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art355
protutore.
sono applicabili al protutore le disposizioni stabilite per il tutore in questa sezione. non si nomina il protutore nei casi contemplati nel primo art354.
art354
art356
donazione o disposizione testamentaria a favore del minore.
chi fa una donazione o dispone con testamento a favore di un minore, anche se questi è soggetto alla patria potestà, può nominargli un curatore speciale per l'amministrazione dei beni donati o lasciati. se il donante o il testatore non ha disposto altrimenti, il curatore speciale deve osservare le forme stabilite art37...
art384 art375 art374 art59
art357
funzioni del tutore.
il tutore ha la cura della persona del minore, lo rappresenta in tutti gli atti civili e ne amministra i beni.
null
art358
doveri del minore.
il minore deve rispetto e obbedienza al tutore. egli non può abbandonare la casa o l'istituto al quale è stato destinato, senza il permesso del tutore. qualora se ne allontani senza permesso, il tutore ha diritto di richiamarvelo, ricorrendo, se è necessario, al giudice tutelare.
null
art360
funzioni del protutore.
il protutore rappresenta il minore nei casi in cui l'interesse di questo è in opposizione con l'interesse del tutore. se anche il protutore si trova in opposizione d'interessi col minore, il giudice tutelare nomina un curatore speciale. il protutore è tenuto a promuovere la nomina di un nuovo tutore nel caso in cui il ...
null
art361
provvedimenti urgenti.
prima che il tutore o il protutore abbia assunto le proprie funzioni, spetta al giudice tutelare di dare, sia d'ufficio sia su richiesta del pubblico ministero, di un parente o di un affine del minore, i provvedimenti urgenti che possono occorrere per la cura del minore o per conservare e amministrare il patrimonio. il...
null
art362
inventario.
il tutore, nei dieci giorni successivi a quello in cui ha avuto legalmente notizia della sua nomina, deve procedere all'inventario dei beni del minore, nonostante qualsiasi dispensa. l'inventario deve essere compiuto nel termine di trenta giorni, salva al giudice tutelare la facoltà di prorogare il termine se le circos...
null
art363
formazione dell'inventario.
l'inventario si fa col ministero del cancelliere del tribunale o di un notaio a ciò delegato dal giudice tutelare, con l'intervento del protutore e, se è possibile, anche del minore che abbia compiuto gli anni sedici, e con l'assistenza di due testimoni scelti preferibilmente fra i parenti o gli amici della famiglia.a ...
null
art364
contenuto dell'inventario.
nell'inventario si indicano gli immobili, i mobili, i crediti e i debiti e si descrivono le carte, note e scritture relative allo stato attivo e passivo del patrimonio, osservando le formalità stabilite nel codice di procedura civile.
null
art365
inventario di aziende.
se nel patrimonio del minore esistono aziende commerciali o agricole, si procede con le forme usate nel commercio o nell'economia agraria alla formazione dell'inventario dell'azienda, con l'assistenza e l'intervento delle persone indicate art363. questi particolari inventari sono pure depositati presso il tribunale e i...
art363
art366
beni amministrati da curatore speciale.
il tutore deve comprendere nell'inventario generale del patrimonio del minore anche i beni, la cui amministrazione è stata deferita a un curatore speciale. se questi ha formato un inventario particolare di tali beni, deve rimetterne copia al tutore, il quale lo unirà all'inventario generale. il curatore deve anche comu...
null
art367
dichiarazione di debiti o crediti del tutore.
il tutore, che ha debiti, crediti o altre ragioni verso il minore, deve esattamente dichiararli prima della chiusura dell'inventario. il cancelliere o il notaio hanno l'obbligo di interpellarlo al riguardo. nel caso d'inventario senza opera di cancelliere o di notaio, il tutore è interpellato dal giudice tutelare all'a...
null
art368
omissione della dichiarazione.
se il tutore, conoscendo il suo credito o le sue ragioni, espressamente interpellato non li ha dichiarati, decade da ogni suo diritto. qualora, sapendo di essere debitore, non abbia dichiarato fedelmente il proprio debito, può essere rimosso dalla tutela.
