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Browse files- documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/extracted_text.md +1 -1
- documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/extracted_text.md +3 -3
- documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/extracted_text.md +2 -2
- documents/campania/healthcare/accreditation/2023-04-04_Regione Campania_41db628abd963aaa1229025c8f6e6dab/extracted_text.md +3 -3
- documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/extracted_text.md +5 -5
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- documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/extracted_text.md +1 -1
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- documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/extracted_text.md +1 -1
documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/extracted_text.md
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@@ -566,7 +566,7 @@ Ciascun commissario valuterà, con il metodo su riportato, ogni proposta tecnica
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| 566 |
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| 567 |
# Art.17.2 -Criterio di valutazione dell'offerta economica
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| 568 |
Il punteggio massimo è 20 punti. Esso è attribuito all'offerta che presenta il prezzo più basso rispetto al corrispettivo complessivo biennale a base d'asta. Alle altre offerte è attribuito un minor punteggio determinato dalla seguente formula: PEn = (Pmin * 20) / Pn, dove:
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| 569 |
-
- PEn = punteggio economico attribuito al concorrente in esame
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| 570 |
- 20 = punteggio massimo attribuibile
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| 571 |
- Pn = prezzo offerto dal concorrente in esame
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| 572 |
- Pmin = prezzo più basso offerto
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| 566 |
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| 567 |
# Art.17.2 -Criterio di valutazione dell'offerta economica
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| 568 |
Il punteggio massimo è 20 punti. Esso è attribuito all'offerta che presenta il prezzo più basso rispetto al corrispettivo complessivo biennale a base d'asta. Alle altre offerte è attribuito un minor punteggio determinato dalla seguente formula: PEn = (Pmin * 20) / Pn, dove:
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| 569 |
+
- PEn = punteggio economico attribuito al concorrente in esame
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| 570 |
- 20 = punteggio massimo attribuibile
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| 571 |
- Pn = prezzo offerto dal concorrente in esame
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| 572 |
- Pmin = prezzo più basso offerto
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documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -51,7 +51,7 @@ La dotazione minima impiantistica prevista deve essere:
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| 51 |
Per le attività chirurgiche, il locale chirurgico deve assicurare il benessere degli operatori e del paziente attraverso un adeguato sistema di condizionamento. Inoltre, nello spazio riservato alla sterilizzazione e preparazione del personale, devono essere presenti un lavello, in materiale igienicamente compatibile, fornito di acqua calda e fredda, per la pulizia degli strumenti chirurgici, ed un lavello, per il lavaggio dei sanitari, con rubinetteria elettronica o a gomito.
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| 52 |
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| 53 |
## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI
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| 54 |
-
Il locale ambulatorio deve disporre di attrezzature e presidi medico chirurgici in relazione alla specificità dell'attività svolta ed al carico di lavoro. Nel caso che nel locale ambulatorio siano presenti risorse tecnologiche destinate a prestazioni diverse, le stesse non possono essere usate in contemporanea su pazienti diversi. Inoltre, deve essere prevista la presenza di un carrello per la gestione dell'emergenza. Per l
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| 55 |
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| 56 |
Per le attività chirurgiche, tutto lo strumentario deve essere in monouso o in acciaio inossidabile o in leghe o metalli non ossidabili e deve essere idoneo al tipo di chirurgia esercitata. Inoltre, devono essere previste apparecchiature per il processo di sterilizzazione in mancanza di servizio centralizzato o esterno e, per ogni locale chirurgico:
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| 57 |
- lettino chirurgico;
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@@ -66,7 +66,7 @@ Allo scopo di fronteggiare eventuali emergenze dovrà essere presente un carrell
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| 66 |
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| 67 |
## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI
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| 68 |
Ogni struttura erogante prestazioni ambulatoriali deve possedere i seguenti requisiti organizzativi:
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| 69 |
-
- durante lo svolgimento dell
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| 70 |
- nel caso di ambulatori polispecialistici va individuato tra i medici specialisti un responsabile delle attività organizzative;
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| 71 |
- personale medico e di assistenza infermieristica in numero proporzionale agli accessi ambulatoriali e alla tipologia dell'attività svolta, e/o personale tecnico per la terapia fisica;
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| 72 |
- tutti i materiali, farmaci, confezioni soggetti a scadenza, devono portare in evidenza la data della scadenza stessa ed essere conservati con modalità adeguate;
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@@ -586,7 +586,7 @@ Le strutture di diagnostica per immagini svolgono indagini strumentali (RX – T
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| 586 |
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| 587 |
Le attività di diagnostica per immagini sono assicurate sia dalle strutture pubbliche e private, di ricovero e cura a ciclo continuativo e/o diurno sia da strutture ambulatoriali extra ospedaliere pubbliche e private. Poiché le strutture di ricovero e cura, come sopra identificate, assicurano lo svolgimento di attività in regime di elezione programmata, oppure in regime di emergenza-urgenza, i relativi requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi devono rispondere alle funzioni proprie di tali strutture.
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| 588 |
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| 589 |
-
Per l
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| 590 |
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| 591 |
## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI ED IMPIANTISTICI
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| 592 |
I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate conformemente alle norme di buona tecnica, ai principi di funzionalità e nel rispetto della vigente normativa in materia di Radioprotezione e di sicurezza negli ambienti di lavoro.
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| 51 |
Per le attività chirurgiche, il locale chirurgico deve assicurare il benessere degli operatori e del paziente attraverso un adeguato sistema di condizionamento. Inoltre, nello spazio riservato alla sterilizzazione e preparazione del personale, devono essere presenti un lavello, in materiale igienicamente compatibile, fornito di acqua calda e fredda, per la pulizia degli strumenti chirurgici, ed un lavello, per il lavaggio dei sanitari, con rubinetteria elettronica o a gomito.
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| 52 |
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| 53 |
## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI
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| 54 |
+
Il locale ambulatorio deve disporre di attrezzature e presidi medico chirurgici in relazione alla specificità dell'attività svolta ed al carico di lavoro. Nel caso che nel locale ambulatorio siano presenti risorse tecnologiche destinate a prestazioni diverse, le stesse non possono essere usate in contemporanea su pazienti diversi. Inoltre, deve essere prevista la presenza di un carrello per la gestione dell'emergenza. Per l'utilizzazione di tecniche per l'esecuzione di indagini ecografiche correlate, la dotazione minima è costituita da un ecografo real time e da almeno due sonde dedicate, una per lo studio delle parti superficiali ed una per lo studio di quelle profonde.
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| 55 |
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| 56 |
Per le attività chirurgiche, tutto lo strumentario deve essere in monouso o in acciaio inossidabile o in leghe o metalli non ossidabili e deve essere idoneo al tipo di chirurgia esercitata. Inoltre, devono essere previste apparecchiature per il processo di sterilizzazione in mancanza di servizio centralizzato o esterno e, per ogni locale chirurgico:
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| 57 |
- lettino chirurgico;
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| 66 |
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## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI
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| 68 |
Ogni struttura erogante prestazioni ambulatoriali deve possedere i seguenti requisiti organizzativi:
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| 69 |
+
- durante lo svolgimento dell'attività ambulatoriale deve essere prevista la presenza di almeno un medico specialista della branca indicato quale responsabile delle attività cliniche o chirurgiche svolte nell'ambulatorio;
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| 70 |
- nel caso di ambulatori polispecialistici va individuato tra i medici specialisti un responsabile delle attività organizzative;
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| 71 |
- personale medico e di assistenza infermieristica in numero proporzionale agli accessi ambulatoriali e alla tipologia dell'attività svolta, e/o personale tecnico per la terapia fisica;
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| 72 |
- tutti i materiali, farmaci, confezioni soggetti a scadenza, devono portare in evidenza la data della scadenza stessa ed essere conservati con modalità adeguate;
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| 586 |
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| 587 |
Le attività di diagnostica per immagini sono assicurate sia dalle strutture pubbliche e private, di ricovero e cura a ciclo continuativo e/o diurno sia da strutture ambulatoriali extra ospedaliere pubbliche e private. Poiché le strutture di ricovero e cura, come sopra identificate, assicurano lo svolgimento di attività in regime di elezione programmata, oppure in regime di emergenza-urgenza, i relativi requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi devono rispondere alle funzioni proprie di tali strutture.
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| 588 |
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| 589 |
+
Per l'utilizzazione di tecniche per l'esecuzione di indagini ecografiche correlate, la dotazione minima è costituita da un ecografo real time e da almeno due sonde dedicate, una per lo studio delle parti superficiali ed uno per lo studio di quelle profonde.
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| 590 |
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| 591 |
## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI ED IMPIANTISTICI
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| 592 |
I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate conformemente alle norme di buona tecnica, ai principi di funzionalità e nel rispetto della vigente normativa in materia di Radioprotezione e di sicurezza negli ambienti di lavoro.
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documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/extracted_text.md
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@@ -416,7 +416,7 @@ Ogni struttura erogante prestazioni deve prevedere i seguenti requisiti organizz
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| 416 |
- un medico ostetrico – ginecologo;
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| 417 |
- un pediatra;
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| 418 |
- un'ostetrica/o;
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| 419 |
-
- un
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| 420 |
- un medico specialista in anestesia presente nel presidio che garantisca un intervento immediato.
|
| 421 |
- Deve essere garantita comunque l'assistenza al neonato anche attraverso il trasporto protetto.
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| 422 |
|
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@@ -466,7 +466,7 @@ Per ogni sala operatoria:
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|
| 466 |
- lampada scialitica;
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| 467 |
- diafanoscopio a parete;
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| 468 |
- strumentazione adeguata per gli interventi di chirurgia generale e delle specialità chirurgiche;
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| 469 |
-
- un
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| 470 |
|
| 471 |
Per ogni gruppo operatorio:
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| 472 |
- frigoriferi per la conservazione di farmaci e emoderivati;
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|
|
|
| 416 |
- un medico ostetrico – ginecologo;
|
| 417 |
- un pediatra;
|
| 418 |
- un'ostetrica/o;
|
| 419 |
+
- un'infermiera o vigilatrice d'infanzia;
|
| 420 |
- un medico specialista in anestesia presente nel presidio che garantisca un intervento immediato.
|
| 421 |
- Deve essere garantita comunque l'assistenza al neonato anche attraverso il trasporto protetto.
|
| 422 |
|
|
|
|
| 466 |
- lampada scialitica;
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| 467 |
- diafanoscopio a parete;
|
| 468 |
- strumentazione adeguata per gli interventi di chirurgia generale e delle specialità chirurgiche;
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| 469 |
+
- un'autoclave a vapore per sala operatoria e/o per gruppo operatorio per la sterilizzazione di strumentario, teleria, in mancanza di servizio centralizzato e/o esterno di sterilizzazione.
|
| 470 |
|
| 471 |
Per ogni gruppo operatorio:
|
| 472 |
- frigoriferi per la conservazione di farmaci e emoderivati;
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documents/campania/healthcare/accreditation/2023-04-04_Regione Campania_41db628abd963aaa1229025c8f6e6dab/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -596,7 +596,7 @@ Esistono protocolli con le altre Unità operative per lo svolgimento delle attiv
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|
| 596 |
|
| 597 |
Sono monitorate le modalità di richiesta e i tempi di attesa e di invio delle risposte di esami diagnostici con le U.O. interessate.
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| 598 |
|
| 599 |
-
Sono disponibili percorsi telematici per l'accesso alle consulenze, in un
|
| 600 |
|
| 601 |
All'atto dell'ingresso del paziente in reparto sono registrati informaticamente i tempi di arrivo e di inizio delle attività assistenziali e cliniche e sono definite le modalità di accettazione ed i criteri di allocazione del paziente.
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| 602 |
|
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@@ -1869,7 +1869,7 @@ Sono adottati protocolli per la creazione e mantenimento di relazioni sociali ch
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| 1869 |
È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura.
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| 1870 |
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| 1871 |
# SRD2 - RIABILITAZIONE - Presidi di Riabilitazione estensiva in regime semiresidenziale per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali
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| 1872 |
-
È redatto per ogni persona non autosufficiente con disabilità complesse modificabili un Progetto riabilitativo individuale redatto dall
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| 1873 |
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| 1874 |
È redatto per ogni paziente un progetto riabilitativo dall'equipe multiprofessionale comprendente uno o più programmi terapeutici con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità.
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| 1875 |
|
|
@@ -1959,7 +1959,7 @@ Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle con
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|
| 1959 |
Sono disponibili, a secondo del progetto di struttura, nuove tecnologie per il recupero di funzioni, attività motorie e cognitive, (Esempi: sistemi per l'attuazione del movimento - robot, esoscheletri; sistemi per l'interazione esperienziale - realtà virtuale; sistemi per la comunicazione interattiva; sistemi per la rilevazione della mobilità/comportamenti sociali; sistemi per telecomunicazione/telepresenza).
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| 1960 |
|
| 1961 |
# RD1 - RIABILITAZIONE Presidi di Riabilitazione intensiva ed estensiva in regime residenziale per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
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| 1962 |
-
È redatto per ogni persona non autosufficiente con disabilità complesse modificabili un Progetto riabilitativo individuale redatto dall
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| 1963 |
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| 1964 |
Il progetto riabilitativo comprende uno o più programmi terapeutici con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità.
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| 1965 |
|
|
|
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| 596 |
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| 597 |
Sono monitorate le modalità di richiesta e i tempi di attesa e di invio delle risposte di esami diagnostici con le U.O. interessate.
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| 598 |
|
| 599 |
+
Sono disponibili percorsi telematici per l'accesso alle consulenze, in un'ottica di rete assistenziale.
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| 600 |
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| 601 |
All'atto dell'ingresso del paziente in reparto sono registrati informaticamente i tempi di arrivo e di inizio delle attività assistenziali e cliniche e sono definite le modalità di accettazione ed i criteri di allocazione del paziente.
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| 602 |
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|
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| 1869 |
È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura.
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| 1870 |
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| 1871 |
# SRD2 - RIABILITAZIONE - Presidi di Riabilitazione estensiva in regime semiresidenziale per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali
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| 1872 |
+
È redatto per ogni persona non autosufficiente con disabilità complesse modificabili un Progetto riabilitativo individuale redatto dall'equipe multiprofessionale per specifiche aree di intervento per la presa in carico globale articolato in programmi riabilitativi.
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| 1873 |
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| 1874 |
È redatto per ogni paziente un progetto riabilitativo dall'equipe multiprofessionale comprendente uno o più programmi terapeutici con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità.
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| 1875 |
|
|
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| 1959 |
Sono disponibili, a secondo del progetto di struttura, nuove tecnologie per il recupero di funzioni, attività motorie e cognitive, (Esempi: sistemi per l'attuazione del movimento - robot, esoscheletri; sistemi per l'interazione esperienziale - realtà virtuale; sistemi per la comunicazione interattiva; sistemi per la rilevazione della mobilità/comportamenti sociali; sistemi per telecomunicazione/telepresenza).
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| 1960 |
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| 1961 |
# RD1 - RIABILITAZIONE Presidi di Riabilitazione intensiva ed estensiva in regime residenziale per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
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| 1962 |
+
È redatto per ogni persona non autosufficiente con disabilità complesse modificabili un Progetto riabilitativo individuale redatto dall'equipe multiprofessionale per specifiche aree di intervento per la presa in carico globale articolato in programmi riabilitativi.
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| 1963 |
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| 1964 |
Il progetto riabilitativo comprende uno o più programmi terapeutici con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità.
