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basilicata and campania accrediation review

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documents/basilicata/healthcare/accreditation/2005-12-30_Regione Basilicata_1efd300c977b2153c3a901880d26b4b4/extracted_text.md CHANGED
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1
- # OGGETTO
2
- Gara europea a procedura aperta telematica per la conclusione di un accordo quadro per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti ospedalieri (CPV: 90524400-0) per le Aziende del Servizio Sanitario della Regione Basilicata.
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-
4
- L'accordo quadro ha una durata di diciotto (18) mesi dalla data della stipula con riserva di rinnovo per ulteriori sei (6) mesi, durante tale periodo di vigenza, le Aziende del Servizio Sanitario regionale possono stipulare singoli contratti attuativi di durata non superiore a 60 (sessanta) mesi decorrenti dalla data di effettivo inizio del servizio.
5
-
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- # PROCEDURA
7
- La gara è aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa
8
-
9
  # LE FONTI
10
  L'analisi delle esperienza delle diverse realtà nazionali permette di intravedere alcune linee di tendenza che l'istituto dell'accreditamento sta assumendo nel mondo della sanità.
11
 
@@ -26,142 +18,323 @@ Il presente Manuale di Accreditamento attinge dalle forme assunte dai modelli di
26
  Il manuale recepisce inoltre l'approccio del modello per l'eccellenza della "European Foundation for Quality Management" (EFQM) traendone alcuni concetti ritenuti fondamentali per la sua costruzione; per esempio: attenzione al cliente, orientamento ai risultati, gestione per processi, leadership, partnership, apprendimento continuo e innovazione.
27
 
28
  # I PRINCIPI FONDANTI
29
- Gli elementi sui quali è fondato il manuale di accreditamento sono:
30
- - l'approccio sistemico del modello;
31
- - l'identificazione del processo come itinerario da percorrere nel sistema di erogazione delle prestazioni;
32
- - l'attenzione agli aspetti di integrazione sia professionale sia di sistema di erogazione delle prestazioni;
33
- - la tensione del modello verso l'identificazione nei processi degli esiti;
34
- - l'adozione delle modalità del miglioramento continuo della qualità.
35
-
 
36
  Il perché di un modello sistemico non deve passare come scontato, nella quotidianità la tendenza ad operare per settori è ancora presente. Sicuramente è una difesa messa in atto per far fronte ad un sistema che aumentando in complessità diversifica le sue richieste. Rinforzare e riproporre il concetto di sistema, convogliare nella coerenza dell'adozione di questo concetto ogni strumento di lavoro e dunque anche un manuale di accreditamento, contribuisce al consolidamento dello stesso.
37
 
38
- Pensare al processo come itinerario significa stabilire una logica con la quale attraversare un sistema che nello specifico è quello di erogazione delle prestazioni sanitarie. Il processo inteso come organizzazione di risorse umane, risorse tecnologiche, strumenti e metodi utilizzati per compiere azioni logiche e sequenziali diventa:
39
- - volano dell'integrazione professionale e del sistema
40
- - filo conduttore che punta all'identificazione degli esiti.
 
 
 
 
 
 
 
41
 
42
- L'approccio che si configura determina una forte e concreta spinta all'integrazione dei protagonisti del sistema, in quanto la finalità comune e condivisa negli obiettivi del processo fortifica i legami fra gli operatori.
 
43
 
44
- Il tema degli esiti clinici è delicato, il percorso è stato intrapreso ed anche se i tempi si prospettano lunghi fin da ora è indispensabile comprendere questi aspetti ogni volta che si ragiona in termini di erogazione delle prestazioni sanitarie.
 
 
 
 
45
 
46
- Le modalità del miglioramento continuo della qualità non potevano certamente essere escluse dall'elenco dei principi fondanti; superato il periodo in cui era sufficiente assicurare la qualità ora è imprescindibile il concetto del miglioramento continuo come garanzia di efficienza e di efficacia del sistema. Un sistema che non impara dai propri errori, che non rivede se stesso in funzione della contemporaneità in cui si trova difficilmente fornirà risposte adeguate.
47
 
48
- # LA STRUTTURA DEL MANUALE
49
- Il ciclo di Deming, come noto, è una metodologia che guida il processo di miglioramento continuativo e che si realizza attraverso un'azione ciclica basata sulla reiterazione sequenziale delle quattro fasi che costituiscono la cosiddetta ruota di Deming:
50
- - PLAN - pianificare, preparare a fondo;
51
- - DO - fare ciò che si è deciso nella prima fase;
52
- - CHECK - verificare i risultati, confrontandoli con ciò che si è pianificato;
53
  - ACT - decidere di mantenere o correggere.
54
 
55
- # DIRITTI DEL PAZIENTE
56
- La macroarea " Diritti del paziente" contiene elementi quali: carta dei servizi, accesso, informazione, consenso, reclamo, privacy, comfort, ascolto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
57
 
58
- # SISTEMI DI SUPPORTO
59
- La macroarea "Sistemi di supporto" contiene elementi quali: leadership, partnership, risorse umane, risorse tecnologiche, sistema informativo, formazione e aggiornamento, miglioramento della qualità.
60
 
61
- # PERCORSI ASSISTENZIALI
62
- La macroarea " Percorsi assistenziali" contiene fasi quali: accesso, trattamento, dimissione e follow up; ogni fase del percorso è divisa in elementi.
63
 
64
- # L'AGGREGAZIONE DEI REQUISITI
65
- Il presente Manuale si rivolge a strutture, pubbliche e private, per la tipologia: ambulatoriale e di ricovero e cura (ospedale). Ogni tipologia di struttura deve rappresentare se stessa aggregando:
66
- - macroarea Diritti del paziente
67
- - macroarea Servizi di supporto
68
- - macroarea Percorsi assistenziale (in parte o per intero)
69
 
70
- # LA VALUTAZIONE
71
- Il sistema di accreditamento prevede 2 livelli:
72
- - Accreditamento di 1° livello (necessario per poter accedere agli accordi contrattuali)
73
- - Accreditamento di 2° livello
74
 
75
- Il passaggio da un livello al successivo avviene attraverso l'estensione della numerosità dei requisiti posseduti così come descritto nello "Schema possesso requisiti", di seguito presentato.
76
 
77
  Per raggiungere il 1° livello di accreditamento sono stati identificati i requisiti che focalizzano l'attenzione sul sistema di garanzie per il paziente (carta dei servizi, consenso, privacy, sicurezza, ecc.) e sulla qualità della performance clinico-terapeutica erogata al paziente.
78
 
79
- # TABELLE
 
 
80
  La Carta dei Servizi comprende la parte relativa a prestazioni offerte e modalità erogative, agli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini e standard per la qualità.
81
 
82
  È stata redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative della collettività e dell'utenza.
83
 
 
84
  È stata diffusa la Carta dei Servizi. Sono stati resi disponibili materiali informativi per i pazienti e per i cittadini.
85
 
 
86
  Vengono monitorati periodicamente le modalità di erogazione del prodotto, gli impegni assunti e gli standard definiti anche con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei malati, del volontariato.
87
 
 
88
  Viene effettuata una revisione periodica della Carta dei Servizi anche con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei malati, del volontariato.
89
 
 
 
90
  È predisposto un atto di indirizzo per regolamentare le modalità di accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi, che garantisca:
91
  - trasparenza e aggiornamento sistematico delle liste di attesa;
92
  - informazioni tempestive e trasparenti sulle prenotazioni delle prestazioni sanitarie.
93
 
 
94
  Sono state applicate le procedure che regolamentano l'accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi.
95
 
 
96
  È valutata l'applicazione della procedura come pianificato.
97
 
 
98
  Sono predisposte azioni di miglioramento riguardo alle modalità di accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi.
99
 
 
 
100
  Sono predisposti strumenti idonei a garantire:
101
  - le informazioni da fornire agli utenti/pazienti e ai suoi familiari sulla logistica, sull'organizzazione, sugli aspetti clinici, sulla donazione di organi e tessuti, sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza, sulla tutela nella partecipazione a ricerche cliniche, sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura
102
  - la comunicazione esterna formulata anche sulla base delle indicazioni che derivano dalle segnalazioni e dai reclami dei cittadini
103
  - l'appropriata modalità di comunicazione con parenti e caregiver e paziente
104
 
 
105
  Sono state applicate le procedure definite nella pianificazione.
106
 
 
107
  È verificato che gli utenti ottengono le informazioni così come pianificato ed è effettuata una valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e caregiver.
108
 
 
109
  Sono predisposte azioni di miglioramento riguardo alle modalità di informazione all'utenza/ pazienti e caregiver
110
 
 
 
