[ { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Catechismo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "della" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Chiesa Cattolica" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "preghiamo.org" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PREFAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Padre, ... questa è la vita eterna che conoscano te, lunico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo Gv 17,3. Dio, nostro Salvatore vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità 1 Tm 2,34. Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo, nel quale è stabilito che possiamo essere salvati At 4,12 che il nome di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La vita delluomo conoscere e amare Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1 Dio, infinitamente perfetto e beato in se stesso, per un disegno di pura bontà, ha liberamente creato luomo per renderlo partecipe della sua vita beata. Per questo, in ogni tempo e in ogni luogo, egli è vicino alluomo. Lo chiama e lo aiuta a cercarlo, a conoscerlo e ad amarlo con tutte le forze. Convoca tutti gli uomini, che il peccato ha disperso, nellunità della sua famiglia, la Chiesa. Per fare ciò, nella pienezza dei tempi ha mandato il Figlio suo come Redentore e Salvatore. In lui e mediante lui, Dio chiama gli uomini a diventare, nello Spirito Santo, suoi figli adottivi e perciò eredi della sua vita beata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2 Affinché questo appello risuonasse per tutta la terra, Cristo ha inviato gli Apostoli che aveva scelto, dando loro il mandato di annunziare il Vangelo Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo Mt 28,1920. Forti di questa missione, gli Apostoli partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che laccompagnavano Mc 16,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "3 Coloro che, con laiuto di Dio, hanno accolto linvito di Cristo e vi hanno liberamente risposto, a loro volta sono stati spinti dallamore di Cristo ad annunziare ovunque nel mondo la Buona Novella. Questo tesoro ricevuto dagli Apostoli è stato fedelmente custodito dai loro successori. Tutti i credenti in Cristo sono chiamati a trasmetterlo di generazione in generazione, annunziando la fede, vivendola nellunione fraterna e celebrandola nella liturgia e nella preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Trasmettere la fede la catechesi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "4 Molto presto si diede il nome di catechesi allinsieme delle iniziative intraprese nella Chiesa per fare discepoli, per aiutare gli uomini a credere che Gesù è il Figlio di Dio, affinché, mediante la fede, essi abbiano la vita nel suo nome, per educarli ed istruirli in questa vita e così costruire il corpo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "5 La catechesi è uneducazione della fede dei fanciulli, dei giovani e degli adulti, la quale comprende in special modo un insegnamento della dottrina cristiana, generalmente dato in modo organico e sistematico, al fine di iniziarli alla pienezza della vita cristiana ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "6 Senza confondersi formalmente con essi, la catechesi si articola in un certo numero di elementi della missione pastorale della Chiesa, che hanno un aspetto catechistico, che preparano la catechesi o che ne derivano primo annuncio del Vangelo, o predicazione missionaria allo scopo di suscitare la fede ricerca delle ragioni per credere esperienza di vita cristiana celebrazione dei sacramenti integrazione nella comunità ecclesiale testimonianza apostolica e missionaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "7 La catechesi è intimamente legata a tutta la vita della Chiesa. Non soltanto lestensione geografica e laumento numerico, ma anche, e più ancora, la crescita interiore della Chiesa, la sua corrispondenza al disegno divino, dipendono essenzialmente da essa ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "8 I periodi di rinnovamento della Chiesa sono anche tempi forti della catechesi. Infatti vediamo che nella grande epoca dei Padri della Chiesa santi Vescovi dedicano alla catechesi una parte importante del loro ministero. È lepoca di san Cirillo di Gerusalemme e di san Giovanni Crisostomo, di santAmbrogio e di santAgostino, e di parecchi altri Padri, le cui opere catechistiche rimangono esemplari." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "9 Il ministero della catechesi attinge energie sempre nuove dai Concili. A tal riguardo, il Concilio di Trento rappresenta un esempio da sottolineare nei suoi decreti ha dato priorità alla catechesi è allorigine del Catechismo Romano, che porta anche il suo nome e che costituisce unopera di primordine come compendio della dottrina cristiana ha suscitato nella Chiesa uneccellente organizzazìone della catechesi grazie a santi Vescovi e teologi, quali san Pietro Canisio, san Carlo Borromeo, san Turibio di Mogrovejo, san Roberto Bellarmino, ha portato alla pubblicazione di numerosi catechismi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "10 Non cè, quindi, da meravigliarsi del fatto che nel dinamismo generato dal Concilio Vaticano Il che il Papa Paolo VI considerava come il grande catechismo dei tempi moderni, la catechesi della Chiesa abbia di nuovo attirato lattenzione. Lo testimoniano il Direttorio catechistico generale del 1971, le sessioni del Sinodo dei Vescovi dedicate allevangelizzazione 1974 e alla catechesi 1977, le corrispondenti esortazioni apostoliche, Evangelii nuntiandi 1975 e Catechesi tradendae 1979. LAssemblea straordinaria del Sinodo dei Vescovi del 1985 chiese Moltissimi hanno espresso il desiderio che venga composto un Catechismo o compendio di tutta la dottrina cattolica per quanto riguarda sia la fede che la morale . Il Santo Padre, Giovanni Paolo Il, ha fatto suo questo desiderio espresso dal Sinodo dei Vescovi, riconoscendo Il desiderio risponde appieno ad una vera esigenza della Chiesa universale e delle Chiese particolari, e si è alacremente adoperato perché il desiderio dei Padri del Sinodo si realizzasse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Lo scopo e i destinatari di questo Catechismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "11 Questo Catechismo ha lo scopo di presentare una esposizione organica e sintetica dei contenuti essenziali e fondamentali della dottrina cattolica sia sulla fede che sulla morale, alla luce del Concilio Vaticano Il e dellinsieme della Tradizione della Chiesa. Le sue fonti principali sono la Sacra Scrittura, i santi Padri, la liturgia e il Magistero della Chiesa. Esso è destinato a servire come un punto di riferimento per catechismi o compendi che vengono preparati nei diversi paesi ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "12 Questo Catechismo è destinato principalmente ai responsabili della catechesi in primo luogo ai Vescovi, quali maestri della fede e Pastori della Chiesa. Viene loro offerto come strumento nelladempimento del loro compito di insegnare al popolo di Dio. Attraverso i Vescovi, si rivolge ai redattori dei catechismi, ai presbiteri e ai catechisti. Sarà di utile lettura anche per tutti gli altri fedeli cristiani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La struttura di questo Catechismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "13 Il piano di questo Catechismo si ispira alla grande tradizione dei catechismi che articolano la catechesi attorno a quattro pilastri la professione della fede battesimale il Simbolo, i sacramenti della fede, la vita di fede i Comandamenti, la preghiera del credente il Padre nostro ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE PRIMA LA PROFESSIONE DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "14 Coloro che per la fede e il Battesimo appartengono a Cristo devono confessare la loro fede battesimale davanti agli uomini. Perciò, il Catechismo espone anzitutto in che cosa consistano la Rivelazione, per mezzo della quale Dio si rivolge e si dona alluomo, e la fede, per mezzo della quale luomo risponde a Dio sezione prima. Il Simbolo della fede riassume i doni che Dio fa alluomo come Autore di ogni bene, come Redentore, come Santificatore, e li articola attorno ai tre capitoli del nostro Battesimo, e cioè la fede in un solo Dio il Padre onnipotente, il Creatore e Gesù Cristo, suo Figlio, nostro Signore e Salvatore e lo Spirito Santo, nella santa Chiesa sezione seconda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE SECONDA I SACRAMENTI DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "15 La parte seconda del Catechismo espone come la salvezza di Dio, realizzata una volta per tutte da Gesù Cristo e dallo Spirito Santo, è resa presente nelle azioni sacre della liturgia della Chiesa sezione prima, particolarmente nei sette sacramenti sezione seconda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE TERZA LA VITA DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "16 La parte terza del Catechismo presenta il fine ultimo delluomo, creato ad immagine di Dio la beatitudine e le vie per giungervi mediante un agire retto e libero, con laiuto della Legge e della grazia di Dio sezione prima un agire che realizza il duplice comandamento della carità, esplicitato nei dieci comandamenti di Dio sezione seconda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE QUARTA LA PREGHIERA NELLA VITA DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "17 Lultima parte del Catechismo tratta del senso e dellimportanza della preghiera nella vita dei credenti sezione prima. Si conclude con un breve commento alle sette domande della Preghiera del Signore sezione seconda. In esse troviamo infatti linsieme dei beni che noi dobbiamo sperare e che il nostro Padre celeste ci vuole concedere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Indicazioni pratiche per luso di questo Catechismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "18 Questo Catechismo è concepito come una esposizione organica di tutta la fede cattolica. É, dunque, necessario leggerlo in modo unitario. Numerosi rimandi allinterno del testo e lindice analitico alla fine del volume consentono di vedere ogni tema nel suo legame con linsieme della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "19 Spesso, i testi della Sacra Scrittura non sono citati letteralmente viene solo indicato il riferimento con cf. Per una comprensione approfondita di tali passaggi si deve ricorrere ai testi stessi. Questi riferimenti biblici costituiscono uno strumento di lavoro per la catechesi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "20 Luso dei caratteri piccoli in certi passaggi sta ad indicare che si tratta di annotazioni di tipo storico, apologetico o di esposizioni dottrinali complementari." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "21 Le citazioni di fonti patristiche, liturgiche, magisteriali o agiografiche sono stampate in caratteri piccoli e rientranti. Esse sono destinate ad arricchire lesposizione dottrinale. Spesso tali testi sono stati scelti in vista di un uso direttamente catechistico. Alla fine di ogni unità tematica, una serie di testi brevi riassumono in formule concise lessenziale dellinsegnamento. Questi in sintesi hanno lo scopo di offrire suggerimenti alla catechesi locale per formule sintetiche e memorizzabili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. Gli adattamenti necessari." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "23 Laccento di questo Catechismo è posto sullesposizione dottrinale. Infatti, esso vuole aiutare ad approfondire la conoscenza della fede. Proprio per questo è orientato alla maturazione della fede, al suo radicamento nella vita ed alla sua irradiazione attraverso la testimonianza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "24 Per la sua intrinseca finalità, questo Catechismo non si propone di attuare gli adattamenti dellesposizione e dei metodi catechistici che sono richiesti dalle differenze di cultura, di età, di vita spirituale e di situazioni sociali ed ecclesiali di coloro cui la catechesi è rivolta. Questi indispensabili adattamenti sono lasciati a catechismi appropriati e, ancor più, a coloro che istruiscono i fedeli Colui che insegna deve farsi tutto a tutti per guadagnare tutti a Gesù Cristo . In primo luogo non pensi che le anime a lui affidate abbiano tutte lo stesso livello. Non si può perciò con un metodo unico ed invariabile istruire e formare i fedeli alla vera devozione. Poiché taluni sono come bambini appena nati, altri cominciano appena a crescere in Cristo, altri infine appaiono effettivamente già adulti, è necessario considerare con diligenza chi ha bisogno del latte e chi del cibo solido .... LApostolo indicò tale dovere ..., che cioè coloro che sono chiamati al ministero della predicazione devono, nel trasmettere linsegnamento dei misteri della fede e delle norme dei costumi, adattare opportunamente la propria personale cultura allintelligenza e alle facoltà degli ascoltatori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Al di sopra di tutto la carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "25 Per concludere questa presentazione, è opportuno ricordare il seguente principio pastorale enunciato dal Catechismo Romano In realtà è questa la via più sublime che lApostolo additava, quando indirizzava tutta la sostanza della dottrina e dellinsegnamento alla carità che non avrà mai fine. Infatti sia che si espongano le verità della fede o i motivi della speranza o i doveri dellattività morale, sempre e in tutto va dato rilievo allamore di nostro Signore, così da far comprendere che ogni esercizio di perfetta virtù cristiana non può scaturire se non dallamore, come nellamore ha daltronde il suo ultimo fine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE PRIMA LA PROFESSIONE DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE PRIMA IO CREDO NOI CREDIAMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO PRIMO LUOMO E CAPACE DI DIO." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il desiderio di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "27 Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore delluomo, perché luomo è stato creato da Dio e per Dio e Dio non cessa di attirare a sé luomo e soltanto in Dio luomo troverà la verità e la felicità che cerca senza posa La ragione più alta della dignità delluomo consiste nella sua vocazione alla comunione con Dio. Fin dal suo nascere luomo è invitato al dialogo con Dio non esiste, infatti, se non perché, creato per amore da Dio, da lui sempre per amore è conservato, né vive pienamente secondo verità se non lo riconosce liberamente e non si affida al suo Creatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "28 Nel corso della loro storia, e fino ai giorni nostri, la ricerca di Dio da parte degli uomini si è espressa in molteplici modi, attraverso le loro credenze ed i loro comportamenti religiosi preghiere, sacrifici, culti, meditazioni, ecc. Malgrado le ambiguità che possono presentare, tali forme despressione sono così universali che luomo può essere definito un essere religioso Dio creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito lordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo At 17,2628." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "29 Ma questo intimo e vitale legame con Dio può essere dimenticato, misconosciuto e perfino esplicitamente rifiutato dalluomo. Tali atteggiamenti possono avere origini assai diverse la ribellione contro la presenza del male nel mondo, lignoranza o lindifferenza religiosa, le preoccupazioni del mondo e delle ricchezze, il cattivo esempio dei credenti, le correnti di pensiero ostili alla religione, e infine la tendenza delluomo peccatore a nascondersi, per paura, davanti a Dio e a fuggire davanti alla sua chiamata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "30 Gioisca il cuore di chi cerca il Signore Sal 105,3. Se luomo può dimenticare o rifiutare Dio, Dio però non si stanca di chiamare ogni uomo a cercarlo perché viva e trovi la felicità. Ma tale ricerca esige dalluomo tutto lo sforzo della sua intelligenza, la rettitudine della sua volontà, un cuore retto ed anche la testimonianza di altri che lo guidino nella ricerca di Dio. Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode grande è la tua potenza e la tua sapienza incalcolabile. E luomo vuole lodarti, una particella del tuo creato che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure luomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Le vie che portano alla conoscenza di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "31 Creato a immagine di Dio, chiamato a conoscere e ad amare Dio, luomo che cerca Dio scopre alcune vie per arrivare alla conoscenza di Dio. Vengono anche chiamate prove dellesistenza di Dio, non nel senso delle prove ricercate nel campo delle scienze naturali, ma nel senso di argomenti convergenti e convincenti che permettono di raggiungere vere certezze. Queste vie per avvicinarsi a Dio hanno come punto di partenza la creazione il mondo materiale e la persona umana. 32 Il mondo partendo dal movimento e dal divenire, dalla contingenza, dallordine e dalla bellezza del mondo si può giungere a conoscere Dio come origine e fine delluniverso. San Paolo riguardo ai pagani afferma Ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto Dio stesso lo ha loro manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con lintelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità Rm l,1920. E santAgostino dice Interroga la bellezza della terra, del mare, dellaria rarefatta e dovunque espansa interroga la bellezza del cielo, interroga tutte queste realtà. Tutte ti risponderanno guardaci pure e osserva come siamo belle. La loro bellezza è come un loro inno di lode confessio. Ora, queste creature, così belle ma pur mutevoli, chi le ha fatte se non uno che è bello Pulcher in modo immutabile?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "33 Luomo con la sua apertura alla verità e alla bellezza, con il suo senso del bene morale, con la sua libertà e la voce della coscienza, con la sua aspirazione allinfinito e alla felicità, luomo si interroga sullesistenza di Dio. In queste aperture egli percepisce segni della propria anima spirituale. Germe delleternità che porta in sé, irriducibile alla sola materia , la sua anima non può avere la propria origine che in Dio solo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "34 Il mondo e luomo attestano che essi non hanno in se stessi né il loro primo principio né il loro fine ultimo, ma che partecipano di quellEssere che è in sé senza origine né fine. Così, attraverso queste diverse vie, luomo può giungere alla conoscenza dellesistenza di una realtà che è la causa prima e il fine ultimo di tutto e che tutti chiamano Dio ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "35 Luomo ha facoltà che lo rendono capace di conoscere lesistenza di un Dio personale. Ma perché luomo possa entrare nella sua intimità, Dio ha voluto rivelarsi a lui e donargli la grazia di poter accogliere questa rivelazione nella fede. Tuttavia, le prove dellesistenza di Dio possono disporre alla fede ed aiutare a constatare che questa non si oppone alla ragione umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La conoscenza di Dio secondo la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "36 La santa Chiesa, nostra Madre, sostiene e insegna che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza con il lume naturale della ragione umana partendo dalle cose create. Senza questa capacità, luomo non potrebbe accogliere la rivelazione di Dio. Luomo ha questa capacità perché è creato a immagine di Dio Gn 1,27." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "37 Tuttavia, nelle condizioni storiche in cui si trova, luomo incontra molte difficoltà per conoscere Dio con la sola luce della ragione. Infatti, sebbene la ragione umana, per dirla semplicemente, con le sole sue forze e la sua luce naturale possa realmente pervenire ad una conoscenza vera e certa di un Dio personale, il quale con la sua provvidenza si prende cura del mondo e lo governa, come pure di una legge naturale inscritta dal Creatore nelle nostre anime, tuttavia la stessa ragione incontra non poche difficoltà ad usare efficacemente e con frutto questa sua capacità naturale. Infatti le verità che concernono Dio e riguardano i rapporti che intercorrono tra gli uomini e Dio trascendono assolutamente lordine delle cose sensibili, e, quando devono tradursi in azioni e informare la vita, esigono devoto assenso e la rinuncia a se stessi. Lo spirito umano, infatti, nella ricerca intorno a tali verità, viene a trovarsi in difficoltà sotto linflusso dei sensi e dellimmaginazione ed anche a causa delle tendenze malsane nate dal peccato originale. Da ciò consegue che gli uomini facilmente si persuadono, in tali argomenti, che è falso o quanto meno dubbio ciò che essi non vorrebbero che fosse vero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "38 Per questo luomo ha bisogno di essere illuminato dalla rivelazione di Dio, non solamente su ciò che supera la sua comprensione, ma anche sulle verità religiose e morali che, di per sé, non sono inaccessibili alla ragione, affinché ella presente condizione del genere umano possano essere conosciute da tutti senza difficoltà, con ferma certezza e senza mescolanza derrore ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Come parlare di Dio?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "39 Nel sostenere la capacità che la ragione umana ha di conoscere Dio, la Chiesa esprime la sua fiducia nella possibilità di parlare di Dio a tutti gli uomini e con tutti gli uomini. Questa convinzione sta alla base del suo dialogo con le altre religioni, con la filosofia e le scienze, come pure con i non credenti e gli atei." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "40 Essendo la nostra conoscenza di Dio limitata, lo è anche il nostro linguaggio su Dio. Non possiamo parlare di Dio che a partire dalle creature e secondo il nostro modo umano, limitato, di conoscere e di pensare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "41 Le creature hanno tutte una certa somiglianza con Dio, in modo particolarissimo luomo creato a immagine e somiglianza di Dio. Le molteplici perfezioni delle creature la loro verità, bontà, bellezza riflettono dunque la perfezione infinita di Dio. Di conseguenza, noi possiamo parlare di Dio a partire dalle perfezioni delle sue creature, difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce lautore Sap 13,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "42 Dio trascende ogni creatura. Occorre dunque purificare continuamente il nostro linguaggio da ciò che ha di limitato, di immaginoso, di imperfetto per non confondere il Dio ineffabile, incomprensibile, invisibile, inafferrabile con le nostre rappresentazioni umane. Le parole umane restano sempre al di qua del mistero di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "43 Parlando così di Dio, il nostro linguaggio certo si esprime alla maniera umana, ma raggiunge realmente Dio stesso, senza tuttavia poterlo esprimere nella sua infinita semplicità. Ci si deve infatti ricordare che non si può rilevare una qualche somiglianza tra Creatore e creatura senza che si debba notare tra di loro una dissomiglianza ancora maggiore e che noi non possiamo cogliere di Dio ciò che egli è, ma solamente ciò che egli non è, e come gli altri esseri si pongano in rapporto a lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "44 Luomo è per natura e per vocazione un essere religioso. Poiché viene da Dio e va a Dio, luomo non vive una vita pienamente umana, se non vive liberamente il suo rapporto con Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "45 Luomo è creato per vivere in comunione con Dio, nel quale trova la propria felicità Quando mi sarò unito a te con tutto me stesso, non esisterà per me dolore e pena. Sarà vera vita la mia, tutta piena di te." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "46 Quando ascolta il messaggio delle creature e la voce della propria coscienza, luomo può raggiungere la certezza dell esistenza di Dio, causa e fine di tutto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "47 La Chiesa insegna che il Dio unico e vero, nostro Creatore e Signore, può essere conosciuto con certezza attraverso le sue opere, grazie alla luce naturale della ragione umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "48 Partendo dalle molteplici perfezioni delle creature, similitudini del Dio infinitamente perfetto, possiamo realmente parlare di Dio, anche se il nostro linguaggio limitato non ne esaurisce il mistero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "49 La creatura senza il Creatore svanisce. Ecco perché i credenti sanno di essere spinti dall amore di Cristo a portare la luce del Dio vivente a coloro che lo ignorano o lo rifiutano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO SECONDO DIO VIENE INCONTRO ALLUOMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "50 Per mezzo della ragione naturale, luomo può conoscere Dio con certezza a partire dalle sue opere. Ma esiste un altro ordine di conoscenza a cui luomo non può affatto arrivare con le sue proprie forze, quello della rivelazione divina. Per una decisione del tutto libera, Dio si rivela e si dona alluomo svelando il suo mistero, il suo disegno di benevolenza prestabilito da tutta leternità in Cristo a favore di tutti gli uomini. Egli rivela pienamente il suo disegno inviando il suo Figlio prediletto, il Signore nostro Gesù Cristo, e lo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 LA RIVELAZIONE DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Dio rivela il suo disegno di benevolenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "51 Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelare se stesso e far conoscere il mistero della sua volontà, mediante il quale gli uomini, per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo hanno accesso al Padre e sono così resi partecipi della divina natura ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "52 Dio che abita una luce inaccessibile 1 Tm 6,16 vuole comunicare la propria vita divina agli uomini da lui liberamente creati, per farli figli adottivi nel suo unico Figlio. Rivelando se stesso, Dio vuole rendere gli uomini capaci di rispondergli, di conoscerlo e di amarlo ben più di quanto sarebbero capaci da se stessi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "53 Il disegno divino della Rivelazione si realizza ad un tempo con eventi e parole che sono intimamente connessi tra loro e si chiariscono a vicenda. Esso comporta una pedagogia divina particolare Dio si comunica gradualmente alluomo, lo prepara per tappe a ricevere la rivelazione soprannaturale che egli fa di se stesso e che culmina nella Persona e nella missione del Verbo incarnato, Gesù Cristo. SantIreneo di Lione parla a più riprese di questa pedagogia divina sotto limmagine della reciproca familiarità tra Dio e luomo Il Verbo di Dio ... pose la sua abitazione tra gli uomini e si è fatto Figlio delluomo, per abituare luomo a comprendere Dio e per abituare Dio a mettere la sua dimora nelluomo secondo la volontà del Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Le tappe della Rivelazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "FIN DAL PRINCIPIO, DIO SI FA CONOSCERE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "54 Dio, il quale crea e conserva tutte le cose per mezzo del Verbo, offre agli uomini nelle cose create una perenne testimonianza di sé. Inoltre, volendo aprire la via della salvezza celeste, fin dal principio manifestò se stesso ai progenitori. Li ha invitati ad una intima comunione con sé, rivestendoli di uno splendore di grazia e di giustizia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "55 Questa rivelazione non è stata interrotta dal peccato dei nostri progenitori. Dio, in realtà, dopo la loro caduta, con la promessa della redenzione, li risollevò nella speranza della salvezza ed ebbe costante cura del genere umano, per dare la vita eterna a tutti coloro i quali cercano la salvezza con la perseveranza nella pratica del bene. Quando, per la sua disobbedienza, luomo perse la tua amicizia, tu non lhai abbandonato in potere della morte. ... Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LALLEANZA CON NOE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "56 Dopo che lunità del genere umano è stata spezzata dal peccato, Dio cerca prima di tutto di salvare lumanità intervenendo in ciascuna delle sue parti. LAlleanza con Noè dopo il diluvio esprime il principio delleconomia divina verso le nazioni, ossia gli uomini riuniti in gruppi, ciascuno secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni Gn l0,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "57 Questordine, ad un tempo cosmico, sociale e religioso della pluralità delle nazioni, ha lo scopo di limitare lorgoglio di una umanità decaduta, la quale, concorde nella malvagità, vorrebbe costruire da se stessa la propria unità alla maniera di Babele. Ma, a causa del peccato, sia il politeismo che lidolatria della nazione e del suo capo costituiscono una continua minaccia di perversione pagana per questa economia provvisoria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "58 LAlleanza con Noè resta in vigore per tutto il tempo delle nazioni, fino alla proclamazione universale del Vangelo. La Bibbia venera alcune grandi figure delle nazioni, come Abele il giusto, il resacerdote Melchisedek, figura di Cristo, i giusti Noè, Daniele e Giobbe Ez 14,14. La Scrittura mostra così a quale altezza di santità possano giungere coloro che vivono secondo lAlleanza di Noè nellattesa che Cristo riunisca insieme tutti i figli di Dio che erano dispersi Gv 11,52." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO ELEGGE ABRAMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "59 Per riunire tutta lumanità dispersa, Dio sceglie Abram chiamandolo Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre Gn 12,1, per fare di lui Abramo Abraham, vale a dire il padre di una moltitudine di popoli Gn 17,5 In te saranno benedette tutte le famiglie della terra Gn l2,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "60 Il popolo discendente da Abramo sarà il depositano della Promessa fatta ai patriarchi, il popolo dellelezione, chiamato a preparare la ricomposizione, un giorno, nellunità della Chiesa, di tutti i figli di Dio questo popolo sarà la radice su cui verranno innestati i pagani diventati credenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "61 I patriarchi e i profeti ed altre figure dellAntico Testamento sono stati e saranno sempre venerati come santi in tutte le tradizioni liturgiche della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO FORMA ISRAELE COME SUO POPOLO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "62 Dopo i patriarchi, Dio forma Israele quale suo popolo salvandolo dalla schiavitù dellEgitto. Conclude con lui lAlleanza del Sinai e gli dà, per mezzo di Mosè, la sua Legge, perché lo riconosca e lo serva come lunico Dio vivo e vero, Padre provvido e giusto giudice, e stia in attesa del Salvatore promesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "63 Israele è il popolo sacerdotale di Dio, colui che porta il nome del Signore Dt 28,10. È il popolo di coloro a cui Dio ha parlato quale primogenito, il popolo dei fratelli maggiori nella fede di Abramo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "64 Attraverso i profeti, Dio forma il suo popolo nella speranza della salvezza, nellattesa di unAlleanza nuova ed eterna destinata a tutti gli uomini e che sarà inscritta nei cuori. I profeti annunziano una radicale redenzione del popolo di Dio, la purificazione da tutte le sue infedeltà, una salvezza che includerà tutte le nazioni. Saranno tutto i poveri e gli umili del Signore che porteranno questa speranza. Le donne sante come Sara, Rebecca, Rachele, Miryam, Debora, Anna, Giuditta ed Ester hanno conservato viva la speranza della salvezza dIsraele. Maria ne è limmagine più luminosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Cristo Gesù mediatore e pienezza di tutta la Rivelazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO HA DETTO TUTTO NEL SUO VERBO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "65 Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio Eb 1,12. Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, è la Parola unica, perfetta e definitiva del Padre, il quale in lui dice tutto, e non ci sarà altra parola che quella. San Giovanni della Croce, sulle orme di tanti altri, esprime ciò in maniera luminosa, commentando Eb l,12 Dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta in questa sola Parola e non ha più nulla da dire. ... Infatti quello che un giorno diceva parzialmente ai profeti, ce lha detto tutto nel suo Figlio, donandoci questo tutto che è il suo Figlio. Perciò chi volesse ancora interrogare il Signore e chiedergli visioni o rivelazioni, non solo commetterebbe una stoltezza, ma offenderebbe Dio, perché non fissa il suo sguardo unicamente in Cristo e va cercando cose diverse o novità al di fuori di lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NON CI SARÀ ALTRA RIVELAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "66 Leconomia cristiana, in quanto è Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai e non cè da aspettarsi alcuna nuova rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo. Tuttavia, anche se la Rivelazione è compiuta, non è però completamente esplicitata toccherà alla fede cristiana coglierne gradualmente tutta la portata nel corso dei secoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "67 Lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate private, alcune delle quali sono state riconosciute dallautorità della Chiesa. Esse non appartengono tuttavia al deposito della fede. Il loro ruolo non è quello di migliorare o di completare la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa, il senso dei fedeli sa discernere e accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa. La fede cristiana non può accettare rivelazioni che pretendono di superare o correggere la Rivelazione di cui Cristo è il compimento. È il caso di alcune religioni non cristiane ed anche di alcune recenti sette che si fondano su tali rivelazioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "68 Per amore, Dio si è rivelala e si è donato all uomo. Egli offre così una risposta definitiva e sovrabbondante agli interrogativi che luomo si pone sul senso e sul fine della propria vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "69 Dio si è rivelato alluomo comunicandogli gradualmente il suo mistero attraverso gesti e parole." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "70 Al di là della testimonianza che dà di se stesso nelle cose create, Dio si è manifestato ai nostri progenitori. Ha loro parlato e, dopo la caduta, ha loro promesso la salvezza ed offerto la sua Alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "71 Dio ha concluso con Noè un Alleanza eterna tra lui e tutti gli esseri viventi. Essa durerà tanto quanto durerà il mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "72 Dio ha eletto Abramo ed ha concluso unAlleanza con lui e la sua discendenza. Ne ha fatto il suo papalo al quale ha rivelala la sua Legge per mezzo di Mosè. Lo ha preparato, per mezzo dei profeti, ad accogliere la salvezza destinata a tutta lumanità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "73 Dio si è rivelato pienamente mandando il suo proprio Figlio, nel quale ha stabilito la sua Alleanza per sempre. Egli è la Parala definitiva del Padre, così che, dopo di lui, non vi sarà più unaltra rivelazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 LA TRASMISSIONE DELLA RIVELAZIONE DIVINA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "74 Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati ed arrivino alla conoscenza della verità 1 Tm 2,4, cioè di Gesù Cristo. È necessario perciò che il Cristo sia annunciato a tutti i popoli e a tutti gli uomini e che in tal modo la Rivelazione arrivi fino ai confini del mondo Dio, con la stessa somma benignità, dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La Tradizione apostolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "75 Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta la rivelazione del sommo Dio, ordinò agli Apostoli, comunicando loro i doni divini, di predicare a tutti il Vangelo che, promesso prima per mezzo dei profeti, egli aveva adempiuto e promulgato con la sua parola, come fonte di ogni verità salutare e di ogni regola morale" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREDICAZIONE APOSTOLICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "76 La trasmissione del Vangelo, secondo il comando del Signore, è stata fatta in due modi Oralmente, dagli Apostoli, i quali nella predicazione orale, negli esempi e nelle istituzioni trasmisero ciò che o avevano ricevuto dalla bocca, dalla vita in comune e dalle opere di Cristo, o avevano imparato per suggerimento dello Spirito Santo Per iscritta, da quegli Apostoli e uomini della loro cerchia, i quali, sotto lispirazione dello Spirito Santo, misero in iscritto lannunzio della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "...CONTINUATA ATTRAVERSO LA SUCCESSIONE APOSTOLICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "77 Affinchè il Vangelo si conservasse sempre integro e vivo nella Chiesa, gli Apostoli lasciarono come successori i Vescovi, ad essi affidando il loro proprio compito di magistero. Infatti, la predicazione apostolica, che è espressa in modo speciale nei libri ispirati, doveva essere conservata con successione continua fino alla fine dei tempi ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "78 Questa trasmissione viva, compiuta nello Spirito Santo, è chiamata Tradizione, in quanto è distinta dalla Sacra Scrittura, sebbene sia ad essa strettamente legata. Per suo tramite la Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni, tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede. Le asserzioni dei santi Padri attestano la vivificante presenza di questa Tradizione, le cui ricchezze sono trasfuse nella pratica e nella vita della Chiesa che crede e che prega ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "79 In tal modo la comunicazione, che il Padre ha fatto di sé mediante il suo Verbo nello Spirito Santo, rimane presente e operante nella Chiesa Dio, il quale ha parlato in passato, non cessa di parlare con la Sposa del suo Figlio diletto, e lo Spirito Santo, per mezzo del quale la viva voce del Vangelo risuona nella Chiesa, e per mezzo di questa nel mondo, introduce i credenti a tutta intera la verità e fa risiedere in essi abbondantemente la parola di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Il rapporto tra la Tradizione e la Sacra Scrittura" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UNA SORGENTE COMUNE..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "80 La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura sono tra loro strettamente congiunte e comunicanti. Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente, esse formano in certo qual modo una cosa sola e tendono allo stesso fine . Luna e laltra rendono presente e fecondo nella Chiesa il mistero dì Cristo, il quale ha promesso di rimanere con i suoi tutti i giorni, fino alla fine del mondo Mt 28,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DUE MODI DIFFERENTI DI TRASMISSIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "81 La Sacra Scrittura è la parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto lispirazione dello Spirito divino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "La sacra Tradizione poi trasmette integralmente la parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "82 Accade così che la Chiesa, alla quale è affidata la trasmissione e linterpretazione della Rivelazione, attinga la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra Scrittura. Perciò luna e laltra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e di rispetto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "TRADIZIONE APOSTOLICA E TRADIZIONI ECCLESIALI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "83 La Tradizione di cui qui parliamo è quella che proviene dagli Apostoli e trasmette ciò che costoro hanno ricevuto dallinsegnamento e dallesempio di Gesù e ciò che hanno appreso dallo Spirito Santo. In realtà, la prima generazione di cristiani non aveva ancora un Nuovo Testamento scritto e lo stesso Nuovo Testamento attesta il processo della Tradizione vivente. Vanno distinte da questa le tradizioni teologiche, disciplinari, liturgiche o devozionali nate nel corso del tempo nelle Chiese locali. Esse costituiscono forme particolari attraverso le quali la grande Tradizione si esprime in forme adatte ai diversi luoghi e alle diverse epoche. Alla luce della Tradizione apostolica queste tradizioni possono essere conservate, modificate oppure anche abbandonate sotto la guida del Magistero della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Linterpretazione del deposito della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DEPOSITO DELLA FEDE AFFIDATO ALLA TOTALITÀ DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "84 Il deposito della fede depositum fidei, contenuto nella sacra Tradizione e nella Sacra Scrittura, è stato affidato dagli Apostoli alla totalità della Chiesa. Aderendo ad esso tutto il popolo santo, unito ai suoi Pastori, persevera costantemente nellinsegnamento degli Apostoli e nella comunione, nella frazione del pane e nelle orazioni, in modo che, nel ritenere, praticare e professare la fede trasmessa, si crei una singolare unità di spirito tra Vescovi e fedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MAGISTERO DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "85 Lufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo, e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "86 Questo Magistero però non è al di sopra della Parola di Dio, ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con lassistenza dello Spirito Santo, piamente la ascolta, santamente la custodisce e fedelmente la espone, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone da credere come rivelato da Dio ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "87 I fedeli, memori della parola di Cristo ai suoi Apostoli Chi ascolta voi, ascolta me Lc l0,l6, accolgono con docilità gli insegnamenti e le direttive che vengono loro dati, sotto varie forme, dai Pastori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I DOGMI DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "88 Il Magistero della Chiesa si avvale in pienezza dellautorità che gli viene da Cristo quando definisce qualche dogma, cioè quando, in una forma che obbliga il popolo cristiano ad unirrevocabile adesione di fede, propone verità contenute nella rivelazione divina, o anche quando propone in modo definitivo verità che hanno con quelle una necessaria connessione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "89 Tra i dogmi e la nostra vita spirituale cè un legame organico. I dogmi sono luci sul cammino della nostra fede, lo rischiarano e lo rendono sicuro. Inversamente, se la nostra vita è retta, la nostra intelligenza e il nostro cuore saranno aperti ad accogliere la luce dei dogmi della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "90 I mutui legami e la coerenza dei dogmi si possono trovare nel complesso della rivelazione del mistero di Cristo. Esiste un ordine o gerarchia nelle verità della dottrina cattolica, essendo diverso il loro nesso col fondamento della fede cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SENSO SOPRANNATURALE DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "91 tutti i fedeli partecipano della comprensione e della trasmissione della verità rivelata. Hanno ricevuto lunzione dello Spirito Santo che insegna loro ogni cosa e li guida alla verità tutta intera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "92 La totalità dei fedeli non può sbagliarsi nel credere, e manifesta questa proprietà mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo quando dai Vescovi fino agli ultimi fedeli laici esprime luniversale suo consenso in materia di fede e di costumi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "93 Infatti, per quel senso della fede, che è suscitato e sorretto dallo Spirito di verità, il popolo di Dio, sotto la guida del sacro Magistero, aderisce indefettibilmente alla fede una volta per tutte trasmessa ai santi, con retto giudizio penetra in essa più a fondo e più pienamente lapplica nella vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CRESCITA NELLINTELLIGENZA DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "94 Grazie allassistenza dello Spirito Santo, lintelligenza tanto delle realtà quanto delle parole del deposito della fede può progredire nella vita della Chiesa con la riflessione e lo studio dei credenti, i quali le meditano in cuor loro in particolare la ricerca teologica prosegue nella conoscenza profonda della verità rivelata. con la profonda intelligenza che i credenti provano delle cose spirituali divina eloquia cum legente crescunt le parole divine crescono insieme con chi le legge con la predicazione di coloro i quali, con la successione episcopale, hanno ricevuto un carisma certo di verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "95 E chiaro dunque che la sacra Tradizione, la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa, per sapientissima disposizione di Dio, sono tra loro talmente connessi e congiunti che non possono indipendentemente sussistere e che tutti insieme, ciascuno secondo il proprio modo, sotto lazione di un solo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "96 Ciò che Cristo ha affidato agli Apostoli, costoro lhanno trasmesso con la predicazione o per iscritto, sotto lispirazione dello Spirito Santo, a tutte le generazioni, fino al ritorno glorioso di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "97 La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura costituiscono un solo sacro deposito della Parola di Dio, nel quale, come in uno specchio, la Chiesa pellegrina contempla Dio, fonte di tutte le sue ricchezze." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "98 La Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita, nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa stessa é, tutto ciò che essa crede. 99 Tutto il popolo di Dio, in virtù del suo senso soprannaturale della fede, non cessa di accogliere il dono della rivelazione divina, di penetrarlo sempre più profondamente e di viverlo più pienamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "100 Lufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio é stato affidato al solo Magistero della Chiesa, al Romano Pontefice e ai Vescovi in comunione con lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 LA SACRA SCRITTURA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il Cristo Parola unica della Sacra Scrittura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "101 Nella condiscendenza della sua bontà, Dio, per rivelarsi agli uomini, parla loro in parole umane. Le parole di Dio, infatti, espresse con lingue umane, si sono fatte simili al linguaggio degli uomini, come già il Verbo delleterno Padre, avendo assunto le debolezze dellumana natura, si fece simile agli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "102 Dio, attraverso tutte le parole della Sacra Scrittura, non dice che una sola Parola, il suo unico Verbo, nel quale esprime se stesso interamente. Ricordatevi che uno solo è il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la Sacra Scrittura ed uno solo é il Verbo che risuona sulla bocca di tutti gli scrittori santi, il quale essendo in principio Dio presso Dio, non conosce sillabazione perché è fuori del tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "103 Per questo motivo, la Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture, come venera il Corpo stesso del Signore. Essa non cessa di porgere ai fedeli il Pane di vita preso dalla mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "104 Nella Sacra Scrittura, la Chiesa trova incessantemente il suo nutrimento e il suo vigore infatti attraverso la divina Scrittura essa non accoglie soltanto una parola umana, ma quello che è realmente Parola di Dio. Nei Libri Sacri, infatti, il Padre che è nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con loro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Ispirazione e verità della Sacra Scrittura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "105 Dio è lautore della Sacra Scrittura. Le cose divinamente rivelate, che nei libri della Sacra Scrittura sono contenute e presentate, furono consegnate sotto lispirazione dello Spirito Santo. La santa Madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dellAntico che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché, scritti sotto ispirazione dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "106 Dio ha ispirato gli autori umani dei Libri Sacri. Per la composizione dei Libri Sacri, Dio scelse degli uomini, di cui si servì nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli stesso in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori tutte e soltanto quelle cose che egli voleva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "107 I libri ispirati insegnano la verità. Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, si deve dichiarare, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano fermamente, fedelmente e senza errore la verità che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata nelle Sacre Lettere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "108 La fede cristiana tuttavia non è una religione del Libro. Il cristianesimo è la religione della Parola di Dio di una Parola cioè che non è una parola scritta e muta, ma il Verbo incarnato e vivente. Perché le parole dei Libri Sacri non restino lettera morta, è necessario che Cristo, Parola eterna del Dio vivente, per mezzo dello Spirito Santo ce ne sveli il significato affinché comprendiamo le Scritture." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Lo Spirito Santo, interprete della Scrittura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "109 Nella Sacra Scrittura, Dio parla alluomo alla maniera umana. Per una retta interpretazione della Scrittura, bisogna dunque ricercare con attenzione che cosa gli agiografi hanno veramente voluto affermare e che cosa è piaciuto a Dio manifestare con le loro parole." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "110 Per comprendere lintenzione degli autori sacri, si deve tener conto delle condizioni del loro tempo e della loro cultura, dei generi letterari allora in uso, dei modi di intendere, di esprimersi, di raccontare, consueti nella loro epoca. La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa nei testi secondo se sono storici o profetici, o poetici, o altri generi di espressione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "111 Però, essendo la Sacra Scrittura ispirata, cè un altro principio di retta interpretazione, non meno importante del precedente, senza il quale la Scrittura resterebbe lettera morta La Sacra Scrittura deve essere letta e interpretata con laiuto dello stesso Spirito mediante il quale è stata scritta. Il Concilio Vaticano Il indica tre criteri per una interpretazione della Scrittura conforme allo Spirito che lha ispirata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "112 1. Prestare grande attenzione al contenuto e allunità di tutta la Scrittura. Infatti, per quanto siano differenti i libri che la compongono, la Scrittura è una in forza dellunità del disegno di Dio, del quale Cristo Gesù è il centro e il cuore aperto dopo la sua pasqua. Il cuore di Cristo designa la Sacra Scrittura, che appunto rivela il cuore di Cristo. Questo cuore era chiuso prima della passione, perché la Scrittura era oscura. Ma la Scrittura è stata aperta dopo la passione, affinché coloro che ormai ne hanno lintelligenza considerino e comprendano come le profezie debbano essere interpretate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "113 2. Leggere la Scrittura nella Tradizione vivente di tutta la Chiesa. Secondo un detto dei Padri, Sacra Scriptura principalius est in corde Ecclesiae quam in materialibus instrumentis scripta la Sacra Scrittura è scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali. Infatti, la Chiesa porta nella sua Tradizione la memoria viva della Parola di Dio ed è lo Spirito Santo che le dona linterpretazione di essa secondo il senso spirituale .. .secundum spiritalem sensum, quem Spiritus donat Ecclesiae secondo il senso spirituale che lo Spirito dona alla Chiesa ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "114 3. Essere attenti allanalogia della fede. Per analogia della fede intendiamo la coesione delle verità della fede tra loro e nella totalità del progetto della Rivelazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I SENSI DELLA SCRITTURA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "115 Secondo unantica tradizione, si possono distinguere due sensi della Scrittura il senso letterale e quello spirituale, suddiviso questultimo in senso allegorico, morale e anagogico. La piena concordanza dei quattro sensi assicura alla lettura viva della Scrittura nella Chiesa tutta la sua ricchezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "116 Il senso letterale. È quello significato dalle parole della Scrittura e trovato attraverso lesegesi che segue le regole della retta interpretazione. Omnes Sacrae Sripturae sensus fundentur super unum, scilicet litteralem. Tutti i sensi della Sacra Scrittura si basano su quello letterale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "117 Il senso spirituale. Data lunità del disegno di Dio, non soltanto il testo della Scrittura, ma anche le realtà e gli avvenimenti di cui parla possono essere dei segni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1. Il senso allegorico. Possiamo giungere ad una comprensione più profonda degli avvenimenti se riconosciamo il loro significato in Cristo così, la traversata del Mar Rosso è un segno della vittoria di Cristo, e quindi del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2. Il senso morale. Gli avvenimenti narrati nella Scrittura possono condurci ad agire rettamente. Sono stati scritti per ammonimento nostro I Cor 10,1 1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "3. Il senso anagogico. Possiamo vedere certe realtà e certi avvenimenti nel loro significato eterno, che ci conduce verso la nostra Patria. Così la Chiesa sulla terra è segno della Gerusalemme celeste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "118 Un distico medievale riassume bene il significato dei quattro sensì Littera gesta docet, quid credas allegoria, moralis quid agas, quo tendas anagogia. La lettera insegna i fatti, lallegoria che cosa credere, il senso morale che cosa fare, e lanagogia dove tendere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "119 È compito degli esegeti contribuire, secondo queste regole, alla più profonda intelligenza ed esposizione del senso della Sacra Scrittura, affinché, con studi in qualche modo preparatori, maturi il giudizio della Chiesa. Tutto questo, infatti, che concerne il modo di interpretare la Scrittura, è sottoposto in ultima istanza al giudizio della Chiesa, la quale adempie il divino mandato e ministero di conservare ed interpretare la Parola di Dio. Ego vero Evangelio non crederem, nisi me catholicae Ecclesiae commoveret auctoritas Non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse lautorità della Chiesa cattolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Il canone delle Scritture." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "120 È stata la Tradizione apostolica a far discernere alla Chiesa quali scritti dovessero essere compresi nellelenco dei Libri Sacri. Questo elenco completo è chiamato canone delle Scritture. Comprende per lAntico Testamento 46 libri 45 se si considerano Geremia e le Lamentazioni come un unico testo e 27 per il Nuovo Testamento. Essi sono Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosué, Giudici, Rut, i due libri di Samuele, i due libri dei Re, i due libri delle Cronache o Paralipomeni, Esdra e Neemia, Tobia, Giuditta, Ester, i due libri dei Maccabei, Giobbe, i Salmi, i Proverbi, il Qoèlet Ecclesiaste, il Cantico dei Cantici, la Sapienza, il Siracide Ecclesiastico, Isaia, Geremia, le Lamentazioni, Baruc, Ezechiele, Daniele, Osea, Gioèle, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggèo, Zaccaria, Malachia per lAntico Testamento. I Vangeli di Matteo, di Marco, di Luca e di Giovanni, gli Atti degli Apostoli, le Lettere di san Paolo ai Romani, la prima e la seconda ai Corinzi, ai Gàlati, agli Efesini, ai Filippesi, ai Colossesi, la prima e la seconda ai Tessalonicesi, la prima e la seconda a Timoteo, a Tito, a Filemone, la Lettera agli Ebrei, la Lettera di Giacomo, la prima e la seconda Lettera di Pietro, le tre Lettere di Giovanni, la Lettera di Giuda e lApocalisse per il Nuovo Testamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LANTICO TESTAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "121 LAntico Testamento è una parte ineliminabile della Sacra Scrittura. I suoi libri sono divinamente ispirati e conservano un valore perenne, poiché lAntica Alleanza non è mai stata revocata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "122 Infatti, leconomia dellAntico Testamento era soprattutto ordinata a preparare ... lavvento di Cristo Salvatore delluniverso. I libri dellAntico Testamento, sebbene contengano anche cose imperfette e temporanee, rendono testimonianza di tutta la divina pedagogia dellamore salvifico di Dio. Essi esprimono un vivo senso di Dio, una sapienza salutare per la vita delluomo e mirabili tesori di preghiere in essi infine è nascosto il mistero della nostra salvezza," }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "123 I cristiani venerano lAntico Testamento come vera Parola di Dio. a Chiesa ha sempre energicamente respinto lidea di rifiutare lAntico Testamento con il pretesto che il Nuovo lavrebbe reso sorpassato Marcionismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL NUOVO TESTAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "124 La Parola di Dio, che è potenza divina per la salvezza di chiunque crede, si presenta e manifesta la sua forza in modo eminente negli scritti del Nuovo Testamento. Questi scritti ci consegnano la verità definitiva della rivelazione divina. Il loro oggetto centrale è Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, le sue opere, i suoi insegnamenti, la sua passione e la sua glorificazione, come pure gli inizi della sua Chiesa sotto lazione dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "125 I Vangeli sono il cuore di tutte le Scritture in quanto sono la principale testimonianza relativa alla vita e alla dottrina del Verbo incarnato, nostro Salvatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "126 Nella formazione dei Vangeli si possono distinguere tre tappe 1. La vita e linsegnamento di Gesù. La Chiesa ritiene con fermezza che i quattro Vangeli, di cui afferma senza esitazione la storicità, trasmettono fedelmente quanto Gesù Figlio di Dio, durante la sua vita tra gli uomini, effettiva mente operò e insegnò per la loro salvezza eterna, fino al giorno in cui ascese al cielo. 2. La tradizione orale. Gli Apostoli poi, dopo lascensione del Signore, trasmisero ai loro ascoltatori ciò che egli aveva detto e fatto, con quella più completa intelligenza di cui essi, ammaestrati dagli eventi gloriosi di Cristo e illuminati dalla luce dello Spirito di verità, godevano. 3. I Vangeli scritti. Gli autori sacri scrissero i quattro Vangeli, scegliendo alcune cose tra le molte tramandate a voce o già per iscritto, redigendo una sintesi delle altre o spiegandole con riguardo alla situazione delle Chiese, conservando infine il carattere di predicazione, sempre però in modo tale da riferire su Gesù cose vere e sincere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "127 Il Vangelo quadriforme occupa nella Chiesa un posto unico lo testimonia la venerazione di cui lo circonda la liturgia e la singolarissima attrattiva che in ogni tempo ha esercitato sui santi. Non cè dottrina che sia migliore, più preziosa e più splendida del testo del Vangelo. Considerate e custodite nel cuore quanto Cristo, nostro Signore e Maestro, ha insegnato con le sue parole e realizzato con le sue azioni. Ma è soprattutto il Vangelo che mi intrattiene durante le orazioni, in esso trovo tutto ciò che è necessario alla mia povera anima. Vi scopro sempre nuove luci, significati nascosti e misteriosi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUNITÀ DELLANTICO E DEL NUOVO TESTAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "128 La Chiesa, fin dai tempi apostolici, e poi costantemente nella sua Tradizione, ha messo in luce lunità del piano divino nei due Testamenti grazie alla tipologia. Questa nelle opere di Dio dellAntico Testamento ravvisa prefigurazioni di ciò che Dio, nella pienezza dei tempi, ha compiuto nella Persona del suo Figlio incarnato. 129 I cristiani, quindi, leggono lAntico Testamento alla luce di Cristo morto e risorto. La lettura tipologica rivela linesauribile contenuto dellAntico Testamento. Questa non deve indurre però a dimenticare che esso conserva il valore suo proprio di rivelazione che lo stesso nostro Signore ha riaffermato. Pertanto, anche il Nuovo Testamento esige dessere letto alla luce dellAntico. La primitiva catechesi cristiana vi farà costantemente ricorso. Secondo un antico detto, il Nuovo Testamento è nascosto nellAntico, mentre lAntico è svelato nel Nuovo Novum in Vetere latet et in Novo Vetus patet." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "130 La tipologia esprime il dinamismo verso il compimento del piano divino, quando Dio sarà tutto in tutti 1 Cor 15,28. Anche la vocazione dei patriarchi e lEsodo dallEgitto, per esempio, non perdono il valore che è loro proprio nel piano divino, per il fatto di esserne, al tempo stesso, tappe intermedie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "131 Nella Parola di Dio è insita tanta efficacia e potenza da essere sostegno e vigore della Chiesa, e per i figli della Chiesa saldezza della fede, cibo dellanima, sorgente pura e perenne della vita spirituale. E necessario che i fedeli abbiano largo accesso alla Sacra Scrittura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "132 Lo studio della Sacra Scrittura sia dunque come lanima della sacra teologia. Anche il ministero della parola, cioè la predicazione pastorale, la catechesi e tutta listruzione cristiana, nella quale lomelia liturgica deve avere un posto privilegiato, si nutre con profitto e santamente vigoreggia con la parola della Scrittura. 133 La Chiesa esorta con forza e insistenza tutti i fedeli ... ad apprendere la sublime scienza di Gesù Cristo FiI 3,8 con la frequente lettura delle divine Scritture. Lignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "134 Omnis Scriptura divina unus liber est, et hic unus liber est Christus, quia omnis Scriptura divina de Christo loquitur, et omnis Scriptura divina in Chrìsto impletur. Tutta la divina Scrittura è un libro solo e questunico libro è Cristo infatti tutta la divina Scrittura parla di Cristo e in lui trova compimento ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "135 Le Sacre Scritture con tengono la Parola di Dio e, perché ispirate, sono veramente Parola di Dio ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "136 Dio è lautore della Sacra Scrittura nel senso che ispira i suoi autori umani egli agisce in loro e mediante loro. Cosi ci dà la certezza che i loro scritti insegnano senza errore la verità salvifica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "137 Linterpretazione delle Scritture ispirate devessere innanzi tutto attenta a ciò che Dio, attraverso gli autori sacri, vuole rivelare per la nostra salvezza. Ciò che è opera dello Spirito, non viene pienamente compreso se non sotto lazione dello Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "138 La Chiesa riceve e venera come ispirati i 46 libri dell Antico Testamento e i 27 libri del Nuovo Testamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "139 I quattro Vangeli occupano un posto centrale, per la centralità che Cristo ha in essi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "140 Dallunità del progetto di Dio e della sua rivelazione deriva lunità dei due Testamenti lAntico Testamento prepara il Nuovo, mentre il Nuovo compie lAntico i due si illuminano a vicenda entrambi sono vera Parola di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "141 La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso del Signore in ambedue le realtà tutta la vita cristiana trova il proprio nutrimento e la propria regola. Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino Sal 1 19,105." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO TERZO LA RISPOSTA DELLUOMO A DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "142 Con la sua rivelazione, Dio invisibile nel suo immenso amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi per invitarli ed ammetterli alla comunione con sé. La risposta adeguata a questo invito è la fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "143 Con la fede luomo sottomette pienamente a Dio la propria intelligenza e la propria volontà. Con tutto il suo essere luomo dà il proprio assenso a Dio rivelatore. La Sacra Scrittura chiama obbedienza della fede questa risposta delluomo a Dio che rivela." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 IO CREDO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Lobbedienza della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "144 Obbedire obaudire nella fede è sottomettersi liberamente alla parola ascoltata, perché la sua verità è garantita da Dio, il quale è la verità stessa. Il modello di questa obbedienza propostoci dalla Sacra Scrittura è Abramo. La Vergine Maria ne è la realizzazione più perfetta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ABRAMO PADRE DI TUTTI I CREDENTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "145 La lettera agli Ebrei, nel solenne elogio della fede degli antenati, insiste particolarmente sulla fede di Abramo Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava Eb 11,8. Per fede soggiornò come straniero e pellegrino nella Terra promessa. Per fede Sara ricevette la possibilità di concepire il figlio della Promessa. Per fede, infine, Abramo offrì in sacrificio il suo unico figlio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "146 Abramo realizza così la definizione della fede data dalla lettera agli Ebrei La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono Eb 11,1. Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia Rm 4,3. Forte in questa fede Rm 4,20, Abramo è diventato padre di tutti quelli che credono Rm 4,ll.l8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "147 Di questa fede, lAntico Testamento è ricco di testimonianze. La lettera agli Ebrei fa lelogio della fede esemplare degli antichi che ricevettero per essa una buona testimonianza Eb 11,2.39. Tuttavia Dio aveva in vista qualcosa di meglio per noi la grazia di credere nel suo Figlio Gesù, autore e perfezionatore della fede Eb 11,40 12,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "MARIA BEATA COLEI CHE HA CREDUTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "148 La Vergine Maria realizza nel modo più perfetto lobbedienza della fede. Nella fede, Maria accolse lannunzio e la promessa a lei portati dallangelo Gabriele, credendo che nulla è impossibile a Dio Lc l,37, e dando il proprio consenso Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto Lc 1,38. Elisabetta la salutò così Beata colei che ha creduto nelladempimento delle parole del Signore Lc 1,45. Per questa fede tutte le generazioni la chiameranno beata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "149 Durante tutta la sua vita, e fino allultima prova, quando Gesù, suo Figlio, morì sulla croce, la sua fede non ha mai vacillato. Maria non ha cessato di credere nelladempimento della parola di Dio. Ecco perché la Chiesa venera in Maria la più pura realizzazione della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. So a chi ho creduto 2 Tm 1,12" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CREDERE IN UN SOLO DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "150 La fede è innanzi tutto una adesione personale delluomo a Dio al tempo stesso ed inseparabilmente, è lassenso libero a tutta la verità che Dio ha rivelato. In quanto adesione personale a Dio e assenso alla verità da lui rivelata, la fede cristiana differisce dalla fede in una persona umana. È bene e giusto affidarsi completamente a Dio e credere assolutamente a ciò che egli dice. Sarebbe vano e fallace riporre una simile fede in una creatura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CREDERE IN GESU CRISTO FIGLIO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "151 Per il cristiano, credere in Dio è inseparabilmente credere in colui che egli ha mandato, il suo Figlio prediletto nel quale si è compiaciuto Dio ci ha detto di ascoltarlo. Il Signore stesso dice ai suoi discepoli Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me Gv 14,1. Possiamo credere in Gesù Cristo perché egli stesso è Dio, il Verbo fatto carne Dio nessuno lha mai visto proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato Gv 1,18. Poiché egli ha visto il Padre Gv 6,46, è il solo a conoscerlo e a poterlo rivelare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CREDERE NELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "152 Non si può credere in Gesù Cristo se non si ha parte al suo Spirito. È lo Spirito Santo che rivela agli uomini chi è Gesù. Infatti nessuno può dire Gesù è Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo 1 Cor 12,3. Lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. ... Nessuno ha mai potuto conoscere i segreti di Dio se non lo Spirito di Dio 1 Cor 2,1011. Dio solo conosce pienamente Dio. Noi crediamo nello Spirito Santo perché è Dio. La Chiesa non cessa di confessare la sua fede in un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Le caratteristiche della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FEDE E UNA GRAZIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "153 Quando san Pietro confessa che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente, Gesù gli dice Nè la carne nè il sangue te lhanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli Mt l6,l7. La fede è un dono di Dio, una virtù soprannaturale da lui infusa. Perché si possa prestare questa fede, è necessaria la grazia di Dio che previene e soccorre, e gli aiuti interiori dello Spirito Santo, il quale muova il cuore e lo rivolga a Dio, apra gli occhi della mente, e dia a tutti dolcezza nel consentire e nel credere alla verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FEDE E UN ATTO UMANO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "154 É impossibile credere senza la grazia e gli aiuti interiori dello Spirito Santo. Non è però meno vero che credere è un atto autenticamente umano. Non è contrario nè alla libertà nè allintelligenza delluomo far credito a Dio e aderire alle verità da lui rivelate. Anche nelle relazioni umane non è contrario alla nostra dignità credere a ciò che altre persone ci dicono di sé e delle loro intenzioni, e far credito alle loro promesse come, per esempio, quando un uomo e una donna si sposano, per entrare così in reciproca comunione. Conseguentemente, ancor meno e contraria alla nostra dignità prestare, con la fede, la piena sottomissione della nostra intelligenza e della nostra volontà a Dio quando si rivela ed entrare in tal modo in intima comunione con lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "155 Nella fede, lintelligenza e la volontà umane cooperano con la divina Credere est actus intellectus assentientis veritati divinae imperio voluntatis a Deo motae per gratiam Credere è un atto dellintelletto che, sotto la spinta della volontà mossa da Dio per mezzo grazia, dà il proprio consenso alla verità divina ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "FEDE E LINTELLIGENZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "156 Il motivo di credere non consiste nel fatto che le verità rivelate sono come vere e intelligibili alla luce della nostra ragione naturale. Noi crediamo per lautorità di Dio stesso che le rivela, il quale non può né ingannarsi né ingannare. Nondimeno, perché lossequio della nostra fede fosse conforme alla ragione, Dio ha voluto che agli interiori aiuti dello Spirito Santo si accompagnassero anche prove esteriori della sua rivelazione. Così i miracoli di Cristo e dei santi, le profezie, la diffusione e la santità della Chiesa, la sua fecondità e la sua stabilità sono segni certissimi della divina rivelazione, adatti ad ogni intelligenza, sono motivi di credibilità i quali mostrano che lassenso della fede non è affatto un cieco moto dello spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "157 La fede è certa, più certa di ogni conoscenza umana, perché si fonda sulla Parola stessa di Dio, il quale non può mentire. Indubbiamente, le verità rivelate possono sembrare oscure alla ragione e allesperienza umana, ma la certezza data dalla luce divina è più grande di quella offerta dalla luce della ragione naturale. Diecimila difficoltà non fanno un solo dubbio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "158 La fede cerca di comprendere è caratteristico della fede che il credente desideri conoscere meglio colui nel quale ha posto la sua fede, e comprendere meglio ciò che egli ha rivelato una conoscenza più penetrante richiederà a sua volta una fede più grande, sempre più ardente damore. La grazia della fede apre gli occhi della mente Ef 1,18 per una intelligenza viva dei contenuti della Rivelazione, cioè dellinsieme del disegno di Dio e dei misteri della fede, dellintima connessione che li lega tra loro e con Cristo, centro del mistero rivelato. Ora, affinché lintelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda, lo ... Spirito Santo perfeziona continuamente la fede per mezzo dei suoi doni. Così, secondo il detto di santAgostino Credi per comprendere comprendi per credere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "159 Fede e scienza. Anche se la fede è sopra la ragione, non vi potrà mai essere vera divergenza tra fede e ragione poiché lo stesso Dio che rivela i misteri e comunica la fede, ha anche deposto nello spirito umano il lume della ragione, questo Dio non potrebbe negare se stesso, né il vero contraddire il vero. Perciò la ricerca metodica di ogni disciplina, se procede in maniera veramente scientifica e secondo le norme morali, non sarà mai in reale contrasto con la fede, perché le realtà profane e le realtà della fede hanno origine dal medesimo Dio. Anzi, chi si sforza con umiltà e perseveranza di scandagliare i segreti della realtà, anche senza che egli se ne avveda, viene come condotto dalla mano di Dio, il quale, mantenendo in esistenza tutte le cose, fa che siano quello che sono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA LIBERTÀ DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "160 Perché la risposta di fede sia umana, è elemento fondamentale ... che gli uomini devono volontariamente rispondere a Dio credendo che perciò nessuno può essere costretto ad abbracciare la fede contro la sua volontà. Infatti latto di fede è volontario per sua stessa natura. Dio chiama certo gli uomini a servirlo in spirito e verità, per cui essi sono vincolati in coscienza, ma non coartati. ... Ciò è apparso in sommo grado in Cristo Gesù. Infatti, Cristo ha invitato alla fede e alla conversione, ma a ciò non ha affatto costretto. Ha reso testimonianza alla verità, ma non ha voluto imporla con la forza a coloro che la respingevano. Il suo regno ... cresce in virtù dellamore, con il quale Cristo, esaltato in croce, trae a sé gli uomini ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA NECESSITÀ DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "161 Credere in Gesù Cristo e in colui che lha mandato per la nostra salvezza, è necessario per essere salvati. Poiché senza la fede è impossibile essere graditi a Dio Eb 11,6 e condividere la condizione di suoi figli, nessuno può essere mai giustificato senza di essa e nessuno conseguirà la vita eterna se non persevererà in essa sino alla fine Mt 10,22 24,13 ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PERSEVERANZA NELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "162 La fede è un dono che Dio fa alluomo gratuitamente. Noi possiamo perdere questo dono inestimabile. San Paolo, a questo proposito, mette in guardia Timoteo Combatti la buona battaglia con fede e buona coscienza, poiché alcuni che lhanno ripudiata hanno fatto naufragio nella fede 1 Tm 1,1819. Per vivere, crescere e perseverare nella fede sino alla fine, dobbiamo nutrirla con la Parola di Dio dobbiamo chiedere al Signore di accrescerla essa deve operare per mezzo della carità Gal 5,6, essere sostenuta dalla speranza ed essere radicata nella fede della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FEDE INIZIO DELI.A VITA ETERNA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "163 La fede ci fa gustare come in anticipo la gioia e la luce della visione beatifica, fine del nostro pellegrinare quaggiù. Allora vedremo Dio a faccia a faccia 1 Cor 13,12, così come egli è 1Gv 3,2. La fede, quindi, è già linizio della vita eterna Fin dora contempliamo come in uno specchio, quasi fossero già presenti, le realtà meravigliose che le promesse ci riservano e che, per la fede, attendiamo di godere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "164 Ora, però, camminiamo nella fede e non ancora in visione 2 Cor 5,7, e conosciamo Dio come in uno specchio, in maniera confusa..., in modo imperfetto I Cor 13,12. La fede, luminosa a motivo di colui nel quale crede, sovente è vissuta nelloscurità. La fede può essere messa alla prova. Il mondo nel quale viviamo pare spesso molto lontano da ciò di cui la fede ci dà la certezza le esperienze del male e della sofferenza, delle ingiustizie e della morte sembrano contraddire la Buona Novella, possono far vacillare la fede e diventare per essa una tentazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "165 Allora dobbiamo volgerci verso i testimoni della fede Abramo, che credette, sperando contro ogni speranza Rm 4,18 la Vergine Maria che, nel cammino della fede, è giunta fino alla notte della fede partecipando alla sofferenza del suo Figlio e alla notte della sua tomba e molti altri testimoni della fede Circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore perfezionatore della fede Eb 12, 12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 NOI CREDIAMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "166 La fede è un atto personale è la libera risposta delluomo alliniziativa di Dio che si rivela. La fede però non è un atto isolato. Nessuno può credere da solo, così come nessuno può vivere da solo. Nessuno si è dato la fede da se stesso, così come nessuno da se stesso si è dato lesistenza. Il credente ha ricevuto la fede da altri e ad altri la deve trasmettere. Il nostro amore per Gesù e per gli uomini ci spinge a parlare ad altri della nostra fede. In tal modo ogni credente è come un anello nella grande catena dei credenti. Io non posso credere senza essere sorretto dalla fede degli altri, e, con la mia fede, contribuisco a sostenere la fede degli altri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "167 Io credo è la fede della Chiesa professata personalmente da ogni credente, soprattutto al momento del Battesimo. Noi crediamo è la fede della Chiesa confessata dai Vescovi riuniti in Concilio, o, più generalmente, dallassemblea liturgica dei credenti. Io credo e anche la Chiesa, nostra Madre, che risponde a Dio con la sua fede e che ci insegna a dire Io credo, Noi crediamo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Guarda, Signore, alla fede della tua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "168 È innanzi tutto la Chiesa che crede, e che così regge, nutre e sostiene la mia fede. È innanzi tutto la Chiesa che, ovunque, confessa il Signore, Te per orbem terrarum sancta confitetur Ecclesia La santa Chiesa proclama la tua gloria su tutta la terra, cantiamo nel Te Deum e con essa e in essa anche noi siamo trascinati e condotti a confessare Io credo, Noi crediamo. Dalla Chiesa riceviamo la fede e la vita nuova in Cristo mediante il Battesimo. Nel Rituale Romano il ministro del Battesimo domanda al catecumeno Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?. E la risposta è La fede. Che cosa ti dona la fede?. La vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "169 La salvezza viene solo da Dio ma, poiché riceviamo la vita della fede attraverso la Chiesa, questa è nostra Madre Noi crediamo la Chiesa come Madre della nostra nuova nascita, e non nella Chiesa come se essa fosse lautrice della nostra salvezza. Essendo nostra Madre, la Chiesa è anche leducatrice della nostra fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Il linguaggio della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "170 Noi non crediamo in alcune formule, ma nelle realtà che esse esprimono e che la fede ci permette di toccare. Latto di fede del credente non si ferma allenunciato, ma raggiunge la realtà enunciata. Tuttavia, noi accostiamo queste realtà con laiuto delle formulazioni della fede. Esse ci permettono di esprimere e di trasmettere la fede, di celebrarla in comunità, di assimilarla e di viverla sempre più intensamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "171 La Chiesa, che è colonna e sostegno della verità 1 Tm 3,15, conserva fedelmente la fede, che fu trasmessa ai credenti una volta per tutte. È la Chiesa che custodisce la memoria delle parole di Cristo e trasmette di generazione in generazione la confessione di fede degli Apostoli. Come una madre che insegna ai suoi figli a parlare, e quindi a comprendere e a comunicare, la Chiesa nostra Madre ci insegna il linguaggio della fede per introdurci nellintelligenza della fede e nella vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Una sola fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "172 Da secoli, attraverso molte lingue, culture, popoli e nazioni, la Chiesa non cessa di confessare la sua unica fede, ricevuta da un solo Signore, trasmessa mediante un solo Battesimo, radicata nella convinzione che tutti gli uomini non hanno che un solo Dio e Padre. SantIreneo di Lione, testimone di questa fede, dichiara" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "173 In realtà, la Chiesa, sebbene diffusa in tutto il mondo fino alle estremità della terra, avendo ricevuto dagli Apostoli e dai loro discepoli la fede ... conserva questa predicazione e questa fede con cura e, come se abitasse ununica casa, vi crede in uno stesso identico modo, come se avesse una sola anima ed un cuore solo, e predica le verità della fede, le insegna e le trasmette con voce unanime, come se avesse una sola bocca." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "174 Infatti, se le lingue nel mondo sono varie, il contenuto della Tradizione è però unico e identico. E non hanno altra fede o altra Tradizione né le Chiese che sono in Germania, né quelle che sono in Spagna, né quelle che sono presso i Celti in Gallia, né quelle dellOriente, dellEgitto, della Libia, né quelle che sono al centro del mondo. Il messaggio della Chiesa è dunque veridico e solido, poiché essa addita a tutto il mondo una sola via di salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "175 Conserviamo con cura questa fede che abbiamo ricevuto dalla Chiesa, perché, sotto lazione dello Spirito di Dio, essa, come un deposito di grande valore, chiuso in un vaso prezioso, continuamente ringiovanisce e fa ringiovanire anche il vaso che la contiene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "176 La fede é unadesione personale di tutto luomo a Dio che si rivela. Comporta unadesione dellintelligenza e della volontà alla Rivelazione che Dio ha fatto di sé attraverso le sue opere e le sue parole." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "177 Credere ha perciò un duplice riferimento alla persona e alla verità alla verità per la fiducia che si accorda alla persona che lafferma." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "178 Non dobbiamo credere in nessun altro se non in Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "179 La fede è un dono soprannaturale di Dio. Per credere, luomo ha bisogno degli aiuti interiori dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "180 Credere è un atto umano, cosciente e libero, che ben saccorda con la dignità della persona umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "181 Credere è un atto ecclesiale. La fede della Chiesa precede, genera, sostiene e nutre la nostra fede. La Chiesa è la Madre di tutti i credenti. Nessuno può avere Dio per Padre, se non ha la Chiesa per Madre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "182 Noi crediamo tutto ciò che è contenuto nella Parola di Dio, scritta o tramandata, e che è proposto dalla Chiesa come divinamente rivelato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "183 La fede è necessaria alla salvezza. Il Signore stesso lo afferma Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato Mc 16,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "184 La fede ... è una pregustazione della conoscenza che ci renderà beati nella vita futura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il CREDO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SIMBOLO DEGLI APOSTOLI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto discese agli inferi il terzo giorno risuscitò da morte salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CREDO NICENACOSTANTINOPOLITANO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo che é Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Amen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE SECONDA LA PROFESSIONE DELLA FEDE CRISTIANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I SIMBOLI DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "185 Chi dice lo credo, dice lo aderisco a ciò che noi crediamo. La comunione nella fede richiede un linguaggio comune della fede, normativo per tutti e che unisca nella medesima confessione di fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "186 Fin dalle origini, la Chiesa apostolica ha espresso e trasmesso la propria fede in formule brevi e normative per tutti. Ma molto presto la Chiesa ha anche voluto riunire lessenziale della sua fede in compendi organici e articolati, destinati in particolare ai candidati al Battesimo. Il simbolo della fede non fu composto secondo opinioni umane, ma consiste nella raccolta dei punti salienti, scelti da tutta la Scrittura, così da dare una dottrina completa della fede. E come il seme della senape racchiude in un granellino molti rami, così questo compendio della fede racchiude tutta la conoscenza della vera pietà contenuta nellAntico e nel Nuovo Testamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "187 Tali sintesi della fede vengono chiamate professioni di fede, perché riassumono la fede professata dai cristiani. Vengono chiamate Credo a motivo di quella che normalmente ne è la prima parola Io credo. Sono anche dette Simboli della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "188 La parola greca indicava la metà di un oggetto spezzato per esempio un sigillo che veniva presentato come un segno di riconoscimento. Le parti rotte venivano ricomposte per verificare lidentità di chi le portava. Il Simbolo della fede è quindi un segno di riconoscimento e di comunione tra i credenti. Passò poi a significare raccolta, collezione o sommario. Il Simbolo della fede è la raccolta delle principali verità della fede. Da qui deriva il fatto che esso costituisce il primo e fondamentale punto di riferimento della catechesi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "189 La prima professione di fede si fa al momento del Battesimo. Il Simbolo della fede è innanzi tutto il Simbolo battesimale. Poiché il Battesimo viene dato nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19, le verità di fede professate al momento del Battesimo sono articolate in base al loro riferimento alle tre Persone della Santa Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "190 Il Simbolo è quindi diviso in tre parti La prima è consacrata allo studio di Dio Padre e dellopera mirabile della creazione la seconda allo studio di Gesù Cristo e del mistero della redenzione la terza allo studio dello Spirito Santo, principio e sorgente della nostra santificazione. Sono questi i tre capitoli del nostro sigillo battesimale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "191 Queste tre parti sono distinte, sebbene legate tra loro. In base a un paragone spesso usato dai Padri, noi li chiamiamo articoli. Infatti, come nelle nostre membra ci sono certe articolazioni che le distinguono e le separano, così, in questa professione di fede, giustamente e a buon diritto si è data la denominazione di articoli alle verità che dobbiamo credere in particolare e in maniera distinta. Secondo unantica tradizione, attestata già da santAmbrogio, si è anche soliti contare dodici articoli del Credo, simboleggiando con il numero degli Apostoli linsieme della fede apostolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "192 Nel corso dei secoli si sono avute numerose professioni o simboli della fede, in risposta ai bisogni delle diverse epoche i Simboli delle varie Chiese apostoliche e antiche, il Simbolo Quicumque, detto di santAtanasio, le professioni di fede di certi Concili di Toledo Lateranense di Lione di Trento, o di alcuni Sommi Pontefici, come la fides Damasi o Il Credo del popolo di Dio di Paolo VI 1968." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "193 Nessuno dei Simboli delle diverse tappe della vita della Chiesa può essere considerato sorpassato ed inutile. Essi ci aiutano a vivere e Simboli della fede ad approfondire oggi la fede di sempre attraverso i vari compendi che ne sono stati fatti. Fra tutti i Simboli della fede, due occupano un posto specialissimo nella vita della Chiesa" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "194 Il Simbolo degli Apostoli, cosi chiamato perché a buon diritto è ritenuto il riassunto fedele della fede degli Apostoli. È lantico Simbolo battesimale della Chiesa di Roma. La sua grande autorità gli deriva da questo fatto È il Simbolo accolto dalla Chiesa di Roma, dove ebbe la sua sede Pietro, il primo tra gli Apostoli, e dove egli portò lespressione della fede comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "195 Il Simbolo detto nicenocostantinopolitano, il quale trae la sua grande autorità dal fatto di essere frutto dei primi due Concili Ecumenici 325 e 381. È tuttora comune a tutte le grandi Chiese dellOriente e dellOccidente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "196 La nostra esposizione della fede seguirà il Simbolo degli Apostoli, che rappresenta, per così dire, il più antico catechismo romano. Lesposizione però sarà completata con costanti riferimenti al Simbolo nicenocostantinopolitano, in molti punti più esplicito e più dettagliato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "197 Come al giorno del nostro Battesimo, quando tutta la nostra vita è stata affidata a quella forma di insegnamento Rm 6,17, accogliamo il Simbolo della nostra fede, la quale dà la vita. Recitare con fede il Credo significa entrare in comunione con Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ed anche con tutta la Chiesa che ci trasmette la fede e nel seno della quale noi crediamo Questo Simbolo è un sigillo spirituale, è la meditazione del nostro cuore e ne è come una difesa sempre presente senza dubbio è il tesoro che custodiamo nel nostro animo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO PRIMO IO CREDO IN DIO PADRE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "198 La nostra professione di fede incomincia con Dio, perché Dio è il primo e lultimo 1s 44,6, il principio e la fine di tutto. Il Credo incomincia con Dio Padre, perché il Padre è la prima Persona divina della Santissima Trinità. Il nostro Simbolo incomincia con la creazione del cielo e della terra, perché la creazione è linizio e il fondamento di tutte le opere di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 IO CREDO IN DIO, PADRE ONNIPOTENTE, CREATORE DEL CIELO E DELLA TERRA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 1 IO CREDO IN DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "199 Io credo in Dio questa prima affermazione della professione di fede è anche la più importante, quella fondamentale. Tutto il Simbolo parla di Dio, e, se parla anche delluomo e del mondo, lo fa in rapporto a Dio. Gli articoli del Credo dipendono tutti dal primo, così come i comandamenti sono lesplicitazione del primo. Gli altri articoli ci fanno meglio conoscere Dio, quale si è rivelato progressivamente agli uomini. Giustamente quindi i cristiani affermano per prima cosa di credere in Dio " }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Credo in un solo Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "200 Con queste parole incomincia il Simbolo nicenocostantinopolitano. La confessione dellunicità di Dio, che ha la sua radice nella rivelazione divina dellAntica Alleanza, è inseparabile da quella dellesistenza di Dio ed è altrettanto fondamentale. Dio è uno non cè che un solo Dio La fede cristiana crede e professa un solo Dio, uno per natura, per sostanza e per essenza ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "201 A Israele, suo eletto, Dio si è rivelato come lUnico Ascolta, Israele il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta lanima e con tutte le forze Dt 6,45. Per mezzo dei profeti, Dio invita Israele e tutte le nazioni a volgersi a lui, lUnico Volgetevi a me e sarete salvi, paesi tutti della terra, perché io sono Dio non ce nè altri... davanti a me si piegherà ogni ginocchio, per me giurerà ogni lingua. Si dirà Solo nel Signore si trovano vittoria e potenza Is 45,2224." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "202 Gesù stesso conferma che Dio è lunico Signore e che lo si deve amare con tutto il cuore, con tutta lanima, con tutta la mente, con tutte le forze. Nello stesso tempo lascia capire che egli pure è il Signore. Confessare che Gesù è Signore è lo specifico della fede cristiana. Ciò non contrasta con la fede nel Dio Uno. Credere nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita non introduce alcuna divisione nel Dio Uno Crediamo fermamente e confessiamo apertamente che uno solo è il vero Dio, eterno e immenso, onnipotente, immutabile, incomprensibile e ineffabile, Padre, Figlio e Spirito Santo tre Persone, ma una sola essenza, sostanza, cioè natura assolutamente semplice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Dio rivela il suo nome" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "203 Dio si è rivelato a Israele, suo popolo, facendogli conoscere il suo nome. Il nome esprime lessenza, lidentità della persona e il senso della sua vita. Dio ha un nome. Non è una forza anonima. Svelare il proprio nome è farsi conoscere agli altri in qualche modo è consegnare se stesso rendendosi accessibile, capace dessere conosciuto più intimamente e di essere chiamato personalmente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "204 Dio si è rivelato al suo popolo progressivamente e sotto diversi nomi ma la rivelazione del nome divino fatta a Mosè nella teofania del roveto ardente, alle soglie dellEsodo e dellAlleanza del Sinai, si è mostrata come la rivelazione fondamentale per lAntica e la Nuova Alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DIO VIVENTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "205 Dio chiama Mosè dal mezzo di un roveto che brucia senza consumarsi, e gli dice Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe Es 3,6. Dio è il Dio dei padri, colui che aveva chiamato e guidato i patriarchi nelle loro peregrinazioni. È il Dio fedele e compassionevole che si ricorda di loro e delle sue promesse egli viene per liberare i loro discendenti dalla schiavitù. Egli è il Dio che, al di là dello spazio e del tempo, può questo e lo vuole e che, per questo disegno, metterà in atto la sua onnipotenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IO SONO COLUI CHE SONO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Mosè disse a Dio Ecco, io arrivo dagli Israeliti e dico loro Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno Come si chiama?. E io che cosa risponderò loro?. Dio disse a Mosè Io sono colui che sono!. Poi disse Dirai agli Israeliti IoSono mi ha mandato a voi. ... Questo è il mio nome per sempre questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione Es 3,1315." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "206 Rivelando il suo nome misterioso di YHWH, Io sono colui che è oppure Io sono colui che sono o anche Io sono chi Io sono, Dio dice chi egli è e con quale nome lo si deve chiamare. Questo nome divino è misterioso come Dio è mistero. E ad un tempo un nome rivelato e quasi il rifiuto di un nome proprio per questo esprime, come meglio non si potrebbe, la realtà di Dio, infinitamente al di sopra di tutto ciò che possiamo comprendere o dire egli è il Dio nascosto Is 45,15, il suo nome è ineffabile, ed è il Dio che si fa vicino agli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "207 Rivelando il suo nome, Dio rivela al tempo stesso la sua fedeltà che è da sempre e per sempre, valida per il passato Io sono il Dio dei tuoi padri, Es 3,6, come per lavvenire Io sarò con te, Es 3,12. Dio che rivela il suo nome come Io Sono si rivela come il Dio che è sempre là, presente accanto al suo popolo per salvarlo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "208 Di fronte alla presenza affascinante e misteriosa di Dio, luomo scopre la propria piccolezza. Davanti al roveto ardente, Mosè si toglie i sandali e si vela il viso al cospetto della santità divina. Davanti alla gloria del Dio tre volte santo, Isaia esclama Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono Is 6,5. Davanti ai segni divini che Gesù compie, Pietro esclama Signore, allontanati da me che sono un peccatore Lc 5,8. Ma poiché Dio è santo, può perdonare alluomo che davanti a lui si riconosce peccatore Non darò sfogo allardore della mia ira, ... perché sono Dio e non uomo, sono il Santo in mezzo a te Os 11,9. Anche lapostolo Giovanni dirà Davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa 1 Gv 3,1920." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "209 Il popolo dIsraele non pronuncia il nome di Dio, per rispetto alla sua santità. Nella lettura della Sacra Scrittura il nome rivelato è sostituito con il titolo divino Signore Adonai. Con questo titolo si proclamerà la divinità di Gesù o Gesù è il Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO DI MISERICORDIA E DI PIETÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "210 Dopo il peccato di Israele, che si è allontanato da Dio per adorare il vitello doro, Dio ascolta lintercessione di Mosè ed acconsente a camminare in mezzo ad un popolo infedele, manifestando in tal modo il suo amore. A Mosè che chiede di vedere la sua gloria, Dio risponde Farò passare davanti a te tutto il mio splendore e proclamerò il mio nome Signore YHWH, davanti a te Es 33,1819. E il Signore passa davanti a Mosé e proclama Il Signore, il Signore YHWH, YHWH, Dio misericordioso e pietoso, lento allira e ricco di grazia e di fedeltà Es 34,6. Mosè allora confessa che il Signore è un Dio che perdona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "211 Il nome divino Io Sono o Egli È esprime la fedeltà di Dio il quale, malgrado linfedeltà degli uomini e il castigo che il loro peccato merita, conserva il suo favore per mille generazioni Es 34,7. Dio rivela di essere o ricco di misericordia Ef 2,4 arrivando a dare il suo Figlio. Gesù, donando la vita per liberarci dal peccato, rivelerà che anchegli porta il nome divino Quando avrete innalzato il Figlio delluomo, allora saprete che Io Sono Gv 8,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO SOLO È" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "212 Lungo i secoli, la fede dIsraele ha potuto sviluppare ed approfondire le ricchezze contenute nella rivelazione del nome divino. Dio è unico, fuori di lui non ci sono dei. Egli trascende il mondo e la storia. È lui che ha fatto il cielo e la terra Essi periranno, ma tu rimani, tutti si logorano come veste ... ma tu resti lo stesso e i tuoi anni non hanno fine Sal 102,2728. In lui non cè variazione né ombra di cambiamento Gc 1,17. Egli è colui che è da sempre e per sempre, e perciò resta sempre fedele a se stesso ed alle sue promesse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "213 La rivelazione del nome ineffabile Io sono colui che sono contiene dunque la verità che Dio solo È. In questo senso già la traduzione dei Settanta e, sulla sua scia, la Tradizione della Chiesa hanno inteso il nome divino Dio è la pienezza dellEssere e di ogni perfezione, senza origine e senza fine. Mentre tutte le creature hanno ricevuto da lui tutto ciò che sono e che hanno, egli solo è il suo stesso essere ed è da se stesso tutto ciò che è." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Dio, colui che è, è verità e amore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "214 Dio, colui che è, si è rivelato a Israele come colui che è ricco di grazia e di fedeltà Es 34,6. Questi due termini esprimono in modo sintetico le ricchezze del nome divino. In tutte le sue opere Dio mostra la sua benevolenza, la sua bontà, la sua grazia, il suo amore ma anche la sua affidabilità, la sua costanza, la sua fedeltà, la sua verità. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia SaI 138,2. Egli è la verità, perché Dio è luce e in lui non ci sono tenebre 1Gv 1,5 egli è amore, come insegna lapostolo Giovanni 1 Gv 4,8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO È VERITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "215 La verità è principio della tua parola, resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia SaI 119,160. Ora, Signore, tu sei Dio, e le tue parole sono verità 2 Sam 7,28 per questo le promesse di Dio si realizzano sempre. Dio è la stessa verità, le sue parole non possono ingannare. Proprio per questo ci si può affidare con piena fiducia alla verità e alla fedeltà della sua parola in ogni cosa. Lorigine del peccato e della caduta delluomo fu una menzogna del tentatore, che indusse a dubitare della parola di Dio, della sua bontà e della sua fedeltà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "216 La verità di Dio è la sua sapienza che regge tutto lordine della creazione e del governo del mondo. Dio che, da solo, ha creato il cielo e la terra, può donare, egli solo, la vera conoscenza di ogni cosa creata nella sua relazione con lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "217 Dio è veritiero anche quando rivela se stesso un insegnamento fedele è sulla sua bocca Ml 2,6. Quando manderà il suo Figlio nel mondo, sarà per rendere testimonianza alla verità Gv 18,37 Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato lintelligenza per conoscere il vero Dio I Gv 5,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO E AMORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "218 Israele, nel corso della sua storia, ha potuto scoprire che uno solo era il motivo per cui Dio gli si era rivelato e lo aveva scelto fra tutti i popoli perché gli appartenesse il suo amore gratuito. Ed Israele, per mezzo dei profeti, ha compreso che, ancora per amore, Dio non ha mai cessato di salvarlo e di perdonargli la sua infedeltà e i suoi peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "219 Lamore di Dio per Israele è paragonato allamore di un padre per il proprio figlio. È un amore più forte dellamore di una madre per i suoi bambini. Dio ama il suo popolo più di quanto uno sposo ami la propria sposa questo amore vincerà anche le più gravi infedeltà arriverà fino al dono più prezioso Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito Gv 3,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "220 Lamore di Dio è eterno Is 54,8 Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto Is 54,10. Ti ho amato di un amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà Ger 31,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "221 Ma san Giovanni si spingerà oltre affermando Dio è amore 1 Gv 4,8.16 lEssere stesso di Dio è amore. Mandando, nella pienezza dei tempi, il suo Figlio unigenito e lo Spirito damore, Dio rivela il suo segreto più intimo è lui stesso eterno scambio damore Padre, Figlio e Spirito Santo, e ci ha destinati ad esserne partecipi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Conseguenze della fede in un solo Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "222 Credere in Dio, lUnico, ed amarlo con tutto il proprio essere comporta per tutta la nostra vita enormi conseguenze" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "223 Conoscere la grandezza e la maestà di Dio Ecco, Dio è così grande, che non lo comprendiamo Gb 36,26. Proprio per questo Dio deve essere servito per primo " }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "224 Vivere in rendimento di grazie se Dio è lUnico, tutto ciò che siamo e tutto ciò che abbiamo viene da lui Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? 1 Cor 4,7. Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Sal 116,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "225 Conoscere lunità e la vera dignità di tutti gli uomini tutti sono fatti a immagine e somiglianza di Dio Gn 1,26" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "226 Usare rettamente le cose create la fede nellunico Dio ci conduce ad usare tutto ciò che non è lui nella misura in cui ci avvicina a lui, e a staccarcene nella misura in cui da lui ci allontana. Mio Signore e mio Dio, togli da me quanto mi allontana da te. Mio Signore e mio Dio, dammi tutto ciò che mi conduce a te. Mio Signore e mio Dio, toglimi a me e dammi tutto a te." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "227 Fidarsi di Dio in ogni circostanza, anche nelle avversità. Una preghiera di santa Teresa di Gesù esprime ciò mirabilmente.Niente ti turbi niente ti spaventi. Tutto passa Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla. Dio solo basta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "228 Ascolta, Israele il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo... Dt 6,4 Mc 12,29. LEssere supremo deve necessariamente essere unico, cioè senza eguali. ... Se Dio non è unico, non è Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "229 La fede in Dio ci conduce a volgerci a lui solo come alla nostra prima origine e al nostro ultimo fine, e a non anteporre o sostituire nulla a lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "230 Dio, mentre si rivela, rimane un mistero ineffabile Se lo comprendessi, non sarebbe Dio ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "231 Il Dio della nostra fede si è rivelato come colui che è si e fatto conoscere come ricco di grazia e di misericordia Es 34,6. Il suo Essere stesso è verità e amore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 2 IL PADRE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "232 I cristiani vengono battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19. Prima rispondono Credo alla triplice domanda con cui ad essi si chiede di confessare la loro fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Fides omnium christianorum in Trinitate consistit La fede di tutti i cristiani si fonda sulla Trinità ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "233 I cristiani sono battezzati nel nome e non nei nomi del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo infatti non vi è che un solo Dio, il Padre onnipotente e il Figlio suo unigenito e lo Spirito Santo la Santissima Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "234 Il mistero della Santissima Trinità è il mistero centrale della fede e della vita cristiana. E il mistero di Dio in se stesso. È quindi la sorgente di tutti gli altri misteri della fede è la luce che li illumina. E linsegnamento fondamentale ed essenziale nella gerarchia delle verità di fede. Tutta la storia della salvezza è la storia del rivelarsi del Dio vero e unico Padre, Figlio e Spirito Santo, il quale riconcilia e unisce a sé coloro che sono separati dal peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "235 In questo paragrafo, si esporrà in breve in qual modo è stato rivelato il mistero della Beata Trinità I, come la Chiesa ha formulato la dottrina della fede in questo mistero 11, e infine, come, attraverso le missioni divine del Figlio e dello Spirito Santo, Dio Padre realizza il suo benevolo disegno di creazione, redenzione e santificazione III." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "236 I Padri della Chiesa fanno una distinzione con il primo termine il mistero della vita intima del DioTrinità, e con il secondo tutte le opere di Dio, con le quali egli si rivela e comunica la sua vita. Attraverso lEconomia ci è rivelata la Teologia ma, inversamente, è la Teologia che illumina tutta lEconomia. Le opere di Dio rivelano chi egli è in se stesso e, inversamente, il mistero del suo Essere intimo illumina lintelligenza di tutte le sue opere. Avviene così, analogicamente, tra le persone umane. La persona si mostra attraverso le sue azioni, e, quanto più conosciamo una persona, tanto più comprendiamo le sue azioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "237 La Trinità è un mistero della fede in senso stretto, uno dei misteri nascosti in Dio, che non possono essere conosciuti se non sono divinamente rivelati. Indubbiamente Dio ha lasciato tracce del suo essere trinitario nellopera della creazione e nella sua rivelazione lungo il corso dellAntico Testamento. Ma lintimità del suo Essere come Trinità Santa costituisce un mistero inaccessibile alla sola ragione, come pure alla fede dIsraele, prima dellincarnazione del Figlio di Dio e dellinvio dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La rivelazione di Dio come Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL PADRE RIVELATO DAL FIGLIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "238 In molte religioni Dio viene invocato come Padre. Spesso la divinità è considerata come padre degli dèi e degli uomini. Presso Israele, Dio è chiamato Padre in quanto Creatore del mondo. Ancor più Dio è Padre in forza dellAlleanza e del dono della Legge fatto a Israele, suo figlio primogenito Es 4,22. E anche chiamato Padre del re dIsraele. In modo particolarissimo egli è il Padre dei poveri, dellorfano, della vedova, che sono sotto la sua protezione amorosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "239 Chiamando Dio con il nome di Padre, il linguaggio della fede mette in luce soprattutto due aspetti che Dio è origine primaria di tutto e autorità trascendente, e che, al tempo stesso, è bontà e sollecitudine damore per tutti i suoi figli. Questa tenerezza paterna di Dio può anche essere espressa con limmagine della maternità," }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "che indica ancor meglio limmanenza di Dio, lintimità tra Dio e la sua creatura. Il linguaggio della fede si rifà così allesperienza umana dei genitori che, in certo qual modo, sono per luomo i primi rappresentanti di Dio. Tale esperienza, però, mostra anche che i genitori umani possono sbagliare e sfigurare il volto della paternità e della maternità. Conviene perciò ricordare che Dio trascende la distinzione umana dei sessi. Egli non è né uomo né donna, egli è Dio. Trascende pertanto la paternità e la maternità umane, pur essendone lorigine e il modello nessuno è padre quanto Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "240 Gesù ha rivelato che Dio è Padre in un senso inaudito non lo è soltanto in quanto Creatore egli è eternamente Padre in relazione al Figlio suo unigenito, il quale non è eternamente Figlio se non in relazione al Padre suo Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare Mt 11,27." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "241 Per questo gli Apostoli confessano Gesù come il Verbo che in principio ... era presso Dio e il Verbo era Dio Gv 1,1, come colui che è immagine del Dio invisibile Col 1,15 e irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza Eb 1,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "242 Sulla loro scia, seguendo la Tradizione apostolica, la Chiesa nel 325, nel primo Concilio Ecumenico di Nicea, ha confessato che il Figlio è consostanziale al Padre, cioè un SOLO Dio con lui. Il secondo Concilio Ecumenico, riunito a Costantinopoli nel 381, ha conservato tale espressione nella sua formulazione del Credo di Nicea ed ha confessato il Figlio unigenito di Dio, generato dal Padre prima di tutti i secoli, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL PADRE E IL FIGLIO RIVELATI DALLO SPIRITO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "243 Prima della sua pasqua, Gesù annunzia linvio di un altro Paraclito Difensore, lo Spirito Santo. Lo Spirito che opera fin dalla creazione, che già aveva parlato per mezzo dei profeti dimorerà presso i discepoli e sarà in loro, per insegnare loro ogni cosa e guidarli alla verità tutta intera Gv 16,13. Lo Spirito Santo è in tal modo rivelato come unaltra Persona divina in rapporto a Gesù e al Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "244 Lorigine eterna dello Spirito si rivela nella sua missione nel tempo. Lo Spirito Santo è inviato agli Apostoli e alla Chiesa sia dal Padre nel nome del Figlio, sia dal Figlio in persona, dopo il suo ritorno al Padre. Linvio della Persona dello Spirito dopo la glorificazione di Gesù rivela in pienezza il mistero della Santissima Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "245 La fede apostolica riguardante lo Spirito è stata confessata dal secondo Concilio Ecumenico nel 381 a Costantinopoli crediamo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre . Così la Chiesa riconosce il Padre come la fonte e lorigine di tutta la divinità. Lorigine eterna dello Spirito Santo non è tuttavia senza legame con quella del Figlio Lo Spirito Santo, che è la terza Persona della Trinità, è Dio, uno e uguale al Padre e al Figlio, della stessa sostanza e anche della stessa natura. ... Tuttavia, non si dice che egli è soltanto lo Spirito del Padre, ma che è, ad un tempo, lo Spirito del Padre e del Figlio. Il Credo del Concilio di Costantinopoli della Chiesa confessa Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "246 La tradizione latina del Credo confessa che lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio Filioque. Il Concilio di Firenze, nel 1439, esplicita Lo Spirito Santo ha la sua essenza e il suo essere sussistente ad un tempo dal Padre e dal Figlio e ... procede eternamente dalluno e dallaltro come da un solo principio e per una sola ispirazione .... E poiché tutto quello che è del Padre, lo stesso Padre lo ha donato al suo unico Figlio generandolo, ad eccezione del suo essere Padre, anche questo procedere dello Spirito Santo a partire dal Figlio, lo riceve dalleternità dal suo Padre che ha generato il Figlio stesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "247 Laffermazione del Filioque mancava nel Simbolo confessato a Costantinopoli nel 381. Ma, sulla base di unantica tradizione latina e alessandrina, il Papa san Leone laveva già dogmaticamente confessata nel 447, prima che Roma conoscesse e ricevesse, nel 451, durante il Concilio di Calcedonia, il Simbolo del 381. Luso di questa formula nel Credo è entrato a poco a poco nella liturgia latina tra i secoli VIII e XI. Lintroduzione della parola Filioque nel Simbolo nicenocostantinopolitano da parte della liturgia latina costituisce tuttavia, ancora oggi, un punto di divergenza con le Chiese ortodosse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "248 La tradizione orientale mette innanzi tutto in rilievo che il Padre, in rapporto allo Spirito, è lorigine prima. Confessando che lo Spirito procede dal Padre Gv 15,26, afferma che lo Spirito procede dal Padre attraverso il Figlio. La tradizione occidentale dà maggior risalto alla comunione consostanziale tra il Padre e il Figlio affermando che lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio Filioque. Lo dice lecitamente e ragionevolmente infatti lordine eterno delle Persone divine nella loro comunione consostanziale implica che il Padre sia lorigine prima dello Spirito in quanto principio senza principio, ma pure che, in quanto Padre del Figlio unigenito, egli con lui sia lunico principio dal quale procede lo Spirito Santo. Questa legittima complementarità, se non viene inasprita, non scalfisce lidentità della fede nella realtà del medesimo mistero confessato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La Santissima Trinità nella dottrina della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FORMAZIONE DEL DOGMA TRINITARIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "249 La verità rivelata della Santissima Trinità è stata, fin dalle origini, alla radice della fede vivente della Chiesa, principalmente per mezzo del Battesimo. Trova la sua espressione nella regola della fede battesimale, formulata nella predicazione, nella catechesi e nella preghiera della Chiesa. Simili formulazioni compaiono già negli scritti apostolici, come ad esempio questo saluto, ripreso nella liturgia eucaristica La grazia del Signore Gesù Cristo, lamore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi 2 Cor 13,13," }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "250 Nel corso dei primi secoli, la Chiesa ha cercato di formulare in maniera più esplicita la sua fede trinitaria, sia per approfondire la propria intelligenza della fede, sia per difenderla contro errori che la alteravano. Fu questa lopera degli antichi Concili, aiutati dalla ricerca teologica dei Padri della Chiesa e sostenuti dal senso della fede del popolo cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "251 Per la formulazione del dogma della Trinità, la Chiesa ha dovuto sviluppare una terminologia propria ricorrendo a nozioni di origine filosofica sostanza, persona o ipostasi o, relazione, ecc. Così facendo, non ha sottoposto la Fede ad una sapienza umana, ma ha dato un significato nuovo, insolito a questi termini assunti ora a significare anche un mistero inesprimibile, infinitamente al di là di tutto ciò che possiamo concepire a misura duomo ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "252 La Chiesa adopera il termine sostanza reso talvolta anche con essenza o natura per designare lEssere divino nella sua unità, il termine persona o ipostasi per designare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nella loro reale distinzione reciproca, il termine relazione per designare il fatto che la distinzione tra le Persone divine sta nel riferimento delle une alle altre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DOGMA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "253 La Trinità è Una. Noi non confessiamo tre dèi, ma un Dio solo in tre Persone la Trinità consostanziale. Le Persone divine non si dividono lunica divinità, ma ciascuna di esse è Dio tutto intero Il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto alla natura. Ognuna delle tre Persone è quella realtà, cioè la sostanza, lessenza o la natura divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "254 Le Persone divine sono realmente distinte tra loro. Dio è unico ma non solitario. Padre, Figlio e Spirito Santo non sono semplicemente nomi che indicano modalità dellEssere divino essi infatti sono realmente distinti tra loro Il Figlio non è il Padre, il Padre non è il Figlio, e lo Spirito Santo non è il Padre o il Figlio. Sono distinti tra loro per le loro relazioni di origine È il Padre che genera, il Figlio che è generato, lo Spirito Santo che procede. LUnità divina é Trina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "255 Le Persone divine sono relative le une alle altre. La distinzione reale delle Persone divine tra loro, poiché non divide lunità divina, risiede esclusivamente nelle relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre Nei nomi relativi delle Persone, il Padre è riferito al Figlio, il Figlio al Padre, lo Spirito Santo alluno e allaltro quando si parla di queste tre Persone considerandone le relazioni, si crede tuttavia in una sola natura o sostanza. Infatti tutto è una cosa sola in loro, dove non si opponga la relazione. Per questa unità il Padre è tutto nel Figlio, tutto nello Spirito Santo il Figlio tutto nel Padre, tutto nello Spirito Santo lo Spirito Santo è tutto nel Padre, tutto nel Figlio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "256 Ai catecumeni di Costantinopoli san Gregorio Nazianzeno, detto anche il Teologo, consegna questa sintesi della fede trinitaria Innanzi tutto, conservatemi questo prezioso deposito, per il quale io vìvo e combatto, con il quale voglio morire, che mi rende capace di sopportare ogni male e di disprezzare tutti i piaceri intendo dire la professione di fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Io oggi ve la affido. Con essa fra poco vi immergerò nellacqua e da essa vi trarrò. Ve la dono, questa professione, come compagna e patrona di tutta la vostra vita. Vi do una sola divinità e potenza, che è Uno in Tre, e contiene i Tre in modo distinto. Divinità senza differenza di sostanza o di natura, senza grado superiore che eleva, o inferiore che abbassa .... Di tre infiniti è linfinita connaturalità. Ciascuno considerato in sé e Dio tutto intiero .... Dio le tre Persone considerate insieme .... Ho appena incominciato a pensare allUnità ed eccomi immerso nello splendore della Trinità. Ho appena incominciato a pensare alla Trinità ed ecco che lUnità mi sazia" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Le operazioni divine e le missioni trinitarie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "257 O lux, beata Trinitas et principalis Unitas O luce, Trinità beata e originaria Unità!. Dio è eterna beatitudine, vita immortale, luce senza tramonto. Dio è amore Padre, Figlio e Spirito Santo. Dio liberamente vuole comunicare la gloria della sua vita beata. Tale è il disegno della sua benevolenza Ef 1,9, disegno che ha concepito prima della creazione del mondo nel suo Figlio diletto, predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo Ef 1,5, cioè ad essere conformi allimmagine del Figlio suo Rm 8,29, in forza dello Spirito da figli adottivi Rm 8,15. Questo progetto è una grazia che ci è stata data... fin dalleternità 2 Tm 1,9 e che ha come sorgente lamore trinitario. Si dispiega nellopera della creazione, in tutta la storia della salvezza dopo la caduta, nella missione del Figlio e in quella dello Spirito, che si prolunga nella missione della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "258 Tutta lEconomia divina è lopera comune delle tre Persone divine. Infatti, la Trinità, come ha una sola e medesima natura, così ha una sola e medesima operazione. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre principi della creazione, ma un solo principio. Tuttavia, ogni Persona divina compie loperazione comune secondo la sua personale proprietà. Così la Chiesa rifacendosi al Nuovo Testamento professa Uno infatti è Dio Padre, dal quale sono tutte le cose uno il Signore Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose uno è lo Spirito Santo, nel quale sono tutte le cose. Le missioni divine dellincarnazione del Figlio e del dono dello Spirito Santo sono quelle che particolarmente manifestano le proprietà delle Persone divine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "259 Tutta leconomia divina, opera comune e insieme personale, fa conoscere tanto la proprietà delle Persone divine, quanto la loro unica natura. Parimenti, tutta la vita cristiana è comunione con ognuna delle Persone divine, senza in alcun modo separarle. Chi rende gloria al Padre lo fa per il Figlio nello Spirito Santo chi segue Cristo, lo fa perché il Padre lo attira e perché lo Spirito lo guida." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "260 Il fine ultimo dellintera economia divina è che tutte le creature entrino nellunità perfetta della Beatissima Trinità. Ma fin dora siamo chiamati ad essere abitati dalla Santissima Trinità. Dice infatti il Signore Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui Gv 14,23 O mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi completamente, per stabilirmi in te, immobile e serena come se la mia anima fosse già nelleternità nulla possa turbare la mia pace né farmi uscire da te, o mio Immutabile, ma che ogni minuto mi porti più addentro nella profondità del tuo mistero! Pacifica la mia anima fanne il tuo cielo, la tua dimora amata e il luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai sola, ma che sia lì, con tutta me stessa, tutta vigile nella mia fede, tutta adorante, tutta offerta alla tua azione creatrice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "261 Il mistero della Santissima Trinità è il mistero centrale della fede e della vita cristiana. Soltanto Dio può darcene la conoscenza rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "262 Lincarnazione del Figlio di Dio rivela che Dio è il Padre eterno e che il Figlio è consostanziale al Padre, cioè che in lui e con lui è lo stesso unico Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "263 La missione dello Spirito Santo, che il Padre manda nel nome del Figlio e che il Figlio manda dal Padre Gv 15,26, rivela che egli e con loro lo stesso unico Dio. Con il Padre e il Figlio e adorato e glorificato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "264 Lo Spirito Santo procede, primariamente, dal Padre e, per il dono eterno che il Padre ne fa al Figlio, procede dal Padre e dal Figlio in comunione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "265 Attraverso la grazia del Battesimo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19, siamo chiamati ad aver parte alla vita della Beata Trinità, quaggiù nelloscurità della fede, e, oltre la morte, nella luce eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "266 Fides autem catholica haec est, ut unum Deuni in Trinitate, et Tnnitatem in unitate veneremur, ne que confundentes Personas, ne que substantiam separantes alia enim est Persona Patris, alia Filii, alia Spiritus Sancti sed Patris et Filii et Spiritus Sancti est una divinitas, aequalis gloria, coaeterna maiestas La fede cattolica consiste nel venerare un Dio solo nella Trinità, e la Trinità nellUnità, senza confusione di Persone né separazione della sostanza altra infatti e la Persona del Padre, altra quella del Figlio, altra quella dello Spirito Santo ma unica è la divinità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, uguale la gloria, coeterna la maestà ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "267 Inseparabili nella loro sostanza, le Persone divine sono inseparabili anche nelle loro operazioni. Ma nellunica operazione divina ogni Persona manifesta ciò che le è proprio nella Trinità, soprattutto nelle missioni divine dellincarnazione del Figlio e del dono dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 3 ONNIPOTENTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "268 Di tutti gli attributi divini, nel Simbolo si nomina soltanto lonnipotenza di Dio confessarla è di grande importanza per la nostra vita. Noi crediamo che tale onnipotenza è universale, perché Dio, che tutto ha creato, tutto governa e tutto può amante, perché Dio è nostro Padre misteriosa, perché soltanto la fede può riconoscere allorché si manifesta nella debolezza 2 Cor l2,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "EGLI OPERA TUTTO CIO CHE VUOLE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "269 Le Sacre Scritture affermano a più riprese la potenza universale di Dio. Egli è detto il Potente di Giacobbe Gn 49,24 Is 1,24 e altrove, il Signore degli eserciti, il Forte, il Potente SaI 24,810. Se Dio è onnipotente in cielo e sulla terra SaI 135,6, è perché lui stesso li ha fatti. Nulla quindi gli è impossibile e dispone della sua opera come gli piace egli è il Signore delluniverso, di cui ha fissato lordine che rimane a lui interamente sottoposto e disponibile egli è il Padrone della storia muove i cuori e guida gli avvenimenti secondo il suo beneplacito. Prevalere con la forza ti è sempre possibile chi potrà opporsi al potere del tuo braccio? Sap 11,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "HAI COMPASSIONE DI TUTTI, PERCHE TUTTO TU PUOI Sap 11,23" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "270 Dio è Padre onnipotente. La sua paternità e la sua potenza si illuminano a vicenda. Infatti, egli mostra la sua onnipotenza paterna attraverso il modo con cui si prende cura dei nostri bisogni attraverso ladozione filiale che ci dona Sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente 2 Cor 6,18 infine attraverso la sua infinita misericordia, dal momento che egli manifesta al massimo grado la sua potenza perdonando liberamente i peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "271 Lonnipotenza divina non è affatto arbitraria In Dio la potenza e lessenza, la volontà e lintelligenza, la sapienza e la giustizia sono una sola ed identica cosa, di modo che nulla può esserci nella potenza divina che non possa essere nella giusta volontà di Dio o nella sua sapiente intelligenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MISTERO DELLAPPARENTE IMPOTENZA DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "272 La fede in Dio Padre onnipotente può essere messa alla prova dallesperienza del male e della sofferenza. Talvolta Dio può sembrare assente ed incapace di impedire il male. Ora, Dio Padre ha rivelato nel modo più misterioso la sua onnipotenza nel volontario abbassamento e nella risurrezione del Figlio suo, per mezzo dei quali ha vinto il male. Cristo crocifisso è quindi potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini I Cor 1,25. Nella risurrezione e nella esaltazione di Cristo il Padre ha dispiegato lefficacia della sua forza e ha manifestato la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti Ef 1,1922." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "273 Soltanto la fede può aderire alle vie misteriose dellonnipotenza di Dio. Per questa fede, ci si gloria delle proprie debolezze per attirare su di sé la potenza di Cristo. Di questa fede il supremo modello è la Vergine Maria ella ha creduto che nulla è impossibile a Dio Lc 1,37 e ha potuto magnificare il Signore Grandi cose ha fatto in me lOnnipotente e santo è il suo nome Lc 1,49." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "274 La ferma persuasione dellonnipotenza divina vale più di ogni altra cosa a corroborare in noi il doveroso sentimento della fede e della speranza. La nostra ragione, conquistata dallidea della divina onnipotenza, assentirà, senza più dubitare, a qualunque cosa sia necessario credere, per quanto possa essere grande e meravigliosa o superiore alle leggi e allordine della natura. Anzi, quanto più sublimi saranno le verità da Dio rivelate, tanto più agevolmente riterrà di dovervi assentire." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "275 Con Giobbe il giusto, noi confessiamo Comprendo che puoi tutto e che nessuna cosa é impossibile per te Gb 42,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "276 Fedele alla testimonianza della Scrittura, la Chiesa rivolge spesso la sua preghiera al Dio onnipotente ed eterno Omnipotens sempiterne Deus... , credendo fermamente che nulla è impossibile a Dio Lc l,37." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "277 Dio manifesta la sua onnipotenza convertendoci dai nostri peccati e ristabilendoci nella sua amicizia con la grazia Deus, qui omnipotentiam tuam parcendo maxime et miserando manifestas... O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono... ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "278 Senza credere che lamore di Dio è onnipotente, come credere che il Padre abbia potuto crearci, il Figlio riscattarci, lo Spirito Santo santificarci?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 4 CREATORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "279 In principio Dio creò il cielo e la terra Gn 1,1. Con queste solenni parole incomincia la Sacra Scrittura. Il Simbolo della fede le riprende confessando Dio Padre onnipotente come Creatore del cielo e della terra , di tutte le cose visibili e invisibili. Parleremo perciò innanzi tutto del Creatore, poi della sua creazione, infine della caduta a causa del peccato, da cui Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto a risollevarci." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "280 La creazione è il fondamento di tutti i progetti salvifici di Dio, linizio della storia della salvezza che culmina in Cristo. Inversamente, il mistero di Cristo è la luce decisiva sul mistero della creazione rivela il fine in vista del quale, in principio, Dio creò il cielo e la terra Gn 1.1 dalle origini, Dio pensava alla gloria della nuova creazione in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "281 Per questo le letture della Veglia pasquale, celebrazione della nuova creazione in Cristo, iniziano con il racconto della creazione parimenti, nella liturgia bizantina, il racconto della creazione é sempre la prima lettura delle vigilie delle grandi feste del Signore. Secondo la testimonianza degli antichi, listruzione dei catecumeni per il Battesimo segue lo stesso itinerario" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La catechesi sulla creazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "282 La catechesi sulla creazione è di capitale importanza. Concerne i fondamenti stessi della vita umana e cristiana infatti esplicita la risposta della fede cristiana agli interrogativi fondamentali che gli uomini di ogni tempo si sono posti Da dove veniamo?, Dove andiamo?, Qual è la nostra origine?, Quale il nostro fine?, Da dove viene e dove va tutto ciò che esiste?. Le due questioni, quella dellorigine e quella del fine, sono inseparabili. Sono decisive per il senso e lorientamento della nostra vita e del nostro agire." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "283 La questione delle origini del mondo e delluomo è oggetto di numerose ricerche scientifiche, che hanno straordinariamente arricchito le nostre conoscenze sulletà e le dimensioni del cosmo, sul divenire delle forme viventi, sullapparizione delluomo. Tali scoperte ci invitano ad una sempre maggiore ammirazione per la grandezza del Creatore, e a ringraziarlo per tutte le sue opere e per lintelligenza e la sapienza di cui fa dono agli studiosi e ai ricercatori. Con Salomone costoro possono dire Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose, per comprendere la struttura del mondo e la forza degli elementi ... perché mi ha istruito la Sapienza, artefice di tutte le cose Sap 7,1721." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "284 Il grande interesse di cui sono oggetto queste ricerche è fortemente stimolato da una questione di altro ordine, che oltrepassa il campo proprio delle scienze naturali. Non si tratta soltanto di sapere quando e come sia sorto materialmente il cosmo, né quando sia apparso luomo, quanto piuttosto di scoprire quale sia il senso di tale origine se cioè sia governata dal caso, da un destino cieco, da una necessità anonima, oppure da un Essere trascendente, intelligente e buono, chiamato Dio. E se il mondo proviene dalla sapienza e dalla bontà di Dio, perché il male? Da dove viene? Chi ne è responsabile? Cè una liberazione da esso?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "285 Fin dagli inizi, la fede cristiana è stata messa a confronto con risposte diverse dalla sua circa la questione delle origini. Infatti, nelle religioni e nelle culture antiche si trovano numerosi miti riguardanti le origini. Certi filosofi hanno affermato che tutto è Dio, che il mondo è Dio, o che il divenire del mondo è il divenire di Dio panteismo altri hanno detto che il mondo è una emanazione necessaria di Dio, scaturisce da questa sorgente e ad essa ritorna altri ancora hanno sostenuto lesistenza di due principi eterni, il Bene e il Male, la Luce e le Tenebre, in continuo conflitto dualismo, manicheismo secondo alcune di queste concezioni, il mondo almeno il mondo materiale sarebbe cattivo, prodotto di un decadimento, e quindi da respingere o oltrepassare gnosi altri ammettono che il mondo sia stato fatto da Dio, ma alla maniera di un orologiaio che, una volta fatto, lavrebbe abbandonato a se stesso deismo altri infine non ammettono alcuna origine trascendente del mondo, ma vedono in esso il puro gioco di una materia che sarebbe sempre esistita materialismo. Tutti questi tentativi di spiegazione stanno a testimoniare la persistenza e luniversalità del problema delle origini. Questa ricerca è propria delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "286 Indubbiamente, lintelligenza umana può già trovare una risposta al problema delle origini. Infatti, è possibile conoscere con certezza lesistenza di Dio Creatore attraverso le sue opere, grazie alla luce della ragione umana, anche se questa conoscenza spesso è offuscata e sfigurata dallerrore. Per questo la fede viene a confermare e a far luce alla ragione nella retta intelligenza di queste verità Per fede sappiamo che i mondi furono formati dalla Parola di Dio, sì che da cose non visibili ha preso origine ciò che si vede Eb 11,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "287 La verità della creazione è tanto importante per lintera vita umana che Dio, nella sua tenerezza, ha voluto rivelare al suo popolo tutto ciò che è necessario conoscere al riguardo. Al di là della conoscenza naturale che ogni uomo può avere del Creatore, Dio ha progressivamente rivelato a Israele il mistero della creazione. Egli, che ha scelto i patriarchi, che ha fatto uscire Israele dallEgitto, e che, eleggendo Israele, lha creato e formato, si rivela come colui al quale appartengono tutti i popoli della terra e lintera terra, come colui che, solo, ha fatto cielo e terra Sal 115,15 124,8 134,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "288 La rivelazione della creazione è, cosi, inseparabile dalla rivelazione e dalla realizzazione dellAlleanza dellunico Dio con il suo popolo. La creazione è rivelata come il primo passo verso tale Alleanza, come la prima e universale testimonianza dellamore onnipotente di Dio. E poi la verità della creazione si esprime con una forza crescente nel messaggio dei profeti, nella preghiera dei Salmi e della liturgia, nella riflessione della sapienza del popolo eletto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "289 Tra tutte le parole della Sacra Scrittura sulla creazione, occupano un posto singolarissimo i primi tre capitoli della Genesi. Dal punto di vista letterario questi testi possono avere fonti diverse. Gli autori ispirati li hanno collocati allinizio della Scrittura in modo che esprimano, con il loro linguaggio solenne, le verità della creazione, della sua origine e del suo fine in Dio, del suo ordine e della sua bontà, della vocazione delluomo, infine del dramma del peccato e della speranza della salvezza. Lette alla luce di Cristo, nellunità della Sacra Scrittura e della Tradizione vivente della Chiesa, queste parole restano la fonte principale per la catechesi dei misteri delle origini creazione, caduta, promessa della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La creazione opera della Santissima Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "290 In principio, Dio creò il cielo e la terra Gn 1,1. Queste prime parole della Scrittura contengono tre affermazioni il Dio eterno ha dato un inizio a tutto ciò che esiste fuori di lui. Egli solo è Creatore il verbo creare in ebraico bara ha sempre come soggetto Dio. La totalità di ciò che esiste espressa nella formula il cielo e la terra dipende da colui che le dà lessere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "291 In principio era il Verbo ... e il Verbo era Dio. ... Tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui niente è stato fatto Gv 1,13. Il Nuovo Testamento rivela che Dio ha creato tutto per mezzo del Verbo eterno, il Figlio suo diletto. Per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra .... Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono Col 1,1617. La fede della Chiesa afferma pure lazione creatrice dello Spirito Santo egli è colui che dà la vita, lo Spirito Creatore Veni, Creator Spiritus, la sorgente di ogni bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "292 Lasciata intravvedere nellAntico Testamento, rivelata nella Nuova Alleanza, lazione creatrice del Figlio e dello Spirito, inseparabilmente una con quella del Padre, è chiaramente affermata dalla regola di fede della Chiesa Non esiste che un solo Dio ... egli è il Padre, è Dio, il Creatore, lAutore, lOrdinatore. Egli ha fatto ogni cosa da se stesso, cioè con il suo Verbo e la sua Sapienza il Figlio e lo Spirito sono come le sue mani. La creazione è opera comune della Santissima Trinità" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Il mondo è stato creato per la gloria di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "293 È una verità fondamentale che la Scrittura e la Tradizione costantemente insegnano e celebrano Il mondo è stato creato per la gloria di Dio. Dio ha creato tutte le cose, spiega san Bonaventura, non ... propter gloriam augendam, sed propter gloriam manifestandam et propter gloriam suam communicandam non per accrescere la propria gloria, ma per manifestarla e per comunicarla. Infatti Dio non ha altro motivo per creare se non il suo amore e la sua bontà Aperta enim manu clave amoris, creatur prodierunt Aperta la mano dalla chiave dellamore, le creature vennero alla luce. E il Concilio Vaticano I spiega Nella sua bontà e con la sua onnipotente virtù, non per aumentare la sua beatitudine, né per acquistare perfezione, ma per manifestarla attraverso i beni che concede alle sue creature, questo solo vero Dio ha, con la più libera delle decisioni, dallinizio dei tempi, creato insieme dal nulla luna e laltra creatura, la spirituale e la corporale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "294 La gloria di Dio è che si realizzi la manifestazione e la comunicazione della sua bontà, in vista delle quali il mondo è stato creato. Ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia E, 1,56. Infatti la gloria di Dio è luomo vivente e la vita delluomo è la visione di Dio se già la rivelazione di Dio attraverso la creazione procurò la vita a tutti gli esseri che vivono sulla terra, quanto più la manifestazione del Padre per mezzo del Verbo dà la vita a coloro che vedono Dio. Il fine ultimo della creazione è che Dio, che di tutti è il Creatore, possa anche essere tutto in tutti I Cor 15,28, procurando ad un tempo la sua gloria e la nostra felicità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Il mistero della creazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO CREA CON SAPIENZA E AMORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "295 Noi crediamo che il mondo è stato creato da Dio secondo la sua sapienza. Non è il prodotto di una qualsivoglia necessità, di un destino cieco o del caso. Noi crediamo che il mondo trae origine dalla libera volontà di Dio, il quale ha voluto far partecipare le creature al suo essere, alla sua saggezza e alla sua bontà Tu hai creato tutte le cose, e per la tua volontà furono create e sussistono Ap 4,11. Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza SaI 104,24. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature SaI 145,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO CREA DAL NULLA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "296 Noi crediamo che Dio, per creare, non ha bisogno di nulla di preesistente né di alcun aiuto. La creazione non è neppure una emanazione necessaria della sostanza divina. Dio crea liberamente dal nulla Che vi sarebbe di straordinario se Dio avesse tratto il mondo da una materia preesistente? Un artigiano umano, quando gli si dà un materiale, ne fa tutto ciò che vuole. Invece la potenza di Dio si manifesta precisamente in questo, che egli parte dal nulla per fare tutto ciò che vuole." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "297 La fede nella creazione dal nulla è attestata nella Scrittura come una verità piena di promessa e di speranza. Così la madre dei sette figli li incoraggia al martirio Non so come siate apparsi nel mio seno non io vi ho dato lo spirito e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore del mondo, che ha plasmato allorigine luomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo lo spirito e la vita, come voi ora per le sue leggi non vi curate di voi stessi. ... Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti tale è anche lorigine del genere umano 2 Moc 7,2223.28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "298 Dio, poiché può creare dal nulla, può anche per opera dello Spirito Santo, donare ai peccatori la vita dellanima, creando in essi un cuore puro, e ai defunti, con la risurrezione, la vita del corpo, egli che dà vita ai morti e chiama allesistenza le cose che ancora non esistono Rm 4,17. E, dal momento che, con la sua Parola, ha potuto far risplendere la luce dalle tenebre, può anche donare la luce della fede a coloro che non lo conoscono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO CREA UN MONDO ORDINATO E BUONO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "299 Per il fatto che Dio crea con sapienza, la creazione ha un ordine Tu hai disposto tutto con misura, calcolo e peso Sap 11,20. Creata nel Verbo eterno e per mezzo del Verbo eterno, immagine del Dio invisibile Col 1,15, la creazione è destinata, indirizzata alluomo, immagine di Dio, chiamato a una relazione personale con Dio. La nostra intelligenza, poiché partecipa alla luce dellIntelletto divino, può comprendere ciò che Dio ci dice attraverso la creazione, certo non senza grande sforzo e in spirito di umiltà e di rispetto davanti al Creatore e alla sua opera. Scaturita dalla bontà divina, la creazione partecipa di questa bontà E Dio vide che era cosa buona ... cosa molto buona Gn l,4.10.12.18.21.31. La creazione, infatti, è voluta da Dio come un dono fatto alluomo, come uneredità a lui destinata e affidata. La Chiesa, a più riprese, ha dovuto difendere la bontà della creazione, compresa quella del mondo materiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO TRASCENDE LA CREAZIONE ED E AD ESSA PRESENTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "300 Dio è infinitamente più grande di tutte le sue opere Sopra i cieli si innalza la sua magnificenza SaI 8,2, la sua grandezza non si può misurare SaI 145,3. Ma poiché egli è il Creatore sovrano e libero, causa prima di tutto ciò che esiste, egli è presente nellintimo più profondo delle sue creature In lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo At 17,28. Secondo le parole di santAgostino, egli è interior intimo meo et superior summo meo più intimo della mia parte più intima, più alto della mia parte più alta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO CONSERVA E REGGE LA CREAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "301 Dopo averla creata, Dio non abbandona a se stessa la sua creatura. Non le dona soltanto di essere e di esistere la conserva in ogni istante nellessere, le dà la facoltà di agire e la conduce al suo termine. Riconoscere questa completa dipendenza in rapporto al Creatore è fonte di sapienza e di libertà, di gioia, di fiducia Tu ami tutte le cose esistenti, e nulla disprezzi di quanto hai creato se tu avessi odiato qualcosa, non lavresti neppure creata. Come potrebbe sussistere una cosa se tu non vuoi? O conservarsi se tu non lavessi chiamata allesistenza? Tu risparmi tutte le cose, perché tutte sono tue, Signore, amante della vita Sop 11,2426" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Dio realizza il suo disegno la provvidenza divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "302 La creazione ha la sua propria bontà e perfezione, ma non è uscita dalle mani del Creatore interamente compiuta. E creata in stato di via in statu viae verso una perfezione ultima alla quale Dio lha destinata, ma che ancora deve essere raggiunta. Chiamiamo divina provvidenza le disposizioni per mezzo delle quali Dio conduce la creazione verso questa perfezione. Dio conserva e governa con la sua provvidenza tutto ciò che ha creato, essa si estende da un confine allaltro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa Sap 8,1. Infatti tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi Eb 4,13, anche quello che sarà fatto dalla libera azione delle creature." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "303 La testimonianza della Scrittura è unanime la sollecitudine della divina Provvidenza è concreta e immediata essa si prende cura di tutto, dalle più piccole cose fino ai grandi eventi del mondo e della storia. Con forza, i Libri Sacri affermano la sovranità assoluta di Dio sul corso degli avvenimenti Il nostro Dio è nei cieli, egli opera tutto ciò che vuole Sal 115,3 e di Cristo si dice Quando egli apre, nessuno chiude, e quando chiude, nessuno apre Ap 3,7 Molte sono le idee nella mente delluomo, ma solo il disegno del Signore resta saldo Prv 19,21. 304 Spesso si nota che lo Spirito Santo, autore principale della Sacra Scrittura, attribuisce alcune azioni a Dio, senza far cenno a cause seconde. Non si tratta di un modo di parlare primitivo, ma di una maniera profonda di richiamare il primato di Dio e la sua signoria assoluta sulla storia e sul mondo educando così alla fiducia in lui. La preghiera dei salmi è la grande scuola di questa fiducia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "305 Gesù chiede un abbandono filiale alla provvidenza del Padre celeste, il quale si prende cura dei più elementari bisogni dei suoi figli Non affannatevi dunque dicendo Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? .... Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta Mt 6,3133." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PROVVIDENZA E LE CAUSE SECONDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "306 Dio è il Padrone sovrano del suo disegno. Però, per realizzarlo, si serve anche della cooperazione delle creature. Questo non è un segno di debolezza, bensì della grandezza e della bontà di Dio onnipotente. Infatti Dio alle sue creature non dona soltanto lesistenza, ma anche la dignità di agire esse stesse, di essere causa e principio le une delle altre, e di collaborare in tal modo al compimento del suo disegno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "307 Dio dà agli uomini anche il potere di partecipare liberamente alla sua provvidenza, affidando loro la responsabilità di soggiogare la terra e di dominarla. In tal modo Dio fa dono agli uomini di essere cause intelligenti e libere per completare lopera della creazione, perfezionandone larmonia, per il loro bene e per il bene del loro prossimo. Cooperatori spesso inconsapevoli della volontà divina, gli uomini possono entrare deliberatamente nel piano divino con le loro azioni, le loro preghiere, ma anche con le loro sofferenze. Allora diventano in pienezza collaboratori di Dio 1 Cor 3,9 e del suo Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "308 Dio agisce in tutto lagire delle sue creature è una verità inseparabile dalla fede in Dio Creatore. Egli è la causa prima che opera nelle cause seconde e per mezzo di esse È Dio infatti che suscita in noi il volere e loperare secondo i suoi benevoli disegni FiI 2,13. Lungi dallo sminuire la dignità della creatura, questa verità la accresce. Infatti la creatura, tratta dal nulla dalla potenza, dalla sapienza e dalla bontà di Dio, niente può se è separata dalla propria origine, perché la creatura senza il Creatore svanisce ancor meno può raggiungere il suo fine ultimo senza laiuto della grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PROVVIDENZA E LO SCANDALO DEL MALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "309 Se Dio Padre onnipotente, Creatore del mondo ordinato e buono, si prende cura di tutte le sue creature, perché esiste il male? A questo interrogativo tanto pressante quanto inevitabile, tanto doloroso quanto misterioso, nessuna risposta immediata potrà bastare. È linsieme della fede cristiana che costituisce la risposta a tale questione la bontà della creazione, il dramma del peccato, lamore paziente di Dio che viene incontro alluomo con le sue alleanze, con lincarnazione redentrice del suo Figlio, con il dono dello Spirito, con la convocazione della Chiesa, con la forza dei sacramenti, con la vocazione ad una vita felice, alla quale le creature libere sono invitate a dare il loro consenso, ma alla quale, per un mistero terribile, possono anche sottrarsi. Non cè un punto del messaggio cristiano che non sia, per un certo aspetto, una risposta al problema del male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "310 Ma perché Dio non ha creato un mondo a tal punto perfetto da non potervi essere alcun male? Nella sua infinita potenza, Dio potrebbe sempre creare qualcosa di migliore. Tuttavia, nella sua sapienza e nella sua bontà infinite, Dio ha liberamente voluto creare un mondo in stato di via verso la sua perfezione ultima. Questo divenire, nel disegno di Dio, comporta, con la comparsa di certi esseri, la scomparsa di altri, con il più perfetto anche il meno perfetto, con le costruzioni della natura anche le distruzioni. Quindi, insieme con il bene fisico esiste anche il male fisico, finché la creazione non avrà raggiunto la sua perfezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "311 Gli angeli e gli uomini, creature intelligenti e libere, devono camminare verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza. Essi possono, quindi, deviare. In realtà, hanno peccato. E così che nel mondo è entrato il male morale, incommensurabilmente più grave del male fisico. Dio non è in alcun modo, né direttamente né indirettamente, la causa del male morale. Però, rispettando la libertà della sua creatura, lo permette e, misteriosamente, sa trarne il bene Infatti Dio onnipotente ..., essendo supremamente buono, non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono da trarre dal male stesso il bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "312 Così, col tempo, si può scoprire che Dio, nella sua provvidenza onnipotente, può trarre un bene dalle conseguenze di un male, anche morale, causato dalle sue creature Non siete stati voi a mandarmi qui, ma Dio. ... Se voi avete pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene ... per far vivere un popolo numeroso Gn 45,8 50,20. Dal più grande male morale che mai sia stato commesso, il rifiuto e luccisione del Figlio di Dio, causata dal peccato di tutti gli uomini, Dio, con la sovrabbondanza della sua grazia, ha tratto i più grandi beni la glorificazione di Cristo e la nostra redenzione. Con ciò, però, il male non diventa un bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "313 Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio Rm 8.28. La testimonianza dei santi non cessa di confermare questa verità Così santa Caterina da Siena dice a coloro che si scandalizzano e si ribellano davanti a ciò che loro capita Tutto viene dallamore, tutto è ordinato alla salvezza delluomo, Dio non fa niente se non a questo fine. E san Tommaso Moro, poco prima del martirio, consola la figlia Non accade nulla che Dio non voglia, e io sono sicuro che qualunque cosa avvenga, per quanto cattiva appaia, sarà in realtà sempre per il meglio. E Giuliana di Norwich Imparai dalla grazia di Dio che dovevo rimanere fermamente nella fede, e quindi dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene .... Tu stessa vedrai che ogni specie di cosa sarà per il bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "314 Noi crediamo fermamente che Dio è Signore del mondo e della storia. Ma le vie della sua provvidenza spesso ci rimangono sconosciute. Solo alla fine, quando avrà termine la nostra conoscenza imperfetta e vedremo Dio a faccia a faccia 1 Cor 13,12, conosceremo pienamente le vie lungo le quali, anche attraverso i drammi del male e del peccato, Dio avrà condotto la sua creazione fino al riposo di quel Sabato definitivo, in vista del quale ha creato il cielo e la terra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "315 Nella creazione del mondo e delluomo, Dio ha posto la prima e universale testimonianza del suo amore onnipotente e della sua sapienza, il primo annunzio del suo disegno di benevolenza, che ha il suo fine nella nuova creazione in Cristo. 316 Sebbene lopera della creazione sia particolarmente attribuita al Padre, è ugualmente verità di fede che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono il principio unico e indivisibile della creazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "317 Dio solo ha creato luniverso liberamente, direttamente, senza alcun aiuto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "318 Nessuna creatura ha il potere infinito necessario per creare nel senso proprio del termine, cioè produrre e dare lessere a ciò che non laveva affatto chiamare allesistenza ex nihilo dal nulla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "319 Dio ha creato il mondo per manifestare e per comunicare la sua gloria. Che le sue creature abbiano parte alla sua verità, alla sua bontà, alla sua bellezza ecco la gloria per la quale Dio le ha create." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "320 Dio, che ha creato luniverso, lo conserva nellesistenza per mezzo del Verbo, suo Figlio che sostiene tutto con la potenza della sua parola Eb 1,3, e per mezzo dello Spirito Creatore che dà vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "321 La divina Provvidenza consiste nelle disposizioni con le quali Dio, con sapienza e amore, conduce tutte le creature al loro fine ultimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "322 Cristo ci esorta allabbandono filiale alla provvidenza del nostro Padre celeste e lapostolo san Pietro gli fa eco gettate in lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi 1 Pt 5,7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "323 La provvidenza divina agisce anche attraverso lazione delle creature. Agli esseri umani Dio dona di cooperare liberamente ai suoi disegni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "324 Che Dio permetta il male fisico e morale è un mistero che egli illumina nel suo Figlio, Gesù Cristo, morto e risorto per vincere il male. La fede ci dà la certezza che Dio non permetterebbe il male, se dallo stesso male non traesse il bene, per vie che conosceremo pienamente soltanto nella vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 5 IL CIELO E LA TERRA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "325 Il Simbolo degli Apostoli professa che Dio è il Creatore del cielo e della terra, e il Simbolo nicenocostantinopolitano esplicita ...di tutte le cose visibili e invisibili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "326 Nella Sacra Scrittura, lespressione cielo e terra significa tutto ciò che esiste, lintera creazione. Indica pure, allinterno della creazione, il legame che ad un tempo unisce e distingue cielo e terra La terra è il mondo degli uomini. Il cielo, o i cieli, può indicare il firmamento, ma anche il luogo proprio di Dio il nostro Padre che è nei cieli Mt 5,16 e, di conseguenza, anche il cielo che è la gloria escatologica. Infine, la parola cielo indica il luogo delle creature spirituali gli angeli che circondano Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "327 La professione di fede del Concilio Lateranense IV afferma Dio, fin dal principio del tempo, creò dal nulla luno e laltro ordine di creature, quello spirituale e quello materiale, cioè gli angeli e il mondo terrestre e poi luomo, quasi partecipe delluno e dellaltro, composto di anima e di corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Gli angeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LESISTENZA DEGLI ANGELI UNA VERITÀ DI FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "328 Lesistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto lunanimità della Tradizione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHI SONO?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "329 SantAgostino dice a loro riguardo Angelus officii nomen est, non naturae. Quaeris nomen huius naturae, spiritus est quaeris officium, angelus est ex eo quod est, spiritus est, ex eo quod agit, angelus La parola angelo designa lufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura, si risponde che è spirito se si chiede lufficio, si risponde che è angelo è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo. In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli Mt 18,10, essi sono potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola Sal 103,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "330 In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CRISTO CON TUTTI I SUOI ANGELI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "331 Cristo è il centro del mondo angelico. Essi sono i suoi angeli Quando il Figlio delluomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli ... Mt 25,31. Sono suoi perché creati per mezzo di lui e in vista di lui Poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili troni, dominazioni, principati e potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui Col 1,16. Sono suoi ancor più perché li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza? Eb 1,14." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "332 Essi, fin dalla creazione e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio chiudono il paradiso terrestre, proteggono Lot, salvano Agar e il suo bambino, trattengono la mano di Abramo la Legge viene comunicata mediante il ministero degli angeli, essi guidano il popolo di Dio, annunziano nascite e vocazioni, assistono i profeti, per citare soltanto alcuni esempi. Infine, è langelo Gabriele che annunzia la nascita del Precursore e quella dello stesso Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "333 Dallincarnazione allascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dalladorazione e dal servizio degli angeli. Quando Dio introduce il Primogenito nel mondo, dice lo adorino tutti gli angeli di Dio Eb 1,6. Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa Gloria a Dio... Lc 2,14. Essi proteggono linfanzia di Gesù, servono Gesù nel deserto, lo confortano durante lagonia, quando egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici come un tempo Israele. Sono ancora gli angeli che evangelizzano la Buona Novella dellincarnazione e della risurrezione di Cristo. Al ritorno di Cristo, che essi annunziano, saranno là, al servizio del suo giudizio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GLI ANGELI NELLA VITA DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "334 Allo stesso modo tutta la vita della Chiesa beneficia dellaiuto misterioso e potente degli angeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "335 Nella liturgia, la Chiesa si unisce agli angeli per adorare il Dio tre volte santo invoca la loro assistenza così nellIn paradisum deducant le angeli... In paradiso ti accompagnino gli angeli nella liturgia dei defunti, o ancora nellInno dei cherubini della liturgia bizantina, e celebra la memoria di alcuni angeli in particolare san Michele, san Gabriele, san Raffaele, gli angeli custodi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "336 Dal suo inizio fino allora della morte la vita umana è circondata dalla loro protezione e dalla loro intercessione. Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita. Fin da quaggiù, la vita cristiana partecipa, nella fede, alla beata comunità degli angeli e degli uomini, uniti in Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Il mondo visibile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "337 E Dio che ha creato il mondo visibile in tutta la sua ricchezza, la sua varietà e il suo ordine. La Scrittura presenta simbolicamente lopera del Creatore come un susseguirsi di sei giorni di lavoro divino, che terminano nel riposo del settimo giorno. Il testo sacro, riguardo alla creazione, insegna verità rivelate da Dio per la nostra salvezza, che consentono di riconoscere la natura intima di tutta la creazione, il suo valore e la sua ordinazione alla lode di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "338 Non esiste nulla che non debba la propria esistenza a Dio Creatore. Il mondo ha avuto inizio quando è stato tratto dal nulla dalla Parola di Dio tutti gli esseri esistenti, tutta la natura, tutta la storia umana si radicano in questo evento primordiale è la genesi della formazione del mondo e dellinizio del tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "339 Ogni creatura ha la sua propria bontà e la sua propria perfèzione. Per ognuna delle opere dei sei giorni è detto E Dio vide che ciò era buono. E dalla loro stessa condizione di creature che le cose tutte ricevono la loro propria consistenza, verità, bontà, le loro leggi proprie e il loro ordine. Le varie creature, volute nel loro proprio essere, riflettono, ognuna a suo modo, un raggio dellinfinita sapienza e bontà di Dio. Per questo luomo deve rispettare la bontà propria di ogni creatura, per evitare un uso disordinato delle cose, che disprezza il Creatore e comporta conseguenze nefaste per gli uomini e per il loro ambiente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "340 Linterdipendenza delle creature è voluta da Dio. Il sole e la luna, il cedro e il piccolo fiore, laquila e il passero le innumerevoli diversità e disuguaglianze stanno a significare che nessuna creatura basta a se stessa, che esse esistono solo in dipendenza le une dalle altre, per completarsi vicendevolmente, al servizio le une delle altre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "341 La bellezza delluniverso. Lordine e larmonia del mondo creato risultano dalla diversità degli esseri e dalle relazioni esistenti tra loro. Luomo le scopre progressivamente come leggi della natura. Esse sono oggetto dellammirazione degli scienziati. La bellezza della creazione riflette la bellezza infinita del Creatore. Deve ispirare il rispetto e la sottomissione dellintelligenza e della volontà delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "342 La gerarchia delle creature è espressa dallordine dei sei giorni, che va dal meno perfetto al più perfetto. Dio ama tutte le sue creature, si prende cura di ognuna, perfino dei passeri. Tuttavia, Gesù dice Voi valete più di molti passeri Lc 12,7, o ancora Quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Mt 12,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "343 Luomo è il vertice dellopera della creazione. Il racconto ispirato lo esprime distinguendo nettamente la creazione delluomo da quella delle altre creature." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "344 Esiste una solidarietà fra tutte le creature per il fatto che tutte hanno il medesimo Creatore e tutte sono ordinate alla sua gloria Laudato si, mi Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messer lo frate sole, lo qual è iorno et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore de te, Altissimo, porta significatione... Laudato si mi Signore, per sora acqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta... Laudato si, mi Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba... Laudate e benedicete mi Signore et rengratiate et servitelo cum grande bumilitate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "345 Il Sabato fine dellopera dei sei giorni. Il testo sacro dice che Dio nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e così furono portati a compimento il cielo e la terra Dio cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro, benedisse il settimo giorno e lo consacrò Gn 2,13. Queste parole ispirate sono ricche di insegnamenti salutari." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "346 Nella creazione Dio ha posto un fondamento e leggi che restano stabili, sulle quali il credente potrà appoggiarsi con fiducia, e che saranno per lui il segno e il pegno della incrollabile fedeltà dellalleanza di Dio. Da parte sua, luomo dovrà rimanere fedele a questo fondamento e rispettare le leggi che il Creatore vi ha inscritte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "347 La creazione è fatta in vista del sabato e quindi del culto e delladorazione di Dio. Il culto è inscritto nellordine della creazione. Operi Dei nihil praeponatur Nulla si anteponga allopera di Dio, dice la Regola di san Benedetto, indicando in tal modo il giusto ordine delle preoccupazioni umane." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "348 Il sabato è nel cuore della Legge di Israele. Osservare i comandamenti equivale a corrispondere alla sapienza e alla volontà di Dio espresse nellopera della creazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "349 Lottavo giorno. Per noi, però, è sorto un giorno nuovo quello della risurrezione di Cristo. Il settimo giorno porta a termine la prima creazione. Lottavo giorno dà inizio alla nuova creazione. Così, lopera della creazione culmina nellopera più grande della redenzione. La prima creazione trova il suo senso e il suo vertice nella nuova creazione in Cristo, il cui splendore supera quello della prima." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "350 Gli angeli sono creature spirituali che incessantemente glorificano Dio e servono i suoi disegni salvifici nei confronti delle altre creature A ci omnia bona nostra cooperantur angeli Gli angeli cooperano ad ogni nostro bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "351 Gli angeli circondano Cristo, loro Signore. Lo servono soprattutto nel compimento della sua missione di salvezza per tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "352 La Chiesa venera gli angeli che laiutano nel suo pellegrinaggio terreno e che proteggono ogni essere umano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "353 Dio ha voluto la diversità delle sue creature e la loro bontà propria, la loro interdipendenza, il loro ordine. Ha destinato tutte le creature materiali al bene del genere umano. Luomo, e attraverso lui lintera creazione, sono destinati alla gloria di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "354 Rispettare le leggi inscritte nella creazione e i rapporti derivanti dalla natura delle cose, è un principio di saggezza e un fondamento della morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 6 LUOMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "355 Dio creò luomo a sua immagine a immagine di Dio lo creò maschio e femmina li creò Gn 1,,27. Luomo, nella creazione, occupa un posto unico egli è a immagine di Dio I nella sua natura unisce il mondo spirituale e il mondo materiale Il è creato maschio e femmina III Dio lha stabilito nella sua amicizia IV." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. A immagine di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "356 Di tutte le creature visibili, soltanto luomo è capace di conoscere e di amare il proprio Creatore è la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa soltanto luomo è chiamato a condividere, nella conoscenza e nellamore, la vita di Dio. A questo fine è stato creato ed è questa la ragione fondamentale della sua dignità. Quale fu la ragione che tu ponessi luomo in tanta dignità? Certo lamore inestimabile con il quale hai guardato in te medesimo la tua creatura e ti sei innamorato di lei per amore infatti tu lhai creata, per amore tu le hai dato un essere capace di gustare il tuo Bene eterno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "357 Essendo ad immagine di Dio, lindividuo umano ha la dignità di persona non è soltanto qualche cosa, ma qualcuno. E capace di conoscersi, di possedersi, di liberamente donarsi e di entrare in comunione con altre persone è chiamato, per grazia, ad unalleanza con il suo Creatore, a dargli una risposta di fede e di amore che nessun altro può dare in sua sostituzione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "358 Dio ha creato tutto per luomo, ma luomo è stato creato per servire e amare Dio e per offrirgli tutta la creazione Qual è dunque lessere che deve venire allesistenza circondato di una tale considerazione? È luomo, grande e meravigliosa figura vivente, più prezioso agli occhi di Dio dellintera creazione è luomo, è per lui che esistono il cielo e la terra e il mare e la totalità della creazione, ed è alla sua salvezza che Dio ha dato tanta importanza da non risparmiare, per lui, neppure il suo Figlio unigenito. Dio infatti non ha mai cessato di tutto mettere in atto per far salire luomo fino a sé e farlo sedere alla sua destra ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "359 In realtà solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero delluomo Il beato Apostolo ci ha fatto sapere che due uomini hanno dato principio al genere umano Adamo e Cristo. ... Il primo uomo, Adamo, dice divenne un essere vivente, ma lultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Quel primo fu creato da questultimo, dal quale ricevette lanima per vivere. ... Il secondo Adamo plasmò il primo e gli impresse la propria immagine. E così avvenne poi che egli ne prese la natura e il nome, per non dover perdere ciò che egli aveva fatto a sua immagine. Cè un primo Adamo e cè un ultimo Adamo. Il primo ha un inizio, lultimo non ha fine. Proprio questultimo infatti è veramente il primo, dal momento che dice Sono io, io solo, il primo e anche lultimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "360 A motivo della comune origine il genere umano forma una unità. Dio infatti creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini Al 17,26 Meravigliosa, visione che ci fa contemplare il genere umano nellunità della sua origine in Dio ... nellunità della sua natura, composta ugualmente presso tutti di un corpo materiale e di unanima spirituale nellunità del suo fine immediato e della sua missione nel mondo nellunità del suo habitat la terra, dei cui beni tutti gli uomini, per diritto naturale, possono usare per sostentare e sviluppare la vita nellunità del suo fine soprannaturale Dio stesso, al quale tutti devono tendere nellunità dei mezzi per raggiungere tale fine ... nellunità del suo riscatto operato per tutti da Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "361 Questa legge di solidarietà umana e di carità, senza escludere la ricca varietà delle persone, delle culture e dei popoli, ci assicura che tutti gli uomini sono veramente fratelli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Corpore et anima unus Unità di anima e di corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "362 La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice Dio plasmò luomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e luomo divenne un essere vivente Gn 2,7. Luomo tutto intero è quindi voluto da Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "363 Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana, oppure tutta la persona umana. Ma designa anche tutto ciò che nelluomo vi è di più intimo e di maggior valore, ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio anima significa il principio spirituale nelluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "364 Il corpo delluomo partecipa alla dignità di immagine di Dio è corpo umano proprio perché è animato dallanima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel corpo di Cristo, il tempio dello Spirito. Unità di anima e di corpo, luomo sintetizza in sé, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi, attraverso di lui, toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore. Allora, non è lecito alluomo disprezzare la vita corporale egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nellultimo giorno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "365 Lunità dellanima e del corpo è cosi profonda che si deve considerare lanima come la forma del corpo significa che grazie allanima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente lo spirito e la materia, nelluomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma ununica natura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "366 La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio non è prodotta dai genitori ed è immortale essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "367 Talvolta si dà il caso che lanima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore 1 Ts 5,23. La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nellanima. Spirito significa che sin dalla sua creazione luomo è ordinato al suo fine soprannaturale, e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "368 La tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul cuore, nel senso biblico di profondità dellessere in visceribus Ger 31,33, dove la persona si decide o non si decide per Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Maschio e femmina li creò." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UGUAGLIANZA E DIVERSITÀ VOLUTE DA Dio" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "369 Luomo e la donna sono creati, cioè sono voluti da Dio in una perfetta uguaglianza, per un verso, in quanto persone umane, e, per laltro verso, nel loro rispettivo essere di maschio e di femmina. Essere uomo, essere donna è una realtà buona e voluta da Dio luomo e la donna hanno una insopprimibile dignità, che viene loro direttamente da Dio, loro Creatore. Luomo e la donna sono, con una identica dignità, a immagine di Dio. Nel loro essereuomo ed esseredonna, riflettono la sapienza e la bontà del Creatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "370 Dio non è a immagine delluomo. Egli non è né uomo né donna. Dio è puro spirito, e in lui, perciò, non cè spazio per le differenze di sesso. Ma le perfezioni delluomo e della donna riflettono qualche cosa dellinfinita perfezione di Dio quelle di una madre e quelle di un padre e di uno sposo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUNO PER LALTRO UNA UNITÀ A DUE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "371 Creati insieme, luomo e la donna sono voluti da Dio luno per laltro. La Parola di Dio ce lo lascia capire attraverso diversi passi del testo sacro. Non è bene che luomo sia solo gli voglio fare un aiuto che gli sia simile Gn 2,18. Nessuno degli animali può essere questo pari delluomo. La donna che Dio plasma con la costola tolta alluomo e che conduce alluomo, strappa alluomo un grido dammirazione, unesclamazione damore e di comunione Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa Gn 2,23. Luomo scopre la donna come un altro io della stessa umanità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "372 Luomo e la donna sono fatti luno per laltro non già che Dio li abbia creati a metà ed incompleti li ha creati per una comunione di persone, nella quale ognuno può essere aiuto per laltro, perché sono ad un tempo uguali in quanto persone osso dalle mie ossa... e complementari in quanto maschio e femmina. Nel matrimonio, Dio li unisce in modo che, formando una sola carne Gn 2,24, possano trasmettere la vita umana Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra Gn 1,28. Trasmettendo ai loro figli la vita umana, luomo e la donna, come sposi e genitori, cooperano in un modo unico allopera del Creatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "373 Nel disegno di Dio, luomo e la donna sono chiamati a dominare la terra come amministratori di Dio. Questa sovranità non deve essere un dominio arbitrario e distruttivo. A immagine del Creatore, che ama tutte le cose esistenti Sap 11,24, luomo e la donna sono chiamati a partecipare alla Provvidenza divina verso le altre creature. Da qui la loro responsabilità nei confronti del mondo che Dio ha loro affidato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Luomo nel paradiso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "374 Il primo uomo non solo è stato creato buono, ma è stato anche costituito in una tale amicizia con il suo Creatore e in una tale armonia con se stesso e con la creazione, che saranno superate soltanto dalla gloria della nuova creazione in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "375 La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato di santità e di giustizia originali. La grazia della santità originale era una partecipazione alla vita divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "376 Tutte le dimensioni della vita delluomo erano potenziate dallirradiamento di questa grazia. Finché fosse rimasto nellintimità divina, luomo non avrebbe dovuto né morire, né soffrire. Larmonia interiore della persona umana, larmonia tra luomo e la donna, infine larmonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta giustizia originale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "377 Il dominio del mondo che Dio, fin dagli inizi aveva concesso alluomo, si realizzava innanzi tutto nelluomo stesso come padronanza di sé. Luomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perché libero dalla triplice concupiscenza che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dellaffermazione di sé contro gli imperativi della ragione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "378 Il segno della familiarità delluomo con Dio è il fatto che Dio lo colloca nel giardino, dove egli vive per coltivarlo e custodirlo Gn 2,15 il lavoro non è una fatica penosa, ma la collaborazione delluomo e della donna con Dio nel portare a perfezione la creazione visibile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "379 Per il peccato dei nostri progenitori andrà perduta tutta larmonia della giustizia originale che Dio, nel suo disegno, aveva previsto per luomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "380 Padre santo,... a tua immagine hai formato luomo, alle sue mani operose hai affidato luniverso, perché, nellobbedienza a te, suo Creatore, esercitasse il dominio su tutto il creato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "381 Luomo è predestinato a riprodurre limmagine del Figlio di Dio fatto uomo immagine del Dio invisibile Col 1,15 affinché Cristo sia il primogenito di una moltitudine di fratelli e sorelle." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "382 Luomo è unità di anima e di corpo. La dottrina della fede afferma che lanima spirituale e immortale è creata direttamente da Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "383 Dio non creò luomo lasciandolo solo fin da principio maschio e femmina li creò Gn 1,27, e la loro unione costituisce la prima forma di comunione di persone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "384 La Rivelazione ci fa conoscere lo stato di santità e di giustizia originali delluomo e della donna prima del peccato dalla loro amicizia con Dio derivava la fedeltà della loro esistenza nel paradiso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 7 LA CADUTA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "385 Dio è infinitamente buono e tutte le sue opere sono buone. Tuttavia nessuno sfugge allesperienza della sofferenza, dei mali presenti nella natura che appaiono legati ai limiti propri delle creature e soprattutto al problema del male morale. Da dove viene il male? Quacrebam unde malum et non erat exitus Mi chiedevo donde il male, e non sapevo darmi risposta, dice santAgostino, se la sua sofferta ricerca non troverà sbocco che nella conversione al Dio vivente. Infatti il mistero delliniquità 2 Ts 2,7 si illumina soltanto alla luce del mistero della pietà. La rivelazione dellamore divino in Cristo ha manifestato ad un tempo lestensione del male e la sovrabbondanza della grazia. Dobbiamo, dunque, affrontare la questione dellorigine del male, tenendo fisso lo sguardo della nostra fede su colui che, solo, ne è il vincitore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA REALTÀ DEL PECCATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "386 Nella storia delluomo è presente il peccato sarebbe vano cercare di ignorarlo o di dare altri nomi a questa oscura realtà. Per tentare di comprendere che cosa sia il peccato, si deve innanzi tutto riconoscere il profondo legame delluomo con Dio, perché, al di fuori di questo rapporto, il male del peccato non può venire smascherato nella sua vera identità di rifiuto e di opposizione a Dio, mentre continua a gravare sulla vita delluomo e sulla storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "387 La realtà del peccato, e più particolarmente del peccato delle origini, si chiarisce soltanto alla luce della rivelazione divina. Senza la conoscenza di Dio che essa ci dà, non si può riconoscere chiaramente il peccato, e si è tentati di spiegarlo semplicemente come un difetto di crescita, come una debolezza psicologica, un errore, come linevitabile conseguenza di una struttura sociale inadeguata, ecc. Soltanto conoscendo il disegno di Dio sulluomo, si capisce che il peccato è un abuso di quella libertà che Dio dona alle persone create perché possano amare lui e amarsi reciprocamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL PECCATO ORIGINALE UNA VERITÀ ESSENZIALE DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "388 Col progresso della Rivelazione viene chiarita anche la realtà del peccato. Sebbene il popolo di Dio dellAntico Testamento abbia in qualche modo conosciuto la condizione umana alla luce della storia della caduta narrata dalla Genesi, non era però in grado di comprendere il significato ultimo di tale storia, che si manifesta appieno soltanto alla luce della morte e della risurrezione di Gesù Cristo. Bisogna conoscere Cristo come sorgente della grazia per conoscere Adamo come sorgente del peccato. È lo Spirito Paraclito, mandato da Cristo risorto, che è venuto a convincere il mondo quanto al peccato Gv 16,8, rivelando colui che del peccato è il Redentore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "389 La dottrina del peccato originale è, per così dire, il rovescio della Buona Novella che Gesù è il Salvatore di tutti gli uomini, che tutti hanno bisogno della salvezza e che la salvezza è offerta a tutti grazie a Cristo. La Chiesa, che ha il senso di Cristo, ben sa che non si può intaccare la rivelazione del peccato originale senza attentare al mistero di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PER LEGGERE IL RACCONTO DELLA CADUTA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "390 Il racconto della caduta Gn 3 utilizza un linguaggio di immagini, ma espone un avvenimento primordiale, un fatto che è accaduto allinizio della storia delluomo. La Rivelazione ci dà la certezza di fede che tutta la storia umana è segnata dalla colpa originale liberamente commessa dai nostri progenitori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La caduta degli angeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "391 Dietro la scelta disobbediente dei nostri progenitori cè una voce seduttrice, che si oppone a Dio, la quale, per invidia, li fa cadere nella morte. La Scrittura e la Tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto, chiamato Satana o diavolo. La Chiesa insegna che allinizio era un angelo buono, creato da Dio. Diabolus enim et alii daemones a Deo quidem natura creati sunt boni, sed ipsi per se facti sunt mali Il diavolo infatti e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "392 La Scrittura parla di un peccato di questi angeli. Tale caduta consiste nellavere, questi spiriti creati, con libera scelta, radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno. Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori Diventerete come Dio Gn 3,5. Il diavolo è peccatore fin dal principio 1 Gv 3,8, padre della menzogna Gv 8,44." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "393 A far si che il peccato degli angeli non possa essere perdonato è il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto dellinfinita misericordia divina. Non cè possibilità di pentimento per loro dopo la caduta, come non cè possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "394 La Scrittura attesta la nefasta influenza di colui che Gesù chiama omicida fin dal principio Gv 8,44, e che ha perfino tentato di distogliere Gesù dalla missione affidatagli dal Padre. Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo 1 Gv 3,8. Di queste opere, la più grave nelle sue conseguenze è stata la seduzione menzognera che ha indotto luomo a disobbedire a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "395 La potenza di Satana però non è infinita. Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura non può impedire ledificazione del regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione causi gravi danni di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica per ogni uomo e per la società, questa azione è permessa dalla divina provvidenza, la quale guida la storia delluomo e del mondo con forza e dolcezza. La permissione divina dellattività diabolica è un grande mistero, ma noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio Rm 8,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Il peccato originale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PROVA DELLA LIBERTÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "396 Dio ha creato luomo a sua immagine e lha costituito nella sua amicizia. Creatura spirituale, luomo non può vivere questa amicizia che come libera sottomissione a Dio. Questo è il significato del divieto fatto alluomo di mangiare dellalbero della conoscenza del bene e del male, o perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti Gn 2,17. Lalbero della conoscenza del bene e del male Gn 2,17 evoca simbolicamente il limite invalicabile che luomo, in quanto creatura, deve liberamente riconoscere e con fiducia rispettare. Luomo dipende dal Creatore, è sottomesso alle leggi della creazione e alle norme morali che regolano luso della libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL PRIMO PECCATO DELLUOMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "397 Luomo, tentato dal diavolo, ha lasciato spegnere nel suo cuore la fiducia nei confronti del suo Creatore e, abusando della propria libertà, ha disobbedito al comandamento di Dio. In ciò è consistito il primo peccato delluomo. In seguito, ogni peccato sarà una disobbedienza a Dio e una mancanza di fiducia nella sua bontà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "398 Con questo peccato, luomo ha preferito se stesso a Dio, e, perciò, ha disprezzato Dio ha fatto la scelta di se stesso contro Dio, contro le esigenze della propria condizione di creatura e conseguentemente contro il suo proprio bene. Costituito in uno stato di santità, luomo era destinato ad essere pienamente divinizzato da Dio nella gloria. Sedotto dal diavolo, ha voluto diventare come Dio Gn 3,5, ma senza Dio e anteponendosi a Dio, non secondo Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "399 La Scrittura mostra le conseguenze drammatiche di questa prima disobbedienza. Adamo ed Eva perdono immediatamente la grazia della santità originale. Hanno paura di quel Dio di cui si sono fatti una falsa immagine, quella cioè di un Dio geloso delle proprie prerogative." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "400 Larmonia nella quale essi erano posti, grazie alla giustizia originale, è distrutta la padronanza delle facoltà spirituali dellanima sul corpo è infranta lunione delluomo e della donna è sottoposta a tensioni i loro rapporti saranno segnati dalla concupiscenza e dalla tendenza allasservimento. Larmonia con la creazione è spezzata la creazione visibile è diventata aliena e ostile alluomo. A causa delluomo, la creazione è soggetta alla schiavitù della corruzione. Infine, la conseguenza esplicitamente annunziata nellipotesi della disobbedienza realizzerà luomo tornerà in polvere, quella polvere dalla quale è stato tratto. La morte entra nella storia dellumanità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "401 Dopo questo primo peccato, il mondo è inondato da una vera invasione del peccato il fratricidio commesso da Caino contro Abele la corruzione universale quale conseguenza del peccato nella storia dIsraele, il peccato si manifesta frequentemente soprattutto come infedeltà al Dio dellAlleanza e come trasgressione della Legge di Mosè anche dopo la redenzione di Cristo, fra i cristiani, il peccato si manifesta in svariati modi. La Scrittura e la Tradizione della Chiesa richiamano continuamente la presenza e luniversalità del peccato nella storia delluomo Quel che ci viene manifestato dalla rivelazione divina concorda con la stessa esperienza. Infatti, se luomo guarda dentro al suo cuore, si scopre anche inclinato al male e immerso in tante miserie che non possono certo derivare dal Creatore che è buono. Spesso, rifiutando di riconoscere Dio quale suo principio, luomo ha infranto il debito ordine in rapporto al suo ultimo fine, e al tempo stesso tutto il suo orientamento sia verso se stesso, sia verso gli altri uomini e verso tutte le cose create." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CONSEGUENZE DEL PECCATO DI ADAMO PER LUMANITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "402 Tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo. San Paolo lo afferma Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori Rm 5,19 Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato... Rm 5,12. Alluniversalità del peccato e della morte lApostolo contrappone luniversalità della salvezza in Cristo Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per lopera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita Rm 5,18." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "403 Sulle orme di san Paolo la Chiesa ha sempre insegnato che limmensa miseria che opprime gli uomini, la loro inclinazione al male e lineluttabilità della morte non si possono comprendere senza il loro legame con la colpa di Adamo e prescindendo dal fatto che egli ci ha trasmesso un peccato dal quale tutti nasciamo contaminati e che i morte dellanima. Per questa certezza di fede, la Chiesa amministra il Battesimo per la remissione dei peccati anche ai bambini che non hanno commesso peccati personali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "404 In che modo il peccato di Adamo è diventato il peccato di tutti i suoi discendenti? Tutto il genere umano è in Adamo. sicut unum corpus unius hominis come un unico corpo di un unico uomo. Per questa unità del genere umano tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo, così come tutti sono coinvolti nella giustizia di Cristo. Tuttavia, la trasmissione del peccato originale è un mistero che non possiamo comprendere appieno. Sappiamo però dalla Rivelazione che Adamo aveva ricevuto la santità e la giustizia originali non soltanto per sé, ma per tutto il genere umano cedendo al tentatore, Adamo ed Eva commettono un peccato personale, ma questo peccato intacca la natura umana, che essi trasmettono in una condizione decaduta. Si tratta di un peccato che sarà trasmesso per propagazione a tutta lumanità, cioè con la trasmissione di una natura umana privata della santità e della giustizia originali. Per questo il peccato originale è chiamato peccato in modo analogico è un peccato contratto e non commesso, uno stato e non un atto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "405 Il peccato originale, sebbene proprio a ciascuno, in nessun discendente di Adamo ha un carattere di colpa personale. Consiste nella privazione della santità e della giustizia originali, ma la natura umana non è interamente corrotta è ferita nelle sue proprie forze naturali, sottoposta allignoranza, alla sofferenza e al potere della morte, e inclinata al peccato questa inclinazione al male è chiamata concupiscenza. Il Battesimo, donando la vita della grazia di Cristo, cancella il peccato originale e volge di nuovo luomo verso Dio le conseguenze di tale peccato sulla natura indebolita e incline al male rimangono nelluomo e lo provocano al combattimento spirituale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "406 La dottrina della Chiesa sulla trasmissione del peccato originale è andata precisandosi soprattutto nel V secolo, in particolare sotto la spinta della riflessione di santAgostino contro il pelagianesimo, e nel XVI secolo, in opposizione alla Riforma protestante. Pelagio riteneva che luomo, con la forza naturale della sua libera volontà, senza laiuto necessario della grazia di Dio, potesse condurre una vita moralmente buona in tal modo riduceva linfluenza della colpa di Adamo a quella di un cattivo esempio. Al contrario, i primi riformatori protestanti insegnavano che luomo era radicalmente pervertito e la sua libertà annullata dal peccato delle origini identificavano il peccato ereditato da ogni uomo con linclinazione al male concupiscentia, che sarebbe invincibile. La Chiesa si è pronunciata sul senso del dato rivelato concernente il peccato originale soprattutto nel II Concilio di Orange nel e nel Concilio di Trento nel 1546." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN DURO COMBATTIMENTO..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "407 La dottrina sul peccato originale connessa strettamente con quella della redenzione operata da Cristo offre uno sguardo di lucido discernimento sulla situazione delluomo e del suo agire nel mondo. In conseguenza del peccato dei progenitori, il diavolo ha acquisito un certo dominio sulluomo, benché questi rimanga libero. Il peccato originale comporta la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo. Ignorare che luomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo delleducazione, della politica, dellazione sociale e dei costumi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "408 Le conseguenze del peccato originale e di tutti i peccati personali degli uomini conferiscono al mondo nel suo insieme una condizione peccaminosa, che può essere definita con lespressione di san Giovanni il peccato del mondo Gv 1,29. Con questa espressione viene anche significata linfluenza negativa esercitata sulle persone dalle situazioni comunitarie e dalle strutture sociali che sono frutto dei peccati degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "409 La drammatica condizione del mondo che giace tutto sotto il potere del maligno 1 Gv 5,19 fa della vita delluomo una lotta Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre lotta incominciata fin dallorigine del mondo, che durerà, come dice il Signore, fino allultimo giorno. Inserito in questa battaglia, luomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con laiuto della grazia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Tu non lhai abbandonato in potere della morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "410 Dopo la caduta, luomo non è stato abbandonato da Dio. Al contrario, Dio lo chiama, e gli predice in modo misterioso che il male sarà vinto e che luomo sarà sollevato dalla caduta. Questo passo della Genesi è stato chiamato protovangelo, poiché è il primo annunzio del Messia redentore, di una lotta tra il serpente e la Donna e della vittoria finale di un discendente di lei." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "411 La Tradizione cristiana vede in questo passo un annunzio del nuovo Adamo che, con la sua obbedienza fino alla morte di croce FiI 2,8, ripara sovrabbondantemente la disobbedienza di Adamo. Inoltre, numerosi Padri e dottori della Chiesa vedono nella Donna annunziata nel protovangelo la Madre di Cristo, Maria, come nuova Eva. Ella è stata colei che, per prima e in una maniera unica, ha beneficiato della vittoria sul peccato riportata da Cristo è stata preservata da ogni macchia di peccato originale e, durante tutta la sua vita terrena, per una speciale grazia di Dio, non ha commesso alcun peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "412 Ma perché Dio non ha impedito al primo uomo di peccare? San Leone Magno risponde Lineffabile grazia di Cristo ci ha dato beni migliori di quelli di cui linvidia del demonio ci aveva privati. E san Tommaso dAquino Nulla si oppone al fatto che la natura umana sia stata destinata ad un fine più alto dopo il peccato. Dio permette, infatti, che ci siano i mali per trarre da essi un bene più grande. Da qui il detto di san Paolo Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia Rm 5,20. Perciò nella benedizione del cero pasquale si dice O felice colpa, che ha meritato un tale e così grande Redentore! " }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "413 Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi . La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo Sap 1,13 2,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "414 Satana o il diavolo e gli altri demoni sono angeli decaduti per avere liberamente rifiutato di servire Dio e il suo disegno. La loro scelta contro Dio è definitiva. Essi tentano di associare luomo alla loro ribellione contro Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "415 Costituito da Dio in uno stato di giustizia, luomo però, tentato dal maligno, fin dagli inizi della storia abusò della sua libertà, erigendosi contro Dio e bramando di conseguire il suo fine al di fuori di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "416 Per il suo peccato, Adamo, in quanto primo uomo, ha perso la santità e la giustizia originali che aveva ricevuto da Dio non soltanto per sé, ma per tutti gli esseri umani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "417 Adamo ed Eva hanno trasmesso alla loro discendenza la natura umana ferita dal loro primo peccato, privata, quindi, della santità e della giustizia originali. Questa privazione è chiamata peccato originale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "418 In conseguenza del peccato originale, la natura umana è indebolita nelle sue forze, sottoposta allignoranza, alla sofferenza, al potere della morte, e inclinata al peccato inclinazione che è chiamata concupiscenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "419 Noi dunque riteniamo, con il Concilio di Trento, che il peccato originale viene trasmesso insieme con la natura umana, non per imitazione ma per propagazione, e che perciò e proprio a ciascuno ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "420 La vittoria sul peccato riportata da Cristo ci ha donato beni migliori di quelli che il peccato ci aveva tolto Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia Rm 5,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "421 Secondo la fède dei cristiani, questo mondo è stato creato ed è conservato nellesistenza dallamore del Creatore questo mondo è certamente posto sotto la schiavitù del peccato, ma liberato da Cristo eroe fisso e risorto, con la sconfitta del maligno..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO SECONDO CREDO IN GESU CRISTO, UNICO FIGLIO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA BUONA NOVELLA DIO HA MANDATO IL SUO FIGLIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "422 Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare coloro che erano sotto la Legge, perché ricevessimo ladozione a figli GaI 4,45. Ecco la Buona Novella riguardante Gesù Cristo, Figlio di Dio Dio ha visitato il suo popolo, ha adempiuto le promesse fatte ad Abramo ed alla sua discendenza ed è andato oltre ogni attesa ha mandato il suo Figlio prediletto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "423 Noi crediamo e professiamo che Gesù di Nazaret, nato ebreo da una figlia dIsraele, a Betlemme, al tempo del re Erode il Grande e dellimperatore Cesare Augusto, di mestiere carpentiere, morto crocifisso a Gerusalemme, sotto il procuratore Ponzio Pilato, mentre regnava limperatore Tiberio, è il Figlio eterno di Dio fatto uomo, il quale è venuto da Dio Gv 13,3, disceso dal cielo Gv 3,13 6,33, venuto nella carne infatti il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. ... Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia Gv 1,14.16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "424 Mossi dalla grazia dello Spirito Santo e attirati dal Padre, noi, riguardo a Gesù, crediamo e confessiamo Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente Mt 16,16. Sulla roccia di questa fede, confessata da san Pietro, Cristo ha fondato la sua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ANNUNZIARE.. LE IMPERSCRUTABILI RICCHEZZE DI CRISTO Ef 3,8" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "425 La trasmissione della fede cristiana è innanzi tutto lannunzio di Gesù Cristo, allo scopo di condurre alla fede in lui. Fin dallinizio, i primi discepoli sono stati presi dal desiderio ardente di annunziare Cristo Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltatoAt 4,20. Essi invitano gli uomini di tutti i tempi ad entrare nella gioia della loro comunione con Cristo Ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita poiché la vita si è fatta visibile, noi labbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta 1 Gv 1,14." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "AL CENTRO DELLA CATECHESI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "426 Al centro della catechesi noi troviamo essenzialmente una persona quella di Gesù di Nazaret, unigenito del Padre ... il quale ha sofferto ed è morto per noi e ora, risorto, vive per sempre con noi. ... Catechizzare ... è, dunque, svelare nella persona di Cristo lintero disegno di Dio .... E cercare di comprendere il significato dei gesti e delle parole di Cristo, dei segni da lui operati. Lo scopo della catechesi Mettere ... in comunione ... con Gesù Cristo egli solo può condurre allamore del Padre nello Spirito e può farci partecipare alla vita della Santa Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "427 Nella catechesi è Cristo, Verbo incarnato e Figlio di Dio, che viene insegnato, e tutto il resto lo è in riferimento a lui solo Cristo insegna, mentre ogni altro lo fa nella misura in cui è il suo portavoce, consentendo a Cristo di insegnare per bocca sua. ... Ogni catechista dovrebbe poter applicare a se stesso la misteriosa parola di Gesù La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato Gv 7,16 ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "428 Colui che è chiamato a insegnare Cristo deve dunque cercare innanzi tutto quel guadagno che è la sublimità della conoscenza di Cristo bisogna accettare di perdere tutto, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, e di conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti Fil 3,811." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "429 Da questa amorosa conoscenza di Cristo nasce irresistibile il desiderio di annunziare, di evangelizzare, e di condurre altri al si della fede in Gesù Cristo. Nello stesso tempo si fa anche sentire il bisogno di conoscere sempre meglio questa fede. A tal fine, seguendo lordine del Simbolo della fede, saranno innanzi tutto presentati i principali titoli di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Signore articolo 2. Il Simbolo successivamente confessa i principali misteri della vita di Cristo quelli della sua incarnazione articolo 3, quelli della sua pasqua articoli 4 e 5, infine quelli della sua glorificazione articoli 6 e 7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 E IN GESU CRISTO SUO UNICO FIGLIO, NOSTRO SIGNORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Gesù ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "430 Gesù in ebraico significa Dio salva. Al momento dellannunciazione, langelo Gabriele dice che il suo nome proprio sarà Gesù, nome che esprime ad un tempo la sua identità e la sua missione. Poiché nessuno può rimettere i peccati se non Dio solo Mc 2,7, in Gesù, il suo Figlio eterno fatto uomo, egli salverà il suo popolo dai suoi peccati Mt 1,21. Così, in Gesù, Dio ricapitola tutta la sua storia di salvezza a vantaggio degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "431 Nella storia della salvezza, Dio non si è limitato a liberare Israele dalla condizione servile Dt 5,6 facendolo uscire dallEgitto lo salva anche dal suo peccato. Poiché il peccato è sempre unoffesa fatta a Dio, solo Dio lo può cancellare. Per questo Israele, prendendo sempre più coscienza delluniversalità del peccato, non potrà più cercare la salvezza se non nellinvocazione del nome del Dio Redentore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "432 Il nome di Gesù significa che il nome stesso di Dio è presente nella Persona del Figlio suo fatto uomo per luniversale e definitiva redenzione dei peccati. È il nome divino che solo reca la salvezza, e può ormai essere invocato da tutti perché, mediante lincarnazione, egli si è unito a tutti gli uomini in modo tale che non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati At 4,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "433 Il nome del Dio Salvatore era invocato una sola volta allanno, per lespiazione dei peccati dIsraele, dal sommo sacerdote, dopo che questi aveva asperso col sangue del sacrificio il propiziatorio del Santo dei Santi. Il propiziatorio era il luogo della presenza di Dio. Quando san Paolo dice di Gesù Dio lha stabilito a servire come strumento di espiazione... nel suo sangue Rm 3,25, intende affermare che nella sua umanità era Dio a riconciliare a sé il mondo in Cristo 2 Cor 5,19." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "434 La risurrezione di Gesù glorifica il nome di Dio Salvatore perché ormai è il nome di Gesù che manifesta in pienezza la suprema potenza del Nome che è al di sopra di ogni altro nome Fil 2,910. Gli spiriti malvagi temono il suo nome ed è nel suo nome che i discepoli di Gesù compiono miracoli infatti tutto ciò che essi chiedono al Padre nel suo nome, il Padre lo concede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "435 Il nome di Gesù è al centro della preghiera cristiana. Tutte le orazioni liturgiche terminano con la formula per Dominum nostrum Iesum Christum... per il nostro Signore Gesù Cristo.... LAve, Maria culmina con le parole E benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. La preghiera del cuore, consueta presso gli orientali e chiamata preghiera di Gesù, dice Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore. Parecchi cristiani muoiono con la sola parola Gesù sulle labbra, come santa Giovanna dArco." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "436 Cristo viene dalla traduzione greca del termine ebraico Messia che significa unto. Non diventa il nome proprio di Gesù se non perché egli compie perfettamente la missione divina da esso significata. Infatti in Israele erano unti nel nome di Dio coloro che erano a lui consacrati per una missione che egli aveva loro affidato. Era il caso dei re, dei sacerdoti e, raramente, dei profeti. Tale doveva essere per eccellenza il caso del Messia che Dio avrebbe mandato per instaurare definitivamente il suo Regno. Il Messia doveva essere unto dallo Spirito del Signore, ad un tempo come re e sacerdote ma anche come profeta. Gesù ha realizzato la speranza messianica di Israele nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "437 Langelo ha annunziato ai pastori la nascita di Gesù come quella del Messia promesso a Israele Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore Lc 2,11. Fin da principio egli è colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo Gv 10,36, concepito come santo nel grembo verginale di Maria. Giuseppe è stato chiamato da Dio a prendere con sé Maria sua sposa, incinta di quel che è generato in lei ... dallo Spirito Santo Mt 1,20, affinché Gesù, chiamato Cristo Mt 1,16, nasca dalla sposa di Giuseppe nella discendenza messianica di Davide." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "438 La consacrazione messianica di Gesù rivela la sua missione divina. E, daltronde, ciò che indica il suo stesso nome, perché nel nome di Cristo è sottinteso colui che ha unto, colui che è stato unto e lunzione stessa di cui è stato unto colui che ha unto è il Padre, colui che è stato unto è il Figlio, ed è stato unto nello Spirito che è lunzione. La sua consacrazione messianica eterna si è rivelata nel tempo della sua vita terrena nel momento in cui fu battezzato da Giovanni, quando Dio lo consacrò in Spirito Santo e potenza At 10,38 perché egli fosse fatto conoscere a Israele Gv 1,31 come suo Messia. Le sue opere e le sue parole lo riveleranno come il Santo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "439 Numerosi ebrei ed anche alcuni pagani che condividevano la loro speranza hanno riconosciuto in Gesù i tratti fondamentali del figlio di Davide messianico promesso da Dio a Israele. Gesù ha accettato il titolo di Messia cui aveva diritto, ma non senza riserve, perché una parte dei suoi contemporanei lo intendevano secondo una concezione troppo umana, essenzialmente politica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "440 Gesù ha accettato la professione di fede di Pietro che lo riconosceva quale Messia, annunziando la passione ormai vicina del Figlio delluomo. Egli ha così svelato il contenuto autentico della sua regalità messianica, nellidentità trascendente del Figlio delluomo che è disceso dal cielo Gv 3,13, come pure nella sua missione redentrice quale Servo sofferente Il Figlio delluomo ... non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti Mt 20,28. Per questo il vero senso della sua regalità si manifesta, soltanto dallalto della croce. Solo dopo la risurrezione, la sua regalità messianica potrà essere proclamata da Pietro davanti al popolo di Dio Sappia dunque con certezza tutta la casa dIsraele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso! Ai 2,36." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Figlio unico di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "441 Figlio di Dio, nellAntico Testamento, è un titolo dato agli angeli, al popolo dellelezione, ai figli dIsraele e ai loro re. In tali casi ha il significato di una filiazione adottiva che stabilisce tra Dio e la sua creatura relazioni di una particolare intimità. Quando il ReMessia promesso è detto figlio di Dio, ciò non implica necessariamente, secondo il senso letterale di quei testi, che egli sia più che umano. Coloro che hanno designato così Gesù in quanto Messia dIsraele forse non hanno inteso dire di più." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "442 Non è la stessa cosa per Pietro quando confessa Gesù come il Cristo, il Figlio del Dio vivente Mt 16,l6, perché Gesù risponde con solennità Nè la carne nè il sangue te lhanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli Mt 16,17. Parallelamente Paolo, a proposito della sua conversione sulla strada di Damasco, dirà Quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani... Gal 1,1516. Subito nelle sinagoghe proclamava Gesù Figlio di Dio At 9,20. Questo sarà fin dagli inizi il centro della fede apostolica professata prima di tutti da Pietro quale fondamento della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "443 Se Pietro ha potuto riconoscere il carattere trascendente della filiazione divina di Gesù Messia, è perché egli lha lasciato chiaramente intendere. Davanti al Sinedrio, alla domanda dei suoi accusatori Tu dunque sei il Figlio di Dio?, Gesù ha risposto Lo dite voi stessi io lo sono Lc 22,70. Già molto prima, egli si era designato come il Figlio che conosce il Padre, che è distinto dai servi che Dio in precedenza ha mandato al suo popolo, superiore agli stessi angeli. Egli ha differenziato la sua filiazione da quella dei suoi discepoli non dicendo mai Padre nostro tranne che per comandare loro Voi dunque pregate così Padre nostro Mt 6,9 e ha sottolineato tale distinzione Padre mio e Padre vostro Gv 20,17." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "444 I Vangeli riferiscono in due momenti solenni, il battesimo e la trasfigurazione di Cristo, la voce del Padre che lo designa come il suo Figlio prediletto Gesù presenta se stesso come il Figlio unigenito di Dio e con tale titolo afferma la sua preesistenza eterna. Egli chiede la fede nel nome dellunigenito Figlio di Dio Gv 3,18. Questa confessione cristiana appare già nellesclamazione del centurione davanti a Gesù in croce Veramente questuomo era il Figlio di Dio Mc 15,39 infatti soltanto nel mistero pasquale il credente può dare al titolo Figlio di Dio il suo pieno significato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "445 Dopo la risurrezione la sua filiazione divina appare nella potenza della sua umanità glorificata egli è stato costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti Rm l,4. Gli Apostoli potranno confessare Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità Gv 1,14" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "446 Nella traduzione greca dei libri dellAntico Testamento, il nome ineffabile sotto il quale Dio si è rivelato a Mosè, Signore. Da allora Signore diventa il nome più abituale per indicare la stessa divinità del Dio di Israele. Il Nuovo Testamento utilizza in questo senso forte il titolo di Signore per il Padre, ma, ed di questa la novità, anche per Gesù riconosciuto così egli stesso come Dio. Gesù stesso attribuisce a sé, in maniera velata, tale titolo allorché discute con i farisei sul senso del salmo 110,65 ma anche in modo esplicito rivolgendosi ai suoi Apostoli. Durante la sua vita pubblica i suoi gesti di potenza sulla natura, sulle malattie, sui demoni, sulla morte e sul peccato, manifestavano la sua sovranità divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "448 Molto spesso, nei Vangeli, alcune persone si rivolgono a Gesù chiamandolo Signore. Questo titolo esprime il rispetto e la fiducia di coloro che si avvicinano a Gesù e da lui attendono aiuto e guarigione. Pronunciato sotto la mozione dello Spirito Santo, esprime il riconoscimento del mistero divino di Gesù. Nellincontro con Gesù risorto, diventa espressione di adorazione Mio Signore e mio Dio! Gv 20,28. Assume allora una connotazione damore e daffetto che resterà peculiare della tradizione cristiana È il Signore! Gv 21,7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "449 Attribuendo a Gesù il titolo divino di Signore, le prime confessioni di fede della Chiesa affermano, fin dallinizio, che la potenza, lonore e la gloria dovuti a Dio Padre convengono anche a Gesù, perché egli è di natura divina Fil 2,6 e perché il Padre ha manifestato questa signoria di Gesù risuscitandolo dai morti ed esaltandolo nella sua gloria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "450 Fin dallinizio della storia cristiana, laffermazione della signoria di Gesù sul mondo e sulla storia comporta anche il riconoscimento che luomo non deve sottomettere la propria libertà personale, in modo assoluto, ad alcun potere terreno, ma soltanto a Dio Padre e al Signore Gesù Cristo Cesare non è il Signore. La Chiesa crede di trovare nel suo Signore e Maestro la chiave, il centro e il fine di tutta la storia umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "451 La preghiera cristiana è contrassegnata dal titolo Signore, sia che si tratti dellinvito alla preghiera Il Signore sia con voi , sia della conclusione della preghiera Per il nostro Signore Gesù Cristo , anche del grido pieno di fiducia e di speranza Maran atha Il Signore viene!, oppure Marana tha Vieni, Signore! 1 Cor 16,22, Amen, vieni, Signore Gesù! Ap 22,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "452 Il nome Gesù significa Dio salva J Bambino nato dalla Vergine Maria è chiamato Gesù perché salverù il suo popolo dai suoi peccati Mt 1,21 Non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale é stabilito che possiamo essere salvati At 4,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "453 Il nome Cristo significa unto, Messia. Gesù è il Cristo perché Dio lo consacrò in Spirito Santo e potenza At 10,38. Egli era colui che deve venire Lc 7,19, loggetto della speranza dIsraele." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "454 Il nome Figlio di Dio indica la relazione unica ed eterna di Gesù Cristo con Dio suo Padre egli è il Figlio unigenito del Padre Dio egli stesso.77 Per essere cristiani si deve credere che Gesù Cristo è il Figlio di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "455 Il nome Signore indica la sovranità divina. Conlèssare o invocare Gesù come Signore, è credere nella sua divinità. Nessuno può dire Gesù è il Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo I Cor 12,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 GESU CRISTO FU CONCEPITO DI SPIRITO SANTO, NACQUE DA MARIA VERGINE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 1 IL FIGLIO DI DIO SI E FATTO UOMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Perché il Verbo si è fatto carne?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "456 Con il Credo nicenocostantinopolitano rispondiamo confessando Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "457 Il Verbo si è fatto carne per salvarci riconciliandoci con Dio è Dio che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati 1 Gv 4,10. Il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo 1 Gv 4,14. Egli è apparso per togliere i peccati 1 Gv 3,5 La nostra natura, malata, richiedeva dessere guarita decaduta, dessere risollevata morta, di essere risuscitata. Avevamo perduto il possesso del bene era necessario che ci fosse restituito. Immersi nelle tenebre, occorreva che ci fosse portata la luce perduti, attendevamo un salvatore prigionieri, un soccorritore schiavi, un liberatore. Tutte queste ragioni erano prive dimportanza? Non erano tali da commuovere Dio sì da farlo discendere fino alla nostra natura umana per visitarla, poiché lumanità si trovava in una condizione tanto miserabile ed infelice?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "458 Il Verbo si è fatto carne perché noi così conoscessimo lamore di Dio In questo si è manifestato lamore di Dio per noi Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo perché noi avessimo la vita per lui 1 Gv 4,9. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna Gv 3,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "459 Il Verbo si è fatto carne per essere nostro modello di santità Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me... Mt I 1,29. Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me Gv 14,6. E il Padre, sul monte della trasfigurazione, comanda Ascoltatelo Mc 9,7. In realtà, egli è il modello delle beatitudini e la norma della Legge nuova Amatevi gli unì gli altri come io vi ho amati Gv 15,12. Questo amore implica leffettiva offerta di se stessi alla sua sequela." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "460 Il Verbo sì è fatto carne perché diventassimo partecipi della natura divina 2 Pt 1,4 Infatti, questo è il motivo per cui il Verbo si è fatto uomo, e il Figlio di Dio, Figlio delluomo perché luomo, entrando in comunione con il Verbo e ricevendo così la filiazione divina, diventasse figlio di Dio . Infatti il Figlio di Dio si è fatto uomo per farci Dio. Unìgenitus ... Dei Fìlius, suae divinitatis volens nos esse participes, naturam nostram assumpsit, ut homines deos faceret factus homo Lunigenito ... Figlio di Dio, volendo che noi fossimo partecipi della sua divinità, assunse la nostra natura, affinché, fatto uomo, facesse gli uomini dei." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Lincarnazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "461 Riprendendo lespressione di san Giovanni Il Verbo si fece carne Gv 1,14, la Chiesa chiama incarnazione il fatto che il Figlio di Dio abbia assunto una natura umana per realizzare in essa la nostra salvezza. La Chiesa canta il mistero dellincarnazione in un inno riportato da san Paolo Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini apparso in forma umana, umiliò se stesso obbediente fino alla morte e alla morte di croce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "462 Dello stesso mistero parla la lettera agli Ebrei Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice Tu non hai voluto nè sacrificio nè offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti nè sacrifici per il peccato. Allora ho detto Ecco, io vengo... per fare la tua volontà E.b 10,57 citando Sal 40,79 LXX." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "463 La fede nella reale incarnazione del Figlio di Dio è il segno distintivo della fede cristiana Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio 1 Gv 4,2. È la gioiosa convinzione della Chiesa fin dal suo inizio, allorché canta il grande mistero della pietà Egli si manifestò nella carne I Tm 3,16" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Vero Dio e vero uomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "464 Levento unico e del tutto singolare dellincarnazione del Figlio di Dio non significa che Gesù Cristo sia in parte Dio e in parte uomo, né che sia il risultato di una confusa mescolanza di divino e di umano. Egli sì è fatto veramente uomo rimanendo veramente Dio. Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo. La Chiesa nel corso dei primi secoli ha dovuto difendere e chiarire questa verità di fede contro eresie che la falsificavano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "465 Le prime eresie più che la divinità di Cristo hanno negato la sua vera umanità docetismo gnostico. Fin dallepoca apostolica la fede cristiana ha insistito sulla vera incarnazione del Figlio di Dio venuto nella carne. Ma nel terzo secolo, la Chiesa ha dovuto affermare contro Paolo di Samosata, in un Concilio riunito ad Antiochia, che Gesù Cristo è Figlio di Dio per natura e non per adozione. Il primo Concilio Ecumenico di Nicea nel 325 professò nel suo Credo che il Figlio di Dio è generato, non creato, della stessa sostanza homousios del Padre, e condannò Ario, il quale sosteneva che il Figlio di Dio veniva dal nulla e che sarebbe di unaltra sostanza o di unaltra essenza rispetto al Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "466 Leresia nestoriana vedeva in Cristo una persona umana congiunta alla Persona divina del Figlio di Dio. In contrapposizione ad essa san Cirillo di Alessandria e il terzo Concilio Ecumenico riunito a Efeso nel 431 hanno confessato che il Verbo, unendo a se stesso ipostaticamente una carne animata da unanima razionale, ... si fece uomo. Lumanità di Cristo non ha altro soggetto che la Persona divina del Figlio di Dio, che lha assunta e fatta sua al momento del suo concepimento. Per questo il Concilio di Efeso ha proclamato nel 431 che Maria in tutta verità è divenuta Madre di Dio per il concepimento umano del Figlio di Dio nel suo seno Madre di Dio ... non certo perché la natura del Verbo o la sua divinità avesse avuto origine dalla santa Vergine, ma, poiché nacque da lei il santo corpo dotato di anima razionale a cui il Verbo è unito sostanzialmente, si dice che il Verbo è nato secondo la carne." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "467 I monofisiti affermavano che la natura umana come tale aveva cessato di esistere in Cristo, essendo stata assunta dalla Persona divina del Figlio di Dio. Opponendosi a questa eresia, il quarto Concilio Ecumenico, a Calcedonia, nel 451, ha confessato Seguendo i santi Padri, allunanimità noi insegniamo a confessare un solo e medesimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità, vero Dio e vero uomo, composto di anima razionale e di corpo, consostanziale al Padre per la divinità, e consostanziale a noi per lumanità, simile in tutto a noi, fuorché nel peccato generato dal Padre prima dei secoli secondo la divinità, e in questi ultimi tempi, per noi e per la nostra salvezza, nato da Maria Vergine e Madre di Dio, secondo lumanità. Un solo e medesimo Cristo, Signore, Figlio unigenito, che noi dobbiamo riconoscere in due nature, senza confusione, senza mutamento, senza divisione, senza separazione. La differenza delle nature non è affatto negata dalla loro unione, ma piuttosto le proprietà di ciascuna sono salvaguardate e riunite in una sola persona e una sola ipostasi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "468 Dopo il Concilio di Calcedonia, alcuni fecero della natura umana di Cristo una sorta di soggetto personale. Contro costoro, il quinto Concilio Ecumenico, a Costantinopoli, nel 553, ha confessato riguardo a Cristo vi è una sola ipostasi o Persona..., cioè il Signore nostro Gesù Cristo, uno della Trinità. Tutto, quindi, nellumanità di Cristo deve essere attribuito alla sua Persona divina come al suo soggetto proprio, non soltanto i miracoli ma anche le sofferenze e così pure la morte Il Signore nostro Gesù Cristo, crocifisso nella sua carne, e vero Dio, Signore della gloria e uno della Santa Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "469 La Chiesa così confessa che Gesù è inscindibilmente vero Dio e vero uomo. Egli è veramente il Figlio di Dio che si è fatto uomo, nostro fratello, senza con ciò cessare dessere Dio, nostro Signore Id quod fuit remansit et quod non fuit assumpsit Rimase quel che era e quel che non era assunse, canta la liturgia romana. E la liturgia di san Giovanni Crisostomo proclama e canta O Figlio unigenito e Verbo di Dio, tu, che sei immortale, per la nostra salvezza ti sei degnato dincarnarti nel seno della santa Madre di Dio e sempre Vergine Maria tu, che senza mutamento sei diventato uomo e sei stato crocifisso, o Cristo Dio, tu, che con la tua morte hai sconfitto la morte, tu che sei uno della Santa Trinità, glorificato con il Padre e lo Spirito Santo, salvaci!" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Come il Figlio di Dio è uomo?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "470 Poiché nella misteriosa unione dellincarnazione la natura umana è stata assunta, senza per questo venir annientata la Chiesa nel corso dei secoli è stata condotta a confessare la piena realtà dellanima umana, con le sue operazioni di intelligenza e di volontà, e del corpo umano di Cristo. Ma parallelamente ha dovuto di volta in volta ricordare che la natura umana di Cristo appartiene in proprio alla Persona divina del Figlio di Dio che lha assunta. Tutto ciò che egli è e ciò che egli fa in essa deriva da uno della Trinità. Il Figlio di Dio, quindi, comunica alla sua umanità il suo modo personale desistere nella Trinità. Pertanto, nella sua anima come nel suo corpo, Cristo esprime umanamente i comportamenti divini della Trinità Il Figlio di Dio ... ha lavorato con mani duomo, ha pensato con mente duomo, ha agito con volontà duomo, ha amato con cuore duomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Lanima e la conoscenza umana di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "471 Apollinare di Laodicea sosteneva che in Cristo il Verbo aveva preso il posto dellanima o dello spirito. Contro questo errore la Chiesa ha confessato che il Figlio eterno ha assunto anche unanima razionale umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "472 Lanima umana che il Figlio di Dio ha assunto è dotata di una vera conoscenza umana. In quanto tale, essa non poteva di per sé essere illimitata era esercitata nelle condizioni storiche della sua esistenza nello spazio e nel tempo. Per questo il Figlio di Dio, facendosi uomo, ha potuto accettare di crescere in sapienza, età e grazia Lc 2,52 e anche di doversi informare intorno a ciò che nella condizione umana non si può apprendere che attraverso lesperienza. Questo era del tutto consono alla realtà del suo volontario umiliarsi nella condizione di servo Fil 2,7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "473 Al tempo stesso, però, questa conoscenza veramente umana del Figlio di Dio esprimeva la vita divina della sua persona. Il figlio di Dio conosceva ogni cosa e ciò per il tramite dello stesso uomo che egli aveva assunto non per la natura umana, ma per il fatto che essa stessa era unita al Verbo .... La natura umana, che era unita al Verbo, conosceva ogni cosa, e tutto ciò che è divino lo mostrava in se stesso per la sua maestà. E, innanzi tutto, il caso della conoscenza intima e immediata che il Figlio di Dio fatto uomo ha del Padre suo. Il Figlio di Dio anche nella sua conoscenza umana mostrava la penetrazione divina che egli aveva dei pensieri segreti del cuore degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "474 La conoscenza umana di Cristo, per la sua unione alla Sapienza divina nella Persona del Verbo incarnato, fruiva in pienezza della scienza dei disegni eterni che egli era venuto a rivelare. Ciò che in questo campo dice di ignorare, dichiara altrove di non avere la missione di rivelarlo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA VOLONTÀ UMANA DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "475 Parallelamente, la Chiesa nel sesto Concilio Ecumenico ha dichiarato che Cristo ha due volontà e due operazioni naturali, divine e umane, non opposte, ma cooperanti, in modo che il Verbo fatto carne ha umanamente voluto, in obbedienza al Padre, tutto ciò che ha divinamente deciso con il Padre e con lo Spirito Santo per la nostra salvezza. La volontà umana di Cristo segue, senza opposizione o riluttanza, o meglio, è sottoposta alla sua volontà divina e onnipotente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL VERO CORPO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "476 Poiché il Verbo si è fatto carne assumendo una vera umanità, il corpo di Cristo era delimitato. Perciò laspetto umano di Cristo può essere dipinto. Nel settimo Concilio Ecumenico la Chiesa ha riconosciuto legittimo che venga raffigurato mediante venerande e sante immagini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "477 Al tempo stesso la Chiesa ha sempre riconosciuto che nel corpo di Gesù il Verbo invisibile apparve visibilmente nella nostra carne, In realtà, le caratteristiche individuali del corpo di Cristo esprimono la Persona divina del Figlio di Dio. Questi ha fatto a tal punto suoi i lineamenti del suo corpo umano che, dipinti in una santa immagine, possono essere venerati, perché il credente che venera limmagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL CUORE DEL VERBO INCARNATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "478 Gesù ci ha conosciuti e amati, tutti e ciascuno, durante la sua vita, la sua agonia e la sua passione, e per ognuno di noi si è offerto il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me GaI 2,20. Ci ha amati tutti con un cuore umano. Per questo motivo, il sacro cuore di Gesù, trafitto a causa dei nostri peccati e per la nostra salvezza, praecipuus consideratur index et symbolus ... illius amoris, quo divinus Redemptor aeternum Patrem hominesque universos continenter adamat è considerato il segno e simbolo principale ... di quellinfinito amore, col quale il Redentore divino incessantemente ama leterno Padre e tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "479 Nel tempo stabilito da Dio, il Figlio unigenito del Padre, la Parola eterna, cioè il Verbo e limmagine sostanziale del Padre, si è incarnato senza perdere la natura divina, ha assunto la natura umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "480 Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo, nellunità della sua Persona divina per questo motivo è lunico mediatore tra Dio e gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "481 Gesù Cristo ha due nature, la divina e lumana, non confuse, ma unite nellunica Persona del Figlio di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "482 Cristo, essendo vero Dio e vero uomo, ha una intelligenza e una volontà umane, perfettamente armonizzate e sottomesse alla sua intelligenza e alla sua volontà divine, che egli ha in comune con il Padre e lo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "483 L incarnazione è quindi il mistero dellammirabile unione della natura divina e della natura umana nellunica Persona del Verbo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 2 ...FU CONCEPITO DI SPIRITO SANTO, NACQUE DA MARIA VERGINE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Fu concepito di Spirito Santo..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "484 Lannunciazione a Maria inaugura la pienezza del tempo GaI 4,4, cioè il compimento delle promesse e delle preparazioni. Maria è chiamata a concepire colui nel quale abiterà corporalmente tutta la pienezza della divinità Col 2,9. La risposta divina al suo Come è possibile? Non conosco uomo Lc 1,34 è data mediante la potenza dello Spirito Lo Spirito Santo scenderà su di te Lc 1,35." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "485 La missione dello Spirito Santo è sempre congiunta e ordinata a quella del Figlio. Lo Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, è mandato a santificare il grembo della Vergine Maria e a fecondarla divinamente, facendo sì che ella concepisca il Figlio eterno del Padre in unumanità tratta dalla sua." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "486 Il Figlio unigenito del Padre, essendo concepito come uomo nel seno della Vergine Maria, è Cristo, cioè unto dallo Spirito Santo, sin dallinizio della sua esistenza umana, anche se la sua manifestazione avviene progressivamente ai pastori, ai magi, a Giovanni Battista, ai discepoli. Lintera vita di Gesù Cristo manifesterà dunque come Dio lo consacrò in Spirito Santo e potenza At 10,38." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. ...nacque da Maria Vergine" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "487 Ciò che la fede cattolica crede riguardo a Maria si fonda su ciò che essa crede riguardo a Cristo, ma quanto insegna su Maria illumina, a sua volta, la sua fede in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREDESTINAZIONE DI MARIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "488 Dio ha mandato suo Figlio Gal 4,4, ma per preparargli un corpo ha voluto la libera collaborazione di una creatura. Per questo, Dio, da tutta leternità, ha scelto, perché fosse la Madre del Figlio suo, una figlia disraele, una giovane ebrea di Nazaret in Galilea, una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria Lc 1,2627 Volle il Padre delle misericordie che laccettazione di colei che era predestinata a essere la Madre precedesse lincarnazione, perché così, come la donna aveva contribuito a dare la morte, la donna contribuisse a dare la vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "489 Nel corso dellAntica Alleanza, la missione di Maria è stata preparata da quella di sante donne. Allinizio cè Eva malgrado la sua disobbedienza, ella riceve la promessa di una discendenza che sarà vittoriosa sul maligno, e quella dessere la madre di tutti i viventi. In forza di questa promessa, Sara concepisce un figlio nonostante la sua vecchiaia. Contro ogni umana attesa, Dio sceglie ciò che era ritenuto impotente e debole per mostrare la sua fedeltà alla promessa Anna, la madre di Samuele, Debora, Rut, Giuditta e Ester, e molte altre donne. Maria primeggia tra gli umili e i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da lui la salvezza. Infine con lei, la eccelsa figlia di Sion, dopo la lunga attesa della promessa, si compiono i tempi e si instaura la nuova economia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LIMMACOLATA CONCEZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "490 Per essere la Madre del Salvatore, Maria da Dio è stata arricchita di doni degni di una così grande missione. Langelo Gabriele, al momento dellannunciazione, la saluta come piena di grazia Le 1,28. In realtà, per poter dare il libero assenso della sua fede allannunzio della sua vocazione, era necessario che fosse tutta sorretta dalla grazia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "491 Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto afferma il dogma dellimmacolata concezione, proclamato da papa Pio IX nel 1854 La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "492 Questi splendori di una santità del tutto singolare di cui Maria è adornata fin dal primo istante della sua concezione le vengono interamente da Cristo ella è redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo. Più di ogni altra persona creata, il Padre lha benedetta con ogni benedizione spirituale, nei cieli, in Cristo Ef 1,3. In lui lha scelta prima della creazione del mondo, per essere santa e immacolata al suo cospetto nella carità Ef 1,4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "493 I Padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio la Tutta Santa la onorano come immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura Maria, per la grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "AVVENGA DI ME QUELLO CHE HAI DETTO..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "494 Allannunzio che avrebbe dato alla luce il Figlio dellAltissimo senza conoscere uomo, per la potenza dello Spirito Santo, Maria ha risposto con lobbedienza della fede Rm 1,5, certa che nulla è impossibile a Dio Io sono la serva del Signore avvenga di me quello che hai detto Lc 1,38. Così, dando il proprio assenso alla parola di Dio, Maria è diventata Madre di Gesù e, abbracciando con tutto lanimo e senza essere ritardata da nessun peccato la volontà divina di salvezza, si è offerta totalmente alla persona e allopera del Figlio suo, mettendosi al servizio del mistero della redenzione, sotto di lui e con lui, con la grazia di Dio onnipotente Come dice santIreneo, obbedendo divenne causa della salvezza per sé e per tutto il genere umano. Con lui, non pochi antichi Padri affermano Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con lobbedienza di Maria ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la Vergine Maria ha sciolto con la sua fede, e, fatto il paragone con Eva, chiamano Maria la Madre dei viventi e affermano spesso La morte per mezzo di Eva, la vita per mezzo di Maria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MATERNITÀ DIVINA DI MARIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "495 Maria, chiamata nei Vangeli la Madre di Gesù Gv 2,1 l9,25, prima della nascita del Figlio suo è acclamata, sotto la mozione dello Spirito, la Madre del mio Signore Lc 1,43. Infatti, colui che Maria ha concepito come uomo per opera dello Spirito Santo e che è diventato veramente suo Figlio secondo la carne, è il Figlio eterno del Padre, la seconda Persona della Santissima Trinità. La Chiesa confessa che Maria è veramente Madre di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA VERGINITÀ DI MARIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "496 Fin dalle prime formulazioni della fede, la Chiesa ha confessato che Gesù è stato concepito nel seno della Vergine Maria per la sola potenza dello Spirito Santo, ed ha affermato anche laspetto corporeo di tale avvenimento Gesù è stato concepito senza seme ..., per opera dello Spirito Santo. Nel concepimento verginale i Padri ravvisano il segno che si tratta veramente del Figlio di Dio, il quale è venuto in una umanità come la nostra Così, santIgnazio di Antiochia inizio Il secolo Voi siete pienamente convinti riguardo a nostro Signore che è veramente della stirpe di Davide secondo la carne, Figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio, veramente nato da una Vergine ... veramente è stato inchiodato alla croce per noi, nella sua carne, sotto Ponzio Pilato. ... Veramente ha sofferto, così come veramente è risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "497 I racconti evangelici considerano la concezione verginale unopera divina che supera ogni comprensione e ogni possibilità umana Quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo, dice langelo a Giuseppe riguardo a Maria, sua sposa Mt 1,20. La Chiesa vede in ciò il compimento della promessa divina fatta per bocca del profeta Isaia Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio Is 7,14, secondo la versione greca di Mt 1,23." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "498 Il silenzio del Vangelo secondo san Marco e delle lettere del Nuovo Testamento sul concepimento verginale di Maria è stato talvolta causa di perplessità. Ci si è potuto anche chiedere se non si trattasse di leggende o di elaborazioni teologiche senza pretese di storicità. A ciò si deve rispondere la fede nel concepimento verginale di Gesù ha incontrato vivace opposizione, sarcasmi o incomprensione da parte dei noncredenti, giudei e pagani essa non proveniva dalla mitologia pagana né da qualche adattamento alle idee del tempo. Il senso di questo avvenimento è accessibile soltanto alla fede, la quale lo vede in quel nesso che lega tra loro i vari misteri nellinsieme dei misteri di Cristo, dalla sua incarnazione alla sua pasqua. SantIgnazio di Antiochia già testimonia tale legame Rimase nascosta al principe di questo mondo la verginità di Maria e il suo parto, come pure la morte del Signore tre misteri sublimi che si compirono nel silenzio di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "MARIA SEMPRE VERGINE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "499 Lapprofondimento della fede nella maternità verginale ha condotto la Chiesa a confessare la verginità reale e perpetua di Maria anche nel parto del Figlio di Dio fatto uomo. Infatti la nascita di Cristo non ha diminuito la sua verginale integrità, ma lha consacrata. La liturgia della Chiesa celebra Maria come la, sempre Vergine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "500 A ciò si obietta talvolta che la Scrittura parla di fratelli e di sorelle di Gesù. La Chiesa ha sempre ritenuto che tali passi non indichino altri figli della Vergine Maria infatti Giacomo e Giuseppe, fratelli di Gesù Mt 13,55, sono i figli di una Maria discepola di Cristo, la quale è designata in modo significativo come laltra Maria Mt 28,1. Si tratta di parenti prossimi di Gesù, secondo unespressione non inusitata nellAntico Testamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "501 Gesù è lunico Figlio di Maria. Ma la maternità spirituale di Maria estende a tutti gli uomini che egli è venuto a salvare Ella ha dato alla luce un Figlio, che Dio ha fatto il primogenito di una moltitudine di fratelli Rm 8,29, cioè dei fedeli, alla cui nascita e formazione ella coopera con amore di madre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "La maternità verginale di Maria nel disegno di Dio" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "502 Lo sguardo della fede può scoprire, in connessione con linsieme della Rivelazione, le ragioni misteriose per le quali Dio, nel suo progetto salvifico, ha voluto che suo Figlio nascesse da una Vergine. Queste ragioni riguardano tanto la persona e la missione redentrice di Cristo, quanto laccettazione di tale missione da parte di Maria in favore di tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "503 La verginità di Maria manifesta liniziativa assoluta di Dio nellincarnazione. Gesù come Padre non ha che Dio. La natura umana che egli ha assunto non lha mai separato dal Padre. ... Per natura Figlio del Padre secondo la divinità, per natura Figlio della Madre secondo lumanità, ma propriamente Figlio di Dio nelle sue due nature ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "504 Gesù è concepito per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria perché egli è il nuovo Adamo che inaugura la nuova creazione Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo 1 Cor 15,47. Lumanità di Cristo, fin dal suo concepimento, è ricolma dello Spirito Santo perché Dio gli dà lo Spirito senza misura Gv 3,34. Dalla pienezza di lui, capo dellumanità redenta, noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia Gv 1,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "505 Gesù, il nuovo Adamo, inaugura con il suo concepimento verginale la nuova nascita dei figli di adozione nello Spirito Santo per la fede. Come è possibile? Lc l,34. La partecipazione alla vita divina non proviene da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio Gv 1,13. Laccoglienza di questa vita è verginale perché è interamente donata alluomo dallo Spirito. Il senso sponsale della vocazione umana in rapporto a Dio si compie perfettamente nella maternità verginale di Maria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "506 Maria è Vergine perché la sua verginità è il segno della sua fede che non era alterata da nessun dubbio e del suo totale abbandono alla volontà di Dio. Per la sua fede ella diviene la Madre del Salvatore Beatior est Maria percipiendo fidem Christi quam concipiendo carnem Christi Maria è più felice nel ricevere la fede di Cristo che nel concepire la carne di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "507 Maria è ad un tempo Vergine e Madre perché è la figura e la realizzazione più perfetta della Chiesa La Chiesa ... per mezzo della Parola di Dio accolta con fedeltà diventa essa pure Madre, poichè con la predicazione e il Battesimo genera a una vita nuova e immortale i figli, concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio. Essa è pure la vergine che custodisce integra e pura la fede data allo Sposo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "508 Nella discendenza di Eva, Dio ha scelto la Vergine Maria perché fosse la Madre del suo Figlio. Piena di grazia, ella è il frutto più eccelso della redenzione fin dal primo istante del suo concepimento, è interamente preservata da ogni macchia del peccato originale ed è rimasta immune da ogni peccato personale durante tutta la sua vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "509 Maria è veramente Madre di Dio, perché è la Madre del Figlio eterno di Dio fatto uomo, Dio lui stesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "510 Maria è rimasta Vergine nel concepimento del Figlio suo, Vergine nel parto, Vergine incinta, Vergine madre, Vergine perpetua con tutto il suo essere, ella è la serva del Signore Lc 1,38." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "511 Maria Vergine cooperò alla salvezza delluomo con libera fede e obbedienza. Ha dato il suo assenso, loco totius humanae naturae in nome di tutta lumanità per la sua obbedienza, è diventata la nuova Eva, madre dei viventi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 3 I MISTERI DELLA VITA DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "512 Il Simbolo della fede, a proposito della vita di Cristo, non parla che dei misteri dellincarnazione concezione e nascita e della pasqua passione, crocifissione, morte, sepoltura, discesa agli inferi, risurrezione, ascensione. Non dice nulla, in modo esplicito, dei misteri della vita nascosta e della vita pubblica di Gesù, ma gli articoli della fede concernenti lincarnazione e la pasqua di Gesù illuminano tutta la vita terrena di Cristo. Tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui ... fu assunto in cielo At 1,12 deve essere visto alla luce dei misteri del natale e della pasqua." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "513 La catechesi, secondo le circostanze, svilupperà tutta la ricchezza dei misteri di Gesù. Qui basta indicare alcuni elementi comuni a tutti i misteri della vita di Cristo I, per accennare poi ai principali misteri della vita nascosta Il e pubblica III di Gesù" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Tutta la vita di Cristo è mistero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "514 Non compaiono nei Vangeli molte cose che interessano la curiosità umana a riguardo di Gesù. Quasi niente vi si dice della sua vita a Nazaret, e anche di una notevole parte della sua vita pubblica non si fa parola. Ciò che è contenuto nei Vangeli è stato scritto perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome Gv 20,31." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "515 I Vangeli sono scritti da uomini che sono stati tra i primi a credere e che vogliono condividere con altri la loro fede. Avendo conosciuto, nella fede, chi è Gesù, hanno potuto scorgere e fare scorgere in tutta la sua vita terrena le tracce del suo mistero. Dalle fasce della sua nascita, fino allaceto della sua passione e al sudario della risurrezione. In tutto nella vita di Gesù è segno del suo mistero. Attraverso i suoi gesti, i suoi miracoli, le sue parole, è stato rivelato che in lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità Col 2,9. In tal modo la sua umanità appare come il sacramento, cioè il segno e lo strumento della sua divinità e della salvezza che egli reca ciò che era visibile nella sua vita terrena condusse al mistero invisibile della sua filiazione divina e della sua missione redentrice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I TRATTI COMUNI DEI MISTERI DI GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "516 Tutta la vita di Cristo è rivelazione del Padre le sue parole e le sue azioni, i suoi silenzi e le sue sofferenze, il suo modo di essere e di parlare. Gesù può dire Chi vede me, vede il Padre Gv 14,9, e il Padre Questi è il Figlio mio, leletto ascoltatelo Lc 9,35. Poiché il nostro Signore si è fatto uomo per compiere la volontà del Padre, i più piccoli tratti dei suoi misteri ci manifestano lamore di Dio per noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "517 Tutta la vita di Cristo è mistero di redenzione. La redenzione è frutto innanzi tutto del sangue della croce, ma questo mistero opera nellintera vita di Cristo già nella sua incarnazione, mediante la quale, facendosi povero, ci ha arricchiti con la sua povertà nella sua vita nascosta che, con la sua sottomissione, ripara la nostra insubordinazione nella sua parola che purifica i suoi ascoltatori nelle guarigioni e negli esorcismi che opera, mediante i quali ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie Mt 8,17 nella sua risurrezione, con la quale ci giustifica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "518 Tutta la vita di Cristo è mistero di ricapitolazione. Quanto Gesù ha fatto, detto e sofferto, aveva come scopo di ristabilire nella sua primitiva vocazione luomo decaduto Allorché si è incarnato e si è fatto uomo, ha ricapitolato in se stesso la lunga storia degli uomini e in breve ci ha procurato la salvezza, così che noi recuperassimo in Gesù Cristo ciò che avevamo perduto in Adamo, cioè dessere ad immagine e somiglianza di Dio Per questo appunto Cristo è passato attraverso tutte le età della vita, restituendo con ciò a tutti gli uomini la comunione con Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA NOSTRA COMUNIONE AI MISTERI DI GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "519 Tutta la ricchezza di Cristo è destinata ad ogni uomo e costituisce il bene di ciascuno. Cristo non ha vissuto la sua vita per sé, ma per noi, dalla sua incarnazione per noi uomini e per la nostra salvezza fino alla sua morte per i nostri peccati 1 Cor 15,3 e alla sua risurrezione per la nostra giustificazione Rm 4,25. E anche adesso, è nostro avvocato presso il Padre 1 Gv 2,1, essendo sempre vivo per intercedere a nostro favore Eb 7,25. Con tutto ciò che ha vissuto e sofferto per noi una volta per tutte, egli resta sempre al cospetto di Dio in nostro favore Eb 9,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "520 Durante tutta la sua vita, Gesù si mostra come nostro modello è luomo perfetto che ci invita a diventare suoi discepoli e a seguirlo con il suo abbassamento, ci ha dato un esempio da imitare, con la sua preghiera, attira alla preghiera, con la sua povertà, chiama ad accettare liberamente la spogliazione e le persecuzioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "521 Tutto ciò che Cristo ha vissuto, egli fa si che noi possiamo viverlo in lui e che egli lo viva in noi. Con lincarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo a ogni uomo. Siamo chiamati a formare una cosa sola con lui egli ci fa comunicare come membra del suo corpo a ciò che ha vissuto nella sua carne per noi e come nostro modello Noi dobbiamo sviluppare continuamente in noi e, in fine, completare gli stati e i misteri di Gesù. Dobbiamo poi pregarlo che li porti lui stesso a compimento in noi e in tutta la sua Chiesa. ... Il Figlio di Dio desidera una certa partecipazione e come unestensione e continuazione in noi e in tutta la sua Chiesa dei suoi misteri mediante le grazie che vuole comunicarci e gli effetti che intende operare in noi attraverso i suoi misteri. E con questo mezzo egli vuole completarli in noi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "l. I misteri dellinfanzia e della vita nascosta di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE PREPARAZIONI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "522 La venuta del Figlio di Dio sulla terra è un avvenimento di tale portata che Dio lo ha voluto preparare nel corso dei secoli. Riti e sacrifici, figure e simboli della prima Alleanza , li fa convergere tutti verso Cristo lo annunzia per bocca dei profeti che si succedono in Israele risveglia inoltre nel cuore dei pagani loscura attesa di tale venuta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "523 San Giovanni Battista è limmediato precursore del Signore, mandato a preparargli la via. Profeta dellAltissimo Lc 1,76, di tutti i profeti è il più grande e lultimo egli inaugura il Vangelo saluta la venuta di Cristo fin dal seno di sua madre e trova la sua gioia nellessere lamico dello sposo Gv 3,29, che designa come lAgnello di Dio... che toglie il peccato del mondo Gv 1,29. Precedendo Gesù con lo spirito e la forza di Elia Lc 1,17, gli rende testimonianza con la sua predicazione, con il suo battesimo di conversione ed infine con il suo martirio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "524 La Chiesa, celebrando ogni anno la liturgia dell Avvento, attualizza questa attesa del Messia mettendosi in comunione con la lunga preparazione della prima venuta del Salvatore, i fedeli ravvivano lardente desiderio della sua seconda venuta. Con la celebrazione della nascita e del martirio del Precursore, la Chiesa si unisce al suo desiderio Egli deve crescere e io invece diminuire Gv 3,30." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MISTERO DEL NATALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "525 Gesù è nato nellumiltà di una stalla, in una famiglia povera semplici pastori sono i primi testimoni dellavvenimento. In questa povertà si manifesta la gloria del cielo. La Chiesa non cessa di cantare la gloria di questa notte La Vergine Oggi dà alla luce lEterno e la terra offre una grotta allinaccessibile. Gli angeli e i pastori a lui inneggiano e i magi, guidati dalla stella, vengono ad adorano. Tu sei nato per noi piccolo Bambino, Dio eterno!." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "526 Diventare come i bambini in rapporto a Dio è la condizione per entrare nel Regno diventare piccoli anzi, bisogna rinascere dallalto Gv 3,7, essere generati da Dio per diventare figli di Dio. Il mistero del natale si compie in noi allorché Cristo si forma in noi. Natale è il mistero di questo meraviglioso scambio O admirabile commercium! Creator generis humani, animatum corpus sumens, de Virgine nasci dignatus est et proccdens homo sine semine, largitus est nobis suam deitatem O meraviglioso scambio! Il Creatore ha preso unanima e un corpo, è nato da una Vergine fatto uomo senza opera duomo, ci dona la sua divinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I MISTERI DELLINFANZIA DI GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "527 La circoncisione di Gesù, otto giorni dopo la nascita, è segno del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel popolo dellAlleanza, della sua sottomissione alla Legge, della sua abilitazione al culto dIsraele al quale parteciperà durante tutta la vita. Questo segno è prefigurazione della circoncisione di Cristo che è il Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "528 Lepifania è la manifestazione di Gesù come Messia dIsraele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo. Insieme con il battesimo di Gesù nel Giordano e con le nozze di Cana, essa celebra ladorazione di Gesù da parte dei magi venuti dalloriente. In questi magi, che rappresentano le religioni pagane circostanti, il Vangelo vede le primizie delle nazioni che nellincarnazione accolgono la Buona Novella della salvezza. La venuta dei magi a Gerusalemme per adorare il re dei Giudei mostra che essi, alla luce messianica della stella di Davide, cercano in Israele colui che sarà il re delle nazioni. La loro venuta sta a significare che i pagani non possono riconoscere Gesù e adorarlo come Figlio di Dio e Salvatore del mondo se non volgendosi ai Giudei e ricevendo da loro la Promessa messianica quale è contenuta nellAntico," }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Testamento. Lepifania manifesta che la grande massa delle genti entra nella famiglia dei patriarchi e ottiene la dignità Israelitica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "529 La presentazione di Gesù al Tempio lo mostra come il Primogenito che appartiene al Signore. In Simeone e Anna è tutta lattesa di Israele che viene allincontro con il suo Salvatore la tradizione bizantina chiama così questo avvenimento. Gesù è riconosciuto come il Messia tanto a lungo atteso, luce delle genti e gloria di Israele, ma anche come segno di contraddizione. La spada di dolore predetta a Maria annunzia laltra offerta, perfetta e unica, quella della croce, la quale darà la salvezza preparata da Dio davanti a tutti i popoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "530 La fuga in Egitto e la strage degli innocenti manifestano lopposizione delle tenebre alla luce Venne fra la sua gente, ma i suoi non lhanno accolto Gv 1,11. Lintera vita di Cristo sarà sotto il segno della persecuzione. I suoi condividono con lui questa sorte. Il suo ritorno dallEgitto ricorda lEsodo e presenta Gesù come il liberatore definitivo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I MISTERI DELLA VITA NASCOSTA DI GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "531 Durante la maggior parte della sua vita, Gesù ha condiviso la condizione della stragrande maggioranza degli uomini unesistenza quotidiana senza apparente grandezza, vita di lavoro manuale, vita religiosa giudaica sottomessa alla Legge di Dio, vita nella comunità. Riguardo a tutto questo periodo ci è rivelato che Gesù era sottomesso ai suoi genitori e che cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini Lc 2,52." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "532 Nella sottomissione di Gesù a sua Madre e al suo padre legale si realizza losservanza perfetta del quarto comandamento. Tale sottomissione è limmagine nel tempo dellobbedienza filiale al suo Padre celeste. La quotidiana sottomissione di Gesù a Giuseppe e a Maria annunziava e anticipava la sottomissione del Giovedì Santo Non ... la mia volontà... Lc 22,42. Lobbedienza di Cristo nel quotidiano della vita nascosta inaugurava già lopera di restaurazione di ciò che la disobbedienza di Adamo aveva distrutto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "533 La vita nascosta di Nazaret permette ad ogni uomo di essere in comunione con Gesù nelle vie più ordinarie della vita quotidiana Nazaret è la scuola dove si è iniziati a comprendere la vita di Gesù, cioè la scuola del Vangelo. In primo luogo essa ci insegna il silenzio. Oh! se rinascesse in noi la stima del silenzio, atmosfera ammirabile e indispensabile dello spirito .... Essa ci insegna il modo di vivere in famiglia. Nazaret ci ricordi cosè la famiglia, cosè la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro e inviolabile .... Infine impariamo una lezione di lavoro. Oh! dimora di Nazaret, casa del Figlio del falegname! Qui soprattutto desideriamo comprendere e celebrare la legge, severa certo, ma redentrice della fatica umana .... Infine vogliamo salutare gli operai di tutto il mondo e mostrar loro il grande modello, il loro divino fratello." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "534 Il ritrovamento di Gesù nel Tempio è il solo avvenimento che rompe il silenzio dei Vangeli sugli anni nascosti di Gesù. Gesù vi lascia intravvedere il mistero della sua totale consacrazione a una missione che deriva dalla sua filiazione divina Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?. Maria e Giuseppe non compresero queste parole, ma le accolsero nella fede, e Maria serbava tutte queste cose nel suo cuore nel corso degli anni in cui Gesù rimase nascosto nel silenzio di una vita ordinaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I misteri della vita pubblica di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL BATTESIMO DI GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "535 Linizio della vita pubblica di Gesù è il suo battesimo da parte di Giovanni nel Giordano. Giovanni predicava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati Lc 3,3. Una folla di peccatori, pubblicani e soldati, farisei e sadducei e prostitute vengono a farsi battezzare da lui. Allora Gesù andò. Il Battista esita, Gesù insiste riceve il battesimo. Allora lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, scende su Gesù e una voce dal cielo dice Questi è il Figlio mio prediletto Mt 3,1317. E la manifestazione epifania di Gesù come Messia di Israele e Figlio di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "536 Il battesimo di Gesù è, da parte di lui, laccettazione e linaugurazione della sua missione di Servo sofferente. Egli si lascia annoverare tra i peccatori già lAgnello di Dio che toglie il peccato del mondo Gv 1,29 già anticipa il battesimo della sua morte cruenta. Già viene ad adempiere ogni giustizia Mt 3,15, cioè si sottomette totalmente alla volontà del Padre suo accetta per amore il battesimo di morte per la remissione dei nostri peccati. A tale accettazione risponde la voce del Padre che nel Figlio suo si compiace. Lo Spirito, che Gesù possiede in pienezza fin dal suo concepimento, si posa e rimane su di lui. Egli ne sarà la sorgente per tutta lumanità. Al suo battesimo, si aprirono i cieli Mt 3,16 che il peccato di Adamo aveva chiuso e le acque sono santificate dalla discesa di Gesù e dello Spirito, preludio della nuova creazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "537 Con il Battesimo, il cristiano è sacramentalmente assimilato a Gesù, il quale con il suo battesimo anticipa la sua morte e la sua risurrezione il cristiano deve entrare in questo mistero di umile abbassamento e pentimento, discendere nellacqua con Gesù, per risalire con lui, rinascere dallacqua e dallo Spirito per diventare, nel Figlio, figlio amato dal Padre e camminare in una vita nuova Rm 6,4 Scendiamo nella tomba insieme con Cristo per mezzo del Battesimo, in modo da poter anche risorgere insieme con lui scendiamo con lui per poter anche risalire con lui risaliamo con lui, per poter anche essere glorificati con lui. Tutto ciò che é avvenuto in Cristo ci fa comprendere che, dopo limmersione nellacqua, lo Spirito Santo vola su di noi dallalto del cielo e che, adottati dalla voce del Padre, diventiamo figli di Dio" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA TENTAZIONE DI GESU" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "538 I Vangeli parlano di un tempo di solitudine di Gesù nel deserto, immediatamente dopo che ebbe ricevuto il battesimo da Giovanni Lo Spirito lo sospinse nel deserto Mc 1,12 ed egli vi rimane quaranta giorni digiunando sta con le fiere e gli angeli lo servono. Terminato questo periodo, Satana lo tenta tre volte cercando di mettere alla prova la sua disposizione filiale verso Dio. Gesù respinge tali assalti che ricapitolano le tentazioni di Adamo nel paradiso e quelle disraele nel deserto, e il diavolo si allontana da lui per ritornare al tempo fissato Lc 4,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "539 Gli evangelisti rilevano il senso salvifico di questo misterioso avvenimento. Gesù è il nuovo Adamo, rimasto fedele mentre il primo ha ceduto alla tentazione. Gesù compie perfettamente la vocazione dIsraele contrariamente a coloro che in passato provocarono Dio durante i quaranta anni nel deserto, Cristo si rivela come il Servo di Dio obbediente in tutto alla divina volontà. Così Gesù è vincitore del diavolo egli ha legato luomo forte per riprendergli il suo bottino. La vittoria di Gesù sul tentatore nel deserto anticipa la vittoria della passione, suprema obbedienza del suo amore filiale per il Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "540 La tentazione di Gesù manifesta quale sia la messianicità del Figlio di Dio, in opposizione a quella propostagli da Satana e che gli uomini desiderano attribuirgli. Per questo Cristo ha vinto il tentatore Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato Eb 4,15. La Chiesa ogni anno si unisce al mistero di Gesù nel deserto con i quaranta giorni della Quaresima." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL REGNO DI DIO E VICINO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "541 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino convertitevi e credete al Vangelo Mc 1,1415. Cristo, per adempiere la volontà del Padre, ha inaugurato in terra il regno dei cieli. Ora, la volontà del Padre è di elevare gli uomini alla partecipazione della vita divina. Lo fa radunando gli uomini attorno al Figlio suo, Gesù Cristo. Questa assemblea è la Chiesa, la quale in terra costituisce il germe e linizio del regno di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "542 Cristo è al centro di questa riunione degli uomini nella famiglia di Dio. Li convoca attorno a sé con la sua parola, con i suoi segni che manifestano il regno di Dio, con linvio dei suoi discepoli. Egli realizzerà la venuta del suo Regno soprattutto con il grande mistero della sua pasqua la sua morte in croce e la sua risurrezione. Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me Gv 12,32. Tutti gli uomini sono chiamati a questa unione con Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LANNUNZIO DEL REGNO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "543 Tutti gli uomini sono chiamati ad entrare nel Regno. Annunziato dapprima ai figli di Israele, questo regno messianico è destinato ad accogliere gli uomini di tutte le nazioni. Per accedervi, è necessario accogliere la parola di Gesù La parola del Signore è paragonata appunto al seme che viene seminato in un campo quelli che lascoltano con fede e appartengono al piccolo gregge di Cristo hanno accolto il regno stesso di Dio poi il seme per virtù propria germoglia e cresce fino al tempo del raccolto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "544 Il Regno appartiene ai poveri e ai piccoli, cioè a coloro che lhanno accolto con un cuore umile. Gesù è mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio Lc 4,18. Li proclama beati, perché di essi è il regno dei cieli Mt 5,3 ai piccoli il Padre si è degnato di rivelare ciò che rimane nascosto ai sapienti e agli intelligenti. Gesù condivide la vita dei poveri, dalla mangiatoia alla croce conosce la fame, la sete e lindigenza. Anzi, arriva a identificarsi con ogni tipo di poveri e fa dellamore operante verso di loro la condizione per entrare nel suo Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "545 Gesù invita i peccatori alla mensa del Regno Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori Mc 2,1 7. Li invita alla conversione, senza la quale non si può entrare nel Regno, ma nelle parole e nelle azioni mostra loro linfinita misericordia del Padre suo per loro e limmensa gioia che ci sarà in cielo per un peccatore convertito Lc 15,7. La prova suprema di tale amore sarà il sacrificio della propria vita in remissione dei peccati Mt 26,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "546 Gesù chiama ad entrare nel Regno servendosi delle parabole, elemento tipico del suo insegnamento. Con esse egli invita al banchetto del Regno, ma chiede anche una scelta radicale per acquistare il Regno, è necessario vendere tutto le parole non bastano, occorrono 1 fatti. Le parabole sono come specchi per luomo accoglie la Parola come un terreno arido o come un terreno buono? Che uso fa dei talenti ricevuti? Al centro delle parabole stanno velatamente Gesù e la presenza del Regno in questo mondo. Occorre entrare nel Regno, cioè diventare discepoli di Cristo per conoscere i misteri del regno dei cieli Mt 13,11. Per coloro che rimangono fuori Mc 4,11, tutto resta enigmatico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I SEGNI DEL REGNO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "547 Gesù accompagna le sue parole con numerosi miracoli, prodigi e segni At 2,22, i quali manifestano che in lui il Regno è presente. Attestano che Gesù è il Messia annunziato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "548 I segni compiuti da Gesù testimoniano che il Padre lo ha mandato. Essi sollecitano a credere in lui. A coloro che gli si rivolgono con fede egli concede ciò che domandano. Allora i miracoli rendono più salda la fede in colui che compie le opere del Padre suo testimoniano che egli è il Figlio di Dio. Ma possono anche essere motivo di scandalo. Non mirano a soddisfare la curiosità e i desideri di qualcosa di magico. Nonostante i suoi miracoli tanto evidenti, Gesù è rifiutato da alcuni lo si accusa perfino di agire per mezzo dei demoni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "549 Liberando alcuni uomini dai mali terreni della fame, dellingiustizia, ella malattia e della morte, Gesù ha posto dei segni messianici egli non è venuto tuttavia per eliminare tutti i mali di quaggiù, ma per liberare gli uomini dalla più grave delle schiavitù quella del peccato, che li ostacola nella loro vocazione di figli di Dio e causa tutti i loro asservimenti umani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "550 La venuta del regno di Dio è la sconfitta del regno di Satana Se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio Mt 12,28. Gli esorcismi di Gesù liberano alcuni uomini dal tormento dei demoni. Anticipano la grande vittoria di Gesù sul principe di questo mondo. Il regno di Dio sarà definitivamente stabilito per mezzo della croce di Cristo Regnavit a ligno Deus Dio regnò dalla croce" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE CHIAVI DEL REGNO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "551 Fin dagli inizi della vita pubblica, Gesù sceglie dodici uomini perché stiano con lui e prendano parte alla sua missione li fa partecipi della sua autorità e li manda ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi Lc 9,2. Restano per sempre associati al regno di Cristo, che, per mezzo di essi, guida la Chiesa Io preparo per voi un regno, come il Padre lha preparato per me perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno, e siederete in trono a giudicare le dodici tribù dIsraele Lc 22,2930." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "552 Nel collegio dei Dodici Simon Pietro occupa il primo posto. Gesù a lui ha affidato una missione unica. Grazie ad una rivelazione concessagli dal Padre, Pietro aveva confessato Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente Mt 16,16. Nostro Signore allora gli aveva detto Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa Mt 16,18. Cristo, Pietra viva , assicura alla sua Chiesa fondata su Pietro la vittoria sulle potenze di morte. Pietro, a causa della fede da lui confessata, resterà la roccia incrollabile della Chiesa. Avrà la missione di custodire la fede nella sua integrità e di confermare i suoi fratelli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "553 Gesù ha conferito a Pietro un potere specifico A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli Mt 16,19. Il potere delle chiavi designa lautorità per governare la casa di Dio, che è la Chiesa. Gesù, il Buon Pastore Gv 10,11, ha confermato questo incarico dopo la risurrezione Pasci le mie pecorelle Gv 21,1517. Il potere di legare e sciogliere indica lautorità di assolvere dai peccati, di pronunciare giudizi in materia di dottrina, e prendere decisioni disciplinari nella Chiesa. Gesù ha conferito tale autorità alla Chiesa attraverso il ministero degli Apostoli e particolarmente di Pietro, il solo cui ha esplicitamente affidato le chiavi del Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN ANTICIPO DEL REGNO LA TRASFIGURAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "554 Dal giorno in cui Pietro ha confessato che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente, il Maestro cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme, e soffrire molto ... e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno Mt 16,21. Pietro protesta a questo annunzio, gli altri addirittura non lo comprendono. In tale contesto si colloca lepisodio misterioso della trasfigurazione di Gesù su un alto monte, davanti a tre testimoni da lui scelti Pietro, Giacomo e Giovanni. Il volto e la veste di Gesù diventano sfolgoranti di luce, appaiono Mosé ed Elia che parlano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme Lc 9,31. Una nube li avvolge e una voce dal cielo dice Questi è il Figlio mio, leletto ascoltatelo Lc 9,35." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "555 Per un istante, Gesù mostra la sua gloria divina, confermando così la confessione di Pietro. Rivela anche che, per entrare nella sua gloria Lc 24,26, deve passare attraverso la croce a Gerusalemme. Mosé ed Elia avevano visto la gloria di Dio sul monte la Legge e i profeti avevano annunziato le sofferenze del Messia. La passione di Gesù è proprio la volontà del Padre il Figlio agisce come Servo di Dio. La nube indica la presenza dello Spirito Santo Tota Trinitas apparuit Pater in voce, Filius in homine, Spiritus in nube clara Apparve tutta la Trinità il Padre nella voce, il Figlio nelluomo, lo Spirito nella nube luminosa Tu ti sei trasfigurato sul monte, e, nella misura in cui ne erano capaci, i tuoi discepoli hanno contemplato la tua gloria, Cristo Dio, affinché, quando ti avrebbero visto crocifisso, comprendessero che la tua passione era volontaria ed annunziassero al mondo che tu sei veramente lirradiazione del Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "556 Alla soglia della vita pubblica il battesimo alla soglia della pasqua la trasfigurazione. Col battesimo di Gesù declaratum fuit mysterium primae regenerationis fu manifestato il mistero della prima rigenerazione il nostro Battesimo la trasfigurazione est sacramentum secundae regenerationis è il sacramento della seconda rigenerazione la nostra risurrezione. Fin dora noi partecipiamo alla risurrezione del Signore mediante lo Spirito Santo che agisce nel sacramento del corpo di Cristo. La trasfigurazione ci offre un anticipo della venuta gloriosa di Cristo il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso Fil 3,21. Ma ci ricorda anche che è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio At 14,22 Pietro non lo capiva ancora quando sul monte desiderava vivere con Cristo. Questa felicità Cristo te la riservava dopo la morte, o Pietro. Ora invece egli stesso ti dice Discendi ad affaticarti sulla terra, a servire sulla terra, a essere disprezzato, a essere crocifisso sulla terra. E discesa la vita per essere uccisa è disceso il pane per sentire la fame è discesa la via, perché sentisse la stanchezza del cammino è discesa la sorgente per aver sete e tu rifiuti di soffrire?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA SALITA DI GESÙ A GERUSALEMME" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "557 Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme Lc 9,5l. Con questa decisione, indicava che saliva a Gerusalemme pronto a morire. A tre riprese aveva annunziato la sua passione e la sua risurrezione. Dirigendosi verso Gerusalemme dice Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme Lc 13,33." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "558 Gesù ricorda il martirio dei profeti che erano stati messi a morte a Gerusalemme. Tuttavia, non desiste dallinvitare Gerusalemme a raccogliersi attorno a lui Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Mt 23,37b. Quando arriva in vista di Gerusalemme, Gesù piange sulla città ed ancora una volta manifesta il desiderio del suo cuore Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace! Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi Lc 19,42." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LINGRESSO MESSIANICO DI GESÙ A GERUSALEMME" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "559 Come Gerusalemme accoglierà il suo Messia? Dopo essersi sempre sottratto ai tentativi del popolo di farlo re, Gesù sceglie il tempo e prepara nei dettagli il suo ingresso messianico nella città di Davide, suo padre Lc l,32. E acclamato come il figlio di Davide, colui che porta la salvezza Hosanna significa Oh, sì, salvaci!, donaci la salvezza!. Ora, Re della gloria Sal 24,710, entra nella sua città cavalcando un asino Zc 9,9 egli non conquista la Figlia di Sion, figura della sua Chiesa, né con lastuzia né con la violenza, ma con lumiltà che rende testimonianza alla verità. Per questo i soggetti del suo Regno, in quel giorno, sono i fanciulli e i poveri di Dio, i quali lo acclamano come gli angeli lo avevano annunziato ai pastori. La loro acclamazione, Benedetto colui che viene nel nome del Signore Sal 1352 118,26, è ripresa dalla Chiesa nel Santo della liturgia eucaristica come introduzione al memoriale della pasqua del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "560 Lingresso di Gesù a Gerusalemme manifesta lavvento del Regno che il ReMessia si accinge a realizzare con la pasqua della sua morte e risurrezione. Con la celebrazione dellentrata di Gesù in Gerusalemme, la domenica delle Palme, la liturgia della Chiesa dà inizio alla Settimana Santa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "561 Tutta la vita di Cristo fu un insegnamento continuo i suoi silenzi, i suoi miracoli, i suoi gesti, la sua preghiera, il suo amore per luomo, la sua predilezione per i piccoli e per i poveri, laccettazione del sacrificio totale sulla croce per la redenzione del mondo, la sua risurrezione sono lattuazione della sua parola e il compimento della Rivelazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "562 I discepoli di Cristo devono conformarsi a lui, finché egli sia formato in loro. Per questo siamo assunti ai misteri della sua vita, resi conformi a lui, morti e risuscitati con lui, finché con lui regneremo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "563 Pastori o magi, non si può incontrare Dio quaggiù che inginocchiandosi davanti alla mangiatoia di Betlemme e adorandolo nascosto nella debolezza di un bambino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "564 Con la sua sottomissione a Maria e a Giuseppe, come pure con il suo umile lavoro durante i lunghi anni di Nazaret, Gesù ci dà lesempio della santità nella vita quotidiana della famiglia e del lavoro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "565 Dallinizio della sua vita pubblica al momento del suo battesimo, Gesù é il Servo totalmente consacrato allopera redentrice che avrà il compimento nel battesimo della sua passione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "566 La tentazione nel deserto mostra Gesù Messia umile che trionfa su Satana in forza della sua piena adesione al disegno di salvezza voluto dal Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "567 Il regno dei cieli è stato inaugurato in terra da Cristo. Si manifesta chiaramente agli uomini nelle parole, nelle opere, nella persona di Cristo. La Chiesa è il germe e linizio di questo regno. Le sue chiavi sono affidate a Pietro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "568 La trasfigurazione di Gesù ha come fine di consolidare la fede degli Apostoli in vista della passione la salita sull alto monte prepara la salita al Calvario. Cristo, Capo della Chiesa, manifesta ciò che il suo corpo contiene e irradia nei sacramenti la speranza della gloria Col l,27." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "569 Gesù è salito a Gerusalemme volontariamente, sapendo che vi sarebbe morto di morte violenta a causa della grande ostilità dei peccatori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "570 Lingresso di Gesù a Gerusalemme è la manifestazione dellavvento del Regno che il ReMessia, accolto nella sua città dai fanciulli e dagli umili di cuore, si accinge a realizzare con la pasqua della sua morte e risurrezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 4 GESU CRISTO PATI SOTTO PONZIO PILATO, FU CROCIFISSO, MORI E FU SEPOLTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "571 Il mistero pasquale della croce e della risurrezione di Cristo è al centro della Buona Novella che gli Apostoli, e la Chiesa dopo di loro, devono annunziare al mondo. Il disegno salvifico di Dio si è compiuto una volta sola Eb 9,26 con la morte redentrice del Figlio suo Gesù Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "572 La Chiesa resta fedele allinterpretazione di tutte le Scritture data da Gesù stesso sia prima, sia dopo la sua pasqua Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? Lc 24,26. Le sofferenze di Gesù hanno preso la loro forma storica concreta dal fatto che egli è stato riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi Mc 8,31, i quali lo hanno consegnato ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso Mt 20,19." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "573 La fede può dunque cercare di indagare le circostanze della morte di Gesù, fedelmente riferite dai Vangeli e illuminate da altre fonti storiche, al fine di una migliore comprensione del senso della redenzione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 1 GESU E ISRAELE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "574 Fin dagli inizi del ministero pubblico di Gesù, alcuni farisei e alcuni sostenitori di Frode, con alcuni sacerdoti e scribi, si sono accordati per farlo morire. Per certe sue azioni per la cacciata dei demoni il perdono dei peccati le guarigioni in giorno di sabato la propria interpretazione dei precetti di purità legale la familiarità con i pubblicani e i pubblici peccatori. Gesù è apparso ad alcuni malintenzionati sospetto di possessione demoniaca. Lo si è accusato di bestemmia e di falso profetismo, crimini religiosi che la Legge puniva con la pena di morte sotto forma di lapidazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "575 Molte azioni e parole di Gesù sono dunque state un segno di contraddizione per le autorità religiose di Gerusalemme, quelle che il Vangelo di san Giovanni spesso chiama i Giudei, ancor più che per il comune popolo di Dio. Certamente, i suoi rapporti con i farisei non furono esclusivamente polemici. Ci sono dei farisei che lo mettono in guardia in ordine al pericolo che corre. Gesù loda alcuni di loro, come lo scriba di Mc 12,34, e mangia più volte in casa di farisei. Gesù conferma dottrine condivise da questa élite religiosa del popolo di Dio la risurrezione dei morti, le forme di pietà elemosina, preghiera e digiuno, e labitudine di rivolgersi a Dio come Padre, la centralità del comandamento dellamore di Dio e del prossimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "576 Agli occhi di molti in Israele, Gesù sembra agire contro le istituzioni fondamentali del popolo eletto lobbedienza alla Legge nellintegralità dei suoi precetti scritti e, per i farisei, nellinterpretazione della tradizione orale la centralità del Tempio di Gerusalemme come luogo santo dove Dio abita in un modo privilegiato la fede nellunico Dio del quale nessun uomo può condividere la gloria" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Gesù e la Legge." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "577 Gesù ha fatto una solenne precisazione allinizio del discorso della montagna, quando ha presentato, alla luce della grazia della Nuova Alleanza, la Legge data da Dio sul Sinai al momento della prima Alleanza Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla Legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli Mt 5,1719." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "578 Gesù, il Messia dIsraele, il più grande quindi nel regno dei cieli, aveva il dovere di osservare la Legge, praticandola nella sua integralità fin nei minimi precetti, secondo le sue stesse parole. Ed è anche il solo che labbia potuto fare perfettamente. Gli Ebrei, secondo quanto essi stessi confessano, non hanno mai potuto osservare la Legge nella sua integralità senza trasgredire il più piccolo precetto. Per questo, ogni anno, alla festa dellEspiazione, i figli dIsraele chiedono perdono a Dio per le loro trasgressioni della Legge. In realtà, la Legge costituisce un tutto unico e, come ricorda san Giacomo, chiunque osservi tutta la Legge, ma la trasgredisca in un punto solo, diventa colpevole di tutto Gc 2,l0." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "579 Il principio dellintegralità dellosservanza della Legge, non solo nella lettera ma nel suo spirito, era caro ai farisei. Mettendolo in forte risalto per Israele, essi hanno condotto molti ebrei del tempo di Gesù a uno zelo religioso estremo. E questo, se non voleva risolversi in una casistica ipocrita, non poteva che preparare il popolo a quellinaudito intervento di Dio che sarà losservanza perfetta della Legge da parte dellunico Giusto al posto di tutti i peccatori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "580 Ladempimento perfetto della Legge poteva essere soltanto opera del divino Legislatore nato Sotto la Legge nella Persona del Figlio. Con Gesù, la Legge non appare più incisa su tavole di pietra ma scritta nellanimo e nel cuore Ger 31,33 del Servo che, proclamando il diritto con fermezza Is 42,3, diventa l alleanza del popolo Is 42,6. Gesù compie la Legge fino a prendere su di sé la maledizione della Legge, in cui erano incorsi coloro che non erano rimasti fedeli a tutte le cose scritte nel libro della Legge infatti la morte di Cristo intervenne per la redenzione delle colpe commesse sotto la prima Alleanza Eb 9,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "581 Gesù é apparso agli occhi degli Ebrei e dei loro capi spirituali come un rabbi. Spesso egli ha usato argomentazioni che rientravano nel quadro dellinterpretazione rabbinica della Legge. Ma al tempo stesso, Gesù non poteva che urtare i dottori della Legge infatti, non si limitava a proporre la sua interpretazione accanto alle loro egli insegnava come uno che ha autorità e non come i loro scribi Mt 7,29. In lui, è la Parola stessa di Dio, risuonata sul Sinai per dare a Mosè la Legge scritta, a farsi di nuovo sentire sul monte delle beatitudini. Questa Parola non abolisce la Legge, ma la porta a compimento dandone in maniera divina linterpretazione definitiva Avete inteso che fu detto agli antichi ... ma io vi dico Mt 5,3334. Con questa stessa autorità divina, Gesù sconfessa certe tradizioni degli uomini care ai farisei i quali annullano la parola di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "582 Spingendosi oltre, Gesù dà compimento alla Legge sulla purità degli alimenti, tanto importante nella vita quotidiana giudaica, svelandone il senso pedagogico con una interpretazione divina Tutto ciò che entra nelluomo dal di fuori non può contaminarlo .... Dichiarava così mondi tutti gli alimenti .... Ciò che esce dalluomo, questo si contamina luomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore delluomo, escono le intenzioni cattive Mc 7,1821. Dando con autorità divina linterpretazione definitiva della Legge, Gesù si é trovato a scontrarsi con certi dottori della Legge, i quali non accettavano la sua interpretazione, sebbene fosse garantita dai segni divini che la accompagnavano. Ciò vale soprattutto per la questione del sabato Gesù ricorda, ricorrendo spesso ad argomentazioni rabbiniche, che il riposo del sabato non viene violato dal servizio di Dio o del prossimo, servizio che le guarigioni da lui operate compiono" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Gesù e il Tempio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "583 Gesù, come prima di lui i profeti, ha manifestato per il Tempio di Gerusalemme il più profondo rispetto. Vi è stato presentato da Giuseppe e Maria quaranta giorni dopo la nascita. Alletà di dodici anni decide di rimanere nel Tempio, per ricordare ai suoi genitori che egli deve occuparsi delle cose del Padre suo. Vi è salito ogni anno, almeno per la Pasqua, durante la sua vita nascosta lo stesso suo ministero publico è stato ritmato dai suoi pellegrinaggi a Gerusalemme per le grandi feste ebraiche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "584 Gesù è salito al Tempio come al luogo privilegiato dellincontro con Dio. Per lui il Tempio è la dimora del Padre suo, una casa di preghiera, e si accende di sdegno per il fatto che il cortile esterno è diventato un luogo di commercio. Se scaccia i mercanti dal Tempio, a ciò è spinto dallamore geloso per il Padre suo Non fate della casa di mio Padre un luogo di mercato. I discepoli si ricordarono che sta scritto Lo zelo per la tua casa mi divora Sal 69,10 Gv 2,1617. Dopo la sua risurrezione, gli Apostoli hanno conservato un religioso rispetto per il Tempio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "585 Alla vigilia della sua passione, Gesù ha però annunziato la distruzione di questo splendido edificio, di cui non sarebbe rimasta pietra su pietra. In ciò vi è lannunzio di un segno degli ultimi tempi che stanno per iniziare con la sua pasqua. Ma questa profezia ha potuto essere riferita in maniera deformata da falsi testimoni al momento del suo interrogatorio presso il sommo sacerdote e ripetuta come ingiuria mentre era inchiodato sulla croce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "586 Lungi dallessere stato ostile al Tempio dove ha dato lessenziale del suo insegnamento, Gesù ha voluto pagare la tassa per il Tempio associandosi a Pietro, che aveva posto come fondamento di quella che sarebbe stata la sua Chiesa. Ancor più, egli si è identificato con il Tempio presentandosi come la dimora definitiva di Dio in mezzo agli uomini. Per questo la sua uccisione nel corpo annunzia la distruzione del Tempio, distruzione che manifesterà lentrata in una nuova età della storia della salvezza È giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre Gv 4,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Gesù e la fede dIsraele nel Dio unico e Salvatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "587 Se la Legge e il Tempio di Gerusalemme hanno potuto essere occasione di contraddizione da parte di Gesù per le autorità religiose di Israele, è però il suo ruolo nella redenzione dei peccati opera divina per eccellenza, a rappresentare per costoro la vera pietra dinciampo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "588 Gesù ha scandalizzato i farisei mangiando con i pubblicani e i peccatori con la stessa familiarità con cui pranzava con loro. Contro quelli tra i farisei che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri Lc l8,9, Gesù ha affermato Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi Lc 5,32. Si è spinto oltre, proclamando davanti ai farisei che, essendo il peccato universale, coloro che presumono di non avere bisogno di salvezza, sono ciechi sul proprio conto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "589 Gesù ha suscitato scandalo soprattutto per aver identificato il proprio comportamento misericordioso verso i peccatori con latteggiamento di Dio stesso a loro riguardo. È arrivato a lasciar intendere che, sedendo a mensa con i peccatori, li ammetteva al banchetto messianico. Ma è soprattutto perdonando i peccati, che Gesù ha messo le autorità religiose di Israele di fronte a un dilemma. Costoro non erano nel giusto quando, costernati dicevano Chi può rimettere i peccati se non Dio solo? Mc 2,7? Perdonando i peccati, Gesù o bestemmia perché è un uomo che si fa uguale a Dio, oppure dice il vero e la sua persona rende presente e rivela il nome di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "590 Soltanto lidentità divina della persona di Gesù può giustificare unesigenza assoluta come questa Chi non è con me è contro di me Mt 12,30 altrettanto quando egli dice che in lui cè più di Giona, ... più di Salomone Mt 12,4142, qualcosa più grande del Tempio quando ricorda, a proprio riguardo, che Davide ha chiamato il Messia suo Signore, e quando afferma Prima che Abramo fosse, Io Sono Gv 8,58 e anche Io e il Padre siamo una cosa sola Gv 10,30." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "591 Gesù ha chiesto alle autorità religiose di Gerusalemme di credere in lui a causa delle opere del Padre che egli compiva. Un tale atto di fede, però, doveva passare attraverso una misteriosa morte a se stessi per una rinascita dallalto, sotto lo stimolo della grazia divina. Una simile esigenza di conversione di fronte a un così sorprendente compimento delle promesse permette di capire il tragico disprezzo del sinedrio che ha stimato Gesù meritevole di morte perché bestemmiatore. I suoi membri agivano così per ignoranza e al tempo stesso per lindurimento dellincredulità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "592 Gesù non ha abolito la Legge del Sinai, ma lha portala a compimento con una tale perfezione da rivelarne il senso ultimo e da riscattarne le trasgressioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "593 Gesù ha venerato il Tempio salendovi in occasione delle feste ebraiche di pellegrinaggio e ha amato di un amore geloso questa dimora di Dio in mezzo agli uomini. Il Tempio prefigura il suo mistero. Se ne predice la distruzione, e per manifestare la sua propria uccisione e linizio di una nuova epoca della storia della salvezza, nella quale il suo corpo sarà il Tempio definitivo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "594 Gesù ha compiuto azioni, quale il perdono dei peccati, che lo hanno rivelato come il Dio Salvatore. Alcuni Giudei, i quali non riconoscevano il Disfatto uomo, ma vedevano in lui un uomo che si faceva Dio, lhanno giudicato un bestemmiatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 2 GESU MORI CROCIFISSO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il processo a Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIVISIONI DELLE AUTORITÀ EBRAICHE A RIGUARDO DI GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "595 Tra le autorità religiose di Gerusalemme non ci sono stati solamente il fariseo Nicodemo o il notabile Giuseppe di Arimatea ad essere, di nascosto, discepoli di Gesù, ma a proposito di lui sono sorti dissensi per lungo tempo al punto che, alla vigilia stessa della sua passione, san Giovanni può dire Tra i capi, molti credettero in lui, anche se in maniera assai imperfetta Gv 12,42. La cosa non ha nulla di sorprendente se si tiene presente che allindomani della pentecoste un gran numero di sacerdoti aderiva alla fede At 6,7 e che alcuni della setta dei farisei erano diventati credenti At 15,5 al punto che san Giacomo può dire a san Paolo Tu vedi, o fratello, quante migliaia di Giudei sono venuti alla fede e tutti sono gelosamente attaccati alla Legge At 21,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "596 Le autorità religiose di Gerusalemme non sono state unanimi nella condotta da tenere nei riguardi di Gesù. I farisei hanno minacciato di scomunica coloro che Io avrebbero seguito. A coloro che temevano Tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione Gv 11,48 il sommo sacerdote Caifa propose profetizzando È meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera Gv 11,50. Il Sinedrio, avendo dichiarato Gesù reo di morte in quanto bestemmiatore, ma avendo perduto il diritto di mettere a morte, consegna Gesù ai Romani accusandolo di rivolta politica, cosa che lo metterà alla pari con Barabba accusato di sommossa Lc 23,19. Sono anche minacce politiche quelle che i sommi sacerdoti esercitano su Pilato perché egli condanni a morte Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GLI EBREI NON SONO COLLETTIVAMENTE RESPONSABILI DELLA MORTE DI GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "597 Tenendo conto della complessità storica del processo a Gesù espressa nei racconti evangelici, e qualunque possa essere stato il peccato personale dei protagonisti del processo Giuda, il Sinedrio, Pilato, che Dio solo conosce, non si può attribuirne la responsabilità allinsieme degli Ebrei di Gerusalemme, malgrado le grida di una folla manipolata e i rimproveri collettivi contenuti negli appelli alla conversione dopo la pentecoste. Gesù stesso perdonando sulla croce e Pietro sul suo esempio hanno riconosciuto lignoranza degli Ebrei di Gerusalemme ed anche dei loro capi. Ancor meno si può, a partire dal grido del popolo Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli Mt 27,25 che è una formula di ratificazione, estendere la responsabilità agli altri Ebrei nel tempo e nello spazio Molto bene la Chiesa ha dichiarato nel Concilio Vaticano II Quanto è stato commesso durante la passione non può essere imputato né indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, né agli Ebrei del nostro tempo. ... Gli Ebrei non devono essere presentati né come rigettati da Dio, né come maledetti, come se ciò scaturisse dalla Sacra Scrittura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "TUTTI I PECCATORI FURONO AUTORI DELLA PASSIONE DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "598 La Chiesa, nel magistero della sua fede e nella testimonianza dei suoi santi, non ha mai dimenticato che ogni singolo peccatore è realmente causa e strumento delle sofferenze del divino Redentore. Tenendo conto del fatto che i nostri peccati offendono Cristo stesso, la Chiesa non esita ad imputare ai cristiani la responsabilità più grave nel supplizio di Gesù, responsabilità che troppo spesso essi hanno fatto ricadere unicamente sugli Ebrei È chiaro che più gravemente colpevoli sono coloro che più spesso ricadono nel peccato. Se infatti le nostre colpe hanno condotto Cristo al supplizio della croce, coloro che si immergono nelliniquità crocifiggono nuovamente, per quanto sta in loro, il Figlio di Dio e lo scherniscono con un delitto ben più grave in loro che non negli Ebrei. Questi infatti afferma san Paolo se lo avessero conosciuto, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria 1 Cor 2,8. Noi cristiani, invece, pur confessando di conoscerlo, di fatto lo rinneghiamo con le nostre opere e leviamo contro di lui le nostre mani violente e peccatrici . E neppure i demoni lo crocifissero, ma sei stato tu con essi a crocifiggerlo, e ancora lo crocifiggi, quando ti diletti nei vizi e nei peccati" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La morte redentrice di Cristo nel disegno divino della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GESÙ CONSEGNATO SECONDO IL DISEGNO PRESTABILITO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "599 La morte violenta di Gesù non è stata frutto del caso in un concorso sfavorevole di circostanze. Essa appartiene al mistero del disegno di Dio, come primo discorso di pentecoste Egli fu consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio At 2,23. Questo linguaggio biblico non significa che quelli che hanno consegnato Gesù siano stati solo esecutori passivi di una vicenda scritta in precedenza da Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "600 Tutti i momenti del tempo sono presenti a Dio nella loro attualità. Egli stabilì dunque il suo disegno eterno di predestinazione includendovi la risposta libera di ogni uomo alla sua grazia Davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli dIsraele per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse At 4,2728. Dio ha permesso gli atti derivati dal loro accecamento al fine di compiere il suo disegno di salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "MORTO PER I NOSTRI PECCATI SECONDO LE SCRITTURE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "601 Questo disegno divino di salvezza attraverso la messa a morte del Servo Giusto era stato anticipatamente annunziato nelle Scritture come un mistero di redenzione universale, cioè di riscatto che libera gli uomini dalla schiavitù dei peccato. San Paolo professa, in una confessione di fede che egli dice di avere ricevuto, che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture 1 Cor 1 5,3, La morte redentrice di Gesù compie in particolare la profezia del Servo sofferente. Gesù stesso ha presentato il senso della sua vita e della sua morte alla luce del Servo sofferente. Dopo la risurrezione, egli ha dato questa interpretazione delle Scritture ai discepoli di Emmaus, poi agli stessi Apostoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Dio lha fatto peccato per noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "602 San Pietro può, di conseguenza, formulare così la fede apostolica nel disegno divino della salvezza Foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri ... con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato, già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi 1 Pt 1,1820. I peccati degli uomini, conseguenti al peccato originale, sono sanzionati dalla morte. Inviando il suo proprio Figlio nella condizione di servo, quella di una umanità decaduta e votata alla morte a causa del peccato, colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio 2 Cor 5,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "603 Gesù non ha conosciuto la riprovazione come se egli stesso avesse peccato. Ma nellamore redentore che sempre lo univa al Padre, egli ci ha assunto nella nostra separazione da Dio a causa del peccato al punto da poter dire a nome nostro sulla croce Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato? Mc l5,34. Avendolo reso così solidale con noi peccatori, Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi Rm 8,32 affinché noi fossimo riconciliati con lui per mezzo della morte del Figlio suo Rm 5,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO HA LINIZIATIVA DELLAMORE REDENTORE UNIVERSALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "604 Nel consegnare suo Figlio per i nostri peccati, Dio manifesta che il suo disegno su di noi è un disegno di amore benevolo che precede ogni merito da parte nostra In questo sta lamore non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati 1 Gv 4,l0. Dio dimostra il suo amore verso dì noi, perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi Rm 5,8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "605 Questo amore è senza esclusioni Gesù lha richiamato a conclusione della parabola della pecorella smarrita Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo dì questi piccoli Mt 18,14. Egli afferma di dare la sua vita in riscatto per molti Mt 20,28 questultimo termine non è restrittivo oppone linsieme dellumanità allunica persona del Redentore che si consegna per salvarla. La Chiesa, seguendo gli Apostoli, insegna che Cristo è morto per tutti senza eccezioni Non vi è, non vi è stato, non vi sarà alcun uomo per il quale Cristo non abbia sofferto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Cristo ha offerto se stesso al Padre per i nostri peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "TUTTA LA VITA DI CRISTO È OFFERTA AL PADRE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "606 Il Figlio di Dio disceso dal cielo non per fare la sua volontà ma quella di colui che lha mandato, entrando nel mondo dice Ecco, io vengo ... per fare, o Dio, la tua volontà. ... Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dellofferta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre Eb 10,510. Dal primo istante della sua incarnazione, il Figlio abbraccia nella sua missione redentrice il disegno divino di salvezza Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera Gv 4,34. Il sacrificio di Gesù per i peccati di tutto il mondo 1 Gv 2,2 è lespressione della sua comunione damore con il Padre Il Padre mi ama perché io offro la mia vita Gv 10,17. Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato Gv 14,31." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "607 Questo desiderio di abbracciare il disegno di amore redentore del Padre suo anima tutta la vita di Gesù perché la sua passione redentrice è la ragion dessere della sua incarnazione Padre, salvami da questora? Ma per questo sono giunto a questora! Gv 12,27. Non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato? Gv 18,11. E ancora sulla croce, prima che tutto sia compiuto Gv 19,30, egli dice Ho sete Gv 19,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LAGNELLO CHE TOGLIE IL PECCATO DEL MONDO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "608 Dopo aver accettato di dargli il battesimo tra i peccatori, Giovanni Battista ha visto e mostrato in Gesù lAgnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Egli manifesta così che Gesù è insieme il Servo sofferente che si lascia condurre in silenzio al macello e porta il peccato delle moltitudini e lAgnello pasquale simbolo della redenzione di Israele al tempo della prima pasqua. Tutta la vita di Cristo esprime la sua missione servire e dare la propria vita in riscatto per molti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GESÙ LIBERAMENTE FA SUO LAMORE REDENTORE DEL PADRE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "609 Accogliendo nel suo cuore umano lamore del Padre per gli uomini, Gesù li amò sino alla fine Gv 13,1, perché nessuno ha un amore più grande di questo dare la propria vita per i propri amici Gv 15,13. Così nella sofferenza e nella morte la sua umanità è diventata lo strumento libero e perfetto del suo amore divino che vuole la salvezza degli uomini. Infatti, egli ha liberamente accettato la sua passione e la sua morte per amore del Padre suo e degli uomini che il Padre vuole salvare Nessuno mi toglie la vita, ma la offro da me stesso Gv 10,18. Di qui la sovrana libertà del Figlio di Dio quando va liberamente verso la morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ALLA CENA GESÙ HA ANTICIPATO LOFFERTA LIBERA DELLA SUA VITA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "610 La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i dodici Apostoli nella notte in cui veniva tradito 1 Cor 11,23. La vigilia della sua passione, Gesù, quandera ancora libero, ha fatto di questultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di sé al Padre per la salvezza degli uomini Questo è il mio corpo che è dato per voi Lc 22,19. Questo è il mio sangue dellAlleanza, versato per molti, in remissione dei peccati Mt 26,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "611 LEucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il memoriale del suo sacrificio. Gesù nella sua offerta include gli Apostoli e chiede loro di perpetuarla. Con ciò, Gesù istituisce i suoi Apostoli sacerdoti della Nuova Alleanza Per loro io consacro me stesso, perché siano anchessi consacrati nella verità Gv l7,l9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LAGONIA DEL GETSEMANI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "612 Il calice della Nuova Alleanza, che Gesù ha anticipato alla Cena offrendo se stesso, in seguito egli lo accoglie dalle mani del Padre nellagonia al Getsemani facendosi obbediente fino alla morte Fil 2,8. Gesù prega Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Mt 26,39. Egli esprime così lorrore che la morte rappresenta per la sua natura umana. Questa, infatti, come la nostra, è destinata alla vita eterna in più, a differenza della nostra, è perfettamente esente dal peccato che causa la morte ma soprattutto è assunta dalla Persona divina dellAutore della vita del Vivente. Accettando nella sua volontà umana che sia fatta la volontà del Padre, Gesù accetta la sua morte in quanto redentrice, per portare i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce 1 Pt 2,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MORTE DI CRISTO È IL SACRIFICIO UNICO E DEFINITIVO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "613 La morte di Cristo è contemporaneamente il sacrificio pasquale che compie la redenzione definitiva degli uomini per mezzo dellAgnello che toglie il peccato del mondo e il sacrificio della Nuova Alleanza, che di nuovo mette luomo in comunione con Dio riconciliandolo con lui mediante il sangue versato per molti in remissione dei peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "614 Questo sacrificio di Cristo è unico compie e supera tutti i sacrifici. Esso è innanzitutto un dono dello stesso Dio Padre che consegna il Figlio suo per riconciliare noi con lui. Nel medesimo tempo è offerta del Figlio di Dio fatto uomo che, liberamente e per amore, offre la propria vita al Padre suo nello Spirito Santo per riparare la nostra disobbedienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GESÙ SOSTITUISCE LA SUA OBBEDIENZA ALLA NOSTRA DISOBBEDIENZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "615 Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per lobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti Rm 5,19. Con la sua obbedienza fino alla morte, Gesù ha compiuto la sostituzione del Servo sofferente che offre se stesso in espiazione, mentre porta il peccato di molti, e li giustifica addossandosi la loro iniquità. Gesù ha riparato per i nostri errori e dato soddisfazione al Padre per i nostri peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SULLA CROCE, GESÙ CONSUMA IL SUO SACRIFICIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "616 È lamore sino alla fine che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nellofferta della sua vita. Lamore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti 2 Cor 5,14. Nessun uomo, fosse pure il più santo, era in grado di prendere su di sé i peccati di tutti gli uomini e di offrirsi in sacrificio per tutti. Lesistenza in Cristo della Persona divina del Figlio, che supera e nel medesimo tempo abbraccia tutte le persone umane e lo costituisce Capo di tutta lumanità, rende possibile il suo sacrificio redentore per tutti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "617 Sua sanctissima passione in ligno crucis nobis iustificationem meruit Con la sua Santissima passione sul legno della croce ci meritò la giustificazione, insegna il Concilio di Trento sottolineando il carattere unico del sacrificio di Cristo come causa di salvezza eterna. E la Chiesa venera la Croce cantando O crux, ave, spes unica! Ave, o Croce, unica speranza!." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AL SACRIFICIO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "618 La Croce è lunico sacrificio di Cristo, che è il solo mediatore tra Dio e gli uomini. Ma poiché, nella sua Persona divina incarnata, si è unito in certo modo ad ogni uomo, egli offre a tutti la possibilità di venire in contatto, nel modo che Dio conosce, con il mistero pasquale. Egli chiama i suoi discepoli a prendere la loro croce e a seguirlo, poiché patì per noi, lasciandoci un esempio, perché ne seguiamo le orme. Infatti Egli vuole associare al suo sacrificio redentore quelli stessi che ne sono i primi beneficiari. Ciò si compie in maniera eminente per sua Madre associata intimamente più di qualsiasi altro e al mistero della sua sofferenza redentrice. Al di fuori della Croce non vi è altra scala per salire al cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "619 Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture 1 Cor 15,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "620 La nostra salvezza proviene dalliniziativa damore di Dio per noi poiché è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati 1 Gv 4,10. È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo 2 Cor 5,19" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "621 Gesù si è liberamente offerto per la nostra salvezza. Egli significa e realizza questo dono in precedenza durante lultima Cena Questo è il mio corpo che è dato per voi Lc 22,19." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "622 In questo consiste la redenzione di Cristo egli è venuto per ... dare la sua vita in riscatto per molti Mt 20,28, cioè ad amare i suoi sino alla fine Gv 13,1 perché essi siano liberati dalla loro vuota condotta ereditata dai loro padri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "623 Mediante la sua obbedienza di amore al Padre fino alla morte di croce Fil 2,8, Gesù compie la missione espiatrice del Servo sofferente che giustifica molti addossandosi la loro iniquità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 3 GESU CRISTO FU SEPOLTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "624 Per la grazia di Dio, egli ha provato la morte a vantaggio di tutti Eb 2,9. Nel suo disegno di salvezza, Dio ha disposto che il Figlio suo non solamente morisse per i nostri peccati 1 Cor 15,3, ma anche provasse la morte, ossia conoscesse lo stato di morte, lo stato di separazione tra la sua anima e il suo corpo per il tempo compreso tra il momento in cui egli è spirato sulla croce e il momento in cui è risuscitato. Questo stato di Cristo morto è il mistero del sepolcro e della discesa agli inferi. È il mistero del Sabato Santo in cui Cristo deposto nel sepolcro manifesta il grande riposo sabbatico di Dio dopo il compimento della salvezza degli uomini che mette in pace luniverso intero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CRISTO NEL SEPOLCRO CON IL SUO CORPO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "625 La permanenza di Cristo nella tomba costituisce il legame reale tra lo stato di passibilità di Cristo prima della pasqua e il suo stato attuale glorioso di risorto. È la medesima persona del Vivente che può dire Io ero morto, ma ora vivo per sempre Ap 1,18. Ed è questo il mistero del disegno di Dio circa la morte e la risurrezione dai morti se pure non ha impedito che con la morte lanima fosse separata dal corpo secondo lordine necessario della natura, li ha riuniti di nuovo insieme mediante la risurrezione, in modo che egli stesso divenisse punto dincontro della morte e della vita, arrestando in se stesso la disgregazione della natura causata dalla morte, e insieme divenendo lui stesso principio di riunificazione degli elementi separati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "626 Poiché lAutore della vita che è stato ucciso è anche il Vivente che è risuscitato, necessariamente la Persona divina del Figlio di Dio ha continuato ad assumere la sua anima e il suo corpo separati tra di loro dalla morte La Persona unica non si è trovata divisa in due persone dal fatto che alla morte di Cristo lanima è stata separata dalla carne poiché il corpo e lanima di Cristo sono esistiti al medesimo titolo fin da principio nella Persona del Verbo e nella morte, sebbene separati luno dallaltra, sono restati ciascuno con la medesima ed unica Persona del Verbo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NON LASCERAI CHE IL TUO SANTO VEDA LA CORRUZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "627 La morte di Cristo è stata una vera morte in quanto ha messo fine alla sua esistenza umana terrena. Ma a causa dellunione che la persona del Figlio ha mantenuto con il suo corpo, non si è trattato di uno spogliamento mortale come gli altri, perché non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere At 2,24 e perciò la virtù divina ha preservato il corpo di Cristo dalla corruzione. Di Cristo si può dire contemporaneamente Fu eliminato dalla terra dei viventi Is 53,8 e Il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo Santo veda la corruzione At 2,2627. La risurrezione di Gesù il terzo giorno 1 Cor 15,4 Lc 24,46 52 ne era il segno, anche perché si credeva che la corruzione si manifestasse a partire dal quarto giorno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEPOLTI CON CRISTO..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "628 Il Battesimo, il cui segno originale e plenario è limmersione, significa efficacemente la discesa nella tomba del cristiano che muore al peccato con Cristo in vista di una vita nuova Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, cosi anche noi possiamo camminare in una vita nuova Rm 6,4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "629 A beneficio di ogni uomo Gesù ha provato la morte. Colui che è morto e che è stato sepolto è veramente il Figlio di Dio fatto uomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "630 Durante la permanenza di Cristo nella tomba, la sua Persona divina ha continuato ad assumere sia la sua anima che il suo corpo, separati però tra di loro dalla morte. E per questo che il corpo di Cristo morto non ha subito la corruzione At 13,37." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 5 GESU CRISTO DISCESE AGLI INFERI, IL TERZO GIORNO RISUSCITO DA MORTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "631 Gesù era disceso nelle regioni inferiori della terra. Colui che discese è lo stesso che anche ascese Ef 4,10. Il Simbolo degli Apostoli professa in uno stesso articolo di fede la discesa di Cristo agli inferi e la sua risurrezione dai morti il terzo giorno, perché nella sua pasqua egli dallabisso della morte ha fatto scaturire la vita Cristo, tuo Figlio, che, risuscitato dai morti, fa risplendere sugli uomini la sua luce serena, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 1 CRISTO DISCESE AGLI INFERI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "632 Le frequenti affermazioni del Nuovo Testamento secondo le quali Gesù è risuscitato dai morti 1 Cor 15,20 presuppongono che, preliminarmente alla risurrezione, egli abbia dimorato nel soggiorno dei morti. È il senso primo che la predicazione apostolica ha dato alla discesa di Gesù agli inferi Gesù ha conosciuto la morte come tutti gli uomini e li ha raggiunti con la sua anima nella dimora dei morti. Ma egli vi è disceso come Salvatore, proclamando la Buona Novella agli spiriti che vi si trovavano prigionieri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "633 La Scrittura chiama inferi, Shèol il soggiorno dei morti dove Cristo morto è disceso, perché quelli che vi si trovano sono privati della visione di Dio. Tale infatti è, nellattesa del Redentore, la sorte di tutti i morti, cattivi o giusti il che non vuol dire che la loro sorte sia identica, come dimostra Gesù nella parabola del povero Lazzaro accolto nel seno di Abramo. Furono appunto le anime di questi giusti in attesa del Cristo a essere liberate da Gesù disceso allinferno . Gesù non è disceso agli inferi per liberare i dannati né per distruggere linferno della dannazione, ma per liberare i giusti che lavevano preceduto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "634 La Buona Novella è stata annunciata anche ai morti... I Pt 4,6. La discesa agli inferi è il pieno compimento dellannunzio evangelico della salvezza. È la fase ultima della missione messianica di Gesù, fase condensata nel tempo ma immensamente ampia nel suo reale significato di estensione dellopera redentrice a tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, perché tutti coloro i quali sono salvati sono stati resi partecipi della redenzione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "635 Cristo, dunque, è disceso nella profondità della morte affinché i morti udissero la voce del Figlio di Dio Gv 5,25 e, ascoltandola, vivessero. Gesù, lAutore della vita ha ridotto allimpotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, liberando così tutti quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita Eb 2,1415. Ormai Cristo risuscitato ha potere sopra la morte e sopra gli inferi Ap 1,18 e nel nome di Gesù ogni ginocchio si piega nei cieli, sulla terra e sotto terra FiI 2,10. Oggi sulla terra cè grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato ed ha svegliato coloro che da secoli dormivano. ... Egli va a cercare il primo padre, come la pecora smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nellombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva, che si trovano in prigione. ... Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio. ... Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nellinferno. Risorgi dai morti. Io sono la Vita dei morti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "636 Con lespressione Gesù discese agli inferi il Simbolo professa che Gesù è morto realmente e che, mediante la sua morte per noi, egli ha vinto la morte e il diavolo che della morte ha il potere Eh 2,14. 637Cristo morto, con lanima unita alla sua Persona divina, è disceso alla dimora dei morti. Egli ha aperto le porte del cielo ai giusti che lavevano preceduto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 2 IL TERZO GIORNO RISUSCITO DA MORTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "638 Noi vi annunziamo la Buona Novella che la promessa fatta ai padri si è compiuta, poiché Dio lha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù At 13,3233. La risurrezione di Gesù è la verità culminante della nostra fede in Cristo, creduta e vissuta come verità centrale dalla prima comunità cristiana, trasmessa come fondamentale dalla Tradizione, stabilita dai documenti del Nuovo Testamento, predicata come parte essenziale del mistero pasquale insieme con la croce Cristo è risuscitato dai morti. Con la sua morte ha vinto la morte, ai morti ha dato la vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Lavvenimento storico e trascendente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "639 Il mistero della risurrezione di Cristo è un avvenimento reale che ha avuto manifestazioni storicamente constatate, come attesta il Nuovo Testamento. Già verso lanno 56 san Paolo può scrivere ai cristiani di Corinto Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anchio ho ricevuto che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici 1 Cor 15,34. LApostolo parla qui della tradizione viva della risurrezione che egli aveva appreso dopo la sua conversione alle porte di Damasco." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SEPOLCRO VUOTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "640 Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato Lc 24,56. Nel quadro degli avvenimenti di pasqua, il primo elemento che si incontra è il sepolcro vuoto. Non è in sé una prova diretta. Lassenza del corpo di Cristo nella tomba potrebbe spiegarsi altrimenti. Malgrado ciò, il sepolcro vuoto ha costituito per tutti un segno essenziale. La sua scoperta da parte dei discepoli è stato il primo passo verso il riconoscimento dellevento della risurrezione. Dapprima è il caso delle pie donne, poi di Pietro. Il discepolo che Gesù amava Gv 20,2 afferma che, entrando nella tomba vuota e scorgendo le bende per terra Gv 20,6, vide e credette. Ciò suppone che egli abbia constatato, dallo stato in cui si trovava il sepolcro vuoto, che lassenza del corpo di Gesù non poteva essere opera umana e che Gesù non era semplicemente ritornato ad una vita terrena come era avvenuto per Lazzaro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE APPARIZIONI DEL RISORTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "641 Maria di Magdala e le pie donne che andavano a completare limbalsamazione del corpo di Gesù, sepolto in fretta la sera del Venerdì Santo a causa del sopraggiungere del Sabato, sono state le prime ad incontrare il Risorto. Le donne furono così le prime messaggere della risurrezione di Cristo per gli stessi Apostoli. A loro Gesù appare in seguito prima a Pietro, poi ai Dodici Pietro, chiamato a confermare la fede dei suoi fratelli, vede dunque il Risorto prima di loro ed è sulla sua testimonianza che la comunità esclama Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone Lc 24,34." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "642 Tutto ciò che è accaduto in quelle giornate pasquali impegna ciascuno degli Apostoli e Pietro in modo del tutto particolare nella costruzione dellera nuova che ha inizio con il mattino di pasqua. Come testimoni del Risorto essi rimangono le pietre di fondazione della sua Chiesa. La fede della prima comunità dei credenti è fondata sulla testimonianza di uomini concreti, conosciuti dai cristiani e, nella maggior parte, ancora vivi in mezzo a loro. Questi testimoni della risurrezione di Cristo sono prima di tutto Pietro e i Dodici, ma non solamente loro Paolo parla chiaramente di più di cinquecento persone alle quali Gesù è apparso in una sola volta, oltre che a Giacomo e a tutti gli Apostoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "643 Davanti a queste testimonianze è impossibile interpretare la risurrezione di Cristo al di fuori dellordine fisico e non riconoscerla come un avvenimento storico. Risulta dai fatti che la fede dei discepoli è stata sottoposta alla prova radicale della passione e della morte in croce del loro Maestro da lui stesso preannunziata. Lo sbigottimento provocato dalla passione fu così grande che i discepoli almeno alcuni di loro non credettero subito alla notizia della risurrezione. Lungi dal presentarci una comunità presa da una esaltazione mistica, i Vangeli ci presentano i discepoli smarriti tristi Lc 24,17 e spaventati, perché non hanno creduto alle pie donne che tornavano dal sepolcro e quelle parole parvero loro come un vaneggiamento Lc 24,1 1. Quando Gesù si manifesta agli Undici la sera di pasqua, li rimprovera per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato Me 16,14." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "644 Anche messi davanti alla realtà di Gesù risuscitato, i discepoli dubitano ancora, tanto la cosa appare loro impossibile credono di vedere un fantasma. Per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti Lc 24,41. Tommaso conobbe la medesima prova del dubbio e, quando vi fu lultima apparizione in Galilea riferita da Matteo, alcuni ... dubitavano Mi 28,17. Per questo lipotesi secondo cui la risurrezione sarebbe stata un prodotto della fede o della credulità degli Apostoli non ha fondamento. Al contrario, la loro fede nella risurrezione è nata sotto lazione della grazia divina dallesperienza diretta della realtà di Gesù risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Lo STATO DELLUMANITÀ DI CRISTO RISUSCITATA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "645 Gesù risorto stabilisce con i suoi discepoli rapporti diretti, attraverso il contatto e la condivisione del pasto. Li invita a riconoscere da ciò che egli non è un fantasma, ma soprattutto a constatare che il corpo risuscitato con il quale si presenta a loro è il medesimo che è stato martoriato e crocifisso, poiché porta ancora i segni della passione. Questo corpo autentico e reale possiede però al tempo stesso le proprietà nuove di un corpo glorioso esso non è più situato nello spazio e nel tempo, ma può rendersi presente a suo modo dove e quando vuole, poiché la sua umanità non può più essere trattenuta sulla terra e ormai non appartiene che al dominio divino del Padre. Anche per questa ragione Gesù risorto è sovranamente libero di apparire come vuole sotto laspetto di un giardiniere o sotto altro aspetto Mc 16,12 diverso da quello che era familiare ai discepoli, e ciò per suscitare la loro fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "646 La risurrezione di Cristo non fu un ritorno alla vita terrena, come lo fu per le risurrezioni che egli aveva compiute prima della pasqua quelle della figlia di Giairo, del giovane di Naim, di Lazzaro. Questi fatti erano avvenimenti miracolosi, ma le persone miracolate ritrovavano, per il potere di Gesù, una vita terrena ordinaria. Ad un certo momento esse sarebbero morte di nuovo. La risurrezione di Cristo è essenzialmente diversa. Nel suo corpo risuscitato egli passa dallo stato di morte ad unaltra vita al di là del tempo e dello spazio. Il corpo di Gesù è, nella risurrezione, colmato della potenza dello Spirito Santo partecipa alla vita divina nello stato della sua gloria, sì che san Paolo può dire di Cristo che egli è luomo celeste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA RISURREZIONE COME EVENTO TRASCENDENTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "647 O notte beata canta lExultet di Pasqua, tu solo hai meritato di conoscere il tempo e lora in cui Cristo è risorto dagli inferi. Infatti, nessuno è stato testimone oculare dellavvenimento stesso della risurrezione e nessun Evangelista lo descrive. Nessuno ha potuto dire come essa sia avvenuta fisicamente. Ancor meno fu percettibile ai sensi la sua essenza più intima, il passaggio ad unaltra vita. Avvenimento storico constatabile attraverso il segno del sepolcro vuoto e la realtà degli incontri degli Apostoli con Cristo risorto, la risurrezione resta non di meno, in ciò in cui trascende e supera la storia, nel cuore del mistero della fede. Per questo motivo Cristo risorto non si manifesta al mondo, ma ai suoi discepoli, a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, i quali ora sono i suoi testimoni davanti al popolo At 13,31" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La risurrezione opera della Santissima Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "648 La risurrezione di Cristo è oggetto di fede in quanto è un intervento trascendente di Dio stesso nella creazione e nella storia. In essa, le tre Persone divine agiscono insieme e al tempo stesso manifestano la loro propria originalità. Essa si è compiuta per la potenza del Padre che ha risuscitato At 2,24 Cristo, suo Figlio, e in questo modo ha introdotto in maniera perfetta la sua umanità con il suo corpo nella Trinità. Gesù viene definitivamente costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti Rm 1,4. San Paolo insiste sulla manifestazione della potenza di Dio per opera dello Spirito che ha vivificato lumanità morta di Gesù e lha chiamata allo stato glorioso di Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "649 Quanto al Figlio, egli opera la sua propria risurrezione in virtù della sua potenza divina. Gesù annunzia che il Figlio delluomo dovrà molto soffrire, morire ed in seguito risuscitare senso attivo della parola. Altrove afferma esplicitamente Io offro la mia vita, per poi riprenderla... ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla Gv 10,1718. Noi crediamo... che Gesù è morto e risuscitato 1 Ts 4,14." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "650 I Padri contemplano la risurrezione a partire dalla Persona divina di Cristo che è rimasta unita alla sua anima e al suo corpo separati tra loro dalla morte Per lunità della natura divina che permane presente in ciascuna delle due parti delluomo, queste si riuniscono di nuovo. Così la morte si è prodotta per la separazione del composto umano e la risurrezione per lunione delle due parti separate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Senso e portata salvifica della risurrezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "651 Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione e vana anche la vostra fede 1 Cor 15,14. La risurrezione costituisce anzitutto la conferma di tutto ciò che Cristo stesso ha fatto e insegnato. Tutte le verità, anche le più inaccessibili allo spirito umano, trovano la loro giustificazione se, risorgendo, Cristo ha dato la prova definitiva, che aveva promesso, della sua autorità divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "652 La risurrezione di Cristo è compimento delle promesse dellAntico Testamento e di Gesù stesso durante la sua vita terrena. Lespressione secondo le Scritture indica che la risurrezione di Cristo realizzò queste predizioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "653 La verità della divinità di Gesù è confermata dalla sua risurrezione. Egli aveva detto Quando avrete innalzato il Figlio delluomo, allora saprete che Io Sono Gv 8,28. La risurrezione del Crocifisso dimostrò che egli era veramente Io Sono, il Figlio di Dio e Dio egli stesso. San Paolo ha potuto dichiarare ai Giudei La promessa fatta ai nostri padri si è compiuta, poiché Dio lha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo Mio Figlio sei tu, oggi ti ho generato At l3,3233. La risurrezione di Cristo è strettamente legata al mistero dellincarnazione del Figlio di Dio. Ne è il compimento secondo il disegno eterno di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "654 Vi è un duplice aspetto nel mistero pasquale con la sua morte Cristo ci libera dal peccato, con la sua risurrezione ci dà accesso ad una nuova vita. Questa è dapprima la giustificazione che ci mette nuovamente nella grazia di Dio perché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova Rm 6,4. Essa consiste nella vittoria sulla morte del peccato e nella nuova partecipazione alla grazia. Essa compie ladozione filiale poiché gli uomini diventano fratelli di Cristo, come Gesù stesso chiama i suoi discepoli dopo la sua risurrezione Andate ad annunziare ai miei fratelli Mt 28,l0. Fratelli non per natura, ma per dono della grazia, perché questa filiazione adottiva procura una reale partecipazione alla vita del Figlio unico, la quale si è pienamente rivelata nella sua risurrezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "655 Infine, la risurrezione di Cristo e lo stesso Cristo risorto è principio e sorgente della nostra risurrezione futura Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti ... e in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo 1 Cor 15,2022. Nellattesa di questo compimento, Cristo risuscitato vive nel cuore dei suoi fedeli. In lui i cristiani gustano le meraviglie del mondo futuro Eb 6,5 e la loro vita è trasportata da Cristo nel seno della vita divina Egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro 2 Cor 5,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "656 La fede nella risurrezione ha per oggetto un avvenimento che è storicamente attestato dai discepoli i quali hanno realmente incontrato il Risorto, e che è insieme misteriosamente trascendente in quanto lumanità di Cristo entra nella gloria di Dio. 657 La tomba vuota e le bende per terra significano già per se stesse che il corpo di Cristo è sfuggito ai legami della morte e della corruzione, per la potenza di Dio. Esse preparano i discepoli allincontro con il Risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "658 Cristo, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Col l,18, è il principio della nostra risurrezione, fin dora per la giustificazione della nostra anima, più tardi per la vivificazione del nostro corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 6 GESU SALI AL CIELO, SIEDE ALLA DESTRA DI DIO PADRE ONNIPOTENTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "659 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio Mc 16,19. Il corpo di Cristo è stato glorificato fin dallistante della sua risurrezione, come lo provano le proprietà nuove e soprannaturali di cui ormai gode in permanenza. Ma durante i quaranta giorni nei quali egli mangia e beve familiarmente con i suoi discepoli e li istruisce sul Regno, la sua gloria resta ancora velata sotto i tratti di una umanità ordinaria. Lultima apparizione di Gesù termina con lentrata irreversibile della sua umanità nella gloria divina simbolizzata dalla nube e dal cielo ove egli siede ormai alla destra di Dio. In un modo del tutto eccezionale ed unico egli si mostrerà a Paolo come a un aborto 1 Cor 15,8 in unultima apparizione che costituirà Apostolo Paolo stesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "660 Il carattere velato della gloria del Risorto durante questo tempo traspare nelle sue misteriose parole a Maria Maddalena Non sono ancora salito al Padre ma và dai miei fratelli e dì loro lo salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro Gv 20,17. Questo indica una differenza di manifestazione tra la gloria di Cristo risorto e quella di Cristo esaltato alla destra del Padre. Lavvenimento ad un tempo storico e trascendente dellascensione segna il passaggio dalluna allaltra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "661 Questultima tappa rimane strettamente unita alla prima, cioè alla discesa dal cielo realizzata nellincarnazione. Solo colui che è uscito dal Padre può far ritorno al Padre Cristo. Nessuno è mai salito al cielo fuorché il Figlio delluomo che è disceso dal cielo Gv 3,13. Lasciata alle sue forze naturali, lumanità non ha accesso alla casa del Padre alla vita e alla felicità di Dio. Soltanto Cristo ha potuto aprire alluomo questo accesso per darci la serena fiducia che dove è lui, Capo e Primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "662 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me Gv 12,32. Lelevazione sulla croce significa e annunzia lelevazione dellascensione al cielo. Essa ne è linizio. Gesù Cristo, lunico Sacerdote della nuova ed eterna Alleanza, non è entrato in un santuario fatto da mani duomo ..., ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore Eb 9,24. In cielo Cristo esercita il suo sacerdozio in permanenza, essendo egli sempre vivo per intercedere a favore di quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio Eb 7,25. Come sommo Sacerdote dei beni futuri Eb 9,11, egli è il centro e lattore principale della liturgia che onora il Padre nei cieli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "663 Cristo, ormai, siede alla destra del Padre Per destra del Padre intendiamo la gloria e lonore della divinità, ove colui che esisteva come Figlio di Dio prima di tutti i secoli, come Dio è consostanziale al Padre, sè assiso corporalmente dopo che si è incarnato e la sua carne è stata glorificata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "664 Lessere assiso alla destra del Padre significa linaugurazione del regno del Messia, compimento della visione del profeta Daniele riguardante il Figlio delluomo Il Vegliardo gli diede potere, gloria e regno tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto Dn 7,14. A partire da questo momento, gli Apostoli sono divenuti i testimoni del regno che non avrà fine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "665 Lascensione di Cristo segna lentrata definitiva dellumanità di Gesù nel dominio celeste di Dio, da dove ritornerà, ma che nel frattempo lo cela agli occhi degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "666 Gesù Cristo, Capo della Chiesa, ci precede nel regno glorioso del Padre perché noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di essere un giorno eternamente con lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "667 Gesù Cristo, essendo entrato una volta per tutte nel santuario del cielo, intercede incessantemente per noi come il Mediatore che ci assicura la perenne effusione dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 7 DI LÀ VERRÀ A GIUDICARE I VIVI E I MORTI." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Di nuovo verrà, nella gloria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CRISTO REGNA GIÀ ATTRAVERSO LA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "668 Per questo Cristo è morto e ritornato alla vita per essere il Signore dei morti e dei vivi Rm 14,9. Lascensione di Cristo al cielo significa la sua partecipazione, nella sua umanità, alla potenza e allautorità di Dio stesso. Gesù Cristo è Signore egli detiene tutto il potere nei cieli e sulla terra. Egli è al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione perché il Padre tutto ha sottomesso ai suoi piedi Ef 1,2122. Cristo è il Signore del cosmo e della storia. In lui la storia delluomo come pure tutta la creazione trovano la loro ricapitolazione, il loro compimento trascendente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "669 Come Signore, Cristo è anche il Capo della Chiesa che è il suo corpo. Elevato al cielo e glorificato, avendo così compiuto pienamente la sua missione, egli permane sulla terra, nella sua Chiesa. La redenzione è la sorgente dellautorità che Cristo, in virtù dello Spirito Santo, esercita sulla Chiesa, la quale è il regno di Cristo già presente in mistero. La Chiesa di questo regno costituisce in terra il germe e linizio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "670 Dopo lascensione, il disegno di Dio è entrato nel suo compimento. Noi siamo già nellultima ora 1 Gv 2,18. Già dunque è arrivata a noi lultima fase dei tempi e la rinnovazione del mondo è stata irrevocabilmente fissata e in un certo modo è realmente anticipata in questo mondo difatti la Chiesa già sulla terra è adornata di una santità vera, anche se imperfetta. Il regno di Cristo manifesta già la sua presenza attraverso i segni miracolosi che ne accompagnano lannunzio da parte della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NELLATTESA CHE TUTTO SIA A LUI SOTTOMESSO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "671 Già presente nella sua Chiesa, il regno di Cristo non è tuttavia ancora compiuto con potenza e gloria grande Lc 21,27 mediante la venuta del Re sulla terra. Questo regno è ancora insidiato dalle potenze inique, anche se esse sono già state vinte radicalmente dalla pasqua di Cristo. Fino al momento in cui tutto sarà a lui sottomesso, fino a che non vi saranno i nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora, la Chiesa pellegrinante, nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono alletà presente, porta la figura fugace di questo mondo, e vive tra le creature, le quali sono in gemito e nel travaglio del parto sino ad ora e attendono la manifestazione dei figli di Dio. Per questa ragione i cristiani pregano, soprattutto nellEucaristia, per affrettare il ritorno di Cristo dicendogli Vieni, Signore Ap 22,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "672 Prima dellascensione Cristo ha affermato che non era ancora giunto il momento del costituirsi glorioso del regno messianico atteso da Israele, regno che doveva portare a tutti gli uomini, secondo i profeti, lordine definitivo della giustizia, dellamore e della pace. Il tempo presente è, secondo il Signore, il tempo dello Spirito e della testimonianza, ma anche un tempo ancora segnato dalla necessità e dalla prova del male, che non risparmia la Chiesa e inaugura i combattimenti degli ultimi tempi. É un tempo di attesa e di vigilanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA VENUTA GLORIOSA DI CRISTO, SPERANZA DI ISRAELE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "673 Dopo lascensione, la venuta di Cristo nella gloria è imminente, anche se non spetta a noi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta At l,7. Questa venuta escatologica può compiersi in qualsiasi momento. La venuta del Messia glorioso è sospesa in ogni momento della storia al riconoscimento di lui da parte di tutto Israele Rm 11,26 a causa dellindurimento di una parte nella mancanza di fede Rm 11,20 verso Gesù. San Pietro dice agli Ebrei di Gerusalemme dopo la pentecoste Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi quello che vi aveva destinato come Messia, cioè Gesù. Egli devessere accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin dallantichità, per bocca dei suoi santi profeti At 3,1921. E san Paolo gli fa eco Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione se non una risurrezione dai morti? Rm 11,15. La partecipazione totale degli Ebrei alla salvezza messianica a seguito della partecipazione totale dei pagani permetterà al popolo di Dio di arrivare alla piena maturità di Cristo Ef 4,13 nella quale Dio sarà tutto in tutti I Cor 15,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LULTIMA PROVA DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il mistero di iniquità sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dellapostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dellAntiCristo, cioè di uno pseudomessianismo in cui luomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "676 Questa impostura anticristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato intrinsecamente perverso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "677 La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso questultima pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e resurrezione. Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male che farà discendere dal cielo la sua Sposa. Il trionfo di Dio sulla rivolta del male prenderà la forma dellultimo giudizio dopo lultimo sommovimento cosmico di questo mondo che passa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Per giudicare i vivi e i morti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "678 In linea con i profeti e con Giovanni Battista Gesù ha annunziato nella sua predicazione il giudizio dellultimo giorno. Allora saranno messi in luce la condotta di ciascuno e il segreto dei cuori. Allora verrà condannata lincredulità colpevole che non ha tenuto in alcun Credo in Gesù Cristo, unico Figlio di Dio conto la grazia offerta da Dio. Latteggiamento verso il prossimo rivelerà laccoglienza o il rifiuto della grazia e dellamore divino. Gesù dirà nellultimo giorno Ogni volta che avete fatto queste cose ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lavete fatto a me Mt 25,40." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "679 Cristo è Signore della vita eterna. Il pieno diritto di giudicare definitivamente le opere e i cuori degli uomini appartiene a lui in quanto Redentore del mondo. Egli ha acquisito questo diritto con la sua croce. Anche il Padre ha rimesso ogni giudizio al Figlio Gv 5,22. Ora, il Figlio non è venuto per giudicare, ma per salvare e per donare la vita che è in lui. È per il rifiuto della grazia nella vita presente che ognuno si giudica già da se stesso, riceve secondo le sue opere e può anche condannarsi per leternità rifiutando lo Spirito damore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "680 Cristo Signore regna già attraverso la Chiesa, ma tutte le cose di questo mondo non gli sono ancora sottomesse. Il trionfo del regno di Cristo non avverrà senza un ultimo assalto delle potenze del male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "681 Nel giorno del giudizio, alla fine del mondo, Cristo verrà nella gloria per dare compimento al trionfo definitivo del bene sul male che, come il grano e la zizzania, saranno cresciuti insieme nel corso della storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "682 Cristo glorioso, venendo alla fine dei tempi a giudicare i vivi e i morti, rivelerà la disposizione segreta dei cuori e renderà a ciascun uomo secondo le sue opere e secondo laccoglienza o il rifiuto della grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO TERZO CREDO NELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "683 Nessuno può direGesù è Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo I Cor 12,3. Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida Abbà, Padre! Gal 4,6. Questa conoscenza di fede è possibile solo nello Spirito Santo. Per essere in contatto con Cristo, bisogna dapprima essere stati toccati dallo Spirito Santo. E lui che ci precede e suscita in noi la fede. In forza del nostro Battesimo, primo sacramento della fede, la vita, che ha la sua sorgente nel Padre e ci è offerta nel Figlio, ci viene comunicata intimamente e personalmente dallo Spirito Santo nella Chiesa Il Battesimo ci accorda la grazia della nuova nascita in Dio Padre per mezzo del Figlio suo nello Spirito Santo. Infatti coloro che hanno lo Spirito di Dio sono condotti al Verbo, ossia al Figlio ma il Figlio li presenta al Padre, e il Padre procura loro lincorruttibilità. Dunque, senza lo Spirito, non è possibile vedere il Figlio di Dio, e, senza il Figlio, nessuno può avvicinarsi al Padre, perché la conoscenza del Padre è il Figlio. e la conoscenza del Figlio di Dio avviene per mezzo dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "684 Lo Spirito Santo con la sua grazia è il primo nel destare la nostra fede e nel suscitare la vita nuova che consiste nel conoscere il Padre e colui che ha mandato, Gesù Cristo. Tuttavia è lultimo nella rivelazione delle Persone della Santa Trinità. San Gregorio Nazianzeno, il Teologo, spiega questa progressione con la pedagogia della condiscendenza divina LAntico Testamento proclamava chiaramente il Padre, più oscuramente il Figlio. Il Nuovo ha manifestato il Figlio, ha fatto intravvedere la divinità dello Spirito. Ora lo Spirito ha diritto di cittadinanza in mezzo a noi e ci accorda una visione più chiara di se stesso. Infatti non era prudente. quando non si professava ancora la divinità del Padre, proclamare apertamente il Figlio e, quando non era ancora ammessa la divinità del Figlio, aggiungere lo Spirito Santo come un fardello supplementare, per usare unespressione un po ardita. ... Solo attraverso un cammino di avanzamento e di progresso di gloria in gloria, la luce della Trinità sfolgorerà in più brillante trasparenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "685 Credere nello Spirito Santo significa dunque professare che lo Spirito Santo è una delle Persone della Santa Trinità, consostanziale al Padre e al Figlio, con il Padre e il Figlio adorato e glorificato. Per questo motivo si è trattato del mistero divino dello Spirito Santo nella teologia trinitaria. Qui, dunque, si considererà lo Spirito Santo solo nelleconomia divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "686 Lo Spirito Santo è allopera con il Padre e il Figlio dallinizio al compimento del disegno della nostra salvezza. Tuttavia è solo negli ultimi tempi, inaugurati con lincarnazione redentrice del Figlio, che egli viene rivelato e donato, riconosciuto e accolto come Persona. Allora questo disegno divino, compiuto in Cristo, Primogenito e Capo della nuova creazione, potrà realizzarsi nellumanità con leffusione dello Spirito la Chiesa, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 8 CREDO NELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "687 I segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio 1 Cor 2,11. Ora, il suo Spirito, che lo rivela, ci fa conoscere Cristo, suo Verbo, sua Parola vivente, ma non manifesta se stesso. Colui che ha parlato per mezzo dei profeti ci fa udire la parola del Padre. Lui, però, non lo sentiamo. Non lo conosciamo che nel movimento in cui ci rivela il Verbo e ci dispone ad accoglierlo nella fede. Lo Spirito di verità che ci svela Cristo non parla da sé. Un tale annientamento, propriamente divino, spiega il motivo per cui il mondo non può ricevere lo Spirito, perché non lo vede e non lo conosce Gv 14,l7, mentre coloro che credono in Cristo lo conoscono perché dimora presso di loro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "688 La Chiesa, comunione vivente nella fede degli Apostoli che essa trasmette, è il luogo della nostra conoscenza dello Spirito Santo nelle Scritture, che egli ha ispirato nella Tradizione, di cui i Padri della Chiesa sono i testimoni sempre attuali nel Magistero della Chiesa, che egli assiste nella liturgia sacramentale, attraverso le sue parole e i suoi simboli, in cui lo Spirito Santo ci mette in comunione con Cristo nella preghiera, nella quale intercede per noi nei carismi e nei ministeri per mezzo dei quali si edifica la Chiesa nei segni di vita apostolica e missionaria nella testimonianza dei santi, in cui egli manifesta la sua santità e continua lopera della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La missione congiunta del Figlio e dello Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "689 Colui che il Padre ha mandato nei nostri cuori, lo Spirito del suo Figlio, è realmente Dio. Consostanziale al Padre e al Figlio, ne è inseparabile, tanto nella vita intima della Trinità quanto nel suo dono damore per il mondo. Ma adorando la Santissima Trinità, vivificante, consostanziale e indivisibile, la fede della Chiesa professa anche la distinzione delle Persone. Quando il Padre invia il suo Verbo, invia sempre il suo Soffio missione congiunta in cui il Figlio e lo Spirito Santo sono distinti ma inseparabili. Certo, è Cristo che appare, egli, limmagine visibile del Dio invisibile, ma è lo Spirito Santo che lo rivela." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "690 Gesù è Cristo, unto, perché lo Spirito ne è lunzione, e tutto ciò che avviene a partire dallincarnazione sgorga da questa pienezza. Infine, quando Cristo è glorificato, può, a sua volta, dal Padre, inviare lo Spirito a coloro che credono in lui comunica loro la sua gloria, cioè lo Spirito Santo che lo glorifica. La missione congiunta si dispiegherà da allora in poi nei figli adottati dal Padre nel corpo del suo Figlio la missione dello Spirito di adozione sarà di unirli a Cristo e di farli vivere in lui La nozione di unzione suggerisce che non cè alcuna distanza tra il Figlio e lo Spirito. Infatti, come tra la superficie del corpo e lunzione dellolio né la ragione né la sensazione conoscono intermediari, così è immediato il contatto del Figlio con lo Spirito di conseguenza colui che sta per entrare in contatto con il Figlio mediante la fede, deve necessariamente dapprima entrare in contatto con lolio. Nessuna parte infatti è priva dello Spirito Santo. Ecco perché la confessione della signoria del Figlio avviene nello Spirito Santo per coloro che la ricevono, dato che lo Spirito Santo viene da ogni parte incontro a coloro che si approssimano per la fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "lI. Il nome, gli appellativi e i simboli dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL NOME PROPRIO DELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "691 Spirito Santo, tale è il nome proprio di colui che noi adoriamo e glorifichiamo con il Padre e il Figlio. La Chiesa lo ha ricevuto dal Signore e lo professa nel Battesimo dei suoi nuovi figli. Il termine Spirito traduce il termine ebraico Ruah, che nel suo senso primario significa soffio, aria, vento. Gesù utilizza proprio limmagine sensibile del vento per suggerire a Nicodemo la novità trascendente di colui che è il Soffio di Dio, lo Spirito divino in persona. Daltra parte, Spirito e Santo sono attributi divini comuni alle tre Persone divine. Ma, congiungendo i due termini, la Scrittura, la liturgia e il linguaggio teologico designano la Persona ineffabile dello Spirito Santo, senza possibilità di equivoci con gli altri usi dei termini spirito e santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GLI APPELLATIVI DELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "692 Gesù, quando annunzia e promette la venuta dello Spirito Santo, lo chiama letteralmente Colui che è chiamato vicino, advocatus Gv 14,16.26 15,26 16,7. Viene abitualmente tradotto Consolatore, essendo Gesù il primo consolatore. Il Signore stesso chiama lo Spirito Santo Spirito di verità Gv 16,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "693 Oltre al suo nome proprio, che è il più usato negli Atti degli Apostoli e nelle Lettere, in san Paolo troviamo gli appellativi Spirito promesso Ef 1,13 GaI 3,14, Spirito da figli adottivi Rm 8,15 Gai 4,6, Spirito di Cristo Rm 8,9, Spirito del Signore 2 Cor 3,17, Spirito di Dio Rm 8,9.14 15,19 Cor 6,11 7,40 e, in san Pietro, Spirito della gloria 1 Pt 4,14." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I SIMBOLI DELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "694 Lacqua. Il simbolismo dellacqua significa lazione dello Spirito Santo nel Battesimo, poiché dopo linvocazione dello Spirito Santo essa diviene il segno sacramentale efficace della nuova nascita come la gestazione della nostra prima nascita si è operata nellacqua, allo stesso modo lacqua battesimale significa realmente che la nostra nascita alla vita divina ci è donata nello Spirito Santo. Ma, battezzati in un solo Spirito, noi ci siamo anche abbeverati a un solo Spirito 1 Cor 12,13 lo Spirito, dunque, è anche personalmente lAcqua viva che scaturisce da Cristo crocifisso come dalla sua sorgente e che in noi zampilla per la vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "695 Lunzione. Il simbolismo dellunzione con lolio è talmente significativo dello Spirito Santo da divenirne il sinonimo. Nelliniziazione cristiana essa è il segno sacramentale della Confermazione, chiamata giustamente nelle Chiese dOriente Crismazione. Ma per coglierne tutta la forza, bisogna tornare alla prima unzione compiuta dallo Spirito Santo quella di Gesù. Cristo Messia in ebraico significa unto dallo Spirito di Dio. NellAntica Alleanza ci sono stati alcuni unti del Signore, primo fra tutti il re Davide. Ma Gesù è lunto di Dio in una maniera unica lumanità che il Figlio assume è totalmente unta di Spirito Santo. Gesù è costituito Cristo dallo Spirito Santo. La Vergine Maria concepisce Cristo per opera dello Spirito Santo, il quale, attraverso langelo, lo annunzia come Cristo fin dalla nascita e spinge Simeone ad andare al Tempio per vedere il Cristo del Signore è lui che ricolma Cristo, è sua la forza che esce da Cristo negli atti di guarigione e di risanamento. E lui, infine, che risuscita Cristo dai morti. Allora, costituito pienamente Cristo o nella sua umanità vittoriosa della morte, Gesù effonde a profusione lo Spirito Santo, finché i santi costituiranno, nella loro unione allumanità del Figlio di Dio, luomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo Ef 4,13 il Cristo totale, secondo lespressione di santAgostino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "696 Il fuoco. Mentre lacqua significava la nascita e la fecondità della vita donata nello Spirito Santo, il fuoco simbolizza lenergia trasformante degli atti dello Spirito Santo. Il profeta Elia, che sorse simile al fuoco e la cui parola bruciava come fiaccola Sir 48,1, con la sua preghiera attira il fuoco del cielo sul sacrificio del monte Carmelo, figura del fuoco dello Spirito Santo che trasforma ciò che tocca. Giovanni Battista, che cammina innanzi al Signore con lo spirito e la forza di Elia Lc 1,17, annunzia Cristo come colui che battezzerà in Spirito Santo e fuoco Lc 3,16, quello Spirito di cui Gesù dirà Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso! Lc 12,49. É sotto la forma di lingue come di fuoco che lo Spirito Santo si posa sui discepoli il mattino di pentecoste e li riempie di sé. La tradizione spirituale riterrà il simbolismo del fuoco come uno dei più espressivi dellazione dello Spirito Santo Non spegnete lo Spirito 1 Ts 5,19." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "697 La nube e la luce. Questi due simboli sono inseparabili nelle manifestazioni dello Spirito Santo. Fin dalle teofanie dellAntico Testamento, la nube, ora oscura, ora luminosa, rivela il Dio vivente e salvatore, velando la trascendenza della sua gloria con Mosé sul monte Sinai, presso la tenda del convegno e durante il cammino nel deserto con Salomone al momento della dedicazione del Tempio. Ora, queste figure sono portate a compimento da Cristo nello Spirito Santo. É questi che scende sulla Vergine Maria e su di lei stende la sua ombra, affinché ella concepisca e dia alla luce Gesù. Sulla montagna della trasfigurazione è lui che viene nella nube che avvolge Gesù, Mosè e Elia, Pietro, Giacomo e Giovanni, e dalla nube esce una voce che dice Questi è il mio Figlio, leletto ascoltatelo Lc 9,35. Infine, è la stessa nube che sottrae Gesù allo sguardo dei discepoli il giorno dellascensione e che lo rivelerà Figlio delluomo nella sua gloria il giorno della sua venuta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "698 Il sigillo è un simbolo vicino a quello dellunzione. Infatti su Cristo Dio ha messo il suo sigillo Gv 6,27, e in lui il Padre segna anche noi con il suo sigillo. Poiché indica leffetto indelebile dellunzione dello Spirito Santo nei sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dellOrdine, limmagine del sigillo è stata utilizzata in certe tradizioni teologiche per esprimere il carattere indelebile impresso da questi tre sacramenti che non possono essere ripetuti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "699 La mano. Imponendo le mani Gesù guarisce i malati e benedice i bambini. Nel suo nome, gli Apostoli compiranno gli stessi gesti. Ancor di più, è mediante limposizione delle mani da parte degli Apostoli che viene donato lo Spirito Santo. La lettera agli Ebrei mette limposizione delle mani tra gli articoli fondamentali del suo insegnamento. La Chiesa ha conservato questo segno delleffusione onnipotente dello Spirito Santo nelle epiclesi sacramentali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "700 Il dito. Con il dito di Dio Gesù scaccia i demoni. Se la Legge di Dio è stata scritta su tavole di pietra dal dito di Dio Es 31,18, la lettera di Cristo, affidata alle cure degli Apostoli, è scritta con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei ... cuori 2 Cor 3,3. Linno Veni, Creator Spirituso invoca lo Spirito Santo come dexterae Dei tu digitus dito della mano di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "701 La colomba. Alla fine del diluvio il cui simbolismo riguarda il Battesimo, la colomba fatta uscire da Noé torna, portando nel becco un freschissimo ramoscello dulivo, segno che la terra è di nuovo abitabile. Quando Cristo risale dallacqua del suo battesimo, lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, scende su di lui e in lui rimane. Lo Spirito scende e prende dimora nel cuore purificato dei battezzati. In alcune chiese, la santa Riserva eucaristica è conservata in una custodia metallica a forma di colomba il columbarium appesa al di sopra dellaltare. Il simbolo della colomba per indicare lo Spirito Santo è tradizionale nelliconografia cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Lo Spirito e la Parola di Dio nel tempo delle promesse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "702 Dalle origini fino alla pienezza del tempo , la missione congiunta del Verbo e dello Spirito del Padre rimane nascosta, ma è allopera. Lo Spirito di Dio va preparando il tempo del Messia, e luno e laltro, pur non essendo ancora pienamente rivelati, vi sono già promessi, affinché siano attesi e accolti al momento della loro manifestazione. Per questo, quando la Chiesa legge lAntico Testamento, vi cerca ciò che lo Spirito, che ha parlato per mezzo dei profeti vuole dirci di Cristo. Con il termine profeti la fede della Chiesa intende in questo caso tutti coloro che furono ispirati dallo Spirito Santo nel vivo annuncio e nella redazione dei Libri Sacri, sia dellAntico sia del Nuovo Testamento. La tradizione ebraica distingue la Legge i primi cinque libri o Pentateuco, i Profeti corrispondenti ai nostri libri detti storici e profetici e gli Scritti soprattutto sapienziali, in particolare i Salmi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NELLA CREAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "703 La Parola di Dio e il suo Soffio sono allorigine dellessere e della vita di ogni creatura È proprio dello Spirito Santo governare, santificare e animare la creazione, perché egli e Dio consostanziale al Padre e al Figlio .... Egli ha potere sulla vita, perché, essendo Dio, custodisce la creazione nel Padre per mezzo del Figlio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "704 Quanto alluomo, Dio lha plasmato con le sue proprie mani cioè il Figlio e lo Spirito Santo ... e sulla carne plasmata disegnò la sua propria forma, in modo che anche ciò che era visibile portasse la forma divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LO SPIRITO DELLA PROMESSA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "705 Sfigurato dal peccato e dalla morte, luomo rimane a immagine di Dio, a immagine del Figlio, ma è privo della gloria di Dio, della somiglianza. La Promessa fatta ad Abramo inaugura lEconomia della salvezza, al termine della quale il Figlio stesso assumerà limmagine e la restaurerà nella somiglianza o con il Padre, ridonandole la gloria, lo Spirito che dà la vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "706 Contro ogni speranza umana, Dio promette ad Abramo una discendenza, come frutto della fede e della potenza dello Spirito Santo. In essa saranno benedetti tutti i popoli della terra. Questa discendenza sarà Cristo, nel quale leffusione dello Spirito Santo riunirà insieme i figli di Dio che erano dispersi. Impegnandosi con giuramento, Dio si impegna già al dono del suo Figlio Prediletto e al dono dello Spirito della Promessa che prepara la redenzione del popolo che Dio si è acquistato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NELLE TEOFANIE E NELLA LEGGE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "707 Le teofanie manifestazioni di Dio illuminano il cammino della Promessa, dai patriarchi a Mosè e da Giosuè fino alle visioni che inaugurano la missione dei grandi profeti. La tradizione cristiana ha sempre riconosciuto che in queste teofanie si lasciava vedere e udire il Verbo di Dio, ad un tempo rivelato e adombrato nella nube dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "708 Questa pedagogia di Dio appare specialmente nel dono della Legge, la quale è stata donata come un pedagogo per condurre il popolo a Cristo. Tuttavia, la sua impotenza a salvare luomo, privo della somiglianza divina, e laccresciuta conoscenza del peccato che da essa deriva suscitano il desiderio dello Spirito Santo. I gemiti dei salmi lo testimoniano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NEL REGNO E NELLESILIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "709 La Legge, segno della Promessa e dellAlleanza, avrebbe dovuto reggere il cuore e le istituzioni del popolo nato dalla fede di Abramo. Se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa Es l9,56. Ma, dopo Davide, Israele cede alla tentazione di divenire un regno come le altre nazioni. Ora il regno, oggetto della promessa fatta a Davide, sarà opera dello Spirito Santo e apparterrà ai poveri secondo lo Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "710 La dimenticanza della Legge e linfedeltà allAlleanza conducono alla morte è lesilio, apparente smentita delle promesse, di fatto misteriosa fedeltà del Dio salvatore e inizio della restaurazione promessa, ma secondo lo Spirito. Era necessario che il popolo di Dio subisse questa purificazione lesilio immette già lombra della croce nel disegno di Dio, e il resto dei poveri che ritorna dallesilio è una delle figure più trasparenti della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LATTESA DEL MESSIA E DEL SUO SPIRITO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "711 Ecco, faccio una cosa nuova Is 43,19. Cominciano a delinearsi due linee profetiche, fondate luna sullattesa del Messia, laltra sullannunzio di uno Spirito nuovo esse convergono sul piccolo resto, il popolo dei poveri, che attende nella speranza il conforto dIsraele e la redenzione di Gerusalemme Lc 2,25.38. Si è visto precedentemente come Gesù compia le profezie che lo riguardano. Qui ci si limita a quelle in cui è più evidente la relazione fra il Messia e il suo Spinto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "712 I tratti del volto del Messia atteso cominciano a emergere nel Libro dellEmmanuele quando Isaia ... vide la gloria di Cristo Gv 12,41, in particolare in Is 11,12 Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "713 I tratti del Messia sono rivelati soprattutto nei canti del Servo. Questi canti annunziano il significato della passione di Gesù, e indicano così in quale modo egli avrebbe effuso lo Spirito Santo per vivificare la moltitudine non dallesterno, ma assumendo la nostra condizione di servi Fil 2,7. Prendendo su di sé la nostra morte, può comunicarci il suo Spirito di vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "714 Per questo Cristo inaugura lannunzio della Buona Novella facendo suo questo testo di Isaia Lc 4,1819 Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con lunzione e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "715 I testi profetici concernenti direttamente linvio dello Spirito Santo sono oracoli in cui Dio parla al cuore del suo popolo nel linguaggio della Promessa, con gli accenti dellamore e della fedeltà, il cui compimento san Pietro proclamò il mattino di pentecoste. Secondo queste promesse, negli ultimi tempi, lo Spirito del Signore rinnoverà il cuore degli uomini scrivendo in essi una Legge nuova radunerà e riconcilierà i popoli dispersi e divisi trasformerà la primitiva creazione e Dio vi abiterà con gli uomini nella pace." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "716 Il popolo dei poveri , gli umili e i miti, totalmente abbandonati ai disegni misteriosi del loro Dio, coloro che attendono la giustizia, non degli uomini ma del Messia, è alla fine la grande opera della missione nascosta dello Spirito Santo durante il tempo delle promesse per preparare la venuta di Cristo. E il loro cuore, purificato e illuminato dallo Spirito, che si esprime nei salmi. In questi poveri, lo Spirito prepara al Signore un popolo ben disposto Lc 1,17." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Lo Spirito di Cristo nella pienezza del tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GIOVANNI, PRECURSORE, PROFETA E BATTISTA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "717 Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni Gv 1,6. Giovanni è riempito di Spirito Santo fin dal seno di sua madre Le l,l5 da Cristo stesso che la Vergine Maria aveva da poco concepito per opera dello Spirito Santo. La visitazione di Maria ad Elisabetta diventa così visita di Dio al suo popolo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "718 Giovanni è quellElia che deve venire il fuoco dello Spirito abita in lui e lo fa correre avanti come precursore al Signore che viene. In Giovanni il Precursore, lo Spirito Santo termina di preparare al Signore un popolo ben disposto Lc 1,17." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "719 Giovanni è più che un profeta. In lui lo Spirito Santo termina di parlare per mezzo dei profeti. Giovanni chiude il ciclo dei profeti inaugurato da Elia. Egli annunzia che la consolazione di Israele è prossima è la voce del Consolatore che viene. Come farà lo Spirito di verità, egli viene come testimone per rendere testimonianza alla Luce Gv 1,7. In Giovanni, lo Spirito compie così le indagini dei profeti e il desiderio degli angeli Luomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio. ... Ecco lAgnello di Dio Gv 1,3336." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "720 Infine, con Giovanni Battista lo Spirito Santo inaugura, prefigurandolo, ciò che realizzerà con Cristo e in Cristo ridonare alluomo la somiglianza divina. Il battesimo di Giovanni era per la conversione, quello nellacqua e nello Spirito sarà una nuova nascita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GIOISCI, PIENA DI GRAZIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "721 Maria, la santissima Madre di Dio, sempre Vergine, è il capolavoro della missione del Figlio e dello Spirito nella pienezza del tempo. Per la prima volta nel disegno della salvezza e perché il suo Spirito lha preparata, il Padre trova la Dimora dove il suo Figlio e il suo Spirito possono abitare tra gli uomini. In questo senso la Tradizione della Chiesa ha spesso letto riferendoli a Maria i più bei testi sulla Sapienza Maria è cantata e rappresentata nella liturgia come Sede della Sapienza. In lei cominciano a manifestarsi le meraviglie di Dio, che lo Spirito compirà in Cristo e nella Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "722 Lo Spirito Santo ha preparato Maria con la sua grazia. Era conveniente che fosse piena di grazia la Madre di colui nel quale abita corporalmente tutta la pienezza della divinità Col 2,9. Per pura grazia ella è stata concepita senza peccato come la creatura più umile e più capace di accogliere il Dono ineffabile dellOnnipotente. A giusto titolo langelo Gabriele la saluta come la Figlia di Sion Gioisci. È il rendimento di grazie di tutto il popolo di Dio, e quindi della Chiesa, che Maria eleva al Padre, nello Spirito, nel suo cantico, quando ella porta in sé il Figlio eterno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "723 In Maria, lo Spirito Santo realizza il disegno misericordioso del Padre. E per opera dello Spirito che la Vergine concepisce e dà alla luce il Figlio di Dio. La sua verginità diventa fecondità unica in virtù della potenza dello Spirito e della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "724 In Maria, lo Spirito Santo manifesta il Figlio del Padre divenuto Figlio della Vergine. Ella è il roveto ardente della teofania definitiva ricolma di Spirito Santo, mostra il Verbo nellumiltà della sua carne ed è ai poveri e alle primizie dei popoli che lo fa conoscere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "725 Infine, per mezzo di Maria, lo Spirito Santo comincia a mettere in comunione con Cristo gli uomini, oggetto dellamore misericordioso di Dio. Gli umili sono sempre i primi a riceverlo i pastori, i magi, Simeone e Anna, gli sposi di Cana e i primi discepoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "726 Al termine di questa missione dello Spirito, Maria diventa la Donna, nuova Eva, Madre dei viventi, Madre del Cristo totale. In quanto tale, ella è presente con i Dodici, assidui e concordi nella preghiera At 1,14, allalba degli ultimi tempi che lo Spirito inaugura il mattino di pentecoste manifestando la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GESÙ CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "727 Tutta la missione del Figlio e dello Spirito Santo nella pienezza del tempo è racchiusa nel fatto che il Figlio è lUnto dello Spirito del Padre dal momento dellincarnazione Gesù è Cristo, il Messia. Tutto il secondo articolo del Simbolo della fede deve essere letto in questa luce. Lintera opera di Cristo è missione congiunta del Figlio e dello Spirito Santo. Qui si menzionerà soltanto ciò che concerne la promessa dello Spirito Santo da parte di Gesù e il dono dello Spirito da parte del Signore glorificato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "728 Gesù rivela in pienezza lo Spirito Santo solo dopo che è stato egli stesso glorificato con la sua morte e risurrezione. Tuttavia, lo lascia gradualmente intravvedere anche nel suo insegnamento alle folle, quando rivela che la sua carne sarà cibo per la vita del mondo. Inoltre lo lascia intuire a Nicodemo, alla Samaritana e a coloro che partecipano alla festa delle Capanne. Ai suoi discepoli ne parla apertamente a proposito della preghiera e della testimonianza che dovranno dare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "729 Solo quando giunge lOra in cui sarà glorificato, Gesù promette la venuta dello Spirito Santo, poiché la sua morte e la sua risurrezione saranno il compimento della Promessa fatta ai Padri lo Spirito di verità, sarà donato dal Padre per la preghiera di Gesù sarà mandato dal Padre nel nome di Gesù Gesù lo invierà quando sarà presso il Padre, perché è uscito dal Padre. Lo Spirito Santo verrà, noi lo conosceremo, sarà con noi per sempre, dimorerà con noi ci insegnerà ogni cosa e ci ricorderà tutto ciò che Cristo ci ha detto e gli renderà testimonianza ci condurrà alla verità tutta intera e glorificherà Cristo convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "730 Infine viene lOra di Gesù Gesù consegna il suo spirito nelle mani del Padre nel momento in cui con la sua morte vince la morte, in modo che, risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre Rm 6,4, egli dona subito lo Spirito Santo alitando sui suoi discepoli. A partire da questa Ora, la missione di Cristo e dello Spirito diviene la missione della Chiesa Come il Padre ha mandato me, anchio mando voi Gv 20,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Lo Spirito e la Chiesa negli ultimi tempi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PENTECOSTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "731 Il giorno di pentecoste al termine delle sette settimane pasquali, la pasqua di Cristo si compie nelleffusione dello Spirito Santo, che è manifestato, donato e comunicato come Persona divina dalla sua pienezza Cristo Signore effonde a profusione lo Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "732 In questo giorno è pienamente rivelata la Santissima Trinità. Da questo giorno, il Regno annunziato da Cristo è aperto a coloro che credono in lui nellumiltà della carne e nella fede, essi partecipano già alla comunione della Santissima Trinità. Con la sua venuta, che non ha fine, lo Spirito Santo introduce il mondo negli ultimi tempi, il tempo della Chiesa, il Regno già ereditato, ma non ancora compiuto Abbiamo visto la vera Luce, abbiamo ricevuto lo Spirito celeste, abbiamo trovato la vera fede adoriamo la Trinità indivisibile, perché ci ha salvati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LO SPIRITO SANTO IL DONO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "733 Dio è amore 1 Gv 4,8.16 e lamore è il primo dono, quello che contiene tutti gli altri. Questo amore, Dio lha riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato Rm 5,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "734 Poiché noi siamo morti, o, almeno, feriti per il peccato, il primo effetto del dono dellamore è la remissione dei nostri peccati. È la comunione dello Spirito Santo 2 Cor 13,13 che nella Chiesa ridona ai battezzati la somiglianza divina perduta a causa del peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "735 Egli dona allora la caparra o le primizie della nostra eredità la vita stessa della Santissima Trinità che consiste nellamare come egli ci ha amati. Questo amore la carità di 1 Cor 13 è il principio della vita nuova in Cristo, resa possibile dal fatto che abbiamo forza dallo Spirito Santo At 1,8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "736 È per questa potenza dello Spirito che i figli di Dio possono portare frutto. Colui che ci ha innestati sulla vera Vite, farà sì che portiamo il frutto dello Spirito che è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sè Gal 5,2223. Lo Spirito è la nostra vita quanto più rinunciamo a noi stessi, tanto più lo Spirito fa che anche operiamo. Con lo Spirito Santo, che rende spirituali, cè la riammissione al paradiso, il ritorno alla condizione di figlio, il coraggio di chiamare Dio Padre, il diventare partecipe della grazia di Cristo, lessere chiamato figlio della luce, il condividere la gloria eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LO SPIRITO SANTO E LA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "737 La missione di Cristo e dello Spirito Santo si compie nella Chiesa, corpo di Cristo e tempio dello Spirito Santo. Questa missione congiunta associa ormai i seguaci di Cristo alla sua comunione con il Padre nello Spirito Santo lo Spirito prepara gli uomini, li previene con la sua grazia per attirarli a Cristo. Manifesta loro il Signore risorto, ricorda loro la sua parola, apre il loro spirito allintelligenza della sua morte e risurrezione. Rende loro presente il mistero di Cristo, soprattutto nellEucaristia, al fine di riconciliarli e di metterli in comunione con Dio perché portino molto frutto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "738 In questo modo la missione della Chiesa non si aggiunge a quella di Cristo e dello Spirito Santo, ma ne è il sacramento con tutto il suo essere e in tutte le sue membra essa è inviata ad annunziare e testimoniare, attualizzare e diffondere il mistero della comunione della Santa Trinità sarà questo largomento del prossimo articolo Noi tutti che abbiamo ricevuto lunico e medesimo spirito, cioè lo Spirito Santo, siamo uniti tra di noi e con Dio. Infatti, sebbene, presi separatamente, siamo in molti e in ciascuno di noi Cristo faccia abitare lo Spirito del Padre e suo, tuttavia unico e indivisibile è lo Spirito. Egli riunisce nellunità spiriti che tra loro sono distinti ... e fa di tutti in se stesso ununica e medesima cosa. Come la potenza della santa umanità di Cristo rende concorporei coloro nei quali si trova, allo stesso modo lunico e indivisibile Spirito di Dio che abita in tutti conduce tutti allunità spirituale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "739 Poiché lo Spirito Santo è lunzione di Cristo, è Cristo, Capo del corpo, a diffonderlo nelle sue membra per nutrirle, guarirle, organizzarle nelle loro mutue funzioni, vivificarle, inviare per la testimonianza, associarle alla sua offerta al Padre e alla sua intercessione per il mondo intero. È per mezzo dei sacramenti della Chiesa che Cristo comunica alle membra del suo corpo il suo Spirito Santo e santificatore questo sarà largomento della seconda parte del Catechismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "740 Queste meraviglie di Dio, offerte ai credenti nei sacramenti della Chiesa, portano i loro frutti nella vita nuova, in Cristo, secondo lo Spirito questo sarà largomento della terza parte del Catechismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "741 Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede per noi, con gemiti inesprimibili Rm 8,26. Lo Spirito Santo, artefice delle opere di Dio, è il maestro della preghiera questo sarà largomento della quarta parte del Catechismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "742 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida Abbà, Padre Gal 4,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "743 Dallinizio alla fine dei tempi, quando Dio invia suo Figlio, invia sempre il suo Spirito la loro missione é congiunta e inseparabile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "744 Nella pienezza del tempo, lo Spirito Santo porta a compimento in Maria tutte le preparazioni alla venuta di Cristo nel popolo di Dio. Mediante lopera dello Spirito Santo in lei, il Padre dona al mondo lEmmanuele, Dioconnoi Mt 1,23." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "745 Il Figlio di Dio é consacrato Cristo Messia attraverso lunzione dello Spirito Santo nellincarnazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "746 Per la sua morte e risurrezione, Gesù é costituito Signore e Cristo nella gloria. Dalla sua pienezza, egli effonde lo Spirito Santo sugli Apostoli e sulla Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "747 Lo Spirito Santo, che Cristo, Capo, diffonde nelle sue membra, edifica, anima e santifica la Chiesa, sacramento della comunione della Santissima Trinità e degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 9 CREDO LA SANTA CHIESA CATTOLICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "748 Cristo è la luce delle genti, e questo sacro Concilio, adunato nello Spirito Santo, ardentemente desidera che la luce di Cristo, riflessa sul volto della Chiesa, illumini tutti gli uomini, annunziando il Vangelo a ogni creatura. Con queste parole si apre la Costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano Il. Con ciò il Concilio indica che larticolo di fede sulla Chiesa dipende interamente dagli articoli concernenti Gesù Cristo. La Chiesa non ha altra luce che quella di Cristo. Secondo unimmagine cara ai Padri della Chiesa, essa è simile alla luna, la cui luce è tutta riflesso del sole." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "749 Larticolo sulla Chiesa dipende anche interamente da quello sullo Spirito Santo, che lo precede. In quello, infatti, lo Spirito Santo ci appare come la fonte totale di ogni santità in questo, il divino Spirito ci appare come la sorgente della santità della Chiesa. Secondo lespressione dei Padri, la Chiesa è il luogo dove fiorisce lo Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "750 Credere che la Chiesa è Santa e Cattolica e che è Una e Apostolica come aggiunge il Simbolo nicenocostantinopolitano è inseparabile dalla fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Nel Simbolo degli Apostoli professiamo di credere la santa Chiesa Credo ... Ecclesiam, e non nella Chiesa, per non confondere Dio con le sue opere e per attribuire chiaramente alla bontà di Dio tutti i doni che egli ha riversato nella sua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 1 LA CHIESA NEL DISEGNO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. I nomi e le immagini della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "751 La parola Chiesa significa convocazione. Designa assemblee del popolo, generalmente di carattere religioso. È il termine frequentemente usato nellAntico Testamento greco per indicare lassemblea del popolo eletto riunita davanti a Dio, soprattutto lassemblea del Sinai, dove Israele ricevette la Legge e fu costituito da Dio come suo popolo santo. Definendosi Chiesa, la prima comunità di coloro che credevano in Cristo si riconosce erede di quellassemblea. In essa, Dio convoca il suo popolo da tutti i confini della terra. I termini da cui sono derivati Church, Kirche, significa colei che appartiene al Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "752 Nel linguaggio cristiano, il termine Chiesa designa lassemblea liturgica, ma anche la comunità locale tutta la comunità universale dei credenti. Di fatto questi tre significati sono inseparabili. La Chiesa è il popolo che Dio raduna nel mondo intero. Essa esiste nelle comunità locali e si realizza come assemblea liturgica, soprattutto eucaristica. Essa vive della Parola e del Corpo di Cristo, divenendo così essa stessa corpo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I SIMBOLI DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "753 Nella Sacra Scrittura troviamo moltissime immagini e figure tra loro connesse mediante le quali la Rivelazione parla del mistero insondabile della Chiesa. Le immagini dellAntico Testamento sono variazioni di unidea di fondo, quella del popolo di Dio. Nel Nuovo Testamento tutte queste immagini trovano un nuovo centro, per il fatto che Cristo diventa il Capo di questo popolo, che è quindi il suo corpo. Attorno a questo centro si sono raggruppate immagini desunte sia dalla pastorizia o dallagricoltura, sia dalla costruzione di edifici o anche dalla famiglia e dagli sponsali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "754 Così la Chiesa è lovile, la cui porta unica e necessaria é Cristo. È pure il gregge, di cui Dio stesso ha preannunziato che sarebbe il pastore e le cui pecore, anche se governate da pastori umani, sono però incessantemente condotte al pascolo e nutrite dallo stesso Cristo, il Pastore buono e il Principe dei pastori, il quale ha dato la sua vita per le pecore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "755 La Chiesa é il podere o campo di Dio. In quel campo cresce lantico olivo, la cui santa radice sono stati i patriarchi e nel quale è avvenuta e avverrà la riconciliazione dei Giudei e delle genti. Essa è stata piantata dal celeste Agricoltore come vigna scelta. Cristo è la vera Vite, che dà vita e fecondità ai tralci, cioè a noi, che per mezzo della Chiesa rimaniamo in lui e senza di lui nulla possiamo fare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "756 Più spesso ancora la Chiesa è detta ledificio di Dio. Il Signore stesso si è paragonato alla pietra che i costruttori hanno rigettata, ma che è divenuta la pietra angolare Mt 21,42 par. At 4,11 I Pt 2,7 Sal 118,22. Sopra quel fondamento la Chiesa è stata costruita dagli Apostoli e da esso riceve stabilità e coesione. Questa costruzione viene chiamata in varie maniere casa di Dio, nella quale abita la sua famiglia, la dimora di Dio nello Spirito, la dimora di Dio con gli uomini, e soprattutto tempio santo, rappresentato da santuari di pietra, che è lodato dai santi Padri e che la liturgia giustamente paragona alla Città santa, la nuova Gerusalemme. In essa, infatti, quali pietre viventi, veniamo a formare su questa terra un tempio spirituale. E questa Città santa Giovanni la contempla mentre nel finale rinnovamento del mondo essa scende dal cielo, da presso Dio, preparata come una sposa che si è ornata per il suo sposo Ap 21,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "757 La Chiesa, che è chiamata Gerusalemme che è in alto e Madre nostra Gal 4,26147 viene pure descritta come limmacolata Sposa dellAgnello immacolato, 149 Sposa che Cristo ha amato e per la quale ha dato se stesso, al fine di renderla santa Ef 5,2526, che si è associata con patto indissolubile e che incessantemente nutre e cura Ef 5,29." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Origine, fondazione e missione della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "758 Per scrutare il mistero della Chiesa, è bene considerare innanzi tutto la sua origine nel disegno della Santissima Trinità e la sua progressiva realizzazione nella storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN DISEGNO NATO NEL CUORE DEL PADRE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "759 Leterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà, ha creato luniverso, ha decretato di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina, alla quale chiama tutti gli uomini nel suo Figlio I credenti in Cristo li ha voluti convocare nella santa Chiesa. Questa famiglia di Dio si costituisce e si realizza gradualmente lungo le tappe della storia umana, secondo le disposizioni del Padre la Chiesa, infatti, prefigurata sino dal principio del mondo, mirabilmente preparata nella storia del popolo dIsraele e nellAntica Alleanza, e istituita negli ultimi tempi, é stata manifestata dalleffusione dello Spirito e avrà glorioso compimento alla fine dei secoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA PREFIGURATA FIN DALLORIGINE DEL MONDO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "760 Il mondo fu creato in vista della Chiesa , dicevano i cristiani dei primi tempi. Dio ha creato il mondo in vista della comunione alla sua vita divina, comunione che si realizza mediante la convocazione degli uomini in Cristo, e questa convocazione è la Chiesa. La Chiesa è il fine di tutte le cose e le stesse vicissitudini dolorose, come la caduta degli angeli e il peccato delluomo, furono permesse da Dio solo in quanto occasione e mezzo per dispiegare tutta la potenza del suo braccio, tutta limmensità damore che voleva donare al mondo Come la volontà di Dio è un atto, e questo atto si chiama mondo così la sua intenzione è la salvezza delluomo, ed essa si chiama Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA PREPARATA NELLANTICA ALLEANZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "761 La convocazione del popolo di Dio ha inizio nel momento in cui il peccato distrugge la comunione degli uomini con Dio e quella degli uomini tra di loro. La convocazione della Chiesa é, per così dire, la reazione di Dio di fronte al caos provocato dal peccato. Questa riunificazione si realizza segretamente in seno a tutti i popoli Chi teme ... Dio e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto At 10,35." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "762 La preparazione remota della riunione del popolo di Dio comincia con la vocazione di Abramo, al quale Dio promette che diverrà padre di un grande popolo. La preparazione immediata comincia con lelezione di Israele come popolo di Dio. Con la sua elezione, Israele deve essere il segno della riunione futura di tutte le nazioni. Ma già i profeti accusano Israele di aver rotto lAlleanza e di essersi comportato come una prostituta. Essi annunziano unAlleanza nuova ed eterna. Cristo istituì questo nuovo Patto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA ISTITUITA DA GESÙ CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "763 É compito del Figlio realizzare, nella pienezza dei tempi, il piano di salvezza del Padre è questo il motivo della sua missione. Il Signore Gesù diede inizio alla sua Chiesa predicando la Buona Novella, cioè la venuta del regno di Dio da secoli promesso nelle Scritture. Per compiere la volontà del Padre, Cristo inaugurò il regno dei cieli sulla terra. La Chiesa è il regno di Cristo già presente in mistero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "764 Questo regno si manifesta chiaramente agli uomini nelle parole, nelle opere e nella presenza di Cristo. Accogliere la parola di Gesù significa accogliere il regno stesso di Dio. Il germe e linizio del regno sono il piccolo gregge Lc 12,32 di coloro che Gesù è venuto a convocare attorno a sé e di cui egli stesso è il pastore. Essi costituiscono la vera famiglia di Gesù. A coloro che ha così radunati attorno a sé, ha insegnato un modo nuovo di comportarsi, ma anche una preghiera loro propria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "765 Il Signore Gesù ha dotato la sua comunità di una struttura che rimarrà fino al pieno compimento del Regno. Innanzi tutto vi è la scelta dei Dodici con Pietro come loro capo. Rappresentando le dodici tribù dIsraele, essi sono i basamenti della nuova Gerusalemme. I Dodici e gli altri discepoli partecipano alla missione di Cristo, al suo potere, ma anche alla sua sorte. Attraverso tutte queste azioni Cristo prepara ed edifica la sua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "766 Ma la Chiesa è nata principalmente dal dono totale di Cristo per la nostra salvezza, anticipato nellistituzione dellEucaristia e realizzato sulla croce. Linizio e la crescita della Chiesa sono simboleggiati dal sangue e dallacqua che uscirono dal costato aperto di Gesù crocifissso. Infatti dal costato di Cristo dormiente sulla dal costato di Adamo addormentato, così la Chiesa è nata dal cuore trafitto di Cristo morto sulla croce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA MANIFESTATA DALLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "767 Compiuta lopera che il Padre aveva affidato al Figlio sulla terra, il giorno di pentecoste fu inviato lo Spirito Santo per santificare continuamente la Chiesa. Allora la Chiesa fu manifestata pubblicamente alla moltitudine ed ebbe inizio attraverso la predicazione la diffusione del Vangelo. Essendo convocazione di tutti gli uomini alla salvezza, la Chiesa è missionaria per sua natura, inviata da Cristo a tutti i popoli, per farli discepoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "768 Perché la Chiesa possa realizzare la sua missione, lo Spirito Santo la provvede di diversi doni gerarchici e carismatici, con i quali la dirige. La Chiesa perciò, fornita dei doni del suo Fondatore e osservando fedelmente i suoi precetti di carità, di umiltà e di abnegazione, riceve la missione di annunziare e instaurare in tutte le genti il regno di Cristo e di Dio, e di questo regno costituisce in terra il germe e linizio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA PIENAMENTE COMPIUTA NELLA GLORIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "769 La Chiesa ... non avrà il suo compimento se non nella gloria del cielo al momento del ritorno glorioso di Cristo. Fino a quel giorno, la Chiesa prosegue il suo pellegrinaggio fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio. Quaggiù si sente in esilio, lontana dal Signore anela al regno perfetto e con tutte le sue forze spera e brama di unirsi al suo Re nella gloria. Il compimento della Chiesa e per suo mezzo del mondo nella gloria non avverrà se non attraverso molte prove. Allora soltanto, tutti i giusti, a partire da Adamo, dal giusto Abele fino allultimo eletto, saranno riuniti presso il Padre nella Chiesa universale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Il mistero della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "770 La Chiesa è nella storia, ma nello stesso tempo la trascende. E unicamente con gli occhi della fede che si può scorgere nella sua realtà visibile una realtà contemporaneamente spirituale, portatrice di vita divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA INSIEME VISIBILE E SPIRITUALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "771 Cristo, unico mediatore, ha costituito sulla terra la sua Chiesa santa, comunità di fede, di speranza e di carità, come un organismo visibile incessantemente la sostenta e per essa diffonde su tutti la verità e la grazia. La Chiesa è ad un tempo la società costituita di organi gerarchici e il corpo mistico di Cristo lassemblea visibile e la comunità spirituale la Chiesa della terra e la Chiesa ormai in possesso dei beni celesti. Queste dimensioni formano una sola complessa realtà risultante di un elemento umano e di un elemento divino La Chiesa ha la caratteristica di essere nello stesso tempo umana e divina, visibile ma dotata di realtà invisibili, fervente nellazione e dedita alla contemplazione, presente nel mondo e, tuttavia, pellegrina tutto questo in modo che quanto in lei è umano sia ordinato e subordinato al divino, il visibile allinvisibile, lazione alla contemplazione, la realtà presente alla città futura verso la quale siamo incamminati. O umiltà! O sublimità! Tabernacolo di Cedar, santuario di Dio abitazione terrena, celeste reggia dimora di fango, sala regale corpo di morte, tempio di luce infine, rifiuto per i superbi, ma sposa di Cristo! Bruna sei, ma bella, o figlia di Gerusalemme se anche la fatica e il dolore del lungo esilio ti sfigura, ti adorna tuttavia la bellezza celeste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA MISTERO DELL UNIONE DEGLI UOMINI CON DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "772 È nella Chiesa che Cristo compie e rivela il suo proprio mistero come il fine del disegno di Dio ricapitolare in Cristo tutte le cose Ef 1,10. San Paolo chiama mistero grande Ef 5,32 lunione sponsale di Cristo con la Chiesa. Poiché la Chiesa è unita a Cristo come allo Sposo, diventa essa stessa a sua volta mistero. Contemplando in essa il mistero, san Paolo scrive Cristo in voi, speranza della gloria Col 1,27." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "773 Nella Chiesa questa comunione degli uomini con Dio mediante la parità che non avrà mai fine 1 Cor 13,8 è lo scopo cui tende tutto ciò che in essa è mezzo sacramentale, legato a questo mondo destinato a passare. La sua struttura è completamente ordinata alla santità delle membra di Cristo. E la santità si misura secondo il grande mistero, nel quale la Sposa risponde col dono dellamore al dono dello Sposo. Maria precede tutti noi sulla via verso la santità che è il mistero della Chiesa in quanto Sposa senza macchia né ruga. Per questo motivo la dimensione mariana della Chiesa precede la sua dimensione petrina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA SACRAMENTO UNIVERSALE DI SALVEZZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "774 La parola greca è stata tradotta in latino con due termini mysterium e sacramentum. Nellinterpretazione ulteriore, il termine sacramentum esprime più precisamente il segno visibile della realtà nascosta della salvezza, indicata dal termine mysterium. In questo senso, Cristo stesso è il mistero della salvezza Non est enim aliud Dei mysterium, nisi Christus Non vè altro mistero di Dio, se non Cristo. Lopera salvifica della sua umanità santa e santificante è il sacramento della salvezza che si manifesta e agisce nei sacramenti della Chiesa che le Chiese dOriente chiamano anche i santi misteri. I sette sacramenti sono i segni e gli strumenti mediante i quali lo Spirito Santo diffonde la grazia di Cristo, che è il Capo, nella Chiesa, che è il suo corpo. La Chiesa, dunque, contiene e comunica la grazia invisibile che essa significa. È in questo senso analogico che viene chiamata sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "775 La Chiesa è in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dellintima unione con Dio e dellunità di tutto il genere umano. Essere il sacramento dellintima unione degli uomini con Dio ecco il primo fine della Chiesa. Poiché la comunione tra gli uomini si radica nellunione con Dio, la Chiesa è anche il sacramento dellunità del genere umano. In essa, tale unità è già iniziata poiché essa raduna uomini di ogni nazione, razza, popolo e lingua Ap 7,9 nello stesso tempo, la Chiesa è segno e strumento della piena realizzazione di questa unità che deve ancora compiersi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "776 In quanto sacramento, la Chiesa è strumento di Cristo. Nelle sue mani essa è lo strumento della redenzione di tutti, il sacramento universale della salvezza, attraverso il quale Cristo svela e insieme realizza il mistero dellamore di Dio verso luomo. Essa è il progetto visibile dellamore di Dio per lumanità, progetto che vuole la costituzione di tutto il genere umano nellunico popolo di Dio, la sua riunione nellunico corpo di Cristo, la sua edificazione nellunico tempio dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "777 La parola Chiesa significa convocazione. Designa lassemblea di coloro che la Parola di Dio convoca per formare il popolo di Dio e che, nutriti dal Corpo di Cristo, diventano essi stessi corpo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "778 La Chiesa è ad un tempo via e fine del disegno di Dio prefigurata nella creazione, preparata nellAntica Alleanza, fondata dalle parole e dalle azioni di Gesù Cristo, realizzata mediante la sua croce redentrice e la sua risurrezione, essa è manifestata come mistero di salvezza con leffusione dello Spirito Santo. Avrà il suo compimento nella gloria del cielo come assemblea di tutti i redenti della terra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "779 La Chiesa é ad un tempo visibile e spirituale, società gerarchica e corpo mistico di Cristo. È una, formata di un elemento umano e di un elemento divino. Questo è il suo mistero, che solo la fede può accogliere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "780 La Chiesa è in questo mondo il sacramento della salvezza, il segno e lo strumento della comunione di Dio e degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 2 LA CHIESA POPOLO DI DIO, CORPO DI CRISTO, TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La Chiesa popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "781 In ogni tempo e in ogni nazione è accetto a Dio chiunque lo teme e opera la sua giustizia. Tuttavia piacque a Dio di santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscesse nella verità e santamente lo servisse. Si scelse quindi per sé il popolo israelita, stabilì con lui unalleanza e lo formò progressivamente. Tutto questo però avvenne in preparazione e in figura di quella nuova e perfetta Alleanza che doveva concludersi in Cristo ... cioè la Nuova Alleanza nel suo sangue, chiamando gente dai Giudei e dalle nazioni, perché si fondesse in unità non secondo la carne, ma nello Spirito ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE CARATTERISTICHE DEL POPOLO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "782 Il popolo di Dio presenta caratteristiche che lo distinguono nettamente da tutti i aggruppamenti religiosi, etnici, politici o culturali della storia È il popolo di Dio Dio non appartiene in proprio ad alcun popolo. Ma egli si è acquistato un popolo da coloro che un tempo erano nonpopolo la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa 1 Pt 2,9. Si diviene membri di questo popolo non per la nascita fisica, ma per la nascita dallalto, dallacqua e dallo Spirito Gv 3,35, cioè mediante la fede in Cristo e il Battesimo. Questo popolo ha per Capo Gesù Cristo Unto, Messia poiché la medesima unzione, lo Spirito Santo, scorre dal Capo al corpo, esso è il popolo messianico. Questo popolo ha per condizione la dignità e la libertà dei figli di Dio, nel cuore dei quali dimora lo Spirito Santo come nel suo tempio Ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati. È la legge nuova dello Spirito Santo. Ha per missione di essere il sale della terra e la luce del mondo. Costituisce per tutta lumanità un germe validissimo di unità, di speranza e di salvezza. E, da ultimo, ha per fine il regno di Dio, incominciato in terra dallo stesso Dio, e che deve essere ulteriormente dilatato, finché alla fine dei secoli sia da lui portato a compimento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN POPOLO SACERDOTALE, PROFETICO E REGALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "783 Gesù Cristo è colui che il Padre ha unto con lo Spirito Santo e ha costituito Sacerdote, Profeta e Re. Lintero popolo di Dio partecipa a queste tre funzioni di Cristo e porta le responsabilità di missione e di servizio che ne derivano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "784 Entrando nel popolo di Dio mediante la fede e il Battesimo, si è resi partecipi della vocazione unica di questo popolo, la vocazione sacerdotale Cristo Signore, Pontefice assunto di mezzo agli uomini, fece del nuovo popolo un regno e dei sacerdoti per Dio, suo Padre. Infatti, per la rigenerazione e lunzione dello Spirito Santo i battezzati vengono consacrati a formare una dimora spirituale e un sacerdozio santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "785 Il popolo santo di Dio partecipa pure alla funzione profetica di Cristo. Ciò soprattutto per il senso soprannaturale della fede che è di tutto il popolo, laici e gerarchia, quando aderisce indefettibilmente al la fede una volta per tutte trasmessa ai santi e ne approfondisce la comprensione e diventa testimone di Cristo in mezzo a questo mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "786 Il popolo di Dio partecipa infine alla funzione regale di Cristo. Cristo esercita la sua regalità attirando a sé tutti gli uomini mediante la sua morte e la sua risurrezione. Cristo, Re e Signore delluniverso, si è fatto il servo di tutti, non essendo venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti Mt 20,28. Per il cristiano regnare è servire Cristo, soprattutto nei poveri e nei sofferenti, nei quali la Chiesa riconosce limmagine del suo Fondatore, povero e sofferente. Il popolo di Dio realizza la sua dignità regale vivendo conformemente a questa vocazione di servire con Cristo. Tutti quelli che sono rinati in Cristo conseguono dignità regale per il segno della croce. Con lunzione dello Spirito Santo sono consacrati sacerdoti. Non cé quindi solo quel servizio specifico proprio del nostro ministero, perché tutti i cristiani, rivestiti di un carisma spirituale e usando della loro ragione, si riconoscono membra di questa stirpe regale e partecipi della funzione sacerdotale. Non è forse funzione regale il fatto che unanima governi il suo corpo in sottomissione a Dio? Non è forse funzione sacerdotale consacrare al Signore una coscienza pura e offrirgli sullaltare del proprio cuore i sacrifici immacolati del nostro culto?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La Chiesa corpo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA È COMUNIONE CON GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "787 Fin dallinizio Gesù ha associato i suoi discepoli alla sua vita ha loro rivelato il mistero del Regno li ha resi partecipi della sua missione, della sua gioia e delle sue sofferenze. Gesù parla di una comunione ancora più intima tra sé e coloro che lo seguiranno Rimanete in me e io in voi ... Io sono la vite, voi i tralci Gv 15,45. Annunzia inoltre una comunione misteriosa e reale tra il suo proprio corpo e il nostro Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui Gv 6,56." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "788 Quando la sua presenza visibile è stata tolta ai discepoli, Gesù non li ha lasciati orfani. Ha promesso di restare con loro sino alla fine dei tempi, ha mandato loro il suo Spirito. In un certo senso, la comunione con Gesù è diventata più intensa Comunicando infatti il suo Spirito, costituisce misticamente come suo corpo i suoi fratelli, chiamati da tutte le genti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "789 Il paragone della Chiesa con il corpo illumina lintimo legame tra la Chiesa e Cristo. Essa non è soltanto radunata attorno a lui è unificata in lui, nel suo corpo. Tre aspetti della Chiesacorpo di Cristo vanno sottolineati in modo particolare lunità di tutte le membra tra di loro in forza della loro unione a Cristo Cristo Capo del corpo la Chiesa, Sposa di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN SOLO CORPO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "790 I credenti che rispondono alla Parola di Dio e diventano membra del corpo di Cristo, vengono strettamente uniti a Cristo in quel corpo la vita di Cristo si diffonde nei credenti che attraverso i Sacramenti vengono uniti in modo arcano ma reale a Cristo che ha sofferto ed è stato glorificato, Ciò è particolarmente vero del Battesimo, in virtù del quale siamo uniti alla morte e alla risurrezione di Cristo, e dellEucaristia, mediante la quale partecipando realmente al Corpo del Signore, siamo elevati alla comunione con lui e tra di noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "791 Lunità del corpo non elimina la diversità delle membra Nelledificazione del corpo di Cristo vige la diversità delle membra e delle funzioni. Uno è lo Spirito, il quale per lutilità della Chiesa distribuisce i suoi vari doni con magnificenza proporzionata alla sua ricchezza e alle necessità dei servizi. Lunità del corpo mistico genera e stimola tra i fedeli la carità E quindi se un membro soffre, soffrono con esso tutte le altre membra se un membro è onorato, ne gioiscono con esso tutte le altre membra. Infine, lunità del corpo mistico vince tutte le divisioni umane Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non cè più né giudeo né greco non cè più schiavo né libero non cè più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù Gal 3,2728." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPO DI QUESTO CORPO È CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "792 Cristo è il Capo del corpo, cioè della Chiesa Col 1,18. È il Principio della creazione e della redenzione. Elevato alla gloria del Padre, ha il primato su tutte le cose Col 1,18, principalmente sulla Chiesa, per mezzo della quale estende il suo regno su tutte le cose." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "793 Egli ci unisce alla sua pasqua. Tutte le membra devono sforzarsi di conformarsi a lui finché in esse non sia formato Cristo Gal 4,19. Per questo siamo assunti ai misteri della sua vita. ... Come il corpo al Capo veniamo associati alle sue sofferenze e soffriamo con lui per essere con lui glorificati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "794 Egli provvede alla nostra crescita. Per farci crescere verso di lui, nostrom Capo, Cristo dispone nel suo corpo, la Chiesa, i doni e i misteri attraverso i quali noi ci aiutiamo reciprocamente lungo il cammino della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "795 Cristo e la Chiesa formano, dunque, il Cristo totale Christus totus. La Chiesa è una con Cristo. I santi hanno una coscienza vivissima di tale unità Rallegriamoci, rendiamo grazie a Dio, non soltanto perché ci ha fatti diventare cristiani, ma perché ci ha fatto diventare Cristo stesso. Vi rendete conto, fratelli, di quale grazia ci ha fatto Dio, donandoci Cristo come Capo? Esultate, gioite, siamo divenuti Cristo. Se egli è il Capo, noi siamo le membra siamo un uomo completo, egli e noi. Pienezza di Cristo il Capo e le membra. Qual è la Testa, e quali sono le membra? Cristo e la Chiesa. Redemptor noster unam se personam cum sancta Ecclesia, quam assumpsit, exhibuit Il nostro Redentore presentò se stesso come unica persona unita alla santa Chiesa, da lui assunta Caput et membra, quasi una persona mystica Capo e membra sono, per così dire, una sola persona mistica. Una parola di santa Giovanna dArco ai suoi giudici riassume la fede dei santi dottori ed esprime il giusto sentire del credente A mio avviso, Gesù Cristo e la Chiesa sono un tuttuno, e non bisogna sollevare difficoltà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA È LA SPOSA DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "796 Lunità di Cristo e della Chiesa, Capo e membra del corpo, implica anche la distinzione dei due in una relazione personale. Questo aspetto spesso viene espresso con limmagine dello sposo e della sposa. Il tema di Cristo Sposo della Chiesa è stato preparato dai profeti e annunziato da Giovanni Battista. Il Signore stesso si è definito come lo Sposo Mc 2,19. LApostolo presenta la Chiesa e ogni fedele, membro del suo corpo, come una Sposa fidanzata a Cristo Signore, per formare con lui un solo Spirito. Essa è la Sposa senza macchia dellAgnello immacolato, che Cristo ha amato e per la quale ha dato se stesso, per renderla santa Ef 5,26, che ha unito a sé con una Alleanza eterna e di cui non cessa di prendersi cura come del suo proprio corpo. Ecco il Cristo totale, capo e corpo, uno solo formato da molti. ... Sia il capo a parlare, o siano le membra, è sempre Cristo che parla parla nella persona del capo ex persona capitis, parla nella persona del corpo ex persona corporis. Che cosa, infatti, sta scritto? Saranno due in una carne sola. Questo mistero è grande lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa Ef 5,3132. E Cristo Stesso nel Vangelo Non sono più due, ma una carne sola Mt 19,6. Difatti, come ben sapete, queste persone sono sì due, ma poi diventano una sola nellunione sponsale. ... Dice di essere sposo in quanto capo, e sposa in quanto corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La Chiesa tempio dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "797 Quod est spiritus noster, id est anima nostra, ad membra nostra, hoc est Spiritus Sanctus ad membra Christi, ad corpus Christi, quod est Ecclesia Quello che il nostro spirito, ossia la nostra anima, è per le nostre membra, lo stesso è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo, che è la Chiesa, Bisogna attribuire allo Spirito di Cristo, come ad un principio nascosto, il fatto che tutte le parti del corpo siano unite tanto fra loro quanto col loro sommo Capo, poiché egli risiede tutto intero nel Capo, tutto intero nel corpo, tutto intero in ciascuna delle sue membra. Lo Spirito Santo fa della Chiesa il tempio del Dio vivente 2 Cor 6,16. È alla Chiesa che è stato affidato il dono di Dio. ... In essa è stata posta la comunione con Cristo, cioè lo Spirito Santo, caparra dellincorruttibilità, confermazione della nostra fede, scala per ascendere a Dio. ... Infatti, dove è la Chiesa, ivi è anche lo Spirito di Dio e dove è lo Spirito di Dio, ivi è la Chiesa e ogni grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "798 Lo Spirito Santo è il principio di ogni azione vitale e veramente salvifica in ciascuna delle diverse membra del corpo. Egli opera in molti modi ledificazione dellintero corpo nella carità mediante la Parola di Dio che ha il potere di edificare At 20,32 mediante il Battesimo con il quale forma il corpo di Cristo mediante i sacramenti che fanno crescere e guariscono le membra di Cristo mediante la grazia degli Apostoli che fra i vari doni viene al primo posto mediante le virtù che fanno agire secondo il bene, e infine mediante le molteplici grazie speciali chiamate carismi, con le quali rende i fedeli adatti e pronti ad assumersi varie opere o uffici, utili al rinnovamento della Chiesa e allo sviluppo della sua costruzione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I CARISMI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "799 Straordinari o semplici e umili, i carismi sono grazie dello Spirito Santo che, direttamente o indirettamente, hanno unutilità ecclesiale, ordinati come sono alledificazione della Chiesa, al bene degli uomini e alle necessità del mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "800 I carismi devono essere accolti con riconoscenza non soltanto da chi li riceve, ma anche da tutti i membri della Chiesa. Infatti sono una meravigliosa ricchezza di grazia per la vitalità apostolica e per la santità di tutto il corpo di Cristo, purché si tratti di doni che provengono veramente dallo Spirito Santo e siano esercitati in modo pienamente conforme agli autentici impulsi dello stesso Spirito, cioè secondo la carità, vera misura dei carismi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "801 E in questo senso che si dimostra sempre necessario il discernimento dei carismi. Nessun carisma dispensa dal riferirsi e sottomettersi ai Pastori della Chiesa, ai quali spetta specialmente, non di estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e ritenere ciò che è buono, affinché tutti i carismi, nella loro diversità e complementarità, cooperino allutilità comune 1 Cor 12,7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "802 Gesù Cristo ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga Tt 2,14." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "803 Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato 1 Pt 2,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "804 Si entra nel popolo di Dio mediante la fede e il Battesimo. Tutti gli uomini sono chiamati a formare il nuovo popolo di Dio, affinché, in Cristo, gli uomini costituiscano una sola famiglia e un solo popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "805 La Chiesa è il corpo di Cristo. Per mezzo dello Spirito e della sua azione nei sacramenti, soprattutto lEucaristia, Cristo, morto e risorto, costituisce la comunità dei credenti come suo corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "806 Nellunità di questo corpo cè diversità di membra e di funzioni. Tutte le membra sono legate le une alle altre, particolarmente a quelle che soffrono, che sono povere e perseguitate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "807 La Chiesa è questo corpo, di cui Cristo è il Capo essa vive di lui, in lui e per lui egli vive con essa e in essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "808 La Chiesa è la Sposa di Cristo egli lha amata e ha dato se stesso per lei. Lha purificata con il suo sangue. Ha fatto di lei la Madre feconda di tutti i figli di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "809 La Chiesa è il tempio dello Spirito Santo. Lo Spirito è come lanima del corpo mistico, principio della sua vita, dellunità nella diversità e della ricchezza dei suoi doni e carismi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "810 Così la Chiesa universale si presenta come un popolo adunato dallunità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo," }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 3 LA CHIESA E UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "811 Questa è lunica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica. Questi quattro attributi, legati inseparabilmente tra di loro, indicano tratti essenziali della Chiesa e della sua missione. La Chiesa non se li conferisce da se stessa è Cristo che, per mezzo dello Spirito Santo, concede alla sua Chiesa di essere una, santa, cattolica e apostolica, ed è ancora lui che la chiama a realizzare ciascuna di queste caratteristiche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "812 Soltanto la fede può riconoscere che la Chiesa trae tali caratteristiche dalla sua origine divina. Tuttavia le loro manifestazioni storiche sono segni che parlano chiaramente alla ragione umana. La Chiesa ricorda il Concilio Vaticano , a causa della sua eminente santità ..., della sua cattolica unità, della sua incrollabile stabilità, è per se stessa un grande e perenne motivo di credibilità e una irrefragabile testimonianza della sua missione divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La Chiesa è una." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SACRO MISTERO DELLUNITÀ DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "813 La Chiesa è una per la sua origine Il supremo modello e il principio di questo mistero è lunità nella Trinità delle Persone di un solo Dio Padre e Figlio nello Spirito Santo. La Chiesa è una per il suo Fondatore Il Figlio incarnato, infatti, ... per mezzo della sua croce ha riconciliato tutti gli uomini con Dio, ... ristabilendo lunità di tutti i popoli in un solo popolo e in un solo corpo. La Chiesa è una per la sua anima Lo Spirito Santo, che abita nei credenti e tutta riempie e regge la Chiesa, produce quella meravigliosa comunione dei fedeli e tanto intimamente tutti unisce in Cristo, da essere il principio dellunità della Chiesa. È dunque proprio dellessenza stessa della Chiesa di essere una Che stupendo mistero! Vi è un solo Padre delluniverso, un solo Logos delluniverso e anche un solo Spirito Santo, ovunque identico vi è anche una sola Vergine divenuta Madre, e io amo chiamarla Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "814 Fin dal principio, questa Chiesa una si presenta tuttavia con una grande diversità, che proviene sia dalla varietà dei doni di Dio sia dalla molteplicità delle persone che li ricevono. Nellunità del popolo di Dio si radunano le diversità dei popoli e delle culture. Tra i membri della Chiesa esiste una diversità di doni, di funzioni, di condizioni e modi di vita nella comunione ecclesiastica vi sono legittimamente delle Chiese particolari, che godono di proprie tradizioni. La grande ricchezza di tale diversità non si oppone allunità della Chiesa. Tuttavia, il peccato e il peso delle sue conseguenze minacciano continuamente il dono dellunità. Anche lApostolo deve esortare a conservare lunità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace Ef 4,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "815 Quali sono i vincoli dellunità? Al di sopra di tutto la carità, che è il vincolo di perfezione Col 3,14. Ma lunità della Chiesa nel tempo è assicurata anche da legami visibili di comunione la professione di una sola fede ricevuta dagli Apostoli la celebrazione comune del culto divino, soprattutto dei sacramenti la successione apostolica mediante il sacramento dellOrdine, che custodisce la concordia fraterna della famiglia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "816 Lunica Chiesa di Cristo... è quella che il Salvatore nostro, dopo la sua risurrezione, diede da pascere a Pietro, affidandone a lui e agli altri Apostoli la diffusione e la guida .... Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come una società, sussiste subsistit in nella Chiesa cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui. Il decreto sullecumenismo del Concilio Vaticano Il esplicita Solo per mezzo della cattolica Chiesa di Cristo, che é lo strumento generale della salvezza, si può ottenere tutta la pienezza dei mezzi di salvezza. In realtà al solo collegio apostolico con a capo Pietro crediamo che il Signore ha affidato tutti i beni della Nuova Alleanza, per costituire lunico corpo di Cristo sulla terra, al quale bisogna che siano pienamente incorporati tutti quelli che già in qualche modo appartengono al popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE FERITE DELLUNITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "817 Di fatto, in questa Chiesa di Dio una e unica sono sorte fino dai primissimi tempi alcune scissioni, che lApostolo riprova con gravi parole come degne di condanna ma nei secoli posteriori sono nati dissensi più ampi e comunità non piccole si sono staccate dalla piena comunione della Chiesa cattolica, talora non senza colpa di uomini dentrambe le parti. Le scissioni che feriscono lunità del corpo di Cristo cioè leresia, lapostasia e lo scisma non avvengono senza i peccati degli uomini Ubi peccata sunt, ibi est multitudo, ibi schismata, ibi haereses, ibi discussiones. Ubi autem virtus, ibi singularitas, ibi unio, ex quo omnium credentium erai cor unum et anima una Dove cè il peccato, lì troviamo la molteplicità, lì gli scismi, lì le eresie, lì le controversie. Dove, invece, regna la virtù, lì cè unità, lì comunione, grazie alle quali tutti i credenti erano un cuor solo e unanima sola." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "818 Coloro che oggi nascono in comunità sorte da tali scissioni e sono istruiti nella fede di Cristo ... non possono essere accusati del peccato di separazione, e la Chiesa cattolica li abbraccia con fraterno rispetto e amore. ... Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "819 Inoltre, parecchi elementi di santificazione e di verità trovano fuori dei confini visibili della Chiesa cattolica, come la Parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede, la speranza e la carità, e altri doni interiori dello Spirito Santo ed elementi visibili. Lo Spirito di Cristo si serve di queste Chiese e comunità ecclesiali come di strumenti di salvezza, la cui forza deriva dalla pienezza di grazia e di verità che Cristo ha dato alla Chiesa cattolica. Tutti questi beni provengono da Cristo e a lui conducono e spingono verso lunità cattolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VERSO LUNITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "820 Lunità, che Cristo ha donato alla sua Chiesa fin dallinizio, ... noi crediamo che sussista, senza possibilità di essere perduta, nella Chiesa cattolica e speriamo che crescerà ogni giorno di più sino alla fine dei secoli. Cristo fa sempre alla sua Chiesa il dono dellunità, ma la Chiesa deve sempre pregare e impegnarsi per custodire, rafforzare e perfezionare lunità che Cristo vuole per lei. Per questo Gesù stesso ha pregato nellora della sua passione e non cessa di pregare il Padre per lunità dei suoi discepoli Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anchessi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato Gv 17,21. Il desiderio di ritrovare lunità di tutti i cristiani è un dono di Cristo e un appello dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "821 Per rispondervi adeguatamente sono necessari un rinnovamento permanente della Chiesa in una accresciuta fedeltà alla sua vocazione. Tale rinnovamento è la forza del movimento verso lunità la conversione nel cuore per condurre una vita più conforme al Vangelo, poiché è linfedeltà delle membra al dono di Cristo a causare le divisioni la preghiera in comune infatti la conversione del cuore e la santità della vita, insieme con le preghiere private e pubbliche per lunità dei cristiani, si devono ritenere come lanima di tutto il movimento ecumenico e si possono giustamente chiamare ecumenismo spirituale la reciproca conoscenza fraterna la formazione ecumenica dei fedeli e specialmente dei sacerdoti il dialogo tra i teologi e gli incontri tra i cristiani delle differenti Chiese e comunità la cooperazione tra cristiani nei diversi ambiti del servizio agli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "822 La cura di ristabilire lunione riguarda tutta la Chiesa, sia i fedeli che i Pastori. Ma bisogna anche essere consapevoli che questo santo proposito di riconciliare tutti i cristiani nellunità della Chiesa di Cristo, una e unica, supera le forze e le doti umane. Perciò riponiamo tutta la nostra speranza nellorazione di Cristo per la Chiesa, nellamore del Padre per noi e nella forza dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La Chiesa è santa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "823 Noi crediamo che la Chiesa ... è indefettibilmente santa. Infatti Cristo, Figlio di Dio, il quale col Padre e lo Spirito è proclamato il solo Santo, ha amato la Chiesa come sua Sposa e ha dato se stesso per essa, al fine di santificarla, e lha unita a sé come suo corpo e lha riempita col dono dello Spirito Santo, per la gloria di Dio. La Chiesa è dunque il popolo santo di Dio, e i suoi membri sono chiamati santi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "824 La Chiesa, unita a Cristo, da lui è santificata per mezzo di lui e in lui diventa anche santificante. Tutte le attività della Chiesa convergono, come a loro fine, verso la santificazione degli uomini e la glorificazione di Dio in Cristo. È nella Chiesa che si trova tutta la pienezza dei mezzi di salvezza. È in essa che per mezzo della grazia di Dio acquistiamo la santità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "825 La Chiesa già sulla terra è adornata di una santità vera, anche se imperfetta. Nei suoi membri, la santità perfetta deve ancora essere raggiunta. Muniti di tanti e così mirabili mezzi di salvezza, tutti i fedeli dogni stato e condizione sono chiamati dal Signore, ognuno per la sua via, a quella perfezione di santità di cui è perfetto il Padre celeste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "826 La carità è lanima della santità alla quale tutti sono chiamati essa dirige tutti i mezzi di santificazione, dà loro forma e li conduce al loro fine Capii che se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, il più necessario, il più nobile di tutti non le mancava capii che la Chiesa aveva un Cuore e che questo Cuore era acceso dAmore. Capii che solo lAmore faceva agire le membra della Chiesa che se lAmore si dovesse spegnere, gli Apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i Martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue... Capii che lAmore racchiudeva tutte le Vocazioni, che lAmore era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi!... Insomma che é Eterno!...." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "827 Mentre Cristo santo, innocente, immacolato, non conobbe il peccato, ma venne allo scopo di espiare i soli peccati del popolo, la Chiesa che comprende nel suo seno i peccatori, santa e insieme sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento. Tutti i membri della Chiesa, compresi i suoi ministri, devono riconoscersi peccatori. In tutti, sino alla fine dei tempi, la zizzania del peccato si trova ancora mescolata al buon grano del Vangelo. La Chiesa raduna dunque peccatori raggiunti dalla salvezza di Cristo, ma sempre in via di santificazione La Chiesa è santa, pur comprendendo nel suo seno dei peccatori, giacché essa non possiede altra vita se non quella della grazia appunto vivendo della sua vita, i suoi membri si santificano, come, sottraendosi alla sua vita, cadono nei peccati e nei disordini, che impediscono lirradiazione della sua santità. Perciò la Chiesa soffre e fa penitenza per tali peccati, da cui peraltro ha il potere di guarire i suoi figli con il sangue di Cristo e il dono dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "828 Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli e intercessori. I santi e le sante sono sempre stati sorgente e origine di rinnovamento nei momenti più difficili della storia della Chiesa. Infatti, la santità è la sorgente segreta e la misura infallibile della sua attività apostolica e del suo slancio missionario." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "829 Mentre la Chiesa ha già raggiunto nella beatissima Vergine la perfezione che la rende senza macchia e senza ruga, i fedeli si sforzano ancora di crescere nella santità debellando il peccato e per questo innalzano gli occhi a Maria in lei la Chiesa è già tutta santa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La Chiesa è cattolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHE COSA VUOL DIRE CATTOLICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "830 La parola cattolica significa universale nel senso di secondo la totalità o secondo lintegralità. La Chiesa è cattolica in un duplice senso. È cattolica perché in essa è presente Cristo. Là dove è Cristo Gesù, ivi è la Chiesa cattolica. In essa sussiste la pienezza del corpo di Cristo unito al suo Capo, e questo implica che essa riceve da lui in forma piena e totale i mezzi di salvezza che egli ha voluto confessione di fede retta e completa, vita sacramentale integrale e ministero ordinato nella successione apostolica. La Chiesa, in questo senso fondamentale, era cattolica il giorno di pentecoste e lo sarà sempre fino al giorno della Parusia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "831 Essa è cattolica perché è inviata in missione da Cristo alla totalità del genere umano Tutti gli uomini sono chiamati a formare il nuovo popolo di Dio. Perciò questo popolo, restando uno e unico, si deve estendere a tutto il mondo e a tutti i secoli, affinché si adempia lintenzione della volontà di Dio, il quale in principio ha creato la natura umana una, e vuole radunare insieme infine i suoi figli, che si erano dispersi. ... Questo carattere di universalità che adorna il popolo di Dio, è un dono dello stesso Signore, e con esso la Chiesa cattolica efficacemente e senza soste tende a ricapitolare tutta lumanità, con tutti i suoi beni, in Cristo Capo nellunità del suo Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "OGNI CHIESA PARTICOLARE È CATTOLICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "832 La Chiesa di Cristo è veramente presente in tutte le legittime assemblee locali di fedeli, le quali, aderendo ai loro Pastori, sono anche esse chiamate Chiese nel Nuovo Testamento. ... In esse con la predicazione del Vangelo di Cristo vengono radunati i fedeli e si celebra il mistero della Cena del Signore .... In queste comunità, sebbene spesso piccole e povere o che vivono nella dispersione, è presente Cristo, per virtù del quale si raccoglie la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "833 Per Chiesa particolare, che è in primo luogo la diocesi o leparchia, si intende una comunità di fedeli cristiani in comunione nella fede e nei sacramenti con il loro Vescovo ordinato nella successione apostolica. Queste Chiese particolari sono formate a immagine della Chiesa universale in esse e a partire da esse esiste la sola e unica Chiesa cattolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "834 Le Chiese particolari sono pienamente cattoliche per la comunione con una di loro la Chiesa di Roma, che presiede alla carità. È sempre stato necessario che ogni Chiesa, cioè i fedeli di ogni luogo, si volgesse alla Chiesa romana in forza del suo sacro primato. Infatti, dalla discesa del Verbo Incarnato verso di noi, tutte le Chiese cristiane sparse in ogni luogo hanno ritenuto e ritengono la grande Chiesa che è qui a Roma come unica base e fondamento perché, secondo le promesse del Salvatore, le porte degli inferi non hanno mai prevalso su di essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "835 Ma dobbiamo ben guardarci dal concepire la Chiesa universale come la somma o, per così dire, la federazione ... di Chiese particolari È la stessa Chiesa che, essendo universale per vocazione e per missione, quando getta le sue radici nella varietà dei terreni culturali, sociali, umani, assume in ogni parte del mondo fisionomie ed espressioni esteriori diverse. La ricca varietà di discipline ecclesiastiche, di riti liturgici, di patrimoni teologici e spirituali propri alle Chiese locali tra loro concordi dimostra con maggior evidenza la cattolicità della Chiesa indivisa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHI APPARTIENE ALLA CHIESA CATTOLICA?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "836 Tutti gli uomini sono chiamati a questa cattolica unità del popolo di Dio ..., alla quale in vario modo appartengono o sono ordinati sia i fedeli cattolici, sia gli altri credenti in Cristo, sia, infine, tutti gli uomini, che dalla grazia di Dio sono chiamati alla salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "837 Sono pienamente incorporati nella società della Chiesa quelli che, avendo lo Spirito di Cristo, accettano integra la sua struttura e tutti i mezzi di salvezza in essa istituiti, e nel suo organismo visibile sono uniti con Cristo che la dirige mediante il Sommo Pontefice e i Vescovi dai vincoli della professione di fede, dei sacramenti, del governo ecclesiastico e della comunione. Non si salva, però, anche se incorporato alla Chiesa, colui che, non perseverando nella carità, rimane sì in seno alla Chiesa col corpo ma non col cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "838 Con coloro che, battezzati, sono sì insigniti del nome cristiano, ma non professano la fede integrale o non conservano lunità della comunione sotto il successore di Pietro, la Chiesa sa di essere per più ragioni unita. Quelli infatti che credono in Cristo e hanno ricevuto debitamente il Battesimo sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica. Con le Chiese ortodosse, questa comunione è così profonda che le manca ben poco per raggiungere la pienezza che autorizzi una celebrazione comune della Eucaristia del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIESA E I NON CRISTIANI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "839 Quelli che non hanno ancora ricevuto il Vangelo, in vari modi sono ordinati al popolo di Dio. Il rapporto della Chiesa con il popolo ebraico. La Chiesa, popolo dì Dio nella Nuova Alleanza, scrutando il suo proprio mistero, scopre il proprio legame con il popolo ebraico, che Dio scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola. A differenza delle altre religioni non cristiane, la fede ebraica è già risposta alla rivelazione di Dio nellAntica Alleanza. E al popolo ebraico che appartengono ladozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi da essi proviene Cristo secondo la carne Rm 9,45 perché i doni e la chiamata dì Dio sono irrevocabili! Rm 11,29." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "840 Del resto, quando si considera il futuro, il popolo di Dio dellAntica Alleanza e il nuovo popolo di Dio tendono a fini analoghi lattesa della venuta o del ritorno del Messia. Ma tale attesa é, da una parte, rivolta al ritorno del Messia, morto e risorto, riconosciuto come Signore e Figlio di Dio, dallaltra è rivolta alla venuta del Messia, i cui tratti rimangono velati, alla fine dei tempi si ha unattesa accompagnata dallignoranza o dal misconoscimento dì Gesù Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "841 Le relazioni della Chiesa con i musulmani. Il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in primo luogo i musulmani, i quali, professando di tenere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso, che giudicherà gli uomini nel giorno finale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "842 Il legame della Chiesa con le religioni non cristiane è anzitutto quello della comune origine e del comune fine del genere umano Infatti tutti i popoli costituiscono una sola comunità. Essi hanno una sola origine poiché Dio ha fatto abitare lintero genere umano su tutta la faccia della terra essi hanno anche un solo fine ultimo, Dio, del quale la provvidenza, la testimonianza di bontà e il disegno di salvezza si estendono a tutti, finché gli eletti si riuniscano nella città santa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "843 La Chiesa riconosce nelle altre religioni la ricerca, ancora nelle ombre e nelle immagini, di un Dio ignoto ma vicino, poiché è lui che dà a tutti vita, respiro e ogni cosa, e vuole che tutti gli uomini siano salvi. Pertanto la Chiesa considera tutto ciò che di buono e di vero si trova nelle religioni come una preparazione al Vangelo, e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "844 Ma nel loro comportamento religioso, gli uomini mostrano anche limiti ed errori che sfigurano in loro limmagine di Dio Molto spesso gli uomini, ingannati dal maligno, hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e hanno scambiato la verità divina con la menzogna, servendo la creatura piuttosto che il Creatore, oppure vivendo e morendo senza Dio in questo mondo sono esposti alla disperazione finale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "845 Proprio per riunire di nuovo tutti i suoi figli, dispersi e sviati dal peccato, il Padre ha voluto convocare lintera umanità nella Chiesa del Figlio suo. La Chiesa è il luogo in cui lumanità deve ritrovare lunità e la salvezza. È il mondo riconciliato. È la nave che, pleno dominicae crucis velo Saneti Spiritus flatu in hoc bene navigat mundo spiegate le vele della croce del Signore al soffio dello Spirito Santo, naviga sicura in questo mondo secondo unaltra immagine, cara ai Padri della Chiesa, è larca di Noè che, sola, salva dal diluvio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "FUORI DELLA CHIESA NON CÈ SALVEZZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "846 Come bisogna intendere questa affermazione spesso ripetuta dai Padri della Chiesa? Formulata in modo positivo, significa che ogni salvezza viene da CristoCapo per mezzo della Chiesa che è il suo corpo Il santo Concilio insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa peregrinante è necessaria alla salvezza. Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo corpo, che è la Chiesa, è il Mediatore e la Via della salvezza ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermato la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediante il Battesimo come per la porta. Perciò non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica è stata da Dio per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "847 Questa affermazione non si riferisce a coloro che, senza loro colpa, ignorano Cristo e la Chiesa Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto linflusso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "848 Benché Dio, attraverso vie a lui note, possa portare gli uomini, che senza loro colpa ignorano il Vangelo, alla fede, senza la quale è impossibile piacergli, è tuttavia compito imprescindibile della Chiesa, ed insieme sacro diritto, evangelizzare tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MISSIONE UNESIGENZA DELLA CATTOLICITÀ DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "849 Il mandato missionario. Inviata da Dio alle genti per essere sacramento universale di salvezza, la Chiesa, per le esigenze più profonde della sua cattolicità e obbedendo allordine del suo Fondatore, si sforza di annunciare il Vangelo a tutti gli uomini Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo Mt 28,1920." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "850 Lorigine e lo scopo della missione. Il mandato missionario del Signore ha la sua ultima sorgente nellamore eterno della Santissima Trinità La Chiesa pellegrinante per sua natura è missionaria, in quanto essa trae origine dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo, secondo il disegno di Dio Padre. E il fine ultimo della missione altro non è che di rendere partecipi gli uomini della comunione che esiste tra il Padre e il Figlio nel loro Spirito damore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "851 Il motivo della missione. Da sempre la Chiesa ha tratto lobbligo e la forza del suo slancio missionario dallamore di Dio per tutti gli uomini poiché lamore di Cristo ci spinge... 2 Cor 5,14. Infatti Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità 1 Tm 2,4. Dio vuole la salvezza di tutti attraverso la conoscenza della verità. La salvezza si trova nella verità. Coloro che obbediscono alla mozione dello Spirito di verità sono già sul cammino della salvezza ma la Chiesa, alla quale questa verità è stata affidata, deve andare incontro al loro desiderio offrendola loro. Proprio perché crede al disegno universale di salvezza, la Chiesa deve essere missionaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "852 Le vie della missione. Lo Spirito Santo è il protagonista di tutta la missione ecclesiale. E lui che conduce la Chiesa sulle vie della missione. Essa continua e sviluppa nel corso della storia la missione del Cristo stesso, inviato a portare la Buona Novella ai poveri sotto linflusso dello Spirito di Cristo, la Chiesa deve procedere per la stessa strada seguita da Cristo, la strada cioè della povertà, dellobbedienza, del servizio e del sacrificio di se stesso, fino alla morte, da cui uscì vincitore con la sua risurrezione.E così che il sangue dei martiri è seme di cristiani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "853 Ma anche in questo nostro tempo sa bene la Chiesa quanto distanti siano tra loro il messaggio chessa reca e lumana debolezza di coloro cui è affidato il Vangelo. Solo applicandosi incessantemente alla penitenza e al rinnovamento e camminando per langusta via della croce, il popolo di Dio può estendere il regno di Cristo. infatti, come Cristo ha compiuto la sua opera di redenzione attraverso la povertà e le persecuzioni, così pure la Chiesa è chiamata a prendere la stessa via per comunicare agli uomini i frutti della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "854 Per mezzo della sua stessa missione, la Chiesa cammina insieme con lumanità tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena, ed è come il fermenta e quasi lanima della società umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio. Limpegno missionario esige dunque la pazienza. Incomincia con lannunzio del Vangelo ai popoli e ai gruppi che ancora non credono a Cristo prosegue con la costituzione di comunità cristiane che siano segni della presenza di Dio nel mondo, e con la fondazione di Chiese locali avvia un processo di inculturazione per incarnare il Vangelo nelle culture dei popoli non mancherà di conoscere anche gli insuccessi. Per quanto riguarda gli uomini, i gruppi e i popoli solo gradatamente la Chiesa li raggiunge e li penetra, e li assume così nella pienezza cattolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "855 La missione della Chiesa richiede lo sforzo verso lunità dei cristiani. Infatti, le divisioni dei cristiani impediscono che la Chiesa stessa attui la pienezza della cattolicità ad essa propria in quei figli, che le sono bensì uniti col Battesimo, ma sono separati dalla sua piena comunione. Anzi, alla Chiesa stessa diventa più difficile esprimere sotto ogni aspetto la pienezza della cattolicità proprio nella realtà della vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "856 Lattività missionaria implica un dialogo rispettoso con coloro che non accettano ancora il Vangelo. I credenti possono trarre profitto per se stessi da questo dialogo, imparando a conoscere meglio tutto ciò che di verità e di grazia era già riscontrabile, per una nascosta presenza dì Dio, in mezzo alle genti. Se infatti essi annunziano la Buona Novella a coloro che la ignorano, è per consolidare, completare ed elevare la verità e il bene che Dio ha diffuso tra gli uomini e i popoli, e per purificarli dallerrore e dal male per la gloria di Dio, la confusione del demonio e la felicità delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La Chiesa è apostolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "857 La Chiesa è apostolica, perché è fondata sugli Apostoli, e ciò in un triplice senso essa è stata e rimane costruita sul fondamento degli Apostoli Ef 2,20 366, testimoni scelti e mandati in missione da Cristo stesso custodisce e trasmette, con laiuto dello Spirito che abita in essa, linsegnamento, il buon deposito, le sane parole udite dagli Apostoli fino al ritorno di Cristo, continua ad essere istruita, santificata e guidata dagli Apostoli grazie ai loro successori nella missione pastorale il Collegio dei Vescovi, coadiuvato dai sacerdoti ed unito al Successore di Pietro e Supremo Pastore della Chiesa. Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida dì coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito Pastori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MISSIONE DEGLI APOSTOLI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "858 Gesù è linviato del Padre. Fin dallinizio del suo ministero, chiamò a sé quelli che egli volle Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare Mc 3,1314. Da quel momento, essi saranno i suoi inviati . In loro Gesù continua la sua missione Come il Padre ha mandato me, anchio mando voi Gv 20,2l. Il loro ministero è quindi la continuazione della sua missione Chi accoglie voi, accoglie me, dice ai Dodici Mt l0,40." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "859 Gesù li unisce alla missione che ha ricevuto dal Padre. Come il Figlio da sé non può fare nulla Gv 5,19.30, ma riceve tutto dal Padre che lo ha inviato, così coloro che Gesù invia non possono fare nulla senza di lui, dal quale ricevono il mandato della missione e il potere di compierla. Gli Apostoli di Cristo sanno di essere resi da Dio ministri adatti di una Nuova Alleanza 2 Cor 3,6, ministri di Dio 2 Cor 6,4, ambasciatori per Cristo 2 Cor 5,20, ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio 1 Cor 4,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "860 Nella missione degli Apostoli cè un aspetto che non può essere trasmesso essere i testimoni scelti della risurrezione del Signore e le fondamenta della Chiesa. Ma vi è anche un aspetto permanente della loro missione. Cristo ha promesso di rimanere con loro sino alla fine del mondo. La missione divina, affidata da Cristo agli Apostoli, dovrà durare sino alla fine dei secoli, poiché il Vangelo, che essi devono trasmettere, è per la Chiesa principio di tutta la sua vita in ogni tempo. Per questo gli Apostoli ... ebbero cura di costituirsi dei successori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I VESCOVI SUCCESSORI DEGLI APOSTOLI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "861 Perché la missione loro affidata venisse continuata dopo la loro morte, gli Apostoli lasciarono quasi in testamento ai loro immediati cooperatori lincarico di completare e consolidare lopera da essi incominciata, raccomandando loro di attendere a tutto il gregge, nel quale lo Spirito Santo li aveva posti per pascere la Chiesa di Dio. Essi stabilirono dunque questi uomini e in seguito diedero disposizione che, quando essi fossero morti, altri uomini provati prendessero la successione del loro ministero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "862 Come quindi permane lufficio dal Signore concesso singolarmente a Pietro, il primo degli Apostoli, e da trasmettersi ai suoi successori, così permane lufficio degli Apostoli di pascere la Chiesa, da esercitarsi ininterrottamente dal sacro ordine dei Vescovi. Perciò la Chiesa insegna che i Vescovi per divina istituzione sono succeduti al posto degli Apostoli, quali Pastori della Chiesa chi li ascolta, ascolta Cristo, chi li disprezza, disprezza Cristo e colui che Cristo ha mandato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LAPOSTOLATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "863 Tutta la Chiesa è apostolica in quanto rimane in comunione di fede e di vita con la sua origine attraverso i successori di san Pietro e degli Apostoli. Tutta la Chiesa è apostolica, in quanto è inviata in tutto il mondo tutti i membri della Chiesa, sia pure in modi diversi, partecipano a questa missione. La vocazione cristiana infatti è per sua natura anche vocazione allapostolato. Si chiama apostolato tutta lattività del corpo mistico ordinata alla diffusione del regno di Cristo su tutta la terra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "864 Siccome la fonte e lorigine di tutto lapostolato della Chiesa è Cristo, mandato dal Padre, è evidente che la fecondità dellapostolato, sia quello dei ministri ordinati sia quello dei laici, dipende dalla loro unione vitale con Cristo. Secondo le vocazioni, le esigenze dei tempi, i vari doni dello Spirito Santo, lapostolato assume le forme più diverse. Ma la carità, attinta soprattutto nellEucaristia, rimane sempre come lanima di tutto lapostolato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "865 La Chiesa è una, santa, cattolica e apostolica nella sua identità profonda e ultima, perché in essa già esiste e si compirà alla fine dei tempi il regno dei cieli, il regno di Dio, che è venuto nella persona di Cristo e che misteriosamente cresce nel cuore di coloro che a lui sono incorporati, fino alla sua piena manifestazione escatologica. Allora tutti gli uomini da lui redenti, in lui resi santi e immacolati al cospetto di Dio nella carità , saranno riuniti come lunico popolo di Dio, la Sposa dellAgnello la Città santa che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio e le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici Apostoli dellAgnello Ap 21,2 4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "866 La Chiesa e una essa ha un solo Signore, professa una sola fede, nasce da un solo Battesimo, forma un solo corpo, vivificato da un solo Spirito, in vista di ununica speranza, al compimento della quale saranno superate tutte le divisioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "867 La Chiesa é santa il Dio Santissimo é il suo autore Cristo, suo Sposo, ha dato se stesso per lei, per santificarla lo Spirito di santità la vivifica. Benché comprenda in sé uomini peccatori è senza peccato fatta di peccatori. Nei santi risplende la sua santità in Maria è già tutta santa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "868 La Chiesa è cattolica essa annunzia la totalità della fède porta in sé e amministra la pienezza dei mezzi di salvezza è mandata a tutti i popoli si rivolge a tutti gli uomini abbraccia tutti i tempi per sua natura è missionaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "869 La Chiesa è apostolica è costruita su basamenti duraturi i dodici Apostoli dellAgnello è indistruttibile è infallibilmente conservata nella verità Cristo la governa per mezzo di Pietro e degli altri Apostoli, presenti nei loro successori, nel Sommo Pontefice e nel Collegio dei Vescovi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "870 Questa è lunica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica. ... Essa sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui, ancorché al di fuori del suo organismo visibile si trovino parecchi elementi di santificazione e di verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 4 I FEDELI GERARCHIA, LAICI, VITA CONSACRATA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "871 I fedeli sono coloro che, essendo stati incorporati a Cristo mediante il Battesimo, sono costituiti popolo di Dio e perciò, resi partecipi nel modo loro proprio della funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, sono chiamati ad attuare, secondo la condizione propria di ciascuno, la missione che Dio ha affidato alla Chiesa da compiere nel mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "872 Fra tutti i fedeli, in forza della loro rigenerazione in Cristo, sussiste una vera uguaglianza nella dignità e nellagire, e per tale uguaglianza tutti cooperano alledificazione del corpo di Cristo, secondo la condizione e i compiti propri di ciascuno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "873 Le differenze stesse che il Signore ha voluto stabilire fra le membra del suo corpo sono in funzione della sua unità e della sua missione. Infatti cè nella Chiesa diversità di ministeri, ma unità di missione. Gli Apostoli e i loro successori hanno avuto da Cristo lufficio di insegnare, santificare, reggere in suo nome e con la sua autorità. Ma i laici, resi partecipi dellufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, nella missione di tutto il popolo di Dio assolvono compiti propri nella Chiesa e nel mondo. Infine dai ministri sacri e dai laici provengono fedeli i quali, con la professione dei consigli evangelici ..., in modo speciale sono consacrati a Dio e danno incremento alla missione salvifica della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La costituzione gerarchica della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PERCHE IL MINISTERO ECCLESIALE?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "874 È Cristo stesso lorigine del ministero nella Chiesa. Egli lha istituita, le ha dato autorità e missione, orientamento e fine Cristo Signore, per pascere e sempre può accrescere il popolo di Dio. ha istituito nella sua Chiesa vari ministeri, che tendono al bene di tutto il corpo. I ministri infatti, che sono dotati di sacra potestà, sono a servizio dei loro fratelli, perché tutti coloro che appartengono al popolo di Dio ... arrivino alla salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "875 E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Rm 10,l4l5. Nessuno, né individuo né comunità, può annunziare a se stesso il Vangelo. La fede di pende ... dalla predicazione Rm 10,l7. Nessuno può darsi da sé il mandato e la missione di annunziare il Vangelo. Linviato del Signore parla e agisce non per autorità propria, ma in forza dellautorità di Cristo non come membro della comunità, ma parlando ad essa in nome di Cristo. Nessuno può conferire a se stesso la grazia, essa deve essere data e offerta. Ciò suppone che vi siano ministri della grazia, autorizzati e abilitati da Cristo. Da lui i Vescovi e i presbiteri ricevono la missione e la facoltà la sacra potestà di agire in persona di Cristo Capo, i diaconi la forza di servire il popolo di Dio nella diaconia della liturgia, della parola e della carità, in comunione con il Vescovo e il suo presbiterio. La tradizione della Chiesa chiama sacramento questo ministero, attraverso il quale gli inviati di Cristo compiono e danno per dono di Dio quello che da se stessi non possono né compiere né dare. Il ministero della Chiesa viene conferito mediante uno specifico sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "876 Alla natura sacramentale del ministero ecclesiale è intrinsecamente legato il carattere di servizio. I ministri, infatti, in quanto dipendono interamente da Cristo, il quale conferisce missione e autorità, sono veramente servi di Cristo Rm 1,1, ad immagine di lui che ha assunto liberamente per noi la condizione di servo Fil 2,7. Poiché la parola e la grazia di cui sono i ministri non sono loro, ma di Cristo che le ha loro affidate per gli altri, essi si faranno liberamente servi di tutti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "877 Allo stesso modo, è proprio della natura sacramentale del ministero ecclesiale avere un carattere collegiale. Infatti il Signore Gesù, fin dallinizio del suo ministero, istituì i Dodici, che furono ad un tempo il seme del nuovo Israele e lorigine della sacra gerarchia. Scelti insieme, sono anche mandati insieme, e la loro unione fraterna sarà al servizio della comunione fraterna di tutti i fedeli essa sarà come un riflesso e una testimonianza della comunione delle Persone divine. Per questo ogni Vescovo esercita il suo ministero in seno al Collegio episcopale, in comunione col Vescovo di Roma, Successore di san Pietro e capo del Collegio i sacerdoti esercitano il loro ministero in seno al presbiterio della diocesi, sotto la direzione del loro Vescovo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "878 Infine è proprio della natura sacramentale del ministero ecclesiale avere un carattere personale. Se i ministri di Cristo agiscono in comunione, agiscono però sempre anche in maniera personale. Ognuno è chiamato personalmente Tu seguimi Gv 21,22 per essere, nella missione comune, testimone personale, personalmente responsabile davanti a colui che conferisce la missione, agendo in sua persona e per delle persone Io ti battezzo nel nome del Padre... Io ti assolvo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "879 Pertanto il ministero sacramentale nella Chiesa è un servizio esercitato in nome di Cristo. Esso ha un carattere personale e una forma collegiale. Ciò si verifica sia nei legami tra il Collegio episcopale e il suo capo, il Successore di san Pietro, sia nel rapporto tra la responsabilità pastorale del Vescovo per la sua Chiesa particolare e la sollecitudine di tutto il Collegio episcopale per la Chiesa universale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL COLLEGIO EPISCOPALE E IL SUO CAPO, IL PAPA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "880 Cristo istituì i Dodici sotto la forma di un collegio o di un gruppo stabile, del quale mise a capo Pietro, scelto di mezzo a loro. Come san Pietro e gli altri Apostoli costituirono, per istituzione del Signore, un unico collegio apostolico, similmente il Romano Pontefice, Successore di Pietro, e i Vescovi, successori degli Apostoli, sono tra loro uniti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "881 Del solo Simone, al quale diede il nome di Pietro, il Signore ha fatto la pietra della sua Chiesa. A lui ne ha affidato le chiavi lha costituito pastore di tutto il gregge. Ma lincarico di legare e di sciogliere, che è stato dato a Pietro, risulta essere stato pure concesso al collegio degli Apostoli, unito col suo capo. Questo ufficio pastorale di Pietro e degli altri Apostoli costituisce uno dei fondamenti della Chiesa è continuato dai Vescovi sotto il primato del Papa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "882 Il Papa, Vescovo di Roma e Successore di san Pietro, è il perpetuo e visibile principio e fondamento dellunità sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli. Infatti il Romano Pontefice, in virtù del suo ufficio di Vicario di Cristo e di Pastore di tutta la Chiesa, ha sulla Chiesa la potestà piena, suprema e universale, che può sempre esercitare liberamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "883 Il Collegio o Corpo dei Vescovi non ha autorità, se non lo si concepisce insieme con il Romano Pontefice, ... quale suo capo. Come tale, questo Collegio è pure soggetto di suprema e piena potestà su tutta la Chiesa potestà che non può essere esercitata se non con il consenso del Romano Pontefice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "884 Il Collegio dei Vescovi esercita in modo solenne la potestà sulla Chiesa universale nel Concilio Ecumenico. Mai si ha Concilio Ecumenico, che come tale non sia confermato o almeno accettato dal Successore di Pietro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "885 Il Collegio episcopale, in quanto composto da molti, esprime la varietà e luniversalità del popolo di Dio in quanto raccolto sotto un solo capo, esprime lunità del gregge di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "886 I Vescovi, singolarmente presi, sono il principio visibile e il fondamento dellunità nelle loro Chiese particolari. In quanto tali esercitano il loro pastorale governo sopra la porzione del popolo di Dio che è stata loro affidata, coadiuvati dai presbiteri e dai diaconi. Ma, in quanto membri del Collegio episcopale, ognuno di loro è partecipe della sollecitudine per tutte le Chiese, e la esercita innanzi tutto reggendo bene la propria Chiesa come porzione della Chiesa universale, contribuendo cosi al bene di tutto il corpo mistico che è pure il corpo delle Chiese. Tale sollecitudine si estenderà particolarmente ai poveri ai perseguitati per la fede, come anche ai missionari che operano in tutta la terra. Le Chiese particolari vicine e di cultura omogenea formano province ecclesiastiche o realtà più vaste chiamate patriarcati o regioni. I Vescovi di questi raggruppamenti possono riunirsi in Sinodi o in Concilii provinciali. Così pure, le Conferenze Episcopali possono, oggi, contribuire in modo molteplice e fecondo a che lo spirito collegiale si attui concretamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUFFICIO DI INSEGNARE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "888 I Vescovi, con i presbiteri, loro cooperatori, hanno anzitutto il dovere di annunziare a tutti il Vangelo di Dio, secondo il comando del Signore. Essi sono gli araldi della fede, che portano a Cristo nuovi discepoli, sono i dottori autentici della fede apostolica, rivestiti dellautorità di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "889 Per mantenere la Chiesa nella purezza della fede trasmessa dagli Apostoli, Cristo, che è la verità, ha voluto rendere la sua Chiesa partecipe della propria infallibilità. Mediante il senso soprannaturale della fede, il popolo di Dio aderisce indefettibilmente alla fede, sotto la guida del Magistero vivente della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "890 La missione del Magistero è legata al carattere definitivo dellAlleanza che Dio in Cristo ha stretto con il suo popolo deve salvaguardarlo dalle deviazioni e dai cedimenti, e garantirgli la possibilità oggettiva di professare senza errore lautentica fede. Il compito pastorale del Magistero è quindi ordinato a vigilare affinché il popolo di Dio rimanga nella verità che libera. Per compiere questo servizio, Cristo ha dotato i Pastori del carisma dellinfallibilità in materia di fede e di costumi. Lesercizio di questo carisma può avere parecchie modalità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "891 Di questa infallibilità il Romano Pontefice, capo del Collegio dei Vescovi, fruisce in virtù del suo ufficio, quando, quale supremo Pastore e Dottore di tutti i fedeli, che conferma nella fede i suoi fratelli, proclama con un atto definitivo una dottrina riguardante la fede o la morale. ... Linfallibilità promessa alla Chiesa risiede pure nel Corpo episcopale, quando questi esercita il supremo Magistero col Successore di Pietro soprattutto in un Concilio Ecumenico. Quando la Chiesa, mediante il suo Magistero supremo, propone qualche cosa da credere come rivelato da Dio e come insegnamento di Cristo, a tali definizioni si deve aderire con lossequio della fede. Tale infallibilità abbraccia lintero deposito della rivelazione divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "892 Lassistenza divina è inoltre data ai successori degli Apostoli, che insegnano in comunione con il Successore di Pietro, e, in modo speciale, al Vescovo di Roma, Pastore di tutta la Chiesa, quando, pur senza arrivare ad una definizione infallibile e senza pronunciarsi in maniera definitiva, propongono, nellesercizio del Magistero ordinario, un insegnamento che porta ad una migliore intelligenza della Rivelazione in materia di fede e di costumi. A questo insegnamento ordinario i fedeli devono aderire col religioso ossequio dello spirito che, pur distinguendosi dallossequio della fede, tuttavia ne è il prolungamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUFFICIO DI SANTIFICARE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "893 Il Vescovo è il dispensatore della grazia del supremo sacerdozio, specialmente nellEucaristia che egli stesso offre o di cui assicura lofferta mediante i presbiteri, suoi cooperatori. LEucaristia, infatti, è il centro della vita della Chiesa particolare. Il Vescovo e i presbiteri santificano la Chiesa con la loro preghiera e il loro lavoro, con il ministero della parola e dei sacramenti. La santificano con il loro esempio, non spadroneggiando sulle persone loro affidate, ma facendosi modelli del gregge 1 Pt 5,3, in modo che possano, insieme col gregge loro affidato, giungere alla vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUFFICIO DI GOVERNARE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "894 I Vescovi reggono le Chiese particolari, come vicari e delegati di Cristo, col consiglio, la persuasione, lesempio, ma anche con lautorità e la sacra potestà, che però devessere da loro esercitata allo scopo di edificare, nello spirito di servizio che è proprio del loro Maestro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "895 Questa potestà, che personalmente esercitano in nome di Cristo, è propria, ordinaria e immediata, quantunque il suo esercizio sia in definitiva regolato dalla suprema autorità della Chiesa. Ma i Vescovi non devono essere considerati come dei vicari del Papa, la cui autorità ordinaria e immediata su tutta la Chiesa non annulla quella dei Vescovi, ma anzi la conferma e la difende. Tale autorità deve esercitarsi in comunione con tutta la Chiesa sotto la guida del Papa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "896 Il Buon Pastore sarà il modello e la forma dellufficio pastorale del Vescovo. Cosciente delle proprie debolezze, il Vescovo può compatire quelli che sono nellignoranza o nellerrore. Non rifugga dallascoltare i sudditi che cura come veri figli suoi. ... I fedeli poi devono aderire al Vescovo come la Chiesa a Gesù Cristo e come Gesù Cristo al Padre Obbedite tutti al Vescovo, come Gesù Cristo al Padre, e al presbiterio come agli Apostoli quanto ai diaconi, rispettateli come la Legge di Dio. Nessuno compia qualche azione riguardante la Chiesa, senza il Vescovo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. I fedeli laici." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "897 Col nome di laici si intendono qui tutti i fedeli a esclusione dei membri dellordine sacro e dello stato religioso riconosciuto dalla Chiesa, i fedeli cioè, che, dopo essere stati incorporati a Cristo col Battesimo e costituiti popolo di Dio, e nella loro misura resi partecipi della funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, per la loro parte compiono, nella Chiesa e nel mondo, la missione propria di tutto il popolo cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA VOCAZIONE DEI LAICI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "898 Per loro vocazione è proprio dei laici cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio. ... A loro quindi particolarmente spetta illuminare e ordinare tutte le realtà temporali, alle quali essi sono strettamente legati, in modo che sempre siano fatte secondo Cristo, e crescano e siano di lode al Creatore e al Redentore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "899 Liniziativa dei cristiani laici è particolarmente necessaria quando si tratta di scoprire, di ideare mezzi per permeare delle esigenze della dottrina e della vita cristiana le realtà sociali, politiche ed economiche. Questa iniziativa è un elemento normale della vita della Chiesa I fedeli laici si trovano sulla linea più avanzata della vita della Chiesa grazie a loro, la Chiesa è il principio vitale della società. Per questo essi soprattutto devono avere una coscienza sempre più chiara non soltanto di appartenere alla Chiesa, ma di essere la Chiesa, cioè la comunità dei fedeli sulla terra sotto la guida dellunico capo, il Papa, e dei Vescovi in comunione con lui. Essi sono la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "900 I laici, come tutti i fedeli, in virtù del Battesimo e della Confermazione, ricevono da Dio lincarico dellapostolato pertanto hanno lobbligo e godono del diritto, individualmente o riuniti in associazioni, di impegnarsi affinché il messaggio divino della salvezza sia conosciuto e accolto da tutti gli uomini e su tutta la terra tale obbligo è ancora più pressante nei casi in cui solo per mezzo loro gli uomini possono ascoltare il Vangelo e conoscere Cristo. Nelle comunità ecclesiali, la loro azione è così necessaria che, senza di essa, lapostolato dei Pastori, la maggior parte delle volte, non può raggiungere il suo pieno effetto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PARTECIPAZIONE DEI LAICI ALLUFFICIO SACERDOTALE DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "901 I laici, essendo dedicati a Cristo e consacrati dallo Spirito Santo, sono in modo mirabile chiamati e istruiti perché lo Spirito produca in essi frutti sempre più copiosi. Tutte infatti le opere, le preghiere e le iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e persino le molestie della vita, se sono sopportate con pazienza, diventano sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo e queste cose nella celebrazione dellEucaristia sono piissimamente offerte al Padre insieme alloblazione del Corpo del Signore. Così anche i laici, operando santamente dappertutto come adoratori, consacrano a Dio il mondo stesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "902 In modo particolare i genitori partecipano allufficio di santificazione conducendo la vita coniugale secondo lo spirito cristiano e attendendo alleducazione cristiana dei figli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "903 I laici, se hanno le doti richieste, possono essere assunti stabilmente ai ministeri di lettori e di accoliti. Ove lo suggerisca la necessità della Chiesa, in mancanza di ministri. anche i laici, pur senza essere lettori o accoliti, possono supplire alcuni dei loro uffici, cioè esercitare il ministero della parola, presiedere alle preghiere liturgiche, amministrare il Battesimo e distribuire la sacra Comunione, secondo le disposizioni del diritto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA LORO PARTECIPAZIONE ALL UFFICIO PROFETICO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "904 Cristo ... adempie la sua funzione profetica... non solo per mezzo della gerarchia, ... ma anche per mezzo dei laici, che perciò costituisce suoi testimoni e forma nel senso della fede e nella grazia della parola Istruire qualcuno per condurlo alla fede è il compito di ogni predicatore e anche di ogni credente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "905 I laici compiono la loro missione profetica anche mediante levangelizzazione, cioè con lannunzio di Cristo fatto con la testimonianza della vita e con la parola. Questa azione evangelizzatrice ad opera dei laici acquista una certa nota specifica e una particolare efficacia dal fatto che viene compiuta nelle comuni condizioni del secolo Tale apostolato non consiste nella sola testimonianza della vita il vero apostolo cerca le occasioni per annunziare Cristo con la parola, sia ai credenti , sia agli infedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "906 Tra i fedeli laici coloro che ne sono capaci e che vi si preparano possono anche prestare la loro collaborazione alla formazione catechistica, allinsegnamento delle scienze sacre, ai mezzi di comunicazione sociale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "907 In rapporto alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando lintegrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente lutilità comune e la dignità della persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA LORO PARTECIPAZIONE ALL UFFICIO REGALE DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "908 Mediante la sua obbedienza fino alla morte, Cristo ha comunicato ai suoi discepoli il dono della libertà regale, perché con labnegazione di sé e la vita santa vincano in se stessi il regno del peccato Colui che sottomette il proprio corpo e governa la sua anima senza lasciarsi sommergere dalle passioni è padrone di sé può essere chiamato re perché è capace di governare la propria persona è libero e indipendente e non si lascia imprigionare da una colpevole schiavitù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "909 Inoltre i laici, anche mettendo in comune la loro forza, risanino le istituzioni e le condizioni di vita del mondo, se ve ne sono che spingano i costumi al peccato, così che tutte siano rese conformi alle norme della giustizia e, anziché ostacolare, favoriscano lesercizio delle virtù. Così agendo impregneranno di valore morale la cultura e i lavori delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "910 I laici ... possono anche sentirsi chiamati o essere chiamati a collaborare con i loro Pastori nel servizio della comunità ecclesiale, per la crescita e la vitalità della medesima, esercitando ministeri diversissimi, secondo la grazia e i carismi che il Signore vorrà loro dispensare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "911 Nella Chiesa, nellesercizio della medesima potestà di governo, i fedeli laici possono cooperare a norma del diritto. E questo mediante la loro presenza nei Concili particolari, nei Sinodi diocesani, nei Consigli pastorali nellesercizio della cura pastorale di una parrocchia nella collaborazione ai Consigli degli affari economici nella partecipazione ai tribunali ecclesiastici, ecc." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "912 I fedeli devono distinguere accuratamente tra i diritti e i doveri che loro incombono in quanto sono aggregati alla Chiesa, e quelli che loro competono in quanto membri della società umana. Cerchino di metterli in armonia, ricordandosi che in ogni cosa temporale devono essere guidati dalla coscienza cristiana, poiché nessuna attività umana, neanche in materia temporale, può essere sottratta al dominio di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "913 Così ogni laico, in ragione degli stessi doni ricevuti, è un testimone e insieme uno strumento vivo della missione della Chiesa stessa secondo la misura del dono di Cristo Ef 4,7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La vita consacrata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "914 Lo stato di vita che è costituito dalla professione dei consigli evangelici, pur non appartenendo alla struttura gerarchica della Chiesa, interessa tuttavia indiscutibilmente la sua vita e la sua santità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CONSIGLI EVANGEUCI, VITA CONSACRATA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "915 I consigli evangelici, nella loro molteplicità, sono proposti ad ogni discepolo di Cristo. La perfezione della carità, alla quale tutti i fedeli sono chiamati, comporta per coloro che liberamente accolgono la vocazione alla vita consacrata lobbligo di praticare la castità nel celibato per il Regno, la povertà e lobbedienza. È la professione ditali consigli, in uno stato di vita stabile riconosciuto dalla Chiesa, che caratterizza la vita consacrata a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "916 Lo stato di vita consacrata appare quindi come uno dei modi di conoscere una consacrazione più intima, che si radica nel Battesimo e si dedica totalmente a Dio. Nella vita consacrata, i fedeli di Cristo si propongono, sotto la mozione dello Spirito Santo, di seguire Cristo più da vicino, di donarsi a Dio amato sopra ogni cosa e, tendendo alla perfezione della carità a servizio del Regno, di significare e annunziare nella Chiesa la gloria del mondo futuro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN GRANDE ALBERO DAI MOLTI RAMI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "917 Come in un albero piantato da Dio e in un modo mirabile e molteplice ramificatosi nel campo del Signore, sono cresciute varie forme di vita solitaria o comune e varie Famiglie, che si sviluppano sia per il profitto dei loro membri, sia per il bene di tutto il corpo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "918 Fin dai primi tempi della Chiesa vi furono uomini e donne che per mezzo della pratica dei consigli evangelici intesero seguire Cristo con maggiore libertà e imitarlo più da vicino e condussero, ciascuno a loro modo, una vita consacrata a Dio Molti di essi, dietro limpulso dello Spirito Santo, o vissero una vita solitaria o fondarono Famiglie religiose, che la Chiesa con la sua autorità volentieri accolse e approvò." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "919 I Vescovi si premureranno sempre di discernere i nuovi doni della vita consacrata affidati dallo Spirito Santo alla sua Chiesa lapprovazione di nuove forme di vita consacrata è riservata alla Sede Apostolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA VITA EREMITICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "920 Senza professare sempre pubblicamente i tre consigli evangelici, gli eremiti, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine e nellassidua preghiera e nella penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "921 Essi indicano a ogni uomo quellaspetto interiore del mistero della Chiesa che è lintimità personale con Cristo. Nascosta agli occhi degli uomini, la vita delleremita è predicazione silenziosa di colui al quale ha consegnato la sua vita, poiché egli è tutto per lui. È una chiamata particolare a trovare nel deserto, proprio nel combattimento spirituale, la gloria del Crocifisso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE VERGINI E LE VEDOVE CONSACRATE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "922 Fin dai tempi apostolici, ci furono vergini e vedove cristiane che, chiamate dal Signore a dedicarsi esclusivamente a lui in una maggiore libertà di cuore, di corpo e di spirito, hanno preso la decisione, approvata dalla Chiesa, di vivere nello stato rispettivamente di verginità o di castità perpetua per il regno dei cieli Mt l9,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "923 Emettendo il santo proposito di seguire Cristo più da vicino, le vergini dal Vescovo diocesano sono consacrate a Dio secondo il rito liturgico approvato e, unite in mistiche nozze a Cristo Figlio di Dio, si dedicano al servizio della Chiesa. Mediante questo rito solenne Consacratio virginum, la vergine è costituita persona consacrata quale segno trascendente dellamore della Chiesa verso Cristo, immagine escatologica della Sposa celeste e della vita futura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "924 Aggiungendosi alle altre forme di vita consacrata, lordine delle vergini stabilisce la donna che vive nel mondo o la monaca nella preghiera, nella penitenza, nel servizio dei fratelli e nel lavoro apostolico, secondo lo stato e i rispettivi carismi offerti ad ognuna. Le vergini consacrate possono associarsi al fine di mantenere più fedelmente il loro proposito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA VITA RELIGIOSA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "925 Nata in Oriente nei primi secoli del cristianesimo e continuata negli istituti canonicamente eretti dalla Chiesa, la vita religiosa si distingue dalle altre forme di vita consacrata per laspetto cultuale, la professione pubblica dei consigli evangelici, la vita fraterna condotta in comune, la testimonianza resa allunione di Cristo e della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "926 La vita religiosa sgorga dal mistero della Chiesa. E un dono che la Chiesa riceve dal suo Signore e che essa offre come uno stato di vita stabile al fedele chiamato da Dio nella professione dei consigli. Così la Chiesa può manifestare Cristo e insieme riconoscersi Sposa del Salvatore. Alla vita religiosa, nelle sue molteplici forme, è chiesto di esprimere la carità stessa di Dio, nel linguaggio del nostro tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "927 Tutti i religiosi, esenti o non esenti, sono annoverati fra i cooperatori del Vescovo diocesano nel suo ufficio pastorale. La fondazione e lespansione missionaria della Chiesa richiedono la presenza della vita religiosa in tutte le sue forme fin dagli inizi dellevangelizzazione. La storia attesta i grandi meriti delle Famiglie religiose nella propagazione della fede e nella formazione di nuove Chiese, dalle antiche istituzioni monastiche e dagli Ordini medievali fino alle moderne Congregazioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GLI ISTITUTI SECOLARI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "928 Listituto secolare è un istituto di vita consacrata in cui i fedeli, vivendo nel mondo, tendono alla perfezione della carità e si impegnano per la santificazione del mondo, soprattutto operando allinterno di esso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "929 Mediante una vita perfettamente e interamente consacrata a tale santificazione, i membri di questi istituti partecipano della funzione evangelizzatrice della Chiesa, nel mondo e dal mondo, in cui la loro presenza agisce come un fermento. La loro testimonianza di vita cristiana mira a ordinare secondo Dio le realtà temporali e vivificare il mondo con la forza del Vangelo. Essi assumono con vincoli sacri i consigli evangelici e custodiscono tra loro la comunione e la fraternità che sono proprie al loro modo di vita secolare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE SOCIETÀ DI VITA APOSTOLICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "930 Alle diverse forme di vita consacrata o si aggiungono le società di vita apostolica i cui membri, senza voti religiosi, perseguono il fine apostolico proprio della società e, conducendo vita fraterna in comunità secondo un proprio stile, tendono alla perfezione della carità mediante losservanza delle costituzioni. Fra queste vi sono società i cui membri assumono i consigli evangelici, secondo le loro costituzioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CONSACRAZIONE E MISSIONE ANNUNZIARE IL RE CHE VIENE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "931 Consegnato a Dio sommamente amato, colui che già era stato votato a lui dal Battesimo, si trova in tal modo più intimamente consacrato al servizio divino e dedito al bene della Chiesa. Con lo stato di consacrazione a Dio, la Chiesa manifesta Cristo e mostra come lo Spirito Santo agisca in essa in modo mirabile. Coloro che professano i consigli evangelici hanno, dunque, come prima missione, quella di vivere la loro consacrazione. Ma dal momento che in forza della stessa consacrazione si dedicano al servizio della Chiesa, sono tenuti allobbligo di prestare lopera loro in modo speciale nellazione missionaria, con lo stile proprio dellIstituto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "932 Nella Chiesa che è come il sacramento, cioè il segno e lo strumento della vita di Dio, la vita consacrata appare come un segno particolare del mistero della redenzione. Seguire e imitare Cristo più da vicino, manifestare più chiaramente il suo annientamento, significa trovarsi più profondamente presenti, nel cuore di Cristo, ai propri contemporanei. Coloro, infatti, che camminano in questa via più stretta stimolano con il proprio esempio i loro fratelli e testimoniano in modo splendido che il mondo non può essere trasfigurato e offerto a Dio senza lo spirito delle beatitudini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "933 Che tale testimonianza, sia pubblica, come nello stato religioso, oppure più discreta, o addirittura segreta, la venuta di Cristo rimane per tutti i consacrati lorigine e lorientamento della loro vita Poiché il popolo di Dio non ha qui città permanente. ...1 lo stato religioso rende visibile per tutti i credenti la presenza, già in questo mondo, dei beni celesti meglio testimonia la vita nuova ed eterna acquistata dalla redenzione di Cristo, e meglio preannunzia la futura risurrezione e la gloria del regno celeste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "934 Per istituzione divina vi sono nella Chiesa tra i fedeli i ministri sacri, che nel diritto sono chiamati anche chierici gli altri poi sono chiamati anche laici. Dagli uni e dagli altri provengono fedeli, i quali, con la professione dei consigli evangelici, sono consacrati a Dio e così danno incremento alla missione della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "935 Per annunziare la fede e instaurare il suo regno, Cristo invia i suoi Apostoli e i loro successori. Li rende partecipi della sua missione. Da lui ricevono il potere di agire in sua persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "936 Il Signore ha fatto di san Pietro il fondamento visibile della sua Chiesa. A lui ne ha affidato le chiavi. Il Vescovo della Chiesa di Roma, Successore di san Pietro, e Capo del Collegio dei Vescovi, Vicario di Cristo e Pastore qui in terra della Chiesa universale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "937 Il Papa e per divina istituzione rivestito di un potere supremo, pieno, immediato e universale per il bene delle anime." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "938 I Vescovi, costituiti per mezzo dello Spirito Santo, succedono agli Apostoli. Singolarmente presi, sono il principio visibile e il fondamento dellunità nelle loro Chiese particolari." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "939 Aiutati dai presbiteri, loro cooperatori, e dai diaconi, i Vescovi hanno lufficio di insegnare autenticamente la fede, di celebrare il culto divino, soprattutto lEucaristia, e di guidare la loro Chiesa da veri Pastori. E inerente al loro ufficio anche la sollecitudine per tutte le Chiese, con il Papa e sotto di lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "940 I laici, essendo proprio del loro stato che vivano nel mondo e in mezzo agli affari secolari, sono chiamati da Dio affinché, ripieni di spirito cristiano, a modo di fermenta esercitino nel mondo il loro apostolato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "941 I laici partecipano al sacerdozio di Cristo sempre più uniti a lui, dispiegano la grazia del Battesimo e della Confermaziane in tutte le dimensioni della vita personale, familiare, sociale ed ecclesiale, e realizzano casì la chiamata alla santità rivolta a tutti i battezzati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "942 Grazie alla loro missione profetica, i laici sana chiamati anche ad essere testimoni di Cristo in mezzo a tutti, e cioè pure in mezza alla società umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "943 Grazie alla loro missione regale, i laici hanno il potere di vincere in se stessi e nel manda il regna del peccata con labnegazione di sé e la santità della loro vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "944 La vita consacrata a Dio si caratterizza mediante la professione pubblica dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza in uno stato di vita stabile riconosciuta dalla Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "945 Consegnato a Dio sommamente amata, colui che era già stata destinato a lui dal Battesimo si trova, nella stata di vita consacrata, più intimamente votato al servizio divina e dedita al bene di tutta la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 5 LA COMUNIONE DEI SANTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "946 Dopo aver confessato la santa Chiesa cattolica, il Simbolo degli Apostoli aggiunge la comunione dei santi. Questo articolo è, per certi aspetti, una esplicitazione del precedente Che cosa è la Chiesa se non lassemblea di tutti i santi? La comunione dei santi è precisamente la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "947 Poiché tutti i credenti formano un solo corpo, il bene degli uni è comunicato agli altri. Allo stesso modo bisogna credere che esista una comunione di beni nella Chiesa. Ma il membro più importante è Cristo, poiché è il Capo. ... Pertanto, il bene di Cristo è comunicato a tutte le membra ciò avviene mediante i sacramenti della Chiesa. Lunità dello Spirito, da cui la Chiesa è animata e retta, fa sì che tutto quanto essa possiede sia comune a tutti coloro che vi appartengono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "948 Il termine comunione dei santi ha pertanto due significati, strettamente legati comunione alle cose sante sancta e comunione tra le persone sante sancti. Soncta sanctis! le cose sante ai santi viene proclamato dal celebrante nella maggior parte delle liturgie orientali, al momento dellelevazione dei santi Doni, prima della distribuzione della Comunione. I fedeli sancti vengono nutriti del Corpo e del Sangue di Cristo sancta per crescere nella comunione dello Spirito Santo e comunicarla al mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La comunione dei beni spirituali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "949 Nella prima comunità di Gerusalemme, i discepoli erano assidui nellascoltare linsegnamento degli Apostoli e nellunione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere At 2,42. La comunione nella fede. La fede dei fedeli è la fede della Chiesa ricevuta dagli Apostoli, tesoro di vita che si accresce mentre viene condiviso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "950 La comunione dei sacramenti. Il frutto di tutti i sacramenti appartiene cosi a tutti i fedeli, i quali per mezzo dei sacramenti stessi, come altrettante arterie misteriose, sono uniti e incorporati in Cristo. Soprattutto il Battesimo è al tempo stesso porta per cui si entra nella Chiesa e vincolo dellunione a Cristo .... La comunione dei santi significa questa unione operata dai sacramenti .... Il nome di comunione conviene a tutti i sacramenti in quanto ci uniscono a Dio ... più propriamente però esso si addice allEucaristia che in modo affatto speciale attua questa intima e vitale comunione soprannaturale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "951 La comunione dei carismi. Nella comunione della Chiesa, lo Spirito Santo dispensa pure tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali per ledificazione della Chiesa. Ora a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per lutilità comune I Car 12,7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "952 Ogni casa era fra loro comune At 4,32. Il cristiano veramente tale nulla possiede di così strettamente suo che non lo debba ritenere in comune con gli altri, pronto quindi a sollevare la miseria dei fratelli più poveri. Il cristiano è un amministratore dei beni del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "953 La comunione della carità. Nella comunione dei santi nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso Rm 14,7. Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte 1 Car 12,2627. La carità non cerca il proprio interesse I Car 13.5. Il più piccolo dei nostri atti compiuto nella carità ha ripercussioni benefiche per tutti, in forza di questa solidarietà con tutti gli uomini, vivi o morti, solidarietà che si fonda sulla comunione dei santi. Ogni peccato nuoce a questa comunione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La comunione della Chiesa del cielo e della terra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "954 I tre stati della Chiesa. Fino a che il Signore non verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui e, distrutta la morte, non gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni dei suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando chiaramente Dio uno e trino, qual è Tutti però, sebbene in grado e modo diverso, comunichiamo nella stessa carità di Dio e del prossimo e cantiamo al nostro Dio lo stesso inno di gloria. Tutti quelli che sono di Cristo, infatti, avendo il suo Spirito formano una sola Chiesa e sono tra loro uniti in lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "955 Lunione quindi di coloro che sono in cammino coi fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata, anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "956 Lintercessione dei santi. A causa infatti della loro più intima unione con Cristo, i beati rinsaldano tutta la Chiesa nella santità .... Non cessano di intercedere per noi presso il Padre, offrendo i meriti acquistati in terra mediante Gesù Cristo, unico mediatore tra Dio e gli uomini. ... La nostra debolezza quindi è molto aiutata dalla loro fraterna sollecitudine Non piangete. Io vi sarò più utile dopo la mia morte e vi aiuterò più efficacemente di quando ero in vita. Passerò il mio cielo a fare del bene sulla terra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "957 La comunione con i santi. Non veneriamo la memoria dei santi solo a titolo desempio, ma più ancora perché lunione di tutta la Chiesa nello Spirito sia consolidata dallesercizio della fraterna carità. Poiché come la cristiana comunione tra coloro che sono in cammino ci porta più vicino a Cristo, così la comunione con i santi ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla fonte e dal capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso popolo di Dio Noi adoriamo Cristo quale Figlio di Dio, mentre ai martiri siamo giustamente devoti in quanto discepoli e imitatori del Signore e per la loro suprema fedeltà verso il loro Re e Maestro e sia dato anche a noi di farci loro compagni e condiscepoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "958 La comunione con i defunti. La Chiesa di quelli che sono in cammino, riconoscendo benissimo questa comunione di tutto il corpo mistico di Gesù Cristo, fino dai primi tempi della religione cristiana ha coltivato con una grande pietà la memoria dei defunti e, poiché santo e salutare è il pensiero di pregare per i defunti perché siano assolti dai peccati 2 Mac 12,46, ha offerto per loro anche i suoi suffragi. La nostra preghiera per loro può non solo aiutarli, ma anche rendere efficace la loro intercessione in nostro favore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "959 Nellunica famiglia di Dia. Tutti noi che siamo figli di Dio e costituiamo in Cristo una sola famiglia, mentre comunichiamo tra di noi nella mutua carità e nellunica lode della Trinità Santissima, corrispondiamo allintima vocazione della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "960 La Chiesa è comunione dei santi questa espressione designa primariamente le cose sante sancta, e innanzi tutto lEucaristia con la quale viene rappresentata e prodotta lunità dei fedeli, che costituiscono un salo corpo in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "961 Questa termine designa anche la comunione delle persone sante sancti nel Cristo che è morto per tutti, in modo che quanto ognuno fa o soffre in e per Cristo parta frutto per tutti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "962 Noi crediamo alla comunione di tutti i fedeli di Cristo, di coloro che sano pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la loro purificazione e dei beati del cielo tutti insieme formano una sala Chiesa noi crediamo che in questa comunione lamare misericordioso di Dio e dei suoi santi ascolta costantemente le nostre preghiere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Paragrafo 6 MARIA MADRE DI CRISTO, MADRE DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "963 Dopo aver parlato del ruolo della beata Vergine Maria nel mistero di Cristo e dello Spirito, è ora opportuno considerare il suo posto nel mistero della Chiesa. Infatti la Vergine Maria è riconosciuta e onorata come la vera Madre di Dio e del Redentore. Insieme però è veramente Madre delle membra di Cristo, ... perché ha cooperato con la sua carità alla nascita dei fedeli nella Chiesa, i quali di quel Capo sono le membra. Maria, ... Madre di Cristo, Madre della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La maternità di Maria verso la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "INTERAMENTE UNITA AL FIGI.IO SUO..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "964 Il ruolo di Maria verso la Chiesa è inseparabile dalla sua unione a Cristo e da essa direttamente deriva. Questa unione della Madre col Figlio nellopera della redenzione si manifesta dal momento della concezione verginale di Cristo fino alla morte di lui. Essa viene particolarmente manifestata nellora della sua passione La beata Vergine ha avanzato nel cammino della fede e ha conservato fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette ritta, soffrì profondamente col suo Figlio unigenito e si associò con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente allimmolazione della vittima da lei generata e finalmente, dallo stesso Cristo Gesù morente in croce fu data come madre al discepolo con queste parole Donna, ecco il tuo figlio. 965 Dopo lascensione del suo Figlio, Maria con le sue preghiere aiutò le primizie della Chiesa. Riunita con gli Apostoli e alcune donne, anche Maria implorava con le sue preghiere il dono dello Spirito, che laveva già presa sotto la sua ombra nellannunciazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ANCHE NELLA SUA ASSUNZIONE..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "966 Infine, limmacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina delluniverso, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte. Lassunzione della santa Vergine è una singolare partecipazione alla risurrezione del suo Figlio e unanticipazione della risurrezione degli altri cristiani Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, Madre di Dio hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che con le tue preghiere libererai le nostre anime dalla morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ELLA E NOSTRA MADRE NELLORDINE DELLA GRAZIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "967 Per la sua piena adesione alla volontà del Padre, allopera redentrice del suo Figlio, ad ogni mozione dello Spirito Santo, la Vergine Maria è il modello della fede e della carità per la Chiesa. Per questo è riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della Chiesa ed è la figura typus della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "968 Ma il suo ruolo in rapporto alla Chiesa e a tutta lumanità va ancora più lontano. Ella ha cooperato in modo tutto speciale allopera del Salvatore, con lobbedienza, la fede, la speranza e lardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo è stata per noi la Madre nellordine della grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "969 Questa maternità di Maria nelleconomia della grazia perdura senza soste dal momento del consenso prestato nella fede al tempo dellannunciazione, e mantenuto senza esitazioni sotto la croce, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti. Difatti, assunta in cielo ella non ha deposto questa missione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua ad ottenerci i doni della salvezza eterna. ... Per questo la beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "970 La funzione materna di Maria verso gli uomini in nessun modo oscura o diminuisce ... lunica mediazione di Cristo, ma ne mostra lefficacia. Infatti Ogni salutare influsso della beata Vergine ... sgorga dalla sovrabbondanza dei meriti di Cristo, si fonda sulla mediazione di lui, da essa assolutamente dipende e attinge tutta la sua efficacia. Nessuna creatura infatti può mai essere paragonata col Verbo incarnato e redentore, ma come il sacerdozio di Cristo è in vari modi partecipato dai sacri ministri e dal popolo fedele, e come lunica bontà di Dio è realmente diffusa in vari modi nelle creature, così anche lunica mediazione del Redentore non esclude, ma suscita nelle creature una varia cooperazione partecipata dallunica fonte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "lI. Il culto della santa Vergine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "971 Tutte le generazioni mi chiameranno beata Lc 1,48. La pietà della Chiesa verso la santa Vergine è elemento intrinseco del culto cristiano. La santa Vergine viene dalla Chiesa giustamente onorata con un culto speciale. In verità dai tempi più antichi la beata Vergine è venerata col titolo di Madre di Dio, sotto il cui presidio i fedeli, pregandola, si rifugiano in tutti i loro pericoli e le loro necessità. ... Questo culto ..., sebbene del tutto singolare, differisce essenzialmente dal culto di adorazione, prestato al Verbo incarnato come al Padre e allo Spirito Santo, e particolarmente lo promuove esso trova la sua espressione nelle feste liturgiche dedicate alla Madre di Dio e nella preghiera mariana come il santo Rosario, compendio di tutto quanto il Vangelo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Maria icona escatologica della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "972 Dopo aver parlato della Chiesa, della sua origine, della sua missione e del suo destino, non sapremmo concludere meglio che volgendo lo sguardo verso Maria per contemplare in lei ciò che la Chiesa è nel suo mistero, nel suo pellegrinaggio della fede, e quello che sarà nella patria al termine del suo cammino, dove lattende, nella gloria della Santissima e indivisibile Trinità, nella comunione di tutti i santi colei che la Chiesa venera come la Madre del suo Signore e come sua propria Madre La Madre di Gesù, come in cielo, glorificata ormai nel corpo e nellanima, è limmagine e la primizia della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nelletà futura, così sulla terra brilla come un segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio in cammino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "973 Pronunziando il Fiat dellannunciaziane e dando il suo consenso al mistero dellincarnazione, Maria già collabora a tutta lopera che il Figlio suo deve compiere. Ella è Madre dovunque egli è Salvatore e Capo del corpo mistico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "974 La santissima Vergine Maria, dopo aver terminato il corso della sua vita terrena, fu elevata, corpo e anima, alla gloria del cielo, dove già partecipa alla gloria della risurrezione del suo Figlio, anticipando la risurrezione di tutte le membra del sua corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "975 Noi crediamo che la santissima Madre di Dia, nuova Eva, Madre della Chiesa, continua in cielo il suo ruolo materno versa le membra di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 10 CREDO LA REMISSIONE DEI PECCATI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "976 Il Simbolo degli Apostoli lega la fede nel perdono dei peccati alla fede nello Spirito Santo, ma anche alla fede nella Chiesa e nella comunione dei santi. Proprio donando ai suoi Apostoli lo Spirito Santo, Cristo risorto ha loro conferito il suo potere divino di perdonare i peccati Ricevete lo Spirito Santo a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi Gv 20,2223. La seconda parte del Catechismo tratterà esplicitamente del perdono dei peccati per mezzo del Battesimo, del sacramento della Penitenza e degli altri sacramenti, specialmente dellEucaristia. Pertanto qui è sufficiente richiamare brevemente qualche dato fondamentale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Un solo Battesimo per la remissione dei peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "977 Nostro Signore ha legato il perdono dei peccati alla fede e al Battesimo Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo Mc 16,l5l6. Il Battesimo è il primo e principale sacramento per il perdono dei peccati perché ci unisce a Cristo messo a morte per i nostri peccati e risuscitata per la nostra giustificazione, affinché anche noi possiamo camminare in una vita nuova Rm 6,4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "978 La remissione dei peccati nella Chiesa avviene innanzi tutto quando lanima professa per la prima volta la fede. Con lacqua battesimale, infatti, viene concesso un perdono talmente ampio che non rimane più alcuna colpa né originale né ogni altra contratta posteriormente e viene rimessa ogni pena da scontare. La grazia del Battesimo, peraltro, non libera la nostra natura dalla sua debolezza anzi non vi è quasi nessuno che non debba lottare contro la concupiscenza, fomite continuo del peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "979 In tale combattimento contro linclinazione al male, chi potrebbe resistere con tanta energia e con tanta vigilanza da riuscire ad evitare ogni ferita del peccato? Fu quindi necessario che nella Chiesa vi fosse la potestà di rimettere i peccati anche in modo diverso dal sacramento del Battesimo. Per questa ragione Cristo consegnò alla Chiesa le chiavi del regno dei cieli, in virtù delle quali potesse perdonare a qualsiasi peccatore pentito i peccati commessi dopo il Battesimo, fino allultimo giorno della vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "980 È per mezzo del sacramento della Penitenza che il battezzato può essere riconciliato con Dio e con la Chiesa I Padri hanno giustamente chiamato la Penitenza un Battesimo laborioso. Per coloro che sono caduti dopo il Battesimo questo sacramento della Penitenza è necessario alla salvezza come lo stesso Battesimo per quelli che non sono stati ancora rigenerati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Il potere delle chiavi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "981 Cristo dopo la sua risurrezione ha inviato i suoi Apostoli a predicare nel suo nome a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati Lc 24,47. Tale ministero della riconciliazione 2 Cor 5,18 non viene compiuto dagli Apostoli e dai loro successori solamente annunziando agli uomini il perdono di Dio meritato per noi da Cristo e chiamandoli alla conversione e alla fede, ma anche comunicando loro la remissione dei peccati per mezzo del Battesimo e riconciliandoli con Dio e con la Chiesa grazie al potere delle chiavi ricevuto da Cristo La Chiesa ha ricevuto le chiavi del regno dei cieli, affinché in essa si compia la remissione dei peccati per mezzo del sangue di Cristo e dellazione dello Spirito Santo. In questa Chiesa lanima, che era morta a causa dei peccati, rinasce per vivere con Cristo, la cui grazia ci ha salvati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "982 Non cè nessuna colpa, per grave che sia, che non possa essere perdonata dalla santa Chiesa. Non si può ammettere che ci sia un uomo, per quanto infame e scellerato, che non possa avere con il pentimento la certezza del perdono. Cristo, che è morto per tutti gli uomini, vuole che, nella sua Chiesa, le porte del perdono siano sempre aperte a chiunque si allontani dal peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "983 La catechesi si sforzerà di risvegliare e coltivare nei fedeli la fede nella incomparabile grandezza del dono che Cristo risorto ha fatto alla sua Chiesa la missione e il potere di perdonare veramente i peccati, mediante il ministero degli Apostoli e dei loro successori. Il Signore vuole che i suoi discepoli abbiano i più ampi poteri vuole che i suoi servi facciano in suo nome ciò che faceva egli stesso, quando era sulla terra . I sacerdoti hanno ricevuto un potere che Dio non ha concesso né agli angeli né agli arcangeli. Quello che i sacerdoti compiono quaggiù, Dio lo conferma lassù. Se nella Chiesa non ci fosse la remissione dei peccati, non ci sarebbe nessuna speranza, nessuna speranza di una vita eterna e di una liberazione eterna. Rendiamo grazie a Dio che ha tatto alla sua Chiesa un tale dono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "984 Il Credo mette in relazione la remissione dei peccati con la profèssione di fede nello Spirito Santo. Infatti, Cristo risorto ha affidato agli Apostoli il potere di perdonare i peccati quando ha loro donato lo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "985 Il Battesimo è il primo e principale sacramento per il perdono dei peccati ci unisce a Cristo morto e risorto e ci dona lo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "986 Secondo la volontà di Cristo, la Chiesa possiede il potere di perdonare i peccati dei battezzati e lo esercita per mezzo dei Vescovi e dei sacerdoti normalmente nel sacramento della Penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "987 I sacerdoti e i sacramenti sono gli strumenti per il perdono dei peccati strumenti per mezzo dei quali Gesù Cristo, autore e dispensatore della salvezza, opera in noi la remissione dei peccati e genera la grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 11 CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "988 Il Credo cristiano professione della nostra fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, e nella sua azione creatrice, salvifica e santificante culmina nella proclamazione della risurrezione dei morti alla fine dei tempi, e nella vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "989 Noi fermamente crediamo e fermamente speriamo che, come Cristo é veramente risorto dai morti e vive per sempre, così pure i giusti, dopo la loro morte, vivranno per sempre con Cristo risorto, e che egli li risusciterà nellultimo giorno Come la sua, anche la nostra risurrezione sarà opera della Santissima Trinità Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitata Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in vai Rm 8,11." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "990 Il termine carne designa luomo nella sua condizione di debolezza e di mortalità. La risurrezione della carne significa che, dopo la morte, non ci sarà soltanto la vita dellanima immortale, ma che anche i nostri corpi mortali Rm 8,11 riprenderanno vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "991 Credere nella risurrezione dei morti è stato un elemento essenziale della fede cristiana fin dalle sue origini. Fiducia christianorum resurrectio mortuorum illam credentes, sumus La risurrezione dei morti è la fede dei cristiani credendo in essa siamo tali Come possono dire alcuni tra vai che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo i risuscitata! Ma se Cristo non è risuscitata, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede .... Ora, invece, Cristo è risuscitata dai morti, primizia di coloro che sono morti I Cor 15,1214.20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La risurrezione di Cristo e la nostra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "RIVELAZIONE PROGRESSIVA DELLA RISURREZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "992 La risurrezione dei morti è stata rivelata da Dio al suo popolo progressivamente. La speranza nella risurrezione corporea dei morti si è imposta come una conseguenza intrinseca della fede in un Dio Creatore di tutto intero luomo, anima e corpo. Il Creatore del cielo e della terra è anche colui che mantiene fedelmente la sua Alleanza con Abramo e con la sua discendenza. É in questa duplice prospettiva che comincerà ad esprimersi la fede nella risurrezione. Nelle loro prove i martiri Maccabei confessano Il Re del mando, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna 2 Mac 7,9. È bello morire a causa degli uomini, per attendere da Dio ladempimento delle speranze di essere da lui di nuovo risuscitati 2 Mac 7,l4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "993 I farisei e molti contemporanei del Signore speravano nella risurrezione. Gesù la insegna con fermezza. Ai sadducei che la negano risponde Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? Mc 12,24. La fede nella risurrezione riposa sulla fede in Dio che non è un Dio dei morti, ma dei viventi! Mc 12,27." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "994 Ma cè di più. Gesù lega la fede nella risurrezione alla sua stessa persona lo sono la risurrezione e la vita Gv 11,25. Sarà lo stesso Gesù a risuscitare nellultimo giorno coloro che avranno creduto in lui e che avranno mangiato il suo Corpo e bevuto il suo Sangue. Egli fin dora ne dà un segno e una caparra facendo tornare in vita alcuni morti, annunziando con ciò la sua stessa risurrezione, la quale però sarà di un altro ordine. Di tale avvenimento senza eguale parla come del segno di Giona, del segno del Tempio annunzia la sua risurrezione al terzo giorno dopo essere stato messo a morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "995 Essere testimone di Cristo è essere testimone della sua risurrezione At I ,22, aver mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti At 10,41. La speranza cristiana nella risurrezione è contrassegnata dagli incontri con Cristo risorto. Noi risusciteremo come lui, con lui, per mezzo di lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "996 Fin dagli inizi, la fede cristiana nella risurrezione ha incontrato incomprensioni ed opposizioni. In nessun altro argomento la fede cristiana incontra tanta opposizione come a proposito della risurrezione della carne. Si accetta abbastanza facilmente che, dopo la morte, la vita della persona umana continui in un modo spirituale. Ma come credere che questo corpo, la cui mortalità è tanto evidente, possa risorgere per la vita eterna?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "COME RISUSCITANO I MORTI?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "997 Che cosa significa risuscitare? Con la morte, separazione dellanima e del corpo, il corpo delluomo cade nella corruzione, mentre la sua anima va incontro a Dio, pur restando in attesa di essere riunita al suo corpo glorificato. Dio nella sua onnipotenza restituirà definitivamente la vita incorruttibile ai nostri corpi riunendoli alle nostre anime, in forza della risurrezione di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "998 Chi risusciterà? Tutti gli uomini che sono morti Usciranno dai sepolcri, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna Gv 5,29." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "999 Come? Cristo è risorto con il suo proprio corpo Guardate le mie mani e miei piedi sono proprio io! Lc 24,39 ma egli non è ritornato ad una vita terrena. Allo stesso modo, in lui, tutti risorgeranno coi corpi di cui ora sono rivestiti ma questo corpo sarà trasfigurato in corpo glorioso, in corpo spirituale 1 Cor I 5,44 Ma qualcuno dirà Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?. Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore, e quella che semini non é corpo che nascerà, ma un semplice chicco .... Si semina corruttibile e risorge incorruttibile. ... È necessaria infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questa corpo mortale si vesta di immortalità 1 Cor 15,3537.42.5253." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1000 Il modo con cui avviene la risurrezione supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto è accessibile solo nella fede. Ma la nostra partecipazione allEucaristia ci fa già pregustare la trasfigurazione del nostro corpo per opera di Cristo Come il pane che é frutto della terra, dopo che é stata invocata su di essa la benedizione divina, non è più pane comune, ma Eucaristia, composta di due realtà, una terrena, laltra celeste, così i nastri corpi che ricevono lEucaristia non sono più corruttibili, dal momento che portano in sé il germe della risurrezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1001 Quando? Definitivamente nellultimo giorno Gv 6,3940.44.54 11,24 alla fine del mondo Infatti, la risurrezione dei morti è intimamente associata alla parusia di Cristo Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dellarcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo 1 Ts 4,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "RISUSCITATI CON CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1002 Se è vero che Cristo ci risusciterà nellultimo giorno, è anche vero che, per un certo aspetto, siamo già risuscitati con Cristo. Infatti, grazie allo Spirito Santo, la vita cristiana, fin dora su questa terra, è una partecipazione alla morte e alla risurrezione di Cristo Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel Battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitata dai morti .... Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio Col 2,12 3,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1003 I credenti, uniti a Cristo mediante il Battesimo, partecipano già realmente alla vita celeste di Cristo risorto, ma questa vita rimane nascosta con Cristo in Dio Col 3,3. Con lui, Dio ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù Ef 2,6. Nutriti del suo Corpo nellEucaristia, apparteniamo già al corpo di Cristo. Quando risusciteremo nellultimo giorno allora saremo anche noi manifestati con lui nella gloria Col 3,4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1004 Nellattesa di quel giorno, il corpo e lanima del credente già partecipano alla dignità di essere in Cristo di qui lesigenza di rispetto verso il proprio corpo, ma anche verso quello degli altri, particolarmente quando soffre Il corpo é per il Signore e il Signore è per il corpo. Dio poi che ha risuscitata il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sano membra di Cristo? ... Non appartenete a vai stessi. ... Glorificate dunque Dio nel vostra corpo 1 Cor 6,1315.1920" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Morire in Cristo Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1005 Per risuscitare con Cristo, bisogna morire con Cristo, bisogna andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore 2 Cor 5,8. In questo essere sciolto che è la morte, lanima viene separata dal corpo. Essa sarà riunita al suo corpo il giorno della risurrezione dei morti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MORTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1006 In faccia alla morte lenigma della condizione umana diventa sommo. Per un verso la morte corporale è naturale, ma per la fede essa in realtà è salario del peccato Rm 6,23. E per coloro che muoiono nella grazia di Cristo, è una partecipazione alla morte del Signore, per poter partecipare anche alla sua risurrezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1007 La morte e il termine della vita terrena. Le nostre vite sono misurate dal tempo, nel corso del quale noi cambiamo, invecchiamo e, come per tutti gli esseri viventi della terra, la morte appare come la fine normale della vita. Questo aspetto della morte comporta unurgenza per le nostre vite infatti il far memoria della nostra mortalità serve anche a ricordarci che abbiamo soltanto un tempo limitato per realizzare la nostra esistenza. Ricordati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza ... prima che ritorni la polvere alla terra, comera prima, e lo spirito torni a Dio che lo ha dato Qo 12,1.7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1008 La morte é conseguenza del peccato. Interprete autentico delle affermazioni della Sacra Scrittura e della Tradizione, il Magistero della Chiesa insegna che la morte è entrata nel mondo a causa del peccato delluomo. Sebbene luomo possedesse una natura mortale, Dio lo destinava a non morire. La morte fu dunque contraria ai disegni di Dio Creatore ed essa entrò nel mondo come conseguenza del peccato. La morte corporale, dalla quale luomo sarebbe stato esentato se non avesse peccato è pertanto lultimo nemico I Cor 15,26 delluomo a dover essere vinto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1009 La morte é trasformata da Cristo. Anche Gesù, il Figlio di Dio ha subito la morte, propria della condizione umana. Ma, malgrado la sua angoscia di fronte ad essa, egli la assunse in un atto di totale e libera sottomissione alla volontà del Padre suo. Lobbedienza di Gesù ha trasformato la maledizione della morte in benedizione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SENSO DELLA MORTE CRISTIANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1010 Grazie a Cristo, la morte cristiana ha un significato positivo. Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno Fil 1,21 Certa è questa parola se moriamo con lui, vivremo anche con lui 2 Tm 2,11. Qui sta la novità essenziale della morte cristiana mediante il Battesimo, il cristiano è già sacramentalmente morto con Cristo, per vivere di una vita nuova e se noi moriamo nella grazia di Cristo, la morte fisica consuma questo morire con Cristo e compie così la nostra incorporazione a lui nel suo atto redentore Per me è meglio morire per Gesù Cristo, che essere re fino ai confini della terra. Io cerco colui che morì per noi io voglio colui che per noi risuscitò. Il parto è imminente. ... Lasciate che io raggiunga la pura luce giunto là, sarò veramente un uomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1011 Nella morte, Dio chiama a sé luomo. Per questo il cristiano può provare nei riguardi della morte un desiderio simile a quello di san Paolo il desiderio di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo Fil 1,23 e può trasformare la sua propria morte in un atto di obbedienza e di amore verso il Padre, sullesempio di Cristo Ogni mio desiderio terreno è crocifisso ... unacqua viva mormora dentro di me e interiormente mi dice Vieni al Padre! . Voglio vedere Dio, ma per vederlo bisogna morire Non muoio, entro nella vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1012 La visione cristiana della morte è espressa in modo impareggiabile nella liturgia della Chiesa Ai tuoi fedeli, Signore, la vita non é tolta, ma trasformata e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata unabitazione eterna nel cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1013 La morte è la fine del pellegrinaggio terreno delluomo, è la fine del tempo della grazia e della misericordia che Dio gli offre per realizzare la sua vita terrena secondo il disegno divino e per decidere il suo destino ultimo. Quando è finito lunico corso della nostra vita terrena, noi non ritorneremo più a vivere altre vite terrene. E stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta Eb 9,27. Non cè reincarnazione dopo la morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1014 La Chiesa ci incoraggia a prepararci allora della nostra morte Dalla morte improvvisa, liberaci, Signore antiche Litanie dei santi, a chiedere alla Madre di Dio di intercedere per noi nellora della nostra morte Ave Maria e ad affidarci a san Giuseppe, patrono della buona morte In ogni azione, in ogni pensiero, dovresti comportarti come se tu dovessi morire oggi stesso se avrai la coscienza retta, non avrai molta paura di morire. Sarebbe meglio star lontano dal peccato che fuggire la morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani? Laudato si, mi Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullo homo vivente pò skappare. Guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda noi farà male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1015 La carne è il cardine della salvezza. Noi crediamo in Dio che è il Creatore della carne crediamo nel Verbo fatto carne per riscattare la carne crediamo nella risurrezione della carne, compimento della creazione e della redenzione della carne. 1016 Con la morte lanima viene separata dal corpo, ma nella risurrezione Dio tornerà a dare la vita incorruttibile al nostro corpo trasformato, riunendolo alla nostra anima. Come Cristo è risorto e vive per sempre, così tutti noi risusciteremo nellultimo giorno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1017 Crediamo ... nella vera risurrezione della carne che abbiamo ora Mentre, tuttavia, si semina nella tomba un corpo corruttibile, risuscita un corpo incorruttibile, un corpo spirituale 1 Cor 15,44." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1018 In conseguenza del peccato originale, luomo deve subire la morte corporale, dalla quale sarebbe stato esentato se non avesse peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1019 Gesù, il Figlio di Dio, ha liberamente subito la morte per noi in una sottomissione totale e libera alla volontà di Dio, suo Padre. Con la sua morte ha vinto la morte, aprendo così a tutti gli uomini la possibilità della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 12 CREDO LA VITA ETERNA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1020 Per il cristiano, che unisce la propria morte a quella di Gesù, la morte è come un andare verso di lui ed entrare nella vita eterna. Quando la Chiesa ha pronunciato, per lultima volta, le parole di perdono dellassoluzione di Cristo sul cristiano morente, lha segnato, per lultima volta, con una unzione fortificante e gli ha dato Cristo nel viatico come nutrimento per il viaggio, a lui si rivolge con queste dolci e rassicuranti parole Parti, anima cristiana, da questo mondo, nel nome di Dio Padre onnipotente che ti ha creato, nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che è morto per te sulla croce, nel nome dello Spirito Santo, che ti è stato dato in dono la tua dimora sia oggi nella pace della santa Gerusalemme, con la Vergine Maria, Madre di Dio, con san Giuseppe, con tutti gli angeli e i santi. Tu possa tornare al tuo Creatore, che ti ha formato dalla polvere della terra. Quando lascerai questa vita, ti venga incontro la Vergine Maria con gli angeli e i santi. ... Mite e festoso ti appaia il volto di Cristo e possa tu contemplano per tutti i secoli in eterno" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il giudizio particolare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1021 La morte pone fine alla vita delluomo come tempo aperto allaccoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo. Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dellincontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, limmediata retribuzione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede. La parabola del povero Lazzaro e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone così come altri testi del Nuovo Testamento parlano di una sorte ultima dellanima che può essere diversa per le une e per le altre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre. Alla sera della vita, saremo giudicati sullamore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Il cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1023 Coloro che muoiono nella grazia e nellamicizia di Dio e che sono perfettamente purificati, vivono per sempre con Cristo. Sono per sempre simili a Dio, perché lo vedono così come egli è I Gv 3,2, a faccia a faccia 1 Cor 13,12 Con la nostra apostolica autorità definiamo che, per disposizione generale di Dio, le anime di tutti i santi morti prima della passione di Cristo e quelle di tutti i fedeli morti dopo aver ricevuto il santo Battesimo di Cristo, nelle quali al momento della morte non cera o non ci sarà nulla da purificare, oppure, se in esse ci sarà stato o ci sarà qualcosa da purificare, quando, dopo la morte, si saranno purificate, anche prima della risurrezione dei loro corpi e del giudizio universale e questo dopo lascensione del Signore e Salvatore Gesù Cristo al cielo sono state, sono e saranno in cielo, associate al regno dei cieli e al paradiso celeste con Cristo, insieme con i santi angeli. E dopo la passione e la morte del nostro Signore Gesù Cristo, esse hanno visto e vedono lessenza divina in una visione intuitiva e anche a faccia a faccia, senza la mediazione di alcuna creatura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1024 Questa vita perfetta, questa comunione di vita e di amore con la Santissima Trinità, con la Vergine Maria, gli angeli e tutti i beati è chiamata il cielo. Il cielo è il fine ultimo delluomo e la realizzazione delle sue aspirazioni più profonde, lo stato di felicità suprema e definitiva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1025 Vivere in cielo è essere con Cristo. Gli eletti vivono in lui, ma conservando, anzi, trovando la loro vera identità, il loro proprio nome Vita est enim esse cum Christo ideo ubi Christus, ibi vita, ibi Regnum La vita, infatti, è stare con Cristo, perché dove cè Cristo, là cè la vita, là cè il Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1026 Con la sua morte e la sua risurrezione Gesù Cristo ci ha aperto il cielo. La vita dei beati consiste nel pieno possesso dei frutti della redenzione compiuta da Cristo, il quale associa alla sua glorificazione celeste coloro che hanno creduto in lui e che sono rimasti fedeli alla sua volontà. Il cielo è la beata comunità di tutti coloro che sono perfettamente incorporati in lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1027 Questo mistero di comunione beata con Dio e con tutti coloro che sono in Cristo supera ogni possibilità di comprensione e di descrizione. La Scrittura ce ne parla con immagini vita, luce, pace, banchetto di nozze, vino del Regno, casa del Padre, Gerusalemme celeste, paradiso Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano 1 Cor 2,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1028 A motivo della sua trascendenza, Dio non può essere visto quale è se non quando egli stesso apre il suo mistero alla contemplazione immediata delluomo e gliene dona la capacità. Questa contemplazione di Dio nella sua gloria celeste è chiamata dalla Chiesa la visione beatifica Questa sarà la tua gloria e la tua felicità essere ammesso a vedere Dio, avere lonore di partecipare alle gioie della salvezza e della luce eterna insieme con Cristo, il Signore tuo Dio, ... godere nel regno dei cieli, insieme con i giusti e gli amici di Dio, le gioie dellimmortalità raggiunta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1029 Nella gloria del cielo i beati continuano a compiere con gioia la volontà di Dio in rapporto agli altri uomini e allintera creazione. Regnano già con Cristo con lui regneranno nei secoli dei secoli Ap 22,5" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La purificazione finale o purgatorio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1030 Coloro che muoiono nella grazia e nellamicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1031 La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tuttaltra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al purgatorio soprattutto nei Concili di Firenze e di Trento. La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura, parla di un fuoco purificatore Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che cè, prima del giudizio, un fuoco purificatore infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro. Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla Perciò Giuda Maccabeo fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato 2 Mac 12,45. Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? ... Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Linferno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1033 Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna 1 Gv 3,1415. Nostro Signore ci avverte che saremo separati da lui se non soccorriamo nei loro gravi bisogni i poveri e i piccoli che sono suoi fratelli. Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere lamore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva autoesclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola inferno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1034 Gesù parla ripetutamente della geenna, del fuoco inestinguibile, che è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia lanima che il corpo. Gesù annunzia con parole severe Il Figlio delluomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno ... tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente Mt 13,4142, ed egli pronunzierà la condanna Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno! Mt 25,41." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1035 La Chiesa nel suo insegnamento afferma lesistenza dellinferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dellinferno, il fuoco eterno. La pena principale dellinferno consiste nella separazione eterna da Dio, nel quale soltanto luomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creato e alle quali aspira." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1036 Le affermazioni della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa riguardanti linferno sono un appello alla responsabilità con la quale luomo deve usare la propria libertà in vista del proprio destino eterno. Costituiscono nello stesso tempo un pressante appello alla conversione Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! Mt 7,1314. Siccome non conosciamo né il giorno né lora, bisogna, come ci avvisa il Signore, che vegliamo assiduamente, affinché, finito lunico corso della nostra vita terrena, meritiamo con lui di entrare al banchetto nuziale ed essere annoverati tra i beati, né ci si comandi, come a servi cattivi e pigri, di andare al fuoco eterno, nelle tenebre esteriori dove ci sarà pianto e stridore di denti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1037 Dio non predestina nessuno ad andare allinferno questo è la conseguenza di una avversione volontaria a Dio un peccato mortale, in cui si persiste sino alla fine. Nella liturgia eucaristica e nelle preghiere quotidiane dei fedeli, la Chiesa implora la misericordia di Dio, il quale non vuole che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi 2 Pt 3,9 Accetta con benevolenza. o Signore, lofferta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Il giudizio finale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1038 La risurrezione di tutti i morti, dei giusti e degli ingiusti At 24,15, precederà il giudizio finale. Sarà lora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce del Figlio delluomo e ne usciranno quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna Gv 5,2829. Allora Cristo verrà nella sua gloria, con tutti i suoi angeli .... E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. ... E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna Mt 25,3133.46." