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documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-29_Comune di Pisticci (MT)_6fd637aef58163b5baaab03f092b6eab/extracted_text.md CHANGED
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  # SCHEDE RELAZIONE ATTUAZIONE PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE
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  Di seguito si riportano le schede di rilevazione delle informazioni contenute nella relazione, da approvarsi entro il 31/12/2020, sullo stato di attuazione di piani di razionalizzazione precedentemente adottati dall'Ente.
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4
- Per le partecipazioni dirette detenute al 31/12/2019 ma non più detenute alla data di adozione del provvedimento deve essere comunque compilata la scheda di rilevazione (Scheda partecipazione).
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-
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  La rilevazione delle informazioni riguarderà solamente le partecipazioni dirette.
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8
- per le partecipazioni dirette non più detenute al 31/12/2019 o alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla tipologia di operazione realizzata:
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- - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Alienazione della partecipazione
10
- - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Cessione della partecipazione a titolo gratuito
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- - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Recesso dalla società
12
- - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA Liquidazione/Scioglimento della società
13
- - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Fusione della società (per unione o per incorporazione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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- per le partecipazioni dirette detenute alla data del 31/12/2019 e ancora detenute alla data di adozione del provvedimento di razionalizzazione, per le quali nel precedente piano era stata indicata una misura di razionalizzazione, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla misura di razionalizzazione indicata nell'anno precedente:
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- - STATO DI ATTUAZIONE - Alienazione della partecipazione
17
- - STATO DI ATTUAZIONE - Cessione della partecipazione a titolo gratuito
18
- - STATO DI ATTUAZIONE - Recesso dalla società
19
- - STATO DI ATTUAZIONE – Liquidazione/Scioglimento della società
20
- - STATO DI ATTUAZIONE - Fusione della società (per unione o per incorporazione)
21
- - STATO DI ATTUAZIONE - Mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società
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- Pratica affidata all'Ufficio legale dell'Ente per ottenere la liquidazione della quota ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. n.175/2016
 
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  # SCHEDE RELAZIONE ATTUAZIONE PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE
2
  Di seguito si riportano le schede di rilevazione delle informazioni contenute nella relazione, da approvarsi entro il 31/12/2020, sullo stato di attuazione di piani di razionalizzazione precedentemente adottati dall'Ente.
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4
  La rilevazione delle informazioni riguarderà solamente le partecipazioni dirette.
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+ In particolare:
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+ - per le partecipazioni dirette non più detenute al 31/12/2019 o alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla tipologia di operazione realizzata:
8
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Alienazione della partecipazione
9
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Cessione della partecipazione a titolo gratuito
10
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Recesso dalla società
11
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA Liquidazione/Scioglimento della società
12
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Fusione della società (per unione o per incorporazione)
13
+ - per le partecipazioni dirette detenute alla data del 31/12/2019 e ancora detenute alla data di adozione del provvedimento di razionalizzazione, per le quali nel precedente piano era stata indicata una misura di razionalizzazione, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla misura di razionalizzazione indicata nell'anno precedente:
14
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Alienazione della partecipazione
15
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Cessione della partecipazione a titolo gratuito
16
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Recesso dalla società
17
+ - STATO DI ATTUAZIONE – Liquidazione/Scioglimento della società
18
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Fusione della società (per unione o per incorporazione)
19
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società
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+
21
+ ATTENZIONE: Per le partecipazioni dirette detenute al 31/12/2019 ma non più detenute alla data di adozione del provvedimento deve essere comunque compilata la scheda di rilevazione (Scheda partecipazione).
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+ # Gal Cosvel S.r.l.
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+ Nessun acquirente disponibile ad acquistare la partecipazione.
 
 
 
 
 
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+ Pratica affidata allUfficio legale dellEnte per ottenere la liquidazione della quota ai sensi dellart. 24 del D.Lgs. n. 175/2016
documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-22_Comune di Pignola (PZ)_de6456689465c34a96c41296559155c6/extracted_text.md CHANGED
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- # INTRODUZIONE
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  La legge di stabilità per il 2015 (Legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio di un "processo di razionalizzazione" delle società a partecipazione pubblica allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato". In adesione a tale disposto legislativo il Comune di Pignola, con atto del Consiglio comunale n. 70 del 20/09/2016, approvava il "Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie".
3
 
4
  In data 23 settembre 2016 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico delle Società partecipate (D.Lgs. 175 del 19.08.2016) attraverso il quale il Governo ha dato attuazione alla delega prevista nella legge 7 agosto 2015 n. 124, sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, al fine di assicurare la chiarezza delle regole, la semplificazione normativa e la tutela e la promozione del fondamentale principio della concorrenza.
5
 
6
  Le disposizioni di detto decreto hanno ad oggetto la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta.
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8
- l'ambito di applicazione della disciplina, con riferimento sia all'ipotesi di costituzione della società che all'acquisto di partecipazioni in altre società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta (artt. 1, 2, 23 e 26);
9
-
10
- l'individuazione dei tipi di società e le condizioni e i limiti in cui è ammessa la partecipazione pubblica (artt. 3 e 4);
11
-
12
- il rafforzamento degli oneri motivazionali e degli obblighi di dismissione delle partecipazioni non ammesse (artt. 5, 20 e 24);
13
-
14
- la razionalizzazione delle disposizioni in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica ed acquisto di partecipazioni (artt. 7 e 8), nonché di organizzazione e gestione delle partecipazioni (artt. 6, 9, 10 e 11);
15
-
16
- l'introduzione di requisiti specifici per i componenti degli organi amministrativi e la definizione delle relative responsabilità (art. 11 e 12);
17
-
18
- definizione di specifiche disposizioni in materia di monitoraggio, controllo e controversie (artt. 13 e 15);
19
-
20
- l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di crisi d'impresa e l'assoggettamento delle società a partecipazione pubblica alle disposizioni sul fallimento, sul concordato preventivo e/o amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (art. 14);
21
-
22
- il riordino della disciplina degli affidamenti diretti di contratti pubblici per le società "in house" (art. 16);
23
-
24
- l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di società a partecipazione mista pubblico-privata (art. 17);
25
- 4
26
-
27
- l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di quotazione delle società a controllo pubblico in mercati regolamentati (art. 18);
28
-
29
- la razionalizzazione delle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale (artt. 19 e 25);
30
-
31
- l'assoggettamento delle società partecipate agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni di cui al D.Lgs. 33/2013 (art. 22);
32
-
33
- la razionalizzazione delle disposizioni finanziarie vigenti in materia di società partecipate dalle pubbliche amministrazioni locali (art. 21);
34
-
35
- l'attuazione di una ricognizione periodica delle società partecipate e l'eventuale adozione di piani di razionalizzazione (art. 20);
36
-
37
- la revisione straordinaria delle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche, in sede di entrata in vigore del testo unico (art. 24);
38
-
39
- le disposizioni di coordinamento la legislazione vigente (art. 27 e 28).
40
 
41
  In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20 del TUSP.
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@@ -48,7 +33,15 @@ A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, de
48
 
49
  Con deliberazione del Consiglio comunale n. 22 del 22.12.2020 questo Comune ha provveduto ad effettuare la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla predetta data, analizzando la rispondenza delle società partecipate ai requisiti richiesti per il loro mantenimento da parte di una amministrazione pubblica, cioè alle categorie di cui all'art. 4 T.U.S.P., il soddisfacimento dei requisiti di cui all'art. 5 (commi 1 e 2), il ricadere in una delle ipotesi di cui all'art. 20 comma 2 T.U.S.P..
50
 
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- # RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE
 
 
 
 
 
 
 
 
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  L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione.
53
 
54
  Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche", al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo.
@@ -75,41 +68,8 @@ Nell'applicazione di tale norma si deve fare riferimento al bilancio individuale
75
 
76
  Per l'analisi effettuata, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, si rimanda all'allegato "1" - Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016 - che forma parte integrante e sostanziale alla presente relazione.
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78
- # PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE
79
  La ricognizione effettuata non prevede un nuovo piano di razionalizzazione rispetto a quanto già deliberato in occasione delle precedenti ricognizioni, con la precisazione che le azioni di monitoraggio e vigilanza da porsi in essere nei confronti delle partecipate devono essere estese anche verso i soggetti risultanti da trasformazione societaria.
80
 
81
- # CONCLUSIONI
82
- L'Amministrazione rispetto alla ricognizione periodica delle partecipate approvata con Deliberazione di Consiliare n. 22 del 23.12.2020 sta procedendo ancora alle attività di liquidazione delle sopradette partecipate e controllate.
83
-
84
- # Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente
85
- In questa sezione si suggerisce di riportare una tabella riepilogativa di tutte le partecipazioni detenute direttamente e le tabelle riepilogative delle partecipazioni detenute indirettamente attraverso ciascuna tramite (si vedano le tabelle riportate di seguito a titolo esemplificativo).
86
-
87
- # Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni
88
- Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle riportate nel paragrafo precedente, si invita a compilare la seguente scheda di dettaglio.
89
-
90
- Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività.
91
-
92
- l'applicativo richiede la compilazione della sezione dati di bilancio d'esercizio solo nel caso in cui, secondo le informazioni acquisite da InfoCamere, la società non depositi, presso il Registro Imprese, il bilancio d'esercizio in formato elaborabile secondo lo standard XBRL.
93
-
94
- Se la Tipologia di schema di bilancio adottata è "Codice Civile ex art.2424 e seguenti", compilare tutti i campi della sotto-sezione.
95
-
96
- compilare il campo "Tipo di controllo" se la partecipata è una Società, il campo "Tipo di controllo (organismo)" se la partecipata è un organismo. Non sono considerati "organismi" – a titolo esemplificativo - i soggetti che rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, come i consorzi e le aziende speciali di cui, rispettivamente all'art. 31 e all'art. 114 del TUEL, gli enti pubblici economici, gli enti pubblici non economici.
97
-
98
- l'Ente deve compilare, esclusivamente in base alla tipologia di attività svolta dalla partecipata e indicata nel campo precedente, una delle seguenti quattro sotto-sezioni di "DATI DI BILANCIO PER LA VERIFICA TUSP".
99
-
100
- Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività produttive di beni e servizi" o "Attività di promozione e sviluppo di progetti di ricerca finanziati (Distretti tecnologici)".
101
-
102
- Nel presente riquadro:
103
- - con riferimento al "Numero dei dipendenti", indicarne la numerosità per ciascuna tipologia di rapporto di lavoro, così come risultante dall'eventuale nota integrativa al bilancio d'esercizio; indicare il numero del personale distaccato dalla o presso la società partecipata;
104
- - con riferimento al "Numero dei componenti dell'organo di amministrazione", indicare eventuali variazioni rispetto alla data del 31/12/2017, ovvero a data successiva; azioni di adeguamento del numero degli amministratori con riguardo all'art. 11 del TUSP;
105
- - con riferimento ai "Compensi dei componenti dell'organo di amministrazione", indicare il compenso dei singoli amministratori e eventuali rimborsi spese, gettoni di presenza, ecc.;
106
- - con riferimento alla "Approvazione bilancio" e "Risultato d'esercizio", inserire considerazioni in merito all'andamento della gestione della società.
107
-
108
- Nel presente riquadro:
109
- - con riferimento all' "Attività svolta dalla partecipata", indicare l'attività prevalente e se essa è svolta in favore dell'ente partecipante o della collettività di riferimento; in caso contrario, indicare altre entità beneficiarie di detta attività e le ragioni della originaria acquisizione e dell'eventuale mantenimento. Se la società gestisce partecipazioni, indicare eventuali servizi resi alle o ricevuti dalle partecipate, nonché attività operative svolte dalla holding;
110
- - con riferimento allo "Svolgimento di attività analoghe a quelle svolte da altre società", indicare le attività oggetto di duplicazione e le altre società partecipate in esse coinvolte;
111
- - con riferimento all'"Esito della ricognizione", indicare la motivazione di un esito eventualmente diverso da quello della ricognizione straordinaria;
112
- - con riferimento alle "Modalità (razionalizzazione)", indicare le motivazioni di modalità eventualmente diverse da quelle della ricognizione straordinaria. Nel caso di liquidazione, indicare il termine previsto per la conclusione della relativa procedura;
113
- - con riferimento al "Termine previsto per la razionalizzazione", indicare le motivazioni di un termine eventualmente diverso da quello della ricognizione straordinaria.
114
-
115
- Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding)".
 
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+ # 1. INTRODUZIONE
2
  La legge di stabilità per il 2015 (Legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio di un "processo di razionalizzazione" delle società a partecipazione pubblica allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato". In adesione a tale disposto legislativo il Comune di Pignola, con atto del Consiglio comunale n. 70 del 20/09/2016, approvava il "Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie".
3
 
4
  In data 23 settembre 2016 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico delle Società partecipate (D.Lgs. 175 del 19.08.2016) attraverso il quale il Governo ha dato attuazione alla delega prevista nella legge 7 agosto 2015 n. 124, sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, al fine di assicurare la chiarezza delle regole, la semplificazione normativa e la tutela e la promozione del fondamentale principio della concorrenza.
5
 
6
  Le disposizioni di detto decreto hanno ad oggetto la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta.
7
 
8
+ In particolare, il decreto risponde alle esigenze individuate dal Parlamento ai fini del riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, attraverso i seguenti principali interventi:
9
+ - l'ambito di applicazione della disciplina, con riferimento sia all'ipotesi di costituzione della società che all'acquisto di partecipazioni in altre società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta (artt. 1, 2, 23 e 26);
10
+ - l'individuazione dei tipi di società e le condizioni e i limiti in cui è ammessa la partecipazione pubblica (artt. 3 e 4);
11
+ - il rafforzamento degli oneri motivazionali e degli obblighi di dismissione delle partecipazioni non ammesse (artt. 5, 20 e 24);
12
+ - la razionalizzazione delle disposizioni in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica ed acquisto di partecipazioni (artt. 7 e 8), nonché di organizzazione e gestione delle partecipazioni (artt. 6, 9, 10 e 11);
13
+ - l'introduzione di requisiti specifici per i componenti degli organi amministrativi e la definizione delle relative responsabilità (art. 11 e 12);
14
+ - definizione di specifiche disposizioni in materia di monitoraggio, controllo e controversie (artt. 13 e 15);
15
+ - l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di crisi d'impresa e l'assoggettamento delle società a partecipazione pubblica alle disposizioni sul fallimento, sul concordato preventivo e/o amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (art. 14);
16
+ - il riordino della disciplina degli affidamenti diretti di contratti pubblici per le società "in house" (art. 16);
17
+ - l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di società a partecipazione mista pubblico-privata (art. 17);
18
+ - l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di quotazione delle società a controllo pubblico in mercati regolamentati (art. 18);
19
+ - la razionalizzazione delle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale (artt. 19 e 25);
20
+ - l'assoggettamento delle società partecipate agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni di cui al D.Lgs. 33/2013 (art. 22);
21
+ - la razionalizzazione delle disposizioni finanziarie vigenti in materia di società partecipate dalle pubbliche amministrazioni locali (art. 21);
22
+ - l'attuazione di una ricognizione periodica delle società partecipate e l'eventuale adozione di piani di razionalizzazione (art. 20);
23
+ - la revisione straordinaria delle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche, in sede di entrata in vigore del testo unico (art. 24);
24
+ - le disposizioni di coordinamento la legislazione vigente (art. 27 e 28).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
25
 
26
  In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20 del TUSP.
27
 
 
33
 
34
  Con deliberazione del Consiglio comunale n. 22 del 22.12.2020 questo Comune ha provveduto ad effettuare la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla predetta data, analizzando la rispondenza delle società partecipate ai requisiti richiesti per il loro mantenimento da parte di una amministrazione pubblica, cioè alle categorie di cui all'art. 4 T.U.S.P., il soddisfacimento dei requisiti di cui all'art. 5 (commi 1 e 2), il ricadere in una delle ipotesi di cui all'art. 20 comma 2 T.U.S.P..
35
 
36
+ Ne è scaturito il seguente piano di razionalizzazione:
37
+ - MANTENIMENTO SENZA INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE:
38
+ - Acquedotto lucano: Servizio di interesse pubblico indispensabile al perseguimento delle proprie finalità istituzionali trattandosi di gestore del servizio idrico
39
+ - Gal Percorsi: Servizio rivolto allo sviluppo economico, sociale, rurale e territoriale dell’area di appartenenza dell'Ente
40
+ - AZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE
41
+ - Natura s.r.l: Il processo di dismissione della partecipazione è in corso
42
+ - P.P.A.L Soc. Cons. a.r.l: Il processo di dismissione della partecipazione è in corso
43
+
44
+ # 2. RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE
45
  L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione.
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47
  Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche", al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo.
 