null
art369
deposito di titoli e valori.
il tutore deve depositare il denaro, i titoli di credito al portatore e gli oggetti preziosi esistenti nel patrimonio del minore presso un istituto di credito designato dal giudice tutelare, salvo che questi disponga diversamente per la loro custodia. non è tenuto a depositare le somme occorrenti per le spese urgenti d...
null
art370
amministrazione prima dell'inventario.
prima che sia compiuto l'inventario, l'amministrazione del tutore deve limitarsi agli affari che non ammettono dilazione.
null
art371
provvedimenti circa l'educazione e l'amministrazione.
compiuto l'inventario, il giudice tutelare, su proposta del tutore e sentito il protutore, delibera: sul luogo dove il minore deve essere cresciuto e sul suo avviamento agli studi o all'esercizio di un'arte, mestiere o professione, disposto l'ascolto dello stesso minore che abbia compiuto gli anni dieci e anche di età...
null
art372
investimento di capitali.
i capitali del minore devono, previa autorizzazione del giudice tutelare, essere dal tutore investiti: in titoli dello stato o garantiti dallo stato; nell'acquisto di beni immobili posti nel regno; in mutui garantiti da idonea ipoteca sopra beni posti nel regno, o in obbligazioni emesse da pubblici istituti autorizz...
null
art373
titoli al portatore.
se nel patrimonio del minore si trovano titoli al portatore, il tutore deve farli convertire in nominativi, salvo che il giudice tutelare disponga che siano depositati in cauta custodia.
null
art374
autorizzazione del giudice tutelare.
il tutore non può senza l'autorizzazione del giudice tutelare: acquistare beni, eccettuati i mobili necessari per l'uso del minore, per l'economia domestica e per l'amministrazione del patrimonio; riscuotere capitali, consentire alla cancellazione di ipoteche o allo svincolo di pegni, assumere obbligazioni, salvo che...
null
art375
autorizzazione del tribunale.
il tutore non può senza l'autorizzazione del tribunale: alienare beni, eccettuati i frutti e i mobili soggetti a facile deterioramento; costituire pegni o ipoteche; procedere a divisioni o promuovere i relativi giudizi; fare compromessi e transazioni o accettare concordati. l'autorizzazione è data su parere del giu...
null
art376
vendita di beni.
nell'autorizzare la vendita di beni, il tribunale determina se debba farsi all'incanto o a trattative private, fissandone in ogni caso il prezzo minimo. quando nel dare l'autorizzazione il tribunale non ha stabilito il modo di erogazione o di reimpiego del prezzo, lo stabilisce il giudice tutelare.
null
art377
atti compiuti senza l'osservanza delle norme dei precedenti articoli.
gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti artt. possono essere annullati su istanza del tutore o del minore o dei suoi eredi o aventi causa.
null
art378
atti vietati al tutore e al protutore.
il tutore e il protutore non possono, neppure all'asta pubblica, rendersi acquirenti direttamente o per iterposta persona dei beni e dei diritti del minore. non possono prendere in locazione i beni del minore senza l'autorizzazione e le cautele fissate dal giudice tutelare. gli atti compiuti in violazione di questi div...
null
art379
gratuità della tutela.
l'ufficio tutelare è gratuito. il giudice tutelare tuttavia, considerando l'entità del patrimonio e le difficoltà dell'amministrazione, può assegnare al tutore un'equa indennità. può altresì, se particolari circostanze lo richiedono, sentito il protutore, autorizzare il tutore a farsi coadiuvare nell'amministrazione, s...
null
art380
contabilità dell'amministrazione.
il tutore deve tenere regolare contabilità della sua amministrazione e renderne conto ogni anno al giudice tutelare. il giudice può sottoporre il conto annuale all'esame del protutore e di qualche prossimo parente o affine del minore.
null
art381
cauzione.
il giudice tutelare, tenuto conto della particolare natura ed entità del patrimonio, può imporre al tutore di prestare una cauzione, determinandone l'ammontare e le modalità. egli può anche liberare il tutore in tutto o in parte dalla cauzione che avesse prestata.
