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@@ -1,7 +1,7 @@
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# Premessa
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| 2 |
Il presente Disciplinare serve a affidare - usando un bando pubblico - il Servizio di pulizia della città, di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi cittadini con modalità differenziata prelevando i rifiuti porta a porta nei Comuni di:
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- Acquaviva D'Isernia
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| 4 |
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- Filignano
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| 5 |
- Forli Del Sannio
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| 6 |
- Montenero Valcocchiara
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| 7 |
- Pizzone
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@@ -10,7 +10,7 @@ Il presente Disciplinare serve a affidare - usando un bando pubblico - il Serviz
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# Oggetto
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Affidamento del Servizio di pulizia cittadina, raccolta, trasporto e smaltimento dei Rifiuti Cittadini con modalità differenziata andando porta a porta nel Comune di:
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- Acquaviva D'Isernia
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- Filignano
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- Forli Del Sannio
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- Montenero Valcocchiara
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- Pizzone
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@@ -53,7 +53,7 @@ il criterio descritto nel paragrafo che precede dovrà essere posseduto per alme
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il criterio descritto nel punto che precede deve essere posseduto dal concorrente per il 100%, inoltre l'impresa mandataria capogruppo deve possedere almeno una referenza bancaria. Il periodo di attività che viene valutato presentando documenti per controllare che ci siano i criteri di capacità economica e finanziaria che abbiamo descritto nel punto che precede (cioè fatturato minimo in un anno prodotto negli ultimi tre anni), corrisponde agli anni 2013, 2014 e 2015 se è già stato depositato, invece corrisponde agli anni 2012, 2013, 2014 se il 2015 non è stato ancora depositato.
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# Requisiti di capacità tecnica e professionale
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Chi partecipa al bando deve stare facendo da più di un anno il servizio di raccolta differenziata porta a porta in almeno due comuni con popolazione residente in ogni comune di almeno 2000 abitanti o più. Il periodo di attività che verrà controllato con documenti per vedere se si possiede il criterio descritto nel punto 8.4.2 si riferisce all'anno precedente l'anno in cui viene pubblicato questo bando.
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Il criterio descritto ora deve essere posseduto per due comuni che hanno ognuno almeno 2.000 abitanti o più, ma non è valido se solo uno dei due comuni ha più di 2.000 abitanti.
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@@ -77,42 +77,42 @@ servizi di raccolta dei rifiuti cittadini, prestati negli ultimi tre anni, per u
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servizi di raccolta porta a porta dei rifiuti cittadini, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti;
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Per i criteri descritti al punto 8.4.6), lettere a) e b) occorre presentare un elenco in cui si descrivono i servizi, gli importi, le date e i destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016.
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La popolazione servita dalla società di cui si parla al punto 8.4.6 lettere a) e b) è la popolazione residente che è stata servita nel triennio di riferimento: si devono sommare i tre anni e per ogni anno si deve annotare la popolazioni di tutti i comuni serviti.
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Tutti i servizi di cui si parla al punto 8.4.6 devono essere stati prestati nei tre anni di riferimento e non necessariamente per ogni anno dello stesso periodo, l'importante è che si raggiungano nel totale i numeri di abitanti serviti che sono stati indicati nello stesso punto del bando di gara.
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Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE, oppure aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i criteri di cui si parla al punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e per almeno il 20% dalle imprese mandanti, a patto che nel complesso chi presenta domanda lo dovrà possedere per il 100%.
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Chi presenta la domanda dovrà ottenere un Certificato che dimostra che ha visitato i comuni e ha visto i luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio, se non lo fa viene escluso dalla gara. Quindi per partecipare alla gara, il legale rappresentante di chi fa domanda o un suo delegato, dovrà visitare i luoghi dove si svolge il servizio insieme al tecnico comunale. Questa visita potrà essere fatta dal primo giorno dopo la pubblicazione del bando sul sito internet del comune e fino all'ultimo giorno indicato per presentare le offerte. Per organizzare la visita occorre comunicare via PEC alla seguente mail: comune.rionerosannitico@pec.leonet.it.
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Dopo la visita ai luoghi, il tecnico comunale rilascerà il Certificato che va allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE, che sono già costituiti o che si stanno costituendo, il Certificato da allegare ai documenti di gara viene rilasciato all'impresa mandataria capogruppo.
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# Garanzia provvisoria
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Per partecipare alla gara bisogna dare una somma di denaro chiamata garanzia provvisoria (in base all'art. 93 del D. Lgs. 50/2016). La cifra da versare è il 2% della base di gara e cioè di euro 11.368,27.
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I soldi da versare come garanzia sono ridotti alla metà per gli operatori economici che hanno avuto da organismi accreditati (in base alle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000) la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000 (questa riduzione è prevista dall'art. 93, comma 7, del D. Lgs. 50/2016).
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Per avere tale beneficio, l'operatore economico segnalerà in sede di offerta che ha questo requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle leggi italiane. Il Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata (in base all'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i).
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La garanzia provvisoria coprirà la possibile non firma del contratto causata dal vincitore della gara (affidatario) e sarà restituita automaticamente al momento in cui il contratto è firmato. La garanzia copre la non firma del contratto dopo la fine della gara per cause legate all'affidatario e che dipendono da una condotta caratterizzata o da imbroglio (dolo) o da una colpa grave. La garanzia viene restituita quando il contratto viene firmato (tutto questo in base all'art. 93 comma 6 del D. Lgs. 50/2016).
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La garanzia dovrà avere validità per almeno 180 giorni dal giorno di presentazione dell'offerta e deve contenere scritta a) la rinuncia al beneficio di citazione in anticipo del debitore principale (se non c'è la rinuncia la domanda non è valida); b) la rinuncia all'eccezione di cui si parla nell'art. 1957, comma 2, del codice civile; c) il riferimento alla operatività della garanzia stessa entro quindici giorni se l'amministrazione ne fa richiesta scritta. In qualunque modo sarà offerta la garanzia provvisoria (in base all'art. 93 del D. Lgs. 50/2016), l'offerta deve essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore che rilascia la garanzia fideiussoria per eseguire il contratto, per i soldi e secondo le modalità decise dall'art. 103 del D. Lgs. 50/2016 nel caso in cui chi fa l'offerta poi risulta vincitore della gara, sennò la domanda non è valida.
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| 102 |
Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE non ancora formalmente costituiti, la garanzia deve essere intestata a tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE, altrimenti la domanda viene esclusa.
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# Garanzia definitiva
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Chi vince la gara deve prestare una garanzia definitiva (in base all'art 103 del D. Lgs. 50/2016). La garanzia definitiva copre i costi di un mancato o una inesatta realizzazione, e smette di avere effetto solo quando viene emesso il certificato di regolare esecuzione (del servizio).
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In caso di raggruppamenti temporanei, le garanzie fideiussorie definitive e le garanzie assicurative sono presentate dalla società mandataria a nome e per conto di tutti gli altri che partecipano alla gara con responsabilità solidale con un comando che non può essere ritirato. Nel caso di raggruppamenti temporanei di tipo verticale la società mandataria presenta sia il mandato che non può essere ritirato degli operatori economici raggruppati sia le garanzie assicurative offerte dagli stessi operatori per le responsabilità di ciascuno in proporzione "pro quota".
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# Criterio di aggiudicazione
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La gara viene vinta da chi presenta l'offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico (in base all'art. 95 comma 2 del D. Lgs. 50/2016).
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La gara verrà vinta dal concorrente che avrà il punteggio complessivo più alto determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica.
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In caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta:
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- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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# Offerta tecnica
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@@ -128,7 +128,7 @@ servizi aggiuntivi alla cittadinanza con particolare riguardo a cittadini che ha
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Soluzioni tecniche per ritirare i rifiuti presso utenze di condominio
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Sistemi per controllare che i rifiuti sono depositati bene da parte delle utenze, con particolare attenzione a quelle dei condomini e a quelle in movimento
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Organizzazione della campagna per informare e sensibilizzare
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@@ -148,9 +148,9 @@ I plichi con l'offerta e i documenti devono arrivare con una raccomandata del se
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Vale il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione che riceve le domande. I concorrenti possono consegnare a mano le buste all'ufficio Protocollo della Regione Molise, che si trova a Campobasso, a via XXIV Maggio n. 130 nello stesso giorno e entro lo stesso orario. Far arrivare le buste con le domande è a rischio di chi spedisce.
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Le offerte che arrivano dopo la data e l'orario indicati non saranno accolte neppure se sostituiscono, integrano o modicano offerte già presentate in tempo utile.
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L'offerta può essere inviata con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito mandare l'offerta via mail (in formato elettronico). In ogni caso l'invio è a esclusivo rischio di chi manda e se per un qualsiasi motivo l'offerta non giunge a destinazione in tempo utile non sono ammessi reclami.
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L'offerta dovrà essere presentata in busta chiusa con tutti i bordi di chiusura firmati dal concorrente e chiusi con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente): in caso contrario l'offerta non è valida.
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@@ -176,9 +176,9 @@ Le dichiarazioni dovranno essere dotate di data e firma in ogni pagina; le dichi
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Il certificato di visita dei luoghi rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e firmato dal personale autorizzato dei comuni che fanno parte dell'area "D".
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La busta B dovrà essere chiusa e tutti i bordi di chiusura dovranno essere firmati da chi fa domanda e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente): in caso contrario la domanda è esclusa.
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Nella busta dovrà essere inserita una relazione tecnica che descrive i servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati, in caso contrario la domanda è esclusa.
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L'offerta, scritta in lingua italiana, firmata dal legale rappresentante dell'impresa che partecipa alla gara e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate, dovrà consistere in una relazione scritta a macchina o al PC (max 20 fogli formato A4) accompagnata da allegati tecnici; essa illustrerà i contenuti e le modalità in cui si vuole realizzare il servizio proposto, in particolare dovranno essere dichiarati i seguenti elementi:
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@@ -202,39 +202,39 @@ La busta C dovrà essere chiusa e tutti i bordi di chiusura dovranno essere firm
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La busta C dovrà contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi dell'elenco scritto nell'art. 1 del Capitolato Speciale: in caso contrario la domanda viene esclusa.
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L'offerta economica dovrà obbligatoriamente:
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- dichiarare che comprende tutti i costi, nessuno escluso, per i servizi richiesti per eseguire il contratto, nonché costi relativi all'utile, alle spese generali e alle spese per imprevisti;
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- indicare a nome di chi fa domanda riunito in Raggruppamento Temporaneo, quali sono i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati ogni soggetto che compone il raggruppamento e la percentuale di servizio prestata da ognuno.
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L'offerta economica dovrà avere data e firma in ogni pagina a cura del legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta: in caso contrario la domanda è esclusa;
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La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti ma in questo caso dovrà essere allegata la procura (affidamento della delega) in originale o in copia autenticata, in caso contrario la domanda sarà esclusa.
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# Modalità di svolgimento della gara
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Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130 - alle ore 10:00 si riunirà la Commissione giudicatrice nominata (in base all'art. 77 del D. Lgs. 50/2016). Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone che hanno la delega da parte dei legali rappresentanti.
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In una riunione pubblica saranno aperte le buste pervenute entro il termine indicato all'articolo 12 e le buste che contengono i documenti amministrativi. In base allo studio di questi documenti sarà comunicato quali concorrenti sono ammessi e quali sono esclusi.
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Successivamente, la Commissione giudicatrice si riunirà una o più volte in modo privato per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi e attribuirà i punteggi stabiliti all'art. 11 - 11.1.
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Infine, in una riunione pubblica, la Commissione renderà noti i punteggi attribuiti alle offerte tecniche, e aprirà le buste delle offerte economiche, assegnerà i relativi punteggi come indicati all'art. 11 - 11.2.
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Alla fine verrà scritta la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente rivalutata, e di quelli per l'offerta economica) ottenuti da ogni concorrente.
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Per individuare e verificare ed eventualmente escludere offerte troppo basse (offerte anomale) si tiene conto dell'art. 97 del D. Lgs. 50/2016.
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Se un'offerta è ritenuta anomala, si procederà a verificare la coerenza rispetto a offerte successive e migliori, fino a trovare la migliore offerta non anomala. Dopo la verifica, l'ente che dà l'appalto (contratto) dichiarerà eventuali esclusioni di ogni offerta che risultasse nel suo complesso non affidabile e procederà ad assegnare in modo definito l'appalto a favore della migliore offerta non anomala (in base alle regole del D. Lgs. 50/2016).
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L'ente pronuncia l'assegnazione provvisoria della gara a favore del soggetto che fa l'offerta migliore non anomala.
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Dopo aver verificato quanto deciso dalla legge, si procederà a assegnare in modo definitivo l'appalto e verrà presa la garanzia per eseguire il contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale al momento della firma pubblica amministrativa del contratto (in base all'art. 32, comma 14, del D. Lgs. 50/2016).
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| 232 |
Prima di far partire il contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE.
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# Capacità economico
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Al momento delle verifiche per le dichiarazioni scritte durante la gara e che riguardano la capacità economico – finanziaria la capacità tecnico – organizzativa, i soggetti vincitori dovranno presentare:
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- per il fatturato: la copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per chi presta servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, la documentazione equivalente;
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- per l'elenco dei principali servizi: se sono servizi e forniture prestati a favore di Amministrazioni o Enti pubblici, sono accompagnati da certificati rilasciati e vistati dalle Amministrazioni o dagli Enti; se sono servizi e forniture prestati a privati, la prestazione realizzata sarà dichiarata dai privati o dallo stesso concorrente;
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| 238 |
- i documenti che attestano l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, albo creato in base all'art. 212 del D. Lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi di cui si parla nel DM 406/1998 dichiarate
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| 239 |
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| 240 |
# Avvalimento
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@@ -243,7 +243,7 @@ Si ricorda che il concorrente, singolo o in consorzio o in gruppo, potrà soddis
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| 243 |
I criteri di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono essere "soggettivi", necessari per assicurare la corretta realizzazione del servizio e per autorizzare il suo esercizio e, quindi , non possono essere sostituiti con i requisiti di altre società, né per essi si può ricorrere all'avvalimento (avvalersi);
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| 244 |
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| 245 |
# Termine di validità dell'offerta
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| 246 |
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Il concorrente sarà obbligato a restare fedele alla propria offerta per 180 giorni da quando scade il termine per presentare le domande (vedi qui all'art. 12), salvo spostamenti in avanti del tempo richiesti dall'ente che chiede l'appalto.
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| 247 |
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| 248 |
L'impresa che vince la gara si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, tranne se non ci sono revisioni per Legge.
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@@ -258,15 +258,15 @@ Le richieste di altre informazioni e di chiarimenti dovranno arrivare solo via e
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Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il capitolato speciale d'appalto, si trovano sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o si possono ritirare pagando le spese di copia presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico.
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| 260 |
# Autorizzazione al trattamento dei dati personali
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Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati solo per la procedura, e per mettere in atto il contratto con il vincitore, o per le pratiche contabili e fiscali.
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| 262 |
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| 263 |
I dati potranno essere trattati sia su carta sia elettronicamente rispettando le regole di ciò che è ammesso per legge, di correttezza, di riservatezza e nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal D. Lgs.196/2003.
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| 264 |
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| 265 |
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I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) per fare informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti, nonché a Banche per eseguire i pagamenti o a consulenti esterni le pratiche contabili e fiscali o infine a Enti o Istituzioni per adempiere quanto previsto dalla Legge.
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| 267 |
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I dati raccolti saranno soggetti, inoltre, alla pubblicità prevista dalle leggi in materia di procedimenti amministrativi e di contratti pubblici.
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| 268 |
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Chi vuole partecipare alla gara deve autorizzare il trattamento dei dati. Se i dati mancano o sono incompleti si potrà partecipare alla gara.
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| 271 |
Il titolare del trattamento dei dati è il Comune di Rionero Sannitico (IS).
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| 272 |
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@@ -279,8 +279,8 @@ Fatta la visita, il tecnico del comune rilascerà il Certificato che andrà alle
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| 280 |
l'Amministrazione può aggiudicare la gara anche se perviene una sola offerta valida, purché l'offerta sia ritenuta congrua e conveniente, e questo a giudizio dell'amministrazione che non può essere messo in discussione. L'amministrazione per qualsiasi ragione legittima, può anche decidere di non assegnare l'appalto o di annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per aver presentato le offerte;
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| 281 |
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| 282 |
-
in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta:
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| 283 |
-
- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 284 |
- presentata per prima in base alla data e all'ora di arrivo documentata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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| 285 |
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| 286 |
il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente è tenuto a indicare quando presenta l'offerta, i servizi, le forniture e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare, cioè affidare a un'altra impresa. L'Amministrazione pagherà al vincitore il canone per i servizi includendo i servizi dati a un'altra ditta in subappalto. Il vincitore deve trasmettere, entro venti giorni dalla data di ogni pagamento ricevuto, la copia delle fatture relative ai pagamenti che il vincitore ha pagato a chi ha il subappalto indicando le ritenute di garanzia effettuate. Se il vincitore non trasmette le fatture del subappaltatore entro la scadenza di venti gionri, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore del Vincitore;
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@@ -306,6 +306,6 @@ Le procedure per fare ricorso in tribunale amministrativo e gli strumenti per tu
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| 306 |
I soggetti che vogliono presentare un ricorso in tribunale devono informare l'Ente che dà l'appalto in forma scritta e firmata dall'interessato, o da un suo rappresentante e nel rispetto delle regole previste, scrivendo quale sarebbe la violazione e manifestando l'intenzione di fare ricorso in tribunale.
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| 307 |
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| 308 |
# Cause di esclusione e soccorso istruttorio
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| 309 |
-
Tutte le regole del Bando e del Disciplinare di gara dovranno essere ritenute essenziali essere ammessi alla gara e, quindi, essere tutte rispettate e applicate con grandissima attenzione.
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| 310 |
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| 311 |
Si sottolinea che il concorrente è escluso in modo definitivo dalla gara da parte dell'ente che dà l'appalto / e dalla Commissione di gara nei casi in cui pur non avendo alcuna notizia del contenuto o della provenienza dell'offerta, si osserva che non c'è la firma o mancano altri elementi essenziali ovvero se le buste che contengono l'offerta, l'offerta tecnica o la domanda di partecipazione alla gara non sono complete o se ci verificano altre irregolarità relative alla chiusura delle buste, così che si può pensare, sulla base di fatti concreti, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
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| 1 |
# Premessa
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| 2 |
Il presente Disciplinare serve a affidare - usando un bando pubblico - il Servizio di pulizia della città, di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi cittadini con modalità differenziata prelevando i rifiuti porta a porta nei Comuni di:
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| 3 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 4 |
+
- Filignano
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| 5 |
- Forli Del Sannio
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| 6 |
- Montenero Valcocchiara
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| 7 |
- Pizzone
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| 10 |
# Oggetto
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| 11 |
Affidamento del Servizio di pulizia cittadina, raccolta, trasporto e smaltimento dei Rifiuti Cittadini con modalità differenziata andando porta a porta nel Comune di:
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| 12 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 13 |
+
- Filignano
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| 14 |
- Forli Del Sannio
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| 15 |
- Montenero Valcocchiara
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| 16 |
- Pizzone
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| 53 |
il criterio descritto nel punto che precede deve essere posseduto dal concorrente per il 100%, inoltre l'impresa mandataria capogruppo deve possedere almeno una referenza bancaria. Il periodo di attività che viene valutato presentando documenti per controllare che ci siano i criteri di capacità economica e finanziaria che abbiamo descritto nel punto che precede (cioè fatturato minimo in un anno prodotto negli ultimi tre anni), corrisponde agli anni 2013, 2014 e 2015 se è già stato depositato, invece corrisponde agli anni 2012, 2013, 2014 se il 2015 non è stato ancora depositato.
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| 54 |
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| 55 |
# Requisiti di capacità tecnica e professionale
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+
Chi partecipa al bando deve stare facendo da più di un anno il servizio di raccolta differenziata porta a porta in almeno due comuni con popolazione residente in ogni comune di almeno 2000 abitanti o più. Il periodo di attività che verrà controllato con documenti per vedere se si possiede il criterio descritto nel punto 8.4.2 si riferisce all'anno precedente l'anno in cui viene pubblicato questo bando.
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| 57 |
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| 58 |
Il criterio descritto ora deve essere posseduto per due comuni che hanno ognuno almeno 2.000 abitanti o più, ma non è valido se solo uno dei due comuni ha più di 2.000 abitanti.
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| 77 |
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servizi di raccolta porta a porta dei rifiuti cittadini, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti;
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+
Per i criteri descritti al punto 8.4.6), lettere a) e b) occorre presentare un elenco in cui si descrivono i servizi, gli importi, le date e i destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016.
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| 82 |
+
La popolazione servita dalla società di cui si parla al punto 8.4.6 lettere a) e b) è la popolazione residente che è stata servita nel triennio di riferimento: si devono sommare i tre anni e per ogni anno si deve annotare la popolazioni di tutti i comuni serviti.
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| 84 |
+
Tutti i servizi di cui si parla al punto 8.4.6 devono essere stati prestati nei tre anni di riferimento e non necessariamente per ogni anno dello stesso periodo, l'importante è che si raggiungano nel totale i numeri di abitanti serviti che sono stati indicati nello stesso punto del bando di gara.
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| 85 |
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Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE, oppure aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i criteri di cui si parla al punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e per almeno il 20% dalle imprese mandanti, a patto che nel complesso chi presenta domanda lo dovrà possedere per il 100%.
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+
Chi presenta la domanda dovrà ottenere un Certificato che dimostra che ha visitato i comuni e ha visto i luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio, se non lo fa viene escluso dalla gara. Quindi per partecipare alla gara, il legale rappresentante di chi fa domanda o un suo delegato, dovrà visitare i luoghi dove si svolge il servizio insieme al tecnico comunale. Questa visita potrà essere fatta dal primo giorno dopo la pubblicazione del bando sul sito internet del comune e fino all'ultimo giorno indicato per presentare le offerte. Per organizzare la visita occorre comunicare via PEC alla seguente mail: comune.rionerosannitico@pec.leonet.it.
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Dopo la visita ai luoghi, il tecnico comunale rilascerà il Certificato che va allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE, che sono già costituiti o che si stanno costituendo, il Certificato da allegare ai documenti di gara viene rilasciato all'impresa mandataria capogruppo.
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# Garanzia provvisoria
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| 93 |
+
Per partecipare alla gara bisogna dare una somma di denaro chiamata garanzia provvisoria (in base all'art. 93 del D. Lgs. 50/2016). La cifra da versare è il 2% della base di gara e cioè di euro 11.368,27.
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I soldi da versare come garanzia sono ridotti alla metà per gli operatori economici che hanno avuto da organismi accreditati (in base alle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000) la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000 (questa riduzione è prevista dall'art. 93, comma 7, del D. Lgs. 50/2016).
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| 96 |
+
Per avere tale beneficio, l'operatore economico segnalerà in sede di offerta che ha questo requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle leggi italiane. Il Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata (in base all'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i).
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| 97 |
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| 98 |
+
La garanzia provvisoria coprirà la possibile non firma del contratto causata dal vincitore della gara (affidatario) e sarà restituita automaticamente al momento in cui il contratto è firmato. La garanzia copre la non firma del contratto dopo la fine della gara per cause legate all'affidatario e che dipendono da una condotta caratterizzata o da imbroglio (dolo) o da una colpa grave. La garanzia viene restituita quando il contratto viene firmato (tutto questo in base all'art. 93 comma 6 del D. Lgs. 50/2016).
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| 99 |
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| 100 |
+
La garanzia dovrà avere validità per almeno 180 giorni dal giorno di presentazione dell'offerta e deve contenere scritta a) la rinuncia al beneficio di citazione in anticipo del debitore principale (se non c'è la rinuncia la domanda non è valida); b) la rinuncia all'eccezione di cui si parla nell'art. 1957, comma 2, del codice civile; c) il riferimento alla operatività della garanzia stessa entro quindici giorni se l'amministrazione ne fa richiesta scritta. In qualunque modo sarà offerta la garanzia provvisoria (in base all'art. 93 del D. Lgs. 50/2016), l'offerta deve essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore che rilascia la garanzia fideiussoria per eseguire il contratto, per i soldi e secondo le modalità decise dall'art. 103 del D. Lgs. 50/2016 nel caso in cui chi fa l'offerta poi risulta vincitore della gara, sennò la domanda non è valida.
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| 101 |
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| 102 |
Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE non ancora formalmente costituiti, la garanzia deve essere intestata a tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE, altrimenti la domanda viene esclusa.
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| 103 |
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| 104 |
+
# Garanzia definitiva
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| 105 |
Chi vince la gara deve prestare una garanzia definitiva (in base all'art 103 del D. Lgs. 50/2016). La garanzia definitiva copre i costi di un mancato o una inesatta realizzazione, e smette di avere effetto solo quando viene emesso il certificato di regolare esecuzione (del servizio).
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| 106 |
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| 107 |
In caso di raggruppamenti temporanei, le garanzie fideiussorie definitive e le garanzie assicurative sono presentate dalla società mandataria a nome e per conto di tutti gli altri che partecipano alla gara con responsabilità solidale con un comando che non può essere ritirato. Nel caso di raggruppamenti temporanei di tipo verticale la società mandataria presenta sia il mandato che non può essere ritirato degli operatori economici raggruppati sia le garanzie assicurative offerte dagli stessi operatori per le responsabilità di ciascuno in proporzione "pro quota".
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| 108 |
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# Criterio di aggiudicazione
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+
La gara viene vinta da chi presenta l'offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico (in base all'art. 95 comma 2 del D. Lgs. 50/2016).
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| 111 |
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+
La gara verrà vinta dal concorrente che avrà il punteggio complessivo più alto determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica.
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| 113 |
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| 114 |
+
In caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta:
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| 115 |
+
- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 116 |
- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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| 117 |
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# Offerta tecnica
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| 128 |
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Soluzioni tecniche per ritirare i rifiuti presso utenze di condominio
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| 130 |
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Sistemi per controllare che i rifiuti sono depositati bene da parte delle utenze, con particolare attenzione a quelle dei condomini e a quelle in movimento
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Organizzazione della campagna per informare e sensibilizzare
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| 134 |
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| 148 |
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| 149 |
Vale il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione che riceve le domande. I concorrenti possono consegnare a mano le buste all'ufficio Protocollo della Regione Molise, che si trova a Campobasso, a via XXIV Maggio n. 130 nello stesso giorno e entro lo stesso orario. Far arrivare le buste con le domande è a rischio di chi spedisce.
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| 150 |
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| 151 |
+
Le offerte che arrivano dopo la data e l'orario indicati non saranno accolte neppure se sostituiscono, integrano o modicano offerte già presentate in tempo utile.
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| 152 |
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| 153 |
+
L'offerta può essere inviata con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito mandare l'offerta via mail (in formato elettronico). In ogni caso l'invio è a esclusivo rischio di chi manda e se per un qualsiasi motivo l'offerta non giunge a destinazione in tempo utile non sono ammessi reclami.
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| 154 |
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| 155 |
L'offerta dovrà essere presentata in busta chiusa con tutti i bordi di chiusura firmati dal concorrente e chiusi con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente): in caso contrario l'offerta non è valida.
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| 156 |
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| 176 |
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| 177 |
Il certificato di visita dei luoghi rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e firmato dal personale autorizzato dei comuni che fanno parte dell'area "D".
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| 178 |
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| 179 |
+
La busta B dovrà essere chiusa e tutti i bordi di chiusura dovranno essere firmati da chi fa domanda e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente): in caso contrario la domanda è esclusa.
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| 180 |
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| 181 |
+
Nella busta dovrà essere inserita una relazione tecnica che descrive i servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati, in caso contrario la domanda è esclusa.
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| 182 |
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| 183 |
L'offerta, scritta in lingua italiana, firmata dal legale rappresentante dell'impresa che partecipa alla gara e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate, dovrà consistere in una relazione scritta a macchina o al PC (max 20 fogli formato A4) accompagnata da allegati tecnici; essa illustrerà i contenuti e le modalità in cui si vuole realizzare il servizio proposto, in particolare dovranno essere dichiarati i seguenti elementi:
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| 184 |
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| 202 |
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| 203 |
La busta C dovrà contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi dell'elenco scritto nell'art. 1 del Capitolato Speciale: in caso contrario la domanda viene esclusa.
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| 204 |
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| 205 |
+
L'offerta economica dovrà obbligatoriamente:
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| 206 |
+
- dichiarare che comprende tutti i costi, nessuno escluso, per i servizi richiesti per eseguire il contratto, nonché costi relativi all'utile, alle spese generali e alle spese per imprevisti;
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| 207 |
- indicare a nome di chi fa domanda riunito in Raggruppamento Temporaneo, quali sono i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati ogni soggetto che compone il raggruppamento e la percentuale di servizio prestata da ognuno.
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| 208 |
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| 209 |
+
L'offerta economica dovrà avere data e firma in ogni pagina a cura del legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta: in caso contrario la domanda è esclusa;
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| 210 |
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| 211 |
La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti ma in questo caso dovrà essere allegata la procura (affidamento della delega) in originale o in copia autenticata, in caso contrario la domanda sarà esclusa.
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| 212 |
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| 213 |
# Modalità di svolgimento della gara
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| 214 |
+
Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130 - alle ore 10:00 si riunirà la Commissione giudicatrice nominata (in base all'art. 77 del D. Lgs. 50/2016). Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone che hanno la delega da parte dei legali rappresentanti.
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| 215 |
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| 216 |
In una riunione pubblica saranno aperte le buste pervenute entro il termine indicato all'articolo 12 e le buste che contengono i documenti amministrativi. In base allo studio di questi documenti sarà comunicato quali concorrenti sono ammessi e quali sono esclusi.
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| 217 |
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| 218 |
Successivamente, la Commissione giudicatrice si riunirà una o più volte in modo privato per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi e attribuirà i punteggi stabiliti all'art. 11 - 11.1.
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| 219 |
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| 220 |
+
Infine, in una riunione pubblica, la Commissione renderà noti i punteggi attribuiti alle offerte tecniche, e aprirà le buste delle offerte economiche, assegnerà i relativi punteggi come indicati all'art. 11 - 11.2.
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| 221 |
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| 222 |
+
Alla fine verrà scritta la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente rivalutata, e di quelli per l'offerta economica) ottenuti da ogni concorrente.
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| 223 |
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| 224 |
+
Per individuare e verificare ed eventualmente escludere offerte troppo basse (offerte anomale) si tiene conto dell'art. 97 del D. Lgs. 50/2016.
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| 225 |
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| 226 |
+
Se un'offerta è ritenuta anomala, si procederà a verificare la coerenza rispetto a offerte successive e migliori, fino a trovare la migliore offerta non anomala. Dopo la verifica, l'ente che dà l'appalto (contratto) dichiarerà eventuali esclusioni di ogni offerta che risultasse nel suo complesso non affidabile e procederà ad assegnare in modo definito l'appalto a favore della migliore offerta non anomala (in base alle regole del D. Lgs. 50/2016).
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| 227 |
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| 228 |
L'ente pronuncia l'assegnazione provvisoria della gara a favore del soggetto che fa l'offerta migliore non anomala.
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| 229 |
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| 230 |
+
Dopo aver verificato quanto deciso dalla legge, si procederà a assegnare in modo definitivo l'appalto e verrà presa la garanzia per eseguire il contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale al momento della firma pubblica amministrativa del contratto (in base all'art. 32, comma 14, del D. Lgs. 50/2016).
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| 231 |
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| 232 |
Prima di far partire il contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE.
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| 233 |
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| 234 |
# Capacità economico
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| 235 |
+
Al momento delle verifiche per le dichiarazioni scritte durante la gara e che riguardano la capacità economico – finanziaria la capacità tecnico – organizzativa, i soggetti vincitori dovranno presentare:
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| 236 |
+
- per il fatturato: la copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per chi presta servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, la documentazione equivalente;
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| 237 |
+
- per l'elenco dei principali servizi: se sono servizi e forniture prestati a favore di Amministrazioni o Enti pubblici, sono accompagnati da certificati rilasciati e vistati dalle Amministrazioni o dagli Enti; se sono servizi e forniture prestati a privati, la prestazione realizzata sarà dichiarata dai privati o dallo stesso concorrente;
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| 238 |
- i documenti che attestano l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, albo creato in base all'art. 212 del D. Lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi di cui si parla nel DM 406/1998 dichiarate
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| 239 |
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| 240 |
# Avvalimento
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| 243 |
I criteri di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono essere "soggettivi", necessari per assicurare la corretta realizzazione del servizio e per autorizzare il suo esercizio e, quindi , non possono essere sostituiti con i requisiti di altre società, né per essi si può ricorrere all'avvalimento (avvalersi);
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| 244 |
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| 245 |
# Termine di validità dell'offerta
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| 246 |
+
Il concorrente sarà obbligato a restare fedele alla propria offerta per 180 giorni da quando scade il termine per presentare le domande (vedi qui all'art. 12), salvo spostamenti in avanti del tempo richiesti dall'ente che chiede l'appalto.
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| 247 |
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| 248 |
L'impresa che vince la gara si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, tranne se non ci sono revisioni per Legge.
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| 249 |
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| 258 |
Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il capitolato speciale d'appalto, si trovano sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o si possono ritirare pagando le spese di copia presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico.
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| 259 |
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| 260 |
# Autorizzazione al trattamento dei dati personali
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| 261 |
+
Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati solo per la procedura, e per mettere in atto il contratto con il vincitore, o per le pratiche contabili e fiscali.
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| 262 |
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| 263 |
I dati potranno essere trattati sia su carta sia elettronicamente rispettando le regole di ciò che è ammesso per legge, di correttezza, di riservatezza e nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal D. Lgs.196/2003.
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| 264 |
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| 265 |
+
I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) per fare informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti, nonché a Banche per eseguire i pagamenti o a consulenti esterni le pratiche contabili e fiscali o infine a Enti o Istituzioni per adempiere quanto previsto dalla Legge.
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| 266 |
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| 267 |
+
I dati raccolti saranno soggetti, inoltre, alla pubblicità prevista dalle leggi in materia di procedimenti amministrativi e di contratti pubblici.
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| 268 |
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| 269 |
+
Chi vuole partecipare alla gara deve autorizzare il trattamento dei dati. Se i dati mancano o sono incompleti si potrà partecipare alla gara.
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| 270 |
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| 271 |
Il titolare del trattamento dei dati è il Comune di Rionero Sannitico (IS).
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| 272 |
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| 279 |
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| 280 |
l'Amministrazione può aggiudicare la gara anche se perviene una sola offerta valida, purché l'offerta sia ritenuta congrua e conveniente, e questo a giudizio dell'amministrazione che non può essere messo in discussione. L'amministrazione per qualsiasi ragione legittima, può anche decidere di non assegnare l'appalto o di annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per aver presentato le offerte;
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| 281 |
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| 282 |
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in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta:
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| 283 |
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- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 284 |
- presentata per prima in base alla data e all'ora di arrivo documentata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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| 285 |
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| 286 |
il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente è tenuto a indicare quando presenta l'offerta, i servizi, le forniture e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare, cioè affidare a un'altra impresa. L'Amministrazione pagherà al vincitore il canone per i servizi includendo i servizi dati a un'altra ditta in subappalto. Il vincitore deve trasmettere, entro venti giorni dalla data di ogni pagamento ricevuto, la copia delle fatture relative ai pagamenti che il vincitore ha pagato a chi ha il subappalto indicando le ritenute di garanzia effettuate. Se il vincitore non trasmette le fatture del subappaltatore entro la scadenza di venti gionri, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore del Vincitore;
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| 306 |
I soggetti che vogliono presentare un ricorso in tribunale devono informare l'Ente che dà l'appalto in forma scritta e firmata dall'interessato, o da un suo rappresentante e nel rispetto delle regole previste, scrivendo quale sarebbe la violazione e manifestando l'intenzione di fare ricorso in tribunale.
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| 307 |
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| 308 |
# Cause di esclusione e soccorso istruttorio
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| 309 |
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Tutte le regole del Bando e del Disciplinare di gara dovranno essere ritenute essenziali essere ammessi alla gara e, quindi, essere tutte rispettate e applicate con grandissima attenzione.
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| 310 |
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| 311 |
Si sottolinea che il concorrente è escluso in modo definitivo dalla gara da parte dell'ente che dà l'appalto / e dalla Commissione di gara nei casi in cui pur non avendo alcuna notizia del contenuto o della provenienza dell'offerta, si osserva che non c'è la firma o mancano altri elementi essenziali ovvero se le buste che contengono l'offerta, l'offerta tecnica o la domanda di partecipazione alla gara non sono complete o se ci verificano altre irregolarità relative alla chiusura delle buste, così che si può pensare, sulla base di fatti concreti, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
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documents/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human2.md
CHANGED
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@@ -1,7 +1,7 @@
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| 1 |
# Premessa
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| 2 |
Il presente Disciplinare regola le gare di appalto attraverso una gara pubblica del Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti differenziati ritirati porta a porta nei Comuni di:
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| 3 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 4 |
-
- Filignano
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| 5 |
- Forli Del Sannio
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| 6 |
- Montenero Valcocchiara
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| 7 |
- Pizzone
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@@ -10,7 +10,7 @@ Il presente Disciplinare regola le gare di appalto attraverso una gara pubblica
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# Oggetto
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Affidamento Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei Rifiuti Urbani attraverso la raccolta differenziata porta a porta nel Comune di:
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- Acquaviva D'Isernia
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- Filignano
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- Forli Del Sannio
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- Montenero Valcocchiara
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- Pizzone
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@@ -48,12 +48,12 @@ almeno due idonee dichiarazioni bancarie che mostrano la capacità economica e f
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l'ammontare di fatture emesse annualmente, per gli ultimi tre anni, deve essere pari o superiore al valore stimato del presente appalto, come vuole l'art. 83, comma 4, lett. a), del D.lgs. 50/2016. Questo accorgimento permette di valutare l'effettiva capacità economica e finanziaria dell'azienda che partecipa alla gara;
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il requisito indicato nel precedente paragrafo dovrà essere posseduto per almeno il 60% dall'impresa che governa l'appalto capogruppo e dalle imprese che ricevono il subappalto per almeno il 20%. Bisogna ricordare tuttavia che nel suo complesso il consorzio che partecipa lo dovrà possedere per il 100%;
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il requisito indicato nel precedente punto deve essere posseduto dall'azienda che concorre per l'appalto per il 100%. Bisogna chiarire che l'impresa che governa l'appalto deve possedere almeno una referenza bancaria. Il periodo di attività dell'azienda che riguarda i requisiti di capacità economica e finanziaria indicati al precedente punto, (fatturato minimo annuo, realizzato negli ultimi tre anni), deve riferirsi agli anni 2013, 2014 e 2015 se già depositato, se ancora non depositato saranno presi in considerazioni gli esercizi riferiti agli anni 2012, 2013 e 2014.
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# Requisiti di capacità tecnica e professionale
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Il servizio di raccolta differenziata domiciliare deve essere effettuato per un tempo uguale o superiore a un anno e riguardare almeno due comuni. Ognuno dei comuni deve avere un numero di abitanti pari o superiore a 2.000 residenti. Il periodo di attività documentabile per il rispetto del requisito indicato al punto 8.4.2 deve riguardare l'anno che precede la data di pubblicazione del bando.
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Il requisito indicato sopra deve essere soddisfatto per almeno due comuni aventi singolarmente popolazione pari o superiore agli 2.000 abitanti e non può essere soddisfatto con un unico comune di popolazione superiore a 2.000 abitanti.
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@@ -77,46 +77,46 @@ servizi di raccolta dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una
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servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti;
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Per i requisiti indicati ai punto 8.4.6), lettere a) e b) è richiesta la presentazione di un elenco che discrive i servizi, importi, le date e i destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016.
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La popolazione servita come indicato al prendente punto 8.4.6 lettere a) e b) è da intendersi come popolazione residente complessivamente servita nel triennio di riferimento, durante tutti gli anni del triennio e, per ogni anno, la popolazioni di tutti i comuni serviti.
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Tutti i servizi simili indicati nel precedente punto 8.4.6 devono essere stati fatti nel triennio indicato. Questi servizi potrebbero anche non essere completati per ogni anno dello stesso periodo, se si raggiunge complessivamente il numero di abitanti serviti previsti nello stesso punto del bando di gara.
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Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE (gruppo europeo di interesse economico), aggregazioni tra le imprese che aderiscono al contratto di rete, i requisiti indicati al precedente punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%. Bisogna ricordare che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100% di questi requisiti .
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I concorrenti dovranno ottenere un Certificato attestante di aver fatto un sopralluogo per visionare i luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio. In caso contrario verranno esclusi dalla gara. A tal fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire questo sopralluogo con il tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere fatto, dal primo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito internet del comune all'ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte. Prima di fare il sopralluogo, bisogna inviare una comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it.
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Dopo aver fatto il sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà questo Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso in cui si presentino Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE (Gruppo europeo di ineteresse economico), sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello rilasciato all'impresa mandataria capogruppo.
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# Garanzia provvisoria
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Per la partecipazione alla gara, è richiesta la prestazione di una garanzia provvisoria, come è indicato nell'art. 93 del D.lgs. 50/2016. L'importo è pari al 2% della base di gara e cioè di euro 11'368,27.
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Come vuole art. 93, comma 7, del D.lgs. 50/2016, l'importo della garanzia sarà ridotto della metà per alcune aziende. Ovvero le aziende che presenteranno la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000 che viene rilasciata da enti riconosciuti. Questa possibilità è riconosciuta da norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000. Per fruire di tale beneficio, l'azienda segnalerà prima di inviare l'offerta il possesso del requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle norme vigenti. Questo Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata, come vuole l'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i.
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La garanzia provvisoria coprirà la mancata sottoscrizione del contratto a causa di colui che si aggiudica l'appalto e finirà automaticamente al momento della firma del contratto. Come vuole l'art. 93 comma 6 del D.lgs. 50/2016. La garanzia copre la mancata firma del contratto dopo l'aggiudicazione, a causa di dolo o colpa grave di chi si aggiudica l'appalto, e si interrompe automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo.
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La garanzia è necessaria per non esser esclusi. La garanzia dovrà essere valida per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta. Deve prevedere necessariamente
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(a) la rinuncia al beneficio della preventiva richiesta di riscuotere il debito del debitore principale,
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(b) la rinuncia alla richiesta del credito, indicata all'art. 1957, comma 2, del codice civile,
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(c) l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, dopo una semplice richiesta scritta dell'Amministrazione.
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In qualunque modo sarà prestata la garanzia provvisoria, come vuole l'art. 93 del D.lgs. 50/2016, se non si vuole essere esclusi, l'offerta dovrà essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore (un garante che paga eventuali debiti) a rilasciare la garanzia fideiussoria (la garanzia di poter pagare un credito) per l'esecuzione del contratto. La garanzia deve avere un importo indicato nell'art. 103 del D.lgs. 50/2016, qualora l'offerente risultasse affidatario.
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Nel caso in cui si presentino alla gara Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE (gruppi europei di interesse economico) che non si non ancora formalmente costituiti, tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE dovranno possedere la garanzia. In caso contrario tutto il gruppo verrà escluso.
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# Garanzia definitiva
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Chi si aggiudica l'appalto deve prestare una garanzia definitiva, come indica l'art 103 del D.lgs. 50/2016. La garanzia definitiva copre le penali per le mancanze del vincitore e si interrompe solo dopo la data di emissione del certificato di regolare esecuzione.
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Se si presentano alla gara raggruppamenti temporanei, le garanzie che riguardano il pagamento di eventuali penali definitive e le assicurazioni sono presentate necessariamente dalla azienda capofila per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale. Se ci sono raggruppamenti temporanei di tipo verticale la azienda capofila presenta: il mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati e le garanzie assicurative prestate dalle altre aziende che coprono la responsabilità di ciascuna quota.
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# Criterio di aggiudicazione
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Come indica l'art. 95 comma 2 del D.lgs. 50/2016, l'assegnazione dell'appalto sarà fatta preferendo l'offerta economicamente più vantaggiosa.
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L'appalto sarà affidato al concorrente che avrà il punteggio complessivo più alto. Il punteggio è determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica.
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Se ci sono offerte che ottengono lo stesso punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta:
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- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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# Offerta tecnica
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@@ -152,9 +152,9 @@ Se non si vuole essere esclusi dalla gara, le buste che contengono l'offerta e l
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Il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione indicherà la data di arrivo. I concorrenti possono consegnare a mano i plichi all'ufficio Protocollo della Regione Molise, sito in Campobasso, via XXIV Maggio n. 130, entro il medesimo termine. La consegna in tempo dei plichi è ad esclusivo rischio dei mittenti.
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Le offerte che arriveranno dopo questa data non saranno prese in considerazione neppure se sostitutive, integrative e/o modificative di offerte già presentate in tempo utile.
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L'invio dell'offerta potrà essere fatto con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito l'invio della documentazione in formato elettronico. In ogni caso, l'invio avverrà a esclusivo rischio del mittente e se per qualsiasi motivo l'offerta non giungesse a destinazione in tempo utile, non saranno ammessi reclami.
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Se non si vuole essere esclusi, l'offerta dovrà essere presentata in un plico chiuso. Tutte le tasche della busta di chiusura dovranno essere necessariamente firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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@@ -170,7 +170,7 @@ Domanda di ammissione nella quale il soggetto offerente attesterà che è in reg
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Domanda di ammissione nella quale il soggetto che si candida attesterà che non richiederà alcun compenso o rimborso per aver partecipato alla gara, anche se non dovesse aggiudicarsi la gara o se la gara stessa fosse annullata;
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Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE (gruppi europei di interesse economico), aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, questa domanda dovrà essere inviata da ciascuna impresa componente. Se questo non viene fatto, si verrà esclusi dalla selezione.
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Le dichiarazioni dovranno essere obbligatoriamente datate e firmate in ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto offerente.
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@@ -180,9 +180,9 @@ Le dichiarazioni dovranno essere obbligatoriamente datate e firmate in ogni pagi
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Certificato di sopralluogo e presa visione, rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e sottoscritto dai personale autorizzato dai comuni facenti parte dell'area "D".
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Se non si vuole essere esclusi, la busta B dovrà essere chiusa e tutte le tasche di chiusura dovranno essere firmate dal concorrente e sigillate con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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Nella busta dovrà essere messa obbligatoriamente una relazione tecnica descrittiva dei servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati.
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Questa offerta è scritta in lingua italiana ed è firmata dal legale rappresentante dell'impresa che partecipa alla gara e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate. L'offerta dovrà consistere in una relazione dattiloscritta (max 20 fogli formato A4) accompagnata da allegati tecnici e mostrerà i contenuti e le modalità di realizzazione del servizio proposto, in particolare dovranno essere evidenziati i seguenti elementi:
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@@ -206,39 +206,39 @@ La busta C dovrà essere necessariamente chiusa e tutti i lati di chiusura dovra
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La busta C dovrà necessariamente contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi indicati nell'art. 1 del documento che descrive le caratteristiche dell'appalto.
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L'offerta economica dovrà necessariamente:
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- essere dichiarata e deve considerare tutti i costi, nessuno escluso, per i servizi richiesti per l'esecuzione del contratto, nonché dell'utile, delle spese generali e delle spese per imprevisti;
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- indicare, nel caso ci siano concorrenti riuniti in Raggruppamento Temporaneo, i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati dai singoli soggetti componenti il raggruppamento e la corrispondente percentuale
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L'offerta economica dovrà necessariamente essere datata e firmata in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto offerente;
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La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in questo caso, dovrà essere allegata, se non si vuole essere esclusi dalla procedura, la relativa procura in originale o in copia autenticata
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# Modalità di svolgimento della gara
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Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC (Centrale Unica della Committenza) della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130, alle ore 10:00, si riunirà la Commissione giudicatrice nominata ai sensi dell'art. 77 del D.lgs. 50/2016. Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega, loro conferita da suddetti legali rappresentanti.
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In una riunione pubblica, saranno aperti le buste regolari, pervenuti entro la data indicata all'articolo 12 e le buste che contengono la documentazione amministrativa. Dopo l'esame della domanda, sarà pronunciata l'ammissione o l'esclusione dei concorrenti.
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Successivamente, la Commissione giudicatrice, in una o più riunioni riservate, si riunirà per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi attribuendo i punteggi previsti all'art. 11 - 11.1).
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Infine, in una riunione pubblica, si renderà conto dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, si procederà all'apertura delle offerte economiche e saranno assegnati i relativi punteggi indicati all'art. 11 - 11.2).
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Si preparerà, quindi, la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente riparametrata, e di quelli per l'offerta economica) conseguiti da ciascun concorrente.
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I criteri di individuazione, i criteri di verifica e il procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse (offerte anomale) sono regolati dall'art. 97 del D.lgs. 50/2016.
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Se un'offerta fosse ritenuta anomala, si verificherà la fattibilità delle successive migliori offerte, fino a individuare la migliore offerta non anomala. Alla fine del procedimento di verifica, la stazione appaltante dichiarerà le eventuali esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli elementi forniti, risultasse, nel suo complesso, inaffidabile. La stazione appaltante procederà, nel rispetto delle disposizioni del D.lgs. 50/2016, all'aggiudicazione definitiva in favore della migliore offerta non anomala.
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Verrà, quindi, nominato il soggetto offerente che avrà presentato la migliore offerta non anomala.
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In seguito alle verifiche previste dalla legge, viene fatta l'aggiudicazione definitiva. Viene quindi acquisita la garanzia per preparare il contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, come dice l'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016.
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Prima della firma del contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE (gruppi europei di interesse economico) da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE.
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# Capacità economico
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Durante la verifica, per la controllare le dichiarazioni presentate durante la gara che riguardano la capacità economico – finanziaria e la capacità tecnico – organizzativa, le aziende selezionate dovranno presentare:
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- per i requisiti di fatturato: copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per i prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, documentazione equivalente;
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- per l'elenco dei principali servizi: se si ha a che fare con servizi e forniture prestati a Amministrazioni o Enti pubblici, questi servizi saranno provati da certificati rilasciati e vidimati dalle Amministrazioni o dagli Enti medesimi. Se si ha a che fare con servizi e forniture prestati a privati, la realizzazione della prestazione sarà dichiarata da questi, o in mancanza, dallo stesso concorrente;
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| 242 |
- i documenti che attestano l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, istituito come dice l'art. 212 del D.lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi indicate al DM 406/1998 dichiarate
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# Avvalimento
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@@ -247,7 +247,7 @@ Si ricorda che il concorrente, singolo o raccolto in un consorzio o in un gruppo
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I requisiti di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono intendersi come requisiti "soggettivi" necessari per assicurare la corretta prestazione del servizio. Questi requisiti sono dei titoli che autorizzano l'azienda ad esercitare e, pertanto, non possono essere sostituiti, né per essi è possibile richiedere in prestito i titoli ad altre aziende;
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# Termine di validità dell'offerta
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l'azienda che concorre deve attenersi alla propria offerta per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione indicata all'art. 12. Tranne nel caso in cui il committente richiede proroghe.
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L'impresa che si aggiudica l'appalto si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, a esclusione delle revisioni di Legge.
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@@ -262,15 +262,15 @@ Le richieste di informazioni aggiuntive e di chiarimenti, se vogliono essere pre
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| 262 |
Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il documento che descrive le caratteristiche dell'appalto, sono reperibili sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o sono ritirabili, dopo il pagamento delle spese, presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico.
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# Autorizzazione al trattamento dei dati personali
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Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per concretizzare questa procedura, per preparare il contratto con l'aggiudicatario, per le questioni contabili e fiscali.
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| 267 |
I dati potranno essere trattati sia in forma cartacea sia in forma elettronica nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, riservatezza e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza prescritte dal D.lgs.196/2003.
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I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) dei servizi di informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti. I dati possono essere comunicati anche ad istituti di credito per inviare i pagamenti o a consulenti esterni per questioni contabili e fiscali. I dati possono essere anche comunicati a Enti o Istituzioni, come previsto dalla Legge.
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| 270 |
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I dati raccolti saranno, inoltre, pubblicati, come previsto dalle vigenti norme relative ai procedimenti amministrativi e di contratti pubblici.
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L'invio dei dati è obbligatorio per partecipare a questa procedura. Se si inviano dati mancanti o incompleti, non sarà possibile avviare la procedura e non si potrà concorrere alla gara.
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| 275 |
Il responsabile del trattamento è il Comune di Rionero Sannitico (IS).
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@@ -283,14 +283,14 @@ Dopo aver fatto sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà questo Certificato c
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| 283 |
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| 284 |
l'Amministrazione ha la facoltà di aggiudicare l'appalto anche nel caso in cui pervenisse una sola offerta valida. In questo caso l'amministrazione deve ritenere adatta e conveniente l' unica offerta arrivata. L'amministrazione, inoltre, per qualsiasi causa legittima, può non affidare l'appalto o annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per la presentazione delle offerte;
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| 285 |
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| 286 |
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in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta:
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- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 288 |
- presentata per prima in base a data e ora di arrivo mostrata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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| 290 |
il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente deve indicare, durante la presentazione dell'offerta:
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i servizi,
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le forniture,
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e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare.
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| 294 |
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| 295 |
L'Amministrazione pagherà all'Affidatario il canone per i servizi comprensivo di quelli subappaltati. L'Affidatario deve trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento ricevuto una copia delle fatture pagate relative ai pagamenti dallo stesso dati al subappaltatore. Le fatture devono riportare l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora l'Affidatario non trasmettesse le fatture pagate del subappaltatore entro questo termine, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore dell'Affidatario;
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| 296 |
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@@ -315,9 +315,9 @@ Procedure di ricorso giurisdizionale amministrativo e strumenti di tutela delle
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| 315 |
chi vuole proporre un ricorso legale deve informare questa stazione appaltante, con comunicazione scritta e firmata dall'interessato, o da un suo rappresentante. Deve ,inoltre, rispettare le modalità previste, in merito alla presunta violazione e all'intenzione di proporre un ricorso giurisdizionale.
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# Cause di esclusione e soccorso istruttorio
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Tutte le norme indicate dal presente Bando e Disciplinare di gara dovranno essere ritenute necessarie per l'ammissione alla gara. Devono quindi essere tutte scrupolosamente rispettate e applicate.
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| 319 |
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| 320 |
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Si sottolinea che la stazione appaltante/Commissione di gara escluderà i partecipanti, che inviano offerte dal contenuto o dalla provenienza incerti. Esclude i candidati che non firmano l'offerta o non inviano altri elementi essenziali. Li escludono anche, quando
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| 321 |
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i plichi contenenti l'offerta non sono integri,
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| 322 |
ci sono irregolarità nell'offerta tecnica o nella domanda di partecipazione alla gara;
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| 323 |
ci sono altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, che fanno pensare che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
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| 1 |
# Premessa
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| 2 |
Il presente Disciplinare regola le gare di appalto attraverso una gara pubblica del Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti differenziati ritirati porta a porta nei Comuni di:
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| 3 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 4 |
+
- Filignano
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| 5 |
- Forli Del Sannio
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| 6 |
- Montenero Valcocchiara
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| 7 |
- Pizzone
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| 10 |
# Oggetto
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| 11 |
Affidamento Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei Rifiuti Urbani attraverso la raccolta differenziata porta a porta nel Comune di:
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| 12 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 13 |
+
- Filignano
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| 14 |
- Forli Del Sannio
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| 15 |
- Montenero Valcocchiara
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| 16 |
- Pizzone
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| 48 |
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l'ammontare di fatture emesse annualmente, per gli ultimi tre anni, deve essere pari o superiore al valore stimato del presente appalto, come vuole l'art. 83, comma 4, lett. a), del D.lgs. 50/2016. Questo accorgimento permette di valutare l'effettiva capacità economica e finanziaria dell'azienda che partecipa alla gara;
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| 50 |
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| 51 |
+
il requisito indicato nel precedente paragrafo dovrà essere posseduto per almeno il 60% dall'impresa che governa l'appalto capogruppo e dalle imprese che ricevono il subappalto per almeno il 20%. Bisogna ricordare tuttavia che nel suo complesso il consorzio che partecipa lo dovrà possedere per il 100%;
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| 52 |
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| 53 |
il requisito indicato nel precedente punto deve essere posseduto dall'azienda che concorre per l'appalto per il 100%. Bisogna chiarire che l'impresa che governa l'appalto deve possedere almeno una referenza bancaria. Il periodo di attività dell'azienda che riguarda i requisiti di capacità economica e finanziaria indicati al precedente punto, (fatturato minimo annuo, realizzato negli ultimi tre anni), deve riferirsi agli anni 2013, 2014 e 2015 se già depositato, se ancora non depositato saranno presi in considerazioni gli esercizi riferiti agli anni 2012, 2013 e 2014.