111
  È predisposto un documento formale per l'acquisizione del consenso informato all'atto sanitario e l'informazione partecipata del paziente.
112
 
 
113
  Vengono applicate le procedure per l'acquisizione del consenso informato all'atto sanitario.
114
 
 
115
  Sono valutate le modalità di acquisizione del consenso informato come pianificato.
116
 
 
117
  Sono predisposte azioni di miglioramento sulle modalità di acquisizione del consenso informato.
118
 
 
 
119
  Esiste un atto di indirizzo relativo alla modalità di prevenzione, raccolta, tracciabilità e gestione dei reclami/ disservizi predisposto sulla base di una attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi.
120
 
 
121
  Sono applicate le procedure predisposte per la raccolta e la gestione dei reclami
122
 
 
123
  È valutato il risultato della applicazione della procedura relativa alla raccolta e gestione dei reclami e delle azioni di miglioramento implementate
124
 
 
125
  Vengono predisposti interventi migliorativi sulla base delle segnalazioni e dei reclami pervenuti e delle criticità riscontrate
126
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
127
  È predisposto un atto di indirizzo relativo alle modalità di raccolta di suggerimenti e di valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dell'utenza, che contenga modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti
128
 
 
129
  Vengono predisposte azioni migliorative sulla base dei risultati delle indagini di customer satisfaction e delle criticità riscontrate. Le misure di miglioramento sono diffuse sul sito web aziendale
130
 
131
- C'è evidenza che il piano è stato condiviso con i responsabili delle articolazioni organizzative e diffuso a tutto il personale ed effettuata una valutazione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura. C'è evidenza di un programma di monitoraggio dell'idoneità della struttura che fornisca i dati relativi a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione dei rischi
 
132
 
133
- È verificato che quanto è stato pianificato è stato realizzato, ovvero è presente un'attività documentabile di rivalutazione dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega da effettuare periodicamente ed in presenza di un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura
 
134
 
135
- È applicata la procedura di affiancamento del personale neo assunto/neo inserito. Nella procedura, è definito un piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per il nuovo personale neoassunto/trasferito, compreso il personale volontario. È formalizzato e messo in atto il processo per la valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti. È adottato e messo in atto un piano di formazione strutturato sul rischio clinico ed occupazionale verso i neoassunti, entro il primo anno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
136
 
137
- Esiste il piano di formazione in riferimento ai bisogni formativi e agli obiettivi strategici, innovativi e specifici aziendali con particolare riguardo al miglioramento della qualità in aree specifiche, al counselling e alla relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari. Devono essere previste tematiche, per il personale a contatto con il pubblico, sulla comunicazione, negoziazione e tecniche strutturate di gestione dei conflitti. Esiste il piano di formazione per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. È individuato un responsabile della formazione.
 
138
 
139
- Sono presenti report di verifica tra quanto programmato e realizzato. Sono valutati i programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento. È valutata la valutazione della soddisfazione da parte del personale. Sono verificati i requisiti previsti per l'accreditamento dalla normativa vigente della funzione di provider.
 
140
 
141
- È utilizzata la scheda di richiesta manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare, degli impianti, delle attrezzature e gestione dei beni da dismettere. Vi è la presenza formalizzata e messa in atto di procedure per la valutazione delle tecnologie ai fini della selezione acquisizione e allocazione. Vi è il coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative.
 
142
 
143
- È presente il documento di pianificazione dei flussi informativi in riferimento a:
144
- - compiti, funzioni e responsabilità
145
- - obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente
 
 
 
 
 
 
146
 
147
- Tale documento consente la tracciatura dei dati sanitari e fornisce il supporto alle attività di pianificazione e controllo e che tiene conto anche del debito informativo verso il ministero
 
148
 
149
- Esiste un atto di indirizzo condiviso per definire tempi e modalità di accesso in relazione alle diverse situazioni cliniche (controindicazioni, priorità, ecc...), alla tracciabilità della presa in carico e al coinvolgimento e alla informazione della committenza, ivi compreso MMG e PLS
 
 
150
 
151
- È valutato il grado di aderenza a protocolli e linee guida. Viene effettuata la verifica periodica del catalogo delle prestazioni e della qualità delle prestazioni erogate con ritorno anche agli operatori ivi compresa la valutazione del percorso da parte dei pazienti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
152
 
153
- Esistono protocolli condivisi tra operatori (oncologi, chirurghi, radioterapisti, terapisti del dolore, ecc...) almeno per le patologie più frequenti con attribuzione della responsabilità della presa in carico e la definizione del coordinamento del caso fino al follow up ivi compreso il trasferimento delle informazioni tra operatori
154
 
155
- Sono attuate procedure e/o linee guida diagnostico/terapeutiche nelle diverse fasi del percorso assistenziale intra ed extra ospedaliero
 
156
 
157
- Sono registrati i consensi informati per gli interventi specifici
 
158
 
159
- Esiste una pianificazione della dimissione del paziente che coinvolga il medico di medicina generale e le strutture interessate nella presa in carico del paziente, anche in fase terminale
 
160
 
161
- È valutata periodicamente l'aderenza al protocollo di assistenza del paziente in emergenza cerebrovascolare tramite anche audit clinici. Sono diffusi i risultati degli audit agli operatori. Il percorso è valutato anche con la valutazione delle indagini di soddisfazione dei pazienti e familiari.
 
 
 
 
162
 
163
- Sono formalizzate procedure per la presa in carico dei pazienti con diagnosi di stroke che stabiliscano responsabilità della presa in carico, tracciabilità delle responsabilità modalità di trasferimento delle informazioni, trasferimenti di setting assistenziali compreso procedure per la condivisione della documentazione clinica
 
164
 
165
- È valutato il rispetto dei tempi e modalità di applicazione delle procedure tramite audit. Sono diffusi agli operatori interessati i report degli audit. Il percorso di cura è valutato anche con la valutazione delle indagini di soddisfazione dei pazienti e familiari
 
 
 
166
 
167
- Sono implementate azioni di miglioramento organizzativo per correggere l'applicazione parziale e/o non conforme alle procedure pianificate
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1
  # LE FONTI
2
  L'analisi delle esperienza delle diverse realtà nazionali permette di intravedere alcune linee di tendenza che l'istituto dell'accreditamento sta assumendo nel mondo della sanità.
3
 
 
18
  Il manuale recepisce inoltre l'approccio del modello per l'eccellenza della "European Foundation for Quality Management" (EFQM) traendone alcuni concetti ritenuti fondamentali per la sua costruzione; per esempio: attenzione al cliente, orientamento ai risultati, gestione per processi, leadership, partnership, apprendimento continuo e innovazione.
19
 
20
  # I PRINCIPI FONDANTI
21
+ Gli elementi sui quali è fondato il manuale di accreditamento sono:
22
+ - l'approccio sistemico del modello;
23
+ - l'identificazione del processo come itinerario da percorrere nel sistema di erogazione delle prestazioni;
24
+ - l'attenzione agli aspetti di integrazione sia professionale sia di sistema di erogazione delle prestazioni;
25
+ - la tensione del modello verso l'identificazione nei processi degli esiti;
26
+ - l'adozione delle modalità del miglioramento continuo della qualità.
27
+
28
+ ## l'approccio sistemico del modello
29
  Il perché di un modello sistemico non deve passare come scontato, nella quotidianità la tendenza ad operare per settori è ancora presente. Sicuramente è una difesa messa in atto per far fronte ad un sistema che aumentando in complessità diversifica le sue richieste. Rinforzare e riproporre il concetto di sistema, convogliare nella coerenza dell'adozione di questo concetto ogni strumento di lavoro e dunque anche un manuale di accreditamento, contribuisce al consolidamento dello stesso.
30
 
31
+ ## l'identificazione del processo come itinerario da percorrere nel sistema di erogazione delle prestazioni
32
+ Pensare al processo come itinerario significa stabilire una logica con la quale attraversare un sistema che nello specifico è quello di erogazione delle prestazioni sanitarie. Il processo inteso come organizzazione di risorse umane, risorse tecnologiche, strumenti e metodi utilizzati per compiere azioni logiche e sequenziali diventa:
33
+ - volano dell'integrazione professionale e del sistema
34
+ - filo conduttore che punta all'identificazione degli esiti.
35
+
36
+ ## l'attenzione agli aspetti di integrazione sia professionale sia di sistema di erogazione delle prestazioni
37
+ L'approccio che si configura determina una forte e concreta spinta all'integrazione dei protagonisti del sistema, in quanto la finalità comune e condivisa negli obiettivi del processo fortifica i legami fra gli operatori.
38
+
39
+ ## la tensione del modello verso l'identificazione nei processi degli esiti
40
+ Il tema degli esiti clinici è delicato, il percorso è stato intrapreso ed anche se i tempi si prospettano lunghi fin da ora è indispensabile comprendere questi aspetti ogni volta che si ragiona in termini di erogazione delle prestazioni sanitarie.
41
 