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| 1965 |
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documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/extracted_text.md
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@@ -1,12 +1,12 @@
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|
| 1 |
-
# Sezione 1 – Schema delle partecipazioni detenute
|
| 2 |
Il sottostante prospetto rappresenta graficamente i rapporti di partecipazione esistenti tra la Regione Campania e le società partecipate direttamente e indirettamente al 31/12/2021, indicando per ognuna la relativa quota di partecipazione
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| 3 |
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| 4 |
-
# Sezione 2 – Ricognizione delle partecipazioni detenute con indicazione dell'esito
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| 5 |
-
Di seguito si riportano elenchi delle partecipazioni dirette e indirette detenute al 31/12/2021 adottando il criterio di delimitazione del perimetro oggettivo di cui alle Linee Guida per la Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20 TUSP redatto dal MEF d'intesa con la Corte dei Conti.
|
| 6 |
|
| 7 |
Le partecipazioni sono riportate in ordine decrescente di quota di partecipazione e distintamente per società regionali e società rivenienti dalla cessazione dell'ex Ersac.
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| 8 |
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| 9 |
-
# Sezione 3 – Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni
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| 10 |
-
Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle della Sezione precedente si riporta scheda di dettaglio della ricognizione con indicazione degli interventi di razionalizzazione, se del caso.
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| 11 |
|
| 12 |
Le società partecipate dirette sono ordinate in base alla quota detenuta; le altre in ordine alfabetico.
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|
|
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| 1 |
+
# Sezione 1 – Schema delle partecipazioni detenute
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| 2 |
Il sottostante prospetto rappresenta graficamente i rapporti di partecipazione esistenti tra la Regione Campania e le società partecipate direttamente e indirettamente al 31/12/2021, indicando per ognuna la relativa quota di partecipazione
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| 3 |
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| 4 |
+
# Sezione 2 – Ricognizione delle partecipazioni detenute con indicazione dell'esito
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| 5 |
+
Di seguito si riportano elenchi delle partecipazioni dirette e indirette detenute al 31/12/2021 adottando il criterio di delimitazione del perimetro oggettivo di cui alle Linee Guida per la Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20 TUSP redatto dal MEF d'intesa con la Corte dei Conti.
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| 6 |
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| 7 |
Le partecipazioni sono riportate in ordine decrescente di quota di partecipazione e distintamente per società regionali e società rivenienti dalla cessazione dell'ex Ersac.
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| 8 |
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| 9 |
+
# Sezione 3 – Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni
|
| 10 |
+
Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle della Sezione precedente si riporta scheda di dettaglio della ricognizione con indicazione degli interventi di razionalizzazione, se del caso.
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| 11 |
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| 12 |
Le società partecipate dirette sono ordinate in base alla quota detenuta; le altre in ordine alfabetico.
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@@ -5585,7 +5585,7 @@ L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare s
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|
| 5585 |
vi è evidenza della messa in atto:
|
| 5586 |
- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio;
|
| 5587 |
- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria e sono identificate le procedure e i processi associati al rischio di infezione;
|
| 5588 |
-
- dell'applicazione della checklist di sala operatoria;
|
| 5589 |
- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi.
|
| 5590 |
|
| 5591 |
Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali, degli emoderivati;
|
|
|
|
| 5585 |
vi è evidenza della messa in atto:
|
| 5586 |
- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio;
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| 5587 |
- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria e sono identificate le procedure e i processi associati al rischio di infezione;
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| 5588 |
+
- dell'applicazione della checklist di sala operatoria;
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| 5589 |
- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi.
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| 5590 |
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| 5591 |
Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali, degli emoderivati;
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@@ -201,7 +201,7 @@ PULIamo è l'applicazione gratuita che guida i cittadini, nel mondo dei servizi
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| 201 |
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| 202 |
L'App PULIamo si è arricchita di una nuova funzionalità rapida e di facile utilizzo, attraverso la quale il cittadino può conoscere come separare e conferire correttamente gli imballaggi, anche quelli composti da più materiali, di oltre 1.600.000 articoli presenti sul mercato, nei diversi contenitori per la raccolta differenziata. Nel caso in cui il codice a barre del prodotto scansionato non sia presente nell'elenco è possibile inviare una segnalazione per richiederne l'integrazione nel database.
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La nuova funzionalità va a integrare la guida
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### Obblighi e requisiti minimi dello sportello fisico e online
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| 207 |
Il Gestore della raccolta e trasporto mette a disposizione uno sportello online, accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite applicazioni dedicate, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere o web chat. L'utente può accedere allo sportello online tramite il seguente link: https://www.apricaspa.it/supporto
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L'App PULIamo si è arricchita di una nuova funzionalità rapida e di facile utilizzo, attraverso la quale il cittadino può conoscere come separare e conferire correttamente gli imballaggi, anche quelli composti da più materiali, di oltre 1.600.000 articoli presenti sul mercato, nei diversi contenitori per la raccolta differenziata. Nel caso in cui il codice a barre del prodotto scansionato non sia presente nell'elenco è possibile inviare una segnalazione per richiederne l'integrazione nel database.
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| 203 |
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| 204 |
+
La nuova funzionalità va a integrare la guida "dovelobutto" già disponibile da tempo sull'applicazione e che consente di scoprire, attraverso un motore di ricerca, come conferire correttamente le diverse tipologie di rifiuto.
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### Obblighi e requisiti minimi dello sportello fisico e online
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| 207 |
Il Gestore della raccolta e trasporto mette a disposizione uno sportello online, accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite applicazioni dedicate, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere o web chat. L'utente può accedere allo sportello online tramite il seguente link: https://www.apricaspa.it/supporto
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documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Como (CO)_2484a1f62c107abadc920f82340d1613/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -68,7 +68,7 @@ Inoltre, dal 27 dicembre 2021 anche la Società Comodepur Scpa, a seguito della
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Le Società in controllo pubblico soggette a revisione periodica (Como Servizi Urbani Srl – Como Acqua Srl – Spt Holding Srl) hanno presentato il programma di valutazione del rischio aziendale, nella Relazione sul governo societario e non emergono situazioni di particolare squilibrio.
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| 70 |
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# 5. LE AZIENDE NON SOGGETTE A REVISIONE PERIODICA
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| 72 |
## ACSM AGAM SPA – DAL 1 OTTOBRE 2022 ACINQUE SPA
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| 73 |
La società è una multi utility locale che opera nel settore dei servizi pubblici locali e svolge direttamente e/o indirettamente, attraverso le proprie controllate, le attività di distribuzione del gas naturale, captazione, adduzione potabilizzazione ed erogazione di acqua ad uso civile ed industriale, termovalorizzazione dei rifiuti, gestione di impianti di cogenerazione e di reti di teleriscaldamento, vendita di gas naturale ed energia elettrica, servizio energia.
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| 74 |
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@@ -115,18 +115,18 @@ Pur analizzando le attività degli Enti sopra elencati, e raffrontando la medesi
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# 6. REVISIONE PERIODICA ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 20 DEL D.LGS. N. 175/2016 CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE AL 31.12.2020
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| 117 |
Le valutazioni effettuate in tema di possibilità di detenzione della partecipazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 20, effettuata con deliberazione consiliare n. 46 del 24.11.2021 con riferimento al 31.12.2020 ha dato l'esito di seguito riportato:
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- COMO SERVIZI URBANI SRL: Mantenimento
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- VILLA ERBA SPA: Mantenimento
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| 120 |
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- SPT HOLDING SPA: Mantenimento con l
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| 121 |
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- COMODEPUR SCPA: Scioglimento e messa in liquidazione della Società, specificando che, essendo pendente un giudizio davanti al Tribunale di Como, il nominando liquidatore eserciti le attività di liquidazione nel senso di preservare la disponibilità liquida del
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| 122 |
-
- ASF AUTOLINEE SRL: Mantenimento con l
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| 124 |
# 7. REVISIONE PERIODICA ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 20 DEL D.LGS. N. 175/2016 CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE AL 31.12.2021- ESITO ATTUALE
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| 125 |
-
- COMO SERVIZI URBANI SRL: Mantenimento
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| 126 |
-
- VILLA ERBA SPA: Mantenimento
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| 127 |
-
- SPT HOLDING SPA: Mantenimento con l
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| 128 |
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- COMODEPUR SCPA: Scioglimento e messa in liquidazione della Società, specificando che, essendo pendente un giudizio davanti al Tribunale di Como, il nominando liquidatore eserciti le attività di liquidazione nel senso di preservare la disponibilità liquida del
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| 129 |
-
- ASF AUTOLINEE SRL: Mantenimento con l
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| 130 |
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| 131 |
Nella relazione tecnica riportata alle pagine seguenti si riportano le motivazioni sulle quali si basano le decisioni assunte.
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@@ -259,7 +259,7 @@ L'attività prevalente, rilevabile dal codice Ateco, è locazione immobiliare di
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| 259 |
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| 260 |
Il settore del trasporto pubblico locale è stato riorganizzato dal punto di vista legislativo con l'istituzione di Agenzie della Mobilità con competenze territoriali sovra-provinciali alle quali è stato demandato il compito della programmazione dei servizi, mediante la definizione di piani di trasporto dei bacini e la gestione dei bandi e delle procedure di gara per la concessione del servizio di trasporto pubblico locale.
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| 261 |
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| 262 |
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Nel corso del 2016 è stata costituita l'Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese che, a decorrere dall'
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| 263 |
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| 264 |
Nella Revisione Periodica riferita alla situazione al 31.12.2017, l'Ente aveva ritenuto di confermare il mantenimento della partecipazione, con l'obiettivo di realizzare, così come deliberato dal Consiglio Comunale con provvedimento n. 46 del 16.7.2018, l'operazione di fusione del Consorzio Pubblico Trasporti SpA (società di cui il Comune di Como non è socio) in SPT Holding SpA. La realizzazione di tale operazione consentirebbe di razionalizzare il patrimonio delle due aziende, con la possibilità di eseguire iniziative a valenza turistica, nonché di ridurre i costi di gestione. Poiché anche i soci di CPT Spa hanno approvato in data 22 luglio 2020 la delibera di indirizzo per la fusione in SPT Holding, è stato avviato un percorso tra le due società interessate volto alla predisposizione del progetto di fusione. Le due società dovranno condividere ora un progetto di fusione, per tramite delle assemblee dei soci. In data 7 ottobre 2020 e 30 ottobre 2020 si sono svolti incontri congiunti tra i CDA di SPT e CPT per l'individuazione di un percorso da intraprendere nel processo di fusione inversa. Nel corso di un incontro congiunto tra i CDA delle due Società, tenutosi in data 14 aprile 2021 si è ipotizzato di affidare tramite gara ad evidenza pubblica l'incarico di Advisor. È stato pubblicato apposito bando dall'Amministrazione Provinciale. Nel settembre 2021 le due società hanno provveduto alla stipulazione del contratto con un advisor che ha presentato un cronoprogramma, dal quale si ipotizza che il percorso di fusione si concluda all'inizio del 2023. In data 22.3.2022 il Cda di Spt Holding, congiuntamente con il socio CPT, ha affidato l'incarico per la stesura delle valutazioni tecnico patrimoniali delle due aziende e in data 11.4.2022 il Tribunale di Como ha designato l'esperto per la redazione della relazione degli esperti prevista dal Codice civile, art. 2501sexies.
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| 265 |
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@@ -283,7 +283,7 @@ La società è detenuta per il 50,95% da SPT Holding Spa (direttamente partecipa
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| 284 |
La Società svolge il servizio di trasporto pubblico locale di passeggeri a Como e Provincia dal 1° luglio 2005, a seguito di gara. La scadenza contrattuale inizialmente fissata al 30 giugno 2012 è stata ripetutamente prorogata sulla base di provvedimenti legislativi regionali, nell'ottica di una revisione dell'intero sistema del TPL che prevede la creazione di Agenzie della Mobilità a livello di bacino sovra-provinciale alle quali è demandato il compito della programmazione dei servizi e lo svolgimento delle gare per il TPL.
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| 285 |
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| 286 |
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Nel corso del 2016 è stata costituita l'Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese che, a decorrere dall'
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| 287 |
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| 288 |
A tal proposito si precisa inoltre che, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, la Regione Lombardia ha stabilito che l'avvio delle procedure di gara potrà essere posticipato per un massimo di 24 mesi dal termine dello stato di emergenza (attualmente fissato al 31 marzo 2022). L'Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Como, Lecco e Varese ha prorogato il contratto di concessione del servizio ad ASF AUTOLINEE Srl sino al 31.12.2023. Pertanto, al momento, si può ipotizzare che la data del subentro del nuovo gestore non avvenga prima del 2024.
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Le Società in controllo pubblico soggette a revisione periodica (Como Servizi Urbani Srl – Como Acqua Srl – Spt Holding Srl) hanno presentato il programma di valutazione del rischio aziendale, nella Relazione sul governo societario e non emergono situazioni di particolare squilibrio.
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| 70 |
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# 5. LE AZIENDE NON SOGGETTE A REVISIONE PERIODICA
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| 72 |
## ACSM AGAM SPA – DAL 1 OTTOBRE 2022 ACINQUE SPA
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| 73 |
La società è una multi utility locale che opera nel settore dei servizi pubblici locali e svolge direttamente e/o indirettamente, attraverso le proprie controllate, le attività di distribuzione del gas naturale, captazione, adduzione potabilizzazione ed erogazione di acqua ad uso civile ed industriale, termovalorizzazione dei rifiuti, gestione di impianti di cogenerazione e di reti di teleriscaldamento, vendita di gas naturale ed energia elettrica, servizio energia.
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| 74 |
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# 6. REVISIONE PERIODICA ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 20 DEL D.LGS. N. 175/2016 CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE AL 31.12.2020
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| 117 |
Le valutazioni effettuate in tema di possibilità di detenzione della partecipazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 20, effettuata con deliberazione consiliare n. 46 del 24.11.2021 con riferimento al 31.12.2020 ha dato l'esito di seguito riportato:
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+
- COMO SERVIZI URBANI SRL: Mantenimento
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+
- VILLA ERBA SPA: Mantenimento
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+
- SPT HOLDING SPA: Mantenimento con l'obiettivo di razionalizzazione. Si conferma l'obiettivo relativo alla realizzazione dell'operazione di fusione del CPT S.P.A. (società di cui il Comune di Como non è socio) in SPT Holding S.P.A. (fusione inversa)
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| 121 |
+
- COMODEPUR SCPA: Scioglimento e messa in liquidazione della Società, specificando che, essendo pendente un giudizio davanti al Tribunale di Como, il nominando liquidatore eserciti le attività di liquidazione nel senso di preservare la disponibilità liquida del "fondo sostituzione impianti", la cui spettanza, nel predetto giudizio, è controversa, astenendosi dal compiere atti di distribuzione, assegnazione o comunque liquidazione delle risorse anzidette. Solo qualora non sia possibile, per volontà degli altri soci, la liquidazione della società, il Comune avvierà il procedimento per il recesso dalla qualità di socio.
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+
- ASF AUTOLINEE SRL: Mantenimento con l'obiettivo di coordinamento con gli altri soci di SPT Holding per la determinazione di una linea di indirizzo univoca sulle eventuali misure di razionalizzazione ed efficientamento del servizio da adottare.
