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130
Lettera di Lod. Antonio
1,120
0
147
di Giacomo Bianchi
986
1
112
Arona 30. 9bre. 94.
657
1
82
Sorella amatissima
544
1
93
Veramente il vostro caso è degno di compassione, aven
1,654
1
92
do voi perduta una figlia, che già mostrava
1,385
1
133
grande ingegno, e faceva sperar molto felice
1,354
1
97
riuscita. Io ancora ho sentito un particolar
1,313
1
97
dispiacere per questo, ma più per la pena,
1,313
1
97
che avete sofferto voi in questa congiuntura.
1,365
1
96
Egli è però tempo una volta di consolarsi,
1,260
1
93
perché il voler troppo piangere in tali dis-
1,366
1
82
grazie è un non voler rimettersi alla volon-
1,384
1
82
tà di Dio, e mostrar disgusto di quanto ha
1,343
1
75
operato la sua padronanza sopra di noi.
1,284
1
84
Il che può ancora esser peccato grave. Fate
1,333
1
71
conto che il nostro sommo fattore vi avesse
1,342
1
79
dimandata la figlia per farla seco beata
1,272
1
79
in eterno. Voi al sicuro non gliela avres-
1,307
1
77
te negata, anzi m'immagino che l'avreste
1,317
1
84
ringraziato per una sì bella offerta; e se
1,254
1
84
dopo avergliela concessa voi vi lamentaste acer
1,337
1
84
bamente di questo, voi ben vedete che commet-
1,320
1
73
tereste un'ingratitudine, e fareste un gran tor-
1,320
1
82
to alla suprema disposizione divina. È lo stesso
1,293
1
76
ora, poiché Dio v'ha dimandata la figlia con
1,271
1
76
levarvela da gli occhi, ed è certo che l'ha con-
1,308
1
76
dotta seco nella beatitudine eterna. Non bisogna
1,327
1
72
dunque dolersi più della divina provvidenza, che
1,312
1
75
ha giovato a vostra figlia, e da voi tacitam.e
1,312
1
77
pretende rassegnazione. Egli ve l'ha data, et
1,312
1
76
egli ancora ve l'ha tolta, e non vi fa in-
1,337
1
76
giustizia con prendere quello, che è più suo
1,337
1
76
che vostro. Tutte le cose infine, che noi ab-
1,303
1
76
biamo, ci sono prestate da lui, e può a suo
1,303
1
89
piacere ridomandarcele; tocca poi a noi alm
1,331
1
79
il ringraziarlo, e soffrendo pazientemente
1,242
1
91
il nostro danno guadagnar merito nelle
1,214
1
85
nostre disgrazie.
463
1
70
Egli è vero, che non avete ora la figlia; ma
1,389
1
69
non l'avevate neanche alcuni anni sono, e
1,279
1
69
siccome allora non vi affliggevate per questo,
1,327
1
77
così ancora addesso potete essere consolata.
1,292
1
67
Basta accomodar la nostra opinione. Il pian-
1,292
1
77
gere non rimedia al danno, e perché l'af-
1,303
1
86
liggersi può pregiudicar non poco alla
1,157
1
70
vostra sanità, voi sarete obbligata a ren-
1,250
1
77
derne conto a Dio, il quale ci comanda che
1,250
1
62
conserviamo la salute nel nostro corpo.
1,159
1
81
Ciò però che in questi casi pare che più ci
1,368
1
84
consoli, è il pensare, che ancor noi in
1,208
1
66
breve mancheremo. Sono pochi i giorni,
1,214
1
73
che ci restano di vita, e perché vogliamo
1,260
1
65
noi affliggerci della morte de i nostri cari;
1,239
1
69
quando ancor noi in breve dobbiamo giun-
1,262
1
76
gere allo stesso punto. Questa riflessione
1,246
1
76
mi ha fatto soffrir pazientem.e la morte
1,220
1
76
di nostro padre. Niente importa lasciar
1,190
1
79
dopo di noi de i figli; ma importa bene
1,179
1
68
il portar con noi all'altra vita il mento
1,220
1
76
delle buone azioni. Questo solo ha da de-
1,238
1
72
siderarsi da noi, e da proccurarsi. L'altre
1,247
1
94
cose sono una bagatella, e se noi ci per-
1,247
1
83
diamo dietro ad esse, non facciamo quello, per
1,379
1
72
cui siamo nati, che è la cura della nostra eter-
1,450
1
72
na salute.
300
1
96
Di grazia, amatissima sorella, ricordatevi della vostra
1,529
1
85
salute sì per l'anima, come per il corpo. Voi
1,367
1
86
potete nuocere ad ambedue con dolervi troppo
1,386
1
86
di questa disgrazia. Siamo obbligati a con-
1,335
1
86
servar la sanità temporale, perché questa serve
1,387
1
80
alla conservazione della spirituale. Bisogna
1,347
1
71
proccurar di vivere santamente, e prepararsi
1,369
1
81
al nostro ultimo passaggio, e credere che le
1,354
1
79
altre fortune, o disgrazie, che ci accadono in
1,352
1
79
questa vita, sono un niente. Consolatevi nel
1,384
1
75
Signore, e ricevete per castigo de' vostri
1,297
1
75
peccati quanto
442
1
108
Mi furono di molta consolazione le vostre due ricevute sabbato
1,542
1
108
intendendo La grazia che c'ha fatto il Sig. Iddio con ques-
1,542
1
116
ti follicelli, havendone perciò ancor io molto ringra=
1,427
1
116
ziato il ciclo. inuero non vi valeva meno di una
1,427
1
101
tal cosa p. sodisfare à quei debiti che havevate contrat-
1,482
1
103
to. Guardate di riscuotere i denari della foglia e pro=
1,461
1
103
curate, che i vostri interessi vadino bene che il sig:re
1,461
1
116
mai ci mancherà. Riccevei il ducato con li calzetti; mà
1,461
1
114
in Mod:a lo fanno andar solo g Z 8. 8. Fui sabbato me-
1,464
1
101
desimamente à cornetti e mi costarono Z 4, havendomi
1,451
1
116
quel stuffarriolo detto se voglio guarire affatto che bi=
1,476
1
112
sogna che io torni frà dodici o quattordici giorni p=
1,476
1
112
che essendo ora il sangue commosso allora si toglie via tut
1,486
1
104
to, havendomene addosso morti che in Mod:a son liberi dalla
1,469
1
112
rogna p havere in tal modo operato siche io voglio ven-
1,471
1
104
dere quelle due monete, et andarmi, e se voi voleste fare
1,474
1
104
il simile, bastarerebbe arendere un poco di succo di radici
1,474
1
109
quafche giorno senza far altra purga, e poi venir due
1,474
1
95
volte à Mod:a, spero che ancor voi guarireste. Viddi ieri
1,474
1
132
il Sig.re Gasparo che mi disse che era toccata all'mezza=
1,474
1
118
dro la possessione, io poi non istetti à cercar altro. Ho
1,474
1
105
il memoriale p il Prpe et aspetto occasione di dar
1,329