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# Requisiti di capacità tecnica e professionale
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| 56 |
+
Il servizio di raccolta differenziata domiciliare deve essere effettuato per un tempo uguale o superiore a un anno e riguardare almeno due comuni. Ognuno dei comuni deve avere un numero di abitanti pari o superiore a 2.000 residenti. Il periodo di attività documentabile per il rispetto del requisito indicato al punto 8.4.2 deve riguardare l'anno che precede la data di pubblicazione del bando.
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| 57 |
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Il requisito indicato sopra deve essere soddisfatto per almeno due comuni aventi singolarmente popolazione pari o superiore agli 2.000 abitanti e non può essere soddisfatto con un unico comune di popolazione superiore a 2.000 abitanti.
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| 77 |
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servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti;
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+
Per i requisiti indicati ai punto 8.4.6), lettere a) e b) è richiesta la presentazione di un elenco che discrive i servizi, importi, le date e i destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016.
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+
La popolazione servita come indicato al prendente punto 8.4.6 lettere a) e b) è da intendersi come popolazione residente complessivamente servita nel triennio di riferimento, durante tutti gli anni del triennio e, per ogni anno, la popolazioni di tutti i comuni serviti.
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| 83 |
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+
Tutti i servizi simili indicati nel precedente punto 8.4.6 devono essere stati fatti nel triennio indicato. Questi servizi potrebbero anche non essere completati per ogni anno dello stesso periodo, se si raggiunge complessivamente il numero di abitanti serviti previsti nello stesso punto del bando di gara.
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| 85 |
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| 86 |
Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE (gruppo europeo di interesse economico), aggregazioni tra le imprese che aderiscono al contratto di rete, i requisiti indicati al precedente punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%. Bisogna ricordare che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100% di questi requisiti .
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| 87 |
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| 88 |
+
I concorrenti dovranno ottenere un Certificato attestante di aver fatto un sopralluogo per visionare i luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio. In caso contrario verranno esclusi dalla gara. A tal fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire questo sopralluogo con il tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere fatto, dal primo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito internet del comune all'ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte. Prima di fare il sopralluogo, bisogna inviare una comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it.
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| 90 |
Dopo aver fatto il sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà questo Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso in cui si presentino Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE (Gruppo europeo di ineteresse economico), sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello rilasciato all'impresa mandataria capogruppo.
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| 91 |
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# Garanzia provvisoria
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| 93 |
+
Per la partecipazione alla gara, è richiesta la prestazione di una garanzia provvisoria, come è indicato nell'art. 93 del D.lgs. 50/2016. L'importo è pari al 2% della base di gara e cioè di euro 11'368,27.
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| 94 |
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+
Come vuole art. 93, comma 7, del D.lgs. 50/2016, l'importo della garanzia sarà ridotto della metà per alcune aziende. Ovvero le aziende che presenteranno la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000 che viene rilasciata da enti riconosciuti. Questa possibilità è riconosciuta da norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000. Per fruire di tale beneficio, l'azienda segnalerà prima di inviare l'offerta il possesso del requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle norme vigenti. Questo Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata, come vuole l'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i.
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| 96 |
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+
La garanzia provvisoria coprirà la mancata sottoscrizione del contratto a causa di colui che si aggiudica l'appalto e finirà automaticamente al momento della firma del contratto. Come vuole l'art. 93 comma 6 del D.lgs. 50/2016. La garanzia copre la mancata firma del contratto dopo l'aggiudicazione, a causa di dolo o colpa grave di chi si aggiudica l'appalto, e si interrompe automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo.
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| 98 |
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+
La garanzia è necessaria per non esser esclusi. La garanzia dovrà essere valida per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta. Deve prevedere necessariamente
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| 100 |
+
(a) la rinuncia al beneficio della preventiva richiesta di riscuotere il debito del debitore principale,
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| 101 |
+
(b) la rinuncia alla richiesta del credito, indicata all'art. 1957, comma 2, del codice civile,
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| 102 |
+
(c) l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, dopo una semplice richiesta scritta dell'Amministrazione.
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| 103 |
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+
In qualunque modo sarà prestata la garanzia provvisoria, come vuole l'art. 93 del D.lgs. 50/2016, se non si vuole essere esclusi, l'offerta dovrà essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore (un garante che paga eventuali debiti) a rilasciare la garanzia fideiussoria (la garanzia di poter pagare un credito) per l'esecuzione del contratto. La garanzia deve avere un importo indicato nell'art. 103 del D.lgs. 50/2016, qualora l'offerente risultasse affidatario.
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| 105 |
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+
Nel caso in cui si presentino alla gara Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE (gruppi europei di interesse economico) che non si non ancora formalmente costituiti, tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE dovranno possedere la garanzia. In caso contrario tutto il gruppo verrà escluso.
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| 107 |
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+
# Garanzia definitiva
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Chi si aggiudica l'appalto deve prestare una garanzia definitiva, come indica l'art 103 del D.lgs. 50/2016. La garanzia definitiva copre le penali per le mancanze del vincitore e si interrompe solo dopo la data di emissione del certificato di regolare esecuzione.
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| 110 |
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Se si presentano alla gara raggruppamenti temporanei, le garanzie che riguardano il pagamento di eventuali penali definitive e le assicurazioni sono presentate necessariamente dalla azienda capofila per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale. Se ci sono raggruppamenti temporanei di tipo verticale la azienda capofila presenta: il mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati e le garanzie assicurative prestate dalle altre aziende che coprono la responsabilità di ciascuna quota.
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| 112 |
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# Criterio di aggiudicazione
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| 114 |
+
Come indica l'art. 95 comma 2 del D.lgs. 50/2016, l'assegnazione dell'appalto sarà fatta preferendo l'offerta economicamente più vantaggiosa.
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+
L'appalto sarà affidato al concorrente che avrà il punteggio complessivo più alto. Il punteggio è determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica.
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+
Se ci sono offerte che ottengono lo stesso punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta:
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- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 120 |
- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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# Offerta tecnica
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Il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione indicherà la data di arrivo. I concorrenti possono consegnare a mano i plichi all'ufficio Protocollo della Regione Molise, sito in Campobasso, via XXIV Maggio n. 130, entro il medesimo termine. La consegna in tempo dei plichi è ad esclusivo rischio dei mittenti.
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+
Le offerte che arriveranno dopo questa data non saranno prese in considerazione neppure se sostitutive, integrative e/o modificative di offerte già presentate in tempo utile.
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+
L'invio dell'offerta potrà essere fatto con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito l'invio della documentazione in formato elettronico. In ogni caso, l'invio avverrà a esclusivo rischio del mittente e se per qualsiasi motivo l'offerta non giungesse a destinazione in tempo utile, non saranno ammessi reclami.
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| 158 |
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| 159 |
Se non si vuole essere esclusi, l'offerta dovrà essere presentata in un plico chiuso. Tutte le tasche della busta di chiusura dovranno essere necessariamente firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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| 160 |
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Domanda di ammissione nella quale il soggetto che si candida attesterà che non richiederà alcun compenso o rimborso per aver partecipato alla gara, anche se non dovesse aggiudicarsi la gara o se la gara stessa fosse annullata;
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| 172 |
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| 173 |
+
Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE (gruppi europei di interesse economico), aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, questa domanda dovrà essere inviata da ciascuna impresa componente. Se questo non viene fatto, si verrà esclusi dalla selezione.
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| 174 |
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| 175 |
Le dichiarazioni dovranno essere obbligatoriamente datate e firmate in ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto offerente.
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| 176 |
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| 180 |
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Certificato di sopralluogo e presa visione, rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e sottoscritto dai personale autorizzato dai comuni facenti parte dell'area "D".
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| 182 |
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| 183 |
+
Se non si vuole essere esclusi, la busta B dovrà essere chiusa e tutte le tasche di chiusura dovranno essere firmate dal concorrente e sigillate con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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| 184 |
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| 185 |
+
Nella busta dovrà essere messa obbligatoriamente una relazione tecnica descrittiva dei servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati.
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| 186 |
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| 187 |
Questa offerta è scritta in lingua italiana ed è firmata dal legale rappresentante dell'impresa che partecipa alla gara e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate. L'offerta dovrà consistere in una relazione dattiloscritta (max 20 fogli formato A4) accompagnata da allegati tecnici e mostrerà i contenuti e le modalità di realizzazione del servizio proposto, in particolare dovranno essere evidenziati i seguenti elementi:
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| 188 |
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| 206 |
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| 207 |
La busta C dovrà necessariamente contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi indicati nell'art. 1 del documento che descrive le caratteristiche dell'appalto.
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| 208 |
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| 209 |
+
L'offerta economica dovrà necessariamente:
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| 210 |
+
- essere dichiarata e deve considerare tutti i costi, nessuno escluso, per i servizi richiesti per l'esecuzione del contratto, nonché dell'utile, delle spese generali e delle spese per imprevisti;
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| 211 |
- indicare, nel caso ci siano concorrenti riuniti in Raggruppamento Temporaneo, i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati dai singoli soggetti componenti il raggruppamento e la corrispondente percentuale
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| 212 |
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| 213 |
+
L'offerta economica dovrà necessariamente essere datata e firmata in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto offerente;
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| 214 |
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| 215 |
La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in questo caso, dovrà essere allegata, se non si vuole essere esclusi dalla procedura, la relativa procura in originale o in copia autenticata
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| 216 |
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# Modalità di svolgimento della gara
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| 218 |
+
Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC (Centrale Unica della Committenza) della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130, alle ore 10:00, si riunirà la Commissione giudicatrice nominata ai sensi dell'art. 77 del D.lgs. 50/2016. Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega, loro conferita da suddetti legali rappresentanti.
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| 219 |
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| 220 |
In una riunione pubblica, saranno aperti le buste regolari, pervenuti entro la data indicata all'articolo 12 e le buste che contengono la documentazione amministrativa. Dopo l'esame della domanda, sarà pronunciata l'ammissione o l'esclusione dei concorrenti.
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| 221 |
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| 222 |
Successivamente, la Commissione giudicatrice, in una o più riunioni riservate, si riunirà per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi attribuendo i punteggi previsti all'art. 11 - 11.1).
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| 223 |
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| 224 |
+
Infine, in una riunione pubblica, si renderà conto dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, si procederà all'apertura delle offerte economiche e saranno assegnati i relativi punteggi indicati all'art. 11 - 11.2).
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| 225 |
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| 226 |
+
Si preparerà, quindi, la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente riparametrata, e di quelli per l'offerta economica) conseguiti da ciascun concorrente.
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| 227 |
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| 228 |
+
I criteri di individuazione, i criteri di verifica e il procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse (offerte anomale) sono regolati dall'art. 97 del D.lgs. 50/2016.
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| 229 |
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| 230 |
+
Se un'offerta fosse ritenuta anomala, si verificherà la fattibilità delle successive migliori offerte, fino a individuare la migliore offerta non anomala. Alla fine del procedimento di verifica, la stazione appaltante dichiarerà le eventuali esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli elementi forniti, risultasse, nel suo complesso, inaffidabile. La stazione appaltante procederà, nel rispetto delle disposizioni del D.lgs. 50/2016, all'aggiudicazione definitiva in favore della migliore offerta non anomala.
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| 231 |
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| 232 |
Verrà, quindi, nominato il soggetto offerente che avrà presentato la migliore offerta non anomala.
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| 233 |
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| 234 |
+
In seguito alle verifiche previste dalla legge, viene fatta l'aggiudicazione definitiva. Viene quindi acquisita la garanzia per preparare il contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, come dice l'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016.
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| 235 |
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| 236 |
Prima della firma del contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE (gruppi europei di interesse economico) da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE.
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| 237 |
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| 238 |
# Capacità economico
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| 239 |
+
Durante la verifica, per la controllare le dichiarazioni presentate durante la gara che riguardano la capacità economico – finanziaria e la capacità tecnico – organizzativa, le aziende selezionate dovranno presentare:
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| 240 |
+
- per i requisiti di fatturato: copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per i prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, documentazione equivalente;
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| 241 |
+
- per l'elenco dei principali servizi: se si ha a che fare con servizi e forniture prestati a Amministrazioni o Enti pubblici, questi servizi saranno provati da certificati rilasciati e vidimati dalle Amministrazioni o dagli Enti medesimi. Se si ha a che fare con servizi e forniture prestati a privati, la realizzazione della prestazione sarà dichiarata da questi, o in mancanza, dallo stesso concorrente;
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| 242 |
- i documenti che attestano l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, istituito come dice l'art. 212 del D.lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi indicate al DM 406/1998 dichiarate
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| 243 |
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| 244 |
# Avvalimento
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| 247 |
I requisiti di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono intendersi come requisiti "soggettivi" necessari per assicurare la corretta prestazione del servizio. Questi requisiti sono dei titoli che autorizzano l'azienda ad esercitare e, pertanto, non possono essere sostituiti, né per essi è possibile richiedere in prestito i titoli ad altre aziende;
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| 248 |
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| 249 |
# Termine di validità dell'offerta
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| 250 |
+
l'azienda che concorre deve attenersi alla propria offerta per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione indicata all'art. 12. Tranne nel caso in cui il committente richiede proroghe.
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| 251 |
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| 252 |
L'impresa che si aggiudica l'appalto si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, a esclusione delle revisioni di Legge.
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| 253 |
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| 262 |
Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il documento che descrive le caratteristiche dell'appalto, sono reperibili sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o sono ritirabili, dopo il pagamento delle spese, presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico.
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| 263 |
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| 264 |
# Autorizzazione al trattamento dei dati personali
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| 265 |
+
Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per concretizzare questa procedura, per preparare il contratto con l'aggiudicatario, per le questioni contabili e fiscali.
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| 266 |
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| 267 |
I dati potranno essere trattati sia in forma cartacea sia in forma elettronica nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, riservatezza e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza prescritte dal D.lgs.196/2003.
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| 268 |
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| 269 |
+
I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) dei servizi di informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti. I dati possono essere comunicati anche ad istituti di credito per inviare i pagamenti o a consulenti esterni per questioni contabili e fiscali. I dati possono essere anche comunicati a Enti o Istituzioni, come previsto dalla Legge.
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| 270 |
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| 271 |
+
I dati raccolti saranno, inoltre, pubblicati, come previsto dalle vigenti norme relative ai procedimenti amministrativi e di contratti pubblici.
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| 272 |
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| 273 |
+
L'invio dei dati è obbligatorio per partecipare a questa procedura. Se si inviano dati mancanti o incompleti, non sarà possibile avviare la procedura e non si potrà concorrere alla gara.
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| 274 |
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| 275 |
Il responsabile del trattamento è il Comune di Rionero Sannitico (IS).
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| 276 |
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| 283 |
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| 284 |
l'Amministrazione ha la facoltà di aggiudicare l'appalto anche nel caso in cui pervenisse una sola offerta valida. In questo caso l'amministrazione deve ritenere adatta e conveniente l' unica offerta arrivata. L'amministrazione, inoltre, per qualsiasi causa legittima, può non affidare l'appalto o annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per la presentazione delle offerte;
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| 285 |
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| 286 |
+
in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta:
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| 287 |
+
- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 288 |
- presentata per prima in base a data e ora di arrivo mostrata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione
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| 289 |
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| 290 |
il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente deve indicare, durante la presentazione dell'offerta:
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| 291 |
+
i servizi,
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| 292 |
+
le forniture,
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| 293 |
+
e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare.
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| 294 |
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| 295 |
L'Amministrazione pagherà all'Affidatario il canone per i servizi comprensivo di quelli subappaltati. L'Affidatario deve trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento ricevuto una copia delle fatture pagate relative ai pagamenti dallo stesso dati al subappaltatore. Le fatture devono riportare l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora l'Affidatario non trasmettesse le fatture pagate del subappaltatore entro questo termine, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore dell'Affidatario;
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| 296 |
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| 315 |
chi vuole proporre un ricorso legale deve informare questa stazione appaltante, con comunicazione scritta e firmata dall'interessato, o da un suo rappresentante. Deve ,inoltre, rispettare le modalità previste, in merito alla presunta violazione e all'intenzione di proporre un ricorso giurisdizionale.
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| 316 |
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| 317 |
# Cause di esclusione e soccorso istruttorio
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| 318 |
+
Tutte le norme indicate dal presente Bando e Disciplinare di gara dovranno essere ritenute necessarie per l'ammissione alla gara. Devono quindi essere tutte scrupolosamente rispettate e applicate.
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| 319 |
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| 320 |
+
Si sottolinea che la stazione appaltante/Commissione di gara escluderà i partecipanti, che inviano offerte dal contenuto o dalla provenienza incerti. Esclude i candidati che non firmano l'offerta o non inviano altri elementi essenziali. Li escludono anche, quando
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| 321 |
+
i plichi contenenti l'offerta non sono integri,
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| 322 |
ci sono irregolarità nell'offerta tecnica o nella domanda di partecipazione alla gara;
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| 323 |
ci sono altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, che fanno pensare che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
|
documents/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/original.md
CHANGED
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@@ -1,7 +1,7 @@
|
|
| 1 |
# Premessa
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| 2 |
Il presente Disciplinare ha per oggetto l'affidamento in appalto mediante procedura aperta del Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con modalità differenziata porta a porta nei Comuni di:
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| 3 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 4 |
-
- Filignano
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| 5 |
- Forli Del Sannio
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| 6 |
- Montenero Valcocchiara
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| 7 |
- Pizzone
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@@ -10,7 +10,7 @@ Il presente Disciplinare ha per oggetto l'affidamento in appalto mediante proced
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| 10 |
# Oggetto
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| 11 |
Affidamento Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei Rifiuti Urbani con modalità differenziata domiciliare nel Comune di:
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| 12 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 13 |
-
- Filignano
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| 14 |
- Forli Del Sannio
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| 15 |
- Montenero Valcocchiara
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| 16 |
- Pizzone
|
|
@@ -48,12 +48,12 @@ almeno due idonee dichiarazioni bancarie attestanti la capacità economica e fin
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| 48 |
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| 49 |
fatturato minimo annuo, per gli ultimi tre esercizi, pari o superiore al valore stimato del presente appalto ai sensi dell'art. 83, comma 4, lett. a), del D.lgs. 50/2016 al fine di valutare l'effettiva capacità economica e finanziaria dell'operatore economico partecipante alla procedura;
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| 50 |
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| 51 |
-
il requisito di cui al precedente paragrafo dovrà essere posseduto per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%, fatto salvo che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100%;
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| 52 |
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| 53 |
il requisito di cui al precedente punto deve essere posseduto dal concorrente per il 100%, fermo restando che l'impresa mandataria capogruppo deve possedere almeno una referenza bancaria; Il periodo di attività documentabile per il rispetto dei requisiti di capacità economica e finanziaria di cui al precedente punto, (fatturato minimo annuo, realizzato negli ultimi tre esercizi), è da intendersi riferito agli anni 2013, 2014 e 2015 se già depositato, se ancora non depositato saranno presi in considerazioni gli esercizi riferiti agli anni 2012, 2013 e 2014.
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# Requisiti di capacità tecnica e professionale
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Avere in corso di esecuzione da non meno di un anno il servizio di raccolta differenziata domiciliare per almeno due comuni aventi popolazione residente, per ciascun comune, pari o superiore ai 2.000 abitanti. Il periodo di attività documentabile per il rispetto del requisito di cui al presente punto 8.4.2 è da intendersi riferito all'anno antecedente la data di pubblicazione del bando.
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Il suddetto requisito deve essere soddisfatto con riferimento a due comuni aventi singolarmente popolazione pari o superiore agli 2.000 abitanti e non può essere soddisfatto con un unico comune di popolazione superiore a 2.000 abitanti.
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@@ -77,41 +77,41 @@ servizi di raccolta dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una
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servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti;
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Per i requisiti di cui ai punto 8.4.6), lettere a) e b) è richiesta la presentazione di un elenco con l'indicazione della descrizione dei servizi, degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016.
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La popolazione servita di cui al prendente punto 8.4.6 lettere a) e b) è da intendersi come popolazione residente complessivamente servita nel triennio di riferimento, sommando tutti gli anni del triennio e, per ogni anno, la popolazioni di tutti i comuni serviti.
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Tutti i servizi analoghi di cui al precedente punto 8.4.6 devono essere stati prestati nel triennio di riferimento e non necessariamente per ogni anno dello stesso periodo, purché si raggiungano complessivamente i numeri di abitanti serviti previsti nello stesso punto del bando di gara.
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Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE, aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i requisiti di cui al precedente punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%, fatto salvo che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100%.
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I concorrenti dovranno ottenere, a pena di esclusione, un Certificato attestante di aver effettuato un sopralluogo nel corso del quale hanno preso visione dei luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio. A tal fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire detto sopralluogo con il tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere effettuato, dal primo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito internet del comune all'ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte, previa comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it.
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A sopralluogo effettuato, il tecnico comunale rilascerà detto Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE, sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello rilasciato all'impresa mandataria capogruppo.
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# Garanzia provvisoria
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Per la partecipazione alla gara, è richiesta la prestazione di una garanzia provvisoria nel rispetto di quanto previsto dall'art. 93 del D.lgs. 50/2016. L'importo è pari al 2% della base di gara e cioè di euro 11'368,27.
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Ai sensi dell'art. 93, comma 7, del D.lgs. 50/2016, l'importo della garanzia sarà ridotto del cinquanta per cento per gli operatori economici ai quali sia stata rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000. Per fruire di tale beneficio, l'operatore economico segnalerà in sede di offerta, il possesso del requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle norme vigenti. Il predetto Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i.
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La garanzia provvisoria coprirà la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'affidatario e sarà svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto. Ai sensi dell'art. 93 comma 6 del D.lgs. 50/2016, La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione, per fatto dell'affidatario riconducibile ad una condotta connotata da dolo o colpa grave, ed e' svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo.
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| 98 |
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| 99 |
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La garanzia, a pena di esclusione, dovrà avere validità per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta e prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta dell'Amministrazione. In qualunque modo sarà prestata la garanzia provvisoria, ai sensi dell'art. 93 del D.lgs. 50/2016, l'offerta dovrà essere corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, per l'importo e secondo le modalità previste dall'art. 103 del D.lgs. 50/2016, qualora l'offerente risultasse affidatario.
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| 100 |
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| 101 |
Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE non ancora formalmente costituiti, la garanzia dovrà essere intestata, a pena di esclusione, a tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE.
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| 102 |
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| 103 |
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# Garanzia definitiva
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L'aggiudicatario è tenuto a prestare una garanzia definitiva nel rispetto di quanto disposto dall'art 103 del D.lgs. 50/2016. La garanzia definitiva copre gli oneri per il mancato o inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di regolare esecuzione.
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| 106 |
In caso di raggruppamenti temporanei, le garanzie fideiussorie definitive e le garanzie assicurative sono presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale. Nel caso di raggruppamenti temporanei di tipo verticale la mandataria presenta, unitamente al mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati, le garanzie assicurative dagli stessi prestate per le rispettive responsabilità "pro quota".
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# Criterio di aggiudicazione
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L'aggiudicazione, ai sensi dell'art. 95 comma 2 del D.lgs. 50/2016, sarà effettuata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
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| 110 |
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| 111 |
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L'aggiudicazione sarà effettuata a favore del concorrente che avrà riportato il punteggio complessivo più alto determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica.
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| 113 |
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In caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta:
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- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione.
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# Offerta tecnica
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@@ -147,9 +147,9 @@ I plichi contenenti l'offerta e le documentazioni, pena l'esclusione dalla gara,
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Farà fede il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione. È facoltà dei concorrenti la consegna a mano dei plichi, all'ufficio Protocollo della Regione Molise, sito in Campobasso, via XXIV Maggio n. 130, entro il medesimo termine. Il recapito tempestivo dei plichi rimane ad esclusivo rischio dei mittenti.
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Le offerte che perverranno dopo tale termine non saranno prese in considerazione neppure se sostitutive, integrative e/o modificative di offerte già presentate in tempo utile.
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Il recapito dell'offerta potrà avvenire con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito l'inoltro della documentazione in formato elettronico. In ogni caso, esso avverrà a esclusivo rischio del mittente e ove, per qualsiasi motivo, l'offerta non giungesse a destinazione in tempo utile, non saranno ammessi reclami.
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L'offerta dovrà essere presentata, a pena di esclusione, in un plico chiuso, i cui lembi di chiusura (tutti) dovranno essere, a pena di esclusione, firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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@@ -175,9 +175,9 @@ Le dichiarazioni, a pena di esclusione, dovranno essere datate e sottoscritte in
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Certificato di sopralluogo e presa visione, rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e vistato dai personale autorizzato dai comuni facenti parte dell'area "D".
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La busta B dovrà, a pena di esclusione, essere chiusa e tutti i lembi di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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Nella busta dovrà essere inserita, a pena di esclusione, una relazione tecnica descrittiva dei servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati.
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| 182 |
Tale offerta, redatta in lingua italiana, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa partecipante e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate, dovrà consistere in una relazione dattiloscritta (max 20 fogli formato A4) corredata da allegati tecnici che illustrerà i contenuti e le modalità di realizzazione del servizio proposto, in particolare dovranno essere evidenziati i seguenti elementi:
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| 183 |
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@@ -201,39 +201,39 @@ La busta C, a pena di esclusione, dovrà essere chiusa e tutti i lembi di chiusu
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| 201 |
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| 202 |
La busta C, a pena di esclusione, dovrà contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi di cui all'art. 1 del Capitolato Speciale.
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L'offerta economica, a pena di esclusione, dovrà:
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| 205 |
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- essere dichiarata comprensiva di tutti i costi, nessuno escluso, per le prestazioni richieste per l'esecuzione del contratto, nonché dell'utile, delle spese generali e delle spese per imprevisti;
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| 206 |
- indicare, da parte dei concorrenti riuniti in Raggruppamento Temporaneo, i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati dai singoli soggetti componenti il raggruppamento e la corrispondente percentuale;
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L'offerta economica a pena di esclusione, dovrà altresì essere datata e sottoscritta in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto offerente;
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| 210 |
La sottoscrizione potrà essere eseguita anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in tal caso, dovrà essere allegata, a pena di esclusione, la relativa procura in originale o in copia autenticata
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# Modalità di svolgimento della gara
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Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130, alle ore 10:00, si riunirà la Commissione giudicatrice nominata ai sensi dell'art. 77 del D.lgs. 50/2016. Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega, loro conferita da suddetti legali rappresentanti.
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In seduta pubblica, saranno aperti i plichi regolari, pervenuti entro il termine indicato all'articolo 12 e le buste contenenti la documentazione amministrativa e, in esito all'esame della stessa, sarà pronunciata l'ammissione o l'esclusione dei concorrenti.
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| 217 |
Successivamente, la Commissione giudicatrice, in una o più sedute riservate, si riunirà per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi attribuendo i punteggi previsti all'art. 11 - 11.1).
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Infine, in seduta pubblica, si renderà conto dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, si procederà all'apertura delle offerte economiche e saranno assegnati i relativi punteggi indicati all'art. 11 - 11.2).
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Si stilerà, quindi, la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente riparametrata, e di quelli per l'offerta economica) conseguiti da ciascun concorrente.
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I criteri di individuazione e di verifica nonché il procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse (offerte anomale) sono regolati dall'art. 97 del D.lgs. 50/2016.
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| 225 |
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Qualora un'offerta fosse ritenuta anomala, si procederà alla verifica di congruità progressivamente nei confronti delle successive migliori offerte, fino a individuare la migliore offerta non anomala. All'esito del procedimento di verifica, la stazione appaltante dichiarerà le eventuali esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli elementi forniti, risultasse, nel suo complesso, inaffidabile, e procederà, nel rispetto delle disposizioni del D.lgs. 50/2016, all'aggiudicazione definitiva in favore della migliore offerta non anomala.
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Sarà pronunciata, quindi, l'aggiudicazione provvisoria della gara a favore del soggetto offerente che avrà presentato la migliore offerta non anomala.
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Conseguentemente, esperite le opportune verifiche previste dalla legge, si procederà all'aggiudicazione definitiva e, acquisita la garanzia per l'esecuzione del contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, ai sensi dell'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016.
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Prima della stipulazione del contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE.
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# Capacità economico
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In sede di verifica, per la comprova delle dichiarazioni rese in sede di gara, in merito alla capacità economico – finanziaria e alla capacità tecnico – organizzativa, i soggetti tenuti dovranno presentare:
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- per i requisiti di fatturato: copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per i prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, documentazione equipollente;
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| 236 |
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- per l'elenco dei principali servizi: se trattasi di servizi e forniture prestati a favore di Amministrazioni o Enti pubblici, essi saranno provati da certificati rilasciati e vistati dalle Amministrazioni o dagli Enti medesimi; se trattasi di servizi e forniture prestati a privati, l'effettuazione della prestazione sarà dichiarata da questi, o in mancanza, dallo stesso concorrente;
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| 237 |
- i documenti attestanti l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, istituito ai sensi dell'art. 212 del D.lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi di cui al DM 406/1998 dichiarate.
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| 239 |
# Avvalimento
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@@ -242,7 +242,7 @@ Si rammenta che il concorrente, singolo o consorziato o raggruppato potrà soddi
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| 242 |
I requisiti di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono intendersi come requisiti "soggettivi" necessari per assicurare il corretto espletamento del servizio e titolo autorizzatorio al suo esercizio e, pertanto, non sono suscettibili di alcuna forma di sostituzione, né per essi è possibile ricorrere all'avvalimento;
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# Termine di validità dell'offerta
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| 245 |
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Il concorrente sarà vincolato alla propria offerta per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione di cui all'art. 12, salvo proroghe richieste dalla stazione appaltante.
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| 246 |
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L'impresa aggiudicataria si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, fatta salva le revisioni di Legge.
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| 248 |
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@@ -257,15 +257,15 @@ Le richieste di informazioni complementari e di chiarimenti, pena la non conside
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| 257 |
Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il capitolato speciale d'appalto, sono reperibili sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o ritirabili, previo pagamento delle spese, presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico.
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| 259 |
# Autorizzazione al trattamento dei dati personali
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| 260 |
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Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per il perfezionamento della presente procedura, per l'attuazione dei rapporti contrattuali con l'aggiudicatario, per gli adempimenti contabili e fiscali.
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| 261 |
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| 262 |
I dati potranno essere trattati sia in forma cartacea sia in forma elettronica nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, riservatezza e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza prescritte dal D.lgs.196/2003.
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I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) dei servizi di informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti, nonché ad istituti di credito per l'esecuzione dei pagamenti o a consulenti esterni per gli adempimenti contabili e fiscali nonché a Enti o Istituzioni in adempimento di quanto prescritto dalla Legge.
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| 265 |
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| 266 |
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I dati raccolti saranno soggetti, inoltre, alle forme di pubblicità prescritte dalle vigenti norme in materia di procedimenti amministrativi e di contratti pubblici.
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Il conferimento dei dati avrà carattere obbligatorio per la partecipazione alla presente procedura. La mancanza o l'incompletezza dei dati non consentirà di dar corso alla presente procedura e non consentirà l'ammissione del concorrente alla stessa.
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| 269 |
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| 270 |
Titolare del trattamento è il Comune di Rionero Sannitico (IS).
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| 271 |
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@@ -278,8 +278,8 @@ A sopralluogo effettuato, il tecnico comunale rilascerà detta Certificato che a
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| 278 |
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| 279 |
l'Amministrazione si riserva di procedere all'aggiudicazione a anche nel caso in cui pervenisse una sola offerta valida, purché ritenuta congrua e conveniente, a proprio insindacabile giudizio. Si riserva, altresì, per qualsiasi causa legittima, di non procedere all'aggiudicazione o di annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per la presentazione delle offerte;
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| 280 |
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| 281 |
-
in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta:
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| 282 |
-
- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 283 |
- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione;
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| 284 |
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| 285 |
il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente è tenuto a indicare, in sede di presentazione dell'offerta, i servizi, le forniture e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare. L'Amministrazione pagherà all'Affidatario il canone per i servizi comprensivo di quelli subappaltati. È fatto obbligo all'Affidatario di trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento ricevuto copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti dallo stesso corrisposti al subappaltatore con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora l'Affidatario non trasmettesse le fatture quietanziate del subappaltatore entro il predetto termine, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore dell'Affidatario;
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@@ -305,6 +305,6 @@ Procedure di ricorso giurisdizionale amministrativo e strumenti di tutela delle
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| 305 |
soggetti che intendono proporre un ricorso giurisdizionale devono informare questa stazione appaltante, con comunicazione scritta e sottoscritta dall'interessato, o da un suo rappresentante e nel rispetto delle modalità ivi previste, della presunta violazione e dell'intenzione di proporre un ricorso giurisdizionale.
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| 306 |
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| 307 |
# Cause di esclusione e soccorso istruttorio
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| 308 |
-
Tutte le norme poste dal presente Bando e Disciplinare di gara dovranno essere ritenute essenziali per l'ammissione alla gara e, quindi, essere tutte scrupolosamente rispettate e applicate.
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| 309 |
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| 310 |
Si sottolinea che l'EFFETTIVA ESCLUSIONE dalla procedura d'appalto del concorrente sarà disposta dalla stazione appaltante/Commissione di gara nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità dei plichi contenenti l'offerta, l'offerta tecnica o la domanda di partecipazione alla gara o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
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| 1 |
# Premessa
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| 2 |
Il presente Disciplinare ha per oggetto l'affidamento in appalto mediante procedura aperta del Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con modalità differenziata porta a porta nei Comuni di:
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| 3 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 4 |
+
- Filignano
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| 5 |
- Forli Del Sannio
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| 6 |
- Montenero Valcocchiara
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| 7 |
- Pizzone
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| 10 |
# Oggetto
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| 11 |
Affidamento Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei Rifiuti Urbani con modalità differenziata domiciliare nel Comune di:
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| 12 |
- Acquaviva D'Isernia
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| 13 |
+
- Filignano
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| 14 |
- Forli Del Sannio
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| 15 |
- Montenero Valcocchiara
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| 16 |
- Pizzone
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| 48 |
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| 49 |
fatturato minimo annuo, per gli ultimi tre esercizi, pari o superiore al valore stimato del presente appalto ai sensi dell'art. 83, comma 4, lett. a), del D.lgs. 50/2016 al fine di valutare l'effettiva capacità economica e finanziaria dell'operatore economico partecipante alla procedura;
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| 50 |
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| 51 |
+
il requisito di cui al precedente paragrafo dovrà essere posseduto per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%, fatto salvo che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100%;
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| 52 |
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| 53 |
il requisito di cui al precedente punto deve essere posseduto dal concorrente per il 100%, fermo restando che l'impresa mandataria capogruppo deve possedere almeno una referenza bancaria; Il periodo di attività documentabile per il rispetto dei requisiti di capacità economica e finanziaria di cui al precedente punto, (fatturato minimo annuo, realizzato negli ultimi tre esercizi), è da intendersi riferito agli anni 2013, 2014 e 2015 se già depositato, se ancora non depositato saranno presi in considerazioni gli esercizi riferiti agli anni 2012, 2013 e 2014.
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| 54 |
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| 55 |
# Requisiti di capacità tecnica e professionale
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| 56 |
+
Avere in corso di esecuzione da non meno di un anno il servizio di raccolta differenziata domiciliare per almeno due comuni aventi popolazione residente, per ciascun comune, pari o superiore ai 2.000 abitanti. Il periodo di attività documentabile per il rispetto del requisito di cui al presente punto 8.4.2 è da intendersi riferito all'anno antecedente la data di pubblicazione del bando.
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| 57 |
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| 58 |
Il suddetto requisito deve essere soddisfatto con riferimento a due comuni aventi singolarmente popolazione pari o superiore agli 2.000 abitanti e non può essere soddisfatto con un unico comune di popolazione superiore a 2.000 abitanti.
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| 59 |
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| 77 |
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| 78 |
servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti;
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| 79 |
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| 80 |
+
Per i requisiti di cui ai punto 8.4.6), lettere a) e b) è richiesta la presentazione di un elenco con l'indicazione della descrizione dei servizi, degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016.
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| 81 |
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| 82 |
+
La popolazione servita di cui al prendente punto 8.4.6 lettere a) e b) è da intendersi come popolazione residente complessivamente servita nel triennio di riferimento, sommando tutti gli anni del triennio e, per ogni anno, la popolazioni di tutti i comuni serviti.
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| 83 |
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| 84 |
+
Tutti i servizi analoghi di cui al precedente punto 8.4.6 devono essere stati prestati nel triennio di riferimento e non necessariamente per ogni anno dello stesso periodo, purché si raggiungano complessivamente i numeri di abitanti serviti previsti nello stesso punto del bando di gara.
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| 85 |
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| 86 |
Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE, aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i requisiti di cui al precedente punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%, fatto salvo che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100%.
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| 87 |
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| 88 |
+
I concorrenti dovranno ottenere, a pena di esclusione, un Certificato attestante di aver effettuato un sopralluogo nel corso del quale hanno preso visione dei luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio. A tal fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire detto sopralluogo con il tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere effettuato, dal primo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito internet del comune all'ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte, previa comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it.
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| 89 |
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| 90 |
A sopralluogo effettuato, il tecnico comunale rilascerà detto Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE, sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello rilasciato all'impresa mandataria capogruppo.
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| 91 |
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| 92 |
# Garanzia provvisoria
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| 93 |
+
Per la partecipazione alla gara, è richiesta la prestazione di una garanzia provvisoria nel rispetto di quanto previsto dall'art. 93 del D.lgs. 50/2016. L'importo è pari al 2% della base di gara e cioè di euro 11'368,27.
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| 94 |
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+
Ai sensi dell'art. 93, comma 7, del D.lgs. 50/2016, l'importo della garanzia sarà ridotto del cinquanta per cento per gli operatori economici ai quali sia stata rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000. Per fruire di tale beneficio, l'operatore economico segnalerà in sede di offerta, il possesso del requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle norme vigenti. Il predetto Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i.
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| 96 |
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| 97 |
+
La garanzia provvisoria coprirà la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'affidatario e sarà svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto. Ai sensi dell'art. 93 comma 6 del D.lgs. 50/2016, La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione, per fatto dell'affidatario riconducibile ad una condotta connotata da dolo o colpa grave, ed e' svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo.
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| 98 |
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| 99 |
+
La garanzia, a pena di esclusione, dovrà avere validità per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta e prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta dell'Amministrazione. In qualunque modo sarà prestata la garanzia provvisoria, ai sensi dell'art. 93 del D.lgs. 50/2016, l'offerta dovrà essere corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, per l'importo e secondo le modalità previste dall'art. 103 del D.lgs. 50/2016, qualora l'offerente risultasse affidatario.
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| 100 |
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| 101 |
Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE non ancora formalmente costituiti, la garanzia dovrà essere intestata, a pena di esclusione, a tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE.
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| 102 |
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| 103 |
+
# Garanzia definitiva
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| 104 |
L'aggiudicatario è tenuto a prestare una garanzia definitiva nel rispetto di quanto disposto dall'art 103 del D.lgs. 50/2016. La garanzia definitiva copre gli oneri per il mancato o inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di regolare esecuzione.
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| 105 |
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| 106 |
In caso di raggruppamenti temporanei, le garanzie fideiussorie definitive e le garanzie assicurative sono presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale. Nel caso di raggruppamenti temporanei di tipo verticale la mandataria presenta, unitamente al mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati, le garanzie assicurative dagli stessi prestate per le rispettive responsabilità "pro quota".
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| 107 |
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| 108 |
# Criterio di aggiudicazione
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| 109 |
+
L'aggiudicazione, ai sensi dell'art. 95 comma 2 del D.lgs. 50/2016, sarà effettuata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
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| 110 |
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| 111 |
+
L'aggiudicazione sarà effettuata a favore del concorrente che avrà riportato il punteggio complessivo più alto determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica.
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| 112 |
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| 113 |
+
In caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta:
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| 114 |
+
- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 115 |
- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione.
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| 116 |
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| 117 |
# Offerta tecnica
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| 147 |
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| 148 |
Farà fede il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione. È facoltà dei concorrenti la consegna a mano dei plichi, all'ufficio Protocollo della Regione Molise, sito in Campobasso, via XXIV Maggio n. 130, entro il medesimo termine. Il recapito tempestivo dei plichi rimane ad esclusivo rischio dei mittenti.
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| 149 |
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| 150 |
+
Le offerte che perverranno dopo tale termine non saranno prese in considerazione neppure se sostitutive, integrative e/o modificative di offerte già presentate in tempo utile.
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| 151 |
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+
Il recapito dell'offerta potrà avvenire con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito l'inoltro della documentazione in formato elettronico. In ogni caso, esso avverrà a esclusivo rischio del mittente e ove, per qualsiasi motivo, l'offerta non giungesse a destinazione in tempo utile, non saranno ammessi reclami.
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| 153 |
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| 154 |
L'offerta dovrà essere presentata, a pena di esclusione, in un plico chiuso, i cui lembi di chiusura (tutti) dovranno essere, a pena di esclusione, firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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| 155 |
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| 175 |
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| 176 |
Certificato di sopralluogo e presa visione, rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e vistato dai personale autorizzato dai comuni facenti parte dell'area "D".
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| 177 |
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| 178 |
+
La busta B dovrà, a pena di esclusione, essere chiusa e tutti i lembi di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente).
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| 179 |
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| 180 |
+
Nella busta dovrà essere inserita, a pena di esclusione, una relazione tecnica descrittiva dei servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati.
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| 181 |
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| 182 |
Tale offerta, redatta in lingua italiana, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa partecipante e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate, dovrà consistere in una relazione dattiloscritta (max 20 fogli formato A4) corredata da allegati tecnici che illustrerà i contenuti e le modalità di realizzazione del servizio proposto, in particolare dovranno essere evidenziati i seguenti elementi:
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| 183 |
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| 201 |
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| 202 |
La busta C, a pena di esclusione, dovrà contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi di cui all'art. 1 del Capitolato Speciale.
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| 203 |
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| 204 |
+
L'offerta economica, a pena di esclusione, dovrà:
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| 205 |
+
- essere dichiarata comprensiva di tutti i costi, nessuno escluso, per le prestazioni richieste per l'esecuzione del contratto, nonché dell'utile, delle spese generali e delle spese per imprevisti;
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| 206 |
- indicare, da parte dei concorrenti riuniti in Raggruppamento Temporaneo, i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati dai singoli soggetti componenti il raggruppamento e la corrispondente percentuale;
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| 207 |
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| 208 |
+
L'offerta economica a pena di esclusione, dovrà altresì essere datata e sottoscritta in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto offerente;
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| 209 |
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| 210 |
La sottoscrizione potrà essere eseguita anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in tal caso, dovrà essere allegata, a pena di esclusione, la relativa procura in originale o in copia autenticata
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| 211 |
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| 212 |
# Modalità di svolgimento della gara
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| 213 |
+
Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130, alle ore 10:00, si riunirà la Commissione giudicatrice nominata ai sensi dell'art. 77 del D.lgs. 50/2016. Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega, loro conferita da suddetti legali rappresentanti.
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| 214 |
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| 215 |
In seduta pubblica, saranno aperti i plichi regolari, pervenuti entro il termine indicato all'articolo 12 e le buste contenenti la documentazione amministrativa e, in esito all'esame della stessa, sarà pronunciata l'ammissione o l'esclusione dei concorrenti.
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| 216 |
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| 217 |
Successivamente, la Commissione giudicatrice, in una o più sedute riservate, si riunirà per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi attribuendo i punteggi previsti all'art. 11 - 11.1).
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| 218 |
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| 219 |
+
Infine, in seduta pubblica, si renderà conto dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, si procederà all'apertura delle offerte economiche e saranno assegnati i relativi punteggi indicati all'art. 11 - 11.2).
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| 220 |
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| 221 |
+
Si stilerà, quindi, la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente riparametrata, e di quelli per l'offerta economica) conseguiti da ciascun concorrente.
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| 222 |
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| 223 |
+
I criteri di individuazione e di verifica nonché il procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse (offerte anomale) sono regolati dall'art. 97 del D.lgs. 50/2016.
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| 224 |
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| 225 |
+
Qualora un'offerta fosse ritenuta anomala, si procederà alla verifica di congruità progressivamente nei confronti delle successive migliori offerte, fino a individuare la migliore offerta non anomala. All'esito del procedimento di verifica, la stazione appaltante dichiarerà le eventuali esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli elementi forniti, risultasse, nel suo complesso, inaffidabile, e procederà, nel rispetto delle disposizioni del D.lgs. 50/2016, all'aggiudicazione definitiva in favore della migliore offerta non anomala.
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| 226 |
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| 227 |
Sarà pronunciata, quindi, l'aggiudicazione provvisoria della gara a favore del soggetto offerente che avrà presentato la migliore offerta non anomala.
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| 228 |
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| 229 |
+
Conseguentemente, esperite le opportune verifiche previste dalla legge, si procederà all'aggiudicazione definitiva e, acquisita la garanzia per l'esecuzione del contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, ai sensi dell'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016.
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| 230 |
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| 231 |
Prima della stipulazione del contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE.
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| 232 |
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| 233 |
# Capacità economico
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| 234 |
+
In sede di verifica, per la comprova delle dichiarazioni rese in sede di gara, in merito alla capacità economico – finanziaria e alla capacità tecnico – organizzativa, i soggetti tenuti dovranno presentare:
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| 235 |
+
- per i requisiti di fatturato: copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per i prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, documentazione equipollente;
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| 236 |
+
- per l'elenco dei principali servizi: se trattasi di servizi e forniture prestati a favore di Amministrazioni o Enti pubblici, essi saranno provati da certificati rilasciati e vistati dalle Amministrazioni o dagli Enti medesimi; se trattasi di servizi e forniture prestati a privati, l'effettuazione della prestazione sarà dichiarata da questi, o in mancanza, dallo stesso concorrente;
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| 237 |
- i documenti attestanti l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, istituito ai sensi dell'art. 212 del D.lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi di cui al DM 406/1998 dichiarate.
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| 238 |
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| 239 |
# Avvalimento
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| 242 |
I requisiti di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono intendersi come requisiti "soggettivi" necessari per assicurare il corretto espletamento del servizio e titolo autorizzatorio al suo esercizio e, pertanto, non sono suscettibili di alcuna forma di sostituzione, né per essi è possibile ricorrere all'avvalimento;
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| 243 |
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| 244 |
# Termine di validità dell'offerta
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| 245 |
+
Il concorrente sarà vincolato alla propria offerta per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione di cui all'art. 12, salvo proroghe richieste dalla stazione appaltante.
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| 246 |
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| 247 |
L'impresa aggiudicataria si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, fatta salva le revisioni di Legge.
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| 248 |
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| 257 |
Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il capitolato speciale d'appalto, sono reperibili sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o ritirabili, previo pagamento delle spese, presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico.
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| 258 |
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| 259 |
# Autorizzazione al trattamento dei dati personali
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| 260 |
+
Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per il perfezionamento della presente procedura, per l'attuazione dei rapporti contrattuali con l'aggiudicatario, per gli adempimenti contabili e fiscali.
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| 261 |
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| 262 |
I dati potranno essere trattati sia in forma cartacea sia in forma elettronica nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, riservatezza e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza prescritte dal D.lgs.196/2003.
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| 263 |
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| 264 |
+
I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) dei servizi di informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti, nonché ad istituti di credito per l'esecuzione dei pagamenti o a consulenti esterni per gli adempimenti contabili e fiscali nonché a Enti o Istituzioni in adempimento di quanto prescritto dalla Legge.
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| 265 |
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| 266 |
+
I dati raccolti saranno soggetti, inoltre, alle forme di pubblicità prescritte dalle vigenti norme in materia di procedimenti amministrativi e di contratti pubblici.
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| 267 |
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| 268 |
+
Il conferimento dei dati avrà carattere obbligatorio per la partecipazione alla presente procedura. La mancanza o l'incompletezza dei dati non consentirà di dar corso alla presente procedura e non consentirà l'ammissione del concorrente alla stessa.
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| 269 |
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| 270 |
Titolare del trattamento è il Comune di Rionero Sannitico (IS).
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| 271 |
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| 278 |
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| 279 |
l'Amministrazione si riserva di procedere all'aggiudicazione a anche nel caso in cui pervenisse una sola offerta valida, purché ritenuta congrua e conveniente, a proprio insindacabile giudizio. Si riserva, altresì, per qualsiasi causa legittima, di non procedere all'aggiudicazione o di annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per la presentazione delle offerte;
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| 280 |
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| 281 |
+
in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta:
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| 282 |
+
- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica;
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| 283 |
- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione;
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| 284 |
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| 285 |
il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente è tenuto a indicare, in sede di presentazione dell'offerta, i servizi, le forniture e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare. L'Amministrazione pagherà all'Affidatario il canone per i servizi comprensivo di quelli subappaltati. È fatto obbligo all'Affidatario di trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento ricevuto copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti dallo stesso corrisposti al subappaltatore con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora l'Affidatario non trasmettesse le fatture quietanziate del subappaltatore entro il predetto termine, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore dell'Affidatario;
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| 305 |
soggetti che intendono proporre un ricorso giurisdizionale devono informare questa stazione appaltante, con comunicazione scritta e sottoscritta dall'interessato, o da un suo rappresentante e nel rispetto delle modalità ivi previste, della presunta violazione e dell'intenzione di proporre un ricorso giurisdizionale.
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| 306 |
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| 307 |
# Cause di esclusione e soccorso istruttorio
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| 308 |
+
Tutte le norme poste dal presente Bando e Disciplinare di gara dovranno essere ritenute essenziali per l'ammissione alla gara e, quindi, essere tutte scrupolosamente rispettate e applicate.
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| 309 |
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| 310 |
Si sottolinea che l'EFFETTIVA ESCLUSIONE dalla procedura d'appalto del concorrente sarà disposta dalla stazione appaltante/Commissione di gara nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità dei plichi contenenti l'offerta, l'offerta tecnica o la domanda di partecipazione alla gara o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
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documents/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/human1.md
CHANGED
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@@ -4,14 +4,14 @@ Il Servizio fa conoscere le leggi e come rispettarle per migliorare la vita sul
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# ATTIVITÀ DEL SERVIZIO
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| 5 |
La Polizia Locale (reparto operativo) fa rispettare le regole di vita comune nella città di Rovigo. La Polizia agisce con spirito di servizio ai cittadini e segue i principi indicati nell'elenco al punto 9.
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La Polizia Locale è un punto di riferimento per i cittadini. La Polizia Locale ha autorevolezza, professionalità e sensibilità nel contatto con i cittadini. La Polizia Locale cerca sempre di interpretare al meglio situazioni e problematiche incontrate. La Polizia Locale si comporta in modo da educare e rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini.
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| 9 |
La Polizia Locale agisce e interviene dopo aver ascoltato i bisogni del cittadino e cerca soluzioni adeguate e orientate al benessere comune. Essa aiuta i cittadini a utilizzare al meglio i servizi offerti nella città.
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| 10 |
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| 11 |
# OGGETTO DEL SERVIZIO
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| 12 |
La Polizia Locale (Reparto Operativo) si occupa delle seguenti attività: controlla la mobilità (strade, auto) e la sicurezza delle strade; tutela una buona qualità della vita in città e la sicurezza sociale.
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| 14 |
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attività di controllo in strada per evitare o contrastare i comportamenti che mettono in pericolo i cittadini sulle strade, o che riducono il diritto dei cittadini di muoversi liberamente;
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attività che servono a regolare il traffico in modo che le auto esso sia più scorrevole.
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@@ -22,13 +22,13 @@ La Polizia Locale svolge anche altre attività per aumentare la sicurezza a live
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# DESTINATARI
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La Polizia locale si occupa di cittadini residenti e non residenti in tutti i modi che abbiamo descritto prima.
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-
# ORARI D'ACCESSO AL PUBBLICO
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| 26 |
L'Ufficio Cassa è aperto negli stessi giorni dalle ore 08.30 alle ore 12.30.
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# MODALITÀ D'ACCESSO E DI FRUIZIONE
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Il cittadino può venire senza appuntamento negli uffici per:
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- chiedere Informazioni generali;
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- chiedere Informazioni e chiarimenti su multe ricevute a casa;
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| 32 |
- ritirare e consegnare documenti
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| 33 |
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| 34 |
Puoi chiedere informazioni venendo da vicino su appuntamento: per l'appuntamento telefonaci a questi numeri
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@@ -40,23 +40,23 @@ I cittadini hanno il diritto di partecipare alla fase di lavoro in cui si organi
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| 40 |
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| 41 |
I cittadini che vogliono far valere i loro diritti sono aiutati da chi è responsabile delle azioni / procedure o da chi è incaricato di metterle in atto.
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-
Il servizio offerto viene svolto continuamente e regolarmente nei giorni e negli orari scritti al punto 6.
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-
In qualche caso il Comune potrà interrompere il servizio, ma solo per cause gravi o motivi già stabiliti. Se succede questo il comune comunica subito la notizia ai cittadini e spiega perché c'è la interruzione del servizio. Il Comune comunica in questi modi:
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| 46 |
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- con cartelli attaccati alle porte d'ingresso degli uffici;
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| 47 |
- con avvisi pubblicati sul sito Internet del Comune nella pagina "Polizia Locale", cliccando sulla parola "Guida ai servizi comunali"
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| 49 |
La Polizia Locale (Reparto Operativo) lavora in modo efficiente e efficace:
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| 50 |
- per efficiente intendiamo che lavora molto e con alta qualità in base a quante persone ci sono da assistere e ai programmi stabiliti;
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| 51 |
-
- per efficace intendiamo che lavora molto e con alta qualità rispetto ai bisogni ed alle necessità dei cittadini cercando di accontentarli
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| 53 |
I poliziotti della Polizia Locale (Reparto Operativo) si rivolgono ai cittadini in modo ragionevole, secondo giustizia e senza fare preferenze.
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-
I responsabili del Reparto Operativo dicono ai collaboratori di essere gentili, cortesi e disponibili verso i cittadini. Anche i cittadini devono cercare di collaborare e di agevolare in ogni occasione il lavoro della Polizia Locale.
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| 56 |
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| 57 |
I responsabili del Reparto Operativo educano a questo modo di agire verso i cittadini anche tutti gli operatori di ogni ordine e grado. Insegnano questo atteggiamento in corsi creati per questo scopo.
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-
I poliziotti e tutti quelli che lavorano per la Polizia Locale utilizzano sempre - quando parlano o quando scrivono - una lingua semplice e comprensibile; in particolare spiegano ai cittadini le parole tecnico/giuridiche.
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| 60 |
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| 61 |
I poliziotti quando lavorano devono indossare una medaglietta che contiene il loro numero di matricola. I cittadini devono poter leggere facilmente la medaglietta in modo da sapere con chi stanno parlando.
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| 62 |
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@@ -65,55 +65,55 @@ La Polizia Locale chiama a riunione (Tavolo di Coordinamento) altri reparti, set
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| 66 |
La Polizia Locale (Reparto Operativo) assicura l'informazione ai cittadini su come vengono svolte le attività lavorative.
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-
i lavoratori della Polizia locale rispondono anche a voce di persona a tutte le richieste dei cittadini;
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La Polizia fa in modo che quando si manda una comunicazione ufficiale a un cittadino questa contenga anche tutte le informazioni per presentare un ricorso, cioè una richiesta per opporsi alla comunicazione della Polizia. In particolare il cittadino può fare ricorso per le richieste elencate al punto 11 della Carta di Servizio che stai leggendo. Per aiutare il cittadino a opporsi eventualmente alle richieste della Polizia, la comunicazione ufficiale deve contenere il testo di legge in base al quale viene chiamato dalla Polizia oppure deve contenere il Titolo della legge: questo per fare in modo di comunicare in modo chiaro e comprensibile.