42
+ ## l'adozione delle modalità del miglioramento continuo della qualità
43
+ Le modalità del miglioramento continuo della qualità non potevano certamente essere escluse dall'elenco dei principi fondanti; superato il periodo in cui era sufficiente assicurare la qualità ora è imprescindibile il concetto del miglioramento continuo come garanzia di efficienza e di efficacia del sistema. Un sistema che non impara dai propri errori, che non rivede se stesso in funzione della contemporaneità in cui si trova difficilmente fornirà risposte adeguate.
44
 
45
+ # LA STRUTTURA DEL MANUALE
46
+ Il manuale è composto da tre macroaree:
47
+ - diritti dei pazienti
48
+ - sistemi di supporto
49
+ - percorsi assistenziali.
50
 
51
+ Ogni macroarea contiene degli elementi caratterizzanti propri, nei quali sono distribuiti i requisiti, ma tutte sono affrontate attraverso la visione del ciclo di Deming.
52
 
53
+ Il ciclo di Deming, come noto, è una metodologia che guida il processo di miglioramento continuativo e che si realizza attraverso un'azione ciclica basata sulla reiterazione sequenziale delle quattro fasi che costituiscono la cosiddetta ruota di Deming:
54
+ - PLAN - pianificare, preparare a fondo;
55
+ - DO - fare ciò che si è deciso nella prima fase;
56
+ - CHECK - verificare i risultati, confrontandoli con ciò che si è pianificato;
 
57
  - ACT - decidere di mantenere o correggere.
58
 
59
+ ## DIRITTI DEL PAZIENTE
60
+ La macroarea " Diritti del paziente" contiene elementi quali: carta dei servizi, accesso, informazione, consenso, reclamo, privacy, comfort, ascolto.
61
+
62
+ ## SISTEMI DI SUPPORTO
63
+ La macroarea "Sistemi di supporto" contiene elementi quali: leadership, partnership, risorse umane, risorse tecnologiche, sistema informativo, formazione e aggiornamento, miglioramento della qualità.
64
+
65
+ ## PERCORSI ASSISTENZIALI
66
+ La macroarea " Percorsi assistenziali" contiene fasi quali: accesso, trattamento, dimissione e follow up; ogni fase del percorso è divisa in elementi.
67
+
68
+ Nel manuale i percorsi assistenziali identificati sono:
69
+ - medicina di laboratorio
70
+ - diagnostica per immagini
71
+ - riabilitazione e recupero e rieducazione funzionale
72
+ - ambulatoriale specialistica chirurgica
73
+ - ambulatoriale specialistica medica
74
+ - paziente oncologico
75
+ - paziente con ictus
76
+ - paziente con IMA
77
+ - paziente chirurgico
78
+ - paziente nefropatico cronico
79
+ - percorso nascita
80
+
81
+ # L'AGGREGAZIONE DEI REQUISITI
82
+ Il presente Manuale si rivolge a strutture, pubbliche e private, per la tipologia: ambulatoriale e di ricovero e cura (ospedale). Ogni tipologia di struttura deve rappresentare se stessa aggregando:
83
+ - macroarea Diritti del paziente
84
+ - macroarea Servizi di supporto
85
+ - macroarea Percorsi assistenziale (in parte o per intero)
86
 
87
+ ## LAYOUT TABELLE
88
+ I requisiti sono inseriti in una tabella costruita rappresentando il ciclo di Deming e gli elementi specifici di ogni macroarea.
89
 
90
+ Ogni macroarea e ogni requisito è nella tabella contraddistinto da un codice.
 
91
 
92
+ Ogni requisito ha un codice che lo identifica rispetto alla sua posizione nel ciclo di Deming.
 
 
 
 
93
 
94
+ # LA VALUTAZIONE
95
+ Il sistema di accreditamento prevede 2 livelli:
96
+ - Accreditamento di 1° livello (necessario per poter accedere agli accordi contrattuali)
97
+ - Accreditamento di 2° livello
98
 
99
+ Il passaggio da un livello al successivo avviene attraverso l'estensione della numerosità dei requisiti posseduti così come descritto nello "Schema possesso requisiti", di seguito presentato.
100
 
101
  Per raggiungere il 1° livello di accreditamento sono stati identificati i requisiti che focalizzano l'attenzione sul sistema di garanzie per il paziente (carta dei servizi, consenso, privacy, sicurezza, ecc.) e sulla qualità della performance clinico-terapeutica erogata al paziente.
102
 
103
+ # MACROAREA DIRITTI DEL PAZIENTE
104
+ ## Carta dei servizi
105
+ ### Plan
106
  La Carta dei Servizi comprende la parte relativa a prestazioni offerte e modalità erogative, agli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini e standard per la qualità.
107
 
108
  È stata redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative della collettività e dell'utenza.
109
 
110
+ ### Do
111
  È stata diffusa la Carta dei Servizi. Sono stati resi disponibili materiali informativi per i pazienti e per i cittadini.
112
 
113
+ ### Check
114
  Vengono monitorati periodicamente le modalità di erogazione del prodotto, gli impegni assunti e gli standard definiti anche con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei malati, del volontariato.
115
 
116
+ ### Act
117
  Viene effettuata una revisione periodica della Carta dei Servizi anche con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei malati, del volontariato.
118
 
119
+ ## Accesso
120
+ ### Plan
121
  È predisposto un atto di indirizzo per regolamentare le modalità di accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi, che garantisca:
122
  - trasparenza e aggiornamento sistematico delle liste di attesa;
123
  - informazioni tempestive e trasparenti sulle prenotazioni delle prestazioni sanitarie.
124
 
125
+ ### Do
126
  Sono state applicate le procedure che regolamentano l'accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi.
127
 
128
+ ### Check
129
  È valutata l'applicazione della procedura come pianificato.
130
 
131
+ ### Act
132
  Sono predisposte azioni di miglioramento riguardo alle modalità di accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi.
133
 
134
+ ## Informazione
135
+ ### Plan
136
  Sono predisposti strumenti idonei a garantire:
137
  - le informazioni da fornire agli utenti/pazienti e ai suoi familiari sulla logistica, sull'organizzazione, sugli aspetti clinici, sulla donazione di organi e tessuti, sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza, sulla tutela nella partecipazione a ricerche cliniche, sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura
138
  - la comunicazione esterna formulata anche sulla base delle indicazioni che derivano dalle segnalazioni e dai reclami dei cittadini
139
  - l'appropriata modalità di comunicazione con parenti e caregiver e paziente
140
 
141
+ ### Do
142
  Sono state applicate le procedure definite nella pianificazione.
143
 
144
+ ### Check
145
  È verificato che gli utenti ottengono le informazioni così come pianificato ed è effettuata una valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e caregiver.
146
 
147
+ ### Act
148
  Sono predisposte azioni di miglioramento riguardo alle modalità di informazione all'utenza/ pazienti e caregiver
149
 
150
+ ## Consenso
151
+ ### Plan
152
  È predisposto un documento formale per l'acquisizione del consenso informato all'atto sanitario e l'informazione partecipata del paziente.
153
 
154
+ ### Do
155
  Vengono applicate le procedure per l'acquisizione del consenso informato all'atto sanitario.
156
 
157
+ ### Check
158
  Sono valutate le modalità di acquisizione del consenso informato come pianificato.
159
 
160
+ ### Act
161
  Sono predisposte azioni di miglioramento sulle modalità di acquisizione del consenso informato.
162
 
163
+ ## Reclamo
164
+ ### Plan
165
  Esiste un atto di indirizzo relativo alla modalità di prevenzione, raccolta, tracciabilità e gestione dei reclami/ disservizi predisposto sulla base di una attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi.
166
 
167
+ ### Do
168
  Sono applicate le procedure predisposte per la raccolta e la gestione dei reclami
169
 
170
+ ### Check
171
  È valutato il risultato della applicazione della procedura relativa alla raccolta e gestione dei reclami e delle azioni di miglioramento implementate
172
 
173
+ ### Act
174
  Vengono predisposti interventi migliorativi sulla base delle segnalazioni e dei reclami pervenuti e delle criticità riscontrate
175
 