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# 7. REVISIONE PERIODICA ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 20 DEL D.LGS. N. 175/2016 CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE AL 31.12.2021- ESITO ATTUALE
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+
- COMO SERVIZI URBANI SRL: Mantenimento
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- VILLA ERBA SPA: Mantenimento
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+
- SPT HOLDING SPA: Mantenimento con l'obiettivo di razionalizzazione. Si conferma l'obiettivo relativo alla realizzazione dell'operazione di fusione del CPT S.P.A. (società di cui il Comune di Como non è socio) in SPT Holding S.P.A. (fusione inversa)
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+
- COMODEPUR SCPA: Scioglimento e messa in liquidazione della Società, specificando che, essendo pendente un giudizio davanti al Tribunale di Como, il nominando liquidatore eserciti le attività di liquidazione nel senso di preservare la disponibilità liquida del "fondo sostituzione impianti", la cui spettanza, nel predetto giudizio, è controversa, astenendosi dal compiere atti di distribuzione, assegnazione o comunque liquidazione delle risorse anzidette. Solo qualora non sia possibile, per volontà degli altri soci, la liquidazione della società, il Comune avvierà il procedimento per il recesso dalla qualità di socio.
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+
- ASF AUTOLINEE SRL: Mantenimento con l'obiettivo di coordinamento con gli altri soci di SPT Holding per la determinazione di una linea di indirizzo univoca sulle eventuali misure di razionalizzazione ed efficientamento del servizio da adottare.
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| 130 |
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| 131 |
Nella relazione tecnica riportata alle pagine seguenti si riportano le motivazioni sulle quali si basano le decisioni assunte.
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Il settore del trasporto pubblico locale è stato riorganizzato dal punto di vista legislativo con l'istituzione di Agenzie della Mobilità con competenze territoriali sovra-provinciali alle quali è stato demandato il compito della programmazione dei servizi, mediante la definizione di piani di trasporto dei bacini e la gestione dei bandi e delle procedure di gara per la concessione del servizio di trasporto pubblico locale.
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+
Nel corso del 2016 è stata costituita l'Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese che, a decorrere dall'1.7.2016, è subentrata nella titolarità dei contratti già stipulati. Attualmente quindi tutti gli adempimenti relativi all'affidamento del servizio spettano all'Agenzia per il trasporto pubblico locale per cui il Comune di Como non ha autonomo potere decisionale.
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| 264 |
Nella Revisione Periodica riferita alla situazione al 31.12.2017, l'Ente aveva ritenuto di confermare il mantenimento della partecipazione, con l'obiettivo di realizzare, così come deliberato dal Consiglio Comunale con provvedimento n. 46 del 16.7.2018, l'operazione di fusione del Consorzio Pubblico Trasporti SpA (società di cui il Comune di Como non è socio) in SPT Holding SpA. La realizzazione di tale operazione consentirebbe di razionalizzare il patrimonio delle due aziende, con la possibilità di eseguire iniziative a valenza turistica, nonché di ridurre i costi di gestione. Poiché anche i soci di CPT Spa hanno approvato in data 22 luglio 2020 la delibera di indirizzo per la fusione in SPT Holding, è stato avviato un percorso tra le due società interessate volto alla predisposizione del progetto di fusione. Le due società dovranno condividere ora un progetto di fusione, per tramite delle assemblee dei soci. In data 7 ottobre 2020 e 30 ottobre 2020 si sono svolti incontri congiunti tra i CDA di SPT e CPT per l'individuazione di un percorso da intraprendere nel processo di fusione inversa. Nel corso di un incontro congiunto tra i CDA delle due Società, tenutosi in data 14 aprile 2021 si è ipotizzato di affidare tramite gara ad evidenza pubblica l'incarico di Advisor. È stato pubblicato apposito bando dall'Amministrazione Provinciale. Nel settembre 2021 le due società hanno provveduto alla stipulazione del contratto con un advisor che ha presentato un cronoprogramma, dal quale si ipotizza che il percorso di fusione si concluda all'inizio del 2023. In data 22.3.2022 il Cda di Spt Holding, congiuntamente con il socio CPT, ha affidato l'incarico per la stesura delle valutazioni tecnico patrimoniali delle due aziende e in data 11.4.2022 il Tribunale di Como ha designato l'esperto per la redazione della relazione degli esperti prevista dal Codice civile, art. 2501sexies.
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La Società svolge il servizio di trasporto pubblico locale di passeggeri a Como e Provincia dal 1° luglio 2005, a seguito di gara. La scadenza contrattuale inizialmente fissata al 30 giugno 2012 è stata ripetutamente prorogata sulla base di provvedimenti legislativi regionali, nell'ottica di una revisione dell'intero sistema del TPL che prevede la creazione di Agenzie della Mobilità a livello di bacino sovra-provinciale alle quali è demandato il compito della programmazione dei servizi e lo svolgimento delle gare per il TPL.
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Nel corso del 2016 è stata costituita l'Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese che, a decorrere dall'1.7.2016, è subentrata nella titolarità dei contratti già stipulati. Attualmente quindi tutti gli adempimenti relativi all'affidamento del servizio spettano all'Agenzia per il trasporto pubblico locale per cui il Comune di Como non ha autonomo potere decisionale. L'Agenzia si occuperà delle procedure di gara.
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A tal proposito si precisa inoltre che, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, la Regione Lombardia ha stabilito che l'avvio delle procedure di gara potrà essere posticipato per un massimo di 24 mesi dal termine dello stato di emergenza (attualmente fissato al 31 marzo 2022). L'Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Como, Lecco e Varese ha prorogato il contratto di concessione del servizio ad ASF AUTOLINEE Srl sino al 31.12.2023. Pertanto, al momento, si può ipotizzare che la data del subentro del nuovo gestore non avvenga prima del 2024.
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documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-07_Comune di Milano (MI)_9cfe8099a3a7fdf145813309adf7b972/extracted_text.md
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# VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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Premesso che:
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il Comune di Milano si avvale di un sistema di partecipazioni societarie, dirette ed indirette, per la gestione dei servizi pubblici locali e per lo svolgimento di determinati servizi/attività specialistici correlati e strumentali al perseguimento delle proprie finalità istituzionali e, comunque, riconducibili ad interessi generali;
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| 4 |
-
- il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni, recante
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| 5 |
-
- Il suddetto processo di revisione è articolato nelle seguenti due fasi:
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- la revisione c.d. straordinaria, disciplinata dall'art. 24 del Decreto, che si è conclusa il 30 settembre 2017 e ha riguardato le partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute al 23 settembre 2016;
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| 7 |
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- la revisione c.d. ordinaria, disciplinata dall
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-
- l
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Preso atto che, come emerge dalla Relazione tecnica predisposta dall
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- il Comune di Milano:
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- con deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 25 settembre 2017, ha approvato la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 23 settembre 2016, e il relativo Piano di riassetto;
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| 13 |
-
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 44 del 17 dicembre 2018, ha approvato lo stato di attuazione del Piano cui
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| 14 |
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al punto precedente, nonché la prima revisione periodica delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2017, e il relativo Piano di riassetto;
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| 15 |
-
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 50 del 16 dicembre 2019, ha approvato lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione individuate con la propria deliberazione n. 44 del 17 dicembre 2018, sopra richiamata, nonché la seconda revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2018, e il relativo Piano di riassetto;
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| 16 |
-
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 75 del 16 dicembre 2020, ha approvato lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione individuate con la propria deliberazione n. 50 del 16 dicembre 2019, sopra richiamata, nonché la terza revisione
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| 17 |
-
periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2019, in esito alla quale non sono state individuate misure di razionalizzazione ulteriori rispetto a quelle previste nei precedenti Piani di riassetto;
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| 18 |
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- con deliberazione del Consiglio comunale n. 106 del 20 dicembre 2021, ha approvato lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione individuate con la soprarichiamata deliberazione n. 50 del 16 dicembre 2019 nonché la quarta revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2020, in esito alla quale non sono state individuate misure di razionalizzazione ulteriori rispetto a quelle previste nei precedenti Piani di riassetto;
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| 19 |
-
- tutte le citate deliberazioni sono state inviate ai competenti Organi di controllo nelle forme e nei termini prescritti dalla Legge;
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Considerato che, in attuazione dell
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- la ricognizione dello stato di attuazione del Piano di riassetto delle partecipazioni dagli stessi detenute, direttamente ed indirettamente, relativo alle precedenti revisioni periodiche;
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- la quinta revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del
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31 dicembre 2021 e, ove ne ricorrano i presupposti, il relativo Piano di riassetto per la loro razionalizzazione;
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Preso atto che:
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- con riferimento alla lettera a), lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione previste nelle precedenti revisioni è descritto nel paragrafo n. 4 dell
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- con riferimento alla lettera b), le suddette Aree hanno proceduto:
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- ad effettuare la ricognizione delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021, rientranti nell
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- a verificare la rispondenza delle suddette partecipazioni ai criteri stabiliti dal Decreto, redigendo per ogni partecipazione societaria una scheda di dettaglio, secondo il modello pubblicato dalla Corte dei Conti, nel rispetto degli indirizzi elaborati, in condivisione con la suddetta Autorità, dall'apposita Struttura di Indirizzo, Monitoraggio e Controllo sull
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| 31 |
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| 32 |
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Ritenuto opportuno approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 20 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, la ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021, nei termini, con le risultanze e per le motivazioni riportati nell
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| 33 |
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| 34 |
Visti:
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- il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, recante
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-
- l
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-
- l
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- gli Statuti delle società partecipate, direttamente e indirettamente, dal Comune di Milano;
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- gli Statuti degli Enti Pubblici strumentali del Comune di Milano;
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Visti i pareri di regolarità tecnica e contabile espressi, per quanto di rispettiva competenza, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, dal Direttore dell
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| 42 |
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| 43 |
Visto il parere di legittimità espresso dal Segretario Generale, ai sensi dell'art. 2, comma 1, del vigente Regolamento sui sistemi di controllo interni, allegato al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale;
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| 44 |
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DELIBERA:
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- di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 20 del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, la ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021, nei termini, con le risultanze e per le motivazioni riportati nell
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| 47 |
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- di dare atto che gli Uffici comunali provvederanno, per quanto di competenza, a dare esecuzione al presente provvedimento, dando altresì comunicazione degli esiti della ricognizione, con le modalità di cui all
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| 49 |
# 1. La disciplina introdotta dal D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni.
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| 50 |
Il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni, recante "Testa Unico in materia di società a partecipazione pubblica" (di seguito, per brevità, Decreto), attua un coordinamento tra le diverse e numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di società a partecipazione pubblica, con l'intento di restituire coerenza e sistematicità all'intero sistema, e avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica.
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| 1 |
# VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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+
Premesso che:
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+
il Comune di Milano si avvale di un sistema di partecipazioni societarie, dirette ed indirette, per la gestione dei servizi pubblici locali e per lo svolgimento di determinati servizi/attività specialistici correlati e strumentali al perseguimento delle proprie finalità istituzionali e, comunque, riconducibili ad interessi generali;
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| 4 |
+
- il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni, recante "Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica" (di seguito, per brevità, Decreto), ha, inter alia, previsto un nuovo processo di analisi delle partecipazioni societarie detenute, direttamente o indirettamente, dalle Amministrazioni pubbliche finalizzato a verificarne la rispondenza al perseguimento delle proprie funzioni istituzionali ed ai criteri previsti dagli artt. 4 e 20 del medesimo Decreto, in assenza della quale consegue l'adozione di provvedimenti di alienazione o di scioglimento ovvero di differenti azioni di razionalizzazione in rapporto alla concreta situazione in cui versa l'Ente pubblico socio (nonché delle relazioni contrattuali o sociali con la Società e gli altri Enti pubblici o privati);
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| 5 |
+
- Il suddetto processo di revisione è articolato nelle seguenti due fasi:
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| 6 |
+
- la revisione c.d. straordinaria, disciplinata dall'art. 24 del Decreto, che si è conclusa il 30 settembre 2017 e ha riguardato le partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute al 23 settembre 2016;
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| 7 |
+
- la revisione c.d. ordinaria, disciplinata dall'art. 20 del medesimo Decreto, che consiste in un processo di revisione periodica, con cadenza annuale;
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| 8 |
+
- l'esito della revisione deve essere comunicato, con le modalità di cui all'art. 17 del Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 90, parte convertito dalla Legge 11 agosto 2014 n. 114, alla banca dati gestita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, nonché alla competente Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti;
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| 9 |
+
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| 10 |
+
Preso atto che, come emerge dalla Relazione tecnica predisposta dall'Area Valutazioni, Controllo e Gestione Economica Partecipate e dall'Area Gabinetto del Sindaco e Rapporti con Enti Partecipati, allegata al presente provvedimento quale sua integrante e sostanziale (allegato sub. n. 1), in coerenza ed attuazione con il sopra delineato quadro normativo,
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| 11 |
+
- il Comune di Milano:
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| 12 |
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 25 settembre 2017, ha approvato la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 23 settembre 2016, e il relativo Piano di riassetto;
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| 13 |
+
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 44 del 17 dicembre 2018, ha approvato lo stato di attuazione del Piano cui
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| 14 |
+
al punto precedente, nonché la prima revisione periodica delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2017, e il relativo Piano di riassetto;
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| 15 |
+
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 50 del 16 dicembre 2019, ha approvato lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione individuate con la propria deliberazione n. 44 del 17 dicembre 2018, sopra richiamata, nonché la seconda revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2018, e il relativo Piano di riassetto;
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| 16 |
+
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 75 del 16 dicembre 2020, ha approvato lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione individuate con la propria deliberazione n. 50 del 16 dicembre 2019, sopra richiamata, nonché la terza revisione
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| 17 |
+
periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2019, in esito alla quale non sono state individuate misure di razionalizzazione ulteriori rispetto a quelle previste nei precedenti Piani di riassetto;
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| 18 |
+
- con deliberazione del Consiglio comunale n. 106 del 20 dicembre 2021, ha approvato lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione individuate con la soprarichiamata deliberazione n. 50 del 16 dicembre 2019 nonché la quarta revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del 31 dicembre 2020, in esito alla quale non sono state individuate misure di razionalizzazione ulteriori rispetto a quelle previste nei precedenti Piani di riassetto;
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| 19 |
+
- tutte le citate deliberazioni sono state inviate ai competenti Organi di controllo nelle forme e nei termini prescritti dalla Legge;
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| 20 |
+
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| 21 |
+
Considerato che, in attuazione dell'art. 20 del Decreto, entro il 31 dicembre 2022 gli Enti Locali devono effettuare:
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| 22 |
+
- la ricognizione dello stato di attuazione del Piano di riassetto delle partecipazioni dagli stessi detenute, direttamente ed indirettamente, relativo alle precedenti revisioni periodiche;
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| 23 |
+
- la quinta revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, alla data del
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| 24 |
+
31 dicembre 2021 e, ove ne ricorrano i presupposti, il relativo Piano di riassetto per la loro razionalizzazione;
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| 25 |
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| 26 |
Preso atto che:
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| 27 |
+
- con riferimento alla lettera a), lo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione previste nelle precedenti revisioni è descritto nel paragrafo n. 4 dell'allegata Relazione tecnica, predisposta dall'Area Valutazioni, Controllo e Gestione Economica Partecipate e dall'Area Gabinetto del Sindaco e Rapporti con Enti Partecipati;
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| 28 |
- con riferimento alla lettera b), le suddette Aree hanno proceduto:
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| 29 |
+
- ad effettuare la ricognizione delle partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021, rientranti nell'ambito oggettivo di applicazione del Decreto;
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| 30 |
+
- a verificare la rispondenza delle suddette partecipazioni ai criteri stabiliti dal Decreto, redigendo per ogni partecipazione societaria una scheda di dettaglio, secondo il modello pubblicato dalla Corte dei Conti, nel rispetto degli indirizzi elaborati, in condivisione con la suddetta Autorità, dall'apposita Struttura di Indirizzo, Monitoraggio e Controllo sull'Attuazione del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (cfr. Documento "Indirizzi per gli adempimenti relativi alla Revisione e al Censimento delle Partecipazioni Pubbliche (art. 20 D.Lgs. n. 175/2016 e art. 17 D.L. n. 90/2014)", reso disponibile in data 21 novembre 2019 e confermato come applicabile alla fattispecie in esame con comunicato del 4 novembre 2021 pubblicato sul Portale istituzionale del Ministero dell'Economia e delle Finanze). Gli esiti della suddetta ricognizione sono riportati nell'elaborato denominato "Ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021 - Motivazioni mantenimento — Azioni di Razionalizzazione", allegato al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale sub. n. 2;
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| 31 |
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| 32 |
+
Ritenuto opportuno approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 20 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, la ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021, nei termini, con le risultanze e per le motivazioni riportati nell'elaborato denominato "Ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021 - Motivazioni mantenimento - Azioni di razionalizzazione", allegato al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale sub. n. 2, unitamente allo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione previste nelle precedenti revisioni, come descritto nel paragrafo n. 4 della Relazione tecnica predisposta dall'Area Valutazioni, Controllo e Gestione Economica Partecipate e dall'Area Gabinetto del Sindaco e Rapporti con Enti Partecipati, allegata al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale sub. n. 1;
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| 33 |
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| 34 |
Visti:
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| 35 |
+
- il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, recante "Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica", e successive modificazioni;
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| 36 |
+
- l'art.42, comma, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
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| 37 |
+
- l'art. 36, comma 2, del vigente Statuto comunale;
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| 38 |
+
- gli Statuti delle società partecipate, direttamente e indirettamente, dal Comune di Milano;
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| 39 |
+
- gli Statuti degli Enti Pubblici strumentali del Comune di Milano;
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| 40 |
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| 41 |
+
Visti i pareri di regolarità tecnica e contabile espressi, per quanto di rispettiva competenza, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, dal Direttore dell'Area Valutazioni, Controllo e Gestione Economica Partecipate, dal Direttore dell'Area Gabinetto del Sindaco e Rapporti con Enti Partecipati e dal Direttore della Direzione Bilancio e Partecipate, allegati al presente provvedimento quali sue parti integranti e sostanziali;
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| 42 |
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| 43 |
Visto il parere di legittimità espresso dal Segretario Generale, ai sensi dell'art. 2, comma 1, del vigente Regolamento sui sistemi di controllo interni, allegato al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale;
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| 44 |
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| 45 |
DELIBERA:
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| 46 |
+
- di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 20 del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, la ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021, nei termini, con le risultanze e per le motivazioni riportati nell'elaborato denominato "Ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano alla data del 31 dicembre 2021 - Motivazioni mantenimento - Azioni di razionalizzazione", allegato al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale sub. n. 2, unitamente allo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione previste nelle precedenti revisioni, come descritto nel paragrafo n. 4 della Relazione tecnica predisposta dall'Area Valutazioni, Controllo e Gestione Economica Partecipate e dall'Area Gabinetto del Sindaco e Rapporti con Enti Partecipati, allegata al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale sub. n. 1;
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| 47 |
+
- di dare atto che gli Uffici comunali provvederanno, per quanto di competenza, a dare esecuzione al presente provvedimento, dando altresì comunicazione degli esiti della ricognizione, con le modalità di cui all'art. 17 del Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 90, convertito dalla Legge 11 agosto 2014 n. 114, alla banca dati gestita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ed alla competente Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti.