null
art382
responsabilità del tutore e del protutore.
il tutore deve amministrare il patrimonio del minore con la diligenza del buon padre di famiglia. egli risponde verso il minore di ogni danno a lui cagionato violando i propri doveri. nella stessa responsabilità incorre il protutore per ciò che riguarda i doveri del proprio ufficio.
null
art383
esonero dall'ufficio.
il giudice tutelare può sempre esonerare il tutore dall'ufficio, qualora l'esercizio di esso sia al tutore soverchiamente gravoso e vi sia altra persona atta a sostituirlo.
null
art384
rimozione e sospensione del tutore.
il giudice tutelare può rimuovere dall'ufficio il tutore che si sia reso colpevole di negligenza o abbia abusato dei suoi poteri, o si sia dimostrato inetto nell'adempimento di essi, o sia divenuto immeritevole dell'ufficio per atti anche estranei alla tutela, ovvero sia divenuto insolvente. il giudice non può rimuover...
null
art385
conto finale.
il tutore che cessa dalle funzioni deve fare subito la consegna dei beni e deve presentare nel termine di due mesi il conto finale dell'amministrazione al giudice tutelare. questi può concedere una proroga.
null
art386
approvazione del conto.
il giudice tutelare invita il protutore, il minore divenuto maggiore o emancipato, ovvero, secondo le circostanze, il nuovo rappresentante legale a esaminare il conto e a presentare le loro osservazioni. se non vi sono osservazioni, il giudice che non trova nel conto irregolarità o lacune lo approva; in caso contrario ...
null
art387
prescrizione delle azioni relative alla tutela.
le azioni del minore contro il tutore e quelle del tutore contro il minore relative alla tutela si prescrivono in cinque anni dal compimento della maggiore età o dalla morte del minore. se il tutore ha cessato dall'ufficio e ha presentato il conto prima della maggiore età o della morte del minore, il termine decorre da...
null
art388
divieto di convenzioni prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto.
nessuna convenzione tra il tutore e il minore divenuto maggiore può aver luogo prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela. la convenzione può essere annullata su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa.
null
art389
registro delle tutele.
nel registro delle tutele, istituito presso ogni giudice tutelare, sono iscritti a cura del cancelliere l'apertura e la chiusura della tutela, la nomina, l'esonero e la rimozione del tutore e del protutore, le risultanze degli inventari e dei rendiconti e tutti i provvedimenti che portano modificazione nello stato pers...
null
art390
emancipazione di diritto.
il minore è di diritto emancipato col matrimonio.
null
art392
curatore dell'emancipato.
curatore del minore sposato con persona maggiore di età è il coniuge. se entrambi i coniugi sono minori di età, il giudice tutelare può nominare un unico curatore, scelto preferibilmente fra i genitori. se interviene l'annullamento per una causa diversa dall'età, o lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili d...
art165
art393
incapacità o rimozione del curatore.
sono applicabili al curatore le disposizioni art348, ultimo , art384.
art384 art350 art348
art394
capacità dell'emancipato.
l'emancipazione conferisce al minore la capacità di compiere gli atti che non eccedono l'ordinaria amministrazione. il minore emancipato può con l'assistenza del curatore riscuotere i capitali sotto la condizione di un idoneo impiego e può stare in giudizio sia come attore sia come convenuto. per gli altri atti ecceden...
art375 art320
art395
rifiuto del consenso da parte del curatore.
nel caso in cui il curatore rifiuta il suo consenso, il minore può ricorrere al giudice tutelare, il quale, se stima ingiustificato il rifiuto, nomina un curatore speciale per assistere il minore nel compimento dell'atto, salva, se occorre, l'autorizzazione del tribunale.
null
art396
inosservanza delle precedenti norme.
gli atti compiuti senza osservare le norme stabilite art394 possono essere annullati su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa. sono applicabili al curatore le disposizioni art378.
art394 art378
art397
emancipato autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale.