68
 
69
  Per l'analisi effettuata, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, si rimanda all'allegato "1" - Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016 - che forma parte integrante e sostanziale alla presente relazione.
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+ # 3. PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE
72
  La ricognizione effettuata non prevede un nuovo piano di razionalizzazione rispetto a quanto già deliberato in occasione delle precedenti ricognizioni, con la precisazione che le azioni di monitoraggio e vigilanza da porsi in essere nei confronti delle partecipate devono essere estese anche verso i soggetti risultanti da trasformazione societaria.
73
 
74
+ # 4. CONCLUSIONI
75
+ L'Amministrazione rispetto alla ricognizione periodica delle partecipate approvata con Deliberazione di Consiliare n. 22 del 23.12.2020 sta procedendo ancora alle attività di liquidazione delle sopradette partecipate e controllate.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Lauria (PZ)_f367e0027ea593308875913e1e8547c1/extracted_text.md CHANGED
@@ -1,4 +1,50 @@
1
- # Premessa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2
  Dopo il 'Piano Cottarelli"', il documento dell'agosto 2014 con il quale l'allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa 8.000 a circa 1.000, la legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio un "processo di razionalizzazione" che potesse produrre risultati già entro fine 2015.
3
 
4
  Il comma 611 della legge 190/2014 ha imposto agli enti locali di avviare un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni, dirette o indirette con lo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato.
@@ -15,8 +61,25 @@ In ossequio a quanto stabilito dal comma 612 dell'art. 1 della citata legge n. 1
15
  L'8 settembre 2016, in Gazzetta Ufficiale n. 210, è stato pubblicato il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica". In conformità ai principi ed ai criteri direttivi stabiliti dalla legge delega, n. 124/2015, il provvedimento in esame, modificato ed integrato dal D. Lgs.vo n. 100/2016, attua un coordinamento tra le diverse e numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di società a partecipazione pubblica.
16
 
17
  In particolare, il decreto interviene e risponde alle esigenze individuate dal Parlamento ai fini del riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, di cui all'art.18 della citata legge n. 124/2015, attraverso i seguenti principali interventi:
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-
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- # Revisione straordinaria
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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  In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare, in quanto non riconducibili ad alcuna delle categorie di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 3, ovvero che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, oppure che ricadono in una delle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, le quali sono oggetto delle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20, commi 1 e 2.
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22
  L'esito della ricognizione, anche in caso negativo, doveva essere comunicato al MEF, entro il 31 ottobre 2017 (scadenza poi differita al 10 novembre 2017), esclusivamente secondo le modalità di cui all'articolo 17 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, nonché alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito istituzionale.
@@ -27,7 +90,7 @@ Una volta operata tale ricognizione straordinaria, le pubbliche amministrazioni
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28
  A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale (art. 2, comma 1, lettera a), del T.U.S.P.
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- # Razionalizzazione periodica delle partecipate
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  L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione.
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33
  Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P., al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo.
@@ -46,46 +109,90 @@ La nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambi
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47
  Per l'analisi effettuata, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, si rimanda all'allegato "1" - Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016 - che forma parte integrante e sostanziale alla presente relazione.
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49
- # PARTECIPAZIONI DETENUTE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
50
  La società ha per oggetto lo sviluppo economico sociale rurale e territoriale dell'area sud occidentale della Basilicata e di altre aree limitrofe ed omogenee, sia attraverso la realizzazione delle strategie di sviluppo locale Leader di cui alla Misura 19 – Sviluppo locale di tipo partecipativo del PSR Basilicata 2014/2020, sia mediante l'utilizzo di altri strumenti di intervento e programmi di carattere europeo, nazionale, regionale e locale, ivi comprese le sovvenzioni globali.
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  La Società ha quale obiettivo il rafforzamento dello sviluppo a lungo termine delle zone di pesca, per migliorare la qualità della vita integrando azioni rivolte a tutela e valorizzazione del paesaggio, alla qualificazione dell'offerta e accessibilità dei servizi per la collettività.
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  Il mantenimento della partecipazione, risulta di importanza strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del territorio comunale di riferimento e della fascia costiera in particolare. Si tratta di una Società designata, ai fini del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) di cui all'art. 32, paragrafo 2, lettera b) del Regolamento UE n. 1303/2013, quale Gruppo Azione Locale nel settore della pesca, Anche in questo caso, quindi, una sottoscrizione di quote strategica in quanto connessa ad iniziative volte a favorire lo sviluppo del territorio attraverso l'utilizzo di fondi comunitari, acquisita in conformità a quanto previsto dal comma 6 dell'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016 – T.U.S.P.
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56
  La società a capitale interamente pubblico, partecipata dal Comune di Lauria per lo 0,289% delle quote. La società ha ad oggetto l'esercizio delle attività e funzioni di centrale di committenza, di cui agli artt. 37 e 38 del D.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii., limitatamente agli enti soci, assicurando agli stessi il supporto organizzativo, gestionale e tecnologico; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei.
57
 
 
 
 
 
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  Il mantenimento della partecipazione è determinato dal supporto organizzativo, gestionale e tecnologico che assicura al Comune; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei.
59
 
 
 
60
  La Fondazione svolge attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l'analisi delle attività antropiche su:
61
  - matrici ambientali aria, acqua, suolo e sottosuolo;
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  - stato di benessere delle popolazioni
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  - stato di benessere degli ecosistemi e sul sistema socioeconomico e sulle interazioni tra essi.
64
 
 
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  Mantenimento della partecipazione con la misura di razionalizzazione di "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio"
66
 
 
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  Il mantenimento della partecipazione è determinato dalle finalità della Fondazione, ovvero di attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l'analisi delle attività antropiche
68
 
69
- Le Società Gal La Cittadella del Sapere S.r.L. e Flag Coast to Coast S.C. a R.L. sono oggetto di ricognizione ma non di revisione ordinaria in quanto il comma 724 della Legge di stabilità 2019 (legge 145/2018) ha modificato 5 l'articolo 26 del D.Lgs. n. 175/2019 aggiungendo il comma 6-bis. Tale disposizione esclude dall'obbligo di razionalizzazione periodica, ex articolo 20 del D.Lgs. n. 175/2019, le società costituite dai Gruppi di Azione Locale (Gal), dai Gruppi di Azione Locale LEADER e dai Gruppi di azione locale nel settore della pesca.
 
70
 
71
- Valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'amministrazione attraverso il conferimento di beni immobili.
72
 
73
- Una società si considera partecipata indirettamente quando la partecipazione è detenuta dall'Amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. Le società a partecipazione indiretta (quotate e non quotate) sono oggetto di ricognizione solo se detenute dall'ente per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso.
74
 
75
- ASMEL Consortile Soc. Cons. a r.l. non è da annoverare fra le società in controllo pubblico in quanto non è nella situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile, pertanto ASMEA S.r.l. non è oggetto di ricognizione (cfr. parere Corte dei conti sezione regionale per il Veneto con la deliberazione n. 182/2021).
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-
77
- # CONCLUSIONI
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- Il mantenimento della Società Acquedotto Lucano S.P.A. si rende necessario, trattandosi di realizzazione e gestione servizi di interesse generale -di rilevanza economica a rete-, e nella fattispecie servizio idrico, la cui gestione è totalmente affidata a soggetti pubblici, quale strumento in house di svolgimento di un servizio essenziale (art. 4, comma 2, lett. a) del D. Lgs.vo n. 175/2016.
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80
- Con la revisione periodica approvata con deliberazione del consiglio comunale n. 62 del 28.12.2020, si era stabilita la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio", con il Bilancio 2020 era stato evidenziato un risultato di esercizio pari ad € 4.192.904.
 
81
 
82
- Il Bilancio 2021 si è chiuso, invece, con una nuova perdita di € 2.177.427, pertanto si ritiene di determinare nuovamente la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio".
 
83
 
84
  L'acquisizione e mantenimento del Gruppo di Azione Locale, trova giustificazione nelle finalità che queste strutture societarie perseguono, con una valenza e connotazione fortemente ancorata al tessuto sociale e produttivo di riferimento, attraverso un utilizzo prevalente dei fondi comunitari. Il Gal "La Cittadella del Sapere" è una Società a responsabilità limitata, che ha per oggetto lo sviluppo economico e sociale del territorio dell'area sud occidentale della Basilicata e zone limitrofe, attraverso la realizzazione delle strategie di sviluppo locale Leader di cui alla Misura 19 –Sviluppo locale di tipo partecipativo del PSR Basilicata 2014/2020.
85
 
86
- Il Flag Coast to Coast è una Società Consortile senza scopo di lucro, designata, ai fini del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) di cui all'art. 32, paragrafo 2, lettera b) del Regolamento UE n. 1303/2013, quale Gruppo Azione Locale nel settore della pesca.
87
-
88
- Si tratta, quindi, per entrambe, di partecipazioni acquisite in conformità a quanto previsto dal comma 6 dell'art. 4 del D. Lgs. n. 175/2016 – T.U.S.P. Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica, che recita: "È fatta salva la possibilità di costituire società o enti in attuazione dell'articolo 34 del regolamento (CE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e dell'articolo 61 del regolamento (CE) n. 508 del 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio 15 maggio 2014".
89
 
90
  ASMEL Consortile a r.l. è una società a capitale interamente pubblico, partecipata dal Comune di Lauria per lo 0,289% delle quote. La società ha ad oggetto l'esercizio delle attività e funzioni di centrale di committenza, di cui agli artt. 37 e 38 del D.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii., limitatamente agli enti soci, assicurando agli stessi il supporto organizzativo, gestionale e tecnologico; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei.
91
 
@@ -105,27 +212,4 @@ La Fondazione "FARBAS" svolge attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione
105
 
106
  In considerazione della perdita registrata nell'ultimo bilancio approvato (anno 2020) di € 350.929,00, 1,16% si ritiene di mantenere la partecipazione assegnando la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio", pur non avendo nessun controllo sulla stessa.
107
 
108
- Il Comune di Lauria con delibera del Consiglio comunale n. 59 del 20.12.2018, comunicato alla società con nota prot. n. 20136/2019, il recesso dalla Società A.L.L.BA S.R.L., che ad oggi non ha ancora preso atto del recesso da parte del Comune di Lauria.
109
-
110
- # ORGANO DI REVISIONE
111
- le linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP.
112
-
113
- dell'obbligo, in capo all'Ente, di adottare un Piano di razionalizzazione delle società partecipate, con il duplice obiettivo di tagliare costi e ridurre il numero delle partecipate sulla base di un'accurata analisi degli assetti societari, da predisporsi tenuto conto delle forme organizzative e gestionali presenti sul territorio.
114
-
115
- che l'articolo 147-quater del D.lgs 267/2000 prevede che: "1. L'ente locale definisce, secondo la propria autonomia organizzativa, un sistema di controlli sulle società non quotate, partecipate dallo stesso ente locale. Tali controlli sono esercitati dalle strutture proprie dell'ente locale, che ne sono responsabili.
116
-
117
- Attraverso tale forma di controllo l'amministrazione imposta un proprio monitoraggio periodico sull'andamento delle gestioni degli organismi partecipati, con l'indicazione degli adeguati correttivi da introdurre nei casi di scostamento dagli obiettivi assegnati anche con riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell'ente.
118
-
119
- Che il Comune di Lauria con deliberazione di Consiglio Comunale n. 39 del 05.10.2017 ha provveduto alla ricognizione straordinaria delle partecipazioni come previsto dall'art.24, d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 e s.m.i.; Con tale deliberazione, l'Ente ha stabilito che sussistevano le condizioni per il mantenimento delle partecipazioni indicate nella relazione.
120
-
121
- Una Società si considera partecipata indirettamente quando la partecipazione è detenuta dall'Amministrazione per il tramite di Società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. Le società a partecipazioni indiretta (quotante/non quotate) sono oggetto di ricognizione solo se detenute dall'Ente per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso;
122
-
123
- ASMEL Consortile Soc. Cons. A.r. l. non è da annoverare fra le società in controllo pubblico in quanto non è nella situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile, pertanto ASMEA S.r.l. non è oggetto di ricognizione (Cfr. parere Corte dei Conti Sezione Regionale per il Veneto con la deliberazione n.182/2021);
124
-
125
- ASMEL Consortile Soc. Cons. A.r. l. non è da annoverare fra le società in controllo pubblico in quanto non è nella situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile, pertanto ASMEA S.r.l. non è oggetto di ricognizione (Cfr. parere Corte dei Conti Sezione Regionale per il Veneto con la deliberazione n.182/2021);
126
-
127
- Considerato che a seguito della ricognizione effettuata, oggetto della proposta di deliberazione di Consiglio Comunale in parola, l'Ente da atto che le partecipazioni societarie detenute risultano necessarie e, che pertanto non occorre procedere ad alcun piano di razionalizzazione così come dettagliatamente specificato nella relazione Tecnica Allegato B.
128
-
129
- Preso atto delle verifiche eseguite ai sensi dell'articolo 20 comma 2 del D.lgs.n 175/2016, e di quanto stabilito dall'articolo 4 comma 6/bis del medesimo d.Lgs.
130
-
131
- Esprime parere Favorevole all'approvazione della proposta di deliberazione di Consiglio Comunale in oggetto, Ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute al 31.12.2021 dal Comune di Lauria ai sensi dell'art. 20 comma 1 del D.lgs.n. 175/2016
 
1
+
2
+ # Acquedotto Lucano SpA
3
+ Gestione Servizio Idrico Integrato
4
+
5
+ # ASMEL CONSORTILE SOC. CONS. A R.L.
6
+ Società di committenza ausiliaria
7
+
8
+ # ASMEA S.R.L.
9
+ Recupero, valorizzazione e gestione degli immobili
10
+
11
+ valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’amministrazione attraverso il conferimento di beni immobili
12
+
13
+ # La Cittadella del Sapere S.r.l.
14
+ Fornitura di servizi di assistenza e formazione, servizi amministrativo gestionali, servizi di pianificazione aziendale, studi di mercato e sondaggi.
15
+
16
+ # FONDAZIONE AMBIENTE RICERCA BASILICATA
17
+ sostenere e promuovere, in relazione alle priorità strategiche per lo sviluppo della tutela ambientale individuate dalla programmazione regionale
18
+ • promuovere, coordinare e realizzare programmi di ricerca scientifica, sviluppando metodologie innovative per l’analisi dell’impatto delle attività antropiche sulle matrici ambientali
19
+ • costituire e sostenere il Polo Informativo Regionale (P.I.R.) sull’ambiente per garantire il diritto di accesso alle informazioni ambientali e di partecipazione del pubblico ai processi politici, amministrativi e decisionali in materia ambientale;
20
+ • gestire il Catasto dell’Informazione Ambientale e Sanitaria (C.I.A.S.);
21
+ • promuovere, coordinare e realizzare programmi di ricerca pre-clinica e clinica in ambito socio-sanitario con particolare riguardo alla ri¬cerca nel settore delle patologie emergenti, quelle cronico degenerative, le malattie rare, e quelle indotte da inquinamento ambientale
22
+ • promuovere programmi di Capacity Building tecnica all’interno delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti pubblici locali nel settore ambientale;
23
+ • proporre e favorire programmi e azioni strategiche per la creazione di nuovi skill professionali in campo ambientale, sanitario, sociale e delle tecnologie industriali e ambientali;
24
+ • progettare e realizzare, su delega della Regione o di altro socio, specifiche attività di carattere innovativo nel settore ambientale;
25
+
26
+ # RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI
27
+ Di seguito si riportano le schede di rilevazione delle informazioni contenute nella relazione, da approvarsi entro il 31/12/2022, sullo stato di attuazione di piani di razionalizzazione precedentemente adottati dall’Ente. La rilevazione delle informazioni riguarda solamente le partecipazioni dirette.
28
+
29
+ In particolare:
30
+ - per le partecipazioni dirette non più detenute al 31/12/2021 o alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla tipologia di operazione realizzata:
31
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Alienazione della partecipazione
32
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Cessione della partecipazione a titolo gratuito
33
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Recesso dalla società
34
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA – Scioglimento/Liquidazione della società
35
+ - PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Fusione della società (per unione o per incorporazione)
36
+ - per le partecipazioni dirette detenute alla data del 31/12/2021 e ancora detenute alla data di adozione del provvedimento di razionalizzazione, per le quali nel precedente piano era stata indicata una misura di razionalizzazione, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla misura di razionalizzazione indicata nell’anno precedente:
37
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Alienazione della partecipazione
38
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Cessione della partecipazione a titolo gratuito
39
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Recesso dalla società
40
+ - STATO DI ATTUAZIONE – Scioglimento e Liquidazione della società
41
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Fusione della società (per unione o per incorporazione)
42
+ - STATO DI ATTUAZIONE - Mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società
43
+
44
+ ATTENZIONE: Per le partecipazioni dirette detenute al 31/12/2021 ma non più detenute alla data di adozione del provvedimento deve essere comunque compilata la scheda di rilevazione
45
+
46
+ # RELAZIONE TECNICA
47
+ ## 1. Premessa
48
  Dopo il 'Piano Cottarelli"', il documento dell'agosto 2014 con il quale l'allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa 8.000 a circa 1.000, la legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio un "processo di razionalizzazione" che potesse produrre risultati già entro fine 2015.
49
 
50
  Il comma 611 della legge 190/2014 ha imposto agli enti locali di avviare un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni, dirette o indirette con lo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato.
 