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| 48 |
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# 1. La disciplina introdotta dal D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni.
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| 50 |
Il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni, recante "Testa Unico in materia di società a partecipazione pubblica" (di seguito, per brevità, Decreto), attua un coordinamento tra le diverse e numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di società a partecipazione pubblica, con l'intento di restituire coerenza e sistematicità all'intero sistema, e avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica.
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documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_91b32a04a8eef7f3f02ea8fe608e0214/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -419,7 +419,7 @@ La valutazione del prezzo avviene come segue Pe(x)=20 * Ci, dove:
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| 419 |
- Ci = coefficiente attribuito al concorrente iesimo.
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| 420 |
- Ai = Valore dell'offerta (percentuale ribasso) del concorrente iesimo.
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| 421 |
- Asoglia = media aritmetica dei valori delle offerte (percentuale ribasso sul prezzo) dei concorrenti
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| 422 |
-
- Amax = Valore dell'offerta più alta (percentuale ribasso più alta)
|
| 423 |
- X = 0,90
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| 424 |
|
| 425 |
La gara sarà aggiudicata al concorrente che totalizzerà il maggior punteggio complessivo risultante dalla somma del punteggio ottenuto dall'Offerta tecnica (quale somma dei punteggi parziali relativi a ciascun criterio tecnico di valutazione) e del punteggio ottenuto dall'Offerta economica (quale somma del punteggio attribuito alla percentuale di sconto offerto).
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| 419 |
- Ci = coefficiente attribuito al concorrente iesimo.
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| 420 |
- Ai = Valore dell'offerta (percentuale ribasso) del concorrente iesimo.
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| 421 |
- Asoglia = media aritmetica dei valori delle offerte (percentuale ribasso sul prezzo) dei concorrenti
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| 422 |
+
- Amax = Valore dell'offerta più alta (percentuale ribasso più alta)
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| 423 |
- X = 0,90
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| 424 |
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| 425 |
La gara sarà aggiudicata al concorrente che totalizzerà il maggior punteggio complessivo risultante dalla somma del punteggio ottenuto dall'Offerta tecnica (quale somma dei punteggi parziali relativi a ciascun criterio tecnico di valutazione) e del punteggio ottenuto dall'Offerta economica (quale somma del punteggio attribuito alla percentuale di sconto offerto).
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documents/toscana/healthcare/accreditation/2016-11-17_Regione Toscana_9f6095b8e4b762a0b6c2b08ee21c4600/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -294,7 +294,7 @@ Il governo dell'innovazione rappresenta per i professionisti un'opportunità di
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| 294 |
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| 295 |
I punti chiave per un processo di valutazione di un'innovazione consistono nella contestualizzazione della sua efficacia e dei benefici attesi, nella sua rilevanza tecnica, nell'impatto epidemiologico, in quello sociale ed etico e in quello organizzativo.
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| 296 |
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| 297 |
-
Il processo che porta alla decisione d'introdurre un
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| 298 |
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| 299 |
## 8.1 VALUTAZIONE INNOVAZIONI
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| 300 |
L'organizzazione definisce il processo di valutazione di nuove tecnologie sanitarie, dispositivi medici, sistemi di organizzazione e gestione, sistemi informativi e farmaci, preliminari alla acquisizione ed all'utilizzo degli stessi ed assicura, nel caso di aziende pubbliche, le necessarie sinergie con la Commissione regionale di valutazione delle tecnologie e degli investimenti sanitari
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|
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| 294 |
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| 295 |
I punti chiave per un processo di valutazione di un'innovazione consistono nella contestualizzazione della sua efficacia e dei benefici attesi, nella sua rilevanza tecnica, nell'impatto epidemiologico, in quello sociale ed etico e in quello organizzativo.
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| 296 |
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| 297 |
+
Il processo che porta alla decisione d'introdurre un'innovazione nel sistema di cura è basato, per quanto possibile, sulla qualità della documentazione scientifica a supporto e sugli aspetti della sicurezza.
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| 298 |
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| 299 |
## 8.1 VALUTAZIONE INNOVAZIONI
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| 300 |
L'organizzazione definisce il processo di valutazione di nuove tecnologie sanitarie, dispositivi medici, sistemi di organizzazione e gestione, sistemi informativi e farmaci, preliminari alla acquisizione ed all'utilizzo degli stessi ed assicura, nel caso di aziende pubbliche, le necessarie sinergie con la Commissione regionale di valutazione delle tecnologie e degli investimenti sanitari
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documents/toscana/public_services/service_charter/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -68,7 +68,7 @@ La partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio pubblico deve esse
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| 68 |
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| 69 |
# La qualità del servizio erogato
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| 70 |
Il Corpo di Polizia Municipale ha adottato un modello organizzativo finalizzato alla certificazione di qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001. Tra i fattori, che incidono sulla capacità di risposta ai bisogni del cittadino, sono stati individuati come fondamentali, i seguenti:
|
| 71 |
-
- trasparenza del servizio reso, intesa, sia come conoscenza delle modalità operative adottate, sia come accessibilità alla documentazione, sia come possibilità di interazione;
|
| 72 |
- tempestività delle risposte, sia in termini di valutazione che in termini di risposta alle richieste del cittadino. A questo proposito, sono stati definiti gli standard temporali che ogni area del Corpo di Polizia Municipale intende rispettare, compatibilmente con le esigenze tecniche di fornire risposte a quesiti complessi;
|
| 73 |
- affidabilità dell'istituzione, intesa come fiducia che il cittadino può riporre nell'operato della Polizia Municipale e nella professionalità di tutti gli operatori della struttura;
|
| 74 |
- capacità di comunicare con il cittadino, ovvero la messa a disposizione di strumenti efficaci ed immediati di interazione con la collettività, sia attraverso la facile accessibilità al sito web, sia attraverso la cortesia degli operatori degli sportelli aperti al pubblico, sia attraverso progetti specifici con la collaborazione dei cittadini.
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|
@@ -197,7 +197,7 @@ Il reclamo viene analizzato dal Commissario titolare di Posizione Organizzativa
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| 197 |
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| 198 |
Nel caso in cui il reclamo non riguardi il Corpo di Polizia Municipale, ma risulti relativo alla attività di un'altra Direzione, di Ente esterno erogante un servizio pubblico, o di una partecipata dell'Amministrazione Comunale, questo verrà inoltrato entro 3 giorni al destinatario. Sono disponibili i moduli prestampati finalizzati ad agevolare l'esposizione del reclamo o della segnalazione; di seguito si riportano i modelli.
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| 199 |
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| 200 |
-
I moduli di reclamo e segnalazione, sono disponibili presso tutti gli uffici aperti al pubblico ed sito della Polizia Municipale
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| 201 |
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| 202 |
# La revisione della Carta dei Servizi
|
| 203 |
Al fine di migliorare costantemente gli standard di efficacia ed efficienza assicurati al cittadino, la Carta dei Servizi viene periodicamente rivista, di regola una volta all'anno, per assicurare la continua adeguatezza ai bisogni della collettività ed alle regole interne dell'organizzazione.
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|
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| 68 |
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| 69 |
# La qualità del servizio erogato
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| 70 |
Il Corpo di Polizia Municipale ha adottato un modello organizzativo finalizzato alla certificazione di qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001. Tra i fattori, che incidono sulla capacità di risposta ai bisogni del cittadino, sono stati individuati come fondamentali, i seguenti:
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+
- trasparenza del servizio reso, intesa, sia come conoscenza delle modalità operative adottate, sia come accessibilità alla documentazione, sia come possibilità di interazione;
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- tempestività delle risposte, sia in termini di valutazione che in termini di risposta alle richieste del cittadino. A questo proposito, sono stati definiti gli standard temporali che ogni area del Corpo di Polizia Municipale intende rispettare, compatibilmente con le esigenze tecniche di fornire risposte a quesiti complessi;
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| 73 |
- affidabilità dell'istituzione, intesa come fiducia che il cittadino può riporre nell'operato della Polizia Municipale e nella professionalità di tutti gli operatori della struttura;
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- capacità di comunicare con il cittadino, ovvero la messa a disposizione di strumenti efficaci ed immediati di interazione con la collettività, sia attraverso la facile accessibilità al sito web, sia attraverso la cortesia degli operatori degli sportelli aperti al pubblico, sia attraverso progetti specifici con la collaborazione dei cittadini.
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Nel caso in cui il reclamo non riguardi il Corpo di Polizia Municipale, ma risulti relativo alla attività di un'altra Direzione, di Ente esterno erogante un servizio pubblico, o di una partecipata dell'Amministrazione Comunale, questo verrà inoltrato entro 3 giorni al destinatario. Sono disponibili i moduli prestampati finalizzati ad agevolare l'esposizione del reclamo o della segnalazione; di seguito si riportano i modelli.
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I moduli di reclamo e segnalazione, sono disponibili presso tutti gli uffici aperti al pubblico ed sito della Polizia Municipale
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# La revisione della Carta dei Servizi
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| 203 |
Al fine di migliorare costantemente gli standard di efficacia ed efficienza assicurati al cittadino, la Carta dei Servizi viene periodicamente rivista, di regola una volta all'anno, per assicurare la continua adeguatezza ai bisogni della collettività ed alle regole interne dell'organizzazione.
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documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -13,4 +13,4 @@ Il personale di ciascun servizio ha con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro ret
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| 13 |
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| 14 |
La formazione è pianificata sui bisogni formativi del personale in funzione degli obiettivi del servizio.
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| 15 |
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| 16 |
-
Sono messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell
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| 13 |
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| 14 |
La formazione è pianificata sui bisogni formativi del personale in funzione degli obiettivi del servizio.
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| 15 |
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| 16 |
+
Sono messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato.
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documents/veneto/healthcare/accreditation/2007-01-16_Regione Veneto_6a3b6f9279cb8d4b5190a1a9fb01cd0e/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -2655,7 +2655,7 @@ Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere:
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| 2655 |
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| 2656 |
Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente Gestore, può essere condiviso fra più servizi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro.
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| 2657 |
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| 2658 |
-
Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista l
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| 2659 |
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| 2660 |
## (ST - au - 1.2)
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| 2661 |
Per ogni servizio deve essere identificato, a cura dell'Ente Gestore, un Direttore Responsabile. Tale Direttore, in possesso di idonei titoli e requisiti professionali, deve garantire un impegno di servizio. Il Direttore deve essere affiancato da ulteriori operatori, in possesso di titoli adeguati in funzione dell'attività progettuale e requisiti professionali.
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| 2655 |
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| 2656 |
Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente Gestore, può essere condiviso fra più servizi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro.
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| 2657 |
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| 2658 |
+
Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista l'utilizzazione da parte dell'Ente Gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe.
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| 2659 |
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| 2660 |
## (ST - au - 1.2)
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| 2661 |
Per ogni servizio deve essere identificato, a cura dell'Ente Gestore, un Direttore Responsabile. Tale Direttore, in possesso di idonei titoli e requisiti professionali, deve garantire un impegno di servizio. Il Direttore deve essere affiancato da ulteriori operatori, in possesso di titoli adeguati in funzione dell'attività progettuale e requisiti professionali.
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documents/veneto/healthcare/accreditation/2008-06-17_Regione Veneto_ac30dc242ab777e8d1db94e2021b7b6a/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -107,7 +107,7 @@ Vengono attivati programmi di psicoeducazione per familiari volti a favorire
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| 107 |
Gli utenti e i familiari hanno facoltà di formulare consigli relativi al funzionamento e ai regolamenti della struttura
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## G accr 12
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Oltre alla cartella medica, vi sono anche una cartella o scheda infermieristica e, per le strutture riabilitative, una cartella riabilitativa, eventualmente unite in un
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| 111 |
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| 112 |
La documentazione può essere su supporto cartaceo o informatico, garantendo anche in questo caso un controllo sugli accessi a tutela della privacy e adeguati strumenti per la conservazione sicura dei dati. Le cartelle cliniche sono accuratamente redatte, ordinate e ben leggibili.