176
+ ## Privacy
177
+ ### Plan
178
+ È formalizzata una politica per la privacy e la riservatezza delle informazioni della documentazione
179
+
180
+ ### Do
181
+ Sono applicate le procedure per la gestione e l'integrità della documentazione sanitaria
182
+
183
+ ### Check
184
+ È valutata l'applicazione delle procedure per la gestione e la integrità della documentazione; i report sono resi disponibili
185
+
186
+ ### Act
187
+ Sono predisposte azioni migliorative per salvaguardare il rispetto della privacy
188
+
189
+ ## Comfort
190
+ ### Plan
191
+ È stato predisposto un documento in cui sono definiti gli aspetti del comfort da garantire agli utenti (fruibilità della struttura, servizi alberghieri, sanificazione, ecc.)
192
+
193
+ ### Do
194
+ Viene applicato quanto previsto nel documento che definisce gli aspetti del comfort da garantire agli utenti
195
+
196
+ ### Check
197
+ È valutata periodicamente la realizzazione di quanto previsto nel documento anche attraverso la realizzazione di indagini di customer satisfaction
198
+
199
+ ### Act
200
+ Sono predisposte azioni di miglioramento sulla base della valutazione periodica effettuata
201
+
202
+ ## Ascolto
203
+ ### Plan
204
  È predisposto un atto di indirizzo relativo alle modalità di raccolta di suggerimenti e di valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dell'utenza, che contenga modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti
205
 
206
+ ### Do
207
  Vengono predisposte azioni migliorative sulla base dei risultati delle indagini di customer satisfaction e delle criticità riscontrate. Le misure di miglioramento sono diffuse sul sito web aziendale
208
 
209
+ ### Check
210
+ È valutato il risultato delle indagini di customer satisfaction e diffusi sul sito web aziendale
211
 
212
+ ### Act
213
+ Vengono predisposte azioni migliorative sulla base dei risultati delle indagini di customer satisfaction e delle criticità riscontrate. Le misure di miglioramento sono diffuse sul sito web aziendale.
214
 
215
+ # MACROAREA SERVIZI DI SUPPORTO
216
+ ## Leadership
217
+ ### Plan
218
+ Esiste il piano strategico aziendale contenente:
219
+ - mission, vision, organizzazione, prodotti/servizi erogati, standard e responsabilità ed obiettivi basati sull'analisi dei bisogni e/o della domanda di servizi/prestazioni sanitarie
220
+ - potenziamento o sostituzione di impianti, edifici, necessari a garantire la sicurezza della struttura
221
+ - approvazione del programma aziendale per il miglioramento della qualità che includa:
222
+ - le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori
223
+ - la gestione del rischio ambientale e la gestione delle infrastrutture
224
+ - valorizzazione e supporto allo sviluppo di soluzioni innovative per la sicurezza nonché la produzione e diffusione di buone pratiche con il coinvolgimento del personale e dei pazienti
225
 
226
+ ### Do
227
+ È stata data comunicazione e divulgazione agli operatori e messa in atto una modalità di condivisione sistematica all'interno dell'organizzazione e del singolo dipartimento. Sono iscritte a bilancio le poste per l'attuazione della programmazione di cui al punto b) di 1P
228
 
229
+ ### Check
230
+ C'è evidenza che il piano è stato condiviso con i responsabili delle articolazioni organizzative e diffuso a tutto il personale ed effettuata una valutazione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura. C'è evidenza di un programma di monitoraggio dell'idoneità della struttura che fornisca i dati relativi a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione dei rischi.
231
 
232
+ ### Act
233
+ Sono attuate azioni di miglioramento a seguito dei risultati ottenuti
234
 
235
+ ## Partnership
236
+ ### Plan
237
+ Esiste un documento che disciplina l'organizzazione, il coordinamento e l'integrazione delle attività di assistenza didattica ricerca (7.3.4) con altre strutture e istituzioni pubbliche e private, comprese le associazioni di volontariato
238
+
239
+ ### Do
240
+ Sono presenti verbali di riunioni tra i soggetti interessati
241
+
242
+ ### Check
243
+ Sono verificati e valutati i risultati derivanti dagli aspetti di collaborazione con altre strutture e organizzazioni
244
 
245
+ ### Act
246
+ Sono attuate azioni migliorative messe in atto a seguito dei rapporti di collaborazione
247
 
248
+ ## Risorse umane
249
+ ### Plan
250
+ È stato definito l'atto di programmazione relativo alla gestione e organizzazione delle risorse umane
251
 
252
+ ### Do
253
+ Sono applicati i criteri relativi a:
254
+ - reclutamento del personale,
255
+ - tournover del personale,
256
+ - organizzazione e gestione del personale
257
+
258
+ ### Check
259
+ È verificato che quanto è stato realizzato è stato attuato
260
+
261
+ ### Act
262
+ Sono attuate azioni di miglioramento a seguito delle verifiche effettuate
263
+
264
+ ## Formazione e aggiornamento del personale
265
+ ### Plan
266
+ Esiste il piano di formazione in riferimento ai bisogni formativi e agli obiettivi strategici, innovativi e specifici aziendali con particolare riguardo al miglioramento della qualità in aree specifiche (7.1.1), al counselling e alla relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari.
267
+
268
+ Devono essere previste tematiche, per il personale a contatto con il pubblico, sulla comunicazione, negoziazione e tecniche strutturate di gestione dei conflitti.
269
+
270
+ Esiste il piano di formazione per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro
271
+
272
+ È individuato un responsabile della formazione
273
+
274
+ ### Do
275
+ C'è evidenza della messa in atto del piano di formazione comprendente:
276
+ - definizione degli standard di competenza per posizione,
277
+ - criteri di scelta delle priorità,
278
+ - monitoraggio delle competenze professionali
279
+ - rilevazione dei fabbisogni formativi, programmazione delle attività formative.
280
+
281
+ Il personale è coinvolto nella programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento
282
+
283
+ ### Check
284
+ Sono presenti report di verifica tra quanto programmato e realizzato. Sono valutati i programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento.
285
+
286
+ È valutata la valutazione della soddisfazione da parte del personale.
287
+
288
+ Sono verificati i requisiti previsti per l'accreditamento dalla normativa vigente della funzione di provider.
289
+
290
+ ### Act
291
+ Sono attuate azioni di miglioramento da predisporre nel piano formativo
292
+
293
+ ## Risorse tecnologiche/Servizi
294
+ ### Plan
295
+ È adottato l'atto di programmazione, pianificazione, gestione ed ammortamento delle risorse tecnologiche/beni/servizi coerente con le politiche e gli obiettivi dell'organizzazione e con il coinvolgimento del personale
296
+
297
+ ### Do
298
+ Sono utilizzate schede per la richiesta di acquisti di beni/servizi comprendenti standard di qualità e costo dalla fase di programmazione a quella di acquisto e utilizzo.
299
+
300
+ Vi è la presenza formalizzata e messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative
301
+
302
+ ### Check
303
+ Sono presenti report di valutazione dell'impatto delle nuove tecnologie sulle prestazioni eseguite e sull'organizzazione aziendale.
304
+
305
+ ### Act
306
+ Sono attuate azioni migliorative nella gestione dei principali beni e servizi
307
+
308
+ ## Sistema informativo
309
+ ### Plan
310
+ È presente il documento di pianificazione dei flussi informativi in riferimento a:
311
+ - compiti, funzioni e responsabilità
312
+ - obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente
313
 
314
+ Tale documento consente la tracciatura dei dati sanitari e fornisce il supporto alle attività di pianificazione e controllo e che tiene conto anche del debito informativo verso il ministero della salute (NSIS)
315
 
316
+ ### Do
317
+ I flussi informativi sono gestiti in base alla pianificazione effettuata e garantiscono sicurezza nell'accesso e nella tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia
318
 
319
+ ### Check
320
+ Sono attuate la verifica annuale sulle attività pianificate e attuate, e la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne
321
 
322
+ ### Act
323
+ È predisposto il miglioramento ed l'adeguamento delle attività in ordine a variate e nuove esigenze aziendali
324
 
325
+ ## Miglioramento della qualità
326
+ ### Plan
327
+ È stato pianificato il sistema di gestione qualità con particolare riferimento a:
328
+ - percorsi assistenziali, formulati secondo i principi della EBP e che tengano conto delle differenze di età, di genere e delle specificità etniche e linguistiche, nelle diverse fasi della malattia e setting assistenziali (intra ed extra ospedalieri) con individuazione della responsabilità della presa in carico e la definizione del coordinamento delle cure fino al follow up;
329
+ - percorsi/reti assistenziali per la gestione dei pazienti in condizioni di emergenza (traumi, ictus, infarto, ecc.) e di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge n.38/2015, che contemplino l'integrazione ospedale e territorio (residenzialità, semiresidenzialità, domiciliarità) in grado di garantire continuità assistenziale in collegamento con le strutture socio-sanitarie
330
 