il minore emancipato può esercitare un'impresa commerciale senza l'assistenza del curatore, se è autorizzato dal tribunale, previo parere del giudice tutelare e sentito il curatore. l'autorizzazione può essere revocata dal tribunale su istanza del curatore o d'ufficio, previo, in entrambi i casi, il parere del giudice ...
null
art400
norme regolatrici dell'assistenza dei minori.
l'assistenza dei minori è regolata, oltre che dalle leggi speciali, dalle norme del presente titolo.
null
art401
limiti di applicazione delle norme.
le disposizioni del presente titolo si applicano anche ai minori che sono figli di genitori non conosciuti, ovvero figli riconosciuti dalla sola madre che si trovi nell'impossibilità di provvedere al loro mantenimento. le stesse disposizioni si applicano ai minori ricoverati in un istituto di pubblica assistenza o assi...
art61
art402
poteri tutelali spettanti agli istituti di assistenza.
l'istituto di pubblica assistenza esercita i poteri tutelari sul minore ricoverato o assistito, secondo le norme del titolo x, capo i di questo libro, fino a quando non si provveda alla nomina di un tutore, e in tutti i casi nei quali l'esercizio della patria potestà o della tutela sia impedito. resta salva la facoltà ...
art62 art354
art403
intervento della pubblica autorità a favore dei minori.
quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere alla educazione di lui, la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, lo colloca in luogo s...
null
art404
amministrazione di sostegno.
la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domici...
null
art405
decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. durata dell'incarico e relativa pubblicità.
il giudice tutelare provvede entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta alla nomina dell'amministratore di sostegno con decreto motivato immediatamente esecutivo, su ricorso di uno dei soggetti indicati nell'articolo . il decreto che riguarda un minore non emancipato può essere emesso solo nell'u...
art406
art406
soggetti.
il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell'articolo . se il ricorso concerne persona interdetta o inabilitata il medesimo è presentato congiuntamente all'istanza...
art407 art417
art407
procedimento.
il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno deve indicare le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede la nomina dell'amministratore di sostegno, il nominativo ed il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei f...
art406
art408
scelta dell'amministratore di sostegno.
la scelta dell'amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. l'amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata...
null
art409
effetti dell'amministrazione di sostegno.
il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno. il beneficiario dell'amministrazione di sostegno può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana....
null
art410
doveri dell'amministratore di sostegno.
nello svolgimento dei suoi compiti l'amministratore di sostegno deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario. l'amministratore di sostegno deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli atti da compiere nonché il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso. in caso di ...
null
art411
norme applicabili all'amministrazione di sostegno.
si applicano all'amministratore di sostegno, in quanto compatibili, le disposizioni di cui artt. da a e da a . i provvedimenti di cui art375 art376 sono emessi dal giudice tutelare. all'amministratore di sostegno si applicano altresì, in quanto compatibili, le disposizioni art596 art599 art779. sono in ogni caso valide...
art388 art349 art375 art353 art599 art779 art374 art596 art376
art412
atti compiuti dal beneficiario o dall'amministratore di sostegno in violazione di norme di legge o delle disposizioni del giudice.
gli atti compiuti dall'amministratore di sostegno in violazione di disposizioni di legge, od in eccesso rispetto all'oggetto dell'incarico o ai poteri conferitigli dal giudice, possono essere annullati su istanza dell'amministratore di sostegno, del pubblico ministero, del beneficiario o dei suoi eredi ed aventi causa....
null
art413
revoca dell'amministrazione di sostegno.
quando il beneficiario, l'amministratore di sostegno, il pubblico ministero o taluno dei soggetti di cui all'articolo , ritengono che si siano determinati i presupposti per la cessazione dell'amministrazione di sostegno, o per la sostituzione dell'amministratore, rivolgono istanza motivata al giudice tutelare. l'istanz...
art419 art406
art414
persone che possono essere interdette.
il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro adeguata protezione.
null
art415
persone che possono essere inabilitate.