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| 113 |
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@@ -585,7 +585,7 @@ Il Progetto terapeutico va condiviso con l'utente e qualora opportuno e nel risp
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| 585 |
La definizione delle modalità di partecipazione è definita dal DSM.
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| 586 |
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| 587 |
# CD - CENTRO DIURNO
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| 588 |
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Il CD è una struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico educativo - riabilitative (compreso l'intervento farmacologico, occupazionale e di gruppo), collocata di preferenza nel contesto territoriale finalizzata a favorire l
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| 589 |
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| 590 |
Essa mirerà primariamente al recupero degli aspetti di disabilità legati a malattia mentale, al miglioramento del funzionamento psicosociale, al recupero di abilità nelle relazioni interpersonali, nella autonomia personale. Mirerà ad una integrazione nel contesto sociale di appartenenza e nella quotidianità, utilizzando la relazione interpersonale, altre opportunità risocializzanti, espressive e formative, sino anche a favorirne l'eventuale inserimento lavorativo.
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| 591 |
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@@ -877,7 +877,7 @@ I familiari vengono informati sui seguenti aspetti:
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| 877 |
Della carta esiste una versione in forma di opuscolo disponibile per la distribuzione agli utenti e ai loro familiari, alle Direzioni della Az.Ulss, alle strutture sociali e sanitari, ai medici di medicina generale e alle associazioni di volontariato della zona. Possono esistere più opuscoli separati per le varie componenti organizzative
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| 878 |
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| 879 |
## 7 -
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| 880 |
-
Il DSM, tenuto conto dei dati epidemiologici, e dell
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| 881 |
- una analisi della attività svolta nell'anno precedente, sotto il profilo quantitativo, qualitativo e degli esiti
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| 882 |
- le attività che il DSM e le sue componenti organizzative si impegnano a svolgere a favore degli utenti e dei familiari;
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| 883 |
- obiettivi specifici, riguardanti sia il volume delle prestazioni sia la qualità delle stesse
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|
@@ -910,7 +910,7 @@ Le strutture sono dotate di un sistema informativo in grado di raccogliere, elab
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|
| 910 |
Le strutture possono concordare fra di loro specifici protocolli di collaborazione a questo scopo.
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| 911 |
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| 912 |
Il Sistema Informativo deve essere almeno in grado di rilevare:
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| 913 |
-
- i dati ed il loro andamento temporale delle caratteristiche anagrafiche e cliniche dall
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| 914 |
- il tipo e la quantità delle prestazioni effettuate
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| 915 |
- il carico di lavoro del personale
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- dati relativi alla struttura e al personale
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@@ -1116,7 +1116,7 @@ Sono disposte istruzioni operative per pulizia e sanificazione degli ambienti.
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Sono disponibili procedure per l'acquisizione del consenso informato.
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| 1119 |
-
È disponibile una procedura relativa alle modalità di compilazione, conservazione, archiviazione dei documenti, comprovanti un
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| 1120 |
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| 1121 |
In tutte le articolazioni organizzativo-funzionali è favorito l'utilizzo delle linee guida predisposte dalle società scientifiche o da gruppi di esperti per una buona pratica clinica nelle varie branche specialistiche.
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Gli utenti e i familiari hanno facoltà di formulare consigli relativi al funzionamento e ai regolamenti della struttura
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## G accr 12
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Oltre alla cartella medica, vi sono anche una cartella o scheda infermieristica e, per le strutture riabilitative, una cartella riabilitativa, eventualmente unite in un'unica cartella integrata.
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La documentazione può essere su supporto cartaceo o informatico, garantendo anche in questo caso un controllo sugli accessi a tutela della privacy e adeguati strumenti per la conservazione sicura dei dati. Le cartelle cliniche sono accuratamente redatte, ordinate e ben leggibili.
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| 113 |
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| 585 |
La definizione delle modalità di partecipazione è definita dal DSM.
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# CD - CENTRO DIURNO
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+
Il CD è una struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico educativo - riabilitative (compreso l'intervento farmacologico, occupazionale e di gruppo), collocata di preferenza nel contesto territoriale finalizzata a favorire l'integrazione sociale.
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Essa mirerà primariamente al recupero degli aspetti di disabilità legati a malattia mentale, al miglioramento del funzionamento psicosociale, al recupero di abilità nelle relazioni interpersonali, nella autonomia personale. Mirerà ad una integrazione nel contesto sociale di appartenenza e nella quotidianità, utilizzando la relazione interpersonale, altre opportunità risocializzanti, espressive e formative, sino anche a favorirne l'eventuale inserimento lavorativo.
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| 591 |
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Della carta esiste una versione in forma di opuscolo disponibile per la distribuzione agli utenti e ai loro familiari, alle Direzioni della Az.Ulss, alle strutture sociali e sanitari, ai medici di medicina generale e alle associazioni di volontariato della zona. Possono esistere più opuscoli separati per le varie componenti organizzative
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| 878 |
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## 7 -
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| 880 |
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Il DSM, tenuto conto dei dati epidemiologici, e dell'attività svolta, del personale, degli utenti, dei familiari, dei rappresentanti della comunità locale corrispondente al bacino d'utenza, elabora annualmente un piano strategico che specifica
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- una analisi della attività svolta nell'anno precedente, sotto il profilo quantitativo, qualitativo e degli esiti
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- le attività che il DSM e le sue componenti organizzative si impegnano a svolgere a favore degli utenti e dei familiari;
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| 883 |
- obiettivi specifici, riguardanti sia il volume delle prestazioni sia la qualità delle stesse
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Le strutture possono concordare fra di loro specifici protocolli di collaborazione a questo scopo.
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Il Sistema Informativo deve essere almeno in grado di rilevare:
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- i dati ed il loro andamento temporale delle caratteristiche anagrafiche e cliniche dall'utenza, con indicazioni su prevalenza ed incidenza delle varie patologie ed attenzione a specifiche caratteristiche relative a peculiarità del bacino di utenza
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- il tipo e la quantità delle prestazioni effettuate
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- il carico di lavoro del personale
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- dati relativi alla struttura e al personale
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| 1116 |
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Sono disponibili procedure per l'acquisizione del consenso informato.
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È disponibile una procedura relativa alle modalità di compilazione, conservazione, archiviazione dei documenti, comprovanti un'attività sanitaria.
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| 1121 |
In tutte le articolazioni organizzativo-funzionali è favorito l'utilizzo delle linee guida predisposte dalle società scientifiche o da gruppi di esperti per una buona pratica clinica nelle varie branche specialistiche.
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documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-18_Regione Veneto_bcd283ff19edc1199912ec7e5110af58/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -14,7 +14,7 @@ In particolare, il comma 2 del citato articolo T.U.S.P. prevede l'adozione di pi
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| 14 |
Tale provvedimento di razionalizzazione, ai sensi dell'art. 20, comma 3 del D.Lgs. n. 175/2016, deve essere adottato dall'Amministrazione Regionale entro il 31 dicembre di ogni anno, quindi attualmente entro il 31 dicembre 2022, e trasmesso alla Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per il Veneto e alla Struttura individuata per il controllo e il monitoraggio sull'attuazione del T.U.S.P., istituita presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
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## Ambito di applicazione.
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Il perimetro oggettivo di applicazione delineato all'art. 1, comma 1 del decreto legislativo n. 175/2016 è relativo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta; in proposito, l'art. 2, comma 1, lettera f) del T.U.S.P. definisce "
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| 18 |
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| 19 |
Pertanto, rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del T.U.S.P. sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione per il tramite di una società o di un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute per il tramite di una società o di un organismo controllati dall'Amministrazione medesima congiuntamente ad altre Amministrazioni (controllo congiunto).
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| 20 |
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| 14 |
Tale provvedimento di razionalizzazione, ai sensi dell'art. 20, comma 3 del D.Lgs. n. 175/2016, deve essere adottato dall'Amministrazione Regionale entro il 31 dicembre di ogni anno, quindi attualmente entro il 31 dicembre 2022, e trasmesso alla Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per il Veneto e alla Struttura individuata per il controllo e il monitoraggio sull'attuazione del T.U.S.P., istituita presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
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## Ambito di applicazione.
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+
Il perimetro oggettivo di applicazione delineato all'art. 1, comma 1 del decreto legislativo n. 175/2016 è relativo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta; in proposito, l'art. 2, comma 1, lettera f) del T.U.S.P. definisce "partecipazione": la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi", mentre il medesimo articolo, comma 1, lettera g) definisce "'partecipazione indiretta: la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica".
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Pertanto, rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del T.U.S.P. sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione per il tramite di una società o di un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute per il tramite di una società o di un organismo controllati dall'Amministrazione medesima congiuntamente ad altre Amministrazioni (controllo congiunto).
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documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-15_Comune di Verona (VR)_0cdcb9e43a9542c3228e63826ed1caf6/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -1,7 +1,7 @@
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# NORMATIVA DI RIFERIMENTO
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L'art. 20, co. 1 del D. Lgs. 19 Agosto 2016, n. 175 "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (TUSP), come modificato dal D. Lgs. 16 Giugno 2017, n. 100, ha disposto che, fermo l'obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di procedere entro il 30/09/2017 alla revisione straordinaria ex art. 24, co. 1 del medesimo Decreto, annualmente le stesse devono effettuare, con proprio provvedimento,
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Da quest'obbligo parrebbero a prima vista escluse le società quotate in forza dell'art. 1, co. 5 del TUSP, che così enuncia:
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Tuttavia, la Corte dei Conti ha avuto modo negli ultimi anni di esprimersi in più occasioni in senso contrario, chiarendo che la ricognizione ex art. 20 del TUSP deve riguardare tutte le società partecipate direttamente da Amministrazioni Pubbliche o da società a controllo pubblico.
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@@ -9,20 +9,20 @@ In primis, si richiamano al riguardo le Sezioni Riunite in sede di controllo che
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Anche l'art. 18 del TUSP, nel consentire alle società controllate da una o più Amministrazioni di quotare azioni (o altri strumenti finanziari) in mercati regolamentati, richiede la previa adozione da parte del competente organo dell'Ente Socio di una deliberazione conforme ai requisiti richiesti dall'art. 5, co. 1 (provvedimento analiticamente motivato). Il Legislatore, pertanto, non legittima tout court la partecipazione di un Ente Pubblico in una società quotata, ma ne subordina la possibilità al rispetto di un predeterminato procedimento (che, per inciso, costituisce uno dei parametri in base ai quali valutare l'adozione di azioni di razionalizzazione).
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Quanto esposto trova conforto interpretativo anche nella deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 19/2017/INPR, la quale, oltre a chiarire che il TUSP
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Più di recente, la Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, nella Relazione 2021 su "Gli Organismi Partecipati dagli Enti territoriali e sanitari", approvata con Deliberazione n. 15/SEZAUT/2021/FR, ha ribadito il medesimo concetto, chiarendo che
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Parimenti anche la Corte dei Conti, Sezione Regionale di controllo per il Veneto, nel "Referto sullo stato della razionalizzazione delle società partecipate dagli Enti territoriali del Veneto", di cui alla Deliberazione n. 42/2021/GEST, si è pronunciata in merito all'art. 1, co. 5 del D. Lgs. n. 175/2016, richiamando letteralmente quando affermato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo nel documento "Il processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute dai Ministeri e dagli altri Enti Pubblici soggetti al controllo delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti", più sopra citato, e condividendo quindi
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Da ultimo, la Sezione Regionale di controllo della Valle d'Aosta, nella propria "Relazione sul controllo dei Piani di revisione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute dagli Enti Locali valdostani al 31.12.2020", di cui alla Deliberazione n. 23 del 31/08/2022, ha ribadito il medesimo orientamento, affermando che
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Quanto sopra esposto comporta l'obbligo di ricognizione annuale anche delle società detenute indirettamente per il tramite di una società quotata a controllo pubblico (cioè di tutto il gruppo AGSM-AIM SpA, mentre non rileva la detenzione indiretta tramite una società meramente partecipata, come, ade esempio, nel caso delle partecipazioni detenute da Veronafiere SpA. L'art. 2, co. 1 lett. g) del TUSP precisa, infatti, che, ai fini del Testo Unico, sono considerate
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A norma del medesimo art. 2, ai fini dell'applicazione della normativa in oggetto, si intendono per:
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Si rammenta poi che, ai sensi dell'art. 3 del TUSP, la partecipazione pubblica è ammessa esclusivamente in società, anche consortili, costituite in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata, anche in forma cooperativa, e che, ex art. 4, co. 1, le P. A. non possono costituire, direttamente o indirettamente, società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società.
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@@ -56,9 +56,9 @@ La mancata adozione da parte degli Enti Locali del Piano di razionalizzazione an
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- Nei casi di cui al sesto e al settimo comma dell'articolo 2437-quater del codice civile ovvero in caso di estinzione della partecipazione in una società unipersonale, la società è posta in liquidazione.
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- Gli obblighi di alienazione di cui al comma 1 valgono anche nel caso di partecipazioni societarie acquistate in conformità ad espresse previsioni normative, statali o regionali.
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| 58 |
- Per l'attuazione dei provvedimenti di cui al comma 1, si applica l'articolo 1, commi 613 e 614, della legge n. 190 del 2014.
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- All'esclusivo fine di favorire i processi di cui al presente articolo, in occasione della prima gara successiva alla cessazione dell'affidamento in favore della società a controllo pubblico interessata da tali processi, il rapporto di lavoro del personale già impiegato nell'appalto o nella concessione continua con il subentrante nell'appalto o nella concessione ai sensi dell'articolo 2112 del codice civile
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Si segnala, al riguardo, che la disposizione introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dall'art. 1, co. 723 della L. 30 dicembre 2018, n. 145 con l'art. 5-bis (
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Occorre inoltre ricordare che, ai sensi del combinato disposto degli artt. 8, 7, co. 1-2 e 5, co. 1 del D. Lgs. n. 175/2016, le operazioni, anche mediante sottoscrizione di un aumento di capitale o partecipazione a operazioni straordinarie, che comportino l'acquisto da parte di un'Amministrazione Pubblica di partecipazioni anche indirette (art. 5, co 1) in società già esistenti sono deliberate, in caso di partecipazioni comunali, dal Consiglio Comunale, con proprio provvedimento analiticamente motivato con riferimento alla necessità dell'acquisto per il perseguimento delle finalità istituzionali di cui all'art. 4, evidenziando, altresì, le ragioni e le finalità che giustificano tale scelta, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria, nonché di gestione diretta o esternalizzata del servizio affidato. La motivazione deve anche dare conto della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa.
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@@ -91,17 +91,17 @@ Interventi di razionalizzazione della società in corso
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Stabilizzazione di un fatturato superiore alla soglia minima prescritta, sia mediante un ampliamento della gestione dei parcheggi a servizio dell'attività fieristica, sia con un eventuale impiego di personale dipendente per la gestione delle ulteriori attività conferite.
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### Interventi di razionalizzazione realizzati
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In data 21/03/2022 (Rep. n. 42412 e Racc. n. 32052 del Notaio De Micheli di Verona), ai sensi dell'art. 19, co. 1 della L. R. Veneto n. 11/2004, la Società ha stipulato con il Comune di Verona una Convenzione – Piano Attuativo Urbanistico (PUA), la quale prevede all'art. 2 che:
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Il PUA prevede la realizzazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), di allargamenti stradali, degli standard da vincolare ad uso pubblico, a parcheggio interrato e verde/piazza.