61
  L'8 settembre 2016, in Gazzetta Ufficiale n. 210, è stato pubblicato il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica". In conformità ai principi ed ai criteri direttivi stabiliti dalla legge delega, n. 124/2015, il provvedimento in esame, modificato ed integrato dal D. Lgs.vo n. 100/2016, attua un coordinamento tra le diverse e numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di società a partecipazione pubblica.
62
 
63
  In particolare, il decreto interviene e risponde alle esigenze individuate dal Parlamento ai fini del riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, di cui all'art.18 della citata legge n. 124/2015, attraverso i seguenti principali interventi:
64
+ - l’ambito di applicazione della disciplina, con riferimento sia all’ipotesi di costituzione della società che all’acquisto di partecipazioni in altre società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta (artt. 1, 2, 23 e 26);
65
+ - l’individuazione dei tipi di società e le condizioni e i limiti in cui è ammessa la partecipazione pubblica (artt. 3 e 4);
66
+ - il rafforzamento degli oneri motivazionali e degli obblighi di dismissione delle partecipazioni non ammesse (artt. 5, 20 e 24);
67
+ - la razionalizzazione delle disposizioni in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica ed acquisto di partecipazioni (artt. 7 e 8), nonché di organizzazione e gestione delle partecipazioni (artt. 6, 9, 10 e 11);
68
+ - l’introduzione di requisiti specifici per i componenti degli organi amministrativi (art.11);
69
+ - la definizione delle responsabilità (art.12);
70
+ - la definizione di specifiche disposizioni in materia di monitoraggio, controllo e controversie delle società partecipate (artt. 13 e 15);
71
+ - l’introduzione di disposizioni specifiche in materia di crisi d’impresa, e l’assoggettamento delle società a partecipazione pubblica alle disposizioni sul fallimento, sul concordato preventivo e, ove ricorrano i presupposti, sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (art.14);
72
+ - il riordino della disciplina degli affidamenti diretti di contratti pubblici per le società in house (art. 16);
73
+ - l’introduzione di disposizioni specifiche in materia di società a partecipazione mista pubblico-privata (art.17);
74
+ - l’introduzione di disposizioni specifiche in materia di quotazione delle società a controllo pubblico in mercati regolamentati (art.18);
75
+ - la razionalizzazione delle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale(art.19 e 25);
76
+ - l’assoggettamento delle società partecipate agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, stabiliti dal D.Lgs.n.33/2013 (art.2);
77
+ - la razionalizzazione delle disposizioni finanziarie vigenti in materia di società partecipate dalle amministrazioni locali (art.21);
78
+ - l’attuazione di una ricognizione periodica delle società partecipate e l’eventuale adozione di piani di razionalizzazione (art.20);
79
+ - la revisione straordinaria delle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche, in sede di entrata in vigore del testo unico (art. 24);
80
+ - le disposizioni di coordinamento con la legislazione vigente (art. 27 e 28).
81
+
82
+ ## 2. Revisione straordinaria
83
  In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare, in quanto non riconducibili ad alcuna delle categorie di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 3, ovvero che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, oppure che ricadono in una delle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, le quali sono oggetto delle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20, commi 1 e 2.
84
 
85
  L'esito della ricognizione, anche in caso negativo, doveva essere comunicato al MEF, entro il 31 ottobre 2017 (scadenza poi differita al 10 novembre 2017), esclusivamente secondo le modalità di cui all'articolo 17 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, nonché alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito istituzionale.
 
90
 
91
  A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale (art. 2, comma 1, lettera a), del T.U.S.P.
92
 
93
+ ## 3. Razionalizzazione periodica delle partecipate
94
  L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione.
95
 
96
  Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P., al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo.
 
109
 
110
  Per l'analisi effettuata, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, si rimanda all'allegato "1" - Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016 - che forma parte integrante e sostanziale alla presente relazione.
111
 
112
+ ### PARTECIPAZIONI DETENUTE
113
+ Il Comune di Lauria alla data del 31/12/2021 deteneva una partecipazione societaria diretta nei seguenti
114
+ organismi:
115
+ - Acquedotto Lucano s.p.a. - quota di partecipazione 1,28%
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+ - La Cittadella del Sapere s.r.l. -G.A.L. - quota di partecipazione 0,12%
117
+ - FLAG COAST TO COAST Soc. Cons. a r.l. - quota di partecipazione 0,70%
118
+ - ASMEL CONSORTILE SOC. CONS. A R.L. - quota di partecipazione 0,289%
119
+ - Fondazione “FARBAS” - quota di partecipazione 1,16%
120
+
121
+ Il Comune alla data del 31/12/2021 partecipava inoltre indirettamente al capitale delle seguenti società:
122
+ - Asmea S.r.l., detenuta attraverso Asmel Consortile a R.L. - quota di partecipazione 90%
123
+
124
+ Le Società Gal La Cittadella del Sapere S.r.L. e Flag Coast to Coast S.C. a R.L. sono oggetto di ricognizione ma non di revisione ordinaria in quanto il comma 724 della Legge di stabilità 2019 (legge 145/2018) ha modificato 5 l'articolo 26 del D.Lgs. n. 175/2019 aggiungendo il comma 6-bis. Tale disposizione esclude dall'obbligo di razionalizzazione periodica, ex articolo 20 del D.Lgs. n. 175/2019, le società costituite dai Gruppi di Azione Locale (Gal), dai Gruppi di Azione Locale LEADER e dai Gruppi di azione locale nel settore della pesca.
125
+
126
+ #### Acquedotto Lucano S.p.A.
127
+ ##### Attività svolta
128
+ La Società ha per oggetto - nel territorio della Regione Basilicata - la gestione integrata delle risorse idriche nelle fasi di captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione e la commercializzazione dell'acqua sia per usi civili che per usi industriali, o agricoli; la progettazione e gestione di sistemi di reti di acquedotto e fognature.
129
+
130
+ ##### Esito della revisione
131
+ Mantenimento della partecipazione con la misura di razionalizzazione di "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio"
132
+
133
+ ##### Motivazioni della scelta
134
+ Il mantenimento della partecipazione in Acquedotto Lucano S.p.A. è determinato dalla valenza strategica che tale tipo di partecipazione comporta considerata la tipologia di servizio erogato dalla predetta Società, la cui compagine sociale è costituita dalla Regione e da tutti i Comuni della Basilicata.
135
+
136
+ #### La Cittadella del Sapere S.r.L. (Gal)
137
+ ##### Attività svolta
138
  La società ha per oggetto lo sviluppo economico sociale rurale e territoriale dell'area sud occidentale della Basilicata e di altre aree limitrofe ed omogenee, sia attraverso la realizzazione delle strategie di sviluppo locale Leader di cui alla Misura 19 – Sviluppo locale di tipo partecipativo del PSR Basilicata 2014/2020, sia mediante l'utilizzo di altri strumenti di intervento e programmi di carattere europeo, nazionale, regionale e locale, ivi comprese le sovvenzioni globali.
139
 
140
+ ##### Esito della revisione
141
+ Non soggetta a revisione, ai sensi dell’art. 26, Comma 6-bis del D.Lgs. n. 175/2016
142
+
143
+ #### Flag Coast to Coast S.C. a R.L.
144
+ ##### Attività svolta
145
  La Società ha quale obiettivo il rafforzamento dello sviluppo a lungo termine delle zone di pesca, per migliorare la qualità della vita integrando azioni rivolte a tutela e valorizzazione del paesaggio, alla qualificazione dell'offerta e accessibilità dei servizi per la collettività.
146
 
147
+ ##### Esito della revisione
148
+ Non soggetta a revisione, ai sensi dell’art. 26, Comma 6-bis del D.Lgs. n. 175/2016
149
+
150
+ ##### Motivazioni della scelta
151
  Il mantenimento della partecipazione, risulta di importanza strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del territorio comunale di riferimento e della fascia costiera in particolare. Si tratta di una Società designata, ai fini del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) di cui all'art. 32, paragrafo 2, lettera b) del Regolamento UE n. 1303/2013, quale Gruppo Azione Locale nel settore della pesca, Anche in questo caso, quindi, una sottoscrizione di quote strategica in quanto connessa ad iniziative volte a favorire lo sviluppo del territorio attraverso l'utilizzo di fondi comunitari, acquisita in conformità a quanto previsto dal comma 6 dell'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016 – T.U.S.P.
152
 
153
+ #### Asmel Consortile a R.L.
154
+ ##### Attività svolta
155
  La società a capitale interamente pubblico, partecipata dal Comune di Lauria per lo 0,289% delle quote. La società ha ad oggetto l'esercizio delle attività e funzioni di centrale di committenza, di cui agli artt. 37 e 38 del D.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii., limitatamente agli enti soci, assicurando agli stessi il supporto organizzativo, gestionale e tecnologico; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei.
156
 
157
+ ##### Esito della revisione
158
+ Mantenimento della partecipazione
159
+
160
+ ##### Motivazioni della scelta
161
  Il mantenimento della partecipazione è determinato dal supporto organizzativo, gestionale e tecnologico che assicura al Comune; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei.
162
 
163
+ #### Fondazione “FARBAS”
164
+ ##### Attività svolta
165
  La Fondazione svolge attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l'analisi delle attività antropiche su:
166
  - matrici ambientali aria, acqua, suolo e sottosuolo;
167
  - stato di benessere delle popolazioni
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  - stato di benessere degli ecosistemi e sul sistema socioeconomico e sulle interazioni tra essi.
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170
+ ##### Esito della revisione
171
  Mantenimento della partecipazione con la misura di razionalizzazione di "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio"
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+ ##### Motivazioni della scelta
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  Il mantenimento della partecipazione è determinato dalle finalità della Fondazione, ovvero di attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l'analisi delle attività antropiche
175
 
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+ ### RICOGNIZIONE DELLE PARTECIPAZIONI INDIRETTE DETENUTE CON INDICAZIONE DELL’ESITO
177
+ Una società si considera partecipata indirettamente quando la partecipazione è detenuta dall’Amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. Le società a partecipazione indiretta (quotate e non quotate) sono oggetto di ricognizione solo se detenute dall’ente per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso.
178
 
179
+ ASMEL Consortile Soc. Cons. a r.l. non è da annoverare fra le società in controllo pubblico in quanto non è nella situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile, pertanto ASMEA S.r.l. non è oggetto di ricognizione (cfr. parere Corte dei conti sezione regionale per il Veneto con la deliberazione n. 182/2021).
180
 
181
+ ASMEL Consortile Soc. Cons. a r.l., a luglio 2022 ha, comunque, dismesso la partecipazione in Asmea S.r.l..
182
 
183
+ #### Asmea S.r.l.
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+ ##### Attività svolta
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+ Valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'amministrazione attraverso il conferimento di beni immobili.
 
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+ ##### Esito della revisione
188
+ Non soggetta a ricognizione
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+ ## 4. CONCLUSIONI
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+ Il mantenimento della Società Acquedotto Lucano S.P.A. si rende necessario, trattandosi di realizzazione e gestione servizi di interesse generale -di rilevanza economica a rete-, e nella fattispecie servizio idrico, la cui gestione è totalmente affidata a soggetti pubblici, quale strumento in house di svolgimento di un servizio essenziale (art. 4, comma 2, lett. a) del D. Lgs.vo n. 175/2016. Con la revisione periodica approvata con deliberazione del consiglio comunale n. 62 del 28.12.2020, si era stabilita la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio", con il Bilancio 2020 era stato evidenziato un risultato di esercizio pari ad € 4.192.904. Il Bilancio 2021 si è chiuso, invece, con una nuova perdita di € 2.177.427, pertanto si ritiene di determinare nuovamente la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio".
192
 
193
  L'acquisizione e mantenimento del Gruppo di Azione Locale, trova giustificazione nelle finalità che queste strutture societarie perseguono, con una valenza e connotazione fortemente ancorata al tessuto sociale e produttivo di riferimento, attraverso un utilizzo prevalente dei fondi comunitari. Il Gal "La Cittadella del Sapere" è una Società a responsabilità limitata, che ha per oggetto lo sviluppo economico e sociale del territorio dell'area sud occidentale della Basilicata e zone limitrofe, attraverso la realizzazione delle strategie di sviluppo locale Leader di cui alla Misura 19 –Sviluppo locale di tipo partecipativo del PSR Basilicata 2014/2020.
194
 
195
+ Il Flag Coast to Coast è una Società Consortile senza scopo di lucro, designata, ai fini del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) di cui all'art. 32, paragrafo 2, lettera b) del Regolamento UE n. 1303/2013, quale Gruppo Azione Locale nel settore della pesca. Si tratta, quindi, per entrambe, di partecipazioni acquisite in conformità a quanto previsto dal comma 6 dell'art. 4 del D. Lgs. n. 175/2016 – T.U.S.P. Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica, che recita: "È fatta salva la possibilità di costituire società o enti in attuazione dell'articolo 34 del regolamento (CE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e dell'articolo 61 del regolamento (CE) n. 508 del 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio 15 maggio 2014".
 