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| 71 |
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| 72 |
La Polizia Locale informa i cittadini sui loro diritti: cioè partecipare, poter leggere documenti che lo riguardano, avere notizie trasparenti sulla situazione di una pratica. In particolare la Polizia comunica in modo esplicito e rapido ai cittadini interessati:
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- il nome della persona responsabile per legge della pratica e della persona che concretamente segue la pratica;
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- il giorno in cui si chiude la pratica;
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-
La Polizia Locale informa velocemente i cittadini se viene interrotto il servizio usando gli stessi metodi elencati al punto 9.b;
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| 78 |
Se la Polizia non accetta una richiesta dei cittadini o se c'è un'idea diversa tra cittadino e Polizia, la Polizia deve dire al cittadino in modo chiaro a quale Autorità il cittadino si può rivolgere per opporsi alla decisione e quanti giorni di tempo ha per opporsi.
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I responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) insieme al Comandante della Polizia Locale di Rovigo e all'ufficio Risorse Umane formano i poliziotti in modo che loro trattino i cittadini con rispetto, con cortesia e con capacità professionale. I poliziotti imparano a aiutare i cittadini a difendere i propri diritti ma anche a fare i loro doveri.
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Il Comandante della Polizia Locale di Rovigo insieme all'Ufficio Relazioni con il Pubblico fanno una serie di azioni per capire i bisogni dei cittadini e offrire un servizio che sia adatto a essi:
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| 84 |
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Ogni anno la Polizia distribuisce un questionario (anonimo, cioè senza lasciare scritto chi ha risposto alle domande) ai cittadini che hanno ricevuto un servizio: in questo modo si raccolgono i giudizi dei cittadini sul servizio realizzato dalla Polizia.
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La Polizia scrive le risposte dei questionari nel suo Rapporto che esce ogni anno e che serve a valutare la Carta del servizio. Le risposte dei questionari servono a scrivere un altro documento e cioè il Piano per migliorare la qualità del servizio.
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I cittadini possono lamentarsi del servizio, in particolare se esso è diverso da quanto scritto in questo documento (Carta dei servizi) e da quanto scritto nella Carta generale dei Servizi del Comune di Rovigo.
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Il cittadino può presentare la sua lamentela (reclamo) allo sportello dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il reclamo deve essere in forma scritta (consegnato a mano oppure mandato per posta, per fax, per posta elettronica). Il cittadino deve firmare il reclamo. Se invece il cittadino racconta di persona allo sportello o al telefono il suo reclamo allora esso viene raccolto come una semplice segnalazione e non come una domanda ufficiale.
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La Polizia non accetta un reclamo se chi lo presenta non lo firma o non fornisce buone spiegazioni.
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Se il cittadino presenta il reclamo in forma scritta, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune risponde al cittadino velocemente e al massimo in trenta giorni dal giorno in cui il reclamo è arrivato.
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Il numero di reclami presentati dai cittadini e le informazioni sul modo e la velocità con cui l'ufficio ha risposto ai reclami sono scritti nel Rapporto che si scrive ogni anno per valutare la Carta del servizio. Queste informazioni sono usate per scrivere il Piano per migliorare la qualità del servizio.
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I responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) ascoltano i loro lavoratori ogni tanto per sapere quali problemi si presentano nello svolgere le attività, propongono come migliorare le attività e informano di questo il Comandante della Polizia Locale di Rovigo, che è il Responsabile della Qualità di settore. Il Comandante mette queste informazioni nel Rapporto qualità per poi inserirle quando si scrive il Piano per migliorare il servizio.
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# STANDARD DI SERVIZIO RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
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La tabella qui sotto descrive le attività (procedimenti) amministrative di cui si occupa la Polizia Locale (Reparto Operativo).
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Le attività amministrative (procedimenti) contengono queste informazioni:
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- il nome del responsabile del procedimento;
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- il nome del responsabile dell'Ufficio (Reparto) al cui interno si svolge il procedimento;
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- i nomi degli operatori che aiutano il responsabile;
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- in quanti giorni al massimo la Polizia deve rispondere e chiudere il procedimento;
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| 109 |
Se il cittadino non manda tutti i documenti o li manda in modo sbagliato rallenta il procedimento. In questo caso i responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) chiamano il cittadino e gli fanno sapere che problemi ci sono in modo da risolverli velocemente. La Polizia locale si impegna a chiamare anche al telefono il cittadino se la pratica è complessa in modo da risolvere velocemente i problemi.
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| 111 |
# FATTORI, INDICATORI, STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO
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| 112 |
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La Polizia locale dà anche appuntamenti al di fuori dell'orario stabilito.
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| 114 |
La Polizia si impegna ad avere un orario di lavoro uguale a quello di altri uffici pubblici che possono essere utili per i vari procedimenti
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Il numero di giorni che in media serve dopo aver presentato la domanda per vedere un documento o per avere una copia di un documento
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La Polizia Locale assicura di usare il sistema informatico e il sistema di informazioni uguali a quelli degli uffici che sono utili per le pratiche complicate (cioè uffici dei servizi sociali, uffici dei lavori pubblici, uffici dell'ambiente, uffici della ragioneria, uffici LL.PP., uffici dei contratti)
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@@ -126,13 +126,13 @@ La Polizia Locale distribuisce questionari per capire se i cittadini sono conten
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| 126 |
La Polizia Locale sa quanti reclami sono stati presentati contro la Polizia locale (Reparto Operativo) in un anno (da gennaio a dicembre)
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# VALUTAZIONE ED AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEL SERVIZIO
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Ogni anno i responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) scrivono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo un Rapporto per valutare la Carta del Servizio. Il rapporto contiene queste informazioni:
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-
- attività svolte valutando di che qualità sono state, se migliori o peggiori del passato, e se ci sono stati errori quale è la causa e come si possono rendere migliori le attività del Reparto Operativo ;
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- risposte dei cittadini sulla loro contentezza rispetto ai servizi ricevuti;
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- reclami presentati dai cittadini;
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- problemi incontrati.
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| 135 |
-
La Polizia presenta il rapporto sulla qualità nelle riunioni aperte al pubblico a cui partecipano i rappresentanti delle Associazioni che proteggono i Consumatori. Con queste associazioni esiste un accordo chiamato Protocollo d'Intesa.
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| 136 |
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| 137 |
Il Comandante della Polizia Locale di Rovigo dopo le riunioni pubbliche parla anche con i responsabili del Reparto Operativo e poi cambia o conferma gli elementi che esprimono e fanno misurare la qualità della Carta del Servizio. In questa decisione considera anche la Direttiva del Sindaco o dell'Assessore alla Sicurezza.
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# ATTIVITÀ DEL SERVIZIO
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| 5 |
La Polizia Locale (reparto operativo) fa rispettare le regole di vita comune nella città di Rovigo. La Polizia agisce con spirito di servizio ai cittadini e segue i principi indicati nell'elenco al punto 9.
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+
La Polizia Locale è un punto di riferimento per i cittadini. La Polizia Locale ha autorevolezza, professionalità e sensibilità nel contatto con i cittadini. La Polizia Locale cerca sempre di interpretare al meglio situazioni e problematiche incontrate. La Polizia Locale si comporta in modo da educare e rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini.
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| 9 |
La Polizia Locale agisce e interviene dopo aver ascoltato i bisogni del cittadino e cerca soluzioni adeguate e orientate al benessere comune. Essa aiuta i cittadini a utilizzare al meglio i servizi offerti nella città.
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# OGGETTO DEL SERVIZIO
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La Polizia Locale (Reparto Operativo) si occupa delle seguenti attività: controlla la mobilità (strade, auto) e la sicurezza delle strade; tutela una buona qualità della vita in città e la sicurezza sociale.
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+
attività di controllo in strada per evitare o contrastare i comportamenti che mettono in pericolo i cittadini sulle strade, o che riducono il diritto dei cittadini di muoversi liberamente;
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attività che servono a regolare il traffico in modo che le auto esso sia più scorrevole.
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# DESTINATARI
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| 23 |
La Polizia locale si occupa di cittadini residenti e non residenti in tutti i modi che abbiamo descritto prima.
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+
# ORARI D'ACCESSO AL PUBBLICO
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| 26 |
L'Ufficio Cassa è aperto negli stessi giorni dalle ore 08.30 alle ore 12.30.
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# MODALITÀ D'ACCESSO E DI FRUIZIONE
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+
Il cittadino può venire senza appuntamento negli uffici per:
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+
- chiedere Informazioni generali;
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+
- chiedere Informazioni e chiarimenti su multe ricevute a casa;
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| 32 |
- ritirare e consegnare documenti
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Puoi chiedere informazioni venendo da vicino su appuntamento: per l'appuntamento telefonaci a questi numeri
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I cittadini che vogliono far valere i loro diritti sono aiutati da chi è responsabile delle azioni / procedure o da chi è incaricato di metterle in atto.
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+
Il servizio offerto viene svolto continuamente e regolarmente nei giorni e negli orari scritti al punto 6.
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+
In qualche caso il Comune potrà interrompere il servizio, ma solo per cause gravi o motivi già stabiliti. Se succede questo il comune comunica subito la notizia ai cittadini e spiega perché c'è la interruzione del servizio. Il Comune comunica in questi modi:
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| 46 |
+
- con cartelli attaccati alle porte d'ingresso degli uffici;
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- con avvisi pubblicati sul sito Internet del Comune nella pagina "Polizia Locale", cliccando sulla parola "Guida ai servizi comunali"
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La Polizia Locale (Reparto Operativo) lavora in modo efficiente e efficace:
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- per efficiente intendiamo che lavora molto e con alta qualità in base a quante persone ci sono da assistere e ai programmi stabiliti;
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+
- per efficace intendiamo che lavora molto e con alta qualità rispetto ai bisogni ed alle necessità dei cittadini cercando di accontentarli
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I poliziotti della Polizia Locale (Reparto Operativo) si rivolgono ai cittadini in modo ragionevole, secondo giustizia e senza fare preferenze.
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+
I responsabili del Reparto Operativo dicono ai collaboratori di essere gentili, cortesi e disponibili verso i cittadini. Anche i cittadini devono cercare di collaborare e di agevolare in ogni occasione il lavoro della Polizia Locale.
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I responsabili del Reparto Operativo educano a questo modo di agire verso i cittadini anche tutti gli operatori di ogni ordine e grado. Insegnano questo atteggiamento in corsi creati per questo scopo.
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+
I poliziotti e tutti quelli che lavorano per la Polizia Locale utilizzano sempre - quando parlano o quando scrivono - una lingua semplice e comprensibile; in particolare spiegano ai cittadini le parole tecnico/giuridiche.
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I poliziotti quando lavorano devono indossare una medaglietta che contiene il loro numero di matricola. I cittadini devono poter leggere facilmente la medaglietta in modo da sapere con chi stanno parlando.
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La Polizia Locale (Reparto Operativo) assicura l'informazione ai cittadini su come vengono svolte le attività lavorative.
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+
i lavoratori della Polizia locale rispondono anche a voce di persona a tutte le richieste dei cittadini;
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+
La Polizia fa in modo che quando si manda una comunicazione ufficiale a un cittadino questa contenga anche tutte le informazioni per presentare un ricorso, cioè una richiesta per opporsi alla comunicazione della Polizia. In particolare il cittadino può fare ricorso per le richieste elencate al punto 11 della Carta di Servizio che stai leggendo. Per aiutare il cittadino a opporsi eventualmente alle richieste della Polizia, la comunicazione ufficiale deve contenere il testo di legge in base al quale viene chiamato dalla Polizia oppure deve contenere il Titolo della legge: questo per fare in modo di comunicare in modo chiaro e comprensibile.
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La Polizia Locale informa i cittadini sui loro diritti: cioè partecipare, poter leggere documenti che lo riguardano, avere notizie trasparenti sulla situazione di una pratica. In particolare la Polizia comunica in modo esplicito e rapido ai cittadini interessati:
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+
- il nome della persona responsabile per legge della pratica e della persona che concretamente segue la pratica;
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- il giorno in cui si chiude la pratica;
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La Polizia Locale informa velocemente i cittadini se viene interrotto il servizio usando gli stessi metodi elencati al punto 9.b;
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Se la Polizia non accetta una richiesta dei cittadini o se c'è un'idea diversa tra cittadino e Polizia, la Polizia deve dire al cittadino in modo chiaro a quale Autorità il cittadino si può rivolgere per opporsi alla decisione e quanti giorni di tempo ha per opporsi.
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+
I responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) insieme al Comandante della Polizia Locale di Rovigo e all'ufficio Risorse Umane formano i poliziotti in modo che loro trattino i cittadini con rispetto, con cortesia e con capacità professionale. I poliziotti imparano a aiutare i cittadini a difendere i propri diritti ma anche a fare i loro doveri.
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Il Comandante della Polizia Locale di Rovigo insieme all'Ufficio Relazioni con il Pubblico fanno una serie di azioni per capire i bisogni dei cittadini e offrire un servizio che sia adatto a essi:
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+
Ogni anno la Polizia distribuisce un questionario (anonimo, cioè senza lasciare scritto chi ha risposto alle domande) ai cittadini che hanno ricevuto un servizio: in questo modo si raccolgono i giudizi dei cittadini sul servizio realizzato dalla Polizia.
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| 86 |
La Polizia scrive le risposte dei questionari nel suo Rapporto che esce ogni anno e che serve a valutare la Carta del servizio. Le risposte dei questionari servono a scrivere un altro documento e cioè il Piano per migliorare la qualità del servizio.
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I cittadini possono lamentarsi del servizio, in particolare se esso è diverso da quanto scritto in questo documento (Carta dei servizi) e da quanto scritto nella Carta generale dei Servizi del Comune di Rovigo.
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+
Il cittadino può presentare la sua lamentela (reclamo) allo sportello dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il reclamo deve essere in forma scritta (consegnato a mano oppure mandato per posta, per fax, per posta elettronica). Il cittadino deve firmare il reclamo. Se invece il cittadino racconta di persona allo sportello o al telefono il suo reclamo allora esso viene raccolto come una semplice segnalazione e non come una domanda ufficiale.
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La Polizia non accetta un reclamo se chi lo presenta non lo firma o non fornisce buone spiegazioni.
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Se il cittadino presenta il reclamo in forma scritta, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune risponde al cittadino velocemente e al massimo in trenta giorni dal giorno in cui il reclamo è arrivato.
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Il numero di reclami presentati dai cittadini e le informazioni sul modo e la velocità con cui l'ufficio ha risposto ai reclami sono scritti nel Rapporto che si scrive ogni anno per valutare la Carta del servizio. Queste informazioni sono usate per scrivere il Piano per migliorare la qualità del servizio.
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I responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) ascoltano i loro lavoratori ogni tanto per sapere quali problemi si presentano nello svolgere le attività, propongono come migliorare le attività e informano di questo il Comandante della Polizia Locale di Rovigo, che è il Responsabile della Qualità di settore. Il Comandante mette queste informazioni nel Rapporto qualità per poi inserirle quando si scrive il Piano per migliorare il servizio.
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# STANDARD DI SERVIZIO RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
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La tabella qui sotto descrive le attività (procedimenti) amministrative di cui si occupa la Polizia Locale (Reparto Operativo).
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Le attività amministrative (procedimenti) contengono queste informazioni:
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- il nome del responsabile del procedimento;
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- il nome del responsabile dell'Ufficio (Reparto) al cui interno si svolge il procedimento;
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- i nomi degli operatori che aiutano il responsabile;
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- in quanti giorni al massimo la Polizia deve rispondere e chiudere il procedimento;
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Se il cittadino non manda tutti i documenti o li manda in modo sbagliato rallenta il procedimento. In questo caso i responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) chiamano il cittadino e gli fanno sapere che problemi ci sono in modo da risolverli velocemente. La Polizia locale si impegna a chiamare anche al telefono il cittadino se la pratica è complessa in modo da risolvere velocemente i problemi.
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# FATTORI, INDICATORI, STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO
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+
La Polizia locale dà anche appuntamenti al di fuori dell'orario stabilito.
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La Polizia si impegna ad avere un orario di lavoro uguale a quello di altri uffici pubblici che possono essere utili per i vari procedimenti
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Il numero di giorni che in media serve dopo aver presentato la domanda per vedere un documento o per avere una copia di un documento
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La Polizia Locale assicura di usare il sistema informatico e il sistema di informazioni uguali a quelli degli uffici che sono utili per le pratiche complicate (cioè uffici dei servizi sociali, uffici dei lavori pubblici, uffici dell'ambiente, uffici della ragioneria, uffici LL.PP., uffici dei contratti)
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La Polizia Locale sa quanti reclami sono stati presentati contro la Polizia locale (Reparto Operativo) in un anno (da gennaio a dicembre)
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# VALUTAZIONE ED AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEL SERVIZIO
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Ogni anno i responsabili della Polizia Locale (Reparto Operativo) scrivono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo un Rapporto per valutare la Carta del Servizio. Il rapporto contiene queste informazioni:
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- attività svolte valutando di che qualità sono state, se migliori o peggiori del passato, e se ci sono stati errori quale è la causa e come si possono rendere migliori le attività del Reparto Operativo ;
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- risposte dei cittadini sulla loro contentezza rispetto ai servizi ricevuti;
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- reclami presentati dai cittadini;
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- problemi incontrati.
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La Polizia presenta il rapporto sulla qualità nelle riunioni aperte al pubblico a cui partecipano i rappresentanti delle Associazioni che proteggono i Consumatori. Con queste associazioni esiste un accordo chiamato Protocollo d'Intesa.
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Il Comandante della Polizia Locale di Rovigo dopo le riunioni pubbliche parla anche con i responsabili del Reparto Operativo e poi cambia o conferma gli elementi che esprimono e fanno misurare la qualità della Carta del Servizio. In questa decisione considera anche la Direttiva del Sindaco o dell'Assessore alla Sicurezza.
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documents/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/human2.md
CHANGED
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@@ -2,41 +2,41 @@
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| 2 |
Il Servizio ha come obiettivo la diffusione e il rispetto delle norme che regolano la convivenza civile sul territorio comunale. In particolare il servizio vuole far conoscere alla cittadinanza i servizi offerti e migliorare l'orientamento nel territorio (informazione su dove si trovano servizi di pubblica utilità, parcheggi, toponomastica vie, ecc.).
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# ATTIVITÀ DEL SERVIZIO
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| 5 |
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I Servizi di Polizia Municipale Reparto Operativo del Comune agiscono nel rispetto delle regole di convivenza nella città di Rovigo. Si basano su alcuni principi fondamentali, descritti di seguito al punto 9) ed attuati sempre con spirito di servizio.
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| 7 |
-
L'operatore di Polizia Locale, quindi, è un importante punto di riferimento per la collettività. Quando è in servizio, esso svolge i propri compiti in maniera autorevole. Dimostra preparazione professionale e sensibilità nel contatto con gli utenti. Cerca sempre di interpretare le situazioni e i problemi nel migliore dei modi. Applica un approccio educativo e cerca di adeguarsi ai bisogni della cittadinanza.
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| 9 |
Si agisce e si interviene dopo aver ascoltato i bisogni del cittadino. In questo modo si individuano le soluzioni adeguate e orientate al benessere comune, per una migliore fruizione dei servizi e delle possibilità d'uso della città.
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| 10 |
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# OGGETTO DEL SERVIZIO
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-
Il Servizio di Polizia Locale Reparto Operativo agisce per garantire l'ordinato svolgimento di queste attività:
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| 13 |
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controllo della mobilità e sicurezza stradale;
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tutela della vivibilità e della qualità urbana,
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salvaguardia della sicurezza sociale.
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| 16 |
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attività di controllo esercitata su chi circola per strada, per prevenire e reprimere i comportamenti che creano pericolo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sulle strade, o che ledono il diritto alla mobilità;
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| 18 |
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| 19 |
azioni di regolamentazione e sostegno rendere più fluido lo scorrimento della viabilità locale.
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| 20 |
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| 21 |
Gli agenti hanno come priorità far rispettare il Codice della Strada (eccesso di velocità, transito con il semaforo rosso, rispetto dell'uso del casco, divieto di uso del telefono cellulare nei casi previsti, obbligo di cinture di sicurezza, ecc.). Le azioni degli agenti devono essere in accordo con le strategie dell'Amministrazione Comunale. Devono adattarsi inoltre alle analisi della mobilità locale ed alla considerazione del rischio per gli utenti della strada. Queste campagne vengono promosse e supportate da azioni di informazione continua: un momento fonamentale è l'educazione stradale scolastica , perché incide sulla formazione delle fasce giovanili della popolazione.
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| 23 |
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Comprende le attività che vogliono promuovere un sistema integrato di sicurezza, basato sulle direttive date dalla Prefettura. In questo senso la Polizia Locale opera, dopo aver ricevuto l'indicazione e collaborando
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| 24 |
-
con altre forze di Polizia,
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| 25 |
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con altri settori della Amministrazione Comunale,
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| 26 |
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con le istituzioni locali che si occupano delle problematiche sociali, che possono incidere sulla sicurezza e sulla vivibilità del territorio.
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| 27 |
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| 28 |
Le specifiche azioni intendono controllare e contrastare la microcriminalità e il disagio urbano. Tra questi ci sono lo spaccio di sostanze stupefacenti, gli edifici occupati abusivamente, e così via. La Polizia Locale si impegna inoltre, con tutte le risorse presenti sul territorio e attraverso gli agenti di quartiere, a prevenire e controllare fenomeni di disturbo della quiete pubblica, e ad intervenire in situazioni di conflitto o che comportino problemi alla convivenza dei cittadini.
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| 29 |
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| 30 |
# DESTINATARI
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Cittadini residenti e non residenti che usufruiscono dei servizi della Polizia Locale, con le modalità illustrate al punto precedente.
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-
# ORARI D'ACCESSO AL PUBBLICO
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| 34 |
L'Ufficio Cassa è aperto negli stessi giorni dalle ore 08.30 alle ore 12.30.
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| 35 |
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# MODALITÀ D'ACCESSO E DI FRUIZIONE
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attraverso libero accesso agli uffici negli orari di apertura al pubblico si effettuano le seguenti prestazioni:
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- Informazioni generali;
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- Informazioni e chiarimenti relativi ad eventuali preavvisi di contravvenzione;
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| 40 |
- Ritiro e consegna atti
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È possibile ricevere informazioni attraverso un appuntamento, che può essere richiesto e fissato anche telefonicamente ai seguenti numeri
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@@ -48,10 +48,10 @@ Durante o dopo il servizio, i destinatari dello stesso possono partecipare al pr
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| 48 |
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| 49 |
Quando questi diritti vengono esercitati, l'utente riceve l'assistenza del responsabile del procedimento o dell'istruttore incaricato.
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Il servizio è erogato di norma con continuità, regolarità e senza interruzioni nei giorni e negli orari stabiliti al punto 6.
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-
Se il servizio è interrotto, per causa di forza maggiore o eventualmente programmate, gli utenti sono subito informati. è spiegata la ragione dell'interruzione, di norma nei seguenti modi:
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| 54 |
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- con affissioni di cartelli agli ingressi degli uffici;
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| 55 |
- pubblicate sul sito Internet del Comune nella pagina "Polizia Locale", all'interno della "Guida ai servizi comunali"
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| 57 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo agiscono e erogano le prestazioni in maniera efficiente ed efficace, specificando che:
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@@ -60,11 +60,11 @@ I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo agiscono e erogano le prestazioni
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Gli agenti dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo cercano di agire con gli utenti in maniera obiettiva, giusta ed imparziale.
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I responsabili del Reparto Operativo spingono i collaboratori a comporatsi con gentilezza, cortesia e disponibilità, quando si relazionano agli utenti. Si auspicano che gli atteggiamenti degli utenti sia collaborativo, così da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio.
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| 64 |
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| 65 |
I responsabili del Reparto Operativo si impegnano inoltre a favorire le buone relazioni nei confronti degli utenti anche attraverso azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado.
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Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti, ad comunicare, nel parlato e nello scritto, con un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari. Devono soprattutto spiegare i termini tecnico/giuridici.
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| 69 |
Gli stessi operatori, in orario di servizio, cercano di essere sempre facili da indentificare per gli utenti. Espongono infatti la placca indificativa in cui è indicato con caratteri ben leggibili il loro rispettivo numero di matricola.
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@@ -73,45 +73,45 @@ Per favorire la soluzione delle pratiche che coinvolgono più reparti, appartene
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| 73 |
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| 74 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo informano efficacemente gli utenti circa le modalità di prestazione dei servizi.
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| 75 |
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| 76 |
-
forniscono, tramite gli operatori, tutte le informazioni verbali per soddisfare le richieste degli utenti;
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| 77 |
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| 78 |
-
garantiscono, per ogni procedimento elencato più avanti al punto 11 della presente Carta di Servizio, che gli atti comunicati agli utenti contengono le necessarie indicazioni per eventuali ricorsi. Garantiscono inoltre che ogni riferimento alla legge sarà seguito dalla porzione testuale della norma, oppure dal suo Titolo, per ottenere il massimo di chiarezza e comprensibilità;
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| 79 |
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| 80 |
-
forniscono informazioni agli utenti sui loro diritti di partecipazione, accesso e trasparenza sulla situazione di una pratica. Prevedono la comunicazione esplicita e veloce agli interessati:
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| 81 |
-
- il nominativo del responsabile del procedimento e dell'operatore che materialmente segue la pratica;
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| 82 |
- la scadenza prevista dalla legge per chiudere il procedimento;
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| 83 |
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| 84 |
-
informano tempestivamente gli utenti della eventuale interruzione del servizio, con le modalità indicate al punto 9.b;
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| 85 |
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| 86 |
indicano esplicitamente, in ogni atto di rifiuto, l'Autorità alla quale l'utente può presentare ricorso ed la scadenza entro cui poterlo fare.
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| 87 |
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| 88 |
-
I responsabili del Reparto Operativo, d'accordo con il Comandante della Polizia Locale di Rovigo e con il Settore Risorse Umane, si impegna a formare il personale operativo del servizio. In maniera che i rapporti del personale con gli utenti siano sempre rispettosi, cortesi e competenti. Il loro atteggiamento devono agevolare gli utenti nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi.
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| 89 |
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| 90 |
Per comprendere pienamente le esigenze degli utenti e adattare il contenuto e le modalità di erogazione del servizio, il Comandante della Polizia Locale di Rovigo attiva questi interventi, e collabora eventualmente con l'Ufficio Relazioni con il Pubblico:
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| 91 |
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| 92 |
-
Ogni anno, immediatamente dopo l'erogazione del servizio ed in maniera anonima e riservata, agli utenti viene consegnato un questionario da compilare. Il questionario serve a rilevare la valutazione degli utenti sulla qualità del servizio reso.
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| 93 |
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| 94 |
I risultati dei questionari vengono indicati nel Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio. Sono esaminati per la redazione del Piano di miglioramento della qualità.
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| 95 |
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| 96 |
-
Ogni utente può presentare reclami sulla prestazione del servizio, soprattutto per i servizi indicati dalla presente Carta e dalla Carta generale dei Servizi del Comune di Rovigo.
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| 97 |
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| 98 |
-
Il reclamo può essere anche consegnato a mano allo sportello dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il reclamo dovrà essere presentato in forma scritta (consegnato a mano, per posta, via fax, per posta elettronica) e firmato dal presentatore. L'eventuale presentazione informale (orale diretta o telefonica) sarà considerata come una semplice segnalazione.
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| 99 |
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| 100 |
-
I reclami anonimi e non legati a fatti individuabili non saranno presi in considerazione.
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| 101 |
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| 102 |
-
Se si ha una presentazione formale di un reclamo, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune risponde all'utente con la massima velocità e comunque entro trenta giorni dalla presentazione del reclamo.
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| 103 |
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| 104 |
L'insieme dei reclami e gli indicatori della loro gestione fanno parte del Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio. Reclami e indicatori della gestione dei reclami sono esaminati per la redazione del Piano di miglioramento della qualità.
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| 105 |
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| 106 |
I responsabili del Reparto Operativo, sentiti periodicamente gli operatori del servizio, registrano le anomalie nei procedimenti. Formulano le proposte di miglioramento degli stessi e le trasmettono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo, Responsabile della Qualità di settore. Il Comandante della Polizia Locale di Rovigo le include nel Rapporto qualità, perché vengano considerate nella redazione del relativo Piano di miglioramento.
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| 107 |
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| 108 |
# STANDARD DI SERVIZIO RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
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| 109 |
-
I procedimenti amministrativi oggetto dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo sono indicati nel prospetto di seguito riportato.
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| 110 |
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| 111 |
-
Per ognuno di essi sono indicati:
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| 112 |
-
- il nome del responsabile del procedimento;
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| 113 |
- il nome del responsabile dell'Ufficio (Reparto);
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| 114 |
-
- i nomi degli operatori che, eventualmente, forniscono al responsabile il supporto necessario;
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| 115 |
- i tempi massimi di legge entro i quali deve essere concluso il procedimento;
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| 116 |
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| 117 |
Se l'utente non invia la documentazione completa o la trasmetta inesatta, e così rallenta il procedimento, i responsabili del Reparto Operativo lo sollecitano. Lo informano inoltre sullo stato della pratica per trovare una rapida soluzione. I responsabili si impegnano, in casi di particolare complessità, a chiamarlo, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione di eventuali problemi.
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@@ -134,10 +134,10 @@ Indagini sulla soddisfazione degli utenti del servizio
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| 134 |
N° reclami presentati a carico dei servizi di Polizia locale Reparto Operativo nell'arco dell'anno solare
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| 135 |
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| 136 |
# VALUTAZIONE ED AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEL SERVIZIO
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| 137 |
-
Ogni anno i responsabili del Reparto Operativo danno al Comandante della Polizia Locale di Rovigo un Rapporto di valutazione sulla Carta del Servizio con indicazione:
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| 138 |
-
- dei risultati dell'attività che riguarda gli indicatori di qualità riportati in tabella. Vengono anche inseriti i relativi scostamenti dagli standard prestabiliti, sono chiarite le cause e sono propeste dei miglioramenti sull'attività del reparto;
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| 139 |
-
- degli esiti delle indagini di soddisfazione effettuate sugli utenti;
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| 140 |
-
- dei reclami, presentati direttamente o indirettamente, dagli utenti;
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| 141 |
- delle eventuali anomalie individuate.
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| 142 |
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| 143 |
Il rapporto è esaminato in riunioni pubbliche, a queste sono invitati direttamente i rappresentanti delle Associazioni per la tutela dei Consumatori. Esiste un apposito Protocollo d'Intesa con i rappresentanti delle Associazioni per la tutela dei Consumatori.
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| 2 |
Il Servizio ha come obiettivo la diffusione e il rispetto delle norme che regolano la convivenza civile sul territorio comunale. In particolare il servizio vuole far conoscere alla cittadinanza i servizi offerti e migliorare l'orientamento nel territorio (informazione su dove si trovano servizi di pubblica utilità, parcheggi, toponomastica vie, ecc.).
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| 3 |
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| 4 |
# ATTIVITÀ DEL SERVIZIO
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| 5 |
+
I Servizi di Polizia Municipale Reparto Operativo del Comune agiscono nel rispetto delle regole di convivenza nella città di Rovigo. Si basano su alcuni principi fondamentali, descritti di seguito al punto 9) ed attuati sempre con spirito di servizio.
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| 6 |
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| 7 |
+
L'operatore di Polizia Locale, quindi, è un importante punto di riferimento per la collettività. Quando è in servizio, esso svolge i propri compiti in maniera autorevole. Dimostra preparazione professionale e sensibilità nel contatto con gli utenti. Cerca sempre di interpretare le situazioni e i problemi nel migliore dei modi. Applica un approccio educativo e cerca di adeguarsi ai bisogni della cittadinanza.
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| 8 |
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| 9 |
Si agisce e si interviene dopo aver ascoltato i bisogni del cittadino. In questo modo si individuano le soluzioni adeguate e orientate al benessere comune, per una migliore fruizione dei servizi e delle possibilità d'uso della città.
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| 10 |
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| 11 |
# OGGETTO DEL SERVIZIO
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| 12 |
+
Il Servizio di Polizia Locale Reparto Operativo agisce per garantire l'ordinato svolgimento di queste attività:
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| 13 |
+
controllo della mobilità e sicurezza stradale;
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| 14 |
+
tutela della vivibilità e della qualità urbana,
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| 15 |
salvaguardia della sicurezza sociale.
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| 16 |
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| 17 |
+
attività di controllo esercitata su chi circola per strada, per prevenire e reprimere i comportamenti che creano pericolo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sulle strade, o che ledono il diritto alla mobilità;
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| 18 |
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| 19 |
azioni di regolamentazione e sostegno rendere più fluido lo scorrimento della viabilità locale.
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| 20 |
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| 21 |
Gli agenti hanno come priorità far rispettare il Codice della Strada (eccesso di velocità, transito con il semaforo rosso, rispetto dell'uso del casco, divieto di uso del telefono cellulare nei casi previsti, obbligo di cinture di sicurezza, ecc.). Le azioni degli agenti devono essere in accordo con le strategie dell'Amministrazione Comunale. Devono adattarsi inoltre alle analisi della mobilità locale ed alla considerazione del rischio per gli utenti della strada. Queste campagne vengono promosse e supportate da azioni di informazione continua: un momento fonamentale è l'educazione stradale scolastica , perché incide sulla formazione delle fasce giovanili della popolazione.
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| 22 |
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| 23 |
+
Comprende le attività che vogliono promuovere un sistema integrato di sicurezza, basato sulle direttive date dalla Prefettura. In questo senso la Polizia Locale opera, dopo aver ricevuto l'indicazione e collaborando
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| 24 |
+
con altre forze di Polizia,
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| 25 |
+
con altri settori della Amministrazione Comunale,
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| 26 |
+
con le istituzioni locali che si occupano delle problematiche sociali, che possono incidere sulla sicurezza e sulla vivibilità del territorio.
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| 27 |
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| 28 |
Le specifiche azioni intendono controllare e contrastare la microcriminalità e il disagio urbano. Tra questi ci sono lo spaccio di sostanze stupefacenti, gli edifici occupati abusivamente, e così via. La Polizia Locale si impegna inoltre, con tutte le risorse presenti sul territorio e attraverso gli agenti di quartiere, a prevenire e controllare fenomeni di disturbo della quiete pubblica, e ad intervenire in situazioni di conflitto o che comportino problemi alla convivenza dei cittadini.
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| 29 |
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| 30 |
# DESTINATARI
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| 31 |
Cittadini residenti e non residenti che usufruiscono dei servizi della Polizia Locale, con le modalità illustrate al punto precedente.
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| 32 |
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| 33 |
+
# ORARI D'ACCESSO AL PUBBLICO
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| 34 |
L'Ufficio Cassa è aperto negli stessi giorni dalle ore 08.30 alle ore 12.30.
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| 35 |
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| 36 |
# MODALITÀ D'ACCESSO E DI FRUIZIONE
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| 37 |
+
attraverso libero accesso agli uffici negli orari di apertura al pubblico si effettuano le seguenti prestazioni:
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| 38 |
+
- Informazioni generali;
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| 39 |
+
- Informazioni e chiarimenti relativi ad eventuali preavvisi di contravvenzione;
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| 40 |
- Ritiro e consegna atti
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| 41 |
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| 42 |
È possibile ricevere informazioni attraverso un appuntamento, che può essere richiesto e fissato anche telefonicamente ai seguenti numeri
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| 48 |
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| 49 |
Quando questi diritti vengono esercitati, l'utente riceve l'assistenza del responsabile del procedimento o dell'istruttore incaricato.
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| 50 |
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| 51 |
+
Il servizio è erogato di norma con continuità, regolarità e senza interruzioni nei giorni e negli orari stabiliti al punto 6.
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| 52 |
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| 53 |
+
Se il servizio è interrotto, per causa di forza maggiore o eventualmente programmate, gli utenti sono subito informati. è spiegata la ragione dell'interruzione, di norma nei seguenti modi:
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| 54 |
+
- con affissioni di cartelli agli ingressi degli uffici;
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| 55 |
- pubblicate sul sito Internet del Comune nella pagina "Polizia Locale", all'interno della "Guida ai servizi comunali"
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| 56 |
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| 57 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo agiscono e erogano le prestazioni in maniera efficiente ed efficace, specificando che:
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| 60 |
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| 61 |
Gli agenti dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo cercano di agire con gli utenti in maniera obiettiva, giusta ed imparziale.
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| 62 |
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| 63 |
+
I responsabili del Reparto Operativo spingono i collaboratori a comporatsi con gentilezza, cortesia e disponibilità, quando si relazionano agli utenti. Si auspicano che gli atteggiamenti degli utenti sia collaborativo, così da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio.
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| 64 |
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| 65 |
I responsabili del Reparto Operativo si impegnano inoltre a favorire le buone relazioni nei confronti degli utenti anche attraverso azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado.
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| 66 |
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| 67 |
+
Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti, ad comunicare, nel parlato e nello scritto, con un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari. Devono soprattutto spiegare i termini tecnico/giuridici.
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| 68 |
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| 69 |
Gli stessi operatori, in orario di servizio, cercano di essere sempre facili da indentificare per gli utenti. Espongono infatti la placca indificativa in cui è indicato con caratteri ben leggibili il loro rispettivo numero di matricola.
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| 70 |
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| 73 |
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| 74 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo informano efficacemente gli utenti circa le modalità di prestazione dei servizi.
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| 75 |
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| 76 |
+
forniscono, tramite gli operatori, tutte le informazioni verbali per soddisfare le richieste degli utenti;
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| 77 |
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| 78 |
+
garantiscono, per ogni procedimento elencato più avanti al punto 11 della presente Carta di Servizio, che gli atti comunicati agli utenti contengono le necessarie indicazioni per eventuali ricorsi. Garantiscono inoltre che ogni riferimento alla legge sarà seguito dalla porzione testuale della norma, oppure dal suo Titolo, per ottenere il massimo di chiarezza e comprensibilità;
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| 79 |
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| 80 |
+
forniscono informazioni agli utenti sui loro diritti di partecipazione, accesso e trasparenza sulla situazione di una pratica. Prevedono la comunicazione esplicita e veloce agli interessati:
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| 81 |
+
- il nominativo del responsabile del procedimento e dell'operatore che materialmente segue la pratica;
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| 82 |
- la scadenza prevista dalla legge per chiudere il procedimento;
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| 83 |
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| 84 |
+
informano tempestivamente gli utenti della eventuale interruzione del servizio, con le modalità indicate al punto 9.b;
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| 85 |
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| 86 |
indicano esplicitamente, in ogni atto di rifiuto, l'Autorità alla quale l'utente può presentare ricorso ed la scadenza entro cui poterlo fare.
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| 87 |
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| 88 |
+
I responsabili del Reparto Operativo, d'accordo con il Comandante della Polizia Locale di Rovigo e con il Settore Risorse Umane, si impegna a formare il personale operativo del servizio. In maniera che i rapporti del personale con gli utenti siano sempre rispettosi, cortesi e competenti. Il loro atteggiamento devono agevolare gli utenti nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi.
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| 89 |
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| 90 |
Per comprendere pienamente le esigenze degli utenti e adattare il contenuto e le modalità di erogazione del servizio, il Comandante della Polizia Locale di Rovigo attiva questi interventi, e collabora eventualmente con l'Ufficio Relazioni con il Pubblico:
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| 91 |
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| 92 |
+
Ogni anno, immediatamente dopo l'erogazione del servizio ed in maniera anonima e riservata, agli utenti viene consegnato un questionario da compilare. Il questionario serve a rilevare la valutazione degli utenti sulla qualità del servizio reso.
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| 93 |
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| 94 |
I risultati dei questionari vengono indicati nel Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio. Sono esaminati per la redazione del Piano di miglioramento della qualità.
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| 95 |
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| 96 |
+
Ogni utente può presentare reclami sulla prestazione del servizio, soprattutto per i servizi indicati dalla presente Carta e dalla Carta generale dei Servizi del Comune di Rovigo.
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| 97 |
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| 98 |
+
Il reclamo può essere anche consegnato a mano allo sportello dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il reclamo dovrà essere presentato in forma scritta (consegnato a mano, per posta, via fax, per posta elettronica) e firmato dal presentatore. L'eventuale presentazione informale (orale diretta o telefonica) sarà considerata come una semplice segnalazione.
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| 99 |
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| 100 |
+
I reclami anonimi e non legati a fatti individuabili non saranno presi in considerazione.
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| 101 |
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| 102 |
+
Se si ha una presentazione formale di un reclamo, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune risponde all'utente con la massima velocità e comunque entro trenta giorni dalla presentazione del reclamo.
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| 103 |
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| 104 |
L'insieme dei reclami e gli indicatori della loro gestione fanno parte del Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio. Reclami e indicatori della gestione dei reclami sono esaminati per la redazione del Piano di miglioramento della qualità.
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| 105 |
|
| 106 |
I responsabili del Reparto Operativo, sentiti periodicamente gli operatori del servizio, registrano le anomalie nei procedimenti. Formulano le proposte di miglioramento degli stessi e le trasmettono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo, Responsabile della Qualità di settore. Il Comandante della Polizia Locale di Rovigo le include nel Rapporto qualità, perché vengano considerate nella redazione del relativo Piano di miglioramento.
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| 107 |
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| 108 |
# STANDARD DI SERVIZIO RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
|
| 109 |
+
I procedimenti amministrativi oggetto dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo sono indicati nel prospetto di seguito riportato.
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| 110 |
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| 111 |
+
Per ognuno di essi sono indicati:
|
| 112 |
+
- il nome del responsabile del procedimento;
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| 113 |
- il nome del responsabile dell'Ufficio (Reparto);
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| 114 |
+
- i nomi degli operatori che, eventualmente, forniscono al responsabile il supporto necessario;
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| 115 |
- i tempi massimi di legge entro i quali deve essere concluso il procedimento;
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| 116 |
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| 117 |
Se l'utente non invia la documentazione completa o la trasmetta inesatta, e così rallenta il procedimento, i responsabili del Reparto Operativo lo sollecitano. Lo informano inoltre sullo stato della pratica per trovare una rapida soluzione. I responsabili si impegnano, in casi di particolare complessità, a chiamarlo, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione di eventuali problemi.
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|
|
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| 134 |
N° reclami presentati a carico dei servizi di Polizia locale Reparto Operativo nell'arco dell'anno solare
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| 135 |
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| 136 |
# VALUTAZIONE ED AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEL SERVIZIO
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| 137 |
+
Ogni anno i responsabili del Reparto Operativo danno al Comandante della Polizia Locale di Rovigo un Rapporto di valutazione sulla Carta del Servizio con indicazione:
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| 138 |
+
- dei risultati dell'attività che riguarda gli indicatori di qualità riportati in tabella. Vengono anche inseriti i relativi scostamenti dagli standard prestabiliti, sono chiarite le cause e sono propeste dei miglioramenti sull'attività del reparto;
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| 139 |
+
- degli esiti delle indagini di soddisfazione effettuate sugli utenti;
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| 140 |
+
- dei reclami, presentati direttamente o indirettamente, dagli utenti;
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| 141 |
- delle eventuali anomalie individuate.
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| 142 |
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| 143 |
Il rapporto è esaminato in riunioni pubbliche, a queste sono invitati direttamente i rappresentanti delle Associazioni per la tutela dei Consumatori. Esiste un apposito Protocollo d'Intesa con i rappresentanti delle Associazioni per la tutela dei Consumatori.
|
documents/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/original.md
CHANGED
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@@ -2,16 +2,16 @@
|
|
| 2 |
L'obiettivo primario del Servizio è la diffusione e il rispetto delle norme che regolano la convivenza civile sul territorio comunale. In particolare il servizio svolto si propone alla cittadinanza per meglio far conoscere i servizi offerti e per un migliore orientamento nel territorio (informazione su dislocazione di servizi di pubblica utilità, parcheggi, toponomastica vie, ecc.).
|
| 3 |
|
| 4 |
# ATTIVITÀ DEL SERVIZIO
|
| 5 |
-
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo del Comune svolgono la propria attività a favore del rispetto delle regole di convivenza nella città di Rovigo, basandosi su alcuni principi fondamentali, enunciati di seguito al punto 9) ed attuati sempre con spirito di servizio.
|
| 6 |
|
| 7 |
-
L'operatore di Polizia Locale, quindi, rappresenta un importante punto di riferimento per la collettività. Nell'ambito delle sue funzioni, esso svolge i propri compiti in maniera autorevole, dando prova di preparazione professionale e sensibilità nel contatto relazionale. La sua attività, inoltre, è caratterizzata dal costante sforzo teso alla migliore interpretazione delle situazioni e delle problematiche incontrate, applicando un approccio educativo e orientato alla più adeguata risposta ai bisogni della cittadinanza.
|
| 8 |
|
| 9 |
Le modalità di azione e di intervento partono dall'ascolto dei bisogni del cittadino, al fine di individuare soluzioni adeguate e orientate al benessere comune, per una migliore fruizione dei servizi e delle possibilità d'uso della città.
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| 10 |
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| 11 |
# OGGETTO DEL SERVIZIO
|
| 12 |
Il Servizio di Polizia Locale Reparto Operativo agisce al fine di garantire l'ordinato svolgimento delle seguenti attività: controllo della mobilità e sicurezza stradale; tutela della vivibilità e della qualità urbana, nonché salvaguardia della sicurezza sociale.
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| 13 |
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| 14 |
-
attività di controllo esercitata sugli utenti della strada, volta a prevenire e reprimere i comportamenti che creano pericolo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sulle strade, o che ledono il diritto alla mobilità;
|
| 15 |
|
| 16 |
azioni di regolamentazione e sostegno finalizzate ad un più fluido scorrimento della viabilità locale.
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| 17 |
|
|
@@ -22,13 +22,13 @@ Comprende le attività operative specifiche per la promozione di un sistema inte
|
|
| 22 |
# DESTINATARI
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| 23 |
Cittadini residenti e non residenti che usufruiscono dei servizi della Polizia Locale, con le modalità illustrate al punto precedente.
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| 24 |
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| 25 |
-
# ORARI D'ACCESSO AL PUBBLICO
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| 26 |
L'Ufficio Cassa è aperto negli stessi giorni dalle ore 08.30 alle ore 12.30.
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| 27 |
|
| 28 |
# MODALITÀ D'ACCESSO E DI FRUIZIONE
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| 29 |
-
Mediante libero accesso agli uffici negli orari di apertura al pubblico si effettuano le seguenti prestazioni:
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| 30 |
-
- Informazioni generali;
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| 31 |
-
- Informazioni e chiarimenti relativi ad eventuali preavvisi di contravvenzione;
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| 32 |
- Ritiro e consegna atti.
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| 33 |
|
| 34 |
È possibile ricevere informazioni mediante appuntamento, che può essere richiesto e fissato anche telefonicamente ai seguenti numeri
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@@ -40,10 +40,10 @@ I destinatari del servizio possono esercitare il loro diritto, nell'ambito del p
|
|
| 40 |
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| 41 |
Nell'esercizio di tali diritti l'utente riceve l'assistenza del responsabile del procedimento o dell'istruttore incaricato.
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| 42 |
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| 43 |
-
L'erogazione del servizio avviene di norma con continuità, regolarità e senza interruzioni nei giorni e negli orari stabiliti al punto 6.
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| 44 |
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| 45 |
-
Eventuali interruzioni nell'erogazione del servizio, dovute a cause di forza maggiore o eventualmente programmate, saranno tempestivamente comunicate all'utenza, unitamente alla motivazione dell'interruzione, di norma nei seguenti modi:
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| 46 |
-
- con affissioni di cartelli agli ingressi degli uffici;
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| 47 |
- pubblicate sul sito Internet del Comune nella pagina "Polizia Locale", all'interno della "Guida ai servizi comunali".
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| 48 |
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| 49 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo improntano la propria azione organizzativa e di erogazione delle prestazioni ai principi di efficienza ed efficacia, specificando che:
|
|
@@ -52,11 +52,11 @@ I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo improntano la propria azione organ
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| 52 |
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| 53 |
Gli operatori dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo ispirano i loro comportamenti nei confronti degli utenti a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.
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| 54 |
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| 55 |
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I responsabili del Reparto Operativo si impegnano a far sì che il comportamento dei propri collaboratori sia ispirato a presupposti di gentilezza, cortesia e disponibilità nei rapporti con gli utenti, auspicando che l'atteggiamento di questi ultimi sia improntato ad un criterio di proficua collaborazione, tale da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio.
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| 56 |
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| 57 |
I responsabili del Reparto Operativo si impegnano inoltre a favorire l'applicazione di tali elementi relazionali nei confronti degli utenti anche attraverso opportune e specifiche azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado.
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| 58 |
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| 59 |
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Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti, ad utilizzare in ogni occasione di comunicazione, sia verbale che scritta, un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari, ponendo particolare cura alla spiegazione dei termini tecnico/giuridici.
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| 60 |
|
| 61 |
Gli stessi operatori, in orario di servizio, garantiscono all'utenza la loro agevole identificabilità attraverso l'esposizione di una placca indicante con caratteri ben leggibili il loro rispettivo numero di matricola.
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| 62 |
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@@ -65,46 +65,46 @@ Allo scopo di favorire il rapido decorso delle pratiche che presuppongono l'inte
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| 65 |
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| 66 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo adottano gli strumenti utili ad assicurare la piena informazione degli utenti circa le modalità di prestazione dei servizi.
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| 67 |
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| 68 |
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forniscono, tramite gli operatori, tutte le informazioni verbali per il soddisfacimento delle richieste degli utenti;
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| 69 |
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| 70 |
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garantiscono, per ogni procedimento elencato più avanti al punto 11 della presente Carta di Servizio, che gli atti notificati agli utenti contengono le necessarie indicazioni per l'inoltro di eventuali ricorsi. In tale prospettiva, garantiscono altresì che ogni riferimento di legge sarà seguito dalla riproduzione dello stralcio della norma pertinente ovvero dal suo Titolo, allo scopo di ottenere il massimo di chiarezza e comprensibilità;
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| 71 |
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| 72 |
-
forniscono informazioni agli utenti sui loro diritti di partecipazione, accesso e trasparenza sulla situazione di una pratica, in particolare comunicando esplicitamente e tempestivamente agli interessati:
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| 73 |
-
- il nominativo del responsabile del procedimento e dell'operatore che materialmente segue la pratica;
|
| 74 |
-
- il termine previsto dalla legge per la chiusura del procedimento;
|
| 75 |
|
| 76 |
-
informano tempestivamente gli utenti della eventuale interruzione dell'erogazione del servizio, con le modalità di cui al punto 9.b;
|
| 77 |
|
| 78 |
indicano esplicitamente, in ogni atto di rifiuto o dissenso, l'Autorità alla quale l'utente può presentare ricorso ed i termini entro cui poterlo fare.
|
| 79 |
|
| 80 |
-
I responsabili del Reparto Operativo, d'intesa con il Comandante della Polizia Locale di Rovigo ed in accordo con il Settore Risorse Umane, predispone tutte le necessarie azioni formative nei confronti del personale operativo del servizio, affinché i rapporti dello stesso con gli utenti siano sempre improntati al massimo rispetto, cortesia e competenza professionale ed il loro atteggiamento sia tale da agevolare gli stessi nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi.
|
| 81 |
|
| 82 |
Al fine di comprendere pienamente le esigenze degli utenti e calibrare su di esse il contenuto e le modalità di erogazione del servizio, il Comandante della Polizia Locale di Rovigo attiva i seguenti interventi, avvalendosi della collaborazione e dell'eventuale supporto tecnico dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico:
|
| 83 |
|
| 84 |
-
A cadenza annuale, immediatamente dopo l'erogazione del servizio ed in maniera assolutamente anonima e riservata, agli utenti viene consegnato un questionario da compilare, per rilevare la valutazione degli stessi utenti sulla qualità del servizio reso.
|
| 85 |
|
| 86 |
I risultati dei questionari vengono indicati nel Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio ed esaminati al fine della redazione del Piano di miglioramento della qualità.
|
| 87 |
|
| 88 |
-
Ogni utente può presentare reclami relativamente all'erogazione del servizio, con particolare riferimento a quanto disposto dalla presente Carta e dalla Carta generale dei Servizi del Comune di Rovigo.
|
| 89 |
|
| 90 |
-
Il reclamo può essere presentato anche tramite consegna dello stesso allo sportello dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il reclamo dovrà essere presentato in forma scritta (mediante consegna diretta, per posta, via fax, per posta elettronica) e sottoscritto dal presentatore. L'eventuale presentazione informale (orale diretta o telefonica) sarà considerata in ogni caso, ma alla stregua di semplice segnalazione.
|
| 91 |
|
| 92 |
-
I reclami anonimi e non circostanziati non saranno presi in considerazione.
|
| 93 |
|
| 94 |
-
In caso di presentazione formale, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune risponde all'utente con la massima celerità e comunque entro trenta giorni dalla presentazione del reclamo.
|
| 95 |
|
| 96 |
L'insieme dei reclami e gli indicatori relativi alla loro gestione entrano a far parte del Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio ed esaminati al fine della redazione del Piano di miglioramento della qualità.
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| 97 |
|
| 98 |
I responsabili del Reparto Operativo, sentiti periodicamente gli operatori del servizio, registrano le anomalie che presentano i procedimenti, formulano le proposte di miglioramento degli stessi e le trasmettono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo, Responsabile della Qualità di settore, affinché le includa nel Rapporto qualità e vengano considerate nella redazione del relativo Piano di miglioramento.
|
| 99 |
|
| 100 |
# STANDARD DI SERVIZIO RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
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| 101 |
-
I procedimenti amministrativi oggetto dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo sono indicati nel prospetto di seguito riportato.
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| 102 |
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| 103 |
-
Per ognuno di essi sono indicati:
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| 104 |
-
- il nome del responsabile del procedimento;
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| 105 |
- il nome del responsabile dell'Ufficio (Reparto);
|
| 106 |
-
- i nomi degli operatori che, eventualmente, forniscono al responsabile il supporto necessario;
|
| 107 |
-
- i tempi massimi di legge entro i quali deve essere concluso il procedimento;
|
| 108 |
|
| 109 |
Qualora l'utente non provveda a inviare la documentazione completa o la trasmetta inesatta, rallentando in tal modo il procedimento, i responsabili del Reparto Operativo si impegnano a sollecitarlo informandolo sullo stato della pratica al fine di trovare una rapida soluzione. A questo proposito, gli stessi si impegnano, in casi di particolare complessità, a convocarlo, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione di eventuali problemi.
|
| 110 |
|
|
@@ -126,12 +126,12 @@ Indagini sulla soddisfazione degli utenti del servizio
|
|
| 126 |
N° reclami presentati a carico dei servizi di Polizia locale Reparto Operativo nell'arco dell'anno solare
|
| 127 |
|
| 128 |
# VALUTAZIONE ED AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEL SERVIZIO
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| 129 |
-
Annualmente i responsabili del Reparto Operativo producono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo un Rapporto di valutazione sulla Carta del Servizio con indicazione:
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| 130 |
-
- dei risultati dell'attività relativamente agli indicatori di qualità riportati in tabella, con i relativi scostamenti dagli standard prestabiliti, esplicandone le cause e proponendo i relativi correttivi sull'attività del reparto;
|
| 131 |
-
- degli esiti delle indagini di soddisfazione effettuate sugli utenti;
|
| 132 |
-
- dei reclami, presentati direttamente o indirettamente, dagli utenti;
|
| 133 |
-
- delle eventuali anomalie riscontrate.
|
| 134 |
|
| 135 |
-
Il rapporto è esaminato in pubbliche adunanze, alle quali sono invitati direttamente i rappresentanti delle Associazioni per la tutela dei Consumatori, con le quali esiste un apposito Protocollo d'Intesa.
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| 136 |
|
| 137 |
A seguito degli esiti delle pubbliche adunanze il Comandante della Polizia Locale di Rovigo, d'accordo con i responsabili del Reparto Operativo aggiorna o conferma gli standard e gli indicatori di qualità rinvenibili nella presente Carta del Servizio, su corrispondente Direttiva del Sindaco o dell'Assessore alla Sicurezza.
|
|
|
|
| 2 |
L'obiettivo primario del Servizio è la diffusione e il rispetto delle norme che regolano la convivenza civile sul territorio comunale. In particolare il servizio svolto si propone alla cittadinanza per meglio far conoscere i servizi offerti e per un migliore orientamento nel territorio (informazione su dislocazione di servizi di pubblica utilità, parcheggi, toponomastica vie, ecc.).
|
| 3 |
|
| 4 |
# ATTIVITÀ DEL SERVIZIO
|
| 5 |
+
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo del Comune svolgono la propria attività a favore del rispetto delle regole di convivenza nella città di Rovigo, basandosi su alcuni principi fondamentali, enunciati di seguito al punto 9) ed attuati sempre con spirito di servizio.
|
| 6 |
|
| 7 |
+
L'operatore di Polizia Locale, quindi, rappresenta un importante punto di riferimento per la collettività. Nell'ambito delle sue funzioni, esso svolge i propri compiti in maniera autorevole, dando prova di preparazione professionale e sensibilità nel contatto relazionale. La sua attività, inoltre, è caratterizzata dal costante sforzo teso alla migliore interpretazione delle situazioni e delle problematiche incontrate, applicando un approccio educativo e orientato alla più adeguata risposta ai bisogni della cittadinanza.
|
| 8 |
|
| 9 |
Le modalità di azione e di intervento partono dall'ascolto dei bisogni del cittadino, al fine di individuare soluzioni adeguate e orientate al benessere comune, per una migliore fruizione dei servizi e delle possibilità d'uso della città.