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Si ricorda, al riguardo, che la Società aveva acquistato e contestualmente locato l'area denominata "ex Macello" dall'allora Ente Autonomo per le Fiere di Verona al prezzo di Euro 10.060.000 oltre IVA, valore stabilito da perizia asseverata, che chiaramente teneva conto (art. 7 dell'atto del Notaio De Micheli Rep. n. 10216 e Racc. n. 7444 in data 12/12/2013) della destinazione urbanistica approvata con D.C.C. n. 09 del 20/01/2009 e prevista nel certificato rilasciato dal Comune in data 28/11/2013 allegato all'atto di compravendita. Risulta confermato dai competenti Uffici della Direzione Amministrativo Gestione del Territorio, con nota P.G. n. 387387 del 26/10/2022, che allo stato attuale non sono pervenute da parte di Polo Fieristico Veronese S.p.A. istanze di variante al Piano di cui sopra e che
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Peraltro, la Società ha sempre sostenuto di voler realizzare in tale area solo un nuovo parcheggio, parzialmente interrato, al servizio della Fiera, per compensare la riduzione degli stalli prevista con l'operazione di vendita di parte dell'area antistante alla Fiera stessa (identificata come parcheggio "ex Mercato Ortofrutticolo"), in Viale del Lavoro.
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Con nota P.G. n. 390726 del 28/10/2022, la Direzione Partecipate ha chiesto alla Società di voler aggiornare con urgenza sulle iniziative adottate o che si intendono adottare in merito all'area "ex Macello" e, più in generale, sull'adeguamento di Polo Fieristico Veronese S.p.A. alle condizioni dell'art. 20, co. 2 del TUSP, che se disattese impediscono il mantenimento, da parte del Socio pubblico, della partecipazione societaria (lett. b - società priva di dipendenti; lett. d - fatturato dell'ultimo triennio non sup. a un milione di Euro).
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Polo F.V. S.p.A., con nota ns. P.G. n. 422861 del 22/11/2022, ha dichiarato di aver intrapreso
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La Società ha confermato di avere allo studio la progettazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), con conseguenti allargamenti stradali, standard da vincolare ad uso pubblico, parcheggi interrati e verde/piazza, e di avere già intrapreso la realizzazione di uno o più impianti fotovoltaici nelle aree adibite a parcheggio, in particolar modo il P3 situato su Viale del Lavoro, che rappresenta per dimensioni ed utilizzo un'area ad alto valore aggiunto, anche in prospettiva di un uso pubblico per tutto l'anno e non solo a servizio degli eventi fieristici.
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@@ -111,7 +111,7 @@ Polo F.V. S.p.A. ha altresì precisato che una revisione della propria attività
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### Dettagli causa di cessazione della società
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Trattasi di holding che gestiva le partecipazioni dei Soci pubblici Camera di Commercio di Verona (39,050%), Provincia Autonoma di Trento (30,266%), Provincia di Verona (20,706%) e Comune di Verona (9,978%) nella Società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., al fine di orientarne gli obiettivi e le strategie in rapporto all'interesse del territorio di riferimento dei Soci.
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A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 19/08/2016, n. 175 "Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica" (TUSP), il Consiglio Comunale approvava con deliberazione n. 53 del 27/09/2017, ai sensi e per gli effetti dell'art. 24 del medesimo Decreto, la "Revisione straordinaria delle partecipazioni societarie" detenute direttamente o indirettamente dal Comune alla data del 23/09/2016, e autorizzava
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Con le successive deliberazioni consiliari annuali di razionalizzazione delle partecipazioni n. 63 del 20/12/2018, n. 58 del 17/12/2019, n. 46 del 17/12/2020 e n. 77 del 23/12/2021 è stato ribadito l'indirizzo di scioglimento e messa in liquidazione di Aerogest S.r.l. ex art. 20, co. 2 lettere a), b), d) ed e) del TUSP, prendendo tuttavia atto che, secondo lo Statuto societario, l'Assemblea dei Soci delibera con la maggioranza del 75%, per cui la messa in liquidazione di Aerogest S.r.l. non poteva essere disposta per l'assenza del voto favorevole da parte della Provincia Autonoma di Trento (30,26%), che si era espressa per il mantenimento della partecipazione. Ciò fino all'Assemblea Straordinaria del 15/04/2021, che ha finalmente deliberato lo scioglimento anticipato della Società.
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@@ -149,7 +149,7 @@ Il Liquidatore di AGSM Holding Albania Sh.A., Società che detiene tuttora il 49
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# SOCIETÀ ESCLUSE DALLA RICOGNIZIONE 2022
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Sono state escluse dal perimetro della ricognizione relativa alle partecipazioni detenute dal Comune di Verona alla data del 31/12/2021 le seguenti Società:
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- AGEC Onoranze Funebri S.p.A., controllata indiretta (2° livello) tramite l'Azienda Speciale AGEC (che ne detiene il 96,34%), in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che, ai fini della definizione del perimetro oggettivo della razionalizzazione,
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- le società partecipate dal Consorzio ZAI: Zailog S.c. a r.l., Quadrante Servizi S.r.l., Quadrante Europa Terminal Gate S.p.A., digITAlog S.p.A. (ex U.I.R.Net S.p.A.), Interporto di Rovigo S.p.A., Mercitalia Intermodal S.p.A., in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che, tra le Amministrazioni di cui all'art. 1, co. 2 del D. Lgs. n. 165/2001, i consorzi che non rivestono forma societaria (in questo caso la controllante Consorzio ZAI), rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, e pertanto sono tenuti ad adottare i piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da essi detenute. Le partecipazioni delle Amministrazioni in detti consorzi non sono pertanto oggetto di razionalizzazione. Si precisa altresì che il Consorzio ZAI è partecipato al 33,33% dal Comune di Verona e che il Comune stesso non esercita alcun tipo di controllo.
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| 154 |
- Consorzio Gestione Partecipazioni Osimo (GPO) (partecipato indiretto di 2° e 3° livello, tramite AGSM AIM S.p.A. per il 33,46% (quota Comune ricalcolata 20,48%) e tramite AMIA Verona S.p.A. per il 4,19% (quota Comune ricalcolata 2,56%, per un tot. di 23,04%), e Consorzio Infomercati in liquidazione (partecipato di 2° livello tramite Veronamercato, che ne detiene il 5,61%), in quanto le disposizioni del TUSP non si applicano ai consorzi privati, ma solo alle società consortili;
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| 155 |
- Immobiliare Magazzini S.r.l. (partecipata al 100% dall'Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione) in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che le Amministrazioni di cui all'art. 1, co. 2 del D. Lgs. n. 165/2001 che non rivestono forma societaria (in questo caso la controllante Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione) rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, e pertanto sono tenute ad adottare i piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da esse detenute. Peraltro, l'Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione non è soggetto a controllo ai sensi dell'art. 2 lett. b) e d) del D.Lgs. n. 175/2016. Si precisa, inoltre, che il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 59 del 21/10/2021, ha confermato la volontà, già precedentemente espressa, di procedere alla vendita sul mercato della Società Immobiliare Magazzini S.r.l. mediante procedura ad evidenza pubblica. Tale procedura si è conclusa con l'aggiudicazione a Cordifin S.p.A. per € 26.500.000 e la cessione delle quote con atto del Notaio Andrea Fantin del 19/09/2022. Entro l'anno 2023 si procederà alla chiusura della liquidazione di Ente Autonomo Magazzini Generali, con distribuzione del ricavato e delle disponibilità finanziarie al netto delle imposte.
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@@ -158,7 +158,7 @@ Sono state escluse dal perimetro della ricognizione relativa alle partecipazioni
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# Ricognizione delle partecipazioni detenute con indicazione dell'esito
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La presente sezione contiene, conformemente alle Linee Guida del MEF, un quadro delle partecipazioni detenute e delle azioni programmate, anticipando sinteticamente il contenuto delle singole schede relative alle medesime partecipazioni.
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Con riferimento al perimetro di tale mappatura, si evidenzia che, da quanto riportato nella deliberazione consiliare di approvazione del Piano di razionalizzazione del Comune di Vicenza per l'anno 2021 (D.C.C. n. 89 del 15/12/2021), la ex Società AIM Vicenza S.p.A. aveva comunicato al Comune di Vicenza in data 30/11/2016, prot. n. 155081/2016, di aver adottato, ai sensi e nei termini di cui all'art. 26, co. 5 del D. Lgs. 175/2016, atti volti all'emissione di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati: si tratta, nello specifico, di un prestito obbligazionario unsecured dell'importo di 50 milioni di Euro (Bond) mediante quotazione presso il mercato regolamentato della Borsa di Dublino (ISE – Irish Stock Exchange). Successivamente, la stessa Società aveva informato il Comune di Vicenza di aver provveduto anche alla comunicazione alla Corte dei Conti ai fini dell'informativa prevista dal medesimo art. 26, co. 5. La quotazione risultava intervenuta entro il 23/09/2017 (un anno dalla data di entrata in vigore del TUSP, termine sempre previsto dall'art. 26) e pertanto l'ex Gruppo AIM Vicenza rientrava tra le società quotate per le quali non si applica il D. Lgs. n. 175/2016, se non espressamente previsto dalle singole disposizioni (art. 1, co. 5 del TUSP:
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Successivamente, in vista dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., quest'ultima aveva richiesto un parere al Prof. Gregorio Gitti circa il perdurare, in costanza e a seguito della prospettata fusione, dell'esenzione dall'applicazione del TUSP in virtù della pregressa emissione del Bond da parte dell'incorporanda AIM Vicenza S.p.A..
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@@ -227,17 +227,17 @@ Ciò comporta l'obbligo della realizzazione del programma degli interventi strut
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## POLO FIERISTICO VERONESE S.P.A.
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L'Amministrazione Comunale, attraverso Polo Fieristico Veronese S.p.A., intende promuovere la valorizzazione dell'area circostante la Fiera di Verona, al fine di migliorare la vivibilità dei quartieri interessati con soluzioni idonee al decongestionamento del traffico e della sosta e di favorire lo sviluppo economico locale attraverso azioni di sostegno all'attività della Fiera.
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In data 21/03/2022 (Rep. n. 42412 e Racc. n. 32052 del Notaio De Micheli di Verona), ai sensi dell'art. 19, co. 1 della L. R. Veneto n. 11/2004, la Società ha stipulato con il Comune di Verona una Convenzione – Piano Attuativo Urbanistico (PUA), la quale prevede all'art. 2 che:
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Il PUA prevede la realizzazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), di allargamenti stradali, degli standard da vincolare ad uso pubblico, a parcheggio interrato e verde/piazza.
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Si ricorda, al riguardo, che la Società aveva acquistato e contestualmente locato l'area denominata "ex Macello" dall'allora Ente Autonomo per le Fiere di Verona al prezzo di € 10.060.000 oltre IVA, valore stabilito da perizia asseverata, che chiaramente teneva conto (art. 7 dell'atto del Notaio De Micheli Rep. n. 10216 e Racc. n. 7444 in data 12/12/2013) della destinazione urbanistica approvata con D.C.C. n. 09 del 20/01/2009 e prevista nel certificato rilasciato dal Comune in data 28/11/2013 allegato all'atto di compravendita. Risulta confermato dai competenti Uffici della Direzione Amministrativo Gestione del Territorio, con nota P.G. n. 387387 del 26/10/2022, che allo stato attuale non sono pervenute da parte di Polo Fieristico Veronese S.p.A. istanze di variante al Piano di cui sopra e che
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Peraltro, la Società ha sempre sostenuto di voler realizzare in tale area solo un nuovo parcheggio, parzialmente interrato, al servizio della Fiera, per compensare la riduzione degli stalli prevista con l'operazione di vendita di parte dell'area antistante alla Fiera stessa (identificata come parcheggio "ex Mercato Ortofrutticolo"), in Viale del Lavoro.
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Con nota P.G. n. 390726 del 28/10/2022, la Direzione Partecipate ha chiesto alla Società di voler aggiornare con urgenza sulle iniziative adottate o che si intendono adottare in merito all'area "ex Macello" e, più in generale, sull'adeguamento di Polo Fieristico Veronese S.p.A. alle condizioni dell'art. 20, co. 2 del TUSP, che se disattese impediscono il mantenimento, da parte del Socio pubblico, della partecipazione societaria (lett. b - società priva di dipendenti; lett. d - fatturato dell'ultimo triennio non sup. a un milione di Euro).
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Polo F.V. S.p.A., con nota ns. P.G. n. 422861 del 22/11/2022, ha dichiarato di aver intrapreso
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La Società ha confermato di avere allo studio la progettazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), con conseguenti allargamenti stradali, standard da vincolare ad uso pubblico, parcheggi interrati e verde/piazza, e di avere già intrapreso la realizzazione di uno o più impianti fotovoltaici nelle aree adibite a parcheggio, in particolar modo il P3 situato su Viale del Lavoro, che rappresenta per dimensioni ed utilizzo un'area ad alto valore aggiunto, anche in prospettiva di un uso pubblico per tutto l'anno e non solo a servizio degli eventi fieristici.
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@@ -270,7 +270,7 @@ A fronte delle difficoltà emerse per la liquidazione dei soci privati è stata
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Tale soluzione è stata individuata nella predisposizione di una proposta di project financing ai sensi dell'art. 183, co. 15 del D. Lgs. n. 50 del 18/04/2016.
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Il Consiglio di Amministrazione, in data 11/04/2022, ha deliberato all'unanimità di approvare la proposta di finanza di progetto denominata
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## AEROPORTO V. CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA S.P.A.
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Attività dei servizi connessi al trasporto aereo e trasporto aereo di linea di passeggeri.
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@@ -532,7 +532,7 @@ La Società rientra nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendit
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L'attività commerciale svolta si ritiene che possa rientrare nella categoria ammessa di cui all'art. 4, co. 2 lett. a) del D. Lgs. n. 175/2016, anche tenuto conto delle argomentazioni esposte dal Consiglio di Stato nella sentenza della Sez. V del 23/01/2019, n. 578.
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In ordine alla sussistenza della condizione di cui alla lett. b) dell'art. 20, co. 2 del TUSP (La società è priva di dipendenti o ha un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti), che imporrebbe la razionalizzazione della partecipata, si evidenzia quanto riportato nella Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio 2021 (p. 6) in cui si precisa che
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Si rileva pertanto la diversa scelta gestionale adottata dalla Società, che ha preferito lo strumento della prestazione di servizi in alternativa al ricorso al lavoro dipendente.
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@@ -563,7 +563,7 @@ La Società opera nell'ambito del servizio di gestione igiene urbana, raccolta e
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Ai sensi dell'art. 177 del D. Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse.
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In merito all'evoluzione prevedibile della gestione, la Società evidenzia che
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Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. Tra i primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto l'attribuzione ad AGSM AIM Ambiente S.r.l. della partecipazione attualmente detenuta da AMIA Verona S.p.A. in Bovolone Attiva S.r.l. (40%).
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@@ -607,7 +607,7 @@ Vendeva gas ed energia elettrica. A seguito della cessione dell'unica azienda, l
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La Società Soenergy S.r.l., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021.
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La Società rientra nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore nei diversi segmenti di mercato. Gli indirizzi espressi dal Comune di Argenta prevedevano la messa in liquidazione della società entro il 31/12/2022, subordinatamente
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## AGRILUX S.R.L.
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Produzione di energia elettrica.