il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave da far luogo all'interdizione, può essere inabilitato. possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso abituale di bevande alcooliche o di stupefacenti, espongono sé o la loro famiglia a gravi pregiudizi economici. pos...
art414 art4
art416
interdizione e inabilitazione nell'ultimo anno di minore età.
il minore non emancipato può essere interdetto o inabilitato nell'ultimo anno della sua minore età. l'interdizione o l'inabilitazione ha effetto dal giorno in cui il minore raggiunge l'età maggiore. la legge gennaio , ha disposto con art4, che "nel titolo xii del libro primo del codice civile, prima dell'articolo so...
art4
art417
istanza d'interdizione o d'inabilitazione.
l'interdizione e l'inabilitazione possono essere promosse dalle persone indicate art414 art415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero. se l'interdicendo o l'inabilitando si trova sott...
art414 art415 art63
art418
poteri dell'autorità giudiziaria.
promosso il giudizio d'interdizione, può essere dichiarata anche d'ufficio l'inabilitazione per infermità di mente. se nel corso del giudizio d'inabilitazione si rivela l'esistenza delle condizioni richieste per l'interdizione, il pubblico ministero fa istanza al tribunale di pronunziare l'interdizione, e il tribunale ...
art405
art419
mezzi istruttori e provvedimenti provvisori.
non si può pronunziare l'interdizione o l'inabilitazione senza che si sia proceduto all'esame dell'interdicendo o dell'inabilitando. il giudice può in questo esame farsi assistere da un consulente tecnico. può anche d'ufficio disporre i mezzi istruttori utili ai fini del giudizio, interrogare i parenti prossimi dell'in...
art4
art421
decorrenza degli effetti dell'interdizione e dell'inabilitazione.
l'interdizione e l'inabilitazione producono i loro effetti dal giorno della pubblicazione della sentenza, salvo il caso previsto art416. la legge gennaio , ha disposto con art4, che "nel titolo xii del libro primo del codice civile, prima dell'articolo sono inserite le seguenti parole: "capo ii. della interdizione, ...
art4 art416
art422
cessazione del tutore e del curatore provvisorio.
nella sentenza che rigetta l'istanza d'interdizione o d'inabilitazione, può disporsi che il tutore o il curatore provvisorio rimanga in ufficio fino a che la sentenza non sia passata in giudicato. la legge gennaio , ha disposto con art4, che "nel titolo xii del libro primo del codice civile, prima dell'articolo sono...
art4
art423
pubblicità.
il decreto di nomina del tutore o del curatore provvisorio e la sentenza d'interdizione o d'inabilitazione devono essere immediatamente annotati a cura del cancelliere nell'apposito registro e comunicati entro dieci giorni all'ufficiale dello stato civile per le annotazioni in margine all'atto di nascita. la legge ge...
art4
art424
tutela dell'interdetto e curatela dell'inabilitato.
le disposizioni sulla tutela dei minori e quelle sulla curatela dei minori emancipati si applicano rispettivamente alla tutela degli interdetti e alla curatela degli inabilitati. le stesse disposizioni si applicano rispettivamente anche nei casi di nomina del tutore provvisorio dell'interdicendo e del curatore provviso...
art419 art408
art425
esercizio dell'impresa commerciale da parte dell'inabilitato.
l'inabilitato può continuare l'esercizio dell'impresa commerciale soltanto se autorizzato dal tribunale su parere del giudice tutelare. l'autorizzazione può essere subordinata alla nomina di un institore. la legge gennaio , ha disposto con art4, che "nel titolo xii del libro primo del codice civile, prima dell'artico...
art4
art426
durata dell'ufficio.
nessuno è tenuto a continuare nella tutela dell'interdetto o nella curatela dell'inabilitato oltre dieci anni, ad eccezione del coniuge, della persona stabilmente convivente, degli ascendenti o dei discendenti.
null
art427
atti compiuti dall'interdetto e dall'inabilitato.
nella sentenza che pronuncia l'interdizione o l'inabilitazione, o in successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria, può stabilirsi che taluni atti di ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'interdetto senza l'intervento ovvero con l'assistenza del tutore, o che taluni atti eccedenti l'ordinaria ammi...