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1039 Davanti a Cristo che è la verità sarà definitivamente messa a nudo la verità sul rapporto di ogni uomo con Dio. Il giudizio finale manifesterà, fino alle sue ultime conseguenze, il bene che ognuno avrà compiuto o avrà omesso di compiere durante la sua vita terrena Tutto il male che fanno i cattivi viene registrato a loro insaputa. Il giorno in cui Dio non tacerà ... egli si volgerà verso i malvagi e dirà loro lo avevo posto sulla terra i miei poverelli, per voi. lo, loro capo, sedevo nel cielo alla destra di mio Padre, ma sulla terra le mie membra avevano fame. Se voi aveste donato alle mie membra, il vostro dono sarebbe giunto fino al capo. Quando ho posto i miei poverelli sulla terra, li ho costituiti come vostri fattorini perché portassero le vostre buone opere nel mio tesoro voi non avete posto nulla nelle loro mani, per questo non possedete nulla presso di me." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1040 Il giudizio finale avverrà al momento del ritorno glorioso di Cristo. Soltanto il Padre ne conosce lora e il giorno, egli solo decide circa la sua venuta. Per mezzo del suo Figlio Gesù pronunzierà allora la sua parola definitiva su tutta la storia. Conosceremo il senso ultimo di tutta lopera della creazione e di tutta lEconomia della salvezza, e comprenderemo le mirabili vie attraverso le quali la provvidenza divina avrà condotto ogni cosa verso il suo fine ultimo. Il giudizio finale manifesterà che la giustizia di Dio trionfa su tutte le ingiustizie commesse dalle sue creature e che il suo amore è più forte della morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1041 Il messaggio del giudizio finale chiama alla conversione fin tanto che Dio dona agli uomini il momento favorevole, il giorno della salvezza 2 Cor 6,2. Ispira il santo timor di Dio. Impegna per la giustizia del regno di Dio. Annunzia la beata speranza Tt 2,13 del ritorno del Signore il quale verrà per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile in tutti quelli che avranno creduto 2 Ts 1,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. La speranza dei cieli nuovi e della terra nuova." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1042 Alla fine dei tempi, il regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Dopo il giudizio universale i giusti regneranno per sempre con Cristo, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo sarà rinnovato Allora la Chiesa avrà il suo compimento ... nella gloria del cielo, quando verrà il tempo della restaurazione di tutte le cose e quando col genere umano anche tutto il mondo, il quale è intimamente unito con luomo e per mezzo di lui arriva al suo fine, sarà perfettamente ricapitolato in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1043 Questo misterioso rinnovamento, che trasformerà lumanità e il mondo, dalla Sacra Scrittura è definito con lespressione i nuovi cieli e una terra nuova 2 Pt 3,1 3. Sarà la realizzazione definitiva del disegno di Dio di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra Ef 1,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1044 In questo nuovo universo, la Gerusalemme celeste, Dio avrà la sua dimora in mezzo agli uomini. Egli tergerà ogni lacrima dai loro occhi non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno perché le cose di prima sono passate Ap 21,4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1045 Per luomo questo compimento sarà la realizzazione definitiva dellunità del genere umano, voluta da Dio fin dalla creazione e di cui la Chiesa nella storia è come sacramento . Coloro che saranno uniti a Cristo formeranno la comunità dei redenti, la Città santa di Dio Ap 21,2, la Sposa dellAgnello Ap 21,9. Essa non sarà più ferita dal peccato, dalle impurità, dallamor proprio, che distruggono o feriscono la comunità terrena degli uomini. La visione beatifica, nella quale Dio si manifesterà in modo inesauribile agli eletti, sarà sorgente perenne di gaudio, di pace e di reciproca comunione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1046 Quanto al cosmo, la Rivelazione afferma la profonda comunione di destino fra il mondo materiale e luomo La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio ... e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione . Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando ladozione a figli, la redenzione del nostro corpo Rm 8,1923." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1047 Anche luniverso visibile, dunque, è destinato ad essere trasformato, affinché il mondo stesso, restaurato nel suo stato primitivo, sia, senza più alcun ostacolo, al servizio dei giusti, partecipando alla loro glorificazione in Gesù Cristo risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1048 Ignoriamo il tempo in cui saranno portate a compimento la terra e lumanità, e non sappiamo il modo in cui sarà trasformato luniverso. Passa certamente laspetto di questo mondo, deformato dal peccato. Sappiamo, però, dalla Rivelazione che Dio prepara una nuova abitazione e una terra nuova, in cui abita la giustizia, e la cui felicità sazierà sovrabbondantemente tutti i desideri di pace che salgono nel cuore degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1049 Tuttavia lattesa di una terra nuova non deve indebolire, bensì piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente, dove cresce quel corpo dellumanità nuova che già riesce a offrire una certa prefigurazione che adombra il mondo nuovo. Pertanto, benché si debba accuratamente distinguere il progresso terreno dallo sviluppo del regno di Cristo, tuttavia, nella misura in cui può contribuire a meglio ordinare lumana società, tale progresso è di grande importanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1050 Infatti i beni della dignità delluomo, della comunione fraterna e della libertà, cioè tutti questi buoni frutti della natura e della nostra operosità, dopo che li avremo diffusi sulla terra nello Spirito del Signore e secondo il suo precetto, li ritroveremo poi di nuovo, ma purificati da ogni macchia, illuminati e trasfigurati, allorquando Cristo rimetterà al Padre il regno eterno e universale. Dio allora sarà tutto in tutti 1 Cor 15,28, nella vita eterna La vita, nella sua stessa realtà e verità, è il Padre, che attraverso il Figlio nello Spirito Santo riversa come fonte su tutti noi i suoi doni celesti. E per la sua bontà promette veramente anche a noi uomini i beni divini della vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1051 Ogni uomo riceve nella sua anima immortale la propria retribuzione eterna fin dalla sua morte, in un giudizio particolare ad opera di Cristo, giudice dei vivi e dei morti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1052 Noi crediamo che le anime di tutti coloro che muoiono nella grazia di Cristo ... costituiscono il popolo di Dio nellal di là della morte, la quale sarà definitivamente sconfitta nel giorno della risurrezione, quando queste anime saranno riunite ai propri corpi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1053 Noi crediamo che la moltitudine delle anime, che sono riunite attorno a Gesù e a Maria in paradiso, forma la Chiesa del cielo, dove esse nella beatitudine eterna vedono Dio così come e dove sono anche associate, in diversi gradi, con i santi angeli al governo divino esercitato da Cristo glorioso, intercedendo per noi e aiutando la nostra debolezza con la loro fraterna sollecitudine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1054 Coloro che muoiono nella grazia e nellamicizia di Dio, ma imperfettamente purificati, benché sicuri della loro salvezza eterna, vengono sottoposti, dopo la morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1055 In virtù della comunione dei santi, la Chiesa raccomanda i defunti alla misericordia di Dio e per loro offre suffragi, in particolare il santo sacrificio eucaristico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1056 Seguendo lesempio di Cristo, la Chiesa avverte i fedeli della triste e penosa realtà della marte eterna, chiamata anche inferno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1057 La pena principale dellinferno consiste nella separazione eterna da Dio in Dio soltanto luomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creata e alle quali aspira." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1058 La Chiesa prega perché nessuno si perda Signore, ... non permettere che sia mai separato da te. Se è vero che nessuno può salvarsi da se stesso, è anche vera che Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati 1 Tm 2,4 e che per lui tutto è passibile Mt 19,26." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1059 La santissima Chiesa romana crede e confessa fermamente che nel giorno del giudizio tutti gli uomini compariranno col loro corpo davanti al tribunale di Cristo per rendere conto delle loro azioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1060 Alla fine dei tempi, il regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Allora i giusti regneranno con Cristo per sempre, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo materiale sarà trasformato. Dio allora sarà tutto in tutti 1 Cor 15,28, nella vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "AMEN" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1061 Il Credo, come pure lultimo libro della Sacra Scrittura, termina con la parola ebraica Amen. La si trova frequentemente alla fine delle preghiere del Nuovo Testamento. Anche la Chiesa termina le sue preghiere con Amen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1062 In ebraico, Amen si ricongiunge alla stessa radice della parola credere. Tale radice esprime la solidità, laffidabilità, la fedeltà. Si capisce allora perché lAmen può esprimere tanto la fedeltà di Dio verso di noi quanto la nostra fiducia in lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1063 Nel profeta Isaia si trova lespressione Dio di verità, letteralmente Dio dellAmen, cioè il Dio fedele alle sue promesse Chi vorrà essere benedetto nel paese, vorrà esserlo per il Dio fedele Is 65,16. Nostro Signore usa spesso il termine Amen, a volte in forma doppia, per sottolineare laffidabilità del suo insegnamento, la sua autorità fondata sulla verità di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1064 LAmen finale del Simbolo riprende quindi e conferma le due parole con cui inizia Io credo. Credere significa dire Amen alle parole, alle promesse, ai comandamenti di Dio, significa fidarsi totalmente di colui che è lAmen dinfinito amore e di perfetta fedeltà. La vita cristiana di ogni giorno sarà allora lAmen allIo credo della professione di fede del nostro Battesimo Il Simbolo sia per te come uno specchio. Guardati in esso, per vedere se tu credi quello che dichiari di credere e rallegrati ogni giorno per la tua fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1065 Gesù Cristo stesso è lAmen per noi Ap 3,14. Egli è lAmen definitivo dellamore del Padre assume e porta alla sua pienezza il nostro Amen al Padre Tutte le promesse di Dio in lui sono divenute si. Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro Amen per la sua gloria 2 Cor 1,20 Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre Onnipotente, nellunbità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. AMEN!" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE SECONDA LA CELEBRAZIONE DEL MISTERO CRISTIANO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PERCHE LA LITURGIA?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1066 Nel Simbolo della fede, la Chiesa confessa il mistero della Santa Trinità e il il mistero della sua volontà, secondo ... la sua benevolenza Ef 1,9 su tutta la creazione il Padre compie il mistero della sua volontà donando il suo Figlio diletto e il suo Santo Spirito per la salvezza del mondo e per la gloria del suo Nome. Questo è il mistero di Cristo,! rivelato e realizzato nella storia secondo un piano, una disposizione sapientemente ordinata che san Paolo chiama adempimento del mistero Ef 3,9 e che la tradizione patristica chiamerà lEconomia del Verbo incarnato o lEconomia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1067 Questopera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio, che ha il suo preludio nelle mirabili gesta divine operate nel popolo dellAntico Testamento, è stata compiuta da Cristo Signore, specialmente per mezzo del mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione da morte e gloriosa ascensione, mistero col quale morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. Infatti dal costato di Cristo dormiente sulla croce è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa. Per questo, nella liturgia, la Chiesa celebra principalmente il mistero pasquale per mezzo del quale Cristo ha compiuto lopera della nostra salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1068 Questo mistero di Cristo la Chiesa annunzia e celebra nella sua liturgia, affinché i fedeli ne vivano e ne rendano testimonianza nel mondo La liturgia, infatti, mediante la quale, massimamente nel divino sacrificio dellEucaristia, si attua lopera della nostra redenzione, contribuisce in sommo grado a che i fedeli esprimano nella loro vita e manifestino agli altri il mistero di Cristo e la genuina natura della vera Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHE COSA SIGNIFICA IL TERMINE LITURGIA?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1069 Il termine liturgia significa originalmente opera pubblica, servizio da parte del popolo e in favore del popolo. Nella tradizione cristiana vuole significare che il popolo di Dio partecipa allopera di Dio. Attraverso la liturgia Cristo, nostro Redentore e Sommo Sacerdote, continua nella sua Chiesa, con essa e per mezzo di essa, lopera della nostra redenzione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1070 Il termine liturgia nel Nuovo Testamento è usato per designare non soltanto la celebrazione del culto divino, ma anche lannunzio del Vangelo e la carità in atto. In tutti questi casi, si tratta del servizio di Dio e degli uomini. Nella celebrazione liturgica, la Chiesa è serva, a immagine del suo Signore, lunico Liturgo, poiché partecipa del suo sacerdozio culto profetico annunzio e regale servizio della carità Giustamente perciò la liturgia è ritenuta quellesercizio dellufficio sacerdotale di Gesù Cristo, mediante il quale con segni sensibili viene significata e, in modo proprio a ciascuno, realizzata la santificazione delluomo, e viene esercitato dal corpo mistico di Gesù Cristo, cioè dal Capo e dalle sue membra, il culto pubblico integrale. Perciò ogni celebrazione liturgica, in quanto opera di Cristo Sacerdote e del suo corpo, che è la Chiesa, é azione sacra per eccellenza, e nessunaltra azione della Chiesa ne uguaglia lefficacia allo stesso titolo e allo stesso grado." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA LITURGIA COME FONTE DI VITA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1071 Opera di Cristo, la liturgia è anche unazione della sua Chiesa. Essa realizza e manifesta la Chiesa come segno visibile della comunione di Dio e degli uomini per mezzo di Cristo. Impegna i fedeli nella vita nuova della comunità. Esige che i fedeli vi prendano parte consapevolmente, attivamente e fruttuosamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1072 La sacra liturgia non esaurisce tutta lazione della Chiesa essa deve essere preceduta dalla evangelizzazione, dalla fede e dalla conversione allora è in grado di portare i suoi frutti nella vita dei fedeli la vita nuova secondo lo Spirito, limpegno nella missione della Chiesa ed il servizio della sua unità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PREGHIERA E LITURGIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1073 La liturgia è anche partecipazione alla preghiera di Cristo, rivolta al Padre nello Spirito Santo. In essa ogni preghiera cristiana trova la sua sorgente e il suo termine. Per mezzo della liturgia, luomo interiore è radicato e fondato nel grande amore con il quale il Padre ci ha amati Ef 2,4 nel suo Figlio diletto. Ciò che viene vissuto e interiorizzato da ogni preghiera in ogni occasione nello Spirito Ef 6,18 è la stessa meraviglia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CATECHESI E LITURGIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1074 La liturgia è il culmine verso cui tende lazione della Chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutta la sua virtù. Essa è quindi il luogo privilegiato della catechesi del popolo di Dio. La catechesi è intrinsecamente collegata con tutta lazione liturgica e sacramentale, perché è nei sacramenti, e soprattutto nellEucaristia, che Gesù Cristo agisce in pienezza per la trasformazione degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1075 La catechesi liturgica mira a introdurre nel mistero di Cristo, in quanto procede dal visibile allinvisibile, dal significante a ciò che è significato, dai sacramenti ai misteri. Una tale catechesi spetta ai catechismi locali e regionali. Il presente Catechismo, che vuole essere al servizio di tutta la Chiesa, nella diversità dei suoi riti e delle sue culture, presenterà ciò che è fondamentale e comune a tutta la Chiesa riguardo alla liturgia come mistero e come celebrazione sezione prima quindi i sette sacramenti e i sacramentali sezione seconda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE PRIMA LECONOMIA SACRAMENTALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO PRIMO IL MISTERO PASQUALE NEL TEMPO DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 LITURGIA OPERA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il Padre, sorgente e fine della liturgia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1077 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto Ef 1,36." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1078 Benedire è unazione divina che dà la vita e di cui il Padre è la sorgente. La sua benedizione è insieme parola e dono. Riferito alluomo, questo termine significherà ladorazione e la consegna di sé al proprio Creatore nellazione di grazie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1079 Dallinizio alla fine dei tempi, tutta lopera di Dio è benedizione. Dal poema liturgico della prima creazione ai cantici della Gerusalemme celeste, gli autori ispirati annunziano il disegno della salvezza come una immensa benedizione divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1080 In principio, Dio benedice gli esseri viventi, specialmente luomo e la donna. Lalleanza con Noè e con tutti gli esseri animati rinnova questa benedizione di fecondità, nonostante il peccato delluomo, a causa del quale il suolo è maledetto. Ma è a partire da Abramo che la benedizione divina penetra la storia degli uomini, che andava verso la morte, per farla ritornare alla vita, alla sua sorgente grazie alla fede del padre dei credenti che accoglie la benedizione, si inaugura la storia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1081 Le benedizioni divine si manifestano in eventi mirabili e salvifici la nascita di Isacco, luscita dallEgitto Pasqua ed Esodo, il dono della Terra promessa, lelezione di Davide, la presenza di Dio nel Tempio, lesilio purificatore e il ritorno del piccolo resto. La Legge, i profeti e i salmi, che tessono la liturgia del popolo eletto, ricordano queste benedizioni divine e nello stesso tempo rispondono ad esse con le benedizioni di lode e di rendimento di grazie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1082 Nella liturgia della Chiesa, la benedizione divina è pienamente rivelata e comunicata il Padre è riconosciuto e adorato come la sorgente e il termine di tutte le benedizioni della creazione e della salvezza nel suo Verbo, incarnato, morto e risorto per noi, egli ci colma delle sue benedizioni, e per suo mezzo effonde nei nostri cuori il dono che racchiude tutti i doni lo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1083 Si comprende allora la duplice dimensione della liturgia cristiana come risposta di fede e di amore alle benedizioni spirituali di cui il Padre ci fa dono. Da una parte, la Chiesa, unita al suo Signore e sotto lazione dello Spirito Santo, benedice il Padre per il suo ineffabile dono 2 Cor 9,15 con ladorazione, la lode e lazione di grazie. Dallaltra, e fino al pieno compimento del disegno di Dio, la Chiesa non cessa di presentare al Padre lofferta dei propri doni e dimplorare che mandi lo Spirito Santo sullofferta, su se stessa, sui fedeli e sul mondo intero, affinché, per la comunione alla morte e alla risurrezione di Cristo Sacerdote e per la potenza dello Spirito, queste benedizioni divine portino frutti di vita a lode e gloria della sua grazia Ef 1,6" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Lopera di Cristo nella liturgia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CRISTO GLORIFICATO..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1084 Assiso alla destra del Padre da dove effonde lo Spirito Santo nel suo corpo che è la Chiesa, Cristo agisce ora attraverso i sacramenti, da lui istituiti per comunicare la sua grazia. I sacramenti sono segni sensibili parole e azioni, accessibili alla nostra attuale umanità. Essi realizzano in modo efficace la grazia che significano, mediante lazione di Cristo e la potenza dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1085 Nella liturgia della Chiesa Cristo significa e realizza principalmente il suo mistero pasquale. Durante la sua vita terrena, Gesù annunziava con linsegnamento e anticipava con le azioni il suo mistero pasquale. Venuta la sua Ora, egli vive lunico avvenimento della storia che non passa Gesù muore, è sepolto, risuscita dai morti e siede alla destra del Padre una volta per tutte Rm 6,10 Eb 7,27 9,12. È un evento reale, accaduto nella nostra storia, ma è unico tutti gli altri avvenimenti della storia accadono una volta, poi passano, inghiottiti dal passato. Il mistero pasquale di Cristo, invece, non può rimanere soltanto nel passato, dal momento che con la sua morte egli ha distrutto la morte, e tutto ciò che Cristo è, tutto ciò che ha compiuto e sofferto per tutti gli uomini, partecipa delleternità divina e perciò abbraccia tutti i tempi e in essi è reso presente. Levento della croce e della risurrezione rimane e attira tutto verso la vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DALLA CHIESA DEGLI APOSTOLI..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1086 Come Cristo fu inviato dal Padre, così anchegli ha inviato gli Apostoli, ripieni di Spirito Santo, non solo perché, predicando il Vangelo a tutti gli uomini, annunziassero che il Figlio di Dio con la sua morte e risurrezione ci ha liberati dal potere di Satana e dalla morte e trasferiti nel regno del Padre, ma anche perché attuassero, per mezzo del sacrificio e dei sacramenti, sui quali simpernia tutta la vita liturgica, lopera della salvezza che annunziavano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1087 Pertanto, donando lo Spirito Santo agli Apostoli, Cristo risorto conferisce loro il proprio potere di santificazione diventano segni sacramentali di Cristo. Per la potenza dello stesso Spirito Santo, essi conferiscono tale potere ai loro successori. Questa successione apostolica struttura tutta la vita liturgica della Chiesa essa stessa è sacramentale, trasmessa attraverso il sacramento dellOrdine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "...E PRESENTE NELLA LITURGIA TERRESTRE..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1088 Per realizzare unopera così grande la dispensazione o comunicazione della sua opera di salvezza Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, in modo speciale nelle azioni liturgiche. È presente nel sacrificio della Messa sia nella persona del ministro, egli che, offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso per il ministero dei sacerdoti, sia soprattutto sotto le specie eucaristiche. È presente con la sua virtù nei sacramenti, di modo che quando uno battezza è Cristo stesso che battezza. È presente nella sua Parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura. È presente, infine, quando la Chiesa prega e loda, lui che ha promesso Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono io, in mezzo a loro Mt 18,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1089 In questopera così grande, con la quale viene resa a Dio una gloria perfetta e gli uomini vengono santificati, Cristo associa sempre a sé la Chiesa, sua Sposa amatissima, la quale prega il suo Signore e per mezzo di lui rende il culto allEterno Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHE PARTECIPA ALLA LITURGIA CELESTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1090 Nella liturgia terrena noi partecipiamo, pregustandola, a quella celeste, che viene celebrata nella santa Città di Gerusalemme, verso la quale tendiamo come pellegrini, dove il Cristo siede alla destra di Dio quale ministro dei santi e del vero tabernacolo con tutte le schiere del la milizia celeste cantiamo al Signore linno di gloria ricordando con venerazione i santi, speriamo di ottenere un qualche posto con essi aspettiamo, quale Salvatore, il Signore nostro Gesù Cristo, fino a quando egli comparirà, nostra vita, e noi appariremo con lui nella gloria" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Lo Spirito Santo e la Chiesa nella liturgia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "109l Nella liturgia lo Spirito Santo è il pedagogo della fede del popolo di Dio, lartefice di quei capolavori di Dio che sono i sacramenti del Nuovo Testamento. Il desiderio e lopera dello Spirito nel cuore della Chiesa è che noi viviamo della vita di Cristo risorto. Quando egli incontra in noi la risposta di fede da lui suscitata, si realizza una vera cooperazione. Grazie ad essa, la liturgia diventa opera comune dello Spirito Santo e della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1092 In questa comunicazione sacramentale del mistero di Cristo, lo Spirito Santo agisce allo stesso modo che negli altri tempi dellEconomia della salvezza egli prepara la Chiesa ad incontrare il suo Signore ricorda e manifesta Cristo alla fede dellassemblea rende presente e attualizza il mistero di Cristo per mezzo della sua potenza trasformatrice infine, lo Spirito di comunione unisce la Chiesa alla vita e alla missione di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LO SPIRITO SANTO PREPARA AD ACCOGLIERE CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1093 Nelleconomia sacramentale lo Spirito Santo dà compimento alle figure dellAntica Alleanza. Poiché la Chiesa di Cristo era mirabilmente preparata nella storia del popolo dIsraele e nellAntica Alleanza la liturgia della Chiesa conserva come parte integrante e insostituibile, facendoli propri, alcuni elementi del culto dellAntica Alleanza in modo particolare la lettura dellAntico Testamento la preghiera dei salmi e, soprattutto, il memoriale degli eventi salvifici e delle realtà prefigurative che hanno trovato il loro compimento nel mistero di Cristo la Promessa e lAlleanza, lEsodo e la Pasqua, il Regno e il Tempio, lEsilio e il Ritorno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1094 Proprio su questa armonia dei due Testamenti si articola la catechesi pasquale del Signore e in seguito quella degli Apostoli e dei Padri della Chiesa. Tale catechesi svela ciò che rimaneva nascosto sotto la lettera dellAntico Testamento il mistero di Cristo. Essa è chiamata tipologica in quanto rivela la novità di Cristo a partire dalle figure che lo annunziavano nei fatti, nelle parole e nei simboli della prima Alleanza. Attraverso questa rilettura nello Spirito di verità a partire da Cristo, le figure vengono svelate. Così, il diluvio e larca di Noè prefiguravano la salvezza per mezzo del Battesimo, come pure la nube e la traversata del Mar Rosso lacqua dalla roccia era figura dei doni spirituali di Cristo la manna nel deserto prefigurava lEucaristia, il vero pane dal cielo Gv 6,32." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1095 Per questo la Chiesa, specialmente nei tempi di Avvento, di Quaresima e soprattutto nella notte di Pasqua, rilegge e rivive tutti questi grandi eventi della storia della salvezza nelloggi della sua liturgia. Ma questo esige pure che la catechesi aiuti i fedeli ad aprirsi a tale intelligenza spirituale dellEconomia della salvezza, come la liturgia della Chiesa la manifesta e ce la fa vivere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1096 Liturgia ebraica e liturgia cristiana. Una migliore conoscenza della fede e della vita religiosa del popolo ebraico, quali sono professate e vissute ancora al presente, può aiutare a comprendere meglio certi aspetti della liturgia cristiana. Per gli ebrei e per i cristiani la Sacra Scrittura è una parte essenziale delle loro liturgie per la proclamazione della Parola di Dio, la risposta a questa Parola, la preghiera di lode e di intercessione per i vivi e per i morti, il ricorso alla misericordia divina. La liturgia della Parola, nella sua specifica struttura, ha la sua origine nella preghiera ebraica. La preghiera delle Ore e altri testi e formulari liturgici hanno in essa i loro corrispettivi, come pure le stesse formule delle nostre preghiere più degne di venerazione, tra le quali il Padre nostro. Anche le preghiere eucaristiche si ispirano a modelli della tradizione ebraica. Il rapporto tra la liturgia ebraica e quella cristiana, ma anche le differenze tra i loro contenuti, sono particolarmente visibili nelle grandi feste dellanno liturgico, come la Pasqua. Cristiani ed ebrei celebrano la Pasqua Pasqua della storia, tesa verso il futuro, presso gli ebrei presso i cristiani, Pasqua compiuta nella morte e nella risurrezione di Cristo, anche se ancora in attesa della definitiva consumazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1097 Nella liturgia della Nuova Alleanza, Ogni azione liturgica, specialmente la celebrazione dellEucaristia e dei sacramenti, è un incontro tra Cristo e la Chiesa. Lassemblea liturgica riceve la propria unità dalla comunione dello Spirito Santo che riunisce i figli di Dio nellunico corpo di Cristo. Essa supera le affinità umane, razziali, culturali e sociali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1098 Lassemblea deve prepararsi ad incontrare il suo Signore, essere un popolo ben disposto. Questa preparazione dei cuori è opera comune dello Spirito Santo e dellassemblea, in particolare dei suoi ministri. La grazia dello Spirito Santo cerca di risvegliare la fede, la conversione del cuore e ladesione alla volontà del Padre. Queste disposizioni sono il presupposto per laccoglienza delle altre grazie offerte nella celebrazione stessa e per i frutti di vita nuova che essa è destinata a produrre in seguito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LO SPIRITO SANTO RICORDA IL MISTERO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1099 Lo Spirito e la Chiesa cooperano per manifestare Cristo e la sua opera di salvezza nella liturgia. Specialmente nellEucaristia, e in modo analogo negli altri sacramenti, la liturgia è Memoriale del mistero della salvezza. Lo Spirito Santo è la memoria viva della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1100 La Parola di Dio. Lo Spirito Santo ricorda in primo luogo allassemblea liturgica il senso dellevento della salvezza vivificando la Parola di Dio che viene annunziata per essere accolta e vissuta Massima è limportanza della Sacra Scrittura nel celebrare la liturgia. Da essa infatti vengono tratte le letture da spiegare nellomelia e i salmi da cantare del suo affiato e del suo spirito sono permeate le preci, le orazioni e gli inni liturgici, e da essa prendono significato le azioni e i segni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1101 È lo Spirito Santo che dona ai lettori e agli uditori, secondo le disposizioni dei loro cuori, lintelligenza spirituale della Parola di Dio. Attraverso le parole, le azioni e i simboli che costituiscono la trama di una celebrazione, egli mette i fedeli e i ministri in relazione viva con Cristo, Parola e Immagine del Padre, affinché possano trasfondere nella loro vita il significato di ciò che ascoltano, contemplano e compiono nella celebrazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1102 In virtù della parola salvatrice la fede ... si alimenta nel cuore dei credenti, e con la fede ha inizio e cresce la comunità dei credenti. Lannunzio della Parola di Dio non si limita ad un insegnamento essa sollecita la risposta della fede, come adesione e impegno, in vista dellAlleanza tra Dio e il suo popolo. È ancora lo Spirito Santo che elargisce la grazia della fede, la fortifica e la fa crescere nella comunità. Lassemblea liturgica è prima di tutto comunione nella fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1103 La celebrazione liturgica si riferisce sempre agli interventi salvifici di Dio nella storia. Leconomia della rivelazione avviene con eventi e parole intimamente connessi tra loro .... Le parole dichiarano le opere e chiariscono il mistero in esse contenuto. Nella liturgia della Parola lo Spirito Santo ricorda allassemblea tutto ciò che Cristo ha fatto per noi. Secondo la natura delle azioni liturgiche e le tradizioni rituali delle Chiese, una celebrazione fa memoria delle meraviglie di Dio attraverso una anamnesi più o meno sviluppata. Lo Spirito Santo, che in tal modo risveglia la memoria della Chiesa, suscita di conseguenza lazione di grazie e la lode." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LO SPIRITO SANTO ATTUALIZZA IL MISTERO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1104 La liturgia cristiana non soltanto ricorda gli eventi che hanno operato la nostra salvezza essa li attualizza, li rende presenti. Il mistero pasquale di Cristo viene celebrato, non ripetuto sono le celebrazioni che si ripetono in ciascuna di esse ha luogo leffusione dello Spirito Santo che attualizza lunico mistero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1105 Linvocazionesu è lintercessione con la quale il sacerdote supplica il Padre di inviare lo Spirito Santificatore affinché le offerte diventino il Corpo e il Sangue di Cristo e i fedeli, ricevendole, divengano essi pure unofferta viva a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1106 Insieme con lanamnesi, lepiclesi è il cuore di ogni celebrazione sacramentale, in modo particolare dellEucaristia Tu chiedi in che modo il pane diventa Corpo di Cristo e il vino ... Sangue di Cristo? Te lo dico io lo Spirito Santo discende e realizza ciò che supera ogni parola e ogni pensiero. Ti basti sapere che questo avviene per opera dello Spirito Santo, allo stesso modo che dalla santa Vergine e per mezzo dello Spirito Santo il Signore, da se stesso e in se stesso, assunse la carne." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1107 La forza trasformatrice dello Spirito Santo nella liturgia affretta la venuta del Regno e la consumazione del mistero della salvezza. Nellattesa e nella speranza egli ci fa realmente anticipare la piena comunione della Santissima Trinità. Mandato dal Padre che esaudisce lepiclesi della Chiesa, lo Spirito dona la vita a coloro che laccolgono, e costituisce per essi, fin dora, la caparra della loro eredità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA COMUNIONE DELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1108 Il fine della missione dello Spirito Santo in ogni azione liturgica è quello di mettere in comunione con Cristo per formare il suo corpo. Lo Spirito Santo è come la linfa della vite del Padre che porta il suo frutto nei tralci. Nella liturgia si attua la più stretta cooperazione tra lo Spirito Santo e la Chiesa. Egli, lo Spirito di comunione, rimane nella Chiesa in modo indefettibile, e per questo la Chiesa è il grande sacramento della comunione divina che riunisce i figli di Dio dispersi. Il frutto dello Spirito nella liturgia è inseparabilmente comunione con la Santissima Trinità e comunione fraterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1109 Lepiclesi è anche preghiera per la piena realizzazione della comunione dellassemblea al mistero di Cristo. La grazia del Signore Gesù Cristo, lamore di Dio e la comunione dello Spirito Santo 2 Cor 13,13 devono rimanere sempre con noi e portare frutti al di là della celebrazione eucaristica. La Chiesa prega dunque il Padre di inviare lo Spirito Santo, perché faccia della vita dei fedeli unofferta viva a Dio attraverso la trasformazione spirituale a immagine di Cristo, la sollecitudine per lunità della Chiesa e la partecipazione alla sua missione per mezzo della testimonianza e del servizio della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1110 Nella liturgia della Chiesa Dio Padre è benedetto e adorato come sorgente di tutte le benedizioni della creazione e della salvezza, con le quali ci ha benedetti nel suo Figlio, per donarci lo Spirito delladozione filiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1111 Lopera di Cristo nella liturgia è sacramentale perché il suo mistero di salvezza vi è reso presente mediante la potenza del suo Santo Spirito perché il suo corpo, che è la Chiesa, è come il sacramento segno e strumento nel quale lo Spirito Santo dispensa il mistero della salvezza perché, attraverso le sue azioni liturgiche, la Chiesa pellegrina nel tempo partecipa già, pregustandola, alla liturgia celeste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1112 La missione dello Spirito Santo nella liturgia della Chiesa è di preparare lassemblea a incontrare Cristo di ricordare e manifestare Cristo alla fède dellassemblea di rendere presente e attualizzare, con la sua potenza trasformatrice, lopera salvifica di Cristo, e di far fruttificare il dono della comunione nella Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 IL MISTERO PASQUALE NEI SACRAMENTI DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1113 Tutta la vita liturgica della Chiesa gravita attorno al sacrificio eucaristico e ai sacramenti. Nella Chiesa vi sono sette sacramenti il Battesimo, la Confermazione o Crismazione, lEucaristia, la Penitenza, lUnzione degli infermi, lOrdine, il Matrimomo. In questo articolo viene trattato ciò che è comune ai sette sacramenti della Chiesa, dal punto di vista dottrinale. Quanto è loro comune riguardo alla celebrazione sarà esposto nel capitolo secondo, mentre ciò che è proprio a ciascuno di essi costituirà loggetto della sezione seconda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. I sacramenti di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1114 Attenendoci alla dottrina delle Sacre Scritture, alle tradizioni apostoliche e allunanime pensiero dei Padri, noi professiamo che i sacramenti della nuova Legge sono stati istituiti tutti da Gesù Cristo nostro Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1115 Le parole e le azioni di Gesù nel tempo della sua vita nascosta e del suo ministero pubblico erano già salvifiche. Esse anticipavano la potenza del suo mistero pasquale. Annunziavano e preparavano ciò che egli avrebbe donato alla Chiesa quando tutto fosse stato compiuto. I misteri della vita di Cristo costituiscono i fondamenti di ciò che, ora, Cristo dispensa nei sacramenti mediante i ministri della sua Chiesa, poiché ciò che ... era visibile nel nostro Salvatore è passato nei suoi sacramenti," }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1116 Forze che escono dal corpo di Cristo, sempre vivo e vivificante, azioni dello Spirito Santo operante nel suo corpo che è la Chiesa, i sacramenti sono i capolavori di Dio nella Nuova ed eterna Alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. I sacramenti della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1117 Per mezzo dello Spirito che la guida alla verità tutta intera Gv 16,13, la Chiesa ha riconosciuto a poco a poco questo tesoro ricevuto da Cristo e ne ha precisato la dispensazione, come ha fatto per il canone delle divine Scritture e la dottrina della fede, quale fedele amministratrice dei misteri di Dio. Così la Chiesa, nel corso dei secoli, è stata in grado di discernere che, tra le sue celebrazioni liturgiche, ve ne sono sette le quali costituiscono, nel senso proprio del termine, sacramenti istituiti dal Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1118 I sacramenti sono della Chiesa in un duplice significato sono da essa e per essa. Sono dalla Chiesa per il fatto che questa è il sacramento dellazione di Cristo che opera in lei grazie alla missione dello Spirito Santo. E sono per la Chiesa, sono cioè sacramenti che fanno la Chiesa, in quanto manifestano e comunicano agli uomini, soprattutto nellEucaristia, il mistero della comunione del Dio Amore, uno in tre Persone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1119 Poiché con il CristoCapo forma quasi ununica ... persona mistica la Chiesa agisce nei sacramenti come comunità sacerdotale, organicamente strutturata mediante il Battesimo e la Confermazione, il popolo sacerdotale è reso idoneo a celebrare la liturgia daltra parte alcuni fedeli, insigniti dellOrdine sacro, sono posti in nome di Cristo a pascere la Chiesa con la parola e la grazia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1120 Il ministero ordinato o sacerdozio ministeriale è al servizio del sacerdozio battesimale. Esso garantisce che, nei sacramenti, è proprio il Cristo che agisce per mezzo dello Spirito Santo a favore della Chiesa. La missione di salvezza affidata dal Padre al proprio Figlio incarnato è consegnata agli Apostoli e da essi ai loro successori questi ricevono lo Spirito Santo di Gesù per operare in suo nome e in sua persona. Il ministro ordinato è dunque il legame sacramentale che collega lazione liturgica a ciò che hanno detto e fatto gli Apostoli, e, tramite loro, a ciò che ha detto e operato Cristo, sorgente e fondamento dei sacramenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1121 1 tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dellOrdine conferiscono, oltre la grazia, un carattere sacramentale o sigillo in forza del quale il cristiano partecipa al sacerdozio di Cristo e fa parte della Chiesa secondo stati e funzioni diverse. Questa configurazione a Cristo e alla Chiesa, realizzata dallo Spirito, è indelebile essa rimane per sempre nel cristiano come disposizione positiva alla grazia, come promessa e garanzia della protezione divina e come vocazione al culto divino e al servizio della Chiesa. Tali sacramenti non possono dunque mai essere ripetuti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. I sacramenti della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1122 Cristo ha inviato i suoi Apostoli perché nel suo nome, siano predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati Lc 24,47. Ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19. La missione di battezzare, dunque la missione sacramentale, è implicita nella missione di evangelizzare, poiché il sacramento è preparato dalla Parola di Dio e dalla fede, la quale è consenso a questa Parola Il popolo di Dio viene adunato innanzi tutto per mezzo dclla Parola del Dio vivente. ... La predicazione della Parola è necessaria per lo stesso ministero dei sacramenti, trattandosi di sacramenti della fede, la quale nasce e si alimenta con la Parola." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1123 1 sacramenti sono ordinati alla santificazione degli uomini, alledificazione del corpo di Cristo, e, infine, a rendere culto a Dio in quanto segni, hanno poi anche la funzione di istruire. Non solo suppongono la fede, ma con le parole e gli elementi rituali la nutrono, la irrobustiscono e la esprimono perciò vengono chiamati sacramenti della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1124 La fede della Chiesa precede la fede del credente, che è invitato ad aderirvi. Quando la Chiesa celebra i sacramenti, confessa la fede ricevuta dagli Apostoli. Da qui lantico adagio Lex orandi, lex credendi oppure Legein credendi lex statuat supplicandi, secondo Prospero di Aquitania secolo quinto. La legge della preghiera è la legge della fede, la Chiesa crede come prega. La liturgia è un elemento costitutivo della santa e vivente Tradizione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1125 Per questo motivo nessun rito sacramentale può essere modificato o manipolato dal ministro o dalla comunità a loro piacimento. Neppure lautorità suprema nella Chiesa può cambiare la liturgia a sua discrezione, ma unicamente nellobbedienza della fede e nel religioso rispetto del mistero della liturgia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1126 Inoltre, poiché i sacramenti esprimono e sviluppano la comunione di fede nella Chiesa, la lex orandi è uno dei criteri essenziali del dialogo che cerca di ricomporre lunità dei cristiani" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. I sacramenti della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1127 Degnamente celebrati nella fede, i sacramenti conferiscono la grazia che significano. Sono efficaci perché in essi agisce Cristo stesso è lui che battezza, è lui che opera nei suoi sacramenti per comunicare la grazia che il sacramento significa. Il Padre esaudisce sempre la preghiera della Chiesa di suo Figlio, la quale, nellepiclesi di ciascun sacramento, esprime la propria fede nella potenza dello Spirito. Come il fuoco trasforma in sé tutto ciò che tocca, così lo Spirito Santo trasforma in vita divina ciò che è sottomesso alla sua potenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1128 È questo il significato dellaffermazione della Chiesa i sacramenti agiscono ex opere operato lett. per il fatto stesso che lazione viene compiuta, cioè in virtù dellopera salvifica di Cristo, compiuta una volta per tutte. Ne consegue che il sacramento non è realizzato dalla giustizia delluomo che lo conferisce o lo riceve, ma dalla potenza di Dio. Quando un sacramento viene celebrato in conformità allintenzione della Chiesa, la potenza di Cristo e del suo Spirito agisce in esso e per mezzo di esso, indipendentemente dalla santità personale del ministro. Tuttavia i frutti dei sacramenti dipendono anche dalle disposizioni di colui che li riceve." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1129 La Chiesa afferma che per i credenti i sacramenti della Nuova Alleanza sono necessari alla salvezza. La grazia sacramentale è la grazia dello Spirito Santo donata da Cristo e propria di ciascun sacramento. Lo Spirito guarisce e trasforma coloro che li ricevono conformandoli al Figlio di Dio. Il frutto della vita sacramentale è che lo Spirito di adozione deifica i fedeli unendoli vitalmente al Figlio unico, il Salvatore" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. I sacramenti della vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1130 La Chiesa celebra il mistero del suo Signore finché egli venga I Cor 11,26 e Dio sia tutto in tutti 1 Cor 15,28. Dalletà apostolica la liturgia è attirata verso il suo fine dal gemito dello Spirito nella Chiesa Marana tha! 1 Cor 16,22. La liturgia condivide così il desiderio di Gesù Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, finché essa non si compia nel regno di Dio Le 22,1 51 6. Nei sacramenti di Cristo la Chiesa già riceve la caparra della sua eredità, già partecipa alla vita eterna, pur nellattesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo Tt 2,13. Lo Spirito e la Sposa dicono Vieni! .... Vieni, Signore Gesù! Ap 22,17.20. San Tommaso riassume così le diverse dimensioni del segno sacramentale Il sacramento è segno commemorativo del passato, ossia della passione del Signore è segno dimostrativo del frutto prodotto in noi dalla sua passione, cioè della grazia è segno profetico, che preannunzia la gloria futura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1131 I sacramenti sono segni efficaci della grazia, istituiti da Cristo e affidati alla Chiesa, attraversa i quali ci viene elargita la vita divina. I riti visibili con i quali i sacramenti sono celebrati significano e realizzano le grazie proprie di ciascun sacramento. Essi portano frutto in coloro che li ricevono con le disposizioni richieste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1132 La Chiesa celebra i sacramenti come comunità sacerdotale strutturata mediante il sacerdozio battesimale e quello dei ministri ordinati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1133 Lo Spirito Santo prepara ai sacramenti per mezzo della Parola di Dio e della fede che accoglie la Parola nei cuori ben disposti. Allora, i sacramenti fortificano ed esprimono la fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1134 Il frutto della vita sacramentale è ad un tempo personale ed ecclesiale. Da una parte tale frutto è, per ogni fedele, vivere per Dio in Cristo Gesù dallaltra costituisce per la Chiesa una crescita nella carità e nella sua missione di testimonianza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO SECONDO LA CELEBRAZIONE SACRAMENTALE DEL MISTERO PASQUALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1135 La catechesi della liturgia implica prima di tutto la comprensione delleconomia sacramentale capitolo primo. A questa luce si rivela la novità della sua celebrazione. In questo capitolo si tratterà dunque della celebrazione dei sacramenti della Chiesa. Si esporrà ciò che, nella diversità delle tradizioni liturgiche, è comune alla celebrazione dei sette sacramenti quanto invece è specifico di ciascuno di essi sarà presentato più avanti. Questa catechesi fondamentale delle celebrazioni sacramentali risponderà alle prime domande che i fedeli si pongono a proposito di questo argomento Chi celebra? Come celebrare? Quando celebrare? Dove celebrare?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo I CELEBRARE LA LITURGIA DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Chi celebra?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1136 La liturgia è azione di Cristo tutto intero totius Christi. Coloro che qui la celebrano, al di là dei segni, sono già nella liturgia celeste, dove la celebrazione è totalmente comunione e festa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I CELEBRANTI DELLA LITURGIA CELESTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1137 LApocalisse di san Giovanni, letta nella liturgia della Chiesa, ci rivela prima di tutto un trono nel cielo, e sul trono Uno seduto il Signore Is 6,1. Poi lAgnello, ritto come immolatoAp 5,6 il Cristo crocifisso e risorto, lunico Sommo Sacerdote del vero santuario, lo stesso che offre e che viene offerto, che dona ed è donato. Infine, il fiume di acqua viva che scaturisce dal trono di Dio e dellAgnello Ap 22,1, uno dei simboli più belli dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1138 Ricapitolati in Cristo, partecipano al servizio della lode di Dio e al compimento del suo disegno le Potenze celesti, tutta la creazione i quattro esseri viventi, i servitori dellAntica e della Nuova Alleanza i ventiquattro vegliardi, il nuovo popolo di Dio i centoquarantaquattromila, in particolare i martiri immolati a causa della Parola di Dio Ap 6,9, e la santissima Madre di Dio Donna Sposa dellAgnello, infine, una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua Ap 7,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1139 È a questa liturgia eterna che lo Spirito e la Chiesa ci fanno partecipare, quando celebriamo nei sacramenti il mistero della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I CELEBRANTI DELLA LITURGIA SACRAMENTALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1140 È tutta la comunità, il corpo di Cristo unito al suo Capo, che celebra. Le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazioni della Chiesa, che e sacramento di unità, cioè popolo santo radunato e ordinato sotto la guida dei Vescovi. Perciò tali azioni appartengono allintero corpo della Chiesa, lo manifestano e lo implicano i singoli membri poi vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e dellattuale partecipazione. Per questo ogni volta che i riti comportano, secondo la particolare natura di ciascuno, una celebrazione comunitaria con la presenza e la partecipazione attiva dei fedeli, si inculchi che questa è da preferirsi, per quanto è possibile, alla celebrazione individuale e quasi privata degli stessi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1141 Lassemblea che celebra è la comunità dei battezzati i quali, per la rigenerazione e lunzione dello Spirito Santo, vengono consacrati a formare una dimora spirituale e un sacerdozio santo, e poter così offrire in sacrificio spirituale tutte le attività umane del cristiano. Il sacerdozio comune è quello di Cristo, unico Sacerdote, partecipato da tutte le sue membra La Madre Chiesa desidera ardentemente che tutti i fedeli vengano guidati a quella piena, consapevole e attiva partecipazione delle celebrazioni liturgiche, che è richiesta dalla natura stessa della liturgia e alla quale il popolo cristiano, stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato I Pt 2,9, ha diritto e dovere in forza del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1142 Ma le membra non hanno tutte la stessa funzione Rm 12,4. Alcuni sono chiamati da Dio, nella Chiesa e dalla Chiesa, ad un servizio speciale della comunità. Questi servitori sono scelti e consacrati mediante il sacramento dellOrdine, con il quale lo Spirito Santo li rende idonei ad operare nella persona di CristoCapo per il servizio di tutte le membra della Chiesa. Il ministro ordinato è come licona di Cristo Sacerdote. Poiché il sacramento della Chiesa si manifesta pienamente nellEucaristia, è soprattutto nel presiedere lEucaristia che si manifesta il ministero del Vescovo e, in comunione con lui, quello dei presbiteri e dei diaconi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1143 Al fine di servire le funzioni del sacerdozio comune dei fedeli, vi sono inoltre altri ministeri particolari, non consacrati dal sacramento dellOrdine, la cui funzione è determinata dai Vescovi secondo le tradizioni liturgiche e le necessità pastorali. Anche i ministranti, i lettori, i commentatori, e tutti i membri del coro svolgono un vero ministero liturgico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1144 In questo modo, nella celebrazione dei sacramenti, tutta lassemblea è il liturgo, ciascuno secondo la propria funzione, ma nellunità dello Spirito che agisce in tutti. Nelle celebrazioni liturgiche ciascuno, ministro o fedele, svolgendo il proprio ufficio, compia solo e tutto ciò che, secondo la natura del rito e le norme liturgiche, è di sua competenza" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Come celebrare?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEGNI E SIMBOLI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1145 Una celebrazione sacramentale è intessuta di segni e di simboli. Secondo la pedagogia divina della salvezza, il loro significato si radica nellopera della creazione e nella cultura umana, si precisa negli eventi materiali dellAntica Alleanza e sì rivela pienamente nella persona e nellopera di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1146 Segni del mondo degli uomini. Nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, luomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, luomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1147 Dio parla alluomo attraverso la creazione visibile. Luniverso materiale si presenta allintelligenza delluomo perché vi legga le tracce del suo Creatore. La luce e la notte, il vento e il fuoco, lacqua e la terra, lalbero e i frutti parlano di Dio, simboleggiano ad un tempo la sua grandezza e la sua vicinanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1148 In quanto creature, queste realtà sensibili possono diventare il luogo in cui si manifesta lazione di Dio che santifica gli uomini, e lazione degli uomini che rendono a Dio il loro culto. Ugualmente avviene per i segni e i simboli della vita sociale degli uomini lavare e ungere, spezzare il pane e condividere il calice possono esprimere la presenza santificante di Dio e la gratitudine delluomo verso il suo Creatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1149 Le grandi religioni dellumanità testimoniano, spesso in modo impressionante, tale senso cosmico e simbolico dei riti religiosi. La liturgia della Chiesa presuppone, integra e santifica elementi della creazione e della cultura umana conferendo loro la dignità di segni della grazia, della nuova creazione in Gesù Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1150 Segni dellAlleanza. Il popolo eletto riceve da Dio segni e simboli distintivi che caratterizzano la sua vita liturgica non sono più soltanto celebrazioni di cicli cosmici e di gesti sociali, ma segni dellAlleanza, simboli delle grandi opere compiute da Dio per il suo popolo. Tra questi segni liturgici dellAntica Alleanza si possono menzionare la circoncisione, lunzione e la consacrazione dei re e dei sacerdoti, limposizione delle mani, i sacrifici, e soprattutto la pasqua. In questi segni la Chiesa riconosce una prefigurazione dei sacramenti della Nuova Alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1151 Segni assunti da Cristo. Nella sua predicazione il Signore Gesù si serve spesso dei segni della creazione per far conoscere i misteri del regno di Dio. Compie guarigioni o dà rilievo alla sua predicazione con segni o gesti simbolici. Conferisce un nuovo significato ai fatti e ai segni dellAntica Alleanza, specialmente allesodo e alla pasqua, poiché egli stesso è il significato di tutti questi segni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1152 Segni sacramentali. Dopo la pentecoste, è mediante i segni sacramentali della sua Chiesa che lo Spirito Santo opera la santificazione. I sacramenti della Chiesa non aboliscono, ma purificano e integrano tutta la ricchezza dei segni e dei simboli del cosmo e della vita sociale. Inoltre essi danno compimento ai tipi e alle figure dellAntica Alleanza, significano e attuano la salvezza operata da Cristo, prefigurano e anticipano la gloria del cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PAROLE E AZIONI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1153 Ogni celebrazione sacramentale è un incontro dei figli di Dio con il loro Padre, in Cristo e nello Spirito Santo, e tale incontro si esprime come un dialogo, attraverso azioni e parole. Anche se le azioni simboliche già per se stesse sono un linguaggio, è tuttavia necessario che la Parola di Dio e la risposta della fede accompagnino e vivifichino queste azioni, perché il seme del Regno porti il suo frutto nella terra buona. Le azioni liturgiche significano ciò che la Parola di Dio esprime liniziativa gratuita di Dio e, nello stesso tempo, la risposta di fede del suo popolo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1154 La liturgia della Parola è parte integrante delle celebrazioni sacramentali. Per nutrire la fede dei credenti, devono essere valorizzati i segni della Parola di Dio il libro della Parola lezionario o evangeliario, la venerazione di cui è fatta oggetto processione, incenso, candele, il luogo da cui viene annunziata ambone, la sua proclamazione udibile e comprensibile, lomelia del ministro che ne prolunga la proclamazione, le risposte dellassemblea acclamazioni, salmi di meditazione, litanie, professione di fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1155 Inseparabili in quanto segni e insegnamento, le parole e le azioni liturgiche lo sono anche in quanto realizzano ciò che significano. Lo Spirito Santo non si limita a dare lintelligenza della Parola di Dio suscitando la fede attraverso i sacramenti egli realizza anche le meraviglie di Dio annunziate dalla Parola rende presente e comunica lopera del Padre compiuta dal Figlio diletto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CANTO E MUSICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1156 La tradizione musicale di tutta la Chiesa costituisce un tesoro di inestimabile valore, che eccelle tra le altre espressioni dellarte, specialmente per il fatto che il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrale della liturgia solenne. La composizione e il canto dei salmi ispirati, frequentemente accompagnati da strumenti musicali, sono già strettamente legati alle celebrazioni liturgiche dellAntica Alleanza. La Chiesa continua e sviluppa questa tradizione Intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore Ef 5,19. Chi canta prega due volte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1157 Il canto e la musica svolgono la loro funzione di segni in una maniera tanto più significativa quanto più sono strettamente uniti allazione liturgica, secondo tre criteri principali la bellezza espressiva della preghiera, lunanime partecipazione dellassemblea nei momenti previsti e il carattere solenne della celebrazione. In questo modo essi partecipano alla finalità delle parole e delle azioni liturgiche la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli Quante lacrime versate ascoltando gli accenti dei tuoi inni e cantici, che risuonavano dolcemente nella tua Chiesa! Una commozione violenta quegli accenti fluivano nelle mie orecchie e distillavano nel mio cuore la verità, eccitandovi un caldo sentimento di pietà. Le lacrime che scorrevano mi facevano bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1158 Larmonia dei segni canto, musica, parole e azioni è qui tanto più significativa e feconda quanto più si esprime nella ricchezza culturale propria del popolo di Dio che celebra. Per questo si promuova con impegno il canto popolare religioso, in modo che nei piì e sacri esercizi, e nelle stesse azioni liturgiche, secondo le norme della Chiesa, possano risonare le voci dei fedeli. Tuttavia, i testi destinati al canto sacro siano conformi alla dottrina cattolica, anzi siano presi di preferenza dalla Sacra Scrittura e dalle fonti liturgiche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE SACRE IMMAGINI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1159 La sacra immagine, licona liturgica, rappresenta soprattutto Cristo. Essa non può rappresentare il Dio invisibile e incomprensibile è stata lincarnazione del Figlio di Dio ad inaugurare una nuova economia delle immagini Un tempo Dio, non avendo nè corpo, nè figura, non poteva in alcun modo essere rappresentato da una immagine. Ma ora che si è fatto vedere nella carne e che ha vissuto con gli uomini, posso fare una immagine di ciò che ho visto di Dio. ... A viso scoperto, noi contempliamo la gloria del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1160 Liconografia cristiana trascrive attraverso limmagine il messaggio evangelico che la Sacra Scrittura trasmette attraverso la parola. Immagine e parola si illuminano a vicenda In poche parole, noi intendiamo custodire gelosamente intatte tutte le tradizioni della Chiesa, sia scritte che orali. Una di queste riguarda la raffigurazione del modello mediante una immagine, in quanto si accordi con la lettera del messaggio evangelico, in quanto serva a confermare la vera e non fantomatica incarnazione del Verbo di Dio e procuri a noi analogo vantaggio, perché le cose rinviano luna allaltra in ciò che raffigurano come in ciò che senza ambiguità esse significano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1161 Tutti i segni della celebrazione liturgica sono riferiti a Cristo lo sono anche le sacre immagini della santa Madre di Dio e dei santi, poiché significano Cristo che in loro è glorificato. Esse manifestano il gran numero di testimoni Eb 12,1 che continuano a partecipare alla salvezza del mondo e ai quali noi siamo uniti, soprattutto nella celebrazione sacramentale. Attraverso le loro icone, si rivela alla nostra fede luomo creato a immagine di Dio, e trasfigurato a sua somiglianza come pure gli angeli, anchessi ricapitolati in Cristo Procedendo sulla via regia, seguendo la dottrina divinamente ispirata dei nostri santi Padri e la Tradizione della Chiesa cattolica riconosciamo, infatti, che lo Spirito Santo abita in essa noi deteniamo con ogni rigore e cura che, a somiglianza della raffigurazione della croce preziosa e vivificante, così le venerande e sante immagini, sia dipinte che in mosaico o in qualsiasi altro materiale adatto, debbono essere esposte nelle sante chiese di Dio, sulle sacre suppellettili, sui sacri paramenti, sulle pareti e sulle tavole, nelle case e nelle vie siano esse limmagine del Signore Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, o quella dellimmacolata Signora nostra, la santa Madre di Dio, dei santi angeli, di tutti i santi e giusti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1162 La bellezza e il colore delle immagini sono uno stimolo per la mia preghiera. È una festa per i miei occhi, così come lo spettacolo della campagna apre il mio cuore a rendere gloria a Dio. La contemplazione delle sante icone, unita alla meditazione della Parola di Dio e al canto degli inni liturgici, entra nellarmonia dei segni della celebrazione in modo che il mistero celebrato si imprima nella memoria del cuore e si esprima poi nella novità di vita dei fedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL TEMPO LITURGICO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1163 La santa Madre Chiesa considera suo dovere celebrare con sacra memoria, in determinati giorni nel corso dellanno, lopera salvifica del suo Sposo divino. Ogni settimana, nel giorno a cui ha dato il nome di domenica, fa memoria della risurrezione del Signore, che una volta allanno, unitamente alla sua beata passione, celebra a Pasqua, la più grande delle solennità. Nel ciclo annuale poi presenta tutto il mistero di Cristo ...1 Ricordando in tal modo i misteri della redenzione, essa apre ai fedeli le ricchezze delle azioni salvifiche e dei meriti del suo Signore, così che siano resi in qualche modo presenti in ogni tempo, perché i fedeli possano venirne a contatto ed essere ripieni della grazia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1164 Fin dalla Legge mosaica il popolo di Dio ha conosciuto feste in data fissa, a partire dalla Pasqua, per commemorare le stupende azioni del Dio Salvatore, rendergliene grazie, perpetuarne il ricordo e insegnare alle nuove generazioni a conformare ad esse la loro condotta di vita. Nel tempo della Chiesa, posto tra la pasqua di Cristo, già compiuta una volta per tutte, e la sua consumazione nel regno di Dio, la liturgia celebrata in giorni fissi è totalmente impregnata della novità del mistero di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1165 Quando la Chiesa celebra il mistero di Cristo, una parola scandisce la sua preghiera Oggi!, come eco della preghiera che le ha insegnato il suo Signore e dellinvito dello Spirito Santo. Questo oggi del Dio vivente in cui luomo è chiamato ad entrare è lOra della pasqua di Gesù, che attraversa tutta la storia e ne è il cardine La vita si è posata su tutti gli esseri e tutti sono investiti da una grande luce lOriente degli orienti ha invaso luniverso, e colui che era prima della stella del mattino e prima degli astri, immortale e immenso, ìl grande Cristo, brilla su tutti gli esseri più del sole. Perciò, per noi che crediamo in lui, sorge un giorno di luce, lungo, eterno, che non si spegnerà più la Pasqua mistica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL GIORNO DEL SIGNORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1166 Secondo la Tradizione apostolica, che trae origine dal giorno stesso della risurrezione di Cristo, la Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente giorno del Signore o domenica. Il giorno della risurrezione di Cristo è ad un tempo il primo giorno della settimana, memoriale del primo giorno della creazione, e 1ottavo giorno in cui Cristo, dopo il suo riposo del grande Sabato, inaugura il giorno che il Signore ha fatto Sal 118,24, il giorno che non conosce tramonto. La Cena del Signore ne costituisce il centro, poiché in essa lintera comunità dei fedeli incontra il Signore risorto che la invita al suo banchetto Il giorno del Signore, il giorno della risurrezione, il giorno dei cristiani, è il nostro giorno. È chiamato giorno del Signore proprio per questo perché in esso il Signore è salito vittorioso presso il Padre. I pagani lo chiamano giorno del sole ebbene, anche noi lo chiamiamo volentieri in questo modo oggi infatti è sorta la luce del mondo, Oggi è apparso il sole di giustizia i cui raggi ci portano la salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1167 La domenica è per eccellenza il giorno dellassemblea liturgica, giorno in cui i fedeli si riuniscono perché, ascoltando la Parola di Dio e partecipando allEucaristia, facciano memoria della passione, della risurrezione e della gloria del Signore Gesù, e rendano grazie a Dio che li ha rigenerati per una speranza viva per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti O Cristo, quando contempliamo le meraviglie compiute in questo giorno della domenica della tua santa risurrezione noi diciamo Benedetto il giorno di domenica, perché in esso ha avuto inizio la creazione, ... la salvezza del mondo, ... il rinnovamento del genere umano .... In esso il cielo e la terra si sono rallegrati e luniverso intero si è riempito di luce. Benedetto il giorno di domenica, perché in esso furono aperte le porte del paradiso in modo che Adamo e tutti coloro che ne furono allontanati vi possano entrare senza timore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LANNO LITURGICO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1168 A partire dal Triduo pasquale, come dalla sua fonte di luce, il tempo nuovo della risurrezione permea tutto lanno liturgico del suo splendore. Progressivamente, da un versante e dallaltro di questa fonte, lanno è trasfigurato dalla liturgia. Esso costituisce realmente lanno di grazia del Signore. LEconomia della salvezza è allopera nello svolgersi del tempo, ma dopo il suo compimento nella pasqua di Gesù e nelleffusione dello Spirito Santo, la conclusione della storia è anticipata, pregustata, e il regno di Dio entra nel nostro tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1169 Per questo la Pasqua non è semplicemente una festa tra le altre è la festa delle feste, la solennità delle solennità, come lEucaristia è il sacramento dei sacramenti il grande sacramento. SantAtanasio la chiama la grande domenica come la Settimana santa in Oriente è chiamata la grande Settimana. Il mistero della risurrezione, nel quale Cristo ha annientato la morte, permea della sua potente energia il nostro vecchio tempo, fino a quando tutto gli sia sottomesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1170 Nel Concilio di Nicea anno 325 tutte le Chiese si sono accordate perché la Pasqua cristiana sia celebrata la domenica che segue il plenilunio 14 Nisan dopo lequinozio di primavera. A causa dei diversi metodi utilizzati per calcolare il giorno 14 del mese di Nisan, il giorno di Pasqua non sempre ricorre contemporaneamente nelle Chiese occidentali e orientali. Perciò esse cercano oggi un accordo per ritornare a celebrare alla stessa data il giorno della risurrezione del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1171 Lanno liturgico è il dispiegarsi dei diversi aspetti dellunico mistero pasquale. Questo è vero soprattutto per il ciclo delle feste relative al mistero dellincarnazione Annunciazione, Natale, Epifania le quali fanno memoria degli inizi della nostra salvezza e ci comunicano le primizie del mistero di Pasqua." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SANTORALE NELLANNO LITURGICO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1172 Nella celebrazione di questo ciclo annuale dei misteri di Cristo, la santa Chiesa venera con speciale amore la beata Maria Madre di Dio, congiunta indissolubilmente con lopera salvifica del Figlio suo in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della redenzione, e contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa tutta desidera e spera di essere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1173 Quando, nel ciclo annuale, la Chiesa fa memoria dei martiri e degli altri santi, essa proclama il mistero pasquale in coloro che hanno sofferto con Cristo e con lui sono glorificati propone ai fedeli i loro esempi, che attraggono tutti al Padre per mezzo di Cristo, e implora per i loro meriti i benefici di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA LITURGIA DELLE ORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1174 Il mistero di Cristo, la sua incarnazione e la sua pasqua, che celebriamo nellEucaristia, soprattutto nellassemblea domenicale, penetra e trasfigura il tempo di ogni giorno attraverso la celebrazione della liturgia delle Ore, lUfficio divino. Fedeli alle esortazioni apostoliche di pregare incessantemente, questa celebrazione è costituita in modo da santificare tutto il corso del giorno e della notte per mezzo della lode di Dio. Essa costituisce la preghiera pubblica della Chiesa nella quale i fedeli chierici, religiosi e laici esercitano il sacerdozio regale dei battezzati. Celebrata nella forma approvata dalla Chiesa, la liturgia delle Ore è veramente la voce della Sposa stessa che parla allo Sposo, anzi è la preghiera di Cristo, con il suo corpo, al Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1175 La liturgia delle Ore è destinata a essere la preghiera di tutto il popolo di Dio. In essa Cristo stesso continua ad esercitare il suo ufficio sacerdotale per mezzo della sua stessa Chiesa ciascuno vi prende parte secondo il ruolo che riveste nella Chiesa e le circostanze della propria vita i sacerdoti in quanto impegnati nel sacro ministero pastorale, poiché sono chiamati a rimanere assidui nella preghiera e nel ministero della parola i religiosi e le religiose in forza del carisma della loro vita di consacrazione tutti i fedeli secondo le loro possibilità. I Pastori danime procurino che le Ore principali, specialmente i Vespri, siano celebrate in chiesa con partecipazione comune, nelle domeniche e feste più solenni. Si raccomanda che pure i laici recitino lUfficio divino o con i sacerdoti, o riuniti tra loro, o anche da soli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1176 Celebrare la liturgia delle Ore richiede non soltanto di far concordare la voce con il cuore che prega, ma anche di procurarsi una più ricca istruzione liturgica e biblica, specialmente riguardo ai salmi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1177 Gli inni e le preghiere litaniche della liturgia delle Ore inseriscono la preghiera dei salmi nel tempo della Chiesa, dando espressione al simbolismo dellora della giornata, del tempo liturgico o della festa celebrata. Inoltre la lettura della Parola di Dio ad ogni Ora con i responsori o i tropari che seguono ad essa, e, in certe Ore, le letture dei Padri e dei maestri spirituali, rivelano in modo più profondo il senso del mistero celebrato, sono di aiuto alla comprensione dei salmi e preparano alla preghiera silenziosa. La lectio divina, nella quale la Parola di Dio è letta e meditata per trasformarsi in preghiera, è così radicata nella celebrazione liturgica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1178 La liturgia delle Ore, che costituisce quasi un prolungamento della celebrazione eucaristica, non esclude ma richiede come complementari le varie devozioni del popolo di Dio, in modo particolare ladorazione e il culto del Santissimo Sacramento" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Dove celebrare?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1179 Il culto in spirito e verità Gv 4,24 della Nuova Alleanza non è legato ad un luogo esclusivo. Tutta la terra è santa e affidata ai figli degli uomini. Quando i fedeli si riuniscono in uno stesso luogo, la realtà più importante è costituita dalle pietre vive, messe insieme per la costruzione di un edificio spirituale 1 Pt 2,5. Il corpo di Cristo risorto è il tempio spirituale da cui sgorga la sorgente dacqua viva. Incorporati a Cristo dallo Spirito Santo, noi siamo il tempio del Dio vivente 2 Cor 6,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1180 Quando non viene ostacolato lesercizio della libertà religiosa, i cristiani costruiscono edifici destinati al culto divino. Tali chiese visibili non sono semplici luoghi di riunione, ma significano e manifestano la Chiesa che vive in quel luogo, dimora di Dio con gli uomini riconciliati e uniti in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1181 La casa di preghiera in cui lEucaristia è celebrata e conservata in cui i fedeli si riuniscono in cui la presenza del Figlio di Dio nostro Salvatore, che si è offerto per noi sullaltare del sacrificio, viene venerata a sostegno e consolazione dei fedeli, devessere nitida e adatta alla preghiera e alle sacre funzioni. In questa casa di Dio, la verità e larmonia dei segni che la costituiscono devono manifestare Cristo che in quel luogo è presente e agisce" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1182 Laltare della Nuova Alleanza è la croce del Signore dalla quale scaturiscono i sacramenti del mistero pasquale. Sullaltare, che è il centro della chiesa, viene reso presente il sacrificio della croce sotto i segni sacramentali. Esso è anche la Mensa del Signore, alla quale è invitato il popolo di Dio. In alcune liturgie orientali, laltare è anche il simbolo della tomba Cristo è veramente morto e veramente risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1183 Il tabernacolo, nelle chiese, deve essere situato in luogo distintissimo, col massimo onore. La nobiltà, la disposizione e la sicurezza del tabernacolo eucaristico devono favorire ladorazione del Signore realmente presente nel Santissimo Sacramento dellaltare. Il sacro crisma myron, la cui unzione è il segno sacramentale del sigillo del dono dello Spirito Santo, è tradizionalmente conservato e venerato in un luogo sicuro della chiesa. Vi si può collocare anche lolio dei catecumeni e quello degli infermi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1184 La sede del Vescovo cattedra o del presbitero deve mostrare il compito che egli ha di presiedere lassemblea e di guidare la preghiera. Lambone Limportanza della Parola di Dio esige che vi sia nella chiesa un luogo adatto dal quale essa venga annunciata e verso il quale, durante la liturgia della Parola, spontaneamente si rivolga lattenzione dei fedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1185 Il radunarsi del popolo di Dio ha inizio con il Battesimo la chiesa deve quindi avere un luogo per la celebrazione del Battesimo battistero e favorire il ricordo delle promesse battesimali acqua benedetta. Il rinnovamento della vita battesimale esige la penitenza. La chiesa deve perciò prestarsi allespressione del pentimento e allaccoglienza del perdono, e questo comporta un luogo adatto per accogliere i penitenti. La chiesa deve anche essere uno spazio che invita al raccoglimento e alla preghiera silenziosa, la quale prolunga e interiorizza la grande preghiera dellEucaristia. Infine, la chiesa ha un significato escatologico. Per entrare nella casa di Dio bisogna varcare una soglia, simbolo del passaggio dal mondo ferito dal peccato al mondo della vita nuova al quale tutti gli uomini sono chiamati. La chiesa visibile è simbolo della casa paterna verso la quale il popolo di Dio è in cammino e dove il Padre tergerà ogni lacrima dai loro occhi Ap 21,4. Per questo la chiesa è anche la casa di tutti i figli di Dio, aperta e accogliente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1187 La liturgia é opera del Cristo totale, Capo e corpo. Il nostro Sommo Sacerdote la celebra ininterrottamente nella liturgia celeste, con la santa Madre di Dio, gli Apostoli, tutti i santi e la moltitudine degli uomini già entrati nel Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1188 Nella celebrazione liturgica tutta lassemblea e liturga, ciascuno secondo la propria funzione. Il sacerdozio battesimale è quello di tutto il corpo di Cristo. Tuttavia alcuni fedeli sono ordinati mediante il sacramento dellOrdine per rappresentare Cristo come Capo del corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1189 La celebrazione liturgica comporta segni e simboli relativi alla creazione luce, acqua, fuoco, alla vita umana lavare, ungere, spezzare il pane e alla storia della salvezza i riti della Pasqua. Inseriti nel mondo della fede e assunti dalla forza dello Spirito Santo, questi elementi cosmici, questi riti umani, queste gesta memoriali di Dio diventano portatori dellazione di salvezza e di santifìcazione compiuta da Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1190 La liturgia della Parola è parte integrante della celebrazione. Il signficato della celebrazione viene espresso dalla Parola di Dio che è annunziata e dallimpegno della fede che ad essa risponde." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1191 Il canto e la musica sono strettamente connessi con lazione liturgica. I criteri della loro valida utilizzazione sono la bellezza espressiva della preghiera, la partecipazione unanime dellassemblea e il carattere sacro della celebrazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1192 Le sacre immagini, presenti nelle nostre chiese e nelle nostre case, hanno la funzione di risvegliare e nutrire la nostra fede nel mistero di Cristo. Attraverso licona di Cristo e delle sue opere di salvezza, è lui che noi adoriamo. Attraverso le sacre immagini della santa Madre di Dio, degli angeli e dei santi, veneriamo le persone che in esse sono rappresentate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1193 La domenica, giorno del Signore, è il giorno principale della celebrazione dellEucaristia, poiché è il giorno della risurrezione. E il giorno per eccellenza dellassemblea liturgica, il giorno della famiglia cristiana, il giorno della gioia e del riposo dal lavoro. E il fondamento e il nucleo di tutto lanno hturgico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1194 La Chiesa nel ciclo annuale presenta tutto il mistero di Cristo, dallincarnazione e natività fino allascensione, al giorno di pentecoste e allattesa della beata speranza e del ritorno del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1195 Facendo memoria dei santi, in primo luogo della santa Madre di Dio, poi degli Apostoli, dei martiri e degli altri santi, in giorni fissi dellanno liturgico, la Chiesa sulla terra manifesta di essere unita alla liturgia celeste rende gloria a Cristo perché ha compiuto la salvezza nei suoi membri glorificati il loro esempio le è di stimolo nel cammino verso il Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1196 I fedeli che celebrano la liturgia delle Ore si uniscono a Cristo, nostro Sommo Sacerdote, mediante la preghiera dei salmi, la meditazione della Parola di Dio, la preghiera dei cantici e delle benedizioni, per essere associati alla sua preghiera incessante e universale che glorifica il Padre e implora il dono dello Spirito Santo sul mondo intero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1197 Cristo è il vero tempio di Dio, il luogo in cui abita la sua gloria per mezzo della grazia di Dio anche i cristiani diventano templi dello Spirito Santo, le pietre vive con le quali viene edifìcata la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1198 Nella sua condizione terrena, la Chiesa ha bisogno di luoghi in cui la comunità possa radunarsi le nostre chiese visibili, luoghi santi, immagini della Città santa, la celeste Gerusalemme verso la quale siamo in cammino come pellegrini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1199 In queste chiese la Chiesa celebra il culto pubblico a gloria della Santissima Trinità, ascolta la Parola di Dio e canta le sue lodi, eleva la sua preghiera, offre il sacriticio di Cristo, sacramentalmente presente in mezzo allassemblea. Queste chiese sono inoltre luoghi di raccoglimento e di preghiera personale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 DIVERSITÀ LITURGICA E UNITÀ DEL MISTERO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "TRADIZIONI LITURGICHE E CATTOLICITÀ DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1200 Dalla prima comunità di Gerusalemme fino alla parusia, le Chiese di Dio, fedeli alla fede apostolica, celebrano, in ogni luogo, lo stesso mistero pasquale. Il mistero celebrato nella liturgia è uno, ma variano le forme nelle quali esso è celebrato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1201 É tale linsondabile ricchezza del mistero di Cristo che nessuna tradizione liturgica può esaurirne lespressione. La storia dello sbocciare e dello svilupparsi di questi riti testimonia una stupefacente complementarità. Quando le Chiese hanno vissuto queste tradizioni liturgiche in comunione tra loro nella fede e nei sacramenti della fede, si sono reciprocamente arricchite crescendo nella fedeltà alla Tradizione e alla missione comune a tutta la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1202 Le varie tradizioni liturgiche hanno avuto origine proprio in funzione della missione della Chiesa. Le Chiese di una stessa area geografica e culturale sono giunte a celebrare il mistero di Cristo con espressio ni particolari, culturalmente caratterizzate nella tradizione del deposito della fede, nel simbolismo liturgico, nellorganizzazione della comunione fraterna, nella comprensione teologica dei misteri e in varie forme di santità. In questo modo Cristo, luce e salvezza di tutti i popoli, viene manifestato attraverso la vita liturgica di una Chiesa al popolo e alla cultura ai quali essa è inviata e nei quali è radicata. La Chiesa è cattolica può quindi integrare nella sua unità, purificandole, tutte le vere ricchezze delle culture." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1203 Le tradizioni liturgiche, o riti, attualmente in uso nella Chiesa sono il rito latino principalmente il rito romano, ma anche i riti di certe Chiese locali, come il rito ambrosiano o di certi ordini religiosi e i riti bizantino, alessandrino o copto, siriaco, armeno, maronita e caldeo. Il sacro Concilio, in fedele ossequio alla tradizione, dichiara che la santa Madre Chiesa considera con uguale diritto e onore tutti i riti legittimamente riconosciuti, e vuole che in avvenire essi siano conservati e in ogni modo incrementati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LITURGIA E CULTURE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1204 La celebrazione della liturgia deve quindi corrispondere al genio e alla cultura dei diversi popoli. Affinché il mistero di Cristo sia rivelato ... a tutte le genti perché obbediscano alla fede Rm 16,26, esso deve essere annunziato, celebrato e vissuto in tutte le culture, così che queste non vengano abolite, ma recuperate e portate a compimento grazie ad esso. La moltitudine dei figli di Dio, infatti, ha accesso al Padre, per rendergli gloria, in un solo Spirito, con e per mezzo della propria cultura umana, assunta e trasfigurata da Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1205 Nella liturgia, e segnatamente in quella dei sacramenti, cè una parte immutabile, perché di istituzione divina, di cui la Chiesa è custode, e ci sono parti suscettibili di cambiamento, che essa ha il potere, e talvolta anche il dovere, di adattare alle culture dei popoli recentemente evangelizzati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1206 La diversità liturgica può essere fonte di arricchimento, ma può anche provocare tensioni, reciproche incomprensioni e persino scìsmì. In questo campo è chiaro che la diversità non deve nuocere allunità. Essa non può esprimersi che nella fedeltà alla fede comune, ai segni sacramentali, che la Chiesa ha ricevuto da Cristo, e afla comunione gerarchica. Ladattamento alle culture esige anche una conversione del cuore e, se è necessario, anche rotture con abitudini ancestrali incompatibili con la fede cattolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1207 È opportuno che la celebrazione della liturgia tenda ad esprimersi nella cultura del popolo in cui la Chiesa è inserita, senza tuttavia sottomettersi ad essa. Daltra parte, la liturgia stessa genera e plasma le culture." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1208 Le diverse tradizioni liturgiche, o riti, legittimamente riconosciuti, in quanto significano e comunicano lo stesso mimstero di Cristo, manifestano la cattolicità della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1209 Il criterio che assicura lunità nella multiformità delle tradizioni liturgiche è la fedeltà alla Tradizione apostolica, ossia la comunione nella fede e nei sacramenti ricevuti dagli Apostoli, comunione che è significata e garantita dalla successione apostolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE SECONDA I SETTE SACRAMENTI DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1210 I sacramenti della Nuova Legge sono istituiti da Cristo e sono sette, ossia il Battesimo, la Confermazione, lEucaristia, la Penitenza, lUnzione degli infermi, lOrdine e il Matrimonio. I sette sacramenti toccano tutte le tappe e tutti i momenti importanti della vita del cristiano grazie ad essi, la vita di fede dei cristiani nasce e cresce, riceve la guarigione e il dono della missione. In questo si dà una certa somiglianza tra le tappe della vita naturale e quelle della vita spirituale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1211 Seguendo questa analogia saranno presentati per primi i tre sacramenti delliniziazione cristiana capitolo primo, poi i sacramenti della guarigione capitolo secondo, infine i sacramenti che sono al servizio della comunione e della missione dei fedeli capitolo terzo. Questordine non è certo lunico possibile permette tuttavia di vedere che i sacramenti formano un organismo nel quale ciascuno di essi ha il suo ruolo vitale. In questo organismo lEucaristia occupa un posto unico in quanto è il sacramento dei sacramenti Gli altri sono tutti ordinati a questo come al loro specifico fine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO PRIMO I SACRAMENTI DELLINIZIAZIONE CRISTIANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1212 Con i sacramenti delliniziazione cristiana, il Battesimo, la Confermazione e lEucaristia, sono posti i fondamenti di ogni vita cristiana. La partecipazione alla natura divina, che gli uomini ricevono in dono mediante la grazia di Cristo, rivela una certa analogia con lorigine, lo sviluppo e laccrescimento della vita naturale. Difatti i fedeli, rinati nel santo Battesimo, sono corroborati dal sacramento della Confermazione e, quindi, sono nutriti con il cibo della vita eterna nellEucaristia, sicché, per effetto di questi sacramenti delliniziazione cristiana, sono ìn grado di gustare sempre più e sempre meglio i tesori della vita divina e progredire fino al raggiungimento della perfezione della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1213 Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo dingresso alla vita nello Spirito vitae spiritualis ianua, e la porta che apre laccesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante lacqua e la parola" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Come viene chiamato questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1214 Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto battezzare significa tuffare, immergere limmersione nellacqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui, quale nuova creatura 2 Cor 5,17 GaI 6,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1215 Questo sacramento è anche chiamato il lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo Tt 3,5, poiché significa e realizza quella nascita dallacqua e dallo Spirito senza la quale nessuno può entrare nel regno di Dio Gv 3,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1216 Questo lavacro è chiamato illuminazione, perché coloro che ricevono questo insegnamento catechistico vengono illuminati nella mente. Poiché nel Battesimo ha ricevuto il Verbo, la luce vera che illumina ogni uomo Gv 1,9, il battezzato, dopo essere stato illuminato, è divenuto figlio della luce e luce egli stesso Ef 5,8 Il Battesimo è il più bello e magnilico dei doni di Dio. ... Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste dimmortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso. Dono, poiché è dato a coloro che non portano nulla grazia, perché viene elargito anche ai colpevoli Battesimo, perché il peccato viene seppellito nellacqua unzione, perché è sacro e regale tali sono coloro che vengono unti illuminazione, perché è luce sfolgorante veste, perché copre la nostra vergogna lavacro, perché ci lava sigillo, perché ci custodisce ed è il segno della signoria di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Il Battesimo nellEconomia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREFIGURAZIONI DEL BATTESIMO NELLANTICA ALLEANZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1217 Nella liturgia della Notte pasquale, ìn occasione della benedizione dellacqua battesimale, la Chiesa fa solenne memoria dei grandi eventi della storia della salvezza che prefiguravano il mistero del Battesimo O Dio, tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato lacqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1218 Fin dalle origini del mondo lacqua, questa umile e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e della fecondità. La Sacra Scrittura la vede come covata dallo Spirito di Dio Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque perché contenessero in germe la forza di santificare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1219 La Chiesa ha visto nellarca di Noè una prefigurazione della salvezza per mezzo del Battesimo. Infatti, per mezzo di essa, poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dellacqua 1 Pt 3,20 Nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, lacqua segnasse la fine dcl peccato e linizio della vita nuova." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1220 Se lacqua di fonte è simbolo di vita, lacqua del mare è un simbolo di morte. Per questo poteva essere figura del mistero della croce. Per mezzo di questo simbolismo il Battesimo significa la comunione alla morte di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1221 E soprattutto il passaggio del Mar Rosso, vera liberazione dIsraele dalla schiavitù dEgitto, che annunzia la liberazione operata dal Battesimo Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo, facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso, perché fossero immagine del futuro popolo dei battezzati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1222 Infine il Battesimo è prefigurato nella traversata del Giordano, grazie alla quale il popolo di Dio riceve il dono della terra promessa alla discendenza di Abramo, immagine della vita eterna. La promessa di questa beata eredità si compie nella Nuova Alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL BATTESIMO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1223 Tutte le prefigurazioni dellAntica Alleanza trovano la loro realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da san Giovanni Battista nel Giordano e, dopo la sua risurrezione, affida agli Apostoli questa missione Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato Mt 28,l920." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1224 Nostro Signore si è volontariamente sottoposto al battesimo di san Giovanni, destinato ai peccatori, per compiere ogni giustizia. Questo gesto di Gesù è una manifestazione del suo annientamento. Lo Spirito che si librava sulle acque della prima creazione, scende ora su Cristo, come preludio della nuova creazione, e il Padre manifesta Gesù come il suo Figlio prediletto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1225 É con la sua pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della passione, che avrebbe subito a Gerusalemme, come di un battesimo con il quale doveva essere battezzato. Il sangue e lacqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù crocifisso sono segni del Battesimo e dellEucaristia, sacramenti della vita nuova da quel momento è possibile nascere dallacqua e dallo Spirito per entrare nel regno dei cieli Gv 3,5. Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo, se non dalla croce di Cristo, dalla morte di Cristo. Tutto il mistero sta nel fatto che egli ha patito per te. In lui tu sei redento, in lui tu sei salvato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL BATTESIMO NELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1226 Dal giorno della pentecoste la Chiesa ha celebrato e amministrato il santo Battesimo. Infatti san Pietro, alla folla sconvolta dalla sua predicazione, dichiara Pentitevi, e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati dopo riceverete il dono dello Spirito Santo At 2,38. Gli Apostoli e i loro collaboratori offrono il Battesimo a chiunque crede in Gesù Giudei, timorati di Dio, pagani. Il Battesimo appare sempre legato alla fede Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia, dichiara san Paolo al suo carceriere a Filippi. Il racconto continua Subito il carceriere si fece battezzare con tutti i suoi At 16,3133." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1227 Secondo lapostolo san Paolo, mediante il Battesimo il credente comunica alla morte di Cristo con lui è sepolto e con lui risuscita Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova Rm 6,34. I battezzati si sono rivestiti di Cristo. Mediante lazione dello Spirito Santo, il Battesimo è un lavacro che purifica, santifica e giustifica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1228 Il Battesimo è quindi un bagno dacqua nel quale il seme incorruttibile della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante. SantAgostino dirà del Battesimo Accedit verbum ad elementum, et fit sacramentum Si unisce la parola allelemento, e nasce il sacramento ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Come viene celebrato il sacramento del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LINIZIAZIONE CRISTIANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1229 Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali lannunzio della Parola, laccoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, leffusione dello Spirito Santo, laccesso alla Comunione eucaristica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1230 Questa iniziazione ha assunto forme molto diverse nel corso dei secoli e secondo le circostanze. Nei primi secoli della Chiesa liniziazione cristiana ha conosciuto un grande sviluppo, con un lungo periodo di catecumenato e una serie di riti preparatori che scandivano liturgicamente il cammino della preparazione catecumenale per concludersi con la celebrazione dei sacramenti delliniziazione cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1231 Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato, integra le tappe preparatorie delliniziazione cristiana. Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato postbattesimale. Non si tratta soltanto della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. È lambito proprio del catechismo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1232 Il Concilio Vaticano lI ha ripristinato, per la Chiesa latina, il catecumenato degli adulti, diviso in più gradi. I riti si trovano nellOrdo initiationis christianae adultorum 1972. Il Concilio ha inoltre permesso che o nelle terre di missione sia acconsentito accogliere anche quegli elementi di iniziazione in uso presso ogni popolo, nella misura in cui possono essere adattati al rito cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1233 Oggi, dunque, in tutti i riti latini e orientali, liniziazione cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dellEucaristia. Nei riti orientali liniziazione cristiana dei bambini incomincia con il Battesimo immediatamente seguito dalla Confermazione e dallEucaristia, mentre nel rito romano essa continua durante alcuni anni di catechesi, per concludersi più tardi con la Confermazione e lEucaristia, culmine della loro iniziazione cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MISTAGOGIA DELLA CELEBRAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1234 Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo appaiono chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo con attenta partecipazione i gesti e le parole di questa celebrazione, i fedeli sono iniziati alle ricchezze che tale sacramento significa e opera in ogni nuovo battezzato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1235 Il segno della croce, allinizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1236 Lannunzio della Parola di Dio illumina con la verità rivelata i candidati e lassemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo. Infatti il Battesimo è in modo tutto particolare il sacramento della fede, poiché segna lingresso sacramentale nella vita di fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1237 Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno o più esorcismi sul candidato. Questi viene unto con lolio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà consegnato per mezzo del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1238 Lacqua battesimale viene quindi consacrata mediante una preghiera di epiclesi sia al momento stesso, sia nella Veglia pasquale. La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su questacqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano dallacqua e dallo Spirito Gv 3,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1239 Segue poi il rito essenziale del sacramento il Battesimo propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato e lingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo. Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nellacqua battesimale. Ma fin dallantichità può anche essere conferito versando per tre volte lacqua sul capo del candidato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1240 Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è rivolto verso lOriente, il sacerdote dice Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. E, allinvocazione di ogni Persona della Santissima Trinità, lo immerge nellacqua e lo risolleva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1241 Lunzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia unto di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1242 Nella liturgia delle Chiese Orientali, lunzione postbattesimale costituisce il sacramento della Crismazione Confermazione. Nella liturgia romana, essa annunzia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà effettuata dal Vescovo cioè il sacramento della Confermazione, il quale, per così dire, conferma e porta a compimento lunzione battesimale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1243 La veste bianca significa che il battezzato si è rivestito di Cristo, che egli é risorto con Cristo. La candela, accesa al cero pasquale, significa che Cristo ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono la luce del mondo Mt 5,14. Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio il Padre nostro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1244 La prima Comunione eucaristica. Divenuto figlio di Dio, rivestito dellabito nuziale, il neofita è ammesso al banchetto delle nozze dellAgnello e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue di Cristo. Le Chiese Orientali conservano una viva coscienza dellunità delliniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i neobattezzati e confermati, anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite Mc 10,14. La Chiesa latina, che permette laccesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto luso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce allEucaristia accostando allaltare il bambino neobattezzato per la preghiera del Padre nostro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1245 La benedizione solenne conclude la celebrazione del Battesimo. In occasione del Battesimo dei neonati la benedizione della madre occupa un posto di rilievo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Chi può ricevere il Battesimo?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1246 È capace di ricevere il Battesimo ogni uomo e solo luomo non ancora battezzato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL BATTESIMO DEGLI ADULTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1247 Dalle origini della Chiesa, il Battesimo degli adulti è la situazione più normale là dove lannunzio del Vangelo è ancora recente. Il catecumenato preparazione al Battesimo occupa in tal caso un posto importante. In quanto iniziazione alla fede e alla vita cristiana, esso deve disporre ad accogliere il dono di Dio nel Battesimo, nella Confermazione e nellEucaristia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1248 Il catecumenato, o formazione dei catecumeni, ha lo scopo di permettere a questi ultimi, in risposta alliniziativa divina e in unione con una comunità ecclesiale, di condurre a maturità la loro conversione e la loro fede. Si tratta di una formazione alla vita cristiana mediante la quale i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro. Perciò i catecumeni siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza e alla pratica delle norme evangeliche, e mediante i riti sacri, da celebrare in tempi successivi, siano introdotti nella vita della fede, della liturgia e della carità del popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1249 I catecumeni sono già uniti alla Chiesa, appartengono già alla famiglia del Cristo, e spesso vivono già una vita di fede, di speranza e di carità. La Madre Chiesa, come già suoi, li ricopre del suo amore e delle sue cure." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL BATTESIMO DEI BAMBINI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1250 Poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio, alla quale tutti gli uomini sono chiamati. La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1251 I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde pure al loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro affidato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1252 Lusanza di battezzare i bambini é una tradizione della Chiesa da tempo immemorabile. Essa é esplicitamente attestata fin dal secondo secolo. È tuttavia probabile che, fin dagli inizi della predicazione apostolica, quando famiglie intere hanno ricevuto il Battesimo, siano stati battezzati anche i bambini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "FEDE E BATTESIMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1253 Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede però ha bisogno della comunità dei credenti. È soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele può credere. La fede richiesta per il Battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?. Ed egli risponde La fede!." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1254 In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo. Per questo ogni anno, nella Veglia pasquale, la Chiesa celebra la rinnovazione delle promesse battesimali. La preparazione al Battesimo conduce soltanto alla soglia della vita nuova. Il Battesimo è la sorgente della vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce lintera vita cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1255 Perché la grazia battesimale possa svilupparsi è importante laiuto dei genitori. Questo è pure il ruolo del padrino o della madrina, che devono essere credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita cristiana il neobattezzato, bambino o adulto. Il loro compito è una vera funzione ecclesiale officium. Lintera comunità ecclesiale ha una parte di responsabilità nello sviluppo e nella conservazione della grazia ricevuta nel Battesimo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Chi può battezzare?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1256 I ministri ordinari del Battesimo sono il Vescovo e il presbitero, e, nella Chiesa latina, anche il diacono. In caso di necessità, chiunque anche un non battezzato, purché abbia lintenzione richiesta, può battezzare, utilizzando la formula battesimale trinitaria. Lintenzione richiesta è di voler fare ciò che fa la Chiesa quando battezza. La Chiesa trova la motivazione di questa possibilità nella volontà salvifica universale di Dio e nella necessità del Battesimo per la salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. La necessità del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1257 Il Signore stesso afferma che il Battesimo è necessario per la salvezza. Per questo ha comandato ai suoi discepoli di annunziare il Vangelo e di battezzare tutte le nazioni. Il Battesimo è necessario alla salvezza per coloro ai quali è stato annunziato il Vangelo e che hanno avuto la possibilità di chiedere questo sacramento. La Chiesa non conosce altro mezzo allinfuori del Battesimo per assicurare lingresso nella beatitudine eterna perciò si guarda dal trascurare la missione ricevuta dal Signore di far rinascere dallacqua e dallo Spirito tutti coloro che possono essere battezzati. Dio ha legato la salvezza al sacramento del Battesimo, tuttavia egli non è legato ai suoi sacramenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1258 Da sempre la Chiesa è fermamente convinta che quanti subiscono la morte a motivo della fede, senza aver ricevuto il Battesimo, vengono battezzati mediante la loro stessa morte per Cristo e con lui. Questo Battesimo di sangue, come pure il desiderio del Battesimo, porta i frutti del Battesimo, anche senza essere sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1259 Per i catecumeni che muoiono prima del Battesimo, il loro desiderio esplicito di riceverlo, unito al pentimento dei propri peccati e alla carità, assicura loro la salvezza che non hanno potuto ricevere mediante il sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1260 Cristo è morto per tutti e la vocazione ultima delluomo è effettivamente una sola, quella divina, perciò dobbiamo ritenere che lo Spirito Santo dia a tutti la possibilità di venire a contatto, nel modo che Dio conosce, col mistero pasquale. Ogni uomo che, pur ignorando il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, cerca la verità e compie la volontà di Dio come la conosce, può essere salvato. È lecito supporre che tali persone avrebbero desiderato esplicitamente il Battesimo, se ne avessero conosciuta la necessità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1261 Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito dei funerali per loro. Infatti, la grande misericordia di Dio, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati 1 Tm 2,4, e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite Mc 10,14, ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Tanto più pressante è perciò linvito della Chiesa a non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante il dono del santo Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VII. La grazia del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1262 I diversi effetti operati dal Battesimo sono significati dagli elementi sensibili del rito sacramentale. Limmersione nellacqua richiama i simbolismi della morte e della purificazione, ma anche della rigenerazione e del rinnovamento. I due effetti principali sono dunque la purificazione dai peccati e la nuova nascita nello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PER LA REMISSIONE DEI PECCATI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1263 Per mezzo del Battesimo sono rimessi tutti i peccati, il peccato originale e tutti i peccati personali, come pure tutte le pene del peccato. In coloro che sono stati rigenerati, infatti, non rimane nulla che impedisca loro di entrare nel regno di Dio, nè il peccato di Adamo, nè il peccato personale, nè le conseguenze del peccato, di cui la più grave è la separazione da Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1264 Rimangono tuttavia nel battezzato alcune conseguenze temporali del peccato, quali le sofferenze, la malattia, la morte, o le fragilità inerenti alla vita come le debolezze del carattere, ecc., e anche una inclinazione al peccato che la Tradizione chiama la concupiscenza, o, metaforicamente, lincentivo del peccato fomes peccati Essendo questa lasciata per la prova, non può nuocere a quelli che non vi acconsentono e che le si oppongono virilmente con la grazia di Gesù Cristo. Anzi, non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole 2 Tm 2,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UNA NUOVA CREATURA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1265 Il Battesimo non soltanto purifica da tutti i peccati, ma fa pure del neofita una nuova creatura 2 Cor 5,17, un figlio adottivo di Dio che è divenuto partecipe della natura divina 2 Pt 1,4, membro di Cristo e coerede con lui, tempio dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1266 La Santissima Trinità dona al battezzato la grazia santificante, la grazia della giustificazione che lo rende capace di credere in Dio, di sperare in lui e di amarlo per mezzo delle virtù teologali gli dà la capacità di vivere e agire sotto la mozione dello Spirito Santo per mezzo dei doni dello Spirito Santo gli permette di crescere nel bene per mezzo delle virtù morali. In questo modo tutto lorganismo della vita soprannaturale del cristiano ha la sua radice nel santo Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "INCORPORATI ALLA CHIESA, CORPO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1267 Il Battesimo ci fa membra del corpo di Cristo. Siamo membra gli uni degli altri Ef 4,25. Il Battesimo incorpora alla Chiesa. Dai fonti battesimali nasce lunico popolo di Dio della Nuova Alleanza che supera tutti i limiti naturali o razze e dei sessi In realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo I Cor 12,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1268 I battezzati sono divenuti pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo 1 Pi 2,5. Per mezzo del Battesimo sono partecipi del sacerdozio di Cristo, della sua missione profetica e regale, sono la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che li ha chiamati dalle tenebre alla sua ammirabile luce I Pt 2,9. Il Battesimo rende partecipi del sacerdozio comune dei fedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1269 Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso, ma a colui che è morto e risuscitato per noi. Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri, a servirli nella comunione della Chiesa, ad essere obbediente e sottomesso ai capi della Chiesa, e a trattarli con rispetto e carità. Come il Battesimo comporta responsabilità e doveri, allo stesso modo il battezzato fruisce anche di diritti in seno alla Chiesa quello di ricevere i sacramenti, di essere nutrito dalla Parola di Dio e sostenuto dagli altri aiuti spirituali della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1270 Rigenerati dal Battesimo per essere figli di Dio, i battezzati sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa e a partecipare allattività apostolica e missionaria del popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL VINCOLO SACRAMENTALE DELLUNITÀ DEI CRISTIANI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1271 Il Battesimo costituisce il fondamento della comunione tra tutti i cristiani, anche con quanti non sono ancora nella piena comunione con la Chiesa cattolica Quelli infatti che credono in Cristo ed hanno ricevuto debitamente il Battesimo, sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica. Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo, e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani, e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore. Il Battesimo quindi costituisce il vincolo sacramentale dellunitù che vige tra tutti quelli che per mezzo di esso sono stati rigenerati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN SIGILLO SPIRITUALE INDELEBILE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1272 Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato viene conformato a Cristo. Il Battesimo segna il cristiano con un sigillo spirituale indelebile carattere della sua appartenenza a Cristo. Questo sigillo non viene cancellato da alcun peccato, sebbene il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza. Conferito una volta per sempre, il Battesimo non può essere ripetuto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1273 Incorporati alla Chiesa per mezzo del Battesimo, i fedeli hanno ricevuto il carattere sacramentale che li consacra per il culto religioso cristiano. Il sigillo battesimale abilita e impegna i cristiani a servire Dio mediante una viva partecipazione alla santa liturgia della Chiesa e a esercitare il loro sacerdozio battesimale con la testimonianza di una vita santa e con una operosa carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1274 Il sigillo del Signore è il sigillo con cui lo Spirito Santo ci ha segnati per il giorno della redenzione Ef 4,30. Il Battesimo, infatti, è il sigillo della vita eterna. Il fedele che avrà custodito il sigillo sino alla fine, ossia che sarà rimasto fedele alle esigenze del proprio Battesimo, potrà morire nel segno della del proprio Battesimo, nellattesa della beata visione di Dio consumazione della fede e nella speranza della risurrezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1275 Liniziazione cristiana si compie attraverso linsieme di tre sacramenti il Battesimo, che è linizio della vita nuova, la Confermazione, che ne è il rafforzamento e lEucaristia, che nutre il discepolo con il Corpo e il Sangue di Cristo in vista della sua trasformazione in lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1276 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato Mt 28,1920." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1277 Il Battesimo costituisce la nascita alla vita nuova in Cristo. Secondo la volontà del Signore esso è necessario per la salvezza, come la Chiesa stessa, nella quale il Battesimo introduce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1278 Il rito essenziale del Battesimo consiste nellimmergere nellacqua il candidato o nel versargli dellacqua sul capo, mentre si pronuncia linvocazione della Santissima Trinità, ossia del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1279 Il frutto del Battesimo o grazia battesimale è una realtà ricca che comporta la remissione del peccato originale e di tutti i peccati personali la nascita alla vita nuova mediante la quale luomo diventa figlio adottivo del Padre, membro di Cristo, tempio dello Spirito Santo. Per ciò stesso il battezzato è incorporato alla Chiesa, corpo di Cristo, e reso partecipe del sacerdozio di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1280 Il Battesimo imprime nellanima un segno spirituale indelebile, il carattere, il quale consacra il battezzato al culto della religione cristiana. A motivo del carattere che imprime, il Battesimo non può essere ripetuto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1281 Coloro che subiscono la morte a causa della fede, i catecumeni e tutti gli uomini che, sotto limpulso della grazia, senza conoscere la Chiesa, cercano sinceramente Dio e si sforzano di compiere la sua volontà, possono essere salvati anche se non hanno ricevuto il Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1282 Fin dai tempi più antichi, il Battesimo viene amministrato ai bambini, essendo una grazia e un dono di Dio che non presuppongono meriti umani i bambini sono battezzati nella fede della Chiesa. Lingresso nella vita cristiana introduce nella vera libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1283 Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la liturgia della Chiesa ci invita a confidare nella misericordia di Dio, e a pregare per la loro salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1284 In caso di necessità, chiunque può battezzare, a condizione che intenda fare ciò che fà la Chiesa, e che versi dellacqua sul capo del candidato dicendo Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 IL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1285 Con il Battesimo e lEucaristia, il sacramento della Confermazione costituisce linsieme dei sacramenti delliniziazione cristiana, la cui unità deve essere salvaguardata. È dunque necessario spiegare ai fedeli che la recezione di questo sacramento è necessaria per il rafforzamento della grazia battesimale. Infatti, con il sacramento della Confermazione i battezzati vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo, e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere con la parola e con lopera la fede come veri testimoni di Cristo ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La Confermazione nellEconomia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1286 NellAntico Testamento, i profeti hanno annunziato che lo Spirito del Signore si sarebbe posato sul Messia atteso in vista della sua missione salvifica. La discesa dello Spirito Santo su Gesù, al momento del suo Battesimo da parte di Giovanni, costituì il segno che era lui che doveva venire, che egli era il Messia, il Figlio di Dio. Concepito per opera dello Spirito Santo, tutta la sua vita e la sua missione si svolgono in una totale comunione con lo Spirito Santo che il Padre gli dà senza misura Gv 3,34." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1287 Questa pienezza dello Spirito non doveva rimanere soltanto del Messia, ma doveva essere comunicata a tutto il popolo messianico. Più volte Cristo ha promesso leffusione dello Spirito, promessa che ha attuato dapprima il giorno di Pasqua e in seguito, in modo più stupefacente, il giorno di Pentecoste. Pieni di Spirito Santo, gli Apostoli cominciano ad annunziare le grandi opere di Dio Al 2,11 e Pietro afferma che quella effusione dello Spirito sopra gli Apostoli è il segno dei tempi messianici. Coloro che allora hanno creduto alla predicazione apostolica e che si sono fatti battezzare, hanno ricevuto, a loro volta, il dono dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1288 Fin da quel tempo gli Apostoli, in adempimento del volere di Cristo, comunicavano ai neofiti, attraverso limposizione delle mani, il dono dello Spirito, destinato a completare la grazia del Battesimo. Questo spiega perché nella lettera agli Ebrei viene ricordata, tra i primi elementi della formazione cristiana, la dottrina dei battesimi e anche dellimposizione delle mani. E appunto questa imposizione delle mani che giustamente viene considerata dalla tradizione cattolica come la prima origine del sacramento della Confermazione, il quale rende, in qualche modo, perenne nella Chiesa la grazia della pentecoste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1289 Per meglio esprimere il dono dello Spirito Santo, ben presto allimposizione delle mani si è aggiunta una unzione di olio profumato crisma. Tale unzione spiega il nome di cristiano che significa unto e che trae la sua origine da quello di Cristo stesso, che Dio consacrò ha unto in Spirito Santo At 10,38. Questo rito di unzione è rimasto in uso fino ai nostri giorni sia in Oriente sia in Occidente. Perciò in Oriente questo sacramento viene chiamato Crismazione, unzione con il crisma, che significa crisma. In Occidente il termine Confermazione suggerisce che questo sacramento nel medesimo tempo conferma il Battesimo e rafforza la grazia battesimale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DUE TRADIZIONI LORIENTE E LOCCIDENTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1290 Nei primi secoli la Confermazione costituisce in genere una celebrazione unica con il Battesimo, formando con questo, secondo lespressione di san Cipriano, un sacramento doppio. Ma, tra le altre cause, il moltiplicarsi dei Battesimi di bambini, e questo in qualsiasi periodo dellanno, e la crescita numerica delle parrocchie rurali, con il conseguente ampliamento delle diocesi, non permettono più la presenza del Vescovo a tutte le celebrazioni battesimali. In Occidente, poiché si preferisce riservare al Vescovo il portare a compimento il Battesimo, avviene la separazione temporale dei due sacramenti. LOriente ha invece conservato uniti i due sacramenti, così che la Confermazione è conferita dal presbitero stesso che battezza. Questi tuttavia può farlo soltanto con il crisma consacrato da un Vescovo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1291 Una consuetudine della Chiesa di Roma ha facilitato lo sviluppo della pratica occidentale la duplice unzione con il sacro crisma dopo il Battesimo. La prima unzione, compiuta dal sacerdote sul neofita, al momento in cui esce dal lavacro battesimale, è portata a compimento da una seconda unzione fatta dal vescovo sulla fronte di ogni neobattezzato. La prima unzione con il sacro crisma, quella data dal sacerdote, è rimasta unita al rito del Battesimo significa la partecipazione del battezzato alle funzioni profetica, sacerdotale e regale di Cristo. Se il Battesimo viene conferito ad un adulto, vi è una sola unzione postbattesimale quella della Confermazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1292 La pratica delle Chiese Orientali sottolinea maggiormente lunità delliniziazione cristiana. Quella della Chiesa latina evidenzia più nettamente la comunione del nuovo cristiano con il proprio Vescovo, garante e servo dellunità della sua Chiesa, della sua cattolicità e della sua apostolicità, e, conseguentemente, il legame con le origini apostoliche della Chiesa di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. I segni e il rito della Confermazione" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1293 Nel rito di questo sacramento è opportuno considerare il segno dellunzione e ciò che lunzione indica e imprime il sigillo spirituale. Nel simbolismo biblico e antico, lunzione presenta una grande ricchezza di significati lolio è segno di abbondanza e di gioia, purifica unzione prima e dopo il bagno, rende agile lunzione degli atleti e dei lottatori è segno di guarigione, poiché cura le contusioni e le piaghe e rende luminosi di bellezza, di salute e di forza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1294 Questi significati dellunzione con lolio si ritrovano tutti nella vita sacramentale. Lunzione prima del Battesimo con lolio dei catecumeni ha il significato di purificare e fortificare lunzione degli infermi esprime la guarigione e il conforto. Lunzione con il sacro crisma dopo il Battesimo, nella Confermazione e nellOrdinazione, è il segno di una consacrazione. Mediante la Confermazione, i cristiani, ossia coloro che sono unti, partecipano maggiormente alla missione di Gesù Cristo e alla pienezza dello Spirito Santo di cui egli è ricolmo, in modo che tutta la loro vita effonda il profumo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1295 Per mezzo di questa unzione il cresimando riceve il marchio, il sigillo dello Spirito Santo. Il sigillo è il simbolo della persona, il segno della sua autorità, della sua proprietà su un oggetto per questo si usava imprimere sui soldati il sigillo del loro capo, come sugli schiavi quello del loro padrone esso autentica un atto giuridico un documento e, in certi casi, lo rende segreto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1296 Cristo stesso si dichiara segnato dal sigillo del Padre suo. Anche il cristiano è segnato con un sigillo È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito lunzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori 2 Cor 1,2122. Questo sigillo dello Spirito Santo segna lappartenenza totale a Cristo, lessere al suo servizio per sempre, ma anche la promessa della divina protezione nella grande prova escatologica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CELEBRAZIONE DELLA CONFERMAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1297 La consacrazione del sacro crisma è un momento importante che precede la celebrazione della Confermazione, ma che, in un certo senso, ne fa parte. È il Vescovo che, il Giovedì Santo, durante la Messa crismale, consacra il sacro crisma per tutta la sua diocesi. Anche nelle Chiese dOriente questa consacrazione è riservata al Patriarca La liturgia antiochena esprime in questi termini lepiclesi della consacrazione del sacro crisma Padre ... manda il tuo Santo Spirito su di noi e su questo olio che è davanti a noi e consacralo, affinché per tutti coloro che ne verranno unti e segnati, esso sia myron santo, myron sacerdotale, myron regale, unzione di letizia, la veste di luce, il manto della salvezza, il dono spirituale, la santificazione delle anime e dei corpi, la felicità eterna, il sigillo indelebile, lo scudo della fede e lelmo invincibile contro tutte le macchinazioni dellavversario." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1298 Quando la Confermazione viene celebrata separatamente dal Battesimo, come avviene nel rito romano, la liturgia del sacramento ha inizio con la rinnovazione delle promesse battesimali e con la professione di fede da parte dei cresimandi. In questo modo risulta evidente che la Confermazione si colloca in successione al Battesimo. Quando viene battezzato un adulto, egli riceve ìmmediatamente la Confermazione e partecipa allEucaristia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1299 Nel rito romano, il Vescovo stende le mani sul gruppo dei cresimandi gesto che, fin dal tempo degli Apostoli, è il segno del dono dello Spirito. Spetta al Vescovo invocare leffusione dello Spirito Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dallacqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato, infondi in loro il tuo santo Spirito Paraclito spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e riempili dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo, nostro Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1300 Segue il rito essenziale del sacramento. Nel rito latino, il sacramento della Confermazione si conferisce mediante lunzione del crisma sulla fronte, che si fa con limposizione della mano, e mediante le parole Accipe signaculum doni Spiritus Saneti Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono. Presso le Chiese Orientali di rito bizantino, lunzione con il viene fatta, dopo una preghiera di epiclesi sulle parti più significative del corpo la fronte, gli occhi, il naso, le orecchie, le labbra, il petto, il dorso, le mani e i piedi ogni unzione è accompagnata dalla formula Signaculum doni Spiritus Sancti Sigillo del dono dello Spirito Santo," }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1301 Il bacio di pace che conclude il rito del sacramento significa ed esprime la comunione ecclesiale con il Vescovo e con tutti i fedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Gli effetti della Confermazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1302 Risulta dalla celebrazione che leffetto del sacramento della Confermazione è la speciale effusione dello Spirito Santo, come già fu concessa agli Apostoli il giorno di pentecoste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1303 Ne deriva che la Confermazione apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale ci radica più profondamente nella filiazione divina grazie alla quale diciamo Abbà, Padre Rm 8,15 ci unisce più saldamente a Cristo aumenta in noi i doni dello Spirito Santo rende più perfetto il nostro legame con la Chiesa ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere con la parola e con lazione la fede, come veri testimoni di Cristo, per confessare coraggiosamente il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce Ricorda che hai ricevuto il sigillo spirituale, lo Spirito di sapienza e di intelletto, lo Spirito di consiglio e di fortezza, lo Spirito di conoscenza e di pietà, lo Spirito di timore di Dio, e conserva ciò che hai ricevuta. Dio Padre ti ha segnato, ti ha confermato Cristo Signore e ha posto nel tuo cuore quale pegno lo Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1304 Come il Battesimo, di cui costituisce il compimento, la Confermazione è conferita una sola volta. Essa infatti imprime nellanima un marchio spirituale indelebile, il carattere esso è il segno che Gesù Cristo ha impresso sul cristiano il sigillo del suo Spirito rivestendolo di potenza dallalto perché sia suo testimone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1305 Il carattere perfeziona il sacerdozio comune dei fedeli, ricevuto nel Battesimo, e il cresimato riceve il potere di professare pubblicamente la fede cristiana, quasi per un incarico ufficiale quasi ex officio" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Chi può ricevere questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1306 Può e deve ricevere il sacramento della Confermazione ogni battezzato, che non labbia ancora ricevuto. Dal momento che Battesimo, Confermazione ed Eucaristia costituiscono un tutto unitario, ne deriva che i fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento senza la Confermazione e lEucaristia, infatti, il sacramento del Battesimo è certamente valido ed efficace, ma liniziazione cristiana rimane incompiuta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1307 La consuetudine latina da secoli indica come punto di riferimento per ricevere la Confermazione letà della discrezione. Quando fossero in pericolo di morte, tuttavia, i bambini devono essere cresimati anche se non hanno ancora raggiunto tale età." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1308 Se talvolta si parla della Confermazione come del sacramento della maturità cristiana, non si deve tuttavia confondere letà adulta della fede con letà adulta della crescita naturale, e neppure dimenticare che la grazia del Battesimo è una grazia di elezione gratuita e immeritata, che non ha bisogno di una ratifica per diventare effettiva. Lo ricorda san Tommaso Letà fisica non condiziona lanima. Quindi anche nelletà della puerizia luomo può ottenere la perfezione delletà spirituale di cui la Sapienza 4,8 dice Vecchiaia veneranda non è la longevità, ne si calcola dal numero degli anni. È per questo che molti, nelletà della fanciullezza, avendo ricevuto la forza dello Spirito Santo, hanno combattuto generosamente per Cristo fino al sangue." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1309 La preparazione alla Confermazione deve mirare a condurre il cristiano verso una più intima unione con Cristo, verso una familiarità più viva con lo Spirito Santo, la sua azione, i suoi doni e le sue mozioni, per poter meglio assumere le responsabilità apostoliche della vita cristiana. Di conseguenza la catechesi della Confermazione si sforzerà di risvegliare il senso dellappartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo, sia alla Chiesa universale che alla comunità parrocchiale. Su questultima grava una particolare responsabilità nella preparazione dei confermandi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1310 Per ricevere la Confermazione si deve essere in stato di grazia. È opportuno accostarsi al sacramento della Penitenza per essere purificati in vista del dono dello Spirito Santo. Una preghiera più intensa deve preparare a ricevere con docilità e disponibilità la forza e le grazie dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1311 Per la Confermazione, come per il Battesimo, è conveniente che i candidati cerchino laiuto spirituale di un padrino o di una madrina. E opportuno che sia la stessa persona scelta per il Battesimo, per sottolineare meglio lunità dei due sacramenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Il ministro della Confermazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1312 Ministro originario della Confermazione è il Vescovo. In Oriente, è ordinariamente il presbitero che battezza a conferire subito anche la Confermazione in una sola e medesima celebrazione. Tuttavia lo fa con il sacro crisma consacrato dal Patriarca o dal Vescovo ciò esprime lunità apostolica della Chiesa, i cui vincoli vengono rafforzati dal sacramento della Confermazione. Nella Chiesa latina si attua la stessa disciplina nel Battesimo degli adulti, o quando viene ammesso alla piena comunione con la Chiesa un battezzato che appartiene ad unaltra comunità cristiana il cui sacramento della Confermazione non è valido." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1313 Nel rito latino, il ministro ordinario della Confermazione è il Vescovo sebbene, qualora se ne presenti la necessità, il Vescovo possa concedere ai presbiteri la facoltà di amministrare la Confermazione, e opportuno che la conferisca egli stesso, non dimenticando che appunto per questa ragione la celebrazione della Confermazione è stata separata temporalmente dal Battesimo. I Vescovi sono i successori degli Apostoli, essi hanno ricevuto la pienezza del sacramento dellOrdine. Il fatto che questo sacramento venga amministrato da loro evidenzia che esso ha come effetto di unire più strettamente coloro che lo ricevono alla chiesa, alle sue origini apostoliche e alla sua missione di testimoniare Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1314 Se un cristiano si trova in pericolo di morte, qualsiasi presbitero può conferirgli la Confermazione. La Chiesa infatti vuole che nessuno dei suoi figli, anche se in tenerissima età, esca da questo mondo senza essere stato reso perfetto dallo Spirito Santo mediante il dono della pienezza di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1315 Gli Apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e vi inviarono Pietro e Giovanni. Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo non era infatti ancora sceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo At 8,1417." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1316 La Confermazione perfeziona la grazia battesimale é il sacramento che dona lo Spirito Santo per radicarci più profondamente nella filiazione divina, incorporarci più saldamente a Cristo, rendere più solido il nostro legame con la Chiesa, associarci maggiormente alla sua missione e aiutarci a testimoniare la fède cristiana con la parola accompagnata dalle opere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1317 La Confermazione, come il Battesimo, imprime nellanima del cristiano un segno spirituale o carattere indelebile perciò si può ricevere questo sacramento una sola volta nella vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1318 In Oriente questo sacramento viene amministrato immediatamente dopo il Battesimo è seguito dalla partecipazione allEucaristia questa tradizione sottolinea lunità dei tre sacramenti delliniziazione cristiana. Nella Chiesa latina questo sacramento viene conferito quando si è raggiunta letà della ragione, e la sua celebrazione è normalmente riservata al Vescovo, significando così che questo sacramento rinsalda il legame ecclesiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1319 Un candidato alla Confermazione che abbia raggiunto letà della ragione deve professare la fede, essere in stato di grazia, aver lintenzione di ricevere il sacramento ed essere preparato ad assumere il proprio ruolo di discepolo e di testimone di Cristo nella comunità ecclesiale e negli impegni temporali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1320 Il rito essenziale della Confermazione è lunzione con il sacro Crisma sulla fronte del battezzato in Oriente anche su altre parti del corpo, accompagnata dallimposizione delle mani da parte del ministro e dalle parole Accipe signaculum doni Spiritus Sancti Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono, nel rito romano, Signacuhim doni Spiritus Sancti Sigillo del dono dello Spirito Santo, nel rito bizantino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1321 Quando la Confermazione viene celebrata separalamente dal Battesimo, il suo legame con questo è espresso, tra laltro, dalla rinnovalane delle promesse battesimali. La celebrazione della Confermazione durante la liturgia eucaristica contribuisce a sottolineare lunità dei sacramenti delliniziazione cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 IL SACRAMENTO DELLEUCARISTIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1322 La santa Eucaristia completa liniziazione cristiana. Coloro che sono stati elevati alla dignità del sacerdozio regale per mezzo del Battesimo e sono stati conformati più profondamente a Cristo mediante la Confermazione, attraverso lEucaristia partecipano con tutta la comunità allo stesso sacrificio del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1323 Il nostro Salvatore nellultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, lanima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. LEucaristia fonte e culmine della vita ecclesiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1324 LEucaristia è fonte e culmine di tutta la vita cristiana. Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1325 La comunione della vita divina e lunità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dallEucaristia. In essa abbiamo il culmine sia dellazione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1326 Infine, mediante la celebrazione eucaristica, ci uniamo già alla liturgia del cielo e anticipiamo la vita eterna, quando Dio sarà tutto in tutti 1 Cor 15,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1327 In breve, lEucaristia è il compendio e la somma della nostra fede Il nostro modo di pensare è conforme allEucaristia, e lEucaristia, a sua volta, si accorda con il nostro modo di pensare" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Come viene chiamato questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1328 Linsondabile ricchezza di questo sacramento si esprime attraverso i diversi nomi che gli si danno. Ciascuno di essi ne evoca aspetti particolari. Lo si chiama Eucarestia, perché è rendimento di grazie a Dio. I termini Lc 22,19 Cor 11,24 e Mt 26,26 Mc 14,22 ricordano le benedizioni ebraiche che soprattutto durante il pasto proclamano le opere di Dio la creazione, la redenzione e la santificazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1329 Cena del Signore, perché si tratta della Cena che il Signore ha consumato con i suoi discepoli la vigilia della sua passione e dellanticipazione della cena delle nozze dellAgnello nella Gerusalemme celeste. Frazione del pane, perché questo rito, tipico della cena ebraica, è stato utilizzato da Gesù quando benediceva e distribuiva il pane come capo della mensa, soprattutto durante lultima Cena. Da questo gesto i discepoli lo riconosceranno dopo la sua risurrezione, e con tale espressione i primi cristiani designeranno le loro assemblee eucaristiche. In tal modo intendono significare che tutti coloro che mangiano dellunico pane spezzato, Cristo, entrano in comunione con lui e formano in lui un solo corpo. Assemblea eucaristica , in quanto lEucaristia viene celebrata nellassemblea dei fedeli, espressione visibile della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1330 Memoriale della passione e della risurrezione del Signore. Santo sacrificio, perché attualizza lunico sacrificio di Cristo Salvatore e comprende anche lofferta della Chiesa o ancora santo sacrificio o, poiché porta a compimento e supera tutti i sacrifici dellAntica Alleanza. Santa e divina liturgia, perché tutta la liturgia della Chiesa trova il suo centro e la sua più densa espressione nella celebrazione di questo sacramento è nello stesso senso che lo si chiama pure celebrazione dei santi misteri. Si parla anche del Santissimo Sacramento, in quanto costituisce il sacramento dei sacramenti. Con questo nome si indicano le specie eucaristiche conservate nel tabernacolo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1331 Comunione, perché, mediante questo sacramento, ci uniamo a Cristo, il quale ci rende partecipi del suo Corpo e del suo Sangue per formare un solo corpo viene inoltre chiamato le cose sante è il significato originale dellespressione comunione dei santi di cui parla il Simbolo degli Apostoli pane degli angeli, pane del cielo, farmaco dimmortalità, viatico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1332 Santa Messa, perché la liturgia, nella quale si è compiuto il mistero della salvezza, si conclude con linvio dei fedeli missio affinché compiano la volontà di Dio nella loro vita quotidiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LEucaristia nellEconomia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I SEGNI DEL PANE E DEL VINO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1333 Al centro della celebrazione dellEucaristia si trovano il pane e il vino i quali, per le parole di Cristo e per linvocazione dello Spirito Santo, diventano il Corpo e il Sangue di Cristo. Fedele al comando del Signore, la Chiesa continua a fare, in memoria di lui, fino al suo glorioso ritorno, ciò che egli ha fatto la vigilia della sua passione Prese il pane..., Prese il calice del vino.... Diventando misteriosamente il Corpo e il Sangue di Cristo, i segni del pane e del vino continuano a significare anche la bontà della creazione. Così, alloffertorio, rendiamo grazie al Creatore per il pane e per il vino, frutto del lavoro delluomo, ma prima ancora frutto della terra e della vite, doni del Creatore Nel gesto di Melchisedek, re e sacerdote, che offrì pane e vino Gn 14,18 la Chiesa vede una prefigurazione della sua propria offerta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1334 NellAntica Alleanza il pane e il vino sono offerti in sacrificio tra le primizie della terra, in segno di riconoscenza al Creatore. Ma ricevono qui un nuovo significato nel contesto dellEsodo i pani azzimi, che Israele mangia ogni anno a Pasqua, commemorano la fretta della partenza liberatrice dallEgitto il ricordo della manna del deserto richiamerà sempre a Israele che egli vive del pane della Parola di Dio. Il pane quotidiano, infine, è il frutto della Terra promessa, pegno della fedeltà di Dio alle sue promesse. Il calice della benedizione 1 Cor 10,16, al termine della cena pasquale degli Ebrei, aggiunge alla gioia festiva del vino una dimensione escatologica, quella dellattesa messianica della restaurazione di Gerusalemme. Gesù ha istituito la sua Eucaristia conferendo un significato nuovo e definitivo alla benedizione del pane e del calice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1335 I miracoli della moltiplicazione dei pani, allorché il Signore pronunciò la benedizione, spezzò i pani e li distribuì per mezzo dei suoi discepoli per sfamare la folla, prefigurano la sovrabbondanza di questo unico pane che è la sua Eucaristia. Il segno dellacqua trasformata in vino a Cana annunzia già lOra della glorificazione di Gesù. Manifesta il compimento del banchetto delle nozze nel regno del Padre, dove i fedeli berranno il vino nuovo divenuto il Sangue di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1336 Il primo annunzio dellEucaristia ha provocato una divisione tra i discepoli, così come lannunzio della passione li ha scandalizzati Questo linguaggio è duro chi può intenderlo? Gv 6,60. LEucaristia e la croce sono pietre dinciampo. Si tratta dello stesso mistero, ed esso non cessa di essere occasione di divisione Forse anche voi volete andarvene? Gv 6,67 questa domanda del Signore continua a risuonare attraverso i secoli, come invito del suo amore a scoprire che è lui solo ad avere parole di vita eterna Gv 6,68 e che accogliere nella fede il dono della sua Eucaristia è accogliere lui stesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LISTITUZIONE DELLEUCARESTIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1337 Il Signore, avendo amato i suoi, li amò sino alla fine. Sapendo che era giunta la sua Ora di passare da questo mondo al Padre, mentre cenavano, lavò loro i piedi e diede loro il comandamento dellamore. Per lasciare loro un pegno di questo amore, per non allontanarsi mai dai suoi e renderli partecipi della sua pasqua, istituì lEucaristia come memoriale della sua morte e della sua risurrezione, e comandò ai suoi Apostoli di celebrarla fino al suo ritorno, costituendoli in quel momento sacerdoti della Nuova Alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1338 I tre Vangeli sinottici e san Paolo ci hanno trasmesso il racconto dellistituzione dellEucaristia da parte sua, san Giovanni riferisce le parole di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, parole che preparano listituzione dellEucaristia Cristo si definisce come il pane di vita, disceso dal cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1339 Gesù ha scelto il tempo della Pasqua per compiere ciò che aveva annunziato a Cafarnao dare ai suoi discepoli il suo Corpo e il suo Sangue. Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la vittima di Pasqua. Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo Andate a preparare per noi la Pasqua, perché possiamo mangiare. ... Essi andarono e prepararono la Pasqua. Quando fu lora, prese posto a tavola e gli Apostoli con lui, e disse Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio. ... Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo Questo è il mio Corpo che é dato per voi fate questo in memoria di me. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi Lc 22,720." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1340 Celebrando lultima Cena con i suoi Apostoli durante un banchetto pasquale, Gesù ha dato alla Pasqua ebraica il suo significato definitivo. Infatti, la nuova Pasqua, il passaggio di Gesù al Padre attraverso la sua morte e la sua risurrezione, e anticipata nella Cena e celebrata nellEucaristia, che porta a compimento la Pasqua ebraica e anticipa la Pasqua finale della Chiesa nella gloria del Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1341 Quando Gesù comanda di ripetere i suoi gesti e le sue parole finché egli venga Cor 11,26, non chiede soltanto che ci si ricordi di lui e di ciò che ha fatto. Egli ha di mira la celebrazione liturgica, per mezzo degli Apostoli e dei loro successori, del memoriale di Cristo, della sua vita, della sua morte, della sua risurrezione e della sua intercessione presso il Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1342 Fin dagli inizi la Chiesa è stata fedele al comando del Signore. Della Chiesa di Gerusalemme è detto Erano assidui nellascoltare linsegnamento degli Apostoli e nellunione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore At 2,42.46." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1343 Soprattutto il primo giorno della settimana, cioè la domenica, il giorno della risurrezione di Gesù, i cristiani si riunivano per spezzare il pane At 20,7. Da quei tempi la celebrazione dellEucaristia si è perpetuata fino ai nostri giorni, così che oggi la ritroviamo ovunque nella Chiesa, con la stessa struttura fondamentale. Essa rimane il centro della vita della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1344 Così, di celebrazione in celebrazione, annunziando il mistero pasquale di Gesù finché egli venga 1 Cor 11,26, il popolo di Dio avanza camminando per langusta via della croce verso il banchetto celeste, quando tutti gli eletti si siederanno alla mensa del Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La celebrazione liturgica dellEucaristia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MESSA LUNGO I SECOLI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1345 Fin dal secondo secolo, abbiamo la testimonianza di san Giustino martire riguardo alle linee fondamentali dello svolgimento della celebrazione eucaristica. Esse sono rimaste invariate fino ai nostri giorni in tutte le grandi famiglie liturgiche. Ecco ciò che egli scrive, verso il 155, per spiegare allimperatore pagano Antonino Pio 138161 ciò che fanno i cristiani Nel giorno chiamato del sole ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne. Si leggono le memorie degli Apostoli o gli scritti dei profeti, finché il tempo consente. Poi quando il lettore ha terminato, il preposto con un discorso ci ammonisce ed esorta ad imitare questi buoni esempi. Poi tutti insieme ci alziamo in piedi ed innalziamo preghiere sia per noi stessi sia per tutti gli altri, dovunque si trovino, affinché, appresa la verità, meritiamo di essere nei fatti buoni cittadini e fedeli custodi dei precetti, e di conseguire la salvezza eterna. Finite le preghiere, ci salutiamo lun laltro con un bacio. Poi al preposto dei fratelh vengono portati un pane e una coppa dacqua e di vino temperato. Egli li prende ed innalza lode e gloria al Padre delluniverso nel nome del Figlio e dello Spirito Santo, e fa un rendimento di grazie per essere stati fatti degni da lui di questi doni. Quando egli ha terminato le preghiere ed il rendimento di grazie, tutto il popolo presente acclama Amen. Dopo che il preposto ha fatto il rendimento di grazie e tutto il popolo ha acclamato, quelli che noi chiamiamo diaconi distribuiscono a ciascuno dei presenti il pane, il vino e lacqua eucaristizzati e ne portano agli assenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1346 La liturgia dellEucaristia si svolge secondo una struttura fondamentale che, attraverso i secoli, si è conservata fino a noi. Essa si articola in due grandi momenti, che formano ununità originaria la convocazione, la liturgia della Parola, con le letture, lomelia e la preghiera universale la liturgia eucaristica, con la presentazione del pane e del vino, lazione di grazie consacratoria e la Comunione. Liturgia della Parola e liturgia eucaristica costituiscono insieme un solo atto di culto la mensa preparata per noi nellEucaristia è infatti ad un tempo quella della Parola di Dio e quella del Corpo del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1347 Non si è forse svolta in questo modo la Cena pasquale di Gesù risorto con i suoi discepoli? Lungo il cammino spiegò loro le Scritture, poi, messosi a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro Lc 24,30." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LO SVOLGIMENTO DELLA CELEBRAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1348 Tutti si riuniscono. I cristiani accorrono in uno stesso luogo per lassemblea eucaristica. Li precede Cristo stesso, che è il protagonista principale dellEucaristia. È il Sommo Sacerdote della Nuova Alleanza. È lui stesso che presiede in modo invisibile ogni celebrazione eucaristica. Proprio in quanto lo rappresenta, il Vescovo o il presbitero agendo in persona Christi Capitis nella persona di Cristo Capo presiede lassemblea, prende la parola dopo le letture, riceve le offerte e proclama la preghiera eucaristica. Tutti hanno la loro parte attiva nella celebrazione, ciascuno a suo modo i lettori, coloro che presentano le offerte, coloro che distribuiscono la Comunione, e il popolo intero che manifesta la propria partecipazione attraverso lAmen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1349 La liturgia della Parola comprende gli scritti dei profeti, cioè lAntico Testamento, e le memorie degli Apostoli, ossia le loro lettere e i Vangeli allomelia, che esorta ad accogliere questa parola come è veramente, quale Parola di Dio e a metterla in pratica, seguono le intercessioni per tutti gli uomini, secondo la parola dellApostolo Raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere 1 Tm 2,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1350 La presentazione dei doni loffertorio vengono recati poi allaltare, talvolta in processione, il pane e il vino che saranno offerti dal sacerdote in nome di Cristo nel sacrificio eucaristico, nel quale diventeranno il suo Corpo e il suo Sangue. È il gesto stesso di Cristo nellultima Cena, quando prese il pane e il calice. Soltanto la Chiesa può offrire al Creatore questa oblazione pura, offrendogli con rendimento di grazie ciò che proviene dalla sua creazione. La presentazione dei doni allaltare assume il gesto di Melchisedek e pone i doni del Creatore nelle mani di Cristo. È lui che, nel proprio sacrificio, porta alla perfezione tutti i tentativi umani di offrire sacrifici." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1351 Fin dai primi tempi, i cristiani, insieme con il pane e con il vino per lEucaristia, presentano i loro doni perché siano condivisi con coloro che si trovano in necessità. Questa consuetudine della colletta, sempre attuale, trae ispirazione dallesempio di Cristo che si è fatto povero per arricchire noi I facoltosi e quelli che lo desiderano, danno liberamente ciascuno quello che vuole, e ciò che si raccoglie viene depositato presso il preposto. Questi soccorre gli orfani. le vedove, e chi é indigente per malattia o per qualche altra causa e i carcerati e gli stranieri che si trovano presso di noi insomma, si prende cura di chiunque sia nel bisogno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1352 Lanafora. Con la preghiera eucaristica, preghiera di rendimento di grazie e di consacrazione, arriviamo al cuore e al culmine della celebrazione nel prefazio la Chiesa rende grazie al Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo, per tutte le sue opere, per la creazione, la redenzione e la santificazione. In questo modo lintera comunità si unisce alla lode incessante che la Chiesa celeste, gli angeli e tutti i santi cantano al Dio tre volte Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1353 Nellepiclesi essa prega il Padre di mandare il suo Santo Spirito la potenza della sua benedizione sul pane e sul vino, affinché diventino, per la sua potenza, il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo e perché coloro che partecipano allEucaristia siano un solo corpo e un solo spirito alcune tradizioni liturgiche situano lepiclesi dopo lanamnesi. Nel racconto dellistituzione lefficacia delle parole e dellazione di Cristo, e la potenza dello Spirito Santo, rendono sacramentalmente presenti sotto le specie del pane e del vino il suo Corpo e il suo Sangue, il suo sacrificio offerto sulla croce una volta per tutte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1354 Nellanamnesi che segue, la Chiesa fa memoria della passione, della risurrezione e del ritorno glorioso di Gesù Cristo essa presenta al Padre lofferta di suo Figlio che ci riconcilia con lui. Nelle intercessioni, la Chiesa manifesta che lEucaristia viene celebrata in comunione con tutta la Chiesa del cielo e della terra, dei vivi e dei defunti, e nella comunione con i Pastori della Chiesa, il Papa, il Vescovo della diocesi, il suo presbiterio e i suoi diaconi, e tutti i Vescovi del mondo con le loro Chiese." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1355 Nella Comunione, preceduta dalla preghiera del Signore e dalla frazione del pane, i fedeli ricevono il pane del cielo e il calice della salvezza, il Corpo e il Sangue di Cristo che si è dato per la vita del mondo Gv 6,51. Poiché questo pane e questo vino sono stati eucaristizzati come tradizionalmente si dice, questo cibo è chiamato da noi Eucaristia, e a nessuno è lecito parteciparne, se non a chi crede che i nostri insegnamenti sono veri, si è purificato con il lavacro per la remissione dei peccati e la rigenerazione, e vive così come Cristo ha insegnato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Il sacrificio sacramentale azione di grazie, memoriale, presenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1356 Se i cristiani celebrano lEucaristia fin dalle origini e in una forma che, sostanzialmente, non è cambiata attraverso la grande diversità dei tempi e delle liturgie, è perché ci sappiamo vincolati dal comando del Signore, dato la vigilia della sua passione Fate questo in memoria di me I Cor 11,2425." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1357 A questo comando del Signore obbediamo celebrando il memoriale o il suo sacrificio. Facendo questo, offriamo al Padre ciò che egli stesso ci ha dato i doni della creazione, il pane e il vino, diventati, per la potenza dello Spirito Santo e per le parole di Cristo, il Corpo e il Sangue di Cristo in questo modo Cristo è reso realmente e misteriosamente presente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1358 Dobbiamo dunque considerare lEucaristia come azione di grazie e lode al Padre, come memoriale del sacrificio di Cristo e del suo corpo, come presenza di Cristo in virtù della potenza della sua parola e del suo Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LAZIONE DI GRAZIE E LA LODE AL PADRE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1359 LEucaristia, sacramento della nostra salvezza realizzata da Cristo sulla croce, è anche un sacrificio di lode in rendimento di grazie per lopera della creazione. Nel sacrificio eucaristico, tutta la creazione amata da Dio è presentata al Padre attraverso la morte e la risurrezione di Cristo. Per mezzo di Cristo, la Chiesa può offrire il sacrificio di lode in rendimento di grazie per tutto ciò che Dio ha fatto di buono, di bello e di giusto nella creazione e nellumanità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1360 LEucaristia è un sacrificio di ringraziamento al Padre, una benedizione con la quale la Chiesa esprime la propria riconoscenza a Dio per tutti i suoi benefici, per tutto ciò che ha operato mediante la creazione, la redenzione e la santificazione. Eucaristia significa prima di tutto azione di grazie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1361 LEucaristia è anche il sacrificio della lode, con il quale la Chiesa canta la gloria di Dio in nome di tutta la creazione. Tale sacrificio di lode è possibile unicamente attraverso Cristo egli unisce i fedeli alla sua persona, alla sua lode e alla sua intercessione, in modo che il sacrificio di lode al Padre è offerto da Cristo e con lui per essere accettato in lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MEMORIALE DEL SACRIFICIO DI CRISTO E DEL SUO CORPO, LA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1362 LEucaristia è il memoriale della pasqua di Cristo, lattualizzazione e lofferta sacramentale del suo unico sacrificio, nella liturgia della Chiesa, che è il suo corpo. In tutte le preghiere eucaristiche, dopo le parole della istituzione, troviamo una preghiera chiamata anamnesi o memoriale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1363 Secondo la Sacra Scrittura, il memoriale non è soltanto il ricordo degli avvenimenti del passato, ma la proclamazione delle meraviglie che Dio ha compiuto per gli uomini. Nella celebrazione liturgica di questi eventi, essi diventano in certo modo presenti e attuali. Proprio così Israele intende la sua liberazione dallEgitto ogni volta che viene celebrata la Pasqua, gli avvenimenti dellEsodo sono resi presenti alla memoria dei credenti affinché conformino ad essi la propria vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1364 Nel Nuovo Testamento il memoriale riceve un significato nuovo. Quando la Chiesa celebra lEucaristia, fa memoria della pasqua di Cristo, e questa diviene presente il sacrificio che Cristo ha offerto una volta per tutte sulla croce rimane sempre attuale Ogni volta che il sacrificio della croce, col quale Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato 1 Cor 5,7, viene celebrato sullaltare, si effettua lopera della nostra redenzione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1365 In quanto memoriale della pasqua di Cristo, lEucaristia è anche un sacrificio. Il carattere sacrificale dellEucaristia si manifesta nelle parole stesse dellistituzione Questo è il mio Corpo che è dato per voi e Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi Lc 22,1920. NellEucaristia Cristo dona lo stesso corpo che ha consegnato per noi sulla croce, lo stesso sangue che egli ha versato per molti, in remissione dei peccati Mt 26,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1366 LEucaristia è dunque un sacrificio perché ripresenta rende presente i sacrificio della croce, perché ne è il memoriale e perché ne applica il frutto Cristo Dio e Signore nostro, si è immolato a Dio Padre una sola volta morendo sullaltare della croce per compiere una redenzione eterna poiché, tuttavia, il suo sacerdozio non doveva estinguersi con la morte Eb 7,24.27, nellultima Cena, nella notte ìn cui veniva tradito I Cor 11,23, ... volle lasciare alla Chiesa, sua amata Sposa, un sacrificio visibile come esige lumana natura, con cui venisse significato quello cruento che avrebbe offerto una volta per tutte sulla croce, prolungandone la memoria fino alla fine del mondo, e applicando la sua efficacia salvifica alla remissione dei nostri peccati quotidiani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1367 Il sacrificio di Cristo e il sacrificio dellEucaristia sono un unico sacrificio Si tratta infatti di una sola e identica vittima e lo stesso Gesù la offre ora per il ministero dei sacerdoti, egli che un giorno offrì se stesso sulla croce diverso e solo il modo di offrirsi. E poiché in questo divino sacrificio, che si compie nella Messa, è contenuto e immolato in modo incruento lo stesso Cristo, che, si offrì una sola volta in modo cruento sullaltare della croce, ... questo sacrificio è veramente propiziatorio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1368 LEucaristia è anche il sacrificio della Chiesa. La Chiesa, che è il corpo di Cristo partecipa allofferta del suo Capo. Con lui, essa stessa viene offerta tutta intera. Essa si unisce alla sua intercessione presso il Padre a favore di tutti gli uomini. NellEucaristia il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra del suo corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro, sono uniti a quelli di Cristo e alla sua offerta totale, e in questo modo acquistano un valore nuovo. Il sacrificio di Cristo riattualizzato sullaltare offre a tutte le generazioni di cristiani la possibilità di essere uniti alla sua offerta. Nelle catacombe la Chiesa é spesso raffigurata come una donna in preghiera, con le braccia spalancate, in atteggiamento di orante. Come Cristo ha steso le braccia sulla croce, così per mezzo di lui, con lui e in lui essa si offre e intercede per tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1369 Tutta la Chiesa è unita allofferta e allintercessione di Cristo. Investito del ministero di Pietro nella Chiesa, il Papa è unito a ogni celebrazione dellEucaristia nella quale viene nominato come segno e servo dellunità della Chiesa universale. Il Vescovo del luogo è sempre responsabile dellEucaristia, anche quando viene presieduta da un presbitero in essa è pronunziato il suo nome per significare che egli presiede la Chiesa particolare, in mezzo al suo presbiterio e con lassistenza dei diaconi. La comunità a sua volta intercede per tutti i ministri che, per lei e con lei, offrono il sacrificio eucaristico Si ritenga legittima solo quellEucaristia che viene celebrata dal Vescovo, o da chi è stato da lui autorizzato. È attraverso il ministero dei presbiteri che il sacrificio spirituale dei fedeli viene reso perfetto perché viene unito al sacrificio dì Cristo, unico mediatore questo sacrificio, infatti, per mano dei presbiteri e in nome di tutta la Chiesa, viene offerto nellEucaristia in modo incruento e sacramentale, fino al giorno della venuta del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1370 Allofferta di Cristo si uniscono non soltanto i membri che sono ancora sulla terra, ma anche quelli che si trovano già nella gloria del cielo. La Chiesa offre infatti il sacrificio eucaristico in comunione con la santissima Vergine Maria, facendo memoria di lei, come pure di tutti i santi e di tutte le sante. NellEucaristia la Chiesa, con Maria, è come ai piedi della croce, unita allofferta e allintercessione di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1371 Il sacrificio eucaristico è offerto anche per i fedeli defunti che sono morti in Cristo e non sono ancora pienamente purificati, affinché possano entrare nella luce e nella pace di Cristo Seppellite questo corpo dove che sia, senza darvene pena. Di una sola cosa vi prego ricordatevi di me, dovunque siate, innanzi allaltare del Signore. Poi nellanafora preghiamo anche per i santi Padri e Vescovi e in generale per tutti quelli che si sono addormentati prima di noi, convinti che questo sia un grande vantaggio per le anime, per le quali viene offerta la supplica, mentre qui è presente la vittima santa e tremenda. Presentando a Dio le preghiere per i defunti, anche se peccatori, resentiamo il Cristo immolato per i nostri peccati, cercando di rendere clemente per loro e per noi il Dio amico degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1372 SantAgostino ha mirabilmente riassunto questa dottrina che ci sollecita ad una partecipazione sempre più piena al sacrificio del nostro Redentore che celebriamo nellEucaristia Tutta quanta la città redenta, cioè lassemblea e la società dei santi, offre un sacrificio universale ... a Dio per opera di quel Sommo Sacerdote che nella passione ha offerto anche se stesso per noi, assumendo la forma di servo, e costituendoci come corpo di un Capo tanto importante. ... Questo è il sacrificio dei cristiani Pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo Rm 12,5, e la Chiesa lo rinnova continuamente nel sacramento dellaltare, noto ai fedeli, dove si vede che, in ciò che offre, offre anche se stessa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PRESENZA DI CRISTO OPERATA DALLA POTENZA DELLA SUA PAROLA E DELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1373 Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi Rm 8,34, è presente in molti modi alla sua Chiesa nella sua parola, nella preghiera della Chiesa, dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro Mt 18,20, nei poveri, nei malati, nei prigionieri, nei sacramenti di cui egli è lautore, nel sacrificio della Messa e nella persona del ministro. Ma soprattutto è presente sotto le specie eucaristiche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1374 Il modo della presenza di Cristo sotto le specie eucaristiche è unico. Esso pone lEucaristia al di sopra di tutti i sacramenti e ne fa quasi il coronamento della vita spirituale e il fine al quale tendono tutti i sacramenti.Nel Santissimo Sacramento dellEucaristia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo, con lanima e la divinità e, quindi, il Cristo tutto intero. Tale presenza si dice reale non per esclusione, quasi che le altre non siano reali, ma per antonomasia, perché è sostanziale, e in forza di essa Cristo, Dio e uomo, tutto intero si fa presente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1375 È per la conversione del pane e del vino nel suo Corpo e nel suo Sangue che Cristo diviene presente in questo sacramento. I Padri della Chiesa hanno sempre espresso con fermezza la fede della Chiesa nellefficacia della parola di Cristo e dellazione dello Spirito Santo per operare questa conversione. San Giovanni Crisostomo, ad esempio, afferma Non è luomo che fa diventare le cose offerte Corpo e Sangue di Cristo, ma è Cristo stesso, che è stato crocifisso per noi. Il sacerdote, figura di Cristo, pronunzia quelle parole, ma la virtù e la grazia sono di Dio. Questo è il mio Corpo, dice. Questa parola trasforma le cose offerte. E santAmbrogio, parlando della conversione eucaristica, dice Dobbiamo essere convinti che non si tratta dellelemento formato dalla natura, ma della sostanza prodotta dalla formula della consacrazione, ed è maggiore lefficacia della consacrazione di quella della natura, perché, per leffetto della consacrazione, la stessa natura viene trasformata. La parola di Cristo, che poté creare dal nulla ciò che non esisteva, non può trasformare in una sostanza diversa ciò che esiste? Non è minore impresa dare una nuova natura alle cose che trasformarla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1376 Il Concilio di Trento riassume la fede cattolica dichiarando Poiché il Cristo, nostro Redentore, ha detto che ciò che offriva sotto la specie del pane era veramente il suo Corpo, nella Chiesa di Dio vi fu sempre la convinzione, e questo santo Concilio lo dichiara ora di nuovo, che con la consacrazione del pane e del vino si opera la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo del Cristo, nostro Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione, quindi, in modo conveniente e appropriato è chiamata dalla santa Chiesa cattolica transustanziazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1377 La presenza eucaristica di Cristo ha inizio al momento della consacrazione e continua finché sussistono le specie eucaristiche. Cristo è tutto e integro presente in ciascuna specie e in ciascuna sua parte perciò la frazione del pane non divide Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1378 Il culto dellEucaristia, nella liturgia della Messa esprimiamo la nostra fede nella presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino, tra laltro, con la genuflessione, o con un profondo inchino in segno di adorazione verso il Signore. La Chiesa cattolica professa questo culto latreutico al sacramento eucaristico non solo durante la Messa, ma anche fuori della sua celebrazione, conservando con la massima diligenza le ostie consacrate, presentandole alla solenne venerazione dei fedeli cristiani, portandole in processione con gaudio della folla cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1379 La santa riserva tabernacolo era inizialmente destinata a custodire in modo degno lEucaristia perché potesse essere portata agli infermi e agli assenti, al di fuori della Messa. Approfondendo la fede nella presenza reale di Cristo nellEucaristia, la Chiesa ha preso coscienza del significato delladorazione silenziosa del Signore presente sotto le specie eucaristiche. Perciò, il tabernacolo deve essere situato in un luogo particolarmente degno della chiesa, e deve essere costruito in modo da evidenziare e manifestare la verità della presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1380 È oltremodo conveniente che Cristo abbia voluto rimanere presente alla sua Chiesa in questa forma davvero unica. Poiché stava per lasciare i suoi nel suo aspetto visibile, ha voluto donarci la sua presenza sacramentale poiché stava per offrirsi sulla croce per la nostra salvezza, ha voluto che noi avessimo il memoriale dellamore con il quale ci ha amati sino alla fine Gv 13,1, fino al dono della propria vita. Nella sua presenza eucaristica, infatti, egli rimane misteriosamente in mezzo a noi come colui che ci ha amati e che ha dato se stesso per noi, e vi rimane sotto i segni che esprimono e comunicano questo amore La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto eucaristico. Gesù ci aspetta in questo sacramento dellamore. Non risparmiamo il nostro tempo per andare ad incontrarla nelladorazione, nella contemplazione piena di fede e pronta a riparare le grandi colpe e i delitti del mondo. Non cessi mai la nostra adorazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1381 Che in questo sacramento sia presente il vero Corpo e il vero Sangue di Cristo, come dice san Tommaso, non si può apprendere coi sensi, ma con la sola fede, la quale si appoggia allautorità di Dio. Per questo, commentando il passo di san Luca 22,19 Questo é il mio Corpo che viene dato per tutti, san Cirillo dice Non mettere in dubbio se questo sia vero, ma piuttosto accetta con fede le parole del Salvatore perché essendo egli la verità, non mentisce Adoro te devote, latens Deitas... Ti adoro con devozione, o Dio che ti nascondi, che sotto queste figure veramente ti celi a te il mio cuore si sottomette interamente, poiché, nel contemplarti, viene meno. La vista, il tatto e il gusto si ingannano a tuo riguardo, soltanto alla parola si crede con sicurezza. Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio nulla è più vero della sua parola di verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. Il banchetto pasquale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1382 La Messa è ad un tempo e inseparabilmente memoriale del sacrificio nel quale si perpetua il sacrificio della croce, e il sacro banchetto della Comunione al Corpo e al Sangue del Signore. Ma la celebrazione del sacrificio eucaristico è totalmente orientata allunione intima dei fedeli con Cristo attraverso la Comunione. Comunicarsi è ricevere Cristo stesso che si è offerto per noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1383 Laltare, attorno al quale la Chiesa è riunita nella celebrazione dellEucaristia, rappresenta i due aspetti di uno stesso mistero laltare del sacrificio e la mensa del Signore, e questo tanto più in quanto laltare cristiano è il simbolo di Cristo stesso, presente in mezzo allassemblea dei suoi fedeli sia come vittima offerta per la nostra riconciliazione, sia come alimento celeste che si dona a noi. Che cosa è laltare di Cristo se non limmagine del Corpo di Cristo? dice santAmbrogio, e altrove Laltare è limmagine del corpo, e il Corpo di Cristo sta sullaltare. La liturgia esprime in molte preghiere questa unità del sacrificio e della Comunione. La Chiesa di Roma, ad esempio, prega così nella sua anafora Ti supplichiamo, Dio onnipotente fa che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sullaltare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del Corpo e Sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PRENDETE E MANGIATENE TUTTI LA COMUNIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1384 Il Signore ci rivolge un invito pressante a riceverlo nel sacramento dellEucaristia In verità, in verità vi dico se non mangiate la Carne del Figlio delluomo e non bevete il suo Sangue, non avrete in voi la vita Gv 6,53." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1385 Per rispondere a questo invito dobbiamo prepararci a questo momento così grande e così santo. San Paolo esorta a un esame di coscienza Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna 1 Cor 11,2729. Chi è consapevole di aver commesso un peccato grave, deve ricevere il sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla Comunione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1386 Davanti alla grandezza di questo sacramento, il fedele non può che fare sua con umiltà e fede ardente la supplica del centurione Domine, non sum dignus ut intres sub tectum meum sed tantum dic verbo, et sanabitur anima mea O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa ma dì soltanto una parola e io sarò salvato. Nella divina liturgia di san Giovanni Crisostomo i fedeli pregano con lo stesso spirito O Figlio di Dio, fammi oggi partecipe del tuo mistico convito. Non svelerò il mistero ai tuoi nemici, e neppure ti darò il bacio di Giuda. Ma, come il ladrone, io ti dico Ricordati di me, Signore, quando sarai nel tuo regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1387 Per prepararsi in modo conveniente a ricevere questo sacramento, i fedeli osserveranno il digiuno prescritto nella loro Chiesa. Latteggiamento del corpo gesti, abiti esprimerà il rispetto, la solennità, la gioia di questo momento in cui Cristo diventa nostro ospite." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1388 È conforme al significato stesso dellEucaristia che i fedeli, se hanno le disposizioni richieste, si comunichino quando partecipano alla Messa Si raccomanda molto quella partecipazione più perfetta alla Messa, per la quale i fedeli, dopo la Comunione del sacerdote, ricevono il Corpo del Signore dal medesimo sacrificio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1389 La Chiesa fa obbligo ai fedeli di partecipare alla divina liturgia la domenica e le feste e di ricevere almeno una volta allanno lEucaristia, possibilmente nel tempo pasquale, preparati dal sacramento della Riconciliazione. La Chiesa tuttavia raccomanda vivamente ai fedeli di ricevere la santa Eucaristia la domenica e i giorni festivi, o ancora più spesso, anche tutti i giorni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1390 In virtù della presenza sacramentale di Cristo sotto ciascuna specie, la Comunione con la sola specie del pane permette di ricevere tutto il frutto di grazia dellEucaristia. Per motivi pastorali questo modo di fare la Comunione si è legittimamente stabilito come il più abituale nel rito latino. Tuttavia la santa Comunione esprime con maggior pienezza la sua forma di segno, se viene fatta sotto le due specie. In essa risulta infatti più evidente il segno del banchetto eucaristico. Questa è la forma abituale di comunicarsi nei riti orientali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I FRUTTI DELLA COMUNIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1391 La Comunione accresce la nostra unione a Cristo. Ricevere lEucaristia nella Comunione reca come frutto principale lunione intima con Cristo Gesù. Il Signore infatti dice Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui Gv 6,56. La vita in Cristo ha il suo fondamento nel banchetto eucaristico Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me Gv 6,57 Quando, nelle feste del Signore, i fedeli ricevono il Corpo del Figlio, essi annunziano gli uni agli altri la Buona Notizia che è stata donata la caparra della vita, come quando langelo disse a Maria di Magdala Cristo è risorto!. Ecco infatti che già ora la vita e la risurrezione sono elargite a colui che riceve Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1392 Ciò che lalimento materiale produce nella nostra vita fisica, la Comunione lo realizza in modo mirabile nella nostra vita spirituale. La Comunione alla Carne del Cristo risorto, vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, conserva, accresce e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo. La crescita della vita cristiana richiede di essere alimentata dalla Comunione eucaristica, pane del nostro pellegrinaggio, fino al momento della morte, quando ci sarà dato come viatico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1393 La Comunione ci separa dal peccato. Il Corpo di Cristo che riceviamo nella Comunione è dato per noi, e il Sangue che beviamo è sparso per molti in remissione dei peccati. Perciò lEucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri Ogni volta che lo riceviamo, annunziamo la morte del Signore. Se annunziamo la morte, annunziamo la remissione dei peccati. Se, ogni volta che il suo sangue viene sparso, viene sparso per la remissione dei peccati, devo riceverlo sempre, perché sempre mi rimetta i peccati. Io che pecco sempre, devo sempre disporre della medicina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1394 Come il cibo del corpo serve a restaurare le forze perdute, lEucaristia fortifica la carità che, nella vita di ogni giorno, tende ad indebolirsi la carità così vivificata cancella i peccati veniali. Donandosi a noi, Cristo ravviva il nostro amore e ci rende capaci di troncare gli attaccamenti disordinati alle creature e di radicarci in lui Cristo è morto per noi per amore. Perciò quando facciamo memoria della sua morte, durante il sacrificio, invochiamo la venuta dello Spirito Santo quale dono di amore. La nostra preghiera chiede quello stesso amore per cui Cristo si è degnato di essere crocifisso per noi. Anche noi, mediante la grazia dello Spirito Santo, possiamo essere crocifissi al mondo e il mondo a noi. ... Avendo ricevuto il dono dellamore moriamo al peccato e viviamo per Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1395 Proprio per la carità che accende in noi, lEucaristia ci preservo in futuro dai peccati mortali. Quanto più partecipiamo alla vita di Cristo e progrediamo nella sua amicizia, tanto più ci è difficile separarci da lui con il peccato mortale. LEucaristia non è ordinata al perdono dei peccati mortali. Questo è proprio del sacramento della Riconciliazione. Il proprio dellEucaristia è invece di essere il sacramento di coloro che sono nella piena comunione della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1396 Lunità del corpo mistico lEucaristia fa la Chiesa. Coloro che ricevono lEucaristia sono uniti più strettamente a Cristo. Per ciò stesso, Cristo li unisce a tutti i fedeli in un solo corpo la Chiesa. La Comunione rinnova, fortifica, approfondisce questa incorporazione alla Chiesa già realizzata mediante il Battesimo. Nel Battesimo siamo stati chiamati a formare un solo corpo. LEucaristia realizza questa chiamata Il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il Sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il Corpo di Cristo? Poiché cè un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo tutti infatti partecipiamo dellunico pane 1 Cor 10,1617 Se voi siete il corpo e le membra di Cristo, sulla mensa del Signore è deposto il vostro mistero, ricevete il vostro mistero. A ciò che siete rispondete Amen, e rispondendo lo sottoscrivete. Ti si dice infatti Il Corpo di Cristo e tu rispondi Amen. Sii membro del corpo di Cristo, perché sia veritiero il tuo Amen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1397 LEucaristia in pegno nei confronti dei poveri. Per ricevere nella verità il Corpo e il Sangue di Cristo offerti per noi, dobbiamo riconoscere Cristo nei più poveri, suoi fratelli Tu hai bevuto il Sangue del Signore e non riconosci tuo fratello. ... Tu disonori questa stessa mensa, non giudicando degno che condivida il tuo cibo colui che è stato ritenuto degno di partecipare a questa mensa. ... Dio ti ha liberato da tutti i tuoi peccati e ti ha invitato a questo banchetto. E tu, nemmeno per questo, sei divenuto più misericordioso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1398 LEucaristia e lunità dei cristiani. Davanti alla sublimità di questo sacramento, santAgostino esclama O sacramentum pietatis! O signum unitatis! O vinculum caritatis! O sacramento di pietà! O segno di unità! O vincolo di carità!. Quanto più dolorosamente si fanno sentire le divisioni della Chiesa che impediscono la comune partecipazione alla mensa del Signore, tanto più pressanti sono le preghiere al Signore perché ritornino i giorni della piena unità di tutti Coloro che credono in lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1399 Le Chiese Orientali che non sono nella piena comunione con la Chiesa cattolica celebrano lEucaristia con grande amore. Quelle Chiese, quantunque separate, hanno veri sacramenti e soprattutto, in forza della successione apostolica, il sacerdozio e lEucaristia, per mezzo dei quali restano ancora unite a noi da strettissimi vincoli, quindi una certa comunicazione nelle cose sacre, presentandosi opportune circostanze e con lapprovazione dellautorità ecclesiastica, non solo é possibile, ma anche consigliabile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1400 Le comunità ecclesiali sorte dalla Riforma, separate dalla Chiesa cattolica, specialmente per la mancanza del sacramento dellOrdine, non hanno conservato la genuina ed integra sostanza del mistero eucaristico. Per questo motivo, non é possibile, per la Chiesa cattolica, lintercomunione eucaristica con queste comunità. Tuttavia, queste comunità ecclesiali, mentre nella santa Cena fanno memoria della morte e della risurrezione del Signore, professano che nella Comunione di Cristo è significata la vita e aspettano la sua venuta gloriosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1401 La presenza di una grave necessità, a giudizio dellOrdinario, i ministri cattolici possono amministrare i sacramenti Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi agli altri cristiani che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica, purché li chiedano spontaneamente è necessario in questi casi che essi manifestino la fede cattolica a riguardo di questi sacramenti e che si trovino nelle disposizioni richieste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VII. LEucaristia Pegno della gloria futura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1402 In unantica preghiera, la Chiesa acclama il mistero dellEucaristia O sacrum convivium in quo Christus sumitur recolitur memoria passionis eius, mens impletur gratia et futurae gloriae nobis pignus datur O sacro convito nel quale ci nutriamo di Cristo si fa memoria della sua passione, lanima è ricolmata di grazia e ci è donato il pegno della gloria futura, Se lEucaristia è il memoriale della pasqua del Signore, se mediante la nostra Comunione allaltare veniamo ricolmati di ogni grazia e benedizione del cielo, lEucaristia è pure anticipazione della gloria del cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1403 Nellultima Cena il Signore stesso ha fatto volgere lo sguardo dei suoi discepoli verso il compimento della pasqua nel regno di Dio Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio Mt 26,29. Ogni volta che la Chiesa celebra lEucaristia, ricorda questa promessa e il suo sguardo si volge verso Colui che viene Ap 1,4. Nella preghiera, essa invoca la sua venuta Marana tha 1 Cor 16,22, Vieni, Signore Gesù Ap 22,20, Venga la tua grazia e passi questo mondo!." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1404 La Chiesa sa che, fin dora, il Signore viene nella sua Eucaristia e che egli è lì, in mezzo a noi. Tuttavia questa presenza è nascosta. È per questo che celebriamo lEucaristia expectantes beatam spem et Adventum Salvatoris nostri Iesu Christi nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo, chiedendo di ritrovarci insieme a godere della tua gloria quando, asciugata ogni lacrima, i nostri occhi vedranno il tuo volto e noi saremo simili a te, e canteremo per sempre la tua lode, in Cristo, nostro Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1405 Di questa grande speranza, quella dei nuovi cieli e della terra nuova nei quali abiterà la giustizia, non abbiamo pegno più sicuro, né segno più esplicito dellEucaristia. Ogni volta infatti che viene celebrato questo mistero, si effettua lopera della nostra redenzione, e noi spezziamo lunico pane, che è farmaco dimmortalità, antidoto per non morire, ma per vivere in Gesù Cristo per sempre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1406 Gesù dice Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. ... Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue ha lo vita eterna, ... dimora in me e io in lui Gv 6,51.54.56." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1407 LEucaristia è il cuore e il culmine della vita della Chiesa, poiché in essa Cristo associa la sua Chiesa e tutti i suoi membri al proprio sacrificio di lode e di rendimento di grazie offerto al Padre una volta per tutte sulla croce mediante questo sacrificio egli effonde le grazie della salvezza sul suo corpo, che é la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1408 La celebrazione eucaristica comporta sempre la proclamazione della Parola di Dio, lazione di grazie a Dio Padre per tutti i suoi benefici, soprattutto per il dono del suo Figlio, la consacrazione del pane e del vino e la partecipazione al banchetto liturgico mediante la ricezione del Corpo e del Sangue del Signore. Questi elementi costituiscono un solo e medesimo atto di culto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1409 LEucaristia è il memoriale della pasqua di Cristo, cioè dellopera della salvezza compiuta per mezzo della vita, della morte e della risurrezione di Cristo, opera che viene resa presente dallazione liturgico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1410 È Cristo stesso, Sommo ed eterno Sacerdote della Nuova Alleanza, che, agendo attraverso il ministero dei sacerdoti, offre il sacrificio eucaristico. Ed è ancora lo stesso Cristo, realmente presente sotto le specie del pane e del vino, lofferta del sacrificio eucaristico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1411 Soltanto i sacerdoti validamente ordinati possono presiedere lEucaristia e consacrare il pane e il vino perché diventino il Corpo e il Sangue del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1412 I segni essenziali del sacramento eucaristico sono il pane di grano e il vino della vite, sui quali viene invocata la benedizione dello Spirito Santo e il sacerdote pronunzia le parole dello consacrazione dette da Gesù durante lultima Cena Questo è il mio Corpo doto per voi. Questo è il calice del mio Sangue." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1413 Mediante la consacrazione si opera la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Sotto le specie consacrate del pane e del vino, Cristo stesso, vivente e glorioso, è presente in maniera vera, reale e sostanziale, il suo Corpo e Sangue con la sua anima e divinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1414 In quanto sacrificio, lEucaristia viene anche offerta in riparazione dei peccati dei vivi e dei defunti, e al fine di ottenere da Dio benefici spirituali o temporali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1415 Chi vuole ricevere Cristo nella Comunione eucaristica deve essere in stato di grazia. Se uno è consapevole di aver peccato mortalmente, non deve accostarsi allEucaristia senza prima aver ricevuto lassoluzione nel sacramento della Penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1416 La santa Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo accresce in colui che si comunica lunione con il Signore, gli rimette i peccati veniali e lo preservo dai peccati gravi. Poiché vengono rafforzati i vincoli di carità tra colui che si comunica e Cristo, ricevere questo sacramento rafforza lunità della Chiesa, corpo mistico di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1417 La Chiesa raccomanda vivamente ai fèdeli di ricevere la santa Comunione quando partecipano alla celebrazione dellEucaristia ne fa loro obbligo almeno una volta allanno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1418 Poiché Cristo stesso è presente nel Sacramento dellaltare, bisogna onorario con un culto di adorazione. La visita al Santissimo Sacramento è prova di gratitudine, segno di amore e debito di riconoscenza a Cristo Signor ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1419 Poiché Cristo è passato da questo mondo al Padre, nellEucaristia ci dona il pegno della gloria futura presso di luila partecipazione al santo sacrificio ci identifica con il suo cuore, sostiene le nostre fede lungo il pellegrinaggio di questa vita, ci fà desiderare la vita eterna e già ci unisce alla Chiesa del cielo, allo beatissimo Vergine e a tutti i santi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO SECONDO I SACRAMENTI DI GUARIGIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1420 Attraverso i sacramenti delliniziazione cristiana, luomo riceve la vita nuova di Cristo. Ora, questa vita, noi la portiamo in vasi di creta 2 Cor 4,7. Adesso è ancora nascosta con Cristo in Dio Col 3,3. Noi siamo ancora nella nostra abitazione terrena, sottomessa alla sofferenza, alla malattia e alla morte. Questa vita nuova di figlio di Dio può essere indebolita e persino perduta a causa del peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1421 Il Signore Gesù Cristo, medico delle nostre anime e dei nostri corpi, colui che ha rimesso i peccati al paralitico e gli ha reso la salute del corpo, ha voluto che la sua Chiesa continui, nella forza dello Spirito Santo, la sua opera di guarigione e di salvezza, anche presso le proprie membra. È lo scopo dei due sacramenti di guarigione del sacramento della Penitenza e dellUnzione degli infermi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 4 IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA E DELLA RICONCILIAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1422 Quelli che si accostano al sacramento della Penitenza ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui e insieme si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, lesempio e la preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Come viene chiamato questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1423 È chiamato sacramento della Conversione poiché realizza sacramentalmente lappello di Gesù alla conversione, il cammino di ritorno al Padre da cui ci si è allontanati con il peccato. È chiamato sacramento della Penitenza poiché consacra un cammino personale ed ecclesiale di conversione, di pentimento e di soddisfazione del cristiano peccatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1424 È chiamato sacramento della Confessione poiché laccusa, la confessione dei peccati davanti al sacerdote è un elemento essenziale di questo sacramento. In un senso profondo esso è anche una confessione, riconoscimento e lode della santità di Dio e della sua misericordia verso luomo peccatore. È chiamato sacramento del Perdono poiché, attraverso lassoluzione sacramentale del sacerdote, Dio accorda al penitente il perdono e la pace. È chiamato sacramento della Riconciliazione perché dona al peccatore lamore di Dio che riconcilia Lasciatevi riconciliare con Dio 2 Cor 5,20. Colui che vive dellamore misericordioso di Dio è pronto a rispondere allinvito del Signore Va prima a riconciliarti con il tuo fratello Mi 5,24" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Perché un sacramento della Riconciliazione dopo il Battesimo?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1425 Siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio! 1 Cor 6,11. Bisogna rendersi conto della grandezza del dono di Dio, che ci è fatto nei sacramenti delliniziazione cristiana, per capire fino a che punto il peccato è cosa non ammessa per colui che si è rivestito di Cristo. Lapostolo san Giovanni però afferma anche Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi 1 Gv 1,8. E il Signore stesso ci ha insegnato a pregare Perdonaci i nostri peccati Lc 11,4, legando il mutuo perdono delle nostre offese al perdono che Dio accorderà alle nostre colpe." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1426 La conversione a Cristo, la nuova nascita dal Battesimo, il dono dello Spirito Santo, il Corpo e il Sangue di Cristo ricevuti in nutrimento, ci hanno resi santi e immacolati al suo cospetto Ef 1,4, come la Chiesa stessa, Sposa di Cristo, è santa e immacolata Ef 5,27 davanti a lui. Tuttavia, la vita nuova ricevuta nelliniziazione cristiana non ha soppresso la fragilità e la debolezza della natura umana, né linclinazione al peccato che la tradizione chiama concupiscenza, la quale rimane nei battezzati perché sostengano le loro prove nel combattimento della vita cristiana, aiutati dalla grazia di Cristo. Si tratta del combattimento della conversione in vista della santità e della vita eterna alla quale il Signore non cessa di chiamarci" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La conversione dei battezzati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1427 Gesù chiama alla conversione. Questo appello è una componente essenziale dellannuncio del Regno Il tempo è compiuto e il regno di Dio è ormai vicino convertitevi e credete al Vangelo Mc l,T5. Nella predicazione della Chiesa questo invito si rivolge dapprima a quanti non conoscono ancora Cristo e il suo Vangelo. Il Battesimo è quindi il luogo principale della prima e fondamentale conversione. E mediante la fede nella Buona Novella e mediante il Battesimo che si rinuncia al male e si acquista la salvezza, cioè la remissione di tutti i peccati e il dono della vita nuova." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1428 Ora, lappello di Cristo alla conversione continua a risuonare nella vita dei cristiani. Questa seconda conversione è un impegno continuo per tutta la Chiesa che comprende nel suo seno i peccatori e che, santa insieme e sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento Questo sforzo di conversione non è soltanto unopera umana. È il dinamismo del cuore 1996 contrito attirato e mosso dalla grazia 1a rispondere allamore misericordioso di Dio che ci ha amati per primo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1429 Lo testimonia la conversione di san Pietro dopo il triplice rinnegamento del suo Maestro. Lo sguardo dinfinita misericordia di Gesù provoca le lacrime del pentimento e, dopo la risurrezione del Signore, la triplice confessione del suo amore per lui. La seconda conversione ha pure una dimensione comunitaria. Ciò appare nellappello del Signore ad unintera Chiesa Ravvediti! Ap 2,5.T6" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La penitenza interiore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1430 Come già nei profeti, lappello di Gesù alla conversione e alla penitenza non riguarda anzitutto opere esteriori, il sacco e la cenere, i digiuni e le mortificazioni, ma la conversione del cuore, la penitenza interiore. Senza di essa, le opere di penitenza rimangono sterili e menzognere la conversione interiore spinge invece allespressione i questo atteggiamento in segni visibili, gesti e opere di penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1431 La penitenza interiore è un radicale nuovo orientamento di tutta la vita, un ritorno, una conversione a Dio con tutto il cuore, una rottura con il peccato, unavversione per il male, insieme con la riprovazione nei confronti delle cattive azioni che abbiamo commesse. Nello stesso tempo, essa comporta il desiderio e la risoluzione di cambiare vita con la speranza nella misericordia di Dio e la fiducia nellaiuto della sua grazia. Questa conversione del cuore è accompagnata da un dolore e da una tristezza salutari, che i Padri hanno chiamato animi cruciatus afflizione dello spirito, compunctio cordis contrizione del cuore" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1432 Il cuore delluomo è pesante e indurito. Bisogna che Dio conceda alluomo un cuore nuovo. La conversione è anzitutto unopera della grazia di Dio che fa ritornare a lui i nostri cuori Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo Lam 5,21. Dio ci dona la forza di ricominciare. E scoprendo la grandezza dellamore di Dio che il nostro cuore viene scosso dallorrore e dal peso del peccato e comincia a temere di offendere Dio con il peccato e di essere separato da lui. Il cuore umano si converte guardando a colui che è stato trafitto dai nostri peccati. Teniamo fisso lo sguardo sul sangue di Cristo, e consideriamo quanto sia prezioso per Dio, suo Padre infatti, sparso per la nostra salvezza, offri al mondo intero la grazia della conversione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1433 Dopo la pasqua, è lo Spirito Santo che convince il mondo quanto al peccato, cioè al fatto che il mondo non ha creduto in colui che il Padre ha inviato. Ma questo stesso Spirito, che svela il peccato, è il Consolatore che dona al cuore delluomo la grazia del pentimento e della conversione" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Le molteplici forme della penitenza nella vita cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1434 La penitenza interiore del cristiano può avere espressioni molto varie. La Scrittura e i Padri insistono soprattutto su tre forme il digiuno, la preghiera, lelemosina che esprimono la conversione in rapporto a se stessi, in rapporto a Dio e in rapporto agli altri. Accanto alla purificazione radicale Operata dal Battesimo o dal martirio, essi indicano, come mezzo per ottenere il perdono dei peccati, gli sforzi compiuti per riconciliarsi con il prossimo, le lacrime di penitenza, la preoccupazione per la salvezza del prossimo, lintercessione dei santi e la pratica della carità che copre una moltitudine di peccati 1 Pt 4,8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1435 La conversione si realizza nella vita quotidiana attraverso gesti di riconciliazione, attraverso la sollecitudine per i poveri, lesercizio e la difesa della giustizia e del diritto, attraverso la confessione delle colpe ai fratelli, la correzione fraterna, la revisione di vita, lesame di coscienza, la direzione spirituale, laccettazione delle sofferenze, la perseveranza nella persecuzione a causa della giustizia. Prendere la propria croce, ogni giorno, e seguire Gesù è la via più sicura della penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1436 Eucaristia e Penitenza. La conversione e la penitenza quotidiane trovano la loro sorgente e il loro alimento nellEucaristia, poiché in essa è reso presente il sacrificio di Cristo che ci ha riconciliati coli Dio per suo mezzo vengono nutriti e fortificati coloro che vivono della vita di Cristo essa è come lantidoto con cui essere liberati dalle colpe di ogni giorno e preservati dai peccati mortali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1437 La lettura della Sacra Scrittura, la preghiera della liturgia delle Ore e del Padre nostro, ogni atto sincero di culto o di pietà ravviva in noi lo spirito di conversione e di penitenza e contribuisce al perdono dei nostri peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1438 I tempi e i giorni di penitenza nel corso dellanno liturgico il tempo defla Quaresima, ogni venerdì in memoria della morte del Signore sono momenti forti della pratica penitenziale della Chiesa. Questi tempi sono particolarmente adatti per gli esercizi spirituali, le liturgie penitenziali, i pellegrinaggi in segno di penitenza, le privazioni volontarie come il digiuno e lelemosina, la condivisione fraterna opere caritative e missionarie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1439 Il dinamismo della conversione e della penitenza è stato meravigliosamente descritto da Gesù nella parabola detta del figlio prodigo il cui centro è il padre misericordioso il fascino di una libertà illusoria, labbandono della casa paterna la miseria estrema nella quale il figlio viene a trovarsi dopo aver dilapidato la sua fortuna lumiliazione profonda di vedersi costretto a pascolare i porci, e, peggio ancora, quella di desiderare di nutrirsi delle carrube che mangiavano i maiali la riflessione sui beni perduti il pentimento e la decisione di dichiararsi colpevole davanti a suo padre il cammino del ritorno laccoglienza generosa da parte del padre la gioia del padre ecco alcuni tratti propri del processo di conversione. Labito bello, lanello e il banchetto di festa sono simboli della vita nuova, pura, dignitosa, piena di gioia che è la vita delluomo che ritorna a Dio e in seno alla sua famiglia, la Chiesa. Soltanto il cuore di Cristo, che conosce le profondità dellamore di suo Padre, ha potuto rivelarci labisso della sua misericordia in una maniera così piena dì semplicità e di bellezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. Il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1440 Il peccato è anzitutto offesa a Dio, rottura della comunione con lui. Nello stesso tempo esso attenta alla comunione con la Chiesa. Per questo motivo la conversione arreca ad un tempo il perdono di Dio e la riconciliazione con la Chiesa, ciò che il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione esprime e realizza liturgicamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIO SOLO PERDONA IL PECCATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1441 Dio solo perdona i peccati. Poiché Gesù è il Figlio di Dio, egli dice di se stesso Il Figlio delluomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati Mc 2,10 ed esercita questo potere divino Ti sono rimessi i tuoi peccati! Mc 2,5. Ancor di più in virtù della sua autorità divina dona tale potere agli uomini affinché lo esercitino nel suo nome." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1442 Cristo ha voluto che la sua Chiesa sia tutta intera, nella sua preghiera, nella sua vita e nelle sue attività, il segno e lo strumento del perdono e della riconciliazione che egli ci ha acquistato a prezzo del suo sangue. Ha tuttavia affidato lesercizio del potere di assolvere i peccati al ministero apostolico. A questo è affidato il ministero della riconciliazione 2 Cor 5,18. LApostolo è inviato nel nome di Cristo, ed è Dio stesso che, per mezzo di lui, esorta e supplica Lasciatevi riconciliare con Dio 2 Cor 5,20." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "RICONCILIAZIONE CON LA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1443 Durante la sua vita pubblica, Gesù non ha soltanto perdonato i peccati ha pure manifestato leffetto di questo perdono egli ha reintegrato i peccatori perdonati nella comunità del popolo di Dio, dalla quale il peccato li aveva allontanati o persino esclusi. Un segno chiaro di ciò è il fatto che Gesù ammette i peccatori alla sua tavola più ancora, egli stesso siede alla loro mensa, gesto che esprime in modo sconvolgente il perdono di Dio e, nello stesso tempo, il ritorno in seno al popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1444 Rendendo gli Apostoli partecipi del suo proprio potere di perdonare i peccati, il Signore dà loro anche lautorità di riconciliare i peccatori con la Chiesa. Tale dimensione ecclesiale del loro ministero trova la sua più chiara espressione nella solenne parola di Cristo a Simon Pietro A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli Mt 16,19. Questo incarico di legare e dì sciogliere, che è stato dato a Pietro, risulta essere stato pure concesso al collegio degli Apostoli, unito col suo capo cf Mt 18,18 28,1620." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1445 Le parole legare e sciogliere significano colui che voi escluderete dalla vostra comunione sarà escluso dalla comunione con Dio colui che voi accoglierete di nuovo nella vostra comunione, Dio lo accoglierà anche nella sua. La riconciliazione con la Chiesa è inseparabile dalla riconciliazione con Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SACRAMENTO DEL PERDONO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1446 Cristo ha istituito il sacramento della Penitenza per tutti i membri peccatori della sua Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave e hanno così perduto la grazia battesimale e inflitto una ferita alla comunione ecclesiale. A costoro il sacramento della Penitenza offre una nuova possibilità di convertirsi e di recuperare la grazia della giustificazione. I Padri della Chiesa presentano questo sacramento come la seconda tavola di salvezza dopo il naufragio della grazia perduta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1447 Nel corso dei secoli la forma concreta, secondo la quale la Chiesa ha esercitato questo potere ricevuto dal Signore, ha subito molte variazioni. Durante i primi secoli, la riconciliazione dei cristiani che avevano commesso peccati particolarmente gravi dopo il loro Battesimo per esempio lidolatria, lomicidio o ladulterio, era legata ad una disciplina molto rigorosa, secondo la quale i penitenti dovevano fare pubblica penitenza per i loro peccati, spesso per lunghi anni, prima di ricevere la riconciliazione. A questo ordine dei penitenti che riguardava soltanto certi peccati gravi non si era ammessi che raramente e, in talune regioni, una sola volta durante la vita. Nel settimo secolo, ispirati dalla tradizione monastica dOriente, i missionari irlandesi portarono nellEuropa continentale la pratica privata della penitenza, che non esige il compimento pubblico e prolungato di opere di penitenza prima di ricevere la riconciliazione con la Chiesa. Il sacramento si attua ormai in una maniera più segreta tra il penitente e il sacerdote. Questa nuova pratica prevedeva la possibilità della reiterazione e apriva così la via ad una frequenza regolare di questo sacramento. Essa permetteva di integrare in una sola celebrazione sacramentale il perdono dei peccati gravi e dei peccati veniali. È questa, a grandi linee, la forma di Penitenza che la Chiesa pratica fino ai nostri giorni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1448 Attraverso i cambiamenti che la disciplina e la celebrazione di questo sacramento hanno conosciuto nel corso dei secoli, si discerne la medesima struttura fondamentale. Essa comporta due elementi ugualmente essenziali da una parte, gli atti delluomo che si converte sotto lazione dello Spirito Santo cioè la contrizione, la confessione e la soddisfazione dallaltra parte, lazione di Dio attraverso lintervento della Chiese. La Chiesa che, mediante il Vescovo e i suoi presbìteri, concede nel nome dì Gesù Cristo il perdono dei peccati e stabilisce la modalità della soddisfazione, prega anche per il peccatore e fa penitenza con lui. Così il peccatore viene guarito e ristabilito nella comunione ecclesiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1449 La formula di assoluzione in uso nella Chiesa latina esprime gli elementi essenziali di questo sacramento il Padre delle misericordie è la sorgente di ogni perdono. Egli realizza la riconciliazione dei peccatori mediante la pasqua del suo Figlio e il dono del suo Spirito, attraverso la preghiera e il ministero della Chiesa Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo nella morte e risurrezione del suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace. E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VII. Gli atti del penitente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1450 La penitenza induce il peccatore a sopportare di buon animo ogni sofferenza nel suo cuore vi sia la contrizione, nella sua bocca la confessione, nelle sue opere tutta lumiltà e la feconda soddisfazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CONTRIZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1451 Tra gli atti del penitente, la contrizione occupa il primo posto. Essa è il dolore dellanimo e la riprovazione del peccato commesso, accompagnati dal proposito di non peccare più in avvenire." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1452 Quando proviene dallamore di Dio amato sopra ogni cosa, la contrizione è detta perfetta contrizione di carità. Tale contrizione rimette le colpe veniali ottiene anche il perdono dei peccati mortali, qualora comporti la ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1453 La contrizione detta imperfetta o attrizione è, anchessa, un dono di Dio, un impulso dello Spirito Santo. Nasce dalla considerazione della bruttura del peccato o dal timore della dannazione eterna e delle altre pene la cui minaccia incombe sul peccatore contrizione da timore. Quando la coscienza viene così scossa, può aver inizio unevoluzione interiore che sarà portata a compimento, sotto lazione della grazia, dallassoluzione sacramentale. Da sola, tuttavia, la contrizione imperfetta non ottiene il perdono dei peccati gravi, ma dispone a riceverlo nel sacramento della Penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1454 È bene prepararsi a ricevere questo sacramento con un esame di coscienza fatto alla luce della Parola di Dio. I testi più adatti a questo scopo sono da cercarsi nel Decalogo e nella catechesi morale dei Vangeli e delle lettere degli Apostoli il discorso della montagna, gli insegnamenti apostolici." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CONFESSIONE DEI PECCATI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1455 La confessione dei peccati laccusa, anche da un punto di vista semplicemente umano, ci libera e facilita la nostra riconciliazione con gli altri. Con laccusa, luomo guarda in faccia i peccati di cui si è reso colpevole se ne assume la responsabilità e, in tal modo, si apre nuovamente a Dio e alla comunione della Chiesa al fine di rendere possibile un nuovo avvenire." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1456 La confessione al sacerdote costituisce una parte essenziale del sacramento della Penitenza È necessario che i penitenti enumerino nella confessione tutti i peccati mortali, di cui hanno consapevolezza dopo un diligente esame di coscienza, anche se si tratta dei peccati più nascosti e commessi soltanto contro i due ultimi comandamenti del Decalogo, perché spesso feriscono più gravemente lanima e si rivelano più pericolosi di quelli chiaramente commessi I cristiani che si sforzano di confessare tutti i peccati che vengono loro in mente, senza dubbio li mettono tutti davanti alla divina misericordia perché li perdoni. Quelli, invece, che fanno diversamente e tacciono consapevolmente qualche peccato, é come se non sottoponessero nulla alla divina bontà perché sia perdonato per mezzo del sacerdote. Se infatti lammalato si vergognasse di mostrare al medico la ferita, il medico non può curare quello che non conosce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1457 Secondo il precetto della Chiesa, Ogni fedele, raggiunta letà della discrezione, è tenuto allobbligo di confessare fedelmente i propri peccati gravi, almeno una volta nellanno. Colui che è consapevole di aver commesso un peccato mortale non deve ricevere la santa Comunione, anche se prova una grande contrizione, senza aver prima ricevuto lassoluzione sacramentale, a meno che non abbia un motivo grave per comunicarsi e non gli sia possibile accedere a un confessore. I fanciulli devono accostarsi al sacramento della Penitenza prima di ricevere per la prima volta la santa Comunione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1458 Sebbene non sia strettamente necessaria, la confessione delle colpe quotidiane peccati veniali è tuttavia vivamente raccomandata dalla Chiesa. In effetti, la confessione regolare dei peccati veniali ci aiuta a formare la nostra coscienza, a lottare contro le cattive inclinazioni, a lasciarci guarire da Cristo, a progredire nella vita dello Spirito. Ricevendo più frequentemente, attraverso questo sacramento, il dono della misericordia del Padre, siamo spinti ad essere misericordiosi come lui Chi riconosce i propri peccati e li condanna, è già daccordo con Dio. Dio condanna i tuoi peccati e se anche tu li condanni, ti unisci a Dio. Luomo e il peccatore sono due cose distinte luomo è opera di Dio, il peccatore è opera tua, o uomo. Distruggi ciò che tu hai fatto, affinché Dio salvi ciò che egli ha fatto. Quando comincia a dispiacerti ciò che hai fatto, allora cominciano le tue opere buone, perché condanni le tue opere cattive. Le opere buone cominciano col riconoscimento delle opere cattive. Operi la verità, e così vieni alla Luce " }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA SODDISFAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1459 Molti peccati recano offesa al prossimo. Bisogna fare il possibile per riparare ad esempio restituire cose rubate, ristabilire la reputazione di chi è stato calunniato, risanare le ferite. La semplice giustizia lo esige. Ma, in più, il peccato ferisce e indebolisce il peccatore stesso, come anche le sue relazioni con Dio e con il prossimo. Lassoluzione toglie il peccato, ma non porta rimedio a tutti i disordini che il peccato ha causato. Risollevato dal peccato, il peccatore deve ancora recuperare la piena salute spirituale. Deve dunque fare qualcosa di più per riparare le proprie colpe deve soddisfare in maniera adeguata o espiare i suoi peccati. Questa soddisfazione si chiama anche penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1460 La penitenza che il confessore impone deve tener conto della situazione personale del penitente e cercare il suo bene spirituale. Essa deve corrispondere, per quanto possibile, alla gravità e alla natura dei peccati commessi. Può consistere nella preghiera, in unofferta, nelle opere di misericordia, nel servizio del prossimo, in privazioni volontarie, in sacrifici, e soprattutto nella paziente accettazione della croce che dobbiamo portare. Tali penitenze ci aiutano a configurarci a Cristo che, solo, ha espiato per i nostri peccati una volta per tutte. Esse ci permettono di diventare coeredi di Cristo risorto, dal momento che partecipiamo alle sue sofferenze Rm 8,17 Ma questa soddisfazione, che campiamo per i nostri peccati, non è talmente nostra da non esistere per mezzo di Gesù Cristo noi, infatti, che non possiamo nulla da noi stessi. col suo aiuto possiamo tutto in lui che ci dà la forza. Quindi luomo non ha di che gloriarsi ma ogni nostro vanto è riposto in Cristo, ... in cui offriamo soddisfazione, facendo opere degne della conversione, che da lui traggono il loro valore, da lui sono offerte al Padre e grazie a lui sono accettate dal Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VIII. Il ministro di questo sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1461 Poiché Cristo ha affidato ai suoi Apostoli il ministero della riconciliazione, i Vescovi, loro successori, e i presbiteri, collaboratori dei Vescovi, continuano ad esercitare questo ministero. Infatti sono i Vescovi e i presbiteri che hanno, in virtù del sacramento dellOrdine, il potere di perdonare tutti i peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1462 Il perdono dei peccati riconcilia con Dio ma anche con la Chiesa. Il Vescovo, capo visibile della Chiesa particolare, è dunque considerato a buon diritto, sin dai tempi antichi, come colui che principalmente ha il potere e il ministero della riconciliazione è il moderatore della disciplina penitenziale. I presbiteri, suoi collaboratori, esercitano tale potere nella misura in cui ne hanno ricevuto lufficio sia dal proprio Vescovo o da un superiore religioso, sia dal Papa, in base al diritto della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1463 Alcuni peccati particolarmente gravi sono colpiti dalla scomunica, la pena ecclesiastica più severa, che impedisce di ricevere i sacramenti e di compiere determinati atti ecclesiastici, e la cui assoluzione, di conseguenza, non può essere accordata, secondo il diritto della Chiesa, che dal Papa, dal Vescovo del luogo o da presbiteri da loro autorizzati. In caso di pericolo di morte, ogni sacerdote, anche se privo della facoltà di ascoltare le confessioni, può assolvere da qualsiasi peccato e da qualsiasi scomunica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1464 I sacerdoti devono incoraggiare i fedeli ad accostarsi al sacramento della Penitenza e devono mostrarsi disponibili a celebrare questo sacramento ogni volta che i cristiani ne facciano ragionevole richiesta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1465 Celebrando il sacramento della Penitenza, il sacerdote compie il ministero del buon pastore che cerca la pecora perduta, quello del buon Samaritano che medica le ferite, del padre che attende il figlio prodigo e lo accoglie al suo ritorno, del giusto giudice che non fa distinzione di persone e il cui giudizio è ad un tempo giusto e misericordioso. Insomma, il sacerdote è il segno e lo strumento dellamore misericordioso di Dio verso il peccatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1466 Il confessore non è il padrone, ma il servitore del perdono di Dio. Il ministro di questo sacramento deve unirsi allintenzione e alla carità di Cristo. Deve avere una provata conoscenza del comportamento cristiano, lesperienza delle realtà umane, il rispetto e la delicatezza nei confronti di colui che è caduto deve amare la verità, essere fedele al Magistero della Chiesa e condurre con pazienza il penitente verso la guarigione e la piena maturità. Deve pregare e fare penitenza per lui, affidandolo alla misericordia del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1467 Data la delicatezza e la grandezza di questo ministero e il rispetto dovuto alle persone, la Chiesa dichiara che ogni sacerdote che ascolta le confessioni è obbligato, sotto pene molto severe, a mantenere un segreto assoluto riguardo ai peccati che i suoi penitenti gli hanno confessato. Non gli è lecito parlare neppure di quanto viene a conoscere, attraverso la confessione, della vita dei penitenti. Questo segreto, che non ammette eccezioni, si chiama il sigillo sacramentale, poiché ciò che il penitente ha manifestato al sacerdote rimane sigillato dal sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IX. Gli effetti di questo sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1468 Tutto il valore della Penitenza consiste nel restituirci alla grazia di Dio stringendoci a lui in intima e grande amicizia. Il fine e leffetto di questo sacramento sono dunque la riconciliazione con Dio. Coloro che ricevono il sacramento della Penitenza con cuore contrito e in una disposizione religiosa conseguono la pace e la serenità della coscienza insieme a una vivissima consolazione dello spirito. Infatti, il sacramento della Riconciliazione con Dio opera una autentica risurrezione spirituale, restituisce la dignità e i beni della vita dei figli di Dio, di cui il più prezioso è lamicizia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1469 Questo sacramento ci riconcilia con la Chiesa. Il peccato incrina o infrange la comunione fraterna. Il sacramento della Penitenza la ripara o la restaura. In questo senso, non guarisce soltanto colui che viene ristabilito nella comunione ecclesiale, ma ha pure un effetto vivificante sulla vita della Chiesa che ha sofferto a causa del peccato di uno dei suoi membri. Ristabilito o rinsaldato nella comunione dei santi, il peccatore viene fortificato dallo scambio dei beni spirituali tra tutte le membra vive del corpo di Cristo, siano esse ancora nella condizione di pellegrini o siano già nella patria celeste. Bisogna aggiungere che tale riconciliazione con Dio ha come conseguenza, per così dire, altre riconciliazioni, che rimediano ad altrettante rotture, causate dal peccato il penitente perdonato si riconcilia con se stesso nel fondo più intimo del proprio essere, in cui ricupera la propria verità interiore si riconcilia con i fratelli, da lui in qualche modo offesi e lesi si riconcilia con la Chiesa si riconcilia con tutto il creato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1470 In questo sacramento, il peccatore, rimettendosi al giudizio misericordioso di Dio, anticipa in un certo modo il giudizio al quale sarà sottoposto al termine di questa esistenza terrena. E infatti ora, in questa vita, che ci è offerta la possibilità di scegliere tra la vita e la morte, ed è soltanto attraverso il cammino della conversione che possiamo entrare nel regno di Dio, dal quale il peccato grave esclude. Convertendosi a Cristo mediante la penitenza e la fede, il peccatore passa dalla morte alla vita e non va incontro al giudizio Gv 5,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "X. Le indulgenze." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1471 La dottrina e la pratica delle indulgenze nella Chiesa sono strettamente legate agli effetti del sacramento della Penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHE COSE LINDULGENZA?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Lindulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi. Lindulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati. Ogni fedele può acquisire le indulgenze ... per se stesso o applicarle ai defunti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE PENE DEL PECCATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1472 Per comprendere questa dottrina e questa pratica della Chiesa bisogna tener presente che il peccato ha una duplice conseguenza. Il peccato grave ci priva della comunione con Dio e perciò ci rende incapaci di conseguire la vita eterna, la cui privazione è chiamata la pena eterna del peccato. Daltra parte, ogni peccato, anche veniale, provoca un attaccamento malsano alle creature, che ha bisogno di purificazione, sia quaggiù, sia dopo la morte, nello stato chiamato purgatorio. Tale purificazione libera dalla cosiddetta pena temporale del peccato. Queste due pene non devono essere concepite come una specie di vendetta, che Dio infligge dallesterno, bensì come derivanti dalla natura stessa del peccato. Una conversione, che procede da una fervente carità, può arrivare alla totale purificazione del peccatore, così che non sussista più alcuna pena." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1473 Il perdono del peccato e la restaurazione della comunione con Dio comportano la remissione delle pene eterne del peccato. Rimangono, tuttavia, le pene temporali del peccato. Il cristiano deve sforzarsi, sopportando pazientemente le sofferenze e le prove di ogni genere e, venuto il giorno, affrontando serenamente la morte, di accettare come una grazia queste pene temporali del peccato deve impegnarsi, attraverso le opere di misericordia e di carità, come pure mediante la preghiera e le varie pratiche di penitenza, a spogliarsi completamente delluomo vecchio e a rivestire luomo nuovo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NELLA COMUNIONE DEI SANTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1474 Il cristiano che si sforza di purificarsi del suo peccato e di santificarsi con laiuto della grazia di Dio, non si trova solo. La vita dei singoli figli di Dio in Cristo e per mezzo di Cristo viene congiunta con legame meraviglioso alla vita di tutti gli altri fratelli cristiani nella soprannaturale unità del corpo mistico dì Cristo, fin quasi a formare una sola mistica persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1475 Nella comunione dei santi tra i fedeli, che già hanno raggiunto la patria celeste o che stanno espiando le loro colpe nel purgatorio, o che ancora sono pellegrini sulla terra, esiste certamente un vincolo perenne di carità ed un abbondante scambio di tutti i beni. In questo ammirabile scambio, la santità delluno giova agli altri, ben al di là del danno che il peccato delluno ha potuto causare agli altri. In tal modo, il ricorso alla comunione dei santi permette al peccatore contrito di essere in più breve tempo e più efficacemente purificato dalle pene del peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1476 Questi beni spirituali della comunione dei santi sono anche chiamati il tesoro della Chiesa, che non si deve considerare come la somma di beni materiali, accumulati nel corso dei secoli, ma come linfinito ed inesauribile valore che le espiazioni e i meriti dì Cristo hanno presso il Padre, offerti perché tutta lumanità sia liberata dal peccato e pervenga alla comunione con il Padre è lo stesso Cristo Redentore, in cui sono e vivono le soddisfazioni ed i meriti della sua redenzione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1477 Appartiene inoltre a questo tesoro il valore veramente immenso incommensurabile e sempre nuovo che presso Dio hanno le preghiere e le buone opere della beata Vergine Maria e di tutti i santi, i quali, seguendo le orme di Cristo Signore per grazia sua, hanno santificato la loro vita e condotto a compimento la missione affidata loro dal Padre in tal modo, realizzando la loro salvezza, hanno anche cooperato alla salvezza dei propri fratelli nellunità del corpo mistico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "OTTENERE LINDULGENZA DI DIO MEDIANTE LA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1478 Lindulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristiano e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati. Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1479 Poiché i fedeli defunti in via di purificazione sono anchessi membri della medesima comunione dei santi, noi possiamo aiutarli, tra laltro, ottenendo per loro indulgenze, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "XI. La celebrazione del sacramento della Penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1480 Come tutti i sacramenti, la Penitenza è unazione liturgica. Questi sono ordinariamente gli elementi della celebrazione il saluto e la benedizione del sacerdote la lettura della Parola di Dio per illuminare la coscienza e suscitare la contrizione, e lesortazione al pentimento la confessione che riconosce i peccati e li manifesta al sacerdote limposizione e laccettazione della penitenza lassoluzione da parte del sacerdote la lode con rendimento di grazie e il congedo con la benedizione da parte del sacerdote." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1481 La liturgia bizantina usa più formule di assoluzione, a carattere deprecativo, le quali mirabilmente esprimono il mistero del perdono Il Dio che, attraverso il profeta Natan, ha perdonato a Davide quando confessò i propri peccati, e a Pietro quando pianse amaramente, e alla peccatrice quando versò lacrime sui suoi piedi, e al pubblicano e al prodigo, questo stesso Dio ti perdoni, attraverso me, peccatore, in questa vita e nellaltra, e non ti condanni quando apparirai al suo tremendo tribunale, egli che è benedetto nei secoli dei secoli. Amen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1482 Il sacramento della Penitenza può anche aver luogo nel quadro di una celebrazione comunitaria, nella quale ci si prepara insieme alla confessione e insieme si rende grazie per il perdono ricevuto. In questo caso, la confessione personale dei peccati e lassoluzione individuale sono inserite in una liturgia della Parola di Dio, con letture e omelia, esame di coscienza condotto in comune, richiesta comunitaria del perdono, preghiera del Padre nostro e ringraziamento comune. Tale celebrazione comunitaria esprime più chiaramente il carattere ecclesiale della penitenza. Tuttavia, in qualunque modo venga celebrato, il sacramento della Penitenza é sempre, per sua stessa natura, unazione liturgica, quindi ecclesiale e pubblica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1483 In casi di grave necessità si può ricorrere alla celebrazione comunitaria della Riconciliazione con confessione generale e assoluzione generale. Tale grave necessità può presentarsi qualora vi sia un imminente pericolo di morte senza che il sacerdote o i sacerdoti abbiano il tempo sufficiente per ascoltare la confessione di ciascun penitente. La necessità grave può verificarsi anche quando, in considerazione del numero dei penitenti, non vi siano confessori in numero sufficiente per ascoltare debitamente le confessioni dei singoli entro un tempo ragionevole, così che i penitenti, senza loro colpa, rimarrebbero a lungo privati della grazia sacramentale o della santa Comunione. In questo caso i fedeli, perché sia valida lassoluzione, devono fare il proposito di confessare individualmente i propri peccati gravi a tempo debito. Spetta al Vescovo diocesano giudicare se ricorrano le condizioni richieste per lassoluzione generale. Una considerevole affluenza di fedeli in occasione di grandi feste o di pellegrinaggi non costituisce un caso di tale grave necessità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1484 La confessione individuale e completa, con la relativa assoluzione, resta lunico modo ordinario grazie al quale i fedeli si riconciliano con Dio e con la Chiesa, a meno che unimpossibilità fisica o morale non li dispensi da una tale confessione. Ciò non è senza motivazioni profonde. Cristo agisce in ogni sacramento. Si rivolge personalmente a ciascun peccatore Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccatiMc 2,5 è il medico che si china sui singoli malati che hanno bisogno di lui per guarirli li rialza e li reintegra nella comunione fraterna. La confessione personale è quindi la forma più significativa della riconciliazione con Dio e con la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1485 La sera di pasqua, il Signore Gesù si mostrò ai suoi Apostoli e disse loro Ricevete lo Spirito Santo a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimettere te, resteranno non rimessi Gv 20,2223." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1486 Il perdono dei peccati commessi dopo il Battesimo e accordato mediante un sacramento apposito chiamato sacramento della Conversione, della Confessione, della Penitenza o della Riconciliazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1487 Colui che pecca ferisce lonore di Dio e il suo amore, la propria dignità di uomo chiamato ad essere figlio di Dio e la salute spirituale della Chiesa di cui ogni cristiano deve essere una pietra viva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1488 Agli occhi della fede, nessun male é più grave del peccato, e niente ha conseguenze peggiori per gli stessi peccatori, per la Chiesa e per il mondo intero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1489 Ritornare alla comunione con Dio dopo averla perduta a causa del peccato, e un movimento nato dalla grazia di Dio ricco di misericordia e sollecito della salvezza degli uomini. Bisogna chiedere questo dono prezioso per sé e per gli altri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1490 Il cammino di ritorno a Dio, chiamato conversione e pentimento, implica un dolore e una repulsione per i peccati commessi, e il fermo proposito di non peccare più in avvenire. La conversione riguarda dunque il passato e il futuro essa si nutre della speranza nella misericordia divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1491 Il sacramento della Penitenza è costituito dallinsieme dei tre atti compiuti dal penitente e dallassoluzione da parte del sacerdote. Gli atti del penitente sono il pentimento, la confessione o manifestazione dei peccati al sacerdote e il proposito di compiere la soddisfazione e le opere di soddisfazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1492 Il pentimento chiamato anche contrizione deve essere ispirato da motivi dettati dalla fede. Se il pentimento nasce dallamore di carità verso Dio, lo si dice perfetto se è fondato su altri motivi, lo si chiama imperfetto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1493 Colui che vuole ottenere la riconciliazione con Dio e con la Chiesa deve confessare al sacerdote tutti i peccati gravi che ancora non ha confessato e di cui si ricorda dopo aver accuratamente esaminato la propria coscienza. Sebbene non sia in sé necessaria, la confessione delle colpe veniali è tuttavia vivamente raccomandata dalla Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1494 Il confessore propone al penitente il compimento di certi atti di soddisfazione o di penitenza, al fine di riparare il danno causato dal peccato e ristabilire gli atteggiamenti consoni al discepolo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1495 Soltanto i sacerdoti che hanno ricevuto dallautorità della Chiesa la facoltà di assolvere possono perdonare i peccati nel nome di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1496 Gli effetti spirituali del sacramento della Penitenza sono la riconciliazione con Dio mediante la quale il penitente ricupera la grazia la riconciliazione con la Chiesa la remissione della pena eterna meritata a causa dei peccati mortali, la remissione, almeno in parte, delle pene temporali, conseguenze del peccato la pace e la serenità della coscienza, e la consolazione spirituale laccrescimento delle forze spirituali per il combattimento cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1497 La confessione individuale e completa dei peccati gravi seguita dallassoluzione rimane lunico mezzo ordinario per la riconciliazione con Dio e con la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1498 Mediante le indulgenze i fedeli possono ottenere per se stessi, e anche per le anime del purgatorio, la remissione delle pene temporali, conseguenze dei peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 5 LUNZIONE DEGLI INFERMI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1499 Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei presbiteli, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire così al bene del popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Suoi fondamenti nellEconomia della salvezza" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA MALATTIA NELLA VITA UMANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1500 La malattia e la sofferenza sono sempre state tra i problemi più gravi che mettono alla prova la vita umana. Nella malattia luomo fa lesperienza della propria impotenza, dei propri limiti e della propria finitezza. Ogni malattia può farci intravvedere la morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1501 La malattia può condurre allangoscia, al ripiegamento su di sé, talvolta persino alla disperazione e alla ribellione contro Dio. Ma essa può anche rendere la persona più matura, aiutarla a discernere nella propria vita ciò che non è essenziale per volgersi verso ciò che lo è. Molto spesso la malattia provoca una ricerca di Dio, un ritorno a lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MALATO DI FRONTE A DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1502 Luomo dellAntico Testamento vive la malattia di fronte a Dio. È davanti a Dio che egli versa le sue lacrime sulla propria malattia è da lui, il Signore della vita e della morte, che egli implora la guarigione. La malattia diventa cammino di conversione e il perdono di Dio dà inizio alla guarigione. Israele sperimenta che la malattia è legata, in un modo misterioso, al peccato e al male, e che la fedeltà a Dio, secondo la sua Legge, ridona la vita Perché io sono il Signore, colui che ti guarisce! Es 15,26. Il profeta intuisce che la sofferenza può anche avere un valore redentivo per i peccati altrui. Infine Isaia annuncia che Dio farà sorgere per Sion un tempo in cui perdonerà ogni colpa e guarirà ogni malattia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CRISTOMEDICO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1503 La compassione di Cristo verso i malati e le sue numerose guarigioni di infermi di ogni genere sono un chiaro segno del fatto che Dio ha visitato il suo popolo e che il regno di Dio è vicino. Gesù non ha soltanto il potere di guarire, ma anche di perdonare i peccati è venuto a guarire luomo tutto intero, anima e corpo è il medico di cui i malati hanno bisogno. La sua compassione verso tutti coloro che soffrono si spinge così lontano che egli si identifica con loro Ero malato e mi avete visitato Mt 25,36. Il suo amore di predilezione per gli infermi non ha cessato, lungo i secoli, di rendere i cristiani particolarmente premurosi verso tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. Esso sta allorigine degli instancabili sforzi per alleviare le loro pene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1504 Spesso Gesù chiede ai malati di credere.107 Si serve di segni per guarire saliva e imposizione delle mani,08 fango e abluzione.109 I malati cercano di toccarlo perché da lui usciva una forza che sanava tutti Lc 6,19. Così, nei sacramenti, Cristo continua a toccarci per guarirci." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1505 Commosso da tante sofferenze, Cristo non soltanto si lascia toccare dai malati, ma fa sue le loro miserie Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie Mt 8,17. Non ha guarito però tutti i malati. Le sue guarigioni erano segni della venuta del regno di Dio. Annunciavano una guarigione più radicale la vittoria sul peccato e sulla morte attraverso la sua pasqua. Sulla croce, Cristo ha preso su di sé tutto il peso del male e ha tolto il peccato del mondo Gv 1,29, di cui la malattia non è che una conseguenza. Con la sua passione e la sua morte sulla croce, Cristo ha dato un senso nuovo alla sofferenza essa può ormai configurarci a lui e unirci alla sua passione redentrice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GUARITE GLI INFERMI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1506 Cristo invita i suoi discepoli a seguirlo prendendo anchessi la loro croce. Seguendolo, assumono un nuovo modo di vedere la malattia e i malati. Gesù li associa alla sua vita di povertà e di servizio. Li rende partecipi del suo ministero di compassione e di guarigione E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano Mc 6,1213." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1507 Il Signore risorto rinnova questo invio Nel mio nome imporranno le mani ai malati e questi guariranno Mc 16,1718 e lo conferma per mezzo dei segni che la Chiesa compie invocando il suo nome. Questi segni manifestano in modo speciale che Gesù è veramente Dio che salva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1508 Lo Spirito Santo dona ad alcuni un carisma speciale di guarigione per manifestare la forza della grazia del Risorto. Tuttavia, neppure le preghiere più intense ottengono la guarigione di tutte le malattie. Così san Paolo deve imparare dal Signore Ti basta la mia grazia la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza 2 Cor 12,9, e che le sofferenze da sopportare possono avere questo significato Io completo ella mia carne ciò che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa Col 1,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1509 Guarite gli infermi! Mt 10,8. La Chiesa ha ricevuto questo compito dal Signore e cerca di attuarlo sia attraverso le cure che presta ai malati sia mediante la preghiera di intercessione con la quale li accompagna. Essa crede nella presenza vivificante di Cristo, medico delle anime e dei corpi. Questa presenza è particolarmente operante nei sacramenti e in modo tutto speciale nellEucaristia, pane che dà la vita eterna e al cui legame con la salute del corpo san Paolo allude." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1510 La Chiesa apostolica conosce tuttavia un rito specifico in favore degli infermi, attestato da san Giacomo Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato il Signore lo rialzerà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati Gc 5,14I 5. La Tradizione ha riconosciuto in questo rito uno dei sette sacramenti della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UN SACRAMENTO DEGLI INFERMI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1511 La Chiesa crede e professa che esiste, tra i sette sacramenti, un sacramento destinato in modo speciale a confortare coloro che sono provati dalla malattia lUnzione degli infermi Questa Unzione sacra dei malati è stata istituita come vero e proprio sacramento del Nuovo Testamento dal Signore nostro Gesù Cristo. Accennato da Marco, è stato raccomandato ai fedeli e promulgato da Giacomo, apostolo e fratello del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1512 Nella tradizione liturgica, tanto in Oriente quanto in Occidente, si hanno fin dallantichità testimonianze di unzioni di infermi praticate con olio benedetto. Nel corso dei secoli, lUnzione degli infermi è stata conferita sempre più esclusivamente a coloro che erano in punto di morte. Per questo motivo aveva ricevuto il nome di Estrema Unzione. Malgrado questa evoluzione, la liturgia non ha mai tralasciato di pregare il Signore affinché il malato riacquisti la salute, se ciò può giovare alla sua salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1513 La Costituzione apostolica Sacram Unctionem infirmorum 30 novembre 1972, in linea con il Concilio Vaticano ha stabilito che, per lavvenire, sia osservato nel rito romano quanto segue Il sacramento dellUnzione degli infermi viene conferito ai malati in grave pericolo ungendoli sulla fronte e sulle mani con olio debitamente benedetto olio di oliva o altro olio vegetale dicendo una sola volta Per questa santa Unzione e per la sua piissima misericordia ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo e, liberandoti dai peccati, ti salvi e nella sua bontà ti sollevi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Chi riceve e chi amministra questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IN CASO DI MALATTIA GRAVE..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1514 LUnzione degli infermi non è il sacramento soltanto di coloro che sono in fin di vita. Perciò il tempo opportuno per riceverla si ha certamente già quando il fedele, per malattia o per vecchiaia, incomincia ad essere in pericolo di morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1515 Se un malato che ha ricevuto lUnzione riacquista la salute, può, in caso di unaltra grave malattia, ricevere nuovamente questo sacramento. Nel corso della stessa malattia il sacramento può essere ripetuto se si verifica un peggioramento. È opportuno ricevere lUnzione degli infermi prima di un intervento chirurgico rischioso. Lo stesso vale per le persone anziane la cui debolezza si accentua." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHIAMI A SÉ I PRESBITERI DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1516 Soltanto i sacerdoti Vescovi e presbiteri sono i ministri dellUnzione degli infermi. È dovere dei Pastori istruire i fedeli sui benefici di questo sacramento. I fedeli incoraggino i malati a ricorrere al sacerdote per ricevere tale sacramento. I malati si preparino a riceverlo con buone disposizioni, aiutati dal loro Pastore e da tutta la comunità ecclesiale, che è invitata a circondare in modo tutto speciale i malati con le sue preghiere e le sue attenzioni fraterne" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Come si celebra questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1517 Come tutti i sacramenti, lUnzione degli infermi è una celebrazione liturgica e comunitaria, sia che abbia luogo in famiglia, allospedale o in chiesa, per un solo malato o per un gruppo di infermi. E molto opportuno che sia celebrata durante lEucaristia, memoriale della pasqua del Signore. Se le circostanze lo consigliano, la celebrazione del sacramento può essere preceduta dal sacramento della Penitenza e seguita da quello dellEucaristia. In quanto sacramento della pasqua di Cristo, lEucaristia dovrebbe sempre essere lultimo sacramento del pellegrinaggio terreno, il viatico per il passaggio alla vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1518 Parola e sacramento costituiscono un tutto inseparabile. La liturgia della Parola, preceduta da un atto penitenziale, apre la celebrazione. Le parole di Cristo, la testimonianza degli Apostoli ravvivano la fede del malato e della comunità per chiedere al Signore la forza del suo Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1519 La celebrazione del sacramento comprende principalmente i seguenti elementi i presbiteri della Chiesa impongono in silenzio le mani ai malati pregano sui malati nella fede della Chiesa lepiclesi propria di questo sacramento quindi fanno lunzione con lolio, benedetto, possibilmente, dal Vescovo. Queste azioni liturgiche indicano quale grazia tale sacramento conferisce ai malati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Gli effetti della celebrazione di questo sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1520 Un dono particolare dello Spirito Santo. La grazia fondamentale di questo sacramento è una grazia di conforto, di pace e di coraggio per superare le difficoltà proprie dello stato di malattia grave o della fragilità della vecchiaia. Questa grazia è un dono dello Spirito Santo che rinnova la fiducia e la fede in Dio e fortifica contro le tentazioni del maligno, cioè contro la tentazione di scoraggiamento e di angoscia di fronte alla morte. Questa assistenza del Signore attraverso la forza del suo Spirito vuole portare il malato alla guarigione dellanima, ma anche a quella del corpo, se tale è la volontà di Dio. Inoltre, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati Gc 5,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1521 Lunione alla passione di Cristo. Per la grazia di questo sacramento il malato riceve la forza e il dono di unirsi più intimamente alla passione di Cristo egli viene in certo qual modo consacrato per portare frutto mediante la configurazione alla passione redentrice del Salvatore. La sofferenza, conseguenza del peccato originale, riceve un senso nuovo diviene partecipazione allopera salvifica di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1522 Una grazia ecclesiale. I malati che ricevono questo sacramento, unendosi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, contribuiscono al bene del popolo di Dio. Celebrando questo sacramento, la Chiesa, nella comunione dei santi, intercede per il bene del malato. E linfermo, a sua volta, per la grazia di questo sacramento, contribuisce alla santificazione della Chiesa e al bene di tutti gli uomini per i quali la Chiesa soffre e si offre, per mezzo di Cristo, a Dio Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1523 Una preparazione allultimo passaggio. Se il sacramento dellUnzione degli infermi è conferito a tutti coloro che soffrono di malattie e di infermità gravi, a maggior ragione è dato a coloro che stanno per uscire da questa vita in exitu vitae constituti, per cui lo si è anche chiamato sacramentum exeuntium. LUnzione degli infermi porta a compimento la nostra conformazione alla morte e alla risurrezione di Cristo, iniziata dal Battesimo. Essa completa le sante unzioni che segnano tutta la vita cristiana quella del Battesimo aveva suggellato in noi la vita nuova quella della Confermazione ci aveva fortificati per il combattimento di questa vita. Questultima unzione munisce la fine della nostra esistenza terrena come di un solido baluardo in vista delle ultime lotte prima dellingresso nella Casa del Padre" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Il viatico, ultimo sacramento del cristiano" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1524 A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre allUnzione degli infermi, lEucaristia come viatico. Ricevuta in questo momento di passaggio al Padre, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo ha un significato e unimportanza particolari. E seme di vita eterna e potenza di risurrezione, secondo le parole del Signore Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nellultimo giorno Gv 6,54. Sacramento di Cristo morto e risorto, lEucaristia è, qui, sacramento del passaggio dalla morte alla vita, da questo mondo al Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1525 Come i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dellEucaristia costituiscono una unità chiamata i sacramenti delliniziazione cristiana, così si può dire che la Penitenza, la santa Unzione e lEucaristia, in quanto viatico, costituiscono, al termine della vita cristiana, i sacramenti che preparano alla Patria o i sacramenti che concludono il pellegrinaggio terreno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1526 Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato il Signore lo rialzerà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati Gc 5,1415." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1527 Il sacramento dellUnzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia grave o alla vecchiaia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1528 Il momento opportuno per ricevere la santa Unzione è certamente quello in cui il fedele comincia a trovarsi in pericolo di morte per malattia o vecchiaia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1529 Ogni volta che un cristiano cade gravemente malato, può ricevere la santa Unzione, come pure quando, dopo averla giù ricevuta, si verifica un aggravarsi della malattia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1530 Soltanto i sacerdoti presbiteri e Vescovi possono amministrare il sacramento dellUnzione degli infermi per conferirlo usano olio benedetto dal Vescovo o, alloccorrenza, dallo stesso presbitero celebrante." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1531 Lessenziale della celebrazione di questo sacramento consiste nellunzione sulla fronte e sulle mani del malato nel rito romano o su altre parti del corpo in Oriente, unzione accompagnata dalla preghiera liturgica del sacerdote celebrante che implora la grazia speciale di questo sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1532 La grazia speciale del sacramento dellUnzione degli infermi ha come effetti lunione del malato alla passione di Cristo, per il suo bene e per quello di tutta la Chiesa il conforto, la pace e il coraggio per sopportare cristianamente le sofferenze della malattia o della vecchiaia il perdono dei peccati, se il malato non ha potuto ottenerlo con il sacramento della Penitenza il recupero della salute, se ciò giova alla salvezza spirituale la preparazione al passaggio alla vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO TERZO I SACRAMENTI AL SERVIZIO DELLA COMUNIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1533 Il Battesimo, la Confermazione e lEucaristia sono i sacramenti delliniziazione cristiana. Essi fondano la vocazione comune di tutti i discepoli di Cristo, vocazione alla santità e alla missione di evangelizzare il mondo. Conferiscono le grazie necessarie per vivere secondo lo Spirito in questa vita di pellegrini in cammino verso la patria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1534 Due altri sacramenti, lOrdine e il Matrimonio, sono ordinati alla salvezza altrui. Se contribuiscono anche alla salvezza personale, questo avviene attraverso il servizio degli altri. Essi conferiscono una missione particolare nella Chiesa e servono alledificazione del popolo di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1535 In questi sacramenti, coloro che sono già stati consacrati mediante il Battesimo e la Confermazione per il sacerdozio comune di tutti i fedeli, possono ricevere consacrazioni particolari. Coloro che ricevono il sacramento dellOrdine sono consacrati per essere posti, in nome di Cristo, a pascere la Chiesa con la parola e la grazia di Dio. Da parte loro, i coniugi cristiani sono corroborati e come consacrati da uno speciale sacramento per i doveri e la dignità del loro stato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 6 IL SACRAMENTO DELLORDINE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1536 LOrdine è il sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa sino alla fine dei tempi è, dunque, il sacramento del ministero apostolico. Comporta tre gradi lEpiscopato, il presbiterato e il diaconato. Qui si tratta soltanto della via sacramentale attraverso la quale tale ministero viene trasmesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Perché il nome di sacramento dellOrdine?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1537 La parola Ordine, nellantichità romana, designava corpi costituiti in senso civile, soprattutto il corpo di coloro che governano. Ordinatio ordinazione indica lintegrazione in un ordo ordine . Nella Chiesa ci sono corpi costituiti che la Tradizione, non senza fondamenti scritturistici, chiama sin dai tempi antichi con il nome di in greco, di ordines così la liturgia parla dellordo Episcoporum ordine dei Vescovi dellordo presbyterorum ordine dei presbileri dellordo diaconorum ordine dei diaconi. Anche altri gruppi ricevono questo nome di ordo i catecumeni, le vergini, gli sposi, le vedove..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1538 Lintegrazione in uno di questi corpi ecclesiali avveniva con un rito chiamato ordinatio, atto religioso e liturgico che consisteva in una consacrazione, una benedizione o un sacramento. Oggi la parola ordinatio è riservata allatto sacramentale che integra nellordine dei Vescovi, dei presbiteri e dei diaconi e che va al di là di una semplice elezione, designazione, delega o istituzione da parte della comunità, poiché conferisce un dono dello Spirito Santo che permette di esercitare una potestà sacra sacra potestas, la quale non può venire che da Cristo stesso, mediante la sua Chiesa. Lordinazione è chiamata anche consecratio consacrazione poiché è una separazione e una investitura da parte di Cristo stesso, per la sua Chiesa. Limposizione delle mani del Vescovo, insieme con la preghiera consacratoria, costituisce il segno visibile di tale consacrazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Il sacramento dellOrdine nellEconomia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SACERDOZIO DELLANTICA ALLEANZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1539 Il popolo eletto fu costituito da Dio come un regno di sacerdoti e una nazione santa Es 19,6. Ma, allinterno del popolo di Israele, Dio scelse una delle dodici tribù, quella di Levi, riservandola per il servizio liturgico Dio stesso è la sua parte di eredità. Un rito proprio ha consacrato le origini del sacerdozio dellAntica Alleanza. In essa i sacerdoti sono costituiti per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1540 Istituito per annunciare la parola di Dio e per ristabilire la comunione con Dio mediante i sacrifici e la preghiera, tale sacerdozio resta tuttavia impotente a operare la salvezza, avendo bisogno di offrire continuamente sacrifici e non potendo portare ad una santificazione definitiva, che soltanto il sacrificio di Cristo avrebbe operato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1541 La liturgia della Chiesa vede tuttavia nel sacerdozio di Aronne e nel servizio dei leviti, come pure nellistituzione dei settanta Anziani, prefigurazioni del ministero ordinato della Nuova Alleanza. Così, nel rito latino, la Chiesa si esprime nella preghiera consacratoria dellordinazione dei Vescovi O Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, ... con la parola di salvezza hai dato norme di vita nella tua Chiesa tu, dal principio, hai eletto Abramo come padre dei giusti, hai costituito capi e sacerdoti per non lasciare mai senza ministero il tuo santuario...." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1542 Nellordinazione dei sacerdoti, la Chiesa prega Signore, Padre santo, ... nellAntica Alleanza presero forma e figura vari uffici istituiti per il servizio liturgico. A Mosè e ad Aronne, da te prescelti per reggere e santificare il tuo popolo, associasti collaboratori che li seguivano nel grado e nella dignità. Nel cammino dellesodo comunicasti a settanta uomini saggi e prudenti lo spirito di Mosé tuo servo .... Tu rendesti partecipi i figli di Aronne della pienezza del loro padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1543 E nella preghiera consacratoria per lordinazione dei diaconi, la Chiesa confessa Dio onnipotente, ... tu hai formato la Chiesa ... hai disposto che mediante i tre gradi del ministero da te istituito cresca e si edifichi il nuovo tempio, come in antico scegliesti i figli di Levi a servizio del tabernacolo santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUNICO SACERDOZIO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1544 Tutte le prefigurazioni del sacerdozio dellAntica Alleanza trovano il loro compimento in Cristo Gesù, unico ... mediatore tra Dio e gli uomini 1 Tm 2,5. Melchisedek, sacerdote del Dio altissimo Gn 14,18, è considerato dalla Tradizione cristiana come una prefigurazione del sacerdozio di Cristo, unico sommo sacerdote alla maniera di Melchisedek Eb 5,10 6,20, santo, innocente, senza macchia Eb 7,26, il quale con ununica oblazione ... ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati Eb 10,14, cioè con lunico sacrificio della sua croce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1545 Il sacrificio redentore di Cristo è unico, compiuto una volta per tutte. Tuttavia è reso presente nel sacrificio eucaristico della Chiesa. Lo stesso vale per lunico sacerdozio di Cristo esso è reso presente dal sacerdozio ministeriale senza che venga diminuita lunicità del sacerdozio di Cristo. Infatti solo Cristo è il vero Sacerdote, mentre gli altri sono i suoi ministri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DUE PARTECIPAZIONI ALLUNICO SACERDOZIO DI CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1546 Cristo, Sommo Sacerdote e unico mediatore, ha fatto della Chiesa un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre. Tutta la comunità dei credenti è, come tale, sacerdotale. I fedeli esercitano il loro sacerdozio battesimale attraverso la partecipazione, ciascuno secondo la vocazione sua propria, alla missione di Cristo, Sacerdote, Profeta e Re. È per mezzo dei sacramenti del Battesimo e della Confermazione che i fedeli vengono consacrati a formare un sacerdozio santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1547 Il sacerdozio ministeriale o gerarchico dei Vescovi e dei sacerdoti e il sacerdozio comune di tutti i fedeli, anche se luno e laltro, ognuno a suo proprio modo, partecipano allunico sacerdozio di Cristo, differiscono tuttavia essenzialmente, pur essendo ordinati luno allaltro. In che senso? Mentre il sacerdozio comune dei fedeli si realizza nello sviluppo della grazia battesimale vita di fede, di speranza e di carità, vita secondo lo Spirito, il sacerdozio ministeriale è al servizio del sacerdozio comune, è relativo allo sviluppo della grazia battesimale di tutti i cristiani. È uno dei mezzi con i quali Cristo continua a costruire e a guidare la sua Chiesa. Proprio per questo motivo viene trasmesso mediante un sacramento specifico, il sacramento dellOrdine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IN PERSONA DI CRISTO CAPO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1548 Nel servizio ecclesiale del ministero ordinato è Cristo stesso che è presente alla sua Chiesa in quanto Capo del suo corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore, Maestro di verità. È ciò che la Chiesa esprime dicendo che il sacerdote, in virtù del sacramento dellOrdine, agisce in persona Christi Capitis in persona di Cristo Capo È il medesimo Sacerdote, Cristo Gesù, di cui realmente il ministro fa le veci. Costui se, in forza della consacrazione sacerdotale che ha ricevuto, è in verità assimilato al Sommo Sacerdote, gode della potestà di agire con la potenza dello stesso Cristo che rappresenta virtute ac persona ipsius Christi. Cristo è la fonte di Ogni sacerdozio infatti il sacerdote della Legge antica era figura di lui, mentre il sacerdote della nuova Legge agisce in persona di lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1549 Attraverso il ministero ordinato, specialmente dei Vescovi e dei sacerdoti, la presenza di Cristo quale Capo della Chiesa è resa visibile in mezzo alla comunità dei credenti. Secondo la bella espressione di santIgnazio di Antiochia, il Vescovo è come limmagine vivente di Dio Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1550 Questa presenza di Cristo nel ministro non deve essere intesa come se costui fosse premunito contro ogni debolezza umana, lo spirito di dominio, gli errori, persino il peccato. La forza dello Spirito Santo non garantisce nello stesso modo tutti gli atti dei ministri. Mentre nellamministrazione dei sacramenti viene data questa garanzia, così che neppure il peccato del ministro può impedire il frutto della grazia, esistono molti altri atti in cui limpronta umana del ministro lascia tracce che non sono sempre segno della fedeltà al Vangelo e che di conseguenza possono nuocere alla fecondità apostolica della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1551 Questo sacerdozio è ministeriale. Questo ufficio che il Signore ha affidato ai Pastori del suo popolo è un vero servizio. Esso è interamente riferito a Cristo e agli uomini. Dipende interamente da Cristo e dal suo unico sacerdozio ed è stato istituito in favore degli uomini e della comunità della Chiesa. Il sacramento dellOrdine comunica una potestà sacra, che è precisamente quella di Cristo. Lesercizio di tale autorità deve dunque misurarsi sul modello di Cristo, che per amore è fatto lultimo e il servo di tutti. Il Signore ha esplicitamente detto che la sollecitudine per il suo gregge era una prova di amore verso di lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "A NOME DI TUTTA LA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1552 Il sacerdozio ministeriale non ha solamente il compito di rappresentare Cristo Capo della Chiesa di fronte allassemblea dei fedeli esso agisce anche a nome di tutta la Chiesa allorché presenta a Dio la preghiera della Chiesa e soprattutto quando offre il sacrificio eucaristico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1553 A nome di tutta la Chiesa. Ciò non significa che i sacerdoti siano i delegati della comunità. La preghiera e lofferta della Chiesa sono inseparabili dalla preghiera e dallofferta di Cristo, suo Capo. È sempre il culto di Cristo nella sua Chiesa e per mezzo di essa. È tutta la Chiesa, corpo di Cristo, che prega e si offre, per ipsum et cum ipso et in ipso per lui, con lui e in lui nellunità dello Spirito Santo, a Dio Padre. Tutto il corpo, Caput et membra Capo e membra prega e si offre per questo coloro che, nel corpo, sono suoi ministri in senso proprio, vengono chiamati ministri non solo di Cristo, ma anche della Chiesa. Proprio perché rappresenta Cristo, il sacerdozio ministeriale può rappresentare la Chiesa" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. I tre gradi del sacramento dellOrdine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1554 Il ministero ecclesiastico di istituzione divina viene esercitato in diversi ordini da quelli che già anticamente sono chiamati Vescovi, presbiteri, diaconi. La dottrina cattolica, espressa nella liturgia, nel Magistero e nella pratica costante della Chiesa, riconosce che esistono due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo lEpiscopato e il presbiterato. Il diaconato è finalizzato al loro aiuto e al loro servizio. Per questo il termine sacerdos sacerdote designa, nelluso attuale, i Vescovi e i presbiteri, ma non i diaconi. Tuttavia, la dottrina cattolica insegna che i gradi di partecipazione sacerdotale Episcopato e presbiterato e il grado di servizio diaconato sono tutti e tre conferiti da un atto sacramentale chiamato ordinazione, cioè dal sacramento dellOrdine Tutti rispettino i diaconi come lo stesso Gesù Cristo, e il Vescovo come limmagine del Padre, e i presbiteri come senato di Dio e come collegio apostolico senza di loro non cè Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LORDINAZIONE EPISCOPALE PIENEZZA DEL SACRAMENTO DELLORDINE 1555 Fra i vari ministeri che fin dai primi tempi si esercitano nella Chiesa, secondo la testimonianza della tradizione, tiene il primo posto lufficio di quelli che, costituiti nellEpiscopato, per successione che risale allorigine, possiedono i tralci del seme apostolico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1556 Per adempiere alla loro alta missione, gli Apostoli sono stati arricchiti da Cristo con una speciale effusione dello Spirito Santo discendente su loro, ed essi stessi, con limposizione delle mani, hanno trasmesso questo dono dello Spirito ai loro collaboratori, dono che è stato trasmesso fino a noi nella consacrazione episcopale. 1557 Il Concilio Vaticano Il insegna che con la consacrazione episcopale viene conferita la pienezza del sacramento dellOrdine, quella cioè che dalla consuetudine liturgica della Chiesa e dalla voce dei santi Padri viene chiamata sommo sacerdozio, vertice summa del sacro ministero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1558 La consacrazione episcopale conferisce pure, con lufficio di santificare, gli uffici di insegnare e di governare .... Infatti con limposizione delle mani e con le parole della consacrazione la grazia dello Spirito Santo viene conferita e viene impresso un sacro carattere, in maniera che i Vescovi, in modo eminente e visibile, sostengano le parti dello stesso Cristo Maestro, Pastore e Pontefice, e agiscano in sua persona in Eius persona agant Perciò i Vescovi, per virtù dello Spirito Santo, che loro è stato dato, sono divenuti veri e autentici Maestri della fede, Pontefici e Pastori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1559 Uno viene costituito membro del Corpo episcopale in virtù della consacrazione episcopale e mediante la comunione gerarchica col capo del Collegio e con i membri. Il carattere e la natura collegiale dellordine episcopale si manifestano, tra laltro, nellantica prassi della Chiesa che per la consacrazione di un nuovo Vescovo vuole la partecipazione di più Vescovi. Per lordinazione legittima di un Vescovo, oggi è richiesto un intervento speciale del Vescovo di Roma, per il fatto che egli è il supremo vincolo visibile della comunione delle Chiese particolari nellunica Chiesa e il garante della loro libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1560 Ogni Vescovo ha, quale vicario di Cristo, lufficio pastorale della Chiesa particolare che gli è stata affidata, ma nello stesso tempo porta collegialmente con tutti i fratelli nellEpiscopato la sollecitudine per tutte le Chiese Se ogni Vescovo è propriamente Pastore soltanto della porzione del gregge affidata alle sue cure, la sua qualità di legittimo successore degli Apostoli, per istituzione divina, lo rende solidalmente responsabile della missione apostolica della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1561 Quanto è stato detto Spiega perché lEucaristia celebrata dal Vescovo ha un significato tutto speciale come espressione della Chiesa riunita attorno allaltare sotto la presidenza di colui che rappresenta visibilmente Cristo, Buon Pastore e Capo della sua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LORDINAZIONE DEI PRESBITERI COOPERATORI DEI VESCOVI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1562 Cristo, consacrato e mandato nel mondo dal Padre, per mezzo dei suoi Apostoli ha reso partecipi della sua consacrazione e della sua missione i loro successori, cioè i Vescovi, i quali hanno legittimamente affidato, secondo diversi gradi, lufficio del loro ministero a vari soggetti nella Chiesa. La loro funzione ministeriale fu trasmessa in grado subordinato ai presbiteri, affinché questi, costituiti nellordine del presbiterato, fossero cooperatori dellordine episcopale, per il retto assolvimento della missione apostolica affidata da Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1563 La funzione dei presbiteri, in quanto strettamente unita allordine episcopale, partecipa dellautorità con la quale Cristo stesso fa crescere, santifica e governa il proprio corpo. Per questo motivo, il sacerdozio dei presbiteri, pur presupponendo i sacramenti delliniziazione cristiana, viene conferito da quel particolare sacramento per il quale i presbiteri, in virtù dellunzione dello Spirito Santo, sono segnati da uno speciale carattere che si configura a Cristo Sacerdote, in modo da poter agire in nome e nella persona di Cristo Capo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1564 I presbiteri, pur non possedendo il vertice del sacerdozio e dipendendo dai Vescovi nellesercizio della loro potestà, sono tuttavia a loro uniti nellonore sacerdotale e in virtù del sacramento dellOrdine, a immagine di Cristo, Sommo ed eterno Sacerdote, sono consacrati per predicare il Vangelo, pascere i fedeli e celebrare il culto divino, quali veri sacerdoti del Nuovo Testamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1565 In virtù del sacramento dellOrdine i sacerdoti partecipano alla dimensione universale della missione affidata da Cristo agli Apostoli. Il dono spirituale che hanno ricevuto nellordinazione non li prepara ad una missione limitata e ristretta, bensì a una vastissima e universale missione di salvezza, fino agli ultimi confini della terra At 1,8 pronti nel loro animo a predicare dovunque il Vangelo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1566 Essi soprattutto esercitano la loro funzione sacra nel culto o assemblea eucaristica, dove, agendo in persona di Cristo, e proclamando il suo mistero, uniscono i voti dei fedeli al sacrificio del loro Capo e nel sacrificio della Messa rendono presente e applicano, fino alla venuta del Signore, lunico sacrificio del Nuovo Testamento, il sacrificio cioè di Cristo, che una volta per tutte si offre al Padre quale vittima immacolata. Da questo unico sacrificio tutto il loro ministero sacerdotale trae la sua forza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1567 I presbiteri, saggi collaboratori dellordine episcopale e suo aiuto e strumento, chiamati al servizio del popolo di Dio, costituiscono col loro Vescovo un unico presbiterio, sebbene destinato a uffici diversi. Nelle singole comunità locali di fedeli rendono, per così dire, presente il Vescovo, cui sono uniti con animo fiducioso e grande, condividono in parte le sue funzioni e la sua sollecitudine e le esercitano con dedizione quotidiana. I sacerdoti non possono esercitare il loro ministero se non in dipendenza dal Vescovo e in comunione con lui. La promessa di obbedienza che fanno al Vescovo al momento dellordinazione e il bacio di pace del Vescovo al termine della liturgia dellordinazione significano che il Vescovo li considera come suoi collaboratori, suoi figli, suoi fratelli e suoi amici, e che, in cambio, essi gli devono amore e obbedienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1568 I presbiteri, costituiti nellordine del presbiterato mediante lordinazione, sono tutti tra loro uniti da intima fraternità sacramentale ma in modo speciale essi formano un unico presbiterio nella diocesi al cui servizio sono assegnati sotto il proprio Vescovo. Lunità del presbiterio trova unespressione liturgica nella consuetudine secondo la quale, durante il rito dellordinazione, i presbiteri, dopo il Vescovo, impongono anchessi le mani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LORDINAZIONE DEI DIACONI PER IL SERVIZIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1569 In un grado inferiore della gerarchia stanno i diaconi, ai quali sono imposte le mani non per il sacerdozio, ma per il servizio. Per lordinazione al diaconato soltanto il Vescovo impone le mani, significando cosi che il diacono è legato in modo speciale al Vescovo nei compiti della sua diaconia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1570 I diaconi partecipano in una maniera particolare alla missione e alla grazia di Cristo. Il sacramento dellOrdine imprime in loro un sigillo carattere che nulla può cancellare e che li configura a Cristo, il quale si è fatto diacono, cioè servo di tutti. Compete ai diaconi, tra laltro, assistere il Vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, Soprattutto dellEucaristia, distribuirla, assistere e benedire il Matrimonio, proclamare il Vangelo e predicare, presiedere ai funerali e dedicarsi ai vari servizi della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1571 Dopo il Concilio Vaticano li la Chiesa latina ha ripristinato il diaconato come un grado proprio e permanente della gerarchia mentre le Chiese dOriente lo avevano sempre conservato. Il diaconato permanente, che può essere conferito a uomini sposati, costituisce un importante arricchimento per la missione della Chiesa. In realtà, è conveniente e utile che gli uomini che nella Chiesa adempiono un ministero veramente diaconale, sia nella vita liturgica e pastorale, sia nelle opere sociali e caritative siano fortificati per mezzo dellimposizione delle mani, trasmessa dal tempo degli Apostoli, e siano più strettamente uniti allaltare, per poter esplicare più fruttuosamente il loro ministero con laiuto della grazia sacramentale del diaconato" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La celebrazione di questo sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1572 La celebrazione dellordinazione di un Vescovo, di presbiteri o di diaconi, data la sua importanza per la vita della Chiesa particolare, richiede il concorso del maggior numero possibile di fedeli. Avrà luogo preferibilmente la domenica e nella cattedrale, con quella solennità che si addice alla circostanza. Le tre ordinazioni, del Vescovo, del presbitero, e del diacono, hanno la medesima configurazione. Il loro posto è in seno alla liturgia eucaristica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1573 Il rito essenziale del sacramento dellOrdine è costituito, per i tre gradi, dallimposizione delle mani, da parte del Vescovo, sul capo dellordinando come pure dalla specifica preghiera consacratoria che domanda a Dio leffusione dello Spirito Santo e dei suoi doni adatti al ministero per il quale il candidato viene ordinato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1574 Come in tutti i sacramenti, accompagnano la celebrazione alcuni riti annessi. Pur variando notevolmente nelle diverse tradizioni liturgiche, essi hanno in comune la proprietà di esprimere i molteplici aspetti della grazia sacramentale. Cosi, nel rito latino, i riti di introduzione la presentazione e lelezione dellordinando, lomelia del Vescovo, linterrogazione dellordinando, le litanie dei santi attestano che la scelta del candidato é stata fatta in conformità alla prassi della Chiesa e preparano latto solenne della consacrazione. A questa fanno seguito altri riti che esprimono e completano in maniera simbolica il misiero che si è compiuto per il Vescovo e il presbitero lunzione del santo crisma, segno dellunzione speciale dello Spirito Santo che rende fecondo il loro ministero la consegna del libro dei Vangeli, dellanello, della mitra e del pastorale al Vescovo, come segno della sua missione apostolica di annunziare la Parola di Dio, della sua fedeltà alla Chiesa, Sposa di Cristo, del suo compito di Pastore del gregge del Signore la consegna, al sacerdote, della patena e del calice, lofferta del popolo santo, che egli è chiamato a presentare a Dio la consegna del libro dei Vangeli al diacono, che ha ricevuto la missione di annunziare il Vangelo di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Chi può conferire questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1575 È Cristo che ha scelto gli Apostoli e li ha resi partecipi della sua missione e della sua autorità. Innalzato alla destra del Padre, non abbandona il suo gregge, ma lo custodisce e lo protegge sempre per mezzo degli Apostoli e ancora lo conduce sotto la guida di quegli stessi Pastori che continuano oggi la sua opera. È dunque Cristo che stabilisce alcuni come Apostoli, altri come Pastori. Egli continua ad agire per mezzo dei Vescovi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1576 Poiché il sacramento dellOrdine è il sacramento del ministero apostolico, spetta ai Vescovi in quanto successori degli Apostoli trasmettere questo dono dello Spirito il seme apostolico. I Vescovi validamente ordinati, che sono cioè nella linea della successione apostolica, conferiscono validamente i tre gradi del sacramento dellOrdine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. Chi può ricevere questo sacramento?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1577 Riceve validamente la sacra ordinazione esclusivamente il battezzato di sesso maschile vir. Il Signore Gesù ha scelto uomini viri per formare il collegio dei dodici Apostoli, e gli Apostoli hanno fatto lo stesso quando hanno scelto i collaboratori che sarebbero loro succeduti nel ministero. Il collegio dei Vescovi, con i quali i presbiteri sono uniti nel sacerdozio, rende presente e attualizza fino al ritorno di Cristo il collegio dei Dodici. La Chiesa si riconosce vincolata da questa scelta fatta dal Signore stesso. Per questo motivo lordinazione delle donne non è possibile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1578 Nessuno ha un diritto a ricevere il sacramento dellOrdine. Infatti nessuno può attribuire a se stesso questo ufficio. Ad esso si è chiamati da Dio. Chi crede di riconoscere i segni della chiamata di Dio al ministero ordinato, deve sottomettere umilmente il proprio desiderio allautorità della Chiesa, alla quale spetta la responsabilità e il diritto di chiamare qualcuno a ricevere gli Ordini. Come ogni grazia, questo sacramento non può essere ricevuto che come dono immeritato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1579 Tutti i ministri ordinati della Chiesa latina, ad eccezione dei diaconi permanenti, sono normalmente scelti fra gli uomini credenti che vivono da celibi e che intendono conservare il celibato per il regno dei cieli Mt 19,12. Chiamati a consacrarsi con cuore indiviso al Signore e alle sue cose, essi si donano interamente a Dio e agli uomini. Il celibato è un segno di questa vita nuova al cui servizio il ministro della Chiesa viene consacrato abbracciato con cuore gioioso, esso annuncia in modo radioso il regno di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1580 Nelle Chiese Orientali, da secoli, è in vigore una disciplina diversa mentre i Vescovi sono scelti unicamente fra coloro che vivono nel celibato, uomini sposati possono essere ordinati diaconi e presbiteri. Tale prassi è da molto tempo considerata come legittima questi presbiteri esercitano un ministero fruttuoso in seno alle loro comunità. altro canto il celibato dei presbiteri è in grande onore nelle Chiese Orientali, e numerosi sono i presbiteri che lhanno scelto liberamente, per il regno di Dio. In Oriente come in Occidente, chi ha ricevuto il sacramento dellOrdine non può più sposarsi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VII. Gli effetti del sacramento dellOrdine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL CARATTERE INDELEBILE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1581 Questo sacramento configura a Cristo in forza di una grazia speciale dello Spirito Santo, allo scopo di servire da strumento di Cristo per la sua Chiesa. Per mezzo dellordinazione si viene abilitati ad agire come rappresentanti di Cristo, Capo della Chiesa, nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1582 Come nel caso del Battesimo e della Confermazione, questa partecipazione alla funzione di Cristo è accordata una volta per tutte. Il sacramento dellOrdine conferisce, anchesso, un carattere spirituale indelebile e non può essere ripetuto né essere conferito per un tempo limitato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1583 Un soggetto validamente ordinato può, certo, per gravi motivi, essere dispensato dagli obblighi e dalle funzioni connessi allordinazione o gli può essere fatto divieto di esercitarli, ma non può più ridiventare laico in senso stretto, poiché il carattere impresso dallordinazione rimane per sempre. La vocazione e la missione ricevute nel giorno della sua ordinazione lo segnano in modo permanente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1584 Poiché in definitiva è Cristo che agisce e opera la salvezza mediante il ministro ordinato, lindegnità di costui non impedisce a Cristo di agire. SantAgostino lo dice con forza Un ministro superbo va messo assieme al diavolo ma non per questo viene contaminato il dono di Cristo, che attraverso di lui continua a fluire nella sua purezza e per mezzo di lui arriva limpido a fecondare la terra. ... La virtù spirituale del sacramento é infatti come la luce giunge pura a coloro che devono essere illuminati e, anche se deve passare attraverso esseri immondi, non viene contaminata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA GRAZIA DELLO SPIRITO SANTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1585 La grazia dello Spirito Santo propria di questo sacramento consiste in una configurazione a Cristo Sacerdote, Maestro e Pastore del quale lordinato è costituito ministro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1586 Per il Vescovo è innanzi tutto una grazia di fortezza Il tuo Spirito che regge e guida Preghiera consacratoria del Vescovo nel rito latino la grazia di guidare e di difendere con forza e prudenza la sua Chiesa come padre e pastore, con un amore gratuito verso tutti e una predilezione per i poveri, gli ammalati e i bisognosi. Questa grazia lo spinge ad annunciare a tutti il Vangelo, ad essere il modello del suo gregge, a precederlo sul cammino della santificazione identificandosi nellEucaristia con Cristo Sacerdote e Vittima, senza temere di dare la vita per le sue pecore Concedi, Padre che conosci i cuori, a questo servo che hai scelto per lEpiscopato, di pascere il tuo santo gregge e di esercitare in maniera irreprensibile e in tuo onore la massima dignità sacerdotale, servendoti notte e giorno di rendere il tuo volto incessantemente propizio e di offrirti i doni della tua santa Chiesa di avere, in virtù dello spirito del sommo sacerdozio, il potere di rimettere i peccati secondo il tuo comando, di distribuire i compiti secondo la tua volontà e di sciogliere ogni legame in virtù del potere che hai dato agli Apostoli di esserti accetto per la sua mansuetudine e per la purezza del suo cuore, offrendoti un profumo soave per mezzo di Gesù Cristo tuo Figlio...." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1587 Il dono spirituale conferito dallordinazione presbiterale è espresso da questa preghiera propria del rito bizantino. Il Vescovo, imponendo le mani, dice tra laltro Signore, riempi di Spirito Santo colui che ti sei degnato di elevare alla dignità sacerdotale, affinché sia degno di stare irreprensibile davanti al tuo altare, di annunciare il Vangelo del tuo regno, di compiere il ministero della tua parola di verità, di offrirti doni e sacrifici spirituali, di rinnovare il tuo popolo mediante il lavacro della rigenerazione in modo che egli stesso vada incontro al nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo, tuo unico Figlio, nel giorno della sua seconda venuta, e riceva dalla tua immensa bontà la ricompensa di un fedele adempimento del suo ministero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1588 Quanto ai diaconi, sostenuti dalla grazia sacramentale, servono il popolo di Dio nel ministero della liturgia, della parola e della carità, in comunione con il Vescovo e il suo presbiterio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1589 Dinanzi alla grandezza della grazia e dellufficio sacerdotali, i santi dottori hanno avvertito lurgente appello alla conversione al fine di corrispondere con tutta la loro vita a colui di cui sono divenuti ministri mediante il sacramento. Così, san Gregorio Nazianzeno, giovanissimo sacerdote, esclama Bisogna cominciare col purificare se stessi prima di purificare gli altri bisogna essere istruiti per poter istruire bisogna divenire luce per illuminare, avvicinarsi a Dio per avvicinare a lui gli altri, essere santificati per santificare, condurre per mano e consigliare con intelligenza. So di chi siamo i ministri, a quale altezza ci troviamo e chi è colui verso il quale ci dirigiamo. Conosco la grandezza di Dio e la debolezza delluomo, ma anche la sua forza. Chi è dunque il sacerdote? È il difensore della verità, che si eleva con gli angeli, glorifica con gli arcangeli, fa salire sullaltare del cielo le vittime dei sacrifici, condivide il sacerdozio di Cristo, riplasma la creatura, restaura in essa limmagine di Dio, la ricrea per il mondo di lassù, e, per dire ciò che vi è di più sublime, è divinizzato e divinizza. Il santo Curato dArs È il sacerdote che continua lopera di redenzione sulla terra. ... Se si comprendesse bene il sacerdote qui in terra, si morirebbe non di spavento, ma di amore. Il sacerdozio è lamore del cuore di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1590 San Paolo dice al suo discepolo Timoteo Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per limposizione delle mie mani 2 Tm 1,6, e Se uno aspira allEpiscopato, desidera un nobile lavoro 1 Tm 3,1. A Tito diceva Per questo ti ho lasciato a Creta, perché regolassi ciò che rimane da fare e perché stabilissi presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato Tt 1,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1591 Tutta la Chiesa è un popolo sacerdotale. Grazie al battesimo, tutti i fedeli partecipano al sacerdozio di Cristo. Tale partecipazione si chiama sacerdozio comune dei fedeli. Sulla sua base e al suo servizio esiste un altra partecipazione alla missione di Cristo quella del ministero conferito dal sacramento dellOrdine, la cui funzione e di servire a nome e in persona di Cristo Capo in mezzo alla comunità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1592 Il sacerdozio ministeriale differisce essenzialmente dal sacerdozio comune dei fedeli poiché conferisce un potere sacro per il servizio dei fedeli. I ministri ordinati esercitano il loro servizio presso il popolo di Dio attraverso linsegnamento munus docenti, il culto divino munus liturgicum e il governo pastorale munus regendi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1593 Fin dalle origini, il ministero ordinato è stato conferito ed esercitato in tre gradi quello dei Vescovi, quello dei presbiteri e quello dei diaconi. I ministeri confériti dallordinazione sono insostituibili per la struttura organica della Chiesa senza il Vescovo, i presbiteri e i diaconi, non si può parlare di Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1594 Il Vescovo riceve la pienezza del sacramento dellOrdine che lo inserisce nel Collegio episcopale e fa di lui il capo visibile della Chiesa particolare che gli è affidata. I Vescovi, in quanto successori degli Apostoli e membri del Collegio, hanno parte alla responsabilità apostolica e alla missione di tutta la Chiesa sotto lautorità del Papa, Successore di san Pietro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1595 I presbiteri sono uniti ai Vescovi nella dignità sacerdotale e nello stesso tempo dipendono da essi nellesercizio delle loro funzioni pastorali sono chiamati ad essere i saggi collaboratori dei Vescovi riuniti attorno al loro Vescovo formano il presbiterio, che insieme con lui porta la responsabilità della Chiesa particolare. Essi ricevono dal Vescovo la responsabilità di una comunità parrocchiale o di una determinata funzione ecclesiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1596 I diaconi sono ministri ordinati per gli incarichi di servizio della Chiesa non ricevono il sacerdozio ministeriale, ma lordinazione conferisce loro funzioni importanti nel ministero della parola, del culto divino, del governo pastorale e del servizio della carità, compiti che devono assolvere sotto lautorità pastorale del loro Vescovo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1597 Il sacramento dellOrdine è conferito mediante limposizione delle mani seguita da una preghiera consacratoria solenne che chiede a Dio per lordinando le grazie dello Spirito Santo richieste per il suo ministero. Lordinazione imprime un carattere sacramentale indelebile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1598 La Chiesa conferisce il sacramento dellOrdine soltanto a uomini viri battezzati, le cui attitudini per lesercizio del ministero sono state debitamente riconosciute. Spetta allautorità della Chiesa la responsabilità e il diritto di chiamare qualcuno a ricevere gli ordini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1599 Nella Chiesa latina il sacramento dellOrdine per il presbiterato è conferito normalmente solo a candidati disposti ad abbracciare liberamente il celibato e che manifestano pubblicamente la loro volontà di osservano per amore del regno di Dio e del servizio degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1600 Spetta ai Vescovi conferire il sacramento dellOrdine nei tre gradi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 7 IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1601 Il patto matrimoniale con cui luomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il Matrimonio nel disegno di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1602 La Sacra Scrittura si apre con la creazione delluomo e della donna ad immagine e somiglianza di Dio e si chiude con la visione delle nozze dellAgnello Ap l9,9. Da un capo allaltro la Scrittura parla del Matrimonio e del suo mistero, della sua istituzione e del senso che Dio gli ha dato, della sua origine e del suo fine, delle sue diverse realizzazioni lungo tutta la storia della salvezza, delle sue difficoltà derivate dal peccato e del suo rinnovamento nel Signore 1 Cor 7,39, nella Nuova Alleanza di Cristo e della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MATRIMONIO NELLORDINE DELLA CREAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1603 Lintima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale . Dio stesso è lautore del matrimonio. La vocazione al matrimonio è iscritta nella natura stessa delluomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore. Il matrimonio non è unistituzione puramente umana, malgrado i numerosi mutamenti che ha potuto subire nel corso dei secoli, nelle varie culture, strutture sociali e attitudini spirituali. Queste diversità non devono far dimenticare i tratti comuni e permanenti. Sebbene la dignità di questa istituzione non traspaia ovunque con la stessa chiarezza, esiste tuttavia in tutte le culture un certo senso della grandezza dellunione matrimoniale. La salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1604 Dio, che ha creato luomo per amore, lo ha anche chiamato allamore, vocazione fondamentale e innata di ogni essere umano. Infatti luomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio che è amore 1 Gv 4,8.16. Avendolo Dio creato uomo e donna, il loro reciproco amore diventa unimmagine dellamore assoluto e indefettibile con cui Dio ama luomo. E cosa buona, molto buona, agli occhi del Creatore. E questo amore che Dio benedice è destinato ad essere fecondo e a realizzarsi nellopera comune della custodia della creazione Dio li benedisse e disse loro Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela Gn 1,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1605 Che luomo e la donna siano creati luno per laltro, lo afferma la Sacra Scrittura Non è bene che luomo sia solo Gn 2,18. La donna, carne della sua carne, sua eguale, del tutto prossima a lui, gli è donata da Dio come aiuto, rappresentando così Dio dal quale viene il nostro aiuto. Per questo luomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne Gn 2,24. Che ciò significhi ununità indefettibile delle loro due esistenze, il Signore stesso lo mostra ricordando quale sia stato, da principio, il disegno del Creatore Così che non sono più due, ma una carne sola Mt 19,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MATRIMONIO SOTTO IL REGIME DEL PECCATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1606 Ogni uomo fa lesperienza del male, attorno a sé e in sé stesso. Questa esperienza si fa sentire anche nelle relazioni fra luomo e la donna. Da sempre la loro unione è stata minacciata dalla discordia, dallo spirito di dominio, dallinfedeltà, dalla gelosia e da conflitti che possono arrivare fino allodio e alla rottura. Questo disordine può manifestarsi in modo più o meno acuto, e può essere più o meno superato, secondo le culture, le epoche, gli individui, ma sembra proprio avere un carattere universale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1607 Secondo la fede, questo disordine che noi constatiamo con dolore, non deriva dalla natura delluomo e della donna, né dalla natura delle loro relazioni, ma dal peccato. Rottura con Dio, il primo peccato ha come prima conseguenza la rottura della comunione originale delluomo e della donna. Le loro relazioni sono distorte da accuse reciproche la loro mutua attrattiva, dono proprio del Creatore, si cambia in rapporti di dominio e di bramosia la splendida vocazione delluomo e della donna ad essere fecondi, a moltiplicarsi e a soggiogare la terra è gravata dai dolori del parto e dalle fatiche del lavoro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1608 Tuttavia, anche se gravemente sconvolto, lordine della creazione permane. Per guarire le ferite del peccato, luomo e la donna hanno bisogno dellaiuto della grazia che Dio, nella sua infinita misericordia, non ha loro mai rifiutato. Senza questo aiuto luomo e la donna non possono giungere a realizzare lunione delle loro vite, in vista della quale Dio li ha creati da principio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL MATRIMONIO SOTTO LA PEDAGOGIA DELLA LEGGE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1609 Nella sua misericordia, Dio non ha abbandonato luomo peccatore. Le sofferenze che derivano dal peccato, i dolori del parto, il lavoro con il sudore del tuo volto Gn 3,19 costituiscono anche dei rimedi che attenuano i danni del peccato. Dopo la caduta, il matrimonio aiuta a vincere il ripiegamento su di sé, legoismo, la ricerca del proprio piacere, e ad aprirsi allaltro, allaiuto vicendevole, al dono di sé." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1610 La coscienza morale riguardante lunità e lindissolubilità del matrimonio si è sviluppata sotto la pedagogia della Legge antica. La poligamia dei patriarchi e dei re non è ancora esplicitamente rifiutata. Tuttavia, la Legge data a Mosè mira a proteggere la donna contro larbitrarietà del dominio da parte delluomo, sebbene anchessa porti, secondo la parola del Signore, le tracce della durezza del cuore delluomo, a motivo della quale Mosè ha permesso il ripudio della donna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1611 Vedendo lAlleanza di Dio con Israele sotto limmagine di un amore coniugale esclusivo e fedele, i profeti hanno preparato la coscienza del popolo eletto ad una intelligenza approfondita dellunicità e dellindissolubilità del matrimonio. I libri di Rut e di Tobia offrono testimonianze commoventi di un alto senso del matrimonio, della fedeltà e della tenerezza degli sposi. La Tradizione ha sempre visto nel Cantico dei Cantici unespressione unica dellamore umano, in quanto è riflesso dellamore di Dio, amore forte come la morte che le grandi acque non possono spegnere Ct 8,67. IL MATRIMONIO NEL SIGNORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1612 LAlleanza nuziale tra Dio e il suo popolo Israele aveva preparato lAlleanza nuova ed eterna nella quale il Figlio di Dio, incarnandosi e offrendo la propria vita, in certo modo ha unito a sé tutta lumanità da lui salvata, preparando così le nozze dellAgnello." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1613 Alle soglie della sua vita pubblica, Gesù compie il suo primo segno su richiesta di sua Madre durante una festa nuziale. La Chiesa attribuisce una grande importanza alla presenza di Gesù alle nozze di Cana. Vi riconosce la conferma della bontà del matrimonio e lannuncio che ormai esso sarà un segno efficace della presenza di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1614 Nella sua predicazione Gesù ha insegnato senza equivoci il senso originale dellunione delluomo e della donna, quale il Creatore lha voIuta allorigine il permesso, dato da Mosè, di ripudiare la propria moglie, era una concessione motivata dalla durezza del cuore lunione matrimoniale delluomo e della donna è indissolubile Dio stesso lha conclusa Quello dunque che Dio ha congiunto, luomo non lo separi Mt 19,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1615 Questa inequivocabile insistenza sullindissolubilità del vincolo matrimoniale ha potuto lasciare perplessi e apparire come unesigenza irrealizzabile. Tuttavia Gesù non ha caricato gli sposi di un fardello impossibile da portare e troppo gravoso, più pesante della Legge di Mosè. Venendo a ristabilire lordine iniziale della creazione sconvolto dal peccato, egli stesso dona la forza e la grazia per vivere il matrimonio nella nuova dimensione del regno di Dio. Seguendo Cristo, rinnegando se stessi, prendendo su di sé la propria croce, gli sposi potranno capire il senso originale del matrimonio e viverlo con laiuto di Cristo. Questa grazia del Matrimonio cristiano è un frutto della croce di Cristo, sorgente di ogni vita cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1616 É ciò che lApostolo Paolo lascia intendere quando dice Voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa Ef 5,2526, e aggiunge subito Per questo luomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Ef 5,3132." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1617 Tutta la vita cristiana porta il segno dellamore sponsale di Cristo e della Chiesa. Già il Battesimo, che introduce nel popolo di Dio, è un mistero nuziale è, per così dire, il lavacro di nozze che precede il banchetto di nozze, lEucaristia. Il Matrimonio cristiano diventa, a sua volta, segno efficace, sacramento dellAlleanza di Cristo e della Chiesa. Poiché ne significa e ne comunica la grazia, il Matrimonio fra battezzati è un vero sacramento della Nuova Alleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA VERGINITÀ PER IL REGNO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1618 Cristo è il centro di ogni vita cristiana. Il legame con lui occupa il primo posto rispetto a tutti gli altri legami, familiari o sociali. Fin dallinizio della Chiesa, ci sono stati uomini e donne che hanno rinunciato al grande bene del matrimonio per seguire lAgnello dovunque vada, per preoccuparsi delle cose del Signore e cercare di piacergli, per andare incontro allo Sposo che viene. Cristo stesso ha invitato certuni a seguirlo in questo genere di vita, di cui egli rimane il modello Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca Mt 19,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1619 La verginità per il regno dei cieli è uno sviluppo della grazia battesimale, un segno possente della preminenza del legame con Cristo, dellattesa ardente del suo ritorno, un segno che ricorda pure come il matrimonio sia una realtà del mondo presente che passa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1620 Entrambi, il sacramento del Matrimonio e la verginità per il regno di Dio, provengono dal Signore stesso. È lui che dà loro senso e concede la grazia indispensabile per viverli conformemente alla sua volontà. La stima della verginità per il Regno e il senso cristiano del Matrimonio sono inseparabili e si favoriscono reciprocamente Chi denigra il matrimonio, sminuisce anche la gloria della verginità chi lo loda, aumenta lammirazione che è dovuta alla verginità . Infatti, ciò che sembra bello solo in rapporto a ciò che è brutto non può essere molto bello quello che invece è la migliore delle cose considerate buone, è la cosa più bella in senso assoluto" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La celebrazione del Matrimonio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1621 Nel rito latino, la celebrazione del Matrimonio tra due fedeli cattolici ha luogo normalmente durante la santa Messa, a motivo del legame di tutti i sacramenti con il mistero pasquale di Cristo. NellEucaristia si realizza il memoriale della Nuova Alleanza, nella quale Cristo si è unito per sempre alla Chiesa, sua diletta Sposa per la quale ha dato se stesso. E dunque conveniente che gli sposi suggellino il loro consenso a donarsi luno allaltro con lofferta delle loro proprie vite, unendola allofferta di Cristo per la sua Chiesa, resa presente nel sacrificio eucaristico, e ricevendo lEucaristia, affinché, nel comunicare al medesimo Corpo e al medesimo Sangue di Cristo, essi formino un corpo solo in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1622 In quanto gesto sacrarnentale di santificazione, la celebrazione liturgica del Matrimonio ... deve essere per sé valida, degna e fruttuosa. Conviene quindi che i futuri sposi si dispongano alla celebrazione del loro Matrimonio ricevendo il sacramento della Penitenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1623 Secondo la tradizione latina, sono gli sposi, come ministri della grazia di Cristo, a conferirsi mutuamente il sacramento del Matrimonio esprimendo davanti alla Chiesa il loro consenso. Nelle tradizioni delle Chiese Orientali, i sacerdoti Vescovi o presbiteri sono testimoni del reciproco consenso scambiato tra gli sposi, ma anche la loro benedizione è necessaria per la validità del sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1624 Le diverse liturgie sono ricche di preghiere di benedizione e di epiclesi che chiedono a Dio la sua grazia e la benedizione sulla nuova coppia, specialmente sulla sposa. Nellepiclesi di questo sacramento gli sposi ricevono lo Spirito Santo come comunione di amore di Cristo e della Chiesa. È lui il sigillo della loro alleanza, la sorgente sempre offerta del loro amore, la forza in cui si rinnoverà la loro fedeltà" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Il consenso matrimoniale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1625 I protagonisti dellalleanza matrimoniale sono un uomo e una donna battezzati, liberi di contrarre il matrimonio e che esprimono liberamente il loro consenso. Essere libero vuol dire non subire costrizioni non avere impedimenti in base ad una legge naturale o ecclesiastica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1626 La Chiesa considera lo scambio del consenso tra gli sposi come lelemento indispensabile che costituisce il Matrimonio. Se il consenso manca, non cè Matrimonio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1627 Il consenso consiste in un atto umano col quale i coniugi mutuamente si danno e si ricevono Io prendo te come mia sposa... Io prendo te come mio sposo Questo consenso che lega gli sposi tra loro trova il suo compimento nel fatto che i due diventano una carne sola." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1628 Il consenso deve essere un atto della volontà di ciascuno dei contraenti, libero da violenza o da grave costrizione esterna. Nessuna potestà umana può sostituirsi a questo consenso. Se tale libertà manca, il Matrimonio è invalido." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1629 Per questo motivo o per altre cause che rendono nullo e non avvenuto il Matrimonio la Chiesa può, dopo esame della situazione da parte del tribunale ecclesiastico competente, dichiarare la nullità del Matrimonio, vale a dire che il Matrimonio non è mai esistito. In questo caso i contraenti sono liberi di sposarsi, salvo il rispetto degli obblighi naturali derivanti da una precedente unione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1630 Il sacerdote o il diacono che assiste alla celebrazione del Matrimonio, accoglie il consenso degli sposi a nome della Chiesa e dà la benedizione della Chiesa. La presenza del ministro della Chiesa e anche dei testimoni esprime visibilmente che il Matrimonio è una realtà ecclesiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1631 È per questo motivo che la Chiesa normalmente richiede per i suoi fedeli la forma ecclesiastica della celebrazione del Matrimonio. Diverse ragioni concorrono a spiegare questa determinazione il Matrimonio sacramentale è un atto liturgico. È quindi conveniente che venga celebrato nella liturgia pubblica della Chiesa il Matrimonio introduce in un ordo ordine ecclesiale, crea diritti e doveri nella Chiesa, fra gli sposi e verso i figli poiché il Matrimonio è uno stato di vita nella Chiesa, è necessario che vi sia certezza sul Matrimonio da qui lobbligo di avere dei testimoni il carattere pubblico del consenso protegge il consenso una volta dato e aiuta a rimanervi fedele." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1632 Perché il Si degli sposi sia un atto libero e responsabile, e lalleanza matrimoniale abbia delle basi umane e cristiane solide e durature, la preparazione al Matrimonio è di fondamentale importanza. Lesempio e linsegnamento dati dai genitori e dalle famiglie restano il cammino privilegiato di questa preparazione. Il ruolo dei Pastori e della comunità cristiana come famiglia di Dio è indispensabile per la trasmissione dei valori umani e cristiani del matrimonio e della famiglia, tanto più che nel nostro tempo molti giovani conoscono lesperienza di focolari distrutti che non assicurano più sufficientemente questa iniziazione I giovani devono essere adeguatamente e tempestivamente istruiti, soprattutto in seno alla propria famiglia, sulla dignità dellamore coniugale, sulla sua funzione e le sue espressioni così che, formati nella stima della castità, possano ad età conveniente passare da un onesto fidanzamento alle nozze." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I MATRIMONI MISTI E LA DISPARITÀ DI CULTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1633 In numerosi paesi si presenta assai di frequente la situazione del matrimonio misto fra cattolico e battezzato non cattolico. Essa richiede unattenzione particolare dei coniugi e dei Pastori. Il caso di matrimonio con disparità di colto fra cattolico e nonbattezzato esige una circospezione ancora maggiore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1634 La diversità di confessione fra i coniugi non costituisce un ostacolo insormontabile per il matrimonio, allorché essi arrivano a mettere in comune ciò che ciascuno di loro ha ricevuto nella propria comunità, e ad apprendere luno dallaltro il modo in cui ciascuno vive la sua fedeltà a Cristo. Ma le difficoltà dei matrimoni misti non devono neppure essere sottovalutate. Esse sono dovute al fatto che la separazione dei cristiani non è ancora superata. Gli sposi rischiano di risentire il dramma della disunione dei cristiani allinterno stesso del loro focolare. La disparità di culto può aggravare ulteriormente queste difficoltà. Divergenze concernenti la fede, la stessa concezione del matrimonio, ma anche mentalità religiose differenti possono costituire una sorgente di tensioni nel matrimonio, soprattutto a proposito delleducazione dei figli. Una tentazione può allora presentarsi lindifferenza religiosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1635 Secondo il diritto in vigore nella Chiesa latina, un matrimonio misto necessita, per la sua liceità, dellespressa licenza dellautorità ecclesiastica. In caso di disparità di culto è richiesta, per la validità del Matrimonio, una espressa dispensa dallimpedimento. Questa licenza o questa dispensa suppongono che entrambe le parti conoscano e non escludano i fini e le proprietà essenziali del Matrimonio inoltre che la parte cattolica confermi gli impegni, portati a conoscenza anche della parte acattolica, di conservare la propria fede e di assicurare il Battesimo e leducazione dei figli nella Chiesa cattolica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1636 In molte regioni, grazie al dialogo ecumenico, le comunità cristiane interessate hanno potuto organizzare una pastorale comune per i matrimoni misti. Suo compito è di aiutare queste coppie a vivere la loro situazione particolare alla luce della fede. Essa deve anche aiutarle a superare le tensioni fra gli obblighi reciproci dei coniugi e quelli verso le loro comunità ecclesiali. Deve incoraggiare lo sviluppo di ciò che è loro comune nella fede, e il rispetto di ciò che li separa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1637 Nei matrimoni con disparità di culto lo sposo cattolico ha un compito particolare Infatti il marito non credente viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente 1 Cor 7,14. È una grande gioia per il coniuge cristiano e per la Chiesa se questa santificazione conduce alla libera conversione dellaltro coniuge alla fede cristiana. Lamore coniugale sincero, la pratica umile e paziente delle virtù familiari e la preghiera perseverante possono preparare il coniuge non credente ad accogliere la grazia della conversione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Gli effetti del sacramento del Matrimonio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1638 Dalla valida celebrazione del Matrimonio sorge tra i coniugi un vincolo di sua natura perpetuo ed esclusivo inoltre nel Matrimonio cristiano i coniugi, per i compiti e la dignità del loro stato, vengono corroborati e come consacrati da uno speciale sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL VINCOLO MATRIMONIALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1639 Il consenso, mediante il quale gli sposi si donano e si ricevono mutuamente, è suggellato da Dio stesso. Dalla loro alleanza nasce, anche davanti alla società, listituto del matrimonio che ha stabilità per ordinamento divino, Lalleanza degli sposi è integrata nellAlleanza di Dio con gli uomini Lautentico amore coniugale è assunto nellamore divino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1640 Il vincolo matrimoniale è dunque stabilito da Dio stesso, così che il Matrimonio concluso e consumato tra battezzati non può mai essere sciolto. Questo vincolo, che risulta dallatto umano libero degli sposi e dalla consumazione del matrimonio, è una realtà ormai irrevocabile e dà origine ad unalleanza garantita dalla fedeltà di Dio. Non è in potere della Chiesa pronunciarsi contro questa disposizione della sapienza divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA GRAZIA DEL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1641 I coniugi cristiani hanno, nel loro stato di vita e nel loro ordine, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio. Questa grazia propria del sacramento del Matrimonio è destinata a perfezionare lamore dei coniugi, a rafforzare la loro unità indissolubile. In virtù di questa grazia essi si aiutano a vicenda per raggiungere la santità nella vita coniugale, nellaccettazione e nelleducazione della prole." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1642 Cristo e la sorgente di questa grazia. Come un tempo Dio venne incontro al suo popolo con un Patto di amore e di fedeltà, così ora il Salvatore degli uomini e Sposo della Chiesa viene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del Matrimonio. Egli rimane con loro, dà loro la forza di seguirlo prendendo su di sé la propria croce, di rialzarsi dopo le loro cadute, di perdonarsi vicendevolmente, di portare gli uni i pesi degli altri, di essere sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo Ef 5,21 e di amarsi di un amore soprannaturale, tenero e fecondo. Nelle gioie del loro amore e della loro vita familiare egli concede loro, fin da quaggiù, una pregustazione del banchetto delle nozze dellAgnello Come sarò capace di esporre la felicità di quel matrimonio che la Chiesa unisce, lofferta eucaristica conferma, la benedizione suggella, gli angeli annunciano e il Padre celeste ratifica? ... Quale giogo quello di due fedeli uniti in ununica speranza, in un unico desiderio, in ununica osservanza, in un unico servizio! Entrambi sono figli dello stesso Padre, servi dello stesso Signore non vi è nessuna divisione quanto allo spirito e quanto alla carne. Anzi, sono veramente due in una sola carne e dove la carne è unica, unico è lo spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. I beni e le esigenze dellamore coniugale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1643 Lamore coniugale comporta una totalità in cui entrano tutte le componenti della persona richiamo del corpo e dellistinto, forza del sentimento e dellaffettività, aspirazione dello spirito e della volontà esso mira a una unità profondamente personale, quella che, al di là dellunione in una sola carne, conduce a non fare che un cuore solo e unanima sola esso esige lindissolubilità e la fedeltà della donazione reciproca definitiva e si apre sulla fecondità. In una parola, si tratta di caratteristiche normali di ogni amore coniugale, ma con un significato nuovo che non solo le purifica e le consolida, ma anche le eleva al punto di farne lespressione di valori propriamente cristiani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUNITÀ E LINDISSOLUBILITÀ DEL MATRIMONIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1644 Lamore degli sposi esige, per sua stessa natura, lunità e lindissolubilità della loro comunità di persone che abbraccia tutta la loro vita Così che non sono più due, ma una carne sola Mt 19,6.157 Essi sono chiamati a crescere continuamente nella loro comunione attraverso la fedeltà quotidiana alla promessa matrimoniale del reciproco dono totale. Questa comunione umana è confermata, purificata e condotta a perfezione mediante la comunione in Cristo Gesù, donata dal sacramento del Matrimonio. Essa si approfondisce mediante la vita di comune fede e mediante lEucaristia ricevuta insieme." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1645 Lunità del Matrimonio confermata dal Signore appare in maniera lampante anche dalla uguale dignità personale sia delluomo che della donna, che deve essere riconosciuta nel mutuo e pieno amore , La poligamia è contraria a questa pari dignità e allamore coniugale che è unico ed esclusivo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FEDELTÀ DELLAMORE CONIUGALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1646 Lamore coniugale esige dagli sposi, per sua stessa natura, una fedeltà inviolabile. È questa la conseguenza del dono di se stessi che gli sposi si fanno luno allaltro. Lamore vuole essere definitivo. Non può essere fino a nuovo ordine. Questa intima unione, in quanto mutua donazione di due persone, come pure il bene dei figli, esigono la piena fedeltà dei coniugi e ne reclamano lindissolubile unità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1647 La motivazione più profonda si trova nella fedeltà di Dio alla sua Alleanza, di Cristo alla sua Chiesa. Dal sacramento del Matrimonio gli sposi sono abilitati a rappresentare tale fedeltà e a darne testimonianza. Dal sacramento, lindissolubilità del Matrimonio riceve un senso nuovo e più profondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1648 Può sembrare difficile, persino impossibile, legarsi per tutta la vita a un essere umano. È perciò quanto mai necessario annunciare la Buona Novella che Dio ci ama di un amore definitivo e irrevocabile, che gli sposi sono partecipi di questo amore, che egli li conduce e li sostiene, e che attraverso la loro fedeltà possono essere testimoni dellamore fedele di Dio. I coniugi che, con la grazia di Dio, danno questa testimonianza, spesso in condizioni molto difficili, meritano la gratitudine e il sostegno della comunità ecclesiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1649 Esistono tuttavia situazioni in cui la coabitazione matrimoniale diventa praticamente impossibile per le più varie ragioni. In tali casi la Chiesa ammette la separazione fisica degli sposi e la fine della coabitazione. I coniugi non cessano di essere marito e moglie davanti a Dio non sono liberi di contrarre una nuova unione. In questa difficile situazione, la soluzione migliore sarebbe, se possibile, la riconciliazione. La comunità cristiana è chiamata ad aiutare queste persone a vivere cristianamente la loro situazione, nella fedeltà al vincolo del loro matrimonio che resta indissolubile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1650 Oggi, in molti paesi, sono numerosi i cattolici che ricorrono al divorzio secondo le leggi civili e che contraggono civilmente una nuova unione. La Chiesa sostiene, per fedeltà alla parola di Gesù Cristo Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un altra, commette adulterio contro di lei se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio Mc 10,1 112, che non può riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il primo matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la Legge di Dio. Perciò essi non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione. Per lo stesso motivo non possono esercitare certe responsabilità ecclesiali. La riconciliazione mediante il sacramento della Penitenza non può essere accordata se non a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dellAlleanza e della fedeltà a Cristo, e si sono impegnati a vivere in una completa continenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1651 Nei confronti dei cristiani che vivono in questa situazione e che spesso conservano la fede e desiderano educare cristianamente i loro figli, i sacerdoti e tutta la comunità devono dare prova di una attenta sollecitudine affinché essi non si considerino come separati dalla Chiesa, alla vita della quale possono e devono partecipare in quanto battezzati Siano esortati ad ascoltare la Parola di Dio, a frequentare il Sacrificio della Messa, a perseverare nella preghiera, a dare incremento alle opere di carità e alle iniziative della comunità in favore della giustizia, a educare i figli nella fede cristiana, a coltivare lo spirito e le opere di penitenza, per implorare cosi, di giorno in giorno, la grazia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LAPERTURA ALLA FECONDITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1652 Per sua indole naturale, listituto stesso del matrimonio e lamore coniugale sono ordinati alla procreazione e alleducazione della prole e in queste trovano il loro coronamento I figli sono il preziosissimo dono del matrimonio e contribuiscono moltissimo al bene degli stessi genitori. Lo stesso Dio che disse Non è bene che luomo sia solo Gn 2,18 e che creò allinizio luomo maschio e femmina Mt 19,4, volendo comunicare alluomo una certa speciale partecipazione nella sua opera creatrice, benedisse luomo e la donna, dicendo loro Crescete e moltiplicatevi Gn 1,28. Di conseguenza la vera pratica dellamore coniugale e tutta la struttura della vita familiare che ne nasce, senza posporre gli altri fini del matrimonio, a questo tendono che i coniugi, con fortezza danimo, siano disposti a cooperare con lamore del Creatore e del Salvatore, che attraverso di loro continuamente dilata e arricchisce la sua famiglia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1653 La fecondità dellamore coniugale si estende ai frutti della vita morale, spirituale e soprannaturale che i genitori trasmettono ai loro figli attraverso leducazione. I genitori sono i primi e principali educatori dei loro figli. In questo senso il compito fondamentale del matrimonio e della famiglia è di essere al servizio della vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1654 I coniugi ai quali Dio non ha concesso di avere figli, possono nondimeno avere una vita coniugale piena di senso, umanamente e cristianamente. Il loro matrimonio può risplendere di una fecondità di carità, di accoglienza e di sacrificio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. La Chiesa domestica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1655 Cristo ha voluto nascere e crescere in seno alla santa Famiglia di Giuseppe e di Maria. La Chiesa non è altro che la famiglia di Dio. Fin dalle sue origini, il nucleo della Chiesa era spesso costituito da coloro che, insieme con tutta la loro famiglia, erano divenuti credenti. Allorché si convertivano, desideravano che anche tutta la loro famiglia fosse salvata. Queste famiglie divenute credenti erano piccole isole di vita cristiana in un mondo incredulo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1656 Ai nostri giorni, in un mondo spesso estraneo e persino ostile alla fede, le famiglie credenti sono di fondamentale importanza, come focolari di fede viva e irradiante. È per questo motivo che il Concilio Vaticano Il, usando unantica espressione, chiama la famiglia Ecclesia domestica Chiesa domestica. È in seno alla famiglia che i genitori devono essere per i loro figli, con la parola e con lesempio, i primi annunciatori della fede, e secondare la vocazione propria di ognuno, e quella sacra in modo speciale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1657 È qui che si esercita in maniera privilegiata il sacerdozio battesimale del padre di famiglia, della madre, dei figli, di tutti i membri della famiglia, con la partecipazione ai sacramenti, con la preghiera e il ringraziamento, con la testimonianza di una vita santa, con labnegazione e loperosa carità. Il focolare è così la prima scuola di vita cristiana e una scuola di umanità più ricca. È qui che si apprende la fatica e la gioia del lavoro, lamore fraterno, il perdono generoso, sempre rinnovato, e soprattutto il culto divino attraverso la preghiera e lofferta della propria vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1658 Bisogna anche ricordare alcune persone che, a causa delle condizioni concrete in cui devono vivere e spesso senza averlo voluto sono particolarmente vicine al cuore di Gesù e meritano quindi affetto e premurosa sollecitudine da parte della Chiesa e in modo speciale dei Pastori il gran numero di persone celibi. Molte di loro restano senza famiglia umana, spesso a causa di condizioni di povertà. Ve ne sono di quelle che vivono la loro situazione nello spirito delle beatitudini, servendo Dio e il prossimo in maniera esemplare. A tutte loro bisogna aprire le porte dei focolari, Chiese domestiche, e della grande famiglia che è la Chiesa. Nessuno è privo della famiglia in questo mondo la Chiesa è casa e famiglia per tutti, specialmente per quanti sono affaticati e oppressi Mt 11,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1659 San Paolo dice Voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa .... Questo mistero é grande lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa Ef 5,25.32." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1660 Lalleanza matrimoniale, mediante la quale un uomo e una donna costituiscono fra loro unintima comunione di vita e di amore, è stata fondata e dotata di sue proprie leggi dal Creatore. Per sua natura è ordinata al bene dei coniugi così come alla generazione e alleducazione della prole. Tra battezzati essa è stata elevata da Cristo Signore alla dignità di sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1661 Il sacramento del Matrimonio e segno dellunione di Cristo e della Chiesa. Esso dona agli sposi la grazia di amarsi con lamore con cui Cristo ha amato la sua Chiesa, la grazia del sacramento perfeziona casi lamore umano dei coniugi, consolida la loro unità indissolubile e li santifica nel cammino della vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1662 Il matrimonio si fonda sul consenso dei contraenti, cioè sulla volontà di donarsi mutuamente e definitivamente, allo scopo di vivere unalleanza damore fedele e fecondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1663 Poiché il matrimonio stabilisce i coniugi in una stato pubblico di vita nella Chiesa, è opportuno che la sua celebrazione sia pubblica, inserita in una celebrazione liturgica, alla presenza del sacerdote o del testimone qualificato della Chiesa, dei testimoni e dellassemblea dei fedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1664 Lunità, lindissolubilità e lapertura alla fecondità sono essenziali al matrimonio. La poligamia è incompatibile con lunità del matrimonio il divorzio separa ciò che Dio ha unito il rifiuto della fecondità priva la vita coniugale del sua preziosissimo dono, il figlio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1665 Il nuovo matrimonio dei divorziati, mentre è ancora vivo il coniuge legittimo, con travviene al disegno e alla Legge di Dio insegnati da Cristo. Costoro non sono separati dalla Chiesa, ma non possono accedere alla Comunione eucaristica. Vivranno la loro vita cristiana particolarmente educando i loro figli nella fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1666 Il focolare cristiano è il luogo in cui i figli ricevono il primo annuncio della fede. Perciò la casa familiare è chiamata a buon diritto la Chiesa domestica, comunità di grazia e di preghiera, scuola delle virtù umane e della carità cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO QUARTO LE ALTRE CELEBRAZIONI LITURGICHE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 I SACRAMENTALI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1667 La santa Madre Chiesa ha istituito i sacramentali. Questi sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali. Per mezzo di essi gli uomini vengono disposti a ricevere leffetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I TRATTI CARATTERISTICI DEI SACRAMENTALI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1668 Essi sono istituiti dalla Chiesa per la santificazione di alcuni ministeri ecclesiastici, di alcuni stati di vita, di circostanze molto varie della vita cristiana, così come delluso di cose utili alluomo. Secondo le decisioni pastorali dei Vescovi, possono anche rispondere ai bisogni, alla cultura e alla storia propri del popolo cristiano di una regione o di unepoca. Comportano sempre una preghiera, spesso accompagnata da un determinato segno, come limposizione della mano, il segno della croce, laspersione con lacqua benedetta che richiama il Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1669 Essi derivano dal sacerdozio battesimale ogni battezzato è chiamato ad essere una benedizione e a benedire. Per questo anche i laici possono presiedere alcune benedizioni più una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, più la sua presidenza è riservata al ministro ordinato Vescovo, presbiteri o diaconi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1670 I sacramentali non conferiscono la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti però mediante la preghiera della Chiesa preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare con essa. Ai fedeli ben disposti è dato di santificare quasi tutti gli avvenimenti della vita per mezzo della grazia divina che fluisce dal mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo, mistero dal quale derivano la loro efficacia tutti i sacramenti e i sacramentali e così ogni uso onesto delle cose materiali può essere indirizzato alla santificazione delluomo e alla lode di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE VARIE FORME DI SACRAMENTALI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1671 Fra i sacramentali ci sono innanzi tutto le benedizioni di persone, della mensa, di oggetti, di luoghi. Ogni benedizione è lode di Dio e preghiera per ottenere i suoi doni. In Cristo, i cristiani sono benedetti da Dio Padre con ogni benedizione spirituale Ef 1,3. Per questo la Chiesa impartisce la benedizione invocando il nome di Gesù, e facendo normalmente il santo segno della croce di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1672 Alcune benedizioni hanno una portata duratura hanno per effetto di consacrare persone a Dio e di riservare oggetti e luoghi alluso liturgico. Fra quelle che sono destinate a persone da non confondere con lordinazione sacramentale figurano la benedizione dellabate o dellabbadessa di un monastero, la consacrazione delle vergini e delle vedove, il rito della professione religiosa e le benedizioni per alcuni ministeri ecclesiastici lettori, accoliti, catechisti, ecc. Come esempio delle benedizioni che riguardano oggetti, si può segnalare la dedicazione o la benedizione di una chiesa o di un altare, la benedizione degli olii santi, dei vasi e delle vesti sacre, delle campane, ecc." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1673 Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro linfluenza del maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù lha praticato è da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. In una forma semplice, lesorcismo è praticato durante la celebrazione del Battesimo. Lesorcismo solenne, chiamato grande esorcismo, può essere praticato solo da un presbitero e con il permesso del Vescovo. In ciò bisogna procedere con prudenza, osservando rigorosamente le norme stabilite dalla Chiesa. Lesorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dallinfluenza demoniaca, e ciò mediante lautorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa. Molto diverso è il caso di malattie, soprattutto psichiche, la cui cura rientra nel campo della scienza medica. È importante, quindi, accertarsi, prima di celebrare lesorcismo, che si tratti di una presenza del maligno e non di una malattia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA RELIGIOSITÀ POPOLARE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1674 Oltre che della liturgia dei sacramenti e dei sacramentali, la catechesi deve tener conto delle forme della pietà dei fedeli e della religiosità popolare. Il senso religioso del popolo cristiano, in ogni tempo, ha trovato la sua espressione nelle varie forme di pietà che accompagnano la vita sacramentale della Chiesa, quali la venerazione delle reliquie, le visite ai santuari, i pellegrinaggi, le processioni, la via crucis, le danze religiose, il Rosario, le medaglie, ecc." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1675 Queste espressioni sono un prolungamento della vita liturgica della Chiesa, ma non la sostituiscono Bisogna che tali esercizi, tenuto conto dei tempi liturgici, siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra liturgia, derivino in qualche modo da essa, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1676 E necessario un discernimento pastorale per sostenere e favorire la religiosità popolare e, alloccorrenza, per purificare e rettificare il senso religioso che sta alla base di tali devozioni e per far progredire nella conoscenza del mistero di Cristo. Il loro esercizio è sottomesso alla cura e al giudizio dei Vescovi e alle norme generali della Chiesa. La religiosità popolare, nellessenziale, è un insieme di valori che, con saggezza cristiana, risponde ai grandi interrogativi dellesistenza. Il buon senso popolare cattolico è fatto di capacità di sintesi per lesistenza. E così che esso unisce, in modo creativo, il divino e lumano, Cristo e Maria, lo spirito e il corpo, la comunione e listituzione, la persona e la comunità, la fede e la patria, lintelligenza e il sentimento. Questa saggezza è un umanesimo cristiano che afferma radicalmente la dignità di ogni essere in quanto figlio di Dio, instaura una fraternità fondamentale, insegna a porsi in armonia con la natura e anche a comprendere il lavoro, e offre motivazioni per vivere nella gioia e nella serenità, pur in mezzo alle traversie dellesistenza. Questa saggezza è anche, per il popolo, un principio di discernimento, un istinto evangelico che gli fa spontaneamente percepire quando il Vangelo è al primo posto nella Chiesa, o quando esso è svuotato del suo contenuto e soffocato da altri interessi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1677 Si chiamano sacramentali i sacri segni istituiti dalla Chiesa il cui scopo è di preparare gli uomini a ricevere il frutto dei sacramenti e di santificare le varie circostanze della vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1678 Fra i sacramentali, le benedizioni occupano un posto importante. Esse comportano ad un tempo la lode di Dio per le sue opere e i suoi doni, e lintercessione della Chiesa affinché gli uomini possano usare i doni di Dio secondo lo spirito del Vangelo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1679 Oltre che della liturgia, la vita cristiana si nutre di varie forme di pietà popolare, radicate nelle diverse culture. Pur vigilando per illuminarle con la luce della fede, la Chiesa favorisce le forme di religiosità popolare, che esprimano un istinto evangelico e una saggezza umana e arricchiscono la vita cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 LE ESEQUIE CRISTIANE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1680 Tutti i sacramenti, e principalmente quelli delliniziazione cristiana, hanno per scopo lultima pasqua del figlio di Dio, quella che, attraverso la morte, lo introduce nella vita del Regno. Allora si compie ciò che confessa nella fede e nella speranza Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Lultima pasqua del cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1681 Il senso cristiano della morte si manifesta alla luce del mistero pasquale della morte e della risurrezione di Cristo, nel quale riposa la nostra unica speranza. Il cristiano che muore in Cristo Gesù va in esilio dal corpo per abitare presso il Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1682 Il giorno della morte inaugura per il cristiano, al termine della sua vita sacramentale, il compimento della sua nuova nascita cominciata con il Battesimo, la somiglianza definitiva allimmagine del Figlio conferita dallunzione dello Spirito Santo e la partecipazione al banchetto del Regno anticipato nellEucaristia, anche se, per rivestire labito nuziale, ha ancora bisogno di ulteriori purificazioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1683 La Chiesa che, come Madre, ha portato sacramentalmente nel suo seno il cristiano durante il suo pellegrinaggio terreno, lo accompagna al termine del suo cammino per rimetterlo nelle mani del Padre. Essa offre al Padre, in Cristo, il figlio della sua grazia e, nella speranza, consegna alla terra il seme del corpo che risusciterà nella gloria. Questa offerta è celebrata in pienezza nel sacrificio eucaristico le benedizioni che precedono e che seguono sono dei sacramentali" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La celebrazione delle esequie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1684 Le esequie cristiane sono una celebrazione liturgica della Chiesa. Il ministero della Chiesa in questo caso mira ad esprimere la comunione efficace con il defunto come pure a rendere partecipe la sua comunità riunita per le esequie e ad annunciarle la vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1685 I differenti riti delle esequie esprimono il carattere pasquale della morte cristiana, e rispondono alle situazioni e alle tradizioni delle singole regioni, anche quanto al colore liturgico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1686 Il Rito delle esequie della liturgia romana propone tre tipi di celebrazione delle esequie, corrispondenti ai tre luoghi del suo svolgimento la casa, la chiesa, il cimitero, e secondo limportanza che vi attribuiscono la famiglia, le consuetudini locali, la cultura e la pietà popolare. Questo svolgimento è del resto comune a tutte le tradizioni liturgiche e comprende quattro momenti principali" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1687 Laccoglienza della comunità. Un saluto di fede apre la celebrazione. I parenti del defunto sono accolti con una parola di conforto nel senso del Nuovo Testamento la forza dello Spirito Santo nella speranza. La comunità che si raduna in preghiera attende anche parole di vita eterna. La morte di un membro della comunità o il giorno anniversario, il settimo o il trigesimo giorno è un evento che deve far superare le prospettive di questo mondo e attirare i fedeli nelle autentiche prospettive della fede nel Cristo risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I688 La liturgia della Parola, durante le esequie, esige una preparazione tanto più attenta in quanto lassemblea presente in quel momento può comprendere fedeli poco assidui alla liturgia e amici del defunto che non sono cristiani. Lomelia, in particolare, deve evitare la forma e lo stile di un elogio funebre e illuminare il mistero della morte cristiana alla luce di Cristo risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1689 Il sacrificio eucaristico. Quando la celebrazione ha luogo in chiesa, lEucaristia è il cuore della realtà pasquale della morte cristiana. È allora che la Chiesa esprime la sua comunione efficace con il defunto offrendo al Padre, nello Spirito Santo, il sacrificio della morte e della risurrezione di Cristo, gli chiede che il suo figlio sia purificato dai suoi peccati e dalle loro conseguenze e che sia ammesso alla pienezza pasquale della mensa del Regno. E attraverso lEucaristia così celebrata che la comunità dei fedeli, specialmente la famiglia del defunto, impara a vivere in comunione con colui che si è addormentato nel Signore, comunicando al corpo di Cristo di cui egli è membro vivente, e pregando poi per lui e con lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1690 Laddio aDio al defunto è la sua raccomandazione a Dio da parte della Chiesa. È lultimo saluto rivolto dalla comunità cristiana a un suo membro, prima che il corpo sia portato alla sepoltura. La tradizione bizantina lo esprime con il bacio di addio al defunto Con questo saluto finale si canta per la sua dipartita da questa vita e la sua separazione, ma anche perché esiste una comunione e una riunione. Infatti, morti, non siamo affatto separati gli uni dagli altri, poiché noi tutti percorriamo la medesima strada e ci ritroveremo nel medesimo luogo. Non saremo mai separati, perché vivremo per Cristo, e ora siamo uniti a Cristo, andando incontro a lui ...1 saremo tutti insieme in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE TERZA LA VITA IN CRISTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1691 Riconosci, o cristiano, la tua dignità, e, reso consorte della natura divina, non voler tornare allantica bassezza con una vita indegna. Ricorda a quale Capo appartieni e di quale corpo sei membro. Ripensa che, liberato dal potere delle tenebre, sei stato trasferito nella luce e nel regno di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1692 Il Simbolo della fede ha professato la grandezza dei doni di Dio alluomo nellopera della creazione e ancor più mediante la redenzione e la santificazione. Ciò che la fede confessa, i sacramenti lo comunicano per mezzo dei sacramenti che li hanno fatti rinascere, i cristiani sono diventati figli di Dio I Gv 3, l, partecipi della natura divina 2 Pt 1,4. Riconoscendo nella fede la loro nuova dignità, i cristiani sono chiamati a comportarsi ormai in modo degno del Vangelo di Cristo. Mediante i sacramenti e la preghiera, essi ricevono la grazia di Cristo e i doni del suo Spirito, che li rendono capaci di questa vita nuova." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1693 Cristo Gesù ha sempre fatto ciò che era gradito al Padre. Egli ha sempre vissuto in perfetta comunione con lui. Allo stesso modo i suoi discepoli sono invitati a vivere sotto lo sguardo del Padre che vede nel segreto Mt 6,6 per diventare perfetti come è perfetto il Padre ... celeste Mt 5,47." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1694 Incorporati a Cristo per mezzo del Battesimo, i cristiani sono morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù, partecipando cosi alla vita del Risorto. Alla sequela di Cristo e in unione con lui, i cristiani possono farsi imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminare nella carità, conformando i loro pensieri, le loro parole, le loro azioni ai sentimenti che furono in Cristo Gesù e seguendone gli esempi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1695 Giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio 1 Cor 6,11, santificati e chiamati ad essere santi i cristiani sono diventati tempio dello Spirito Santo 1 Cor 6,19. Questo Spirito del Figlio insegna loro a pregare il Padre e, essendo diventato la loro vita, li fa agire in modo tale che portino il frutto dello Spirito mediante una carità operosa. Guarendo le ferite del peccato, lo Spirito Santo ci rinnova interiormente con una trasformazione spirituale, ci illumina e ci fortifica per vivere come figli della luce Ef 5,8, mediante ogni bontà, giustizia e verità Ef 5,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1696 La via di Cristo conduce alla vita Mt 7,14, una via opposta conduce alla perdizione Mt 7,13. La parabola evangelica delle due vie è sempre presente nella catechesi della Chiesa. Essa sta ad indicare limportanza delle decisioni morali per la nostra salvezza. Ci sono due vie, luna della vita, laltra della morte ma tra le due corre una grande differenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1697 Nella catechesi è importante mettere in luce con estrema chiarezza la gioia e le esigenze della via di Cristo. La catechesi della vita nuova Rm 6,4 in lui sarà una catechesi dello Spirito Santo, maestro interiore della vita secondo Cristo, dolce ospite e amico che ispira, conduce, corregge e fortifica questa vita una catechesi della grazia, poiché è per grazia che siamo salvati ed è ancora per grazia che le nostre opere possono portare frutto per la vita eterna una catechesi delle beatitudini, infatti la via di Cristo è riassunta nelle beatitudini, il solo cammino verso la felicità eterna, cui aspira il cuore delluomo una catechesi del peccato e del perdono, poiché, se non si riconosce peccatore, luomo non può conoscere la verità su se stesso, condizione del retto agire, e, senza lofferta del perdono, non potrebbe sopportare tale verità La vita in Cristo una catechesi delle virtù umane, che conduce a cogliere la bellezza e lattrattiva delle rette disposizioni per il bene una catechesi delle virtù cristiane della fede, della speranza e della carità, che si ispira al sublime esempio dei santi una catechesi del duplice comandamento della carità sviluppato nel Decalogo una catechesi ecclesiale, perché è nei molteplici scambi dei beni spirituali nella comunione dei santi che la vita cristiana può crescere, svilupparsi e comunicarsi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1698 Il riferimento primo e ultimo di tale catechesi sarà sempre lo stesso Gesù Cristo, che è la via, la verità e la vita Gv 14,6. Guardando a lui nella fede, i cristiani possono sperare che egli stesso realizzi in loro le sue promesse, e che, amandolo con lamore con cui egli li ha amati, compiano le opere che si addicono alla loro dignità Vi prego di considerare che ... Gesù Cristo nostro Signore è il vostro vero Capo e che voi siete una delle sue membra. ... Egli sta a voi come il capo alle membra tutto ciò che è suo è vostro, il suo Spirito, il suo cuore, il suo corpo, la sua anima e tutte le sue facoltà, ... e voi dovete usarne come se fossero cose vostre, per servire, lodare, amare e glorificare Dio. Voi appartenete a lui, come le membra al loro capo. Allo stesso modo egli desidera ardentemente usare tutto ciò che è in voi, al servizio e per la gloria del Padre, come se fossero cose che gli appartengono. Per me il vivere è Cristo Fil 1,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE PRIMA LA VOCAZIUONE DELLUOMO LA VITA NELLO SPIRITO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO PRIMO LA DIGNITÀ DELLA PERSONA UMANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1700 La dignità della persona umana si radica nella creazione ad immagine e somiglianza di Dio articolo 1 ha il suo compimento nella vocazione alla beatitudine divina articolo 2. È proprio dellessere umano tendere liberamente a questo compimento articolo 3. Con i suoi atti liberi articolo 4, la persona umana si conforma, o non si conforma, al bene promesso da Dio e attestato dalla coscienza morale articolo 5. Gli esseri umani si edificano da se stessi e crescono interiormente di tutta la loro vita sensibile e spirituale formano la materia per la loro crescita articolo 6. Con laiuto della grazia progrediscono nella virtù articolo 7, evitano il peccato e, se lhanno commesso, si affidano, come il figlio prodigo, alla misericordia del nostro Padre dei cieli articolo 8. Così raggiungono la perfezione della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 LUOMO IMMAGINE DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1701 Cristo ..., proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore, svela anche pienamente luomo alluomo e gli fa nota la sua altissima vocazione. È in Cristo, immagine del Dio invisibile Col 1,15, che luomo è stato creato ad immagine e somiglianza del Creatore. È in Cristo, Redentore e Salvatore, che limmagine divina, formata nelluomo dal primo peccato, è stata restaurata nella sua bellezza originale e nobilitata dalla grazia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1702 Limmagine divina è presente in ogni uomo. Risplende nella comunione delle persone, a somiglianza dellunità delle persone divine tra loro cf capitolo secondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1703 Dotata di unanima spirituale ed immortale, la persona umana è in terra la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa. Fin dal suo concepimento è destinata alla beatitudine eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1704 La persona umana partecipa alla luce e alla forza dello Spirito divino. Grazie alla ragione è capace di comprendere lordine delle cose stabilito dal Creatore. Grazie alla volontà è capace di orientarsi da sé al suo vero bene. Trova la propria perfezione nel cercare e nellamare il vero e il bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1705 In virtù della sua anima e delle sue potenze spirituali dintelligenza e di volontà, luomo è dotato di libertà, segno altissimo dellimmagine divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1706 Con la sua ragione luomo conosce la voce di Dio che lo chiama sempre a fare il bene e a fuggire il male. Ciascuno è tenuto a seguire questa legge che risuona nella coscienza e che trova il suo compimento nellamore di Dio e del prossimo. Lesercizio della vita morale attesta la dignità della persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1707 Luomo però, tentato dal maligno, fin dagli inizi della storia abusò della sua libertà. Egli cedette alla tentazione e commise il male. Conserva il desiderio del bene, ma la sua natura porta la ferita del peccato originale. È diventato incline al male e soggetto allerrore Così luomo si trova in se stesso diviso. Per questo tutta la vita umana, sia individuale che collettiva, presenta i caratteri di una lotta drammatica tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1708 Con la sua passione Cristo ci ha liberati da Satana e dal peccato. Ci ha meritato la vita nuova nello Spirito Santo. La sua grazia restaura ciò che il peccato aveva in noi deteriorato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1709 Chi crede in Cristo diventa figlio di Dio. Questa adozione filiale lo trasforma dandogli la capacità di seguire lesempio di Cristo. Lo rende capace di agire rettamente e di compiere il bene. Nellunione con il suo Salvatore, il discepolo raggiunge la perfezione della carità, cioè la santità. La vita morale, maturata nella grazia, sboccia in vita eterna, nella gloria del cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1710 Cristo svela pienamente luomo alluomo e gli fa nota la sua altissima vocazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1711 Dotata di unanima spirituale, dintelligenza e di volontà, la persona umana fin dal suo concepimento è ordinata a Dio e destinata alla beatitudine eterna. Essa raggiunge la propria perfezione nel cercare ed amare il vero e il bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1712 La vera libertà è nelluomo segno altissimo dellimmagine divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1713 Luomo è tenuto a seguire la legge morale che lo spinge a fare il bene e a fuggire il male. Questa legge risuona nella sua coscienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1714 Luomo, ferito nella propria natura dal peccato originale, è soggetto allerrore ed incline al male nellesercizio della sua libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1715 Chi crede in Cristo ha la vita nuova nello Spirito Santo. La vita morale, cresciuta e maturata nella grazia, arriva a compimento nella gloria del cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 LA NOSTRA VOCAZIONE ALLA BEATITUDINE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Le beatitudini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1716 Le beatitudini sono al centro della predicazione di Gesù. La loro proclamazione riprende le promesse fatte al popolo eletto a partire da Abramo. Le porta alla perfezione ordinandole non più al solo godimento di una terra, ma al regno dei cieli Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli Mt 5,312." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1717 Le beatitudini dipingono il volto di Gesù Cristo e ne descrivono la carità esse esprimono la vocazione dei fedeli associati alla gloria della sua passione e della sua risurrezione illuminano le azioni e le disposizioni caratteristiche della vita cristiana sono le promesse paradossali che, nelle tribolazioni, sorreggono la speranza annunziano le benedizioni e le ricompense già oscuramente anticipate ai discepoli sono inaugurate nella vita della Vergine Maria e di tutti i santi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Il desiderio della felicità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1718 Le beatitudini rispondono allinnato desiderio di felicità. Questo desiderio è di origine divina Dio lha messo nel cuore delluomo per attirarlo a sé, perché egli solo lo può colmare. Noi tutti certamente bramiamo vivere felici, e tra gli uomini non cé nessuno che neghi il proprio assenso a questa affermazione, anche prima che venga esposta in tutta la sua portata. Come ti cerco, dunque, Signore? Cercando te, Dio mio, io cerco la felicità. Ti cercherò perché lanima mia viva. Il mio corpo vive della mia anima e la mia anima vive di te. Dio solo sazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1719 Le beatitudini svelano la mèta dellesistenza umana, il fine ultimo cui tendono le azioni umane Dio ci chiama alla sua beatitudine. Tale vocazione è rivolta a ciascuno personalmente, ma anche allinsieme della Chiesa, popolo nuovo di coloro che hanno accolto la Promessa e vivono nella fede di essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La beatitudine cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1720 Il Nuovo Testamento usa parecchie espressioni per caratterizzare la beatitudine alla quale Dio chiama luomo lavvento del regno di Dio la visione di Dio Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio Mt 5,8 lentrata nella gioia del Signore lentrata nel riposo di Dio Là noi riposeremo e vedremo vedremo e ameremo ameremo e loderemo. Ecco ciò che alla fine sarà senza fine. E quale altro fine abbiamo, se non di giungere al regno che non avrà fine?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1721 Dio infatti ci ha creati per conoscerlo, servirlo e amarlo, e così giungere in paradiso. La beatitudine ci rende partecipi della natura divina 2 Pt 1,4 e della vita eterna. Con essa, luomo entra nella gloria di Cristo e nel godimento della vita trinitaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1722 Una tale beatitudine oltrepassa lintelligenza e le sole forze umane. Essa è frutto di un dono gratuito di Dio. Per questo la si dice soprannaturale, come la grazia che dispone luomo ad entrare nella gioia di Dio. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio tuttavia nella sua grandezza e nella sua mirabile gloria, nessun uomo può vedere Dio e restare vivo. Il Padre, infatti, è incomprensibile ma nel suo amore, nella sua bontà verso gli uomini, e nella sua onnipotenza, arriva a concedere a coloro che lo amano il privilegio di vedere Dio ... poiché ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1723 La beatitudine promessa ci pone di fronte a scelte morali decisive. Essa ci invita a purificare il nostro cuore dai suoi istinti cattivi e a cercare lamore di Dio al di sopra di tutto. Ci insegna che la vera felicità non si trova né nella ricchezza o nel benessere, né nella gloria umana o nel potere, né in alcuna attività umana, per quanto utile possa essere, come le scienze, le tecniche e le arti, né in alcuna creatura, ma in Dio solo, sorgente di ogni bene e di ogni amore La ricchezza è la grande divinità del presente alla ricchezza la moltitudine, tutta la massa degli uomini, tributa un omaggio istintivo. Per gli uomini il metro della felicità è la fortuna, e la fortuna è il metro dellonorabilità. ... Tutto ciò deriva dalla convinzione che in forza della ricchezza tutto è possibile. La ricchezza è quindi uno degli idoli del nostro tempo, e un altro idolo è la notorietà. ... La notorietà, il fatto di essere conosciuti e di far parlare di sé nel mondo ciò che si potrebbe chiamare fama da stampa, ha finito per essere considerata un bene in se stessa, un bene sommo, un oggetto, anchessa, di vera venerazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1724 Il Decalogo, il discorso della montagna e la catechesi apostolica ci descrivono le vie che conducono al regno dei cieli. Noi ci impegniamo in esse passo passo, mediante azioni quotidiane, sostenuti dalla grazia dello Spirito Santo. Fecondati dalla parola di Cristo, lentamente portiamo frutti nella Chiesa per la gloria di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1725 Le beatitudini riprendono e portano a perfezione le promesse di Dio fatte a partire da Abramo, ordinandole al regno dei cieli. Esse rispondono al desiderio di felicità che Dio ha posto nel cuore delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1726 Le beatitudini ci insegnano il fine ultimo al quale Dio ci chiama il Regno, la visione di Dio, la partecipazione alla natura divina, la vita eterna, la filiazione, il riposo in Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1727 La beatitudine della vita eterna è un dono gratuito di Dio è soprannaturale al pari della grazia che ad essa conduce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1728 Le beatitudini ci mettono di fronte a scelte decisive riguardo ai beni terreni esse purificano il nostro cuore per renderci capaci di amare Dio al di sopra di tutto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1729 La beatitudine del cielo determina i criteri di discernimento nelluso dei beni terreni in conformità alla Legge di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 LA LIBERTÀ DELLUOMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1730 Dio ha creato luomo ragionevole conferendogli la dignità di una persona dotata delliniziativa e della padronanza dei suoi atti. Dio volle, infatti, lasciare luomo in balia del suo proprio volere Sir 15,14 perché così esso cerchi spontaneamente il suo Creatore e giunga liberamente, con ladesione a lui, alla piena e beata perfezione Luomo è dotato di ragione, e in questo è simile a Dio, creato libero nel suo arbitrio e potere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Libertà e responsabilità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1731 La libertà è il potere, radicato nella ragione e nella volontà, di agire o di non agire, di fare questo o quello, di porre così da se stessi azioni deliberate. Grazie al libero arbitrio ciascuno dispone di sé. La libertà è nelluomo una forza di crescita e di maturazione nella verità e nella bontà. La libertà raggiunge la sua perfezione quando è ordinata a Dio, nostra beatitudine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1732 Finché non si è definitivamente fissata nel suo bene ultimo che è Dio, la libertà implica la possibilità di scegliere tra il bene e il male, e conseguentemente quella di avanzare nel cammino di perfezione oppure di venire meno e di peccare. Essa contraddistingue gli atti propriamente umani. Diventa sorgente di lode o di biasimo, di merito o di demerito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1733 Quanto più si fa il bene, tanto più si diventa liberi. Non cè vera libertà se non al servizio del bene e della giustizia. La scelta della disobbedienza e del male è un abuso della libertà e conduce alla schiavitù del peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1734 La libertà rende luomo responsabile dei suoi atti, nella misura in cui sono volontari. Il progresso nella virtù, la conoscenza del bene e lascesi accrescono il dominio della volontà sui propri atti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1735 Limputabilità e la responsabilità di unazione possono essere sminuite o annullate dallignoranza, dallinavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1736 Ogni atto voluto direttamente è da imputarsi a chi lo compie Il Signore infatti chiede ad Adamo dopo il peccato nel giardino Che hai fatto? Gn 3,13. Così pure a Caino. Altrettanto fa il profeta Natan con il re Davide dopo ladulterio commesso con la moglie di Uria e lassassinio di questultimo. Unazione può essere indirettamente volontaria quando è conseguenza di una negligenza riguardo a ciò che si sarebbe dovuto conoscere o fare, per esempio un incidente provocato da una ignoranza del codice stradale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1737 Un effetto può essere tollerato senza che sia voluto da colui che agisce per esempio lo sfinimento di una madre al capezzale del figlio ammalato. Leffetto dannoso non è imputabile se non è stato voluto né come fine né come mezzo dellazione, come può essere la morte incontrata nel portare soccorso a una persona in pericolo. Perché leffetto dannoso sia imputabile, bisogna che sia prevedibile e che colui che agisce abbia la possibilità di evitarlo è il caso, per esempio, di un omicidio commesso da un conducente in stato di ubriachezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1738 La libertà si esercita nei rapporti tra gli esseri umani. Ogni persona umana, creata ad immagine di Dio, ha il diritto naturale di essere riconosciuta come un essere libero e responsabile. Tutti hanno verso ciascuno il dovere di questo rispetto. Il diritto allesercizio della libertà è unesigenza inseparabile dalla dignità della persona umana, particolarmente in campo morale e religioso. Tale diritto deve essere civilmente riconosciuto e tutelato nei limiti del bene comune e dellordine pubblico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La libertà umana nellEconomia della salvezza" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1739 Libertà e peccato. La libertà delluomo è finita e fallibile. Di fatto, luomo ha sbagliato. Liberamente ha peccato. Rifiutando il disegno damore di Dio, si è ingannato da sé è divenuto schiavo del peccato. Questa prima alienazione ne ha generate molte altre. La storia dellumanità, a partire dalle origini, sta a testimoniare le sventure e le oppressioni nate dal cuore delluomo, in conseguenza di un cattivo uso della libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1740 Minacce per la libertà. Lesercizio della libertà non implica il diritto di dire e di fare qualsiasi cosa. È falso pretendere che luomo, soggetto della libertà, sia un individuo sufficiente a se stesso ed avente come fine il soddisfacimento del proprio interesse nel godimento dei beni terrestri. Peraltro, le condizioni dordine economico e sociale, politico e culturale richieste per un retto esercizio della libertà troppo spesso sono misconosciute e violate. Queste situazioni di accecamento e di ingiustizia gravano sulla vita morale ed inducono tanto i forti quanto i deboli nella tentazione di peccare contro la carità. Allontanandosi dalla legge morale, luomo attenta alla propria libertà, si fa schiavo di se stesso, spezza la fraternità coi suoi simili e si ribella contro la volontà divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1741 Liberazione e salvezza. Con la sua croce gloriosa Cristo ha ottenuto la salvezza di tutti gli uomini. Li ha riscattati dal peccato che li teneva in schiavitù. Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi Gal 5,1. In lui abbiamo comunione con la verità che ci fa liberi. Ci è stato donato lo Spirito Santo e, come insegna lApostolo, dove cè lo Spirito del Signore cè libertà 2 Cor 3,17. Fin dora ci gloriamo della libertà dei figli di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1742 Libertà e grazia. La grazia di Cristo non si pone affatto in concorrenza con la nostra libertà, quando questa è in sintonia con il senso della verità e del bene che Dio ha messo nel cuore delluomo. Al contrario, e lesperienza cristiana lo testimonia specialmente nella preghiera, quanto più siamo docili agli impulsi della grazia, tanto più cresce la nostra libertà interiore e la sicurezza nelle prove come pure di fronte alle pressioni e alle costrizioni del mondo esterno. Con lazione della grazia, lo Spirito Santo ci educa alla libertà spirituale per fare di noi dei liberi collaboratori della sua opera nella Chiesa e nel mondo Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1743 Dio lasciò luomo in balia del suo proprio volere Sir 15,14, perché potesse aderire al suo Creatore liberamente e così giungere alla beata perfezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1744 La libertà è il potere di agire o di non agire e di porre così da se stessi azioni libere. Essa raggiunge la perfezione del suo atto quando è ordinata a Dio, Bene supremo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1745 La libertà caratterizza gli atti propriamente umani. Rende lessere umano responsabile delle azioni che volontariamente compie. Il suo agire libero gli appartiene in proprio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1746 Limputabilità e la responsabilità di unazione possono essere sminuite o annullate dallignoranza, dalla violenza, dal timore e da altri fattori psichici o sociali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1747 Il diritto allesercizio della libertà è unesigenza inseparabile dalla dignità delluomo, particolarmente in campo religioso e morale. Ma lesercizio della libertà non implica il supposto diritto di dire e di fare qualsiasi cosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1748 Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi Gal 5,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 4 LA MORALITÀ DEGLI ATTI UMANI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1749 La libertà fa delluomo un soggetto morale. Quando agisce liberamente, luomo è, per così dire, padre dei propri atti. Gli atti umani, cioè gli atti liberamente scelti in base ad un giudizio di coscienza, sono moralmente qualificabili. Essi sono buoni o cattivi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Le fonti della moralità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1750 La moralità degli atti umani dipende dalloggetto scelto dal fine che ci si prefigge o dallintenzione del1e circostanze dellazione. Loggetto, lintenzione e le circostanze rappresentano le fonti, o elementi costitutivi, della moralità degli atti umani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1751 Loggetto scelto è un bene verso il quale la volontà si dirige deliberatamente. È la materia di un atto umano. Loggetto scelto specifica moralmente latto del volere, in quanto la ragione lo riconosce e lo giudica conforme o no al vero bene. Le norme oggettive della moralità enunciano lordine razionale del bene e del male, attestato dalla coscienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1752 Di fronte alloggetto, lintenzione si pone dalla parte del soggetto che agisce. Per il fatto che sta alla sorgente volontaria dellazione e la determina attraverso il fine, lintenzione è un elemento essenziale per la qualificazione morale dellazione. Il fine è il termine primo dellintenzione e designa lo scopo perseguito nellazione. Lintenzione è un movimento della volontà verso il fine riguarda il termine dellagire. È lorientamento al bene che ci si aspetta dallazione intrapresa. Non si limita ad indirizzare le nostre singole azioni, ma può ordinare molteplici azioni verso un medesimo scopo può orientare lintera vita verso il fine ultimo. Per esempio, un servizio reso ha come scopo di aiutare il prossimo, ma, al tempo stesso, può essere ispirato dallamore di Dio come fine ultimo di tutte le nostre azioni. Una medesima azione può anche essere ispirata da diverse intenzioni così, per esempio, si può rendere un servizio per procurarsi un favore o per trarne motivo di vanto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1753 Unintenzione buona per esempio, aiutare il prossimo non rende né buono né giusto un comportamento in se stesso scorretto come la menzogna e la maldicenza. Il fine non giustifica i mezzi. Così, non si può giustificare la condanna di un innocente come un mezzo legittimo per salvare il popolo. Al contrario, la presenza di unintenzione cattiva quale la vanagloria rende cattivo un atto che, in sé, può essere buono quale lelemosina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1754 Le circostanze, ivi comprese le conseguenze, sono elementi secondari di un atto morale. Concorrono ad aggravare oppure a ridurre la bontà o la malizia morale degli atti umani per esempio, lammontare di una rapina. Esse possono anche attenuare o aumentare la responsabilità di chi agisce agire, per esempio, per paura della morte. Le circostanze, in sé, non possono modificare la qualità morale degli atti stessi non possono rendere né buona né giusta unazione intrinsecamente cattiva" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Gli atti buoni e gli atti cattivi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1755 Latto moralmente buono suppone, ad un tempo, la bontà delloggetto, del fine e delle circostanze. Un fine cattivo corrompe lazione, anche se il suo oggetto, in sé, è buono come il pregare e il digiunare per essere visti dagli uomini. Loggetto della scelta può da solo viziare tutta unazione. Ci sono comportamenti concreti come la fornicazione che è sempre sbagliato scegliere, perché la loro scelta comporta un disordine della volontà, cioè un male morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1756 È quindi sbagliato giudicare la moralità degli atti umani considerando soltanto lintenzione che li ispira, o le circostanze ambiente, pressione sociale, costrizione o necessità di agire, ecc. che ne costituiscono la cornice. Ci sono atti che per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze e dalle intenzioni, sono sempre gravemente illeciti a motivo del loro oggetto tali la bestemmia e lo spergiuro, lomicidio e ladulterio. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1757 Loggetto, lintenzione e le circostanze costituiscono le tre fonti della moralità degli atti umani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1758 Loggetto scelto specifica moralmente latto del volere, in quanto la ragione lo riconosce e lo giudica buono o cattivo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1759 Non può essere giustificata unazione cattiva compiuta con una buona intenzione. Il fine non giustifica i mezzi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1760 Latto moralmente buono suppone la bontà delloggetto, del fine e delle circostanze." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1761 Vi sono comportamenti concreti che è sempre sbagliato scegliere, perché la loro scelta comporta un disordine della volontà, cioè un male morale. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 5 LA MORALITÀ DELLE PASSIONI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1762 La persona umana si ordina alla beatitudine con i suoi atti liberi le passioni o sentimenti che prova possono disporla a ciò e contribuirvi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Le passioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1763 Il termine passioni appartiene al patrimonio cristiano. Per sentimenti o passioni si intendono le emozioni o moti della sensibilità, che spingono ad agire o a non agire in vista di ciò che è sentito o immaginato come buono o come cattivo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1764 Le passioni sono componenti naturali della psicologia umana fanno da tramite e assicurano il legame tra la vita sensibile e la vita dello spirito. Nostro Signore indica il cuore delluomo come la sorgente da cui nasce il movimento delle passioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1765 Le passioni sono molte. Quella fondamentale è lamore provocato dallattrattiva del bene. Lamore suscita il desiderio del bene che non si ha e la speranza di conseguirlo. Questo movimento ha il suo termine nel piacere e nella gioia del bene posseduto. Il timore del male causa lodio, lavversione e lo spavento del male futuro. Questo movimento finisce nella tristezza del male presente o nella collera che gli si oppone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1766 Amare è volere il bene di qualcuno. Qualsiasi altro affetto ha la sua sorgente in questo moto originario del cuore delluomo verso il bene. Non si ama che il bene. Le passioni sono cattive se lamore è cattivo, buone se lamore è buono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Passioni e vita morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1767 Le passioni, in se stesse, non sono né buone né cattive. Non ricevono qualificazione morale se non nella misura in cui dipendono effettivamente dalla ragione e dalla volontà. Le passioni sono dette volontarie perché sono comandate dalla volontà, oppure perché la volontà non vi resiste. È proprio della perfezione del bene morale o umano che le passioni siano regolate dalla ragione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1768 Non sono i grandi sentimenti a decidere della moralità o della santità delle persone essi sono la riserva inesauribile delle immagini e degli affetti nei quali si esprime la vita morale. Le passioni sono moralmente buone quando contribuiscono ad unazione buona sono cattive nel caso contrario. La volontà retta ordina al bene e alla beatitudine i moti sensibili che essa assume la volontà cattiva cede alle passioni disordinate e le inasprisce. Le emozioni e i sentimenti possono essere assunti nelle virtù, o pervertiti nei vizi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1769 Nella vita cristiana, lo Spirito Santo compie la sua opera mobilitando tutto lessere, compresi i suoi dolori, i suoi timori e le sue tristezze, come è evidente nellagonia e nella passione del Signore. In Cristo, i sentimenti umani possono ricevere la loro perfezione nella carità e nella beatitudine divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1770 La perfezione morale consiste nel fatto che luomo non sia indotto al bene soltanto dalla volontà, ma anche dal suo appetito sensibile, secondo queste parole del salmo Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente Sal 84,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1771 Il termine passioni indica gli affetti o i sentimenti. Attraverso le sue emozioni, luomo ha il presentimento del bene e il sospetto del male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1772 Le principali passioni sono lamore e lodio, il desiderio e il timore, la gioia, la tristezza e la collera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1773 Nelle passioni, intese come moti della sensibilità, non cè né bene né male morale. Ma nella misura in cui dipendono o non dipendono dalla ragione e dalla volontà, cè in esse il bene o il male morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1774 Le emozioni e i sentimenti possono essere assunti nelle virtù, o pervertiti nei vizi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1775 La perfezione del bene morale si ha quando luomo non è indotto al bene dalla sola volontà, ma anche dal suo cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 6 LA COSCIENZA MORALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1776 Nellintimo della coscienza luomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce, che lo chiama sempre ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, quando occorre, chiaramente parla alle orecchie del cuore . Luomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro al suo cuore. La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario delluomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nellintimità propria" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il giudizio della coscienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1777 Presente nellintimo della persona, la coscienza morale le ingiunge, al momento opportuno, di compiere il bene e di evitare il male. Essa giudica anche le scelte concrete, approvando quelle che sono buone, denunciando quelle cattive. Attesta lautorità della verità in riferimento al Bene supremo, di cui la persona umana avverte lattrattiva ed accoglie i comandi. Quando ascolta la coscienza morale, luomo prudente può sentire Dio che parla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1778 La coscienza morale è un giudizio della ragione mediante il quale la persona umana riconosce la qualità morale di un atto concreto che sta per porre, sta compiendo o ha compiuto. In tutto quello che dice e fa, luomo ha il dovere di seguire fedelmente ciò che sa essere giusto e retto. E attraverso il giudizio della propria coscienza che luomo percepisce e riconosce i precetti della Legge divina La coscienza è una legge del nostro spirito, ma che lo supera, che ci dà degli ordini, che indica responsabilità e dovere, timore e speranza. ... Essa è la messaggera di colui che, nel mondo della natura come in quello della grazia, ci parla velatamente, ci istruisce e ci guida. La coscienza è il primo di tutti i vicari di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1779 Limportante per ciascuno è di essere sufficientemente presente a se stesso al fine di sentire e seguire la voce della propria coscienza. Tale ricerca di interiorità è quanto mai necessaria per il fatto che la vita spesso ci mette in condizione di sottrarci ad ogni riflessione, esame o introspezione Ritorna alla tua coscienza, interrogala. ... Fratelli, rientrate in voi stessi e in tutto ciò che fate fissate lo sguardo sul Testimone, Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1780 La dignità della persona umana implica ed esige la rettitudine della coscienza morale. La coscienza morale comprende la percezione dei principi della moralità sinderesi, la loro applicazione nelle circostanze di fatto mediante un discernimento pratico delle ragioni e dei beni e, infine, il giudizio riguardante gli atti concreti che si devono compiere o che sono già stati compiuti. La verità sul bene morale, dichiarata nella legge della ragione, è praticamente e concretamente riconosciuta attraverso il giudizio prudente della coscienza. Si chiama prudente luomo le cui scelte sono conformi a tale giudizio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1781 La coscienza permette di assumere la responsabilità degli atti compiuti. Se luomo commette il male, il retto giudizio della coscienza può rimanere in lui testimone della verità universale del bene e, al tempo stesso, della malizia della sua scelta particolare. La sentenza del giudizio di coscienza resta un pegno di speranza e di misericordia. Attestando la colpa commessa, richiama al perdono da chiedere, al bene da praticare ancora e alla virtù da coltivare incessantemente con la grazia di Dio Davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa 1 Gv 3,1920." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1782 Luomo ha il diritto di agire in coscienza e libertà, per prendere personalmente le decisioni morali. Luomo non deve essere costretto ad agire contro la sua coscienza. Ma non si deve neppure impedirgli di operare in conformità ad essa, soprattutto in campo religioso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La formazione della coscienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1783 La coscienza deve essere educata e il giudizio morale illuminato. Una coscienza ben formata è retta e veritiera. Essa formula i suoi giudizi seguendo la ragione, in conformità al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore. Leducazione della coscienza è indispensabile per esseri umani esposti a influenze negative e tentati dal peccato a preferire il loro proprio giudizio e a rifiutare gli insegnamenti certi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1784 Leducazione della coscienza è un compito di tutta la vita. Fin dai primi anni essa dischiude al bambino la conoscenza e la pratica della legge interiore, riconosciuta dalla coscienza morale. Uneducazione prudente insegna la virtù preserva o guarisce dalla paura, dallegoismo e dallorgoglio, dai sensi di colpa e dai moti di compiacenza, che nascono dalla debolezza e dagli sbagli umani. Leducazione della coscienza garantisce la libertà e genera la pace del cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1785 Nella formazione della coscienza la Parola di Dio è la luce sul nostro cammino la dobbiamo assimilare nella fede e nella preghiera e mettere in pratica. Dobbiamo anche esaminare la nostra coscienza rapportandoci alla croce del Signore. Siamo sorretti dai doni dello Spirito Santo, aiutati dalla testimonianza o dai consigli altrui, e guidati dallinsegnamento certo della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Scegliere secondo coscienza" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1786 Messa di fronte ad una scelta morale, la coscienza può dare sia un giudizio retto in accordo con la ragione e con la Legge divina, sia, al contrario, un giudizio erroneo che da esse si discosta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1787 Luomo talvolta si trova ad affrontare situazioni che rendono incerto il giudizio morale e difficile la decisione. Egli deve sempre ricercare ciò che è giusto e buono e discernere la volontà di Dio espressa nella Legge divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1788 A tale scopo luomo si sforza di interpretare i dati dellesperienza e i segni dei tempi con la virtù della prudenza, con i consigli di persone avvedute e con laiuto dello Spirito Santo e dei suoi doni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1789 Alcune norme valgono in ogni caso Non è mai consentito fare il male perché ne derivi un bene. La regola doro Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro Mt 7,12 La carità passa sempre attraverso il rispetto del prossimo e della sua coscienza. Parlando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza ... voi peccate contro Cristo 1 Cor 8,12. È bene non fare cosa per la quale il tuo fratello possa scandalizzarsi Rm 14,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Il giudizio erroneo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1790 Lessere umano deve sempre obbedire al giudizio certo della propria coscienza. Se agisse deliberatamente contro tale giudizio, si condannerebbe da sé. Ma accade che la coscienza morale sia nellignoranza e dia giudizi erronei su azioni da compiere o già compiute." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1791 Questa ignoranza spesso è imputabile alla responsabilità personale. Ciò avviene quando luomo non si cura di cercare la verità e il bene, e quando la coscienza diventa quasi cieca in seguito allabitudine del peccato. In tali casi la persona è colpevole del male che commette." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1792 Allorigine delle deviazioni del giudizio nella condotta morale possono esserci la non conoscenza di Cristo e del suo Vangelo, i cattivi esempi dati dagli altri, la schiavitù delle passioni, la pretesa di una malintesa autonomia della coscienza, il rifiuto dellautorità della Chiesa e del suo insegnamento, la mancanza di conversione e di carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1793 Se al contrario lignoranza è invincibile, o il giudizio erroneo è senza responsabilità da parte del soggetto morale, il male commesso dalla persona non può esserle imputato. Nondimeno resta un male, una privazione, un disordine. È quindi necessario adoperarsi per correggere la coscienza morale dai suoi errori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1794 La coscienza buona e pura è illuminata dalla fede sincera. Infatti la carità sgorga, ad un tempo, da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera 1 Tm 1,5 1751 Quanto più prevale la coscienza retta, tanto più le persone e i gruppi sociali si allontanano dal cieco arbitrio e si sforzano di conformarsi alle norme oggettive della moralità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1795 La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario delluomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nellintimità propria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1796 La coscienza morale è un giudizio della ragione, con il quale la persona umana riconosce la qualità morale di un atto concreto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1797 Per luomo che ha commesso il male, la sentenza della propria coscienza rimane un pegno di conversione e di speranza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1798 Una coscienza ben formata è retta e veritiera. Formula i suoi giudizi seguendo la ragione, in conformità al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore. Ciascuno deve valersi dei mezzi atti a formare la propria coscienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1799 Messa di fronte ad una scelta morale, la coscienza può dare sia un retto giudizio in accordo con la ragione e con la Legge divina, sia, allopposto, un giudizio erroneo che se ne discosta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1800 Lessere umano deve sempre obbedire al giudizio certo della propria coscienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1801 La coscienza morale può rimanere nellignoranza o dare giudizi erronei. Tali ignoranze e tali errori non sempre sono esenti da colpevolezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1802 La Parola di Dio è una luce sui nostri passi. La dobbiamo assimilare nella féde e nella preghiera e mettere in pratica. In tal modo si forma la coscienza morale" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 7 LE VIRTU" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1803 Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri Fil 4,8. La virtù è una disposizione abituale e ferma a fare il bene. Essa consente alla persona, non soltanto di compiere atti buoni, ma di dare il meglio di sé. Con tutte le proprie energie sensibili e spirituali la persona virtuosa tende verso il bene ricerca e lo sceglie in azioni concrete Il fine di una vita virtuosa consiste nel divenire simili a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Le virtù umane." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1804 Le virtù umane sono attitudini ferme, disposizioni stabili, perfezioni abituali dellintelligenza e della volontà che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e guidano la nostra condotta secondo la ragione e la fede. Esse procurano facilità, padronanza di sé e gioia per condurre una vita moralmente buona. Luomo virtuoso è colui che liberamente pratica il bene. Le virtù morali vengono acquisite umanamente. Sono i frutti e i germi di atti moralmente buoni dispongono tutte le potenzialità dellessere umano ad entrare in comunione con lamore divino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DISTINZIONE DELLE VIRTÙ CARDINALI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1805 Quattro virtù hanno funzione di cardine. Per questo sono dette cardinali tutte le altre si raggruppano attorno ad esse. Sono la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza. Se uno ama la giustizia, le virtù sono il frutto delle sue fatiche. Essa insegna infatti la temperanza e la prudenza, la giustizia e la fortezza Sap 8,7. Sotto altri nomi, queste virtù sono lodate in molti passi della Scrittura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1806 La prudenza è la virtù che dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo. Luomo accorto controlla i suoi passi Prv l4,15. Siate moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera 1 Pt 4,7. La prudenza è la retta norma dellazione, scrive san Tommaso sulla scia di Aristotele. Essa non si confonde con la timidezza o la paura, né con la doppiezza o la dissimulazione. É detta auriga virtutum cocchiere delle virtù essa dirige le altre virtù indicando loro regola e misura. E la prudenza che guida immediatamente il giudizio di coscienza. Luomo prudente decide e ordina la propria condotta seguendo questo giudizio. Grazie alla virtù della prudenza applichiamo i principi morali ai casi particolari senza sbagliare e superiamo i dubbi sul bene da compiere e sul male da evitare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1807 La giustizia è la virtù morale che consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. La giustizia verso Dio è chiamata virtù di religione. La giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane larmonia che promuove lequità nei confronti delle persone e del bene comune. Luomo giusto, di cui spesso si fa parola nei Libri Sacri, si distingue per labituale dirittura dei propri pensieri e per la rettitudine della propria condotta verso il prossimo. Non tratterai con parzialità il povero, nè userai preferenze verso il potente ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia Lv 19,15. Voi, padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo Col 4,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1808 La fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli nella vita morale. La virtù della fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino della morte, e di affrontare la prova e le persecuzioni. Dà il coraggio di giungere fino alla rinuncia e al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa. Mia forza e mio canto è il Signore Sal 118,14. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia io ho vinto il mondo Gv 16,33." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1809 La temperanza è la virtù morale che modera lattrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nelluso dei beni creati. Essa assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dellonestà. La persona temperante orienta al bene i propri appetiti sensibili, conserva una sana discrezione, e non segue il proprio istinto e la propria forza assecondando i desideri del proprio cuore. La temperanza è spesso lodata nellAntico Testamento Non seguire le passioni poni un freno ai tuoi desideri Sir 18,30. Nel Nuovo Testamento è chiamata moderazione o sobrietà. Noi dobbiamo vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo Tt 2,12. Vivere bene altro non è che amare Dio con tutto il proprio cuore, con tutta la propria anima, e con tutto il proprio agire. Gli si dà con la temperanza un amore totale che nessuna sventura può far vacillare e questo mette in evidenza la fortezza, un amore che obbedisce a lui solo e questa è la giustizia, che vigila al fine di discernere ogni cosa, nel timore di lasciarsi sorprendere dallastuzia e dalla menzogna e questa è la prudenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE VIRTÙ E LA GRAZIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1810 Le virtù umane acquisite mediante leducazione, mediante atti deliberati e una perseveranza sempre rinnovata nello sforzo, sono purificate ed elevate dalla grazia divina. Con laiuto di Dio forgiano il carattere e rendono spontanea la pratica del bene. Luomo virtuoso è felice di praticare le virtù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1811 Per luomo ferito dal peccato non è facile conservare lequilibrio morale. Il dono della salvezza fattoci da Cristo ci dà la grazia necessaria per perseverare nella ricerca delle virtù. Ciascuno deve sempre implorare questa grazia di luce e di forza, ricorrere ai sacramenti, cooperare con lo Spirito Santo, seguire i suoi inviti ad amare il bene e a stare lontano dal male" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Le virtù teologali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1812 Le virtù umane si radicano nelle virtù teologali, le quali rendono le facoltà delluomo idonee alla partecipazione alla natura divina. Le virtù teologali, infatti, si riferiscono direttamente a Dio. Esse dispongono i cristiani a vivere in relazione con la Santissima Trinità. Hanno come origine, causa ed oggetto Dio Uno e Trino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1813 Le virtù teologali fondano, animano e caratterizzano lagire morale del cristiano. Esse informano e vivificano tutte le virtù morali. Sono infuse da Dio nellanima dei fedeli per renderli capaci di agire quali suoi figli e meritare la vita eterna. Sono il pegno della presenza e dellazione dello Spirito Santo nelle facoltà dellessere umano. Tre sono le virtù teologali la fede, la speranza e la carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1814 La fede è la virtù teologale per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che egli ci ha detto e rivelato, e che la Chiesa ci propone da credere, perché egli è la stessa verità. Con la fede luomo si abbandona tutto a Dio liberamente. Per questo il credente cerca di conoscere e di fare la volontà di Dio. Il giusto vivrà mediante la fede Rm 1,17. La fede viva opera per mezzo della carità Gal 5,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1815 Il dono della fede rimane in colui che non ha peccato contro di essa. Ma la fede senza le opere è morta Gc 2,26. Se non si accompagna alla speranza e allamore, la fede non unisce pienamente il fedele a Cristo e non ne fa un membro vivo del suo corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1816 Il discepolo di Cristo non deve soltanto custodire la fede e vivere di essa, ma anche professarla, darne testimonianza con franchezza e diffonderla Devono tutti essere pronti a confessare Cristo davanti agli uomini, e a seguirlo sulla via della croce attraverso le persecuzioni, che non mancano mai alla Chiesa. Il servizio e la testimonianza della fede sono indispensabili per la salvezza Chi ... mi riconoscerà davanti agli uomini, anchio lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anchio lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli Mt 10,3233." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA SPERANZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1817 La speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sullaiuto della grazia dello Spirito Santo. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso Eb 10,23. Lo Spirito è stato effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, Salvatore nostro, perché, giustificati dalla sua grazia, diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna Tt 3,67." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1818 La virtù della speranza risponde allaspirazione alla felicità, che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo essa assume le attese che ispirano le attività degli uomini le purifica per ordinarle al regno dei cieli salvaguarda dallo scoraggiamento sostiene in tutti i momenti di abbandono dilata il cuore nellattesa della beatitudine eterna. Lo slancio della speranza preserva dallegoismo e conduce alla gioia della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1819 La speranza cristiana riprende e porta a pienezza la speranza del popolo eletto, la quale trova la propria origine ed il proprio modello nella speranza di Abramo, colmato in Isacco delle promesse di Dio e purificato dalla prova del sacrificio. Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli Rm 4,18." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1820 La speranza cristiana si sviluppa, fin dagli inizi della predicazione di Gesù, nellannuncio delle beatitudini. Le beatitudini elevano la nostra speranza verso il cielo come verso la nuova Terra promessa ne tracciano il cammino attraverso le prove che attendono i discepoli di Gesù. Ma per i meriti di Gesù Cristo e della sua passione, Dio ci custodisce nella speranza che non delude Rm 5,5. La speranza e làncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra là dove Gesù è entrato per noi come precursore Eb 6,1920. É altresì unarma che ci protegge nel combattimento della salvezza Dobbiamo essere ... rivestiti con la corazza della fede e della carità, avendo come elmo la speranza della salvezza I Ts 5,8. Essa ci procura la gioia anche nella prova Lieti nella speranza, forti nella tribolazione Rin 12,12. Si esprime e si alimenta nella preghiera, in modo particolarissimo nella preghiera del Signore, sintesi di tutto ciò che la speranza ci fa desiderare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1821 Noi possiamo, dunque, sperare la gloria del cielo promessa da Dio a coloro che lo amano e fanno la sua volontà. In ogni circostanza ognuno deve sperare, con la grazia di Dio, di perseverare sino alla fine e ottenere la gioia del cielo, quale eterna ricompensa di Dio per le buone opere compiute con la grazia di Cristo. Nella speranza la Chiesa prega che tutti gli uomini siano salvati 1 Tm 2,4. Essa anela ad essere unita a Cristo, suo Sposo, nella gloria del cielo Spera, anima mia, spera. Tu non conosci il giorno né lora. Veglia premurosamente, tutto passa in un soffio, sebbene la tua impazienza possa rendere incerto ciò che è certo, e lungo un tempo molto breve. Pensa che quanto più lotterai, tanto più proverai lamore che hai per il tuo Dio e tanto più un giorno godrai con il tuo Diletto, in una felicità ed in unestasi che mai potranno aver fine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CARITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1822 La carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa per se stesso, e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1823 Gesù fa della carità il comandamento nuovo. Amando i suoi sino alla fine Gv 13,1, egli manifesta lamore che riceve dal Padre. Amandosi gli unì gli altri, i discepoli imitano lamore di Gesù, che essi ricevono a loro volta. Per questo Gesù dice Come il Padre ha amato me, così anchio ho amato voi. Rimanete nel mio amore Gv 15,9. E ancora Questo è il mio comandamento che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati Gv 15,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1824 La carità, frutto dello Spirito e pienezza della Legge, osserva i comandamenti di Dio e del suo Cristo Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore Gv 15,910." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1825 Cristo è morto per amore verso di noi, quando eravamo ancora nemici Rm 5,10. Il Signore ci chiede di amare come lui, perfino i nostri nemici, di farci prossimo del più lontano, di amare i bambini e i poveri come lui stesso. LApostolo san Paolo ha dato un ineguagliabile quadro della carità La carità è paziente, è benigna la carità non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dellingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta 1 Cor 13,47." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1826 Se non avessi la carità, dice ancora lApostolo, non sono nulla. E tutto ciò che è privilegio, servizio, perfino virtù... senza la carità, niente mi giova. La carità è superiore a tutte le virtù. E la prima delle virtù teologali Queste le tre cose che rimangono la fede, la speranza e la carità ma di tutte più grande e la carità 1 Cor 13,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1827 Lesercizio di tutte le virtù è animato e ispirato dalla carità. Questa è il vincolo di perfezione Col 3,14 è la forma delle virtù le articola e le ordina tra loro è sorgente e termine della loro pratica cristiana. La carità garantisce e purifica la nostra capacità umana di amare. La eleva alla perfezione soprannaturale dellamore divino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1828 La pratica della vita morale animata dalla carità dà al cristiano la libertà spirituale dei figli di Dio. Egli non sta davanti a Dio come uno schiavo, nel timore servile, né come il mercenario in cerca del salario, ma come un figlio che corrisponde allamore di colui che ci ha amati per primo I Gv 4,19 O ci allontaniamo dal male per timore del castigo e siamo nella disposizione dello schiavo. O ci lasciamo prendere dallattrattiva della ricompensa e siamo simili ai mercenari. Oppure è per il bene in se stesso e per lamore di colui che comanda che noi obbediamo ... e allora siamo nella disposizione dei figli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1829 La carità ha come frutti la gioia, la pace e la misericordia esige la generosità e la correzione fraterna è benevolenza suscita la reciprocità, si dimostra sempre disinteressata e benefica è amicizia e comunione il compimento di tutte le nostre opere è lamore. Qui è il nostro fine per questo noi corriamo, verso questa meta corriamo quando saremo giunti, vi troveremo riposo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. I doni e i frutti dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1830 La vita morale dei cristiani è sorretta dai doni dello Spirito Santo. Essi sono disposizioni permanenti che rendono luomo docile a seguire le mozioni dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1831 I sette doni dello Spirito Santo sono la sapienza, lintelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio. Appartengono nella loro pienezza a Cristo, Figlio di Davide. Essi completano e portano alla perfezione le virtù di coloro che li ricevono. Rendono i fedeli docili ad obbedire con prontezza alle ispirazioni divine. Il tuo Spirito buono mi guidi in terra piana Sal 143,10. Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. ... Se siamo figli, siamo anche eredi eredi di Dio, coeredi di Cristo Rm 8,14.17." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1832 I frutti dello Spirito sono perfezioni che lo Spirito Santo plasma in noi come primizie della gloria eterna. La tradizione della Chiesa ne enumera dodici amore, gioia, pace, pazienza, longanimità, bontà, benevolenza, mitezza, fedeltà, modestia, continenza, castità Gal 5,2223, vulg..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1833 La virtù é una disposizione abituale e ferma a compiere il bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1834 Le virtù umane sono disposizioni stabili dellintelligenza e della volontà, che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e indirizzano la nostra condotta in conformità alla ragione e alla fede. Possono essere raggruppate attorno a quattro virtù cardinali la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1835 La prudenza dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1836 La giustizia consiste nella volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ciò che é loro dovuto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1837 La fortezza assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1838 La temperanza modera lattrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nelluso dei beni creati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1839 Le virtù morali crescono per mezzo delleducazione, di atti deliberati e della perseveranza nello sforzo. La grazia divina le purifica e le eleva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1840 Le virtù teologali dispongono i cristiani a vivere in relazione con la Santissima Trinità. Hanno Dio come origine, motivo e oggetto, Dio conosciuto mediante la fede, sperato e amato per se stesso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1841 Tre sono le virtù teologali la fede, la speranza e la carità. Esse informano e vivificano tutte le virtù morali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1842 Per la fede noi crediamo in Dio e crediamo tutto ciò che egli ci ha rivelato e che la Chiesa ci propone da credere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1843 Per la speranza noi desideriamo e aspettiamo da Dio, con ferma fiducia, la vita eterna e le grazie per meritarla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1844 Per la carità noi amiamo Dio al di sopra di tutto e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio. Essa é il vincolo di perfezione Col 3,14 e la forma di tutte le virtù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1845 I sette doni dello Spirito Santo dati ai cristiani sono la sapienza, lintelletto, il consiglio, la jòrtezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 8 IL PECCATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La misericordia e il peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1846 Il Vangelo è la rivelazione, in Gesù Cristo, della misericordia di Dio verso i peccatori. Langelo lo annunzia a Giuseppe Tu lo chiamerai Gesù egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati Mt 1,21. La stessa cosa si può dire dellEucaristia, sacramento della redenzione Questo è il mio sangue dellalleanza, versato per molti, in remissione dei peccati Mt 26,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1847 Dio, che ci ha creati senza di noi, non ha voluto salvarci senza di noi. Laccoglienza della sua misericordia esige da parte nostra il riconoscimento delle nostre colpe. Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa I Gv 1,89." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1848 Come afferma san Paolo Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia Rm 5,20. La grazia però, per compiere la sua opera, deve svelare il peccato per convertire il nostro cuore e accordarci la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore Rm 5,21. Come un medico che esamina la piaga prima di medicarla, Dio, con la sua Parola e il suo Spirito, getta una viva luce sul peccato La conversione richiede la convinzione del peccato, contiene in sé il giudizio interiore della coscienza, e questo, essendo una verifica dellazione dello Spirito di verità nellintimo delluomo, diventa nello stesso tempo il nuovo inizio dellelargizione della grazia e dellamore Ricevete lo Spirito Santo. Così in questo convincere quanto al peccato scopriamo una duplice elargizione il dono della verità della coscienza e il dono della certezza della redenzione. Lo Spirito di verità è il Consolatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La definizione di peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1849 Il peccato è una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza è una trasgressione in ordine allamore vero, verso Dio e verso il prossimo, a causa di un perverso attaccamento a certi beni. Esso ferisce la natura delluomo e attenta alla solidarietà umana. E stato definito una parola, un atto o un desiderio contrari alla Legge eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1850 Il peccato è unoffesa a Dio Contro di te, contro te solo ho peccato. Quello che è male ai tuoi occhi, io lho fatto SaI 51,6. Il peccato si erge contro lamore di Dio per noi e allontana da lui i nostri cuori. Come il primo peccato, è una disobbedienza, una ribellione contro Dio, a causa della volontà di diventare come Dio Gn 3,5, conoscendo e determinando il bene e il male. Il peccato pertanto è amore di sé fino al disprezzo di Dio. Per tale orgogliosa esaltazione di sé, il peccato è diametralmente opposto allobbedienza di Gesù, che realizza la salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1851 È proprio nella passione, in cui la misericordia di Cristo lo vincerà, che il peccato manifesta in sommo grado la sua violenza e la sua molteplicità incredulità, odio omicida, rifiuto e scherno da parte dei capi e del popolo, vigliaccheria di Pilato e crudeltà dei soldati, tradimento di Giuda tanto pesante per Gesù, rinnegamento di Pietro, abbandono dei discepoli. Tuttavia, proprio nellora delle tenebre e del principe di questo mondo, il sacrificio di Cristo diventa segretamente la sorgente dalla quale sgorgherà inesauribilmente il perdono dei nostri peccati" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La diversità dei peccati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1852 La varietà dei peccati è grande. La Scrittura ne dà parecchi elenchi. La lettera ai Gàlati contrappone le opere della carne al frutto dello Spirito Le opere della carne sono ben note fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio GaI 5,l92l." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1853 I peccati possono essere distinti secondo il loro oggetto, come si fa per ogni atto umano, oppure secondo le virtù alle quali si oppongono, per eccesso o per difetto, oppure secondo i comandamenti cui si oppongono. Si possono anche suddividere a seconda che riguardino Dio, il prossimo o se stessi si possono distinguere in peccati spirituali e carnali, o ancora in peccati di pensiero, di parola, di azione e di omissione. La radice del peccato è nel cuore delluomo, nella sua libera volontà, secondo quel che insegna il Signore Dal cuore ... provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultéri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. Queste sono le cose che rendono immondo luomo Mt 15,1920. Il cuore è anche la sede della carità, principio delle opere buone e pure, che il peccato ferisce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La gravità del peccato peccato mortale e veniale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1854 È opportuno valutare i peccati in base alla loro gravità. La distinzione tra peccato mortale e peccato veniale, già adombrata nella Scrittura, si è imposta nella Tradizione della Chiesa. Lesperienza degli uomini la convalida." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1855 Il peccato mortale distrugge la carità nel cuore delluomo a causa di una violazione grave della Legge di Dio distoglie luomo da Dio, che è il suo fine ultimo e la sua beatitudine, preferendo a lui un bene inferiore. Il peccato veniale lascia sussistere la carità, quantunque la offenda e la ferisca." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1856 Il peccato mortale, in quanto colpisce in noi il principio vitale che è la carità, richiede una nuova iniziativa della misericordia di Dio e una conversione del cuore, che normalmente si realizza nel sacramento della Riconciliazione Quando la volontà si orienta verso una cosa di per sé contraria alla carità, dalla quale siamo ordinati al fine ultimo, il peccato, per il suo stesso oggetto, ha di che essere mortale ... tanto se è contro lamore di Dio, come la bestemmia, lo spergiuro, ecc., quanto se è contro lamore del prossimo, come lomicidio, ladulterio, ecc. ... Invece, quando la volontà del peccatore si volge a una cosa che ha in sé un disordine, ma tuttavia non va contro lamore di Dio e del prossimo, è il caso di parole oziose, di riso inopportuno, ecc., tali peccati sono veniali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1857 Perché un peccato sia mortale si richiede che concorrano tre condizioni È peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1858 La materia grave è precisata dai dieci comandamenti, secondo la risposta di Gesù al giovane ricco Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre Mc 10,19. La gravità dei peccati è più o meno grande un omicidio è più grave di un furto. Si deve tenere conto anche della qualità delle persone lese la violenza esercitata contro i genitori è di per sé più grave di quella fatta ad un estraneo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1859 Perché il peccato sia mortale deve anche essere commesso con piena consapevolezza e pieno consenso. Presuppone la conoscenza del carattere peccaminoso dellatto, della sua opposizione alla Legge di Dio. Implica inoltre un consenso sufficientemente libero perché sia una scelta personale. Lignoranza simulata e la durezza del cuore non diminuiscono il carattere volontario del peccato ma, anzi, lo accrescono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1860 Lignoranza involontaria può attenuare se non annullare limputabilità di una colpa grave. Si presume però che nessuno ignori i principi della legge morale che sono iscritti nella coscienza di ogni uomo. Gli impulsi della sensibilità, le passioni possono ugualmente attenuare il carattere volontario e libero della colpa come pure le pressioni esterne o le turbe patologiche. Il peccato commesso con malizia, per una scelta deliberata del male, è il più grave." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1861 Il peccato mortale è una possibilità radicale della libertà umana, come lo stesso amore. Ha come conseguenza la perdita della carità e la privazione della grazia santificante, cioè dello stato di grazia. Se non è riscattato dal pentimento e dal perdono di Dio, provoca lesclusione dal regno di Cristo e la morte eterna dellinferno infatti la nostra libertà ha il potere di fare scelte definitive, irreversibili. Tuttavia, anche se possiamo giudicare che un atto è in sé una colpa grave, dobbiamo però lasciare il giudizio sulle persone alla giustizia e alla misericordia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1862 Si commette un peccato veniale quando, trattandosi di materia leggera, non si osserva la misura prescritta dalla legge morale, oppure quando si disobbedisce alla legge morale in materia grave, ma senza piena consapevolezza o senza totale consenso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1863 Il peccato veniale indebolisce la carità manifesta un affetto disordinato per dei beni creati ostacola i progressi dellanima nellesercizio delle virtù e nella pratica del bene morale merita pene temporali. Il peccato veniale deliberato e che sia rimasto senza pentimento, ci dispone poco a poco a commettere il peccato mortale. Tuttavia il peccato veniale non rompe lalleanza con Dio. E umanamente riparabile con la grazia di Dio. Non priva della grazia santificante, dellamicizia con Dio, della carità, né quindi della beatitudine eterna. Luomo non può non avere almeno peccati lievi, fin quando resta nel corpo. Tuttavia non devi dar poco peso a questi peccati, che si definiscono lievi. Tu li tieni in poco conto quando li soppesi, ma che spavento quando li numeri! Molte cose leggere, messe insieme, ne formano una pesante molte gocce riempiono un fiume e così molti granelli fanno un mucchio. Quale speranza resta allora. Si faccia anzitutto la Confessione... Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata Mt l2,3l. La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. La proliferazione del peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1865 Il peccato trascina al peccato con la ripetizione dei medesimi atti genera il vizio. Ne derivano inclinazioni perverse che ottenebrano la coscienza e alterano la concreta valutazione del bene e del male. In tal modo il peccato tende a riprodursi e a rafforzarsi, ma non può distruggere il senso morale fino alla sua radice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1866 I vizi possono essere catalogati in parallelo alle virtù alle quali si oppongono, oppure essere collegati ai peccati capitali che lesperienza cristiana ha distinto, seguendo san Giovanni Cassiano e san Gregorio Magno. Sono chiamati capitali perché generano altri peccati, altri vizi. Sono la superbia, lavarizia, linvidia, lira, la lussuria, la golosità, la pigrizia o accidia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1867 La tradizione catechistica ricorda pure che esistono peccati che gridano verso il cielo. Gridano verso il cielo il sangue di Abele il peccato dei Sodomiti il lamento del popolo oppresso in Egitto il lamento del forestiero, della vedova e dellorfano lingiustizia verso il salariato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1868 Il peccato è un atto personale. Inoltre, abbiamo una responsabilità nei peccati commessi dagli altri, quando vi cooperiamo prendendovi parte direttamente e volontariamente comandandoli, consigliandoli, lodandoli o approvandoli non denunciandoli o non impedendoli, quando si è tenuti a farlo proteggendo coloro che commettono il male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1869 Così il peccato rende gli uomini complici gli uni degli altri e fa regnare tra di loro la concupiscenza, la violenza e lingiustizia. I peccati sono allorigine di situazioni sociali e di istituzioni contrarie alla bontà divina. Le strutture di peccato sono espressione ed effetto dei peccati personali. Inducono le loro vittime a commettere, a loro volta, il male. In un senso analogico esse costituiscono un peccato sociale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1870 Dio ... ha rinchiuso tutti nella disobbedienza per usare a tutti misericordia Rm 11,32." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1871 Il peccato é una parola, un atto o un desiderio contrari alla Legge eterna. È unoffesa a Dio. Si erge contro Dio in una disobbedienza contraria allobbedienza di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1872 Il peccato è un atto contrario alla ragione. Ferisce la natura delluomo ed attenta alla solidarietà umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1873 La radice di tutti i peccati è nel cuore delluomo. Le loro specie e la loro gravità si misurano principalmente in base al loro oggetto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1874 Scegliere deliberatamente, cioè sapendolo e volendolo. una cosa gravemente contraria alla Legge divina e al fine ultimo delluomo è commettere un peccato mortale. Esso distrugge in noi la carità, senza la quale la beatitudine eterna è impossibile. Se non ci si pente, conduce alla morte eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1875 Il peccato veniale rappresenta un disordine morale riparabile per mezzo della carità che tale peccato lascia sussistere in noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1876 La ripetizione dei peccati. anche veniali, genera i vizi, tra i quali si distinguono i peccati capitali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO SECONDO LA COMUNITÀ UMANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1877 La vocazione dellumanità è di rendere manifesta limmagine di Dio e di essere trasformata ad immagine del Figlio unigenito del Padre. Tale vocazione riveste una forma personale, poiché ciascuno è chiamato ad entrare nella beatitudine divina ma riguarda anche la comunità umana nel suo insieme." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 LA PERSONA E LA SOCIETÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il carattere comunitario della vocazione umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1878 Tutti gli uomini sono chiamati al medesimo fine, Dio stesso. Esiste una certa somiglianza tra lunità delle Persone divine e la fraternità che gli uomini devono instaurare tra loro, nella verità e nella carità. Lamore del prossimo è inseparabile dallamore per Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1879 La persona umana ha bisogno della vita sociale. Questa non è per luomo qualcosa di aggiunto, ma unesigenza della sua natura. Attraverso il rapporto con gli altri, la reciprocità dei servizi e il dialogo con i fratelli, luomo sviluppa le proprie virtualità, e così risponde alla propria vocazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1880 Una società è un insieme di persone legate in modo organico da un principio di unità che supera ognuna di loro. Assemblea insieme visibile e spirituale, una società dura nel tempo è erede del passato e prepara lavvenire. Grazie ad essa, ogni uomo è costituito erede, riceve dei talenti che arricchiscono la sua identità e che sono da far fruttificare. Giustamente, ciascuno deve dedizione alle comunità di cui fa parte e rispetto alle autorità incaricate del bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1881 Ogni comunità si definisce in base al proprio fine e conseguentemente obbedisce a regole specifiche però principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali è e deve essere la persona umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1882 Certe società, quali la famiglia e la comunità civica, sono più immediatamente rispondenti alla natura delluomo. Sono a lui necessarie. Al fine di favorire la partecipazione del maggior numero possibile di persone alla vita sociale, si deve incoraggiare la creazione di associazioni e di istituzioni delezione a scopi economici, culturali, sociali, sportivi, ricreativi, professionali, politici, tanto allinterno delle comunità politiche, quanto sul piano mondiale. Tale socializzazione esprime parimenti la tendenza naturale che spinge gli esseri umani ad associarsi, al fine di conseguire obiettivi che superano le capacità individuali. Essa sviluppa le doti della persona, in particolare, il suo spirito di iniziativa e il suo senso di responsabilità. Concorre a tutelare i suoi diritti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1883 La socializzazione presenta anche dei pericoli. Un intervento troppo spinto dello Stato può minacciare la libertà e liniziativa personali. La dottrina della Chiesa ha elaborato il principio detto di sussidiarietà. Secondo tale principio, una società di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una società di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessità e aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1884 Dio non ha voluto riservare solo a sé lesercizio di tutti i poteri. Egli assegna ad ogni creatura le funzioni che essa è in grado di esercitare, secondo le capacità proprie della sua natura. Questo modo di governare deve essere imitato nella vita sociale. Il comportamento di Dio nel governo del mondo, che testimonia un profondissimo rispetto per la libertà umana, dovrebbe ispirare la saggezza di coloro che governano le comunità umane. Costoro devono comportarsi come ministri della provvidenza divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1885 Il principio di sussidiarietà si oppone a tutte le forme di collettivismo. Esso precisa i limiti dellintervento dello Stato. Mira ad armonizzare i rapporti tra gli individui e le società. Tende ad instaurare un autentico ordine internazionale" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La conversione e la società." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1886 La società è indispensabile alla realizzazione della vocazione umana. Per raggiungere questo fine è necessario che sia rispettata la giusta gerarchia dei valori che subordini le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali La convivenza umana deve essere considerata anzitutto come un fatto spirituale quale comunicazione di conoscenze nella luce del vero esercizio di diritti e adempimento di doveri impulso e richiamo al bene morale come nobile comune godimento del bello in tutte le sue legittime espressioni permanente disposizione ad effondere gli uni negli altri il meglio di se stessi andito ad una mutua e sempre più ricca assimilazione di valori spirituali valori nei quali trovano la loro perenne vivificazione e il loro orientamento di fondo le espressioni culturali, il mondo economico, le istituzioni sociali, i movimenti e i regimi politici, gli ordinamenti giuridici e tutti gli altri elementi esteriori, in cui si articola e si esprime la convivenza nel suo evolversi incessante." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1887 Lo scambio dei mezzi con i fini, che porta a dare valore di fine ultimo a ciò che è soltanto un mezzo per concorrervi, oppure a considerare le persone come puri mezzi in vista di un fine, genera strutture ingiuste che rendono ardua o praticamente impossibile, una condotta cristiana, conformata ai precetti del Sommo Legislatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1888 Occorre, quindi, far leva sulle capacità spirituali e morali della persona e sullesigenza permanente della sua conversione interiore, per ottenere cambiamenti sociali che siano realmente a suo servizio. La priorità riconosciuta alla conversione del cuore non elimina affatto, anzi impone lobbligo di apportare alle istituzioni e alle condizioni di vita, quando esse provochino il peccato, i risanamenti opportuni, perché si conformino alle norme della giustizia e favoriscano il bene anziché ostacolarlo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1889 Senza laiuto della grazia, gli uomini non saprebbero scorgere il sentiero spesso angusto tra la viltà che cede al male e la violenza che, illudendosi di combatterlo, lo aggrava. È il cammino della carità, cioè dellamore di Dio e del prossimo. La carità rappresenta il più grande comandamento sociale. Essa rispetta gli altri e i loro diritti. Esige la pratica della giustizia e soltanto essa ce ne rende capaci. Essa ispira una vita che si fa dono di sé Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà Lc 17,33." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1890 Esiste una certa somiglianza tra lunità delle Persone divine e la fraternità che gli uomini devono instaurare tra loro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1891 Per svilupparsi in conformità alla propria natura, la persona umana ha bisogno della vita sociale. Certe società, quali la famiglia e la comunità civica, sono più immediatamente rispondenti alla natura delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1892 Principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali è e deve essere la persona umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1893 Si deve incoraggiare una larga partecipazione ad associazioni ed istituzioni delezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1894 Secondo il principio di sussidiarietà, nè lo Stato nè alcuna società più grande devono sostituirsi alliniziativa e alla responsabilità delle persone e dei corpi intermedi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1895 La società deve agevolare lesercizio delle virtù, non ostacolano. Una giusta gerarchia dei valori deve ispirarla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1896 Là dove il peccato perverte il clima sociale, occorre far appello alla conversione dei cuori e alla grazia di Dio. La carità stimola a giuste riforme. Non cè soluzione alla questione sociale al di fuori del Vangelo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOCIALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Lautorità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1897 La convivenza fra gli esseri umani non può essere ordinata e feconda se in essa non è presente unautorità legittima che assicuri lordine e contribuisca allattuazione del bene comune in grado sufficiente. Si chiama autorità il titolo in forza del quale persone o istituzioni promulgano leggi e danno ordini a degli uomini e si aspettano obbedienza da parte loro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1898 Ogni comunità umana ha bisogno di unautorità che la regga. Tale autorità trova il proprio fondamento nella natura umana. E necessaria allunità della comunità civica. Suo compito è quello di assicurare, per quanto possibile, il bene comune della società." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1899 Lautorità, esigita dallordine morale, viene da Dio Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite poiché non cè autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone allautorità, si oppone allordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna Rm l3,l2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1900 Il dovere di obbedienza impone a tutti di tributare allautorità gli onori che ad essa sono dovuti e di circondare di rispetto e, secondo il loro merito, di gratitudine e benevolenza le persone che ne esercitano lufficio. Alla penna del Papa san Clemente di Roma è dovuta la più antica preghiera della Chiesa per lautorità politica O Signore, dona loro salute, pace, concordia, costanza, affinché possano esercitare, senza ostacolo, il potere sovrano che loro hai conferito. Sei tu, o Signore, re celeste dei secoli, che doni ai figli degli uomini la gloria, lonore, il potere sulla terra. Perciò dirigi tu, o Signore, le loro decisioni a fare ciò che è bello e che ti è gradito e cosi possano esercitare il potere, che tu hai loro conferito, con religiosità, con pace, con clemenza, e siano degni della tua misericordia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1901 Se lautorità rimanda ad un ordine prestabilito da Dio, la determinazione dei regimi politici e la designazione dei governanti sono lasciate alla libera decisione dei cittadini, La diversità dei regimi politici è moralmente ammissibile, purché essi concorrano al bene legittimo delle comunità che li adottano. I regimi la cui natura è contraria alla legge naturale, allordine pubblico e ai fondamentali diritti delle persone, non possono realizzare il bene comune delle nazioni alle quali essi si sono imposti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1902 Lautorità non trae da se stessa la propria legittimità morale. Non deve comportarsi dispoticamente, ma operare per il bene comune come forza morale che si appoggia sulla libertà e sulla coscienza del dovere e del compito assunto La legislazione umana non riveste il carattere di legge se non nella misura in cui si conforma alla retta ragione, da ciò è evidente che essa trae la sua forza dalla Legge eterna. Nella misura in cui si allontana dalla ragione, la si deve dichiarare ingiusta, perché non realizza il concetto di legge è piuttosto una forma di violenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1903 Lautorità è esercitata legittimamente soltanto se ricerca il bene comune del gruppo considerato e se, per conseguirlo, usa mezzi moralmente leciti. Se accade che i governanti emanino leggi ingiuste o prendano misure contrarie allordine morale, tali disposizioni non sono obbliganti per le coscienze. In tal caso, anzi, chiaramente lautorità cessa di essere tale e degenera in sopruso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1904 È preferibile che ogni potere sia bilanciato da altri poteri e da altre sfere di competenza, che lo mantengano nel giusto limite. E, questo, il principio dello Stato di diritto, nel quale è sovrana la legge, e non la volontà arbitraria degli uomini" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Il bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1905 In conformità alla natura sociale delluomo, il bene di ciascuno è necessariamente in rapporto con il bene comune. Questo non può essere definito che in relazione alla persona umana Non vivete isolati, ripiegandovi su voi stessi, come se già foste confermati nella giustizia invece riunitevi insieme, per ricercare ciò che giova al bene di tutti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1906 Per bene comune si deve intendere linsieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente. Il bene comune interessa la vita di tutti. Esige la prudenza da parte di ciascuno e più ancora da parte di coloro che esercitano lufficio dellautorità. Esso comporta tre elementi essenziali" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1907 In primo luogo, esso suppone il rispetto della persona in quanto tale. In nome del bene comune, i pubblici poteri sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali ed inalienabili della persona umana. La società ha il dovere di permettere a ciascuno dei suoi membri di realizzare la propria vocazione. In particolare, il bene comune consiste nelle condizioni desercizio delle libertà naturali che sono indispensabili al pieno sviluppo della vocazione umana tali il diritto alla possibilità di agire secondo il retto dettato della propria coscienza, alla salvaguardia della vita privata e alla giusta libertà anche in campo religioso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1908 In secondo luogo, il bene comune richiede il benessere sociale e lo sviluppo del gruppo stesso. Lo sviluppo è la sintesi di tutti i doveri sociali. Certo, spetta allautorità farsi arbitra, in nome del bene comune, fra i diversi interessi particolari. Essa però deve rendere accessibile a ciascuno ciò di cui ha bisogno per condurre una vita veramente umana vitto, vestito, salute, lavoro, educazione e cultura, informazione conveniente, diritto a fondare una famiglia, ecc." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1909 Il bene comune implica infine la pace, cioè la stabilità e la sicurezza di un ordine giusto. Suppone quindi che lautorità garantisca, con mezzi onesti, la sicurezza della società e quella dei suoi membri. Esso fonda il diritto alla legittima difesa personale e collettiva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1910 Se ogni comunità umana possiede un bene comune che le consente di riconoscersi come tale, è nella comunità politica che si trova la sua realizzazione più completa. È compito dello Stato difendere e promuovere il bene comune della società civile, dei cittadini e dei corpi intermedi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1911 I legami di mutua dipendenza tra gli uomini sintensificano. A poco a poco si estendono a tutta la terra. Lunità della famiglia umana, la quale riunisce esseri che godono di una eguale dignità naturale, implica un bene comune universale. Questo richiede unorganizzazione della comunità delle nazioni capace di provvedere ai diversi bisogni degli uomini, tanto nel campo della vita sociale, cui appartengono lalimentazione, la salute, leducazione ..., quanto in alcune circostanze particolari che sorgono qua e là, come possono essere ... la necessità di soccorrere le angustie dei profughi, o anche di aiutare gli emigrati e le loro famiglie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1912 Il bene comune è sempre orientato verso il progresso delle persone Nellordinare le cose ci si deve adeguare allordine delle persone e non il contrario . Tale ordine ha come fondamento la verità, si edifica nella giustizia, è vivificato dallamore" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Responsabilità e partecipazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "19l3 La partecipazione è limpegno volontario e generoso della persona negli scambi sociali. È necessario che tutti, ciascuno secondo il posto che occupa e il ruolo che ricopre, partecipino a promuovere il bene comune. Questo dovere è inerente alla dignità della persona umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "19l4 La partecipazione si realizza innanzi tutto con il farsi carico dei settori dei quali luomo si assume la responsabilità personale attraverso la premura con cui si dedica alleducazione della propria famiglia, mediante la coscienza con cui attende al proprio lavoro, egli partecipa al bene altrui e della società." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1915 I cittadini, per quanto è possibile, devono prendere parte attiva alla vita pubblica. Le modalità di tale partecipazione possono variare da un paese allaltro, da una cultura allaltra. E da lodarsi il modo di agire di quelle nazioni nelle quali la maggioranza dei cittadini è fatta partecipe della gestione della cosa pubblica in un clima di vera libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1916 La partecipazione di tutti allattuazione del bene comune implica, come ogni dovere etico, una conversione incessantemente rinnovata delle parti sociali. La frode e altri sotterfugi mediante i quali alcuni si sottraggono alle imposizioni della legge e alle prescrizioni del dovere sociale, vanno condannati con fermezza, perché incompatibili con le esigenze della giustizia. Ci si deve occupare del progresso delle istituzioni che servono a migliorare le condizioni di vita degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1917 Spetta a coloro che sono investiti di autorità consolidare i valori che attirano la fiducia dei membri del gruppo e li stimolano a mettersi al servizio dei loro simili. La partecipazione ha inizio dalleducazione e dalla cultura. Legittimamente si può pensare che il futuro dellumanità sia riposto nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1918 Non cè autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio Rm 13,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1919 Ogni comunità umana ha bisogno di unautorità per conservarsi e svilupparsi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1920 La comunità politica e lautorità pubblica hanno il loro fondamento nella natura umana e perciò appartengono allordine stabilito da Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1921 Lautorità è esercitata in modo legittimo se si dedica al conseguimento del bene comune della società. Per raggiungerlo, deve usare mezzi moralmente accettabili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1922 La diversità dei regimi politici è legittima, a condizione che essi concorrano al bene della comunità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1923 Lautorità politica deve essere" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1924 Il bene comune comprende linsieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1925 Il bene comune comporta tre elementi essenziali il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali della persona la prosperità o lo sviluppo dei beni spirituali e temporali della società la pace e la sicurezza del gruppo e dei suoi membri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1926 La dignità della persona umana implica la ricerca del bene comune. Ciascuno ha il dovere di adoperarsi per suscitare e sostenere istituzioni che servono a migliorare le condizioni di vita degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1927 È compito dello Stato difendere e promuovere il bene comune della società civile. Il bene comune dellintera famiglia umana richiede unorganizzazione della società internazionale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 LA GIUSTIZIA SOCIALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I928 La società assicura la giustizia sociale allorché realizza le condizioni che consentono alle associazioni e agli individui di conseguire ciò a cui hanno diritto secondo la loro natura e la loro vocazione. La giustizia sociale è connessa con il bene comune e con lesercizio dellautorità" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il rispetto della persona umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1929 La giustizia sociale non si può ottenere se non nel rispetto della dignità trascendente delluomo. La persona rappresenta il fine ultimo della società, la quale è ad essa ordinata o La difesa e la promozione della dignità della persona umana ci sono state affidate dal Creatore di essa sono rigorosamente e responsabilmente debitori gli uomini e le donne in ogni congiuntura della storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1930 Il rispetto della persona umana implica il rispetto dei diritti che scaturiscono dalla sua dignità di creatura. Questi diritti sono anteriori alla società e ad essa si impongono. Essi sono il fondamento della legittimità morale di ogni autorità una società che li irrida o rifiuti di riconoscerli nella propria legislazione positiva, mina la propria legittimità morale. Se manca tale rispetto, unautorità non può che appoggiarsi sulla forza o sulla violenza per ottenere lobbedienza dei propri sudditi. È compito della Chiesa richiamare alla memoria degli uomini di buona volontà questi diritti e distinguerli dalle rivendicazioni abusive o false." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1931 Il rispetto della persona umana non può assolutamente prescindere dal rispetto di questo principio I singoli devono considerare il prossimo, nessuno eccettuato, come un altro se stesso, tenendo conto della sua vita e dei mezzi necessari per viverla degnamente. Nessuna legislazione sarebbe in grado, da se stessa, di dissipare i timori, i pregiudizi, le tendenze allorgoglio e allegoismo, che ostacolano linstaurarsi di società veramente fraterne. Simili comportamenti si superano solo con la carità, la quale vede in ogni uomo un prossimo, un fratello." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1932 Il dovere di farsi il prossimo degli altri e di servirli attivamente diventa ancora più urgente quando costoro sono particolarmente bisognosi, sotto qualsiasi aspetto. Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lavete fatto a me Mt 25,40." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1933 Questo stesso dovere comprende anche coloro che pensano o operano diversamente da noi. Linsegnamento di Cristo arriva fino a chiedere il perdono delle offese. Estende il comandamento dellamore, che è quello della Legge nuova, a tutti i nemici. La liberazione nello spirito del Vangelo è incompatibile con lodio del nemico in quanto persona, ma non con lodio del male che egli compie in quanto nemico" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Uguaglianza e differenze tra gli nomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1934 Tutti gli uomini, creati ad immagine dellunico Dio e dotati di una medesima anima razionale, hanno la stessa natura e la stessa origine. Redenti dal sacrificio di Cristo, tutti sono chiamati a partecipare alla medesima beatitudine divina tutti, quindi, godono di una eguale dignità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1935 Luguaglianza tra gli uomini poggia essenzialmente sulla loro dignità personale e sui diritti che ne derivano o Ogni genere di discriminazione nei diritti fondamentali della persona ... in ragione del sesso, della stirpe, del colore, della condizione sociale, della lingua o della religione, deve essere superato ed eliminato, come contrario al disegno di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1936 Luomo, venendo al mondo, non dispone di tutto ciò che è necessario allo sviluppo della propria vita, corporale e spirituale. Ha bisogno degli altri. Si notano differenze legate alletà, alle capacità fisiche, alle attitudini intellettuali o morali, agli scambi di cui ciascuno ha potuto beneficiare, alla distribuzione delle ricchezze. I talenti non sono distribuiti in misura eguale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1937 Tali differenze rientrano nel piano di Dio, il quale vuole che ciascuno riceva dagli altri ciò di cui ha bisogno, e che coloro che hanno talenti particolari ne comunichino i benefici a coloro che ne hanno bisogno. Le differenze incoraggiano e spesso obbligano le persone alla magnanimità, alla benevolenza e alla condivisione spingono le culture a mutui arricchimenti Io distribuisco le virtù tanto differentemente, che non do tutto ad ognuno, ma a chi luna a chi laltra. ... A chi darò principalmente la carità, a chi la giustizia, a chi lumiltà, a chi una fede viva. ... E così ho dato molti doni e grazie di virtù, spirituali e temporali, con tale diversità, che non tutto ho comunicato ad una sola persona, affinché voi foste costretti ad usare carità luno con laltro. ... Io volli che luno avesse bisogno dellaltro e tutti fossero miei ministri nel dispensare le grazie e i doni da me ricevuti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1938 Esistono anche disuguaglianze inique che colpiscono milioni di uomini e di donne. Esse sono in aperto contrasto con il Vangelo Leguale dignità delle persone richiede che si giunga ad una condizione più umana e giusta della vita. Infatti le troppe disuguaglianze economiche e sociali, tra membri e tra popoli dellunica famiglia umana, suscitano scandalo e sono contrarie alla giustizia sociale, allequità, alla dignità della persona umana, nonché alla pace sociale ed internazionale" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La solidarietà umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1939 Il principio di solidarietà, designato pure con il nome di amicizia o di carità sociale, è unesigenza diretta della fraternità umana e cristiana Un errore oggi largamente diffuso è la dimenticanza della legge della solidarietà umana e della carità, legge dettata e imposta tanto dalla comunità di origine e dalluguaglianza della natura ragionevole, propria di tutti gli uomini, a qualsiasi popolo appartengano, quanto dal sacrificio offerto da Gesù Cristo sullaltare della croce, al Padre suo celeste, in favore dellumanità peccatrice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1940 La solidarietà si esprime innanzi tutto nella ripartizione dei beni e nella remunerazione del lavoro. Suppone anche limpegno per un ordine sociale più giusto, nel quale le tensioni potrebbero essere meglio riassorbite e i conflitti troverebbero più facilmente la loro soluzione negoziata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1941 I problemi socioeconomici non possono essere risolti che mediante il concorso di tutte le forme di solidarietà solidarietà dei poveri tra loro, dei ricchi e dei poveri, dei lavoratori tra loro, degli imprenditori e dei dipendenti nellimpresa, solidarietà tra le nazioni e tra i popoli. La solidarietà internazionale è unesigenza di ordine morale. La pace del mondo dipende in parte da essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1942 La virtù della solidarietà oltrepassa lambito dei beni materiali. Diffondendo i beni spirituali della fede, la Chiesa ha, per di più, favorito lo sviluppo del benessere temporale, al quale spesso ha aperto vie nuove. Così, nel corso dei secoli, si è realizzata la parola del Signore Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta Mt 6,33 Da duemila anni, vive e vigoreggia nellanima della Chiesa quel sentimento che ha spinto ed ancora spinge fino alleroismo della carità i monaci agricoltori, i liberatori degli schiavi, coloro che curano gli ammalati, coloro che portano il messaggio della fede, della civiltà, della cultura a tutte le generazioni e a tutti i popoli, al fine di creare condizioni sociali tali da rendere possibile per tutti una vita degna delluomo e del cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1943 La società assicura la giustizia sociale realizzando le condizioni che permettono alle associazioni e agli individui di ottenere ciò a cui hanno diritto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1944 Il rispetto della persona umana conduce a considerare laltro come un altro se stesso. Esso comporta il rispetto dei diritti fondamentali che derivano dallintrinseca dignità della persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1945 Luguaglianza tra gli uomini si fonda sulla loro dignità personale e sui diritti che da essa derivano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1946 Le differenze tra le persone rientrano nel disegno di Dio, il quale vuole che noi abbiamo bisogno gli uni degli altri. Esse devono spronare alla carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1947 Leguale dignità delle persone umane richiede limpegno per ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche eccessive. Essa spinge ad eliminare le disuguaglianze inique." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1948 La solidarietà é una virtù eminentemente cristiana. Essa attua la condivisione dei beni spirituali ancor più che di quelli materiali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO TERZO LA SALVEZZA DI DIO LA LEGGE E LA GRAZIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1949 Chiamato alla beatitudine, ma ferito dal peccato, luomo ha bisogno della salvezza di Dio. Laiuto divino gli viene dato in Cristo, per mezzo della Legge che lo dirige e nella grazia che lo sostiene Attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. E Dio infatti che suscita in voi il volere e loperare secondo i suoi benevoli disegni FiI 2,1213." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 LA LEGGE MORALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1950 La legge morale è opera della Sapienza divina. La si può definire, in senso biblico, come un insegnamento paterno, una pedagogia di Dio. Prescrive alluomo le vie, le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa vieta le strade del male, che allontanano da Dio e dal suo amore. Essa è ad un tempo severa nei suoi precetti e soave nelle sue promesse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1951 La legge è una regola di comportamento emanata dallautorità competente in vista del bene comune. La legge morale suppone lordine razionale stabilito tra le creature, per il loro bene e in vista del loro fine, dalla potenza, dalla sapienza, dalla bontà del Creatore. Ogni legge trova nella Legge eterna la sua prima e ultima verità. La legge è dichiarata e stabilita dalla ragione come una partecipazione alla provvidenza del Dio vivente, Creatore e Redentore di tutti. Lordinamento della ragione, ecco ciò che si chiama la legge. Luomo è il solo tra tutti gli esseri animati che possa gloriarsi dessere stato degno di ricevere una Legge da Dio animale dotato di ragione, capace di comprendere e di discernere, egli regolerà la propria condotta valendosi della sua libertà e della sua ragione, nella docile obbedienza a colui che tutto gli ha affidato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1952 Le espressioni della legge morale sono diverse, e sono tutte coordinate tra loro la Legge eterna, fonte, in Dio, di tutte le leggi la legge naturale la Legge rivelata, che comprende la Legge antica e la Legge nuova o evangelica infine le leggi civili ed ecclesiastiche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1953 La legge morale trova in Cristo la sua pienezza e la sua unità. Gesù Cristo in persona è la via della perfezione. E il termine della Legge, perché egli solo insegna e dà la giustizia di Dio Il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede Rm 10,4" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La legge morale naturale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1954 Luomo partecipa alla sapienza e alla bontà del Creatore, che gli conferisce la padronanza dei suoi atti e la capacità di dirigersi verso la verità e il bene. La legge naturale esprime il senso morale originale che permette alluomo di discernere, per mezzo della ragione, il bene e il male, la verità e la menzogna La legge naturale è iscritta e scolpita nellanima di tutti i singoli uomini essa infatti è la ragione umana che impone di agire bene e proibisce il peccato. ... Questa prescrizione dellumana ragione, però, non è in grado di avere forza di legge, se non è la voce e linterprete di una ragione più alta, alla quale il nostro spirito e la nostra libertà devono essere sottomessi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1955 La Legge divina e naturale mostra alluomo la via da seguire per compiere il bene e raggiungere il proprio fine. La legge naturale indica le norme prime ed essenziali che regolano la vita morale. Ha come perno laspirazione e la sottomissione a Dio, fonte e giudice di ogni bene, e altresì il senso dellaltro come uguale a se stesso. Nei suoi precetti principali essa è esposta nel Decalogo. Questa legge è chiamata naturale non in rapporto alla natura degli esseri irrazionali, ma perché la ragione che la promulga è propria della natura umana Dove dunque sono iscritte queste regole, se non nel libro di quella luce che si chiama verità? Di qui, dunque, è dettata ogni legge giusta e si trasferisce nel cuore delluomo che opera la giustizia, non emigrando in lui, ma quasi imprimendosi in lui, come limmagine passa dallanello nella cera ma senza abbandonare lanello. La legge naturale altro non è che la luce dellintelligenza infusa in noi da Dio. Grazie ad essa conosciamo ciò che si deve compiere e ciò che si deve evitare. Questa luce o questa legge Dio lha donata alla creazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1956 Presente nel cuore di ogni uomo e stabilita dalla ragione, la legge naturale è universale nei suoi precetti e la sua autorità si estende a tutti gli uomini. Esprime la dignità della persona e pone la base dei suoi diritti e dei suoi doveri fondamentali Certamente esiste una vera legge è la retta ragione essa è conforme alla natura, la si trova in tutti gli uomini è immutabile ed eterna i suoi precetti chiamano al dovere, i suoi divieti trattengono dallerrore. ... È un delitto sostituirla con una legge contraria è proibito non praticarne una sola disposizione nessuno poi può abrogarla completamente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1957 Lapplicazione della legge naturale si diversifica molto può richiedere un adattamento alla molteplicità delle condizioni di vita, secondo i luoghi, le epoche e le circostanze. Tuttavia, nella diversità delle culture, la legge naturale resta come una regola che lega gli uomini tra loro e ad essi impone, al di là delle inevitabili differenze, principi comuni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1958 La legge naturale è immutabile e permane inalterata attraverso i mutamenti della storia rimane sotto levolversi delle idee e dei costumi e ne sostiene il progresso. Le norme che la esprimono restano sostanzialmente valide. Anche se si arriva a negare i suoi principi, non la si può però distruggere, né strappare dal cuore delluomo. Sempre risorge nella vita degli individui e delle società La tua Legge, Signore, condanna chiaramente il furto, e così la legge scritta nel cuore degli uomini, legge che nemmeno la loro malvagità può cancellare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1959 Opera molto buona del Creatore, la legge naturale fornisce i solidi fondamenti sui quali luomo può costruire ledificio delle regole morali che guideranno le sue scelte. Essa pone anche il fondamento morale indispensabile per edificare la comunità degli uomini. Procura infine il fondamento necessario alla legge civile, la quale ad essa si riallaccia sia con la riflessione che trae le conseguenze dai principi della legge naturale, sia con aggiunte di natura positiva e giuridica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1960 I precetti della legge naturale non sono percepiti da tutti con chiarezza ed immediatezza. Nellattuale situazione, la grazia e la Rivelazione sono necessarie alluomo peccatore perché le verità religiose e morali possano essere conosciute da tutti e senza difficoltà, con ferma certezza e senza alcuna mescolanza di errore. La legge naturale offre alla Legge rivelata e alla grazia un fondamento preparato da Dio e in piena armonia con lopera dello Spirito" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La Legge antica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1961 Dio, nostro Creatore e nostro Redentore, si è scelto Israele come suo popolo e gli ha rivelato la sua Legge, preparando in tal modo la venuta di Cristo. La Legge di Mosè esprime molte verità che sono naturalmente accessibili alla ragione. Queste si trovano affermate ed antenticate allinterno dellAlleanza della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1962 La Legge antica è il primo stadio della Legge rivelata. Le sue prescrizioni morali sono riassunte nei dieci comandamenti. I precetti del Decalogo pongono i fondamenti della vocazione delluomo, creato ad immagine di Dio vietano ciò che è contrario allamore di Dio e del prossimo, e prescrivono ciò che gli è essenziale. Il Decalogo è una luce offerta alla coscienza di ogni uomo per manifestargli la chiamata e le vie di Dio, e difenderlo contro il male Dio ha scritto sulle tavole della Legge ciò che gli uomini non riuscivano a leggere nei loro cuori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1963 Secondo la tradizione cristiana, la Legge santa, spirituale e buona, è ancora imperfetta. Come un pedagogo essa indica ciò che si deve fare, ma da sé non dà la forza, la grazia dello Spirito per osservarla. A causa del peccato che non può togliere, essa rimane una legge di schiavitù. Secondo san Paolo, essa ha particolarmente la funzione di denunciare e di manifestare il peccato che nel cuore delluomo forma una legge di concupiscenza. Tuttavia la Legge rimane la prima tappa sul cammino del Regno. Essa prepara e dispone il popolo eletto e ogni cristiano alla conversione e alla fede nel Dio Salvatore. Dà un insegnamento che rimane per sempre, come parola di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1964 La Legge antica è una preparazione al Vangelo. La Legge è profezia e pedagogia delle realtà future. Essa profetizza e presagisce lopera della liberazione dal peccato che si compirà con Cristo, ed offre al Nuovo Testamento le immagini, i tipi, i simboli per esprimere la vita secondo lo Spirito. La Legge infine viene completata dallinsegnamento dei libri sapienziali e dei profeti, che la orientano verso la Nuova Alleanza e il regno dei cieli. Ci furono ..., nel regime dellAntico Testamento, anime ripiene di carità e della grazia dello Spirito Santo, le quali aspettavano soprattutto il compimento delle promesse spirituali ed eterne. Sotto tale aspetto, costoro appartenevano alla nuova Legge. Al contrario, anche nel Nuovo Testamento ci sono uomini carnali, che ancora non hanno raggiunto la perfezione della nuova Legge, e che bisogna indurre alle azioni virtuose con la paura del castigo o con la promessa di beni temporali. Però, la Legge antica, anche se dava i precetti della carità, non era in grado di offrire la grazia dello Spirito Santo, in virtù del quale lamore di Dio è stato riversato nei nostri cuori Rm 5,5" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La nuova Legge o Legge evangelica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1965 La nuova Legge o Legge evangelica è la perfezione quaggiù della Legge divina, naturale e rivelata. È opera di Cristo e trova la sua espressione particolarmente nel discorso della montagna è anche opera dello Spirito Santo e, per mezzo di lui, diventa la legge interiore della carità Io stipulerò con la casa dIsraele ... unalleanza nuova. Porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo Eb 8,8.l0." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1966 La Legge nuova è la grazia dello Spirito Santo, data ai fedeli in virtù della fede in Cristo. Essa opera mediante la carità, si serve del discorso del Signore sulla montagna per insegnarci ciò che si deve fare, e dei sacramenti per comunicare la grazia di farlo Chi vorrà meditare con pietà e perspicacia il discorso che nostro Signore ha pronunciato sulla montagna, così come lo si legge nel Vangelo di san Matteo, indubbiamente vi troverà la magna carta della vita cristiana. ... Questo discorso infatti comprende tutte le norme peculiari dellesistenza cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1967 La Legge evangelica dà compimento alla Legge antica, la purifica, la supera e la porta alla perfezione. Nelle beatitudini essa compie le promesse divine, elevandole ed ordinandole al regno dei cieli. Si rivolge a coloro che sono disposti ad accogliere con fede questa speranza nuova i poveri, gli umili, gli afflitti, i puri di cuore, i perseguitati a causa di Cristo, tracciando in tal modo le sorprendenti vie del Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1968 La Legge evangelica dà compimento ai comandamenti della Legge. Il discorso del Signore sulla montagna, lungi dallabolire o dal togliere valore alle prescrizioni morali della Legge antica, ne svela le virtualità nascoste e ne fa scaturire nuove esigenze ne mette in luce tutta la verità divina e umana. Esso non aggiunge nuovi precetti esteriori, ma arriva a riformare la radice delle azioni, il cuore, là dove luomo sceglie tra il puro e limpuro, dove si sviluppano la fede, la speranza e la carità e, con queste, le altre virtù. Così il Vangelo porta la Legge alla sua pienezza mediante limitazione della perfezione del Padre celeste, il perdono dei nemici e la preghiera per i persecutori, sullesempio della magnanimità divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1969 La Legge nuova pratica gli atti della religione lelemosina, la preghiera e il digiuno, ordinandoli al Padre che vede nel segreto, in opposizione al desiderio di essere visti dagli uomini. La sua preghiera è il Padre nostro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1970 La Legge evangelica implica la scelta decisiva tra le due vie e mettere in pratica le parole del Signore essa si riassume nella regola doro Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro questa infatti è la Legge e i Profeti Mi 7, 12. Tutta la Legge evangelica è racchiusa nel comandamento nuovo di Gesù, di amarci gli uni gli altri come lui ci ha amati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1971 Al discorso del Signore sulla montagna è opportuno aggiungere la catechesi morale degli insegnamenti apostolici come Rm 1215 1 Cor 1213 Col 34 Ef 46 ecc. Questa dottrina trasmette linsegnamento del Signore con lautorità degli Apostoli, particolarmente attraverso lesposizione delle virtù che derivano dalla fede in Cristo e che sono animate dalla carità, il principale dono dello Spirito Santo. La carità non abbia finzioni. ... Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno. ... Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nellospitalità Rm 12,913. Questa catechesi ci insegna anche a considerare i casi di coscienza alla luce del nostro rapporto con Cristo e con la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1972 La Legge nuova è chiamata legge damore, perché fa agire in virtù dellamore che lo Spirito Santo infonde, più che sotto la spinta del timore legge di grazia, perché, per mezzo della fede e dei sacramenti, conferisce la forza della grazia per agire legge di libertà, perché ci libera dalle osservanze rituali e giuridiche della Legge antica, ci porta ad agire spontaneamente sotto limpulso della carità, ed infine ci fa passare dalla condizione di servo che non sa quello che fa il suo padrone a quella di amico di Cristo perché tutto ciò che ho udito dal Padre lho fatto conoscere a voi Gv 15,15, o ancora alla condizione di figlio erede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1973 Oltre ai suoi precetti, la Legge nuova comprende anche i consigli evangelici. La distinzione tradizionale tra i comandamenti di Dio e i consigli evangelici si stabilisce in rapporto alla carità, perfezione della vita cristiana. I precetti mirano a rimuovere ciò che è incompatibile con la carità. I consigli si prefiggono di rimuovere ciò che, pur senza contrastare con la carità, può rappresentare un ostacolo per il suo sviluppo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1974 I consigli evangelici esprimono la pienezza vivente della carità, sempre insoddisfatta di non dare di più. Testimoniano il suo slancio e sollecitano la nostra prontezza spirituale. La perfezione della Legge nuova consiste essenzialmente nei comandamenti dellamore di Dio e del prossimo. I consigli indicano vie più dirette, mezzi più spediti e vanno praticati in conformità alla vocazione di ciascuno Dio non vuole che tutti osservino tutti i consigli, ma soltanto quelli appropriati, secondo la diversità delle persone, dei tempi, delle occasioni e delle forze, stando a quanto richiede la carità perché è lei che, come regina di tutte le virtù, di tutti i comandamenti, di tutti i consigli, in una parola, di tutte le leggi e di tutte le azioni cristiane, assegna a tutti il posto, lordine, il tempo, il valore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1975 Secondo la Scrittura, la Legge é unistruzione paterna di Dio, che prescrive alluomo le vie che conducono alla beatitudine promessa e vieta le strade del male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1976 La Legge é un comando della ragione ordinato al bene comune, promulgato da chi é incaricato di una comunità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1977 Cristo e il termine della Legge egli solo insegna e dà la giustizia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1978 La legge naturale è una partecipazione alla sapienza e alla bontà di Dio da parte delluomo, plasmato ad immagine del suo Creatore. Essa esprime la dignità della persona umana e costituisce il fondamento dei suoi diritti e dei suoi doveri fondamentali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1979 La legge naturale è immutabile e permane inalterata attraverso la storia. Le norme che ne sono lespressione restano sostanzialmente valide. È un fondamento necessario allordinamento delle regole morali e alla legge civile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1980 La Legge antica è il primo stadio della Legge rivelata. Le sue prescrizioni morali sono riassunte nei dieci comandamenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1981 La Legge di Mosè comprende molte verità naturalmente accessibili alla ragione. Dio le ha rivelate perché gli uomini non riuscivano a leggerle nel loro cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1982 La Legge antica è una preparazione al Vangelo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1983 La Legge nuova è la grazia dello Spirito Santo ricevuta mediante la fede in Cristo, che opera attraverso la carità. Trova la sua principale espressione nel discorso del Signore sulla montagna e si serve dei sacramenti per comunicarci la grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1984 La Legge evangelica dà compimento, supera e porta alla perfezione la Legge antica le sue promesse attraverso le beatitudini del regno dei cieli e i suoi comandamenti attraverso la trasformazione della radice delle azioni, cioè il cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1985 La Legge nuova è una legge damore, una legge di grazia, una legge di libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1986 Oltre ai precetti, la Legge nuova comprende i consigli evangelici. La santità della Chiesa è in modo speciale favorita dai molteplici consigli di cui il Signore nel Vangelo propone losservanza ai suoi discepoli" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 GRAZIA E GIUSTIFICAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La giustificazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1987 La grazia dello Spirito Santo ha il potere di giustificarci, cioè di mondarci dai nostri peccati e di comunicarci la giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo e mediante il Battesimo Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più la morte non ha più potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù Rm 6,811." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1988 Per mezzo della potenza dello Spirito Santo, noi prendiamo parte alla passione di Cristo morendo al peccato, e alla sua risurrezione nascendo a una vita nuova siamo membra del suo corpo che è la Chiesa, tralci innestati sulla Vite che è lui stesso Per mezzo dello Spirito, tutti noi siamo detti partecipi di Dio. ... Entriamo a far parte della natura divina mediante la partecipazione allo Spirito .... Ecco perché lo Spirito divinizza coloro nei quali si fa presente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1989 La prima opera della grazia dello Spirito Santo è la conversione, che opera la giustificazione, secondo lannuncio di Gesù allinizio del Vangelo Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino Mt 4,17. Sotto la mozione della grazia, luomo si volge verso Dio e si allontana dal peccato, accogliendo cosi il perdono e la giustizia dallalto. La giustificazione ... non è una semplice remissione dei peccati, ma anche santificazione e rinnovamento delluomo interiore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1990 La giustificazione separa luomo dal peccato che si oppone allamore di Dio, e purifica il suo cuore dal peccato. La giustificazione fa seguito alliniziativa della misericordia di Dio che offre il perdono. Riconcilia luomo con Dio. Libera dalla schiavitù del peccato e guarisce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1991 La giustificazione è, al tempo stesso, accoglienza della giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo. Qui la giustizia designa la rettitudine dellamore divino. Insieme con la giustificazione, vengono infuse nei nostri cuori la fede, la speranza e la carità, e ci è accordata lobbedienza alla volontà divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1992 La giustificazione ci è stata meritata dalla passione di Cristo, che si è offerto sulla croce come ostia vivente, santa e gradita a Dio, e il cui sangue è diventato strumento di propiziazione per i peccati di tutti gli uomini. La giustificazione è accordata mediante il Battesimo, sacramento della fede. Essa ci conforma alla giustizia di Dio, il quale ci rende interiormente giusti con la potenza della sua misericordia. Ha come fine la gloria di Dio e di Cristo, e il dono della vita eterna Ora, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti giustizia. di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non cè distinzione tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù Rm 3,2126." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1993 La giustificazione stabilisce la collaborazione tra la grazia di Dio e la libertà delluomo. Da parte delluomo essa si esprime nellassenso della fede alla parola di Dio che lo chiama alla conversione, e nella cooperazione della carità alla mozione dello Spirito Santo, che lo previene e lo custodisce Dio tocca il cuore delluomo con lilluminazione dello Spirito Santo, in modo che né luomo resti assolutamente inerte subendo quellispirazione, che certo può anche respingere, né senza la grazia divina, con la sua libera volontà, possa incamminarsi alla giustizia dinanzi a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1994 La giustificazione è lopera più eccellente dellamore di Dio, manifestato in Cristo Gesù e comunicato tramite lo Spirito Santo. SantAgostino ritiene che la giustificazione dellempio è unopera più grande della creazione del cielo e della terra, perché il cielo e la terra passeranno, mentre la salvezza e la giustificazione degli eletti non passeranno mai. Pensa anche che la giustificazione dei peccatori supera la stessa creazione degli angeli nella giustizia, perché manifesta una più grande misericordia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1995 Lo Spirito Santo è il maestro interiore. Dando vita alluomo interiore, la giustificazione implica la santificazione di tutto lessere Come avete messo le vostre membra a servizio dellimpurità e delliniquità a pro delliniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione .... Ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione e come destino avete la vita eterna Rm 6,19.22." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1996 La nostra giustificazione viene dalla grazia di Dio. La grazia è il favore, il soccorso gratuito che Dio ci dà perché rispondiamo al suo invito diventare figli di Dio, figli adottivi, partecipi della natura divina, della vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1997 La grazia è una partecipazione alla vita di Dio ci introduce nellintimità della vita trinitaria. Mediante il Battesimo il cristiano partecipa alla grazia di Cristo, Capo del suo corpo. Come figlio adottivo, egli può ora chiamare Dio Padre, in unione con il Figlio unigenito. Riceve la vita dello Spirito che infonde in lui la carità e forma la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1998 Questa vocazione alla vita eterna è soprannaturale. Dipende interamente dalliniziativa gratuita di Dio, poiché egli solo può rivelarsi e donare se stesso. Supera le capacità dellintelligenza e le forze della volontà delluomo, come di ogni creatura." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "1999 La grazia di Cristo è il dono gratuito che Dio ci fa della sua vita, infusa nella nostra anima dallo Spirito Santo per guarirla dal peccato e santificarla. È la grazia santificante o deificante, ricevuta nel Battesimo. Essa è in noi la sorgente dellopera di santificazione Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sè mediante Cristo 2 Cor 5,1718." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2000 La grazia santificante è un dono abituale, una disposizione stabile e soprannaturale che perfeziona lanima stessa per renderla capace di vivere con Dio, di agire per amor suo. Si distingueranno la grazia abituale, disposizione permanente a vivere e ad agire secondo la chiamata divina, e le grazie attuali che designano gli interventi divini sia allinizio della conversione, sia nel corso dellopera di santificazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2001 La preparazione delluomo ad accogliere la grazia è già unopera della grazia. Questa è necessaria per suscitare e sostenere la nostra collaborazione alla giustificazione mediante la fede, e alla santificazione mediante la carità. Dio porta a compimento in noi quello che ha incominciato Egli infatti incomincia facendo in modo, con il suo intervento, che noi vogliamo egli porta a compimento, cooperando con i moti della nostra volontà già convertita Operiamo certamente anche noi, ma operiamo cooperando con Dio che opera prevenendoci con la sua misericordia. Ci previene però per guarirei e anche ci seguirà perché da santi diventiamo pure vigorosi, ci previene per chiamarci e ci seguirà per glorificarci, ci previene perché viviamo piamente e ci seguirà perché viviamo con lui eternamente, essendo certo che senza di lui non possiamo far nulla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2002 La libera iniziativa di Dio richiede la libera risposta delluomo infatti Dio ha creato luomo a propria immagine, dandogli, con la libertà, il potere di conoscerlo e di amarlo. Lanima può entrare solo liberamente nella comunione dellamore. Dio tocca immediatamente e muove direttamente il cuore delluomo. Egli ha posto nelluomo unaspirazione alla verità e al bene che soltanto lui può soddisfare. Le promesse della vita eterna rispondono, al di là di ogni speranza, a tale aspirazione Il riposo che prendesti al settimo giorno, dopo aver compiuto le tue opere molto buone, sebbene le avessi fatte senza fatica, è una predizione che ci fa loracolo del tuo Libro noi pure, compiute le nostre opere buone assai, certamente per tuo dono, nel sabato della vita eterna riposeremo in te." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2003 La grazia è innanzi tutto e principalmente il dono dello Spirito che ci giustifica e ci santifica. Ma la grazia comprende anche i doni che lo Spirito ci concede per associarci alla sua opera, per renderci capaci di cooperare alla salvezza degli altri e alla crescita del corpo di Cristo, la Chiesa. Sono le grazie sacramentali, doni propri ai diversi sacramenti. Sono inoltre le grazie speciali chiamate anche carismi con il termine greco usato da san Paolo, che significa favore, dono gratuito, beneficio. Qualunque sia la loro natura a volte straordinaria, come il dono dei miracoli o delle lingue, i carismi sono ordinati alla grazia santificante e hanno come fine il bene comune della Chiesa. Sono al servizio della carità che edifica la Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2004 Tra le grazie speciali, è opportuno ricordare le grazie di stato che accompagnano lesercizio delle responsabilità della vita cristiana e dei ministeri in seno alla Chiesa Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede chi ha un ministero attenda al ministero chi linsegnamento allinsegnamento chi lesortazione allesortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità chi presiede, lo faccia con diligenza chi fa opere di misericordia, le compia con gioia Rm 12,68." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2005 Appartenendo allordine soprannaturale, la grazia sfugge alla nostra esperienza e solo con la fede può essere conosciuta. Pertanto non possiamo basarci sui nostri sentimenti o sulle nostre opere per dedurne che siamo giustificati e salvati. Tuttavia, secondo la parola del Signore Dai loro frutti li potrete riconoscere Mt 7,20, la considerazione dei benefici di Dio nella nostra vita e nella vita dei santi ci offre una garanzia che la grazia sta operando in noi e ci sprona ad una fede sempre più grande e ad un atteggiamento di povertà fiduciosa. Si trova una delle più belle dimostrazioni di tale disposizione danimo nella risposta di santa Giovanna dArco ad una domanda subdola dei suoi giudici ecclesiastici Interrogata se sappia dessere nella grazia di Dio, risponde Se non vi sono, Dio mi vuole mettere se vi sono, Dio mi vuole custodire in essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Il merito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2006 Il termine merito indica, in generale, la retribuzione dovuta da una comunità o da una società per lazione di uno dei suoi membri riconosciuta come buona o cattiva, meritevole di ricompensa o di punizione. Il merito è relativo alla virtù della giustizia in conformità al principio delleguaglianza che ne è la norma." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2007 Nei confronti di Dio, in senso strettamente giuridico, non cè merito da parte delluomo. Tra lui e noi la disuguaglianza è smisurata, poiché noi abbiamo ricevuto tutto da lui, nostro Creatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2008 Il merito delluomo presso Dio nella vita cristiana deriva dal fatto che Dio ha liberamente disposto di associare luomo allopera della sua grazia. Lazione paterna di Dio precede con la sua ispirazione, mentre il libero agire delluomo viene dopo nella sua collaborazione, così che i meriti delle opere buone devono essere attribuiti innanzi tutto alla grazia di Dio, poi al fedele. Il merito delluomo torna, peraltro, anchesso a Dio, dal momento che le sue buone azioni hanno la loro origine, in Cristo, dalle ispirazioni e dagli aiuti dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2009 Ladozione filiale, rendendoci partecipi per grazia della natura divina, può conferirei, in conseguenza della giustizia gratuita di Dio, un vero merito. E questo un diritto derivante dalla grazia, il pieno diritto dellamore, che ci fa coeredi di Cristo e degni di conseguire leredità promessa della vita eterna. I meriti delle nostre opere buone sono doni della bontà divina. Prima veniva elargita la grazia, ora viene reso il dovuto. ... Sono proprio doni suoi i tuoi meriti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2010 Poiché nellordine della grazia liniziativa appartiene a Dio, nessuno può meritare la grazia prima, quella che sta allorigine della conversione, del perdono e della giustificazione. Sotto la mozione dello Spirito Santo e della carità, possiamo in seguito meritare per noi stessi e per gli altri le grazie utili per la nostra santificazione, per laumento della grazia e della carità, come pure per il conseguimento della vita eterna. Gli stessi beni temporali, quali la salute e lamicizia, possono essere meritati seguendo la sapienza di Dio. Tutte queste grazie e questi beni sono oggetto della preghiera cristiana. Questa provvede al nostro bisogno di grazia per le azioni meritorie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2011 La carità di Cristo è in noi la sorgente di tutti i nostri meriti davanti a Dio. La grazia, unendoci a Cristo con un amore attivo, assicura il carattere soprannaturale dei nostri atti e, di conseguenza, il loro merito davanti a Dio e davanti agli uomini. I santi hanno sempre avuto una viva consapevolezza che i loro meriti erano pura grazia Dopo lesilio della terra, spero di gioire fruitivamente di te nella Patria ma non voglio accumulare meriti per il cielo voglio spendermi per il tuo solo amore .... Alla sera di questa vita comparirò davanti a te con le mani vuote infatti non ti chiedo, o Signore, di tener conto delle mie opere. Tutte le nostre giustizie non sono senza macchie ai tuoi occhi. Voglio perciò rivestirmi della tua giustizia e ricevere dal tuo amare leterno possesso di te stesso..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La santità cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2012 Sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio .... Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi allimmagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati quelli che ha chiamati li ha anche giustificati quelli che ha giustificati li ha anche glorificati Rm 8,2830." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2013 Tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità. Tutti sono chiamati alla santità Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste Mt 5,48 Per raggiungere questa perfezione, i fedeli usino le forze ricevute secondo la misura del dono di Cristo, affinché ..., in tutto obbedienti alla volontà del Padre, con tutto il loro animo si consacrino alla gloria di Dio e al servizio del prossimo. Così la santità del popolo di Dio crescerà apportando frutti abbondanti, come è splendidamente dimostrata, nella storia della Chiesa, dalla vita di tanti santi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2014 Il progresso spirituale tende allunione sempre più intima con Cristo. Questa unione si chiama mistica, perché partecipa al mistero di Cristo mediante i sacramenti i santi misteri e, in lui, al mistero della Santissima Trinità. Dio chiama tutti a questa intima unione con lui, anche se soltanto ad alcuni sono concesse grazie speciali o segni straordinari di questa vita mistica, allo scopo di rendere manifesto il dono gratuito fatto a tutti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2015 Il cammino della perfezione passa attraverso la croce. Non cè santità senza rinuncia e senza combattimento spirituale. Il progresso spirituale comporta lascesi e la mortificazione, che gradatamente conducono a vivere nella pace e nella gioia delle beatitudini Colui che sale non cessa mai di andare di inizio in inizio non si è mai finito di incominciare. Mai colui che sale cessa di desiderare ciò che già conosce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2016 I figli della santa Chiesa nostra Madre sperano giustamente la grazia della perseveranza finale e la ricompensa di Dio loro Padre per le buone opere compiute con la sua grazia, in comunione con Gesù. Osservando la medesima regola di vita, i credenti condividono la beata speranza di coloro che la misericordia divina riunisce nella città santa, la nuova Gerusalemme che scende dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo Ap 21,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2017 La grazia dello Spirito Santo ci conferisce la giustizia di Dio. Unendoci mediante la fede e il Battesimo alla passione e alla risurrezione di Cristo, lo Spirito ci rende partecipi della sua vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2018 La giustificazione, non diversamente dalla conversione, presenta due aspetti. Sotto la mozione della grazia, luomo si volge verso Dio e si allontana dal peccato, accogliendo così il perdono e la giustizia dallalto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2019 La giustificazione comporta la remissione dei peccati, la santificazione e il rinnovamento delluomo interiore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2020 La giustificazione ci è stata meritata dalla passione di Cristo. Ci è accordata attraverso il Battesimo. Ci conforma alla giustizia di Dio, il quale ci rende giusti. Ha come fine la gloria di Dio e di Cristo e il dono della vita eterna. E lopera più eccellente della misericordia di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2021 La grazia è laiuto che Dio ci dà perché rispondiamo alla nostra vocazione di diventare suoi figli adottivi. Essa ci introduce nellintimità della vita trinitaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2022 Liniziativa divina nellopera della grazia previene, prepara e suscita la libera risposta delluomo. La grazia risponde alle profonde aspirazioni della libertà umana la invita a cooperare con essa e la perfeziona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2023 La grazia santificante è il dono gratuito che Dio ci fa della sua vita, infusa dallo Spirito Santo nella nostra anima per guarirla dal peccato e santificarla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2024 La grazia santificante ci rende graditi a Dio. I carismi, grazie speciali dello Spirito Santo, sono ordinati alla grazia santificante e hanno come fine il bene comune della Chiesa. Dio agisce anche mediante molteplici grazie attuali, che si distinguono dalla grazia abituale, permanente in noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2025 Non cè per noi merito davanti a Dio se non come conseguenza del libero disegno di Dio di associare luomo allopera della sua grazia. Il merito in primo luogo è da ascrivere alla grazia di Dio, in secondo luogo alla collaborazione delluomo. Il merito delluomo spetta anchesso a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2026 La grazia dello Spirito Santo, in virtù della nostra filiazione adottiva, può conferirei un vero merito in conseguenza della giustizia gratuita di Dio. La carità è in noi la principale sorgente del merito davanti a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2027 Nessuno può meritare la grazia prima, che sta allorigine della conversione. Sotto la mozione dello Spirito Santo, possiamo meritare per noi stessi e per gli altri tutte le grazie utili per giungere alla vita eterna, come pure i beni materiali necessari." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2028 Tutti i fedeli ... sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità. La perfezione cristiana non ha che un limite quello di non averne alcuno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2029 Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua Mt 16,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 LA CHIESA, MADRE E MAESTRA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2030 È nella Chiesa, in comunione con tutti i battezzati, che il cristiano realizza la propria vocazione. Dalla Chiesa accoglie la Parola di Dio che contiene gli insegnamenti della Legge di Cristo. Dalla Chiesa riceve la grazia dei sacramenti che lo sostengono lungo la via. Dalla Chiesa apprende lesempio della santità ne riconosce il modello e la sorgente nella santissima Vergine Maria la riconosce nella testimonianza autentica di coloro che la vivono la scopre nella tradizione spirituale e nella lunga storia dei santi che lhanno preceduto e che la liturgia celebra seguendo il santorale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2031 La vita morale è un culto spirituale. Noi offriamo i nostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio Rm 12,1, in seno al corpo di Cristo, che noi formiamo, e in comunione con lofferta della sua Eucaristia. Nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti, preghiera ed insegnamento si uniscono alla grazia di Cristo, per illuminare e nutrire lagire cristiano. Come linsieme della vita cristiana, la vita morale trova la propria fonte e il proprio culmine nel sacrificio eucaristico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Vita morale e Magistero della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2032 La Chiesa, colonna e sostegno della verità 1 Tm 3,15, ha ricevuto dagli Apostoli il solenne comandamento di Cristo di annunziare la verità della salvezza. È compito della Chiesa annunziare sempre e dovunque i principi morali anche circa lordine sociale, e così pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realtà umana, in quanto lo esigano i diritti fondamentali della persona umana o la salvezza delle anime." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2033 Il Magistero dei Pastori della Chiesa in materia morale ordinariamente si esercita nella catechesi e nella predicazione, con laiuto delle opere dei teologi e degli autori spirituali. In tal modo, di generazione in generazione, sotto la guida e la vigilanza dei Pastori, si è trasmesso il deposito della morale cristiana, composto da un insieme caratteristico di norme, di comandamenti e di virtù che derivano dalla fede in Cristo e che sono vivificati dalla carità. Tale catechesi ha tradizionalmente preso come base, accanto al Credo e al Pater, il Decalogo, che enuncia i principi della vita morale validi per tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2034 Il Romano Pontefice e i Vescovi sono i dottori autentici, cioè rivestiti dellautorità di Cristo, che predicano al popolo loro affidato la fede da credere e da applicare nella pratica della vita. Il Magistero ordinario e universale del Papa e dei Vescovi in comunione con lui insegna ai fedeli la verità da credere, la carità da praticare, la beatitudine da sperare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2035 Il grado più alto nella partecipazione allautorità di Cristo e assicurato dal carisma dellinfallibilità. Essa si estende tanto quanto il deposito della divina rivelazione si estende anche a tutti gli elementi di dottrina, ivi compresa la morale, senza i quali le verità salvifiche della fede non possono essere custodite, esposte o osservate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2036 Lautorità del Magistero si estende anche ai precetti specifici della legge naturale, perché la loro osservanza, chiesta dal Creatore, è necessaria alla salvezza. Richiamando le prescrizioni della legge naturale, il Magistero della Chiesa esercita una parte essenziale della sua funzione profetica di annunziare agli uomini ciò che essi sono veramente e di ricordare loro ciò che devono essere davanti a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2037 La Legge di Dio, affidata alla Chiesa, è insegnata ai fedeli come cammino di vita e di verità. I fedeli hanno, quindi, il diritto di essere istruiti intorno ai precetti divini salvifici, i quali purificano il giudizio e, mediante la grazia, guariscono la ragione umana ferita. Hanno il dovere di osservare le costituzioni e i decreti emanati dalla legittima autorità della Chiesa. Anche se sono disciplinari, tali deliberazioni richiedono la docilità nella carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2038 Nellopera di insegnamento e di applicazione della morale cristiana, la Chiesa ha bisogno della dedizione dei Pastori, della scienza dei teologi, del contributo di tutti i cristiani e degli uomini di buona volontà. Attraverso la fede e la pratica del Vangelo i singoli fanno unesperienza della vita in Cristo, che li illumina e li rende capaci di nere le realtà divine e umane secondo lo Spirito di Dio. Così lo Spirito Santo può servirsi dei più umili per illuminare i sapienti e i più eminenti in dignità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2039 I ministeri vanno esercitati in uno spirito di servizio fraterno e di dedizione alla Chiesa, in nome del Signore. Al tempo stesso la coscienza di ognuno, nel suo giudizio morale sui propri atti personali, deve evitare di rimanere chiusa entro i limiti di una considerazione individuale. Come meglio può, deve aprirsi alla considerazione del bene di tutti, quale è espresso nella legge morale, naturale e rivelata, e conseguentemente nella legge della Chiesa e nellinsegnamento autorizzato del Magistero sulle questioni morali. Non bisogna opporre la coscienza personale e la ragione alla legge morale o al Magistero della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2040 In tal modo può svilupparsi tra i cristiani un vero spirito filiale nei confronti della Chiesa. Esso è il normale sviluppo della grazia battesimale, che ci ha generati nel seno della Chiesa e ci ha resi membri del corpo di Cristo. La Chiesa, nella sua sollecitudine materna, ci accorda la misericordia di Dio, che trionfa su tutti i nostri peccati e agisce soprattutto nel sacramento della Riconciliazione. Come madre premurosa, attraverso la sua liturgia, giorno dopo giorno, ci elargisce anche il nutrimento della Parola e dellEucaristia del Signore" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. I precetti della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2041 I precetti della Chiesa si collocano in questa linea di una vita morale che si aggancia alla vita liturgica e di essa si nutre. Il carattere obbligatorio ditali leggi positive promulgate dalle autorità pastorali, ha come fine di garantire ai fedeli il minimo indispensabile nello spirito di preghiera e nellimpegno morale, nella crescita dellamore di Dio e del prossimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2042 Il primo precetto Partecipa alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimani libero dalle occupazioni del lavoro esige dai fedeli che santifichino il giorno in cui sì ricorda la risurrezione del Signore e le particolari festività liturgiche in onore dei misteri del Signore, della beata Vergine Maria e dei santi, in primo luogo partecipando alla celebrazione eucaristica in cui si riunisce la comunità cristiana, e che riposino da quei lavori e da quelle attività che potrebbero impedire una tale santificazione di questi giorni. Il secondo precetto Confessa i tuoi peccati almeno una volta allanno assicura la preparazione allEucaristia attraverso la ricezione del sacramento della Riconciliazione, che continua lopera di conversione e di perdono del Battesimo. Il terzo precetto Ricevi il sacramento dellEucaristia almeno a Pasqua garantisce un minimo in ordine alla ricezione del Corpo e del Sangue del Signore in collegamento con le feste pasquali, origine e centro della liturgia cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2043 Il quarto precetto In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno assicura i tempi di ascesi e di penitenza, che ci preparano alle feste liturgiche e a farci acquisire il dominio sui nostri istinti e la libertà di cuore. Il quinto precetto Sovvieni alle necessità della Chiesa enuncia che i fedeli sono tenuti a venire incontro alle necessità materiali della Chiesa, ciascuno secondo le proprie possibilità" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Vita morale e testimonianza missionaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2044 La fedeltà dei battezzati è una condizione fondamentale per lannunzio del Vangelo e per la missione della Chiesa nel mondo. Il messaggio della salvezza, per manifestare davanti agli uomini la sua forza dì verità e di irradiamento, deve essere autenticato dalla testimonianza di vita dei cristiani. La testimonianza della vita cristiana e le opere buone compiute con spirito soprannaturale hanno la forza di attirare gli uomini alla fede e a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2045 Poiché sono le membra del corpo di cui Cristo è il Capo, i cristiani contribuiscono alledificazione della Chiesa con la saldezza delle loro convinzioni e dei loro costumi. La Chiesa cresce, si sviluppa e si espande mediante la santità dei suoi fedeli, finché arriviamo tutti allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo Ef 4,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2046 Con la loro vita secondo Cristo, i cristiani affrettano la venuta del regno di Dio, del regno di giustizia, di amore e di pace. Non per questo trascurano i loro impegni terreni fedeli al loro Maestro, ad essi attendono con rettitudine, pazienza e amore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2047 La vita morale é un culto spirituale. Lagire cristiano trova il proprio nutrimento nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2048 I precetti della Chiesa riguardano la vita morale e cristiana, che è sempre unita alla liturgia, della quale si nutre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2049 Il Magistero dei Pastori della Chiesa in materia morale ordinariamente si esercita nella catechesi e nella predicazione, sulla base del Decalogo, il quale enuncia i principi della vita morale validi per tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2050 Il Romano Pontefice e i Vescovi, quali maestri autentici, predicano al popolo di Dio la fede che deve essere creduta e applicata nei costumi. E anche di loro competenza pronunciarsi sulle questioni morali che hanno attinenza con la legge naturale e la ragione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2051 L infallibilità del Magistero dei Pastori si estende a tutti gli elementi di dottrina, ivi compresa la morale, senza i quali le verità salvifiche della fede non possono essere custodite, esposte o osservate" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I DIECI COMANDAMENTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Esodo 20,217. lo sono il Signore tuo Dio che ti ho fatto uscire dal paese dEgitto, dalla condizione di schiavitù. Non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo, né di ciò che é quaggiù sulla terra, né di ciò che é nelle acque, sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore lino a mille generazioni, per coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. Non pronuncerai invano il nome del Signore tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo Sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio. Tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro. Onora tuo padre e tua madre perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti da il Signore, tuo Dio. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né sul suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Deuteronomio 5,621. Io sono il Signore tuo Dio che ti ho fatto uscire dal paese dEgitto, dalla condizione servile. Non avere altri dei di fronte a me... Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio... Osserva il giorno di sabato per santificarlo. Onora tuo padre e tua madre Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare alcuna delle cose che sono del tuo prossimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Formula catechistica. Io sono il Signore, tuo Dio 1. Non avrai altro Dio fuori di me. 2 Non nominare il nome di Dio invano. 3. Ricordati di santificare le feste. 4. Onora tuo padre e tua madre. 5. Non uccidere. 6. Non commettere atti impuri. 7. non rubare. 8. Non dire falsa testimonianza. 9. Non desiderare la donna daltri. 10. non desiderare la roba daltri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE SECONDA I DIECI COMANDAMENTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "MAESTRO, CHE COSA DEDEVO FARE?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2052 Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?. Al giovane che gli rivolge questa domanda, Gesù risponde innanzi tutto richiamando la necessità di riconoscere Dio come il solo Buono, come il Bene per eccellenza e come la sorgente di ogni bene. Poi Gesù gli dice Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti. Ed elenca al suo interlocutore i comandamenti che riguardano lamore del prossimo Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre. Infine Gesù riassume questi comandamenti in una formulazione positiva Ama il prossimo tuo come te stesso Mt 9,l619." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2053 A questa prima risposta se ne aggiunge subito una seconda Se vuoi essere perfetto, va, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo poi vieni e seguimi Mt 19,2l. Essa non annulla la prima. La sequela di Gesù implica losservanza dei comandamenti. La Legge non è abolita, ma luomo è invitato a ritrovarla nella persona del suo Maestro, che ne è il compimento perfetto. Nei tre Vangeli sinottici, lappello di Gesù, rivolto al giovane ricco, a seguirlo nellobbedienza del discepolo e nellosservanza dei comandamenti, è accostato allesortazione alla povertà e alla castità. I consigli evangelici sono indissociabili dai comandamenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2054 Gesù ha ripreso i dieci comandamenti, ma ha manifestato la forza dello Spirito allopera nella loro lettera. Egli ha predicato la giustizia che supera quella degli scribi e dei farisei come pure quella dei pagani. Ha messo in luce tutte le esigenze dei comandamenti. Avete inteso che fu detto agli antichi Non uccidere .... Ma io vi dico chiunque si adira contro il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio Mt 5,222." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2055 Quando gli si pone la domanda Qual è il più grande comandamento della Legge? Mt 22,36, Gesù risponde Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti Mt 22,3740. Il Decalogo deve essere interpretato alla luce di questo duplice ed unico comandamento della carità, pienezza della Legge Il precetto Non commettere adulterio, Non uccidere, Non rubare, Non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole Amerai il prossimo tuo come te stesso. Lamore non fa nessun male al prossimo pieno compimento della legge è lamore Rm 13,9I0." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DECALOGO NELLA SACRA SCRITTURA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2056 La parola Decalogo significa alla lettera dieci parole Es 34,28 Dt 4,13 10,4. Queste dieci parole Dio le ha rivelate al suo popolo sulla santa montagna. Le ha scritte con il suo dito, a differenza degli altri precetti scritti da Mosè. Esse sono parole di Dio per eccellenza. Ci sono trasmesse nel libro dellEsodo e in quello del Deuteronomio. Fin dallAntico Testamento i Libri Santi fanno riferimento alle dieci parole. Ma è nella Nuova Alleanza in Gesù Cristo che sarà rivelato il loro pieno senso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2057 Il Decalogo si comprende innanzi tutto nel contesto dellEsodo che è il grande evento liberatore di Dio al centro dellAntica Alleanza. Siano esse formulate come precetti negativi, divieti, o come comandamenti positivi come Onora tuo padre e tua madre, le dieci parole indicano le condizioni di una vita liberata dalla schiavitù del peccato. Il Decalogo è un cammino di vita Ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi Dt 30,16. Questa forza liberatrice del Decalogo appare, per esempio, nel comandamento sul riposo del sabato, destinato parimenti agli stranieri e agli schiavi Ricordati che sei stato schiavo nel paese dEgitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso Dt 5,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2058 Le dieci parole riassumono e proclamano la Legge di Dio Queste parole pronunciò il Signore, parlando a tutta la vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dalloscurità, con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le diede Dt 5,22. Perciò queste due tavole sono chiamate la Testimonianza Es 25,16. Esse contengono infatti le clausole dellAlleanza conclusa tra Dio e il suo popolo. Queste tavole della Testimonianza Es 31,18 Es 32,15 Es 34,29 devono essere collocate nellarcaEs 25,16 40,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2059 Le dieci parole sono pronunciate da Dio durante una teofania Il Signore vi ha parlato faccia a faccia sul monte dal fuoco Dt 5,4. Appartengono alla rivelazione che Dio fa di se stesso e della sua gloria. Il dono dei comandamenti è dono di Dio stesso e della sua santa volontà. Facendo conoscere le sue volontà, Dio si rivela al suo popolo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2060 Il dono dei comandamenti e della Legge fa parte dellAlleanza conclusa da Dio con i suoi. Secondo il libro dellEsodo, la rivelazione delle dieci parole viene accordata tra la proposta dellAlleanza e la sua stipulazione, dopo che il popolo si è impegnato a fare tutto ciò che il Signore aveva detto e ad obbedirvi. Il Decalogo non viene mai trasmesso se non dopo la rievocazione dellAlleanza Il Signore nostro Dio ha stabilito con noi unAlleanza sullOreb Dt 5,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2061 I comandamenti ricevono il loro pieno significato allinterno dellAlleanza. Secondo la Scrittura, lagire morale delluomo prende tutto il proprio senso nellAlleanza e per essa. La prima delle dieci parole ricorda liniziativa damore di Dio per il suo popolo Poiché luomo, per castigo del peccato, era venuto dal paradiso della libertà alla schiavitù di questo mondo, per questo la prima parola del Decalogo, cioè la prima voce dei comandamenti di Dio, tratta della libertà dicendo Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione di schiavitù Es 20,2 Di 5,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2062 I comandamenti propriamente detti vengono in secondo luogo essi esprimono le implicanze dellappartenenza a Dio stabilita attraverso lAlleanza. Lesistenza morale è risposta alliniziativa damore del Signore. É riconoscenza, omaggio a Dio e culto dazione di grazie. E cooperazione al piano che Dio persegue nella storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2063 LAlleanza e il dialogo tra Dio e luomo sono ancora attestati dal fatto che tutte le imposizioni sono enunciate in prima persona Io sono il Signore... e rivolte a un altro soggetto Tu.... In tutti i comandamenti di Dio è un pronome personale singolare che indica il destinatario. Dio fa conoscere la sua volontà a tutto il popolo e, nello stesso tempo, a ciascuno in particolare Il Signore comandò lamore verso Dio e insegnò la giustizia verso il prossimo, affinché luomo non fosse né ingiusto, né indegno di Dio. Così, per mezzo del Decalogo, Dio preparava luomo a diventare suo amico e ad avere un solo cuore con il suo prossimo .... Le parole del Decalogo restano validissime per noi. Lungi dallessere abolite, esse sono state portate a pienezza di significato e di sviluppo dalla venuta del Signore nella carne." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DECALOGO NELLA TRADIZIONE DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2064 Fedele alla Scrittura e in conformità allesempio di Gesù, la Tradizione della Chiesa ha riconosciuto al Decalogo unimportanza e un significato fondamentali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2065 A partire da santAgostino, i dieci comandamenti hanno un posto preponderante nella catechesi dei futuri battezzati e dei fedeli. Nel secolo quindicesimo si prese labitudine di esprimere i precetti del Decalogo in formule in rima, facili da memorizzare, e positive. Sono in uso ancor oggi. I catechismi della Chiesa spesso hanno esposto la morale cristiana seguendo lordine dei dieci comandamenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2066 La divisione e la numerazione dei comandamenti hanno subito variazioni nel corso della storia. Questo Catechismo segue la divisione dei comandamenti fissata da santAgostino e divenuta tradizionale nella Chiesa cattolica. È pure quella delle confessioni luterane. I Padri greci hanno fatto una divisione un po diversa, che si ritrova nelle Chiese ortodosse e nelle comunità riformate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2067 I dieci comandamenti enunciano le esigenze dellamore di Dio e del prossimo. I primi tre si riferiscono principalmente allamore di Dio e gli altri sette allamore del prossimo. Come sono due i comandamenti dellamore, nei quali si compendia tutta la Legge e i Profeti lo diceva il Signore ... così gli stessi dieci comandamenti furono dati in due tavole. Si dice infatti che tre fossero scritti su una tavola e sette su unaltra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2068 Il Concilio di Trento insegna che i dieci comandamenti obbligano i cristiani e che luomo giustificato è ancora tenuto ad osservarli. Il Concilio Vaticano Il afferma I Vescovi, quali successori degli Apostoli, ricevono dal Signore ... la missione di insegnare a tutte le genti e di predicare il Vangelo ad ogni creatura, affinché tutti gli uomini, per mezzo della fede, del Battesimo e dellosservanza dei comandamenti, ottengano la salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUNITÀ DEL DECALOGO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2069 Il Decalogo costituisce un tutto indissociabile. Ogni parola rimanda a ciascuna delle altre e a tutte esse si condizionano reciprocamente. Le due tavole si illuminano a vicenda formano una unità organica. Trasgredire un comandamento è infrangere tutti gli altri. Non si possono onorare gli altri uomini senza benedire Dio loro Creatore. Non si potrebbe adorare Dio senza amare tutti gli uomini sue creature. Il Decalogo unifica la vita teologale e la vita sociale delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DECALOGO E LA LEGGE NATURALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2070 I dieci comandamenti appartengono alla rivelazione di Dio. Al tempo stesso ci insegnano la vera umanità delluomo. Mettono in luce i doveri essenziali e, quindi, indirettamente, i diritti fondamentali inerenti alla natura della persona umana. Il Decalogo contiene unespressione privilegiata della legge naturale Fin dalle origini, Dio aveva radicato nel cuore degli uomini i precetti della legge naturale. Poi si limitò a richiamarli alla loro mente. Fu il Decalogo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2071 Quantunque accessibili alla sola ragione, i precetti del Decalogo sono stati rivelati. Per giungere ad una conoscenza completa e certa delle esigenze della legge naturale, lumanità peccatrice aveva bisogno di questa rivelazione Una completa esposizione dei comandamenti del Decalogo si rese necessaria nella condizione di peccato, perché la luce della ragione si era ottenebrata e la volontà si era sviata. Noi conosciamo i comandamenti di Dio attraverso la rivelazione divina che ci è proposta nella Chiesa, e per mezzo della voce della coscienza morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LOBBLIGAZIONE DEL DECALOGO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2072 Poiché enunciano i doveri fondamentali delluomo verso Dio e verso il prossimo, i dieci comandamenti rivelano, nel loro contenuto essenziale, obbligazioni gravi. Sono sostanzialmente immutabili e obbligano sempre e dappertutto. Nessuno potrebbe dispensare da essi. I dieci comandamenti sono incisi da Dio nel cuore dellessere umano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2073 Lobbedienza ai comandamenti implica anche obblighi la cui materia, in se stessa, è leggera. Così lingiuria a parole è vietata dal quinto comandamento, ma non potrebbe essere una colpa grave che in rapporto alle circostanze o allintenzione di chi la proferisce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SENZA DI ME NON POTETE FAR NULLA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2074 Gesù dice Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla Gv 15,5. Il frutto indicato in questa parola è la santità di una vita fecondata dallunione con Cristo. Quando crediamo in Gesù Cristo, comunichiamo ai suoi misteri e osserviamo i suoi comandamenti, il Salvatore stesso viene ad amare in noi il Padre suo ed i suoi fratelli, Padre nostro e nostri fratelli. La sua persona diventa, grazie allo Spirito, la regola vivente ed interiore della nostra condotta. Questo èil mio comandamento che vi amiate gli unì gli altri, come io vi ho amati Gv 15,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2075 Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna? Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti Mt 19,1617." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2076 Con il suo agire e con la sua predicazione, Gesù ha attestato la perennità del Decalogo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2077 Il dono del Decalogo é accordato nellambito dellAlleanza conclusa da Dio con il suo popolo. I comandamenti di Dio ricevono il loro vero significato in questa Alleanza e per mezzo di essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2078 Fedele alla Scrittura e in conformità allesempio di Gesù, la Tradizione della Chiesa ha riconosciuto al Decalogo un importanza ed un significato fondamentali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2079 Il Decalogo costituisce ununità organica in cui ogni parola o comandamento rimanda a tutto linsieme. Trasgredire un comandamento e infrangere tutta la Legge." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2080 Il Decalogo contiene unespressione privilegiata della legge naturale. Lo conosciamo attraverso la rivelazione divina e con la ragione umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2081 I dieci comandamenti enunciano, nel loro contenuto fondamentale, obbligazioni gravi. Tuttavia, lobbedienza a questi precetti comporta anche obblighi la cui materia, in se stessa, e leggera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2082 Quanto Dio comanda, lo rende possibile con la sua grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO PRIMO AMERAI IL SIGNORE DIO TUO CON TUTTO IL TUO CUORE, CON TUTTA LA TUA ANIMA E CON TUTTA LA TUA MENTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2083 Gesù ha riassunto i doveri delluomo verso Dio in questa parola Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente Mt 22,37. Essa fa immediatamente eco alla solenne esortazione Ascolta, Israele il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo Dt 6,4. Dio ha amato per primo. Lamore del Dio unico è ricordato nella prima delle dieci parole. I comandamenti poi esplicitano la risposta damore che luomo è chiamato a dare al suo Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 IL PRIMO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese dEgitto, dalla condizione di schiavitù non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai Es 20,25. Sta scritto Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto Mt 4,10" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Adorerai il Signore Dio tuo e lo servirai." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2084 Dio si fa conoscere ricordando la sua azione onnipotente, benevola e liberatrice nella storia di colui al quale si rivolge Io ti ho fatto uscire dal paese dEgitto, dalla condizione di schiavitù Dt 5,6. La prima parola contiene il primo comandamento della Legge Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai .... Non seguirete altri dei Dt 6,1314. Il primo appello e la giusta esigenza di Dio è che luomo lo accolga e lo adori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2085 Il Dio unico e vero rivela innanzi tutto la sua gloria ad Israele. La rivelazione della vocazione e della verità delluomo è legata alla rivelazione di Dio. Luomo ha la vocazione di manifestare Dio agendo in conformità con il suo essere creato ad immagine e somiglianza di Dio Gn 1,26 Non ci saranno mai altri dei, Trifone, nè mai ce ne sono stati fin dalle origini ... allinfuori di colui che ha creato e ordinato luniverso. Noi non pensiamo che il nostro Dio differisca dal vostro. È lo stesso che ha fatto uscire i vostri padri dallEgitto con mano potente e braccio teso. Noi non riponiamo le nostre speranze in qualche altro dio non ce ne sono ma nello stesso Dio in cui voi sperate, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2086 Nellesplicita affermazione divina Io sono il Signore tuo Dio è incluso il comandamento della fede, della speranza e della carità. Se noi riconosciamo infatti che egli è Dio, e cioè eterno, immutabile, sempre uguale a se stesso, affermiamo con ciò anche la sua infinita veracità ne segue quindi lobbligo di accogliere le sue parole e di aderire ai suoi comandi con pieno riconoscimento della sua autorità. Se egli inoltre è Dio, noi ne riconosciamo lonnipotenza, la bontà, i benefici di qui lillimitata fiducia e la speranza. E se egli è linfinita bontà e linfinito amore, come non offrirgli tutta la nostra dedizione e donargli tutto il nostro amore? Ecco perché nella Bibbia Dio inizia e conclude invariabilmente i suoi comandi con la formula Io sono il Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2087 La nostra vita morale trova la sua sorgente nella fede in Dio che ci rivela il suo amore. San Paolo parla dellobbedienza alla fede come dellobbligo primario. Egli indica nellignoranza di Dio il principio e la spiegazione di tutte le deviazioni morali. Il nostro dovere nei confronti di Dio è di credere in lui e di rendergli testimonianza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2088 Il primo comandamento ci richiede di nutrire e custodire la nostra fede con prudenza e vigilanza e di respingere tutto ciò che le è contrario. Ci sono diversi modi di peccare contro la fede Il dubbio volontario circa la fede tra scura o rifiuta di ritenere per vero ciò che Dio ha rivelato e che la Chiesa ci propone a credere. Il dubbio involontario indica lesitazione a credere, la difficoltà nel superare le obiezioni legate alla fede, oppure anche lansia causata dalla sua oscurità. Se viene deliberatamente coltivato, il dubbio può condurre allaccecamento dello spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2089 Lincredulità è la noncuranza della verità rivelata o il rifiuto volontario di dare ad essa il proprio assenso. Viene detta eresia lostinata negazione, dopo aver ricevuto il Battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa apostasia, il ripudio totale della fede cristiana lo scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA SPERANZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2090 Quando Dio si rivela e chiama luomo, questi non può rispondere pienamente allamore divino con le sue proprie forze. Deve sperare che Dio gli donerà la capacità di contraccambiare il suo amore e di agire conformemente ai comandamenti della carità. La speranza è lattesa fiduciosa della benedizione divina e della beata visione di Dio è anche il timore di offendere lamore di Dio e di provocare il castigo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2091 Il primo comandamento riguarda pure i peccati contro la speranza, i quali sono la disperazione e la presunzione Per la disperazione, luomo cessa di sperare da Dio la propria salvezza personale, gli aiuti per conseguirla o il perdono dei propri peccati. Si oppone alla bontà di Dio, alla sua giustizia il Signore, infatti, è fedele alle sue promesse e alla sua misericordia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2092 Ci sono due tipi di presunzione. O luomo presume delle proprie capacità sperando di potersi salvare senza laiuto dallalto, oppure presume della onnipotenza e della misericordia di Dio sperando di ottenere il suo perdono senza conversione e la gloria senza merito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CARITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2093 La fede nellamore di Dio abbraccia lappello e lobbligo di rispondere alla carità divina con un amore sincero. Il primo comandamento ci ordina di amare Dio al di sopra di tutto, e tutte le creature per lui e a causa di lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2094 Si può peccare in diversi modi contro lamore di Dio lindifferenza è incurante della carità divina o rifiuta di prenderla in considerazione ne misconosce liniziativa e ne nega la forza. Lingratitudine tralascia o rifiuta di riconoscere la carità divina e di ricambiare a Dio amore per amore. La tiepidezza è unesitazione o una negligenza nel rispondere allamore divino può implicare il rifiuto di abbandonarsi al dinamismo della carità. Laccidia o pigrizia spirituale giunge a rifiutare la gioia che viene da Dio e a provare repulsione per il bene divino. Lodio di Dio nasce dallorgoglio. Si oppone allamore di Dio, del quale nega la bontà e che ardisce maledire come colui che proibisce i peccati e infligge i castighi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. A lui solo rendi culto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2095 Le virtù teologali della fede, della speranza e della carità informano e vivificano le virtù morali. Cosi la carità ci porta a rendere a Dio ciò che in tutta giustizia gli dobbiamo in quanto creature. La virtù della religione ci dispone a tale atteggiamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ADORAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2096 Della virtù della religione, ladorazione è latto principale. Adorare Dio è riconoscerlo come Dio, come Creatore e Salvatore, Signore e Padrone di tutto ciò che esiste, Amore infinito e misericordioso. Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai Lc 4,8, dice Gesù, citando il Deuteronomio Dt 6,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2097 Adorare Dio è riconoscere, nel rispetto e nella sottomissione assoluta, il nulla della creatura, la quale non esiste che da Dio. Adorare Dio come fa Maria nel Magnificat è lodarlo, esaltarlo e umiliare se stessi, confessando con gratitudine che egli ha fatto grandi cose e che santo è il suo nome. Ladorazione del Dio unico libera luomo dal ripiegamento su se stesso, dalla schiavitù del peccato e dallidolatria del mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2098 Gli atti di fede, di speranza e di carità prescritti dal primo comandamento si compiono nella preghiera. Lelevazione dello spirito verso Dio è unespressione della nostra adorazione di Dio preghiera di lode e di rendimento di grazie, dintercessione e di domanda. La preghiera è una condizione indispensabile per poter obbedire ai comandamenti di Dio. Bisogna pregare sempre, senza stancarsi Lc 18,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SACRIFICIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2099 É giusto offrire sacrifici a Dio in segno di adorazione e di riconoscenza, di implorazione e di comunione Ogni azione compiuta per aderire a Dio rimanendo con lui in comunione, e poter così essere nella gioia, è un vero sacrificio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2100 Per essere autentico, il sacrificio esteriore deve essere espressione del sacrificio spirituale Uno spirito contrito è sacrificio... Sal 51,19. I profeti dellAntica Alleanza spesso hanno denunciato i sacrifici compiuti senza partecipazione interiore disgiunti dallamore del prossimo. Gesù richiama le parole del profeta Osea Misericordia io voglio, non sacrificio Mt 9,13 l2,7. Lunico sacrificio perfetto è quello che Cristo ha offerto sulla croce in totale oblazione allamore del Padre e per la nostra salvezza. Unendoci al suo sacrificio, possiamo fare della nostra vita un sacrificio a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PROMESSE E VOTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2101 In parecchie circostanze il cristiano è chiamato a fare delle promesse a Dio. Il Battesimo e la Confermazione, il Matrimonio e lOrdinazione sempre ne comportano. Per devozione personale il cristiano può anche promettere a Dio unazione, una preghiera, unelemosina, un pellegrinaggio, ecc. La fedeltà alle promesse fatte a Dio è unespressione del rispetto dovuto alla divina maestà e dellamore verso il Dio fedele." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2102 Il voto, ossia la promessa deliberata e libera di un bene possibile e migliore fatta a Dio, deve essere adempiuto per la virtù della religione. Il voto è un atto di devozione, con cui il cristiano offre se stesso a Dio o gli promette unopera buona. Mantenendo i suoi voti, egli rende pertanto a Dio ciò che a lui è stato promesso e consacrato. Gli Atti degli Apostoli ci presentano san Paolo preoccupato di mantenere i voti da lui fatti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2103 La Chiesa riconosce un valore esemplare ai voti di praticare i consigli evangelici Si rallegra la Madre Chiesa di trovare nel suo seno molti uomini e donne, che seguono più da vicino lannientamento del Salvatore e più chiaramente lo mostrano, abbracciando la povertà nella libertà dei figli di Dio e rinunciando alla propria volontà essi, cioè, in ciò che riguarda la perfezione, si sottomettono a un uomo per Dio, al di là della stretta misura del precetto, al fine di conformarsi più pienamente a Cristo obbediente. In certi casi, la Chiesa può, per congrue ragioni, dispensare dai voti e dalle promesse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DOVERE SOCIALE DELLA RELIGIONE E IL DIRITTO ALLA LIBERTÀ RELIGIOSA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2104 Tutti gli uomini sono tenuti a cercare la verità, specialmente in ciò che riguarda Dio e la sua Chiesa, e, una volta conosciuta, ad abbracciarla e custodirla. É un dovere che deriva dalla stessa natura degli uomini. Non si contrappone ad un sincero rispetto per le diverse religioni, le quali non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini, né allesigenza della carità, che spinge i cristiani a trattare con amore, prudenza e pazienza gli uomini che sono nellerrore o nellignoranza circa la fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2105 Il dovere di rendere a Dio un culto autentico riguarda luomo individualmente e socialmente. È la dottrina cattolica tradizionale sul dovere morale dei singoli e delle società verso la vera religione e lunica Chiesa di Cristo. Evangelizzando senza posa gli uomini, la Chiesa si adopera affinché essi possano informare dello spirito cristiano la mentalità e i costumi, le leggi e le strutture della comunità in cui vivono. Il dovere sociale dei cristiani è di rispettare e risvegliare in ogni uomo lamore del vero e del bene. Richiede loro di far conoscere il culto dellunica vera religione che sussiste nella Chiesa cattolica ed apostolica. I cristiani sono chiamati ad essere la luce del mondo. La Chiesa in tal modo manifesta la regalità di Cristo su tutta la creazione e in particolare sulle società umane." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2106 Che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza, né impedito, entro debiti limiti, di agire in conformità alla sua coscienza privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata. Tale diritto si fonda sulla natura stessa della persona umana, la cui dignità la fa liberamente aderire alla verità divina che trascende lordine temporale. Per questo perdura anche in coloro che non soddisfano allobbligo di cercare la verità e di aderire ad essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2107 Se, considerate le circostanze peculiari dei popoli, nellordinamento giuridico di una società viene attribuito ad una comunità religiosa uno speciale riconoscimento civile, è necessario che nello stesso tempo a tutti i cittadini e comunità religiose venga riconosciuto e rispettato il diritto alla libertà in materia religiosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2108 Il diritto alla libertà religiosa non è né la licenza morale di aderire allerrore, né un implicito diritto allerrore, bensì un diritto naturale della persona umana alla libertà civile, cioè allimmunità da coercizione esteriore, entro giusti limiti, in materia religiosa, da parte del potere politico. Questo diritto naturale deve essere riconosciuto nellordinamento giuridico della società così che divenga diritto civile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2109 Il diritto alla libertà religiosa non può essere di per sé né illimitato, né limitato semplicemente da un ordine pubblico concepito secondo un criterio positivistico o naturalistico. I giusti limiti o che sono inerenti a tale diritto devono essere determinati per ogni situazione sociale con la prudenza politica, secondo le esigenze del bene comune, e ratificati dallautorità civile secondo norme giuridiche conformi allordine morale oggettivo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Non avrai altri dèi di fronte a me." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2110 Il primo comandamento vieta di onorare altri dèi, allinfuori dellunico Signore che si è rivelato al suo popolo. Proibisce la superstizione e lirreligione. La superstizione rappresenta, in qualche modo, un eccesso perverso della religione lirreligione è un vizio opposto, per difetto, alla virtù della religione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA SUPERSTIZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2111 La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone. Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero Dio, per esempio, quando si attribuisce unimportanza in qualche misura magica a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie. Attribuire alla sola materialità delle preghiere o dei segni sacramentali la loro efficacia, prescindendo dalle disposizioni interiori che richiedono, è cadere nella superstizione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LIDOLATRIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2112 Il primo comandamento condanna il politeismo. Esige dalluomo di non credere in altri dèi che nellunico Dio, di non venerare altre divinità che lUnico. La Scrittura costantemente richiama a questo rifiuto degli idoli che sono argento e oro, opera delle mani delluomo, i quali hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono.... Questi idoli vani rendono luomo vano Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida Sal 1 l5,45.8. Dio, al contrario, è il Dio vivente Gs 3,l0, che fa vivere e interviene nella storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2113 Lidolatria non concerne soltanto i falsi culti del paganesimo. Rimane una costante tentazione della fede. Consiste nel divinizzare ciò che non è Dio. Cè idolatria quando luomo onora e riverisce una creatura al posto di Dio, si tratti degli dèi o dei demoni per esempio il satanismo, del potere, del piacere, della razza, degli antenati, dello Stato, del denaro, ecc. Non potete servire a Dio e a mammona, dice Gesù Mi 6,24. Numerosi martiri sono morti per non adorare la Bestia, rifiutando perfino di simularne il culto. Lidolatria respinge lunica Signoria di Dio perciò è incompatibile con la comunione divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2114 La vita umana si unifica nelladorazione dellUnico. Il comandamento di adorare il solo Signore unifica luomo e lo salva da una dispersione senza limiti. Lidolatria è una perversione del senso religioso innato nelluomo. Idolatra è colui che riferisce la sua indistruttibile nozione di Dio a chicchessia anziché a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DIVINAZIONE E MAGIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2115 Dio può rivelare lavvenire ai suoi profeti o ad altri santi. Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nellabbandonarsi con fiducia nelle mani della provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo. Limprevidenza può costituire una mancanza di responsabilità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2116 Tutte le forme di divinazione sono da respingere ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che svelino lavvenire. La consultazione degli oroscopi, lastrologia, la chiromanzia, linterpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con lonore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2117 Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo fosse anche per procurargli la salute sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancora più da condannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre allintervento dei demoni. Anche portare amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali non legittima né linvocazione di potenze cattive, né lo sfruttamento della credulità altrui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LIRRELIGIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2118 Il primo comandamento di Dio condanna i principali peccati di irreligione lazione di tentare Dio, con parole o atti, il sacrilegio e la simonia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2119 Lazione di tentare Dio consiste nel mettere alla prova, con parole o atti, la sua bontà e la sua onnipotenza. E così che Satana voleva ottenere da Gesù che si buttasse giù dal Tempio obbligando Dio, in tal modo, ad intervenire. Gesù gli oppone la parola di Dio Non tenterai il Signore Dio tuo Dt 6,16. La sfida implicita in simile tentazione di Dio ferisce il rispetto e la fiducia che dobbiamo al nostro Creatore e Signore. In essa si cela sempre un dubbio riguardo al suo amore, alla sua provvidenza e alla sua potenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2120 Il sacrilegio consiste nel profanare o nel trattare indegnamente i sacramenti e le altre azioni liturgiche, come pure le persone, gli oggetti e i luoghi consacrati a Dio. Il sacrilegio è un peccato grave soprattutto quando è commesso contro lEucaristia, poiché, in questo sacramento, ci é reso presente sostanzialmente il Corpo stesso di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2121 La simonia consiste nellacquisto o nella vendita delle realtà spirituali. A Simone il mago, che voleva acquistare il potere spirituale che vedeva allopera negli Apostoli, Pietro risponde Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio At 8,20. Così si conformava alla parola di Gesù Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date Mt l0,8. É impossibile appropriarsi i beni spirituali e comportarsi nei loro confronti come un possessore o un padrone, dal momento che la loro sorgente è in Dio. Non si può che riceverli gratuitamente da lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2122 Il ministro, oltre alle offerte determinate dalla competente autorità, per lamministrazione dei sacramenti non domandi nulla, evitando sempre che i più bisognosi siano privati dellaiuto dei sacramenti a motivo della povertà Lautorità competente determina queste offerte in virtù del principio che il popolo cristiano deve concorrere al sostentamento dei ministri della Chiesa. Loperaio ha diritto al suo nutrimento Mt 10,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LATEISMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2123 Molti nostri contemporanei non percepiscono affatto o esplicitamente rigettano lintimo e vitale legame con Dio, così che lateismo va annoverato fra le cose più gravi del nostro tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2124 Il termine ateismo indica fenomeni molto diversi. Una forma frequente di esso è il materialismo pratico, che racchiude i suoi bisogni e le sue ambizioni entro i confini dello spazio e del tempo. Lumanesimo ateo ritiene falsamente che luomo sia fine a se stesso, unico artefice e demiurgo della propria storia. Unaltra forma dellateismo contemporaneo si aspetta la liberazione delluomo da una liberazione economica e sociale, alla quale si pretende che la religione sia di ostacolo, per natura sua, in quanto, elevando la speranza delluomo verso una vita futura e fallace, lo distoglierebbe dalledificazione della città terrena." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2125 Per il fatto che respinge o rifiuta lesistenza di Dio, lateismo è un peccato contro la virtù della religione. Limputabilità di questa colpa può essere fortemente attenuata dalle intenzioni e dalle circostanze. Alla genesi e alla diffusione dellateismo possono contribuire non poco i credenti, in quanto per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione fallace della dottrina, o anche per i difetti della propria vita religiosa, morale e sociale, si deve dire piuttosto che nascondono e non che manifestano il genuino volto di Dio e della religione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2126 Spesso lateismo si fonda su una falsa concezione dellautonomia umana, spinta fino al rifiuto di ogni dipendenza nei confronti di Dio. In realtà, il riconoscimento di Dio non si oppone in alcun modo alla dignità delluomo, dato che questa dignità trova proprio in Dio il suo fondamento e la sua perfezione. La Chiesa sa che il suo messaggio è in armonia con le aspirazioni più segrete del cuore umano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LAGNOSTICISMO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2127 Lagnosticismo assume parecchie forme. In certi casi lagnostico si rifiuta di negare Dio ammette invece lesistenza di un essere trascendente che non potrebbe rivelarsi e di cui nessuno sarebbe in grado di dire niente. In altri casi lagnostico non si pronuncia sullesistenza di Dio, dichiarando che è impossibile provarla, così come è impossibile ammetterla o negarla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2128 Lagnosticismo può talvolta racchiudere una certa ricerca di Dio, ma può anche costituire un indifferentismo, una fuga davanti al problema ultimo dellesistenza e un torpore della coscienza morale. Troppo spesso lagnosticismo equivale a un ateismo pratico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Non ti farai alcuna immagine scolpita...." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2129 Lingiunzione divina comportava il divieto di qualsiasi rappresentazione di Dio fatta dalla mano delluomo. Il Deuteronomio spiega Poiché non vedeste alcuna figura, quando il Signore vi parlò sullOreb dal fuoco, state bene in guardia per la vostra vita, perché non vi corrompiate e non vi facciate limmagine scolpita di qualche idolo Dt 4,1516. È il Dio assolutamente trascendente che si è rivelato a Israe le. Egli è tutto, ma, al tempo stesso, è al di sopra di tutte le sue opere Sir 43,2728. Egli è lo stesso autore della bellezza Sap 13,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2130 Tuttavia, fin dallAntico Testamento, Dio ha ordinato o permesso di fare immagini che simbolicamente conducessero alla salvezza operata dal Verbo incarnato così il serpente di rame, larca dellAlleanza e i cherubini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2131 Fondandosi sul mistero del Verbo incarnato, il settimo Concilio ecumenico, a Nicea nel 787, ha giustificato, contro gli iconoclasti, il culto delle icone quelle di Cristo, ma anche quelle della Madre di Dio, degli angeli e di tutti i santi. Incarnandosi, il Figlio di Dio ha inaugurato una nuova economia delle immagini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2132 Il culto cristiano delle immagini non è contrario al primo comandamento che proscrive gli idoli. In effetti, lonore reso ad unimmagine appartiene a chi vi è rappresentato e chi venera limmagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto. Lonore tributato alle sacre immagini è una venerazione rispettosa, non unadorazione che conviene solo a Dio Gli atti di culto non sono rivolti alle immagini considerate in se stesse, ma in quanto servono a raffigurare il Dio incarnato. Ora, il moto che si volge allimmagine in quanto immagine, non si ferma su di essa, ma tende alla realtà che essa rappresenta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2133 Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta lanima e con tutte le tue forze Dt 6,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2134 Il primo comandamento chiama luomo a credere in Dio, a sperare in lui, ad amarlo al di sopra di tutto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2135 Adora il Signore Dio tuo Mt 4,10. Adorare Dio, pregarlo, rendergli il culto che a lui e dovuto, mantenere le promesse e i voti che a lui si sono fatti, sono atti della virtù della religione, che esprimono lobbedienza al primo comandamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2136 Il dovere di rendere a Dio un culto autentico riguarda luomo individualmente e socialmente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2137 Luomo deve poter professare liberamente la religione sia in forma privata che pubblica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2138 La superstizione e una deviazione del culto che rendiamo al vero Dio. Ha la sua massima espressione nellidolatria, come nelle varie forme di divinazione e di magia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2139 Lazione di tentare Dio con parole o atti, il sacrilegio, la simonia sono peccati di irreligione proibiti dal primo comandamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2140 Lateismo, in quanto respinge o rifiuta lesistenza di Dio, e un peccato contro il primo comandamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2141 Il culto delle sacre immagini e fondato sul mistero dellincarnazione del Verbo di Dio. Esso non è in opposizione al primo comandamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 IL SECONDO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio Es 20,7. Fu detto agli antichi Non spergiurare . Ma io vi dico Non giurate affatto Mt 5,3334." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il nome del Signore è santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2142 Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore. Come il primo comandamento, deriva dalla virtù della religione e regola in particolare il nostro uso della parola a proposito delle cose sante." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2143 Tra tutte le parole della Rivelazione ve ne è una singolare, che è la rivelazione del nome di Dio, che egli svela a coloro che credono in lui egli si rivela ad essi nel suo mistero personale. Il dono del nome appartiene allordine della confidenza e dellintimità. Il nome del Signore è santo. Per questo luomo non può abusarne. Lo deve custodire nella memoria in un silenzio di adorazione piena damore. Non lo inserirà tra le sue parole, se non per benedirlo, lodarlo e glorificarlo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2144 Il rispetto per il nome di Dio esprime quello dovuto al suo stesso mistero e a tutta la realtà sacra da esso evocata. Il senso del sacro fa parte della virtù della religione Il sentimento di timore e il sentimento del sacro sono sentimenti cristiani o no? Nessuno può ragionevolmente dubitarne. Sono i sentimenti che palpiterebbero in noi, e con forte intensità, se avessimo la visione della Maestà di Dio. Sono i sentimenti che proveremmo se ci rendessimo conto della sua presenza. Nella misura in cui crediamo che Dio è presente, dobbiamo avvertirli. Se non li avvertiamo, è perché non percepiamo, non crediamo che egli è presente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2145 Il fedele deve testimoniare il nome del Signore, confessando la propria fede senza cedere alla paura. Latto della predicazione e latto della catechesi devono essere compenetrati di adorazione e di rispetto per il nome del Signore nostro Gesù Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2146 Il secondo comandamento proibisce labuso del nome di Dio, cioè ogni uso sconveniente del nome di Dio, di Gesù Cristo, della Vergine Maria e di tutti i santi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2147 Le promesse fatte ad altri nel nome di Dio impegnano lonore, la fedeltà, la veracità e lautorità divine. Esse devono essere mantenute, per giustizia. Essere infedeli a queste promesse equivale ad abusare del nome di Dio e, in qualche modo, a fare di Dio un bugiardo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2148 La bestemmia si oppone direttamente al secondo comandamento. Consiste nel proferire contro Dio interiormente o esteriormente parole di odio, di rimprovero, di sfida, nel parlare male di Dio, nel mancare di rispetto verso di lui nei propositi, nellabusare del nome di Dio. San Giacomo disapprova coloro che bestemmiano il bel nome di Gesù che è stato invocato sopra di loro Gc 2,7. La proibizione della bestemmia si estende alle parole contro la Chiesa di Cristo, i santi, le cose sacre. È blasfemo anche ricorrere al nome di Dio per mascherare pratiche criminali, ridurre popoli in schiavitù, torturare o mettere a morte. Labuso del nome di Dio per commettere un crimine provoca il rigetto della religione. La bestemmia è contraria al rispetto dovuto a Dio e al suo santo nome. Per sua natura è un peccato grave." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2149 Le imprecazioni, in cui viene inserito il nome di Dio senza intenzione di bestemmia, sono una mancanza di rispetto verso il Signore. Il secondo comandamento proibisce anche luso magico del nome divino Il nome di Dio é grande laddove lo si pronuncia con il rispetto dovuto alla sua grandezza e alla sua maestà. Il nome di Dio é santo laddove lo si nomina con venerazione e con il timore di offenderlo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Il nome di Dio pronunciato invano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2150 Il secondo comandamento proibisce il falso giuramento. Fare promessa solenne o giurare è prendere Dio come testimone di ciò che si afferma. E invocare la veracità divina a garanzia della propria veracità. Il giuramento impegna il nome del Signore. Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome Dt 6,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2151 Astenersi dal falso giuramento è un dovere verso Dio. Come Creatore e Signore, Dio è la norma di ogni verità. La parola umana è in accordo con Dio oppure in opposizione a lui che è la stessa verità. Quando il giuramento è veridico e legittimo, mette in luce il rapporto della parola umana con la verità di Dio. Il giuramento falso chiama Dio ad essere testimone di una menzogna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2152 È spergiuro colui che, sotto giuramento, fa una promessa con lintenzione di non mantenerla, o che, dopo aver promesso sotto giuramento, non vi si attiene. Lo spergiuro costituisce una grave mancanza di rispetto verso il Signore di ogni parola. Impegnarsi con giuramento a compiere unopera cattiva è contrario alla santità del nome divino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2153 Gesù ha esposto il secondo comandamento nel discorso della montagna Avete inteso che fu detto agli antichi Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti! Ma io vi dico non giurate affatto . Sia invece il vostro parlare sì, si no, no il di più viene dal maligno Mt 5,3334.37. Gesù insegna che ogni giuramento implica un riferimento a Dio e che la presenza di Dio e della sua verità deve essere onorata in ogni parola. La discrezione del ricorso a Dio nel parlare procede di pari passo con lattenzione rispettosa per la sua presenza, testimoniata o schernita, in ogni nostra affermazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2154 Seguendo san Paolo, la Tradizione della Chiesa ha inteso che la parola di Gesù non si oppone al giuramento, allorché viene fatto per un motivo grave e giusto per esempio davanti ad un tribunale. Il giuramento, ossia linvocazione del nome di Dio a testimonianza della verità, non può essere prestato se non secondo verità, prudenza e giustizia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2155 La santità del nome divino esige che non si faccia ricorso ad esso per cose futili e che non si presti giuramento in quelle circostanze in cui esso potrebbe essere interpretato come unapprovazione del potere da cui ingiustamente venisse richiesto. Quando il giuramento è esigito da autorità civili illegittime, può essere rifiutato. Deve esserlo allorché è richiesto per fini contrari alla dignità delle persone o alla comunione ecclesiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Il nome cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2156 Il sacramento del Battesimo è conferito nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19. Nel Battesimo il nome del Signore santifica luomo e il cristiano riceve il proprio nome nella Chiesa. Può essere il nome di un santo, cioè di un discepolo che ha vissuto con esemplare fedeltà al suo Signore. Il patrocinio del santo offre un modello di carità ed assicura la sua intercessione. Il nome di Battesimo può anche esprimere un mistero cristiano o una virtù cristiana. I genitori, i padrini e il parroco abbiano cura che non venga imposto un nome estraneo al senso cristiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2157 Il cristiano incomincia la sua giornata, le sue preghiere, le sue azioni con il segno della croce, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Il battezzato consacra la giornata alla gloria di Dio e invoca la grazia del Salvatore, la quale gli permette di agire nello Spirito come figlio del Padre. Il segno della croce ci fortifica nelle tentazioni e nelle difficoltà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2158 Dio chiama ciascuno per nome. Il nome di ogni uomo è sacro. Il nome è licona della persona. Esige il rispetto, come segno della dignità di colui che lo porta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2159 Il nome ricevuto è un nome eterno. Nel Regno, il carattere misterioso ed unico di ogni persona segnata dal nome di Dio risplenderà in piena luce. Al vincitore darò una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce linfuori di chi la riceve Ap 2,17. Poi guardai ed ecco lAgnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo Ap 14,l." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2160 O Signore, nostro Dio, quanto é grande il tuo nome su tutta la terra! SaI 8,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2161 Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore. Il nome del Signore è santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2162 Il secondo comandamento proibisce ogni uso sconveniente del nome di Dio. La bestemmia consiste nellusare il nome di Dio, di Gesù Cristo, della Vergine Maria e dei santi in un modo ingiurioso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2163 Il falso giuramento chiama Dio come testimone di una menzogna. Lo spergiuro è una mancanza grave contro il Signore, sempre fedele alle sue promesse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2164 Non giurare né per il Creatore, né per la creatura, se non con verità, per necessità e con riverenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2165 Nel Battesimo, il cristiano riceve il proprio nome nella Chiesa. I genitori, i padrini e il parroco avranno cura che gli venga dato un nome cristiano. Essere sotto il patrocinio di un santo significa avere in lui un modello di carità e un sicuro intercessore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2166 Il cristiano incomincia le sue preghiere e le sue azioni con il segno della croce nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2167 Dio chiama ciascuno per nome." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 IL TERZO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Ricordati del giorno di sabato per santificarlo sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro ma il settimo giorno é il sabato in onore del Signore, tuo Dio non farai alcun lavoro Es 20,810. Il sabato è stato fatto per luomo e non luomo per il sabato! Perciò il Figlio delluomo è signore anche del sabato Mc 2,2728." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il giorno di sabato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2168 Il terzo comandamento del Decalogo ricorda la santità del sabato Il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore Es 31,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2169 La Scrittura a questo proposito fa memoria della creazione Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro Es 20,11." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2170 La Scrittura rivela nel giorno del Signore anche un memoriale della liberazione di Israele dalla schiavitù dEgitto Ricordati che sei stato schiavo nel paese dEgitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato Dt 5,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2171 Dio ha affidato a Israele il sabato perché lo rispetti in segno dellAlleanza perenne. Il sabato è per il Signore, santamente riservato alla lode di Dio, della sua opera creatrice e delle sue azioni salvifiche in favore di Israele." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2172 Lagire di Dio è modello dellagire umano. Se Dio nel settimo giorno si è riposato Es 31,17, anche luomo deve far riposo e lasciare che gli altri, soprattutto i poveri, possano goder quiete. Il sabato sospende le attività quotidiane e concede una tregua. È un giorno di protesta contro le schiavitù del lavoro e il culto del denaro. 2173 Il Vangelo riferisce numerose occasioni nelle quali Gesù viene accusato di violare la legge del sabato. Ma Gesù non viola mai la santità di tale giorno. Egli con autorità ne dà linterpretazione autentica Il sabato è stato fatto per luomo e non luomo per il sabato Mc 2,27. Nella sua bontà, Cristo ritiene lecito in giorno di sabato fare il bene anziché il male, salvare una vita anziché toglierla. Il sabato è il giorno del Signore delle misericordie e dellonore di Dio. Il Figlio delluomo è signore anche del sabato Mc 2,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Il giorno del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Questo è il giorno fatto dal Signore rallegriamoci ed esultiamo in esso Sal 118,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL GIORNO DELLA RISURREZIONE LA NUOVA CREAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2174 Gesù è risorto dai morti il primo giorno della settimana Mc 16,2. In quanto primo giorno, il giorno della risurrezione di Cristo richiama la prima creazione. In quanto ottavo giorno, che segue il sabato esso significa la nuova creazione inaugurata con la risurrezione di Cristo. È diventato, per i cristiani, il primo di tutti i giorni, la prima di tutte le feste, il giorno del Signore dies dominica, la domenica Ci raduniamo tutti insieme nel giorno del sole, poiché questo è il primo giorno dopo il sabato ebraico, ma anche il primo giorno nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo sempre in questo giorno Gesù Cristo, nostro Salvatore, risuscitò dai morti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA DOMENICA COMPIMENTO DEL SABATO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2175 La domenica si distingue nettamente dal sabato al quale, ogni settimana, cronologicamente succede, e del quale, per i cristiani, sostituisce la prescrizione rituale. Porta a compimento, nella pasqua di Cristo, la verità spirituale del sabato ebraico ed annuncia il riposo eterno delluomo in Dio. Infatti, il culto della Legge preparava il mistero di Cristo, e ciò che vi si compiva prefigurava qualche aspetto relativo a Cristo Coloro che vivevano nellantico ordine di cose si sono rivolti alla nuova speranza, non più guardando al sabato, ma vivendo secondo la domenica, giorno in cui è sorta la nostra vita, per la grazia del Signore e per la sua morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2176 La celebrazione della domenica attua la prescrizione morale naturalmente iscritta nel cuore delluomo di rendere a Dio un culto esteriore, visibile, pubblico e regolare nel ricordo della sua benevolenza universale verso gli uomini. Il culto domenicale è il compimento del precetto morale dellAntica Alleanza, di cui riprende il ritmo e lo spirito celebrando ogni settimana il Creatore e il Redentore del suo popolo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LEUCARISTIA DOMENICALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2177 La celebrazione domenicale del giorno e dellEucaristia del Signore sta al centro della vita della Chiesa Il giorno di domenica in cui si celebra il mistero pasquale, per la Tradizione apostolica deve essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto. Ugualmente devono essere osservati i giorni del Natale del Signore nostro Gesù Cristo, dellEpifania, dellAscensione e del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, della santa Madre di Dio Maria, della sua Immacolata Concezione e Assunzione, di san Giuseppe, dei santi Apostoli Pietro e Paolo, e infine di tutti i Santi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2178 Questa pratica dellassemblea cristiana risale agli inizi delletà apostolica. La lettera agli Ebrei ricorda Non disertando le nostre riunioni, come alcuni hanno labitudine di fare, ma esortandoci a vicenda Eb 10,25. La Tradizione conserva il ricordo di una esortazione sempre attuale Affrettarsi verso la chiesa, avvicinarsi al Signore e confessare i propri peccati, pentirsi durante la preghiera .... Assistere alla santa e divina liturgia, terminare la propria preghiera e non uscirne prima del congedo. ... Labbiamo spesso ripetuto questo giorno vi è concesso per la preghiera e il riposo. È il giorno fatto dal Signore. In esso rallegriamoci ed esultiamo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2179 La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nellambito di una Chiesa particolare e la cui cura pastorale è affidata, sotto lautorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore. È il luogo in cui tutti i fedeli possono essere convocati per la celebrazione domenicale dellEucaristia. La parrocchia inizia il popolo cristiano allespressione ordinaria della vita liturgica, lo raduna in questa celebrazione insegna la dottrina salvifica di Cristo pratica la carità del Signore in opere buone e fraterne Tu non puoi pregare in casa come in chiesa, dove cè il popolo di Dio raccolto, dove il grido è elevato a Dio con un cuore solo. ... Là cè qualcosa di più, lunisono degli spiriti, laccordo delle anime, il legame della carità, le preghiere dei sacerdoti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LOBBLIGO DELLA DOMENICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2180 Il precetto della Chiesa definisce e precisa la Legge del Signore La domenica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti allobbligo di partecipare alla Messa. Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2181 LEucaristia domenicale fonda e conferma tutto lagire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare allEucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo per esempio, la malattia, la cura dei lattanti o ne siano dispensati dal loro parroco. Coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2182 La partecipazione alla celebrazione comunitaria dellEucaristia domenicale è una testimonianza di appartenenza e di fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa. In questo modo i fedeli attestano la loro comunione nella fede e nella carità. Essi testimoniano al tempo stesso la santità di Dio e la loro speranza nella salvezza. Si rafforzano vicendevolmente sotto lassistenza dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2183 Se per mancanza del ministro sacro o per altra grave causa diventa impossibile la partecipazione alla celebrazione eucaristica, si raccomanda vivamente che i fedeli prendano parte alla liturgia della Parola, se ve nè qualcuna nella chiesa parrocchiale o in un altro luogo sacro, celebrata secondo le disposizioni del Vescovo diocesano, oppure attendano per un congruo tempo alla preghiera personalmente o in famiglia, o, secondo lopportunità, in gruppi di famiglie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GIORNO DI GRAZIA E DI CESSAZIONE DAL LAVORO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2184 Come Dio cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro Gn 2,2, così anche la vita delluomo è ritmata dal lavoro e dal riposo. Listituzione del giorno del Signore contribuisce a dare a tutti la possibilità di godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2185 Durante la domenica e gli altri giorni festivi di precetto, i fedeli si asterranno dal dedicarsi a lavori o attività che impediscano il culto dovuto a Dio, la letizia propria del giorno del Signore, la pratica delle opere di misericordia e la necessaria distensione della mente e del corpo. Le necessità familiari o una grande utilità sociale costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto del riposo domenicale. I fedeli vigileranno affinché legittime giustificazioni non creino abitudini pregiudizievoli per la religione, la vita di famiglia e la salute. Lamore della verità cerca il sacro tempo libero, la necessità dellamore accetta il giusto lavoro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2186 È doveroso per i cristiani che dispongono di tempo libero ricordarsi dei loro fratelli che hanno i medesimi bisogni e i medesimi diritti e non possono riposarsi a causa della povertà e della miseria. Dalla pietà cristiana la domenica è tradizionalmente consacrata alle opere di bene e agli umili servizi di cui necessitano i malati, gli infermi, gli anziani. I cristiani santificheranno la domenica anche dando alla loro famiglia e ai loro parenti il tempo e le attenzioni che difficilmente si possono loro accordare negli altri giorni della settimana. La domenica è un tempo propizio per la riflessione, il silenzio, lo studio e la meditazione, che favoriscono la crescita della vita interiore e cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2187 Santificare le domeniche e i giorni di festa esige un serio impegno comune. Ogni cristiano deve evitare di imporre, senza necessità, ad altri ciò che impedirebbe loro di osservare il giorno del Signore. Quando i costumi sport, ristoranti, ecc. e le necessità sociali servizi pubblici, ecc. richiedono a certuni un lavoro domenicale, ognuno si senta responsabile di riservarsi un tempo sufficiente di libertà. I fedeli avranno cura, con moderazione e carità, di evitare gli eccessi e le violenze cui talvolta danno luogo i divertimenti di massa. Nonostante le rigide esigenze delleconomia, i pubblici poteri vigileranno per assicurare ai cittadini un tempo destinato al riposo e al culto divino. I datori di lavoro hanno un obbligo analogo nei confronti dei loro dipendenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2188 Nel rispetto della libertà religiosa e del bene comune di tutti, i cristiani devono adoperarsi per far riconoscere dalle leggi le domeniche e i giorni di festa della Chiesa come giorni festivi. Spetta a loro offrire a tutti un esempio pubblico di preghiera, di rispetto e di gioia e difendere le loro tradizioni come un prezioso contributo alla vita spirituale della società umana. Se la legislazione del paese o altri motivi obbligano a lavorare la domenica, questo giorno sia tuttavia vissuto come il giorno della nostra liberazione, che ci fa partecipare alla adunanza festosa e allassemblea dei primogeniti iscritti nei cieli Eb 12,2223." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2189 Osserva il giorno di sabato per santificarlo Dt 5,12. Il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore Es 31,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2190 Il sabato, che rappresentava il compimento della prima creazione, è sostituito dalla domenica, che ricorda la nuova creazione, iniziata con la risurrezione di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2191 La Chiesa celebra il giorno della risurrezione di Cristo nellottavo giorno, che si chiama giustamente giorno del Signore, o domenica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2192 Il giorno di domenica deve essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto La domenica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti allobbligo di partecipare alla Messa" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2193 La domenica e le altre feste di precetto i fedeli ... si astengano ... da quei lavori e da quegli affari che impediscono di rendere culto a Dio e turbano la letizia propria del giorno del Signore o il dovuto riposo della mente e del corpo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2194 Listituzione della domenica contribuisce a dare a tutti la possibilità di godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2195 Ogni cristiano deve evitare di imporre, senza necessità, ad altri ciò che impedirebbe loro di osservare il giorno del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO SECONDO AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Gesù disse ai suoi discepoli Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri o Gv 13,34." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2196 Rispondendo alla domanda rivoltagli sul primo dei comandamenti, Gesù disse Il primo è Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è lunico Signore amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non cè altro comandamento più importante di questo Mc 12,2931. LApostolo san Paolo lo richiama Chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. Infatti, il precetto Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole Amerai il prossimo tuo come te stesso. Lamore non fa nessun male al prossimo pieno compimento della legge è lamore Rm 13,810" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 4 IL QUARTO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio Es 20,12. Stava loro sottomesso Lc 2,51. Lo stesso Signore Gesù ha ricordato limportanza di questo comandamento di Dio. LApostolo insegna Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo é giusto. Onora tuo padre e tua madre è questo il primo comandamento associato a una promessa perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra Ef 6,l3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2197 Il quarto comandamento apre la seconda tavola della Legge. Indica lordine della carità. Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori ai quali dobbiamo la vita e che ci hanno trasmesso la conoscenza di Dio. Siamo tenuti ad onorare e rispettare tutti coloro che Dio, per il nostro bene, ha rivestito della sua autorità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2198 Questo comandamento è espresso nella forma positiva di un dovere da compiere. Annunzia i comandamenti successivi, concernenti un rispetto particolare della vita, del matrimonio, dei beni terreni, della parola. Costituisce uno dei fondamenti della dottrina sociale della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2199 Il quarto comandamento si rivolge espressamente ai figli in ordine alle loro relazioni con il padre e con la madre, essendo questa relazione la più universale. Concerne parimenti i rapporti di parentela con i membri del gruppo familiare. Chiede di tributare onore, affetto e riconoscenza ai nonni e agli antenati. Si estende infine ai doveri degli alunni nei confronti degli insegnanti, dei dipendenti nei confronti dei datori di lavoro, dei subordinati nei confronti dei loro superiori, dei cittadini verso la loro patria, verso i pubblici amministratori e i governanti. Questo comandamento implica e sottintende i doveri dei genitori, tutori, docenti, capi, magistrati, governanti, di tutti coloro che esercitano unautorità su altri o su una comunità di persone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2200 Losservanza del quarto comandamento comporta una ricompensa Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio Es 20,1 2. l rispetto di questo comandamento procura, insieme con i frutti spirituali, frutti temporali di pace e di prosperità. Al contrario, la trasgressione di questo comandamento arreca gravi danni alle comunità e alle persone umane." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La famiglia nel piano di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "NATURA DELLA FAMIGLIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2201 La comunità coniugale è fondata sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi e alla procreazione ed educazione dei figli. Lamore degli sposi e la generazione dei figli stabiliscono tra i membri di una medesima famiglia relazioni personali e responsabilità primarie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2202 Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità si impone da sé. La si considererà come il normale riferimento, in funzione del quale devono essere valutate le diverse forme di parentela." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2203 Creando luomo e la donna, Dio ha istituito la famiglia umana e lha dotata della sua costituzione fondamentale. I suoi membri sono persone uguali in dignità. Per il bene comune dei suoi membri e della società, la famiglia comporta una diversità di responsabilità, di diritti e di doveri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FAMIGLIA CRISTIANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2204 La famiglia cristiana offre una rivelazione e una realizzazione specifica della comunione ecclesiale anche per questo motivo, può e deve essere chiamata Chiesa domestica . Essa è una comunità di fede, di speranza e di carità nella Chiesa riveste una singolare importanza come è evidente nel Nuovo Testamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2205 La famiglia cristiana è una comunione di persone, segno e immagine della comunione del Padre e del Figlio nello Spirito Santo. La sua attività procreatrice ed educativa è il riflesso dellopera creatrice del Padre. La famiglia è chiamata a condividere la preghiera e il sacrificio di Cristo. La preghiera quotidiana e la lettura della Parola di Dio corroborano in essa la carità. La famiglia cristiana è evangelizzatrice e missionaria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2206 Le relazioni in seno alla famiglia comportano unaffinità di sentimenti, di affetti e di interessi, che nasce soprattutto dal reciproco rispetto delle persone. La famiglia è una comunità privilegiata chiamata a realizzare unamorevole apertura di animo tra i coniugi e una continua collaborazione tra i genitori nelleducazione dei figli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La famiglia e la società." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2207 La famiglia è la cellula originaria della vita sociale. È la società naturale in cui luomo e la donna sono chiamati al dono di sé nellamore e nel dono della vita. Lautorità, la stabilità e la vita di relazione in seno alla famiglia costituiscono i fondamenti della libertà, della sicurezza, della fraternità nellambito della società. La famiglia è la comunità nella quale, fin dallinfanzia, si possono apprendere i valori morali, si può incominciare ad onorare Dio e a fare buon uso della libertà. La vita di famiglia è uniniziazione alla vita nella società." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2208 La famiglia deve vivere in modo che i suoi membri si aprano allattenzione e allimpegno in favore dei giovani e degli anziani, delle persone malate o handicappate e dei poveri. Numerose sono le famiglie che, in certi momenti, non hanno la possibilità di dare tale aiuto. Tocca allora ad altre persone, ad altre famiglie e, sussidiariamente, alla società provvedere ai bisogni di costoro Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo Gc 1,27." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2209 La famiglia deve essere aiutata e difesa con appropriate misure sociali. Là dove le famiglie non sono in grado di adempiere alle loro funzioni, gli altri corpi sociali hanno il dovere di aiutarle e di sostenere listituto familiare. In base al principio di sussidiarietà, le comunità più grandi si guarderanno dallusurpare le loro prerogative o di ingerirsi nella loro vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2210 Limportanza della famiglia per la vita e il benessere della società, comporta per la società stessa una particolare responsabilità nel sostenere e consolidare il matrimonio e la famiglia. Il potere civile consideri come un sacro dovere rispettare, proteggere e favorire la loro vera natura, la moralità pubblica e la prosperità domestica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2211 La comunità politica ha il dovere di onorare la famiglia, di assisterla, e di assicurarle in particolare la libertà di costituirsi, di procreare figli e di educarli secondo le propone convinzioni morali e religiose la tutela della stabilità del vincolo coniugale e dellistituto familiare la libertà di professare la propria fede, di trasmetterla, di educare in essa i figli, avvalendosi dei mezzi e delle istituzioni necessarie il diritto alla proprietà privata, la libertà di intraprendere unattività, di procurarsi un lavoro e una casa, il diritto di emigrare in conformità alle istituzioni dei paesi, il diritto alle cure mediche, allassistenza per le persone anziane, agli assegni familiari la difesa della sicurezza e della salute, particolarmente in ordine a pericoli come la droga, la pornografia, lalcolismo, ecc. la libertà di formare associazioni con altre famiglie e di essere in tal modo rappresentate presso le autorità civili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2212 Il quarto comandamento illumina le altre relazioni nella società. Nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle vediamo i figli dei nostri genitori nei nostri cugini, i discendenti dei nostri avi nei nostri concittadini, i figli della nostra patria nei battezzati, i figli della Chiesa, nostra Madre in ogni persona umana, un figlio o una figlia di colui che vuole essere chiamato Padre nostro. Conseguentemente, le nostre relazioni con il prossimo sono di carattere personale Il prossimo non è un individuo della collettività umana è qualcuno che, per le sue origini conosciute, merita unattenzione e un rispetto singolari." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2213 Le comunità umane sono composte di persone. Il loro buon governo non si limita alla garanzia dei diritti e allosservanza dei doveri, come pure al rispetto dei contratti. Giuste relazioni tra imprenditori e dipendenti, governanti e cittadini presuppongono la naturale benevolenza conforme alla dignità delle persone umane, cui stanno a cuore la giustizia e la fraternità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Doveri dei membri della famiglia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DOVERI DEI FIGLI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2214 La paternità divina è la sorgente della paternità umana è la paternità divina che fonda lonore dovuto ai genitori. Il rispetto dei figli, minorenni o adulti, per il proprio padre e la propria madre si nutre dellaffetto naturale nato dal vincolo che li unisce. Questo rispetto è richiesto dal comando divino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2215 Il rispetto per i genitori pietà filiale è fatto di riconoscenza verso coloro che, con il dono della vita, il loro amore e il loro lavoro, hanno messo al mondo i loro figli e hanno loro permesso di crescere in età, in sapienza e in grazia. Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare i dolori di tua madre. Ricorda che essi ti hanno generato che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato? Sir 7,2728." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2216 Il rispetto filiale si manifesta anche attraverso la vera docilità e la vera obbedienza Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare linsegnamento di tua madre .... Quando cammini ti guideranno quando riposi, veglieranno su di te quando ti desti, ti parleranno Prv 6,2022. Il figlio saggio ama la disciplina, lo spavaldo non ascolta il rimprovero Prv 13,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2217 Per tutto il tempo in cui vive nella casa dei suoi genitori, il figlio deve obbedire ad ogni loro richiesta motivata dal suo proprio bene o da quello della famiglia. Figli, obbedite ai genitori in tutto ciò è gradito al Signore Col 3,20. I figli devono anche obbedire agli ordini ragionevoli dei loro educatori e di tutti coloro ai quali i genitori li hanno affidati. Ma se in coscienza sono persuasi che è moralmente riprovevole obbedire a un dato ordine, non vi obbediscano. Crescendo, i figli continueranno a rispettare i loro genitori. Preverranno i loro desideri, chiederanno spesso i loro consigli, accetteranno i loro giustificati ammonimenti. Con lemancipazione cessa lobbedienza dei figli verso i genitori, ma non il rispetto che ad essi è sempre dovuto. Questo trova, in realtà, la sua radice nel timore di Dio, uno dei doni dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2218 Il quarto comandamento ricorda ai figli divenuti adulti le loro responsabilità verso i genitori. Nella misura in cui possono, devono dare loro laiuto materiale e morale, negli anni della vecchiaia e in tempo di malattia, di solitudine o di indigenza. Gesù richiama questo dovere di riconoscenza. Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli, ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espia i peccati, chi riverisce la madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli, sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi riverisce suo padre vivrà a lungo chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre Sir 3,26. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo mentre sei nel pieno del vigore. ... Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta la madre è maledetto dal Signore Sir 3,12 13.16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2219 Il rispetto filiale favorisce larmonia di tutta la vita familiare concerne anche le relazioni tra fratelli e sorelle. Il rispetto verso i genitori si riflette su tutto lambiente familiare. Corona dei vecchi sono i figli dei figli Prv 17,6. Con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza sopportatevi a vicenda con amore Ef 4,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2220 I cristiani devono una speciale gratitudine a coloro dai quali hanno ricevuto il dono della fede, la grazia del Battesimo e la vita nella Chiesa. Può trattarsi dei genitori, di altri membri della famiglia, dei nonni, di Pastori, di catechisti, di altri maestri o amici. Mi ricordo della tua fede schietta, fede che fu prima nella tua nonna Lòide, poi in tua madre Eunice, e ora, ne sono certo, anche in te 2 Tm 1,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DOVERI DEI GENITORI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2221 La fecondità dellamore coniugale non si riduce alla sola procreazione dei figli, ma deve estendersi alla loro educazione morale e alla loro formazione spirituale. La funzione educativa dei genitori è tanto importante che, se manca, può a stento essere supplita. Il diritto e il dovere delleducazione sono, per i genitori, primari e inalienabili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2222 I genitori devono considerare i loro figli come figli di Dio e rispettarli come persone umane. Educano i loro figli ad osservare la Legge di Dio mostrandosi essi stessi obbedienti alla volontà del Padre dei cieli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2223 I genitori sono i primi responsabili delleducazione dei loro figli. Testimoniano tale responsabilità innanzi tutto con la creazione di una famiglia, in cui la tenerezza, il perdono, il rispetto, la fedeltà e il servizio disinteressato rappresentano la norma. Il focolare domestico è un luogo particolarmente adatto per educare alle virtù. Questa educazione richiede che si impari labnegazione, un retto modo di giudicare, la padronanza di sé, condizioni di ogni vera libertà. I genitori insegneranno ai figli a subordinare le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali. I genitori hanno anche la grave responsabilità di dare ai loro figli buoni esempi. Riconoscendo con franchezza davanti ai figli le proprie mancanze, saranno meglio in grado di guidarli e di correggerli Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta .... Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio Sir 30,12. E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nelleducazione e nella disciplina del Signore Ef 6,4." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2224 Il focolare domestico costituisce lambito naturale per liniziazione dellessere umano alla solidarietà e alle responsabilità comunitarie. I genitori insegneranno ai figli a guardarsi dai compromessi e dagli sbandamenti che minacciano le società umane." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2225 Dalla grazia del sacramento del Matrimonio i genitori hanno ricevuto la responsabilità e il privilegio di evangelizzare i loro figli. Li inizieranno, fin dai primi anni di vita, ai misteri della fede dei quali essi, per i figli, sono i primi annunziatori. Li faranno partecipare alla vita della Chiesa fin dalla più tenera età. I modi di vivere in famiglia possono sviluppare le disposizioni affettive che, per lintera esistenza, costituiscono autentiche condizioni preliminari e sostegni di una fede viva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2226 Leducazione alla fede da parte dei genitori deve incominciare fin dalla più tenera età dei figli. Essa si realizza già allorché i membri della famiglia si aiutano a crescere nella fede attraverso la testimonianza di una vita cristiana vissuta in conformità al Vangelo. La catechesi familiare precede, accompagna e arricchisce le altre forme dinsegnamento della fede. I genitori hanno la missione di insegnare ai figli a pregare e a scoprire la loro vocazione di figli di Dio. La parrocchia è la comunità eucaristica e il cuore della vita liturgica delle famiglie cristiane è un luogo privilegiato della catechesi dei figli e dei genitori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2227 I figli, a loro volta, contribuiscono alla crescita dei propri genitori nella santità Tutti e ciascuno, con generosità e senza mai stancarsi, si concederanno vicendevolmente il perdono che le offese, i litigi, le ingiustizie e le infedeltà esigono. Laffetto reciproco lo suggerisce. La carità di Cristo lo richiede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2228 Durante linfanzia, il rispetto e laffetto dei genitori si esprimono innanzi tutto nella cura e nellattenzione prodigate nellallevare i propri figli, e nel provvedere ai loro bisogni materiali e spirituali. Durante la loro crescita, il medesimo rispetto e la medesima dedizione portano i genitori ad educare i figli al retto uso della ragione e della libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2229 Primi responsabili delleducazione dei figli, i genitori hanno il diritto di scegliere per loro una scuola rispondente alle proprie convinzioni. È, questo, un diritto fondamentale. I genitori, nei limiti del possibile, hanno il dovere di scegliere le scuole che li possano aiutare nel migliore dei modi nel loro compito di educatori cristiani. I pubblici poteri hanno il dovere di garantire tale diritto dei genitori e di assicurare le condizioni concrete per poterlo esercitare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2230 Diventando adulti, i figli hanno il dovere e il diritto di scegliere la propria professione e il proprio stato di vita. Assumeranno queste nuove responsabilità in un rapporto confidente con i loro genitori, ai quali chiederanno e dai quali riceveranno volentieri avvertimenti e consigli. I genitori avranno cura di non costringere i figli né quanto alla scelta della professione, né quanto a quella del coniuge. Questo dovere di discrezione non impedisce loro, anzi tuttaltro, di aiutarli con sapienti consigli, particolarmente quando progettano di fondare una famiglia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2231 Alcuni non si sposano, al fine di prendersi cura dei propri genitori, o dei propri fratelli e sorelle, di dedicarsi più esclusivamente ad una professione o per altri validi motivi. Costoro possono grandemente contribuire al bene della famiglia umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La famiglia e il Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2232 I vincoli familiari, sebbene importanti, non sono però assoluti. Quanto più il figlio cresce verso la propria maturità e autonomia umane e spirituali, tanto più la sua specifica vocazione, che viene da Dio, si fa chiara e forte. I genitori rispetteranno tale chiamata e favoriranno la risposta dei propri figli a seguirla. È necessario convincersi che la prima vocazione del cristiano è di seguire Gesù Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me Mt 10,37." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2233 Diventare discepolo di Gesù significa accettare linvito ad appartenere alla famiglia di Dio, a condurre una vita conforme al suo modo di vivere Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre Mt 12,50. I genitori accoglieranno e rispetteranno con gioia e rendimento di grazie la chiamata rivolta dal Signore a qualcuno dei loro figli a seguirlo nella verginità per il Regno, nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Le autorità nella società civile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2234 Il quarto comandamento di Dio ci prescrive anche di onorare tutti coloro che, per il nostro bene, hanno ricevuto da Dio unautorità nella società. Mette in luce tanto i doveri di chi esercita lautorità quanto quelli di chi ne beneficia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DOVERI DELLE AUTORITÀ CIVILI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2235 Coloro che sono rivestiti dautorità, la devono esercitare come un servizio. Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo Mt 20,26. Lesercizio di unautorità è moralmente delimitato dalla sua origine divina, dalla sua natura ragionevole e dal suo oggetto specifico. Nessuno può comandare o istituire ciò che è contrario alla dignità delle persone e alla legge naturale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2236 Lesercizio dellautorità mira a rendere evidente una giusta gerarchia dei valori al fine di facilitare lesercizio della libertà e della responsabilità di tutti. I superiori attuino con saggezza la giustizia distributiva, tenendo conto dei bisogni e della collaborazione di ciascuno, e in vista della concordia e della pace. Abbiano cura che le norme e le disposizioni che danno non inducano in tentazione opponendo linteresse personale a quello della comunità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2237 I poteri politici sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali della persona umana. Cercheranno di attuare con umanità la giustizia, nel rispetto del diritto di ciascuno, soprattutto delle famiglie e dei diseredati. I diritti politici connessi con la cittadinanza possono e devono essere concessi secondo le esigenze del bene comune. Non possono essere sospesi dai pubblici poteri senza un motivo legittimo e proporzionato. Lesercizio dei diritti politici è finalizzato al bene comune della nazione e della comunità umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DOVERI DEI CITTADINI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2238 Coloro che sono sottomessi allautorità considereranno i loro superiori come rappresentanti di Dio, che li ha costituiti ministri dei suoi doni State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore .... Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio 1 Pt 2, 13.l6. La leale collaborazione dei cittadini comporta il diritto, talvolta il dovere, di fare le giuste rimostranze su ciò che a loro sembra nuocere alla dignità delle persone e al bene della comunità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2239 É dovere dei cittadini dare il proprio apporto ai poteri civili per il bene della società in spirito di verità, di giustizia, di solidarietà e di libertà. Lamore e il servizio della patria derivano dal dovere di riconoscenza e dallordine della carità. La sottomissione alle autorità legittime e il servizio del bene comune esigono dai cittadini che essi compiano la loro funzione nella vita della comunità politica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2240 La sottomissione allautorità e la corresponsabilità nel bene comune comportano lesigenza morale del versamento delle imposte, dellesercizio del diritto di voto, della difesa del paese Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto a chi il tributo il tributo a chi le tasse le tasse a chi il timore il timore a chi il rispetto il rispetto Rm 13,7. I cristiani abitano nella propria patria, ma come pellegrini partecipano alla vita pubblica come cittadini, ma da tutto sono staccati come stranieri .... Obbediscono alle leggi vigenti, ma con la loro vita superano le leggi .... Così eccelso é il posto loro assegnato da Dio, e non è lecito disertarlo. LApostolo ci esorta ad elevare preghiere ed azioni di grazie per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità 1 Tm 2,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2241 Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli é possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone lospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono. Le autorità politiche, in vista del bene comune, di cui sono responsabili, possono subordinare lesercizio del diritto di immigrazione a diverse condizioni giuridiche, in particolare al rispetto dei doveri dei migranti nei confronti del paese che li accoglie. Limmigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2242 Il cittadino è obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti sono contrari alle esigenze dellordine morale, ai diritti fondamentali delle persone o agli insegnamenti del Vangelo. Il rifiuto dobbedienza alle autorità civili, quando le loro richieste contrastano con quelle della retta coscienza, trova la sua giustificazione nella distinzione tra il servizio di Dio e il servizio della comunità politica. Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio Mt 22,21. Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini At 5,29. Dove i cittadini sono oppressi da unautorità pubblica che va al di là delle sue competenze, essi non ricusino quelle cose che sono oggettivamente richieste dal bene comune sia però loro lecito difendere i diritti propri e dei propri concittadini contro gli abusi di questa autorità, nel rispetto dei limiti dettati dalla legge naturale ed evangelica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2243 La resistenza alloppressione del potere politico non ricorrerà legittimamente alle armi, salvo quando sussistano tutte insieme le seguenti condizioni 1. in caso di violazioni certe, gravi e prolungate dei diritti fondamentali 2. dopo che si siano tentate tutte le altre vie 3. senza che si provochino disordini peggiori 4. qualora vi sia una fondata speranza di successo 5. se è impossibile intravedere ragionevolmente soluzioni migliori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA COMUNITÀ POLITICA E LA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2244 Ogni istituzione si ispira, anche implicitamente, ad una visione delluomo e del suo destino, da cui deriva i propri criteri di giudizio, la propria gerarchia dei valori, la propria linea di condotta. Nella maggior parte delle società le istituzioni fanno riferimento ad una certa preminenza delluomo sulle cose. Solo la Religione divinamente rivelata ha chiaramente riconosciuto in Dio, Creatore e Redentore, lorigine e il destino delluomo. La Chiesa invita i poteri politici a riferire i loro giudizi e le loro decisioni a tale ispirazione della verità su Dio e sulluomo. Le società che ignorano questa ispirazione o la rifiutano in nome della loro indipendenza in rapporto a Dio, sono spinte a cercare in se stesse oppure a mutuare da una ideologia i loro riferimenti e il loro fine e, non tollerando che sia affermato un criterio oggettivo del bene e del male, si arrogano sulluomo e sul suo destino un potere assoluto, dichiarato o non apertamente ammesso, come dimostra la storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2245 La Chiesa, che, a motivo della sua missione e della sua competenza, non si confonde in alcun modo con la comunità politica, è ad un tempo il segno e la salvaguardia del carattere trascendente della persona umana. La Chiesa rispetta e promuove anche la libertà politica e la responsabilità dei cittadini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2246 É proprio della missione della Chiesa dare il suo giudizio morale anche su cose che riguardano lordine politico, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime. E questo farà utilizzando tutti e solo quei mezzi che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti, secondo la diversità dei tempi e delle situazioni" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2247 Onora tuo padre e tua madre Dt 5,16 Mc 7,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2248 Secondo il quarto comandamento, Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori e coloro che egli, per il nostro bene, ha rivestito dautorità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2249 La comunità coniugale é stabilita sullalleanza e sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene dei coniugi, alla procreazione e alleducazione dei figli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2250 La salvezza della persona e della società umana e cristiana e strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2251 I figli devono ai loro genitori rispetto, riconoscenza, giusta obbedienza e aiuto. Il rispetto filiale favorisce larmonia di tutta la vita familiare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2252 I genitori sono i primi responsabili delleducazione dei propri figli alla fede, alla preghiera e a tutte le virtù. Hanno il dovere di provvedere, nella misura del possibile, ai bisogni materiali e spirituali dei propri figli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2253 I genitori devono rispettare e favorire leducazione dei propri figli. Ricorderanno a se stessi ed insegneranno ai figli che la prima vocazione del cristiano é seguire Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2254 La pubblica autorità e tenuta a rispettare i diritti fondamentali della persona umana e le condizioni per lesercizio della sua libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2255 È dovere dei cittadini collaborare con i poteri civili alledificazione della società in uno spirito di verità, di giustizia, di solidarietà e di libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2256 Il cittadino é obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti si oppongono alle esigenze dellordine morale. Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini At 5,29." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2257 Ogni società ispira i propri giudizi e la propria condotta ad una visione delluomo e del suo destino. Al di fuori della luce del Vangelo su Dio e sulluomo, é facile che le società diventino totalitarie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 5 IL QUINTO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Non uccidere Es 20,13. Avete inteso che fu detto agli antichi Non uccidere chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio Mt 5,2122." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2258 La vita umana e sacra perché, fin dal suo inizio, comporta lazione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere mano innocente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il rispetto della vita umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA TESTIMONIANZA DELLA STORIA SACRA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2259 La Scrittura, nel racconto delluccisione di Abele da parte del fratello Caino, rivela, fin dagli inizi della storia umana, la presenza nelluomo della collera e della cupidigia, conseguenze del peccato originale. Luomo è diventato il nemico del suo simile. Dio dichiara la scelleratezza di questo fratricidio Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello Gn 4,1011." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2260 LAlleanza tra Dio e lumanità è intessuta di richiami al dono divino della vita umana e alla violenza omicida delluomo Del sangue vostro anzi, ossia della vostra vita, io domanderò conto .... Chi sparge il sangue delluomo, dalluomo il suo sangue sarà sparso, perché ad immagine di Dio egli ha fatto luomo Gn 9,56. LAntico Testamento ha sempre ritenuto il sangue come un segno sacro della vita. Questo insegnamento è necessario in ogni tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2261 La Scrittura precisa la proibizione del quinto comandamento Non far morire linnocente e il giusto Es 23,7. Luccisione volontaria di un innocente è gravemente contraria alla dignità dellessere umano, alla regola doro e alla santità del Creatore. La legge che vieta questo omicidio ha una validità universale obbliga tutti e ciascuno, sempre e dappertutto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2262 Nel discorso della montagna il Signore richiama il precetto Non uccidere Mt 5,21 vi aggiunge la proibizione dellira, dellodio, della vendetta. Ancora di più Cristo chiede al suo discepolo di porgere laltra guancia, di amare i propri nemici. Egli stesso non si è difeso e ha ingiunto a Pietro di rimettere la spada nel fodero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA LEGITTIMA DIFESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2263 La legittima difesa delle persone e delle società non costituisce uneccezione alla proibizione di uccidere linnocente, uccisione in cui consiste lomicidio volontario. Dalla difesa personale possono seguire due effetti, il primo dei quali è la conservazione della propria vita mentre laltro è luccisione dellattentatore. Nulla impedisce che vi siano due effetti di uno stesso atto, dei quali uno sia intenzionale e laltro preterintenzionale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2264 Lamore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. È quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto a infliggere al suo aggressore un colpo mortale Se uno nel difendere la propria vita usa maggior violenza del necessario, il suo atto è illecito. Se invece reagisce con moderazione, allora la difesa è lecita .... E non è necessario per la salvezza dellanima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare luccisione di altri poiché un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2265 La legittima difesa, oltre che un diritto, può essere anche un grave dovere, per chi è responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga lingiusto aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, i legittimi detentori dellautorità hanno il diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro responsabilità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2266 Corrisponde ad unesigenza di tutela del bene comune lo sforzo dello Stato inteso a contenere il diffondersi di comportamenti lesivi dei diritti delluomo e delle regole fondamentali della convivenza civile. La legittima autorità pubblica ha il diritto ed il dovere di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto. La pena ha innanzi tutto lo scopo di riparare il disordine introdotto dalla colpa. Quando è volontariamente accettata dal colpevole, essa assume valore di espiazione. La pena poi, oltre che a difendere lordine pubblico e a tutelare la sicurezza delle persone, mira ad uno scopo medicinale nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione del colpevole." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2267 Linsegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dellidentità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse lunica via praticabile per difendere efficacemente dallaggressore ingiusto la vita di esseri umani. Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dallaggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, lautorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana. Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che lha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LOMICIDIO VOLONTARIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2268 Il quinto comandamento proibisce come gravemente peccaminoso lomicidio diretto e volontario. Lomicida e coloro che volontariamente cooperano alluccisione commettono un peccato che grida vendetta al cielo. Linfanticidio, il fratricidio, il parricidio e luccisione del coniuge sono crimini particolarmente gravi a motivo dei vincoli naturali che infrangono. Preoccupazioni eugenetiche o di igiene pubblica non possono giustificare nessuna uccisione, fosse anche comandata dai pubblici poteri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2269 Il quinto comandamento proibisce qualsiasi azione fatta con lintenzione di provocare indirettamente la morte di una persona. La legge morale vieta tanto di esporre qualcuno ad un rischio mortale senza grave motivo, quanto di rifiutare lassistenza ad una persona in pericolo. Tollerare, da parte della società umana, condizioni di miseria che portano alla morte senza che ci si sforzi di porvi rimedio, è una scandalosa ingiustizia e una colpa grave. Quanti nei commerci usano pratiche usuraie e mercantili che provocano la fame e la morte dei loro fratelli in umanità, commettono indirettamente un omicidio, che è loro imputabile. Lomicidio involontario non è moralmente imputabile. Ma non si è scagionati da una colpa grave qualora, senza motivi proporzionati, si è agito in modo tale da causare la morte, anche senza lintenzione di provocarla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LABORTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2270 La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza, lessere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita. Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato Ger 1,5. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra SaI 139,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2271 Fin dal primo secolo la Chiesa ha dichiarato la malizia morale di ogni aborto provocato. Questo insegnamento non è mutato. Rimane invariabile. Laborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è gravemente contrario alla legge morale Non uccidere il bimbo con laborto, e non sopprimerlo dopo la nascita. Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini laltissima missione di proteggere la vita, missione che deve essere adempiuta in modo degno delluomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura e laborto come pure linfanticidio sono abominevoli delitti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2272 La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave. La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana. Chi procura laborto, se ne consegue leffetto, incorre nella scomunica latae sententiae per il fatto stesso daver commesso il delitto e alle condizioni previste dal diritto. La Chiesa non intende in tal modo restringere il campo della misericordia. Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato allinnocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2273 Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano innocente rappresenta un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione I diritti inalienabili della persona dovranno essere riconosciuti e rispettati da parte della società civile e dellautorità politica tali diritti delluomo non dipendono né dai singoli individui, né dai genitori e neppure rappresentano una concessione della società e dello Stato appartengono alla natura umana e sono inerenti alla persona in forza dellatto creativo da cui ha preso origine. Tra questi diritti fondamentali bisogna, a questo proposito, ricordare il diritto alla vita e allintegrità fisica di ogni essere umano dal concepimento alla morte. Nel momento in cui una legge positiva priva una categoria di esseri umani della protezione che la legislazione civile deve loro accordare, lo Stato viene a negare luguaglianza di tutti davanti alla legge. Quando lo Stato non pone la sua forza al servizio dei diritti di ciascun cittadino, e in particolare di chi è più debole, vengono minati i fondamenti stessi di uno Stato di diritto. ... Come conseguenza del rispetto e della protezione che vanno accordati al nascituro a partire dal momento del suo concepimento, la legge dovrà prevedere appropriate sanzioni penali per ogni deliberata violazione dei suoi diritti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2274 Lembrione, poiché fin dal concepimento deve essere trattato come una persona, dovrà essere difeso nella sua integrità, curato e guarito, per quanto è possibile, come ogni altro essere umano. La diagnosi prenatale è moralmente lecita, se rispetta la vita e lintegrità dellembrione e del feto umano ed è orientata alla sua salvaguardia o alla sua guarigione individuale .... Ma essa è gravemente in contrasto con la legge morale quando contempla leventualità, in dipendenza dai risultati, di provocare un aborto una diagnosi non deve equivalere a una sentenza di morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2275 Si devono ritenere leciti gli interventi sullembrione umano a patto che rispettino la vita e lintegrità dellembrione, non comportino per lui rischi sproporzionati, ma siano finalizzati alla sua guarigione, al miglioramento delle sue condizioni di salute o alla sua sopravvivenza individuale. É immorale produrre embrioni umani destinati a essere sfruttati come materiale biologico disponibile. Alcuni tentativi dintervento sul patrimonio cromosomico o genetica non sono terapeutici, ma mirano alla produzione di esseri umani selezionati secondo il sesso o altre qualità prestabilite. Queste manipolazioni sono contrarie alla dignità personale dellessere umano, alla sua integrità e alla sua identità unica, irripetibile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LEUTANASIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2276 Coloro la cui vita è minorata o indebolita richiedono un rispetto particolare. Le persone ammalate o handicappate devono essere sostenute perché possano condurre unesistenza per quanto possibile normale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, leutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile. Così unazione oppure unomissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce unuccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. Lerrore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di questatto omicida, sempre da condannare e da escludere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2278 Linterruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia allaccanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2279 Anche se la morte è considerata imminente, le cure che dordinario sono dovute ad una persona ammalata non possono essere legittimamente interrotte. Luso di analgesici per alleviare le sofferenze del moribondo, anche con il rischio di abbreviare i suoi giorni, può essere moralmente conforme alla dignità umana, se la morte non è voluta né come fine né come mezzo, ma è soltanto prevista e tollerata come inevitabile. Le cure palliative costituiscono una forma privilegiata della carità disinteressata. A questo titolo devono essere incoraggiate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL SUICIDIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2280 Ciascuno è responsabile della propria vita davanti a Dio che glielha donata. Egli ne rimane il sovrano Padrone. Noi siamo tenuti a riceverla con riconoscenza e a preservarla per il suo onore e per la salvezza delle nostre anime. Siamo amministratori, non proprietari della vita che Dio ci ha affidato. Non ne disponiamo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2281 Il suicidio contraddice la naturale inclinazione dellessere umano a conservare e a perpetuare la propria vita. Esso è gravemente contrario al giusto amore di sé. Al tempo stesso è unoffesa allamore del prossimo, perché spezza ingiustamente i legami di solidarietà con la società familiare, nazionale e umana, nei confronti delle quali abbiamo degli obblighi. Il suicidio è contrario allamore del Dio vivente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2282 Se è commesso con lintenzione che serva da esempio, soprattutto per i giovani, il suicidio si carica anche della gravità dello scandalo. La cooperazione volontaria al suicidio è contraria alla legge morale. Gravi disturbi psichici, langoscia o il timore grave della prova, della sofferenza o della tortura possono attenuare la responsabilità del suicida." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2283 Non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte. Dio, attraverso le vie che egli solo conosce, può loro preparare loccasione di un salutare pentimento. La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla loro vita" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. Il rispetto della dignità delle persone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL RISPETTO DELLANIMA ALTRUI LO SCANDALO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2284 Lo scandalo è latteggiamento o il comportamento che induce altri a compiere il male. Chi scandalizza si fa tentatore del suo prossimo. Attenta alla virtù e alla rettitudine può trascinare il proprio fratello alla morte spirituale. Lo scandalo costituisce una colpa grave se chi lo provoca con azione o omissione induce deliberatamente altri in una grave mancanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2285 Lo scandalo assume una gravità particolare a motivo dellautorità di coloro che lo causano o della debolezza di coloro che lo subiscono. Ha ispirato a nostro Signore questa maledizione Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare Mt l8,6. Lo scandalo è grave quando a provocarlo sono coloro che, per natura o per funzione, sono tenuti ad insegnare e ad educare gli altri. Gesù lo rimprovera agli scribi e ai farisei li paragona a lupi rapaci in veste di pecore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2286 Lo scandalo può essere provocato dalla legge o dalle istituzioni, dalla moda o dallopinione pubblica. Così, si rendono colpevoli di scandalo coloro che promuovono leggi o strutture sociali che portano alla degradazione dei costumi e alla corruzione della vita religiosa, o a condizioni sociali che, volutamente o no, rendono ardua o praticamente impossibile una condotta di vita cristiana, conformata ai precetti del Sommo Legislatore. La stessa cosa vale per i capi di imprese i quali danno regolamenti che inducono alla frode, per i maestri che esasperano i loro allievi o per coloro che, manipolando lopinione pubblica, la sviano dai valori morali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2287 Chi usa i poteri di cui dispone in modo tale da spingere ad agire male, si rende colpevole di scandalo e responsabile del male che, direttamente o indirettamente, ha favorito. È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono Lc 17,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL RISPETTO DELLA SALUTE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2288 La vita e la salute fisica sono beni preziosi donati da Dio. Dobbiamo averne ragionevolmente cura, tenendo conto delle necessità altrui e del bene comune. La cura della salute dei cittadini richiede lapporto della società perché si abbiano condizioni desistenza che permettano di crescere e di raggiungere la maturità cibo e indumenti, abitazione, assistenza sanitaria, insegnamento di base, lavoro, previdenza sociale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2289 Se la morale richiama al rispetto della vita corporea, non ne fa tuttavia un valore assoluto. Essa si oppone ad una concezione neopagana, che tende a promuovere il culto del corpo, a sacrificargli tutto, a idolatrare la perfezione fisica e il successo sportivo. A motivo della scelta selettiva che tale concezione opera tra i forti e i deboli, essa può portare alla perversione dei rapporti umani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2290 La virtù della temperanza dispone ad evitare ogni sorta di eccessi, labuso dei cibi, dellalcool, del tabacco e dei medicinali. Coloro che, in stato di ubriachezza o per uno smodato gusto della velocità, mettono in pericolo lincolumità altrui e la propria sulle strade, in mare, o in volo, si rendono gravemente colpevoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2291 Luso della droga causa gravissimi danni alla salute e alla vita umana. Esclusi i casi di prescrizioni strettamente terapeutiche, costituisce una colpa grave. La produzione clandestina di droghe e il loro traffico sono pratiche scandalose costituiscono una cooperazione diretta, poiché spingono a pratiche gravemente contrarie alla legge morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL RISPETTO DELLA PERSONA E LA RICERCA SCIENTIFICA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2292 Le sperimentazioni scientifiche, mediche o psicologiche, sulle persone o sui gruppi umani, possono concorrere alla guarigione dei malati e al progresso della salute pubblica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2293 La ricerca scientifica di base e anche la ricerca applicata costituiscono un espressione significativa della signoria delluomo sulla creazione. La scienza e la tecnica sono preziose risorse quando vengono messe al servizio delluomo e ne promuovono lo sviluppo integrale a beneficio di tutti non possono tuttavia, da sole, indicare il senso dellesistenza e del progresso umano. La scienza e la tecnica sono ordinate alluomo, dal quale traggono origine e sviluppo esse, quindi, trovano nella persona e nei suoi valori morali lindicazione del loro fine e la coscienza dei loro limiti" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2294 È illusorio rivendicare la neutralità morale della ricerca scientifica e delle sue applicazioni. Daltra parte, i criteri orientativi non possono essere dedotti né dalla semplice efficacia tecnica, né dallutilità che può derivarne per gli uni a scapito degli altri, né, peggio ancora, dalle ideologie dominanti. La scienza e la tecnica richiedono, per il loro stesso significato intrinseco, lincondizionato rispetto dei criteri fondamentali della moralità devono essere al servizio della persona umana, dei suoi inalienabili diritti, del suo bene vero e integrale, in conformità al progetto e alla volontà di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2295 Le ricerche o sperimentazioni sullessere umano non possono legittimare atti in se stessi contrari alla dignità delle persone e alla legge morale. Leventuale consenso dei soggetti non giustifica simili atti. La sperimentazione sullessere umano non è moralmente legittima se fa correre rischi sproporzionati o evitabili per la vita o lintegrità fisica e psichica dei soggetti. La sperimentazione sugli esseri umani non è conforme alla dignità della persona se, oltre tutto, viene fatta senza il consenso esplicito del soggetto o dei suoi aventi diritto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2296 Il trapianto di organi è conforme alla legge morale se i danni e i rischi fisici e psichici in cui incorre il donatore sono proporzionati al bene che si cerca per il destinatario. La donazione di organi dopo la morte è un atto nobile e meritorio ed è da incoraggiare come manifestazione di generosa solidarietà. Non è moralmente accettabile se il donatore o i suoi aventi diritto non vi hanno dato il loro esplicito consenso. È inoltre moralmente inammissibile provocare direttamente la mutilazione invalidante o la morte di un essere umano, sia pure per ritardare i! decesso di altre persone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL RISPETTO DELLINTEGRITÀ CORPOREA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2297 I rapimenti e la presa di ostaggi fanno regnare il terrore e, con la minaccia, esercitano intollerabili pressioni sulle vittime. Essi sono moralmente illeciti. Il terrorismo minaccia, ferisce e uccide senza discriminazione esso è gravemente contrario alla giustizia e alla carità. La tortura, che si serve della violenza fisica o morale per strappare confessioni, per punire i colpevoli, per spaventare gli oppositori, per soddisfare lodio, è contraria al rispetto della persona e della dignità umana. Al di fuori di prescrizioni mediche di carattere strettamente terapeutico, le amputazioni, mutilazioni o sterilizzazioni direttamente volontarie praticate a persone innocenti sono contrarie alla legge morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2298 Nei tempi passati, da parte delle autorità legittime si è fatto comunemente ricorso a pratiche crudeli per salvaguardare la legge e lordine, spesso senza protesta dei Pastori della Chiesa, i quali nei loro propri tribunali hanno essi stessi adottato le prescrizioni del diritto romano sulla tortura. Accanto a tali fatti deplorevoli, però, la Chiesa ha sempre insegnato il dovere della clemenza e della misericordia ha vietato al clero di versare il sangue. Nei tempi recenti è diventato evidente che tali pratiche crudeli non erano né necessarie per lordine pubblico, né conformi ai legittimi diritti della persona umana. Al contrario, esse portano alle peggiori degradazioni. Ci si deve adoperare per la loro abolizione. Bisogna pregare per le vittime e per i loro carnefici" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL RISPETTO DEI MORTI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2299 Ai moribondi saranno prestate attenzioni e cure per aiutarli a vivere i loro ultimi momenti con dignità e pace. Saranno sostenuti dalla preghiera dei loro congiunti. Costoro si faranno premura affinché i malati ricevano in tempo opportuno i sacramenti che preparano allincontro con il Dio vivente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2300 I corpi dei defunti devono essere trattati con rispetto e carità nella fede e nella speranza della risurrezione. La sepoltura dei morti è unopera di misericordia corporale M rende onore ai figli di Dio, templi dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2301 Lautopsia dei cadaveri può essere moralmente ammessa per motivi di inchiesta legale o di ricerca scientifica. Il dono gratuito di organi dopo la morte è legittimo e può essere meritorio. La Chiesa permette la cremazione, se tale scelta non mette in questione la fede nella risurrezione dei corpi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La difesa della pace." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PACE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2302 Richiamando il comandamento Non uccidere Mt 5,21, nostro Signore chiede la pace del cuore e denuncia limmoralità dellira omicida e dellodio. Lira è un desiderio di vendetta. Desiderare la vendetta per il male di chi va punito è illecito ma è lodevole imporre una riparazione al fine di correggere i vizi e di conservare il bene della giustizia. Se lira si spinge fino al proposito di uccidere il prossimo o di ferirlo in modo brutale, si oppone gravemente alla carità è un peccato mortale. Il Signore dice Chiunque si adira contro il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio Mt 5,22." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2303 Lodio volontario è contrario alla carità. Lodio del prossimo è un peccato quando luomo vuole deliberatamente per lui il male. Lodio del prossimo è un peccato grave quando deliberatamente si desidera per lui un grave danno. Ma io vi dico amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste...Mt 5,4445." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2304 Il rispetto e lo sviluppo della vita umana richiedono la pace. La pace non è la semplice assenza della guerra e non può ridursi ad assicurare lequilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottener sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, lassidua pratica della fratellanza. È la tranquillità dellordine È frutto della giustizia Is 32.17 ed effetto della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2305 La pace terrena è immagine e frutto della pace di Cristo, Principe della pace Is 9,5 messianica. Con il sangue della sua croce, egli ha distrutto in se stesso linimicizia, ha riconciliato gli uomini con Dio e ha fatto della sua Chiesa il sacramento dellunità del gene umano e della sua unione con Dio. Egli è la nostra pace Ef 2,14 E proclama Beati gli operatori di pace Mt 5,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2306 Coloro che, per la salvaguardia dei diritti delluomo, rinunciano allazione violenta e cruenta e ricorrono a mezzi di difesa che sono al portata dei più deboli, rendono testimonianza alla carità evangelica purché ciò si faccia senza pregiudizio per i diritti e i doveri degli ali uomini e delle società. Essi legittimamente attestano la gravità dei rischi fisici e morali del ricorso alla violenza, che causa rovine e morti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "EVITARE LA GUERRA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2307 Il quinto comandamento proibisce la distruzione volontaria della vita umana. A causa dei mali e delle ingiustizie che ogni guerra provoca, la Chiesa con insistenza esorta tutti a pregare e ad operare perché la bontà divina ci liberi dallantica schiavitù della guerra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2308 Tutti i cittadini e tutti i governanti sono tenuti ad adoperarsi per evitare le guerre. Fintantoché esisterà il pericolo della guerra e non ci sarà unautorità internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2309 Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravità, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale. Occorre contemporaneamente che il danno causato dallaggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci che ci siano fondate condizioni di successo che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valutazione di questa condizione ha un grandissimo peso la potenza dei moderni mezzi di distruzione. Questi sono gli elementi tradizionali elencati nella dottrina detta della guerra giusta. La valutazione di tali condizioni di legittimità morale spetta al giudizio prudente di coloro che hanno la responsabilità del bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2310 I pubblici poteri, in questo caso, hanno il diritto e il dovere di imporre ai cittadini gli obblighi necessari alla difesa nazionale. Coloro che si dedicano al servizio della patria nella vita militare sono servitori della sicurezza e della libertà dei popoli. Se rettamente adempiono il loro dovere, concorrono veramente al bene comune della nazione e al mantenimento della pace." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2311 I pubblici poteri provvederanno equamente al caso di coloro che, per motivi di coscienza, ricusano luso delle armi essi sono nondimeno tenuti a prestare qualche altra forma di servizio alla comunità umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2312 La Chiesa e la ragione umana dichiarano la permanente validità della legge morale durante i conflitti armati. Né per il fatto che una guerra è ormai disgraziatamente scoppiata, diventa per questo lecita ogni cosa tra le parti in conflitto" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2313 Si devono rispettare e trattare con umanità i noncombattenti, i soldati feriti e i prigionieri. Le azioni manifestamente contrarie al diritto delle genti e ai suoi principi universali, non diversamente dalle disposizioni che le impongono, sono crimini. Non basta unobbedienza cieca a scusare coloro che vi si sottomettono. Così lo sterminio di un popolo, di una nazione o di una minoranza etnica deve essere condannato come peccato mortale. Si è moralmente in obbligo di far resistenza agli ordini che comandano un genocidio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2314 Ogni atto di guerra che indiscriminatamente mira alla distruzione di intere città o di vaste regioni e dei loro abitanti, è delitto contro Dio e contro la stessa umanità e con fermezza e senza esitazione deve essere condannato. Un rischio della guerra moderna è di offrire loccasione di commettere tali crimini a chi detiene armi scientifiche, in particolare atomiche, biologiche o chimiche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2315 Laccumulo delle armi sembra a molti un modo paradossale di dissuadere dalla guerra eventuali avversari. Costoro vedono in esso il più efficace dei mezzi atti ad assicurare la pace tra le nazioni. Riguardo a tale mezzo di dissuasione vanno fatte severe riserve morali. La corsa agli armamenti non assicura la pace. Lungi dalleliminare le cause di guerra, rischia di aggravarle. Limpiego di ricchezze enormi nella preparazione di armi sempre nuove impedisce di soccorrere le popolazioni indigenti ostacola lo sviluppo dei popoli. Larmarsi ad oltranza moltiplica le cause di conflitti ed aumenta il rischio del loro propagarsi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2316 La produzione e il commercio delle armi toccano il bene comune delle nazioni e della comunità internazionale. Le autorità pubbliche hanno pertanto il diritto e il dovere di regolamentarli. La ricerca di interessi privati o collettivi a breve termine non può legittimare imprese che fomentano la violenza e i conflitti tra le nazioni e che compromettono lordine giuridico internazionale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2317 Le ingiustizie, gli eccessivi squilibri di carattere economico o sociale, linvidia, la diffidenza e lorgoglio che dannosamente imperversano tra gli uomini e le nazioni, minacciano incessantemente la pace e causano le guerre. Tutto quanto si fa per eliminare questi disordini contribuisce a costruire la pace e ad evitare la guerra Gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo ma, in quanto riescono, uniti nellamore, a vincere il peccato, essi vincono anche la violenza, fino alla realizzazione di quella parola divina Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nellarte della guerra Is 2,4" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2318 Dio ha in mano lanima di ogni vivente e il soffio di ogni carne umana Gb 12,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2319 Ogni vita umana, dal momento del concepimento fino alla morte, e sacra, perché la persona umana è stata voluta per se stessa ad immagine e somiglianza del Dio vivente e santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2320 Luccisione di un esvere umano è gravemente contraria alla dignità della persona e alla santità del Creatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2321 La proibizione dellomicidio non abroga il diritto di togliere, ad un ingiusto aggressore, la possibilità di nuocere. La legittima difesa è un dovere grave per chi ha la responsabilità della vita altrui o del bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2322 Fin dal concepimento il bambino ha diritto alla vita. Laborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è una pratica vergognosa, gravemente contraria alla legge morale. La Chiesa condanna con la pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2323 Dal momento che deve essere trattato come una persona fin dal concepimento, lembrione deve essere difeso nella sua integrità, curato e guarito come ogni altro essere umano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2324 Leutanasia volontaria, qualunque ne siano le forme e i motivi, costituisce un omicidio. È gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2325 Il suicidio è gravemente contrario alla giustizia, alla speranza e alla carità. E proibito dal quinto comandamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2326 Lo scandalo costituisce una colpa grave quando chi lo provoca con azione o con omissione deliberatamente spinge altri a peccare gravemente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2327 Si deve fare tutto ciò che è ragionevolmente possibile per evitare la guerra, dati i mali e le ingiustizie di cui è causa. La Chiesa prega Dalla fame, dalla peste e dalla guerra liberaci, Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2328 La Chiesa e la ragione umana dichiarano la permanente validità della legge morale durante i conflitti armati. Le pratiche contrarie al diritto delle genti e ai suoi principi universali, deliberatamente messe in atto, sono crimini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2329 La corsa agli armamenti è una delle piaghe più gravi dellumanità e danneggia in modo intollerabile i poveri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2330 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio Mt 5,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 6 IL SESTO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Non commettere adulterio Es 20,14. Avete inteso che fu detto Non commettere adulterio ma io vi dico chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore Mt 5,2728." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Maschio e femmina li creò..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2331 Dio è amore e vive in se stesso un mistero di comunione e di amore. Creandola a sua immagine ... Dio iscrive nellumanità delluomo e della donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dellamore e della comunione Dio creò luomo a sua immagine ... maschio e femmina li creò Gn 1,27 Siate fecondi e moltiplicatevi Gn 1,28 Quando Dio creò luomo, lo fece a somiglianza di Dio maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati Gn 5,12." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2332 La sessualità esercita uninfluenza su tutti gli aspetti della persona umana, nellunità del suo corpo e della sua anima. Essa concerne particolarmente laffettività, la capacità di amare e di procreare, e, in un modo più generale, lattitudine ad intrecciare rapporti di comunione con altri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2333 Spetta a ciascuno, uomo o donna, riconoscere ed accettare la propria identità sessuale. La differenza e la complementarità fisiche, morali e spirituali sono orientate ai beni del matrimonio e allo sviluppo della vita familiare. Larmonia della coppia e della società dipende in parte dal modo in cui si vivono tra i sessi la complementarità, il bisogno vicendevole e il reciproco aiuto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2334 Creando luomo maschio e femmina, Dio dona la dignità personale in egual modo alluomo e alla donna. Luomo è una persona, in eguale misura luomo e la donna ambedue infatti sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2335 Ciascuno dei due sessi, con eguale dignità, anche se in modo differente, è immagine della potenza e della tenerezza di Dio. Lunione delluomo e della donna nel matrimonio è una maniera di imitare, nella carne, la generosità e la fecondità del Creatore Luomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne Gn 2,24. Da tale unione derivano tutte le generazioni umane." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2336 Gesù è venuto a restaurare la creazione nella purezza delle sue origini. Nel discorso della montagna dà uninterpretazione rigorosa del progetto di Dio Avete inteso che fu detto Non commettere adulterio ma io vi dico chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore Mt 5,2728. Luomo non deve separare quello che Dio ha congiunto. La Tradizione della Chiesa ha considerato il sesto comandamento come inglobante linsieme della sessualità umana" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La vocazione alla castità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2337 La castità esprime la raggiunta integrazione della sessualità nella persona e conseguentemente lunità interiore delluomo nel suo essere corporeo e spirituale. La sessualità, nella quale si manifesta lappartenenza delluomo al mondo materiale e biologico, diventa personale e veramente umana allorché è integrata nella relazione da persona a persona, nel dono reciproco, totale e illimitato nel tempo, delluomo e della donna. La virtù della castità, quindi, comporta lintegrità della persona e lintegralità del dono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LINTEGRITÀ DELLA PERSONA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2338 La persona casta conserva lintegrità delle forze di vita e di amore che sono in lei. Tale integrità assicura lunità della persona e si oppone a ogni comportamento che la ferirebbe. Non tollera né doppiezza di vita, né doppiezza di linguaggio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2339 La castità richiede lacquisizione del dominio di sé, che è pedagogia per la libertà umana. Lalternativa è evidente o luomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice. La dignità delluomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere, mosso cioè e indotto da convinzioni personali, e non per un cieco impulso o per mera coazione esterna. Ma luomo ottiene tale dignità quando, liberandosi da ogni schiavitù delle passioni, tende al suo fine con scelta libera del bene, e si procura da sé e con la sua diligente iniziativa i mezzi convenienti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2340 Colui che vuole restare fedele alle promesse del suo Battesimo e resistere alle tentazioni, avrà cura di valersi dei mezzi corrispondenti la conoscenza di sè, la pratica di unascesi adatta alle situazioni in cui viene a trovarsi, lobbedienza ai divini comandamenti, lesercizio delle virtù morali e la fedeltà alla preghiera. La continenza in verità ci raccoglie e ci riconduce a quellunità, che abbiamo perduto disperdendoci nel molteplice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2341 La virtù della castità è strettamente dipendente dalla virtù cardinale della temperanza, che mira a far condurre dalla ragione le passioni e gli appetiti della sensibilità umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2342 Il dominio di sé è unopera di lungo respiro. Non lo si potrà mai ritenere acquisito una volta per tutte. Suppone un impegno da ricominciare ad ogni età della vita. Lo sforzo richiesto può essere maggiore in certi periodi, quelli, per esempio, in cui si forma la personalità, linfanzia e ladolescenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2343 La castità conosce leggi di crescita, la quale passa attraverso tappe segnate dallimperfezione e assai spesso dal peccato. Luomo virtuoso e casto si costruisce giorno per giorno, con le sue numerose libere scelte per questo egli conosce, ama e compie il bene morale secondo tappe di crescita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2344 La castità rappresenta un impegno eminentemente personale implica anche uno sforzo culturale, poiché il perfezionamento della persona umana e lo sviluppo della stessa società sono tra loro interdipendenti. La castità suppone il rispetto dei diritti della persona, in particolare quello di ricevere uninformazione ed uneducazione che rispettino le dimensioni morali e spirituali della vita umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2345 La castità è una virtù morale. Essa è anche un dono di Dio, una grazia, un frutto dello Spirito. Lo Spirito Santo dona di imitare la purezza di Cristo a colui che è stato rigenerato dallacqua del Battesimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LINTEGRALITÀ DEL DONO DI SE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2346 La carità è la forma di tutte le virtù. Sotto il suo influsso, la castità appare come una scuola del dono della persona. La padronanza di sé è ordinata al dono di sé. La castità rende colui che la pratica un testimone, presso il prossimo, della fedeltà e della tenerezza di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2347 La virtù della castità si dispiega nellamicizia. Indica al discepolo come seguire ed imitare colui che ci ha scelti come suoi amici, si è totalmente donato a noi e ci ha reso partecipi della sua condizione divina. La castità è promessa di immortalità. La castità si esprime particolarmente nellamicizia per il prossimo. Coltivata tra persone del medesimo sesso o di sesso diverso, lamicizia costituisce un gran bene per tutti. Conduce alla comunione spirituale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE DIVERSE FORME DELLA CASTITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2348 Ogni battezzato è chiamato alla castità. Il cristiano si è rivestito di modello di ogni castità. Tutti i credenti in Cristo sono chiamati a condurre una vita casta secondo il loro particolare stato di vita. Al momento del Battesimo il cristiano si è impegnato a vivere la sua affettività nella castità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2349 La castità deve distinguere le persone nei loro differenti stati di vita le une nella verginità o nel celibato consacrato, un modo eminente di dedicarsi più facilmente a Dio solo, con cuore indiviso le altre, nella maniera quale è determinata per tutti dalla legge morale e secondo che siano sposate o celibi. Le persone sposate sono chiamate a vivere la castità coniugale le altre praticano la castità nella continenza Ci sono Ire forme della virtù di castità quella degli sposi, quella della vedovanza, infine quella della verginità. Non lodiamo luna escludendo le altre. ... Sotto questo aspetto, la disciplina della Chiesa è ricca." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2350 I fidanzati sono chiamati a vivere la castità nella continenza. Messi così alla prova, scopriranno il reciproco rispetto, si alleneranno alla fedeltà e alla speranza di riceversi lun laltro da Dio. Riserveranno al tempo del matrimonio le manifestazioni di tenerezza proprie dellamore coniugale. Si aiuteranno vicendevolmente a crescere nella castità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE OFFESE ALLA CASTITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2351 La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2352 Per masturbazione si deve intendere leccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo. Sia il Magistero della Chiesa nella linea di una tradizione costante sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato. Qualunque ne sia il motivo, luso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità. Il godimento sessuale vi è ricercato al di fuori della relazione sessuale richiesta dallordine morale, quella che realizza, in un contesto di vero amore, lintegro senso della mutua donazione e della procreazione umana. Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare lazione pastorale, si terrà conto dellimmaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato dangoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2353 La fornicazione è lunione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e alleducazione dei figli. Inoltre è un grave scandalo quando vi sia corruzione dei giovani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2354 La pornografia consiste nel sottrarre allintimità dei partner gli atti sessuali, reali o simulati, per esibirli deliberatamente a terze persone. Offende la castità perché snatura latto coniugale, dono intimo e reciproco degli sposi. Lede gravemente la dignità di coloro che vi si prestano attori, commercianti, pubblico, poiché luno diventa per laltro oggetto di un piacere rudimentale e di un illecito guadagno, immerge gli uni e gli altri nellillusione di un mondo irreale. E una colpa grave. Le autorità civili devono impedire la produzione e la diffusione di materiali pornografici." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2355 La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo. La prostituzione costituisce una piaga sociale. Normalmente colpisce donne, ma anche uomini, bambini o adolescenti in questi due ultimi casi il peccato è, al tempo stesso, anche uno scandalo. Il darsi alla prostituzione è sempre gravemente peccaminoso, tuttavia limputabilità della colpa può essere attenuata dalla miseria, dal ricatto e dalla pressione sociale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2356 Lo stupro indica lentrata con forza, mediante violenza, nellintimità sessuale di una persona. Esso viola la giustizia e la carità. Lo stupro lede profondamente il diritto di ciascuno al rispetto, alla libertà, allintegrità fisica e morale. Arreca un grave danno, che può segnare la vittima per tutta la vita. É sempre un atto intrinsecamente cattivo. Ancora più grave è lo stupro commesso da parte di parenti stretti incesto o di educatori ai danni degli allievi che sono loro affidati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CASTITÀ E OMOSESSUALITÀ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2357 Lomosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati. Sono contrari alla legge naturale. Precludono allatto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di unamicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Lamore degli sposi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2360 La sessualità è ordinata allamore coniugale delluomo e della donna. Nel matrimonio lintimità corporale degli sposi diventa un segno e un pegno della comunione spirituale. Tra i battezzati, i legami del matrimonio sono santificati dal sacramento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2361 La sessualità, mediante la quale luomo e la donna si donano luno allaltra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda lintimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se è parte integrante dellamore con cui luomo e la donna si impegnano totalmente luno verso laltra fino alla morte Tobia si alzò dal letto e disse a Sara Sorella, alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza. Essa si alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri .... Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perchè gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto non è cosa buona che luomo resti solo facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine dintenzione. Degnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia. E dissero insieme Amen, amen!. Poi dormirono per tutta la notte Tb 8,49." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2362 Gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità, sono onorevoli e degni, e, compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano, ed arricchiscono vicendevolmente in gioiosa gratitudine gli sposi stessi. La sessualità è sorgente di gioia e di piacere Il Creatore stesso ha stabilito che nella reciproca donazione fisica totale gli sposi provino un piacere e una soddisfazione sia del corpo sia dello spirito. Quindi, gli sposi non commettono nessun male cercando tale piacere e godendone. Accettano ciò che il Creatore ha voluto per loro. Tuttavia gli sposi devono saper restare nei limiti di una giusta moderazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2363 Mediante lunione egli sposi si realizza il duplice fine del matrimonio il bene degli stessi sposi e la trasmissione della vita. Non si possono disgiungere questi due significati o valori del matrimonio, senza alterare la vita spirituale della coppia e compromettere i beni del matrimonio e lavvenire della famiglia. Lamore coniugale delluomo e della donna è così posto sotto la duplice esigenza della fedeltà e della fecondità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FEDELTÀ CONIUGALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2364 La coppia coniugale forma una intima comunità di vita e dì amore che, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale, vale a dire dallirrevocabile consenso personale. Gli sposi si donano definitivamente e totalmente luno allaltro. Non sono più due, ma ormai formano una carne sola. Lalleanza stipulata liberamente dai coniugi impone loro lobbligo di conservarne lunità e lindissolubilità. Luomo non separi ciò che Dio ha congiunto Mc lo,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2365 La fedeltà esprime la costanza nel mantenere la parola data. Dio è fedele. Il sacramento del Matrimonio fa entrare luomo e la donna nella fedeltà di Cristo alla sua Chiesa. Mediante la castità coniugale, essi rendono testimonianza a questo mistero di fronte al mondo. San Giovanni Crisostomo suggerisce ai giovani sposi di fare questo discorso alla loro sposa Ti ho presa tra le mie braccia, ti amo, ti preferisco alla mia stessa vita. Infatti lesistenza presente è un soffio, e il mio desiderio più vivo è di trascorrerla con te in modo tale da avere la certezza che non saremo separati in quella futura. ... Metto lamore per te al di sopra di tutto e nulla sarebbe per me più penoso che il non essere sempre in sintonia con te." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA FECONDITÀ DEL MATRIMONIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2366 La fecondità è un dono, un fine del matrimonio infatti lamore coniugale tende per sua natura ad essere fecondo. Il figlio non viene ad aggiungersi dallesterno al reciproco amore degli sposi sboccia nel cuore stesso del loro mutuo dono, di cui è frutto e compimento. Perciò la Chiesa, che sta dalla parte della vita, insegna che qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto per sé alla trasmissione della vita. Tale dottrina, più volte esposta dal Magistero della Chiesa, è fondata sulla connessione inscindibile, che Dio ha voluto e che luomo non può rompere di sua iniziativa, tra i due significati dellatto coniugale il significato unitivo e il significato procreativo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2367 Chiamati a donare la vita, gli sposi partecipano della potenza creatrice e della paternità di Dio. Nel compito di trasmettere la vita umana e di educarla, che deve essere considerato come la loro propria missione, i coniugi sanno di essere cooperatori dellamore di Dio Creatore e come suoi interpreti. E perciò adempiranno il loro dovere con umana e cristiana responsabilità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2368 Un aspetto particolare di tale responsabilità riguarda la regolazione della procreazione. Per validi motivi gli sposi possono voler distanziare le nascite dei loro figli. Devono però verificare che il loro desiderio non sia frutto di egoismo, ma sia conforme alla giusta generosità di una paternità responsabile. Inoltre regoleranno il loro comportamento secondo i criteri oggettivi della moralità Quando si tratta di comporre lamore coniugale con la trasmissione responsabile della vita, il carattere morale del comportamento non dipende solo dalla sincera intenzione e dalla valutazione dei motivi, ma va determinato da criteri oggettivi, che hanno il loro fondamento nella natura stessa della persona umana e dei suoi atti, criteri che rispettano, in un contesto di vero amore, lintegro senso della mutua donazione e della procreazione umana e tutto ciò non sarà possibile se non venga coltivata con sincero animo la virtù della castità coniugale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2369 Salvaguardando ambedue questi aspetti essenziali, unitivo e procreativo, latto coniugale conserva integralmente il senso di mutuo e vero amore e il suo ordinamento allaltissima vocazione delluomo alla paternità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2370 La continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sullautoosservazione e il ricorso ai periodi infecondi sono conformi ai criteri oggettivi della moralità. Tali metodi rispettano il corpo degli sposi, incoraggiano tra loro la tenerezza e favoriscono leducazione ad una libertà autentica. Al contrario, è intrinsecamente cattiva ogni azione che, o in previsione dellatto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, dì impedire la procreazione. Al linguaggio nativo che esprime la reciproca donazione totale dei coniugi, la contraccezione impone un linguaggio oggettivamente contraddittorio, quello cioè del non donarsi allaltro in totalità ne deriva non soltanto il positivo rifiuto allapertura alla vita, ma anche una falsificazione dellinteriore verità dellamore coniugale, chiamato a donarsi in totalità personale. ... La differenza antropologica e al tempo stesso morale, che esiste tra la contraccezione e il ricorso ai ritmi temporali ..., coinvolge in ultima analisi due concezioni della persona e della sessualità umana tra loro irriducibili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2371 Sia chiaro a tutti che la vita delluomo e il compito di trasmetterla non sono limitati solo a questo tempo e non si possono commisurare e capire in questo mondo soltanto, ma riguardano sempre il destino eterno degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2372 Lo Stato é responsabile del benessere dei cittadini. È legittimo che, a questo titolo, prenda iniziative al fine di orientare lincremento della popolazione. Può farlo con uninformazione obiettiva e rispettosa, mai però con imposizioni autoritarie e cogenti. Non può legittimamente sostituirsi alliniziativa degli sposi, primi responsabili della procreazione e delleducazione dei propri figli. In questo campo non è autorizzato a intervenire con mezzi contrari alla legge morale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DONO DEL FIGLIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2373 La Sacra Scrittura e la pratica tradizionale della Chiesa vedono nelle famiglie numerose un segno della benedizione divina e della generosità dei genitori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2374 Grande è la sofferenza delle coppie che si scoprono sterili. Che mi darai? chiede Abramo a Dio. Io me ne vado senza figli... Gn 15,2. Dammi dei figli, se no io muoio!, grida Rachele al marito Giacobbe Gn 30,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2375 Le ricerche finalizzate a ridurre la sterilità umana sono da incoraggiare, a condizione che si pongano al servizio della persona umana, dei suoi diritti inalienabili e del suo bene vero e integrale, secondo il progetto e la volontà di Dio" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2376 Le tecniche che provocano una dissociazione dei genitori, per lintervento di una persona estranea alla coppia dono di sperma o di ovocita, prestito dellutero sono gravemente disoneste. Tali tecniche inseminazione e fecondazione artificiali eterologhe ledono il diritto del figlio a nascere da un padre e da una madre conosciuti da lui e tra loro legati dal matrimonio. Tradiscono il diritto esclusivo degli sposi a diventare padre e madre soltanto luno attraverso laltro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2377 Praticate in seno alla coppia, tali tecniche inseminazione e fecondazione artificiali omologhe sono, forse, meno pregiudizievoli, ma rimangono moralmente inaccettabili. Dissociano latto sessuale dallatto procreatore. Latto che fonda lesistenza del figlio non è più un atto con il quale due persone si donano luna allaltra, bensì un atto che o affida la vita e lidentità dellembrione al potere dei medici e dei biologi e instaura un dominio della tecnica sullorigine e sul destino della persona umana. Una siffatta relazione di dominio è in sé contraria alla dignità e alluguaglianza che devessere comune a genitori e figli. La procreazione è privata dal punto di vista morale della sua perfezione propria quando non è voluta come il frutto dellatto coniugale, e cioè del gesto specifico dellunione degli sposi ... soltanto il rispetto del legame che esiste tra i significati dellatto coniugale e il rispetto dellunità dellessere umano consente una procreazione conforme alla dignità della persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2378 Il figlio non è qualcosa di dovuto, ma un dono. Il dono più grande del matrimonio è una persona umana. Il figlio non può essere considerato come oggetto di proprietà a ciò condurrebbe il riconoscimento di un preteso diritto al figlio. In questo campo, soltanto il figlio ha veri diritti quello di essere il frutto dellatto specifico dellamore coniugale dei suoi genitori e anche il diritto a essere rispettato come persona dal momento del suo concepimento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2379 Il Vangelo mostra che la sterilità fisica non è un male assoluto. Gli sposi che, dopo aver esaurito i legittimi ricorsi alla medicina, soffrono di sterilità, si uniranno alla croce del Signore, sorgente di ogni fecondità spirituale. Essi possono mostrare la loro generosità adottando bambini abbandonati oppure compiendo servizi significativi a favore del prossimo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Le offese alla dignità del matrimonio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2380 Ladulterio. Questa parola designa linfedeltà coniugale. Quando due persone, di cui almeno una è sposata, intrecciano tra loro una relazione sessuale, anche episodica, commettono un adulterio. Cristo condanna ladulterio anche se consumato con il semplice desiderio. Il sesto comandamento e il Nuovo Testamento proibiscono ladulterio in modo assoluto. I profeti ne denunciano la gravità. Nelladulterio essi vedono simboleggiato il peccato di idolatria." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2381 Ladulterio è uningiustizia. Chi lo commette viene meno agli impegni assunti. Ferisce quel segno dellAlleanza che è il vincolo matrimoniale, lede il diritto dellaltro coniuge e attenta allistituto del matrimonio, violando il contratto che lo fonda. Compromette il bene della generazione umana e dei figli, i quali hanno bisogno dellunione stabile dei genitori." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL DIVORZIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2382 Il Signore Gesù ha insistito sullintenzione originaria del Creatore, che voleva un matrimonio indissolubile. Ha abolito le tolleranze che erano state a poco a poco introdotte nella Legge antica. Tra i battezzati il Matrimonio rato e consumato non può essere sciolto da nessuna potestà umana e per nessuna causa, eccetto la morte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2383 La separazione degli sposi, con la permanenza del vincolo matrimoniale, può essere legittima in certi casi contemplati dal diritto canonico. Se il divorzio civile rimane lunico modo possibile di assicurare certi diritti legittimi, quali la cura dei figli o la tutela del patrimonio, può essere tollerato, senza che costituisca una colpa morale" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2384 Il divorzio è una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto, liberamente stipulato dagli sposi, di vivere luno con laltro fino alla morte. Il divorzio offende lAlleanza della salvezza, di cui il Matrimonio sacramentale è segno. Il fatto di contrarre un nuovo vincolo nuziale, anche se riconosciuto dalla legge civile, accresce la gravità della rottura il coniuge risposato si trova in tal caso in una condizione di adulterio pubblico e permanente Se il marito, dopo essersi separato dalla propria moglie, si unisce ad unaltra donna, é lui stesso adultero, perché fa commettere un adulterio a tale donna e la donna che abita con lui é adultera, perché ha attirato a sé il marito di unaltra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2385 Il carattere immorale del divorzio deriva anche dal disordine che esso introduce nella cellula familiare e nella società. Tale disordine genera gravi danni per il coniuge, che si trova abbandonato per i figli, traumatizzati dalla separazione dei genitori, e sovente contesi tra questi per il suo effetto contagioso, che lo rende una vera piaga sociale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2386 Può avvenire che uno dei coniugi sia vittima innocente del divorzio pronunciato dalla legge civile questi allora non contravviene alla norma morale. Cè infatti una differenza notevole tra il coniuge che si è sinceramente sforzato di rimanere fedele al sacramento del Matrimonio e si vede ingiustamente abbandonato, e colui che, per sua grave colpa, distrugge un matrimonio canonicamente valido." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ALTRE OFFESE ALLA DIGNITÀ DEL MATRIMONIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2387 Si comprende il dramma di chi, desideroso di convertirsi al Vangelo, si vede obbligato a ripudiare una o più donne con cui ha condiviso anni di vita coniugale. Tuttavia la poligamia è in contrasto con la legge morale. Contraddice radicalmente la comunione coniugale essa, infatti, nega in modo diretto il disegno di Dio quale ci viene rivelato alle origini, perché è contraria alla pari dignità personale delluomo e della donna, che nel matrimonio si donano con un amore totale e perciò stesso unico ed esclusivo. Il cristiano che prima era poligamo, per giustizia, ha il grave dovere di rispettare gli obblighi contratti nei confronti delle donne che erano sue mogli e dei suoi figli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2388 Lincesto consiste in relazioni intime tra parenti o affini, in un grado che impedisce tra loro il matrimonio. San Paolo stigmatizza questa colpa particolarmente grave Si sente da per tutto parlare dimmoralità tra voi al punto che uno convive con la moglie di suo padre! ... Nel nome del Signore nostro Gesù, questo individuo sia dato in balia di Satana per la rovina della sua carne... I Cor 5,1.35. Lincesto corrompe le relazioni familiari e segna un regresso verso lanimalità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2389 Si possono collegare allincesto gli abusi sessuali commessi da adulti su fanciulli o adolescenti affidati alla loro custodia. In tal caso la colpa è, al tempo stesso, uno scandaloso attentato allintegrità fisica e morale dei ragazzi, i quali ne resteranno segnati per tutta la loro vita, ed è altresì una violazione della responsabilità educativa" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2390 Si ha una libera unione quando luomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica lintimità sessuale. Lespressione è fallace che senso può avere una unione in cui le persone non si impegnano luna nei confronti dellaltra. e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nellaltro, in se stessi o nellavvenire? Lespressione abbraccia situazioni diverse concubinato, rifiuto del matrimonio come tale, incapacità di legarsi con impegni a lungo termine. Tutte queste situazioni costituiscono unoffesa alla dignità del matrimonio distruggono lidea stessa della famiglia indeboliscono il senso della fedeltà. Sono contrarie alla legge morale latto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2391 Molti attualmente reclamano una specie di diritto alla prova quando cè intenzione di sposarsi. Qualunque sia la fermezza del proposito di coloro che si impegnano in rapporti sessuali prematuri, tali rapporti non consentono di assicurare, nella sua sincerità e fedeltà, la relazione interpersonale di un uomo e di una donna, e specialmente di proteggerla dalle fantasie e dai capricci. Lunione carnale è moralmente legittima solo quando tra luomo e la donna si sia instaurata una comunità di vita definitiva. Lamore umano non ammette la prova. Esige un dono totale e definitivo delle persone tra loro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2392 Lamore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2393 Creando lessere umano uomo e donna, Dio dona alluno e allaltra, in modo uguale, la dignità personale. Spetta a ciascuno, uomo e donna, riconoscere e accettare la propria identità sessuale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2394 Cristo é il modello della castità. Ogni battezzato é chiamato a condurre una vita casta, ciascuno secondo lo stato di vita che gli è proprio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2395 La castità significa lintegrazione della sessualità nella persona. Richiede che si acquisisca la padronanza della persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2396 Tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citati la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2397 Lalleanza liberamente contratta dagli sposi implica un amore fedele. Essa impone loro lobbligo di conservare lindissolubilità del loro Matrimonio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2398 La fecondità é un bene, un dono, un fine del matrimonio. Donando la vita, gli sposi partecipano della paternità di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2399 La regolazione delle nascite rappresenta uno degli aspetti della paternità e della maternità responsabili. La legittimità delle intenzioni degli sposi non giustifica il ricorso a mezzi moralmente inaccettabili per esempio, la sterilizzazione diretta o la contraccezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2400 Ladulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione costituiscono gravi offese alla dignità del matrimonio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 7 IL SETTIMO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Non rubare Es 20,15. Non rubare Mt 19,18." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2401 Il settimo comandamento proibisce di prendere o di tenere ingiustamente i beni del prossimo e di arrecare danno al prossimo nei suoi beni in qualsiasi modo. Esso prescrive la giustizia e la carità nella gestione dei beni materiali e del frutto del lavoro umano. Esige, in vista del bene comune, il rispetto della destinazione universale dei beni e del diritto di proprietà privata. La vita cristiana si sforza di ordinare a Dio e alla carità fraterna i beni di questo mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La destinazione universale e la proprietà privata dei beni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2402 Allinizio, Dio ha affidato la terra e le sue risorse alla gestione comune dellumanità, affinché se ne prendesse cura, la dominasse con il suo lavoro e ne godesse i frutti. I beni della creazione sono destinati a tutto il genere umano. Tuttavia la terra è suddivisa tra gli uomini, perché sia garantita la sicurezza della loro vita, esposta alla precarietà e minacciata dalla violenza. Lappropriazione dei beni è legittima al fine di garantire la libertà e la dignità delle persone, di aiutare ciascuno a soddisfare i propri bisogni fondamentali e i bisogni di coloro di cui ha la responsabilità. Tale appropriazione deve consentire che si manifesti una naturale solidarietà tra gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2403 Il diritto alla proprietà privata, acquisita o ricevuta in giusto modo, non elimina loriginaria donazione della terra allinsieme dellumanità. La destinazione universale dei beni rimane primaria, anche se la promozione del bene comune esige il rispetto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2404 Luomo, usando dei beni creati, deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede, non solo come proprie, ma anche come comuni, nel senso che possano giovare non unicamente a lui, ma anche agli altri. La proprietà di un bene fa di colui che lo possiede un amministratore della provvidenza deve perciò farlo fruttificare e spartirne i frutti con gli altri, e, in primo luogo, con i propri congiunti" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2405 I beni di produzione materiali o immateriali , come terreni o stabilimenti, competenze o arti, esigono le cure di chi li possiede, perché la loro fecondità vada a vantaggio del maggior numero di persone. Coloro che possiedono beni duso e di consumo devono usarne con moderazione, riservando la parte migliore allospite, al malato, al povero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2406 Lautorità politica ha il diritto e il dovere di regolare il legittimo esercizio del diritto di proprietà in funzione del bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Il rispetto delle persone e dei loro beni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2407 In materia economica, il rispetto della dignità umana esige la pratica della virtù della temperanza, per moderare lattaccamento ai beni di questo mondo della virtù della giustizia, per rispettare i diritti del prossimo e dargli ciò che gli è dovuto e della solidarietà, seguendo la regola aurea e secondo la liberalità del Signore il quale, da ricco che era, si è fatto povero per noi, perché noi diventassimo ricchi per mezzo della sua povertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL RISPETTO DEI BENI ALTRUI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2408 Il settimo comandamento proibisce il furto, cioè lusurpazione del bene altrui contro la ragionevole volontà del proprietario. Non cè furto se il consenso può essere presunto, o se il rifiuto è contrario alla ragione e alla destinazione universale dei beni È questo il caso della necessità urgente ed evidente, in cui lunico mezzo per soddisfare bisogni immediati ed essenziali nutrimento, rifugio, indumenti... è di disporre e di usare beni altrui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2409 Ogni modo di prendere e di tenere ingiustamente i beni del prossimo, anche se non è in contrasto con le disposizioni della legge civile, è contrario al settimo comandamento. Così, tenere deliberatamente cose avute in prestito o oggetti smarriti commettere frode nel commercio pagare salari ingiusti alzare i prezzi, speculando sullignoranza o sul bisogno altrui. Sono pure moralmente illeciti la speculazione, con la quale si agisce per far artificiosamente variare la stima dei beni, in vista di trarne un vantaggio a danno di altri la corruzione, con la quale si svia il giudizio di coloro che devono prendere decisioni in base al diritto lappropriazione e luso privato dei beni sociali di unimpresa i lavori eseguiti male, la frode fiscale, la contraffazione di assegni e di fatture, le spese eccessive, lo sperpero. Arrecare volontariamente un danno alle proprietà private o pubbliche è contrario alla legge morale ed esige il risarcimento" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2410 Le promesse devono essere mantenute, e i contratti rigorosamente osservati nella misura in cui limpegno preso è moralmente giusto. Una parte rilevante della vita economica e sociale dipende dal valore dei contratti tra le persone fisiche o morali. E il caso dei contratti commerciali di vendita o di acquisto, dei contratti daffitto o di lavoro. Ogni contratto deve essere stipulato e applicato in buona fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2411 I contratti sottostanno alla giustizia commutativa, che regola gli scambi tra le persone e tra le istituzioni nel pieno rispetto dei loro diritti. La giustizia commutativa obbliga strettamente esige la salvaguardia dei diritti di proprietà, il pagamento dei debiti e ladempimento delle obbligazioni liberamente contrattate. Senza la giustizia commutativa, qualsiasi altra forma di giustizia è impossibile. Va distinta la giustizia commutativa dalla giustizia legale, che riguarda ciò che il cittadino deve equamente alla comunità, e dalla giustizia distributiva, che regola ciò che la comunità deve ai cittadini in proporzione alle loro prestazioni e ai loro bisogni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2412 In forza della giustizia commutativa, la riparazione dellingiustizia commessa esige la restituzione al proprietario di ciò di cui è stato derubato Gesù fa lelogio di Zaccheo per il suo proposito Se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto Lc 19,8. Coloro che, direttamente o indirettamente, si sono appropriati di un bene altrui, sono tenuti a restituirlo, o, se la cosa non cè più, a rendere lequivalente in natura o in denaro, come anche a corrispondere i frutti e i profitti che sarebbero stati legittimamente ricavati dal proprietario. Allo stesso modo hanno lobbligo della restituzione, in proporzione alla loro responsabilità o al vantaggio avutone, tutti coloro che in qualche modo hanno preso parte al furto, oppure ne hanno approfittato con cognizione di causa per esempio, coloro che lavessero ordinato, o appoggiato, o avessero ricettato la refurtiva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2413 I giochi dazzardo gioco delle carte, ecc. o le scommesse non sono in se stessi contrari alla giustizia. Diventano moralmente inaccettabili allorché privano la persona di ciò che le è necessario per far fronte ai bisogni propri e altrui. La passione del gioco rischia di diventare una grave schiavitù. Truccare le scommesse o barare nei giochi costituisce una mancanza grave, a meno che il danno causato sia tanto lieve da non poter essere ragionevolmente considerato significativo da parte di chi lo subisce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2414 Il settimo comandamento proibisce gli atti o le iniziative che, per qualsiasi ragione, egoistica o ideologica, mercantile o totalitaria, portano allasservimento di esseri umani, a misconoscere la loro dignità personale, ad acquistarli, a venderli e a scambiarli come se fossero merci. Ridurre le persone, con la violenza, ad un valore duso oppure ad una fonte di guadagno, è un peccato contro la loro dignità e i loro diritti fondamentali. San Paolo ordinava ad un padrone cristiano di trattare il suo schiavo cristiano non più come schiavo, ma come un fratello carissimo , come uomo, nel Signore Fm 16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IL RISPETTO DELL INTEGRITÀ DELLA CREAZIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2415 Il settimo comandamento esige il rispetto dellintegrità della creazione. Gli animali, come anche le piante e gli esseri inanimati, sono naturalmente destinati al bene comune dellumanità passata, presente e futura. Luso delle risorse minerali, vegetali e animali delluniverso non può essere separato dal rispetto delle esigenze morali. La signoria sugli esseri inanimati e sugli altri viventi accordata dal Creatore alluomo non è assoluta deve misurarsi con la sollecitudine per la qualità della vita del prossimo, compresa quella delle generazioni future esige un religioso rispetto dellintegrità della creazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2416 Gli animali sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida cura. Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro. Ci si ricorderà con quale delicatezza i santi, come san Francesco dAssisi o san Filippo Neri, trattassero gli animali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2417 Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine. È dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino luomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2418 È contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita. È pure indegno delluomo spendere per gli animali somme che andrebbero destinate, prioritariamente, a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli animali ma non si devono far oggetto di quellaffetto che è dovuto soltanto alle persone." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La dottrina sociale della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2419 La rivelazione cristiana ... ci guida a un approfondimento delle leggi che regolano la vita sociale. La Chiesa riceve dal Vangelo la piena rivelazione della verità delluomo. Quando compie la sua missione di annunziare il Vangelo, attesta alluomo, in nome di Cristo, la sua dignità e la sua vocazione alla comunione delle persone gli insegna le esigenze della giustizia e della pace, conformi alla sapienza divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2420 La Chiesa dà un giudizio morale, in materia economica e sociale, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona o dalla salvezza delle anime. Per ciò che attiene alla sfera della moralità, essa è investita di una missione distinta da quella delle autorità politiche la Chiesa si interessa degli aspetti temporali del bene comune in quanto sono ordinati al Bene supremo, nostro ultimo fine. Cerca di inculcare le giuste disposizioni nel rapporto con i beni terreni e nelle relazioni socioeconomiche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2421 La dottrina sociale della Chiesa si è sviluppata nel secolo diciannovesimo, allepoca dellimpatto del Vangelo con la moderna società industriale, le sue nuove strutture per la produzione dei beni di consumo, la sua nuova concezione della società, dello Stato e dellautorità, le sue nuove forme di lavoro e di proprietà. Lo sviluppo della dottrina della Chiesa, in materia economica e sociale, attesta il valore permanente dellinsegnamento della Chiesa e, ad un tempo, il vero senso della sua Tradizione sempre viva e vitale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2422 Linsegnamento sociale della Chiesa costituisce un corpo dottrinale, che si articola a mano a mano che la Chiesa, alla luce di tutta la parola rivelata da Cristo Gesù, con lassistenza dello Spirito Santo, interpreta gli avvenimenti nel corso della storia. Tale insegnamento diventa tanto più accettabile per gli uomini di buona volontà quanto più profondamente ispira la condotta dei fedeli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2423 La dottrina sociale della Chiesa propone principi di riflessione formula criteri di giudizio, offre orientamenti per lazione Ogni sistema secondo cui i rapporti sociali sarebbero completamente determinati dai fattori economici, è contrario alla natura della persona umana e dei suoi atti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2424 Una teoria che fa del profitto la regola esclusiva e il fine ultimo dellattività economica è moralmente inaccettabile. Il desiderio smodato del denaro non manca di produrre i suoi effetti perversi. È una delle cause dei numerosi conflitti che turbano lordine sociale. Un sistema che sacrifica i diritti fondamentali delle singole persone e dei gruppi allorganizzazione collettiva della produzione è contrario alla dignità delluomo. Ogni pratica che riduce le persone a non essere altro che puri strumenti in funzione del profitto, asservisce luomo, conduce allidolatria del denaro e contribuisce alla diffusione dellateismo. Non potete servire a Dio e a mammona Mt 6,24 Lc 16,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2425 La Chiesa ha rifiutato le ideologie totalitarie e atee associate, nei tempi moderni, al comunismo o al socialismo. Peraltro essa ha pure rifiutato, nella pratica del capitalismo, lindividualismo e il primato assoluto della legge del mercato sul lavoro umano. La regolazione delleconomia mediante la sola pianificazione centralizzata perverte i legami sociali alla base la sua regolazione mediante la sola legge del mercato non può attuare la giustizia sociale, perché esistono numerosi bisogni umani che non hanno accesso al mercato. E necessario favorire una ragionevole regolazione del mercato e delle iniziative economiche, secondo una giusta gerarchia dei valori e in vista del bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Lattività economica e la giustizia sociale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2426 Lo sviluppo delle attività economiche e laumento della produzione sono destinati a soddisfare i bisogni degli esseri umani. La vita economica non mira solo ad accrescere la produzione dei beni e ad aumentare il profitto o la potenza essa è prima di tutto ordinata al servizio delle persone, delluomo nella sua integralità e di tutta la comunità umana. Realizzata secondo i propri metodi, lattività economica deve essere esercitata nellambito dellordine morale, nel rispetto della giustizia sociale, in modo che risponda al disegno di Dio sulluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2427 Il lavoro umano proviene immediatamente da persone create ad immagine di Dio e chiamate a prolungare, le une con le altre e per le altre, lopera della creazione sottomettendo la terra. Il lavoro, quindi, è un dovere Chi non vuol lavorare, neppure mangi 2 Ts 3,l0. Il lavoro esalta i doni del Creatore e i talenti ricevuti. Può anche essere redentivo. Sopportando la penosa fatica del lavoro in unione con Gesù, lartigiano di Nazaret e il crocifisso del Calvario, luomo in un certo modo coopera con il Figlio di Dio nella sua opera redentrice. Si mostra discepolo di Cristo portando la croce, ogni giorno, nellattività che è chiamato a compiere. Il lavoro può essere un mezzo di santificazione e unanimazione delle realtà terrene nello Spirito di Cristo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2428 Nel lavoro la persona esercita e attualizza una parte delle capacità iscritte nella sua natura. Il valore primario del lavoro riguarda luomo stesso, che ne è lautore e il destinatario. Il lavoro è per luomo, e non luomo per il lavoro. Ciascuno deve poter trarre dal lavoro i mezzi di sostentamento per la propria vita e per quella dei suoi familiari, e per servire la comunità umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2429 Ciascuno ha il diritto di iniziativa economica ciascuno userà legittimamente i propri talenti per concorrere a unabbondanza di cui tutti possano godere, e per raccogliere dai propri sforzi i giusti frutti. Procurerà di conformarsi agli ordinamenti emanati dalle legittime autorità in vista del bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2430 La vita economica chiama in causa interessi diversi, spesso tra loro opposti. Così si spiega lemergere dei conflitti che la caratterizzano. Si farà di tutto per comporre tali conflitti attraverso negoziati che rispettino i diritti e i doveri di ogni parte sociale i responsabili delle imprese, i rappresentanti dei lavoratori, per esempio le organizzazioni sindacali, ed, eventualmente, i pubblici poteri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2431 La responsabilità dello Stato. Lattività economica, in particolare quella delleconomia di mercato, non può svolgersi in un vuoto istituzionale, giuridico e politico. Essa suppone, al contrario, sicurezza circa le garanzie delle libertà individuali e della proprietà, oltre che una moneta stabile e servizi pubblici efficienti. Il principale compito dello Stato, pertanto, è quello di garantire tale sicurezza, di modo che chi lavora possa godere i frutti del proprio lavoro e, quindi, si senta stimolato a compierlo con efficienza e onestà. ... Compito dello Stato è quello di sorvegliare e guidare lesercizio dei diritti umani nel settore economico in questo campo, tuttavia, la prima responsabilità non è dello Stato, bensì dei singoli e dei diversi gruppi e associazioni di cui si compone la società." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2432 I responsabili di imprese hanno, davanti alla società, la responsabilità economica ed ecologica delle loro operazioni. Hanno il dovere di considerare il bene delle persone e non soltanto laumento dei profitti. Questi, comunque, sono necessari. Permettono di realizzare gli investimenti che assicurano lavvenire delle imprese. Garantiscono loccupazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2433 Laccesso al lavoro e alla professione deve essere aperto a tutti, senza ingiusta discriminazione a uomini e a donne, a chi è in buone condizioni psicofisiche e ai disabili, agli autoctoni e agli immigrati. In rapporto alle circostanze, la società deve da parte sua aiutare i cittadini a trovare un lavoro e un impiego." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2434 Il giusto salario è il frutto legittimo del lavoro. Rifiutano o non darlo a tempo debito può rappresentare una grave ingiustizia. Per stabilire lequa remunerazione, si deve tener conto sia dei bisogni sia delle prestazioni di ciascuno. Il lavoro va remunerato in modo tale da garantire i mezzi sufficienti per permettere al singolo e alla sua famiglia una vita dignitosa su un piano materiale, sociale, culturale e spirituale, corrispondentemente al tipo di attività e grado di rendimento economico di ciascuno, nonché alle condizioni dellimpresa e al bene comune. Non è sufficiente laccordo tra le parti a giustificare moralmente lammontare del salario." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2435 Lo sciopero è moralmente legittimo quando appare come lo strumento inevitabile, o quanto meno necessario, in vista di un vantaggio proporzionato. Diventa moralmente inaccettabile allorché è accompagnato da violenze oppure gli si assegnano obiettivi non direttamente connessi con le condizioni di lavoro o in contrasto con il bene comune." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2436 È ingiusto non versare agli organismi di sicurezza sociale i contributi stabiliti dalle legittime autorità. La disoccupazione, per carenza di lavoro, quasi sempre rappresenta, per chi ne è vittima, unoffesa alla sua dignità e una minaccia per lequilibrio della vita. Oltre al danno che egli subisce personalmente, numerosi rischi ne derivano per la sua famiglia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Giustizia e solidarietà tra le nazioni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2437 A livello internazionale, la disuguaglianza delle risorse e dei mezzi economici è tale da provocare un vero fossato tra le nazioni. Da una parte vi sono coloro che possiedono e incrementano i mezzi dello sviluppo, e, dallaltra, quelli che accumulano i debiti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2438 Varie cause, di natura religiosa, politica, economica e finanziaria danno oggi alla questione sociale una dimensione mondiale. Tra le nazioni, le cui politiche sono già interdipendenti, è necessaria la solidarietà. E questa diventa indispensabile allorché si tratta di bloccare i meccanismi perversi che ostacolano lo sviluppo dei paesi meno progrediti. A sistemi finanziari abusivi se non usurai, relazioni commerciali inique tra le nazioni, alla corsa agli armamenti si deve sostituire uno sforzo comune per mobilitare le risorse verso obiettivi di sviluppo morale, culturale ed economico, ridefinendo le priorità e le scale di valori, in base alle quali si decidono le scelte" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2439 Le nazioni ricche hanno una grave responsabilità morale nei confronti di quelle che da se stesse non possono assicurarsi i mezzi del proprio sviluppo o ne sono state impedite in conseguenza di tragiche vicende storiche. Si tratta di un dovere di solidarietà e di carità ed anche di un obbligo di giustizia, se il benessere delle nazioni ricche proviene da risorse che non sono state equamente pagate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2440 Laiuto diretto costituisce una risposta adeguata a necessità immediate, eccezionali, causate, per esempio, da catastrofi naturali, da epidemie, ecc. Ma esso non basta a risanare i gravi mali che derivano da situazioni di miseria, né a far fronte in modo duraturo ai bisogni. Occorre anche riformare le istituzioni economiche e finanziarie internazionali perché possano promuovere rapporti equi con i paesi meno sviluppati. È necessario sostenere lo sforzo dei paesi poveri che sono alla ricerca del loro sviluppo e della loro liberazione. Questi principi vanno applicati in una maniera tutta particolare nellambito del lavoro agricolo. I contadini, specialmente nel terzo mondo, costituiscono la massa preponderante dei poveri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2441 Alla base di ogni sviluppo completo della società umana sta la crescita del senso di Dio e della conoscenza di sé. Allora lo sviluppo moltiplica i beni materiali e li mette al servizio della persona e della sua libertà. Riduce la miseria e lo sfruttamento economico. Fa crescere il rispetto delle identità culturali e lapertura alla trascendenza" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2442 Non spetta ai Pastori della Chiesa intervenire direttamente nellazione politica e nellorganizzazione della vita sociale. Questo compito fa parte della vocazione dei fedeli laici, i quali operano di propria iniziativa insieme con i loro concittadini. Lazione sociale può implicare una pluralità di vie concrete comunque, avrà sempre come fine il bene comune e sarà conforme al messaggio evangelico e allinsegnamento della Chiesa. Compete ai fedeli laici animare, con impegno cristiano, le realtà temporali, e, in esse, mostrare di essere testimoni e operatori di pace e di giustizia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. Lamore per i poveri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2443 Dio benedice coloro che soccorrono i poveri e disapprova coloro che se ne disinteressano Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle Mt 5,42. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date Mt 10,8. Gesù Cristo riconoscerà i suoi eletti proprio da quanto avranno fatto per i poveri. Allorché ai poveri è predicata la buona novella Mt 1 l,5, è segno che Cristo è presente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2444 Lamore della Chiesa per i poveri ... appartiene alla sua costante tradizione. Si ispira al Vangelo delle beatitudini, alla povertà di Gesù e alla sua attenzione per i poveri. Lamore per i poveri è anche una delle motivazioni del dovere di lavorare per far parte dei beni a chi si trova in necessità. Tale amore per i poveri non riguarda soltanto la povertà materiale, ma anche le numerose forme di povertà culturale e religiosa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2445 Lamore per i poveri è inconciliabile con lo smodato amore per le ricchezze o con il loro uso egoistico E ora a voi, ricchi piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza Gc 5,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2446 San Giovanni Crisostomo lo ricorda con forza Non condividere con i poveri i propri beni è defraudarli e togliere loro la vita. ... Non sono nostri i beni che possediamo sono dei poveri. Siano anzitutto adempiuti gli obblighi di giustizia perché non si offra come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia Quando doniamo ai poveri le cose indispensabili, non facciamo loro delle elargizioni personali, ma rendiamo loro ciò che è loro. Più che compiere un atto di carità, adempiamo un dovere di giustizia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2447 Le opere di misericordia sono azioni caritatevoli con le quali soccorriamo il nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali. Istruire, consigliare, consolare, confortare sono opere di misericordia spirituale, come pure perdonare e sopportare con pazienza. Le opere di misericordia corporale consistono segnatamente nel dare da mangiare a chi ha fame, nellospitare i senza tetto, nel vestire chi ha bisogno di indumenti, nel visitare gli ammalati e i prigionieri, nel seppellire i morti. Tra queste opere, fare lelemosina ai poveri e una delle principali testimonianze della carità fraterna è pure una pratica di giustizia che piace a Dio Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha e chi ha da mangiare faccia altrettanto Lc 3,11. Piuttosto date in elemosina quel che cè dentro, e tutto sarà puro per voi Lc 11,41. Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Gc 2,l516." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2448 Nelle sue molteplici forme spogliamento materiale, ingiusta oppressione, malattie fisiche e psichiche, e infine la morte la miseria umana è il segno evidente della naturale condizione di debolezza, in cui luomo si trova dopo il primo peccato, e il segno del suo bisogno di salvezza. È per questo che la miseria delluomo ha attirato la compassione di Cristo Salvatore, il quale ha voluto prenderla su di sé, e identificarsi con più piccoli tra i fratelli Mt 25,40.45. È pure per questo che gli oppressi dalla miseria sono oggetto di un amore di preferenza da parte della Chiesa, la quale, fin dalle origini, malgrado linfedeltà di molti dei suoi membri, non ha cessato di impegnarsi a sollevarli, a difenderli e a liberarli. Ciò ha fatto con innumerevoli opere di beneficenza, che rimangono sempre e dappertutto indispensabili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2449 Fin dallAntico Testamento tutte le varie disposizioni giuridiche anno di remissione, divieto di prestare denaro a interesse e di trattenere un pegno, obbligo di dare la decima, di pagare ogni giorno il salario ai lavoratori giornalieri, diritto di racimolare e spigolare sono in consonanza con lesortazione del Deuteronomio I bisognosi non mancheranno mai nel paese perciò io ti do questo comando e ti dico Apri generosamente la mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese Dt 15,11. Gesù fa sua questa parola I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me Gv 12,8. Non vanifica con ciò la parola veemente degli antichi profeti comprano con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali... Am 8,6, ma ci invita a riconoscere la sua presenza nei poveri che sono suoi fratelli Il giorno in cui sua madre la rimproverò di accogliere in casa poveri e infermi, santa Rosa da Lima senza esitare le disse Quando serviamo i poveri e i malati, serviamo Gesù. Non dobbiamo lasciar mancare laiuto al nostro prossimo, perché nei nostri fratelli serviamo Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2450 Non rubare Dt 5,19. Né ladri, né avari, né rapaci erediteranno il regno di Dio 1 Cor 6,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2451 Il settimo comandamento prescrive la pratica della giustizia e della carità nella gestione dei beni terreni e dei frutti del lavoro umano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2452 I beni della creazione sono destinati allintero genere umano. Il diritto alla proprietà privata non abolisce la destinazione universale dei beni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2453 Il settimo comandamento proibisce il furto. Il furto consiste nellusurpare il bene altrui, contro la volontà ragionevole del proprietario." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2454 Ogni modo di prendere ed usare ingiustamente i beni altrui è contrario al settimo comandamento. Lingiustizia commessa esige riparazione. La giustizia commutativa esige la restituzione di ciò che si è rubato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2455 La legge morale proibisce gli atti che, a scopi mercantili o totalitari, provocano lasservimento di esseri umani, il loro acquisto, la loro vendita, il loro scambio, come se fossero merci." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2456 Il dominio accordato dal Creatore alluomo sulle risorse minerali, vegetali e animali delluniverso, non può essere disgiunto dal rispetto degli obblighi morali, compresi quelli che riguardano le generazioni future." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2457 Gli animali sono affidati alluomo, il quale devessere benevolo verso di essi. Possono servire alla giusta soddisfazione dei suoi bisogni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2458 La Chiesa dà un giudizio in materia economica e sociale quando i diritti fondamentali della persona o la salvezza delle anime lo esigono. Essa si interessa del bene comune temporale degli uomini in funzione del suo ordinamento al Bene supremo, ultimo nostro fine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2459 Luomo stesso e lautore, il centro e il fine di tutta la vita economica e sociale. Il nodo decisivo della questione sociale é che i beni creati da Dio per tutti in effetti arrivino a tutti, secondo la giustizia e con laiuto della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2460 Il valore primario del lavoro riguarda luomo stesso, il quale ne e lautore e il destinatario. Mediante il lavoro, luomo partecipa allopera della creazione. Compiuto in unione con Cristo, il lavoro può essere redentivo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2461 Il vero sviluppo e quello delluomo nella sua integralità. Si tratta di far crescere la capacità di ogni persona a rispondere alla propria vocazione, quindi alla chiamata di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2462 Lelemosina fatta ai poveri e una testimonianza di carità fraterna e anche unopera di giustizia che piace a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2463 Nella moltitudine di esseri umani senza pane, senza tetto, senza fissa dimora, come non riconoscere Lazzaro, il mendicante affamato della parabola? Come non risentire Gesù Non lavete fatto a me Mt 25,45?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 8 LOTTAVO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo Es 20,16. Fu detto agli antichi Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti Mt 5,33." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2464 Lottavo comandamento proibisce di falsare la verità nelle relazioni con gli altri. Questa norma morale deriva dalla vocazione del popolo santo ad essere testimone del suo Dio il quale è verità e vuole la verità. Le offese alla verità esprimono, con parole o azioni, un rifiuto di impegnarsi nella rettitudine morale sono profonde infedeltà a Dio e, in tal senso, scalzano le basi dellAlleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Vivere nella verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2465 LAntico Testamento attesta Dio é sorgente di ogni verità. La sua Parola è verità. La sua Legge è verità. La sua fedeltà dura per ogni generazione Sal 19,90. Poiché Dio è il Verace Rm 3,4, i membri del suo popolo sono chiamati a vivere nella verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2466 In Gesù Cristo la verità di Dio si è manifestata interamente. Pieno di grazia e di verità, egli è la luce del mondo Gv 8,12, egli e la verità. Chiunque crede in lui non rimane nelle tenebre. Il discepolo di Gesù rimane fedele alla sua parola, per conoscere la verità che fa liberi e che santifica. Seguire Gesù è vivere dello Spirito di verità che il Padre manda nel suo nome e che guida alla verità tutta intera Gv 16,13. Ai suoi discepoli Gesù insegna lamore incondizionato della verità Sia il vostro parlare si, si no, no Mt 5,37." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2467 Luomo è naturalmente proteso alla verità. Ha il dovere di rispettarla e di attestarla A motivo della loro dignità tutti gli uomini, in quanto sono persone, ... sono spinti dalla loro stessa natura e tenuti per obbligo morale a cercare la verità, in primo luogo quella concernente la religione. E sono pure tenuti ad aderire alla verità conosciuta e ordinare tutta la loro vita secondo le esigenze della verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2468 La verità in quanto rettitudine dellagire e del parlare umano è detta veracità, sincerità o franchezza. La verità o veracità è la virtù che consiste nel mostrarsi veri nei propri atti e nellaffermare il vero nelle proprie parole, rifuggendo dalla doppiezza, dalla simulazione e dallipocrisia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2469 Sarebbe impossibile la convivenza umana se gli uomini non avessero fiducia reciproca, cioè se non si dicessero la verità. La virtù della verità dà giustamente allaltro quanto gli è dovuto. La veracità rispetta il giusto equilibrio tra ciò che deve essere manifestato e il segreto che deve essere conservato implica lonestà e la discrezione. Per giustizia, un uomo deve onestamente manifestare a un altro la verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2470 Il discepolo di Cristo accetta di vivere nella verità, cioè nella semplicità di una vita conforme allesempio del Signore e rimanendo nella sua verità. Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità 1 Gv 1,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Rendere testimonianza alla verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2471 Davanti a Pilato Cristo proclama di essere venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità. Il cristiano non deve vergognarsi della testimonianza da rendere al Signore 2 Tm 1,8. Nelle situazioni in cui si richiede che si testimoni la fede, il cristiano ha il dovere di professarla senza equivoci, come ha fatto san Paolo davanti ai suoi giudici. Il credente deve conservare una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini At 24,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2472 Il dovere dei cristiani di prendere parte alla vita della Chiesa li spinge ad agire come testimoni del Vangelo e degli obblighi che ne derivano. Tale testimonianza è trasmissione della fede in parole e opere. La testimonianza è un atto di giustizia che comprova o fa conoscere la verità Tutti i cristiani, dovunque vivono, sono tenuti a manifestare con lesempio della vita e con la testimonianza della parola luomo nuovo, che hanno rivestito col Battesimo, e la forza dello Spirito Santo, dal quale sono stati rinvigoriti con la Confermazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2473 Il martirio è la suprema testimonianza resa alla verità della fede il martire è un testimone che arriva fino alla morte. Egli rende testimonianza a Cristo, morto e risorto, al quale è unito dalla carità. Rende testimonianza alla verità della fede e della dottrina cristiana. Affronta la morte con un atto di fortezza. Lasciate che diventi pasto delle belve. Solo così mi sarà concesso di raggiungere Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2474 Con la più grande cura la Chiesa ha raccolto le memorie di coloro che, per testimoniare la fede, sono giunti sino alla fine. Si tratta degli atti dei martiri Costituiscono gli archivi della verità scritti a lettere di sangue Nulla mi gioverebbe tutto il mondo e tutti i regni di quaggiù per me è meglio morire per unirmì a Gesù Cristo, che essere re sino ai confini della terra. Io cerco colui che morì per noi io voglio colui che per noi risuscitò. Il parto è imminente.... Ti benedico per avermi giudicato degno di questo giorno e di questora, degno di essere annoverato tra i tuoi martiri .... Tu hai mantenuto la tua promessa, o Dio della fedeltà e della verità. Per questa grazia e per tutte le cose, ti lodo, ti benedico, ti rendo gloria per mezzo di Gesù Cristo, Sacerdote eterno e onnipotente, Figlio tuo diletto. Per lui, che vive e regna con te e con lo Spirito, sia gloria a te, ora e nei secoli dei secoli. Amen." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Le offese alla verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2475 I discepoli di Cristo hanno rivestito luomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera Ef 4,24. Deposta la menzogna Ef 4,25, essi devono respingere ogni malizia e ogni frode e ipocrisia, le gelosie e ogni maldicenza 1 Pt 2,1." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2476 Falsa testimonianza e spergiuro. Unaffermazione contraria alla verità, quando è fatta pubblicamente, riveste una gravità particolare. Fatta davanti ad un tribunale, diventa una falsa testimonianza. Quando la si fa sotto giuramento, è uno spergiuro. Simili modi dì comportarsi contribuiscono sia alla condanna di un innocente sia alla assoluzione di un colpevole, oppure ad aggravare la pena in cui è incorso laccusato. Compromettono gravemente lesercizio della giustizia e lequità della sentenza pronunciata dai giudici." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2477 Il rispetto della reputazione delle persone rende illecito ogni atteggiamento ed ogni parola che possano causare un ingiusto danno. Si rende colpevole di giudizio temerario colui che, anche solo tacitamente, ammette come vera, senza sufficiente fondamento, una colpa morale nel prossimo di maldicenza colui che, senza un motivo oggettivamente valido, rivela i difetti e le mancanze altrui a persone che li ignorano di calunnia colui che, con affermazioni contrarie alla verità, nuoce alla reputazione degli altri e dà occasione a giudizi erronei sul loro conto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2478 Per evitare il giudizio temerario, ciascuno cercherà di interpretare, per quanto è possibile, in un senso favorevole i pensieri, le parole e le azioni del suo prossimo Ogni buon cristiano deve essere più disposto a salvare lespressione oscura del prossimo che a condannarla e se non la può salvare, cerchi di sapere quale significato egli le dà e, se le desse un significato erroneo, lo corregga con amore e, se non basta, cerchi tutti i mezzi adatti perché, dandole il significato giusto, si salvi dallerrore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2479 Maldicenze e calunnie distruggono la reputazione e lonore del prossimo. Ora, lonore è la testimonianza sociale resa alla dignità umana, e ognuno gode di un diritto naturale allonore del proprio nome, alla propria reputazione e al rispetto. Perciò la maldicenza e la calunnia offendono le virtù della giustizia e della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2480 È da bandire qualsiasi parola o atteggiamento che, per lusinga, adulazione o compiacenza, incoraggi e confermi altri nella malizia dei loro atti e nella perversità della loro condotta. Ladulazione è una colpa grave se si fa complice di vizi o di peccati gravi. Il desiderio di rendersi utile o lamicizia non giustificano una doppiezza del linguaggio. Ladulazione è un peccato veniale quando nasce soltanto dal desiderio di riuscire gradito, evitare un male, far fronte ad una necessità, conseguire vantaggi leciti" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2481 La iattanza o millanteria costituisce una colpa contro la verità. Ciò vale anche per lironia che tende ad intaccare lapprezzamento di qualcuno caricaturando, in maniera malevola, qualche aspetto del suo comportamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2482 La menzogna consiste nel dire il falso con lintenzione di ingannare. Nella menzogna il Signore denuncia unopera diabolica Voi ... avete per padre il diavolo . Non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna Gv 8,44." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2483 La menzogna è loffesa più diretta alla verità. Mentire è parlare o agire contro la verità per indurre in errore. Ferendo il rapporto delluomo con la verità e con il suo prossimo, la menzogna offende la relazione fondamentale delluomo e della sua parola con il Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2484 La gravità della menzogna si commisura alla natura della verità che essa deforma, alle circostanze, alle intenzioni del mentitore, ai danni subiti da coloro che ne sono vittime. Se la menzogna, in sé, non costituisce che un peccato veniale, diventa mortale quando lede in modo grave le virtù della giustizia e della carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2485 La menzogna è per sua natura condannabile. È una profanazione della parola, la cui funzione è di comunicare ad altri la verità conosciuta. Il proposito deliberato di indurre il prossimo in errore con affermazioni contrarie alla verità costituisce una mancanza in ordine alla giustizia e alla carità. La colpevolezza è maggiore quando lintenzione di ingannare rischia di avere conseguenze funeste per coloro che sono sviati dal vero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2486 La menzogna essendo una violazione della virtù della veracità è unautentica violenza fatta allaltro. Lo colpisce nella sua capacità di conoscere, che è la condizione di ogni giudizio e di ogni decisione. Contiene in germe la divisione degli spiriti e tutti i mali che questa genera. La menzogna è dannosa per ogni società scalza la fiducia tra gli uomini e lacera il tessuto delle relazioni sociali." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2487 Ogni colpa commessa contro la giustizia e la verità impone il dovere di riparazione, anche se il colpevole è stato perdonato. Quando è impossibile riparare un torto pubblicamente, bisogna farlo in privato a colui che ha subito un danno, qualora non possa essere risarcito direttamente, va data soddisfazione moralmente, in nome della carità. Tale dovere di riparazione riguarda anche le colpe commesse contro la reputazione altrui. La riparazione, morale e talvolta materiale, deve essere commisurata al danno che è stato arrecato. Essa obbliga in coscienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Il rispetto della verità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2488 Il diritto alla comunicazione della verità non è incondizionato. Ognuno deve conformare la propria vita al precetto evangelico dellamore fraterno. Questo richiede, nelle situazioni concrete, che si vagli se sia opportuno o no rivelare la verità a chi la domanda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2489 La carità e il rispetto della verità devono suggerire la risposta ad ogni richiesta di informazione o di comunicazione. Il bene e la sicurezza altrui, il rispetto della vita privata, il bene comune sono motivi sufficienti per tacere ciò che è opportuno che non sia conosciuto, oppure per usare un linguaggio discreto. Il dovere di evitare lo scandalo spesso esige una discrezione rigorosa. Nessuno è tenuto a palesare la verità a chi non ha il diritto di conoscerla." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2490 Il segreto del sacramento della Riconciliazione è sacro, e non può essere violato per nessun motivo. Il sigillo sacramentale è inviolabile pertanto non è assolutamente lecito al confessore tradire anche solo in parte il penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi causa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2491 I segreti professionali di cui sono in possesso, per esempio, uomini politici, militari, medici e giuristi o le confidenze fatte sotto il sigillo del segreto, devono essere serbati, tranne i casi eccezionali in cui la custodia del segreto dovesse causare a chi li confida, a chi ne viene messo a parte, o a terzi danni molto gravi ed evitabili soltanto mediante la divulgazione della verità. Le informazioni private dannose per altri, anche se non sono state confidate sotto il sigillo del segreto, non devono essere divulgate senza un motivo grave e proporzionato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2492 Ciascuno deve osservare il giusto riserbo riguardo alla vita privata delle persone. I responsabili della comunicazione devono mantenere un giusto equilibrio tra le esigenze del bene comune e il rispetto dei diritti particolari. Lingerenza dellinformazione nella vita privata di persone impegnate in unattività politica o pubblica è da condannare nella misura in cui viola la loro intimità e la loro libertà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Luso dei mezzi di comunicazione sociale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2493 Nella società moderna i mezzi di comunicazione sociale hanno un ruolo di singolare importanza nellinformazione, nella promozione culturale e nella formazione. Tale ruolo cresce in rapporto ai progressi tecnici, alla ricchezza e alla varietà delle notizie trasmesse, allinfluenza esercitata sullopinione pubblica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2494 Linformazione attraverso i massmedia è al servizio del bene comune. La società ha diritto ad uninformazione fondata sulla verità, la libertà, la giustizia e la solidarietà Il retto esercizio di questo diritto richiede che la comunicazione nel suo contenuto sia sempre vera e, salve la giustizia e la carità, integra inoltre, nel modo, sia onesta e conveniente, cioè rispetti scrupolosamente le leggi morali, i legittimi diritti e la dignità delluomo, sia nella ricerca delle notizie, sia nella loro divulgazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2495 E necessario che tutti i membri della società assolvano, anche in questo settore, i propri doveri di giustizia e di carità. Perciò si adoperino, anche mediante luso di questi strumenti, a formare e a diffondere opinioni pubbliche rette. La solidarietà appare come una conseguenza di una comunicazione vera e giusta, e di una libera circolazione delle idee, che favoriscono la conoscenza ed il rispetto degli altri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2496 I mezzi di comunicazione sociale in particolare i massmedia possono generare una certa passività nei recettori, rendendoli consumatori poco vigili di messaggi o di spettacoli. Di fronte ai massmedia i fruitori si imporranno moderazione e disciplina. Si sentiranno in dovere di formarsi una coscienza illuminata e retta, al fine di resistere più facilmente alle influenze meno oneste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2497 Proprio per i doveri relativi alla loro professione, i responsabili della stampa hanno lobbligo, nella diffusione dellinformazione, di servire la verità e di non offendere la carità. Si sforzeranno di rispettare, con pari cura, la natura dei fatti e i limiti del giudizio critico sulle persone. Devono evitare di cadere nella diffamazione" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2498 Particolari doveri in questo settore incombono sullautorità civile in vista del bene comune .... E infatti compito della stessa autorità, nel suo proprio ambito, difendere e proteggere ... la vera e giusta libertà di informazione. Mediante la promulgazione di leggi e lefficace loro applicazione il potere pubblico provvederà affinché dallabuso dei media non derivino gravi danni alla moralità pubblica e al progresso della società. Lautorità civile punirà la violazione dei diritti di ciascuno alla reputazione e al segreto intorno alla vita privata. A tempo debito e onestamente fornirà le informazioni che riguardano il bene generale o danno risposta alle fondate inquietudini della popolazione. Nulla può giustificare il ricorso a false informazioni per manipolare, mediante i massmedia, lopinione pubblica. Non si attenterà, con simili interventi, alla libertà degli individui e dei gruppi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2499 Il senso morale denuncia la piaga degli stati totalitari che sistematicamente falsano la verità, esercitano mediante i massmedia unegemonia politica sullopinione pubblica, manipolano gli accusati e i testimoni di processi pubblici e credono di consolidare il loro dispotismo soffocando o reprimendo tutto ciò che essi considerano come delitti dopinione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. Verità, bellezza e arte sacra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2500 La pratica del bene si accompagna ad un piacere spirituale gratuito e alla bellezza morale. Allo stesso modo, la verità è congiunta alla gioia e allo splendore della bellezza spirituale. La verità è bella per se stessa. Alluomo, dotato dintelligenza, è necessaria la verità della parola, espressione razionale della conoscenza della realtà creata ed increata ma la verità può anche trovare altre forme di espressione umana, complementari, soprattutto quando si tratta di evocare ciò che essa comporta di indicibile, le profondità del cuore umano, le elevazioni dellanima, il mistero di Dio. Ancora prima di rivelarsi alluomo mediante parole di verità, Dio si rivela a lui per mezzo del linguaggio universale della creazione, opera della sua Parola, della sua Sapienza dallordine e dallarmonia del cosmo, che sia il bambino sia lo scienziato sanno scoprire, dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce lautore Sap 13,5, perché li ha creati lo stesso autore della bellezza Sap 13,3. La Sapienza è unemanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dellOnnipotente, per questo nulla di contaminato in essa si infiltra. É un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dellattività di Dio e unimmagine della sua bontà Sap 7,2526. Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri paragonata alla luce, risulta superiore a questa, infatti, succede la notte, ma contro la Sapienza la malvagità non può prevalere Sap 7,2930. Mi sono innamorato della sua bellezza Sap 8,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2501 Creato ad immagine di Dio, luomo esprime la verità del suo rapporto con Dio Creatore anche mediante la bellezza delle proprie opere artistiche. Larte, invero, è una forma di espressione propriamente umana. Al di là dellinclinazione a soddisfare le necessità vitali, comune a tutte le creature viventi, essa è una sovrabbondanza gratuita della ricchezza interiore dellessere umano. Frutto di un talento donato dal Creatore e dello sforzo delluomo, larte è una forma di sapienza pratica che unisce intelligenza e abilità per esprimere la verità di una realtà nel linguaggio accessibile alla vista o alludito. Larte comporta inoltre una certa somiglianza con lattività di Dio nel creato, nella misura in cui trae ispirazione dalla verità e dallamore per gli esseri. Come ogni altra attività umana, larte non ha in sé il proprio fine assoluto, ma è ordinata al fine ultimo delluomo e da esso nobilitata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2502 Larte sacra è vera e bella quando, nella sua forma, corrisponde alla vocazione che le è propria evocare e glorificare, nella fede e nella adorazione, il mistero trascendente di Dio, bellezza eccelsa di verità e di amore, apparsa in Cristo irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza Eb 1,3, nel quale abita corporalmente tutta la pienezza della divinità Col 2,9, bellezza spirituale riflessa nella santissima Vergine Maria, negli angeli e nei santi. Lautentica arte sacra conduce luomo alladorazione, alla preghiera e allamore di Dio Creatore e Salvatore, Santo e Santificatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2503 Per questo i Vescovi, personalmente o per mezzo di delegati, devono prendersi cura di promuovere larte sacra, antica e moderna, in tutte le sue forme, e di tenere lontano, con il medesimo zelo, dalla liturgia e dagli edifici del culto, tutto ciò che non è conforme alla verità della fede e allautentica bellezza dellarte sacra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2504 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo Es 20,16. I discepoli di Cristo hanno rivestito luomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera Ef 4,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2505 La verità o veracità é la virtù che consiste nel mostrarsi veri nelle proprie azioni e nellesprimere il vero nelle proprie parole, rifuggendo dalla doppiezza, dalla simulazione e dallipocrisia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2506 Il cristiano non deve vergognarsi della testimonianza da rendere al Signore 2 Tm 1,8 in atti e parole. Il martirio é la suprema testimonianza resa alla verità della fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2507 Il rispetto della reputazione e dellonore delle persone proibisce ogni atteggiamento o parola di maldicenza o di calunnia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2508 La menzogna consiste nel dire il falso con lintenzione di ingannare il prossimo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2509 Una colpa commessa contro la verità esige riparazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2510 La regola doro aiuta a discernere, nelle situazioni concrete, se sia o non sia opportuno palesare la verità a chi la domanda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2511 Il sigillo sacramentale é inviolabile. I segreti professionali vanno serbati. Le confidenze pregiudizievoli per altri non devono essere divulgate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2512 La società ha diritto a uninformazione fondata sulla verità, sulla libertà, sulla giustizia. È opportuno imporsi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2513 Le belle arti, ma soprattutto larte sacra, per loro natura, hanno relazione con linfinita bellezza divina, che deve essere in qualche modo espressa dalle opere delluomo, e sono tanto più orientate a Dio e allincremento della sua lode e della sua gloria, in quanto nessun altro fine é loro assegnato se non di contribuire quanto più efficacemente possibile, con le loro opere, a indirizzare pienamente le menti degli uomini a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 9 IL NONO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo Es 20,17. Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore Mt 5,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2514 San Giovanni distingue tre tipi di smodato desiderio o concupiscenza la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita. Secondo la tradizione catechistica cattolica, il nono comandamento proibisce la concupiscenza carnale il decimo la concupiscenza dei beni altrui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2515 La concupiscenza, nel senso etimologico, può designare ogni forma veemente di desiderio umano. La teologia cristiana ha dato a questa parola il significato specifico di moto dellappetito sensibile che si oppone ai dettami della ragione umana. LApostolo san Paolo la identifica con lopposizione della carne allo spirito. È conseguenza della disobbedienza del primo peccato. Ingenera disordine nelle facoltà morali delluomo e, senza essere in se stessa una colpa, inclina luomo a commettere il peccato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2516 Già nelluomo, essendo un essere composto, spirito e corpo, esiste una certa tensione, si svolge una certa lotta di tendenze tra lo spirito e la carne. Ma essa di fatto appartiene alleredità del peccato, ne è una conseguenza e, al tempo stesso, una conferma. Fa parte dellesperienza quotidiana del combattimento spirituale Per lApostolo non si tratta di discriminare e di condannare il corpo, che con lanima spirituale costituisce la natura delluomo e la sua soggettività personale egli si occupa invece delle opere, o meglio delle stabili disposizioni virtù e vizi moralmente buone o cattive, che sono frutto di sottomissione nel primo caso oppure di resistenza nel secondo allazione salvifica dello Spirito Santo. Perciò lApostolo scrive Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spinto Gal 5,25." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La purificazione del cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2517 Il cuore é la sede della personalità morale Dal cuore provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adulteri, le prostituzioni Mt 15,19. La lotta contro la concupiscenza carnale passa attraverso la purificazione del cuore e la pratica della temperanza Conservati nella semplicità, nellinnocenza, e sarai come i bambini, i quali non conoscono il male che devasta la vita degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2518 La sesta beatitudine proclama Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio Mt 5,8. I puri di cuore sono coloro che hanno accordato la propria intelligenza e la propria volontà alle esigenze della santità di Dio, in tre ambiti soprattutto la carità la castità o rettitudine sessuale lamore della verità e lortodossia della fede. Cè un legame tra la purezza del cuore, del corpo e della fede i fedeli devono credere gli articoli del Simbolo, affinché credendo, obbediscano a Dio obbedendo, vivano onestamente vivendo onestamente, purifichino il loro cuore, e purificando il loro cuore, comprendano quanto credono." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2519 Ai puri di cuore è promesso che vedranno Dio faccia a faccia e che saranno simili a lui. La purezza del cuore è la condizione preliminare per la visione. Fin dora essa ci permette di vedere secondo Dio di accogliere laltro come un prossimo ci consente di percepire il corpo umano, il nostro e quello del prossimo, come un tempio dello Spirito Santo, una manifestazione della bellezza divina." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Il. La lotta per la purezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2520 Il Battesimo conferisce a colui che lo riceve la grazia della purificazione da tutti i peccati. Ma il battezzato deve continuare a lottare contro la concupiscenza della carne e i desideri disordinati. Con la grazia di Dio giunge alla purezza del cuore mediante la virtù e il dono della castità, perché la castità permette di amare con un cuore retto e indiviso mediante la purezza dintenzione che consiste nel tenere sempre presente il vero fine delluomo con un occhio semplice, il battezzato cerca di trovare e di compiere in tutto la volontà di Dio mediante la purezza dello sguardo, esteriore ed interiore mediante la disciplina dei sentimenti e dellimmaginazione mediante il rifiuto di ogni compiacenza nei pensieri impuri, che inducono ad allontanarsi dalla via dei divini comandamenti La vista provoca negli stolti il desiderio Sap 15,5 mediante la preghiera Pensavo che la continenza si ottenesse con le proprie forze e delle mie non ero sicuro. A tal segno ero stolto da ignorare che ... nessuno può essere continente, se tu non lo concedi. E tu lavresti concesso, se avessi bussato alle tue orecchie col gemito del mio cuore e lanciato in te la mia pena con fede salda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2521 La purezza esige il pudore. Esso è una parte integrante della temperanza. Il pudore preserva lintimità della persona. Consiste nel rifiuto di svelare ciò che deve rimanere nascosto. E ordinato alla castità, di cui esprime la delicatezza. Regola gli sguardi e i gesti in conformità alla dignità delle persone e della loro unione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2522 Il pudore custodisce il mistero delle persone e del loro amore. Suggerisce la pazienza e la moderazione nella relazione amorosa richiede che siano rispettate le condizioni del dono e dellimpegno definitivo delluomo e della donna tra loro. Il pudore è modestia. Ispira la scelta dellabbigliamento. Conserva il silenzio o il riserbo là dove traspare il rischio di una curiosità morbosa. Diventa discrezione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2523 Esiste non soltanto un pudore dei sentimenti, ma anche del corpo. Insorge, per esempio, contro lesposizione del corpo umano in funzione di una curiosità morbosa in certe pubblicità, o contro la sollecitazione di certi massmedia a spingersi troppo in là nella rivelazione di confidenze intime. Il pudore detta un modo di vivere che consente di resistere alle suggestioni della moda e alle pressioni delle ideologie dominanti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2524 Le forme che il pudore assume variano da una cultura allaltra. Dovunque, tuttavia, esso appare come il presentimento di una dignità spirituale propria delluomo. Nasce con il risveglio della coscienza del soggetto. Insegnare il pudore ai fanciulli e agli adolescenti è risvegliare in essi il rispetto della persona umana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2525 La purezza cristiana richiede una purificazione dellambiente sociale. Esige dai mezzi di comunicazione sociale uninformazione attenta al rispetto e alla moderazione. La purezza del cuore libera dal diffuso erotismo e tiene lontani dagli spettacoli che favoriscono la curiosità morbosa e lillusione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2526 La cosiddetta permissività dei costumi si basa su una erronea concezione della libertà umana. La libertà, per costruirsi, ha bisogno di lasciarsi educare preliminarmente dalla legge morale. E necessario chiedere ai responsabili delleducazione di impartire alla gioventù un insegnamento rispettoso della verità, delle qualità del cuore e della dignità morale e spirituale delluomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2527 La Buona Novella di Cristo rinnova continuamente la vita e la cultura delluomo decaduto, combatte e rimuove gli errori e i mali derivanti dalla sempre minacciosa seduzione del peccato. Continuamente purifica ed eleva la moralità dei popoli. Con la ricchezza soprannaturale, feconda come dallinterno, fortifica, completa e restaura in Cristo le qualità dello spirito e le doti di ciascun popolo e di ogni età." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2528 Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore Mt 5,28." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2529 Il nono comandamento mette in guardia dal desiderio smodato o concupiscenza carnale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2530 La lotta contro la concupiscenza carnale passa attraverso la purificazione del cuore e la pratica della temperanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2531 La purezza del cuore ci farà vedere Dio fin dora ci consente di vedere ogni cosa secondo Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2532 La purificazione del cuore esige la preghiera, la pratica della castità, la purezza dellintenzione e dello sguardo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2533 La purezza del cuore richiede il pudore, che e pazienza, modestia e discrezione. Il pudore custodisce lintimità della persona." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 10 IL DECIMO COMANDAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Non desiderare ... alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo Es 20,17. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo Dt 5,21. Là dové il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore Mt 6,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2534 Il decimo comandamento sdoppia e completa il nono, che verte sulla concupiscenza della carne. Il decimo proibisce la cupidigia dei beni altrui, che è la radice del furto, della rapina e della frode, vietati dal settimo comandamento. La concupiscenza degli occhi 1 Gv 2,16 porta alla violenza e allingiustizia, proibite dal quinto comandamento. La bramosia, come la fornicazione, trova origine nellidolatria vietata nelle prime tre prescrizioni della Legge. Il decimo comandamento riguarda lintenzione del cuore insieme con il nono riassume tutti i precetti della Legge." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Il disordine delle cupidigie." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2535 Lappetito sensibile ci porta a desiderare le cose piacevoli che non abbiamo. Così, quando si ha fame si desidera mangiare, quando si ha freddo si desidera riscaldarsi. Tali desideri, in se stessi, sono buoni ma spesso non restano nei limiti della ragione e ci spingono a bramare ingiustamente ciò che non ci spetta e appartiene, o è dovuto ad altri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2536 Il decimo comandamento proibisce lavidità e il desiderio di appropriarsi senza misura dei beni terreni vieta la cupidigia sregolata, generata dalla smodata brama delle ricchezze e del potere in esse insito. Proibisce anche il desiderio di commettere uningiustizia, con la quale si danneggerebbe il prossimo nei suoi beni temporali La formula Non desiderare è come un avvertimento generale che ci spinge a moderare il desiderio e lavidità delle cose altrui. Cè infatti in noi una latente sete di cupidigia per tutto ciò che non è nostro sete mai sazia, di cui la Sacra Scrittura scrive Lavaro non sarà mai sazio del suo denaro Qo 5,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2537 Non si trasgredisce questo comandamento desiderando ottenere cose che appartengono al prossimo, purché ciò avvenga con giusti mezzi. La catechesi tradizionale indica con realismo coloro che maggiormente devono lottare contro le cupidigie peccaminose e che, dunque, devono con più insistenza essere esortati ad osservare questo comandamento Sono, cioè, quei commercianti e quegli approvvigionatori di mercati che aspettano la scarsità delle merci e la carestia per trarne un profitto con accaparramenti e speculazioni ... quei medici che aspettano con ansia le malattie quegli avvocati e magistrati desiderosi di cause e di liti...." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2538 Il decimo comandamento esige che si bandisca dal cuore umano linvidia. Allorché il profeta Natan volle suscitare il pentimento del re Davide, gli narrò la storia del povero che possedeva soltanto una pecora, la quale era per lui come una figlia, e del ricco che, malgrado avesse bestiame in gran numero, invidiava quel povero e finì per portargli via la sua pecora. Linvidia può condurre ai peggiori misfatti. La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo Sap 2,24 Noi ci facciamo guerra vicendevolmente, ed è linvidia ad amarci gli uni contro gli altri. ... Se tutti si accaniscono cosi a far vacillare il corpo di Cristo, dove si arriverà? Siamo quasi in procinto di snervarlo. ... Ci diciamo membra di un medesimo Organismo e ci divoriamo come farebbero le belve." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2539 Linvidia è un vizio capitale. Consiste nella tristezza che si prova davanti ai beni altrui e nel desiderio smodato di appropriarsene, sia pure indebitamente. Quando arriva a volere un grave male per il prossimo, linvidia diventa peccato mortale SantAgostino vedeva nellinvidia il peccato diabolico per eccellenza Dallinvidia nascono lodio, la maldicenza, la calunnia, la gioia causata dalla sventura del prossimo e il dispiacere causato dalla sua fortuna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2540 Linvidia rappresenta una delle forme della tristezza e quindi un rifiuto della carità il battezzato lotterà contro linvidia mediante la benevolenza. Linvidia spesso è causata dallorgoglio il battezzato si impegnerà a vivere nellumiltà. Vorreste vedere Dio glorificato da voi? Ebbene, rallegratevi dei progressi del vostro fratello, ed ecco che Dio sarà glorificato da voi. Dio sarà lodato si dirà dalla vittoria sullinvidia riportata dal suo servo, che ha saputo fare dei meriti altrui il motivo della propria gioia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. I desideri dello Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2541 Leconomia della Legge e della grazia libera il cuore degli uomini dalla cupidigia e dallinvidia lo rivolge al desiderio del sommo Bene lo apre ai desideri dello Spirito Santo, che appaga il cuore umano. Il Dio delle promesse da sempre ha messo in guardia luomo dalla seduzione di ciò che, fin dalle origini, appare buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza Gn 3,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2542 La Legge data a Israele non è mai bastata a giustificare coloro che le erano sottomessi anzi, è diventata lo strumento della concupiscenza. Il fatto che il volere e il fare non coincidano indica il conflitto tra la Legge di Dio, la quale è la legge della mente, e unaltra legge che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra Rm 7,23." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2543 Ora, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono Rm 3,2122. Da allora i credenti in Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri Gal 5,24 essi sono guidati dallo Spirito e seguono i desideri dello Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La povertà di cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2544 Ai suoi discepoli Gesù chiede di preferire lui a tutto e a tutti, e propone di rinunziare a tutti i loro averi per lui e per il Vangelo. Poco prima della sua passione ha additato loro come esempio la povera vedova di Gerusalemme, la quale, nella sua miseria, ha dato tutto quanto aveva per vivere. Il precetto del distacco dalle ricchezze è vincolante per entrare nel regno dei cieli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2545 Tutti i fedeli devono sforzarsi di rettamente dirigere i propri affetti, affinché dalluso delle cose di questo mondo e dallattaccamento alle ricchezze, contrario allo spirito della povertà evangelica, non siano impediti di tendere alla carità perfetta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2546 Beati i poveri in spirito Mt 5,3. Le beatitudini rivelano un ordine di felicità e di grazia, di bellezza e di pace. Gesù esalta la gioia dei poveri, ai quali già appartiene il Regno Il Verbo chiama povertà di spirito lumiltà volontaria dellanimo umano, e lApostolo ci addita come esempio la povertà di Dio quando dice Da ricco che era, si è fatto povero per noi 2 Cor 8,9." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2547 Il Signore apostrofa i ricchi, perché trovano la loro consolazione nellabbondanza dei beni. Il superbo cerca la potenza terrena, mentre il povero in spirito cerca il regno dei cieli. Labbandono alla provvidenza del Padre del cielo libera dallapprensione per il domani. La fiducia in Dio prepara alla beatitudine dei poveri. Essi vedranno Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Voglio vedere Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2548 Il desiderio della vera felicità libera luomo dallo smodato attaccamento ai beni di questo mondo, per avere compimento nella visione e nella beatitudine di Dio. La promessa di vedere Dio supera ogni felicità. ... Nella Scrittura, vedere equivale a possedere . Chi vede Dio, ha conseguito tutti i beni che si possono concepire." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2549 Il popolo santo deve lottare, con la grazia che viene dallalto, per ottenere i beni che Dio promette. Per possedere e contemplare Dio, i cristiani mortificano le loro brame e trionfano, con la grazia di Dio, sulle seduzioni del piacere e del potere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2550 Lungo questo cammino della perfezione, lo Spirito e la Sposa chiamano chi li ascolta alla piena comunione con Dio Là sarà la vera gloria, dove nessuno verrà lodato per sbaglio o per adulazione il vero onore, che non sarà rifiutato a nessuno che ne sia degno, non sarà riconosciuto a nessuno che ne sia indegno né daltra parte questi potrebbe pretenderlo, perché vi sarà ammesso solo chi è degno. Vi sarà la vera pace, dove nessuno subirà avversità da parte di se stesso o da parte di altri. Premio della virtù sarà colui che diede la virtù e che promise se stesso come ciò del quale non può esservi nulla di migliore e di più grande. Sarò vostro Dio e voi sarete il mio popolo Lv 26,12 . Ancora questo indicano le parole dellApostolo Perchè Dio sia tutto in tutti! 1 Cor 15,28. Egli sarà il fine di tutti i nostri desideri, contemplato senza fine, amato senza fastidio, lodato senza stanchezza. Questo dono, questo affetto, questo atto sarà certamente comune a tutti, come la stessa vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2551 Là dovè il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore Mt 6,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2552 Il decimo comandamento proibisce la sfrenata cupidigia, generata dalla brama smodata delle ricchezze e del potere insito in esse." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2553 Linvidia é la tristezza che si prova davanti ai beni altrui e lirresistibile desiderio di appropriarsene. E un vizio capitale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2554 Il battezzato combatte linvidia con la benevolenza, lumiltà e labbandono alla provvidenza di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2555 I cristiani hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri Gal 5,24 sono guidati dallo Spirito e seguono i suoi desideri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2556 Il distacco dalle ricchezze é indispensabile per entrare nel regno dei cieli. Beati i poveri in spirito Mt 5,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2557 Il vero desiderio delluomo è Voglio vedere Dio. La sete di Dio è estinta dallacqua della vita eterna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PARTE QUARTALA PREGHIERA CRISTIANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE PRIMA LA PREGHIERA DELLA VITA CRISTIANA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CHE COSE LA PREGHIERA?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Per me la preghiera è uno slancio del cuore, è un semplice sguardo gettato verso il cielo, è un grido di riconoscenza e di amore nella prova come nella gioia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREGHIERA COME DONO DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2559 La preghiera è lelevazione dellanima a Dio o la domanda a Dio di beni convenienti. Da dove partiamo pregando? Dallaltezza del nostro orgoglio e della nostra volontà o dal profondo SaI 130,1 di un cuore umile e contrito? È colui che si umilia ad essere esaltato. Lumiltà è il fondamento della preghiera. Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare Rm 8,26. Lumiltà è la disposizione necessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera luomo è un mendicante di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2560 Se tu conoscessi il dono di Dio! Gv 4,10. La meraviglia della preghiera si rivela proprio là, presso i pozzi dove andiamo a cercare la nostra acqua là Cristo viene ad incontrare ogni essere umano egli ci cerca per primo ed è lui che ci chiede da bere. Gesù ha sete la sua domanda sale dalle profondità di Dio che ci desidera. Che lo sappiamo o non lo sappiamo, la preghiera è lincontro della sete di Dio con la nostra sete. Dio ha sete che noi abbiamo sete di lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2561 Tu gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva Gv 4,10. La nostra preghiera di domanda è paradossalmente una risposta. Risposta al lamento del Dio vivente Essi hanno abbandonato me, sorgente dacqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate Ger 2,13, risposta di fede alla promessa gratuita di salvezza, risposta damore alla sete del Figlio unigenito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREGHIERA COME ALLEANZA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2562 Da dove viene la preghiera delluomo? Qualunque sia il linguaggio della preghiera gesti e parole, è tutto luomo che prega. Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la preghiera, le Scritture parlano talvolta dellanima o dello spirito, più spesso del cuore più di mille volte. È il cuore che prega. Se esso è lontano da Dio, lespressione della preghiera è vana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2563 Un cuore è la dimora dove sto, dove abito secondo lespressione semitica o biblica dove discendo. E il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri solo lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. E il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. E il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. E il luogo dellincontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione è il luogo dellalleanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2564 La preghiera cristiana è una relazione di alleanza tra Dio e luomo in Cristo. È azione di Dio e delluomo sgorga dallo Spirito Santo e da noi, interamente rivolta al Padre, in unione con la volontà umana del Figlio di Dio fatto uomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREGHIERA COME COMUNIONE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2565 Nella Nuova Alleanza la preghiera è la relazione vivente dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con il Figlio suo Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. La grazia del Regno è lunione della Santa Trinità tutta intera con lo spirito tutto intero. La vita di preghiera consiste quindi nellessere abitualmente alla presenza del Dio tre volte Santo e in comunione con lui. Tale comunione di vita è sempre possibile, perché, mediante il Battesimo, siamo diventati un medesimo essere con Cristo. La preghiera è cristiana in quanto è comunione con Cristo e si dilata nella Chiesa, che è il suo corpo. Le sue dimensioni sono quelle dellamore di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO PRIMO LA RIVELAZIONE DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CHIAMATA UNIVERSALE ALLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2566 Luomo é alla ricerca di Dio. Mediante la creazione Dio chiama ogni essere dal nulla allesistenza. Coronato di gloria e di splendore, luomo, dopo gli angeli, è capace di riconoscere che il nome del Signore è grande su tutta la terra. Anche dopo aver perduto la somiglianza con Dio a causa del peccato, luomo rimane ad immagine del suo Creatore. Egli conserva il desiderio di colui che lo chiama allesistenza. Tutte le religioni testimoniano questa essenziale ricerca da parte degli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2567 Dio, per primo, chiama luomo. Sia che luomo dimentichi il suo Creatore oppure si nasconda lontano dal suo volto, sia che corra dietro ai propri idoli o accusi la divinità di averlo abbandonato, il Dio vivo e vero chiama incessantemente ogni persona al misterioso incontro della preghiera. Questo passo damore del Dio fedele viene sempre per primo nella preghiera il passo delluomo è sempre una risposta. A mano a mano che Dio si rivela e rivela luomo a se stesso, la preghiera appare come un appello reciproco, un evento di alleanza. Attraverso parole e atti, questo evento impegna il cuore. Si svela lungo tutta la storia della salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 NELLANTICO TESTAMENTO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2568 La rivelazione della preghiera nellAntico Testamento si iscrive tra la caduta e il riscatto delluomo, tra la domanda accorata di Dio ai suoi primi figli Dove sei? Che hai fatto? sta del Figlio unigenito al suo entrare nel mondo Ecco, io vengo ... per fare, o Dio, la tua volontà Eb l0,7. La preghiera in tal modo è legata alla storia degli uomini, è la relazione con Dio nelle vicende della storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA CREAZIONE SORGENTE DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2569 È a partire innanzi tutto dalle realtà della creazione che vive la preghiera. I primi nove capitoli della Genesi descrivono questa relazione con Dio come offerta dei primogeniti del gregge da parte di Abele, come invocazione del nome divino da parte di Enos, come cammino con Dio. Lofferta di Noè è gradita a Dio, che lo benedice e, attraverso lui, benedice tutta la creazione perché il suo cuore è giusto e integro egli pure camminava con Dio Gn 6,9. Questa qualità della preghiera è vissuta da una moltitudine di giusti in tutte le religioni. Nella sua Alleanza indefettibile con gli esseri viventi, Dio sempre chiama gli uomini a pregarlo. Ma è soprattutto a partire dal nostro padre Abramo che nellAntico Testamento viene rivelata la preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PROMESSA E LA PREGHIERA DELLA FEDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2570 Non appena Dio lo chiama, Abramo parte come gli aveva ordinato il Signore Gn 12,4 il suo cuore è tutto sottomesso alla parola egli obbedisce. Lascolto del cuore che si decide secondo Dio è essenziale alla preghiera le parole sono relative rispetto ad esso. Ma la preghiera di Abramo si esprime innanzi tutto con azioni uomo del silenzio, ad ogni tappa costruisce un altare al Signore. Solo più tardi troviamo la sua prima preghiera in parole un velato lamento che ricorda a Dio le sue promesse che non sembrano realizzarsi. Così, fin dallinizio, appare uno degli aspetti del dramma della preghiera la prova della fede nella fedeltà di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2571 Avendo creduto in Dio, camminando alla sua presenza e in alleanza con lui, il patriarca è pronto ad accogliere sotto la propria tenda lOspite misterioso è la stupenda ospitalità di Mamre, preludio allannunciazione del vero Figlio della Promessa. Da quel momento, avendogli Dio confidato il proprio disegno, il cuore di Abramo è in sintonia con la compassione del suo Signore per gli uomini, ed egli osa intercedere per loro con una fiducia audace." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2572 Quale ultima purificazione della sua fede, proprio a lui che aveva ricevuto le promesse Eb 11,17 viene chiesto di sacrificare il figlio che Dio gli ha donato. La sua fede non vacilla Dio stesso provvederà lagnello per lolocausto Gn 22,8 pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti Eb 11,19. Così il padre dei credenti è configurato al Padre che non risparmierà il proprio Figlio, ma lo darà per tutti noi. La preghiera restituisce alluomo la somiglianza con Dio e lo rende partecipe della potenza dellamore di Dio che salva la moltitudine." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2573 Dio rinnova la propria Promessa a Giacobbe, lantenato delle dodici tribù dIsraele. Prima di affrontare il fratello Esaù, Giacobbe lotta per lintera notte con un misterioso personaggio, che si rifiuta di rivelargli il proprio nome, ma lo benedice prima di lasciarlo allo spuntar del sole. La tradizione spirituale della Chiesa ha visto in questo racconto il simbolo della preghiera come combattimento della fede e vittoria della perseveranza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "MOSE E LA PREGHIERA DEL MEDIATORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2574 Quando incomincia a realizzarsi la Promessa la Pasqua, lEsodo, il dono della Legge e la stipulazione dellAlleanza, la preghiera di Mosé è la toccante figura della preghiera di intercessione, che raggiungerà il pieno compimento nellunico mediatore tra Dio e gli uomini, luomo Cristo Gesù 1 Tm 2,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2575 Anche qui liniziativa è di Dio. Egli chiama Mosè dal roveto ardente. Questo avvenimento rimarrà una delle figure fondamentali della preghiera nella tradizione spirituale ebraica e cristiana. In realtà, se il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe chiama il suo servo Mosè, è perché egli è il Dio vivente che vuole la vita degli uomini. Egli si rivela per salvarli, ma non da solo, né loro malgrado chiama Mosè per inviarlo, per associarlo alla sua compassione, alla sua opera di salvezza. Cè come unimplorazione divina in questa missione, e Mosè, dopo un lungo dibattito, adeguerà la sua volontà a quella del Dio Salvatore. Ma in quel dialogo in cui Dio si confida, Mosè impara anche a pregare cerca di tirarsi indietro, muove obiezioni, soprattutto pone interrogativi, ed è in risposta alla sua domanda che il Signore gli confida il proprio nome indicibile, che si rivelerà nelle sue grandi gesta." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2576 Ora, il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro Es 33,1 I, con un suo amico. La preghiera di Mosè è tipica della preghiera contemplativa, grazie alla quale il servo di Dio è fedele alla propria missione. Mosè sintrattiene spesso e a lungo con il Signore, salendo la montagna per ascoltarlo e implorarlo, discendendo verso il popolo per riferirgli le parole del suo Dio e guidarlo. Egli è luomo di fiducia in tutta la mia casa. Bocca a bocca parlo con lui, in visione Nm 12,78 infatti Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla terra Nm 12,3." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2577 In questa intimità con il Dio fedele, lento allira e ricco di grazia, Mosè ha attinto la forza e la tenacia della sua intercessione. Non prega per sé, ma per il popolo che Dio si è acquistato. Già durante il combattimento contro gli Amaleciti per ottenere la guarigione di Maria, Mosè intercede. Ma è soprattutto dopo lapostasia del popolo che egli sta sulla breccia SaI 106,23 di fronte a Dio per salvare il popolo. Gli argomenti della sua preghiera lintercessione è anchessa un misterioso combattimento ispireranno laudacia dei grandi oranti del popolo ebreo, come anche della Chiesa Dio è amore dunque, è giusto e fedele non può contraddirsi, deve ricordarsi delle sue meravigliose gesta è in gioco la sua gloria, non può abbandonare questo popolo che porta il suo Nome." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DAVIDE E LA PREGHIERA DEL RE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2578 La preghiera del popolo di Dio si sviluppa allombra della dimora di Dio, cioè dellarca dellAlleanza e più tardi del Tempio. Sono innanzi tutto le guide del popolo i pastori e i profeti che gli insegneranno a pregare. Il fanciullo Samuele ha dovuto apprendere dalla propria madre Anna come stare davanti al Signore e dal sacerdote Eli come ascoltare la parola di Dio Parla, Signore, perché il tuo servo tì ascolta 1 Sam 3,910. Più tardi, anchegli conoscerà il prezzo e il peso dellintercessione Quanto a me, non sia mai che io pecchi contro il Signore, tralasciando di supplicare per voi e di indicarvi la via buona e retta 1 Sam 12,23." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2579 Davide è per eccellenza il re secondo il cuore di Dio, il pastore che prega per il suo popolo e in suo nome, colui la cui sottomissione alla volontà di Dio, la cui lode e il cui il pentimento saranno modello di preghiera per il popolo. Unto di Dio, la sua preghiera è fedele adesione alla Promessa divina, fiducia colma di amore e di gioia in colui che è il solo Re e Signore. Nei salmi, Davide, ispirato dallo Spirito Santo, è il primo profeta della preghiera ebraica e cristiana. La preghiera di Cristo, vero Messia e figlio di Davide, rivelerà e compirà il senso di questa preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2580 Il Tempio di Gerusalemme, la casa di preghiera che Davide voleva costruire, sarà opera di suo figlio, Salomone. La preghiera della dedicazione del Tempio fa affidamento sulla Promessa di Dio e sulla sua Alleanza, sulla presenza operante del suo Nome in mezzo al suo popolo e sulla memoria delle mirabili gesta dellEsodo. Il re alza le mani verso il cielo e supplica il Signore per sé, per tutto il popolo, per le generazioni future, per il perdono dei peccati e per le necessità quotidiane, affinché tutte le nazioni sappiano che egli è lunico Dio e il cuore del suo popolo sia tutto per lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "ELIA, I PROFETI E LA CONVERSIONE DEL CUORE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2581 Il Tempio doveva essere per il popolo di Dio il luogo delleducazione alla preghiera i pellegrinaggi, le feste, i sacrifici, lofferta della sera, lincenso, i pani della proposizione, tutti questi segni della santità e della gloria del Dio, altissimo e vicinissimo, erano appelli e cammini della preghiera. Spesso però il ritualismo trascinava il popolo verso un culto troppo esteriore. Era necessaria leducazione della fede, la conversione del cuore. Questa fu la missione dei profeti, prima e dopo lEsilio" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2582 Elia è il padre dei profeti, della generazione di coloro che cercano Dio, che cercano il suo volto. Il suo nome, il Signore è il mio Dio, annuncia il grido del popolo in risposta alla sua preghiera sul monte Carmelo. San Giacomo rimanda a lui, per esortarci alla preghiera Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza Gc 5,16." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2583 Dopo avere imparato la misericordia nel suo ritiro presso il torrente Cherit, Elia insegna alla vedova di Zarepta la fede nella parola di Dio, fede che egli conferma con la sua preghiera insistente Dio fa tornare in vita il figlio della vedova. Al momento del sacrificio sul monte Carmelo, prova decisiva per la fede del popolo di Dio, è per la sua supplica che il fuoco del Signore consuma lolocausto, allora in cui si presenta lofferta della sera Rispondimi, Signore, rispondimi! I Re 18,37 queste stesse parole di Elia sono riprese dalle liturgie orientali nellepiclesi eucaristica. Infine, riprendendo il cammino nel deserto verso il luogo dove il Dio vivo e vero si è rivelato al suo popolo, Elia, come Mosè, entra in una caverna finché passi la presenza misteriosa di Dio. Ma è soltanto sul monte della trasfigurazione che si svelerà colui di cui essi cercano il volto la conoscenza della gloria di Dio rifulge sul volto di Cristo crocifisso e risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2584 Stando da solo a solo con Dio, i profeti attingono luce e forza per la loro missione. La loro preghiera non è una fuga dal mondo infedele, ma un ascolto della parola di Dio, talora un dibattito o un lamento, sempre unintercessione che attende e prepara lintervento del Dio Salvatore, Signore della storia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I SALMI, PREGHIERA DELLASSEMBLEA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2585 Dopo Davide, fino alla venuta del Messia, i Libri Sacri contengono testi di preghiera che testimoniano come si sia fatta sempre più profonda la preghiera per se stessi e per gli altri. I salmi sono stati a poco a poco riuniti in una raccolta di cinque libri i Salmi o Lodi, capolavoro della preghiera nellAntico Testamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2586 I salmi nutrono ed esprimono la preghiera del popolo di Dio come assemblea, in occasione delle solenni feste a Gerusalemme e ogni sabato nelle sinagoghe. Questa preghiera è insieme personale e comunitaria riguarda coloro che pregano e tutti gli uomini sale dalla Terra santa e dalle comunità della Diaspora, ma abbraccia lintera creazione ricorda gli eventi salvifici del passato e si estende fino al compimento della storia fa memoria delle promesse di Dio già realizzate ed attende il Messia che le compirà definitivamente. Pregati da Cristo e attuati pienamente in lui, i salmi restano essenziali per la preghiera della sua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2587 Il Salterio è il libro in cui la parola di Dio diventa preghiera delluomo. Negli altri libri dellAntico Testamento le parole dichiarano le opere di Dio per gli uomini e chiariscono il mistero in esse contenuto. Nel Salterio le parole del salmista esprimono, cantandole per Dio, le sue opere salvifiche. Il medesimo Spirito ispira lopera di Dio e la risposta delluomo. Cristo unirà luna e laltra. In lui, i salmi non cessano di insegnarci a pregare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2588 Le espressioni multiformi della preghiera dei salmi nascono ad un tempo nella liturgia del Tempio e nel cuore delluomo. Si tratti di un inno, di una preghiera di lamentazione o di rendimento di grazie, di una supplica individuale o comunitaria, di un canto regale o di pellegrinaggio, di una meditazione sapienziale, i salmi sono lo specchio delle meraviglie di Dio nella storia del suo popolo e delle situazioni umane vissute dal salmista. Un salmo può rispecchiare un avvenimento del passato, ma è di una sobrietà tale da poter essere pregato in verità dagli uomini di ogni condizione e di ogni tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2589 Nei salmi si scorgono alcuni tratti costanti la semplicità e la spontaneità della preghiera il desiderio di Dio stesso attraverso tutto e con tutto ciò che nella creazione è buono la situazione penosa del credente il quale, nel suo amore preferenziale per il Signore, è esposto a una folla di nemici e di tentazioni e, nellattesa di ciò che farà il Dio fedele, è certo del suo amore e si consegna alla sua volontà. La preghiera dei salmi è sempre animata dalla lode ed è per questo che il titolo della raccolta si addice pienamente a ciò che essa ci consegna Le Lodi. Composta per il culto dellassemblea, ci fa giungere linvito alla preghiera e ne canta la risposta Halleluja! Alleluia, Lodate il Signore!. Che cosa vi é di più bello del salmo? Bene ha detto lo stesso Davide Lodate il Signore, poiché bello é il salmo. Al nostro Dio sia lode gioiosa e conveniente. Ed è vero! Il salmo infatti è benedizione del popolo, lode a Dio, inno di lode del popolo, applauso generale, parola universale, voce della Chiesa, canora professione di fede..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2590 La preghiera é lelevazione dellanima a Dio o la domando a Dio di beni convenienti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2591 Dio instancabilmente chiama ogni persona allincontro misterioso con lui. La preghiera accompagna tutta la storia della salvezza come un appello reciproco tra Dio e luomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2592 La preghiera di Abramo e di Giacobbe si presenta come una lotta della fede ancorata alla fiducia nella fedeltà di Dio e alla certezza della vittoria promessa alla perseveranza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2593 La preghiera di Mosé è la risposta alliniziativa del Dio vivente per la salvezza del suo popolo. Prefigura la preghiera dintercessione dellunico mediatore, Cristo Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2594 La preghiera del popolo di Dio si sviluppa allombra della dimora di Dio, dellarca dellAlleanza e del Tempio, sotto la guida dei pastori, del re Davide principalmente, e dei profeti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2595 I profeti chiamano alla conversione del cuore e, mentre ricercano ardentemente il volto di Dio, come Elia, intercedono per il popolo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2596 I salmi costituiscono il capolavoro della preghiera nellAntico Testamento. Presentano due componenti inseparabili personale e comunitaria. Abbracciano tutte le dimensioni della storia, facendo memoria delle promesse di Dio già realizzate e sperando nella venuta del Messia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2597 Pregati da Cristo e attuati pienamente in lui, i salmi sono un elemento essenziale e permanente della preghiera della sua Chiesa. Sono adatti agli uomini di ogni condizione e di ogni tempo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 NELLA PIENEZZA DEL TEMPO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2598 Levento della preghiera ci viene pienamente rivelato nel Verbo che si è fatto carne e dimora in mezzo a noi. Cercare di comprendere la sua preghiera, attraverso ciò che i suoi testimoni ci dicono di essa nel Vangelo, è avvicinarci al santo Signore Gesù come al roveto ardente dapprima contemplano mentre prega, poi ascoltare come ci insegna a pregare, infine conoscere come egli esaudisce la nostra preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GESU PREGA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2599 Il Figlio di Dio diventato Figlio della Vergine ha anche imparato a pregare secondo il suo cuore duomo. Egli apprende le formule di preghiera da sua Madre, che serbava e meditava nel suo cuore tutte le grandi cose fatte dallOnnipotente. Egli prega nelle parole e nei ritmi di preghiera del suo popolo, nella sinagoga di Nazaret e al Tempio. Ma la sua preghiera sgorga da una sorgente ben più segreta, come lascia presagire già alletà di dodici anni Io devo occuparmi delle cose del Padre mio Lc 2,49. Qui comincia a rivelarsi la novità della preghiera nella pienezza dei tempi la preghiera filiale, che il Padre aspettava dai suoi figli, viene finalmente vissuta dallo stesso Figlio unigenito nella sua umanità, con gli uomini e per gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2600 Il Vangelo secondo san Luca sottolinea lazione dello Spirito Santo e il senso della preghiera nel ministero di Cristo. Gesù prega prima dei momenti decisivi della sua missione prima che il Padre gli renda testimonianza, al momento del suo battesimo e della trasfigurazione, e prima di realizzare, mediante la sua passione, il disegno di amore del Padre. Egli prega anche prima dei momenti decisivi che danno inizio alla missione dei suoi Apostoli prima di scegliere e chiamare i Dodici, prima che Pietro lo confessi come il Cristo di Dio e affinché la fede del capo degli Apostoli non venga meno nella tentazione. La preghiera di Gesù prima delle azioni salvifiche che il Padre gli chiede di compiere, è unadesione umile e fiduciosa della sua volontà umana alla volontà piena damore del Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2601 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei discepoli gli disse Signore, insegnaci a pregare Lc 11,1. Non è forse anzitutto contemplando il suo Maestro orante che nel discepolo di Cristo nasce il desiderio di pregare? Può allora impararlo dal Maestro della preghiera. È contemplando ed ascoltando il Figlio che i figli apprendono a pregare il Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2602 Gesù si ritira spesso in disparte, nella solitudine, sulla montagna, generalmente di notte, per pregare. Egli porta gli uomini nella sua preghiera, poiché egli ha pienamente assunto lumanità nella sua incarnazione, e li offre al Padre offrendo se stesso. Egli, il Verbo che si è fatto carne, nella sua preghiera umana partecipa a tutto ciò che vivono i suoi fratelli compatisce le loro infermità per liberarli da esse. Proprio per questo il Padre lha mandato. Le sue parole e le sue azioni appaiono allora come la manifestazione visibile della sua preghiera nel segreto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2603 Gli evangelisti hanno riportato in modo esplicito due preghiere pronunciate da Gesù durante il suo ministero. Ognuna comincia con il rendimento di grazie. Nella prima, Gesù confessa il Padre, lo riconosce e lo benedice perché ha nascosto i misteri del Regno a coloro che si credono dotti e li ha rivelati ai piccoli i poveri delle beatitudini. il suo trasalire Si, Padre! esprime la profondità del suo cuore, la sua adesione al beneplacito del Padre, come eco al Fiat di sua Madre al momento del suo concepimento e come preludio a quello che egli dirà al Padre durante la sua agonia. Tutta la preghiera di Gesù è in questa amorosa adesione del suo cuore di uomo al mistero della volontà del Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2604 La seconda preghiera è riferita da san Giovanni prima della risurrezione di Lazzaro. Lazione di grazie precede levento Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato, il che implica che il Padre ascolta sempre la sua supplica e Gesù subito aggiunge Io sapevo che sempre mi dai ascolto, il che implica che Gesù, dal canto suo, domanda in modo costante. Così, introdotta dal rendimento di grazie, la preghiera di Gesù ci rivela come chiedere prima che il dono venga concesso, Gesù aderisce a colui che dona e che nei suoi doni dona se stesso. Il Donatore è più prezioso del dono accordato è il Tesoro, ed il cuore del Figlio suo è in lui il dono viene concesso in aggiunta. La preghiera sacerdotale di Gesù occupa un posto unico nellEconomia della salvezza. Su di essa si mediterà nella parte conclusiva della sezione prima. In realtà essa rivela la preghiera sempre attuale del nostro Sommo Sacerdote, e, al tempo stesso, è intessuta di ciò che Gesù ci insegna nella nostra preghiera al Padre, che sarà commentata nella sezione seconda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2605 Quando giunge lOra in cui porta a compimento il disegno di amore del Padre, Gesù lascia intravvedere linsondabile profondità della sua preghiera filiale, non soltanto prima di consegnarsi volontariamente Padre non... la mia, ma la tua volontà Lc 22,42, ma anche nelle ultime sue parole sulla croce, là dove pregare e donarsi si identificano Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno Lc 23,34 In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso Lc 23,43 Donna, ecco il tuo figlio. Ecco la tua Madre Gv 19,2627 Ho sete!Gv 19,28 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Mc 15,34 56 Tutto è compiuto! Gv 19,30 Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito Lc 23,46, fino a quel forte grido con il quale muore, rendendo lo spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2606 Tutte le angosce dellumanità di ogni tempo, schiava del peccato e della morte, tutte le implorazioni e le intercessioni della storia della salvezza confluiscono in questo grido del Verbo incarnato. Ed ecco che il Padre le accoglie e, al di là di ogni speranza, le esaudisce risuscitando il Figlio suo. Così si compie e si consuma levento della preghiera nellEconomia della creazione e della salvezza. Il Salterio ce ne offre la chiave in Cristo. È nelloggi della risurrezione che il Padre dice Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato. Chiedi a me, ti darò in possesso le genti e in dominio i confini della terra! SaI 2,78. La lettera agli Ebrei esprime in termini drammatici come la preghiera di Gesù operi la vittoria della salvezza Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà pur essendo Figlio, imparò tuttavia lobbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono Eb 5,79." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GESU INSEGNA A PREGARE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2607 Quando Gesù prega, già ci insegna a pregare. Il cammino teologale della nostra preghiera è la sua preghiera al Padre. Ma il Vangelo ci offre un esplicito insegnamento di Gesù sulla preghiera. Come un pedagogo, egli ci prende là dove siamo e, progressivamente, ci conduce al Padre. Rivolgendosi alle folle che lo seguono, Gesù prende le mosse da ciò che queste già conoscono della preghiera secondo lAntica Alleanza e le apre alla novità del Regno che viene. Poi rivela loro tale novità con parabole. Infine, ai suoi discepoli, che dovranno essere pedagoghi della preghiera nella sua Chiesa, parlerà apertamente del Padre e dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2608 Fin dal discorso della montagna, Gesù insiste sulla conversione de cuore la riconciliazione con il fratello prima di presentare unofferta sullaltare, lamore per i nemici e la preghiera per i persecutori, la preghiera al Padre nel segreto Mt 6,6, senza sprecare molte parole, il perdono dal profondo del cuore nella preghiera, la purezza del cuore e la ricerca del Regno. Tale conversione è tutta orientata al Padre è filiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2609 Il cuore, deciso così a convertirsi, apprende a pregare nella fede. La fede è unadesione filiale a Dio, al di là di ciò che sentiamo e comprendiamo. È diventata possibile perché il Figlio diletto ci apre laccesso al Padre. Egli può chiederci di cercare e di bussare, perché egli stesso è la porta e la via." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2610 Come Gesù prega il Padre e rende grazie prima di ricevere i suoi doni, così egli ci insegna questa audacia filiale Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto Mc 11,24. Tale è la forza della preghiera Tutto è possibile per chi crede Mc 9,23, con una fede che non dubita. Quanto Gesù è rattristato dalla incredulità Mc 6,6 dei suoi compaesani e dalla poca fede dei suoi discepoli, tanto si mostra pieno di ammirazione davanti alla fede davvero grande del centurione romano della Cananea." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2611 La preghiera di fede non consiste soltanto nel dire Signore, Signore, ma nel disporre il cuore a fare la volontà del Padre. Gesù esorta i suoi discepoli a portare nella preghiera questa passione di collaborare al disegno divino." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2612 In Gesù il regno di Dio è vicino Mc 1,15 egli chiama alla conversione e alla fede, ma anche alla vigilanza. Nella preghiera, il discepolo veglia attento a colui che è e che viene, nella memoria della sua prima venuta nellumiltà della carne e nella speranza del suo secondo avvento nella gloria. La preghiera dei discepoli, in comunione con il loro Maestro, è un combattimento, ed è vegliando nella preghiera che non si entra in tentazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2613 Tre parabole sulla preghiera di particolare importanza ci sono tramandate da san Luca La prima, lamico importuno, esorta ad una preghiera fatta con insistenza Bussate e vi sarà aperto. A colui che prega così, il Padre del cielo darà tutto ciò di cui ha bisogno, e principalmente lo Spirito Santo che contiene tutti i doni. La seconda, la vedova importuna é centrata su una delle qualità della preghiera si deve pregare sempre, senza stancarsi, con la pazienza della fede. Ma il Figlio delluomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?. La terza parabola, il fariseo e il pubblicano, riguarda lumiltà del cuore che prega O Dio, abbi pietà di me, peccatore. La Chiesa non cessa di fare sua questa preghiera Kyrie eleison!" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2614 Quando Gesù confida apertamente ai suoi discepoli il mistero della preghiera al Padre, svela ad essi quale dovrà essere la loro preghiera, e la nostra, allorquando egli, nella sua umanità glorificata, sarà tornato presso il Padre. La novità, attualmente, è di chiedere nel suo nome. La fede in lui introduce i discepoli nella conoscenza del Padre, perché Gesù è la via, la verità e la vita Gv 14,6. La fede porta il suo frutto nellamore osservare la sua parola, i suoi comandamenti, dimorare con lui nel Padre, che in lui ci ama fino a prendere dimora in noi. In questa nuova Alleanza, la certezza di essere esauditi nelle nostre suppliche è fondata sulla preghiera di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2615 Ancor più, quando la nostra preghiera è unita a quella di Gesù, il Padre ci dà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità Gv 14,1617. Questa novità della preghiera e delle sue condizioni appare attraverso il discorso di addio. Nello Spirito Santo, la preghiera cristiana è comunione di amore con il Padre, non solamente per mezzo di Cristo, ma anche in lui Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena Gv 16,24." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "GESU ESAUDISCE LA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2616 La preghiera a Gesù è già esaudita da lui durante il suo ministero, mediante segni che anticipano la potenza della sua morte e della sua risurrezione Gesù esaudisce la preghiera di fede, espressa a parole dal lebbroso da Giairo dalla Cananea dal buon ladrone oppure in silenzio da coloro che portano il paralitico dallemoroissa che tocca il suo mantello dalle lacrime e dallolio profumato della peccatrice. La supplica accorata dei ciechi Figlio di Davide, abbi pietà di noi Mt 9,27 Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me Mc 10,47 è stata ripresa nella tradizione della Preghiera a Gesù Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di me peccatore!. Si tratti di guarire le malattie o di rimettere i peccati, alla preghiera che implora con fede Gesù risponde sempre Va in pace, la tua fede ti ha salvato!. SantAgostino riassume in modo mirabile le tre dimensioni della preghiera di Gesù Prega per noi come nostro Sacerdote prega in noi come nostro Capo è pregato da noi come nostro Dio. Riconosciamo, dunque, in lui la nostra voce, e in noi la sua voce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREGHIERA DELLA VERGINE MARIA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2617 La preghiera di Maria ci è rivelata allaurora della pienezza dei tempi. Prima dellincarnazione del Figlio di Dio e prima delleffusione dello Spirito Santo, la sua preghiera coopera in una maniera unica al disegno benevolo del Padre al momento dellannunciazione per il concepimento dì Cristo, e in attesa della pentecoste per la formazione della Chiesa, corpo di Cristo. Nella fede della sua umile serva il dono di Dio trova laccoglienza che fin dallinizio dei tempi aspettava. Colei che lOnnipotente ha fatto piena di grazia, risponde con lofferta di tutto il proprio essere Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. Fiat, è la preghiera cristiana essere interamente per lui, dal momento che egli è interamente per noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2618 Il Vangelo ci rivela come Maria preghi e interceda nella fede a Cana la Madre di Gesù prega il Figlio suo per le necessità di un banchetto di nozze, segno di un altro Banchetto, quello delle nozze dellAgnello che, alla richiesta della Chiesa, sua Sposa, offre il proprio Corpo e il proprio Sangue. Ed è nellora della Nuova Alleanza, ai piedi della croce, che Maria viene esaudita come la Donna, la nuova Eva, la vera Madre dei viventi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2619 È per questo che il cantico di Maria, il Magnificat latino, bizantino, rappresenta ad un tempo il cantico della Madre di Dio e quello della Chiesa. cantico della Figlia di Sion e del nuovo popolo di Dio, cantico di ringraziamento per la pienezza di grazie elargite nellEconomia della salvezza, cantico dei poveri, la cui speranza si realizza mediante il compimento delle promesse fatte ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2620 Nel Nuovo Testamento il modello perfetto della preghiera si trova nella preghiera filiale di Gesù. Fatta spesso nella solitudine, nel silenzio, la preghiera di Gesù comporta unadesione piena damore alla volontà del Padre fino alla croce e unassoluta fiducia di essere esaudito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2621 Nel suo insegnamento, Gesù educa i suoi discepoli a pregare con un cuore purificato, con una fede viva e perseverante, con un audacia filiale. Li esorta alla vigilanza e li invita a rivolgere le loro domande a Dio nel suo nome. Gesù Cristo stesso esaudisce le preghiere che gli vengono rivolte." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2622 La preghiera della Vergine Maria, nel suo Fiat e nel suo Magnificat, é caratterizzata dalla generosa offerta di tutto il suo essere nella fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 NEL TEMPO DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2623 Il giorno di pentecoste lo Spirito della Promessa è stato effuso sui discepoli, che si trovavano tutti insieme nello stesso luogo At 2,1 ad attenderlo, assidui e concordi nella preghiera At 1,14. Lo Spirito che istruisce la Chiesa e le ricorda tutto ciò che Gesù ha detto, la forma anche alla vita di preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2624 Nella prima comunità di Gerusalemme, i credenti erano assidui nellascoltare linsegnamento degli Apostoli e nellunione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere At 2,42. La sequenza è tipica della preghiera della Chiesa fondata sulla fede apostolica ed autenticata dalla carità, essa è nutrita nellEucaristia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2625 Le preghiere sono prima di tutto quelle che i fedeli ascoltano e leggono nelle Scritture, attualizzandole però, specialmente quelle dei salmi, a partire dal loro compimento in Cristo. Lo Spirito Santo, che in tal modo ricorda Cristo alla sua Chiesa orante, la conduce anche alla verità tutta intera e suscita nuove formulazioni, le quali esprimeranno linsondabile mistero di Cristo, che opera nella vita, nei sacramenti e nella missione della sua Chiesa. Queste formulazioni si svilupperanno nelle grandi tradizioni liturgiche e spirituali. Le forme della preghiera, quali sono espresse negli Scritti apostolici e canonici rimarranno normative per la preghiera cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La benedizione e ladorazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2626 La benedizione esprime il moto di fondo della preghiera cristiana essa è incontro di Dio e delluomo in essa il dono di Dio e laccoglienza delluomo si richiamano e si congiungono. La preghiera di benedizione è la risposta delluomo ai doni di Dio poiché Dio benedice, il cuore delluomo può rispondere benedicendo colui che è la sorgente di ogni benedizione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2627 Due forme fondamentali esprimono questo moto talvolta la benedizione si eleva, portata, nello Spirito Santo, da Cristo verso il Padre lo benediciamo per averci benedetti talvolta implora la grazia dello Spirito Santo che, per mezzo di Cristo, discende dal Padre lui che ci benedice." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2628 Ladorazione è la disposizione fondamentale delluomo che si riconosce creatura davanti al suo Creatore, Essa esalta la grandezza del Signore che ci ha creati e lonnipotenza del Salvatore che ci libera dal male. É la prosternazione dello spirito davanti al re della gloria, e il silenzio rispettoso al cospetto del Dio sempre più grande di noi. Ladorazione del Dio tre volte Santo e sommamente amabile ci colma di umiltà e dà sicurezza alle nostre suppliche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La preghiera di domanda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2629 Il vocabolario della supplica è ricco di sfumature nel Nuovo Testamento domandare, implorare, chiedere con insistenza, invocare, impetrare, gridare e perfino lottare nella preghiera. Ma la sua forma più abituale, perché la più spontanea, è la domanda proprio con la preghiera di domanda noi esprimiamo la coscienza della nostra relazione con Dio in quanto creature, non siamo noi il nostro principio, né siamo padroni delle avversità, né siamo il nostro ultimo fine anzi, per di più, essendo peccatori, noi, come cristiani, sappiamo che ci allontaniamo dal Padre, La domanda è già un ritorno a lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2630 Il Nuovo Testamento non contiene preghiere di lamentazione, frequenti invece nellAntico Testamento. Ormai, in Cristo risorto, la domanda della Chiesa è sostenuta dalla speranza, quantunque siamo ancora nellattesa e dobbiamo convertirci ogni giorno. Scaturisce da ben altra profondità la domanda cristiana, quella che san Paolo chiama il gemito quello della creazione nelle doglie del parto Rm 8,22 ma anche il nostro, nellattesa della redenzione del nostro corpo poiché nella speranza noi siamo stati salvati Rm 8,2324 infine i gemiti inesprimibili dello stesso Spirito Santo, il quale viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare Rm 8,26." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2631 La domanda del perdono è il primo moto della preghiera di domanda cf il pubblicano O Dio, abbi pietà di me peccatore, Lc 18,13. Essa è preliminare ad una preghiera giusta e pura. Lumiltà confidente ci pone nella luce della comunione con il Padre e il Figlio suo Gesù Cristo, e gli uni con gli altri allora qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui 1 Gv 3,22. La domanda del perdono è latto preliminare della liturgia eucaristica, come anche della preghiera personale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2632 La domanda cristiana è imperniata sul desiderio e sulla ricerca del Regno che viene, conformemente allinsegnamento di Gesù. Nelle domande esiste una gerarchia prima di tutto si chiede il Regno, poi ciò che è necessario per accoglierlo e per cooperare al suo avvento. Tale cooperazione alla missione di Cristo e dello Spirito Santo, che ora è la missione della Chiesa, è loggetto della preghiera della comunità apostolica. È la preghiera di Paolo, lApostolo per eccellenza, che ci manifesta come la sollecitudine divina per tutte le Chiese debba animare la preghiera cristiana. Mediante la preghiera ogni battezzato opera per lavvento del Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2633 Quando si condivide in questo modo lamore salvifico di Dio, si comprende come ogni necessità possa diventare oggetto di domanda. Cristo, che tutto ha assunto al fine di tutto redimere, è glorificato dalle domande che noi rivolgiamo al Padre nel suo nome. È in forza di questa certezza che Giacomo e Paolo ci esortano a pregare in ogni circostanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La preghiera di intercessione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2634 Lintercessione è una preghiera di domanda che ci conforma da vicino alla preghiera di Gesù. È lui lunico intercessore presso il Padre in favore di tutti gli uomini, particolarmente dei peccatori. Egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore Eb 7,25. Lo Spirito Santo stesso intercede , poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio Rm 8,2627." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2635 Intercedere, chiedere in favore di un altro, dopo Abramo, è la prerogativa di un cuore in sintonia con la misericordia di Dio. Nel tempo della Chiesa, lintercessione cristiana partecipa a quella di Cristo è espressione della comunione dei santi. Nellintercessione, colui che prega non cerca solo il proprio interesse, ma anche quello degli altri Fil 2,4, fino a pregare per coloro che gli fanno del male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2636 Le prime comunità cristiane hanno intensamente vissuto questa forma di condivisione. LApostolo Paolo le rende così partecipi del suo ministero del Vangelo, ma intercede anche per esse. Lintercessione dei cristiani non conosce frontiere per tutti gli uomini, ... per tutti quelli che stanno al potere 1 Tm 2,1, per coloro che perseguitano, per la salvezza di coloro che rifiutano il Vangelo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. La preghiera di ringraziamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2637 Lazione di grazie caratterizza la preghiera della Chiesa, la quale, celebrando lEucaristia, manifesta e diventa sempre più ciò che è. In realtà, nellopera della salvezza, Cristo libera la creazione dal peccato e dalla morte, per consacrarla nuovamente e farla tornare al Padre, per la sua gloria. Il rendimento di grazie delle membra di Cristo partecipa a quello del loro Capo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2638 Come nella preghiera di domanda, ogni avvenimento e ogni necessità può diventare motivo di ringraziamento. Le lettere di san Paolo spesso cominciano e si concludono con unazione di grazie e sempre vi è presente il Signore Gesù. In ogni cosa rendete grazie questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi 1 Ts 5,18. Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie Col 4,2." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. La preghiera di lode." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2639 La lode è la forma di preghiera che più immediatamente riconosce che Dio è Dio! Lo canta per se stesso, gli rende gloria perché EGLI E, a prescindere da ciò che fa. E una partecipazione alla beatitudine dei cuori puri, che amano Dio nella fede prima di vederlo nella gloria. Per suo mezzo, lo Spirito si unisce al nostro spirito per testimoniare che siamo figli di Dio, rende testimonianza al Figlio unigenito nel quale siamo adottati e per mezzo del quale glorifichiamo il Padre. La lode integra le altre forme di preghiera e le porta verso colui che ne è la sorgente e il termine un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui 1 Cor 8,6." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2640 San Luca annota spesso nel suo Vangelo lammirazione e la lode davanti alle meraviglie operate da Cristo le sottolinea anche per le azioni dello Spirito Santo che sono negli Atti degli Apostoli la vita della comunità di Gerusalemme, la guarigione dello storpio operata da Pietro e Giovanni, lesultanza della folla che glorifica Dio per laccaduto, la gioia dei pagani di Pisidia che si rallegravano e glorificavano la parola di Dio At 13,48." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2641 Siate ricolmi dello Spirito intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore Ef 5,19. Come gli scrittori ispirati del Nuovo Testamento, le prime comunità cristiane rileggono il libro dei Salmi cantando in essi il mistero di Cristo. Nella novità dello Spirito, esse compongono anche inni e cantici ispirandosi allevento inaudito che Dio ha realizzato nel Figlio suo la sua incarnazione, la sua morte vincitrice della morte, la sua risurrezione, la sua ascensione alla propria destra. È da questa meraviglia di tutta lEconomia della salvezza che sale la dossologia, la lode di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2642 La rivelazione delle cose che devono presto accadere, lApocalisse, poggia sui cantici della liturgia celeste, ma anche sullintercessione dei testimoni martiri. I profeti e i santi, tutti coloro che furono uccisi sulla terra per la testimonianza da loro data a Gesà, limmensa folla di coloro che, venuti dalla grande tribolazione, ci hanno preceduto nel Regno, cantano la lode di gloria di colui che siede sul trono e dellAgnello. In comunione con loro, anche la Chiesa terrestre canta questi cantici, nella fede e nella prova. La fede, nella domanda e nellintercessione, spera contro ogni speranza e rende grazie al Padre della luce, dal quale discende ogni dono perfetto. La fede è così una pura lode." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2643 LEucaristia contiene ed esprime tutte le forme di preghiera è loblazione pura di tutto il corpo di Cristo a gloria del suo nome. Secondo le tradizioni dOriente e dOccidente, essa è il sacrificio di lode." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2644 Lo Spirito Santo che ammaestra la Chiesa e le ricorda tutto ciò che Gesù ha detto, la educa anche alla vita di preghiera, suscitando espressioni che si rinnovano in seno a forme permanenti benedizione, domanda, intercessione, azione di grazie e lode" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2645 Per il fatto che Dio lo benedice, il cuore delluomo può a sua volta benedire colui che è la sorgente di ogni benedizione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2646 La preghiera di domanda ha per oggetto il perdono, la ricerca del Regno, come pure ogni vera necessità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2647 La preghiera di intercessione consiste in una domanda in favore di un altro. Non conosce frontiere e si estende anche ai nemici." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2648 Ogni gioia e ogni sofferenza, ogni avvenimento e ogni necessità può essere materia dellazione di grazie, che, partecipando a quella di Cristo, deve riempire lintera vita In ogni cosa rendete grazie 1 Ts 5,18." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2649 La preghiera di lode, completamente disinteressata, si concentra su Dio, lo canta per se stesso, gli rende gloria perché EGLI È, a prescindere da ciò che egli fa" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO SECONDO LA TRADIZIONE DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2650 La preghiera non si riduce allo spontaneo manifestarsi di un impulso interiore per pregare, bisogna volerlo. Non basta neppure sapere quel che le Scritture rivelano sulla preghiera è necessario anche imparare a pregare. È attraverso una trasmissione vivente la santa Tradizione che lo Spirito Santo insegna a pregare ai figli di Dio, nella Chiesa che crede e che prega." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2651 La tradizione della preghiera cristiana è una delle forme di crescita della tradizione della fede, in particolare per mezzo della contemplazione e dello studio dei credenti, i quali conservano nel loro cuore gli eventi e le parole dellEconomia della salvezza, e mediante la profonda comprensione delle realtà spirituali di cui fanno esperienza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 ALLE SORGENTI DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2652 Lo Spirito Santo è lacqua viva che, nel cuore orante, zampilla per la vita eterna. È lui che ci insegna ad attingerla alla stessa sorgente Cristo. Nella vita cristiana ci sono fonti dove Cristo ci attende per abbeverarci dello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PAROLA DI DIO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2653 La Chiesa esorta con forza e insistenza tutti i fedeli ad apprendere la sublime scienza di Gesù Cristo Fil 3,8 con la frequente lettura delle divine Scritture Però la lettura della Sacra Scrittura devessere accompagnata dalla preghiera, affinché possa svolgersi il colloquio tra Dio e luomo poiché gli parliamo quando preghiamo e lo ascoltiamo quando leggiamo gli oracoli divini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2654 I Padri della vita spirituale, parafrasando Mt 7,7, così riassumono le disposizioni del cuore nutrito dalla Parola di Dio nella preghiera Cercate leggendo e troverete meditando bussate pregando e vi sarà aperto dalla contemplazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA LITURGIA DELLA CHIESA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2655 La missione di Cristo e dello Spirito Santo che, nella liturgia sacramentale della Chiesa, annunzia, attualizza e comunica il mistero della salvezza, prosegue nel cuore che prega. I Padri della vita spirituale talvolta paragonano il cuore a un altare. La preghiera interiorizza ed assimila la liturgia durante e dopo la sua celebrazione. Anche quando è vissuta nel segreto Mt 6,6, la preghiera è sempre preghiera della Chiesa, è comunione con la Santissima Trinità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LE VIRTÙ TEOLOGALI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2656 Si entra nella preghiera come si entra nella liturgia per la porta stretta della fede. Attraverso i segni della sua presenza, è il volto del Signore che cerchiamo e desideriamo, è la sua parola che vogliamo ascoltare e custodire." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2657 Lo Spirito Santo, che ci insegna a celebrare la liturgia nellattesa del ritorno di Cristo, ci educa a pregare nella speranza. A loro volta, la preghiera della Chiesa e la preghiera personale alimentano in noi la speranza. In modo particolarissimo i salmi, con il loro linguaggio concreto e ricco, ci insegnano a fissare la nostra speranza in Dio Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido SaI 40,2. Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo Rm 15,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2658 La speranza non delude, perché lamore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato Rm 5,5. La preghiera, plasmata dalla vita liturgica, tutto attinge allamore con cui siamo amati in Cristo e che ci concede di rispondervi amando come lui ci ha amati. Lamore è la sorgente della preghiera chi vi attinge, tocca il culmine della preghiera Vi amo, o mio Dio, e il mio unico desiderio è di amarvi fino allultimo respiro. Vi amo, o mio Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandovi, che vivere senza amarvi. Vi amo, Signore, e la sola grazia che vi chiedo è di amarvi eternamente. ... Mio Dio, se la mia lingua non può ripetere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2659 Noi impariamo a pregare in momenti particolari, quando ascoltiamo la Parola del Signore e quando partecipiamo al suo mistero pasquale ma è in ogni tempo, nelle vicende di ogni giorno, che ci viene dato il suo Spirito perché faccia sgorgare la preghiera. Linsegnamento di Gesù sulla preghiera al Padre nostro è nella medesima linea di quello sulla provvidenza il tempo è nelle mani del Padre è nel presente che lo incontriamo né ieri né domani, ma oggi Ascoltate oggi la sua voce Non indurite il cuore Sal 95,8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2660 Pregare negli avvenimenti di ogni giorno e di ogni istante è uno dei segreti del Regno rivelati ai piccoli, ai servi di Cristo, ai poveri delle beatitudini. È cosa buona e giusta pregare perché lavvento del regno di giustizia e di pace influenzi il cammino della storia, ma è altrettanto importante impastare mediante la preghiera le umili situazioni quotidiane. Tutte le forme di preghiera possono essere quel lievito al quale il Signore paragona il Regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2661 È attraverso una trasmissione vivente, la Tradizione, che, nello Chiesa, lo Spirito Santo insegna ai figli di Dio a pregare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2662 La Parola di Dio, la liturgia della Chiesa, le virtù della fede, della speranza e della carità sono fonti della preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 IL CAMMINO DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2663 Nella tradizione vivente della preghiera, ogni Chiesa, in rapporto al contesto storico, sociale e culturale, propone ai propri fedeli il linguaggio della loro preghiera parole, melodie, gesti, iconografia. Spetta al Magistero discernere la fedeltà di tali cammini di preghiera alla Tradizione della fede apostolica, ed è compito dei Pastori e dei catechisti spiegarne il senso, che è sempre legato a Gesù Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREGHIERA AL PADRE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2664 Per la preghiera cristiana non cè altra via che Cristo. La nostra preghiera, sia essa comunitaria o personale, vocale o interiore, giunge al Padre soltanto se preghiamo nel nome di Gesù. Quindi, la santa umanità di Gesù è la via mediante la quale lo Spirito Santo ci insegna a pregare Dio nostro Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA PREGHIERA A GESÙ" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2665 La preghiera della Chiesa, nutrita dalla Parola di Dio e dalla celebrazione della liturgia, ci insegna a pregare il Signore Gesù. Sebbene sia rivolta soprattutto al Padre, essa comprende però, in tutte le tradizioni liturgiche, forme di preghiera rivolte a Cristo. Alcuni salmi, secondo la loro attualizzazione nella preghiera della Chiesa, e il Nuovo Testamento mettono sulle nostre labbra e imprimono nei nostri cuori le invocazioni di questa preghiera a Cristo Figlio di Dio, Verbo di Dio, Signore, Salvatore, Agnello di Dio, Re, Figlio diletto, Figlio della Vergine, buon Pastore, nostra Vita, nostra Luce, nostra Speranza, nostra Risurrezione, Amico degli uomini" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2666 Ma il nome che comprende tutto è quello che il Figlio di Dio riceve nellincarnazione GESÙ. Il nome divino è indicibile dalle labbra umane, ma il Verbo di Dio, assumendo la nostra umanità, ce lo consegna e noi possiamo invocarlo Gesù, YHWH salva. Il nome di Gesù contiene tutto Dio e luomo e lintera Economia della creazione e della salvezza. Pregare Gesù è invocarlo, chiamarlo in noi. Il suo nome è il solo che contiene la presenza che esso significa. Gesù è risorto, e chiunque invoca il suo nome accoglie il Figlio di Dio che lo ha amato e ha dato se stesso per lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2667 Questa invocazione di fede estremamente semplice è stata sviluppata, nella tradizione della preghiera, sotto varie forme in Oriente e in Occidente. La formulazione più abituale, trasmessa dai monaci del Sinai, di Siria e dellAthos, è linvocazione Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di noi, peccatori!. Essa coniuga linno cristologico di Fil 2,611 con linvocazione del pubblicano e dei mendicanti della luce. Mediante essa il cuore entra in sintonia con la miseria degli uomini e con la misericordia del loro Salvatore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2668 Linvocazione del santo nome di Gesù è la via più semplice della preghiera continua. Ripetuta spesso da un cuore umilmente attento, non si disperde in tante parole Mt 6,7, ma custodisce la Parola e produce frutto con la perseveranza. Essa è possibile in ogni tempo, giacché non è unoccupazione accanto ad unaltra, ma lunica occupazione, quella di amare Dio, che anima e trasfigura ogni azione in Cristo Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2669 La preghiera della Chiesa venera e onora il cuore di Gesù, come invoca il suo santissimo nome. Essa adora il Verbo incarnato e il suo cuore che, per amore degli uomini, si è lasciato trafiggere dai nostri peccati. La preghiera cristiana ama seguire la via della croce via crucis sulle orme del Salvatore. Le stazioni dal pretorio al Golgota e alla tomba scandiscono il cammino di Gesù, che con la sua santa croce ha redento il mondo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VIENI, SANTO SPIRITO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2670 Nessuno può dire Gesù è Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo 1 Cor 12,3. Ogni volta che incominciamo a pregare Gesù, è lo Spirito Santo che, con la sua grazia preveniente, ci attira sul cammino della preghiera. Poiché egli ci insegna a pregare ricordandoci Cristo, come non pregare lui stesso? Ecco perché la Chiesa ci invita ad implorare ogni giorno lo Spirito Santo, soprattutto allinizio e al termine di qualsiasi azione importante. Se lo Spirito non deve essere adorato, come mi divinizza mediante il Battesimo? E se deve essere adorato, non deve essere oggetto di un culto particolare?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2671 La forma tradizionale di chiedere lo Spirito è invocare il Padre per mezzo di Cristo nostro Signore perché ci doni lo Spirito Consolatore. Gesù insiste su questa domanda nel suo nome nel momento stesso in cui promette il dono dello Spirito di verità. Ma la preghiera più semplice e più diretta è anchessa tradizionale Vieni, Santo Spirito, e ogni tradizione liturgica lha sviluppata in antifone e inni Vieni, Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore Re celeste, Spirito Consolatore, Spirito di verità, che sei presente ovunque e tutto riempi, tesoro di ogni bene e sorgente della vita, vieni, abita in noi, purificaci e salvaci, tu che sei buono!." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2672 Lo Spirito Santo, la cui unzione impregna tutto il nostro essere, è il maestro interiore della preghiera cristiana. È lartefice della tradizione vivente della preghiera. Indubbiamente, vi sono tanti cammini di preghiera quanti sono coloro che pregano, ma è lo stesso Spirito che agisce in tutti e con tutti. È nella comunione dello Spirito Santo che la preghiera cristiana è preghiera nella Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In comunione con la santa Madre di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2673 Nella preghiera, lo Spirito Santo ci unisce alla persona del Figlio unigenito, nella sua umanità glorificata. Per essa ed in essa la nostra preghiera filiale entra in comunione, nella Chiesa, con la Madre di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2674 Dopo il consenso dato nella fede al momento dellannunciazione e mantenuto, senza esitazione, sotto la croce, la maternità di Maria si estende ora ai fratelli e alle sorelle del Figlio suo, ancora pellegrini e posti in mezzo a pericoli e affanni. Gesù, lunico mediatore, è la via della nostra preghiera Maria, Madre sua e Madre nostra, è pura trasparenza di lui ella mostra la via ne è il segno, secondo liconografia tradizionale in Oriente e in Occidente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2675 È a partire da questa singolare cooperazione di Maria allazione dello Spirito Santo che le Chiese hanno sviluppato la preghiera alla santa Madre di Dio, incentrandola sulla persona di Cristo manifestata nei suoi misteri. Negli innumerevoli inni e antifone in cui questa preghiera si esprime, si alternano di solito due movimenti luno magnifica il Signore per le grandi cose che ha fatto per la sua umile serva e, mediante lei, per tutti gli uomini laltro affida alla Madre di Gesù le suppliche e le lodi dei figli di Dio, dal momento che ora ella conosce lumanità, che in lei è sposata dal Figlio di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2676 Questo duplice movimento della preghiera a Maria ha trovato unespressione privilegiata nella preghiera dellAve Maria o Ave, Maria rallegrati, Maria o. Il saluto dellangelo Gabriele apre la preghiera dellAve. È Dio stesso che, tramite il suo angelo, saluta Maria. La nostra preghiera osa riprendere il saluto a Maria con lo sguardo che Dio ha rivolto alla sua umile serva, e ci fa rallegrare della gioia che egli trova in lei. Piena di grazia, il Signore è con te. Le due espressioni del saluto dellangelo si chiariscono reciprocamente. Maria è piena di grazia perché il Signore è con lei. La grazia della quale è colmata è la presenza di colui che è la sorgente di ogni grazia. o Rallegrati , figlia di Gerusalemme! ... Il Signore è in mezzo a te Sof 3,14.17. Maria, nella quale il Signore stesso prende dimora, è la personificazione della figlia di Sion, dellarca dellAlleanza, il luogo dove abita la gloria del Signore ella è la dimora di Dio con gli uomini Ap 21,3. Piena di grazia, Maria è interamente donata a colui che prende dimora in lei e che lei donerà al mondo. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Dopo il saluto dellangelo, facciamo nostro quello di Elisabetta. Piena di Spirito Santo Lc 1,41, Flisabetta è la prima della lunga schiera di generazioni che chiama Maria beata Beata colei che ha creduto... Lc 1,45 Maria è benedetta fra le donne, perché ha creduto nelladempimento della parola del Signore. Abramo, per la sua fede, è diventato una benedizione per tutte le famiglie della terra Gn 12,3. Per la sua fede, Maria è diventata la Madre dei credenti, grazie alla quale tutte le nazioni della terra ricevono colui che è la benedizione stessa di Dio o Benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2677 Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi.... Con Elisabetta ci meravigliamo A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me? Lc 1,43. Maria, poiché ci dona Gesù, suo figlio, è Madre di Dio e Madre nostra possiamo confidarle tutte le nostre preoccupazioni e le nostre implorazioni ella prega per noi come ha pregato per sé Avvenga di me quello che hai detto Lc 1,38. Affidandoci alla sua preghiera, con lei ci abbandoniamo alla volontà di Dio Sia fatta la tua volontà. Prega per noi, peccatori, adesso e nellora della nostra morte. Chiedendo a Maria di pregare per noi, ci riconosciamo poveri peccatori e ci rivolgiamo alla o Madre della misericordia, alla tutta Santa. Ci affidiamo a lei adesso, nelloggi delle nostre esistenze. E la nostra fiducia si dilata per consegnare a lei, fin da adesso, lora della nostra morte. Maria sia ad essa presente come alla morte in croce del Figlio suo, e nellora del nostro transito ci accolga come nostra Madre, per condurci al suo Figlio Gesù, in paradiso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2678 La pietà medievale dellOccidente ha sviluppato la preghiera del Rosario, sostitutiva per il popolo della preghiera delle Ore. In Oriente, la forma litanica è rimasta più vicina allufficio corale delle Chiese bizantine, mentre le tradizioni armena, copta e siriaca hanno preferito gli inni e i cantici popolari in onore della Madre di Dio. Ma nellAve Maria, negli inni di santEfrem o di san Gregorio di Narek, la tradizione della preghiera rimane fondamentalmente la stessa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2679 Maria è lorante perfetta, figura della Chiesa. Quando la preghiamo, con lei aderiamo al disegno del Padre, che manda il Figlio suo per salvare tutti gli uomini. Come il discepolo amato, prendiamo con noi la Madre di Gesù, diventata la Madre di tutti i viventi. Possiamo pregare con lei e pregarla. La preghiera della Chiesa è come sostenuta dalla preghiera di Maria, alla quale è unita nella speranza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2680 La preghiera è principalmente rivolta al Padre tuttavia essa è indirizzata anche a Gesù, soprattutto attraverso linvocazione del suo santo nome Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di noi, peccatori!." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2681 Nessuno può dire Gesù è Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo 1 Cor 12,3. La Chiesa ci esorta a invocare lo Spirito Santo come il maestro interiore della preghiera cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2682 In forza della sua singolare cooperazione allazione dello Spirito Santo, la Chiesa ama pregare in comunione con la Vergine Maria, per magnificare con lei le grandi cose che Dio ha fatto in lei e per affidarle suppliche e lodi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 GUIDE PER LA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "UNA NUBE DI TESTIMONI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2683 I testimoni che ci hanno preceduto nel Regno, specialmente coloro che la Chiesa riconosce come santi, partecipano alla tradizione vivente della preghiera, mediante lesempio della loro vita, la trasmissione dei loro scritti e la loro attuale preghiera. Essi contemplano Dio, lo lodano e non cessano di prendersi cura di coloro che hanno lasciato sulla terra. Entrando nella gioia del loro Signore, essi sono stati stabiliti su molto. La loro intercessione è il più alto servizio che rendono al disegno di Dio. Possiamo e dobbiamo pregarli di intercedere per noi e per il mondo intero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2684 Nella comunione dei santi si sono sviluppate, lungo la storia delle Chiese, diverse spiritualità. Il carisma personale di un testimone dellamore di Dio per gli uomini si è potuto trasmettere, come lo spirito di Elia a Eliseo e a Giovanni Battista, perché alcuni discepoli avessero parte a tale spirito. La spiritualità è anche alla confluenza di altre correnti, liturgiche e teologiche, e testimonia dellinculturazione della fede in un contesto umano e nella sua storia. Le spiritualità cristiane partecipano alla tradizione vivente della preghiera e sono guide indispensabili per i fedeli. Esse, nella loro ricca diversità, riflettono lunica e pura luce dello Spirito Santo. Lo Spirito è veramente il luogo dei santi, e per lo Spirito il santo è una dimora particolarmente adatta, poiché il santo si offre ad abitare con Dio ed è chiamato suo tempio" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SERVITORI DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2685 La famiglia cristiana è il primo luogo delleducazione alla preghiera. Fondata sul sacramento del Matrimonio, essa è la Chiesa domestica dove i figli di Dio imparano a pregare come Chiesa e a perseverare nella preghiera. Per i fanciulli in particolare, la preghiera familiare quotidiana è la prima testimonianza della memoria vivente della Chiesa pazientemente risvegliata dallo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2686 I ministri ordinati sono anchessi responsabili della formazione alla preghiera dei loro fratelli e delle loro sorelle in Cristo. Servitori del buon Pastore, essi sono ordinati per guidare il popolo di Dio alle vive sorgenti della preghiera la Parola di Dio, la liturgia, la vita teologale, lOggi di Dio nelle situazioni concrete." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2687 Numerosi religiosi hanno dedicato lintera loro vita alla preghiera. Dopo gli anacoreti del deserto dEgitto, eremiti, monaci e monache hanno consacrato il loro tempo alla lode di Dio e allintercessione per il suo popolo. La vita consacrata non si sostiene e non si diffonde senza la preghiera questa è una delle vive sorgenti della contemplazione e della vita spirituale nella Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2688 La catechesi dei fanciulli, dei giovani e degli adulti mira a che la Parola di Dio sia meditata nella preghiera personale, sia attualizzata nella preghiera liturgica ed interiorizzata in ogni tempo perché dia il suo frutto in una vita nuova. La catechesi rappresenta anche il momento in cui la pietà popolare può essere vagliata ed educata. La memorizzazione delle preghiere fondamentali offre un supporto indispensabile alla vita della preghiera, però è di somma importanza che se ne faccia gustare il senso." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2689 I gruppi di preghiera, come pure le scuole di preghiera sono, oggi, uno dei segni e uno degli stimoli al rinnovamento della preghiera nella Chiesa, a condizione che si attinga alle fonti autentiche della preghiera cristiana. La sollecitudine per la comunione è segno della vera preghiera nella Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2690 Lo Spirito Santo dà ad alcuni fedeli doni di saggezza, di fede e di discernimento in vista di quel bene comune che è la preghiera direzione spirituale. Gli uomini e le donne che ne sono dotati sono veri servitori della vivente tradizione della preghiera Per questo lanima che vuole progredire nella perfezione, deve, secondo il consiglio di san Giovanni della Croce, guardare attentamente in quali mani si mette perché il discepolo sarà uguale al maestro, il figlio al padre. E ancora E necessario che la guida sia saggia, prudente e ricca di esperienza. ... Se i direttori non hanno anche lesperienza di quanto è più sublime, mai riusciranno ad incamminarvi le anime, allorché Dio ve le vorrà condurre, anzi non le comprenderanno neppure." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LUOGHI FAVOREVOLI ALLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2691 La chiesa, casa di Dio, è il luogo proprio della preghiera liturgica per la comunità parrocchiale. E anche il luogo privilegiato delladorazione della presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento. La scelta di un luogo adatto non è indifferente alla verità della preghiera per la preghiera personale, questo luogo può essere un angolo di preghiera, con la Sacra Scrittura e con delle icone, per essere là, nel segreto o davanti al nostro Padre. In una famiglia cristiana, questa specie di piccolo oratorio favorisce la preghiera in comune nelle regioni in cui ci sono monasteri, è vocazione di queste comunità favorire la condivisione della preghiera delle Ore con i fedeli e permettere la solitudine necessaria ad una preghiera personale più intensa pellegrinaggi evocano il nostro cammino sulla terra verso il cielo. Sono tradizionalmente tempi forti di rinnovamento della preghiera. I santuari, per i pellegrini che sono alla ricerca delle loro vive sorgenti, sono luoghi eccezionali per vivere come Chiesa le forme della preghiera cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2692 Nella sua preghiera la Chiesa pellegrina sulla terra è unita a quella dei santi, dei quali chiede lintercessione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2693 Le varie spiritualità cristiane partecipano alla tradizione vivente della preghiera e sono guide preziose per la vita spirituale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2694 La famiglia cristiana è il primo luogo delleducazione alla preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2695 I ministri ordinati, la vita consacrata, la catechesi, i gruppi di preghiera, la direzione spirituale assicurano, nella Chiesa, un aiuto per la preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2696 I luoghi più propizi per la preghiera sono loratorio personale o familiare, i monasteri, i santuari meta di pellegrinaggio e, soprattutto, la chiesa, che è il luogo proprio della preghiera liturgica per lo comunità parrocchiale e il luogo privilegiato delladorazione eucaristica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "CAPITOLO TERZO LA VITA DI PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2697 La preghiera è la vita del cuore nuovo. Deve animarci in ogni momento. Noi, invece, dimentichiamo colui che è la nostra Vita e il nostro Tutto. Per questo i Padri della vita spirituale, nella tradizione del Deuteronomio e dei profeti, insistono sulla preghiera come ricordo di Dio, risveglio frequente della memoria del cuore E necessario ricordarsi di Dio più spesso di quanto si respiri. Ma non si può pregare in ogni tempo se non si prega in determinati momenti, volendolo sono i tempi forti della preghiera cristiana, per intensità e durata." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2698 La Tradizione della Chiesa propone ai fedeli ritmi di preghiera destinati ad alimentare la preghiera continua. Alcuni sono quotidiani la preghiera del mattino e della sera, prima e dopo i pasti, la liturgia delle Ore. La domenica, al cui centro sta lEucaristia, è santificata soprattutto mediante la preghiera. Il ciclo dellanno liturgico e le sue grandi feste rappresentano i ritmi fondamentali della vita di preghiera dei cristiani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2699 Il Signore conduce ogni persona secondo strade e modi che a lui piacciono. Ogni fedele, a sua volta, gli risponde secondo la risoluzione del proprio cuore e le espressioni personali della propria preghiera. Tuttavia la tradizione cristiana ha conservato tre espressioni maggiori della vita di preghiera la preghiera vocale, la meditazione, la preghiera contemplativa. Esse hanno in comune un tratto fondamentale il raccoglimento del cuore. Tale vigilanza nel custodire la Parola e nel rimanere alla presenza di Dio fa di queste tre espressioni dei momenti forti della vita di preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 LE ESPRESSIONI DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. La preghiera vocale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2700 Con la sua Parola Dio parla alluomo. E la nostra preghiera prende corpo mediante parole, mentali o vocali. Ma la cosa più importante è la presenza del cuore a colui al quale parliamo nella preghiera. Che la nostra preghiera sia ascoltata dipende non dalla quantità delle parole, ma dal fervore delle nostre anime." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2701 La preghiera vocale è una componente indispensabile della vita cristiana. Ai discepoli, attratti dalla preghiera silenziosa del loro Maestro, questi insegna una preghiera vocale il Padre nostro. Gesù non ha pregato soltanto con le preghiere liturgiche della sinagoga i Vangeli ce lo presentano mentre esprime ad alta voce la sua preghiera personale, dalla esultante benedizione del Padre, fino allangoscia del Getsemani." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2702 Il bisogno di associare i sensi alla preghiera interiore risponde ad unesigenza della natura umana. Siamo corpo e spirito, e quindi avvertiamo il bisogno di tradurre esteriormente i nostri sentimenti. Dobbiamo pregare con tutto il nostro essere per dare alla nostra supplica la maggiore forza possibile." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2703 Questo bisogno risponde anche ad una esigenza divina. Dio cerca adoratori in Spirito e verità, e, conseguentemente, la preghiera che sale viva dalle profondità dellanima. Vuole anche lespressione esteriore che associa il corpo alla preghiera interiore, affinché la preghiera gli renda lomaggio perfetto di tutto ciò a cui egli ha diritto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2704 Essendo esteriore e così pienamente umana, la preghiera vocale è per eccellenza la preghiera delle folle. Ma anche la più interiore delle preghiere non potrebbe fare a meno della preghiera vocale. La preghiera diventa interiore nella misura in cui prendiamo coscienza di colui al quale parliamo. Allora la preghiera vocale diventa una prima forma della preghiera contemplativa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La meditazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2705 La meditazione è soprattutto una ricerca. Lo spirito cerca di comprendere il perché e il come della vita cristiana, per aderire e rispondere a ciò che il Signore chiede. Ci vuole unattenzione difficile da disciplinare. Abitualmente ci si aiuta con qualche libro, e ai cristiani non mancano la Sacra Scrittura, particolarmente il Vangelo, le sante icone, i testi liturgici del giorno o del tempo, gli scritti dei Padri della vita spirituale, le opere di spiritualità, il grande libro della creazione e quello della storia, la pagina dellOggi di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2706 Meditare quanto si legge porta ad appropriarsene, confrontandolo con se stessi. Qui si apre un altro libro quello della vita. Si passa dai pensieri alla realtà. A misura dellumiltà e della fede che si ha, vi si scoprono i moti che agitano il cuore e li si può discernere. Si tratta di fare la verità per venire alla luce Signore, che cosa vuoi che io faccia?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2707 I metodi di meditazione sono tanti quanti i maestri spirituali. Un cristiano deve meditare regolarmente, altrimenti rassomiglia ai tre primi terreni della parabola del seminatore. Ma un metodo non è che una guida limportante è avanzare, con lo Spirito Santo, sullunica via della preghiera Cristo Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2708 La meditazione mette in azione il pensiero, limmaginazione, lemozione e il desiderio. Questa mobilitazione è necessaria per approfondire le convinzioni di fede, suscitare la conversione del cuore e rafforzare la volontà di seguire Cristo. La preghiera cristiana di preferenza si sofferma a meditare i misteri di Cristo, come nella lecuo divina o nel Rosario. Questa forma di riflessione orante ha un grande valore, ma la preghiera cristiana deve tendere più lontano alla conoscenza damore del Signore Gesù, allunione con lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "La preghiera contemplativa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2709 Che cosa è la preghiera contemplativa? Santa Teresa risponde Lorazione mentale, a mio parere, non è che un intimo rapporto di amicizia, nel quale ci si intrattiene spesso da solo a solo con quel Dio da cui ci si sa amati. La preghiera contemplativa cerca lamore dellanima mia Ct l,7. È Gesù e, in lui, il Padre. Egli è cercato, perché il desiderio è sempre linizio dellamore, ed è cercato nella fede pura, quella fede che ci fa nascere da lui e vivere in lui. Si può meditare anche nella preghiera contemplativa, ma lo sguardo è rivolto al Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2710 La scelta del tempo e della durata della preghiera contemplativa dipende da una volontà determinata, rivelatrice dei segreti del cuore. Non si fa preghiera contemplativa quando si ha tempo si prende il tempo di essere per il Signore, con la ferma decisione di non riprenderglielo lungo il cammino, quali che siano le prove e laridità dellincontro. Non si può meditare sempre sempre si può entrare in preghiera contemplativa, indipendentemente dalle condizioni di salute, di lavoro o di sentimento. Il cuore è il luogo della ricerca e dellincontro, nella povertà e nella fede." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2711 Lentrata nella preghiera contemplativa è analoga a quella della liturgia eucaristica raccogliere il cuore, concentrare tutto il nostro essere sotto lazione dello Spirito Santo, abitare la dimora del Signore che siamo noi, ridestare la fede per entrare nella presenza di colui che ci attende, far cadere le nostre maschere e rivolgere il nostro cuore verso il Signore che ci ama, al fine di consegnarci a lui come unofferta da purificare e da trasformare." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2712 La preghiera contemplativa è la preghiera del figlio di Dio, del peccatore perdonato che si apre ad accogliere lamore con cui è amato e che vuole corrispondervi amando ancora di più. Ma egli sa che lamore con cui risponde è quello che lo Spirito effonde nel suo cuore infatti, tutto è grazia da parte di Dio. La preghiera contemplativa è labbandono umile e povero allamorosa volontà del Padre in unione sempre più profonda con il Figlio suo diletto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2713 Così la preghiera contemplati va è la più semplice espressione del mistero della preghiera. La preghiera contemplativa è un dono, una grazia non può essere accolta che nellumiltà e nella povertà. La preghiera contemplativa è un rapporto di alleanza, concluso da Dio nella profondità del nostro essere. La preghiera contemplativa è comunione in essa la Santissima Trinità conforma luomo, immagine di Dio, a sua somiglianza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2714 La preghiera contemplativa è anche il tempo forte per eccellenza della preghiera. Durante la preghiera contemplativa, il Padre ci rafforza potentemente con il suo Spirito nelluomo interiore, perché Cristo abiti per la fede nei nostri cuori e noi veniamo radicati e fondati nella carità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2715 La preghiera contemplativa è sguardo di fede fissato su Gesù. lo lo guardo ed egli mi guarda, diceva, al tempo del suo santo Curato, il contadino dArs in preghiera davanti al Tabernacolo. Questa attenzione a lui è rinuncia allio. Il suo sguardo purifica il cuore. La luce dello sguardo di Gesù illumina gli occhi del nostro cuore ci insegna a vedere tutto nella luce della sua verità e della sua compassione per tutti gli uomini. La preghiera contemplativa porta il suo sguardo anche sui misteri della vita di Cristo. In questo modo conduce alla conoscenza interiore del Signore per amarlo e seguirlo di più." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2716 La preghiera contemplativa è ascolto della Parola di Dio. Lungi dallessere passivo, questo ascolto si identifica con lobbedienza della fede, incondizionata accoglienza del servo e adesione piena damore del figlio. Partecipa al si del Figlio fattosi Servo e al fiat della sua umile serva." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2717 La preghiera contemplativa è silenzio, simbolo del mondo futuro silenzioso amore. Nella preghiera contemplativa le parole non sono discorsi, ma come ramoscelli che alimentano il fuoco dellamore. È in questo silenzio, insopportabile alluomo esteriore, che il Padre ci dice il suo Verbo incarnato, sofferente, morto e risorto, e che lo Spirito filiale ci fa partecipare alla preghiera di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2718 La preghiera contemplativa è unione alla preghiera di Cristo nella misura in cui fa partecipare al suo mistero. Il mistero di Cristo è celebrato dalla Chiesa nellEucaristia, e lo Spirito Santo lo fa vivere nella preghiera contemplativa, affinché sia manifestato attraverso la carità in atto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2719 La preghiera contemplativa è una comunione damore portatrice di vita per la moltitudine, nella misura in cui è consenso a dimorare nella notte oscura della fede. La notte pasquale della risurrezione passa attraverso quella dellagonia e della tomba. Il suo Spirito e non la carne che è debole fa si che nella preghiera contemplativa traduciamo in vita questi tre tempi forti. E necessario acconsentire a vegliare unora con lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2720 La Chiesa esorta i fedeli a una preghiera regolare preghiere quotidiane, liturgia delle Ore, Eucaristia domenicale, feste dellanno liturgico." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2721 La tradizione cristiana comprende tre espressioni maggiori della vita di preghiera la preghiera vocale, la meditazione e la preghiera contemplativa. Esse hanno in comune il raccoglimento del cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2722 La preghiera vocale, basata sullunità del corpo e dello spirito nella natura umana, associa il corpo alla preghiera interiore del cuore, sullesempio di Cristo che prega il Padre suo e insegna il Padre nostro ai suoi discepoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2723 La meditazione é una ricerca orante che mobilita il pensiero, limmaginazione, lemozione, il desiderio. Essa ha come fine lappropriazione nella fede del soggetto considerato, considerato con la realtà della propria vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2724 La preghiera contemplativa é lespressione semplice del mistero della preghiera, uno sguardo di fede fissato su Gesù, un ascolto della parola di Dio, un silenzioso amore. Realizza lunione alla preghiera di Cristo nella misura in cui ci fa partecipare al suo mistero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 IL COMBATTIMENTO DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2725 La preghiera è un dono della grazia e da parte nostra una decisa risposta. Presuppone sempre uno sforzo. I grandi oranti dellAntica Alleanza prima di Cristo, come pure la Madre di Dio e i santi con lui ce lo insegnano la preghiera è una lotta. Contro chi? Contro noi stessi e contro le astuzie del tentatore che fa di tutto per distogliere luomo dalla preghiera, dallunione con il suo Dio. Si prega come si vive, perché si vive come si prega. Se non si vuole abitualmente agire secondo lo Spirito di Cristo, non si può nemmeno abitualmente pregare nel suo nome. Il combattimento spirituale della vita nuova del cristiano è inseparabile dal combattimento della preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Le obiezioni alla preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2726 Nel combattimento della preghiera dobbiamo opporci, in noi stessi e intorno a noi, ad alcune concezioni erronee della preghiera. Alcuni vedono in essa una semplice operazione psicologica, altri uno sforzo di concentrazione per arrivare al vuoto mentale. Cè chi la riduce ad alcune attitudini e parole rituali. Nellinconscio di molti cristiani, pregare è unoccupazione incompatibile con tutto ciò che hanno da fare non ne hanno il tempo. Coloro che cercano Dio mediante la preghiera si scoraggiano presto allorquando ignorano che la preghiera viene anche dallo Spirito Santo e non solo da loro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2727 Dobbiamo anche opporci ad alcune mentalità di questo mondo se non siamo vigilanti, ci contaminano, per esempio laffermazione secondo cui vero sarebbe soltanto ciò che è verificato dalla ragione e dalla scienza pregare è, invece, un mistero che oltrepassa la nostra coscienza e il nostro inconscio i valori della produzione e del rendimento la preghiera, improduttiva, è dunque inutile il sensualismo e le comodità, eretti a criteri del vero, del bene e del bello la preghiera, invece, amore della Bellezza , è passione per la gloria del Dio vivo e vero per reazione contro lattivismo, ecco la preghiera presentata come fuga dal mondo la preghiera cristiana, invece, non è un estraniarsi dalla storia né un divorzio dalla vita." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2728 Infine la nostra lotta deve affrontare ciò che sentiamo come nostri insuccessi nella preghiera scoraggiamento dinanzi alle nostre aridità, tristezza di non dare tutto al Signore, poiché abbiamo molti beni, delusione per non essere esauditi secondo la nostra volontà, ferita al nostro orgoglio che si ostina sulla nostra indegnità di peccatori, allergia alla gratuità della preghiera, ecc. La conclusione è sempre la stessa perché pregare? Per vincere tali ostacoli, si deve combattere in vista di ottenere lumiltà, la fiducia e la perseveranza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Lumile vigilanza del cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2729 La difficoltà abituale della nostra preghiera è la distrazione. Può essere relativa alle parole e al loro senso, nella preghiera vocale può invece riguardare, più profondamente, colui che preghiamo, nella preghiera vocale liturgica o personale, nella meditazione e nella preghiera contemplativa. Andare a caccia delle distrazioni equivarrebbe a cadere nel loro tranello, mentre basta tornare al nostro cuore una distrazione ci rivela ciò a cui siamo attaccati, e questa umile presa di coscienza davanti al Signore deve risvegliare il nostro amore preferenziale per lui, offrendogli risolutamente il nostro cuore, perché lo purifichi. Qui si situa il combattimento nella scelta del Padrone da servire." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2730 Positivamente, la lotta contro il nostro io possessivo e dominatore è la vigilanza, la sobrietà del cuore. Quando Gesù insiste sulla vigilanza, essa è sempre relativa a lui, alla sua venuta nellultimo giorno ed ogni giorno Oggi. Lo Sposo viene a mezzanotte la luce che non deve spegnersi è quella della fede Di te ha detto il mio cuore Cercate il suo volto Sal 27,8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2731 Unaltra difficoltà, specialmente per coloro che vogliono sinceramente pregare, è laridità. Fa parte dellorazione nella quale il cuore è insensibile, senza gusto per i pensieri, i ricordi e i sentimenti anche spirituali. E il momento della fede pura, che rimane con Gesù nellagonia e nella tomba. Il chicco di grano, se muore, produce molto frutto Gv 12,24. Se laridità è dovuta alla mancanza di radice, perché la parola è caduta sulla pietra, il combattimento rientra nel campo della conversione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "DI FRONTE ALLE TENTAZIONI NELLA PREGHIERA" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2732 La tentazione più frequente, la più nascosta, è la nostra mancanza di fede. Si manifesta non tanto in una incredulità dichiarata, quanto piuttosto in una preferenza di fatto. Quando ci mettiamo a pregare, mille lavori o preoccupazioni, ritenuti urgenti, si presentano come prioritari ancora una volta è il momento della verità del cuore e del suo amore preferenziale. Talvolta ci rivolgiamo al Signore come allultimo rifugio ma ci crediamo veramente? Talvolta prendiamo il Signore come alleato, ma il cuore è ancora nella presunzione. In tutti i casi, la nostra mancanza di fede palesa che non siamo ancora nella disposizione del cuore umile Senza di me non potete far nulla Gv 15,5." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2733 Unaltra tentazione, alla quale la presunzione apre la porta, è laccidia. Con questo termine i Padri della vita spirituale intendono una forma di depressione dovuta al rilassamento dellascesi, ad un venire meno della vigilanza, alla mancata custodia del cuore. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole Mt 26,41. Quanto più si cade dallalto, tanto più ci si fa male. Lo scoraggiamento, doloroso, è lopposto della presunzione. Lumile non si stupisce della propria miseria essa lo conduce ad una maggior fiducia, a rimanere saldo nella costanza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La confidenza filiale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2734 La fiducia filiale è messa alla prova e si manifesta nella tribolazione. La difficoltà principale riguarda la preghiera di domanda, nellintercessione per sé o per gli altri. Alcuni smettono perfino di pregare perché, pensano, la loro supplica non è esaudita. Qui si pongono due interrogativi Perché riteniamo che la nostra domanda non sia stata esaudita? In che modo la nostra preghiera è esaudita, è efficace?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "PERCHE LAMENTARCI DI NON ESSERE ESAUDITI?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2735 Una constatazione dovrebbe innanzi tutto sorprenderci. Quando lodiamo Dio o gli rendiamo grazie per i suoi benefici in generale, noi non ci preoccupiamo affatto di sapere se la nostra preghiera gli è gradita. Invece abbiamo la pretesa di vedere il risultato della nostra domanda. Qual è, dunque, limmagine di Dio che motiva la nostra preghiera un mezzo di cui servirci oppure il Padre del Signore nostro Gesù Cristo?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2736 Siamo convinti che nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare Rm 8,26? Chiediamo a Dio i beni convenienti? Il Padre nostro sa di quali cose abbiamo bisogno, prima che gliele chiediamo, ma aspetta la nostra domanda perché la dignità dei suoi figli sta nella loro libertà. Pertanto è necessario pregare con il suo Spirito di libertà, per poter veramente conoscere il suo desiderio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2737 Non avete perché non chiedete chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri Gc 4,23. Se noi chiediamo con un cuore diviso, adultero, Dio non ci può esaudire, perché egli vuole il nostro bene, la nostra vita. O forse pensate che la Scrittura dichiari invano Fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? Gc 4,5. Il nostro Dio è geloso di noi, e questo è il segno della verità del suo amore. Entriamo nel desiderio del suo Spirito e saremo esauditi Non rammaricarti se non ricevi subito da Dio ciò che gli chiedi egli vuole beneficarti molto di più, per la tua perseveranza nel rimanere con lui nella preghiera. gli vuole che nella preghiera si eserciti il nostro desiderio, in modo che diventiamo capaci di ricevere ciò che egli è pronto a darci." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IN CHE MODO LA NOSTRA PREGHIERA E EFFICACE?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2738 La rivelazione della preghiera nellEconomia della salvezza ci insegna che la fede si appoggia sullazione di Dio nella storia. La fiducia filiale è suscitata dallazione di Dio per eccellenza la passione e la risurrezione del Figlio suo. La preghiera cristiana è cooperazione alla provvidenza di Dio, al suo disegno di amore per gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2739 In san Paolo questa fiducia è audace, fondata sulla preghiera dello Spirito in noi e sullamore fedele del Padre che ci ha donato il suo unico Figlio. La trasformazione del cuore che prega è la prima risposta alla nostra domanda." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2740 La preghiera di Gesù fa della preghiera cristiana una domanda efficace. Egli ne è il modello, egli prega in noi e con noi. Poiché il cuore del Figlio non cerca se non ciò che piace al Padre, come il cuore dei figli di adozione potrebbe attaccarsi ai doni piuttosto che al Donatore?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2741 Gesù prega anche per noi, al nostro posto e in nostro favore. Tutte le nostre domande sono state raccolte una volta per sempre nel suo grido sulla croce ed esaudite dal Padre nella sua risurrezione, ed è per questo che egli non cessa di intercedere per noi presso il Padre. Se la nostra preghiera è risolutamente unita a quella di Gesù, nella fiducia e nellaudacia filiale, noi otteniamo tutto ciò che chiediamo nel suo nome ben più di questa o quella cosa lo stesso Spirito Santo, che comprende tutti i doni." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Perseverare nellamore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2742 Pregate incessantemente I Ts 5,17, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre nel nome del Signore nostro Gesù Cristo Ef 5,20 pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi Ef 6,18. Non ci è stato comandato di lavorare, di vegliare e di digiunare continuamente, mentre la preghiera incessante è una legge per noi. Questo ardore instancabile non può venire che dallamore. Contro la nostra pesantezza e la nostra pigrizia il combattimento della preghiera è il combattimento dellamore umile, confidente, perseverante. Questo amore apre i nostri cuori su tre evidenze di fede, luminose e vivificanti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2743 Pregare è sempre possibile il tempo del cristiano è il tempo di Cristo risorto, che è con noi tutti i giorni Mt 28,20, quali che siano le tempeste. Il nostro tempo è nelle mani di Dio È possibile, anche al mercato o durante una passeggiata solitaria, fare una frequente e fervorosa preghiera. È possibile pure nel vostro negozio, sia mentre comperate sia mentre vendete, o anche mentre cucinate." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2744 Pregare è una necessità vitale. La prova contraria non è meno convincente se non ci lasciamo guidare dallo Spirito, ricadiamo sotto la schiavitù del peccato. Come può lo Spirito Santo essere la nostra vita, se il nostro cuore è lontano da lui? Niente vale quanto la preghiera essa rende possibile ciò che è impossibile, facile ciò che è difficile ... È impossibile che cada in peccato luomo che prega. Chi prega, certamente si salva chi non prega certamente si danna." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2745 Preghiera e vita cristiana sono inseparabili, perché si tratta del medesimo amore e della medesima abnegazione che scaturisce dallamore. La medesima conformità filiale e piena damore al disegno damore del Padre. La medesima unione trasformante nello Spirito Santo, che sempre più ci configura a Cristo Gesù. Il medesimo amore per tutti gli uomini, quellamore con cui Gesù ci ha amati. Tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome ve lo concederà. Questo vi comando amatevi gli uni gli altri Gv 15,1617. Prega incessantemente colui che unisce la preghiera alle opere e le opere alla preghiera. Soltanto così possiamo ritenere realizzabile il principio di pregare incessantemente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. La preghiera dellOra di Gesù." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2746 Quando la sua Ora è giunta, Gesù prega il Padre. La sua preghiera, la più lunga trasmessaci dal Vangelo, abbraccia tutta lEconomia della creazione e della salvezza, come anche la sua morte e la sua risurrezione. La preghiera dellOra di Gesù rimane sempre la sua preghiera, così come la sua pasqua, avvenuta una volta per tutte, resta presente nella liturgia della sua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2747 La tradizione cristiana a ragione la definisce la preghiera sacerdotale di Gesù. È quella del nostro Sommo Sacerdote, è inseparabile dal suo sacrificio, dal suo passaggio pasqua al Padre, dove egli è interamente consacrato al Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2748 In questa preghiera pasquale, sacrificale, tutto ricapitolato in lui Dio e il mondo, il Verbo e la carne, la vita eterna e il tempo, lamore che si consegna e il peccato che lo tradisce, i discepoli presenti e quelli che per la loro parola crederanno in lui, lannientamento e la gloria. È la preghiera dellUnità." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2749 Gesù ha portato a pieno compimento lopera del Padre, e la sua preghiera, come il suo sacrificio, si estende fino alla consumazione dei tempi. La preghiera dellOra riempie gli ultimi tempi e li porta verso la loro consumazione. Gesù, il Figlio al quale il Padre ha dato tutto, sì consegna interamente al Padre, e, al tempo stesso, si esprime con una libertà sovrana per il potere che il Padre gli ha dato sopra ogni essere umano. Il Figlio, che si è fatto Servo, è il Signore, il nostro Sommo Sacerdote che prega per noi è anche colui che prega in noi e il Dio che ci esaudisce." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2750 È entrando nel santo nome del Signore Gesù che noi possiamo accogliere, dallinterno, la preghiera che egli ci insegna Padre nostro!. La sua preghiera sacerdotale ispira, dallinterno, le grandi domande del Pater la sollecitudine per il nome del Padre, la passione per il suo Regno la gloria, il compimento della volontà del Padre, del suo disegno di salvezza e la liberazione dal male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2751 Infine è in questa preghiera che Gesù ci rivela e ci dona la conoscenza indissociabile del Padre e del Figlio, che è il mistero stesso della vita di preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2752 La preghiera suppone uno sforzo e una lotta contro noi stessi e contro le insidie del tentatore. Il combattimento della preghiera è inseparabile dal combattimento spirituale, necessario per agire abitualmente secondo lo Spirito di Cristo si prega come si vive, perché si vive come si prega." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2753 Nel combattimento della preghiera dobbiamo affrontare concezioni erronee, varie mentalità diffuse, lesperienza dei nostri insuccessi. A queste tentazioni, che inducono a dubitare dellutilità e perfino della possibilità della preghiera, occorre rispondere con lumiltà, la fiducia e la perseveranza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2754 Le principali difficoltà nellesercizio della preghiera sono la distrazione e laridità. Il rimedio si trova nella fede, nella conversione e nella custodia del cuore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2755 Due tentazioni frequenti minacciano la preghiera la mancanza di fede e laccidia, che è una forma di depressione, dovuta al rilassamento dellascesi, e che porta allo scoraggiamento." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2756 La fiducia filiale viene messa alla prova quando abbiamo la sensazione di non essere sempre esauditi. Il Vangelo ci invita a interrogarci sulla conformità della nostra preghiera al desiderio dello Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2757 Pregate incessantemente I Ts 5,17. È sempre possibile pregare. Anzi, è una necessità vitale. Preghiera e vita cristiana sono inseparabili." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2758 La preghiera dellOra di Gesù, detta a ragione preghiera sacerdotale, ricapitola lintera Economia della creazione e della salvezza. Essa ispira le grandi petizioni del Padre nostro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "SEZIONE SECONDA LA PREGHIERA DEL SIGNORE PADRE NOSTRO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2759 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli Lc 11,1. E in risposta a questa domanda che il Signore affida ai suoi discepoli e alla sua Chiesa la preghiera cristiana fondamentale. San Luca ne dà un testo breve di cinque domande, san Matteo una versione più ampia di sette domande. La tradizione liturgica della Chiesa ha sempre usato il testo di san Matteo Mt 6,913. Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2760 Ben presto luso liturgico ha concluso la Preghiera del Signore con una dossologia. Nella Didaché Perché tuo è il potere e la gloria nei secoli. Le Costituzioni apostoliche aggiungono allinizio della dossologia il regno ed è questa la formula usata ai nostri giorni nella preghiera ecumenica. La tradizione bizantina aggiunge dopo la gloria Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Messale Romano sviluppa lultima domanda nella prospettiva esplicita della attesa della beata speranza e della venuta del Signore nostro Gesù Cnsto segue lacclamazione dellassemblea, che riprende la dossologia delle Costituzioni apostoliche." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 1 LA SINTESI DI TUTTO IL VANGELO" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2761 LOrazione domenicale è veramente la sintesi di tutto il Vangelo. Dopo che il Signore ci ebbe trasmesso questa formula di preghiera, aggiunse Chiedete e ottenete Gv 16,24. Ognuno può, dunque, innalzare al cielo preghiere diverse secondo i suoi propri bisogni, però incominciando sempre con la Preghiera del Signore, la quale resta la preghiera fondamentale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Al centro delle Scritture." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2762 Dopo avere mostrato come i salmi siano il principale alimento della preghiera cristiana e confluiscano nelle domande del Padre nostro, santAgostino conclude Se passi in rassegna tutte le parole delle preghiere contenute nella Sacra Scrittura, per quanto io penso, non ne troverai una che non sia contenuta e compendiata in questa preghiera insegnataci dal Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2763 Tutte le Scritture la Legge, i Profeti e i Salmi sono compiute in Cristo. Il Vangelo è questa Lieta Notizia. Il suo primo annunzio è riassunto da san Matteo nel discorso della montagna. Ebbene, la preghiera al Padre nostro è al centro di questo annuncio. E in questo contesto che si illumina ogni domanda della preghiera che ci ha lasciato il Signore La preghiera del Pater noster è perfettissima .... Nella Preghiera del Signore non solo vengono domandate tutte le cose che possiamo rettamente desiderare, ma anche nellordine in cui devono essere desiderate cosicché questa preghiera non solo insegna a chiedere, ma plasma anche tutti i nostri affetti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2764 Il discorso della montagna è dottrina di vita, lOrazione domenicale è preghiera, ma nelluno e nellaltra lo Spirito del Signore dà una nuova forma ai nostri desideri, ai moti interiori che animano la nostra vita. Gesù ci insegna la vita nuova con le sue parole e ci educa a chiederla mediante la preghiera. Dalla rettitudine della nostra preghiera dipenderà quella della nostra vita in lui." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. La Preghiera del Signore." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2765 Lespressione tradizionale Orazione domenicale cioè Preghiera del Signore significa che la preghiera al Padre nostro ci è insegnata e donata dal Signore Gesù. Questa preghiera che ci viene da Gesù è veramente unica è del Signore. Da una parte, infatti, con le parole di questa preghiera, il Figlio unigenito ci dà le parole che il Padre ha dato a lui è il maestro della nostra preghiera. Dallaltra, Verbo incarnato, egli conosce nel suo cuore di uomo i bisogni dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità, e ce li manifesta è il modello della nostra preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2766 Ma Gesù non ci lascia una formula da ripetere meccanicamente. Come per qualsiasi preghiera vocale, è attraverso la Parola di Dio che lo Spirito Santo insegna ai figli di Dio a pregare il loro Padre. Gesù non ci dà soltanto le parole della nostra preghiera filiale ci dà al tempo stesso lo Spirito, per mezzo del quale quelle parole diventano in noi spirito e vita Gv 6,63. Di più la prova e la possibilità della nostra preghiera filiale è che il Padre ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida Abbà, Padre! GaI 4,6. Poiché la nostra preghiera interpreta i nostri desideri presso Dio, è ancora colui che scruta i cuori, il Padre, che sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i desideri di Dio Rm 8,27. La preghiera al Padre nostro sì inserisce nella missione misteriosa del Figlio e dello Spirito." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. La preghiera della Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2767 Questo dono inscindibile, delle parole del Signore e dello Spirito Santo che le vivifica nel cuore dei credenti, è stato ricevuto e vissuto dalla Chiesa fin dalle origini. Le prime comunità pregano la Preghiera del Signore tre volte al giorno, in luogo delle Diciotto benedizioni in uso nella pietà ebraica." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2768 Secondo la Tradizione apostolica, la Preghiera del Signore è essenzialmente radicata nella preghiera liturgica Il Signore Ci insegna a pregare insieme per tutti i nostri fratelli. Infatti egli non dice Padre mio che sei nei cieli, ma Padre nostro, affinché la nostra preghiera salga, da un cuore solo, per tutto il corpo della Chiesa. In tutte le tradizioni liturgiche la Preghiera del Signore è parte integrante delle Ore maggiori dellUfficio divino. Ma il suo carattere ecclesiale appare in tutta evidenza particolarmente nei tre sacramenti delliniziazione cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2769 Nel Battesimo e nella Confermazione la consegna traditio della Preghiera del Signore significa la nuova nascita alla vita divina. Poiché la preghiera cristiana è parlare a Dio con la Parola stessa di Dio, coloro che sono stati rigenerati ... dalla Parola di Dio viva ed eterna I Pt 1,23 imparano ad invocare il loro Padre con la sola Parola che egli sempre esaudisce. Ed ormai lo possono, perché il sigillo dellunzione dello Spirito Santo è impresso, indelebile, sul loro cuore, sulle loro orecchie, sulle loro labbra, su tutto il loro essere filiale. Per questo la maggior parte dei commenti patristici del Padre nostro sono destinati ai catecumeni e ai neofiti. Quando la Chiesa prega la Preghiera del Signore, è sempre il popolo dei rinati che prega e ottiene misericordia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2770 Nella liturgia eucaristica la Preghiera del Signore appare come la preghiera di tutta la Chiesa. È lì che si rivela il suo pieno senso e la sua efficacia. Posta tra lanafora preghiera eucaristica e la liturgia della Comunione, essa da un lato ricapitola tutte le domande e le intercessioni espresse lungo lo sviluppo dellepiclesi, e, dallaltro, bussa alla porta del Banchetto del Regno, di cui la Comunione sacramentale è un anticipo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2771 NellEucaristia, la Preghiera del Signore manifesta anche il carattere escatologico delle proprie domande. Essa è la preghiera tipica degli ultimi tempi, i tempi della salvezza, che sono cominciati con leffusione dello Spirito Santo e che si compiranno con il ritorno del Signore. Le domande al Padre nostro, a differenza delle preghiere dellAntica Alleanza, si fondano sul mistero della salvezza già realizzato, una volta per tutte, in Cristo crocifisso e risorto." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2772 Da questa fede incrollabile sgorga la speranza che anima ognuna delle sette domande. Esse esprimono i gemiti del tempo presente, di questo tempo della pazienza e dellattesa, in cui ciò che noi saremo non è stato ancora rivelato I Gv 3,2. LEucaristia e il Padre nostro sono protesi verso la venuta del Signore, finché egli venga 1 Cor 11,26." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2773 In risposta alla domanda dei suoi discepoli Signore, insegnaci a pregare Lc 11,1, Gesù consegna loro la preghiera cristiana fondamentale del Padre nostro" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2774 L Orazione domenicale è veramente la sintesi di tutto il Vangelo, la preghiera perfettissima. Essa è al centro delle Scritture." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2775 È chiamata Orazione domenicale perché ci viene dal Signore Gesù, maestro e modello della nostra preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2776 Lorazione domenicale è, per eccellenza, la preghiera della Chiesa. È parte integrante delle Ore maggiori dellUfficio divino e dei sacramenti delliniziazione cristiana. Battesimo, Confermazione ed Eucaristia. Inserita nellEucaristia, manifesta il carattere escatologico delle proprie domande, nella speranza del Signore, finché egli venga I Cor 11,26." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 2 PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Osare avvicinarci in piena fiducia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2777 Nella liturgia romana lassemblea eucaristica è invitata a pregare il Padre nostro con filiale audacia le liturgie orientali utilizzano e sviluppano espressioni analoghe Osare con tutta sicurezza, Rendici degni di. Davanti al roveto ardente fu detto a Mosè Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi Es 3,5. Solo Gesù poteva superare la soglia della santità divina è lui che, avendo compiuto la purificazione dei peccati Eb 1,3, ci introduce davanti al volto del Padre Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato Eb 2,13 La consapevolezza che abbiamo della nostra condizione di schiavi ci farebbe sprofondare sotto terra, il nostro essere di terra si scioglierebbe in polvere se lautorità dello stesso nostro Padre e lo Spirito del Figlio suo non ci spingessero a proferire questo grido Abbà, Padre! Rm 8,15. ... Quando la debolezza di un mortale oserebbe chiamare Dio suo Padre, se non soltanto allorché lintimo delluomo è animato dalla potenza dallalto?." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2778 Questa potenza dello Spirito che ci introduce alla Preghiera del Signore è indicata nelle liturgie dOriente e di Occidente con una felice espressione tipicamente cristiana vale a dire semplicità schietta, fiducia filiale, gioiosa sicurezza, umile audacia, certezza di essere amati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Padre! ." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2779 Prima di fare nostro questo slancio iniziale della Preghiera del Signore, non è superfluo purificare umilmente il nostro cuore da certe false immagini di questo mondo. Lumiltà ci fa riconoscere Nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare Mt 11,27, cioè ai piccoli Mt 11,25. La purificazione del cuore concerne le immagini paterne e materne, quali si sono configurate nella nostra storia personale e culturale, e che influiscono sulla nostra relazione con Dio. Dio, nostro Padre, trascende le categorie del mondo creato. Trasferire su di lui, o contro di lui, le nostre idee in questo campo, equivarrebbe a fabbricare idoli da adorare o da abbattere. Pregare il Padre è entrare nel suo mistero, quale egli è, e quale il Figlio ce lo ha rivelato Lespressione DioPadre non era mai stata rivelata a nessuno. Quando lo stesso Mosè chiese a Dio chi fosse, si sentì rispondere un altro nome. A noi questo nome è stato rivelato nel Figlio questo nome, infatti, implica il nuovo nome di Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2780 Possiamo invocare Dio come Padre perché ci è rivelato dal Figlio suo fatto uomo e perché il suo Spirito ce lo fa conoscere. Ciò che luomo non può concepire, né le potenze angeliche intravvedere, cioè la relazione personale del Figlio nei confronti del Padre, ecco che lo Spirito del Figlio lo comunica a noi, a noi che crediamo che Gesù è il Cristo e che siamo nati da Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2781 Quando preghiamo il Padre, siamo in comunione con lui e con il Figlio suo Gesù Cristo. E allora che lo conosciamo e lo riconosciamo in uno stupore sempre nuovo. La prima parola della Preghiera del Signore è una benedizione di adorazione, prima di essere unimplorazione. Questa è infatti la gloria di Dio che noi lo riconosciamo come Padre, Dio vero. Gli rendiamo grazie per averci rivelato il suo Nome, per averci fatto il dono di credere in esso e di essere inabitati dalla sua presenza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2782 Possiamo adorare il Padre perché egli ci ha fatti rinascere alla sua vita adottandoci come suoi figli nel suo Figlio unigenito per mezzo del Battesimo, ci incorpora al corpo del suo Cristo, e, per mezzo dellunzione del suo Spirito che scende dal Capo nelle membra, fa di noi dei cristi unti In realtà, Dio che ci ha predestinati alladozione di figli, ci ha resi conformi al corpo glorioso di Cristo. Ormai divenuti partecipi di Cristo, siete naturalmente chiamati cristi. Luomo nuovo, che è rinato e restituito, mediante la grazia, al suo Dio, dice innanzi tutto Padre, perchè è diventato figlio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2783 In tal modo, attraverso la Preghiera del Signore, noi siamo rivelati a noi stessi, mentre ci viene rivelato il Padre. O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo ti sono stati rimessi lutti i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono. ... Leva, dunque, gli occhi tuoi al Padre ... che ti ha redento per mezzo del Figlio e di Padre nostro!. ... Ma non rivendicare per te un rapporto particolare. Del solo Cristo è Padre in modo speciale, per noi tutti è Padre in comune, perché ha generato lui solo, noi, invece, ci ha creati. Dì anche tu per grazia Padre nostro, per meritare di essere suo figlio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2784 Questo dono gratuito delladozione esige da parte nostra una conversione continua e una vita nuova. Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi due disposizioni fondamentali il desiderio e la volontà di somigliargli. Creati a sua immagine, per grazia ci è restituita la somiglianza e noi dobbiamo corrispondervi. Bisogna che, quando chiamiamo Dio Padre nostro, ci ricordiamo del dovere di comportarci come figli di Dio. Non potete chiamare vostro Padre il Dio di ogni bontà, se conservate un cuore crudele e disumano in tal caso, infatti, non avete più in voi limpronta della bontà del Padre celeste. È necessario contemplare incessantemente la bellezza del Padre e impregnarne lanima." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2785 Un cuore umile e confidente che ci faccia diventare come bambini Mt 18,3 infatti è ai piccoli che il Padre si rivela Mt 11,25. È uno sguardo su Dio solo, un grande fuoco damore. Lanima allora sprofonda e sinnalza nella carità e tratta con Dio come con il proprio Padre, in una tenerezza specialissima di pietà Padre nostro questo nome suscita in noi, contemporaneamente, lamore, il fervore nella preghiera, ... ed anche la speranza di ottenere ciò che stiamo per chiedere Che cosa infatti può Dio negare alla preghiera dei suoi figli, dal momento che ha loro concesso, prima di tutto, di essere suoi figli?" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Padre nostro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2786 Padre nostro è riferito a Dio. Laggettivo, per quel che ci riguarda, non esprime un possesso, ma una relazione con Dio totalmente nuova." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2787 Quando diciamo Padre nostro riconosciamo anzitutto che tutte le sue promesse damore annunziate dai profeti sono compiute nella Nuova ed eterna Alleanza nel suo Cristo noi siamo diventati il suo popolo ed egli è ormai il nostro Dio. Questa nuova relazione è unappartenenza reciproca donata gratuitamente è con lamore e la fedeltà che dobbiamo rispondere alla grazia e alla verità che ci sono date in Gesù Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2788 Poiché la Preghiera del Signore è quella del suo popolo negli ultimi tempi, questo nostro esprime anche la nostra speranza nellultima promessa di Dio nella nuova Gerusalemme egli dirà del vincitore Io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio Ap 21,7." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2789 Pregando il Padre nostro ci rivolgiamo personalmente al Padre del Signore nostro Gesù Cristo. Non dividiamo la divinità, poiché il Padre ne è la sorgente e lorigine, ma confessiamo in tal modo che il Figlio è eternamente generato da lui e che da lui procede lo Spirito Santo. Non confondiamo neppure le Persone, perché confessiamo che la nostra comunione è con il Padre e il Figlio suo, Gesù Cristo, nel loro unico Santo Spirito. La Santissima Trinità è consostanziale e indivisibile. Quando preghiamo il Padre, lo adoriamo e lo glorifichiamo con il Figlio e lo Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2790 Grammaticalmente, nostro qualifica una realtà comune a più persone. Non cè che un solo Dio ed è riconosciuto Padre da coloro che, mediante la fede nel suo Figlio unigenito, da lui sono rinati mediante lacqua e lo Spirito Santo. La Chiesa è questa nuova comunione di Dio e degli uomini unita al Figlio unico diventato il primogenito di molti fratelli Rm 8,29, essa è in comunione con un solo e medesimo Padre, in un solo e medesimo Spirito Santo. Pregando il Padre nostro, ogni battezzato prega in questa comunione La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e unanima sola At 4,32." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2791 Per questo, nonostante le divisioni dei cristiani, la preghiera al Padre nostro rimane il bene comune e un appello urgente per tutti i battezzati. In comunione con Cristo mediante la fede e il Battesimo, essi devono partecipare alla preghiera di Gesù per lunità dei suoi discepoli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2792 Infine, se preghiamo in verità il Padre nostro, usciamo dallindividualismo, perché ne siamo liberati dallamore che accogliamo. Il nostro dellinizio della Preghiera del Signore, come il noi delle ultime quattro domande, non esclude nessuno. Perché sia detto in verità, le nostre divisioni e i nostri antagonismi devono essere superati." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2793 I battezzati non possono pregare il Padre nostro senza portare davanti a lui tutti coloro per i quali egli ha dato il Figlio suo diletto. Lamore di Dio è senza frontiere, anche la nostra preghiera deve esserlo. Pregare il Padre nostro ci apre alle dimensioni del suo amore, manifestato in Cristo pregare con tutti gli uomini e per tutti gli uomini che ancora non lo conoscono, affinché siano riuniti in unità. Questa sollecitudine divina per tutti gli uomini e per lintera creazione ha animato tutti i grandi oranti deve dilatare la nostra preghiera agli spazi immensi dellamore, quando osiamo dire Padre nostro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Che sei nei cieli." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2794 Questa espressione biblica non significa un luogo lo spazio, bensì un modo di essere non la lontananza di Dio, ma la sua maestà. Il nostro Padre non è altrove egli è al di là di tutto ciò che possiamo concepire della sua santità. Proprio perché è tre volte Santo, egli è vicinissimo al cuore umile e contrito Ben a ragione queste parole, Padre nostro cbe sei nei cieli, si intendono riferite al cuore dei giusti, dove Dio abita come nel suo tempio. Pertanto colui che prega desidererà che in lui prenda dimora colui che invoca. I cieli potrebbero essere anche coloro che portano limmagine del cielo tra i quali Dio abita e si muove." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2795 Il simbolo dei cieli ci rimanda al mistero dellAlleanza che viviamo quando preghiamo il Padre nostro. Egli è nei cieli questa è la sua dimora la casa del Padre è dunque la nostra patria. Il peccato ci ha esiliati dalla terra dellAlleanza ed è verso il Padre, verso il cielo, che ci fa tornare la conversione del cuore. Ora, è in Cristo che il cielo e la terra sono riconciliati, perché il Figlio è disceso dal cielo, da solo, e al cielo fa tornare noi insieme con lui, per mezzo della sua croce, della sua risurrezione e della sua ascensione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2796 Quando la Chiesa prega Padre nostro che sei nei cieli, professa che siamo il popolo di Dio, già fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, nascosti con Cristo in Dio, mentre, al tempo stesso, sospiriamo in questo nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste 2 Cor 5,2. I cristiani sono nella carne, ma non vivono secondo la carne, Passano la loro vita sulla terra, ma sono cittadini del cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2797 La fiducia semplice e filiale, la sicurezza umile e gioiosa sono le disposizioni che convengono a chi prega il Padre nostro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2798 Possiamo invocare Dio come Padre perché ce lo ha rivelato il Figlio di Dio fatto uomo, nel quale, mediante il Battesimo, siamo incorporati e adottati come figli di Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2799 La Preghiera del Signore ci mette in comunione con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Nel medesimo tempo rivela noi a noi stessi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2800 Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi la volontà di somigliargli e far crescere in noi un cuore umile e confidente." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2801 Dicendo Padre nostro noi invochiamo la Nuova Alleanza in Gesù Cristo, la comunione con la Santissima Trinità e lamore divino che, attraverso la Chiesa, abbraccia il mondo intero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2802 Lespressione che sei nei cieli non indica un luogo, ma la maestà di Dio e la sua presenza nel cuore dei giusti. Il cielo, la casa del Padre, costituisce la vera patria, verso la quale siamo in cammino e alla quale già apparteniamo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Articolo 3 LE SETTE DOMANDE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2803 Dopo averci messo alla presenza di Dio nostro Padre per adorarlo, amarlo, benedirlo, lo Spirito filiale fa salire dai nostri cuori sette domande, sette benedizioni. Le prime tre, più teologali, ci attirano verso la gloria del Padre, le ultime quattro, come altrettante vie verso di lui, offrono alla sua grazia la nostra miseria. Labisso chiama labisso Sal 42,8." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2804 Il primo gruppo di domande ci porta verso di lui, a lui il tuo nome, il tuo regno, la tua volontà! É proprio dellamore pensare innanzi tutto a colui che si ama. In ognuna di queste tre petizioni noi non ci nominiamo, ma siamo presi dal desiderio ardente, dallangoscia stessa del Figlio diletto per la gloria del Padre suo Sia santificato .... Venga .... Sia fatta... queste tre suppliche sono già esaudite nel sacrificio di Cristo Salvatore, ma sono ora rivolte, nella speranza, verso il compimento finale, in quanto Dio non è ancora tutto in tutti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2805 Il secondo gruppo di domande si snoda con il movimento di certe epiclesi eucaristiche è offerta delle nostre attese e attira lo sguardo del Padre delle misericordie. Sale da noi e ci riguarda, adesso, in questo mondo Dacci ... rimetti a noi ... non ci indurre liberaci. La quarta e la quinta domanda riguardano la nostra vita in quanto tale, sia per sostenerla con il nutrimento, sia per guarirla dal peccato le ultime due riguardano il nostro combattimento per la vittoria della vita, lo stesso combattimento della preghiera." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2806 Attraverso le prime tre domande veniamo rafforzati nella fede, colmati di speranza e infiammati di carità. Creature e ancora peccatori, dobbiamo supplicare per noi, quel noi a misura del mondo e della storia, che offriamo allamore senza misura del nostro Dio. Infatti è per mezzo del nome del suo Cristo e mediante il regno del suo Santo Spirito che il Padre nostro realizza il suo disegno di salvezza per noi e per il mondo intero." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "I. Sia santificato il tuo nome." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2807 Il termine santificare qui va inteso non già nel suo senso causativo Dio solo santifica, rende santo, ma piuttosto nel suo senso estimativo riconoscere come santo, trattare in una maniera santa. Per questo, nelladorazione, tale invocazione talvolta è sentita come una lode e unazione di grazie. Ma questa petizione ci è insegnata da Gesù come un ottativo una domanda, un desiderio e unattesa in cui sono impegnati Dio e luomo. Fin dalla prima domanda al Padre nostro, siamo immersi nellintimo mistero della sua divinità e nel dramma della salvezza della nostra umanità. Chiedergli che il suo nome sia santificato ci coinvolge nel disegno che egli nella sua benevolenza aveva ... prestabilito Ef 1,9, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità Ef l,4" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2808 Nei momenti decisivi della sua Economia, Dio rivela il suo nome, ma lo rivela compiendo la sua opera. Questa però si realizza per noi e in noi solo se il suo nome da noi e in noi è santificato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2809 La santità di Dio è il centro inaccessibile del suo mistero eterno. Ciò che di esso è manifestato nella creazione e nella storia, dalla Scrittura viene chiamato la gloria, lirradiazione della sua maestà. Creando luomo a sua immagine e somiglianza Gn 1,26, Dio lo corona di gloria, ma luomo, peccando, viene privato della gloria di Dio. Da allora, Dio manifesta la propria santità rivelando e donando il proprio nome per restaurare luomo a immagine del suo Creatore Col 3,10." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2810 Nella Promessa fatta ad Abramo e nel giuramento che laccompagna, Dio si impegna personalmente ma senza svelare il proprio nome. Incomincia a rivelarlo a Mosè e lo manifesta agli occhi di tutto il popolo salvandolo dagli Egiziani Ha mirabilmente trionfato Es 15,1. Dopo lAlleanza del Sinai, questo popolo è suo e deve essere una nazione santa o consacrata, poiché in ebraico è la stessa parola, perché il nome di Dio abita in mezzo ad essa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2811 Ma, nonostante la Legge santa che il Dio Santo gli dà e torna a dargli, e benché il Signore, per riguardo al suo nome, usi pazienza, il popolo si allontana dal Santo dIsraele e profana il suo nome in mezzo alle nazioni. Per questo i giusti dellAntica Alleanza, i poveri tornati dallesilio e i profeti sono stati infiammati dalla passione per il suo nome." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2812 Infine, è in Gesù che il nome del Dio Santo ci viene rivelato e donato, nella carne, come Salvatore rivelato da ciò che egli E, dalla sua parola e dal suo sacrificio. È il cuore della sua preghiera sacerdotale Padre santo, per loro io consacro me stesso perché siano anchessi consacrati nella verità Gv 17,19. È perché egli stesso santifica il suo nome che Gesù ci fa conoscere il nome del Padre. Compiuta la sua pasqua, il Padre gli dà il nome che è al di sopra di ogni altro nome Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2813 Nellacqua del Battesimo siamo stati lavati ..., santificati ..., giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio 1 Cor 6,11. Lungo tutta la nostra vita il Padre nostro ci chiama alla santificazione 1 Tt 4,7, e, poiché è per lui che noi siamo in Cristo Gesù, il quale ... è diventato per noi santificazione 1 Cor 1,30, riguarda la sua gloria e la nostra vita che il suo nome sia santificato in noi e da noi. Sta qui lurgenza della nostra prima domanda. Chi potrebbe santificare Dio, giacché è lui che santifica? Ma traendo ispirazione da queste parole siate santi, perché io sono santo Lv 11,44, noi chiediamo che, santificati dal Battesimo, possiamo perseverare in ciò che abbiamo incominciato ad essere. E lo chiediamo ogni giorno, perché ogni giorno ci lasciamo sedurre dal male, e perciò dobbiamo purificarci dai nostri peccati con una purificazione incessantemente ricominciata .... Ricorriamo, dunque, alla preghiera perché la santità dimori in noi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2814 Dipende inseparabilmente dalla nostra vita e dalla nostra preghiera che il suo nome sia santificato tra le nazioni Chiediamo a Dio di santificare il suo nome, perché è mediante la santità che egli salva e santifica tutta la creazione. ... Si tratta del nome che dà la salvezza al mondo perduto, ma domandiamo che il nome di Dio sia santificato in noi dalla nostra vita. Infatti, se viviamo con rettitudine, il nome divino è benedetto ma se viviamo nella disonestà, il nome divino è bestemmiato, secondo quanto dice lApostolo Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani Rm 2,24. Noi, dunque, preghiamo per meritare di essere santi come è santo il nome del nostro Dio Quando diciamo Sia santificato il tuo nome, chiediamo che venga santificato in noi, che siamo in lui, ma anche negli altri che non si sono ancora lasciati raggiungere dalla grazia di Dio ciò per conformarci al precetto che ci obbliga a pregare per tutti, perfino per i nostri nemici. Ecco perché non diciamo espressamente il tuo nome sia santificato in noi non lo diciamo perché chiediamo che sia santificato in tutti gli uomini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2815 Questa domanda, che le compendia tutte, è esaudita attraverso la preghiera di Cristo, come le sei domande successive. La preghiera al Padre nostro è preghiera nostra se si prega nel nome di Gesù. Gesù nella sua preghiera sacerdotale chiede Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato Gv 17,11." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "II. Venga il tuo regno." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2816 Nel Nuovo Testamento la parola può essere tradotta con regalità nome astratto, regno nome concreto oppure signoria nome dazione. Il regno di Dio è prima di noi. Si è avvicinato nel Verbo incarnato, viene annunciato in tutto il Vangelo, è venuto nella morte e risurrezione di Cristo. Il regno di Dio viene fin dalla santa Cena e nellEucaristia, esso è in mezzo a noi. Il Regno verrà nella gloria allorché Cristo lo consegnerà al Padre suo È anche possibile che il regno di Dio significhi Cristo in persona, lui che invochiamo con i nostri desideri tutti i giorni, lui di cui bramiamo affrettare la venuta con la nostra attesa. Come egli è la nostra risurrezione, perché in lui risuscitiamo, così può essere il regno di Dio, perché in lui regneremo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2817 Questa richiesta è il Maranatha, il grido dello Spirito e della Sposa Vieni, Signore Gesù. Anche se questa preghiera non ci avesse imposto il dovere di chiedere lavvento del Regno, noi avremmo, con incontenibile spontaneità, lanciato questo grido, bruciati dalla fretta di andare ad abbracciare ciò che forma loggetto delle nostre speranze. Le anime dei martiri, sotto laltare, invocano il Signore gridando a gran voce Fino a quando, Sovrano, non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra? Ap 6,10. A loro, in realtà, devessere fatta giustizia, alla fine dei tempi. Signore, affretta, dunque, la venuta del tuo regno!" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2818 Nella Preghiera del Signore si tratta principalmente della venuta finale del regno di Dio con il ritorno di Cristo. Questo desiderio non distoglie però la Chiesa dalla sua missione in questo mondo, anzi, la impegna maggiormente. Infatti, dopo la pentecoste, lù venuta del Regno è opera dello Spirito del Signore, inviato a perfezionare la sua opera nel mondo e compiere ogni santificazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2819 Il regno di Dio ... è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo Rm 14,17. Gli ultimi tempi, nei quali siamo, sono i tempi delleffusione dello Spirito Santo. Pertanto è ingaggiato un combattimento decisivo tra la carne e lo Spirito Solo un cuore puro può dire senza trepidazione alcuna Venga il tuo regno. Bisogna essere stati alla scuola di Paolo per dire Non regni più dunque il peccato nel nostro corpo mortale Rm 6,12. Colui che nelle azioni, nei pensieri, nelle parole si conserva puro, può dire a Dio Venga il tuo regno!." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2820 Con un discernimento secondo lo Spirito, i cristiani devono distinguere tra la crescita del regno di Dio e il progresso della cultura e della società in cui sono inseriti. Tale distinzione non è una separazione. La vocazione delluomo alla vita eterna non annulla ma rende più imperioso il dovere di utilizzare le energie e i mezzi ricevuti dal Creatore per servire in questo mondo la giustizia e la pace." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2821 Questa domanda è assunta ed esaudita nella preghiera di Gesù, presente ed efficace nellEucaristia produce il suo frutto nella vita nuova secondo le beatitudini." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "III. Sia fatta la tua volontà come in cielo cosi in terra." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2822 La volontà del Padre nostro è che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità 1 Tm 2,4. Egli usa pazienza , non volendo che alcuno perisca 2 Pi 3,9. Il suo comandamento, che compendia tutti gli altri e ci manifesta la sua volontà, è che ci amiamo gli uni gli altri, come egli ci ha amato." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2823 Egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto, nella sua benevolenza, aveva ... prestabilito , il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose .... In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà Ef 1,9lì. Noi chiediamo con insistenza che si realizzi pienamente questo disegno di benevolenza sulla terra, come già è realizzato in cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2824 È in Cristo e mediante la sua volontà umana che la volontà del Padre è stata compiuta perfettamente e una volta per tutte. Gesù, entrando in questo mondo, ha detto Ecco, io vengo, ... per fare, o Dio, la tua volontà Eb l0,7. Solo Gesù può affermare Io faccio sempre le cose che gli sono gradite Gv 8,29. Nella preghiera della sua agonia, egli acconsente totalmente alla volontà del Padre Non sia fatta la mia, ma la tua volontà! Lc 22,42. Ecco perché Gesù ha dato se stesso per i nostri peccati ... secondo la volontà di Dio GaI 1,4. È appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dellofferta del corpo di Gesù Cristo Eb 10,10" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2825 Gesù, pur essendo Figlio, imparò tuttavia lobbedienza dalle cose che patì Eb 5,8 a maggior ragione, noi, creature e peccatori, diventati in lui figli di adozione. Noi chiediamo al Padre nostro di unire la nostra volontà a quella del Figlio suo per compiere la sua volontà, il suo disegno di salvezza per la vita del mondo. Noi siamo radicalmente incapaci di ciò, ma, uniti a Gesù e con la potenza del suo Santo Spirito, possiamo consegnare a lui la nostra volontà e decidere di scegliere ciò che sempre ha scelto il Figlio suo fare ciò che piace al Padre Aderendo a Cristo, possiamo diventare un solo Spirito con lui e così compiere la sua volontà in tal modo essa sarà fatta perfettamente in terra come in cielo. Considerate come Gesù Cristo ci insegni ad essere umili, mostrandoci che la nostra virtù non dipende soltanto dai nostri sforzi, ma anche dalla grazia di Dio. Egli comanda ad ogni fedele che prega, di farlo con respiro universale. cioè per tutta la terra. Egli, infatti, non dice Sia fatta la tua volontà in me o in voi, ma in terra, su tutta la terra e ciò perché dalla terra sia eliminato lerrore e sulla terra regni la verità, sia distrutto il vizio, rifiorisca la virtù, e la terra non sia diversa dal cielo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2826 È mediante la preghiera che possiamo discernere la volontà di Dio ed ottenere la costanza nel compierla. Gesù ci insegna che si entra nel regno dei cieli non a forza di parole, ma facendo la volontà del Padre mio che è nei cieli Mi 7,21." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2827 Se uno fa la sua volontà, egli DioJ lo ascolta Gv 9,3l. Tale è la potenza della preghiera della Chiesa nel nome del suo Signore, soprattutto nellEucaristia essa è comunione di intercessione con la santissima Madre di Dio e con tutti i santi che sono stati graditi al Signore per non aver voluto che la sua volontà possiamo anche, senza offendere la verità, dare alle parole Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra questo significato sia fatta nella Chiesa come nel Signore nostro Gesù Cristo sia fatta nella Sposa, che a lui è stata fidanzata, come nello Sposo che ha compiuto la volontà del Padre." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "IV. Dacci oggi il nostro pane quotidiano." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2828 Dacci è bella la fiducia dei figli che attendono tutto dal loro Padre. Egli fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti Mt 5,45 e dà a tutti i viventi il cibo in tempo opportuno SaI 104,27. Gesù ci insegna questa domanda, che in realtà glorifica il Padre nostro perché è il riconoscimento di quanto egli sia buono al di sopra di ogni bontà." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2829 Dacci è anche lespressione dellAlleanza noi siamo suoi ed egli è nostro, è per noi. Questo noi però lo riconosce anche come il Padre di tutti gli uomini, e noi lo preghiamo per tutti, solidali con le loro necessità e le loro sofferenze." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2830 Il nostro pane. Il Padre, che ci dona la vita, non può non darci il nutrimento necessario per la vita, tutti i beni convenienti, materiali e spirituali. Nel discorso della montagna Gesù insiste su questa fiducia filiale che coopera con la provvidenza del Padre nostro. Egli non ci spinge alla passività, ma vuole liberarci da ogni affanno e da ogni preoccupazione. Tale è labbandono filiale dei figli di Dio A chi cerca il regno di Dio e la sua giustizia egli promette di dare tutto in aggiunta. In realtà. tutto appartiene a Dio e nulla manca alluomo che possiede Dio, se egli stesso non manca a Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2831 Il fatto però che ci siano coloro che hanno fame per mancanza di pane svela unaltra profondità di questa domanda. Il dramma della fame nel mondo chiama i cristiani che pregano in verità ad una responsabilità fattiva nei confronti dei loro fratelli, sia nei loro comportamenti personali sia nella loro solidarietà con la famiglia umana. Questa petizione della Preghiera del Signore non può essere isolata dalle parabole del povero Lazzaro e del giudizio finale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2832 Come il lievito nella pasta, così la novità del Regno deve fermentare la terra per mezzo dello Spirito di Cristo. Deve rendersi evidente attraverso linstaurarsi della giustizia nelle relazioni personali e sociali, economiche e internazionali né va mai dimenticato che non ci sono strutture giuste senza uomini che vogliono essere giusti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2833 Si tratta del nostro pane, uno per molti. La povertà delle beatitudini è la virtù della condivisione sollecita a mettere in comune e a condividere i beni materiali e spirituali, non per costrizione, ma per amore, perché labbondanza degli unì supplisca alla indigenza degli altri." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2834 Prega e lavora. Dobbiamo pregare come se tutto dipendesse da Dio, e agire come se tutto dipendesse da noi. Dopo avere eseguito il nostro lavoro, il cibo resta un dono del Padre nostro è giusto chiederglielo e di questo rendergli grazie. Questo è il senso della benedizione della mensa in una famiglia cristiana." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2835 Questa domanda e la responsabilità che comporta, valgono anche per unaltra fame di cui gli uomini soffrono Non di solo pane vivrà luomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio Mt 4,4, cioè della sua Parola e del suo Spirito. I cristiani devono mobilitare tutto il loro impegno per annunziare il Vangelo ai poveri. Cè una fame sulla terra, non fame di pane, né sete di acqua, ma di ascoltare la Parola di Dio Am 8,11. Perciò il senso specificamente cristiano di questa quarta domanda riguarda il Pane di vita la Parola di Dio da accogliere nella fede, il Corpo di Cristo ricevuto nellEucaristia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2836 Oggi. È anchessa unespressione di fiducia. Ce la insegna il Signore non poteva inventarla la nostra presunzione. Poiché si tratta soprattutto della sua Parola e del Corpo del Figlio suo, questo oggi non è soltanto quello del nostro tempo mortale è lOggi di Dio Se ricevi il Pane ogni giorno, per te ogni giorno è oggi. Se oggi Cristo è tuo, egli risorge per te ogni giorno. In che modo? Tu sei mio Figlio, oggi io ti ho generato Sal 2,7. Loggi è quando Cristo risorge." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2837 Quotidiano. Questa parola, , non è usata in nessun altro passo del Nuovo Testamento. Intesa nel suo significato temporale, è una ripresa pedagogica di oggi per confermarci in una fiducia senza riserve. Intesa in senso qualitativo, significa il necessario per la vita e, in senso più ampio, ogni bene sufficiente per il sostentamento. Presa alla lettera sovrasostanziale, la parola indica direttamente il Pane di vita, il Corpo di Cristo, farmaco dimmortalità senza il quale non abbiamo in noi la vita. Infine, legato al precedente, è evidente il senso celeste questo giorno è il giorno del Signore, il giorno del Banchetto del Regno, anticipato nellEucaristia, che è già pregustazione del Regno che viene. Per questo è bene che la liturgia eucaristica sia celebrata ogni giorno. LEucaristia è il nostro pane quotidiano . La virtù propria di questo nutrimento è quella di produrre lunità, affinché, resi corpo di Cristo, divenuti sue membra, siamo ciò che riceviamo ..., ma anche le letture che ascoltate ogni giorno in chiesa sono pane quotidiano, e lascoltare e recitare inni è pane quotidiano. Questi sono i sostegni necessari al nostro pellegrinaggio terreno. Il Padre del cielo ci esorta a chiedere come figli del cielo il Pane del cielo. Cristo stesso è il pane che, seminato nella Vergine, lievitato nella carne, impastato nella passione, cotto nel forno del sepolcro, conservato nella chiesa, portato sugli altari, somministra ogni giorno ai fedeli un alimento celeste." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "V. Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2838 Questa domanda è sorprendente. Se consistesse soltanto nel primo membro della frase Rimetti a noi i nostri debiti, potrebbe essere implicitamente inclusa nelle prime tre domande della Preghiera del Signore, dal momento che il sacrificio di Cristo è per la remissione dei peccati. Ma, secondo laltro membro della frase, la nostra domanda verrà esaudita solo a condizione che noi, prima, abbiamo risposto ad unesigenza. La nostra domanda è rivolta verso il futuro, la nostra risposta deve averla preceduta una parola le collega come." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI..." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2839 Abbiamo iniziato a pregare il Padre nostro con una fiducia audace. Implorando che il suo nome sia santificato, gli abbiamo chiesto di essere sempre più santificati. Ma, sebbene rivestiti della veste battesimale, noi non cessiamo di peccare, di allontanarci da Dio. Ora, con questa nuova domanda, torniamo a lui, come il figlio prodigo, e ci riconosciamo peccatori, davanti a lui, come il pubblicano. La nostra richiesta inizia con una confessione, con la quale confessiamo ad un tempo la nostra miseria e la sua misericordia. La nostra speranza è sicura, perché, nel Figlio suo, abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati Col l,14. Il segno efficace ed indubbio del suo perdono lo troviamo nei sacramenti della sua Chiesa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2840 Ora, ed è cosa tremenda, questo flusso di misericordia non può giungere al nostro cuore finché noi non abbiamo perdonato a chi ci ha offeso. Lamore, come il corpo di Cristo, è indivisibile non possiamo amare Dio che non vediamo, se non amiamo il fratello, la sorella che vediamo. Nel rifiuto di perdonare ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, il nostro cuore si chiude e la sua durezza lo rende impermeabile allamore misericordioso del Padre nella confessione del nostro peccato, il nostro cuore si apre alla sua grazia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2841 Questa domanda è tanto importante che è la sola su cui il Signore torna sviluppandola nel discorso della montagna. Alluomo è impossibile soddisfare questa cruciale esigenza del mistero dellAlleanza. Ma a Dio tutto è possibile Mi 19,26." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2842 Questo come non è unico nellinsegnamento di Gesù Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste Mt 5,48 Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro Lc 6,36 Vi dò un comandamento nuovo che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati, così amatevi anche voi Gv 3,34. È impossibile osservare il comandamento del Signore, se si tratta di imitare il modello divino dallesterno. Si tratta invece di una partecipazione vitale, che scaturisce dalla profondità del cuore, alla santità, alla misericordia, allamore del nostro Dio. Soltanto lo Spirito, del quale viviamo Gal 5,25, può fare nostri i medesimi sentimenti che furono in Cristo Gesù. Allora diventa possibile lunità del perdono, perdonarci a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo Ef 4,32." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2843 Così prendono vita le parole del Signore sul perdono, su questo amore che ama fino alla fine. La parabola del servo spietato, che corona linsegnamento del Signore sulla comunione ecclesiale, termina con queste parole Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello. È lì, infatti, nella profondità del cuore che tutto si lega e si scioglie. Non è in nostro potere non sentire più e dimenticare loffesa ma il cuore che si offre allo Spirito Santo tramuta la ferita in compassione e purifica la memoria trasformando loffesa in intercessione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2844 La preghiera cristiana arriva fino al perdono dei nemici. Essa trasfigura il discepolo configurandolo al suo Maestro. Il perdono è un culmine della preghiera cristiana il dono della preghiera non può essere ricevuto che in un cuore in sintonia con la compassione divina. Il perdono sta anche a testimoniare che, nel nostro mondo, lamore è più forte del peccato. I martiri di ieri e di oggi rinnovano questa testimonianza di Gesù. Il perdono è la condizione fondamentale della Riconciliazione dei figli di Dio con il loro Padre e degli uomini tra loro." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2845 Non cè né limite né misura a questo perdono essenzialmente divino. Se si tratta di offese di peccati secondo Lc 11,4 o di debiti secondo Mt 6,12, in realtà noi siamo sempre debitori Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole Rm 13,8. La comunione della Santissima Trinità è la sorgente e il criterio della verità di ogni relazione. Essa è vissuta nella preghiera, specialmente nellEucaristia Dio non accetta il sacrificio di coloro che fomentano la divisione dice loro di lasciare sullaltare lofferta e di andare, prima, a riconciliarsi con i loro fratelli, affinché mediante preghiere di pace anche Dio possa riconciliarsi con essi. Ciò che piò fortemente obbliga Dio è la nostra pace, la nostra concordia, lunità di tutto il popolo dei credenti, nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VI. Non ci indurre in tentazione." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2846 Questa domanda va alla radice della precedente, perché i nostri peccati sono frutto del consenso alla tentazione. Noi chiediamo al Padre nostro di non indurci in essa. Tradurre con una sola parola il termine greco è difficile significa non permettere di entrare in, non lasciarci soccombere alla tentazione. Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male Gc 1,13 al contrario, vuole liberarcene. Noi gli chiediamo di non lasciarci prendere la strada che conduce al peccato. Siamo impegnati nella lotta tra la carne e lo Spirito. Questa domanda implora lo Spirito di discernimento e di fortezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2847 Lo Spirito Santo ci porta a discernere tra la prova, necessaria alla crescita delluomo interiore in vista di una virtù provata e la tentazione, che conduce al peccato e alla morte. Dobbiamo anche distinguere tra essere tentati e consentire alla tentazione. Infine, il discernimento smaschera la menzogna della tentazione apparentemente il suo oggetto è buono, gradito agli occhi e desiderabile Gn 3,6, mentre, in realtà, il suo frutto è la morte. Dio non vuole costringere al bene vuole persone libere .... La tentazione ha una sua utilità. Tutti, allinfuori di Dio, ignorano ciò che lanima nostra ha ricevuto da Dio lo ignoriamo perfino noi. Ma la tentazione lo svela, per insegnarci a conoscere noi stessi e, in tal modo, a scoprire ai nostri occhi la nostra miseria e per obbligarci a rendere grazie per i beni che la tentazione ci ha messo in grado di riconoscere." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2848 Non entrare nella tentazione implica una decisione del cuore Là dovè il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. ... Nessuno può servire a due padroni Mt 6,21.24. Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito Gal 5,25. In questo consenso allo Spirito Santo il Padre ci dà la forza. Nessuna tentazione vi ha finora sorpresi se non umana infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma con la tentazione vi darà anche la via duscita e la forza per sopportarla 1 Cor 10,13." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2849 Il combattimento e la vittoria sono possibili solo nella preghiera. È per mezzo della sua preghiera che Gesù è vittorioso sul tentatore, fin dallinizio e nellultimo combattimento della sua agonia. Ed è al suo combattimento e alla sua agonia che Cristo ci unisce in questa domanda al Padre nostro. La vigilanza del cuore, in unione alla sua, è richiamata insistentemente. La vigilanza è custodia del cuore e Gesù chiede al Padre di custodirci nel suo nome. Lo Spirito Santo opera per suscitare in noi, senza posa, questa vigilanza. Questa domanda acquista tutto il suo significato drammatico in rapporto alla tentazione finale del nostro combattimento quaggiù implora la perseveranza finale. Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante Ap 16,15." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "VIII. Ma liberaci dal male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2850 Lultima domanda al Padre nostro si trova anche nella preghiera di Gesù Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno Gv 17,15. Riguarda ognuno di noi personalmente però siamo sempre noi a pregare, in comunione con tutta la Chiesa e per la liberazione dellintera famiglia umana. La Preghiera del Signore ci apre continuamente alle dimensioni dellEconomia della salvezza. La nostra interdipendenza nel dramma del peccato e della morte diventa solidarietà nel corpo di Cristo, nella comunione dei santi." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2851 In questa richiesta, il male non è unastrazione indica invece una persona Satana, il maligno, langelo che si oppone a Dio. Il diavolo è colui che si getta di traverso al disegno di Dio e alla sua opera di salvezza compiuta in Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2852 Omicida fin dal principio ..., menzognero e padre di menzogna Gv 8,44, Satana, che seduce tutta la terra Ap 12,9, è a causa sua che il peccato e la morte sono entrati nel mondo, ed è in virtù della sua sconfitta definitiva che tutta la creazione sarà liberata dalla corruzione del peccato e della morte Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo nati da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno I Gv 5,1819 Il Signore, che ha cancellato il vostro peccato e ha perdonato le vostre colpe, è in grado di proteggervi e di custodirvi contro le insidie del diavolo che è il vostro avversario, perché il nemico, che suole generare la colpa, non vi sorprenda. Ma chi si affida a Dio non teme il diavolo. Se infatti Dio è dalla nostra parte, chi sarà contro di noi? Rm 8,31." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2853 La vittoria sul principe del mondo e conseguita, una volta per tutte, nellOra in cui Gesù si consegna liberamente alla morte per darci la sua vita. Avviene allora il giudizio di questo mondo e il principe di questo mondo è gettato fuori. Egli si avventò contro la Donna Ap l2,l3, ma non la poté ghermire la nuova Eva, piena di grazia dello Spirito Santo, è preservata dal peccato e dalla corruzione della morte concezione immacolata e assunzione della santissima Madre di Dio, Maria, sempre Vergine. Allora il drago si infuriò contro la Donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza Ap 12,17. È per questo che lo Spirito e la Chiesa pregano Vieni, Signore Gesù Ap 22,17.20 la sua venuta, infatti, ci libererà dal male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2854 Chiedendo di essere liberati dal male, noi preghiamo nel contempo per essere liberati da tutti i mali, presenti, passati e futuri, di cui egli è lartefice o listigatore. In questultima domanda la Chiesa porta davanti al Padre tutta la miseria del mondo. Insieme con la liberazione dai mali che schiacciano lumanità, la Chiesa implora il dono prezioso della pace e la grazia dellattesa perseverante del ritorno di Cristo. Pregando così, anticipa nellumiltà della fede la ricapitolazione di tutti e di tutto in colui che ha potere sopra la morte e sopra gli inferiAp 1,18, colui che è, che era e che viene, lOnnipotente! Ap l,8. Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "LA DOSSOLOGIA FINALE" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2855 La dossologia finale Perché tuo è il regno, la gloria e il potere riprende, per inclusione, le prime tre domande al Padre nostro la glorificazione del suo nome, la venuta del suo regno e il potere della sua volontà salvifica. Ma questa ripresa ha la forma delladorazione e dellazione di grazie, come nella liturgia celeste. Il principe di questo mondo si era attribuito in modo menzognero questi tre titoli di regalità, di potere e di gloria Cristo, il Signore, li restituisce al Padre suo e Padre nostro, finché gli consegnerà il Regno, quando il mistero della salvezza sarà definitivamente compiuto e Dio sarà tutto in tutti." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2856 Al termine della preghiera, tu dici Amen, sottoscrivendo con lAmen, che significa Così sia, tutto ciò che è contenuto nella preghiera insegnata da Dio." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "In sintesi" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2857 Nel Padre nostro le prime tre domande hanno come oggetto la gloria del Padre la santificazione del nome, lavvento del regno e il compimento della volontà divina. Le altre quattro presentano a lui i nostri desideri queste domande riguardano la nostra vita per nutrirla e guarirla dal peccato, e si ricollegano al nostro combattimento per la vittoria del bene sul male." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2858 Chiedendo Sia santificato il tuo nome, entriamo nel disegno di Dio la santi del suo nome rivelato a Mosè, poi in Gesù da parte nostra e in noi, come anche in ogni popolo e in ogni uomo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2859 Con la seconda domanda la Chiesa guarda principalmente al ritorno di Cristo e alla venuta finale del regno di Dio. Ma prega anche per la crescita del regno di Dio nell oggi delle nostre vite." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2860 Nella terza domanda preghiamo il Padre nostro di unire la nostra volontà a quella del Figlio suo, perché si compia il suo disegno di salvezza nella vita del mondo" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2861 Nella quarta domanda, dicendo Dacci, esprimiamo, in comunione con i nostri fratelli, la nostra fiducia filiale verso il Padre nostro dei cieli. Il nostro pane significa il nutrimento terreno a tutti necessario per il proprio sostentamento, ma indica pure il Pane di vita Parola di Dio e Corpo di Cristo. Esso è ricevuto nellOggi di Dio, come il cibo indispensabile, sovraessenziale del Banchetto del Regno, che lEucaristia anticipa." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2862 La quinta domanda implora la misericordia di Dio per le nostre offese essa però non può giungere al nostro cuore, se non abbiamo saputo perdonare ai nostri nemici, sullesempio e con laiuto di Cristo." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2863 Dicendo Non ci indurre in tentazione, chiediamo a Dio che non ci permetta di prendere la strada che conduce al peccato. Questa domanda implora lo Spirito di discernimento e di fortezza e chiede la grazia della vigilanza e della perseveranza finale." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2864 Nellultima domanda Ma liberaci dal male, il cristiano insieme con la Chiesa prega Dio di manifestare la vittoria, già conseguita da Cristo, sul principe di questo mondo, su Satana, langelo che si oppone personalmente a Dio e al suo disegno di salvezza." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "2865 Con lAmen finale esprimiamo il nostro fiat alle sette domande cosi sia." }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "Offerto da" }, { "instruction": "Rispondi alla seguente richiesta:", "input": "", "output": "preghiamo.org" } ]