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# NORMATIVA DI RIFERIMENTO
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L'art. 20, co. 1 del D. Lgs. 19 Agosto 2016, n. 175 "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (TUSP), come modificato dal D. Lgs. 16 Giugno 2017, n. 100, ha disposto che, fermo l'obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di procedere entro il 30/09/2017 alla revisione straordinaria ex art. 24, co. 1 del medesimo Decreto, annualmente le stesse devono effettuare, con proprio provvedimento, "un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione".
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Da quest'obbligo parrebbero a prima vista escluse le società quotate in forza dell'art. 1, co. 5 del TUSP, che così enuncia: "Le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p) ["le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati"], nonché alle società da esse controllate".
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Tuttavia, la Corte dei Conti ha avuto modo negli ultimi anni di esprimersi in più occasioni in senso contrario, chiarendo che la ricognizione ex art. 20 del TUSP deve riguardare tutte le società partecipate direttamente da Amministrazioni Pubbliche o da società a controllo pubblico.
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Anche l'art. 18 del TUSP, nel consentire alle società controllate da una o più Amministrazioni di quotare azioni (o altri strumenti finanziari) in mercati regolamentati, richiede la previa adozione da parte del competente organo dell'Ente Socio di una deliberazione conforme ai requisiti richiesti dall'art. 5, co. 1 (provvedimento analiticamente motivato). Il Legislatore, pertanto, non legittima tout court la partecipazione di un Ente Pubblico in una società quotata, ma ne subordina la possibilità al rispetto di un predeterminato procedimento (che, per inciso, costituisce uno dei parametri in base ai quali valutare l'adozione di azioni di razionalizzazione).
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Quanto esposto trova conforto interpretativo anche nella deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 19/2017/INPR, la quale, oltre a chiarire che il TUSP "contiene norme che, di volta in volta, vedono come soggetto attuatore/destinatario la pubblica amministrazione oppure la società", al paragrafo 2.2 precisa che "sono rilevanti ai fini del Testo unico e, quindi, della ricognizione delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24, d.lgs. n. 175/2016, le società indirette ("quotate" e non) che hanno per tramite una società/organismo a controllo pubblico", affermazione questa confermata nel successivo paragrafo 3, in cui viene ribadito che "la legge usa l'avverbio "tutte" per indicare anche quelle di minima entità e finanche le partecipazioni in società "quotate"".
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Più di recente, la Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, nella Relazione 2021 su "Gli Organismi Partecipati dagli Enti territoriali e sanitari", approvata con Deliberazione n. 15/SEZAUT/2021/FR, ha ribadito il medesimo concetto, chiarendo che "L'art. 1, co. 5 del d.lgs. n. 175/2016 prevede che le disposizioni del Testo unico si applicano alle società "quotate", nonché alle società da esse controllate, nei soli casi espressamente previsti. Al riguardo, si rammenta che il controllo da parte del mercato (derivante dall'essere società quotata) indicativo della solidità patrimoniale/finanziaria, non necessariamente è anche espressione della tutela degli altri interessi pubblici di competenza dell'ente medesimo, pertanto le società quotate sono comunque oggetto di ricognizione. L'appartenenza di una società al genus delle "quotate" non esclude la sussistenza dei requisiti del controllo pubblico in capo alle stesse" (p. 56).
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Parimenti anche la Corte dei Conti, Sezione Regionale di controllo per il Veneto, nel "Referto sullo stato della razionalizzazione delle società partecipate dagli Enti territoriali del Veneto", di cui alla Deliberazione n. 42/2021/GEST, si è pronunciata in merito all'art. 1, co. 5 del D. Lgs. n. 175/2016, richiamando letteralmente quando affermato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo nel documento "Il processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute dai Ministeri e dagli altri Enti Pubblici soggetti al controllo delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti", più sopra citato, e condividendo quindi "l'orientamento secondo cui debbano essere considerate rilevanti anche le società detenute (indirettamente) per il tramite di una società quotata a controllo pubblico. Come è stato già osservato, infatti, l'art. 2, comma 1, lett. g), del d.lgs. n. 175 del 2016 precisa che, ai fini del testo unico, sono considerate "partecipazioni indirette" (solo) quelle detenute da una PA "per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo" della stessa PA" (pp. 15-16).
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Da ultimo, la Sezione Regionale di controllo della Valle d'Aosta, nella propria "Relazione sul controllo dei Piani di revisione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute dagli Enti Locali valdostani al 31.12.2020", di cui alla Deliberazione n. 23 del 31/08/2022, ha ribadito il medesimo orientamento, affermando che "La ricognizione delle partecipazioni detenute riguarda anche quelle indirette, di minima entità ed anche le partecipazioni in società "quotate"; infatti, la legge utilizza il termine "tutte" [art. 24, co. 1 del TUSP, espressamente richiamato nell'incipit dell'art. 20, co. 1], sicché la ricognizione è sempre necessaria, anche per attestarne l'assenza. La centralità del processo di razionalizzazione comporta, pertanto, l'esigenza di una costante riflessione da parte degli enti soci in ordine alle decisioni da adottare con riguardo al "portafoglio" delle partecipazioni" (p. 11).
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Quanto sopra esposto comporta l'obbligo di ricognizione annuale anche delle società detenute indirettamente per il tramite di una società quotata a controllo pubblico (cioè di tutto il gruppo AGSM-AIM SpA, mentre non rileva la detenzione indiretta tramite una società meramente partecipata, come, ade esempio, nel caso delle partecipazioni detenute da Veronafiere SpA. L'art. 2, co. 1 lett. g) del TUSP precisa, infatti, che, ai fini del Testo Unico, sono considerate "partecipazione indirette" quelle detenute da una P.A. per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo.
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A norma del medesimo art. 2, ai fini dell'applicazione della normativa in oggetto, si intendono per:
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- "società a partecipazione pubblica" le società a controllo pubblico, nonché le altre società partecipate direttamente da Amministrazioni Pubbliche o da società a controllo pubblico (lett. n);
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- "società a controllo pubblico", le società in cui una o più Amministrazioni Pubbliche esercitano poteri di controllo ai sensi della lettera b (lett. m);
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- "controllo" (lett. b), la situazione descritta nell'art. 2359 del Codice Civile. Il controllo può sussistere anche quando in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
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Si rammenta poi che, ai sensi dell'art. 3 del TUSP, la partecipazione pubblica è ammessa esclusivamente in società, anche consortili, costituite in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata, anche in forma cooperativa, e che, ex art. 4, co. 1, le P. A. non possono costituire, direttamente o indirettamente, società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società.
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- Nei casi di cui al sesto e al settimo comma dell'articolo 2437-quater del codice civile ovvero in caso di estinzione della partecipazione in una società unipersonale, la società è posta in liquidazione.
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- Gli obblighi di alienazione di cui al comma 1 valgono anche nel caso di partecipazioni societarie acquistate in conformità ad espresse previsioni normative, statali o regionali.
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- Per l'attuazione dei provvedimenti di cui al comma 1, si applica l'articolo 1, commi 613 e 614, della legge n. 190 del 2014.
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- All'esclusivo fine di favorire i processi di cui al presente articolo, in occasione della prima gara successiva alla cessazione dell'affidamento in favore della società a controllo pubblico interessata da tali processi, il rapporto di lavoro del personale già impiegato nell'appalto o nella concessione continua con il subentrante nell'appalto o nella concessione ai sensi dell'articolo 2112 del codice civile".
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Si segnala, al riguardo, che la disposizione introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dall'art. 1, co. 723 della L. 30 dicembre 2018, n. 145 con l'art. 5-bis ("A tutela del patrimonio pubblico e del valore delle quote societarie pubbliche, fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. L'amministrazione pubblica che detiene le partecipazioni è conseguentemente autorizzata a non procedere all'alienazione") è stata prorogata dall'art. 16, co. 3-bis del D. L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla L. 23 luglio 2021, n. 106, anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019.
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Occorre inoltre ricordare che, ai sensi del combinato disposto degli artt. 8, 7, co. 1-2 e 5, co. 1 del D. Lgs. n. 175/2016, le operazioni, anche mediante sottoscrizione di un aumento di capitale o partecipazione a operazioni straordinarie, che comportino l'acquisto da parte di un'Amministrazione Pubblica di partecipazioni anche indirette (art. 5, co 1) in società già esistenti sono deliberate, in caso di partecipazioni comunali, dal Consiglio Comunale, con proprio provvedimento analiticamente motivato con riferimento alla necessità dell'acquisto per il perseguimento delle finalità istituzionali di cui all'art. 4, evidenziando, altresì, le ragioni e le finalità che giustificano tale scelta, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria, nonché di gestione diretta o esternalizzata del servizio affidato. La motivazione deve anche dare conto della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa.
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Stabilizzazione di un fatturato superiore alla soglia minima prescritta, sia mediante un ampliamento della gestione dei parcheggi a servizio dell'attività fieristica, sia con un eventuale impiego di personale dipendente per la gestione delle ulteriori attività conferite.
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### Interventi di razionalizzazione realizzati
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In data 21/03/2022 (Rep. n. 42412 e Racc. n. 32052 del Notaio De Micheli di Verona), ai sensi dell'art. 19, co. 1 della L. R. Veneto n. 11/2004, la Società ha stipulato con il Comune di Verona una Convenzione – Piano Attuativo Urbanistico (PUA), la quale prevede all'art. 2 che: "La Ditta si obbliga per sé, successori ed aventi causa a qualsiasi titolo, tutti in via solidale fra loro, a dare esecuzione al PUA adottato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 155 del 18/04/2007, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 9 del 29/01/2009 e oggetto di successive delibere del Consiglio Comunale n. 59/2018 e della Giunta Comunale n. 179/2019, nel pieno rispetto delle utilizzazioni edilizie e delle destinazioni delle aree in esso indicate, nonché delle norme di legge vigenti, e si impegna ad attuarlo in modo unitario e coordinato in ogni sua parte, secondo quanto previsto dalla seguente convenzione".
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Il PUA prevede la realizzazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), di allargamenti stradali, degli standard da vincolare ad uso pubblico, a parcheggio interrato e verde/piazza.
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Si ricorda, al riguardo, che la Società aveva acquistato e contestualmente locato l'area denominata "ex Macello" dall'allora Ente Autonomo per le Fiere di Verona al prezzo di Euro 10.060.000 oltre IVA, valore stabilito da perizia asseverata, che chiaramente teneva conto (art. 7 dell'atto del Notaio De Micheli Rep. n. 10216 e Racc. n. 7444 in data 12/12/2013) della destinazione urbanistica approvata con D.C.C. n. 09 del 20/01/2009 e prevista nel certificato rilasciato dal Comune in data 28/11/2013 allegato all'atto di compravendita. Risulta confermato dai competenti Uffici della Direzione Amministrativo Gestione del Territorio, con nota P.G. n. 387387 del 26/10/2022, che allo stato attuale non sono pervenute da parte di Polo Fieristico Veronese S.p.A. istanze di variante al Piano di cui sopra e che "la convenzione PUA ha validità ventennale dalla data di sottoscrizione e gli step sono realizzazione delle opere di urbanizzazione collegate e loro collaudo. In data odierna non è stata depositata istanza di inizio lavori".
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Peraltro, la Società ha sempre sostenuto di voler realizzare in tale area solo un nuovo parcheggio, parzialmente interrato, al servizio della Fiera, per compensare la riduzione degli stalli prevista con l'operazione di vendita di parte dell'area antistante alla Fiera stessa (identificata come parcheggio "ex Mercato Ortofrutticolo"), in Viale del Lavoro.
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Con nota P.G. n. 390726 del 28/10/2022, la Direzione Partecipate ha chiesto alla Società di voler aggiornare con urgenza sulle iniziative adottate o che si intendono adottare in merito all'area "ex Macello" e, più in generale, sull'adeguamento di Polo Fieristico Veronese S.p.A. alle condizioni dell'art. 20, co. 2 del TUSP, che se disattese impediscono il mantenimento, da parte del Socio pubblico, della partecipazione societaria (lett. b - società priva di dipendenti; lett. d - fatturato dell'ultimo triennio non sup. a un milione di Euro).
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Polo F.V. S.p.A., con nota ns. P.G. n. 422861 del 22/11/2022, ha dichiarato di aver intrapreso "le attività interne propedeutiche alla realizzazione dei progetti ed all'analisi economica delle risorse necessarie, anche in relazione all'inquadramento urbanistico di tutto il comparto".
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La Società ha confermato di avere allo studio la progettazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), con conseguenti allargamenti stradali, standard da vincolare ad uso pubblico, parcheggi interrati e verde/piazza, e di avere già intrapreso la realizzazione di uno o più impianti fotovoltaici nelle aree adibite a parcheggio, in particolar modo il P3 situato su Viale del Lavoro, che rappresenta per dimensioni ed utilizzo un'area ad alto valore aggiunto, anche in prospettiva di un uso pubblico per tutto l'anno e non solo a servizio degli eventi fieristici.
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### Dettagli causa di cessazione della società
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Trattasi di holding che gestiva le partecipazioni dei Soci pubblici Camera di Commercio di Verona (39,050%), Provincia Autonoma di Trento (30,266%), Provincia di Verona (20,706%) e Comune di Verona (9,978%) nella Società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., al fine di orientarne gli obiettivi e le strategie in rapporto all'interesse del territorio di riferimento dei Soci.
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A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 19/08/2016, n. 175 "Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica" (TUSP), il Consiglio Comunale approvava con deliberazione n. 53 del 27/09/2017, ai sensi e per gli effetti dell'art. 24 del medesimo Decreto, la "Revisione straordinaria delle partecipazioni societarie" detenute direttamente o indirettamente dal Comune alla data del 23/09/2016, e autorizzava "lo scioglimento e messa in liquidazione della società Aerogest S.r.l., definendo in accordo con gli altri soci pubblici le modalità per la successiva gestione della procedura, tenuto conto che l'unico "asset patrimoniale" che sarà oggetto di liquidazione è costituito dalle azioni della società Aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca S.p.A.". Tale scelta veniva motivata sostenendo che, nonostante la piena validità delle ragioni poste a base della decisione dei Soci pubblici dell'Aeroporto V. Catullo S.p.A. di costituire la holding Aerogest S.r.l., e nonostante la vigenza di un patto di sindacato tra Aerogest S.r.l. e SAVE S.p.A. (società quotata in borsa, seconda azionista dell'Aeroporto) per una condivisa visione prospettica del piano industriale da realizzare sugli scali di Verona e Brescia, le stringenti previsioni dell'art. 20, co. 2 lettere b) e d) del TUSP imponevano di procedere allo scioglimento e alla messa in liquidazione della Società.
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Con le successive deliberazioni consiliari annuali di razionalizzazione delle partecipazioni n. 63 del 20/12/2018, n. 58 del 17/12/2019, n. 46 del 17/12/2020 e n. 77 del 23/12/2021 è stato ribadito l'indirizzo di scioglimento e messa in liquidazione di Aerogest S.r.l. ex art. 20, co. 2 lettere a), b), d) ed e) del TUSP, prendendo tuttavia atto che, secondo lo Statuto societario, l'Assemblea dei Soci delibera con la maggioranza del 75%, per cui la messa in liquidazione di Aerogest S.r.l. non poteva essere disposta per l'assenza del voto favorevole da parte della Provincia Autonoma di Trento (30,26%), che si era espressa per il mantenimento della partecipazione. Ciò fino all'Assemblea Straordinaria del 15/04/2021, che ha finalmente deliberato lo scioglimento anticipato della Società.