null
art428
atti compiuti da persona incapace d'intendere o di volere.
gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d'intendere o di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti, possono essere annullati su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave preg...
art4
art429
revoca dell'interdizione e dell'inabilitazione.
quando cessa la causa dell'interdizione o dell'inabilitazione, queste possono essere revocate su istanza del coniuge, dei parenti entro il quarto grado o degli affini entro il secondo grado, del tutore dell'interdetto, del curatore dell'inabilitato o su istanza del pubblico ministero. il giudice tutelare deve vigilare ...
null
art430
pubblicità.
alla sentenza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione si applica art423. la legge gennaio , ha disposto con art4, che "nel titolo xii del libro primo del codice civile, prima dell'articolo sono inserite le seguenti parole: "capo ii. della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale"." .
art423 art4
art431
decorrenza degli effetti della sentenza di revoca.
la sentenza che revoca l'interdizione o l'inabilitazione produce i suoi effetti appena passata in giudicato. tuttavia gli atti compiuti dopo la pubblicazione della sentenza di revoca non possono essere impugnati se non quando la revoca è esclusa con sentenza passata in giudicato. la legge gennaio , ha disposto con ar...
art4
art432
inabilitazione nel giudizio di revoca dell'interdizione.
l'autorità giudiziaria che, pur riconoscendo fondata l'istanza di revoca dell'interdizione, non crede che l'infermo abbia riacquistato la piena capacità, può revocare l'interdizione e dichiarare inabilitato l'infermo medesimo. si applica anche in questo caso il primo dell'articolo precedente. gli atti non eccedenti l'o...
art4
art433
persone obbligate.
all'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine: il coniuge; i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi; i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti; i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con ...
art1
art434
cessazione dell'obbligo tra affini.
l'obbligazione alimentare del suocero e della suocera e quella del genero e della nuora cessano: quando la persona che ha diritto agli alimenti è passata a nuove nozze; quando il coniuge, da cui deriva l'affinità, e i figli nati dalla sua unione con l'altro coniuge e i loro discendenti sono morti.
null
art436
obbligo tra adottante e adottato.
lo adottante deve gli alimenti al figlio adottivo con precedenza sui genitori di lui.
null
art437
obbligo del donatario.
il donatario è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli alimenti al donante, a meno che si tratti di donazione fatta in riguardo di un matrimonio o di una donazione rimuneratoria.
null
art438
misura degli alimenti.
gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la...
null
art439
misura degli alimenti tra fratelli e sorelle.
tra fratelli e sorelle gli alimenti sono dovuti nella misura dello stretto necessario. possono comprendere anche le spese per l'educazione e l'istruzione se si tratta di minore.
null
art440
cessazione, riduzione e aumento.
se dopo l'assegnazione degli alimenti mutano le condizioni economiche di chi li somministra o di chi li riceve, l'autorità giudiziaria provvede per la cessazione, la riduzione o l'aumento, secondo le circostanze. gli alimenti possono pure essere ridotti per la condotta disordinata o riprovevole dell'alimentato. se, dop...
null
art441
concorso di obbligati.
se più persone sono obbligate nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, tutte devono concorrere alla prestazione stessa, ciascuna in proporzione delle proprie condizioni economiche. se le persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in condizioni di sopportare l'onere in tutto o in parte, l'o...
null
art442
concorso di aventi diritto.
quando più persone hanno diritto agli alimenti nei confronti di un medesimo obbligato, e questi non è in gradò di provvedere ai bisogni di ciascuna di esse, l'autorità giudiziaria dà i provvedimenti opportuni, tenendo conto della prossimità della parentela e dei rispettivi bisogni, e anche della possibilità che taluno ...
null
art443
modo di somministrazione degli alimenti.
chi deve somministrare gli alimenti ha la scelta di adempiere questa obbligazione o mediante un assegno alimentare corrisposto in periodi anticipati, o accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto. l'autorità giudiziaria può però, secondo le circostanze, determinare il modo di somministrazione. i...