331
+ ### Do
332
+ Sono conosciuti e attuati i percorsi assistenziali identificati garantendo la multidisciplinarietà e la partecipazione del paziente nonché costante e reciproca comunicazione
333
 
334
+ ### Check
335
+ Sono verificate:
336
+ - la conoscenza e l'attuazione della documentazione definita nonché relativo aggiornamento da parte del personale
337
+ - la tracciabilità della responsabilità della presa in carico, la gestione del trasferimento delle informazioni nelle fasi di consegna, trasferimenti e dimissioni
338
 
339
+ ### Act
340
+ Sono messe in atto azioni di miglioramento in base alle verifiche effettuate
documents/basilicata/healthcare/accreditation/2006-10-19_Regione Basilicata_81a8f9698edcc29324e70194d0d9e101/extracted_text.md CHANGED
@@ -1,79 +1,93 @@
1
  # INTRODUZIONE
2
- L'accreditamento istituzionale nella configurazione della normativa vigente è il procedimento attraverso il quale, a conclusione di uno specifico processo valutativo ed in relazione agli indirizzi della programmazione regionale, viene attribuito alle strutture sanitarie pubbliche e private, già in possesso dell'autorizzazione all'esercizio e che ne facciano richiesta, lo status necessario per diventare soggetti erogatori per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR), previo riconoscimento del possesso di prescritti specifici requisiti di qualità sul piano tecnologico, organizzativo e professionale, ulteriori rispetto a quelli richiesti per l'autorizzazione all'esercizio dell'attività.
3
- Con l'approvazione del Manuale per l'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private previste dall'art. 8 quater del D.Lgs. 502/92 e s.m.i., di cui alle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 2753 del 30 dicembre 2005 e n. 483 del 3 aprile 2006, la Regione Basilicata ha concluso il processo di revisione della precedente disciplina (D.G.R. n. 3345/1999) ed ha avviato l'implementazione a regime del sistema dell'accreditamento istituzionale.
 
4
 
5
  # PREMESSA
6
  Per rendere applicabile il modello di accreditamento vigente è necessario provvedere alla individuazione del relativo procedimento amministrativo, comprensivo dei termini e delle modalità della domanda da parte dei soggetti interessati nonché della individuazione delle procedure da seguire, sciogliendo la riserva contenuta nel secondo comma del dispositivo della D.G.R. n. 2753/2005.
7
 
8
- Preliminarmente si ravvisa l'opportunità di delineare il contesto regionale successivamente al D.Lgs. n. 229/1999, in materia di accreditamento e di autorizzazione collegando i due istituti atteso che, pur afferendo essi a procedimenti distinti, non può disconoscersi la loro stretta correlazione, non solo in termini di propedeuticità, dell'uno rispetto all'altro.
9
 
10
- In attuazione delle disposizioni di cui alla D.G.R. n. 3345/1999 la Regione ha proceduto a rilasciare, in favore delle strutture sanitarie autorizzate:
11
- - il certificato di accreditamento definito "temporaneo", nell'ipotesi di strutture già convenzionate alla data del 31.12.1992 (e ricomprese nella D.G.R. 1345 del 01.04.1996) valido fino all'accreditamento istituzionale;
12
- - il certificato di accreditamento "provvisorio", per l'ipotesi di strutture non titolari di convenzione con il servizio sanitario regionale valido per anni 1.
13
 
14
- Nella fase transitoria i requisiti dell'accreditamento hanno coinciso con quelli autorizzativi già posseduti in pieno ovvero in fase di adeguamento sulla base delle previsioni dell'art. 15 L.R. n. 28/2000 e s.m.i. concernenti il procedimento di rinnovo dell'autorizzazione che si concluderà entro l'8 gennaio 2007.
15
 
16
- La materia ha subito nel tempo taluni interventi modificativi e, in tale ottica, la L.R. 28/2000 e s.m.i., concernente "Norme in materia di autorizzazione delle strutture sanitarie pubbliche e private", nel definire la disciplina delle autorizzazioni, ha dettato talune disposizioni in materia di accreditamento, specificatamente all'art. 16 alla cui lettura si rinvia, dalle quali si rileva:
17
  - la proroga, a decorrere dal 31 luglio 2002 e fino al 31 dicembre 2006, degli accreditamenti "provvisori" di cui all'art. 8 quater - comma 7 del D.Lgs. 229/1999;
18
  - il perdurare di una situazione di blocco dell'accreditamento delle nuove strutture sanitarie "fino alla definizione degli ulteriori requisiti per l'accreditamento istituzionale e alla definizione di fabbisogni delle prestazioni sanitarie".
19
 
20
- Per le strutture pubbliche non soggette ad autorizzazione nella previgente disciplina la L.R. 28/2000 e s.m.i. stabilisce l'obbligo del rispetto dei requisiti autorizzativi in vista dell'assoggettamento obbligatorio alle procedure di accreditamento che comprendono sia i requisiti di autorizzazione sia gli ulteriori requisiti previsti dalla specifica normativa.
21
 
22
  Solo le strutture pubbliche nuove, ossia realizzate e attivate durante la vigenza della L.R. 28/2000, sono in possesso di autorizzazione e accreditamento provvisori, giusta art. 16 – comma 14 della succitata legge regionale.
23
 
24
  # PROCEDIMENTO
25
- Il nuovo "Manuale dell'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie" di cui alla D.G.R. n. 2753/2005, caratterizzato da un approccio sistemico, identifica il processo come itinerario da percorrere nel sistema di erogazione delle prestazioni, pone attenzione agli aspetti di integrazione sia professionale sia di sistema ed adotta la modalità del miglioramento continuo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
26
 
27
- Il Manuale si rivolge a strutture pubbliche e private, per tipologia ambulatoriale e di ricovero e cura, prevede che ogni struttura rappresenti stessa aggregando le tre macroaree previste:
28
- - diritti del paziente;
29
- - servizi di supporto;
30
- - percorso assistenziale;
31
 
32
- stabilisce che il sistema di accreditamento si articola su 2 livelli, così come riportato nel capitolo "La valutazione" che si ritiene utile ritrascrivere integralmente per chiarezza espositiva.
 
 
33
 
34
  Il processo di accreditamento è diretto dal Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità, che riceve le domande e propone alla Giunta lo schema del provvedimento dell'accreditamento, a conclusione dei relativi percorsi di verifica per le cui procedure si rinvia ad atti successivi con i quali si individuerà e costituirà un apposito organismo denominato Osservatorio Permanente per l'Accreditamento (OPA), con funzione di gestione e di coordinamento. Nella fase di prima implementazione si stabilisce quanto segue.
35
 
36
- # Disciplina transitoria
37
- Le strutture accreditate temporaneamente e provvisoriamente nonché le nuove strutture (intendendosi per nuove quelle autorizzate e non accreditate ai sensi della disciplina di cui alla D.G.R. 3345/1996 e L.R. 28/2000 e s.m.i. e ferma restante la determinazione dei fabbisogni così come individuati dalla Regione Basilicata) devono presentare entro il termine del 31 dicembre 2006 istanza di accreditamento istituzionale "transitorio", utilizzando il modello allegato alla presente, alla Regione Basilicata - Dipartimento Salute Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità - Viale della Regione Basilicata, 9 – 85100 Potenza, corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti, così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente.
 
 
 
38
 
39
- L'istanza può essere consegnata direttamente all'Ufficio Protocollo Dipartimentale, che provvederà alla registrazione in tempo reale, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00. Nel caso in cui le istanze sono spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, fa fede il timbro a data dell'Ufficio Postale accettante, ai fini del rispetto del termine su indicato. Qualora detto termine cada in giorno festivo, lo stesso è prorogato al primo giorno successivo non festivo.
40
 
41
- Con la medesima istanza il legale rappresentante della struttura si obbliga a produrre entro il 30 settembre 2007 la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello (vedi Schema manuale), secondo le modalità su esposte di presentazione della istanza di accreditamento.
42
 
43
- Ricevute le istanze di accreditamento istituzionale "transitorio" il Dipartimento effettua, attraverso la struttura competente, la ricognizione della regolarità formale delle istanze nonché della acclusa documentazione e propone entro il 15 febbraio 2007 alla Giunta Regionale la deliberazione di presa d'atto del raggiungimento del livello di "accreditamento transitorio" necessario ai fini degli accordi contrattuali.
44
 
45
  La presentazione nei termini della istanza, completa di tutta la documentazione richiesta, evita la soluzione di continuità nello status precedentemente riconosciuto di soggetto "accreditato"
46
 