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# SOCIETÀ ESCLUSE DALLA RICOGNIZIONE 2022
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Sono state escluse dal perimetro della ricognizione relativa alle partecipazioni detenute dal Comune di Verona alla data del 31/12/2021 le seguenti Società:
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- AGEC Onoranze Funebri S.p.A., controllata indiretta (2° livello) tramite l'Azienda Speciale AGEC (che ne detiene il 96,34%), in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che, ai fini della definizione del perimetro oggettivo della razionalizzazione, "la nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambito soggettivo di applicazione del TUSP ai sensi del menzionato articolo 2, co. 1, lett. a), come le aziende speciali di cui all'art. 114 del TUEL, che dovranno procedere ad adottare un autonomo provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute" (pag. 5);
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- le società partecipate dal Consorzio ZAI: Zailog S.c. a r.l., Quadrante Servizi S.r.l., Quadrante Europa Terminal Gate S.p.A., digITAlog S.p.A. (ex U.I.R.Net S.p.A.), Interporto di Rovigo S.p.A., Mercitalia Intermodal S.p.A., in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che, tra le Amministrazioni di cui all'art. 1, co. 2 del D. Lgs. n. 165/2001, i consorzi che non rivestono forma societaria (in questo caso la controllante Consorzio ZAI), rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, e pertanto sono tenuti ad adottare i piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da essi detenute. Le partecipazioni delle Amministrazioni in detti consorzi non sono pertanto oggetto di razionalizzazione. Si precisa altresì che il Consorzio ZAI è partecipato al 33,33% dal Comune di Verona e che il Comune stesso non esercita alcun tipo di controllo.
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- Consorzio Gestione Partecipazioni Osimo (GPO) (partecipato indiretto di 2° e 3° livello, tramite AGSM AIM S.p.A. per il 33,46% (quota Comune ricalcolata 20,48%) e tramite AMIA Verona S.p.A. per il 4,19% (quota Comune ricalcolata 2,56%, per un tot. di 23,04%), e Consorzio Infomercati in liquidazione (partecipato di 2° livello tramite Veronamercato, che ne detiene il 5,61%), in quanto le disposizioni del TUSP non si applicano ai consorzi privati, ma solo alle società consortili;
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- Immobiliare Magazzini S.r.l. (partecipata al 100% dall'Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione) in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che le Amministrazioni di cui all'art. 1, co. 2 del D. Lgs. n. 165/2001 che non rivestono forma societaria (in questo caso la controllante Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione) rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, e pertanto sono tenute ad adottare i piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da esse detenute. Peraltro, l'Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione non è soggetto a controllo ai sensi dell'art. 2 lett. b) e d) del D.Lgs. n. 175/2016. Si precisa, inoltre, che il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 59 del 21/10/2021, ha confermato la volontà, già precedentemente espressa, di procedere alla vendita sul mercato della Società Immobiliare Magazzini S.r.l. mediante procedura ad evidenza pubblica. Tale procedura si è conclusa con l'aggiudicazione a Cordifin S.p.A. per € 26.500.000 e la cessione delle quote con atto del Notaio Andrea Fantin del 19/09/2022. Entro l'anno 2023 si procederà alla chiusura della liquidazione di Ente Autonomo Magazzini Generali, con distribuzione del ricavato e delle disponibilità finanziarie al netto delle imposte.
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# Ricognizione delle partecipazioni detenute con indicazione dell'esito
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La presente sezione contiene, conformemente alle Linee Guida del MEF, un quadro delle partecipazioni detenute e delle azioni programmate, anticipando sinteticamente il contenuto delle singole schede relative alle medesime partecipazioni.
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Con riferimento al perimetro di tale mappatura, si evidenzia che, da quanto riportato nella deliberazione consiliare di approvazione del Piano di razionalizzazione del Comune di Vicenza per l'anno 2021 (D.C.C. n. 89 del 15/12/2021), la ex Società AIM Vicenza S.p.A. aveva comunicato al Comune di Vicenza in data 30/11/2016, prot. n. 155081/2016, di aver adottato, ai sensi e nei termini di cui all'art. 26, co. 5 del D. Lgs. 175/2016, atti volti all'emissione di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati: si tratta, nello specifico, di un prestito obbligazionario unsecured dell'importo di 50 milioni di Euro (Bond) mediante quotazione presso il mercato regolamentato della Borsa di Dublino (ISE – Irish Stock Exchange). Successivamente, la stessa Società aveva informato il Comune di Vicenza di aver provveduto anche alla comunicazione alla Corte dei Conti ai fini dell'informativa prevista dal medesimo art. 26, co. 5. La quotazione risultava intervenuta entro il 23/09/2017 (un anno dalla data di entrata in vigore del TUSP, termine sempre previsto dall'art. 26) e pertanto l'ex Gruppo AIM Vicenza rientrava tra le società quotate per le quali non si applica il D. Lgs. n. 175/2016, se non espressamente previsto dalle singole disposizioni (art. 1, co. 5 del TUSP: "Le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p) ["le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati"], nonché alle società da esse controllate").
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Successivamente, in vista dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., quest'ultima aveva richiesto un parere al Prof. Gregorio Gitti circa il perdurare, in costanza e a seguito della prospettata fusione, dell'esenzione dall'applicazione del TUSP in virtù della pregressa emissione del Bond da parte dell'incorporanda AIM Vicenza S.p.A..
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## POLO FIERISTICO VERONESE S.P.A.
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L'Amministrazione Comunale, attraverso Polo Fieristico Veronese S.p.A., intende promuovere la valorizzazione dell'area circostante la Fiera di Verona, al fine di migliorare la vivibilità dei quartieri interessati con soluzioni idonee al decongestionamento del traffico e della sosta e di favorire lo sviluppo economico locale attraverso azioni di sostegno all'attività della Fiera.
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In data 21/03/2022 (Rep. n. 42412 e Racc. n. 32052 del Notaio De Micheli di Verona), ai sensi dell'art. 19, co. 1 della L. R. Veneto n. 11/2004, la Società ha stipulato con il Comune di Verona una Convenzione – Piano Attuativo Urbanistico (PUA), la quale prevede all'art. 2 che: "La Ditta si obbliga per sé, successori ed aventi causa a qualsiasi titolo, tutti in via solidale fra loro, a dare esecuzione al PUA adottato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 155 del 18-04-2007 ed approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 9 del 29-01-2009 e oggetto di successive delibere del Consiglio Comunale n. 59/2018 e della Giunta Comunale n. 179/2019 nel pieno rispetto delle utilizzazioni edilizie e delle destinazioni delle aree in esso indicate, nonché‚ delle norme di legge vigenti, e si impegna ad attuarlo in modo unitario e coordinato in ogni sua parte, secondo quanto previsto dalla seguente convenzione".
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Il PUA prevede la realizzazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), di allargamenti stradali, degli standard da vincolare ad uso pubblico, a parcheggio interrato e verde/piazza.
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Si ricorda, al riguardo, che la Società aveva acquistato e contestualmente locato l'area denominata "ex Macello" dall'allora Ente Autonomo per le Fiere di Verona al prezzo di € 10.060.000 oltre IVA, valore stabilito da perizia asseverata, che chiaramente teneva conto (art. 7 dell'atto del Notaio De Micheli Rep. n. 10216 e Racc. n. 7444 in data 12/12/2013) della destinazione urbanistica approvata con D.C.C. n. 09 del 20/01/2009 e prevista nel certificato rilasciato dal Comune in data 28/11/2013 allegato all'atto di compravendita. Risulta confermato dai competenti Uffici della Direzione Amministrativo Gestione del Territorio, con nota P.G. n. 387387 del 26/10/2022, che allo stato attuale non sono pervenute da parte di Polo Fieristico Veronese S.p.A. istanze di variante al Piano di cui sopra e che "la convenzione PUA ha validità ventennale dalla data di sottoscrizione e gli step sono realizzazione delle opere di urbanizzazione collegate e loro collaudo. In data odierna non è stata depositata istanza di inizio lavori".
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Peraltro, la Società ha sempre sostenuto di voler realizzare in tale area solo un nuovo parcheggio, parzialmente interrato, al servizio della Fiera, per compensare la riduzione degli stalli prevista con l'operazione di vendita di parte dell'area antistante alla Fiera stessa (identificata come parcheggio "ex Mercato Ortofrutticolo"), in Viale del Lavoro.
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Con nota P.G. n. 390726 del 28/10/2022, la Direzione Partecipate ha chiesto alla Società di voler aggiornare con urgenza sulle iniziative adottate o che si intendono adottare in merito all'area "ex Macello" e, più in generale, sull'adeguamento di Polo Fieristico Veronese S.p.A. alle condizioni dell'art. 20, co. 2 del TUSP, che se disattese impediscono il mantenimento, da parte del Socio pubblico, della partecipazione societaria (lett. b - società priva di dipendenti; lett. d - fatturato dell'ultimo triennio non sup. a un milione di Euro).
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Polo F.V. S.p.A., con nota ns. P.G. n. 422861 del 22/11/2022, ha dichiarato di aver intrapreso "le attività interne propedeutiche alla realizzazione dei progetti ed all'analisi economica delle risorse necessarie, anche in relazione all'inquadramento urbanistico di tutto il comparto".
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La Società ha confermato di avere allo studio la progettazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), con conseguenti allargamenti stradali, standard da vincolare ad uso pubblico, parcheggi interrati e verde/piazza, e di avere già intrapreso la realizzazione di uno o più impianti fotovoltaici nelle aree adibite a parcheggio, in particolar modo il P3 situato su Viale del Lavoro, che rappresenta per dimensioni ed utilizzo un'area ad alto valore aggiunto, anche in prospettiva di un uso pubblico per tutto l'anno e non solo a servizio degli eventi fieristici.
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Tale soluzione è stata individuata nella predisposizione di una proposta di project financing ai sensi dell'art. 183, co. 15 del D. Lgs. n. 50 del 18/04/2016.
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Il Consiglio di Amministrazione, in data 11/04/2022, ha deliberato all'unanimità di approvare la proposta di finanza di progetto denominata "Green Corridor Europeo Brennero Modena – affidamento della concessione dell'autostrada A22 Brennero – Modena". Successivamente i vertici societari si sono attivati per perfezionare la documentazione necessaria ai fini della presentazione al Concedente della citata proposta di finanza di progetto, consegna avvenuta in data 11/05/2022.
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## AEROPORTO V. CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA S.P.A.
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Attività dei servizi connessi al trasporto aereo e trasporto aereo di linea di passeggeri.
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L'attività commerciale svolta si ritiene che possa rientrare nella categoria ammessa di cui all'art. 4, co. 2 lett. a) del D. Lgs. n. 175/2016, anche tenuto conto delle argomentazioni esposte dal Consiglio di Stato nella sentenza della Sez. V del 23/01/2019, n. 578.
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In ordine alla sussistenza della condizione di cui alla lett. b) dell'art. 20, co. 2 del TUSP (La società è priva di dipendenti o ha un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti), che imporrebbe la razionalizzazione della partecipata, si evidenzia quanto riportato nella Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio 2021 (p. 6) in cui si precisa che "Le attività correlate ai servizi amministrativi, finanziari, legali, informatici e le prestazioni legate alla sede aziendale sono erogate dal Socio AGSM AIM Energia SpA e dalla capogruppo AGSM AIM Spa e disciplinati da appositi contratti. Esiste inoltre un rapporto attivo tra 2V Energy Srl e AGSM AIM Spa che si concretizza in un servizio atto alla gestione della programmazione, dispacciamento e fatturazione dell'energia elettrica generata negli impianti di produzione di energia elettrica di AGSM AIM Spa".
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Si rileva pertanto la diversa scelta gestionale adottata dalla Società, che ha preferito lo strumento della prestazione di servizi in alternativa al ricorso al lavoro dipendente.
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Ai sensi dell'art. 177 del D. Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse.
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In merito all'evoluzione prevedibile della gestione, la Società evidenzia che "gli interventi in ARERA stanno ridimensionando notevolmente la disponibilità economica a disposizione di Bovolone Attiva per garantire il servizio nei termini qualitativi fin qui assicurati" (cfr. Bilancio 2021, Relazione sulla Gestione, p. 7).
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Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. Tra i primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto l'attribuzione ad AGSM AIM Ambiente S.r.l. della partecipazione attualmente detenuta da AMIA Verona S.p.A. in Bovolone Attiva S.r.l. (40%).
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La Società Soenergy S.r.l., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021.
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La Società rientra nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore nei diversi segmenti di mercato. Gli indirizzi espressi dal Comune di Argenta prevedevano la messa in liquidazione della società entro il 31/12/2022, subordinatamente "alla definizione dei rapporti con Agenzia delle entrate riscossione relativamente alla possibilità del rientro del debito inerente le accise in 6 anni. Rispetto, inoltre, ad una fluida messa in liquidazione della società sono intervenute rilevanti problematicità con la cessionaria del ramo d'azienda che sta ritardando il versamento del conguaglio prezzo". (cfr Piano di razionalizzazione 2021, di cui alla D.C.C. di Argenta n. 61 del 22/12/2021). La Società è stata posta in liquidazione volontaria in data 08/11/2022 con atto del Notaio Carnevale Iolanda di Argenta, Rep. n. 10059, Racc n. 7516, registrato in data 09/11/2022.
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## AGRILUX S.R.L.
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Produzione di energia elettrica.
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documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/extracted_text.md
CHANGED
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@@ -205,7 +205,7 @@ Al 31.12.2021 lo statuto prevede come oggetto sociale lo studio, la progettazion
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La società non svolge attività analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo;
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La sospensione legislativamente consentita della cessione della partecipazione, ha consentito ai soci di mutarne nel 2022 l'assetto organizzativo. La compagine societaria è divenuta interamente pubblica e ciò ha consentito l'adozione di modifiche statutarie, volta a configurarne il carattere in house providing. Ciò in un
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## POLESANA AZIENDA RIFIUTI SPECIALI Srl - POLARIS
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Raccolta, trasporto di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non, attività rientrante nelle attività previste all'art. 4 co. 2 lett. a) D.Lgs. 175/2016 s.m.i. - servizi di interesse generale così come individua art. 177 comma 2 D.Lgs. 152/2006 s.m.i.
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La società non svolge attività analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo;
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La sospensione legislativamente consentita della cessione della partecipazione, ha consentito ai soci di mutarne nel 2022 l'assetto organizzativo. La compagine societaria è divenuta interamente pubblica e ciò ha consentito l'adozione di modifiche statutarie, volta a configurarne il carattere in house providing. Ciò in un'ottica di mantenere la partecipazione societaria, con azioni di razionalizzazione, una volta cessata la sospensione legislativa prevista fino 31.12.2022. Il Fatturato aziendale di poco inferiore a un milione di euro esige, ai sensi dell'art. 20 comma 2 lett. d) del d.lgs. 175/2016, che i soci pubblici valutino misure volte all'aumento di tale fatturato. Diversamente ciò non fosse raggiungibile nel medio periodo (tre anni, 2022-2023-2024), occorrerà iniziare a valutare una eventuale aggregazione di Polesine TLC ad altre società pubblica.
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## POLESANA AZIENDA RIFIUTI SPECIALI Srl - POLARIS
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Raccolta, trasporto di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non, attività rientrante nelle attività previste all'art. 4 co. 2 lett. a) D.Lgs. 175/2016 s.m.i. - servizi di interesse generale così come individua art. 177 comma 2 D.Lgs. 152/2006 s.m.i.
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