 
196
 
197
  ASMEL Consortile a r.l. è una società a capitale interamente pubblico, partecipata dal Comune di Lauria per lo 0,289% delle quote. La società ha ad oggetto l'esercizio delle attività e funzioni di centrale di committenza, di cui agli artt. 37 e 38 del D.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii., limitatamente agli enti soci, assicurando agli stessi il supporto organizzativo, gestionale e tecnologico; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei.
198
 
 
212
 
213
  In considerazione della perdita registrata nell'ultimo bilancio approvato (anno 2020) di € 350.929,00, 1,16% si ritiene di mantenere la partecipazione assegnando la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio", pur non avendo nessun controllo sulla stessa.
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+ Il Comune di Lauria con delibera del Consiglio comunale n. 59 del 20.12.2018, comunicato alla società con nota prot. n. 20136/2019, il recesso dalla Società A.L.L.BA S.R.L., che ad oggi non ha ancora preso atto del recesso da parte del Comune di Lauria.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-30_Regione Basilicata_8d7cd49ec17751d9e98f7fb3ee70f754/extracted_text.md CHANGED
@@ -4,8 +4,17 @@ Il dato di partenza è costituito dall'analisi dedicata a ciascuna società elab
4
  Con detto provvedimento infatti - per le società partecipate tutt'ora attive (Sviluppo Basilicata s.p.a., Sel s.p.a., Acquedotto Lucano s.p.a., Consorzio Aereoporto di Salerno-Pontecagnano a.r.l.), furono predisposte apposite relazioni tendenti a fornire in modo completo e immediato le principali informazioni di interesse finalizzate a illustrare il confronto e lo stato di avanzamento delle attività regionali in relazione al precedente Piano Operativo di razionalizzazione (D.G.R. n. 400/2015) nonché la ricorrenza dei presupposti normativi (Tusp) per il mantenimento delle partecipazioni della Regione Basilicata in dette compagini, unitamente alle motivazioni a supporto delle valutazioni espletate.
5
 
6
  In seguito a detto Piano di ricognizione e revisione straordinaria sono stati adottati con cadenza annuale, come richiesto dall'art. 20 del TUSP, i Piani periodici di revisione dello stato delle partecipate, che qui si richiamano:
 
 
 
 
7
 
8
  Con l'odierno Piano annuale di revisione viene esaminato, ai fini della loro eventuale razionalizzazione nonché dell'aggiornamento delle informazioni relative agli esiti dell'attuazione dei Piani periodici precedenti, lo stato delle seguenti partecipazioni:
 
 
 
 
 
9
 
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  # Aspetti normativi
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  L'art. 20 del Tusp prevede, come adempimento preliminare, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui sono detenute partecipazioni, dirette o indirette, e, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, "un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione".
@@ -36,24 +45,32 @@ La giurisprudenza contabile formatasi in materia ha evidenziato la necessità ch
36
  # Relazione sullo stato di attuazione dei Piani di revisione precedenti
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  Come innanzi detto la Regione Basilicata ha adempiuto all'obbligo di redazione del Piano di revisione straordinaria con la D.G.R n. 964 del 25.9.2017: "Ricognizione e revisione straordinaria delle società partecipate della Regione Basilicata – art. 24 Tusp", in esito al quale nessuno degli organismi partecipati è stato sottoposto a misure di razionalizzazione. La sola società Acqua s.p.a. è stata posta in liquidazione non già per effetto del processo di revisione ma in forza di specifica Legge Regionale antecedente al Piano stesso.
38
 
39
- il Piano di revisione annuale di cui alla D.G.R. n. 985 del 29 Dicembre 2020: la Giunta Regionale deliberò, sulla base dell'analisi formulata dal Tavolo Tecnico istituito con DGR n. 921 del 08.09.2017, di procedere, in merito alla partecipata Osservatorio Regionale Banche -Imprese di Economia e Finanza, società consortile a r.l. (OBI s.c. a r.l.), alla sua razionalizzazione attraverso l'elaborazione di una proposta di intervento che, sulla base dello Statuto dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo alla dismissione della partecipazione regionale;
 
 
40
 
41
- D.G.R. n. 384 del 25.5.2021: la Giunta Regionale, approvò i risultati dell'analisi elaborata dal menzionato Tavolo Tecnico, per i quali l'attività svolta dalla società non poteva ritenersi rientrante nel novero delle attività di produzioni di beni e servizi "strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali" dell'Amministrazione regionale, come stabilito all'art. 4 del Tusp; il numero dei dipendenti risultava inferiore a quello degli amministratori; il fatturato societario riferito a ogni singola annualità così come quello medio della società calcolato per separati trienni (2015-2017 e 2016-2018) risultava molto inferiore alle soglie fissate dal Tusp, sia con riferimento all'art. 20 comma 2 lett. d) che all'art. 24 comma 5-bis nonché all'art. 26 comma 12-quinquies del menzionato Testo Unico;
 
 
 
 
 
42
 
43
- La medesima delibera stabiliva quindi di procedere alla dismissione della partecipazione nella medesima società per cessione onerosa della quota regionale mediante l'avvio di un avviso pubblico per manifestazione di interesse, nel rispetto del diritto di prelazione degli altri soci; b) in subordine, in caso di esito negativo della procedura di cessione onerosa, all'esercizio del diritto di recesso dalla società Osservatorio Regionale Banche -Imprese di Economia e Finanza, società consortile a r.l. (OBI s.c. a r.l.).
 
 
 
44
 
45
- Determinazione Dirigenziale n. 11AB.2021/D.00363 del 7/6/20: si approvava ed emanava l'avviso pubblico finalizzato ad acquisire e valutare manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati all'acquisto della quota di partecipazione detenuta dalla Regione Basilicata nella Società Osservatorio Regionale Banche – Imprese di Economia e Finanza Società consortile a r.l.;
46
-
47
- D.G.R. n. 632 del 6.8.2021: la Giunta Regionale dava atto che a seguito di Avviso Pubblico, pubblicato sul Burb n. 58 del 16.06.2021 e contestualmente sul sito istituzionale della Regione Basilicata, in attuazione di quanto deliberato con D.G.R. n. 384/2021 dell'assenza di manifestazioni di interesse all'acquisto della quota di partecipazione della Regione Basilicata nella Società Osservatorio Regionale Banche – Imprese di Economia e Finanza Società consortile a r.l.; del conseguente recesso della Regione Basilicata dalla società a far data dal 01/01/2022.
48
-
49
- in sede di revisione annuale la Giunta Regionale ha incaricato il Comitato di Coordinamento di effettuare un'ulteriore valutazione ed approfondimento in ordine alla sussistenza delle condizioni previste dal Tusp per il mantenimento della quota regionale nella società consortile Aeroporto di Pontecagnano a r.l. cui conseguisse, ove necessario, un piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione ovvero anche messa in liquidazione o cessione della quota (come sancito all'art. 20 del D.Lgs. 175/16) ed un'adeguata proposta di intervento che, sulla base dello Statuto e dell'atto costitutivo dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo a tale finalità (es. dismissione, cessione a titolo oneroso e/o gratuito della quota, recesso);
50
-
51
- sulla base dei risultati del menzionato Comitato la Giunta Regionale verificava che l'analisi del fatturato e dei risultati d'esercizio relativi ai periodi presi in esame dalla normativa evidenziava una tendenza negativa non in linea con i parametri di bilancio fissati dal Tusp per il mantenimento della partecipazione; non ricorressero inoltre altre ragioni di mantenimento della partecipazione della Regione Basilicata nella società Aeroporto di Pontecagnano non costituendo la stessa oggetto di specifica previsione nel Piano strategico regionale; lo Statuto societario riconosce in modo ampio e generico al socio il diritto di recesso "negli altri casi previsti da norme di legge inderogabili", nella cui fattispecie rientra il Testo Unico; i soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere la liquidazione della propria partecipazione;
52
-
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- In tale ottica veniva pertanto deciso l'esercizio del diritto di recesso dalla stessa, respinto dal Consiglio di Amministrazione della società.
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55
  # Conclusioni
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- Ai fini dell'odierno adempimento di redazione del Piano di revisione periodica ex art. 20 del Tusp sono confermate le determinazioni assunte dai Piani annuali di cui alle DD.GG.RR. n. 1386/2018, n. 982/2019, n. 985/2020 e n. 1020 del 16.12.2021 per i quali non si è proceduto ad interventi di fusione, soppressione, messa in liquidazione o dismissione riguardo alle seguenti società:
 
 
 
57
 
58
  Relativamente alla società Acquedotto Lucano s.p.a., come rilevato anche dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti di Basilicata in sede di giudizio di parifica 2020, la società ha registrato in due esercizi rilevanti perdite (€ 1.383.081,00 nel 2018 e € 417.536,00 nel 2019), mentre nel 2020 gli utili hanno raggiunto la consistenza di € 4.192.904,00 presumibilmente dovute alla definizione del nuovo moltiplicatore tariffario operata dall'Ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata (EGRIB) che ha modificato la metodologia tariffaria del servizio idrico integrato. In via simmetrica sono stati operati una serie di interventi di riduzione dei costi in particolare per le spese di energia elettrica (decremento pari a € 1.094.484 rispetto al 2019), per le spese di manutenzione e gestione degli impianti e delle reti (decremento pari a € 958.453 rispetto al 2019), per le spese relative al godimento dei beni e dei servizi (decremento pari a € 259.063 rispetto al 2019). A questo si aggiunge anche la variazione in diminuzione pari a € 313.023, sempre rispetto al 2019, della gestione finanziaria (riduzione degli interessi corrisposti per le operazioni di factoring).
59
 
@@ -67,7 +84,13 @@ Al riguardo si evidenzia che il controllo analogo congiunto su detta società vi
67
 
68
  Infine, con la stessa legge n. 25/2018 e con il medesimo intento, si è modificato l'art. 8 della L.R. n. 1/2016 stabilendo che l'Amministratore Unico di EGRIB, in sede di adozione del programma annuale delle attività dell'Ente e della relazione annuale, fornisce compiute informazioni sulle procedure ed esiti del controllo analogo espletato, sulla qualità contrattuale e sulla complessiva attività economica, finanziaria e tecnica evidenziandone i risultati, le misure intraprese e la verifica degli obbiettivi fissati.
69
 
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- La disamina per ciascuna annualità della conformità ai principali parametri fissati dal TUSP come elementi di valutazione delle condizioni di cui all'art. 20 del Testo Unico, dell'andamento societario e della capacità di contenimento dei costi di funzionamento quali, a titolo indicativo e non esaustivo: il fatturato conseguito, i risultati di esercizio conseguiti, le spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale ex art. 19 Tusp, gli oneri relativi agli Organi, le valutazioni in ordine alla necessità di contenimento dei costi di funzionamento; la ricognizione del personale in servizio e l'individuazione di eventuali eccedenze (art. 25 Tusp) ovvero di fabbisogni;
 
 
 
 
 
 
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  Le risultanze di tale resoconto costituiranno elementi di valutazione dei competenti organi regionali ai fini delle opportune determinazioni relative alla società.
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@@ -78,84 +101,74 @@ Pur non accogliendo in fatto e in diritto le motivazioni addotte dalla stessa al
78
  Relativamente invece alla società Osservatorio Regionale Banche – Imprese a r.l. (Scheda 6) si allega apposita scheda riassuntiva delle informazioni necessarie per riassumere l'iter seguito, in attuazione della razionalizzazione disposta con il Piano di revisione annuale 2020, ai fini del recesso dalla compagine societaria, completato nel corso dell'anno 2021.
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  Relativamente infine alle seguenti società, di cui si allega una scheda riepilogativa dell'odierna situazione – pur non rientranti nell'odierno piano di revisione né nei precedenti - si ritiene di dover acquisire informazioni necessarie all'aggiornamento delle due procedure rispettivamente di liquidazione volontaria e di recupero della quota sociale dismessa:
 
 
81
 
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  Il Comitato di Coordinamento di cui all'art. 26 del Regolamento n. 1/2021 è incaricato dell'esame e valutazione della documentazione e delle informazioni raccolte in esito al documento di Revisione periodica, con il supporto della competente struttura amministrativa.
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- # Sviluppo Basilicata - Organi
 
 
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  Comitato di coordinamento composto dai Direttori Generali dei Dipartimenti Regionali con funzioni di raccordo tra la Società e l'azionista Regione Basilicata disciplinato dal Direttiva sul Controllo Analogo e dallo Statuto sociale
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  Organismo di Vigilanza di cui al D.Lgs. 231/2001 contenente "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300" al quale è affidato il compito di vigilare sul funzionamento, l'efficacia e l'osservanza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo nonché di curarne il costante e tempestivo aggiornamento. L'Organismo di Vigilanza in carica è un organo monocratico
88
 
 
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  Sono intervenute modifiche statutarie al fine di adeguare lo Statuto alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 175/2016 TUPS con verbale di assemblea straordinaria del 22 dicembre 2016 (Atto del Dott. Antonio Di Lizia, Notaio in Potenza, rep. n. 95144, racc. 24232) e presa d'atto con D.G.R. Basilicata 269/2017: modifiche agli artt. 25, 26, 27, 29 (Organo amministrativo), 31, 32, 33 (Organi di controllo) e 38 (Disposizioni finali).
90
 
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  Sono intervenute ulteriori modifiche statutarie al fine di adeguare il capitale sociale alle prescrizioni dell'art. 16 della legge regionale n. 18/2018 e ss.mm.ii. (assemblea straordinaria del 27/07/2020, verbale a rogito della Dottoressa Beatrice Simone Notaio in Potenza, rep. n. 71715, racc. 27175): riduzione del capitale sociale di euro 2.500.000,00, da euro 7.009.305,00 a euro 4.509.305,00, ai sensi dell'art. 2445 del cod. civ..
92
 
93
- # Sviluppo Basilicata - Oggetto sociale
94
- Sviluppo Basilicata S.p.A. opera quale società finanziaria regionale a sostegno dello sviluppo, della ricerca e della competitività del territorio della Regione Basilicata nell'ambito fissato dagli artt. 117 e 118 della Costituzione e nel rispetto dei principi contenuti nello Statuto della Regione Basilicata.
95
-
96
- Per il conseguimento di tali finalità, la Società, nell'ambito della programmazione economica e territoriale della Regione, concorre all'attuazione dei programmi regionali e locali di sviluppo economico, sociale e del territorio in Basilicata e, nel quadro della politica di programmazione, svolge attività strumentali alle funzioni della Regione aventi carattere finanziario e di servizio, nonché degli eventuali altri Enti pubblici partecipanti alla Società.
97
-
98
- lo svolgimento di attività finanziarie finalizzate a sostenere lo sviluppo delle iniziative economiche nella Regione;
99
-
100
- lo studio del processo di sviluppo della Basilicata e l'assistenza tecnica alla Regione ed alle altre amministrazioni pubbliche che, direttamente o indirettamente, contribuiscono allo sviluppo delle iniziative economiche nel territorio della Regione;
101
-
102
- la promozione ed il potenziamento di iniziative economiche dirette allo sviluppo dell'economia della Regione, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese;
103
-
104
- la promozione, anche in collaborazione con Enti locali, di iniziative che interessino la realizzazione di obiettivi conformi ai documenti di programmazione e pianificazione regionale e territoriale.
105
-
106
- Per il conseguimento del proprio oggetto sociale, la Società potrà, a titolo esemplificativo e non esaustivo, compiere le seguenti attività:
107
-
108
- progettare e gestire strumenti finanziari regionali per la creazione e lo sviluppo imprenditoriale nel quadro delle indicazioni e finalità definite dall'ente Regione;
109
-
110
- reperire fondi da associazioni, fondazioni, enti pubblici per sostenere strategicamente ed economicamente progetti di sviluppo imprenditoriale e di nuova imprenditorialità nell'ambito delle indicazioni e finalità definite dalla Regione e comunque nei limiti e in conformità alla normativa vigente in materia.
111
-
112
- concedere ed erogare finanziamenti, incentivi, agevolazioni, contributi, od ogni altro tipo di beneficio utilizzando risorse di fondi pubblici;
113
-
114
- costituire, previa autorizzazione della Regione Basilicata, e/o gestire fondi di garanzia per il rilascio di garanzie a favore delle imprese;
115
-
116
- costituire, previa autorizzazione della Regione Basilicata, e/o gestire fondi di capitale di rischio per l'attuazione di interventi finanziari nella forma di acquisizione di partecipazioni al capitale sociale, di prestiti partecipativi e obbligazionari anche convertibili a favore di piccole e medie imprese costituite o costituende nella forma di società di capitali;
117
-
118
- realizzare e/o gestire "incubatori di impresa" presso i quali gli imprenditori possano trovare allocazione per le proprie aziende; - realizzare attività di promozione e animazione territoriale nel campo della creazione e dello sviluppo imprenditoriale;
119
-
120
- progettare e gestire, in collaborazione con la Regione e gli enti sub regionali preposti alla formazione professionale, interventi di formazione e orientamento finalizzati alla promozione e sviluppo d'impresa;
121
-
122
- fornire consulenza, assistenza e prestazione di servizi a favore della Regione e delle altre amministrazioni pubbliche locali che, direttamente o indirettamente, contribuiscono allo sviluppo delle iniziative economiche nel territorio della Regione; - collaborare con la Regione e con le altre amministrazioni pubbliche interessate alla progettazione e all'attuazione delle politiche di intervento in materia di ricerca, innovazione e sostegno alla competitività del sistema imprenditoriale locale;
123
-
124
- supportare progetti di investimento e di sviluppo territoriale;
125
-
126
- promuovere e sostenere, anche in collaborazione con Enti locali, iniziative ed attività che interessano la realizzazione di obiettivi di sviluppo economico e sociale delle comunità locali regionali;
127
-
128
- attuare programmi comunitari e nazionali di interesse regionale;
129
-
130
- svolgere ogni attività istruttoria, strumentale e connessa a quelle sopra indicate.
131
-
132
- La Società, per lo svolgimento della propria attività, in attuazione degli indirizzi regionali, può partecipare al capitale di imprese a rilevanza pubblica, public utility, orientate alla promozione di contenuti tecnologici, sociali, culturali ed economici per lo sviluppo del territorio. Può altresì, associarsi a Enti, istituti e organismi che abbiamo scopi analoghi o affini al proprio e che operino nei settori di interesse regionale.
133
-
134
- Ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale, la Società può effettuare tutte le operazioni di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario, compreso il rilascio di garanzie reali, fideiussioni ed avalli a favore di terzi, l'acquisizione, detenzione, gestione e dismissione delle partecipazioni previste nel precedente comma.
135
-
136
- Sono escluse quelle attività espressamente riservate dalla legge in via esclusiva a categorie particolari di soggetti e quelle attività attinenti a particolari materie regolate dalle leggi specifiche. È esclusa la raccolta del risparmio tra il pubblico sotto qualsiasi forma.
137
-
138
- In quanto strumento della Regione, la Società è soggetta al controllo analogo della Regione Basilicata e riceve dalla stessa l'affidamento diretto delle attività che costituiscono l'oggetto sociale mediante apposite convenzioni, nel rispetto della normativa vigente in materia.
139
-
140
- Nel rispetto della normativa in materia di società a partecipazione pubblica, oltre ottanta per cento del fatturato della Società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dalla Regione Basilicata. La produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della Società.
141
-
142
- Nell'esercizio delle proprie attività la Società opera con criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza e assicura l'attuazione del principio di pari opportunità.
143
-
144
  Con particolare riferimento alle prescrizioni di cui all'art. 4 del TUPS la Società è espressamente esonerata dall'applicazione dell'art. 4 per essere inclusa nell'allegato A di cui all'art. 26 del TUPS stesso.
145
 