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| 10 |
|
| 11 |
# OGGETTO DEL SERVIZIO
|
| 12 |
Il Servizio di Polizia Locale Reparto Operativo agisce al fine di garantire l'ordinato svolgimento delle seguenti attività: controllo della mobilità e sicurezza stradale; tutela della vivibilità e della qualità urbana, nonché salvaguardia della sicurezza sociale.
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| 13 |
|
| 14 |
+
attività di controllo esercitata sugli utenti della strada, volta a prevenire e reprimere i comportamenti che creano pericolo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sulle strade, o che ledono il diritto alla mobilità;
|
| 15 |
|
| 16 |
azioni di regolamentazione e sostegno finalizzate ad un più fluido scorrimento della viabilità locale.
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| 17 |
|
|
|
|
| 22 |
# DESTINATARI
|
| 23 |
Cittadini residenti e non residenti che usufruiscono dei servizi della Polizia Locale, con le modalità illustrate al punto precedente.
|
| 24 |
|
| 25 |
+
# ORARI D'ACCESSO AL PUBBLICO
|
| 26 |
L'Ufficio Cassa è aperto negli stessi giorni dalle ore 08.30 alle ore 12.30.
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| 27 |
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| 28 |
# MODALITÀ D'ACCESSO E DI FRUIZIONE
|
| 29 |
+
Mediante libero accesso agli uffici negli orari di apertura al pubblico si effettuano le seguenti prestazioni:
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| 30 |
+
- Informazioni generali;
|
| 31 |
+
- Informazioni e chiarimenti relativi ad eventuali preavvisi di contravvenzione;
|
| 32 |
- Ritiro e consegna atti.
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| 33 |
|
| 34 |
È possibile ricevere informazioni mediante appuntamento, che può essere richiesto e fissato anche telefonicamente ai seguenti numeri
|
|
|
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| 40 |
|
| 41 |
Nell'esercizio di tali diritti l'utente riceve l'assistenza del responsabile del procedimento o dell'istruttore incaricato.
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| 42 |
|
| 43 |
+
L'erogazione del servizio avviene di norma con continuità, regolarità e senza interruzioni nei giorni e negli orari stabiliti al punto 6.
|
| 44 |
|
| 45 |
+
Eventuali interruzioni nell'erogazione del servizio, dovute a cause di forza maggiore o eventualmente programmate, saranno tempestivamente comunicate all'utenza, unitamente alla motivazione dell'interruzione, di norma nei seguenti modi:
|
| 46 |
+
- con affissioni di cartelli agli ingressi degli uffici;
|
| 47 |
- pubblicate sul sito Internet del Comune nella pagina "Polizia Locale", all'interno della "Guida ai servizi comunali".
|
| 48 |
|
| 49 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo improntano la propria azione organizzativa e di erogazione delle prestazioni ai principi di efficienza ed efficacia, specificando che:
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|
|
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| 52 |
|
| 53 |
Gli operatori dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo ispirano i loro comportamenti nei confronti degli utenti a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.
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| 54 |
|
| 55 |
+
I responsabili del Reparto Operativo si impegnano a far sì che il comportamento dei propri collaboratori sia ispirato a presupposti di gentilezza, cortesia e disponibilità nei rapporti con gli utenti, auspicando che l'atteggiamento di questi ultimi sia improntato ad un criterio di proficua collaborazione, tale da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio.
|
| 56 |
|
| 57 |
I responsabili del Reparto Operativo si impegnano inoltre a favorire l'applicazione di tali elementi relazionali nei confronti degli utenti anche attraverso opportune e specifiche azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado.
|
| 58 |
|
| 59 |
+
Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti, ad utilizzare in ogni occasione di comunicazione, sia verbale che scritta, un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari, ponendo particolare cura alla spiegazione dei termini tecnico/giuridici.
|
| 60 |
|
| 61 |
Gli stessi operatori, in orario di servizio, garantiscono all'utenza la loro agevole identificabilità attraverso l'esposizione di una placca indicante con caratteri ben leggibili il loro rispettivo numero di matricola.
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| 62 |
|
|
|
|
| 65 |
|
| 66 |
I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo adottano gli strumenti utili ad assicurare la piena informazione degli utenti circa le modalità di prestazione dei servizi.
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| 67 |
|
| 68 |
+
forniscono, tramite gli operatori, tutte le informazioni verbali per il soddisfacimento delle richieste degli utenti;
|
| 69 |
|
| 70 |
+
garantiscono, per ogni procedimento elencato più avanti al punto 11 della presente Carta di Servizio, che gli atti notificati agli utenti contengono le necessarie indicazioni per l'inoltro di eventuali ricorsi. In tale prospettiva, garantiscono altresì che ogni riferimento di legge sarà seguito dalla riproduzione dello stralcio della norma pertinente ovvero dal suo Titolo, allo scopo di ottenere il massimo di chiarezza e comprensibilità;
|
| 71 |
|
| 72 |
+
forniscono informazioni agli utenti sui loro diritti di partecipazione, accesso e trasparenza sulla situazione di una pratica, in particolare comunicando esplicitamente e tempestivamente agli interessati:
|
| 73 |
+
- il nominativo del responsabile del procedimento e dell'operatore che materialmente segue la pratica;
|
| 74 |
+
- il termine previsto dalla legge per la chiusura del procedimento;
|
| 75 |
|
| 76 |
+
informano tempestivamente gli utenti della eventuale interruzione dell'erogazione del servizio, con le modalità di cui al punto 9.b;
|
| 77 |
|
| 78 |
indicano esplicitamente, in ogni atto di rifiuto o dissenso, l'Autorità alla quale l'utente può presentare ricorso ed i termini entro cui poterlo fare.
|
| 79 |
|
| 80 |
+
I responsabili del Reparto Operativo, d'intesa con il Comandante della Polizia Locale di Rovigo ed in accordo con il Settore Risorse Umane, predispone tutte le necessarie azioni formative nei confronti del personale operativo del servizio, affinché i rapporti dello stesso con gli utenti siano sempre improntati al massimo rispetto, cortesia e competenza professionale ed il loro atteggiamento sia tale da agevolare gli stessi nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi.
|
| 81 |
|
| 82 |
Al fine di comprendere pienamente le esigenze degli utenti e calibrare su di esse il contenuto e le modalità di erogazione del servizio, il Comandante della Polizia Locale di Rovigo attiva i seguenti interventi, avvalendosi della collaborazione e dell'eventuale supporto tecnico dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico:
|
| 83 |
|
| 84 |
+
A cadenza annuale, immediatamente dopo l'erogazione del servizio ed in maniera assolutamente anonima e riservata, agli utenti viene consegnato un questionario da compilare, per rilevare la valutazione degli stessi utenti sulla qualità del servizio reso.
|
| 85 |
|
| 86 |
I risultati dei questionari vengono indicati nel Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio ed esaminati al fine della redazione del Piano di miglioramento della qualità.
|
| 87 |
|
| 88 |
+
Ogni utente può presentare reclami relativamente all'erogazione del servizio, con particolare riferimento a quanto disposto dalla presente Carta e dalla Carta generale dei Servizi del Comune di Rovigo.
|
| 89 |
|
| 90 |
+
Il reclamo può essere presentato anche tramite consegna dello stesso allo sportello dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il reclamo dovrà essere presentato in forma scritta (mediante consegna diretta, per posta, via fax, per posta elettronica) e sottoscritto dal presentatore. L'eventuale presentazione informale (orale diretta o telefonica) sarà considerata in ogni caso, ma alla stregua di semplice segnalazione.
|
| 91 |
|
| 92 |
+
I reclami anonimi e non circostanziati non saranno presi in considerazione.
|
| 93 |
|
| 94 |
+
In caso di presentazione formale, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune risponde all'utente con la massima celerità e comunque entro trenta giorni dalla presentazione del reclamo.
|
| 95 |
|
| 96 |
L'insieme dei reclami e gli indicatori relativi alla loro gestione entrano a far parte del Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio ed esaminati al fine della redazione del Piano di miglioramento della qualità.
|
| 97 |
|
| 98 |
I responsabili del Reparto Operativo, sentiti periodicamente gli operatori del servizio, registrano le anomalie che presentano i procedimenti, formulano le proposte di miglioramento degli stessi e le trasmettono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo, Responsabile della Qualità di settore, affinché le includa nel Rapporto qualità e vengano considerate nella redazione del relativo Piano di miglioramento.
|
| 99 |
|
| 100 |
# STANDARD DI SERVIZIO RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
|
| 101 |
+
I procedimenti amministrativi oggetto dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo sono indicati nel prospetto di seguito riportato.
|
| 102 |
|
| 103 |
+
Per ognuno di essi sono indicati:
|
| 104 |
+
- il nome del responsabile del procedimento;
|
| 105 |
- il nome del responsabile dell'Ufficio (Reparto);
|
| 106 |
+
- i nomi degli operatori che, eventualmente, forniscono al responsabile il supporto necessario;
|
| 107 |
+
- i tempi massimi di legge entro i quali deve essere concluso il procedimento;
|
| 108 |
|
| 109 |
Qualora l'utente non provveda a inviare la documentazione completa o la trasmetta inesatta, rallentando in tal modo il procedimento, i responsabili del Reparto Operativo si impegnano a sollecitarlo informandolo sullo stato della pratica al fine di trovare una rapida soluzione. A questo proposito, gli stessi si impegnano, in casi di particolare complessità, a convocarlo, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione di eventuali problemi.
|
| 110 |
|
|
|
|
| 126 |
N° reclami presentati a carico dei servizi di Polizia locale Reparto Operativo nell'arco dell'anno solare
|
| 127 |
|
| 128 |
# VALUTAZIONE ED AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEL SERVIZIO
|
| 129 |
+
Annualmente i responsabili del Reparto Operativo producono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo un Rapporto di valutazione sulla Carta del Servizio con indicazione:
|
| 130 |
+
- dei risultati dell'attività relativamente agli indicatori di qualità riportati in tabella, con i relativi scostamenti dagli standard prestabiliti, esplicandone le cause e proponendo i relativi correttivi sull'attività del reparto;
|
| 131 |
+
- degli esiti delle indagini di soddisfazione effettuate sugli utenti;
|
| 132 |
+
- dei reclami, presentati direttamente o indirettamente, dagli utenti;
|
| 133 |
+
- delle eventuali anomalie riscontrate.
|
| 134 |
|
| 135 |
+
Il rapporto è esaminato in pubbliche adunanze, alle quali sono invitati direttamente i rappresentanti delle Associazioni per la tutela dei Consumatori, con le quali esiste un apposito Protocollo d'Intesa.
|
| 136 |
|
| 137 |
A seguito degli esiti delle pubbliche adunanze il Comandante della Polizia Locale di Rovigo, d'accordo con i responsabili del Reparto Operativo aggiorna o conferma gli standard e gli indicatori di qualità rinvenibili nella presente Carta del Servizio, su corrispondente Direttiva del Sindaco o dell'Assessore alla Sicurezza.
|
documents/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_2f4c39c9fb796e5066ac28770c5724d6/human1.md
CHANGED
|
@@ -22,8 +22,8 @@ La Ditta TROTTA offre i trasporti assicurando:
|
|
| 22 |
- di adottare piani per migliorare i nostri servizi
|
| 23 |
|
| 24 |
La Ditta TROTTA si impegna a assicurare:
|
| 25 |
-
- di rispettare gli orari dei trasporti che sono annunciati ai cittadini
|
| 26 |
-
- di informare rapidamente i cittadini se ci sono cambiamenti di orari o dei percorsi dei bus
|
| 27 |
- di usare trasporti che sostituiscono i trasporti normali in caso di necessità
|
| 28 |
- di far partire almeno alcuni bus in caso di sciopero
|
| 29 |
|
|
@@ -47,7 +47,7 @@ Nelle giornate di sciopero i bus camminano dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 11.45 al
|
|
| 47 |
|
| 48 |
# ORARI ED INFORMAZIONI
|
| 49 |
Trovi le informazioni su linee, percorsi e orari della Ditta TROTTA in questo modo:
|
| 50 |
-
- presso i nostri Uffici
|
| 51 |
- sul Sito web
|
| 52 |
- in un Libretto informativo
|
| 53 |
- Sui tabelloni palin
|
|
@@ -68,7 +68,7 @@ Anche per gli studenti la ditta TROTTA offre un servizio di trasporto pubblico c
|
|
| 68 |
Per conoscere tutte le informazioni sui prezzi del trasporto locale uniti ai prezzi della regione, i cittadini possono contattare il Consorzio UNICOCAMPANIA- PIAZZA Matteotti, Napoli tel.081/5513109 Sito web: www.unicocampania.it
|
| 69 |
|
| 70 |
# REPERIBILITÀ DEI TITOLI DI VIAGGIO E SOSTA
|
| 71 |
-
I cittadini possono comprare biglietti, abbonamenti per autobus urbani, e biglietti per parcheggi a raso presso un gruppo di negozi che ha un accordo con la nostra ditta.
|
| 72 |
|
| 73 |
I cittadini possono comprare i biglietti sull'autobus solo se i negozi che vendono i biglietti sono chiusi, ma il biglietto costerà un po' di più rispetto a quando si compra nei negozi.
|
| 74 |
|
|
@@ -172,7 +172,7 @@ La ditta Trotta vuole soddisfare i cittadini e tutti gli stakeholder; per questo
|
|
| 172 |
- la ditta Trotta ha un programma che si chiama Sistema per la gestione della Qualità con cui organizza la qualità e vede se è stata raggiunta;
|
| 173 |
- assicurare che ci siano soldi e persone adeguate;
|
| 174 |
- governare i propri processi;
|
| 175 |
-
- migliorare di continuo il servizio con tre fasi: progettare, controllare, migliorare
|
| 176 |
|
| 177 |
# STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO GARANTITI DA TROTTA
|
| 178 |
Il Servizio di Trasporto presenta alcuni aspetti fondamentali definiti come fattori di qualità, su cui la Ditta sta concentrando il proprio impegno al fine di migliorare il livello del servizio erogato.
|
|
|
|
| 22 |
- di adottare piani per migliorare i nostri servizi
|
| 23 |
|
| 24 |
La Ditta TROTTA si impegna a assicurare:
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| 25 |
+
- di rispettare gli orari dei trasporti che sono annunciati ai cittadini
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| 26 |
+
- di informare rapidamente i cittadini se ci sono cambiamenti di orari o dei percorsi dei bus
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| 27 |
- di usare trasporti che sostituiscono i trasporti normali in caso di necessità
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| 28 |
- di far partire almeno alcuni bus in caso di sciopero
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| 29 |
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| 47 |
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| 48 |
# ORARI ED INFORMAZIONI
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| 49 |
Trovi le informazioni su linee, percorsi e orari della Ditta TROTTA in questo modo:
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| 50 |
+
- presso i nostri Uffici
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| 51 |
- sul Sito web
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| 52 |
- in un Libretto informativo
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| 53 |
- Sui tabelloni palin
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| 68 |
Per conoscere tutte le informazioni sui prezzi del trasporto locale uniti ai prezzi della regione, i cittadini possono contattare il Consorzio UNICOCAMPANIA- PIAZZA Matteotti, Napoli tel.081/5513109 Sito web: www.unicocampania.it
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| 69 |
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| 70 |
# REPERIBILITÀ DEI TITOLI DI VIAGGIO E SOSTA
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| 71 |
+
I cittadini possono comprare biglietti, abbonamenti per autobus urbani, e biglietti per parcheggi a raso presso un gruppo di negozi che ha un accordo con la nostra ditta.
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| 72 |
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| 73 |
I cittadini possono comprare i biglietti sull'autobus solo se i negozi che vendono i biglietti sono chiusi, ma il biglietto costerà un po' di più rispetto a quando si compra nei negozi.
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| 74 |
|
|
|
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| 172 |
- la ditta Trotta ha un programma che si chiama Sistema per la gestione della Qualità con cui organizza la qualità e vede se è stata raggiunta;
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| 173 |
- assicurare che ci siano soldi e persone adeguate;
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| 174 |
- governare i propri processi;
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| 175 |
+
- migliorare di continuo il servizio con tre fasi: progettare, controllare, migliorare
|
| 176 |
|
| 177 |
# STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO GARANTITI DA TROTTA
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| 178 |
Il Servizio di Trasporto presenta alcuni aspetti fondamentali definiti come fattori di qualità, su cui la Ditta sta concentrando il proprio impegno al fine di migliorare il livello del servizio erogato.
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documents/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/human1.md
CHANGED
|
@@ -83,7 +83,7 @@ I livelli di qualità individuati si dividono in:
|
|
| 83 |
Sono I livelli che misurano la qualità del rapporto con l'utenza e le specifiche attività che sono comuni a tutti i servizi del soggetto gestore.
|
| 84 |
|
| 85 |
# Accessibilità alle informazioni
|
| 86 |
-
Per facilitare i rapporti tra cittadino e soggetto gestore, sono attivi i seguenti strumenti nel Comune di Viterbo, quali:
|
| 87 |
- Portale internet della Viterbo Ambiente, come canale informativo di gruppo per le attività svolte nel Comune di Viterbo.
|
| 88 |
- Ufficio per le relazioni con il pubblico a via Strada Poggino, 63 (Zona Poggino) - Viterbo, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
|
| 89 |
- Numero Verde e casella di posta
|
|
@@ -171,7 +171,7 @@ Tali servizi sono:
|
|
| 171 |
- servizio di ripasso nel pomeriggio per rimuovere depositi di rifiuti impropri o abbandonati nel centro storico;
|
| 172 |
- raccolte stradali aggiuntive presso alcune isole ecologiche comunali significative;
|
| 173 |
- ragnatura di rifiuti abbandonati presso le isole ecologiche comunali;
|
| 174 |
-
- eliminazione erba dei marciapiedi comunali;
|
| 175 |
- pulizia caditoie;
|
| 176 |
- cancellazione scritte abusive e rimozione manifesti abusivi;
|
| 177 |
- rimozione rifiuti abbandonati e depositi abusivi;
|
|
@@ -209,12 +209,12 @@ Un ticket può essere creato a mano dagli operatori umani o da sistemi automatic
|
|
| 209 |
Ogni ticket è affidato a un operatore umano che è responsabile della sua lavorazione: il ticket contiene all'interno tutte le interazioni avvenute tra l'operatore e l'utenza.
|
| 210 |
|
| 211 |
A livello di struttura, un ticket ha questi elementi:
|
| 212 |
-
- Titolo: l'oggetto della richiesta;
|
| 213 |
- Proprietà o Campi: l'insieme delle informazioni utili al dipendente per gestire e risolvere il ticket (ad es. cognome, nome, indirizzo, telefono, e-mail);
|
| 214 |
- Stato: lo stato di avanzamento nella risoluzione della richiesta (es. aperto, in lavorazione, sospeso, risolto, chiuso);
|
| 215 |
- Priorità: il livello di importanza e urgenza assegnato a ciascun ticket (es. bassa, media, alta);
|
| 216 |
- Assegnatario: il dipendente a cui viene assegnato il ticket e che è responsabile della sua corretta gestione;
|
| 217 |
-
- Descrizione o note: informazioni, promemoria, descrizioni utili al dipendente
|
| 218 |
|
| 219 |
# Organo di tutela
|
| 220 |
Le violazioni alla presente Carta dei Servizi Pubblici vanno denunciate al Comune di Viterbo al quale spetta di fare le verifiche, comunicando le proprie decisioni entro 10 giorni. Se l'utente non sarà soddisfatto, potrà rivolgersi al Comitato di Tutela.
|
|
|
|
| 83 |
Sono I livelli che misurano la qualità del rapporto con l'utenza e le specifiche attività che sono comuni a tutti i servizi del soggetto gestore.
|
| 84 |
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| 85 |
# Accessibilità alle informazioni
|
| 86 |
+
Per facilitare i rapporti tra cittadino e soggetto gestore, sono attivi i seguenti strumenti nel Comune di Viterbo, quali:
|
| 87 |
- Portale internet della Viterbo Ambiente, come canale informativo di gruppo per le attività svolte nel Comune di Viterbo.
|
| 88 |
- Ufficio per le relazioni con il pubblico a via Strada Poggino, 63 (Zona Poggino) - Viterbo, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
|
| 89 |
- Numero Verde e casella di posta
|
|
|
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| 171 |
- servizio di ripasso nel pomeriggio per rimuovere depositi di rifiuti impropri o abbandonati nel centro storico;
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| 172 |
- raccolte stradali aggiuntive presso alcune isole ecologiche comunali significative;
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| 173 |
- ragnatura di rifiuti abbandonati presso le isole ecologiche comunali;
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| 174 |
+
- eliminazione erba dei marciapiedi comunali;
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| 175 |
- pulizia caditoie;
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| 176 |
- cancellazione scritte abusive e rimozione manifesti abusivi;
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| 177 |
- rimozione rifiuti abbandonati e depositi abusivi;
|
|
|
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| 209 |
Ogni ticket è affidato a un operatore umano che è responsabile della sua lavorazione: il ticket contiene all'interno tutte le interazioni avvenute tra l'operatore e l'utenza.
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| 210 |
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| 211 |
A livello di struttura, un ticket ha questi elementi:
|
| 212 |
+
- Titolo: l'oggetto della richiesta;
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| 213 |
- Proprietà o Campi: l'insieme delle informazioni utili al dipendente per gestire e risolvere il ticket (ad es. cognome, nome, indirizzo, telefono, e-mail);
|
| 214 |
- Stato: lo stato di avanzamento nella risoluzione della richiesta (es. aperto, in lavorazione, sospeso, risolto, chiuso);
|
| 215 |
- Priorità: il livello di importanza e urgenza assegnato a ciascun ticket (es. bassa, media, alta);
|
| 216 |
- Assegnatario: il dipendente a cui viene assegnato il ticket e che è responsabile della sua corretta gestione;
|
| 217 |
+
- Descrizione o note: informazioni, promemoria, descrizioni utili al dipendente
|
| 218 |
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| 219 |
# Organo di tutela
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| 220 |
Le violazioni alla presente Carta dei Servizi Pubblici vanno denunciate al Comune di Viterbo al quale spetta di fare le verifiche, comunicando le proprie decisioni entro 10 giorni. Se l'utente non sarà soddisfatto, potrà rivolgersi al Comitato di Tutela.
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documents/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/human2.md
CHANGED
|
@@ -3,9 +3,9 @@ La Carta dei Servizi (di seguito Carta) è uno strumento voluto da una norma del
|
|
| 3 |
|
| 4 |
A questo scopo l'art. 2 comma 461 della Legge Finanziaria anno 2008 ha stabilito che gli Enti locali, per garantire l'universalità, la qualità e l'economicità dei servizi, devono definire una "carta della qualità dei servizi" con l'accordo delle organizzazioni dei consumatori.
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| 5 |
|
| 6 |
-
Nella carta devono essere precisati
|
| 7 |
-
gli standard delle prestazioni erogate,
|
| 8 |
-
le modalità di accesso alle informazioni,
|
| 9 |
le modalità per fare reclamo e l'accesso alle procedure conciliative e giudiziarie.
|
| 10 |
|
| 11 |
A questo proposito per il riferimento si rimanda alle "Linee Guida" pubblicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 2013. Il confronto con le associazioni dei consumatori deve essere costante.
|
|
@@ -26,7 +26,7 @@ I principi della "Carta" sono legati ai criteri di qualità del servizio, di tut
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|
| 26 |
Nella Carta il cittadino trova informazioni chiare su:
|
| 27 |
come vengono erogati i servizi,
|
| 28 |
sui livelli di qualità dei servizi,
|
| 29 |
-
sui propri diritti e modalità di tutela,
|
| 30 |
sugli indirizzi, i contatti, le procedure, i tempi
|
| 31 |
tutto ciò che serve per capire il funzionamento del sistema.
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| 32 |
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|
@@ -52,10 +52,10 @@ Il gestore garantirà un servizio continuo e regolare. Ridurrà la durata di eve
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|
| 52 |
|
| 53 |
Poiché sono servizi essenziali, come dice la Legge 146/90, se il proprio personale non viene a lavoro per sciopero, il gestore garantisce comunque i servizi minimi previsti dall'accordo con le Organizzazioni Sindacali.
|
| 54 |
|
| 55 |
-
Come dice la Legge 241/90, l'utente, singolarmente o attraverso Associazioni dei Consumatori espressamente delegate, ha il diritto di
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| 56 |
-
richiedere al gestore le informazioni e i chiarimenti che lo riguardano,
|
| 57 |
-
di presentare reclami e domande,
|
| 58 |
-
di inviare memorie e documenti.
|
| 59 |
|
| 60 |
L'utente ha inoltre il diritto di partecipare attivamente alla vita aziendale presentando osservazioni e suggerimenti per il miglioramento del servizio.
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| 61 |
|
|
@@ -77,8 +77,8 @@ Quando gli utenti richiedono le varie prestazioni, il personale darà al cliente
|
|
| 77 |
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| 78 |
Il gestore mostrerà la massima attenzione alla semplificazione del linguaggio utilizzato nei rapporti con l'utente.
|
| 79 |
|
| 80 |
-
Il gestore proporrà all'utente procedure semplici, facilità di accesso alla documentazione. Il gestore preparerà formulari e moduli esemplificativi che possono aiutare l'utente nell'invio delle pratiche più comuni. Il gestore attiverà
|
| 81 |
-
linee di comunicazione ed assistenza telefonica, anche con risposta automatica,
|
| 82 |
un sito internet quantomeno per trovare le informazioni, per l'invio delle pratiche.
|
| 83 |
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| 84 |
# INFORMAZIONI E STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO
|
|
@@ -98,7 +98,7 @@ Gli standard di qualità individuati si dividono in:
|
|
| 98 |
Sono gli standard che misurano la qualità del rapporto con l'utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi del soggetto gestore.
|
| 99 |
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| 100 |
# Accessibilità alle informazioni
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| 101 |
-
Per facilitare i rapporti tra cittadino e gestore, sono attivi i seguenti strumenti del Comune di Viterbo, quali:
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| 102 |
- Sito internet della Viterbo Ambiente, che è canale informativo di gruppo per le attività svolte nel Comune di Viterbo.
|
| 103 |
- Istituzione di un ufficio per le relazioni con il pubblico sito in Strada Poggino, 63 (Zona Poggino) - Viterbo, aperto dal giorno lunedì al giorno venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
|
| 104 |
- Numero Verde e casella di post
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@@ -212,7 +212,7 @@ La Piattaforma può:
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| 212 |
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| 213 |
Le interazioni possono avvenire tra due o più punti di contatto (end-points) umani, ossia tra utenza e operatore umano (risposte a chiamate telefoniche, invio di SMS, sessioni di chat, video, e-mail...);
|
| 214 |
|
| 215 |
-
Le interazioni possono avvenire tra due o più punti di contatto umani e automatici, ovvero tra utenza e servizi di automazione self-service, come operatori e assistenti virtuali, chatbot, web form, IVR. Esempi di questa seconda categoria sono:
|
| 216 |
la richiesta di informazioni che un cliente fa in modalità self-service tramite navigazione di un menù IVR (sistema telefonico di risposta automatica),
|
| 217 |
le richieste fatte tramite conversazione con un operatore virtuale intelligente,
|
| 218 |
la compilazione di un modulo web per l'invio di un'e-mail,
|
|
@@ -227,7 +227,7 @@ Un ticket può essere creato manualmente dagli operatori umani o da sistemi di a
|
|
| 227 |
Ogni ticket è dato a un operatore umano responsabile della sua lavorazione. Il ticket contiene le varie interazioni avvenute tra l'operatore stesso e l'utenza.
|
| 228 |
|
| 229 |
Un ticket ha la seguente struttura:
|
| 230 |
-
- Titolo: l'oggetto della richiesta;
|
| 231 |
- Proprietà o Campi: l'insieme delle informazioni utili all'agente per gestire e risolvere il ticket (ad es. cognome, nome, indirizzo, telefono, e-mail);
|
| 232 |
- Stato: lo stato di avanzamento nella risoluzione della richiesta (es. aperto, in lavorazione, sospeso, risolto, chiuso);
|
| 233 |
- Priorità: il livello di importanza e urgenza assegnato a ciascun ticket (es. bassa, media, alta);
|
|
@@ -238,9 +238,9 @@ Un ticket ha la seguente struttura:
|
|
| 238 |
Le violazioni alla presente Carta dei Servizi Pubblici vanno denunciate al Comune di Viterbo. Il Comune di Viterbo fa gli accertamenti necessari, e comunica i propri riscontri entro 10 giorni. Se l'utente non sarà soddisfatto, potrà ricorrere al Comitato di Tutela.
|
| 239 |
|
| 240 |
Il Comitato di Tutela è un organismo informale volontario. Il Comitato di Tutela può venire convocato su semplice richiesta dell'utente per conciliare eventuali controversie tra il gestore e l'Utente al di fuori dei tribunali. Il Comitato di Tutela è composto da
|
| 241 |
-
Presidente del gestore (o suo delegato) che lo presiede,
|
| 242 |
-
Responsabile della Gestione del Contratto del soggetto gestore (o suo delegato),
|
| 243 |
-
da un rappresentante dell'Associazione dei Consumatori presente nel territorio del Comune di Viterbo,
|
| 244 |
da un rappresentante del Comune di Viterbo.
|
| 245 |
|
| 246 |
# Procedura di reclamo
|
|
@@ -264,12 +264,12 @@ Per l'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il questionario di gradimento potr
|
|
| 264 |
La Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. usa le informazioni e opinioni raccolte per sviluppare progetti ed iniziative coerenti con i risultati dalle indagini. La Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. accoglierà i suggerimenti dei clienti e valorizzerà i reclami. Farà un'analisi delle possibili cause dei reclami, per migliorare la qualità dei servizi erogati. Consentirà inoltre di proporre alla Stazione Appaltante eventuali elementi di integrazione e /o miglioramento.
|
| 265 |
|
| 266 |
# VALIDITÀ E DIFFUSIONE DELLA CARTA
|
| 267 |
-
Questa Carta dei Servizi vale fino alla scadenza del Contratto Rep. N. 25038/13 del 24/07/2020 -CIG: 7832030B9B. è disponibile per tutti i cittadini del Comune di Viterbo
|
| 268 |
-
presso gli uffici del Settore VIII che si trovano in Viterbo – Via Igino Garbini 84 – Piano Primo,
|
| 269 |
-
Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. Viterbo – Strada Poggino 63,
|
| 270 |
-
l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Viterbo – Piazza del Plebiscito 14,
|
| 271 |
-
Centro di raccolta comunale,
|
| 272 |
-
Stazione Ecologica Mobile,
|
| 273 |
sul sito internet della Viterbo Ambiente S.c.a.r.l.
|
| 274 |
sul sito internet del Comune di Viterbo,
|
| 275 |
|
|
|
|
| 3 |
|
| 4 |
A questo scopo l'art. 2 comma 461 della Legge Finanziaria anno 2008 ha stabilito che gli Enti locali, per garantire l'universalità, la qualità e l'economicità dei servizi, devono definire una "carta della qualità dei servizi" con l'accordo delle organizzazioni dei consumatori.
|
| 5 |
|
| 6 |
+
Nella carta devono essere precisati
|
| 7 |
+
gli standard delle prestazioni erogate,
|
| 8 |
+
le modalità di accesso alle informazioni,
|
| 9 |
le modalità per fare reclamo e l'accesso alle procedure conciliative e giudiziarie.
|
| 10 |
|
| 11 |
A questo proposito per il riferimento si rimanda alle "Linee Guida" pubblicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 2013. Il confronto con le associazioni dei consumatori deve essere costante.
|
|
|
|
| 26 |
Nella Carta il cittadino trova informazioni chiare su:
|
| 27 |
come vengono erogati i servizi,
|
| 28 |
sui livelli di qualità dei servizi,
|
| 29 |
+
sui propri diritti e modalità di tutela,
|
| 30 |
sugli indirizzi, i contatti, le procedure, i tempi
|
| 31 |
tutto ciò che serve per capire il funzionamento del sistema.
|
| 32 |
|
|
|
|
| 52 |
|
| 53 |
Poiché sono servizi essenziali, come dice la Legge 146/90, se il proprio personale non viene a lavoro per sciopero, il gestore garantisce comunque i servizi minimi previsti dall'accordo con le Organizzazioni Sindacali.
|
| 54 |
|
| 55 |
+
Come dice la Legge 241/90, l'utente, singolarmente o attraverso Associazioni dei Consumatori espressamente delegate, ha il diritto di
|
| 56 |
+
richiedere al gestore le informazioni e i chiarimenti che lo riguardano,
|
| 57 |
+
di presentare reclami e domande,
|
| 58 |
+
di inviare memorie e documenti.
|
| 59 |
|
| 60 |
L'utente ha inoltre il diritto di partecipare attivamente alla vita aziendale presentando osservazioni e suggerimenti per il miglioramento del servizio.
|
| 61 |
|
|
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| 77 |
|
| 78 |
Il gestore mostrerà la massima attenzione alla semplificazione del linguaggio utilizzato nei rapporti con l'utente.
|
| 79 |
|
| 80 |
+
Il gestore proporrà all'utente procedure semplici, facilità di accesso alla documentazione. Il gestore preparerà formulari e moduli esemplificativi che possono aiutare l'utente nell'invio delle pratiche più comuni. Il gestore attiverà
|
| 81 |
+
linee di comunicazione ed assistenza telefonica, anche con risposta automatica,
|
| 82 |
un sito internet quantomeno per trovare le informazioni, per l'invio delle pratiche.
|
| 83 |
|
| 84 |
# INFORMAZIONI E STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO
|
|
|
|
| 98 |
Sono gli standard che misurano la qualità del rapporto con l'utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi del soggetto gestore.
|
| 99 |
|
| 100 |
# Accessibilità alle informazioni
|
| 101 |
+
Per facilitare i rapporti tra cittadino e gestore, sono attivi i seguenti strumenti del Comune di Viterbo, quali:
|
| 102 |
- Sito internet della Viterbo Ambiente, che è canale informativo di gruppo per le attività svolte nel Comune di Viterbo.
|
| 103 |
- Istituzione di un ufficio per le relazioni con il pubblico sito in Strada Poggino, 63 (Zona Poggino) - Viterbo, aperto dal giorno lunedì al giorno venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
|
| 104 |
- Numero Verde e casella di post
|
|
|
|
| 212 |
|
| 213 |
Le interazioni possono avvenire tra due o più punti di contatto (end-points) umani, ossia tra utenza e operatore umano (risposte a chiamate telefoniche, invio di SMS, sessioni di chat, video, e-mail...);
|
| 214 |
|
| 215 |
+
Le interazioni possono avvenire tra due o più punti di contatto umani e automatici, ovvero tra utenza e servizi di automazione self-service, come operatori e assistenti virtuali, chatbot, web form, IVR. Esempi di questa seconda categoria sono:
|
| 216 |
la richiesta di informazioni che un cliente fa in modalità self-service tramite navigazione di un menù IVR (sistema telefonico di risposta automatica),
|
| 217 |
le richieste fatte tramite conversazione con un operatore virtuale intelligente,
|
| 218 |
la compilazione di un modulo web per l'invio di un'e-mail,
|
|
|
|
| 227 |
Ogni ticket è dato a un operatore umano responsabile della sua lavorazione. Il ticket contiene le varie interazioni avvenute tra l'operatore stesso e l'utenza.
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| 228 |
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| 229 |
Un ticket ha la seguente struttura:
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| 230 |
+
- Titolo: l'oggetto della richiesta;
|
| 231 |
- Proprietà o Campi: l'insieme delle informazioni utili all'agente per gestire e risolvere il ticket (ad es. cognome, nome, indirizzo, telefono, e-mail);
|
| 232 |
- Stato: lo stato di avanzamento nella risoluzione della richiesta (es. aperto, in lavorazione, sospeso, risolto, chiuso);
|
| 233 |
- Priorità: il livello di importanza e urgenza assegnato a ciascun ticket (es. bassa, media, alta);
|
|
|
|
| 238 |
Le violazioni alla presente Carta dei Servizi Pubblici vanno denunciate al Comune di Viterbo. Il Comune di Viterbo fa gli accertamenti necessari, e comunica i propri riscontri entro 10 giorni. Se l'utente non sarà soddisfatto, potrà ricorrere al Comitato di Tutela.
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| 239 |
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| 240 |
Il Comitato di Tutela è un organismo informale volontario. Il Comitato di Tutela può venire convocato su semplice richiesta dell'utente per conciliare eventuali controversie tra il gestore e l'Utente al di fuori dei tribunali. Il Comitato di Tutela è composto da
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| 241 |
+
Presidente del gestore (o suo delegato) che lo presiede,
|
| 242 |
+
Responsabile della Gestione del Contratto del soggetto gestore (o suo delegato),
|
| 243 |
+
da un rappresentante dell'Associazione dei Consumatori presente nel territorio del Comune di Viterbo,
|
| 244 |
da un rappresentante del Comune di Viterbo.
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| 245 |
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| 246 |
# Procedura di reclamo
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| 264 |
La Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. usa le informazioni e opinioni raccolte per sviluppare progetti ed iniziative coerenti con i risultati dalle indagini. La Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. accoglierà i suggerimenti dei clienti e valorizzerà i reclami. Farà un'analisi delle possibili cause dei reclami, per migliorare la qualità dei servizi erogati. Consentirà inoltre di proporre alla Stazione Appaltante eventuali elementi di integrazione e /o miglioramento.
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| 265 |
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| 266 |
# VALIDITÀ E DIFFUSIONE DELLA CARTA
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| 267 |
+
Questa Carta dei Servizi vale fino alla scadenza del Contratto Rep. N. 25038/13 del 24/07/2020 -CIG: 7832030B9B. è disponibile per tutti i cittadini del Comune di Viterbo
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| 268 |
+
presso gli uffici del Settore VIII che si trovano in Viterbo – Via Igino Garbini 84 – Piano Primo,
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| 269 |
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Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. Viterbo – Strada Poggino 63,
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| 270 |
+
l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Viterbo – Piazza del Plebiscito 14,
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| 271 |
+
Centro di raccolta comunale,
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| 272 |
+
Stazione Ecologica Mobile,
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| 273 |
sul sito internet della Viterbo Ambiente S.c.a.r.l.
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| 274 |
sul sito internet del Comune di Viterbo,
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documents/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/original.md
CHANGED
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@@ -83,7 +83,7 @@ Gli standard di qualità individuati si dividono in:
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| 83 |
Sono gli standard che misurano la qualità del rapporto con l'utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi del soggetto gestore.
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| 84 |
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| 85 |
# Accessibilità alle informazioni
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| 86 |
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Per facilitare i rapporti tra cittadino e soggetto gestore, sono attivi i seguenti strumenti a valenza del Comune di Viterbo, quali:
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| 87 |
- Portale internet della Viterbo Ambiente, quale canale informativo di gruppo per le attività svolte nel Comune di Viterbo.
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| 88 |
- Istituzione di un ufficio per le relazioni con il pubblico sito in Strada Poggino, 63 (Zona Poggino) - Viterbo, aperto dal giorno lunedì al giorno venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
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| 89 |
- Numero Verde e casella di posta
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@@ -208,7 +208,7 @@ Un ticket può essere creato manualmente dagli operatori umani o da sistemi di a
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| 208 |
Ogni ticket è assegnato a un operatore umano responsabile della sua lavorazione e contiene al proprio interno le varie interazioni avvenute tra l'operatore stesso e l'utenza.
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| 209 |
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| 210 |
A livello di struttura, un ticket presuppone la presenza di:
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| 211 |
-
- Titolo: l'oggetto della richiesta;
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| 212 |
- Proprietà o Campi: l'insieme delle informazioni utili all'agente per la completa gestione e risoluzione del ticket (ad es. cognome, nome, indirizzo, telefono, e-mail);
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| 213 |
- Stato: lo stato di avanzamento nella risoluzione della richiesta (es. aperto, in lavorazione, sospeso, risolto, chiuso);
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| 214 |
- Priorità: il livello di importanza e urgenza assegnato a ciascun ticket (es. bassa, media, alta);
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| 83 |
Sono gli standard che misurano la qualità del rapporto con l'utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi del soggetto gestore.
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| 84 |
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| 85 |
# Accessibilità alle informazioni
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| 86 |
+
Per facilitare i rapporti tra cittadino e soggetto gestore, sono attivi i seguenti strumenti a valenza del Comune di Viterbo, quali:
|
| 87 |
- Portale internet della Viterbo Ambiente, quale canale informativo di gruppo per le attività svolte nel Comune di Viterbo.
|
| 88 |
- Istituzione di un ufficio per le relazioni con il pubblico sito in Strada Poggino, 63 (Zona Poggino) - Viterbo, aperto dal giorno lunedì al giorno venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
|
| 89 |
- Numero Verde e casella di posta
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| 208 |
Ogni ticket è assegnato a un operatore umano responsabile della sua lavorazione e contiene al proprio interno le varie interazioni avvenute tra l'operatore stesso e l'utenza.
|
| 209 |
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| 210 |
A livello di struttura, un ticket presuppone la presenza di:
|
| 211 |
+
- Titolo: l'oggetto della richiesta;
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| 212 |
- Proprietà o Campi: l'insieme delle informazioni utili all'agente per la completa gestione e risoluzione del ticket (ad es. cognome, nome, indirizzo, telefono, e-mail);
|
| 213 |
- Stato: lo stato di avanzamento nella risoluzione della richiesta (es. aperto, in lavorazione, sospeso, risolto, chiuso);
|
| 214 |
- Priorità: il livello di importanza e urgenza assegnato a ciascun ticket (es. bassa, media, alta);
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documents/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/human1.md
CHANGED
|
@@ -18,7 +18,7 @@ Il reparto Autoreparto e il reparto Pronto Intervento assicurano la tranquillit
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| 18 |
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| 19 |
Molti reparti sono raccolti nell'Area Prevenzione e Polizia Giudiziaria. Essi sono il Reparto Antidegrado, il Reparto Sicurezza Urbana e Patrimonio, il Reparto Anticrimine e Violenza di Genere, il reparto Antievasione.
|
| 20 |
Il Reparto Antidegrado si occupa di combattere tutti i fenomeni di degrado (peggioramento) della città come l'abusivismo commerciale (abusi nel commercio), lo spaccio delle sostanze stupefacenti (spaccio di droghe) e l'antiborseggio (furti e rapine di borse).
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| 21 |
-
Il Reparto Sicurezza Urbana e Patrimonio controlla situazioni di degrado (peggioramento) soprattutto nell'ambito del patrimonio comunale.
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| 22 |
Il Reparto Anticrimine e Violenza di Genere si occupa di evitare o accertare reati che spettano alla Polizia Municipale e gestisce le attività assegnate dall'Autorità Giudiziaria.
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| 23 |
Il reparto Antievasione si occupa di contrastare l'evasione delle tasse locali facendo anche segnalazioni all'Agenzia delle Entrate.
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| 24 |
Infine sono legati a quest'Area anche la polizia giudiziaria che si occupa nella sezione Atti su delega di controllare la correttezza e l'uniformità degli atti da mandare alla Procura della Repubblica.
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@@ -31,7 +31,7 @@ Nel Corpo della Polizia c'è anche l'Area Supporto Direttivo che con vari repart
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| 31 |
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| 32 |
L'Area Gestione del Personale e Coordinamento Servizi stabilisce come organizzare il personale nei servizi trasversali e di impatto generale grazie al Reparto Coordinamento Servizi e Grandi Eventi. Il Reparto Gestione del Personale e Formazione interna invece aggiorna e fa crescere i lavoratori che appartengono al Corpo e gestisce la vita amministrativa del personale seguendo le direttive e le indicazioni da contratto, in collaborazione con la Direzione Risorse Umane. Il Reparto Peg e Controllo di Gestione predispone e organizza tutta l'attività preparatoria e di verifica della realizzazione degli obiettivi della Direzione in rapporto alle linee programmate dall'Ente.
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| 33 |
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| 34 |
-
Il servizio di Supporto Giuridico Amministrativo aiuta il Comandante nella gestione amministrativa per l'Area Sportello del Cittadino e per l'Area Supporto Amministrativo Contabile. Quest'ultima area gestisce la parte contabile amministrativa e l'acquisto di beni e servizi per tutta la Direzione.
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| 35 |
L'Area Sportello al Cittadino segue i verbali e i conflitti giudiziari. Le tecnologie permettono di velocizzare le procedure e di offrire servizi nuovi ai cittadini, come la visualizzazione diretta delle immagini delle violazioni rilevate dagli strumenti di rilevazione di infrazioni, il pagamento on-line dei verbali ed altri servizi online. Il Reparto Rimozioni e Depositeria gestisce l'attività relativa a fermi, sequestri, confische e rimozione dei veicoli e appartiene a questa stessa area.
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| 36 |
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| 37 |
La Sezione Supporto Giuridico ha importanza trasversale tra varie aree e studia e si tiene aggiornata sulle leggi, fornendo assistenza sulle leggi a tutto il personale in relazione a molte materie di competenza.
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@@ -58,7 +58,7 @@ Il cittadino ha sempre diritto di usare il servizio pubblico, e occorre assicura
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# La qualità del servizio erogato
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| 59 |
Il Corpo di Polizia Municipale ha adottato un modello organizzativo che ha l'obiettivo di certificare la qualità secondo una norma chiamata UNI EN ISO 9001.
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| 60 |
Tra i fattori che hanno valore per la capacità di rispondere ai bisogni del cittadino alcuni fondamentali sono questi:
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| 61 |
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trasparenza del servizio offerto cioè conoscenza delle modalità operative adottate, e possibilità per i cittadini di vedere la documentazione e di interagire;
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| 62 |
velocità nel rispondere sia nel valutare sia nel rispondere alle richieste del cittadino. A questo proposito, sono stati definiti i tempi che ogni area del Corpo di Polizia Municipale intende rispettare, in base alle esigenze tecniche, per fornire risposte a domande complesse; affidabilità dell'istituzione, misurata come la fiducia che il cittadino ha verso l'operato della Polizia Municipale e verso la professionalità di tutti gli operatori della struttura; capacità di comunicare con il cittadino, ovvero mettere a disposizione strumenti efficaci e immediati di interazione con i cittadini, sia attraverso la facilità di leggere e navigare il sito web, sia attraverso la gentilezza degli operatori degli sportelli aperti al pubblico, sia attraverso progetti specifici con la collaborazione dei cittadini.
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# La trasparenza
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Molti reparti sono raccolti nell'Area Prevenzione e Polizia Giudiziaria. Essi sono il Reparto Antidegrado, il Reparto Sicurezza Urbana e Patrimonio, il Reparto Anticrimine e Violenza di Genere, il reparto Antievasione.
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| 20 |
Il Reparto Antidegrado si occupa di combattere tutti i fenomeni di degrado (peggioramento) della città come l'abusivismo commerciale (abusi nel commercio), lo spaccio delle sostanze stupefacenti (spaccio di droghe) e l'antiborseggio (furti e rapine di borse).
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| 21 |
+
Il Reparto Sicurezza Urbana e Patrimonio controlla situazioni di degrado (peggioramento) soprattutto nell'ambito del patrimonio comunale.
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| 22 |
Il Reparto Anticrimine e Violenza di Genere si occupa di evitare o accertare reati che spettano alla Polizia Municipale e gestisce le attività assegnate dall'Autorità Giudiziaria.
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| 23 |
Il reparto Antievasione si occupa di contrastare l'evasione delle tasse locali facendo anche segnalazioni all'Agenzia delle Entrate.
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| 24 |
Infine sono legati a quest'Area anche la polizia giudiziaria che si occupa nella sezione Atti su delega di controllare la correttezza e l'uniformità degli atti da mandare alla Procura della Repubblica.
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L'Area Gestione del Personale e Coordinamento Servizi stabilisce come organizzare il personale nei servizi trasversali e di impatto generale grazie al Reparto Coordinamento Servizi e Grandi Eventi. Il Reparto Gestione del Personale e Formazione interna invece aggiorna e fa crescere i lavoratori che appartengono al Corpo e gestisce la vita amministrativa del personale seguendo le direttive e le indicazioni da contratto, in collaborazione con la Direzione Risorse Umane. Il Reparto Peg e Controllo di Gestione predispone e organizza tutta l'attività preparatoria e di verifica della realizzazione degli obiettivi della Direzione in rapporto alle linee programmate dall'Ente.
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Il servizio di Supporto Giuridico Amministrativo aiuta il Comandante nella gestione amministrativa per l'Area Sportello del Cittadino e per l'Area Supporto Amministrativo Contabile. Quest'ultima area gestisce la parte contabile amministrativa e l'acquisto di beni e servizi per tutta la Direzione.
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L'Area Sportello al Cittadino segue i verbali e i conflitti giudiziari. Le tecnologie permettono di velocizzare le procedure e di offrire servizi nuovi ai cittadini, come la visualizzazione diretta delle immagini delle violazioni rilevate dagli strumenti di rilevazione di infrazioni, il pagamento on-line dei verbali ed altri servizi online. Il Reparto Rimozioni e Depositeria gestisce l'attività relativa a fermi, sequestri, confische e rimozione dei veicoli e appartiene a questa stessa area.
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La Sezione Supporto Giuridico ha importanza trasversale tra varie aree e studia e si tiene aggiornata sulle leggi, fornendo assistenza sulle leggi a tutto il personale in relazione a molte materie di competenza.
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# La qualità del servizio erogato
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Il Corpo di Polizia Municipale ha adottato un modello organizzativo che ha l'obiettivo di certificare la qualità secondo una norma chiamata UNI EN ISO 9001.
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Tra i fattori che hanno valore per la capacità di rispondere ai bisogni del cittadino alcuni fondamentali sono questi:
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trasparenza del servizio offerto cioè conoscenza delle modalità operative adottate, e possibilità per i cittadini di vedere la documentazione e di interagire;
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velocità nel rispondere sia nel valutare sia nel rispondere alle richieste del cittadino. A questo proposito, sono stati definiti i tempi che ogni area del Corpo di Polizia Municipale intende rispettare, in base alle esigenze tecniche, per fornire risposte a domande complesse; affidabilità dell'istituzione, misurata come la fiducia che il cittadino ha verso l'operato della Polizia Municipale e verso la professionalità di tutti gli operatori della struttura; capacità di comunicare con il cittadino, ovvero mettere a disposizione strumenti efficaci e immediati di interazione con i cittadini, sia attraverso la facilità di leggere e navigare il sito web, sia attraverso la gentilezza degli operatori degli sportelli aperti al pubblico, sia attraverso progetti specifici con la collaborazione dei cittadini.
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# La trasparenza
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documents/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/human2.md
CHANGED
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@@ -16,11 +16,11 @@ I Reparti Zona Centrale, Porta Romana, Fortezza e la Polizia a Cavallo operano n
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L'Area Sicurezza Stradale e Pronto Intervento garantisce la sicurezza stradale. Per questo impiega il reparto operativo Autoreparto e Pronto Intervento che conta anche su personale moto-montato. Questo reparto prevalentemente acontrolla la viabilità cittadina e svolge compiti di sicurezza stradale e di pronto intervento. La Sezione Ciclisti favorisce la mobilità delle biciclette e la vigilanza delle piste ciclabili. Il Reparto Infortunistica Stradale si occupa degli incidenti stradali e collabora strettamente con il personale che lavora all'interno e che gestisce le pratiche degli incidenti. Quest'ufficio, inoltre, si occupa di tutta l'attività sugli infortuni stradali. Tratta tutti i dati statistici e l'accesso agli atti. Anche la Sezione Intersettoriale Sicurezza ed Educazione Stradale tutela la sicurezza sulle strade. Pertanto svolge l'importante attività di educazione stradale e alla legalità nelle scuole. Promuove anche iniziative per divulgare ai bambini e ai ragazzi delle scuole il principio del rispetto delle regole.
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-
L'Area Prevenzione e Polizia Giudiziaria è fatta di molti reparti. Tra questi ci sono
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il Reparto Antidegrado che contrasta tutti i fenomeni di degrado urbano tra cui l'abusivismo commerciale, lo spaccio delle sostanze stupefacenti e l'antiborseggio;
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| 21 |
il Reparto Sicurezza Urbana e Patrimonio che controlla le situazioni di degrado soprattutto nell'ambito del patrimonio comunale;
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| 22 |
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il Reparto Anticrimine e Violenza di Genere che previene e accerta i reati emersi negli ambiti della Polizia Municipale e gestisce le attività delegate dall'Autorità Giudiziaria;
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il Reparto Antievasione che contrasta l'evasione dei tributi locali e fa le segnalazioni qualificate all'Agenzia delle Entrate.
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| 24 |
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| 25 |
Quest'Area comprende tutta l'attività di polizia giudiziaria che converge alla sezione Atti su delega. In questa sezione vengono controllati gli aspetti legati alla correttezza e uniformità degli atti per il successivo invio alla Procura della Repubblica.
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@@ -28,9 +28,9 @@ L'Area Nuclei Speciali è un gruppo specialistico e si occupa della tutela dell'
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La Centrale Operativa è lo snodo di tutta l'attività. La Centrale Operativa ha un ruolo importante nei rapporti con la cittadinanza. La Centrale infatti è spesso il primo contatto diretto dei cittadini con la Polizia Municipale. Supporta costantemente il personale che opera sul territorio durante gli interventi. Nella Area Centrale Operativa e Mobilità Pubblica operano il Reparto Tecnologie di Supporto. Il Reparto Tecnologie di Supporto gestisce gli strumenti usati dal Corpo, come i misuratori di velocità e altri strumenti per rilevare le violazioni del Codice della Strada. Il Reparto Coordinamento Tramvia e Lavori Stradali collabora con gli uffici della Direzione Mobilità per le attività connesse ai cantieri stradali e ai lavori per realizzare una nuova linea tramviaria. Questo Reparto è elemento di riferimento della Smart City Control Room in fase di realizzazione.
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L'Area Supporto Direttivo fa parte del Corpo. Con i propri reparti, cura le attività interne al Comando e il funzionamento complessivo dell'organizzazione del Corpo. Questi reparti sono:
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il Reparto Informatica che fornisce il supporto informatico a tutto il personale e collabora con la Direzione Sistemi Informativi
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il Reparto Sicurezza Luoghi di Lavoro che previene gli infortuni e si occupa dell'igiene sui luoghi di lavoro.
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Tramite il front-office gestisce il Corpo di Guardia al Palazzo Guadagni che sorveglia e gestisce gli accessi agli edifici. Gestisce anche i rapporti con l'esterno per l'accesso agli atti - pratiche gestite dal Reparto Archivio Amministrativo e Accessi Documentali. Il Reparto Statistica e Amministrazione Trasparente si occupa della rilevazione ed elaborazione dei dati statistici sull'attività del Corpo. I dati non solo sono impiegati per scopo divulgativo, ma anche per scopi gestionale e strategico. Il Reparto Statistica e Amministrazione Trasparente collabora per il miglioramento degli standard qualitativi in relazione al Sistema di Gestione della Qualità.
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@@ -42,19 +42,19 @@ La Sezione Supporto Giuridico è una sezione imporante. Cura lo studio e l'aggio
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Grazie a un sistema di qualità dei servizi la città deve diventare più vivibile e sicura. Il sistema tiene conto delle esigenze dei cittadini e delle necessità dell'Amministrazione. Il Sistema di Qualità si ottiene grazie a
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La razionalizzazione delle procedure interne ed esterne,
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il riordino della documentazione,
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| 47 |
la completa informatizzazione della struttura anche con l'utilizzo di nuovi strumenti e programmi informatici.