47
- Per le strutture che non producono istanza entro il 31 dicembre 2006, se temporaneamente o provvisoriamente accreditate, decade l'accreditamento in corso e cessa l'efficacia degli accordi contrattuali in essere; se trattasi di nuove strutture, si applica la disciplina a regime.
48
 
49
- Le strutture decadute dall'accreditamento possono, in ogni caso, produrre istanza per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello così come definito nel paragrafo "disciplina a regime".
50
 
51
- Analoghi effetti si producono qualora le strutture entro il termine del 30 settembre 2007 non presentino la documentazione relativa al possesso dei requisiti per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello, come indicato nell'istanza di accreditamento.
52
 
53
- La decadenza viene disposta con deliberazione della Giunta Regionale.
54
 
55
- La data del 30 settembre 2007 segna la chiusura del periodo "transitorio" e l'avvio (della fase) dell'accreditamento istituzionale di 1° livello e di 2° livello riconosciuto sulla base del numero dei requisiti posseduti e del completamento del "ciclo di Deming".
56
 
57
  L'accreditamento di 1° (o di 2°) livello viene rilasciato a seguito di verifiche effettuate entro la data del 31 dicembre 2009 da esperti qualificati di cui ad apposito elenco regionale, nel rispetto delle procedure di audit che saranno successivamente disciplinate e secondo criteri di priorità in correlazione alla programmazione regionale.
58
 
59
- # Disciplina a regime
60
  A partire dal 01 gennaio 2008 le istanze di accreditamento devono essere presentate dalle strutture interessate perentoriamente dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno.
61
 
62
  Entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento viene rilasciato l'accreditamento previa verifica effettuata da esperti qualificati, di cui ad apposito elenco regionale.
63
 
64
  L'accreditamento di 1° livello è valido per anni 3 e non è rinnovabile, atteso che allo stesso fa seguito il passaggio al 2° livello, così come previsto dal Manuale di Accreditamento.
65
 
66
- Per il passaggio al 2° livello la struttura accreditata produce apposita istanza corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti, così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente, perentoriamente 6 (sei) mesi prima della scadenza, al fine di consentire le verifiche e la definizione della istruttoria con l'adozione della decisione finale entro i termini di validità del precedente accreditamento.
67
 
68
- L'accreditamento di 2° livello è valido per anni 7 e non è rinnovabile automaticamente.
69
 
70
- Per il rinnovo dell'accreditamento di 2° livello la struttura accreditata produce istanza di rinnovo dell'accreditamento perentoriamente 6 (sei) mesi prima della scadenza, al fine di consentire le verifiche e la definizione della istruttoria con l'adozione della decisione finale entro i termini di validità del precedente accreditamento.
71
 
72
- In caso di mancata presentazione della domanda nei termini previsti, l'accreditamento si considera automaticamente decaduto alla scadenza.
73
 
74
  Le strutture il cui accreditamento è stato dichiarato decaduto possono presentare istanza dall'1 gennaio al 28 febbraio dell'anno successivo.
75
 
76
- # STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE
77
  La Regione Basilicata con L.R. 28/2000 e s.m.i. ha disciplinato, in attuazione di quanto disposto dall'art. 8 del D.Lgs. 502/1992 e dal D.P.R. 14 gennaio 1997, la materia dell'autorizzazione all'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private, prevedendo nel regime transitorio l'immediata applicazione dei requisiti obbligatori solo in caso di attivazione di nuove strutture, di ampliamento o trasformazione di strutture già autorizzate e la temporizzazione degli adeguamenti ai requisiti generali e specifici per le strutture private già autorizzate.
78
 
79
  La predetta legge ha specificato che la immediata applicazione dei requisiti non trovava attuazione per le strutture sanitarie pubbliche, qualora progetti di ampliamento e trasformazione fossero inseriti in piani sanitari o aziendali già approvati; si prevedeva comunque per le nuove strutture pubbliche una autorizzazione ed un accreditamento provvisori su certificazione del legale rappresentante in merito alla sussistenza dei requisiti di sicurezza e dei requisiti minimi di cui al D.P.R. 14 gennaio 1997.
@@ -82,7 +96,7 @@ A tale proposito, anche alla luce del primo comma dell'art. 8 ter del D.Lgs. 229
82
 
83
  Le strutture sanitarie pubbliche in esercizio hanno continuato ad operare sulla base del pregresso quadro normativo, essendo tenute al rispetto dei requisiti di cui alla L.R. 28/2000 e s.m.i solo in previsione dell'assoggettamento obbligatorio alle procedure di accreditamento (art. 15 – comma 10 L.R. n. 28/2000 e s.m.i.).
84
 
85
- Dovendo procedere all'accreditamento istituzionale di tali strutture, si rende necessario individuare, contestualmente alla disciplina per l'accreditamento, anche apposita procedura per l'autorizzazione.
86
 
87
  A tal fine si stabilisce quanto segue: le strutture pubbliche devono presentare istanza di accreditamento "transitorio" che deve pervenire al Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità entro il 31 dicembre 2006 con raccomandata AR corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti di accreditamento così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al Manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente.
88
 
@@ -95,9 +109,9 @@ Ricevute le istanze di accreditamento istituzionale "transitorio" il dipartiment
95
  La data del 30 settembre 2007 segna la chiusura del periodo "transitorio" e l'avvio (della fase) dell'accreditamento istituzionale di 1° livello e di 2° livello riconosciuto sulla base del numero dei requisiti posseduti e del completamento del "ciclo di Deming".
96
 
97
  Nel caso in cui la certificazione allegata alla istanza di accreditamento attiene alla non conformità dei requisiti di autorizzazione alla normativa vigente, il legale rappresentante deve dichiarare che entro mesi 6 (sei) a decorrere dal 31 dicembre 2006 si impegna a produrre un piano di adeguamento comprendente:
98
- - progetto preliminare per l'adeguamento ai requisiti;
99
- - cronoprogramma con indicazione dei tempi di adeguamento;
100
- - piano dei costi da sostenere per le diverse categorie di interventi;
101
  - eventuali fonti di finanziamento degli interventi.
102
 
103
  Ad intervenuta approvazione regionale del Piano di adeguamento, si procederà al rilascio di autorizzazione provvisoria e di accreditamento "transitorio".
@@ -108,4 +122,4 @@ Nei successivi 60 giorni la struttura può presentare istanza di accreditamento
108
 
109
  Appare evidente che nella fattispecie i termini per la procedura di accreditamento di 1° (o 2°) livello sono scanditi dai tempi di adeguamento ai requisiti autorizzativi così come riportati nei relativi provvedimenti approvati e finanziati dalla Regione Basilicata.
110
 
111
- L'accreditamento di 1° (o 2°) livello viene rilasciato a seguito di verifiche effettuate da esperti qualificati di cui ad apposito elenco regionale, nel rispetto delle procedure di audit da disciplinare con successivo provvedimento e secondo criteri di priorità in correlazione alla programmazione regionale.
 
1
  # INTRODUZIONE
2
+ L'accreditamento istituzionale nella configurazione della normativa vigente è il procedimento attraverso il quale, a conclusione di uno specifico processo valutativo ed in relazione agli indirizzi della programmazione regionale, viene attribuito alle strutture sanitarie pubbliche e private, già in possesso dell'autorizzazione all'esercizio e che ne facciano richiesta, lo status necessario per diventare soggetti erogatori per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR), previo riconoscimento del possesso di prescritti specifici requisiti di qualità sul piano tecnologico, organizzativo e professionale, ulteriori rispetto a quelli richiesti per l'autorizzazione all'esercizio dell'attività.
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+
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+ Con l'approvazione del Manuale per l'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private previste dall'art. 8 quater del D.Lgs. 502/92 e s.m.i., di cui alle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 2753 del 30 dicembre 2005 e n. 483 del 3 aprile 2006, la Regione Basilicata ha concluso il processo di revisione della precedente disciplina (D.G.R. n. 3345/1999) ed ha avviato l'implementazione a regime del sistema dell'accreditamento istituzionale.
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  # PREMESSA
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  Per rendere applicabile il modello di accreditamento vigente è necessario provvedere alla individuazione del relativo procedimento amministrativo, comprensivo dei termini e delle modalità della domanda da parte dei soggetti interessati nonché della individuazione delle procedure da seguire, sciogliendo la riserva contenuta nel secondo comma del dispositivo della D.G.R. n. 2753/2005.
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+ Preliminarmente si ravvisa l'opportunità di delineare il contesto regionale successivamente al D.Lgs. n. 229/1999, in materia di accreditamento e di autorizzazione collegando i due istituti atteso che, pur afferendo essi a procedimenti distinti, non può disconoscersi la loro stretta correlazione, non solo in termini di propedeuticità, dell'uno rispetto all'altro.
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+ In attuazione delle disposizioni di cui alla D.G.R. n. 3345/1999 la Regione ha proceduto a rilasciare, in favore delle strutture sanitarie autorizzate:
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+ - il certificato di accreditamento definito "temporaneo", nell'ipotesi di strutture già convenzionate alla data del 31.12.1992 (e ricomprese nella D.G.R. 1345 del 01.04.1996) valido fino all'accreditamento istituzionale;
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+ - il certificato di accreditamento "provvisorio", per l'ipotesi di strutture non titolari di convenzione con il servizio sanitario regionale valido per anni 1.
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+ Nella fase transitoria i requisiti dell'accreditamento hanno coinciso con quelli autorizzativi già posseduti in pieno ovvero in fase di adeguamento sulla base delle previsioni dell'art. 15 L.R. n. 28/2000 e s.m.i. concernenti il procedimento di rinnovo dell'autorizzazione che si concluderà entro l'8 gennaio 2007.
16
 