146
- # Sviluppo Basilicata - Finalità e attività
147
  Ai sensi dell'art. 26 TUSP, secondo comma, le prescrizioni dell'art. 4 del TUPS non sono applicabili alle società elencate all'allegato A.
148
 
149
  Il Gruppo Sviluppo Basilicata è inserito nell'elenco di cui all'allegato A, la Società è pertanto esclusa dall'applicabilità dell'art. 4 del TUSP.
150
 
151
- # Sviluppo Basilicata - Razionalizzazione precedente
 
152
  Il Piano Operativo 2015 evidenziava la sussistenza dei presupposti legittimanti il mantenimento della partecipazione azionaria, atteso che le attività proprie della mission statutaria sono indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata.
153
 
154
  Il Piano di revisione straordinaria di cui alla D.G.R. n. 964 del 25.9.2017, costituente ex art. 24 comma 2 del Tusp aggiornamento del sopra richiamato piano operativo di razionalizzazione, ha confermato l'utilità del mantenimento della partecipazione.
155
 
156
  I successivi Piani annuali di revisione ex art. 20 del Tusp hanno altresì confermato l'opportunità di tale mantenimento.
157
 
158
- # Sviluppo Basilicata - Mantenimento società
 
159
  Sviluppo Basilicata, nei suoi anni di ultraventennale attività, ha svolto una forte azione di diffusione di cultura di impresa nel territorio lucano attraverso molteplici strumenti che vanno dalla gestione di pacchetti finanziari agevolativi per imprese (Microcredito), alla gestione di fondi di ingegneria finanziaria (Fondi di garanzia e di Venture Capital), all'attuazione di progetti regionali e comunitari che hanno portato risultati più che soddisfacenti al territorio, crescendo nella capacità di intervento locale e delle professionalità al suo interno.
160
 
161
  Percorso avviato nella rete di agenzie regionali di Invitalia e nel 2009 la Regione Basilicata ha deciso di acquisire il 100% del capitale sociale della Società. L'ente regionale ha ereditato una struttura con un elevato grado di "expertise" in tema di finanza agevolata e animazione del territorio, il quale consente alla Regione Basilicata di attuare le politiche di sviluppo attraverso un soggetto qualificato che condivide gli obiettivi e la mission con la capacità di essere proprio braccio operativo e al contempo un unico punto di riferimento interlocutore di imprenditori, professionisti, associazioni di categoria, datoriali e tutti i soggetti coinvolti nel processo di sviluppo e crescita imprenditoriale ed economica del territorio.
@@ -180,7 +193,7 @@ L'intrecciarsi del ruolo di soggetto attuatore e promotore delle linee di interv
180
 
181
  Può dunque considerarsi consolidato il ruolo di Sviluppo Basilicata come soggetto attuatore delle politiche di sviluppo regionale.
182
 
183
- # Sviluppo Basilicata - Interventi
184
  Non sono previsti interventi di razionalizzazione di cui all'art. 20 del TUPS in quanto la Società non ricade in alcune delle ipotesi contemplate dall'art. 20, comma 2, del TUPS, precisamente:
185
  - è esonerata dalle disposizioni dell'art. 4;
186
  - il numero degli amministratori non è superiore a quello dei dipendenti;
@@ -189,7 +202,7 @@ Non sono previsti interventi di razionalizzazione di cui all'art. 20 del TUPS in
189
  - non necessita di rilevanti azioni di contenimento costi;
190
  - non necessita di iniziative di aggregazione.
191
 
192
- # Sviluppo Basilicata - Partecipazioni indirette
193
  Sviluppo Basilicata S.p.A. gestisce il Fondo Regionale di Venture Capital (di seguito anche "Fondo") giusta D.G.R. Basilicata 1626/2011 e DGR 507 del 30/04/2014, affidato dall'azionista Regione Basilicata nell'ambito delle politiche regionali per il sostegno finanziario alle attività economiche e imprenditoriali operanti nel territorio regionale.
194
 
195
  ll Fondo, con una dotazione finanziaria iniziale di euro 8 milioni, è stato costituito allo scopo di favorire la nascita e lo sviluppo di Piccole e Medie Imprese (PMI) locali con specifiche forme di investimento finanziario (partecipazione al capitale di rischio e prestiti partecipativi) dirette a sostenere le prime fasi di sviluppo dell'iniziativa imprenditoriale (Early Stage) e programmi di sviluppo organizzativo, tecnologico, produttivo e commerciale (Expansion), attraverso l'investimento diretto del Fondo e il co-investimento, in partnership con altri investitori (altri fondi, generalisti o specializzati, Business Angel, investitori privati, soci della stessa impresa).
@@ -226,10 +239,30 @@ Da un canto, il dato letterale delle disposizioni del TUPS qualifica le operazio
226
 
227
  L'alienazione delle Partecipazioni PMI, come sopra meglio detto, soggiace a finalità e regole di natura privatistica. Il Fondo e il/i Coinvestitore/i investono nella PMI beneficiaria per sostenerne lo sviluppo e al contempo conseguire un remunerativo rientro a medio termine dei capitali investiti per effetto della dismissione delle partecipazioni secondo i termini indicati negli accordi parasociali stipulati tra le Parti dell'operazione.
228
 
229
- # Società Energetica Lucana - Organi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
230
  Le modifiche sopra elencate sono state introdotte al fine di adeguare lo statuto societario alla normativa TUSP.
231
 
232
- # Società Energetica Lucana - Oggetto sociale
 
233
  La Società ha per oggetto l'ideazione, lo sviluppo, la definizione e l'attuazione di azioni miranti alla razionalizzazione dei consumi e dell'offerta di energia, alla promozione del risparmio e dell'efficienza energetica, al migliore utilizzo delle risorse locali, convenzionali e rinnovabili, nei servizi pubblici locali collegati all'energia e nei servizi a rete, strettamente funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali dei soci pubblici partecipanti.
234
 
235
  Negli ambiti suddetti la Società può svolgere attività di studio, consulenza e progettazione, ad eccezione delle attività per le quali esiste un'espressa riserva di legge e comunque nei limiti di quanto prescritto dalla normativa in materia di Società a partecipazione pubblica.
@@ -262,13 +295,15 @@ La Società può, infine, svolgere le seguenti attività:
262
 
263
  Nel rispetto della normativa in materia di Società a partecipazione pubblica, oltre l'ottanta per cento del fatturato della società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti alla medesima affidati dall'Ente pubblico, ovvero dagli Enti Pubblici soci. La produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società.
264
 
 
265
  A seguito del d. Lgs. n. 175/2016 sono intervenute le seguenti modifiche statutarie di cui ha preso atto la Giunta Regionale con Delibera n. 270 del 04 Aprile 2017.
266
 
267
  La Società, infatti, ha deliberato nell'Assemblea Straordinaria del 29/12/2016 le seguenti modifiche all'oggetto sociale (art. 3 dello Statuto):
268
  - previsione che, trattandosi di società in house, le attività che la società intende svolgere devono essere strettamente funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali dei soci pubblici partecipanti e che comunque le stesse debbano essere esercitate nei limiti di quanto prescritto dalla normativa in materia di Società a partecipazione pubblica;
269
  - inserimento della previsione richiesta dal comma 3 dell'art. 16 D.Lgs. n. 175/2016, secondo cui oltre l'80% del fatturato della società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti alla medesima affidati dall'Ente pubblico, ovvero dagli Enti Pubblici soci, mentre la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società.
270
 
271
- # Società Energetica Lucana - Finalità e attività
 
272
  La Società Energetica Lucana S.p.A è stata istituita con Legge Regionale n. 13/2006 per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata nell'ambito delle politiche regionali in materia di energia in linea con quanto disposto dal comma 1 dell'art.4 del D.Lgs.175/2016.
273
 
274
  In particolare, la Società è stata costituita sotto forma di società di capitali a partecipazione interamente pubblica e attualmente è partecipata al 100% dalla Regione stessa, al fine di favorire la definizione e l'attuazione concreta di azioni tendenti ad ottimizzare la gestione della domanda e dell'offerta di energia, il risparmio energetico, l'efficienza energetica e l'utilizzo delle risorse energetiche locali (convenzionali e rinnovabili), operando anche nei mercati dell'energia elettrica e del gas, perseguendo in tal modo l'interesse pubblico connesso ai consumi e alla spesa energetica dei soggetti pubblici regionali.
@@ -276,20 +311,15 @@ In particolare, la Società è stata costituita sotto forma di società di capit
276
  Le attività della Società sono dettagliate dall'art. 9 della Legge Regionale n. 31/2008 e s.m.i., oltreché dal Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) e sono riconducibili anche ad alcune di quelle previste dal suddetto articolo 4. Precisamente, la Società provvede, anche se in via non esclusiva, all'autoproduzione di beni e servizi strumentali all'ente partecipante (art.4 comma 2 lett. d)) e presta servizi di committenza ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici (art. 4 comma 2 lett. e)). Inoltre la Società svolge prevalentemente attività di produzione di energia da fonti rinnovabili, riconducibili all'art. 4 comma 7, del D.Lgs.175/2016.
277
 
278
  Infatti, l'art. 9 della Legge Regionale n. 31/2008 stabilisce che la Regione Basilicata, nell'ambito delle sue finalità istituzionali, promuove interventi per la riduzione dei consumi e dei costi energetici dei soggetti pubblici regionali attraverso:
 
 
 
 
279
 
280
- l'analisi, il controllo, l'aggregazione e la gestione dei consumi energetici dell'Amministrazione regionale, degli enti strumentali della Regione Basilicata e delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici e delle amministrazioni pubbliche locali;
281
-
282
- la valorizzazione a fini energetici delle superfici esterne degli edifici, inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia, e delle aree fruibili a fini di produzione di energia di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata e delle altre amministrazioni pubbliche locali;
283
-
284
- la realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per gli immobili di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata, delle altre amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati (art. 9, comma 1, lettera d) della L.R. n. 31/2008 e ss.mm.ii.);
285
-
286
- la realizzazione di impianti alimentati da fonti non fossili con l'intento di destinare alla vendita parte dell'energia prodotta o dei proventi correlati alla vendita della stessa, concorrendo, in tal modo, alla riduzione dei costi a carico degli enti territoriali serviti dagli impianti e dei cittadini residenti nei Comuni di ubicazione degli stessi. Detti interventi sono affidati alla Società Energetica Regionale S.p.A., la quale:
287
-
288
- cura l'attuazione delle procedure di cui all'art. 3, comma 4, lettera a) della L.R. 1 luglio 2008 n. 12, limitatamente al campo dell'approvvigionamento energetico delle strutture sanitarie;
289
-
290
- provvede a quanto necessario per la realizzazione degli impianti, osservando, per ciò che riguarda gli affidamenti a terzi dei servizi tecnici di ingegneria e di architettura e di costruzione delle opere, i criteri di evidenza pubblica previsti dal Codice dei Contratti Pubblici;
291
-
292
- funge da centrale di committenza per l'acquisto di energia da parte della Regione Basilicata e degli enti precedentemente menzionati ai sensi dell'art. 9, comma 2, lettera b), della Legge Regionale n. 31/2008 e s.m.i.
293
 
294
  Inoltre, il comma 3 del precitato art. 9 stabilisce che sulle superfici esterne degli edifici inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia e, sulle aree fruibili a fini di produzione di energia, appartenenti al demanio o al patrimonio regionale ovvero di proprietà degli enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale e, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici regionali, delle amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati, è costituito - senza oneri e senza limiti di tempo - il diritto di superficie per la realizzazione degli impianti di cui al comma 1 della succitata norma, avvalendosi di terzi individuati con procedure di evidenza pubblica, in favore della Società Energetica Lucana S.p.A.
295
 
@@ -311,6 +341,7 @@ La società applica la disciplina normativa di cui al D.Lgs. n. 33 del 2013, con
311
 
312
  È, altresì, destinataria passiva delle previsioni normative di cui al D.Lgs. n. 39/2013 in tema di inconferibilità e incompatibilità di incarichi.
313
 
 
314
  Come si evince dalle attività sopra indicate, la Società Energetica Lucana S.p.A. non svolge esclusivamente le attività di cui all'art. 4 commi 1-2-4 e 7 del D. Lgs. n. 175/2016 ma, soprattutto con riferimento alle attività assegnategli con DGR 913/2008, ha un ruolo fondamentale nel perseguimento dei fini istituzionali connessi alla valorizzazione del gas naturale estratto sul territorio Regionale. Infatti, con tale DGR la SEL è stata individuata quale "l'operatore al quale verrà consegnato il gas naturale proveniente dalla Concessione Gorgoglione secondo le modalità contenute nella clausola A.3 dell'Accordo Quadro" sottoscritto tra la regione Basilicata e i Contitolari Total Italia SpA, Shell Italia E&P SpA ed Esso Italia Srl, in data 22 settembre 2006.
315
 
316
  Inoltre, come previsto dall'art. 9 comma 1 lett. d) della L.R. n. 31/2008, promuove la realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per gli immobili di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata, delle altre amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati (la riqualificazione e l'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico, la realizzazione di cogeneratori alimentati da fonti fossili e non, ecc.).
@@ -319,35 +350,69 @@ Esaminato l'art. 4 comma 9 del Tusp che così recita: (omissis)..., "I President
319
 
320
  Pertanto, al fine di garantire la prosecuzione di tali attività con il giusto grado di specializzazione che la Società ha acquisito negli anni, si è proceduto all'esclusione parziale dell'applicazione dell'art. 4 D.Lgs.175/2016 da effettuarsi con D.P.G.R. ai sensi del menzionato comma 9 dell'art. 4 stesso, in considerazione del fatto che la società – stante anche la misura totalitaria della partecipazione regionale e la elevata e crescente qualificazione dell'organismo - svolge una peculiare e infungibile attività di produzione di beni e servizi strettamente necessaria al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata. Sostiene ulteriormente quanto innanzi la considerazione per cui detta società non svolge attività analoga a quelle di altre società partecipate o enti pubblici strumentali di rilevanza regionale che possano – senza soluzione di continuità – assorbire le funzioni attualmente svolte da Sel s.p.a. ovvero sostituirsi ad essa nella missione societaria.
321
 
322
- # Società Energetica Lucana - Razionalizzazione precedente
 
323
  Il Piano Operativo 2015 verificava la sussistenza dei presupposti legittimanti il mantenimento della partecipazione azionaria, atteso che le attività proprie della mission statutaria sono indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata.
324
 
325
  Il Piano di revisione straordinaria di cui alla D.G.R. n. 964 del 25.9.2017, costituente ex art. 24 comma 2 del Tusp aggiornamento del sopra richiamato piano operativo di razionalizzazione, ha confermato l'utilità del mantenimento della partecipazione.
326
 
327
  I successivi Piani annuali di revisione ex art. 20 del Tusp hanno altresì confermato l'opportunità di tale mantenimento.
328
 
329
- # Società Energetica Lucana - Mantenimento società
 
330
  Alla luce di quanto esposto nelle schede 2.4 e 2.5, è evidente che la Società svolge attività direttamente connesse ai fini istituzionali della Regione Basilicata e che il grado di specializzazione da essa acquisito la rende l'unico soggetto in grado di operare nell'ambito delle politiche energetiche regionali, secondo i principi di efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa.
331
 
332
  Pertanto, oltre a svolgere alcune delle attività di cui ai commi 2 (lett. d-e) e 7 dell'art. 4 del D. Lgs. n.175/2016, in considerazione di quanto già stabilito da leggi regionali con riguardo alla mission e alle attività della Sel Spa, come sopraindicate, risulta opportuno e necessario disporre con Decreto del Presidente della Giunta Regionale l'esclusione parziale dell'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 4 stesso, onde consentire lo svolgimento delle attività connesse alla valorizzazione del gas naturale estratto sul territorio Regionale e alla realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica.
333
 
334
- # Acquedotto Lucano - Organi
335
- Assemblea dei Soci del 24/09/2015: modifica dei seguenti articoli dello Statuto Modifica dell'art. 20, prevedendo, in alternativa alla nomina di un Direttore Generale, la nomina di due Dirigenti di Area, una Tecnica e l'altra Amministrativa, all'interno delle quali far confluire le funzioni gestionali del Direttore Generale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
336
 
337
  Modifica dell'art. 25 dello Statuto avente ad oggetto il controllo contabile della Società, stabilendo che detto controllo debba obbligatoriamente essere affidato ad un organo esterno di revisione (modificando pertanto l'originaria formulazione di detto articolo che invece prevedeva la mera possibilità che ciò accadesse, in alternativa all'affidamento di tale funzione al collegio sindacale).
338
 
339
  Assemblea Straordinaria dei Soci del 11/01/2017 (seconda convocazione): modifica statutarie richieste dall'ordinamento giuridico in materia di Società a partecipazione pubblica.
340
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
341
  Con le modifiche statutarie approvate nell'Assemblea Straordinaria dei Soci del 11/01/2017 lo Statuto Vigente rispetta quanto previsto dal TUSP
342
 
343
- # Acquedotto Lucano - Oggetto sociale
344
- la realizzazione e gestione di impianti di potabilizzazione, depurazione, smaltimento delle acque (civili e industriali) la realizzazione e gestione degli impianti energetici derivanti da processi di trattamento delle acque reflue e/o dei suoi residui;
345
-
346
- la realizzazione e la gestione di tecnologie, anche informatiche, per la salvaguardia dell'ambiente, in relazione all'attività di gestione integrata delle acque;
347
-
348
- la raccolta, il trasporto, in conto proprio e in conto utenti, lo smaltimento dei reflui liquidi, civili e industriali e dei fanghi derivanti dai processi di depurazione, siano essi classificati come rifiuti pericolosi e non pericolosi;
349
-
350
- l'organizzazione e la conseguente gestione dei servizi connessi all'intero ciclo dell'acqua, intendendosi per tali la verifica dei consumi, la bollettazione e la riscossione delle tariffe, la commercializzazione delle attività di smaltimento e quant'altro utile per l'attuazione dello scopo, ivi comprese tutte le attività previste dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia di servizio idrico integrato.
 