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| 48 |
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| 49 |
Una Polizia Municipale efficiente è legata al contatto sistematico e duraturo con il cittadino. Al cittadino vengono offerti i servizi. La Carta dei Servizi del Corpo è la conclusione di un lungo lavoro di razionalizzazione delle attività, sedi, mezzi e risorse. La Carta dei Servizi del Corpo avvia un miglioramento dei rapporti con la cittadinanza in un'ottica.
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| 50 |
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| 51 |
-
Durante l'emergenza sanitaria, il Corpo ha reagito in maniera coordinata e flessibile alle nuove esigenze. Ha adottato un nuovo modello organizzativo sia per i servizi esterni che per l'organizzazione interna. Ha tutelato la salute degli operatori. Si è impegnato per attuare le disposizioni. Ha fatto i controlli richiesti e necessari per tutelare la salute pubblica. Ha anche collaborato con altre forze dell'ordine. Ha verificato
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il corretto uso delle mascherine,
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il rispetto del distanziamento sociale,
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il divieto di assembramento,
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il rispetto delle normative sugli spostamenti,
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le restrizioni allo spostamento e alle attività commerciali richieste dalle normative,
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la sorveglianza sulle aree verdi e il controllo delle strade cittadine, anche quelle deserte, per garantire la sicurezza.
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Ha svolto anche l'importante attività davanti alle scuole e alle fermate di tram e autobus. Ha fatto interventi mirati al rientro ordinato a scuola degli studenti.
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| 60 |
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@@ -74,12 +74,12 @@ Il cittadino deve sempre poter partecipare al servizio pubblico, sia per tutelar
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# La qualità del servizio erogato
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Il Corpo di Polizia Municipale si è organizzato in modo da certificare la qualità, come vuole la norma UNI EN ISO 9001.
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| 76 |
Di seguito i fondamentali fattori che incidono sulla risposta ai bisogni del cittadino:
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| 77 |
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trasparenza del servizio, ovvero far come conoscere come il servizio viene offerto, e mostrare la documentazione, e poter interagire con l'azienda;
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velocità delle risposte, che riguarda la valutazione e la risposta alle richieste del cittadino.
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Ogni area del Corpo di Polizia Municipale intende rispettare alcuni standard di qualità:
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| 81 |
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| 82 |
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affidabilità dell'istituzione, ovvero fiducia del cittadino verso la Polizia Municipale e la professionalità di tutti gli operatori della struttura;
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| 83 |
capacità di comunicare con il cittadino, ovvero dare strumenti efficaci ed immediati per interagire con la collettività, sia facilitare l'accessibilità al sito web, sia con la cortesia degli operatori degli sportelli aperti al pubblico, sia coninvolgendo i cittadini.
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| 84 |
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# La trasparenza
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@@ -91,9 +91,9 @@ Il Commissario titolare di Posizione Organizzativa dell'Area Supporto Direttivo
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| 92 |
Se previsto dalla legge, l'accesso ai documenti (Legge 241/1990 e correlati) può avvenire solo dopo aver constatato l'interesse del richiedente per ragioni legali. Per l'accesso di tutti i cittadini, vale le indicazione del Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33 e successive modifiche. Come vogliono le normative attuali, sono comunque previsti casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti e dati della Polizia Municipale.
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| 93 |
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-
Per accedere ai documenti, si deve presentare una richiesta di accesso, per
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| 95 |
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posta,
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| 96 |
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e-mail,
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| 97 |
PEC (posta elettronica certificata)
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| 98 |
a mano al Reparto Archivio Amministrativo e Accessi Documentali, tramite il Front office del Comando Piazzale di Porta al Prato n. 6, 50144 Firenze, indirizzo e-mail direz.pol.municipale@comune.fi.it, indirizzo PEC direz.pol.municipale@pec.comune.fi.it.
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| 99 |
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@@ -132,7 +132,7 @@ L'organizzazione ha l'obiettivo di professionalizzare bene il personale che ha r
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| 132 |
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| 133 |
Presso il call-center del Comune di Firenze, al numero 055055, è possibile avere informazioni sulla Polizia Municipale.
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-
Gli indirizzi e-mail direz.pol.municipale@comune.fi.it e direz.pol.municipale@pec.comune.fi.it servorno
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| 136 |
per avere un contatto diretto con la Polizia Municipale,
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per le questioni generali,
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| 138 |
per tutte le questioni a cui non è stata trovata risposta dopo aver consultato questa carta dei servizi.
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@@ -190,8 +190,8 @@ Per il rilascio di copie di atti e documenti della Polizia Municipale è prima n
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I cittadini possono presentare segnalazioni relative a
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spazio pubblico
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| 193 |
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spazio gestito con manutenzioni ordinarie,
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problemi di degrado per i quali possa intervenire la Polizia Municipale (ad esempio piccole manutenzioni all'arredo urbano o al verde pubblico, abbandono di relitti o di rifiuti).
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| 195 |
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| 196 |
I cittadini possono fare proposte per migliorare l'impatto ambientale e la percezione della sicurezza.
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@@ -207,9 +207,9 @@ Il reclamo informale è quello verbale.
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Il reclamo formale è inviato per iscritto:
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utilizzando il modulo prestampato,
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presentando una lettera direttamente presso le sedi aperte al pubblico,
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inviandola per posta, fax o mail,
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| 213 |
portandolo tramite gli uffici dell'URP.
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| 214 |
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| 215 |
Il Commissario titolare di Posizione Organizzativa di riferimento analizza il reclamo. Il Commissario si accerta della fondatezza del reclamo e propone la risposta scritta (o la motivazione di non accoglimento) al Comandante per ulteriore verifica. Il Commissario lo trasmette al cittadino in un tempo massimo di 30 giorni dalla presentazione del reclamo stesso.
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L'Area Sicurezza Stradale e Pronto Intervento garantisce la sicurezza stradale. Per questo impiega il reparto operativo Autoreparto e Pronto Intervento che conta anche su personale moto-montato. Questo reparto prevalentemente acontrolla la viabilità cittadina e svolge compiti di sicurezza stradale e di pronto intervento. La Sezione Ciclisti favorisce la mobilità delle biciclette e la vigilanza delle piste ciclabili. Il Reparto Infortunistica Stradale si occupa degli incidenti stradali e collabora strettamente con il personale che lavora all'interno e che gestisce le pratiche degli incidenti. Quest'ufficio, inoltre, si occupa di tutta l'attività sugli infortuni stradali. Tratta tutti i dati statistici e l'accesso agli atti. Anche la Sezione Intersettoriale Sicurezza ed Educazione Stradale tutela la sicurezza sulle strade. Pertanto svolge l'importante attività di educazione stradale e alla legalità nelle scuole. Promuove anche iniziative per divulgare ai bambini e ai ragazzi delle scuole il principio del rispetto delle regole.
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L'Area Prevenzione e Polizia Giudiziaria è fatta di molti reparti. Tra questi ci sono
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il Reparto Antidegrado che contrasta tutti i fenomeni di degrado urbano tra cui l'abusivismo commerciale, lo spaccio delle sostanze stupefacenti e l'antiborseggio;
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il Reparto Sicurezza Urbana e Patrimonio che controlla le situazioni di degrado soprattutto nell'ambito del patrimonio comunale;
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il Reparto Anticrimine e Violenza di Genere che previene e accerta i reati emersi negli ambiti della Polizia Municipale e gestisce le attività delegate dall'Autorità Giudiziaria;
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il Reparto Antievasione che contrasta l'evasione dei tributi locali e fa le segnalazioni qualificate all'Agenzia delle Entrate.
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Quest'Area comprende tutta l'attività di polizia giudiziaria che converge alla sezione Atti su delega. In questa sezione vengono controllati gli aspetti legati alla correttezza e uniformità degli atti per il successivo invio alla Procura della Repubblica.
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La Centrale Operativa è lo snodo di tutta l'attività. La Centrale Operativa ha un ruolo importante nei rapporti con la cittadinanza. La Centrale infatti è spesso il primo contatto diretto dei cittadini con la Polizia Municipale. Supporta costantemente il personale che opera sul territorio durante gli interventi. Nella Area Centrale Operativa e Mobilità Pubblica operano il Reparto Tecnologie di Supporto. Il Reparto Tecnologie di Supporto gestisce gli strumenti usati dal Corpo, come i misuratori di velocità e altri strumenti per rilevare le violazioni del Codice della Strada. Il Reparto Coordinamento Tramvia e Lavori Stradali collabora con gli uffici della Direzione Mobilità per le attività connesse ai cantieri stradali e ai lavori per realizzare una nuova linea tramviaria. Questo Reparto è elemento di riferimento della Smart City Control Room in fase di realizzazione.
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L'Area Supporto Direttivo fa parte del Corpo. Con i propri reparti, cura le attività interne al Comando e il funzionamento complessivo dell'organizzazione del Corpo. Questi reparti sono:
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il Reparto Informatica che fornisce il supporto informatico a tutto il personale e collabora con la Direzione Sistemi Informativi
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il Reparto Sicurezza Luoghi di Lavoro che previene gli infortuni e si occupa dell'igiene sui luoghi di lavoro.
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Tramite il front-office gestisce il Corpo di Guardia al Palazzo Guadagni che sorveglia e gestisce gli accessi agli edifici. Gestisce anche i rapporti con l'esterno per l'accesso agli atti - pratiche gestite dal Reparto Archivio Amministrativo e Accessi Documentali. Il Reparto Statistica e Amministrazione Trasparente si occupa della rilevazione ed elaborazione dei dati statistici sull'attività del Corpo. I dati non solo sono impiegati per scopo divulgativo, ma anche per scopi gestionale e strategico. Il Reparto Statistica e Amministrazione Trasparente collabora per il miglioramento degli standard qualitativi in relazione al Sistema di Gestione della Qualità.
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Grazie a un sistema di qualità dei servizi la città deve diventare più vivibile e sicura. Il sistema tiene conto delle esigenze dei cittadini e delle necessità dell'Amministrazione. Il Sistema di Qualità si ottiene grazie a
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La razionalizzazione delle procedure interne ed esterne,
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il riordino della documentazione,
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la completa informatizzazione della struttura anche con l'utilizzo di nuovi strumenti e programmi informatici.
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Una Polizia Municipale efficiente è legata al contatto sistematico e duraturo con il cittadino. Al cittadino vengono offerti i servizi. La Carta dei Servizi del Corpo è la conclusione di un lungo lavoro di razionalizzazione delle attività, sedi, mezzi e risorse. La Carta dei Servizi del Corpo avvia un miglioramento dei rapporti con la cittadinanza in un'ottica.
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Durante l'emergenza sanitaria, il Corpo ha reagito in maniera coordinata e flessibile alle nuove esigenze. Ha adottato un nuovo modello organizzativo sia per i servizi esterni che per l'organizzazione interna. Ha tutelato la salute degli operatori. Si è impegnato per attuare le disposizioni. Ha fatto i controlli richiesti e necessari per tutelare la salute pubblica. Ha anche collaborato con altre forze dell'ordine. Ha verificato
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il corretto uso delle mascherine,
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il rispetto del distanziamento sociale,
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il divieto di assembramento,
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il rispetto delle normative sugli spostamenti,
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le restrizioni allo spostamento e alle attività commerciali richieste dalle normative,
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la sorveglianza sulle aree verdi e il controllo delle strade cittadine, anche quelle deserte, per garantire la sicurezza.
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Ha svolto anche l'importante attività davanti alle scuole e alle fermate di tram e autobus. Ha fatto interventi mirati al rientro ordinato a scuola degli studenti.
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# La qualità del servizio erogato
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Il Corpo di Polizia Municipale si è organizzato in modo da certificare la qualità, come vuole la norma UNI EN ISO 9001.
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Di seguito i fondamentali fattori che incidono sulla risposta ai bisogni del cittadino:
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trasparenza del servizio, ovvero far come conoscere come il servizio viene offerto, e mostrare la documentazione, e poter interagire con l'azienda;
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velocità delle risposte, che riguarda la valutazione e la risposta alle richieste del cittadino.
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Ogni area del Corpo di Polizia Municipale intende rispettare alcuni standard di qualità:
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affidabilità dell'istituzione, ovvero fiducia del cittadino verso la Polizia Municipale e la professionalità di tutti gli operatori della struttura;
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capacità di comunicare con il cittadino, ovvero dare strumenti efficaci ed immediati per interagire con la collettività, sia facilitare l'accessibilità al sito web, sia con la cortesia degli operatori degli sportelli aperti al pubblico, sia coninvolgendo i cittadini.
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# La trasparenza
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Se previsto dalla legge, l'accesso ai documenti (Legge 241/1990 e correlati) può avvenire solo dopo aver constatato l'interesse del richiedente per ragioni legali. Per l'accesso di tutti i cittadini, vale le indicazione del Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33 e successive modifiche. Come vogliono le normative attuali, sono comunque previsti casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti e dati della Polizia Municipale.
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Per accedere ai documenti, si deve presentare una richiesta di accesso, per
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Gli indirizzi e-mail direz.pol.municipale@comune.fi.it e direz.pol.municipale@pec.comune.fi.it servorno
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| 190 |
I cittadini possono presentare segnalazioni relative a
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| 191 |
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| 192 |
spazio pubblico
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| 193 |
+
spazio gestito con manutenzioni ordinarie,
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| 194 |
+
problemi di degrado per i quali possa intervenire la Polizia Municipale (ad esempio piccole manutenzioni all'arredo urbano o al verde pubblico, abbandono di relitti o di rifiuti).
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| 195 |
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| 196 |
I cittadini possono fare proposte per migliorare l'impatto ambientale e la percezione della sicurezza.
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| 197 |
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| 207 |
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| 208 |
Il reclamo formale è inviato per iscritto:
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| 209 |
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| 210 |
+
utilizzando il modulo prestampato,
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| 211 |
+
presentando una lettera direttamente presso le sedi aperte al pubblico,
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| 212 |
+
inviandola per posta, fax o mail,
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| 213 |
portandolo tramite gli uffici dell'URP.
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| 214 |
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| 215 |
Il Commissario titolare di Posizione Organizzativa di riferimento analizza il reclamo. Il Commissario si accerta della fondatezza del reclamo e propone la risposta scritta (o la motivazione di non accoglimento) al Comandante per ulteriore verifica. Il Commissario lo trasmette al cittadino in un tempo massimo di 30 giorni dalla presentazione del reclamo stesso.
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documents/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/original.md
CHANGED
|
@@ -33,7 +33,7 @@ Importanza trasversale è rivestita dalla Sezione Supporto Giuridico che cura lo
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|
| 33 |
L'obiettivo generale di una città più vivibile e sicura è perseguito, in ordine alle competenze proprie della polizia locale, attraverso l'attivazione di un sistema di qualità dei servizi, che tenga conto delle esigenze dei cittadini e delle istanze dell'Amministrazione. La riorganizzazione e razionalizzazione delle procedure interne ed esterne, il riordino della documentazione e la completa informatizzazione della struttura anche mediante l'utilizzo di nuovi strumenti e programmi informatici garantiscono il mantenimento del Sistema di Qualità.
|
| 34 |
|
| 35 |
L'organizzazione di una Polizia Municipale efficiente, risponde alla logica protesa al contatto sistematico e duraturo con il cittadino, a cui vengono offerti i servizi e con questo condivisi. La Carta dei Servizi del Corpo rappresenta la conclusione sintetica di un lungo lavoro di razionalizzazione delle attività, sedi, mezzi e risorse, e, a sua volta costituisce l'avvio di un nuovo modo di intendere i rapporti con la cittadinanza in un'ottica di miglioramento continuo dei servizi offerti.
|
| 36 |
-
|
| 37 |
Il Corpo, durante il periodo dell'emergenza sanitaria, ha reagito in maniera coordinata e flessibile alle nuove esigenze, adottando un nuovo modello organizzativo sia per quanto riguarda i servizi esterni che l'organizzazione interna senza trascurare l'esigenza di tutelare della salute degli operatori. Forte è stato l'impegno per l'attuazione delle disposizioni emanate con i controlli richiesti e resisi necessari a tutela della salute pubblica, anche collaborando con altre forze dell'ordine, effettuando servizi mirati alle verifiche per il corretto uso dell'utilizzo delle mascherine, il rispetto del distanziamento sociale e divieto di assembramento, la vigilanza del rispetto delle normative sugli spostamenti, le restrizioni alla mobilità e alle attività commerciali in relazione alle varie normative, la sorveglianza sulle aree verdi e il presidio delle strade cittadine, anche quelle deserte, per garantire la sicurezza. Importante anche l'attività svolta davanti alle scuole e alle fermate di tram e autobus con interventi di presidio per il rientro ordinato a scuola degli studenti.
|
| 38 |
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| 39 |
# I principi fondamentali della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994
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@@ -73,7 +73,7 @@ Per accedere agli atti relativi ad incidenti stradali e ai procedimenti sanziona
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|
| 73 |
|
| 74 |
# La tempestività
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| 75 |
Il Corpo di Polizia Municipale ha definito i tempi di risposta al cittadino in relazione ai servizi richiesti. A questo proposito è costantemente in atto un processo di informatizzazione dell'organizzazione, che consente di ottimizzare i tempi di gestione delle pratiche e di assicurare la corretta archiviazione e conservazione dei dati.
|
| 76 |
-
|
| 77 |
# L'affidabilità
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| 78 |
Tutti gli operatori svolgono la loro attività in modo professionale ed altamente qualificato, perseguendo il comune intento di contribuire a soddisfare le esigenze del cittadino e della collettività del Comune di Firenze.
|
| 79 |
|
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@@ -130,7 +130,7 @@ per spazi di sosta riservati a persone invalide occupati abusivamente entro 45 m
|
|
| 130 |
# INCIDENTI STRADALI
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| 131 |
Il soggetto che desidera fare richiesta di accesso agli atti deve contattare preventivamente l'Ufficio Infortunistica Stradale
|
| 132 |
- tramite e-mail a: pm.richiesteincidenti@comune.fi.it;
|
| 133 |
-
- telefonicamente ai numeri 055 3283468, 055 3283469, 055 3283470
|
| 134 |
|
| 135 |
# VERBALI E NOTIFICHE, RUOLI E INGIUNZIONI FISCALI
|
| 136 |
L'attività del Front Office Unico (Via delle Cascine, 9) relativa alla visione ed al rilascio di documenti agli aventi diritto (intestatari) o delegati in relazione a verbali di accertamento di violazioni amministrative e a verbali che hanno dato origine all'emissione di cartelle esattoriali e ingiunzioni fiscali, si esplica con le modalità sotto meglio specificate e con possibilità di accesso telematico ovvero di persona.
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|
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| 33 |
L'obiettivo generale di una città più vivibile e sicura è perseguito, in ordine alle competenze proprie della polizia locale, attraverso l'attivazione di un sistema di qualità dei servizi, che tenga conto delle esigenze dei cittadini e delle istanze dell'Amministrazione. La riorganizzazione e razionalizzazione delle procedure interne ed esterne, il riordino della documentazione e la completa informatizzazione della struttura anche mediante l'utilizzo di nuovi strumenti e programmi informatici garantiscono il mantenimento del Sistema di Qualità.
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L'organizzazione di una Polizia Municipale efficiente, risponde alla logica protesa al contatto sistematico e duraturo con il cittadino, a cui vengono offerti i servizi e con questo condivisi. La Carta dei Servizi del Corpo rappresenta la conclusione sintetica di un lungo lavoro di razionalizzazione delle attività, sedi, mezzi e risorse, e, a sua volta costituisce l'avvio di un nuovo modo di intendere i rapporti con la cittadinanza in un'ottica di miglioramento continuo dei servizi offerti.
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| 36 |
+
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Il Corpo, durante il periodo dell'emergenza sanitaria, ha reagito in maniera coordinata e flessibile alle nuove esigenze, adottando un nuovo modello organizzativo sia per quanto riguarda i servizi esterni che l'organizzazione interna senza trascurare l'esigenza di tutelare della salute degli operatori. Forte è stato l'impegno per l'attuazione delle disposizioni emanate con i controlli richiesti e resisi necessari a tutela della salute pubblica, anche collaborando con altre forze dell'ordine, effettuando servizi mirati alle verifiche per il corretto uso dell'utilizzo delle mascherine, il rispetto del distanziamento sociale e divieto di assembramento, la vigilanza del rispetto delle normative sugli spostamenti, le restrizioni alla mobilità e alle attività commerciali in relazione alle varie normative, la sorveglianza sulle aree verdi e il presidio delle strade cittadine, anche quelle deserte, per garantire la sicurezza. Importante anche l'attività svolta davanti alle scuole e alle fermate di tram e autobus con interventi di presidio per il rientro ordinato a scuola degli studenti.
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# I principi fondamentali della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994
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# La tempestività
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Il Corpo di Polizia Municipale ha definito i tempi di risposta al cittadino in relazione ai servizi richiesti. A questo proposito è costantemente in atto un processo di informatizzazione dell'organizzazione, che consente di ottimizzare i tempi di gestione delle pratiche e di assicurare la corretta archiviazione e conservazione dei dati.
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# L'affidabilità
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| 78 |
Tutti gli operatori svolgono la loro attività in modo professionale ed altamente qualificato, perseguendo il comune intento di contribuire a soddisfare le esigenze del cittadino e della collettività del Comune di Firenze.
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# INCIDENTI STRADALI
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| 131 |
Il soggetto che desidera fare richiesta di accesso agli atti deve contattare preventivamente l'Ufficio Infortunistica Stradale
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| 132 |
- tramite e-mail a: pm.richiesteincidenti@comune.fi.it;
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- telefonicamente ai numeri 055 3283468, 055 3283469, 055 3283470
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# VERBALI E NOTIFICHE, RUOLI E INGIUNZIONI FISCALI
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L'attività del Front Office Unico (Via delle Cascine, 9) relativa alla visione ed al rilascio di documenti agli aventi diritto (intestatari) o delegati in relazione a verbali di accertamento di violazioni amministrative e a verbali che hanno dato origine all'emissione di cartelle esattoriali e ingiunzioni fiscali, si esplica con le modalità sotto meglio specificate e con possibilità di accesso telematico ovvero di persona.
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documents/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human2.md
CHANGED
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@@ -32,11 +32,11 @@ La ATS (agenzia di tutela della salute) non può attendere di controllare i requ
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|
| 32 |
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| 33 |
Il gestore, per il mantenimento dell'abilitazione all'esercizio, è tenuto a rispettare il debito informativo previsto per la specifica unità d'offerta.
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| 34 |
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| 35 |
-
Per garantire la vigilanza e il controllo, il gestore deve garantire alla ATS (agenzia di tutela della salute)
|
| 36 |
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| 37 |
-
l'accesso a tutti i locali della struttura;
|
| 38 |
-
l'accesso alla documentazione rilevante per i servizi offerti;
|
| 39 |
-
la possibilità di analizzare e confrontare i servizi offerti con l'impegno;
|
| 40 |
la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari.
|
| 41 |
|
| 42 |
Se c'è una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) incompleta, priva di elementi essenziali (come ad esempio: la firma del legale rappresentante, i dati o la documentazione allegata previsti nella modulistica regionale, la possibilità di identificare la tipologia di unità d'offerta a cui la SCIA si riferisce), la ATS (agenzia di tutela della salute), senza attendere il tempo previsto per le verifiche, comunica al gestore l'inammissibilità della SCIA. Questo è previsto della legge n. 241/1990. In questo caso il gestore può presentare una nuova SCIA.
|
|
@@ -64,15 +64,15 @@ Le unità d'offerta sociosanitarie sono accreditate dopo aver presentato una spe
|
|
| 64 |
- trasferimento del luogo in cui è svolta l'attività, anche all'interno dello stesso edificio;
|
| 65 |
- voltura, ovvero il trasferimento della gestione da un individuo a un altro.
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| 66 |
|
| 67 |
-
La domanda deve essere presentata, nei moduli regionali, alla Regione e alla ATS competente per territorio, attraverso
|
| 68 |
-
presentazione diretta,
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| 69 |
-
invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento,
|
| 70 |
-
posta elettronica certificata (PEC).
|
| 71 |
|
| 72 |
L'invio alla Regione deve avvenire esclusivamente tramite PEC.
|
| 73 |
|
| 74 |
-
Alla domanda di accreditamento, solo per la ATS (agenzia a tutela della salute), devono essere allegati
|
| 75 |
-
autodichiarazioni di certificazioni o atti notori,
|
| 76 |
attestazioni ed elaborati tecnici. Questi documenti mostrano la presenza dei requisiti soggettivi, strutturali e tecnologici, organizzativi e gestionali previsti da questo provvedimento e dalla legge attuale per la specifica tipologia di unità d'offerta.
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| 77 |
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| 78 |
La presentazione dell'istanza di accreditamento può avvenire:
|
|
@@ -126,16 +126,16 @@ Il soggetto gestore accreditato deve:
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|
| 126 |
|
| 127 |
Per presentare domanda di accreditamento, il gestore può mostrare di avere i requisiti di accreditamento mediante perizia asseverata, come vuole la D.G.R. del 7 febbraio 2005, n. 20465, "Ulteriori determinazioni procedurali in ordine ai percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie".
|
| 128 |
|
| 129 |
-
Il trasferimento dell'accreditamento da un gestore a un altro è possibile dopo aver ottenuto
|
| 130 |
-
un provvedimento di voltura dalla Regione,
|
| 131 |
favorevole parere dell'ATS, che attesta la presenza dei requisiti soggettivi del nuovo gestore.
|
| 132 |
|
| 133 |
Non si può cambiare il gestore di unità d'offerta non funzionanti.
|
| 134 |
|
| 135 |
-
Il nuovo gestore attiva il procedimento con una domanda inviata alla Regione e alla ATS (agenzia per la tutela della salute) competente per territorio. Utilizza l'apposita modulistica regionale, e la presenta
|
| 136 |
-
mediante presentazione a mano,
|
| 137 |
-
invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento,
|
| 138 |
-
posta elettronica certificata (PEC).
|
| 139 |
Alla Regione la domanda deve essere inviata esclusivamente tramite PEC.
|
| 140 |
|
| 141 |
Alla domanda di cambio di gestione dell'accreditamento, inviata solo alla ATS (agenzia per la tutela della salute), deve essere allegata la seguente documentazione:
|
|
@@ -198,16 +198,16 @@ Se un ente unico gestore di più unità d'offerta ottiene il riconoscimento, cam
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|
| 198 |
|
| 199 |
Una parte o tutte le unità d'offerta di un unico gestore formano l'ente unico. Il riconoscimento di ente unico è una semplificazione amministrativa, ma avviene con una profonda revisione organizzativa del soggetto gestore. Il gestore può organizzarsi gradualmente. In questo caso, non deve richiedere un riconoscimento necessariamente per tutte le unità d'offerta che controlla.
|
| 200 |
|
| 201 |
-
L'ente unico è un gestore di più unità d'offerta accreditate. Questo gestore si comporta in maniera adeguata, e usa regole di assistenza e procedure operative omogenee. Ad esempio
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| 202 |
-
la gestione dei reclami,
|
| 203 |
-
la rilevazione della qualità percepita,
|
| 204 |
-
i contratti d'ingresso con gli utenti,
|
| 205 |
la formazione del personale.
|
| 206 |
|
| 207 |
-
Il legale rappresentante del gestore può presentare alla Regione e alle ATS (agenzia per la tutela della salute) una domanda per il riconoscimento dell'unità come un ente unico. In questo caso
|
| 208 |
compila il modulo che comprende l'autocertificazione. L'autocertificazione mostra che l'ente ha i requisiti per l'accreditamento.
|
| 209 |
|
| 210 |
-
La ATS (agenzia per la tutela della salute) è quella che si trova sul territorio in cui gestore svolge maggiromente la propria attività.
|
| 211 |
|
| 212 |
La ATS (agenzia per la tutela della salute) entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda verifica i requisiti. La ATS invia l'attestato alla Regione e al gestore.
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| 213 |
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Il gestore, per il mantenimento dell'abilitazione all'esercizio, è tenuto a rispettare il debito informativo previsto per la specifica unità d'offerta.
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+
Per garantire la vigilanza e il controllo, il gestore deve garantire alla ATS (agenzia di tutela della salute)
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l'accesso a tutti i locali della struttura;
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l'accesso alla documentazione rilevante per i servizi offerti;
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la possibilità di analizzare e confrontare i servizi offerti con l'impegno;
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la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari.
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Se c'è una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) incompleta, priva di elementi essenziali (come ad esempio: la firma del legale rappresentante, i dati o la documentazione allegata previsti nella modulistica regionale, la possibilità di identificare la tipologia di unità d'offerta a cui la SCIA si riferisce), la ATS (agenzia di tutela della salute), senza attendere il tempo previsto per le verifiche, comunica al gestore l'inammissibilità della SCIA. Questo è previsto della legge n. 241/1990. In questo caso il gestore può presentare una nuova SCIA.
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- trasferimento del luogo in cui è svolta l'attività, anche all'interno dello stesso edificio;
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- voltura, ovvero il trasferimento della gestione da un individuo a un altro.
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La domanda deve essere presentata, nei moduli regionali, alla Regione e alla ATS competente per territorio, attraverso
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presentazione diretta,
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invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento,
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L'invio alla Regione deve avvenire esclusivamente tramite PEC.
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attestazioni ed elaborati tecnici. Questi documenti mostrano la presenza dei requisiti soggettivi, strutturali e tecnologici, organizzativi e gestionali previsti da questo provvedimento e dalla legge attuale per la specifica tipologia di unità d'offerta.
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La presentazione dell'istanza di accreditamento può avvenire:
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Per presentare domanda di accreditamento, il gestore può mostrare di avere i requisiti di accreditamento mediante perizia asseverata, come vuole la D.G.R. del 7 febbraio 2005, n. 20465, "Ulteriori determinazioni procedurali in ordine ai percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie".
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Il trasferimento dell'accreditamento da un gestore a un altro è possibile dopo aver ottenuto
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un provvedimento di voltura dalla Regione,
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favorevole parere dell'ATS, che attesta la presenza dei requisiti soggettivi del nuovo gestore.
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Non si può cambiare il gestore di unità d'offerta non funzionanti.
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Il nuovo gestore attiva il procedimento con una domanda inviata alla Regione e alla ATS (agenzia per la tutela della salute) competente per territorio. Utilizza l'apposita modulistica regionale, e la presenta
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mediante presentazione a mano,
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posta elettronica certificata (PEC).
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Alla Regione la domanda deve essere inviata esclusivamente tramite PEC.
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Alla domanda di cambio di gestione dell'accreditamento, inviata solo alla ATS (agenzia per la tutela della salute), deve essere allegata la seguente documentazione:
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Una parte o tutte le unità d'offerta di un unico gestore formano l'ente unico. Il riconoscimento di ente unico è una semplificazione amministrativa, ma avviene con una profonda revisione organizzativa del soggetto gestore. Il gestore può organizzarsi gradualmente. In questo caso, non deve richiedere un riconoscimento necessariamente per tutte le unità d'offerta che controlla.
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L'ente unico è un gestore di più unità d'offerta accreditate. Questo gestore si comporta in maniera adeguata, e usa regole di assistenza e procedure operative omogenee. Ad esempio
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la gestione dei reclami,
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la rilevazione della qualità percepita,
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i contratti d'ingresso con gli utenti,
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la formazione del personale.
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Il legale rappresentante del gestore può presentare alla Regione e alle ATS (agenzia per la tutela della salute) una domanda per il riconoscimento dell'unità come un ente unico. In questo caso
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compila il modulo che comprende l'autocertificazione. L'autocertificazione mostra che l'ente ha i requisiti per l'accreditamento.
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La ATS (agenzia per la tutela della salute) è quella che si trova sul territorio in cui gestore svolge maggiromente la propria attività.
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La ATS (agenzia per la tutela della salute) entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda verifica i requisiti. La ATS invia l'attestato alla Regione e al gestore.
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documents/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human1.md
CHANGED
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@@ -84,18 +84,18 @@ Nel 2016 la società ha aumentato il suo capitale sociale. Prima del 2016 il 66
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| 84 |
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| 85 |
L'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997 dal titolo "Capitale minimo delle società di gestione aeroportuale" stabilisce che il capitale delle società che gestiscono aeroporti deve essere deciso in base alle unità di traffico che sono calcolate su ciascun anno. Lo stesso articolo stabilisce che il capitale non può essere più piccolo di "lire 25.000 milioni" (pari ad euro 12.911.423,00) per aeroporti con traffico da 2.000.001 "WLU/anno" a 5.000.000 "WLU/anno" (WLU significa "Workload-units" cioè unità di carico di lavoro; con l'unità che corrisponde a un passeggero). Il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che "L'obbligo di adeguamento del capitale delle società di gestione, in relazione alle varie classi indicate nel comma precedente, si determina sulla base della media del volume di traffico accertato nell'ultimo biennio". La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." del 2014 – così come scritto nella nota prot. n.11648/2015 del 20 novembre 2015 che è stata inviata agli azionisti della Società dal Presidente della società – mostra che "S.A.CAL. S.p.A." ha superato, nel biennio 2013/2014, i 2.000.001 "Workload-units". Per questo dato la previsione scritta nell'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12.11.1997 obbligava a procedere a aumentare il capitale sociale fino a almeno € 12.911.423,00. La relazione che descrive la verifica amministrativa e contabile di ENAC e del MEF, inviata alla Società il 7 luglio 2014, ha mostrato che la società "S.A.CAL. S.p.A." non ha obbedito a questo ordine. Per colpa di questa disobbedienza la società ha perso un parametro oggettivo e dovrebbe lasciare la gestione dell'aeroporto in base all'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL.
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| 86 |
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| 87 |
-
Perciò la "S.A.CAL S.p.A." ha capito che doveva adeguare il capitale sociale (in base all'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997) e ha deciso nel suo Consiglio d'Amministrazione (delibera n. 9 del 24 novembre 2015) di aumentare il capitale sociale da € 7.755.000,00 a € 12.911.558,00 in base all'art. 2439 C.C.. Il valore di ogni singola azione rimaneva uguale, e cioè di € 517,00. La Provincia nella riunione n. 24 del 30 marzo 2015 – con cui approvava il Piano di razionalizzazione delle società a cui partecipa l'ente pubblico e la relativa relazione tecnica (in base alla Legge n. 190/2014) – osservava che "... la congiuntura economica mondiale ha avuto riflessi anche nel comparto aereo ma l'attuale management evidenzia che il bilancio 2014 registra un'inversione di tendenza rispetto alla gestione economica e finanziaria della società. La solidità di S.A.CAL. S.p.A. è certificata anche dalla concessione totale dello scalo attribuita alla suddetta società, nel 2009, da ENAV che reputa il gestore aeroportuale adeguato al mantenimento di standard di qualità efficienti e professionali"
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| 88 |
Il medesimo piano prevedeva che: "... la più importante struttura regionale allocata sul territorio comunale non vedrà la dismissione delle quote societarie della Provincia di Catanzaro che ritiene fondamentale continuare a essere parte di una società che già è punto di riferimento in tema di logistica e trasporti e che continua ad essere strategica per il tessuto sociale ed economico locale. L'analisi sullo stato di salute della società, sui risultati ottenuti, sul conseguimento di obiettivi gestionali e l'analisi finanziaria, anche in prospettiva della ricapitalizzazione, inducono la Provincia di Catanzaro alla riconferma della partecipazione azionaria in S.A.CAL. S.p.A.".
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| 89 |
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| 90 |
La Provincia di Catanzaro ha valutato con attenzione, ha osservato le leggi presenti in Italia, e poiché vede che ci sono poche risorse finanziarie - a causa dei tagli sulle finanze delle Province - ha deciso di non accontentare il Consiglio di amministrazione della società "S.A.CAL. S.p.A." (decisione che la società ha preso il 24 novembre 2015) e di non aumentare il capitale (in base all'art. 2439 cc.).
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| 91 |
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| 92 |
Dopo le decisioni prese dai soci nella assemblea straordinaria del 2 luglio 2021 la "S.A.CAL S.p.A." ha deliberato l'aumento del capitale sociale da € 12.911.558,00 a € 23.920.556,00. Grazie a tale aumento e poiché la Provincia di Catanzaro non ha firmato di comprare nuove azioni, la partecipazione della Provinciale di Catanzaro a questa società è scesa al 6,218% del capitale sociale.
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L'aeroporto di Lamezia Terme è lo scalo più importante della Regione Calabria e rientra tra gli scali più strategici del Mediterraneo. Infatti il numero di passeggeri è notevole e aumenta. Il 27 agosto 2015 l'aeroporto è stato incluso in uno schema di una legge italiana (in base all'art. 698 del codice della navigazione, con un Decreto del Presidente della Repubblica basato su una delibera del consiglio dei Ministri e sulla proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che ha stabilito quali sono i 38 aeroporti di interesse nazionale, che sono stati scelti sulla base di fattori come ruolo strategico, posizione nel territorio, dimensioni e tipo di traffico, e quali sono i 12 aeroporti di particolare rilevanza strategica.
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Il fatto che la Provincia di Catanzaro partecipa con azioni alla società "S.A.CAL. S.p.A" non va contro le previsioni di cui si parla nell'art. 4, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016. Infatti l'attività svolta dalla società consiste nel produrre un servizio di interesse generale. Le società degli aeroporti perseguono obiettivi istituzionali legati a far muovere le persone e collegare i territori e questo a vantaggio della utilità pubblica (vedi la circolare ANCI del 3 novembre 2010). Il fatto che la Provincia di Catanzaro partecipa con azioni alla società "S.A.CAL. S.p.A" è giusta anche perché attraverso questa partecipazione la Provincia persegue le proprie finalità istituzionali: promuovere e tutelare lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità (ex art. 2 dello Statuto Provinciale) obbedendo dunque alle previsioni scritte nel comma 1 del medesimo art. 4, del D. Lgs. n. 175/2016.
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Il fatto che la Provincia possiede azioni non va contro le previsioni dell'art. 5, comma 1, del D. LGS. n. 175/2016 in quanto la Società ha esclusività rispetto al mercato locale e a possibili concorrenti. Non esistono altre compagini simili con azioni pubbliche che realizzano le stesse funzioni nel Comune, nel territorio vicino e esterno o altrove.
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Per concludere, si osserva che la partecipazione a società con azioni non soddisfa quanto stabilito dall'articolo 20, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 in quanto:
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- come già chiarito, la partecipazione a una società rientra nelle categorie descritte all'art. 4;
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@@ -107,7 +107,7 @@ Per concludere, si osserva che la partecipazione a società con azioni non soddi
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- non si vede la necessità di aggregare società che si occupano di attività descritte nell'articolo 4.
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"S.A.CAL. S.p.A." ha a sua volta partecipazioni, che quindi sono partecipazioni indirette della Provincia, in queste società
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# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)".
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La società è stata costituita il 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). Ha per oggetto l'esercizio di tutte le attività connesse e/o che completano il traffico aereo e anche la gestione dei servizi aeroportuali e di tutti i servizi a questi connessi. La società ha un sistema di amministrazione di tipo tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00 fatto da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è tutto di proprietà di "S.A.CAL. S.p.A.";
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"Lameziaeuropa S.p.A." è una società a cui partecipa la Provincia di Catanzaro. In questa società "S.A.CAL. S.p.A." possiede lo 0,49% delle azioni (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00).
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L'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997 dal titolo "Capitale minimo delle società di gestione aeroportuale" stabilisce che il capitale delle società che gestiscono aeroporti deve essere deciso in base alle unità di traffico che sono calcolate su ciascun anno. Lo stesso articolo stabilisce che il capitale non può essere più piccolo di "lire 25.000 milioni" (pari ad euro 12.911.423,00) per aeroporti con traffico da 2.000.001 "WLU/anno" a 5.000.000 "WLU/anno" (WLU significa "Workload-units" cioè unità di carico di lavoro; con l'unità che corrisponde a un passeggero). Il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che "L'obbligo di adeguamento del capitale delle società di gestione, in relazione alle varie classi indicate nel comma precedente, si determina sulla base della media del volume di traffico accertato nell'ultimo biennio". La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." del 2014 – così come scritto nella nota prot. n.11648/2015 del 20 novembre 2015 che è stata inviata agli azionisti della Società dal Presidente della società – mostra che "S.A.CAL. S.p.A." ha superato, nel biennio 2013/2014, i 2.000.001 "Workload-units". Per questo dato la previsione scritta nell'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12.11.1997 obbligava a procedere a aumentare il capitale sociale fino a almeno € 12.911.423,00. La relazione che descrive la verifica amministrativa e contabile di ENAC e del MEF, inviata alla Società il 7 luglio 2014, ha mostrato che la società "S.A.CAL. S.p.A." non ha obbedito a questo ordine. Per colpa di questa disobbedienza la società ha perso un parametro oggettivo e dovrebbe lasciare la gestione dell'aeroporto in base all'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL.
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Perciò la "S.A.CAL S.p.A." ha capito che doveva adeguare il capitale sociale (in base all'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997) e ha deciso nel suo Consiglio d'Amministrazione (delibera n. 9 del 24 novembre 2015) di aumentare il capitale sociale da € 7.755.000,00 a € 12.911.558,00 in base all'art. 2439 C.C.. Il valore di ogni singola azione rimaneva uguale, e cioè di € 517,00. La Provincia nella riunione n. 24 del 30 marzo 2015 – con cui approvava il Piano di razionalizzazione delle società a cui partecipa l'ente pubblico e la relativa relazione tecnica (in base alla Legge n. 190/2014) – osservava che "... la congiuntura economica mondiale ha avuto riflessi anche nel comparto aereo ma l'attuale management evidenzia che il bilancio 2014 registra un'inversione di tendenza rispetto alla gestione economica e finanziaria della società. La solidità di S.A.CAL. S.p.A. è certificata anche dalla concessione totale dello scalo attribuita alla suddetta società, nel 2009, da ENAV che reputa il gestore aeroportuale adeguato al mantenimento di standard di qualità efficienti e professionali"
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Il medesimo piano prevedeva che: "... la più importante struttura regionale allocata sul territorio comunale non vedrà la dismissione delle quote societarie della Provincia di Catanzaro che ritiene fondamentale continuare a essere parte di una società che già è punto di riferimento in tema di logistica e trasporti e che continua ad essere strategica per il tessuto sociale ed economico locale. L'analisi sullo stato di salute della società, sui risultati ottenuti, sul conseguimento di obiettivi gestionali e l'analisi finanziaria, anche in prospettiva della ricapitalizzazione, inducono la Provincia di Catanzaro alla riconferma della partecipazione azionaria in S.A.CAL. S.p.A.".
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La Provincia di Catanzaro ha valutato con attenzione, ha osservato le leggi presenti in Italia, e poiché vede che ci sono poche risorse finanziarie - a causa dei tagli sulle finanze delle Province - ha deciso di non accontentare il Consiglio di amministrazione della società "S.A.CAL. S.p.A." (decisione che la società ha preso il 24 novembre 2015) e di non aumentare il capitale (in base all'art. 2439 cc.).
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Dopo le decisioni prese dai soci nella assemblea straordinaria del 2 luglio 2021 la "S.A.CAL S.p.A." ha deliberato l'aumento del capitale sociale da € 12.911.558,00 a € 23.920.556,00. Grazie a tale aumento e poiché la Provincia di Catanzaro non ha firmato di comprare nuove azioni, la partecipazione della Provinciale di Catanzaro a questa società è scesa al 6,218% del capitale sociale.
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L'aeroporto di Lamezia Terme è lo scalo più importante della Regione Calabria e rientra tra gli scali più strategici del Mediterraneo. Infatti il numero di passeggeri è notevole e aumenta. Il 27 agosto 2015 l'aeroporto è stato incluso in uno schema di una legge italiana (in base all'art. 698 del codice della navigazione, con un Decreto del Presidente della Repubblica basato su una delibera del consiglio dei Ministri e sulla proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che ha stabilito quali sono i 38 aeroporti di interesse nazionale, che sono stati scelti sulla base di fattori come ruolo strategico, posizione nel territorio, dimensioni e tipo di traffico, e quali sono i 12 aeroporti di particolare rilevanza strategica.
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Il fatto che la Provincia di Catanzaro partecipa con azioni alla società "S.A.CAL. S.p.A" non va contro le previsioni di cui si parla nell'art. 4, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016. Infatti l'attività svolta dalla società consiste nel produrre un servizio di interesse generale. Le società degli aeroporti perseguono obiettivi istituzionali legati a far muovere le persone e collegare i territori e questo a vantaggio della utilità pubblica (vedi la circolare ANCI del 3 novembre 2010). Il fatto che la Provincia di Catanzaro partecipa con azioni alla società "S.A.CAL. S.p.A" è giusta anche perché attraverso questa partecipazione la Provincia persegue le proprie finalità istituzionali: promuovere e tutelare lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità (ex art. 2 dello Statuto Provinciale) obbedendo dunque alle previsioni scritte nel comma 1 del medesimo art. 4, del D. Lgs. n. 175/2016.
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Il fatto che la Provincia possiede azioni non va contro le previsioni dell'art. 5, comma 1, del D. LGS. n. 175/2016 in quanto la Società ha esclusività rispetto al mercato locale e a possibili concorrenti. Non esistono altre compagini simili con azioni pubbliche che realizzano le stesse funzioni nel Comune, nel territorio vicino e esterno o altrove.
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Per concludere, si osserva che la partecipazione a società con azioni non soddisfa quanto stabilito dall'articolo 20, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 in quanto:
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- come già chiarito, la partecipazione a una società rientra nelle categorie descritte all'art. 4;
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- non si vede la necessità di aggregare società che si occupano di attività descritte nell'articolo 4.
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"S.A.CAL. S.p.A." ha a sua volta partecipazioni, che quindi sono partecipazioni indirette della Provincia, in queste società
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# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)".
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La società è stata costituita il 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). Ha per oggetto l'esercizio di tutte le attività connesse e/o che completano il traffico aereo e anche la gestione dei servizi aeroportuali e di tutti i servizi a questi connessi. La società ha un sistema di amministrazione di tipo tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00 fatto da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è tutto di proprietà di "S.A.CAL. S.p.A.";
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"Lameziaeuropa S.p.A." è una società a cui partecipa la Provincia di Catanzaro. In questa società "S.A.CAL. S.p.A." possiede lo 0,49% delle azioni (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00).
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documents/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human2.md
CHANGED
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@@ -6,40 +6,40 @@ Il "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" impone un comp
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Come dice l'art. 4, comma 1, di questo testo, i comuni le Provincie non possono possedere società che offrono beni e servizi non strettamente necessari ai fini istituzionali. Comuni e provincie devono cercare spesso le aziende partecipate che non hanno gli scopi dell'amministrazione. Queste aziende devono essere chiuse.
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Per gestire bene le società possedute, la Provincia deve controllare e vigilare le società partecipate. Il controllo è necessario per decidere di mantenere o togliere la partecipazione. Il comune o la provincia deve controllare bene le società. Deve soprattutto controllare
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gli obiettivi individuati prima,
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le questioni economiche e organizzative della società
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i costi per il bilancio della Provincia.
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Ci deve essere una buona ragione per mantenere una società. Soprattutto se il comune o la provincia vuole mantenere una società in perdita. Il comune o la provincia deve sempre analizzare come sono gestiti i guadagni e le spese delle società partecipate. La legge 175/2016 vuole rendere responsabili comuni e provincie. La legge dice che se ci sono continue perdite delle aziende partecipate, gli amministratori devono pagare rinunciando a una parte degli stipendi. Se la perdita economica dura per due anni consecutivi, gli amministratori perdono il posto. Le società che perdono soldi per più di quatto anni nell'ultimo quinquennio sono razionalizzate (artt. 20 e 24). Lo stato con questa legge vuole sistemare le società pubbliche anche usando multe pesanti. Quindi, la provincia di Catanzaro deve sempre controllare come vanno le sue società. La Provincia di Catanzaro possiede parti delle società di seguito elencate:
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# LAMEZIAEUROPA S.P.A.
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È una società posseduta da una maggioranza pubblica che si trova nel Comune di Lamezia Terme, Zona Industriale area ex SIR. La società è nata il 17 marzo 1997. È iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 14 agosto 1997 (Codice fiscale 0212133095, n. R.E.A. CZ-154049). La società promuove il rilancio e lo sviluppo dell'area ex SIR di Lamezia Terme. La società usa i fondi nazionali, indicati
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nella legge n. 263/93,
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nelle leggi regionali n. 488/92 e n. 341/95 e
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in altre normative regionali, nazionali e comunitarie.
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La società vuole migliorare la situazione sociale ed economica di Lamezia Terme e delle zone vicine. La società ha un capitale di € 3.500.000,00, suddiviso in 700.000 azioni, ogni azione vale € 5,00. La Provincia di Catanzaro ha 97.312 azioni, per un valore totale di € 486.560,00 pari al 13,90%.
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La societaria conta 26 soci. Tutti i soci promuovono il Patto Territoriale Lametino. Gli azionisti più importanti sono
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la PROVINCIA di Catanzaro,
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il COMUNE di Lamezia Terme con una partecipazione del 28,52%,
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la Regione Calabria attraverso "FINCALABRA S.P.A.", con una partecipazione del 20%,
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"INVITALIA SPA" attraverso "Investire Partecipazioni", con una partecipazione del 20%,
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la C.C.I.A.A. di Catanzaro, con una partecipazione del 14,14%
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Questi azionisti hanno il 97% delle azioni.
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Il consiglio di amministrazione è composto da cinque amministratori. Il Comune di Lamezia Terme nomina uno degli amministratori.
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Il provvedimento del 2 agosto 2013, n. 42 è stato pubblicato sul B.U.R. (Bollettino ufficiale regionale) n. 15 dell'1 agosto 2013, supplemento straordinario n. 3 del 8 agosto 2013. Il provvedimento ha come titolo "Riconoscimento delle Agenzie di sviluppo Locale". Con questo provvedimento la "LAMEZIAEUROPA S.P.A." ha ottenuto il riconoscimento di "Agenzia di Sviluppo Locale". Come vuole l'articolo 3, comma 2, di quella legge regionale, le "Agenzie di Sviluppo Locale"
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promuovono lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale,
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forniscono competenze e personale
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accrescono la competitività e l'attrattività dei territori in cui si trovano
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valorizzano le aziende locali,
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si muovono d'accordo con i programmi della regione e del territorio.
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La "Lamezia Europa S.p.A." partecipa come vuole l'articolo 20, comma 2:
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lett. b). Questo articolo riguarda società con un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti,
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lett. d). Questo aricolo riguarda società che, nei tre anni precedenti fatturano meno di un milione di euro.
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Quindi va contro l'art. 24, comma1. Questo articolo dive che in questo caso bisogna razionalizzare nel modo indicato nell'art. 20, commi 1 e 2.
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@@ -90,7 +90,7 @@ Il progetto legato alla economia ecologica della società anglo-tedesca Aura Pow
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I progetti waterfront e Porto Turistico voluti da Coipa International che, dopo la fine della gara, porteranno dei benefici economici alla società, previsti nel MOI di dicembre 2020. Il 5 maggio 2021 Coipa International ha detto che, attraverso la NEWCO Coipa Italia Spa , vuole acquistare azioni della Lameziaeuropa spa per 1.500.000,00 euro.
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è continuata la vendita dei terreni della società iniziata nel 2020 e conclusi nel 2021. Nei primi quattro mesi del 2021 la società ha venduto l'area ex Siralla società Dinamica srl per 45.000 euro più iva e l'area Pip Rotoli a Giancarlo Pulice per 44.000 euro più iva. Entro il 15 giugno 2021 ci saranno altre due vendite:
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dei terreni dell'area ex Sir alla società Pironaggi per 50.000 euro più iva e alla società Costa Group per 55.000 euro più iva e
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diun terreno nell'area Pip Rotoli venduto alla società Vimer Sud per 66.000 euro più iva.
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L'arrivo di nuovo denaro ha reso sostenibile l'azienda. Quindi, la Società, entro il 31 dicembre 2021, potrà avere abbastanza denaro da pagare il mutuo con IntesaSanpaolo già Ubibanca. La società potrà anche compensare le perdite e pagare le spese necessarie per raggiungere tutti gli obbiettivi programmati".
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@@ -99,15 +99,15 @@ Nel corso del bilancio del 2021 la società ha perso Euro 191.199. Il Patrimonio
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La Provincia sa che ci sono problemi, ma crede che ci la società potrà ancora operare come "Agenzia di Sviluppo Locale". Così la società potrà rispettare le previsioni indicate nell'art. 4 comma 2, del d. lgs. 175/2016 e fornire un servizio utile a tutti. La società potrà inoltre raggiungere gli scopi di promuovere lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità. Continuare a mantenere la società non è contrario all'art. 5, comma 1, del medesimo decreto. Non ci sono nello stesso territorio altre aziende concorrenti, che offrono gli stessi servizi nel comune, o nelle zone vicine al comune.
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La Provinciale vuole adottare le indicazioni dell'art. 26 rubricato "Altre disposizioni transitorie", comma 7 – che dice
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"Sono escluse fino alla fine dei progetti, le società pubbliche che coordinano i patti territoriali e contratti d'area per lo sviluppo locale, come dice la delibera CIPE 21 marzo 1997". Questa legge permette di non rispettare l'art. 24, comma, d. lgs. n. 175/2016 che vuole la vendita delle aziende che non hanno le caratteristiche indcate nell'articolo 20, comma 2, lett. b) e d) del decreto.
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# SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE (S.A.C.A.L. – S.p.A.)
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È una società posseduta in gran parte da un ente pubblico. La società si trova nel Comune di Lamezia Terme presso l'aeroporto civile. La società è nata il 23 febbraio 1990. È iscritta nel Registro Imprese di Catanzaro dal 7 giugno 1990 (codice fiscale e partita Iva 01764970792, n. R.E.A. CZ-134480). La società ha come obiettivi lo sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso
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delle infrastrutture usate nell'aeroporto di Lamezia Terme
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delle infrastrutture di altri aeroporti
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dell'assistenza e dei negozi dell'aeroporto,
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dei collegamenti con altre città con aerei o mezzi di superficie,
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della gestione dei trasporti.
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@@ -117,12 +117,12 @@ Durante il 2016, la società ha aumentato il suo capitale. Prima di tale operazi
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L'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997 vuole che il capitale dei gestori aeroportuali dipende da quante persone passano per l'aeroporto in un anno. Il capitale non può essere inferiore a "lire 25.000 milioni" (pari ad euro 12.911.423,00) per aeroporti in cui passano da 2.000.001 a 5.000.000 passeggeri per anno. Il comma 2 dello stesso articolo vuole che le società devono adeguare il capitale in base alla quantità di passeggeri che passano in un anno. La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." sull'anno 2014 è stata inviata agli azionisti della Società dal Presidente della società. La relazione mostra che "S.A.CAL. S.p.A." ha superato, negli anni 2013 e 2014, i 2.000.001 passeggeri. Quindi l'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12.11.1997 obbligava un aumento di capitale sociale di almeno € 12.911.423,00. La relazione sulla verifica amministrativo-contabile di ENAC (ente nazionale di aviazione civile) e del MEF (Ministero di economia e finanza) ha mostrato che "S.A.CAL. S.p.A." non ha rispettato la indicazione. Il mancato rispetto del requisito provoca la conclusione della concessione della gestione, come dice l'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL.
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La deliberazione del Consiglio d'Amministrazione n. 9 del 24 novembre 2015 "S.A.CAL S.p.A." ha deciso che il capitale sociale deve crescere da € 7.755.000,00 a € 12.911.558,00. Come stabilisce l'art. 2439 C.C., dopo che si è notato che il capite deve essere aumentato secondo le indicazioni dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997. Il valore di ogni azione rimane uguale e pari ad € 517,00. Il Consiglio Provinciale (n. 24 del 30 marzo 2015) approva il Piano di razionalizzazione delle società partecipate. La relativa relazione tecnica, come vuole la legge n. 190/2014 – nota che: "... la situazione economica mondiale ha toccato anche gli spostamenti via aereo. Tuttavia, l'attuale dirigenza nota che nel bilancio 2014 c'è stato un cambio radicale nella gestione economica e finanziaria della società. ENAV (ente nazionale assistenza volo) ha certificato la solidità di S.A.CAL. S.p.A. e gli ha dato concessione totale dello scalo. Nel 2009, ENAV ha giudicato il gestore aeroportuale adeguato al mantenimento della qualità e della professionalità."