null
art444
adempimento della prestazione alimentare.
l'assegno alimentare prestato secondo le modalità stabilite non può essere nuovamente richiesto, qualunque uso l'alimentando ne abbia fatto.
null
art445
decorrenza degli alimenti.
gli alimenti sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno della costituzione in mora dell'obbligato, quando questa costituzione sia entro sei mesi seguita dalla domanda giudiziale.
null
art446
assegno provvisorio.
finché non sono determinati definitivamente il modo e la misura degli alimenti, il presidente del tribunale può, sentita l'altra parte, ordinare un assegno in via provvisoria ponendolo, nel caso di concorso di più obbligati, a carico anche di uno solo di essi, salvo il regresso verso gli altri.a il decreto legislativ...
null
art447
inammissibilità di cessione e di compensazione.
il credito alimentare non può essere ceduto. l'obbligato agli alimenti non può opporre all'altra parte la compensazione, neppure quando si tratta di prestazioni arretrate.
null
art448
cessazione per morte dell'obbligato.
l'obbligo degli alimenti cessa con la morte dell'obbligato, anche se questi li ha somministrati in esecuzione di sentenza.
null
art448bis
cessazione per decadenza dell'avente diritto dalla responsabilità genitoriale sui figli.
il figlio, anche adottivo, e, in sua mancanza, i discendenti prossimi non sono tenuti all'adempimento dell'obbligo di prestare gli alimenti al genitore nei confronti del quale è stata pronunciata la decadenza dalla responsabilità genitoriale e, per i fatti che non integrano i casi di indegnità di cui all'articolo , pos...
art463
art449
registri dello stato civile.
i registri dello stato civile sono tenuti in ogni comune in conformità delle norme contenute nella legge sull'ordinamento dello stato civile.
null
art450
pubblicità dei registri dello stato civile.
i registri dello stato civile sono pubblici. gli ufficiali dello stato civile devono rilasciare gli estratti e i certificati che vengono loro domandati con le indicazioni dalla legge prescritte. essi devono altresì compiere negli atti affidati alla loro custodia le indagini domandate dai privati.
null
art451
forza probatoria degli atti.
gli atti dello stato civile fanno prova, fino a querela di falso, di ciò che l'ufficiale pubblico attesta essere avvenuto alla sua presenza o da lui compiuto. le dichiarazioni dei comparenti fanno fede fino a prova contraria. le indicazioni estranee all'atto non hanno alcun valore.
null
art452
mancanza, distruzione o smarrimento di registri.
se non si sono tenuti i registri o sono andati distrutti o smarriti o se, per qualunque altra causa, manca in tutto o in parte la registrazione dell'atto, la prova della nascita o della morte può essere data con ogni mezzo. in caso di mancanza, di distruzione totale o parziale, di alterazione o di occultamento accaduti...
null
art453
annotazioni.
nessuna annotazione può essere fatta sopra un atto già iscritto nei registri se non è disposta per legge ovvero non è ordinata dall'autorità giudiziaria.
null
art455
efficacia della sentenza di rettificazione.
la sentenza di rettificazione non può essere opposta a quelli che non concorsero a domandare la rettificazione, ovvero non furono parti in giudizio o non vi furono regolarmente chiamati.
null
art456
apertura della successione.
la successione si apre al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto.
null
art457
delazione dell'eredità.
l'eredità si devolve per legge o per testamento. non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari.
null
art458
divieto di patti successori.
fatto salvo quanto disposto art768 bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. è del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.
art768bis
art459
acquisto dell'eredità.
l'eredità si acquista con l'accettazione. l'effetto dell'accettazione risale al momento nel quale si è aperta la successione.
null
art460
poteri del chiamato prima dell'accettazione.
il chiamato all'eredità può esercitare le azioni possessorie a tutela dei beni ereditari, senza bisogno di materiale apprensione. egli inoltre può compiere atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione temporanea, e può farsi autorizzare dall'autorità giudiziaria a vendere i beni che non si possono conservare o ...
art528