 
 
 
 
 
351
 
352
  La Società ha per oggetto - nel territorio della Regione Basilicata - la gestione integrata delle risorse idriche nelle fasi di captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione e la commercializzazione dell'acqua sia per usi civili che per usi industriali, o agricoli; la progettazione e gestione di sistemi di reti di acquedotto e fognature; la realizzazione e la gestione delle opere ed impianti necessari alla gestione integrata delle risorse idriche; la ricerca e la coltivazione di sorgenti di acque; la realizzazione e gestione degli impianti di potabilizzazione, depurazione, smaltimento delle acque, sia civili che industriali, la realizzazione e gestione degli impianti energetici derivanti da processi di trattamento delle acque reflue e/o dei suoi residui; la realizzazione, gestione di tecnologie, anche informatiche, per la salvaguardia dell'ambiente, in relazione all'attività di gestione integrata delle acque; la raccolta, il trasporto, in conto proprio e in conto utenti, e lo smaltimento dei reflui liquidi, civili e industriali, e dei fanghi derivanti dai processi di depurazione, siano essi classificati come rifiuti pericolosi e non pericolosi; l'attività di autoriparazione su mezzi propri; l'organizzazione e la gestione dei servizi connessi all'intero ciclo delle acque, intendendosi per tali la verifica dei consumi, la bollettazione e la riscossione delle tariffe, la commercializzazione delle attività di smaltimento e quant'altro ritenuto utile per l'attuazione dello scopo, ivi comprese tutte le attività previste dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia di servizio idrico integrato.
353
 
@@ -357,10 +422,15 @@ Per i servizi assegnati in gestione a questa Società, la stessa assicura l'info
357
 
358
  In ogni caso, almeno l'80% del fatturato annuo della Società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dalle amministrazioni pubbliche socie, per il tramite dell'Ente d'Ambito; la produzione ulteriore rispetto a detto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società.
359
 
360
- # Acquedotto Lucano - Finalità e attività
 
361
  Rientra nel comma 2 dell'art. 4 in quanto la società svolge attività di interesse generale ivi inclusa la realizzazione e gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi così come previsto dalla lettera a). In particolare la gestione del Servizio Idrico Integrato viene assicurata su tutto il territorio regionale senza valutazioni di tipo strettamente economico ma secondo i principi della sussidiarietà con benefici su tutti gli utenti serviti.
362
 
363
- # Acquedotto Lucano - Razionalizzazione precedente
 
 
 
 
364
  Il Piano Operativo 2015 verificava che lo Statuto della società Acquedotto Lucano S.p.A limita l'oggetto sociale alla gestione delle risorse idriche del solo ambito territoriale della Regione Basilicata, escludendo l'apertura del capitale ad azionisti privati e rafforzando i poteri delle autorità di controllo.
365
 
366
  Conseguentemente, le amministrazioni pubbliche che controllano la società Acquedotto Lucano esercitano, in modo congiunto per il tramite dell'ex Autorità ATO (ora EGRIB), attività di controllo analogo ai sensi dell'orientamento consolidatosi in ambito di giurisprudenza comunitaria e nazionale.
@@ -375,7 +445,8 @@ Il Piano Operativo inoltre prevedeva la seguente Misura Speciale: al fine di ese
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  Nell'ottica della superiore finalità della razionalizzazione delle società partecipate e di riduzione dei relativi costi, su proposta della Regione è stato avviato e concluso in data 01 luglio 2016, con una procedura di fusione per incorporazione, un procedimento diretto alla internalizzazione del servizio della società Acquedotto Lucano Progettazione S.r.l. in seno ad Acquedotto Lucano S.p.A.
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- # Acquedotto Lucano - Mantenimento società
 
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  La società possiede tutti i requisiti di cui al Testo Unico sulle società partecipate e non rientra in alcuna delle casistiche di cui all'art. 20 del Tusp per le quali si richiede un'azione di razionalizzazione. In particolare è attiva e pienamente operativa. Non presenta un rapporto disfunzionale tra il numero dei dipendenti e quello degli amministratori e svolge funzione strategica indispensabile per il raggiungimento delle finalità degli enti associati.
380
 
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  La Regione Basilicata ha avviato inoltre un processo di ulteriore valorizzazione del ruolo di Acquedotto Lucano S.p.A. attraverso la L.R. n. 18 del 30 giugno 2017 che all'art. 10 ha sancito la messa in liquidazione della società in house providing Acqua S.p.A.
@@ -392,6 +463,26 @@ L'operazione si è inserita, peraltro, in un più ampio intervento di riorganizz
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393
  Le successive modifiche statutarie apportate nel corso del 2017 hanno provveduto all'adeguamento dello Statuto al sopraggiunto D.Lgs. n. 175/2017.
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395
  # Api-Bas - Organi
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  La società, come risulta qualificata nell'Atto costitutivo, svolge servizi di interesse generale di cui all'art. 4 comma 2, lett. A) del Tusp ed in particolare Servizi essenziali indispensabili a garantire l'attività alle imprese insediate, Servizi Ambientali e ICT che tutelano le risorse e migliorano la connettività, Sevizi innovativi che definiscono la reale competitività del territorio, la capacità di produrre innovazione, sostenere i livelli occupazionali e qualificare l'intera offerta economica della Regione.
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4
  Con detto provvedimento infatti - per le società partecipate tutt'ora attive (Sviluppo Basilicata s.p.a., Sel s.p.a., Acquedotto Lucano s.p.a., Consorzio Aereoporto di Salerno-Pontecagnano a.r.l.), furono predisposte apposite relazioni tendenti a fornire in modo completo e immediato le principali informazioni di interesse finalizzate a illustrare il confronto e lo stato di avanzamento delle attività regionali in relazione al precedente Piano Operativo di razionalizzazione (D.G.R. n. 400/2015) nonché la ricorrenza dei presupposti normativi (Tusp) per il mantenimento delle partecipazioni della Regione Basilicata in dette compagini, unitamente alle motivazioni a supporto delle valutazioni espletate.
5
 
6
  In seguito a detto Piano di ricognizione e revisione straordinaria sono stati adottati con cadenza annuale, come richiesto dall'art. 20 del TUSP, i Piani periodici di revisione dello stato delle partecipate, che qui si richiamano:
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+ - D.G.R. n. 1386 del 28.12.2018
8
+ - D.G.R. n. 982 del 21.12.2019
9
+ - D.G.R. n. del 985 del 29.12.2020
10
+ - D.G.R. n. 1020 del 16.12.2021
11
 
12
  Con l'odierno Piano annuale di revisione viene esaminato, ai fini della loro eventuale razionalizzazione nonché dell'aggiornamento delle informazioni relative agli esiti dell'attuazione dei Piani periodici precedenti, lo stato delle seguenti partecipazioni:
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+ - Sviluppo Basilicata s.p.a.,
14
+ - Sel s.p.a.,
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+ - Acquedotto Lucano s.p.a.,
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+ - Api-bas s.p.a.
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+ - Consorzio Aeroporto di Salerno-Pontecagnano a.r.l.
18
 
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  # Aspetti normativi
20
  L'art. 20 del Tusp prevede, come adempimento preliminare, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui sono detenute partecipazioni, dirette o indirette, e, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, "un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione".
 
45
  # Relazione sullo stato di attuazione dei Piani di revisione precedenti
46
  Come innanzi detto la Regione Basilicata ha adempiuto all'obbligo di redazione del Piano di revisione straordinaria con la D.G.R n. 964 del 25.9.2017: "Ricognizione e revisione straordinaria delle società partecipate della Regione Basilicata – art. 24 Tusp", in esito al quale nessuno degli organismi partecipati è stato sottoposto a misure di razionalizzazione. La sola società Acqua s.p.a. è stata posta in liquidazione non già per effetto del processo di revisione ma in forza di specifica Legge Regionale antecedente al Piano stesso.
47
 
48
+ I successivi Piani annuali hanno invece interessato, sotto il profilo della necessità di interventi di razionalizzazione, le seguenti società:
49
+ - Osservatorio Regionale Banche Imprese Soc. Cons. a r.l.
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+ - Consorzio Aeroporto di Salerno-Pontecagnano a.r.l.
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52
+ Quanto alla società Osservatorio Regionale Banche Imprese Soc. Cons. a r.l., si richiamano le determinazioni assunte con:
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+ - il Piano di revisione annuale di cui alla D.G.R. n. 985 del 29 Dicembre 2020: la Giunta Regionale deliberò, sulla base dell'analisi formulata dal Tavolo Tecnico istituito con DGR n. 921 del 08.09.2017, di procedere, in merito alla partecipata Osservatorio Regionale Banche -Imprese di Economia e Finanza, società consortile a r.l. (OBI s.c. a r.l.), alla sua razionalizzazione attraverso l'elaborazione di una proposta di intervento che, sulla base dello Statuto dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo alla dismissione della partecipazione regionale;
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+ - D.G.R. n. 384 del 25.5.2021: la Giunta Regionale, approvò i risultati dell'analisi elaborata dal menzionato Tavolo Tecnico, per i quali l'attività svolta dalla società non poteva ritenersi rientrante nel novero delle attività di produzioni di beni e servizi "strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali" dell'Amministrazione regionale, come stabilito all'art. 4 del Tusp; il numero dei dipendenti risultava inferiore a quello degli amministratori; il fatturato societario riferito a ogni singola annualità così come quello medio della società calcolato per separati trienni (2015-2017 e 2016-2018) risultava molto inferiore alle soglie fissate dal Tusp, sia con riferimento all'art. 20 comma 2 lett. d) che all'art. 24 comma 5-bis nonché all'art. 26 comma 12-quinquies del menzionato Testo Unico;
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+ - La medesima delibera stabiliva quindi di procedere alla dismissione della partecipazione nella medesima società per cessione onerosa della quota regionale mediante l'avvio di un avviso pubblico per manifestazione di interesse, nel rispetto del diritto di prelazione degli altri soci; b) in subordine, in caso di esito negativo della procedura di cessione onerosa, all'esercizio del diritto di recesso dalla società Osservatorio Regionale Banche -Imprese di Economia e Finanza, società consortile a r.l. (OBI s.c. a r.l.).
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+ - Determinazione Dirigenziale n. 11AB.2021/D.00363 del 7/6/20: si approvava ed emanava l'avviso pubblico finalizzato ad acquisire e valutare manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati all'acquisto della quota di partecipazione detenuta dalla Regione Basilicata nella Società Osservatorio Regionale Banche – Imprese di Economia e Finanza Società consortile a r.l.;
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+ - D.G.R. n. 632 del 6.8.2021: la Giunta Regionale dava atto che a seguito di Avviso Pubblico, pubblicato sul Burb n. 58 del 16.06.2021 e contestualmente sul sito istituzionale della Regione Basilicata, in attuazione di quanto deliberato con D.G.R. n. 384/2021 dell'assenza di manifestazioni di interesse all'acquisto della quota di partecipazione della Regione Basilicata nella Società Osservatorio Regionale Banche – Imprese di Economia e Finanza Società consortile a r.l.; del conseguente recesso della Regione Basilicata dalla società a far data dal 01/01/2022.
58
 
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+ Quanto alla società Consorzio Aeroporto di Salerno-Pontecagnano a.r.l. si richiamano le determinazioni assunte con:
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+ - D.G.R. n. 1020 del 16.12.2022: in sede di revisione annuale la Giunta Regionale ha incaricato il Comitato di Coordinamento di effettuare un'ulteriore valutazione ed approfondimento in ordine alla sussistenza delle condizioni previste dal Tusp per il mantenimento della quota regionale nella società consortile Aeroporto di Pontecagnano a r.l. cui conseguisse, ove necessario, un piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione ovvero anche messa in liquidazione o cessione della quota (come sancito all'art. 20 del D.Lgs. 175/16) ed un'adeguata proposta di intervento che, sulla base dello Statuto e dell'atto costitutivo dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo a tale finalità (es. dismissione, cessione a titolo oneroso e/o gratuito della quota, recesso);
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+ - D.G.R. n. 372 del 22.6.2022: sulla base dei risultati del menzionato Comitato la Giunta Regionale verificava che l'analisi del fatturato e dei risultati d'esercizio relativi ai periodi presi in esame dalla normativa evidenziava una tendenza negativa non in linea con i parametri di bilancio fissati dal Tusp per il mantenimento della partecipazione; non ricorressero inoltre altre ragioni di mantenimento della partecipazione della Regione Basilicata nella società Aeroporto di Pontecagnano non costituendo la stessa oggetto di specifica previsione nel Piano strategico regionale; lo Statuto societario riconosce in modo ampio e generico al socio il diritto di recesso "negli altri casi previsti da norme di legge inderogabili", nella cui fattispecie rientra il Testo Unico; i soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere la liquidazione della propria partecipazione;la società è di tipo misto (a capitale pubblico-privato) nella quale la Regione Basilicata possiede una partecipazione minoritaria e pertanto non riveste né posizione di controllo (possesso della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria (controllo di diritto) né di disponibilità di voti sufficienti ad esercitare un’influenza dominante (controllo di fatto) ex art. 2359 c.c.; deve essere pertanto escluso il ricorso a istituti civilistici quali la messa in liquidazione della società e/o la fusione della stessa con altri organismi societari.
62
+ - In tale ottica veniva pertanto deciso l'esercizio del diritto di recesso dalla stessa, respinto dal Consiglio di Amministrazione della società.
63
 
64
+ Non risulta invece più necessaria ai fini dell’art. 20 del Tusp - alcuna attività di revisione annuale relativamente alle seguenti società:
65
+ - Acqua s.p.a. nella considerazione che la stessa è stata posta in liquidazione per effetto dell’art. 5-bis, comma 1, della L.R. 21/2002, aggiunto dall’art. 10 della L.R. n. 18/2017 e della pedissequa D.G.R. n. 820 del 31.7.2017;
66
+ - Lucandocks S.p.A. relativamente alla quale la Regione Basilicata ha già esercitato diritto di recesso;
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+ - Osservatorio Regionale Banche Imprese Soc. Cons. a r.l., relativamente alla quale la Regione Basilicata ha stabilito la dismissione, completata nel corso dell’anno 2021.
 