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Il piano prevedeva che: "... la Provincia di Catanzaro non deve vendere le quote della più importante società sul suo territorio. La società è punto di riferimento per la logistica e i trasporti ed è strategica per il tessuto sociale ed economico locale. una analisi approdondita è stata fatta
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a.sulla salute della società,
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b.sui risultati ottenuti,
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c. sul conseguimento di obiettivi gestionali
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d. sul lato economico finanziaria, anche in prospettiva della ricapitalizzazione,
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L'analisi mostra l'importanza di mantenere la Provincia di Catanzaro come azionista di S.A.CAL. S.p.A.".
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@@ -130,15 +130,15 @@ La Provincia di Catanzaro – dopo attente valutazioni e nel rispetto delle legg
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Dopo le scelte dei Soci durante la assemblea straordinaria del 2 luglio 2021, la "S.A.CAL S.p.A." ha deciso di aumentare il proprio capitale da € 12.911.558,00 ad € 23.920.556,00. Grazie a questo aumento e senza la vendita di nuove azioni, la Provincia di Catanzaro possiede il 6,218% del capitale sociale.
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L'aeroporto di Lamezia Terme è l'aeroporto più importante della Regione Calabria. è tra gli aeroporti più importanti del Mediterraneo. Il numero dei passeggeri lo dimostra. In data 27 agosto 2015, come vuole l'art. 698 del codice della navigazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inserito l'aeroporto in uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica. La presidenza ha individuato i 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base
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al ruolo strategico,
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al luogo in cui si trovano,
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alle dimensioni,
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alla tipologia di traffico.
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La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A" non contrasta le indicazioni dell'art. 4, comma 2, del d. lgs. n. 175/2016. Infatti la società offre un servizio di interesse generale. Le società aeroportuali hanno fini istituzionali, perché garantiscono la mobilità ed il collegamento dei territori nell'interesse di tutti. Se l'Ente ha una quota della società, rispetta i fini istituzionali. Questi fini sono la promozione e la tutela dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico della propria comunità.
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-
Il possesso di una parte della societò non è contrasta con l'art. 5, comma 1, del medesimo decreto. La Società, infatti, non ha in zona altri potenziali concorrenti. Non ci sono altre società similari con le medesime funzioni nel comune, nel comprensorio e in territori vicini.
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| 143 |
Per concludere, il possesso di parte della società non rientra nell'articolo 20, comma 2, del decreto perché:
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| 144 |
- il possesso della società fa parte delle categorie dell'art. 4;
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@@ -150,7 +150,7 @@ Per concludere, il possesso di parte della società non rientra nell'articolo 20
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- la società non deve essere accorpata come nel caso delle società indicate dall'articolo 4.
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"S.A.CAL. S.p.A." possiede direttamente altre società
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# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)".
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La società è nata il 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). La società svolge tutte le attività connesse al traffico aereo, e la gestione dei servizi aeroportuali. La società ha una amministrazione tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00, interamente versato, costituito da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è interamente detenuto da "S.A.CAL. S.p.A.";
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"Lameziaeuropa S.p.A.", società partecipata dalla Provincia di Catanzaro, nella quale "S.A.CAL. S.p.A." ha il 0,49% della società (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00).
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Come dice l'art. 4, comma 1, di questo testo, i comuni le Provincie non possono possedere società che offrono beni e servizi non strettamente necessari ai fini istituzionali. Comuni e provincie devono cercare spesso le aziende partecipate che non hanno gli scopi dell'amministrazione. Queste aziende devono essere chiuse.
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Per gestire bene le società possedute, la Provincia deve controllare e vigilare le società partecipate. Il controllo è necessario per decidere di mantenere o togliere la partecipazione. Il comune o la provincia deve controllare bene le società. Deve soprattutto controllare
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gli obiettivi individuati prima,
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le questioni economiche e organizzative della società
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i costi per il bilancio della Provincia.
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Ci deve essere una buona ragione per mantenere una società. Soprattutto se il comune o la provincia vuole mantenere una società in perdita. Il comune o la provincia deve sempre analizzare come sono gestiti i guadagni e le spese delle società partecipate. La legge 175/2016 vuole rendere responsabili comuni e provincie. La legge dice che se ci sono continue perdite delle aziende partecipate, gli amministratori devono pagare rinunciando a una parte degli stipendi. Se la perdita economica dura per due anni consecutivi, gli amministratori perdono il posto. Le società che perdono soldi per più di quatto anni nell'ultimo quinquennio sono razionalizzate (artt. 20 e 24). Lo stato con questa legge vuole sistemare le società pubbliche anche usando multe pesanti. Quindi, la provincia di Catanzaro deve sempre controllare come vanno le sue società. La Provincia di Catanzaro possiede parti delle società di seguito elencate:
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# LAMEZIAEUROPA S.P.A.
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È una società posseduta da una maggioranza pubblica che si trova nel Comune di Lamezia Terme, Zona Industriale area ex SIR. La società è nata il 17 marzo 1997. È iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 14 agosto 1997 (Codice fiscale 0212133095, n. R.E.A. CZ-154049). La società promuove il rilancio e lo sviluppo dell'area ex SIR di Lamezia Terme. La società usa i fondi nazionali, indicati
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nella legge n. 263/93,
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nelle leggi regionali n. 488/92 e n. 341/95 e
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in altre normative regionali, nazionali e comunitarie.
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La società vuole migliorare la situazione sociale ed economica di Lamezia Terme e delle zone vicine. La società ha un capitale di € 3.500.000,00, suddiviso in 700.000 azioni, ogni azione vale € 5,00. La Provincia di Catanzaro ha 97.312 azioni, per un valore totale di € 486.560,00 pari al 13,90%.
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La societaria conta 26 soci. Tutti i soci promuovono il Patto Territoriale Lametino. Gli azionisti più importanti sono
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la PROVINCIA di Catanzaro,
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il COMUNE di Lamezia Terme con una partecipazione del 28,52%,
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la Regione Calabria attraverso "FINCALABRA S.P.A.", con una partecipazione del 20%,
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"INVITALIA SPA" attraverso "Investire Partecipazioni", con una partecipazione del 20%,
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la C.C.I.A.A. di Catanzaro, con una partecipazione del 14,14%
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Questi azionisti hanno il 97% delle azioni.
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Il consiglio di amministrazione è composto da cinque amministratori. Il Comune di Lamezia Terme nomina uno degli amministratori.
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Il provvedimento del 2 agosto 2013, n. 42 è stato pubblicato sul B.U.R. (Bollettino ufficiale regionale) n. 15 dell'1 agosto 2013, supplemento straordinario n. 3 del 8 agosto 2013. Il provvedimento ha come titolo "Riconoscimento delle Agenzie di sviluppo Locale". Con questo provvedimento la "LAMEZIAEUROPA S.P.A." ha ottenuto il riconoscimento di "Agenzia di Sviluppo Locale". Come vuole l'articolo 3, comma 2, di quella legge regionale, le "Agenzie di Sviluppo Locale"
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promuovono lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale,
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forniscono competenze e personale
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accrescono la competitività e l'attrattività dei territori in cui si trovano
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valorizzano le aziende locali,
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si muovono d'accordo con i programmi della regione e del territorio.
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La "Lamezia Europa S.p.A." partecipa come vuole l'articolo 20, comma 2:
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lett. b). Questo articolo riguarda società con un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti,
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lett. d). Questo aricolo riguarda società che, nei tre anni precedenti fatturano meno di un milione di euro.
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Quindi va contro l'art. 24, comma1. Questo articolo dive che in questo caso bisogna razionalizzare nel modo indicato nell'art. 20, commi 1 e 2.
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I progetti waterfront e Porto Turistico voluti da Coipa International che, dopo la fine della gara, porteranno dei benefici economici alla società, previsti nel MOI di dicembre 2020. Il 5 maggio 2021 Coipa International ha detto che, attraverso la NEWCO Coipa Italia Spa , vuole acquistare azioni della Lameziaeuropa spa per 1.500.000,00 euro.
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è continuata la vendita dei terreni della società iniziata nel 2020 e conclusi nel 2021. Nei primi quattro mesi del 2021 la società ha venduto l'area ex Siralla società Dinamica srl per 45.000 euro più iva e l'area Pip Rotoli a Giancarlo Pulice per 44.000 euro più iva. Entro il 15 giugno 2021 ci saranno altre due vendite:
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dei terreni dell'area ex Sir alla società Pironaggi per 50.000 euro più iva e alla società Costa Group per 55.000 euro più iva e
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diun terreno nell'area Pip Rotoli venduto alla società Vimer Sud per 66.000 euro più iva.
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L'arrivo di nuovo denaro ha reso sostenibile l'azienda. Quindi, la Società, entro il 31 dicembre 2021, potrà avere abbastanza denaro da pagare il mutuo con IntesaSanpaolo già Ubibanca. La società potrà anche compensare le perdite e pagare le spese necessarie per raggiungere tutti gli obbiettivi programmati".
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La Provincia sa che ci sono problemi, ma crede che ci la società potrà ancora operare come "Agenzia di Sviluppo Locale". Così la società potrà rispettare le previsioni indicate nell'art. 4 comma 2, del d. lgs. 175/2016 e fornire un servizio utile a tutti. La società potrà inoltre raggiungere gli scopi di promuovere lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità. Continuare a mantenere la società non è contrario all'art. 5, comma 1, del medesimo decreto. Non ci sono nello stesso territorio altre aziende concorrenti, che offrono gli stessi servizi nel comune, o nelle zone vicine al comune.
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La Provinciale vuole adottare le indicazioni dell'art. 26 rubricato "Altre disposizioni transitorie", comma 7 – che dice
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"Sono escluse fino alla fine dei progetti, le società pubbliche che coordinano i patti territoriali e contratti d'area per lo sviluppo locale, come dice la delibera CIPE 21 marzo 1997". Questa legge permette di non rispettare l'art. 24, comma, d. lgs. n. 175/2016 che vuole la vendita delle aziende che non hanno le caratteristiche indcate nell'articolo 20, comma 2, lett. b) e d) del decreto.
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# SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE (S.A.C.A.L. – S.p.A.)
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È una società posseduta in gran parte da un ente pubblico. La società si trova nel Comune di Lamezia Terme presso l'aeroporto civile. La società è nata il 23 febbraio 1990. È iscritta nel Registro Imprese di Catanzaro dal 7 giugno 1990 (codice fiscale e partita Iva 01764970792, n. R.E.A. CZ-134480). La società ha come obiettivi lo sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso
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delle infrastrutture usate nell'aeroporto di Lamezia Terme
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delle infrastrutture di altri aeroporti
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dell'assistenza e dei negozi dell'aeroporto,
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dei collegamenti con altre città con aerei o mezzi di superficie,
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della gestione dei trasporti.
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L'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997 vuole che il capitale dei gestori aeroportuali dipende da quante persone passano per l'aeroporto in un anno. Il capitale non può essere inferiore a "lire 25.000 milioni" (pari ad euro 12.911.423,00) per aeroporti in cui passano da 2.000.001 a 5.000.000 passeggeri per anno. Il comma 2 dello stesso articolo vuole che le società devono adeguare il capitale in base alla quantità di passeggeri che passano in un anno. La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." sull'anno 2014 è stata inviata agli azionisti della Società dal Presidente della società. La relazione mostra che "S.A.CAL. S.p.A." ha superato, negli anni 2013 e 2014, i 2.000.001 passeggeri. Quindi l'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12.11.1997 obbligava un aumento di capitale sociale di almeno € 12.911.423,00. La relazione sulla verifica amministrativo-contabile di ENAC (ente nazionale di aviazione civile) e del MEF (Ministero di economia e finanza) ha mostrato che "S.A.CAL. S.p.A." non ha rispettato la indicazione. Il mancato rispetto del requisito provoca la conclusione della concessione della gestione, come dice l'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL.
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La deliberazione del Consiglio d'Amministrazione n. 9 del 24 novembre 2015 "S.A.CAL S.p.A." ha deciso che il capitale sociale deve crescere da € 7.755.000,00 a € 12.911.558,00. Come stabilisce l'art. 2439 C.C., dopo che si è notato che il capite deve essere aumentato secondo le indicazioni dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997. Il valore di ogni azione rimane uguale e pari ad € 517,00. Il Consiglio Provinciale (n. 24 del 30 marzo 2015) approva il Piano di razionalizzazione delle società partecipate. La relativa relazione tecnica, come vuole la legge n. 190/2014 – nota che: "... la situazione economica mondiale ha toccato anche gli spostamenti via aereo. Tuttavia, l'attuale dirigenza nota che nel bilancio 2014 c'è stato un cambio radicale nella gestione economica e finanziaria della società. ENAV (ente nazionale assistenza volo) ha certificato la solidità di S.A.CAL. S.p.A. e gli ha dato concessione totale dello scalo. Nel 2009, ENAV ha giudicato il gestore aeroportuale adeguato al mantenimento della qualità e della professionalità."
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Il piano prevedeva che: "... la Provincia di Catanzaro non deve vendere le quote della più importante società sul suo territorio. La società è punto di riferimento per la logistica e i trasporti ed è strategica per il tessuto sociale ed economico locale. una analisi approdondita è stata fatta
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a.sulla salute della società,
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b.sui risultati ottenuti,
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c. sul conseguimento di obiettivi gestionali
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d. sul lato economico finanziaria, anche in prospettiva della ricapitalizzazione,
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L'analisi mostra l'importanza di mantenere la Provincia di Catanzaro come azionista di S.A.CAL. S.p.A.".
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Dopo le scelte dei Soci durante la assemblea straordinaria del 2 luglio 2021, la "S.A.CAL S.p.A." ha deciso di aumentare il proprio capitale da € 12.911.558,00 ad € 23.920.556,00. Grazie a questo aumento e senza la vendita di nuove azioni, la Provincia di Catanzaro possiede il 6,218% del capitale sociale.
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L'aeroporto di Lamezia Terme è l'aeroporto più importante della Regione Calabria. è tra gli aeroporti più importanti del Mediterraneo. Il numero dei passeggeri lo dimostra. In data 27 agosto 2015, come vuole l'art. 698 del codice della navigazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inserito l'aeroporto in uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica. La presidenza ha individuato i 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base
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al ruolo strategico,
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al luogo in cui si trovano,
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alle dimensioni,
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alla tipologia di traffico.
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La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A" non contrasta le indicazioni dell'art. 4, comma 2, del d. lgs. n. 175/2016. Infatti la società offre un servizio di interesse generale. Le società aeroportuali hanno fini istituzionali, perché garantiscono la mobilità ed il collegamento dei territori nell'interesse di tutti. Se l'Ente ha una quota della società, rispetta i fini istituzionali. Questi fini sono la promozione e la tutela dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico della propria comunità.
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Il possesso di una parte della societò non è contrasta con l'art. 5, comma 1, del medesimo decreto. La Società, infatti, non ha in zona altri potenziali concorrenti. Non ci sono altre società similari con le medesime funzioni nel comune, nel comprensorio e in territori vicini.
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Per concludere, il possesso di parte della società non rientra nell'articolo 20, comma 2, del decreto perché:
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- il possesso della società fa parte delle categorie dell'art. 4;
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- la società non deve essere accorpata come nel caso delle società indicate dall'articolo 4.
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"S.A.CAL. S.p.A." possiede direttamente altre società
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# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)".
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La società è nata il 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). La società svolge tutte le attività connesse al traffico aereo, e la gestione dei servizi aeroportuali. La società ha una amministrazione tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00, interamente versato, costituito da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è interamente detenuto da "S.A.CAL. S.p.A.";
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"Lameziaeuropa S.p.A.", società partecipata dalla Provincia di Catanzaro, nella quale "S.A.CAL. S.p.A." ha il 0,49% della società (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00).
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documents/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/original.md
CHANGED
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@@ -34,7 +34,7 @@ Dalla "Relazione della società di revisione indipendente sul bilancio al 31 dic
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Il Consiglio di Amministrazione, nel corso del 2017 e del 2018, ha convocato diverse assemblee straordinarie per proporre l'adeguamento del patrimonio sociale alle correnti esigenze della gestione.
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Dalla documentazione trasmessa dalla partecipata con nota n. 82103 del 20 novembre 2017, emerge che l'operazione proposta si sostanzia in un aumento del Capitale Sociale a pagamento, per un importo massimo
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di 3.000.000,00 oltre l'eventuale sovrapprezzo sull'inoptato, mediante l'emissione di nuovi titoli azionari, avente valore nominale di € 5,00 offerti in opzione agli Azionisti della Società ai sensi dell'art. 2441 c.c..
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Gli azionisti avranno la facoltà di esercitare il diritto di opzione in base al rapporto tra il numero delle azioni in circolazione e quello delle azioni emesse. Essendo il capitale sociale, nella sua attuale entità, di € 3.500.000,00, costituito da n. 700.000 azioni in circolazione, ed essendo oggetto di deliberazione l'aumento del capitale sociale per € 3.000.000,00 mediante emissione di n. 600.000 azioni, ciascun azionista potrà esercitare il diritto di opzione in base al rapporto di sei azioni di nuova emissione ogni sette azioni vecchie possedute. È stato tuttavia previsto che l'operazione non si esaurisca nell'ambito dell'attuale base sociale, per cui l'offerta potrebbe rivolgersi a terzi per l'eventuale inoptato pur mantenendo una maggioranza pubblica.
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@@ -94,7 +94,7 @@ L'aeroporto di Lamezia Terme è considerato lo scalo più importante della Regio
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La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A" non si pone in contrasto con le previsioni di cui all'art. 4, comma 2, del d. lgs. n. 175/2016, considerato che l'attività svolta dalla società si sostanzia nella produzione di un servizio di interesse generale. Va altresì precisato che le società aeroportuali perseguono finalità istituzionali legate alla mobilità ed al collegamento dei territori a fini di pubblica utilità (cfr circolare ANCI 3 novembre 2010). La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A." risulta altresì legittimata dal fatto che attraverso l'attività della partecipata, l'Ente persegue le proprie finalità istituzionali che, nella fattispecie, consistono nella promozione e nella tutela dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico della propria comunità (ex art. 2 dello Statuto Provinciale) in ossequio, pertanto alle previsioni di cui al comma 1 del medesimo art.
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La detenzione della partecipazione non contrasta nemmeno con le previsioni di cui all'art. 5, comma 1, del medesimo decreto in quanto il mercato locale, anche nel caso di specie, fa constatare l'esclusività della Società rispetto a potenziali concorrenti, data l'assenza di altre compagini similari e partecipate che svolgono le medesime funzioni in ambito comunale, comprensoriale e sovra comunali ovvero in ambiti territoriali ottimali.
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Per concludere, si osserva che la partecipazione non integra la fattispecie prevista dall'articolo 20, comma 2, del decreto in quanto:
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- come già precisato, la partecipazione societaria rientra nelle categorie di cui all'art. 4;
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@@ -106,7 +106,7 @@ Per concludere, si osserva che la partecipazione non integra la fattispecie prev
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- non si ravvisa, nel caso di specie, la necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4.
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"S.A.CAL. S.p.A." detiene a sua volta partecipazioni, che pertanto si sostanziano in partecipazioni indirette dell'Ente, nelle seguenti società:
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# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)".
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La società è stata costituita con atto del 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). Ha per oggetto l'esercizio di tutte le attività connesse e/o complementari al traffico aereo nonché la gestione dei servizi aeroportuali e di tutti i servizi a questi connessi. La società ha un sistema di amministrazione di tipo tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00, interamente versato, costituito da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è interamente detenuto da "S.A.CAL. S.p.A.";
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| 112 |
"Lameziaeuropa S.p.A.", società partecipata dalla Provincia di Catanzaro, nella quale "S.A.CAL. S.p.A." detiene una partecipazione dello 0,49% (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00).
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@@ -125,7 +125,7 @@ l'art. 2359 c.c., rubricato "Società controllate e società collegate", prevede
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Per quanto sopra esposto, la società "Società "S.A.CAL. S.p.A." non può considerarsi "società o altro organismo soggetto a controllo da parte di questa amministrazione pubblica". Pertanto, le partecipazioni indirette di questo Ente detenute per il tramite di "S.A.CAL. S.p.A." – che tra l'altro non sono state inserite nel provvedimento di revisione straordinaria delle partecipazioni detenute alla data del 23 settembre 2016 (deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68 del 29 settembre 2017) – non rilevano ai fini della predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione delle partecipazioni detenute, di cui all'art. 20 TUSP.
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Riguardo a tale partecipata l'ente aveva deciso la dismissione nell'ambito delle operazioni funzionali al risanamento finanziario di cui al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 18 del 23.02.2022. In tale contesto si era ipotizzato un valore di cessione di euro 1.407.409,00, pari al prodotto del numero delle azioni possedute (n. 2.877), valutate al valore nominale di euro 517,00. Tuttavia, nel frattempo, in occasione di recesso da parte di due soci, manifestato nel mese di aprile 2022, l'amministratore Unico della SACAL SPA, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto
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incaricato della revisione legale dei conti, ha determinato il valore di liquidazione delle azioni in euro 354,92. Alla luce di questa valutazione, al momento, si ritiene economicamente non conveniente procedere alla cessione della partecipazione.
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Riguardo alla "A.e.e.c. Energy della Provincia di Catanzaro S.C.A.R.L" per la quale la decisione di sottoporla a liquidazione fu intrapresa dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 68 del 29/09/2017, si rappresenta che le operazioni non sono state ancora concluse. Si auspica che la procedura di liquidazione possa essere definita entro il 31/12/2023.
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Il Consiglio di Amministrazione, nel corso del 2017 e del 2018, ha convocato diverse assemblee straordinarie per proporre l'adeguamento del patrimonio sociale alle correnti esigenze della gestione.
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Dalla documentazione trasmessa dalla partecipata con nota n. 82103 del 20 novembre 2017, emerge che l'operazione proposta si sostanzia in un aumento del Capitale Sociale a pagamento, per un importo massimo
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di 3.000.000,00 oltre l'eventuale sovrapprezzo sull'inoptato, mediante l'emissione di nuovi titoli azionari, avente valore nominale di € 5,00 offerti in opzione agli Azionisti della Società ai sensi dell'art. 2441 c.c..
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Gli azionisti avranno la facoltà di esercitare il diritto di opzione in base al rapporto tra il numero delle azioni in circolazione e quello delle azioni emesse. Essendo il capitale sociale, nella sua attuale entità, di € 3.500.000,00, costituito da n. 700.000 azioni in circolazione, ed essendo oggetto di deliberazione l'aumento del capitale sociale per € 3.000.000,00 mediante emissione di n. 600.000 azioni, ciascun azionista potrà esercitare il diritto di opzione in base al rapporto di sei azioni di nuova emissione ogni sette azioni vecchie possedute. È stato tuttavia previsto che l'operazione non si esaurisca nell'ambito dell'attuale base sociale, per cui l'offerta potrebbe rivolgersi a terzi per l'eventuale inoptato pur mantenendo una maggioranza pubblica.
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La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A" non si pone in contrasto con le previsioni di cui all'art. 4, comma 2, del d. lgs. n. 175/2016, considerato che l'attività svolta dalla società si sostanzia nella produzione di un servizio di interesse generale. Va altresì precisato che le società aeroportuali perseguono finalità istituzionali legate alla mobilità ed al collegamento dei territori a fini di pubblica utilità (cfr circolare ANCI 3 novembre 2010). La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A." risulta altresì legittimata dal fatto che attraverso l'attività della partecipata, l'Ente persegue le proprie finalità istituzionali che, nella fattispecie, consistono nella promozione e nella tutela dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico della propria comunità (ex art. 2 dello Statuto Provinciale) in ossequio, pertanto alle previsioni di cui al comma 1 del medesimo art.
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La detenzione della partecipazione non contrasta nemmeno con le previsioni di cui all'art. 5, comma 1, del medesimo decreto in quanto il mercato locale, anche nel caso di specie, fa constatare l'esclusività della Società rispetto a potenziali concorrenti, data l'assenza di altre compagini similari e partecipate che svolgono le medesime funzioni in ambito comunale, comprensoriale e sovra comunali ovvero in ambiti territoriali ottimali.
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Per concludere, si osserva che la partecipazione non integra la fattispecie prevista dall'articolo 20, comma 2, del decreto in quanto:
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- come già precisato, la partecipazione societaria rientra nelle categorie di cui all'art. 4;
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- non si ravvisa, nel caso di specie, la necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4.
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"S.A.CAL. S.p.A." detiene a sua volta partecipazioni, che pertanto si sostanziano in partecipazioni indirette dell'Ente, nelle seguenti società:
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# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)".
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La società è stata costituita con atto del 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). Ha per oggetto l'esercizio di tutte le attività connesse e/o complementari al traffico aereo nonché la gestione dei servizi aeroportuali e di tutti i servizi a questi connessi. La società ha un sistema di amministrazione di tipo tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00, interamente versato, costituito da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è interamente detenuto da "S.A.CAL. S.p.A.";
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"Lameziaeuropa S.p.A.", società partecipata dalla Provincia di Catanzaro, nella quale "S.A.CAL. S.p.A." detiene una partecipazione dello 0,49% (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00).
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Per quanto sopra esposto, la società "Società "S.A.CAL. S.p.A." non può considerarsi "società o altro organismo soggetto a controllo da parte di questa amministrazione pubblica". Pertanto, le partecipazioni indirette di questo Ente detenute per il tramite di "S.A.CAL. S.p.A." – che tra l'altro non sono state inserite nel provvedimento di revisione straordinaria delle partecipazioni detenute alla data del 23 settembre 2016 (deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68 del 29 settembre 2017) – non rilevano ai fini della predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione delle partecipazioni detenute, di cui all'art. 20 TUSP.
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Riguardo a tale partecipata l'ente aveva deciso la dismissione nell'ambito delle operazioni funzionali al risanamento finanziario di cui al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 18 del 23.02.2022. In tale contesto si era ipotizzato un valore di cessione di euro 1.407.409,00, pari al prodotto del numero delle azioni possedute (n. 2.877), valutate al valore nominale di euro 517,00. Tuttavia, nel frattempo, in occasione di recesso da parte di due soci, manifestato nel mese di aprile 2022, l'amministratore Unico della SACAL SPA, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto
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incaricato della revisione legale dei conti, ha determinato il valore di liquidazione delle azioni in euro 354,92. Alla luce di questa valutazione, al momento, si ritiene economicamente non conveniente procedere alla cessione della partecipazione.
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Riguardo alla "A.e.e.c. Energy della Provincia di Catanzaro S.C.A.R.L" per la quale la decisione di sottoporla a liquidazione fu intrapresa dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 68 del 29/09/2017, si rappresenta che le operazioni non sono state ancora concluse. Si auspica che la procedura di liquidazione possa essere definita entro il 31/12/2023.
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documents/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/human1.md
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# PREMESSA
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Le Linee programmatiche definiscono le scelte della programmazione regionale, le linee di azione e organizzative principali per il Sistema sanitario regionale per attuare la riforma territoriale (in base al DM 23 maggio 2022, n. 77). Le linee programmatiche devono essere declinate nella programmazione dell'azienda e non esauriscono le attività e i servizi che devono essere garantiti per obbedire alle leggi statali e regionali. Esse però mostrano le priorità individuate dalla Regione. Questo documento indirizza le funzionalità, i modelli organizzativi e di servizio, e gli insiemi di professionalità che sono necessari per avviare le Case di Comunità (CdC), gli Ospedali di Comunità (OdC), le Centrali Operative Territoriali (COT), l'Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), l'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e tutte le altre componenti che fanno sviluppare i servizi territoriali per la prevenzione primaria e per migliorare l'accessibilità. In particolare i servizi quelli rivolti a persone ammalate in modo cronico e persone fragili, seguendo le previsioni del PNRR, l'evoluzione del mondo digitale e del modello di governance usato nell'area della fragilità e della cronicità. Tutto questo realizza un quadro organico ed armonico di evoluzione del Sistema Socio Sanitario Regionale SSSR.
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La situazione demografica (della popolazione), sanitaria, socio-economica e tecnologica della Regione Basilicata e dell'intero Paese sono profondamente cambiate. La pandemia e le crisi socio-economiche hanno aumentato le diseguaglianze e hanno evidenziato che la resistenza dei sistemi organizzati per il benessere deve essere finanziata di più, organizzata in rete, deve rispettare i bisogni dei territori, tenendo conto del ruolo degli operatori e dei cittadini che sono una comunità, specialmente dove la popolazione invecchia e aumentano le malattie croniche. Le tecnologie mediche ed informatiche offrono nuove opportunità di cura e assistenza che richiedono competenze, lavoro di squadra, semplificazione organizzativa, anche in ottica di revisione continua dei processi.
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# CONTESTO REGIONALE
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L'analisi di contesto della popolazione che risiede in Basilicata mostra come la popolazione anziana (oltre i 65 anni) è il 23% della popolazione totale nella Regione, percentuale in linea con la media nazionale.
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La Basilicata ha una superficie di 10.073 kmq con 553.254 abitanti (2019) distribuiti su 131 Comuni. La densità è di 54,92 abitanti per kmq., quindi più bassa della densità media nazionale che è di 200 abitanti per kmq. L'età media è di 45,7 anni contro la media di 45 anni dell'Italia. Leggendo i dati del Censimento 2011 si nota che la popolazione invecchia con ritmi superiori alla media nazionale. Tutte le classi di età sotto i 50 anni diminuiscono rispetto al 2011. L'indice di vecchiaia è 200,8; la percentuale della popolazione di oltre 65 anni è 23,9%. La rete dei servizi territoriali è governata per mezzo di due Aziende Sanitarie, ASP e ASM. Il territorio dell'Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) coincide con quello dell'intera provincia e ha una superficie di 6.546 Kmq suddivisa in 100 comuni nei quali è distribuita una popolazione complessiva di circa 358.000 abitanti (di questi 66.393 vivono nel comune di Potenza); l'indice di vecchiaia è 207,4, cioè un indice molto più alto rispetto al dato regionale e alla provincia di Matera (che si attesta a 189,4). Il territorio della Azienda Sanitaria di Matera (ASM) ha una superficie di 3.527 kmq suddivisa in 31 Comuni con una popolazione complessiva di circa 195.000 abitanti (vedere prospetto 1).
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è molto interessante vedere come cambia la popolazione negli ultimi 70 anni, in particolare osservare che alcune aree territoriali si stanno spopolando: questo ci deve far riflettere su come organizzare la Casa della Comunità e su come offrire nuove tecnologie per tenere in rete i cittadini che vivono sparsi sul territorio.
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Se guardiamo la tendenza di popolamento nei comuni e la piramide d'età del nostro territorio capiamo che c'è un bisogno fondamentale rispetto ai servizi: o la Regione Basilicata investe sui servizi di territorio con innovazione, aumentando quantità e varietà di servizi e la capacità di governo o uscirà sconfitta dalla evoluzione naturale delle cose.
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L'aumento della fragilità psico-fisica della popolazione lucana si conferma anche se si osserva come vanno le percentuali di persone con Indice di Comorbidità di Charlson (ICC) maggiore o uguale a 1 sul totale dei pazienti ricoverati in strutture ospedaliere regionali. Nel periodo 2015-2020 la percentuale di pazienti con ICC >=1 registra, per le province di Potenza e Matera, un aumento rispettivamente di +4,3% e +5,4%.
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La distribuzione nei singoli comuni dell'ICC mette in luce la presenza di aree geografiche caratterizzate da una quantità elevata di popolazione malata di malattie croniche.
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# OBIETTIVI
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La Regione Basilicata deve cambiare il livello dell'Assistenza Distrettuale (vedi Capo III, art. 3-20, del D.P.C.M. LEA del 12 gennaio 2017 e vedi anche il Decreto 23 maggio 2022, n. 77 art. 1 allegato 1 e allegato 2 prescrittivo).
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Il Piano Operativo Territoriale che qui presentiamo vuole migliorare la qualità dell'assistenza usando gli strumenti del governo clinico, in altre parole vuole offrire ai cittadini un'assistenza che sia:
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- Efficace, perché offre a chi ne ha bisogno servizi sanitari basati sui dati;
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- Sicura, perché evita di danneggiare le persone a cui è destinata la cura;
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- Centrata sulle persone, perché offre cure che rispondono alle preferenze, ai bisogni e ai valori delle singole persone, così come alle culture delle loro comunità;
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- Veloce, perché riduce i tempi di attesa, i ritardi talvolta dannosi sia per chi riceve che per chi presta assistenza;
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- Giusta, perché offre la stessa qualità di assistenza senza pensare a età, sesso, razza, etnia, posizione geografica, religione, stato socioeconomico, lingua o ideologia politica;
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- Integrata, perché offre cure coordinate tra livelli e enti che offrono assistenza, e rende disponibile l'intera gamma di servizi sanitari durante tutto il corso della vita;
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- Efficiente, perché usa bene le risorse disponibili e evita sprechi
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# Gli Obiettivi Strategici
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Per raggiungere gli scopi scritti sopra sono stati individuati quattro obiettivi strategici e cioè:
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- Assicurare e stimolare il miglioramento continuo della qualità dell'assistenza
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- Favorire la vicinanza e l'appropriatezza
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- Valorizzare il modo di gestire il rischio clinico
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- Assicurare uguaglianza e promuovere la partecipazione dei pazienti, dei familiari, dei cittadini e delle loro organizzazioni rappresentative
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# L'integrazione sociosanitaria, Comuni, Ambiti territoriali, Piani di zona
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La componente sanitaria deve operare in stretto collegamento con la componente sociale, per assicurare che i servizi sociosanitari siano svolti in modo coordinato, sia quando i servizi sono di natura sanitaria sia quando sono di natura sociale, come è detto nel Piano Sociale Nazionale 2021-2023 che è stato scritto per attuare l'art. 21 del D. Lgs. 147/2017che sottolinea l'importanza che l'integrazione avvenga già dalla fase programmatoria, in quanto è necessario dare risposte "opportune al cittadino senza che esso venga rinviato a competenze di altri enti e livelli istituzionali".
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La programmazione locale deve prima identificare le responsabilità specifiche nel fare interventi integrati, deve identificare i soggetti istituzionali presenti sul territorio (in particolare Azienda sanitaria locale e Comune), e rispettare le leggi che regolamentano la materia.
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Nell'individuare queste cose la Regione deve stabilire gli impegni di ciascun soggetto e le procedure da adottare per realizzare un efficace coordinamento. In particolare, gli atti di programmazione devono individuare a livello territoriale-distrettuale i modi specifici di operare che consentono ai servizi sanitari e sociali di integrare le risorse professionali, organizzative e finanziarie in una rete che moltiplichi i benefici di ciascun intervento anziché annullare gli effetti.
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L'integrazione sociosanitaria va attuata e verificata, salvando la specificità di ciascuna professionalità coinvolta, a tre livelli:
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- istituzionale: Si realizza attraverso la collaborazione tra istituzioni sociali e sanitarie per definire le scelte di programma volte a realizzare comuni obiettivi di salute;
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- gestionale: riguarda i modi di gestione che possono promuovere e facilitare percorsi di continuità assistenziale, rispondendo in modo completo e a vari livelli al bisogno di salute;
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- professionale: Si realizza nella collaborazione tra diverse culture professionali nella gestione del sistema dell'offerta unendo i protocolli degli interventi
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Gli strumenti per programmare in modo unito i servizi a livello locale sono il Piano delle Attività Territoriali (all'art. 3-quater del D. Lgs. 502/92 e smi) di cui si occupa il Distretto; e il Piano di Zona di cui si occupa l'Ente di ambito sociale, con l'apporto unito delle molteplici realtà locali.
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Il Piano delle Attività Territoriali (PAT) ed il Piano di Zona (PdZ) dovranno coincidere nei contenuti con il programma dell'area dell'integrazione sociosanitaria, anche se sono stati approvati in tempi diversi. A tal fine, sarà utilizzato lo strumento dell'accordo di programma tra ASL e ambito sociale: il programma dovrà accogliere quanto previsto dal PdZ o dal PAT in materia di servizi e risorse da attivare nell'area dell'integrazione sociosanitaria.
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Per assicurare che gli AST e i nuovi ambiti distrettuali coincidano, questo documento di programma prevede che si mantengano gli ambiti sociali territoriali come sono disegnati oggi, e che si conservi la loro costituzione primaria; alcuni saranno uniti secondo nuovi ambiti distrettuali, ma saranno comunque omogenei in questi ultimi.
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Il Servizio Sanitario Regionale (SSR) e gli AST assicurano in modo integrato le attività che riguardano l'accesso ai servizi sanitari e sociali e la presa in carico di persone non autosufficienti e disabili.
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La Regione Basilicata intende attivare un modello organizzativo che consenta di usare in modo funzionale e coordinato le risorse, anche professionali, che sia capace di mettere in rete le prestazioni di maggior impatto sulle situazioni di disagio personale e sociale, offerte in tutti gli ambiti previsti dai LEA anche al fine di "garantire il benessere psicologico individuale e collettivo" della popolazione, così come previsto anche dal comma 2 dell'art. 29 ter della Legge del 13/10/2020, n. 126. In questo ambito le farmacie convenzionate con il SSN che si trovano sull'intero territorio nazionale, sono centri sanitari di vicinanza e rappresentano un elemento fondamentale ed integrante del Servizio sanitario nazionale.
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In particolare, la rete delle farmacie convenzionate con il SSN assicura ogni giorno prestazioni di servizi sanitari a protezione della salute dei cittadino: in tale ambito vanno inquadrate a) la distribuzione del farmaco per tutti e per i pazienti cronici la possibilità di avere un servizio personalizzato per accedere ai farmaci, detto farmacovigilanza; b) le attività riservate alle farmacie dalle leggi sulla "Farmacia dei Servizi" (D. Lgs. 153/2009) c) l'assegnazione delle nuove funzioni tra le quali le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali, d) la distribuzione di test per fare diagnosi nell'ambito di piani di protezione della salute pubblica come sono stati individuati dalla regione.
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La Regione farà un piano per lo sviluppo delle attività svolte dalle farmacie per fare in modo che con costi uguali a prima siano inserite nella rete territoriale dell'assistenza di vicinanza, e della digitalizzazione dell'assistenza sanitaria.
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Questo documento definisce i modelli organizzativi, i livelli e i principali temi degli interventi previsti nell'ambito della Missione 6 Component 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale" del PNRR. Le reti sono trattate in modo ampio e integrato grazie all'analisi di strumenti e di ruoli che portano a potenziare l'assistenza territoriale.
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# LO SCENARIO DEL PNRR
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che è stato inviato il 30 aprile 2022 alla Commissione europea e è stato approvato il 22 giugno 2022 dalla Commissione Europea e il 13 luglio dal Consiglio Economia e Finanza (Ecofin), è la risposta ai problemi strutturali, organizzativi e sociali presenti in Italia e che sono stati chiari dopo la pandemia da Covid 19.
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Il Piano si articola in 6 Missioni cioè temi principali su cui intervenire. Le Missioni sono state individuate in armonia con i 6 pilastri del Next Generation EU e sono: la digitalizzazione, l'innovazione, la competitività e la cultura; la transizione ecologica; le infrastrutture per una mobilità sostenibile; l'istruzione e la ricerca; l'Inclusione e la coesione e salute. Le Missioni si articolano in Componenti cioè in argomenti di intervento che trattano sfide specifiche, composte a loro volta da Investimenti e Riforme.
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La Missione 6 Salute mira a rafforzare e riorientare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per migliorarne l'efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone, per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, per assicurare che tutti possano avere in modo uguale le cure, per rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio promuovendo la ricerca. La Missione 6 si divide in due Componenti:
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- Componente 1: Reti di vicinanza, strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza territoriale;
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- Componente 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale
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La Componente 1 ha l'obiettivo di a) rafforzare le prestazioni offerte sul territorio attivando e rafforzando strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), b) migliorare l'assistenza a casa, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari.
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Tali strutture vengono così definite nel PNRR:
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- la Casa della Comunità è "lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in particolare ai malati cronici", una struttura dove "opererà un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute" e che "potrà ospitare anche assistenti sociali", "ha il fine di garantire la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico della comunità di riferimento";
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- le Centrali Operative Territoriali (COT) "una in ogni distretto, con la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari, assicurando l'interfaccia con gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza";
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- l'Ospedale di Comunità quale "struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata", dotata di moduli da 20 posti letto (fino ad un massimo di 40 posti letto) e gestito perlopiù da infermieri.
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# Il Rafforzamento dell'Assistenza Territoriale attraverso l'attuazione del PNRR e i vincoli per la definizione dei fabbisogni di personale
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Il bisogno di rafforzare l'assistenza territoriale richiede che oltre a estendere strutture e servizi si proceda anche ad usare di più risorse umane impiegate sul territorio, cambiando la sede di lavoro al personale già impiegato nell'assistenza ospedaliera, ma anche inserendo personale aggiuntivo.
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La legge 30 dicembre 2021, n. 234 (intitolata: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024) all'art. 1, comma 269, ha modificato il testo del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (chiamato decreto "Calabria") che stabilisce i limiti della spesa per il personale. L'intervento operato con la Legge n. 234/2021 ha stabilito per ogni anno a partire dal 2019 in poi la quota ordinaria di possibile aumento della spesa del personale, tale aumento è del 10% dell'aumento annuale del Fondo sanitario regionale rispetto all'anno precedente (lasciando fermo il limite iniziale che è il maggior costo di personale tra quello registrato nell'anno 2018 e quello determinato dall'applicazione della legge n. 191/2009).
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Per applicare dall'anno 2022 questo aumento - a cui si aggiunge se serve per oggettivi ulteriori bisogni, un altro aumento massimo del 5 % da calcolare sempre sull'aumento annuale del Fondo sanitario regionale – "è subordinato all'adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale. Le regioni, sulla base della predetta metodologia, predispongono il piano dei fabbisogni triennali per il servizio sanitario regionale, che sono valutati e approvati dal tavolo di verifica degli adempimenti di cui all'articolo 12, comma 1, dell'intesa 23 marzo 2005, congiuntamente al Comitato paritetico permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 9, comma 1, della medesima intesa, anche al fine di salvaguardare l'invarianza della spesa complessiva".
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Il percorso del possibile aumento ordinario (non collegato alla sola emergenza della pandemia da Covid-19) delle risorse del personale degli Enti sanitari è quindi legato al fatto che siano stati definiti i livelli organizzativi, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza territoriale e la metodologia per determinare il fabbisogno di personale. Dopo di ciò dovrà essere stabilito e adottato il piano regionale dei bisogni per 3 anni di personale per il Servizio sanitario regionale. Il piano si collegherà ai nuovi processi lavorativi stabiliti soprattutto in base alle Case della Comunità e della assistenza governata dalla Centrali Operative Territoriali.
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# Ecosistema digitale
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La Regione Basilicata ha iniziato a progettare e svolgere un nuovo Ecosistema Digitale Regionale per offrire i servizi sociosanitari sul territorio e rendere disponibili gli strumenti informatici e le tecnologie digitali. Questi ultimi faranno funzionare le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, le Centrali Operative Territoriali e faranno sviluppare l'assistenza a casa, anche grazie alla ampia diffusione di servizi di telemedicina.
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# Sistema per la Gestione Digitale del Territorio
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La gestione informatizzata della Valutazione Multidimensionale (abbreviato come VMD) del paziente cronico e/o fragile e la stesura del Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) sarà fatto sulla base della Suite InterRAI© e sulla base degli strumenti per individuare in anticipo il bisogno (InterRAI Contact Assessment e NecPal©).
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Il RAI o Resident Assessment Instrument (VAOR in Italia) è lo strumento di valutazione multidimensionale che è stato creato da più di 80 esperti degli Stati Uniti d'America (U.S.A.).
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Di recente il gruppo Inter-RAI, a cui oggi appartengono ricercatori provenienti da oltre 30 Nazioni, ha pubblicato una versione avanzata degli strumenti InterRAI chiamati Suite.
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Gli strumenti di VMD contenuti nella Suite sono: l'InterRAI HC (Home Care); l'InterRAI CHA (Communy Health Assessment); l'InterRAI CA (Contact Assessment); l'InterRAI LTCF (Long Term Care Facility); l'InterRAI AL (Assisted Living); l'InterRAI AC (Acute Care); l'InterRAI MH (Mental Health); l'InterRAI CMH (Comunity Mental Health); l'InterRAI ESP (Emergency Screener for Pschyatry); l'InterRAI PC (Palliative Care); l'InterRAI ID (Intellectual Disability).
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Oggi ogni strumento contiene una parte comune di item (circa il 70%) ed una parte di item (elementi) diversa per ogni strumento. Tutti gli item possiedono definizioni identiche, prevedono gli stessi tempi di osservazione ed uno stesso punteggio.
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# Piattaforma Regionale di Telemedicina
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architettura informatica per sostenere in modo strutturato e organizzato che le diverse tipologie di processi e servizi di Telemedicina (Televisita, Teleassistenza, Teleconsulto e Telemonitoraggio) si svolgano.
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# Architettura per la raccolta e valorizzazione dei dati
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nuovo modello di architettura per la raccolta, la condivisione e l'uso in tempo reale dei dati prodotti presso i diversi servizi sociosanitari di ambito ospedaliero e territoriale.
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La Piattaforma Regionale di Telemedicina POHEMA, piattaforma di "virtual care", metterà a disposizione le tecnologie e architetture informatiche necessarie a sviluppare e aiutare i servizi minimi di telemedicina (televisita, teleassistenza, teleconsulto) e i verticali di telemonitoraggio: la piattaforma verrà completata e usata a breve.
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La piattaforma regionale rappresenta lo strumento digitale con cui offrire servizi di telemedicina in modo controllato e in appoggio a diagnosi, cura e assistenza che si sviluppano nell'ambito ospedaliero e territoriale. essa è anche lo strumento per avvicinare i cittadini ai servizi sociosanitari del territorio, per semplificare l'accesso ai servizi e per rafforzare la comunicazione con i professionisti, anche in ottica di collaborazione medico-paziente.
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@@ -111,102 +111,102 @@ La nuova struttura di progetto ha permesso di avviare la prima fase di speriment
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l'APP per i cittadini e gli operatori sanitari è già in funzione; la Regione sta decidendo come comunicare e farla conoscere.
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# L'Azienda Territoriale e il riordino delle attività distrettuale
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Il Distretto costituisce la parte organizzativo-funzionale dell'Azienda Sanitaria Locale che cerca di far integrare i diversi servizi e le diverse strutture sanitarie e sociosanitarie presenti sul territorio, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione.
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Il Distretto è il centro di riferimento per accedere a tutti i servizi dell'ASL. Esso ha il compito, anche grazie alla Casa di Comunità, di far integrare le diverse strutture sanitarie, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione, di assicurare l'uniformità dei livelli di assistenza e la pluralità dell'offerta. Il Distretto assicura una risposta assistenziale integrata sotto il profilo delle risorse, degli strumenti e delle competenze professionali per determinare una efficace cura della popolazione di riferimento.
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committenza è la capacità di programmare i servizi da offrire dopo aver valutato i bisogni dei cittadini anche in relazione alle risorse disponibili. Il Distretto su ordine della Direzione Generale della ASL, provvede a programmare quali servizi assicurare, a pianificare le innovazioni organizzativo/produttive locali, le decisioni in materia di logistica, accesso, offerta di servizi, assicurando l'uso dei servizi ai cittadini;
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produzione cioè la funzione di offrire i servizi sanitari territoriali, caratterizzata da offerta diretta o indiretta di servizi sanitari e sociosanitari di cui si parla nell'articolo 3 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502;
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garanzia, cioè assicurare l'accesso ai servizi, uguaglianza ai cittadini attraverso il controllo continuo della qualità dei servizi, la verifica dei problemi che vengono fuori rispetto ai servizi e ai cittadini.
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Con l'obiettivo di permettere un programma condiviso, unitario e coerente rispetto ai bisogni sociosanitari del territorio. Il Distretto assicura anche i servizi di assistenza primaria per le attività sanitarie e sociosanitarie (di cui si parla all'articolo 3- quinquies del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502), inoltre il coordinamento delle proprie attività con quella dei dipartimenti e dei servizi aziendali, inclusi i presidi ospedalieri, e le inserisce nel Programma delle attività territoriali. Il Distretto determina le risorse per l'integrazione socio-sanitaria e le parti che sono a carico delle aziende sanitarie e quelle che sono a carico dei comuni in modo da valorizzare e integrare le risorse delle comunità di riferimento su cui si trova il Distretto. L'integrazione è il principio che guida i Programmi delle Attività Territoriali (PAT) e i Piani di Zona (PdZ), che individuano nei Piani di Attività Locali (PAL) gli strumenti per programmare le attività sanitarie e sociosanitarie, dato che il Distretto è anche responsabile dei rapporti con i Comuni o i Municipi.
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Il distretto non è solo luogo che governa e coordina dal punto di vista amministrativo le reti di servizi territoriali e degli enti convenzionati, invece il Distretto è l'"agenzia di salute" in grado di affermare e realizzare un modello di "Medicina d'Iniziativa" anche detto "modello assistenziale di prevenzione e di gestione delle malattie croniche" che promuoverà la salute, che non aspetta il cittadino in ospedale o in altra struttura sanitaria, ma lo assiste "in modo proattivo" già nelle fasi in cui si ammala.
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Il Progetto di Salute è uno strumento per programmare , gestire e verificare; unisce la stratificazione dei cittadini alla classificazione del "bisogno di salute" e stabilisce i livelli essenziali delle risposte cliniche socioassistenziali, diagnostiche, riabilitative e di prevenzione.
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Il Progetto di Salute inizia quando il cittadino si rivolge al SSN, con il Progetto si tiene traccia del malato, si orienta e si aiuta sia il cittadino sia i medici nelle fasi di passaggio tra i diversi luoghi di cura, esso rende accessibili i diversi Progetti di assistenza individuale integrata (PAI) e Piani Riabilitativi Individuali (PRI) anche attraverso la Centrale Operativa Territoriale (COT) ed i sistemi di e-health.
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Il Progetto di Salute organizza le informazioni per il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e permette di programmare più volte le attività nel corso del tempo grazie alle valutazioni di processo e ai risultati in relazione al progetto individuale di salute offerto.
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I PAI ed eventuali PRI così come tutta i documenti sanitari scritti durante l'assistenza territoriale del paziente compongono il Progetto di Salute di ogni individuo.
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Questo in Basilicata è realizzato col Sistema Atlante che utilizza la gestione informatizzata della Valutazione Multidimensionale (VMD) del paziente cronico e/o fragile e usa gli strumenti della Suite InterRAI, del NECPAL e di ICF/ICF-CY (quest'ultimo per la classificazione), per la stesura del PAI, unendo diverse componenti sanitarie e sociosanitarie perché tutte usano la Suite InterRAI TM e lo strumento NecPal®.
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La proposta che si fa è di riorganizzare la gestione con un Distretto che abbia una "governance" forte, per coordinare e offrire prestazioni sanitarie territoriali che rispondono ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e portatrice di molte malattir.
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Il Distretto realizzerà una Committenza condivisa; il Direttore di Distretto assume la responsabilità, si fa il programma dei servizi, si scrive l'obiettivo di salute di tutta la popolazione, si decide l'integrazione con gli Ambiti sociali, la relazione con il privato accreditato, l'onere di cura con l'area Ospedaliera e le AOR di riferimento, di definiscono i rapporti e le modalità di partecipazione del volontariato.
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Per questo il Distretto sanitario (in base al Decreto 23 maggio 2022, n. 77) deve essere messo in posizione per cui in ogni luogo con popolazione compresa tra i 100.000 e 180.000 abitanti ci sia un Distretto (in accordo con il programma territoriale). Ovviamente nella nostra regione sono possibili eccezioni che però non devono cambiare troppo il principio di fondo.
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# L'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DISTRETTUALE
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Organizzazione dei Distretti in base alla popolazione e rispettando gli ambiti per garantire uguaglianza amministrativa tra ambiti sociali, aree programma e Distretto sociosanitario.
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Questa suddivisione diminuisce il numero dei Distretti che esistono oggi, ma conserva l'uguaglianza per comuni, infatti somma ma non cambia i confini amministrativi delle aree degli ambiti sociali e delle aree programma, favorendo le politiche di organizzazione con la conferenza dei sindaci.
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Gli ambiti sociali conservano pertanto la struttura di oggi, e sono 9: 2 in città e 7 nei territori che corrispondono alle aree programma per gli investimenti europei.
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Considerato l'aumento della popolazione a cui si devono offrire risposte assistenziali giuste e uguali ovunque, considerate le strutture private accreditate che esistono e le strutture ospedaliere da cui comprare i servizi, la Direzione Distrettuale ha un ruolo operativo importante perché deve individuare la rete dell'offerta assistenziale ma anche la deve rendere utile.
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La Direzione Distrettuale deve costruire relazioni stabili tra i nodi della rete, deve trovare nuove competenze che sappiano far cambiare l'assistenza nei vari contesti, fino a personalizzare una risposta assistenziale basata su Piani Assistenziali Individuali; la Direzione Distrettuale deve costruire relazioni e deve superare anche il concetto di livello unico delle cure, a favore di una personalizzazione delle stesse.
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In particolare rientrano tra i compiti di assistenza distrettuale le seguenti attività:
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- cure primarie;
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- cure farmaceutiche;
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- cure a casa nelle sue varie forme e intensità in risposta al bisogno delle persone;
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- cure specialistiche di ambulatorio e di protesi;
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- cure riabilitative;
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- consultori familiare, pediatrico e psicologico;
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- cure sociosanitarie;
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- cure per dipendenze patologiche;
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- cure residenziali e semiresidenziali, socio sanitarie e territoriali.
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# Il Direttore del Distretto e l'articolazione interna ai Distretti
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Il Direttore Responsabile del Distretto può essere un professionista sanitario o tecnico previsto dalle leggi, ma noi pensiamo che il Direttore del Distretto Sanitario debba essere un Medico con provata e documentata esperienza manageriale, con molti studi alle spalle, esperienza e pertanto egli è uguale per titoli e competenze a un direttore sanitario.
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Il Direttore di Distretto è una persona di fiducia, selezionato come il Direttore sanitario anche se non è una struttura complessa aziendale.
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Egli è individuato dal Direttore Generale, dopo un avviso pubblico diffuso tra soggetti che hanno i requisiti previsti per la Direzione Sanitaria, ed è nominato con delibera motivata per un periodo di non più di 5 anni. La sua posizione giuridica e lo stipendio sono uguali (non superiori, al massimo inferiori) a quelli dei Direttori Sanitari aziendali.
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È necessario che il Direttore del Distretto così come definito su base di numero di persone (demografica), sia aiutato da un Dirigente Amministrativo e da un Dirigente Sanitario con i quali dividere la funzione di Committenza e con i quali costituire la Direzione Distrettuale che opera secondo un programma, condiviso dal management strategico nelle linee generali.
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Inoltre Il Direttore di Distretto si avvale di una Struttura di Coordinamento delle Attività Distrettuali (UCAD), composta da:
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- direttori delle strutture complesse distrettuali;
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- responsabili delle strutture semplici poste a dipendere dal direttore di distretto;
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- responsabile delle Case della Comunità
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- responsabile delle COT
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- rappresentanti dei MMG, dei PLS e degli specialisti ambulatoriali convenzionati che operano nel distretto.
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L'Ufficio di coordinamento delle attività distrettuali UCAD lavora col Direttore di distretto, con funzioni di consulenza e per fare proposte su questi temi:
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- distribuzione delle risorse umane tra le diverse parti dell'organizzazione del distretto in base ai bisogni e alla quantità di personale complessiva del distretto;
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- rapporti interprofessionali, comprese le modalità di integrazione/interrelazione di MMG, PLS, MCA e specialisti ambulatoriali convenzionati;
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- bisogni e percorsi formativi delle diverse professionalità su tematiche di carattere generale;
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- predisposizione del PASD- PAD;
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- qualsiasi altra materia il Direttore di Distretto ritenga opportuno sottoporre.
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Sempre come gruppo di lavoro del Direttore di distretto ci sarà un Comitato per le Medicine di Gruppo Integrate composto dai Referenti delle Medicine di Gruppo Integrate attivate nel territorio distrettuale.
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Tale Comitato ha funzioni consultive e di fare proposte per assicurare un collegamento costante tra gli obiettivi e le attività assegnate alle Medicine di Gruppo Integrate e gli obiettivi ed attività aziendali, oltre che essere il luogo di confronto nell'organizzare le attività proprie previste nei contratti di esercizio.
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Il modo in cui il Comitato deve funzionare è disciplinato da un regolamento aziendale.