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+ La materia ha subito nel tempo taluni interventi modificativi e, in tale ottica, la L.R. 28/2000 e s.m.i., concernente "Norme in materia di autorizzazione delle strutture sanitarie pubbliche e private", nel definire la disciplina delle autorizzazioni, ha dettato talune disposizioni in materia di accreditamento, specificatamente all'art. 16 alla cui lettura si rinvia, dalle quali si rileva:
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  - la proroga, a decorrere dal 31 luglio 2002 e fino al 31 dicembre 2006, degli accreditamenti "provvisori" di cui all'art. 8 quater - comma 7 del D.Lgs. 229/1999;
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  - il perdurare di una situazione di blocco dell'accreditamento delle nuove strutture sanitarie "fino alla definizione degli ulteriori requisiti per l'accreditamento istituzionale e alla definizione di fabbisogni delle prestazioni sanitarie".
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+ Per le strutture pubbliche non soggette ad autorizzazione nella previgente disciplina la L.R. 28/2000 e s.m.i. stabilisce l'obbligo del rispetto dei requisiti autorizzativi in vista dell'assoggettamento obbligatorio alle procedure di accreditamento che comprendono sia i requisiti di autorizzazione sia gli ulteriori requisiti previsti dalla specifica normativa.
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23
  Solo le strutture pubbliche nuove, ossia realizzate e attivate durante la vigenza della L.R. 28/2000, sono in possesso di autorizzazione e accreditamento provvisori, giusta art. 16 – comma 14 della succitata legge regionale.
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  # PROCEDIMENTO
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+ Il nuovo "Manuale dell'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie" di cui alla D.G.R. n. 2753/2005, caratterizzato da un approccio sistemico, identifica il processo come itinerario da percorrere nel sistema di erogazione delle prestazioni, pone attenzione agli aspetti di integrazione sia professionale sia di sistema ed adotta la modalità del miglioramento continuo.
27
+
28
+ Il Manuale si rivolge a strutture pubbliche e private, per tipologia ambulatoriale e di ricovero e cura, prevede che ogni struttura rappresenti sé stessa aggregando le tre macroaree previste:
29
+ - diritti del paziente;
30
+ - servizi di supporto;
31
+ - percorso assistenziale;
32
+
33
+ Il Manuale stabilisce che il sistema di accreditamento si articola su 2 livelli, così come riportato nel capitolo "La valutazione" che si ritiene utile ritrascrivere integralmente per chiarezza espositiva.
34
+
35
+ Il sistema di accreditamento prevede 2 livelli:
36
+ - Accreditamento di 1° livello (necessario per poter accedere agli accordi contrattuali)
37
+ - Accreditamento di 2° livello.
38
 
39
+ Il passaggio da un livello al successivo avviene attraverso l'estensione della numerosità dei requisiti posseduti così come descritto nello "Schema possesso requisiti", di seguito presentato.
 
 
 
40
 
41
+ In sede di prima implementazione del modello è previsto un livello di base definito accreditamento "transitorio", valido per le strutture accreditate temporaneamente e provvisoriamente nonché per le nuove strutture. Tale livello deve essere raggiunto entro il 31 dicembre 2006.
42
+
43
+ Per raggiungere il 1° livello di accreditamento sono stati identificati i requisiti che focalizzano l'attenzione sul sistema di garanzie per il paziente (carta dei servizi, consenso, privacy, sicurezza, ecc.) e sulla qualità della performance clinico-terapeutica erogata al paziente.
44
 
45
  Il processo di accreditamento è diretto dal Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità, che riceve le domande e propone alla Giunta lo schema del provvedimento dell'accreditamento, a conclusione dei relativi percorsi di verifica per le cui procedure si rinvia ad atti successivi con i quali si individuerà e costituirà un apposito organismo denominato Osservatorio Permanente per l'Accreditamento (OPA), con funzione di gestione e di coordinamento. Nella fase di prima implementazione si stabilisce quanto segue.
46
 
47
+ Nella fase di prima implementazione si stabilisce quanto segue.
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+
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+ ## STRUTTURE SANITARIE PRIVATE
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+ ### Disciplina transitoria
51
+ Le strutture accreditate temporaneamente e provvisoriamente nonché le nuove strutture (intendendosi per nuove quelle autorizzate e non accreditate ai sensi della disciplina di cui alla D.G.R. 3345/1996 e L.R. 28/2000 e s.m.i. e ferma restante la determinazione dei fabbisogni così come individuati dalla Regione Basilicata) devono presentare entro il termine del 31 dicembre 2006 istanza di accreditamento istituzionale "transitorio", utilizzando il modello allegato alla presente, alla Regione Basilicata - Dipartimento Salute Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità - Viale della Regione Basilicata, 9 – 85100 Potenza, corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti, così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente.
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+ L'istanza può essere consegnata direttamente all'Ufficio Protocollo Dipartimentale, che provvederà alla registrazione in tempo reale, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00. Nel caso in cui le istanze sono spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, fa fede il timbro a data dell'Ufficio Postale accettante, ai fini del rispetto del termine su indicato. Qualora detto termine cada in giorno festivo, lo stesso è prorogato al primo giorno successivo non festivo.
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+ Con la medesima istanza il legale rappresentante della struttura si obbliga a produrre entro il 30 settembre 2007 la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello (vedi Schema manuale), secondo le modalità su esposte di presentazione della istanza di accreditamento.
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57
+ Ricevute le istanze di accreditamento istituzionale "transitorio" il Dipartimento effettua, attraverso la struttura competente, la ricognizione della regolarità formale delle istanze nonché della acclusa documentazione e propone entro il 15 febbraio 2007 alla Giunta Regionale la deliberazione di presa d'atto del raggiungimento del livello di "accreditamento transitorio" necessario ai fini degli accordi contrattuali.
58
 
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  La presentazione nei termini della istanza, completa di tutta la documentazione richiesta, evita la soluzione di continuità nello status precedentemente riconosciuto di soggetto "accreditato"
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61
+ Per le strutture che non producono istanza entro il 31 dicembre 2006, se temporaneamente o provvisoriamente accreditate, decade l'accreditamento in corso e cessa l'efficacia degli accordi contrattuali in essere; se trattasi di nuove strutture, si applica la disciplina a regime.
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63
+ Le strutture decadute dall'accreditamento possono, in ogni caso, produrre istanza per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello così come definito nel paragrafo "disciplina a regime".
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+ Analoghi effetti si producono qualora le strutture entro il termine del 30 settembre 2007 non presentino la documentazione relativa al possesso dei requisiti per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello, come indicato nell'istanza di accreditamento.
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+ La decadenza viene disposta con deliberazione della Giunta Regionale.
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69
+ La data del 30 settembre 2007 segna la chiusura del periodo "transitorio" e l'avvio (della fase) dell'accreditamento istituzionale di 1° livello e di 2° livello riconosciuto sulla base del numero dei requisiti posseduti e del completamento del "ciclo di Deming".
70
 
71
  L'accreditamento di 1° (o di 2°) livello viene rilasciato a seguito di verifiche effettuate entro la data del 31 dicembre 2009 da esperti qualificati di cui ad apposito elenco regionale, nel rispetto delle procedure di audit che saranno successivamente disciplinate e secondo criteri di priorità in correlazione alla programmazione regionale.
72
 