 
 
 
 
68
 
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  # Conclusioni
70
+ Ai fini dell'odierno adempimento di redazione del Piano di revisione periodica ex art. 20 del Tusp sono confermate le determinazioni assunte dai Piani annuali di cui alle DD.GG.RR. n. 1386/2018, n. 982/2019, n. 985/2020 e n. 1020 del 16.12.2021 per i quali non si è proceduto ad interventi di fusione, soppressione, messa in liquidazione o dismissione riguardo alle seguenti società:
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+ - Sviluppo Basilicata s.p.a. (Scheda 1)
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+ - Sel s.p.a. (Scheda 2)
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+ - Acquedotto Lucano s.p.a. (Scheda 3)
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  Relativamente alla società Acquedotto Lucano s.p.a., come rilevato anche dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti di Basilicata in sede di giudizio di parifica 2020, la società ha registrato in due esercizi rilevanti perdite (€ 1.383.081,00 nel 2018 e € 417.536,00 nel 2019), mentre nel 2020 gli utili hanno raggiunto la consistenza di € 4.192.904,00 presumibilmente dovute alla definizione del nuovo moltiplicatore tariffario operata dall'Ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata (EGRIB) che ha modificato la metodologia tariffaria del servizio idrico integrato. In via simmetrica sono stati operati una serie di interventi di riduzione dei costi in particolare per le spese di energia elettrica (decremento pari a € 1.094.484 rispetto al 2019), per le spese di manutenzione e gestione degli impianti e delle reti (decremento pari a € 958.453 rispetto al 2019), per le spese relative al godimento dei beni e dei servizi (decremento pari a € 259.063 rispetto al 2019). A questo si aggiunge anche la variazione in diminuzione pari a € 313.023, sempre rispetto al 2019, della gestione finanziaria (riduzione degli interessi corrisposti per le operazioni di factoring).
76
 
 
84
 
85
  Infine, con la stessa legge n. 25/2018 e con il medesimo intento, si è modificato l'art. 8 della L.R. n. 1/2016 stabilendo che l'Amministratore Unico di EGRIB, in sede di adozione del programma annuale delle attività dell'Ente e della relazione annuale, fornisce compiute informazioni sulle procedure ed esiti del controllo analogo espletato, sulla qualità contrattuale e sulla complessiva attività economica, finanziaria e tecnica evidenziandone i risultati, le misure intraprese e la verifica degli obbiettivi fissati.
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87
+ Si ritiene pertanto opportuno investire l’ente strumentale EGRIB, in persona del suo Amministratore Unico, del compito di produrre alla Giunta Regionale, per il tramite del Comitato di coordinamento di cui all’art. 26 del Regolamento n. 1/2021, entro il 30 aprile 2023, una compiuta relazione inerente l’ultimo quinquennio 2018-2022 relativa a:
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+ - Le procedure e gli atti oggetto del controllo analogo su Acquedotto Lucano;
89
+ - Gli esiti di detto controllo nonché le determinazioni e/o indirizzi assegnati alla società;
90
+ - La disamina per ciascuna annualità della conformità ai principali parametri fissati dal TUSP come elementi di valutazione delle condizioni di cui all'art. 20 del Testo Unico, dell'andamento societario e della capacità di contenimento dei costi di funzionamento quali, a titolo indicativo e non esaustivo: il fatturato conseguito, i risultati di esercizio conseguiti, le spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale ex art. 19 Tusp, gli oneri relativi agli Organi, le valutazioni in ordine alla necessità di contenimento dei costi di funzionamento; la ricognizione del personale in servizio e l'individuazione di eventuali eccedenze (art. 25 Tusp) ovvero di fabbisogni;
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+ - Le valutazioni effettuate sulla qualità contrattuale, sul complesso dell’attività economica, finanziaria e tecnica;
92
+ - I risultati raggiunti, le misure intraprese e la verifica degli obbiettivi fissati;
93
+ - L’acquisizione e disamina del Piano industriale approvato dai competenti organi societari.
94
 
95
  Le risultanze di tale resoconto costituiranno elementi di valutazione dei competenti organi regionali ai fini delle opportune determinazioni relative alla società.
96
 
 
101
  Relativamente invece alla società Osservatorio Regionale Banche – Imprese a r.l. (Scheda 6) si allega apposita scheda riassuntiva delle informazioni necessarie per riassumere l'iter seguito, in attuazione della razionalizzazione disposta con il Piano di revisione annuale 2020, ai fini del recesso dalla compagine societaria, completato nel corso dell'anno 2021.
102
 
103
  Relativamente infine alle seguenti società, di cui si allega una scheda riepilogativa dell'odierna situazione – pur non rientranti nell'odierno piano di revisione né nei precedenti - si ritiene di dover acquisire informazioni necessarie all'aggiornamento delle due procedure rispettivamente di liquidazione volontaria e di recupero della quota sociale dismessa:
104
+ - Acqua s.p.a. in liquidazione (Scheda 7): il Liquidatore della società fornirà, entro il 28 febbraio 2023, un’adeguata relazione esplicativa dello stato effettivo della procedura, dei tempi previsti per la sua conclusione, dei risultati attesi in termini di attività e passività e di esiti dei contenziosi nonché ogni altra informazione necessaria all’amministrazione regionale.
105
+ - Lucandocks s.p.a. (Scheda 8): l’Ufficio Legale fornirà, entro il 28 febbraio 2023, relazione esplicativa dello stato della procedura, dei tempi e risultati prevedibili nonché delle misure e iniziative eventualmente necessarie.
106
 
107
  Il Comitato di Coordinamento di cui all'art. 26 del Regolamento n. 1/2021 è incaricato dell'esame e valutazione della documentazione e delle informazioni raccolte in esito al documento di Revisione periodica, con il supporto della competente struttura amministrativa.
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109
+ # Sviluppo Basilicata
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+ ## Organi
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+ ### Altri organi di controllo
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  Comitato di coordinamento composto dai Direttori Generali dei Dipartimenti Regionali con funzioni di raccordo tra la Società e l'azionista Regione Basilicata disciplinato dal Direttiva sul Controllo Analogo e dallo Statuto sociale
113
 
114
  Organismo di Vigilanza di cui al D.Lgs. 231/2001 contenente "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300" al quale è affidato il compito di vigilare sul funzionamento, l'efficacia e l'osservanza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo nonché di curarne il costante e tempestivo aggiornamento. L'Organismo di Vigilanza in carica è un organo monocratico
115
 
116
+ ### Eventuali variazioni intervenute successivamente al Piano di razionalizzazione del 2015 (D.G.R. n. 400/2015)
117
  Sono intervenute modifiche statutarie al fine di adeguare lo Statuto alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 175/2016 TUPS con verbale di assemblea straordinaria del 22 dicembre 2016 (Atto del Dott. Antonio Di Lizia, Notaio in Potenza, rep. n. 95144, racc. 24232) e presa d'atto con D.G.R. Basilicata 269/2017: modifiche agli artt. 25, 26, 27, 29 (Organo amministrativo), 31, 32, 33 (Organi di controllo) e 38 (Disposizioni finali).
118
 
119
  Sono intervenute ulteriori modifiche statutarie al fine di adeguare il capitale sociale alle prescrizioni dell'art. 16 della legge regionale n. 18/2018 e ss.mm.ii. (assemblea straordinaria del 27/07/2020, verbale a rogito della Dottoressa Beatrice Simone Notaio in Potenza, rep. n. 71715, racc. 27175): riduzione del capitale sociale di euro 2.500.000,00, da euro 7.009.305,00 a euro 4.509.305,00, ai sensi dell'art. 2445 del cod. civ..
120
 
121
+ ## Oggetto sociale
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+ ### Descrizione dell’oggetto sociale
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+ L’art. 3 Oggetto del vigente Statuto sociale recita:
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+ - Sviluppo Basilicata S.p.A. opera quale società finanziaria regionale a sostegno dello sviluppo, della ricerca e della competitività del territorio della Regione Basilicata nell'ambito fissato dagli artt. 117 e 118 della Costituzione e nel rispetto dei principi contenuti nello Statuto della Regione Basilicata. Per il conseguimento di tali finalità, la Società, nell'ambito della programmazione economica e territoriale della Regione, concorre all'attuazione dei programmi regionali e locali di sviluppo economico, sociale e del territorio in Basilicata e, nel quadro della politica di programmazione, svolge attività strumentali alle funzioni della Regione aventi carattere finanziario e di servizio, nonché degli eventuali altri Enti pubblici partecipanti alla Società. L’oggetto della Società è:
125
+ - lo svolgimento di attività finanziarie finalizzate a sostenere lo sviluppo delle iniziative economiche nella Regione;
126
+ - lo studio del processo di sviluppo della Basilicata e l'assistenza tecnica alla Regione ed alle altre amministrazioni pubbliche che, direttamente o indirettamente, contribuiscono allo sviluppo delle iniziative economiche nel territorio della Regione;
127
+ - la promozione ed il potenziamento di iniziative economiche dirette allo sviluppo dell'economia della Regione, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese;
128
+ - la promozione, anche in collaborazione con Enti locali, di iniziative che interessino la realizzazione di obiettivi conformi ai documenti di programmazione e pianificazione regionale e territoriale.
129
+ - Per il conseguimento del proprio oggetto sociale, la Società potrà, a titolo esemplificativo e non esaustivo, compiere le seguenti attività:
130
+ - progettare e gestire strumenti finanziari regionali per la creazione e lo sviluppo imprenditoriale nel quadro delle indicazioni e finalità definite dall'ente Regione;
131
+ - reperire fondi da associazioni, fondazioni, enti pubblici per sostenere strategicamente ed economicamente progetti di sviluppo imprenditoriale e di nuova imprenditorialità nell'ambito delle indicazioni e finalità definite dalla Regione e comunque nei limiti e in conformità alla normativa vigente in materia.
132
+ - concedere ed erogare finanziamenti, incentivi, agevolazioni, contributi, od ogni altro tipo di beneficio utilizzando risorse di fondi pubblici;
133
+ - costituire, previa autorizzazione della Regione Basilicata, e/o gestire fondi di garanzia per il rilascio di garanzie a favore delle imprese;
134
+ - costituire, previa autorizzazione della Regione Basilicata, e/o gestire fondi di capitale di rischio per l'attuazione di interventi finanziari nella forma di acquisizione di partecipazioni al capitale sociale, di prestiti partecipativi e obbligazionari anche convertibili a favore di piccole e medie imprese costituite o costituende nella forma di società di capitali;
135
+ - realizzare e/o gestire "incubatori di impresa" presso i quali gli imprenditori possano trovare allocazione per le proprie aziende; - realizzare attività di promozione e animazione territoriale nel campo della creazione e dello sviluppo imprenditoriale;
136
+ - progettare e gestire, in collaborazione con la Regione e gli enti sub regionali preposti alla formazione professionale, interventi di formazione e orientamento finalizzati alla promozione e sviluppo d'impresa;
137
+ - fornire consulenza, assistenza e prestazione di servizi a favore della Regione e delle altre amministrazioni pubbliche locali che, direttamente o indirettamente, contribuiscono allo sviluppo delle iniziative economiche nel territorio della Regione; - collaborare con la Regione e con le altre amministrazioni pubbliche interessate alla progettazione e all'attuazione delle politiche di intervento in materia di ricerca, innovazione e sostegno alla competitività del sistema imprenditoriale locale;
138
+ - supportare progetti di investimento e di sviluppo territoriale;
139
+ - promuovere e sostenere, anche in collaborazione con Enti locali, iniziative ed attività che interessano la realizzazione di obiettivi di sviluppo economico e sociale delle comunità locali regionali;
140
+ - attuare programmi comunitari e nazionali di interesse regionale;
141
+ - svolgere ogni attività istruttoria, strumentale e connessa a quelle sopra indicate.
142
+ - La Società, per lo svolgimento della propria attività, in attuazione degli indirizzi regionali, può partecipare al capitale di imprese a rilevanza pubblica, public utility, orientate alla promozione di contenuti tecnologici, sociali, culturali ed economici per lo sviluppo del territorio. Può altresì, associarsi a Enti, istituti e organismi che abbiamo scopi analoghi o affini al proprio e che operino nei settori di interesse regionale.
143
+ - Ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale, la Società può effettuare tutte le operazioni di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario, compreso il rilascio di garanzie reali, fideiussioni ed avalli a favore di terzi, l'acquisizione, detenzione, gestione e dismissione delle partecipazioni previste nel precedente comma.
144
+ - Sono escluse quelle attività espressamente riservate dalla legge in via esclusiva a categorie particolari di soggetti e quelle attività attinenti a particolari materie regolate dalle leggi specifiche. È esclusa la raccolta del risparmio tra il pubblico sotto qualsiasi forma.
145
+ - In quanto strumento della Regione, la Società è soggetta al controllo analogo della Regione Basilicata e riceve dalla stessa l'affidamento diretto delle attività che costituiscono l'oggetto sociale mediante apposite convenzioni, nel rispetto della normativa vigente in materia.
146
+ - Nel rispetto della normativa in materia di società a partecipazione pubblica, oltre ottanta per cento del fatturato della Società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dalla Regione Basilicata. La produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della Società.
147
+ - Nell'esercizio delle proprie attività la Società opera con criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza e assicura l'attuazione del principio di pari opportunità.
148
+
149
+ ### Eventuali variazioni dell’oggetto sociale intervenute successivamente al Piano di razionalizzazione approvato con D.G.R. n. 400/2015
150
+ Sono intervenute modifiche statutarie a fin8 di adeguamento alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 175/2016 TUPS con verbale di assemblea straordinaria del 22 dicembre 2016 (Atto del Dott. Antonio Di Lizia, Notaio in Potenza, rep. n. 95144, racc. 24232) e presa d’atto con D.G.R. Basilicata 269/2017:
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+ - modifiche all’art. 3 (Oggetto sociale), con particolare riferimento alla percentuale di fatturato da realizzarsi nei confronti dell’azionista Regione Basilicata di cui all’art. 16 del TUSP
152
+
153
+ ### Rispondenza ai requisiti del TUSP
154
+ Si. Eventuali variazioni dell’oggetto sociale intervenute successivamente al Piano di razionalizzazione approvato con D.G.R. n. 400/2015
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
155
  Con particolare riferimento alle prescrizioni di cui all'art. 4 del TUPS la Società è espressamente esonerata dall'applicazione dell'art. 4 per essere inclusa nell'allegato A di cui all'art. 26 del TUPS stesso.
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157
+ ## Finalità e attività
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  Ai sensi dell'art. 26 TUSP, secondo comma, le prescrizioni dell'art. 4 del TUPS non sono applicabili alle società elencate all'allegato A.
159
 
160
  Il Gruppo Sviluppo Basilicata è inserito nell'elenco di cui all'allegato A, la Società è pertanto esclusa dall'applicabilità dell'art. 4 del TUSP.
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+ ## Razionalizzazione precedente
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+ ### PIANO RAZIONALIZZAZIONE 2015 (D.G.R. Basilicata n. 400/2015)
164
  Il Piano Operativo 2015 evidenziava la sussistenza dei presupposti legittimanti il mantenimento della partecipazione azionaria, atteso che le attività proprie della mission statutaria sono indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata.
165
 
166
  Il Piano di revisione straordinaria di cui alla D.G.R. n. 964 del 25.9.2017, costituente ex art. 24 comma 2 del Tusp aggiornamento del sopra richiamato piano operativo di razionalizzazione, ha confermato l'utilità del mantenimento della partecipazione.
167
 
168
  I successivi Piani annuali di revisione ex art. 20 del Tusp hanno altresì confermato l'opportunità di tale mantenimento.
169
 
170
+ ## Mantenimento società
171
+ ### MOTIVAZIONI DEL MANTENIMENTO SENZA INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE
172
  Sviluppo Basilicata, nei suoi anni di ultraventennale attività, ha svolto una forte azione di diffusione di cultura di impresa nel territorio lucano attraverso molteplici strumenti che vanno dalla gestione di pacchetti finanziari agevolativi per imprese (Microcredito), alla gestione di fondi di ingegneria finanziaria (Fondi di garanzia e di Venture Capital), all'attuazione di progetti regionali e comunitari che hanno portato risultati più che soddisfacenti al territorio, crescendo nella capacità di intervento locale e delle professionalità al suo interno.
173
 
174
  Percorso avviato nella rete di agenzie regionali di Invitalia e nel 2009 la Regione Basilicata ha deciso di acquisire il 100% del capitale sociale della Società. L'ente regionale ha ereditato una struttura con un elevato grado di "expertise" in tema di finanza agevolata e animazione del territorio, il quale consente alla Regione Basilicata di attuare le politiche di sviluppo attraverso un soggetto qualificato che condivide gli obiettivi e la mission con la capacità di essere proprio braccio operativo e al contempo un unico punto di riferimento interlocutore di imprenditori, professionisti, associazioni di categoria, datoriali e tutti i soggetti coinvolti nel processo di sviluppo e crescita imprenditoriale ed economica del territorio.
 