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Secondo le linee guida della Direzione Aziendale il Direttore di Distretto costruisce reti e relazioni operative con altre parti di altre Aziende, con l'Ambito territoriale di riferimento con il quale definisce i percorsi di benessere socio-sanitario. Il Direttore di Distretto agisce pensando alla sostenibilità dei servizi, sorveglia i bisogni sanitari e i bisogni interni dei propri dipendenti e collaboratori. Il Direttore di Distretto rende armonioso la domanda e l'offerta, ricolloca sul territorio i punti di offerta o li riporta al centro se questo serve a migliorare quantità e qualità dei servizi. Il Direttore di Distretto può decidere che un servizio è offerto attraverso il teleconsulto.
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In sostanza il Direttore di Distretto esprime una "Visione" del percorso di assistenza, traccia le coordinate di riferimento sociale, dà la direzione delle azioni e definisce gli obiettivi di salute della sua popolazione, nel tempo, sulla base di regole come uguaglianza, vicinanza, velocità, appropriatezza, innovazione, e definendo gli interventi secondo una nuova flessibilità organizzativa che la crisi Covid ci ha obbligati a praticare.
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Il Direttore di Distretto è dunque in grado di:
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- analizzare i bisogni (lettura ed interpretazione);
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- conoscere l'offerta (geografia dei servizi socio-sanitari, possibilità di risposta, conoscenza dei ruoli professionali in un'ottica di community care management team);
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- pianificare e programmare i servizi (integrare i diversi attori del territorio, istituzionali e non, analisi dei rischi);
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- negoziare (obiettivi, budget, contratti di esercizio con la medicina convenzionata);
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- gestire le risorse (analisi e razionalizzazione i processi organizzativi, ottimizzare l'uso delle tecnologie, dei beni e dei servizi a disposizione, gestione dei rischi);
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- valutare i risultati (controllo e valutazione delle cose fatte, comunicazione dei risultati raggiunti nella logica del "rendere conto" sull'utilizzo delle risorse e sugli obiettivi conseguiti).
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Per lo svolgimento delle funzioni sopra scritte sono previsti che col Direttore del Distretto lavorino questi uffici (Servizi):
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- Servizio per i bisogni integrati Socio-sanitari e relazioni con l'Ambito
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- Servizio per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, Qualità delle Cure e Rischio Clinico
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- Servizio Epidemiologia territoriale, Statistica di popolazione e Reportistica di produzione
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- Servizio Formazione, Tirocinii, Stages
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- Servizio Flussi Informativi Territoriali e Gestione Liste di Attesa
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- Servizio delle Professioni Sanitarie del Territori
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La Direzione Distrettuale valuta i percorsi di cure appropriate, di ambiente di cura, di giusto uso di farmaci e dispositivi;
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fa studi epidemiologici sulla popolazione;
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individua e svolge la valutazione comparata per distribuire le risorse;
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sviluppa relazioni periodiche sullo stato di salute della popolazione del distretto; propone l'analisi del rischi della popolazione di riferimento per individuare le attività per i gruppi di popolazione a rischio e definisce le distribuzioni di risorse;
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elabora indicatori per misurare i servizi adatti alla realtà distrettuale e aziendale;
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individua gli obiettivi distrettuali e delle singole Aree, funzionali agli obiettivi generali dell'Azienda.
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Propone l'avanzamento delle carriere dei dirigenti e del comparto.
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Si Rispetta i principi di trasparenza, rotazione degli incarichi, favorisce la partecipazione degli utenti, delle Associazioni dei pazienti, del Volontariato e del Terzo Settore.
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Il Dirigente Sanitario costruisce con il Direttore di Distretto la mappa delle risorse;
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@@ -218,14 +218,14 @@ intercetta attraverso le UVM i bisogni complessi e integrati;
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individua percorsi formativi specifici distrettuali;
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collabora con i Dipartimenti sanitari per gli scambi operativi;
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garantisce le risorse e l'unione attraverso un Numero Unico Armonizzato (NUA) o Centrale Operativa Cure Primarie 116-117 per le cure mediche non urgenti;
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è responsabile dell'applicazione del sistema InterRAI, scelto dalla regione per tutti i contesti assistenziali territoriali al fine di assicurare che i bisogni sono valutati in modo uguale, che ci siano piani di assistenza individuali, e governa le attività di offerta sanitaria e sociosanitaria territoriale.
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Coordinare le attività delle UCA (ex USCA) una per Distretto (un medico e un infermiere) assicurando il funzionamento come unità di pronto intervento territoriale e utilizzandole in modo integrato per le necessità delle altre unità di offerta integrata territoriale.
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Le UCA operano sul territorio di riferimento CdC HUB anche attraverso strumenti di telemedicina (es. televisita e teleassistenza) e in collaborazione con MMG e PLS delle AFT/UCCP. Al fine di svolgere la propria attività l'UCA può usare l'aiuto a distanza (teleconsulto) di specialisti del territorio ed ospedalieri.
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Assicurare le attività per elaborare, realizzare e controllare il Piano di Zona;
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Supportare l'utilizzo dell'Epidemiologia di vicinanza: come approccio per studiare la realtà territoriale più vicina, per raccogliere e analizzare dati per comprendere il territorio, la sua complessità e l'interazione delle tante reti coinvolte nella malattia e nella salute delle persone e delle comunità che lo abitano e attraversano; sviluppare il Chronic Care Model per gestire bene le malattie croniche come scritto nel Sistema Atlante InterRAI.
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Assicurare aiuto alla Direzione Servizi Socio Sanitari per tutte le attività affidate dalla Conferenza dei Sindaci o dai singoli Comitati dei sindaci di Distretto;
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@@ -237,9 +237,9 @@ Aiutare a scrivere gli atti convenzionali con i centri di servizio e le unità d
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Aiutare a coinvolgere le Amministrazioni locali a sviluppare le Cure Primarie ed in particolare realizzare le Medicine di Gruppo Integrate, anche dando strutture, attivando programmi, mettendo in movimento professionalità;
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Coinvolgere associazioni di volontariato e altre organizzazioni con lo scopo di: favorire la conoscenza tra loro, sostenere percorsi formativi integrati, diffondere le buone pratiche, realizzare l'audit civico per migliorare l'assistenza;
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Assicurare la gestione economico-finanziaria di tutti gli interventi assistenziali socio-sanitari e sociali, collaborando a scrivere il bilancio economico preventivo e a controllarlo insieme all'UO Contabilità e Bilancio e alla UO Disabilità e Non autosufficienza;
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Aiutare a scrivere gli atti convenzionali con i centri di servizio e le unità di offerta territoriali residenziali e semiresidenziali di tipo socio sanitario che riguardano gli anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori;
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@@ -252,15 +252,15 @@ Assicurare l'aiuto amministrativo per tutte le attività che non competono a alt
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Controllare che le reti informatiche funzionano, assicurare gli strumenti di lavoro per lo smart working e la telemedicina, collaborare con i Dipartimenti Amministrativi per creare connessioni operative.
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# Il Direttore della Funzione territoriale
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Il Direttore della funzione territoriale (Coordinatore) è nominato dal Direttore Generale fra i Direttori di Distretto delle Aziende ULSS.
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Il Direttore della funzione territoriale ha lo stipendio (in base alle disposizioni del CCNL) dell'area della dirigenza medica e veterinaria prevista dalle leggi.
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Il Direttore della Funzione Territoriale è:
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- responsabile della funzione direzionale di tutte le attività dei Distretti;
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- responsabile per i risultati e per le attività, che sono stati definiti durante la contrattazione di budget con la Direzione aziendale, mediante le risorse assegnate ai Distretti.
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- Incaricato di definire, con la medesima metodologia attività, risultati e risorse con le strutture afferenti ai Distretti.
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- Incaricato di Individuare e regolare le modalità per inserire nello gruppo che lavora col Direttore di distretto un coordinatore del sociale ai fini di coordinare le politiche sociali a prevalenza sanitaria e per i rapporti con i responsabili dei Piani di Zona
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# Comitato per le Medicine di Gruppo
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L'organizzazione delle attività dei MMG in forme di gruppo - oggi molto ridotta - va promossa ed aiutata per coprire almeno il 60% della popolazione coperta da Medicine di Gruppo ex ACN. Se il territorio è difficile da percorrere per via delle montagne, va comunque stimolata l'attivazione delle Medicine di Rete.
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Sicuramente nelle future Case della Comunità saranno previste delle medicine di Gruppo ma sarà possibile, se ritenuto necessario, avere ambulatori periferici per garantire la copertura del territorio.
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# PREMESSA
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Le Linee programmatiche definiscono le scelte della programmazione regionale, le linee di azione e organizzative principali per il Sistema sanitario regionale per attuare la riforma territoriale (in base al DM 23 maggio 2022, n. 77). Le linee programmatiche devono essere declinate nella programmazione dell'azienda e non esauriscono le attività e i servizi che devono essere garantiti per obbedire alle leggi statali e regionali. Esse però mostrano le priorità individuate dalla Regione. Questo documento indirizza le funzionalità, i modelli organizzativi e di servizio, e gli insiemi di professionalità che sono necessari per avviare le Case di Comunità (CdC), gli Ospedali di Comunità (OdC), le Centrali Operative Territoriali (COT), l'Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), l'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e tutte le altre componenti che fanno sviluppare i servizi territoriali per la prevenzione primaria e per migliorare l'accessibilità. In particolare i servizi quelli rivolti a persone ammalate in modo cronico e persone fragili, seguendo le previsioni del PNRR, l'evoluzione del mondo digitale e del modello di governance usato nell'area della fragilità e della cronicità. Tutto questo realizza un quadro organico ed armonico di evoluzione del Sistema Socio Sanitario Regionale SSSR.
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La situazione demografica (della popolazione), sanitaria, socio-economica e tecnologica della Regione Basilicata e dell'intero Paese sono profondamente cambiate. La pandemia e le crisi socio-economiche hanno aumentato le diseguaglianze e hanno evidenziato che la resistenza dei sistemi organizzati per il benessere deve essere finanziata di più, organizzata in rete, deve rispettare i bisogni dei territori, tenendo conto del ruolo degli operatori e dei cittadini che sono una comunità, specialmente dove la popolazione invecchia e aumentano le malattie croniche. Le tecnologie mediche ed informatiche offrono nuove opportunità di cura e assistenza che richiedono competenze, lavoro di squadra, semplificazione organizzativa, anche in ottica di revisione continua dei processi.
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# CONTESTO REGIONALE
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L'analisi di contesto della popolazione che risiede in Basilicata mostra come la popolazione anziana (oltre i 65 anni) è il 23% della popolazione totale nella Regione, percentuale in linea con la media nazionale.
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La Basilicata ha una superficie di 10.073 kmq con 553.254 abitanti (2019) distribuiti su 131 Comuni. La densità è di 54,92 abitanti per kmq., quindi più bassa della densità media nazionale che è di 200 abitanti per kmq. L'età media è di 45,7 anni contro la media di 45 anni dell'Italia. Leggendo i dati del Censimento 2011 si nota che la popolazione invecchia con ritmi superiori alla media nazionale. Tutte le classi di età sotto i 50 anni diminuiscono rispetto al 2011. L'indice di vecchiaia è 200,8; la percentuale della popolazione di oltre 65 anni è 23,9%. La rete dei servizi territoriali è governata per mezzo di due Aziende Sanitarie, ASP e ASM. Il territorio dell'Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) coincide con quello dell'intera provincia e ha una superficie di 6.546 Kmq suddivisa in 100 comuni nei quali è distribuita una popolazione complessiva di circa 358.000 abitanti (di questi 66.393 vivono nel comune di Potenza); l'indice di vecchiaia è 207,4, cioè un indice molto più alto rispetto al dato regionale e alla provincia di Matera (che si attesta a 189,4). Il territorio della Azienda Sanitaria di Matera (ASM) ha una superficie di 3.527 kmq suddivisa in 31 Comuni con una popolazione complessiva di circa 195.000 abitanti (vedere prospetto 1).
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è molto interessante vedere come cambia la popolazione negli ultimi 70 anni, in particolare osservare che alcune aree territoriali si stanno spopolando: questo ci deve far riflettere su come organizzare la Casa della Comunità e su come offrire nuove tecnologie per tenere in rete i cittadini che vivono sparsi sul territorio.
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Se guardiamo la tendenza di popolamento nei comuni e la piramide d'età del nostro territorio capiamo che c'è un bisogno fondamentale rispetto ai servizi: o la Regione Basilicata investe sui servizi di territorio con innovazione, aumentando quantità e varietà di servizi e la capacità di governo o uscirà sconfitta dalla evoluzione naturale delle cose.
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L'aumento della fragilità psico-fisica della popolazione lucana si conferma anche se si osserva come vanno le percentuali di persone con Indice di Comorbidità di Charlson (ICC) maggiore o uguale a 1 sul totale dei pazienti ricoverati in strutture ospedaliere regionali. Nel periodo 2015-2020 la percentuale di pazienti con ICC >=1 registra, per le province di Potenza e Matera, un aumento rispettivamente di +4,3% e +5,4%.
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La distribuzione nei singoli comuni dell'ICC mette in luce la presenza di aree geografiche caratterizzate da una quantità elevata di popolazione malata di malattie croniche.
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# OBIETTIVI
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La Regione Basilicata deve cambiare il livello dell'Assistenza Distrettuale (vedi Capo III, art. 3-20, del D.P.C.M. LEA del 12 gennaio 2017 e vedi anche il Decreto 23 maggio 2022, n. 77 art. 1 allegato 1 e allegato 2 prescrittivo).
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Il Piano Operativo Territoriale che qui presentiamo vuole migliorare la qualità dell'assistenza usando gli strumenti del governo clinico, in altre parole vuole offrire ai cittadini un'assistenza che sia:
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- Efficace, perché offre a chi ne ha bisogno servizi sanitari basati sui dati;
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- Sicura, perché evita di danneggiare le persone a cui è destinata la cura;
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- Centrata sulle persone, perché offre cure che rispondono alle preferenze, ai bisogni e ai valori delle singole persone, così come alle culture delle loro comunità;
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- Veloce, perché riduce i tempi di attesa, i ritardi talvolta dannosi sia per chi riceve che per chi presta assistenza;
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- Giusta, perché offre la stessa qualità di assistenza senza pensare a età, sesso, razza, etnia, posizione geografica, religione, stato socioeconomico, lingua o ideologia politica;
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- Integrata, perché offre cure coordinate tra livelli e enti che offrono assistenza, e rende disponibile l'intera gamma di servizi sanitari durante tutto il corso della vita;
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- Efficiente, perché usa bene le risorse disponibili e evita sprechi
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# Gli Obiettivi Strategici
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Per raggiungere gli scopi scritti sopra sono stati individuati quattro obiettivi strategici e cioè:
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- Assicurare e stimolare il miglioramento continuo della qualità dell'assistenza
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- Favorire la vicinanza e l'appropriatezza
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- Valorizzare il modo di gestire il rischio clinico
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- Assicurare uguaglianza e promuovere la partecipazione dei pazienti, dei familiari, dei cittadini e delle loro organizzazioni rappresentative
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# L'integrazione sociosanitaria, Comuni, Ambiti territoriali, Piani di zona
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La componente sanitaria deve operare in stretto collegamento con la componente sociale, per assicurare che i servizi sociosanitari siano svolti in modo coordinato, sia quando i servizi sono di natura sanitaria sia quando sono di natura sociale, come è detto nel Piano Sociale Nazionale 2021-2023 che è stato scritto per attuare l'art. 21 del D. Lgs. 147/2017che sottolinea l'importanza che l'integrazione avvenga già dalla fase programmatoria, in quanto è necessario dare risposte "opportune al cittadino senza che esso venga rinviato a competenze di altri enti e livelli istituzionali".
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La programmazione locale deve prima identificare le responsabilità specifiche nel fare interventi integrati, deve identificare i soggetti istituzionali presenti sul territorio (in particolare Azienda sanitaria locale e Comune), e rispettare le leggi che regolamentano la materia.
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Nell'individuare queste cose la Regione deve stabilire gli impegni di ciascun soggetto e le procedure da adottare per realizzare un efficace coordinamento. In particolare, gli atti di programmazione devono individuare a livello territoriale-distrettuale i modi specifici di operare che consentono ai servizi sanitari e sociali di integrare le risorse professionali, organizzative e finanziarie in una rete che moltiplichi i benefici di ciascun intervento anziché annullare gli effetti.
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L'integrazione sociosanitaria va attuata e verificata, salvando la specificità di ciascuna professionalità coinvolta, a tre livelli:
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- istituzionale: Si realizza attraverso la collaborazione tra istituzioni sociali e sanitarie per definire le scelte di programma volte a realizzare comuni obiettivi di salute;
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- gestionale: riguarda i modi di gestione che possono promuovere e facilitare percorsi di continuità assistenziale, rispondendo in modo completo e a vari livelli al bisogno di salute;
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- professionale: Si realizza nella collaborazione tra diverse culture professionali nella gestione del sistema dell'offerta unendo i protocolli degli interventi
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Gli strumenti per programmare in modo unito i servizi a livello locale sono il Piano delle Attività Territoriali (all'art. 3-quater del D. Lgs. 502/92 e smi) di cui si occupa il Distretto; e il Piano di Zona di cui si occupa l'Ente di ambito sociale, con l'apporto unito delle molteplici realtà locali.
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Il Piano delle Attività Territoriali (PAT) ed il Piano di Zona (PdZ) dovranno coincidere nei contenuti con il programma dell'area dell'integrazione sociosanitaria, anche se sono stati approvati in tempi diversi. A tal fine, sarà utilizzato lo strumento dell'accordo di programma tra ASL e ambito sociale: il programma dovrà accogliere quanto previsto dal PdZ o dal PAT in materia di servizi e risorse da attivare nell'area dell'integrazione sociosanitaria.
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Per assicurare che gli AST e i nuovi ambiti distrettuali coincidano, questo documento di programma prevede che si mantengano gli ambiti sociali territoriali come sono disegnati oggi, e che si conservi la loro costituzione primaria; alcuni saranno uniti secondo nuovi ambiti distrettuali, ma saranno comunque omogenei in questi ultimi.
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Il Servizio Sanitario Regionale (SSR) e gli AST assicurano in modo integrato le attività che riguardano l'accesso ai servizi sanitari e sociali e la presa in carico di persone non autosufficienti e disabili.
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La Regione Basilicata intende attivare un modello organizzativo che consenta di usare in modo funzionale e coordinato le risorse, anche professionali, che sia capace di mettere in rete le prestazioni di maggior impatto sulle situazioni di disagio personale e sociale, offerte in tutti gli ambiti previsti dai LEA anche al fine di "garantire il benessere psicologico individuale e collettivo" della popolazione, così come previsto anche dal comma 2 dell'art. 29 ter della Legge del 13/10/2020, n. 126. In questo ambito le farmacie convenzionate con il SSN che si trovano sull'intero territorio nazionale, sono centri sanitari di vicinanza e rappresentano un elemento fondamentale ed integrante del Servizio sanitario nazionale.
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In particolare, la rete delle farmacie convenzionate con il SSN assicura ogni giorno prestazioni di servizi sanitari a protezione della salute dei cittadino: in tale ambito vanno inquadrate a) la distribuzione del farmaco per tutti e per i pazienti cronici la possibilità di avere un servizio personalizzato per accedere ai farmaci, detto farmacovigilanza; b) le attività riservate alle farmacie dalle leggi sulla "Farmacia dei Servizi" (D. Lgs. 153/2009) c) l'assegnazione delle nuove funzioni tra le quali le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali, d) la distribuzione di test per fare diagnosi nell'ambito di piani di protezione della salute pubblica come sono stati individuati dalla regione.
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La Regione farà un piano per lo sviluppo delle attività svolte dalle farmacie per fare in modo che con costi uguali a prima siano inserite nella rete territoriale dell'assistenza di vicinanza, e della digitalizzazione dell'assistenza sanitaria.
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Questo documento definisce i modelli organizzativi, i livelli e i principali temi degli interventi previsti nell'ambito della Missione 6 Component 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale" del PNRR. Le reti sono trattate in modo ampio e integrato grazie all'analisi di strumenti e di ruoli che portano a potenziare l'assistenza territoriale.
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# LO SCENARIO DEL PNRR
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che è stato inviato il 30 aprile 2022 alla Commissione europea e è stato approvato il 22 giugno 2022 dalla Commissione Europea e il 13 luglio dal Consiglio Economia e Finanza (Ecofin), è la risposta ai problemi strutturali, organizzativi e sociali presenti in Italia e che sono stati chiari dopo la pandemia da Covid 19.
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Il Piano si articola in 6 Missioni cioè temi principali su cui intervenire. Le Missioni sono state individuate in armonia con i 6 pilastri del Next Generation EU e sono: la digitalizzazione, l'innovazione, la competitività e la cultura; la transizione ecologica; le infrastrutture per una mobilità sostenibile; l'istruzione e la ricerca; l'Inclusione e la coesione e salute. Le Missioni si articolano in Componenti cioè in argomenti di intervento che trattano sfide specifiche, composte a loro volta da Investimenti e Riforme.
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La Missione 6 Salute mira a rafforzare e riorientare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per migliorarne l'efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone, per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, per assicurare che tutti possano avere in modo uguale le cure, per rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio promuovendo la ricerca. La Missione 6 si divide in due Componenti:
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- Componente 1: Reti di vicinanza, strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza territoriale;
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- Componente 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale
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La Componente 1 ha l'obiettivo di a) rafforzare le prestazioni offerte sul territorio attivando e rafforzando strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), b) migliorare l'assistenza a casa, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari.
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Tali strutture vengono così definite nel PNRR:
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- la Casa della Comunità è "lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in particolare ai malati cronici", una struttura dove "opererà un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute" e che "potrà ospitare anche assistenti sociali", "ha il fine di garantire la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico della comunità di riferimento";
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- le Centrali Operative Territoriali (COT) "una in ogni distretto, con la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari, assicurando l'interfaccia con gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza";
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- l'Ospedale di Comunità quale "struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata", dotata di moduli da 20 posti letto (fino ad un massimo di 40 posti letto) e gestito perlopiù da infermieri.
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# Il Rafforzamento dell'Assistenza Territoriale attraverso l'attuazione del PNRR e i vincoli per la definizione dei fabbisogni di personale
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Il bisogno di rafforzare l'assistenza territoriale richiede che oltre a estendere strutture e servizi si proceda anche ad usare di più risorse umane impiegate sul territorio, cambiando la sede di lavoro al personale già impiegato nell'assistenza ospedaliera, ma anche inserendo personale aggiuntivo.
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La legge 30 dicembre 2021, n. 234 (intitolata: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024) all'art. 1, comma 269, ha modificato il testo del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (chiamato decreto "Calabria") che stabilisce i limiti della spesa per il personale. L'intervento operato con la Legge n. 234/2021 ha stabilito per ogni anno a partire dal 2019 in poi la quota ordinaria di possibile aumento della spesa del personale, tale aumento è del 10% dell'aumento annuale del Fondo sanitario regionale rispetto all'anno precedente (lasciando fermo il limite iniziale che è il maggior costo di personale tra quello registrato nell'anno 2018 e quello determinato dall'applicazione della legge n. 191/2009).
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Per applicare dall'anno 2022 questo aumento - a cui si aggiunge se serve per oggettivi ulteriori bisogni, un altro aumento massimo del 5 % da calcolare sempre sull'aumento annuale del Fondo sanitario regionale – "è subordinato all'adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale. Le regioni, sulla base della predetta metodologia, predispongono il piano dei fabbisogni triennali per il servizio sanitario regionale, che sono valutati e approvati dal tavolo di verifica degli adempimenti di cui all'articolo 12, comma 1, dell'intesa 23 marzo 2005, congiuntamente al Comitato paritetico permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 9, comma 1, della medesima intesa, anche al fine di salvaguardare l'invarianza della spesa complessiva".
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Il percorso del possibile aumento ordinario (non collegato alla sola emergenza della pandemia da Covid-19) delle risorse del personale degli Enti sanitari è quindi legato al fatto che siano stati definiti i livelli organizzativi, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza territoriale e la metodologia per determinare il fabbisogno di personale. Dopo di ciò dovrà essere stabilito e adottato il piano regionale dei bisogni per 3 anni di personale per il Servizio sanitario regionale. Il piano si collegherà ai nuovi processi lavorativi stabiliti soprattutto in base alle Case della Comunità e della assistenza governata dalla Centrali Operative Territoriali.
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# Ecosistema digitale
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La Regione Basilicata ha iniziato a progettare e svolgere un nuovo Ecosistema Digitale Regionale per offrire i servizi sociosanitari sul territorio e rendere disponibili gli strumenti informatici e le tecnologie digitali. Questi ultimi faranno funzionare le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, le Centrali Operative Territoriali e faranno sviluppare l'assistenza a casa, anche grazie alla ampia diffusione di servizi di telemedicina.
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# Sistema per la Gestione Digitale del Territorio
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La gestione informatizzata della Valutazione Multidimensionale (abbreviato come VMD) del paziente cronico e/o fragile e la stesura del Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) sarà fatto sulla base della Suite InterRAI© e sulla base degli strumenti per individuare in anticipo il bisogno (InterRAI Contact Assessment e NecPal©).
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Il RAI o Resident Assessment Instrument (VAOR in Italia) è lo strumento di valutazione multidimensionale che è stato creato da più di 80 esperti degli Stati Uniti d'America (U.S.A.).
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Di recente il gruppo Inter-RAI, a cui oggi appartengono ricercatori provenienti da oltre 30 Nazioni, ha pubblicato una versione avanzata degli strumenti InterRAI chiamati Suite.
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Gli strumenti di VMD contenuti nella Suite sono: l'InterRAI HC (Home Care); l'InterRAI CHA (Communy Health Assessment); l'InterRAI CA (Contact Assessment); l'InterRAI LTCF (Long Term Care Facility); l'InterRAI AL (Assisted Living); l'InterRAI AC (Acute Care); l'InterRAI MH (Mental Health); l'InterRAI CMH (Comunity Mental Health); l'InterRAI ESP (Emergency Screener for Pschyatry); l'InterRAI PC (Palliative Care); l'InterRAI ID (Intellectual Disability).
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Oggi ogni strumento contiene una parte comune di item (circa il 70%) ed una parte di item (elementi) diversa per ogni strumento. Tutti gli item possiedono definizioni identiche, prevedono gli stessi tempi di osservazione ed uno stesso punteggio.
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# Piattaforma Regionale di Telemedicina
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architettura informatica per sostenere in modo strutturato e organizzato che le diverse tipologie di processi e servizi di Telemedicina (Televisita, Teleassistenza, Teleconsulto e Telemonitoraggio) si svolgano.
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# Architettura per la raccolta e valorizzazione dei dati
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nuovo modello di architettura per la raccolta, la condivisione e l'uso in tempo reale dei dati prodotti presso i diversi servizi sociosanitari di ambito ospedaliero e territoriale.
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La Piattaforma Regionale di Telemedicina POHEMA, piattaforma di "virtual care", metterà a disposizione le tecnologie e architetture informatiche necessarie a sviluppare e aiutare i servizi minimi di telemedicina (televisita, teleassistenza, teleconsulto) e i verticali di telemonitoraggio: la piattaforma verrà completata e usata a breve.
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La piattaforma regionale rappresenta lo strumento digitale con cui offrire servizi di telemedicina in modo controllato e in appoggio a diagnosi, cura e assistenza che si sviluppano nell'ambito ospedaliero e territoriale. essa è anche lo strumento per avvicinare i cittadini ai servizi sociosanitari del territorio, per semplificare l'accesso ai servizi e per rafforzare la comunicazione con i professionisti, anche in ottica di collaborazione medico-paziente.
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l'APP per i cittadini e gli operatori sanitari è già in funzione; la Regione sta decidendo come comunicare e farla conoscere.
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# L'Azienda Territoriale e il riordino delle attività distrettuale
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Il Distretto costituisce la parte organizzativo-funzionale dell'Azienda Sanitaria Locale che cerca di far integrare i diversi servizi e le diverse strutture sanitarie e sociosanitarie presenti sul territorio, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione.
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Il Distretto è il centro di riferimento per accedere a tutti i servizi dell'ASL. Esso ha il compito, anche grazie alla Casa di Comunità, di far integrare le diverse strutture sanitarie, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione, di assicurare l'uniformità dei livelli di assistenza e la pluralità dell'offerta. Il Distretto assicura una risposta assistenziale integrata sotto il profilo delle risorse, degli strumenti e delle competenze professionali per determinare una efficace cura della popolazione di riferimento.
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committenza è la capacità di programmare i servizi da offrire dopo aver valutato i bisogni dei cittadini anche in relazione alle risorse disponibili. Il Distretto su ordine della Direzione Generale della ASL, provvede a programmare quali servizi assicurare, a pianificare le innovazioni organizzativo/produttive locali, le decisioni in materia di logistica, accesso, offerta di servizi, assicurando l'uso dei servizi ai cittadini;
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produzione cioè la funzione di offrire i servizi sanitari territoriali, caratterizzata da offerta diretta o indiretta di servizi sanitari e sociosanitari di cui si parla nell'articolo 3 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502;
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garanzia, cioè assicurare l'accesso ai servizi, uguaglianza ai cittadini attraverso il controllo continuo della qualità dei servizi, la verifica dei problemi che vengono fuori rispetto ai servizi e ai cittadini.
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Con l'obiettivo di permettere un programma condiviso, unitario e coerente rispetto ai bisogni sociosanitari del territorio. Il Distretto assicura anche i servizi di assistenza primaria per le attività sanitarie e sociosanitarie (di cui si parla all'articolo 3- quinquies del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502), inoltre il coordinamento delle proprie attività con quella dei dipartimenti e dei servizi aziendali, inclusi i presidi ospedalieri, e le inserisce nel Programma delle attività territoriali. Il Distretto determina le risorse per l'integrazione socio-sanitaria e le parti che sono a carico delle aziende sanitarie e quelle che sono a carico dei comuni in modo da valorizzare e integrare le risorse delle comunità di riferimento su cui si trova il Distretto. L'integrazione è il principio che guida i Programmi delle Attività Territoriali (PAT) e i Piani di Zona (PdZ), che individuano nei Piani di Attività Locali (PAL) gli strumenti per programmare le attività sanitarie e sociosanitarie, dato che il Distretto è anche responsabile dei rapporti con i Comuni o i Municipi.
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Il distretto non è solo luogo che governa e coordina dal punto di vista amministrativo le reti di servizi territoriali e degli enti convenzionati, invece il Distretto è l'"agenzia di salute" in grado di affermare e realizzare un modello di "Medicina d'Iniziativa" anche detto "modello assistenziale di prevenzione e di gestione delle malattie croniche" che promuoverà la salute, che non aspetta il cittadino in ospedale o in altra struttura sanitaria, ma lo assiste "in modo proattivo" già nelle fasi in cui si ammala.
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Il Progetto di Salute è uno strumento per programmare , gestire e verificare; unisce la stratificazione dei cittadini alla classificazione del "bisogno di salute" e stabilisce i livelli essenziali delle risposte cliniche socioassistenziali, diagnostiche, riabilitative e di prevenzione.
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Il Progetto di Salute inizia quando il cittadino si rivolge al SSN, con il Progetto si tiene traccia del malato, si orienta e si aiuta sia il cittadino sia i medici nelle fasi di passaggio tra i diversi luoghi di cura, esso rende accessibili i diversi Progetti di assistenza individuale integrata (PAI) e Piani Riabilitativi Individuali (PRI) anche attraverso la Centrale Operativa Territoriale (COT) ed i sistemi di e-health.
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Il Progetto di Salute organizza le informazioni per il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e permette di programmare più volte le attività nel corso del tempo grazie alle valutazioni di processo e ai risultati in relazione al progetto individuale di salute offerto.
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I PAI ed eventuali PRI così come tutta i documenti sanitari scritti durante l'assistenza territoriale del paziente compongono il Progetto di Salute di ogni individuo.
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Questo in Basilicata è realizzato col Sistema Atlante che utilizza la gestione informatizzata della Valutazione Multidimensionale (VMD) del paziente cronico e/o fragile e usa gli strumenti della Suite InterRAI, del NECPAL e di ICF/ICF-CY (quest'ultimo per la classificazione), per la stesura del PAI, unendo diverse componenti sanitarie e sociosanitarie perché tutte usano la Suite InterRAI TM e lo strumento NecPal®.
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La proposta che si fa è di riorganizzare la gestione con un Distretto che abbia una "governance" forte, per coordinare e offrire prestazioni sanitarie territoriali che rispondono ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e portatrice di molte malattir.
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Il Distretto realizzerà una Committenza condivisa; il Direttore di Distretto assume la responsabilità, si fa il programma dei servizi, si scrive l'obiettivo di salute di tutta la popolazione, si decide l'integrazione con gli Ambiti sociali, la relazione con il privato accreditato, l'onere di cura con l'area Ospedaliera e le AOR di riferimento, di definiscono i rapporti e le modalità di partecipazione del volontariato.
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Per questo il Distretto sanitario (in base al Decreto 23 maggio 2022, n. 77) deve essere messo in posizione per cui in ogni luogo con popolazione compresa tra i 100.000 e 180.000 abitanti ci sia un Distretto (in accordo con il programma territoriale). Ovviamente nella nostra regione sono possibili eccezioni che però non devono cambiare troppo il principio di fondo.
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# L'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DISTRETTUALE
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Organizzazione dei Distretti in base alla popolazione e rispettando gli ambiti per garantire uguaglianza amministrativa tra ambiti sociali, aree programma e Distretto sociosanitario.
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Questa suddivisione diminuisce il numero dei Distretti che esistono oggi, ma conserva l'uguaglianza per comuni, infatti somma ma non cambia i confini amministrativi delle aree degli ambiti sociali e delle aree programma, favorendo le politiche di organizzazione con la conferenza dei sindaci.
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Gli ambiti sociali conservano pertanto la struttura di oggi, e sono 9: 2 in città e 7 nei territori che corrispondono alle aree programma per gli investimenti europei.
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Considerato l'aumento della popolazione a cui si devono offrire risposte assistenziali giuste e uguali ovunque, considerate le strutture private accreditate che esistono e le strutture ospedaliere da cui comprare i servizi, la Direzione Distrettuale ha un ruolo operativo importante perché deve individuare la rete dell'offerta assistenziale ma anche la deve rendere utile.
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La Direzione Distrettuale deve costruire relazioni stabili tra i nodi della rete, deve trovare nuove competenze che sappiano far cambiare l'assistenza nei vari contesti, fino a personalizzare una risposta assistenziale basata su Piani Assistenziali Individuali; la Direzione Distrettuale deve costruire relazioni e deve superare anche il concetto di livello unico delle cure, a favore di una personalizzazione delle stesse.
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In particolare rientrano tra i compiti di assistenza distrettuale le seguenti attività:
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- cure primarie;
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- cure farmaceutiche;
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- cure a casa nelle sue varie forme e intensità in risposta al bisogno delle persone;
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- cure specialistiche di ambulatorio e di protesi;
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- cure riabilitative;
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- consultori familiare, pediatrico e psicologico;
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- cure sociosanitarie;
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- cure per dipendenze patologiche;
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- cure residenziali e semiresidenziali, socio sanitarie e territoriali.
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# Il Direttore del Distretto e l'articolazione interna ai Distretti
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Il Direttore Responsabile del Distretto può essere un professionista sanitario o tecnico previsto dalle leggi, ma noi pensiamo che il Direttore del Distretto Sanitario debba essere un Medico con provata e documentata esperienza manageriale, con molti studi alle spalle, esperienza e pertanto egli è uguale per titoli e competenze a un direttore sanitario.
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Il Direttore di Distretto è una persona di fiducia, selezionato come il Direttore sanitario anche se non è una struttura complessa aziendale.
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Egli è individuato dal Direttore Generale, dopo un avviso pubblico diffuso tra soggetti che hanno i requisiti previsti per la Direzione Sanitaria, ed è nominato con delibera motivata per un periodo di non più di 5 anni. La sua posizione giuridica e lo stipendio sono uguali (non superiori, al massimo inferiori) a quelli dei Direttori Sanitari aziendali.
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È necessario che il Direttore del Distretto così come definito su base di numero di persone (demografica), sia aiutato da un Dirigente Amministrativo e da un Dirigente Sanitario con i quali dividere la funzione di Committenza e con i quali costituire la Direzione Distrettuale che opera secondo un programma, condiviso dal management strategico nelle linee generali.
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Inoltre Il Direttore di Distretto si avvale di una Struttura di Coordinamento delle Attività Distrettuali (UCAD), composta da:
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- direttori delle strutture complesse distrettuali;
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- responsabili delle strutture semplici poste a dipendere dal direttore di distretto;
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- responsabile delle Case della Comunità
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- responsabile delle COT
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- rappresentanti dei MMG, dei PLS e degli specialisti ambulatoriali convenzionati che operano nel distretto.
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L'Ufficio di coordinamento delle attività distrettuali UCAD lavora col Direttore di distretto, con funzioni di consulenza e per fare proposte su questi temi:
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- distribuzione delle risorse umane tra le diverse parti dell'organizzazione del distretto in base ai bisogni e alla quantità di personale complessiva del distretto;
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- rapporti interprofessionali, comprese le modalità di integrazione/interrelazione di MMG, PLS, MCA e specialisti ambulatoriali convenzionati;
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- bisogni e percorsi formativi delle diverse professionalità su tematiche di carattere generale;
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- predisposizione del PASD- PAD;
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- qualsiasi altra materia il Direttore di Distretto ritenga opportuno sottoporre.
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Sempre come gruppo di lavoro del Direttore di distretto ci sarà un Comitato per le Medicine di Gruppo Integrate composto dai Referenti delle Medicine di Gruppo Integrate attivate nel territorio distrettuale.
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Tale Comitato ha funzioni consultive e di fare proposte per assicurare un collegamento costante tra gli obiettivi e le attività assegnate alle Medicine di Gruppo Integrate e gli obiettivi ed attività aziendali, oltre che essere il luogo di confronto nell'organizzare le attività proprie previste nei contratti di esercizio.
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Il modo in cui il Comitato deve funzionare è disciplinato da un regolamento aziendale.
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Secondo le linee guida della Direzione Aziendale il Direttore di Distretto costruisce reti e relazioni operative con altre parti di altre Aziende, con l'Ambito territoriale di riferimento con il quale definisce i percorsi di benessere socio-sanitario. Il Direttore di Distretto agisce pensando alla sostenibilità dei servizi, sorveglia i bisogni sanitari e i bisogni interni dei propri dipendenti e collaboratori. Il Direttore di Distretto rende armonioso la domanda e l'offerta, ricolloca sul territorio i punti di offerta o li riporta al centro se questo serve a migliorare quantità e qualità dei servizi. Il Direttore di Distretto può decidere che un servizio è offerto attraverso il teleconsulto.
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In sostanza il Direttore di Distretto esprime una "Visione" del percorso di assistenza, traccia le coordinate di riferimento sociale, dà la direzione delle azioni e definisce gli obiettivi di salute della sua popolazione, nel tempo, sulla base di regole come uguaglianza, vicinanza, velocità, appropriatezza, innovazione, e definendo gli interventi secondo una nuova flessibilità organizzativa che la crisi Covid ci ha obbligati a praticare.
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Il Direttore di Distretto è dunque in grado di:
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- analizzare i bisogni (lettura ed interpretazione);
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- conoscere l'offerta (geografia dei servizi socio-sanitari, possibilità di risposta, conoscenza dei ruoli professionali in un'ottica di community care management team);
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- pianificare e programmare i servizi (integrare i diversi attori del territorio, istituzionali e non, analisi dei rischi);
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- negoziare (obiettivi, budget, contratti di esercizio con la medicina convenzionata);
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- gestire le risorse (analisi e razionalizzazione i processi organizzativi, ottimizzare l'uso delle tecnologie, dei beni e dei servizi a disposizione, gestione dei rischi);
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- valutare i risultati (controllo e valutazione delle cose fatte, comunicazione dei risultati raggiunti nella logica del "rendere conto" sull'utilizzo delle risorse e sugli obiettivi conseguiti).
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Per lo svolgimento delle funzioni sopra scritte sono previsti che col Direttore del Distretto lavorino questi uffici (Servizi):
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- Servizio per i bisogni integrati Socio-sanitari e relazioni con l'Ambito
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- Servizio per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, Qualità delle Cure e Rischio Clinico
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- Servizio Epidemiologia territoriale, Statistica di popolazione e Reportistica di produzione
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- Servizio Formazione, Tirocinii, Stages
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- Servizio Flussi Informativi Territoriali e Gestione Liste di Attesa
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- Servizio delle Professioni Sanitarie del Territori
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La Direzione Distrettuale valuta i percorsi di cure appropriate, di ambiente di cura, di giusto uso di farmaci e dispositivi;
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fa studi epidemiologici sulla popolazione;
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individua e svolge la valutazione comparata per distribuire le risorse;
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sviluppa relazioni periodiche sullo stato di salute della popolazione del distretto; propone l'analisi del rischi della popolazione di riferimento per individuare le attività per i gruppi di popolazione a rischio e definisce le distribuzioni di risorse;
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elabora indicatori per misurare i servizi adatti alla realtà distrettuale e aziendale;
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individua gli obiettivi distrettuali e delle singole Aree, funzionali agli obiettivi generali dell'Azienda.
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Propone l'avanzamento delle carriere dei dirigenti e del comparto.
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Si Rispetta i principi di trasparenza, rotazione degli incarichi, favorisce la partecipazione degli utenti, delle Associazioni dei pazienti, del Volontariato e del Terzo Settore.
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Il Dirigente Sanitario costruisce con il Direttore di Distretto la mappa delle risorse;
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individua percorsi formativi specifici distrettuali;
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collabora con i Dipartimenti sanitari per gli scambi operativi;
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garantisce le risorse e l'unione attraverso un Numero Unico Armonizzato (NUA) o Centrale Operativa Cure Primarie 116-117 per le cure mediche non urgenti;
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è responsabile dell'applicazione del sistema InterRAI, scelto dalla regione per tutti i contesti assistenziali territoriali al fine di assicurare che i bisogni sono valutati in modo uguale, che ci siano piani di assistenza individuali, e governa le attività di offerta sanitaria e sociosanitaria territoriale.
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Coordinare le attività delle UCA (ex USCA) una per Distretto (un medico e un infermiere) assicurando il funzionamento come unità di pronto intervento territoriale e utilizzandole in modo integrato per le necessità delle altre unità di offerta integrata territoriale.
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Le UCA operano sul territorio di riferimento CdC HUB anche attraverso strumenti di telemedicina (es. televisita e teleassistenza) e in collaborazione con MMG e PLS delle AFT/UCCP. Al fine di svolgere la propria attività l'UCA può usare l'aiuto a distanza (teleconsulto) di specialisti del territorio ed ospedalieri.
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Assicurare le attività per elaborare, realizzare e controllare il Piano di Zona;
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Supportare l'utilizzo dell'Epidemiologia di vicinanza: come approccio per studiare la realtà territoriale più vicina, per raccogliere e analizzare dati per comprendere il territorio, la sua complessità e l'interazione delle tante reti coinvolte nella malattia e nella salute delle persone e delle comunità che lo abitano e attraversano; sviluppare il Chronic Care Model per gestire bene le malattie croniche come scritto nel Sistema Atlante InterRAI.
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Assicurare aiuto alla Direzione Servizi Socio Sanitari per tutte le attività affidate dalla Conferenza dei Sindaci o dai singoli Comitati dei sindaci di Distretto;
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Aiutare a coinvolgere le Amministrazioni locali a sviluppare le Cure Primarie ed in particolare realizzare le Medicine di Gruppo Integrate, anche dando strutture, attivando programmi, mettendo in movimento professionalità;
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Coinvolgere associazioni di volontariato e altre organizzazioni con lo scopo di: favorire la conoscenza tra loro, sostenere percorsi formativi integrati, diffondere le buone pratiche, realizzare l'audit civico per migliorare l'assistenza;
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Assicurare la gestione economico-finanziaria di tutti gli interventi assistenziali socio-sanitari e sociali, collaborando a scrivere il bilancio economico preventivo e a controllarlo insieme all'UO Contabilità e Bilancio e alla UO Disabilità e Non autosufficienza;
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Aiutare a scrivere gli atti convenzionali con i centri di servizio e le unità di offerta territoriali residenziali e semiresidenziali di tipo socio sanitario che riguardano gli anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori;
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Controllare che le reti informatiche funzionano, assicurare gli strumenti di lavoro per lo smart working e la telemedicina, collaborare con i Dipartimenti Amministrativi per creare connessioni operative.
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# Il Direttore della Funzione territoriale
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Il Direttore della funzione territoriale (Coordinatore) è nominato dal Direttore Generale fra i Direttori di Distretto delle Aziende ULSS.
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Il Direttore della funzione territoriale ha lo stipendio (in base alle disposizioni del CCNL) dell'area della dirigenza medica e veterinaria prevista dalle leggi.
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Il Direttore della Funzione Territoriale è:
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- responsabile della funzione direzionale di tutte le attività dei Distretti;
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- responsabile per i risultati e per le attività, che sono stati definiti durante la contrattazione di budget con la Direzione aziendale, mediante le risorse assegnate ai Distretti.
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- Incaricato di definire, con la medesima metodologia attività, risultati e risorse con le strutture afferenti ai Distretti.
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- Incaricato di Individuare e regolare le modalità per inserire nello gruppo che lavora col Direttore di distretto un coordinatore del sociale ai fini di coordinare le politiche sociali a prevalenza sanitaria e per i rapporti con i responsabili dei Piani di Zona
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# Comitato per le Medicine di Gruppo
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L'organizzazione delle attività dei MMG in forme di gruppo - oggi molto ridotta - va promossa ed aiutata per coprire almeno il 60% della popolazione coperta da Medicine di Gruppo ex ACN. Se il territorio è difficile da percorrere per via delle montagne, va comunque stimolata l'attivazione delle Medicine di Rete.
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Sicuramente nelle future Case della Comunità saranno previste delle medicine di Gruppo ma sarà possibile, se ritenuto necessario, avere ambulatori periferici per garantire la copertura del territorio.
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documents/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/human2.md
CHANGED
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@@ -1,156 +1,156 @@
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# PREMESSA
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Queste indicazioni chiariscono come la regione organizza il Sistema sanitario e realizza la riforma territoriale, indicata nel DM 23 maggio 2022, n. 77. Le indicazioni riguardano i progetti della società e non includono solo le attività e i servizi previsti delle leggi statali e regionali. Le indicazioni includono anche le priorità individuate dalla Regione. Questo documento guida
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le funzionalità,
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i modelli organizzativi e di servizio,
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il personale necessario per le Case di Comunità (CdC),
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Ospedali di Comunità (OdC),
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Centrali Operative Territoriali (COT),
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Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC),
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Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)
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Il documento guida anche tutti i servizi territoriali per
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promuovere la prevenzione primaria,
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migliorare l'accessibilità, per le persone che hanno malattie croniche e dell'area della fragilità,
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Il documento è coerente con le indicazioni del PNRR. Promuove una riforma digitale, per aiutare le persone fragili e con malattie croniche. Vuole migliorare e rendere più armonico il Sistema Socio Sanitario Regionale SSSR.
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La Basilica, come l'Italia è cambiata per
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demografia,
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situazione sanitaria,
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situazione socio-economica,
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situazione tecnologica.
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La pandemia e le crisi hanno ovunque accresciuto le diseguaglianze. La pandemia e la crisi hanno evidenziato che i servizi ai cittadini deveno essere rafforzati. Bisognare dare maggiori finanziamenti e una migliore organizzazione. Bisgona rispettare le esigenze dei territori, i ruoli degli operatori e dei cittadini. è imporante considerare il progressivo invecchiamento della popolazione e l'aumento delle malattie croniche. Le tecnologie mediche ed informatiche curano e assistono meglio. Queste nuove tecnologie mediche hanno bisogno di
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competenze,
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lavoro di squadra,
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miglire organizzazione,
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continuo controllo dei processi.
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# CONTESTO REGIONALE
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L'analisi della popolazione residente in Basilicata mostra che la popolazione anziana (con più di 65 anni) è il 23% della popolazione totale nella Regione. Questa percentuale è nella media nazionale
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La Basilicata ha una superficie di 10.073 chilometri quadrati con 553.254 abitanti (2019) distribuiti su 131 Comuni. Ha una densità di 54,92 abitanti per chilometro quadrato. Questa densità è inferiore alla media nazionale che è 200 abitanti per chilometro quadrato. L'età media è 45,7 anni contro i 45, dell'Italia. Se confrontiamo i dati attuali con quelli del Censimento 2011, possiamo vedere che la popolazione è invecchiata, con ritmi superiori alla media nazionale. Sono diminuiti tutti gli abitanti con meno di 50 rispetto al 2011. L'indice di vecchiaia è 200,8. C'è il 23,9% di popolazione con più di 65 anni. Due Aziende Sanitarie, ASP e ASM, offrono i servizi al territorio. L'Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) offre i servizi all'intera provincia di Potenza. La provincia ha una superficie di 6.546 chilometri quadrati ed è divisa in 100 comuni. Nei comuni potentini vivino circa 358.000 abitanti (di questi 66.393 concentrati nel comune di Potenza). L'indice di vecchiaia è 207,4, molto più alto rispetto al dato regionale e alla provincia di Matera (che ha un indice di vecchiaia di 189,4). Il territorio della Azienda Sanitaria di Matera (ASM) ha una superficie di 3.527 chilometri quadrati. La provincia di Matera è suddivisa in 31 Comuni con una popolazione complessiva di circa 195.000 abitanti (rif. prospetto 1).
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Molto interessante è la il cambio della popolazione degli ultimi 70 anni. Alcune aree territoriali si sono spopolate. L'organizzazione della Case della Comunità e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie devono raggiungere tutti i cittadini sparsi sul territorio.
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La demografia dei comuni l'età nel nostro territorio richiedono un'esigenza fondamentale. La Regione Basilicata deve investire sui servizi di territorio. Deve innovare, incrementsre il numero e il tipo di servizi. In caso contrario sarà sconfitta dalle nuove situazioni.
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Nelle persone lucane c'è un aumento della fragilità mentale fisica. Questo dato è confermato dall'Indice di Comorbidità di Charlson (ICC) che è maggiore o uguale a uno sul totale dei pazienti ricoverati in ospedali regionali. Nel periodo 2015-2020 la percentuale di pazienti con ICC uguale o maggire a 1 aumenta da +4,3% a +5,4% nelle province di Potenza e Matera.
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nei comuni ci sono molti cittadini con malattie croniche.
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# OBIETTIVI
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Bisogna adeguare il livello dell'Assistenza Distrettuale, come chiarito dal Capo III, art. 3-20, del DPCM LEA 12 gennaio 2017e dal Decreto 23 maggio 2022, n. 77 art. 1 allegato 1 e allegato 2 prescrittivo.
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Questo Piano Operativo Territoriale vuole aumentare la qualità dell'assistenza. L'assistenza deve essere:
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- Efficace, fornire servizi a chi ne ha bisogno;
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- Sicura, evitare i danni ai pazienti;
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- Centrata sulle persone, le cure si adattano alle preferenze, ai bisogni e ai valori delle persone;
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- Tempestiva, la cura deve essere veloce;
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- Equa, le stesse cure devono essere fornite a tutti;
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- Integrata, le cure si devono integrare con gli altri servizi;
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- Efficiente, il servizio deve essere efficiente
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# Gli Obiettivi Strategici
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Per raggiungere gli scopi sopra richiamati, quattro obiettivi strategici sono fondamentali:
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- Migliorare sempre la qualità dell'assistenza
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- Favorire la prossimità e l'appropriatezza
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- Diminuire il rischio delle cure
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- Far partecipare i pazienti, familiari, cittadini e le loro organizzazioni rappresentative
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# L'integrazione sociosanitaria, Comuni, Ambiti territoriali, Piani di zona
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I sanitari devono essere in accordo con gli utenti, per offire ottimi servizi sanitari. Questo viene detto anche dal Piano Sociale Nazionale 2021-2023 che attua l'art. 21 del D.Lgs. 147/2017. Questa legge ribadisce l'importanza dell'integrazione dei servizi. Bisogna infatti dare risposte "opportune al cittadino senza che esso venga rinviato a competenze di altri enti e livelli istituzionali".
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Prima di programmare bisogna conoscere quali istituzioni presenti sul territorio offrono i servizi (ovvero Azienda sanitaria locale e Comune). Bisgona anche rispettare le leggi che regolamentano la materia.
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Bisogna, inoltre, conoscere gli impegni di ogni operatore e come avviene il coordinamento. Bisgona capire come le aziende del territorio offrono i servizi sanitari e sociali. Bisgona integrare gli operatori della sanità. Bisogna creare una rete organizzativa e finanziaria per moltiplicare i benefici dei servizi.
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Le aziende sanitarie si devono integrare a tre livelli:
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- istituzionale:le istituzioni sociali e sanitarie collaborano per avere un programma comune a realizzare comuni obiettivi di salute;
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- gestionale: la gestione deve facilitare una assistenza continua, deve rispondere al bisogno complesso di salute;
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- professionale: le diverse culture professionali devono collaborare e usare protocolli unificati.
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Per programmare i servizi locali, ci sono
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il Piano delle Attività Territoriali previsto dall'art. 3-quater del D.Lgs. 502/92;
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il Piano di Zona, che coinvolge le molteplici realtà locali.
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Il Piano delle Attività Territoriali (PAT) ed il Piano di Zona (PdZ) dovranno avere gli stessi obiettivi dell'area dell'integrazione sociosanitaria, anche se approvati in tempi diversi. L'accordo di programma, tra ASL e società, deve rispettare il PdZ e il PAT per i servizi e le risorse per l'integrazione sociosanitaria.
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Per far coincidere gli AST e i nuovi distretti, questo documento programmatico mantiene gli ambiti sociali territoriali, come sono oggi. Il documento programmatico mantieni gli ambiti territoriali, ne accorpa qualcuno per renderli più omogenei.
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Il Servizio Sanitario Regionale (SSR) e gli AST garantiscono i servizi sanitari e sociali e la cura delle persone non autosufficienti e disabili.
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La Regione Basilicata vuole usare bene le risorse, anche professionali. Vuole mettere in rete i servizi più importanti per il disagio personale e sociale. Vuole erogare servizi per "garantire il benessere psicologico individuale e collettivo" della popolazione, così come detto anche dal comma 2 dell'art. 29 ter della Legge del 13/10/2020, n. 126. Le farmacie convenzionate con il SSN (sistema sanitario nazionale) e posizionate su tutto il territorio nazionale, sono presidi sanitari di prossimità. Le farmacie sono fondamentali ed integrano il Servizio sanitario nazionale.
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Le farmacie ben diffuse sul territorio e convenzionate con il SSN (sistema sanitario nazionale) offrono tutti i gioni servizi sanitari per la tutela della salute della cittadinanza. Ad esempio, le farmacie forniscono i farmaci ai pazienti cronici. Questi pazienti possono avere un accesso personalizzato ai farmaci. Controllano le reazioni ai farmaci. Le farmacie hanno anche nuove funzioni. Ad esempio le farmacie fanno
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le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali,
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fanno i test diagnostici previsti dai piani di tutela della salute pubblica della regione.
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La Regione farà un piano per migliorare i servizi delle farmacie. Senza far crescere i costi, le farmacie devono diventare una parte dell'assistenza di prossimità, e della digitalizzazione dell'assistenza sanitaria.
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Questo documento chiarisce modelli organizzativi, livelli di qualità e i temi per le attività indicate dalla Missione 6 Component 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale" del PNRR. Queste attività usano anche strumenti nuovi per migliorare l'assistenza territoriale.
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# LO SCENARIO DEL PNRR
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è inviato il 30 aprile alla Commissione europea e approvato il 22 giugno dalla Commissione Europea e il 13 luglio dal Consiglio Economia e Finanza (Ecofin). Il Piano risponde ai problemi strutturali, organizzativi e sociali, che sono venuti fuori dopo la pandemia da Covid 19. Il Piano ha 6 Missioni, ovvero aree su cui intervenire. Le 6 aree coincidono con i 6 pilastri del Next Generation EU:
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digitalizzazione,
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innovazione,
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competitività e cultura;
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transizione ecologica;
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mobilità sostenibile;
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istruzione e ricerca;
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Inclusione e coesione e salute.
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Le Missioni si dividono in Componenti, ovvero aree di intervento. Le arree sono composte a loro volta da Investimenti e Riforme.
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La Missione 6 Salute potenzia il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per migliorare la cura delle persone, per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, per garantire le stesse le cure a tutti, per rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio, per promuovere la ricerca.