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+ ### Disciplina a regime
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  A partire dal 01 gennaio 2008 le istanze di accreditamento devono essere presentate dalle strutture interessate perentoriamente dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno.
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  Entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento viene rilasciato l'accreditamento previa verifica effettuata da esperti qualificati, di cui ad apposito elenco regionale.
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78
  L'accreditamento di 1° livello è valido per anni 3 e non è rinnovabile, atteso che allo stesso fa seguito il passaggio al 2° livello, così come previsto dal Manuale di Accreditamento.
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+ Per il passaggio al 2° livello la struttura accreditata produce apposita istanza corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti, così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente, perentoriamente 6 (sei) mesi prima della scadenza, al fine di consentire le verifiche e la definizione della istruttoria con l'adozione della decisione finale entro i termini di validità del precedente accreditamento.
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+ L'accreditamento di 2° livello è valido per anni 7 e non è rinnovabile automaticamente.
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84
+ Per il rinnovo dell'accreditamento di 2° livello la struttura accreditata produce istanza di rinnovo dell'accreditamento perentoriamente 6 (sei) mesi prima della scadenza, al fine di consentire le verifiche e la definizione della istruttoria con l'adozione della decisione finale entro i termini di validità del precedente accreditamento.
85
 
86
+ In caso di mancata presentazione della domanda nei termini previsti, l'accreditamento si considera automaticamente decaduto alla scadenza.
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88
  Le strutture il cui accreditamento è stato dichiarato decaduto possono presentare istanza dall'1 gennaio al 28 febbraio dell'anno successivo.
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+ ## STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE
91
  La Regione Basilicata con L.R. 28/2000 e s.m.i. ha disciplinato, in attuazione di quanto disposto dall'art. 8 del D.Lgs. 502/1992 e dal D.P.R. 14 gennaio 1997, la materia dell'autorizzazione all'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private, prevedendo nel regime transitorio l'immediata applicazione dei requisiti obbligatori solo in caso di attivazione di nuove strutture, di ampliamento o trasformazione di strutture già autorizzate e la temporizzazione degli adeguamenti ai requisiti generali e specifici per le strutture private già autorizzate.
92
 
93
  La predetta legge ha specificato che la immediata applicazione dei requisiti non trovava attuazione per le strutture sanitarie pubbliche, qualora progetti di ampliamento e trasformazione fossero inseriti in piani sanitari o aziendali già approvati; si prevedeva comunque per le nuove strutture pubbliche una autorizzazione ed un accreditamento provvisori su certificazione del legale rappresentante in merito alla sussistenza dei requisiti di sicurezza e dei requisiti minimi di cui al D.P.R. 14 gennaio 1997.
 
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  Le strutture sanitarie pubbliche in esercizio hanno continuato ad operare sulla base del pregresso quadro normativo, essendo tenute al rispetto dei requisiti di cui alla L.R. 28/2000 e s.m.i solo in previsione dell'assoggettamento obbligatorio alle procedure di accreditamento (art. 15 – comma 10 L.R. n. 28/2000 e s.m.i.).
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+ Dovendo procedere all'accreditamento istituzionale di tali strutture, si rende necessario individuare, contestualmente alla disciplina per l'accreditamento, anche apposita procedura per l'autorizzazione.
100
 
101
  A tal fine si stabilisce quanto segue: le strutture pubbliche devono presentare istanza di accreditamento "transitorio" che deve pervenire al Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità entro il 31 dicembre 2006 con raccomandata AR corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti di accreditamento così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al Manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente.
102
 
 
109
  La data del 30 settembre 2007 segna la chiusura del periodo "transitorio" e l'avvio (della fase) dell'accreditamento istituzionale di 1° livello e di 2° livello riconosciuto sulla base del numero dei requisiti posseduti e del completamento del "ciclo di Deming".
110
 
111
  Nel caso in cui la certificazione allegata alla istanza di accreditamento attiene alla non conformità dei requisiti di autorizzazione alla normativa vigente, il legale rappresentante deve dichiarare che entro mesi 6 (sei) a decorrere dal 31 dicembre 2006 si impegna a produrre un piano di adeguamento comprendente:
112
+ - progetto preliminare per l'adeguamento ai requisiti;
113
+ - cronoprogramma con indicazione dei tempi di adeguamento;
114
+ - piano dei costi da sostenere per le diverse categorie di interventi;
115
  - eventuali fonti di finanziamento degli interventi.
116
 
117
  Ad intervenuta approvazione regionale del Piano di adeguamento, si procederà al rilascio di autorizzazione provvisoria e di accreditamento "transitorio".
 
122
 
123
  Appare evidente che nella fattispecie i termini per la procedura di accreditamento di 1° (o 2°) livello sono scanditi dai tempi di adeguamento ai requisiti autorizzativi così come riportati nei relativi provvedimenti approvati e finanziati dalla Regione Basilicata.
124
 
125
+ L'accreditamento di 1° (o 2°) livello viene rilasciato a seguito di verifiche effettuate da esperti qualificati di cui ad apposito elenco regionale, nel rispetto delle procedure di audit da disciplinare con successivo provvedimento e secondo criteri di priorità in correlazione alla programmazione regionale.
documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/extracted_text.md CHANGED
@@ -231,11 +231,9 @@ Dotazione minima impiantistica:
231
  - impianto gas medicali; prese vuoti e ossigeno.
232
 
233
  ## REQUISITI TECNOLOGICI:
234
- Carrello per la gestione dell'emergenza completo di cardiomonitor con defibrillatore, e unità di ventilazione manuale; in rapporto alla tipologia organizzativa e strutturale presidio è consentito l'utilizzo comune del carrello per la gestione dell'emergenza fra più unità operative di degenza;
235
-
236
- carrello per la gestione terapia;
237
-
238
- carrello per la gestione delle medicazioni, con eventuale strumentario chirurgico.
239
 
240
  ## REQUISITI ORGANIZZATIVI:
241
  Ogni unità operativa di degenza deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi:
@@ -677,5 +675,4 @@ Il Servizio mortuario deve essere dotato di condizionamento ambientale che assic
677
  - n. ricambi aria/ora esterna 15 v/h;
678
 
679
  È prevista la seguente dotazione minima impiantistica:
680
- - impianto illuminazione di emergenza.
681
-
 
231
  - impianto gas medicali; prese vuoti e ossigeno.
232
 
233
  ## REQUISITI TECNOLOGICI:
234
+ - Carrello per la gestione dell'emergenza completo di cardiomonitor con defibrillatore, e unità di ventilazione manuale; in rapporto alla tipologia organizzativa e strutturale presidio è consentito l'utilizzo comune del carrello per la gestione dell'emergenza fra più unità operative di degenza;
235
+ - carrello per la gestione terapia;
236
+ - carrello per la gestione delle medicazioni, con eventuale strumentario chirurgico.
 
 
237
 
238
  ## REQUISITI ORGANIZZATIVI:
239
  Ogni unità operativa di degenza deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi:
 
675
  - n. ricambi aria/ora esterna 15 v/h;
676
 
677
  È prevista la seguente dotazione minima impiantistica:
678
+ - impianto illuminazione di emergenza.
 
documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_949e2bb2e3a218ba530885cb09e58303/extracted_text.md CHANGED
@@ -69,7 +69,7 @@ In relazione alla tipologia trattata i presidi di riabilitazione suddividono gli
69
  # CENTRI DIURNI
70
  Svolgono le funzioni terapeutico-riabilitative come indicate nel DPR 10.11.1999.
71
 
72
- # REQUISITI MINIMI STRUTTURALI
73
  - Disponibilità di locali per attività prevalentemente di gruppo, in relazione a quelle specifiche previste nel Centro;
74
  - Locale per visite/colloqui psichiatrici;
75
  - La sede deve essere collocata in normale contesto residenziale urbano, per favorire i processi di socializzazione e l'utilizzo di spazi ed attività per il tempo libero esistenti nella comunità;
 
69
  # CENTRI DIURNI
70
  Svolgono le funzioni terapeutico-riabilitative come indicate nel DPR 10.11.1999.
71
 
72
+ ## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI
73
  - Disponibilità di locali per attività prevalentemente di gruppo, in relazione a quelle specifiche previste nel Centro;
74
  - Locale per visite/colloqui psichiatrici;
75
  - La sede deve essere collocata in normale contesto residenziale urbano, per favorire i processi di socializzazione e l'utilizzo di spazi ed attività per il tempo libero esistenti nella comunità;
documents/campania/healthcare/accreditation/2007-07-04_Regione Campania_305797092e4281c1efa5f3733a498f2f/extracted_text.md CHANGED
@@ -777,4 +777,4 @@ Nelle schede che seguono vengono definiti i requisiti ulteriori specifici che le
777
  - Day Hospital Psichiatrico
778
  - Residenze Sanitarie
779
  - Centri residenziali cure palliative
780
- - Strutture residenziali
 
777
  - Day Hospital Psichiatrico
778
  - Residenze Sanitarie
779
  - Centri residenziali cure palliative
780
+ - Strutture residenziali