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La Missione 6 ha 2 Componenti:
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- Componente 1: Reti di prossimità, strutture vicine e telemedicina per l'assistenza territoriale;
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- Componente 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale
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La Componente 1 vuole rafforzare i servizi offerti sul territorio. Prevede l'attivazione e il potenziamento di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità). Vuole migliorare l'assistenza domiciliare, sviluppare la telemedicina e favorire una integrazione con tutti i servizi sociosanitari. Il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) chiarisce queste strutture:
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- la Casa della Comunità: "coordina tutti i servizi offerti, soprattutto ai malati cronici", una struttura con "medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute". Questa struttura "avrà anche assistenti sociali". La struttura "vuole promuovere la prevenzione della salute e offrire servizi alla comunità";
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- le Centrali Operative Territoriali (COT) "una in ogni distretto, coordina i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari. Assicura il contatto tra gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza";
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- l'Ospedale di Comunità è una "struttura sanitaria sul territorio. Questa struttura accoglie pazienti per ricoveri brevi e per interventi sanitari a media/bassa intensità clinica." La struttura ha reparti da circa 20 posti letto (fino ad un massimo di 40 posti letto). I pazienti possono essere curati prevalentemente da infermieri
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# Il Rafforzamento dell'Assistenza Territoriale attraverso l'attuazione del PNRR e i vincoli per la definizione dei fabbisogni di personale
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Per potenziare l'assistenza sul territorio, le strutture e i servizi devono essere rinnovati. Le risorse umane impiegate del territorio devono lavorare meglio. Una parte del personale già impiegato negli ospedali deve essere risistemato, ci vuole anche altro personale.
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La recente legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024) all'art. 1, comma 269, ha modificato il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (c.d. decreto "Calabria") che limita la spesa per il personale. La legge n. 234/2021 ha aumentato ogni anno, dal 2019 in poi, la spesa del personale. C'è stato un aumento del 10 per cento del Fondo sanitario regionale rispetto a prima.
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Per avere questo aumento dall'anno 2022 e per aggiungere eventualmente un 5 per cento del Fondo sanitario regionale, "bisgona capire quanto personale è necessario per gli enti del Servizio sanitario nazionale. Le regioni stabiliscono il piano dei fabbisogni triennali per il servizio sanitario regionale. I fabbisogni dipendono dalle indicazioni presenti all'articolo 12, comma 1, dell'intesa 23 marzo 2005. Inoltre il Comitato paritetico permanente controlla i livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 9, comma 1, della medesima intesa, per evitare che si spensa di più".
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L'assunzione di nuovo personale, a eccezione di quello legato alla pandemia da Covid-19, dipende dall'organizzazione dell'assistenza territoriale. Bisogna infatti preparare un piano regionale dei fabbisogni triennali del personale per il Servizio sanitario regionale per poter fare nuove assunzioni. Bisgona considerare la nuova organizzazione delle Case della Comunità e delle Centrali Operative Territoriali.
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# Ecosistema digitale
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La Regione Basilicata ha iniziato un nuovo Ecosistema Digitale Regionale per i servizi sociosanitari sul territorio. Questa organizzazione usa strumenti informatici e tecnologie digitali per far funzionare le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, le Centrali Operative Territoriali. L'organizzazione aiuta l'assistenza domiciliare, anche grazie alla medicina a distanza.
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# Sistema per la Gestione Digitale del Territorio
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la gestione informatica dei vari problemi clinici del paziente cronico e/o fragile
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la stesura del Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) usando i programmi dell'InterRAI©
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gli strumenti per capire subito i pisogni dei pazienti InterRAI Contact Assessment e NecPal©.
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Il RAI o Resident Assessment Instrument (VAOR in Italia) serve a capire i molti bisogni dei pazienti. Più di 80 esperti degli Stati Uniti d'America (U.S.A.) hanno creato il RAI. Il gruppo Inter-RAI raggruppa ricercatori provenienti da oltre 30 Nazioni. Il gruppo ha pubblicato nuove versione dei programmi InterRAI ossia la cosiddetta Suite. I nuovi strumenti di VMD di terza generazione contenuti nella Suite sono:
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l'InterRAI HC (Home Care);
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l'InterRAI CHA (Communy Health Assessment);
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l'InterRAI CA (Contact Assessment);
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l'InterRAI LTCF (Long Term Care Facility);
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l'InterRAI AL (Assisted Living); l'InterRAI AC (Acute Care);
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l'InterRAI MH (Mental Health);
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l'InterRAI CMH (Comunity Mental Health);
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l'InterRAI ESP (Emergency Screener for Pschyatry);
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l'InterRAI PC (Palliative Care);
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l'InterRAI ID (Intellectual Disability).
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Dopo un nuovo aggiornamento, ogni programma contiene un insieme di funzioni comuni (circa il 70%) e le restanti funzioni sono specifiche. Tutte le funzioni hanno definizioni identiche, e hanno gli stessi tempi di osservazione ed uno stesso punteggio.
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# Piattaforma Regionale di Telemedicina
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programmi per favorire e rendere possibili i servizi di medicina a distanza (visita a distanza, assistenza a distanza, consulto a distanza e controllo a distanza).
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# Architettura per la raccolta e valorizzazione dei dati
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nuovo programma per la raccolta, condivisione e utilizzo dei dati prodotti presso i diversi servizi sociosanitari in ospedale o sul territorio.
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La Piattaforma Regionale di emedicina a distanza POHEMA sta per uscire. La piattaforma di cura virtuale fornirà le tecnologie e i programmi per i servizi minimi di medicina a distanza (visita a distanza, assistenza a distanza, controllo a distanza) e per controllare tutti i dati.
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Questo programma regionale è lo strumento digitale per poter erogare servizi di medicina a distanza in modalità controllata. Questi servizi riguardano i diversi percorsi di diagnosi, cura e assistenza degli ospedali e sul territo. Il pogramma avvicina i cittadini ai servizi sociosanitari del territorio. Semplificare l'accesso alle prestazioni. Il programma rafforza la comunicazione con i professionisti, anche in ottica di collaborazione medico-paziente.
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@@ -159,159 +159,159 @@ Il nuovo programma ha fatto iniziare già oggi la prima fase di sperimentazione
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l'APP per i cittadini e gli operatori sanitari funziona già e si vuole diffondere tra gli utenti.
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# L'Azienda Territoriale e il riordino delle attività distrettuale
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Il Distretto è la parte dell'Azienda Sanitaria Locale che deve integrare i diversi servizi e le diverse strutture sanitarie e sociosanitarie del territorio. Il distretto deve dare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione.
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Il Distretto è il centro per l'accesso a tutti i servizi dell'ASL. Attraverso la Casa di Comunità, il distretto integra le diverse strutture sanitarie. Assicura una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione. Uniforma i livelli di assistenza e la diversità dei servizi. Il Distretto inoltre integra l'assistenza per le risorse, per gli strumenti e per i professionisti. In questo modo il distretto cura efficacemente la sua popolazione.
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committenza, ossia saper organizzare i servizi dopo aver conosciuto i bisogni dell'utenza in base alle risorse disponibili. Il Distretto, infatti, programma i servizi da garantire, pianifica le innovazioni organizzativo/produttive locali, decide questioni di logistica, accesso, offerta di servizi. Il distretto assicura che gli utenti ricevano i servizi;
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produzione, ovvero offrire i servizi sanitari territoriali. Offire direttamente i servizi sanitari e sociosanitari, indicati all'articolo 3 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502;
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garanzia, ovvero controllare l'accesso ai servizi, il fatto che tutti gli utenti abbiano gli stessi servizi, vedere i problemi nella relazione tra operatori e utenti.
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Per fare una programmazione che tiene conto dei bisogni sociosanitari del territorio, il Distretto, inoltre, offre le attività sanitarie e sociosanitarie indicate all'articolo 3- quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Il distretto coordina le proprie attività assieme ai dipartimenti e ai servizi aziendali, inclusi gli ospedali. il distretto li considera nel Programma delle attività territoriali. Il distretto sceglie le risorse per l'integrazione socio-sanitaria e le quote data dalle aziende sanitarie e dai comuni, per risparmiare le risorse delle sue comunità. L'integrazione è importante anche per i Programmi delle Attività Territoriali (PAT) e per i Piani di Zona (PdZ). I Piani di Attività Locali (PAL) programmano le attività sanitarie e sociosanitarie. Infatti il Distretto cura i rapporti con i Comuni o i Municipi.
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Il distretto non è solo una unità "amministrativa" che coordina le reti di servizi territoriali e dei terzi convenzionati. Il distretto è anche "agenzia di salute". Può costruire un modello di "Medicina d'Iniziativa" perché "cura e gestisce le malattie croniche". Il distretto promuove la salute, non solo in ospedale o in altra struttura sanitaria. Il distretto assiste il cittadino "in modo proattivo" già appena ci sono i primi sintomi della malattia.
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Il Progetto di Salute serve a programmare, gestire e verificare. Associa la popolazione al "bisogno di salute". Indentifica dei livelli di qualità dei servizi socioassistenziali, diagnostici, riabilitativeie di prevenzione. Aiuta i pazienti a entrare nel SSN (Servizio Sanitario Nazionale). Aiuta la persona e i professionisti durante la cura. Rende accessibili i diversi Progetti di assistenza individuale integrata (PAI) e Piani Riabilitativi Individuali (PRI) anche attraverso la Centrale Operativa Territoriale (COT) ed i sistemi di salute digitale. Il progetto di Salute organizza le informazioni per il Fascicolo sanitario elettronico (FSE). Aiuta a organizzare periodicamente le attività dopo le valutazioni di processo ed esito. I PAI (Progetti di assistenza individuale integrata) ed eventuali PRI (Piani Riabilitativi Individuali) e tutti i documenti sanitari del paziente compongono il Progetto di Salute di ciascun individuo. Così in Basilicata il Sistema Atlante impiega la Valutazione Multidimensionale del paziente cronico e/o fragile con i programmi della Suite InterRAI, del NECPAL e di ICF/ICF-CY (quest'ultimo per la classificazione), per la stesura del PAI.
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Nel progetto di organizzazione il Distretto deve averer dei dirigenti forti. I dirigenti devono coordinare e fornire servizi per i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana con molte malattie. Il Distretto deve realizzare una Committenza condivisa. Il Direttore di Distretto programma i servizi, promuove la salute di popolazione, l'integrazione con gli Ambiti sociali, la relazione con il privato accreditato. Il Direttore cura i pazienti assieme agli ospedali della zona e si coordina anche con il volontariato.
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Perciò il Distretto sanitario, come dice il Decreto 23 maggio 2022, n. 77, deve essere sistemato in base alla popolazione, che conta tra i 100.000 e 180.000 abitanti. Ovviamente nella nostra regione sono possibili eccezioni che però non devono stravolgere il principio di fondo.
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# L'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DISTRETTUALE
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Organizzazione dei Distretti in base alla popolazione. l'organizzazione deve rispettare le competenze di ambiti sociali, aree programma e Distretto sociosanitario.
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Questa suddivisione riduce il numero dei Distretti, oggi esistenti, ma conserva la suddivisione per comuni. La suddivisione somma ma non cambia i confini dei comuni, e favorisce la comunicazione con i sindaci.
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Restano 9 aree: due aree cittadine e 7 territoriali. Le aree coincidono con le aree degli investimenti europei.
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La popolazione che ha bisogno di servizi aumenta. Bisogna considerare le strutture e gli ospedali privati. La Direzione Distrettuale può offrire molti servizi. La direzione distrettuale deve individuare la rete dell'offerta assistenziale e la deve renderla "navigabile". La direzione distrettuale deve costruire relazioni stabili tra i nodi della rete. La direzione deve trovare nuove competenze che sanno lavorare in molti settori. La direzione deve adattare l'assistenza ai singoli pazienti. Deve organizzare relazioni interdisciplinari. La direnzione non deve omologare le cure, ma le deve personalizzare.
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In particolare, l'assistenza distrettuale fa i seguenti servizi:
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- cure primarie;
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- medicine;
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- cure fatte a casa in base al bisogno delle persone;
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- visite specialistiche e protesi;
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- cure riabilitative;
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- consultori per le famiglie, i bambini e per i problemi psicologici;
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- servizi sociosanitari;
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- dipendenze gravi;
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- ospedali sul territorio
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# Il Direttore del Distretto e l'articolazione interna ai Distretti
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Il Direttore Responsabile del Distretto è una figura richiesta dalla legge attuale. Un Medico esperto deve aiutare il Distretto Sanitario. Questo medico esperto deve avere esperienza pratica e scientifica uguali a quelle di un direttore sanitario. Il Direttore di Distretto è un incarico fiduciario. Per la sua selezione si usa il metodo della Direzione sanitaria. Il Direttore Generale seleziona il Direttore del Distretto, dopo un concorso pubblico. L'incarico del Diretttore di Distretto dura cinque anni. Ha una posizione e uno stipendio uguali a quelli dei Direttori Sanitari aziendali. Un Dirigente Amministrativo e un Dirigente Sanitario devono aiutare il Direttore del Distretto. Dirigente Amministrativo, Dirigente Sanitario e Direttore del Distretto condividono la funzione di Committenza e compongono la Direzione Distrettuale. La direzione distrettuale ha un programma, condiviso dal management strategico.
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Inoltre Il Direttore di Distretto ha una Struttura di Coordinamento delle Attività Distrettuali (UCAD), composta da:
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- direttori delle strutture complesse del distretto;
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- responsabili delle strutture semplici che dipendono dal direttore di distretto;
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- responsabile delle Case della Comunità
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- responsabile delle COT
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- rappresentanti dei MMG, dei PLS e degli specialisti ambulatoriali convenzionati che operano nel distretto.
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Il Direttore di distretto lavora con l'Ufficio di coordinamento. Questo ufficio ha questi compiti:
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- organizza il personale del distretto in base alle necessità delle strutture;
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- rapporti tra i professisti, anche le relazioni con il personale delle strutture convenzionate;
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- formazione dei professionisti;
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- predisposizione del PASD- PAD;
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- qualsiasi altra materia il Direttore di Distretto ritenga opportuno sottoporre.
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il Direttore di distretto lavora anche con il Comitato per le Medicine di Gruppo Integrate. Il comitato è composto dai Referenti delle Medicine di Gruppo Integrate attivate nel territorio distrettuale. Questo Comitato ha funzioni consultive e propositive. Collega costantemente
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gli obiettivi e le attività assegnate alle Medicine di Gruppo Integrate
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gli obiettivi ed attività aziendali.
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Il comitato confronta le attività dei contratti di esercizio. Un regolamento aziendale spiega come funziona il comitato.
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La Direzione Aziendale deve coordinare e guidare le altre Aziende e l'Ambito territoriale. L'ambito territoriale chiarisce i servizi sanitari e sociali, li rende sostenibili. La direzione aziendale controlla i bisogni sanitari ma anche i bisogni interni dei propri dipendenti e collaboratori. La direzione armonizza il sistema tra domanda e offerta. Sistema i luoghi in cui sono offre i servizi. La direzione centralizza i servizi per migliorarne il numero dei servizi o la loro qualità. La direzione trasforma i servizi in servizi a distanza se questo si può fare o è necessario. La direzione
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realizza un progetto del percorso di assistenza,
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realizza un programma sociale,
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dà una direzione delle azioni,
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realizza gli obiettivi di salute per la sua popolazione,
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privilegian l'equità, la vicinaza, la velocita, la appropriatezza, l'innovazione,
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organizza gli interventi in base alle necessità della crisi Covid.
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Il Direttore di Distretto può:
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- analizzare i bisogni (lettura ed interpretazione);
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- conoscere l'offerta (geografia dei servizi socio-sanitari, potenzialità di risposta, conoscenza dei ruoli professionali);
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- pianificare e programmare i servizi (integrazione di tutti quelli coinvolti nella sanità, analisi dei rischi);
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- negoziare (obiettivi, bilancio, convenzioni);
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- gestire le risorse (analisi e organizzazione, ottimizzazione dell'impiego delle tecnologie, dei beni e dei servizi a disposizione, gestione dei rischi);
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- valutare i risultati (monitoraggio e valutazione dei risultati, comunicazione dei risultati raggiunti).
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| 240 |
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Per realizzare le funzioni indicate, il Direttore del Distretto lavora con questi Servizi:
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- Servizio per i bisogni sociali e sanitari
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- Servizio per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, Qualità delle Cure e Rischio Clinico
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- Servizio Epidemiologia territoriale, Statistica di popolazione e Reportistica di produzione
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- Servizio Formazione, Tirocinii, Stages
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- Servizio Flussi Informativi Territoriali e Gestione Liste di Attesa
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- Servizio delle Professioni Sanitarie del Territori
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La Direzione Distrettuale valuta
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le prescrizioni,
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le cure,
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l'utilizzo di farmaci e dispositivi.
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La direzione
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fa studi epidemiologici di popolazione,
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valuta l'uso delle risorse,
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scrive studi periodici sulla salute della popolazione distrettuale,
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analizza i rischi della popolazione di riferimento.
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La direzione
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individua le attività per la popolazione a rischio e come vanno spse le risorse,
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indica livelli di qualità per le aziende del distretto,
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| 263 |
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individua gli obiettivi distrettuali e delle singole Aree, in base agli obiettivi generali dell'Azienda,
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| 264 |
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propone la progressione delle carriere dei dirigenti e degli altri dipendenti.
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| 265 |
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La direzione segue la trasparenza, fa ruotare gli incarichi, fa partecipare gli utenti, le Associazioni dei pazienti, il Volontariato e il Terzo Settore.
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| 267 |
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Il Dirigente Sanitario e il Direttore di Distretto
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| 269 |
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controllano le risorse,
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| 270 |
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controllano l'applicazione del PDTA (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) per le malattie croniche e i pazienti con molti problemi di salute,
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| 271 |
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controllano, assieme all'ufficio di coordinamento, l'applicazione della Medicina del Territorio,
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| 272 |
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attivano percorsi innovativi di medicina a distanza,
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| 273 |
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favoriscono le Cure domiciliari,
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| 274 |
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conoscono, attraverso le UVM (unità di valutazione multidisciplinare), i bisogni di pazienti con molte malattie,
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| 275 |
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organizzano la formazionio,
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| 276 |
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collaborano con i Dipartimenti sanitari,
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| 277 |
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usano il Numero Unico Armonizzato (NUA) o la Centrale Operativa Cure Primarie 116-117 per le cure mediche non urgenti,
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| 278 |
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applicano il sistema InterRAI per garantire l'uniformità dei servizi, lo sviluppo dei piani di assistenza individuali, e il controllo delle attività di offerta sanitaria e sociosanitaria territoriale.
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| 279 |
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| 280 |
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Coordinare le attività delle UCA (unità di continuità assistenziali) una per Distretto (un medico e un infermiere),
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| 281 |
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fare funzionare le UCA per il pronto intervento,
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| 282 |
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utilizzare le UCA per le necessità delle altre unità di offerta integrata territoriale.
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| 283 |
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| 284 |
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Le UCA operano sul territorio di riferimento anche con strumenti di medicina a distanza (es. televisita e teleassistenza). Per la propria attività l'UCA può usare le visite a distanza (teleconsulto) di specialisti del territorio ed ospedalieri.
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| 285 |
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| 286 |
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Assicurare le attività per l'elaborazione, la realizzazione e il monitoraggio del Piano di Zona;
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| 287 |
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| 288 |
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Usare l'Epidemiologia di prossimità:
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| 289 |
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per studiare i territori più vicini,
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per raccogliere i dati minimi, di relazione,
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| 291 |
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per comprendere il territorio, la sua complessità,
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| 292 |
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per far interagire le tante reti coinvolte nella malattia e nella salute delle persone del territorio,
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per sviluppare un modello per la gestione delle malattie croniche.
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| 295 |
La Direzione Servizi Socio Sanitari sostiene tutte le attività indicate dalla Conferenza dei Sindaci o dai singoli Comitati dei sindaci di Distretto, qualora delegate;
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| 296 |
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finanzia tutti i servizi socio-sanitari e sociali,
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| 298 |
collabora alla redazione del bilancio economico preventivo e al suo controllo, assieme all'UOC (unità operativa complessa) Contabilità e Bilancio e alla UOC Disabilità e Non autosufficienza;
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| 299 |
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Nomina la direzione sanitaria per l'ospedale di comunità del distretto;
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| 301 |
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Prepara le convenzioni con i centri di servizio e le gli ospedali e gli ambulatori del territorio, per gli anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori;
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| 303 |
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| 304 |
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Coinvolge le Amministrazioni locali nell'organizzazione delle Cure Primarie.
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| 305 |
Aiuta le Medicine di Gruppo Integrate, anche con l'organizzazione di strutture, l'attivazione dei programmi, il lavoro di gruppo dei professionisti;
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| 306 |
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Coinvolgere le associazioni di volontariato e le altre organizzazioni per
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| 308 |
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favorire la reciproca conoscenza,
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| 309 |
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fare una formazione articolata,
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| 310 |
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diffondere le buone abitudini,
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| 311 |
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migliorare la percezione dei servizi;
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| 312 |
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| 313 |
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Finanziare tutti i servizi socio-sanitari e sociali,
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| 314 |
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preparare il bilancio economico preventivo assieme all'UO (unità operativa) Contabilità e Bilancio e alla UO (unità operativa) Disabilità e Non autosufficienza;
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| 315 |
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| 316 |
Prepara le convenzioni con i centri di servizio e le gli ospedali e gli ambulatori del territorio, per gli anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori;
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| 317 |
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@@ -319,25 +319,25 @@ Aiutare i reparti nell'amministrazione, per la gestione di progetti su fondi reg
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| 319 |
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| 320 |
Controllare gli aspetti Amministrativi:
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| 321 |
controllare le fatture e i tempi di pagamento,
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| 322 |
-
controllare la spesa del personale,
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| 323 |
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garantire la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro,
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| 324 |
-
fare acquisti urgenti per bisogni sanitari particolari,
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| 325 |
organizzare le gare per interventi specifici.
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| 326 |
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| 327 |
aiutare nell'amministrazione per tutte le attività che non riguardano i reparti;
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| 328 |
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| 329 |
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Controllare le reti informatiche,
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| 330 |
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dare gli strumenti per il lavoro a distanza,
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| 331 |
collaborare con i Dipartimenti Amministrativi.
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| 332 |
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| 333 |
# Il Direttore della Funzione territoriale
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| 334 |
Il Direttore Generale nomina il Direttore della funzione territoriale (Coordinatore) fra i Direttori di Distretto delle Aziende ULSS (Unità Sanitaria Locale Socio Sanitaria). Il Direttore della funzione territoriale ha una retribuzione maggiore, come prevede la legge. Il Direttore della Funzione Territoriale è:
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| 335 |
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- responsabile della direzione di tutti i Distretti;
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| 336 |
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- responsabile per i risultati, individuati con la Direzione aziendale, in base ai finaziamenti dati ai Distretti.
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| 337 |
-
- Incaricato di chiarire i risultati e le risorse dei Distretti.
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| 338 |
- Incaricato di scegliere un coordinatore del sociale per coordinare le politiche sociali e per i responsabili dei Piani di Zona
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| 339 |
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| 340 |
# Comitato per le Medicine di Gruppo
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| 341 |
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I MMG (medici di medicina generale) devono lavorare maggiormente in gruppo per coprire almeno il 60% della popolazione con Medicine di Gruppo. Se non è possibile per come è fatto il territorio, bisogna promuovere l'attivazione delle Medicine di Rete.
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| 342 |
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| 343 |
Sicuramente nelle future Case della Comunità ci saranno le medicine di Gruppo. Se è necessario, gli ambulatori periferici saranno mantenuti per coprire tutto il territorio.
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| 1 |
+
# PREMESSA
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Queste indicazioni chiariscono come la regione organizza il Sistema sanitario e realizza la riforma territoriale, indicata nel DM 23 maggio 2022, n. 77. Le indicazioni riguardano i progetti della società e non includono solo le attività e i servizi previsti delle leggi statali e regionali. Le indicazioni includono anche le priorità individuate dalla Regione. Questo documento guida
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| 3 |
le funzionalità,
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| 4 |
+
i modelli organizzativi e di servizio,
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| 5 |
+
il personale necessario per le Case di Comunità (CdC),
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| 6 |
+
Ospedali di Comunità (OdC),
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| 7 |
+
Centrali Operative Territoriali (COT),
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| 8 |
+
Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC),
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| 9 |
+
Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)
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| 10 |
+
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+
Il documento guida anche tutti i servizi territoriali per
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+
promuovere la prevenzione primaria,
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| 13 |
+
migliorare l'accessibilità, per le persone che hanno malattie croniche e dell'area della fragilità,
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| 14 |
+
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+
Il documento è coerente con le indicazioni del PNRR. Promuove una riforma digitale, per aiutare le persone fragili e con malattie croniche. Vuole migliorare e rendere più armonico il Sistema Socio Sanitario Regionale SSSR.
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| 16 |
+
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+
La Basilica, come l'Italia è cambiata per
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| 18 |
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demografia,
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situazione sanitaria,
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situazione socio-economica,
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situazione tecnologica.
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La pandemia e le crisi hanno ovunque accresciuto le diseguaglianze. La pandemia e la crisi hanno evidenziato che i servizi ai cittadini deveno essere rafforzati. Bisognare dare maggiori finanziamenti e una migliore organizzazione. Bisgona rispettare le esigenze dei territori, i ruoli degli operatori e dei cittadini. è imporante considerare il progressivo invecchiamento della popolazione e l'aumento delle malattie croniche. Le tecnologie mediche ed informatiche curano e assistono meglio. Queste nuove tecnologie mediche hanno bisogno di
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competenze,
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lavoro di squadra,
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miglire organizzazione,
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continuo controllo dei processi.
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# CONTESTO REGIONALE
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L'analisi della popolazione residente in Basilicata mostra che la popolazione anziana (con più di 65 anni) è il 23% della popolazione totale nella Regione. Questa percentuale è nella media nazionale
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| 31 |
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La Basilicata ha una superficie di 10.073 chilometri quadrati con 553.254 abitanti (2019) distribuiti su 131 Comuni. Ha una densità di 54,92 abitanti per chilometro quadrato. Questa densità è inferiore alla media nazionale che è 200 abitanti per chilometro quadrato. L'età media è 45,7 anni contro i 45, dell'Italia. Se confrontiamo i dati attuali con quelli del Censimento 2011, possiamo vedere che la popolazione è invecchiata, con ritmi superiori alla media nazionale. Sono diminuiti tutti gli abitanti con meno di 50 rispetto al 2011. L'indice di vecchiaia è 200,8. C'è il 23,9% di popolazione con più di 65 anni. Due Aziende Sanitarie, ASP e ASM, offrono i servizi al territorio. L'Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) offre i servizi all'intera provincia di Potenza. La provincia ha una superficie di 6.546 chilometri quadrati ed è divisa in 100 comuni. Nei comuni potentini vivino circa 358.000 abitanti (di questi 66.393 concentrati nel comune di Potenza). L'indice di vecchiaia è 207,4, molto più alto rispetto al dato regionale e alla provincia di Matera (che ha un indice di vecchiaia di 189,4). Il territorio della Azienda Sanitaria di Matera (ASM) ha una superficie di 3.527 chilometri quadrati. La provincia di Matera è suddivisa in 31 Comuni con una popolazione complessiva di circa 195.000 abitanti (rif. prospetto 1).
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Molto interessante è la il cambio della popolazione degli ultimi 70 anni. Alcune aree territoriali si sono spopolate. L'organizzazione della Case della Comunità e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie devono raggiungere tutti i cittadini sparsi sul territorio.
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La demografia dei comuni l'età nel nostro territorio richiedono un'esigenza fondamentale. La Regione Basilicata deve investire sui servizi di territorio. Deve innovare, incrementsre il numero e il tipo di servizi. In caso contrario sarà sconfitta dalle nuove situazioni.
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Nelle persone lucane c'è un aumento della fragilità mentale fisica. Questo dato è confermato dall'Indice di Comorbidità di Charlson (ICC) che è maggiore o uguale a uno sul totale dei pazienti ricoverati in ospedali regionali. Nel periodo 2015-2020 la percentuale di pazienti con ICC uguale o maggire a 1 aumenta da +4,3% a +5,4% nelle province di Potenza e Matera.
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nei comuni ci sono molti cittadini con malattie croniche.
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# OBIETTIVI
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Bisogna adeguare il livello dell'Assistenza Distrettuale, come chiarito dal Capo III, art. 3-20, del DPCM LEA 12 gennaio 2017e dal Decreto 23 maggio 2022, n. 77 art. 1 allegato 1 e allegato 2 prescrittivo.
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Questo Piano Operativo Territoriale vuole aumentare la qualità dell'assistenza. L'assistenza deve essere:
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- Efficace, fornire servizi a chi ne ha bisogno;
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- Sicura, evitare i danni ai pazienti;
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- Centrata sulle persone, le cure si adattano alle preferenze, ai bisogni e ai valori delle persone;
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- Tempestiva, la cura deve essere veloce;
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- Equa, le stesse cure devono essere fornite a tutti;
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- Integrata, le cure si devono integrare con gli altri servizi;
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- Efficiente, il servizio deve essere efficiente
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# Gli Obiettivi Strategici
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Per raggiungere gli scopi sopra richiamati, quattro obiettivi strategici sono fondamentali:
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- Migliorare sempre la qualità dell'assistenza
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- Favorire la prossimità e l'appropriatezza
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- Diminuire il rischio delle cure
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- Far partecipare i pazienti, familiari, cittadini e le loro organizzazioni rappresentative
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# L'integrazione sociosanitaria, Comuni, Ambiti territoriali, Piani di zona
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I sanitari devono essere in accordo con gli utenti, per offire ottimi servizi sanitari. Questo viene detto anche dal Piano Sociale Nazionale 2021-2023 che attua l'art. 21 del D.Lgs. 147/2017. Questa legge ribadisce l'importanza dell'integrazione dei servizi. Bisogna infatti dare risposte "opportune al cittadino senza che esso venga rinviato a competenze di altri enti e livelli istituzionali".
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Prima di programmare bisogna conoscere quali istituzioni presenti sul territorio offrono i servizi (ovvero Azienda sanitaria locale e Comune). Bisgona anche rispettare le leggi che regolamentano la materia.
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Bisogna, inoltre, conoscere gli impegni di ogni operatore e come avviene il coordinamento. Bisgona capire come le aziende del territorio offrono i servizi sanitari e sociali. Bisgona integrare gli operatori della sanità. Bisogna creare una rete organizzativa e finanziaria per moltiplicare i benefici dei servizi.
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Le aziende sanitarie si devono integrare a tre livelli:
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- istituzionale:le istituzioni sociali e sanitarie collaborano per avere un programma comune a realizzare comuni obiettivi di salute;
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- gestionale: la gestione deve facilitare una assistenza continua, deve rispondere al bisogno complesso di salute;
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- professionale: le diverse culture professionali devono collaborare e usare protocolli unificati.
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Per programmare i servizi locali, ci sono
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il Piano delle Attività Territoriali previsto dall'art. 3-quater del D.Lgs. 502/92;
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il Piano di Zona, che coinvolge le molteplici realtà locali.
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Il Piano delle Attività Territoriali (PAT) ed il Piano di Zona (PdZ) dovranno avere gli stessi obiettivi dell'area dell'integrazione sociosanitaria, anche se approvati in tempi diversi. L'accordo di programma, tra ASL e società, deve rispettare il PdZ e il PAT per i servizi e le risorse per l'integrazione sociosanitaria.
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Per far coincidere gli AST e i nuovi distretti, questo documento programmatico mantiene gli ambiti sociali territoriali, come sono oggi. Il documento programmatico mantieni gli ambiti territoriali, ne accorpa qualcuno per renderli più omogenei.
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Il Servizio Sanitario Regionale (SSR) e gli AST garantiscono i servizi sanitari e sociali e la cura delle persone non autosufficienti e disabili.
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La Regione Basilicata vuole usare bene le risorse, anche professionali. Vuole mettere in rete i servizi più importanti per il disagio personale e sociale. Vuole erogare servizi per "garantire il benessere psicologico individuale e collettivo" della popolazione, così come detto anche dal comma 2 dell'art. 29 ter della Legge del 13/10/2020, n. 126. Le farmacie convenzionate con il SSN (sistema sanitario nazionale) e posizionate su tutto il territorio nazionale, sono presidi sanitari di prossimità. Le farmacie sono fondamentali ed integrano il Servizio sanitario nazionale.
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Le farmacie ben diffuse sul territorio e convenzionate con il SSN (sistema sanitario nazionale) offrono tutti i gioni servizi sanitari per la tutela della salute della cittadinanza. Ad esempio, le farmacie forniscono i farmaci ai pazienti cronici. Questi pazienti possono avere un accesso personalizzato ai farmaci. Controllano le reazioni ai farmaci. Le farmacie hanno anche nuove funzioni. Ad esempio le farmacie fanno
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le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali,
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fanno i test diagnostici previsti dai piani di tutela della salute pubblica della regione.
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La Regione farà un piano per migliorare i servizi delle farmacie. Senza far crescere i costi, le farmacie devono diventare una parte dell'assistenza di prossimità, e della digitalizzazione dell'assistenza sanitaria.
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Questo documento chiarisce modelli organizzativi, livelli di qualità e i temi per le attività indicate dalla Missione 6 Component 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale" del PNRR. Queste attività usano anche strumenti nuovi per migliorare l'assistenza territoriale.
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# LO SCENARIO DEL PNRR
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è inviato il 30 aprile alla Commissione europea e approvato il 22 giugno dalla Commissione Europea e il 13 luglio dal Consiglio Economia e Finanza (Ecofin). Il Piano risponde ai problemi strutturali, organizzativi e sociali, che sono venuti fuori dopo la pandemia da Covid 19. Il Piano ha 6 Missioni, ovvero aree su cui intervenire. Le 6 aree coincidono con i 6 pilastri del Next Generation EU:
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digitalizzazione,
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innovazione,
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competitività e cultura;
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transizione ecologica;
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mobilità sostenibile;
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istruzione e ricerca;
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Inclusione e coesione e salute.
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Le Missioni si dividono in Componenti, ovvero aree di intervento. Le arree sono composte a loro volta da Investimenti e Riforme.
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La Missione 6 Salute potenzia il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per migliorare la cura delle persone, per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, per garantire le stesse le cure a tutti, per rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio, per promuovere la ricerca.
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La Missione 6 ha 2 Componenti:
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- Componente 1: Reti di prossimità, strutture vicine e telemedicina per l'assistenza territoriale;
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- Componente 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale
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La Componente 1 vuole rafforzare i servizi offerti sul territorio. Prevede l'attivazione e il potenziamento di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità). Vuole migliorare l'assistenza domiciliare, sviluppare la telemedicina e favorire una integrazione con tutti i servizi sociosanitari. Il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) chiarisce queste strutture:
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- la Casa della Comunità: "coordina tutti i servizi offerti, soprattutto ai malati cronici", una struttura con "medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute". Questa struttura "avrà anche assistenti sociali". La struttura "vuole promuovere la prevenzione della salute e offrire servizi alla comunità";
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- le Centrali Operative Territoriali (COT) "una in ogni distretto, coordina i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari. Assicura il contatto tra gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza";
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- l'Ospedale di Comunità è una "struttura sanitaria sul territorio. Questa struttura accoglie pazienti per ricoveri brevi e per interventi sanitari a media/bassa intensità clinica." La struttura ha reparti da circa 20 posti letto (fino ad un massimo di 40 posti letto). I pazienti possono essere curati prevalentemente da infermieri
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# Il Rafforzamento dell'Assistenza Territoriale attraverso l'attuazione del PNRR e i vincoli per la definizione dei fabbisogni di personale
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Per potenziare l'assistenza sul territorio, le strutture e i servizi devono essere rinnovati. Le risorse umane impiegate del territorio devono lavorare meglio. Una parte del personale già impiegato negli ospedali deve essere risistemato, ci vuole anche altro personale.
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La recente legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024) all'art. 1, comma 269, ha modificato il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (c.d. decreto "Calabria") che limita la spesa per il personale. La legge n. 234/2021 ha aumentato ogni anno, dal 2019 in poi, la spesa del personale. C'è stato un aumento del 10 per cento del Fondo sanitario regionale rispetto a prima.
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Per avere questo aumento dall'anno 2022 e per aggiungere eventualmente un 5 per cento del Fondo sanitario regionale, "bisgona capire quanto personale è necessario per gli enti del Servizio sanitario nazionale. Le regioni stabiliscono il piano dei fabbisogni triennali per il servizio sanitario regionale. I fabbisogni dipendono dalle indicazioni presenti all'articolo 12, comma 1, dell'intesa 23 marzo 2005. Inoltre il Comitato paritetico permanente controlla i livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 9, comma 1, della medesima intesa, per evitare che si spensa di più".
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L'assunzione di nuovo personale, a eccezione di quello legato alla pandemia da Covid-19, dipende dall'organizzazione dell'assistenza territoriale. Bisogna infatti preparare un piano regionale dei fabbisogni triennali del personale per il Servizio sanitario regionale per poter fare nuove assunzioni. Bisgona considerare la nuova organizzazione delle Case della Comunità e delle Centrali Operative Territoriali.
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# Ecosistema digitale
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La Regione Basilicata ha iniziato un nuovo Ecosistema Digitale Regionale per i servizi sociosanitari sul territorio. Questa organizzazione usa strumenti informatici e tecnologie digitali per far funzionare le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, le Centrali Operative Territoriali. L'organizzazione aiuta l'assistenza domiciliare, anche grazie alla medicina a distanza.
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# Sistema per la Gestione Digitale del Territorio
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la gestione informatica dei vari problemi clinici del paziente cronico e/o fragile
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la stesura del Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) usando i programmi dell'InterRAI©
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gli strumenti per capire subito i pisogni dei pazienti InterRAI Contact Assessment e NecPal©.
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Il RAI o Resident Assessment Instrument (VAOR in Italia) serve a capire i molti bisogni dei pazienti. Più di 80 esperti degli Stati Uniti d'America (U.S.A.) hanno creato il RAI. Il gruppo Inter-RAI raggruppa ricercatori provenienti da oltre 30 Nazioni. Il gruppo ha pubblicato nuove versione dei programmi InterRAI ossia la cosiddetta Suite. I nuovi strumenti di VMD di terza generazione contenuti nella Suite sono:
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l'InterRAI HC (Home Care);
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l'InterRAI CHA (Communy Health Assessment);
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l'InterRAI CA (Contact Assessment);
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l'InterRAI LTCF (Long Term Care Facility);
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l'InterRAI AL (Assisted Living); l'InterRAI AC (Acute Care);
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l'InterRAI MH (Mental Health);
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l'InterRAI CMH (Comunity Mental Health);
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l'InterRAI ESP (Emergency Screener for Pschyatry);
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l'InterRAI PC (Palliative Care);
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l'InterRAI ID (Intellectual Disability).
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Dopo un nuovo aggiornamento, ogni programma contiene un insieme di funzioni comuni (circa il 70%) e le restanti funzioni sono specifiche. Tutte le funzioni hanno definizioni identiche, e hanno gli stessi tempi di osservazione ed uno stesso punteggio.
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# Piattaforma Regionale di Telemedicina
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programmi per favorire e rendere possibili i servizi di medicina a distanza (visita a distanza, assistenza a distanza, consulto a distanza e controllo a distanza).
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# Architettura per la raccolta e valorizzazione dei dati
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nuovo programma per la raccolta, condivisione e utilizzo dei dati prodotti presso i diversi servizi sociosanitari in ospedale o sul territorio.
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La Piattaforma Regionale di emedicina a distanza POHEMA sta per uscire. La piattaforma di cura virtuale fornirà le tecnologie e i programmi per i servizi minimi di medicina a distanza (visita a distanza, assistenza a distanza, controllo a distanza) e per controllare tutti i dati.
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Questo programma regionale è lo strumento digitale per poter erogare servizi di medicina a distanza in modalità controllata. Questi servizi riguardano i diversi percorsi di diagnosi, cura e assistenza degli ospedali e sul territo. Il pogramma avvicina i cittadini ai servizi sociosanitari del territorio. Semplificare l'accesso alle prestazioni. Il programma rafforza la comunicazione con i professionisti, anche in ottica di collaborazione medico-paziente.
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l'APP per i cittadini e gli operatori sanitari funziona già e si vuole diffondere tra gli utenti.
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# L'Azienda Territoriale e il riordino delle attività distrettuale
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Il Distretto è la parte dell'Azienda Sanitaria Locale che deve integrare i diversi servizi e le diverse strutture sanitarie e sociosanitarie del territorio. Il distretto deve dare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione.
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Il Distretto è il centro per l'accesso a tutti i servizi dell'ASL. Attraverso la Casa di Comunità, il distretto integra le diverse strutture sanitarie. Assicura una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione. Uniforma i livelli di assistenza e la diversità dei servizi. Il Distretto inoltre integra l'assistenza per le risorse, per gli strumenti e per i professionisti. In questo modo il distretto cura efficacemente la sua popolazione.
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committenza, ossia saper organizzare i servizi dopo aver conosciuto i bisogni dell'utenza in base alle risorse disponibili. Il Distretto, infatti, programma i servizi da garantire, pianifica le innovazioni organizzativo/produttive locali, decide questioni di logistica, accesso, offerta di servizi. Il distretto assicura che gli utenti ricevano i servizi;
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produzione, ovvero offrire i servizi sanitari territoriali. Offire direttamente i servizi sanitari e sociosanitari, indicati all'articolo 3 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502;
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garanzia, ovvero controllare l'accesso ai servizi, il fatto che tutti gli utenti abbiano gli stessi servizi, vedere i problemi nella relazione tra operatori e utenti.
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Per fare una programmazione che tiene conto dei bisogni sociosanitari del territorio, il Distretto, inoltre, offre le attività sanitarie e sociosanitarie indicate all'articolo 3- quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Il distretto coordina le proprie attività assieme ai dipartimenti e ai servizi aziendali, inclusi gli ospedali. il distretto li considera nel Programma delle attività territoriali. Il distretto sceglie le risorse per l'integrazione socio-sanitaria e le quote data dalle aziende sanitarie e dai comuni, per risparmiare le risorse delle sue comunità. L'integrazione è importante anche per i Programmi delle Attività Territoriali (PAT) e per i Piani di Zona (PdZ). I Piani di Attività Locali (PAL) programmano le attività sanitarie e sociosanitarie. Infatti il Distretto cura i rapporti con i Comuni o i Municipi.
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Il distretto non è solo una unità "amministrativa" che coordina le reti di servizi territoriali e dei terzi convenzionati. Il distretto è anche "agenzia di salute". Può costruire un modello di "Medicina d'Iniziativa" perché "cura e gestisce le malattie croniche". Il distretto promuove la salute, non solo in ospedale o in altra struttura sanitaria. Il distretto assiste il cittadino "in modo proattivo" già appena ci sono i primi sintomi della malattia.
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Il Progetto di Salute serve a programmare, gestire e verificare. Associa la popolazione al "bisogno di salute". Indentifica dei livelli di qualità dei servizi socioassistenziali, diagnostici, riabilitativeie di prevenzione. Aiuta i pazienti a entrare nel SSN (Servizio Sanitario Nazionale). Aiuta la persona e i professionisti durante la cura. Rende accessibili i diversi Progetti di assistenza individuale integrata (PAI) e Piani Riabilitativi Individuali (PRI) anche attraverso la Centrale Operativa Territoriale (COT) ed i sistemi di salute digitale. Il progetto di Salute organizza le informazioni per il Fascicolo sanitario elettronico (FSE). Aiuta a organizzare periodicamente le attività dopo le valutazioni di processo ed esito. I PAI (Progetti di assistenza individuale integrata) ed eventuali PRI (Piani Riabilitativi Individuali) e tutti i documenti sanitari del paziente compongono il Progetto di Salute di ciascun individuo. Così in Basilicata il Sistema Atlante impiega la Valutazione Multidimensionale del paziente cronico e/o fragile con i programmi della Suite InterRAI, del NECPAL e di ICF/ICF-CY (quest'ultimo per la classificazione), per la stesura del PAI.
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Nel progetto di organizzazione il Distretto deve averer dei dirigenti forti. I dirigenti devono coordinare e fornire servizi per i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana con molte malattie. Il Distretto deve realizzare una Committenza condivisa. Il Direttore di Distretto programma i servizi, promuove la salute di popolazione, l'integrazione con gli Ambiti sociali, la relazione con il privato accreditato. Il Direttore cura i pazienti assieme agli ospedali della zona e si coordina anche con il volontariato.
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Perciò il Distretto sanitario, come dice il Decreto 23 maggio 2022, n. 77, deve essere sistemato in base alla popolazione, che conta tra i 100.000 e 180.000 abitanti. Ovviamente nella nostra regione sono possibili eccezioni che però non devono stravolgere il principio di fondo.
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# L'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DISTRETTUALE
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Organizzazione dei Distretti in base alla popolazione. l'organizzazione deve rispettare le competenze di ambiti sociali, aree programma e Distretto sociosanitario.
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Questa suddivisione riduce il numero dei Distretti, oggi esistenti, ma conserva la suddivisione per comuni. La suddivisione somma ma non cambia i confini dei comuni, e favorisce la comunicazione con i sindaci.
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Restano 9 aree: due aree cittadine e 7 territoriali. Le aree coincidono con le aree degli investimenti europei.
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La popolazione che ha bisogno di servizi aumenta. Bisogna considerare le strutture e gli ospedali privati. La Direzione Distrettuale può offrire molti servizi. La direzione distrettuale deve individuare la rete dell'offerta assistenziale e la deve renderla "navigabile". La direzione distrettuale deve costruire relazioni stabili tra i nodi della rete. La direzione deve trovare nuove competenze che sanno lavorare in molti settori. La direzione deve adattare l'assistenza ai singoli pazienti. Deve organizzare relazioni interdisciplinari. La direnzione non deve omologare le cure, ma le deve personalizzare.
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In particolare, l'assistenza distrettuale fa i seguenti servizi:
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- cure primarie;
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- medicine;
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- cure fatte a casa in base al bisogno delle persone;
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- visite specialistiche e protesi;
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- cure riabilitative;
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- consultori per le famiglie, i bambini e per i problemi psicologici;
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- servizi sociosanitari;
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- dipendenze gravi;
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- ospedali sul territorio
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# Il Direttore del Distretto e l'articolazione interna ai Distretti
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Il Direttore Responsabile del Distretto è una figura richiesta dalla legge attuale. Un Medico esperto deve aiutare il Distretto Sanitario. Questo medico esperto deve avere esperienza pratica e scientifica uguali a quelle di un direttore sanitario. Il Direttore di Distretto è un incarico fiduciario. Per la sua selezione si usa il metodo della Direzione sanitaria. Il Direttore Generale seleziona il Direttore del Distretto, dopo un concorso pubblico. L'incarico del Diretttore di Distretto dura cinque anni. Ha una posizione e uno stipendio uguali a quelli dei Direttori Sanitari aziendali. Un Dirigente Amministrativo e un Dirigente Sanitario devono aiutare il Direttore del Distretto. Dirigente Amministrativo, Dirigente Sanitario e Direttore del Distretto condividono la funzione di Committenza e compongono la Direzione Distrettuale. La direzione distrettuale ha un programma, condiviso dal management strategico.
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Inoltre Il Direttore di Distretto ha una Struttura di Coordinamento delle Attività Distrettuali (UCAD), composta da:
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- direttori delle strutture complesse del distretto;
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- responsabili delle strutture semplici che dipendono dal direttore di distretto;
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- responsabile delle Case della Comunità
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| 209 |
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- responsabile delle COT
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| 210 |
- rappresentanti dei MMG, dei PLS e degli specialisti ambulatoriali convenzionati che operano nel distretto.
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| 212 |
Il Direttore di distretto lavora con l'Ufficio di coordinamento. Questo ufficio ha questi compiti:
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| 213 |
- organizza il personale del distretto in base alle necessità delle strutture;
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- rapporti tra i professisti, anche le relazioni con il personale delle strutture convenzionate;
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- formazione dei professionisti;
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| 216 |
- predisposizione del PASD- PAD;
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- qualsiasi altra materia il Direttore di Distretto ritenga opportuno sottoporre.
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il Direttore di distretto lavora anche con il Comitato per le Medicine di Gruppo Integrate. Il comitato è composto dai Referenti delle Medicine di Gruppo Integrate attivate nel territorio distrettuale. Questo Comitato ha funzioni consultive e propositive. Collega costantemente
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gli obiettivi e le attività assegnate alle Medicine di Gruppo Integrate
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gli obiettivi ed attività aziendali.
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Il comitato confronta le attività dei contratti di esercizio. Un regolamento aziendale spiega come funziona il comitato.
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La Direzione Aziendale deve coordinare e guidare le altre Aziende e l'Ambito territoriale. L'ambito territoriale chiarisce i servizi sanitari e sociali, li rende sostenibili. La direzione aziendale controlla i bisogni sanitari ma anche i bisogni interni dei propri dipendenti e collaboratori. La direzione armonizza il sistema tra domanda e offerta. Sistema i luoghi in cui sono offre i servizi. La direzione centralizza i servizi per migliorarne il numero dei servizi o la loro qualità. La direzione trasforma i servizi in servizi a distanza se questo si può fare o è necessario. La direzione
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realizza un progetto del percorso di assistenza,
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realizza un programma sociale,
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dà una direzione delle azioni,
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realizza gli obiettivi di salute per la sua popolazione,
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privilegian l'equità, la vicinaza, la velocita, la appropriatezza, l'innovazione,
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organizza gli interventi in base alle necessità della crisi Covid.
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Il Direttore di Distretto può:
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- analizzare i bisogni (lettura ed interpretazione);
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- conoscere l'offerta (geografia dei servizi socio-sanitari, potenzialità di risposta, conoscenza dei ruoli professionali);
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- pianificare e programmare i servizi (integrazione di tutti quelli coinvolti nella sanità, analisi dei rischi);
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- negoziare (obiettivi, bilancio, convenzioni);
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- gestire le risorse (analisi e organizzazione, ottimizzazione dell'impiego delle tecnologie, dei beni e dei servizi a disposizione, gestione dei rischi);
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- valutare i risultati (monitoraggio e valutazione dei risultati, comunicazione dei risultati raggiunti).
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Per realizzare le funzioni indicate, il Direttore del Distretto lavora con questi Servizi:
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- Servizio per i bisogni sociali e sanitari
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- Servizio per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, Qualità delle Cure e Rischio Clinico
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- Servizio Epidemiologia territoriale, Statistica di popolazione e Reportistica di produzione
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- Servizio Formazione, Tirocinii, Stages
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- Servizio Flussi Informativi Territoriali e Gestione Liste di Attesa
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- Servizio delle Professioni Sanitarie del Territori
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La Direzione Distrettuale valuta
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le prescrizioni,
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le cure,
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l'utilizzo di farmaci e dispositivi.
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La direzione
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fa studi epidemiologici di popolazione,
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valuta l'uso delle risorse,
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scrive studi periodici sulla salute della popolazione distrettuale,
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analizza i rischi della popolazione di riferimento.
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La direzione
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individua le attività per la popolazione a rischio e come vanno spse le risorse,
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indica livelli di qualità per le aziende del distretto,
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individua gli obiettivi distrettuali e delle singole Aree, in base agli obiettivi generali dell'Azienda,
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propone la progressione delle carriere dei dirigenti e degli altri dipendenti.
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La direzione segue la trasparenza, fa ruotare gli incarichi, fa partecipare gli utenti, le Associazioni dei pazienti, il Volontariato e il Terzo Settore.
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Il Dirigente Sanitario e il Direttore di Distretto
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controllano le risorse,
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controllano l'applicazione del PDTA (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) per le malattie croniche e i pazienti con molti problemi di salute,
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controllano, assieme all'ufficio di coordinamento, l'applicazione della Medicina del Territorio,
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attivano percorsi innovativi di medicina a distanza,
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favoriscono le Cure domiciliari,
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conoscono, attraverso le UVM (unità di valutazione multidisciplinare), i bisogni di pazienti con molte malattie,
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organizzano la formazionio,
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collaborano con i Dipartimenti sanitari,
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usano il Numero Unico Armonizzato (NUA) o la Centrale Operativa Cure Primarie 116-117 per le cure mediche non urgenti,
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applicano il sistema InterRAI per garantire l'uniformità dei servizi, lo sviluppo dei piani di assistenza individuali, e il controllo delle attività di offerta sanitaria e sociosanitaria territoriale.
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Coordinare le attività delle UCA (unità di continuità assistenziali) una per Distretto (un medico e un infermiere),
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fare funzionare le UCA per il pronto intervento,
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utilizzare le UCA per le necessità delle altre unità di offerta integrata territoriale.
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Le UCA operano sul territorio di riferimento anche con strumenti di medicina a distanza (es. televisita e teleassistenza). Per la propria attività l'UCA può usare le visite a distanza (teleconsulto) di specialisti del territorio ed ospedalieri.
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Assicurare le attività per l'elaborazione, la realizzazione e il monitoraggio del Piano di Zona;
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Usare l'Epidemiologia di prossimità:
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per studiare i territori più vicini,
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per raccogliere i dati minimi, di relazione,
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per comprendere il territorio, la sua complessità,
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per far interagire le tante reti coinvolte nella malattia e nella salute delle persone del territorio,
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per sviluppare un modello per la gestione delle malattie croniche.
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La Direzione Servizi Socio Sanitari sostiene tutte le attività indicate dalla Conferenza dei Sindaci o dai singoli Comitati dei sindaci di Distretto, qualora delegate;
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finanzia tutti i servizi socio-sanitari e sociali,
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collabora alla redazione del bilancio economico preventivo e al suo controllo, assieme all'UOC (unità operativa complessa) Contabilità e Bilancio e alla UOC Disabilità e Non autosufficienza;
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Nomina la direzione sanitaria per l'ospedale di comunità del distretto;
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Prepara le convenzioni con i centri di servizio e le gli ospedali e gli ambulatori del territorio, per gli anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori;
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Coinvolge le Amministrazioni locali nell'organizzazione delle Cure Primarie.
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Aiuta le Medicine di Gruppo Integrate, anche con l'organizzazione di strutture, l'attivazione dei programmi, il lavoro di gruppo dei professionisti;
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Coinvolgere le associazioni di volontariato e le altre organizzazioni per
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favorire la reciproca conoscenza,
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fare una formazione articolata,
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diffondere le buone abitudini,
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migliorare la percezione dei servizi;
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Finanziare tutti i servizi socio-sanitari e sociali,
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preparare il bilancio economico preventivo assieme all'UO (unità operativa) Contabilità e Bilancio e alla UO (unità operativa) Disabilità e Non autosufficienza;
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Prepara le convenzioni con i centri di servizio e le gli ospedali e gli ambulatori del territorio, per gli anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori;
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Controllare gli aspetti Amministrativi:
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controllare le fatture e i tempi di pagamento,
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controllare la spesa del personale,
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garantire la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro,
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fare acquisti urgenti per bisogni sanitari particolari,
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organizzare le gare per interventi specifici.
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aiutare nell'amministrazione per tutte le attività che non riguardano i reparti;
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Controllare le reti informatiche,
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dare gli strumenti per il lavoro a distanza,
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collaborare con i Dipartimenti Amministrativi.
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# Il Direttore della Funzione territoriale
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Il Direttore Generale nomina il Direttore della funzione territoriale (Coordinatore) fra i Direttori di Distretto delle Aziende ULSS (Unità Sanitaria Locale Socio Sanitaria). Il Direttore della funzione territoriale ha una retribuzione maggiore, come prevede la legge. Il Direttore della Funzione Territoriale è:
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- responsabile della direzione di tutti i Distretti;
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- responsabile per i risultati, individuati con la Direzione aziendale, in base ai finaziamenti dati ai Distretti.
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- Incaricato di chiarire i risultati e le risorse dei Distretti.
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- Incaricato di scegliere un coordinatore del sociale per coordinare le politiche sociali e per i responsabili dei Piani di Zona
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# Comitato per le Medicine di Gruppo
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I MMG (medici di medicina generale) devono lavorare maggiormente in gruppo per coprire almeno il 60% della popolazione con Medicine di Gruppo. Se non è possibile per come è fatto il territorio, bisogna promuovere l'attivazione delle Medicine di Rete.
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Sicuramente nelle future Case della Comunità ci saranno le medicine di Gruppo. Se è necessario, gli ambulatori periferici saranno mantenuti per coprire tutto il territorio.
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