193
 
194
  Può dunque considerarsi consolidato il ruolo di Sviluppo Basilicata come soggetto attuatore delle politiche di sviluppo regionale.
195
 
196
+ ## Interventi
197
  Non sono previsti interventi di razionalizzazione di cui all'art. 20 del TUPS in quanto la Società non ricade in alcune delle ipotesi contemplate dall'art. 20, comma 2, del TUPS, precisamente:
198
  - è esonerata dalle disposizioni dell'art. 4;
199
  - il numero degli amministratori non è superiore a quello dei dipendenti;
 
202
  - non necessita di rilevanti azioni di contenimento costi;
203
  - non necessita di iniziative di aggregazione.
204
 
205
+ ## Partecipazioni indirette
206
  Sviluppo Basilicata S.p.A. gestisce il Fondo Regionale di Venture Capital (di seguito anche "Fondo") giusta D.G.R. Basilicata 1626/2011 e DGR 507 del 30/04/2014, affidato dall'azionista Regione Basilicata nell'ambito delle politiche regionali per il sostegno finanziario alle attività economiche e imprenditoriali operanti nel territorio regionale.
207
 
208
  ll Fondo, con una dotazione finanziaria iniziale di euro 8 milioni, è stato costituito allo scopo di favorire la nascita e lo sviluppo di Piccole e Medie Imprese (PMI) locali con specifiche forme di investimento finanziario (partecipazione al capitale di rischio e prestiti partecipativi) dirette a sostenere le prime fasi di sviluppo dell'iniziativa imprenditoriale (Early Stage) e programmi di sviluppo organizzativo, tecnologico, produttivo e commerciale (Expansion), attraverso l'investimento diretto del Fondo e il co-investimento, in partnership con altri investitori (altri fondi, generalisti o specializzati, Business Angel, investitori privati, soci della stessa impresa).
 
239
 
240
  L'alienazione delle Partecipazioni PMI, come sopra meglio detto, soggiace a finalità e regole di natura privatistica. Il Fondo e il/i Coinvestitore/i investono nella PMI beneficiaria per sostenerne lo sviluppo e al contempo conseguire un remunerativo rientro a medio termine dei capitali investiti per effetto della dismissione delle partecipazioni secondo i termini indicati negli accordi parasociali stipulati tra le Parti dell'operazione.
241
 
242
+ # Società Energetica Lucana
243
+ ## Organi
244
+ ### Eventuali variazioni intervenute successivamente al Piano di razionalizzazione del 2015 (D.G.R. n. 400/2015)
245
+ Lo Statuto della Società Energetica Lucana S.p.A., come modificato in data 29/12/2016 e in attuazione delle previsioni normative di cui al D. Lgs. n. 175/2016, consta di n. 44 articoli. Le modifiche introdotte riguardano i seguenti articoli:
246
+ - art.3 rubricato “Oggetto”;
247
+ - art. 5 rubricato “Domicilio”;
248
+ - art. 11 rubricato “Trasferimento di azioni e clausola di mero gradimento”;
249
+ - art. 14 rubricato “Controllo analogo”;
250
+ - art. 15 rubricato “Competenze dell’Assemblea ordinaria”;
251
+ - art. 30 rubricato “Direttore generale, Direttore Tecnico e Direttore Amministrativo”;
252
+ - art. 31 rubricato “Competenze e poteri dell’organo amministrativo”;
253
+ - art. 33 rubricato “Nomina e composizione dell’organo amministrativo”;
254
+ - art. 34 rubricato “Organo amministrativo”;
255
+ - art. 36 rubricato “Organi delegati”;
256
+ - art. 37 rubricato “Delibere del Consiglio di Amministrazione”;
257
+ - art. 39 rubricato “Remunerazione dell’Organo amministrativo”;
258
+ - art. 40 rubricato “Collegio sindacale e revisione legale dei conti”;
259
+ - art. 44 rubricato “Norma di chiusura”;
260
+
261
+ ### Rispondenza ai requisiti del Tusp
262
  Le modifiche sopra elencate sono state introdotte al fine di adeguare lo statuto societario alla normativa TUSP.
263
 
264
+ ## Oggetto sociale
265
+ ### Descrizione dell’oggetto sociale (art. 3 Statuto Societario).
266
  La Società ha per oggetto l'ideazione, lo sviluppo, la definizione e l'attuazione di azioni miranti alla razionalizzazione dei consumi e dell'offerta di energia, alla promozione del risparmio e dell'efficienza energetica, al migliore utilizzo delle risorse locali, convenzionali e rinnovabili, nei servizi pubblici locali collegati all'energia e nei servizi a rete, strettamente funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali dei soci pubblici partecipanti.
267
 
268
  Negli ambiti suddetti la Società può svolgere attività di studio, consulenza e progettazione, ad eccezione delle attività per le quali esiste un'espressa riserva di legge e comunque nei limiti di quanto prescritto dalla normativa in materia di Società a partecipazione pubblica.
 
295
 
296
  Nel rispetto della normativa in materia di Società a partecipazione pubblica, oltre l'ottanta per cento del fatturato della società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti alla medesima affidati dall'Ente pubblico, ovvero dagli Enti Pubblici soci. La produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società.
297
 
298
+ ### Eventuali variazioni dell’oggetto sociale intervenute successivamente al Piano di razionalizzazione approvato con D.G.R. n. 400/2015
299
  A seguito del d. Lgs. n. 175/2016 sono intervenute le seguenti modifiche statutarie di cui ha preso atto la Giunta Regionale con Delibera n. 270 del 04 Aprile 2017.
300
 
301
  La Società, infatti, ha deliberato nell'Assemblea Straordinaria del 29/12/2016 le seguenti modifiche all'oggetto sociale (art. 3 dello Statuto):
302
  - previsione che, trattandosi di società in house, le attività che la società intende svolgere devono essere strettamente funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali dei soci pubblici partecipanti e che comunque le stesse debbano essere esercitate nei limiti di quanto prescritto dalla normativa in materia di Società a partecipazione pubblica;
303
  - inserimento della previsione richiesta dal comma 3 dell'art. 16 D.Lgs. n. 175/2016, secondo cui oltre l'80% del fatturato della società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti alla medesima affidati dall'Ente pubblico, ovvero dagli Enti Pubblici soci, mentre la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società.
304
 
305
+ ## Finalità e attività
306
+ ### FINALITA’ PERSEGUITE E ATTIVITA’ AMMESSE (artt. 4 e 26 Tusp)
307
  La Società Energetica Lucana S.p.A è stata istituita con Legge Regionale n. 13/2006 per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata nell'ambito delle politiche regionali in materia di energia in linea con quanto disposto dal comma 1 dell'art.4 del D.Lgs.175/2016.
308
 
309
  In particolare, la Società è stata costituita sotto forma di società di capitali a partecipazione interamente pubblica e attualmente è partecipata al 100% dalla Regione stessa, al fine di favorire la definizione e l'attuazione concreta di azioni tendenti ad ottimizzare la gestione della domanda e dell'offerta di energia, il risparmio energetico, l'efficienza energetica e l'utilizzo delle risorse energetiche locali (convenzionali e rinnovabili), operando anche nei mercati dell'energia elettrica e del gas, perseguendo in tal modo l'interesse pubblico connesso ai consumi e alla spesa energetica dei soggetti pubblici regionali.
 
311
  Le attività della Società sono dettagliate dall'art. 9 della Legge Regionale n. 31/2008 e s.m.i., oltreché dal Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) e sono riconducibili anche ad alcune di quelle previste dal suddetto articolo 4. Precisamente, la Società provvede, anche se in via non esclusiva, all'autoproduzione di beni e servizi strumentali all'ente partecipante (art.4 comma 2 lett. d)) e presta servizi di committenza ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici (art. 4 comma 2 lett. e)). Inoltre la Società svolge prevalentemente attività di produzione di energia da fonti rinnovabili, riconducibili all'art. 4 comma 7, del D.Lgs.175/2016.
312
 
313
  Infatti, l'art. 9 della Legge Regionale n. 31/2008 stabilisce che la Regione Basilicata, nell'ambito delle sue finalità istituzionali, promuove interventi per la riduzione dei consumi e dei costi energetici dei soggetti pubblici regionali attraverso:
314
+ - l'analisi, il controllo, l'aggregazione e la gestione dei consumi energetici dell'Amministrazione regionale, degli enti strumentali della Regione Basilicata e delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici e delle amministrazioni pubbliche locali;
315
+ - la valorizzazione a fini energetici delle superfici esterne degli edifici, inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia, e delle aree fruibili a fini di produzione di energia di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata e delle altre amministrazioni pubbliche locali;
316
+ - la realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per gli immobili di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata, delle altre amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati (art. 9, comma 1, lettera d) della L.R. n. 31/2008 e ss.mm.ii.);
317
+ - la realizzazione di impianti alimentati da fonti non fossili con l'intento di destinare alla vendita parte dell'energia prodotta o dei proventi correlati alla vendita della stessa, concorrendo, in tal modo, alla riduzione dei costi a carico degli enti territoriali serviti dagli impianti e dei cittadini residenti nei Comuni di ubicazione degli stessi.
318
 
319
+ Detti interventi sono affidati alla Società Energetica Regionale S.p.A., la quale:
320
+ - cura l'attuazione delle procedure di cui all'art. 3, comma 4, lettera a) della L.R. 1 luglio 2008 n. 12, limitatamente al campo dell'approvvigionamento energetico delle strutture sanitarie;
321
+ - provvede a quanto necessario per la realizzazione degli impianti, osservando, per ciò che riguarda gli affidamenti a terzi dei servizi tecnici di ingegneria e di architettura e di costruzione delle opere, i criteri di evidenza pubblica previsti dal Codice dei Contratti Pubblici;
322
+ - funge da centrale di committenza per l'acquisto di energia da parte della Regione Basilicata e degli enti precedentemente menzionati ai sensi dell'art. 9, comma 2, lettera b), della Legge Regionale n. 31/2008 e s.m.i.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
323
 
324
  Inoltre, il comma 3 del precitato art. 9 stabilisce che sulle superfici esterne degli edifici inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia e, sulle aree fruibili a fini di produzione di energia, appartenenti al demanio o al patrimonio regionale ovvero di proprietà degli enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale e, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici regionali, delle amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati, è costituito - senza oneri e senza limiti di tempo - il diritto di superficie per la realizzazione degli impianti di cui al comma 1 della succitata norma, avvalendosi di terzi individuati con procedure di evidenza pubblica, in favore della Società Energetica Lucana S.p.A.
325
 
 
341
 
342
  È, altresì, destinataria passiva delle previsioni normative di cui al D.Lgs. n. 39/2013 in tema di inconferibilità e incompatibilità di incarichi.
343
 
344
+ ### ESCLUSIONE PARZIALE EX ART. 4 COMMA 9, SECONDO PERIODO, DL TUSP
345
  Come si evince dalle attività sopra indicate, la Società Energetica Lucana S.p.A. non svolge esclusivamente le attività di cui all'art. 4 commi 1-2-4 e 7 del D. Lgs. n. 175/2016 ma, soprattutto con riferimento alle attività assegnategli con DGR 913/2008, ha un ruolo fondamentale nel perseguimento dei fini istituzionali connessi alla valorizzazione del gas naturale estratto sul territorio Regionale. Infatti, con tale DGR la SEL è stata individuata quale "l'operatore al quale verrà consegnato il gas naturale proveniente dalla Concessione Gorgoglione secondo le modalità contenute nella clausola A.3 dell'Accordo Quadro" sottoscritto tra la regione Basilicata e i Contitolari Total Italia SpA, Shell Italia E&P SpA ed Esso Italia Srl, in data 22 settembre 2006.
346
 
347
  Inoltre, come previsto dall'art. 9 comma 1 lett. d) della L.R. n. 31/2008, promuove la realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per gli immobili di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata, delle altre amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati (la riqualificazione e l'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico, la realizzazione di cogeneratori alimentati da fonti fossili e non, ecc.).
 
350
 
351
  Pertanto, al fine di garantire la prosecuzione di tali attività con il giusto grado di specializzazione che la Società ha acquisito negli anni, si è proceduto all'esclusione parziale dell'applicazione dell'art. 4 D.Lgs.175/2016 da effettuarsi con D.P.G.R. ai sensi del menzionato comma 9 dell'art. 4 stesso, in considerazione del fatto che la società – stante anche la misura totalitaria della partecipazione regionale e la elevata e crescente qualificazione dell'organismo - svolge una peculiare e infungibile attività di produzione di beni e servizi strettamente necessaria al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata. Sostiene ulteriormente quanto innanzi la considerazione per cui detta società non svolge attività analoga a quelle di altre società partecipate o enti pubblici strumentali di rilevanza regionale che possano – senza soluzione di continuità – assorbire le funzioni attualmente svolte da Sel s.p.a. ovvero sostituirsi ad essa nella missione societaria.
352
 
353
+ ## Razionalizzazione precedente
354
+ ### PIANO RAZIONALIZZAZIONE 2015 (D.G.R. n. 400/2015)
355
  Il Piano Operativo 2015 verificava la sussistenza dei presupposti legittimanti il mantenimento della partecipazione azionaria, atteso che le attività proprie della mission statutaria sono indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata.
356
 
357
  Il Piano di revisione straordinaria di cui alla D.G.R. n. 964 del 25.9.2017, costituente ex art. 24 comma 2 del Tusp aggiornamento del sopra richiamato piano operativo di razionalizzazione, ha confermato l'utilità del mantenimento della partecipazione.
358
 
359
  I successivi Piani annuali di revisione ex art. 20 del Tusp hanno altresì confermato l'opportunità di tale mantenimento.
360
 
361
+ ## Mantenimento società
362
+ ### MOTIVAZIONI DEL MANTENIMENTO SENZA INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE
363
  Alla luce di quanto esposto nelle schede 2.4 e 2.5, è evidente che la Società svolge attività direttamente connesse ai fini istituzionali della Regione Basilicata e che il grado di specializzazione da essa acquisito la rende l'unico soggetto in grado di operare nell'ambito delle politiche energetiche regionali, secondo i principi di efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa.
364
 
365
  Pertanto, oltre a svolgere alcune delle attività di cui ai commi 2 (lett. d-e) e 7 dell'art. 4 del D. Lgs. n.175/2016, in considerazione di quanto già stabilito da leggi regionali con riguardo alla mission e alle attività della Sel Spa, come sopraindicate, risulta opportuno e necessario disporre con Decreto del Presidente della Giunta Regionale l'esclusione parziale dell'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 4 stesso, onde consentire lo svolgimento delle attività connesse alla valorizzazione del gas naturale estratto sul territorio Regionale e alla realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica.
366
 
367
+ Non sono inoltre necessari interventi di razionalizzazione di cui all’art. 24 del TUPS in quanto la Società:
368
+ - soddisfa i requisiti di cui all’art. 4 del TUPS;
369
+ - non ricade in alcune delle ipotesi contemplate dall’art. 20, comma 2, del TUPS in quanto:
370
+ - il numero degli amministratori non è superiore a quello dei dipendenti;
371
+ - non svolge attività analoga a quelle di altre società partecipate o enti pubblici strumentali di rilevanza regionale;
372
+ - nel triennio 2019-2021 ha conseguito un fatturato superiore a un milione di euro;
373
+ - non necessita di rilevanti azioni di contenimento costi;
374
+ - non necessita di iniziative di aggregazione.
375
+
376
+ # Acquedotto Lucano
377
+ ## Organi
378
+ ### Eventuali variazioni intervenute successivamente al 2015
379
+ Assemblea dei Soci del 24/09/2015: modifica dei seguenti articoli dello Statuto
380
+
381
+ Modifica dell'art. 20, prevedendo, in alternativa alla nomina di un Direttore Generale, la nomina di due Dirigenti di Area, una Tecnica e l'altra Amministrativa, all'interno delle quali far confluire le funzioni gestionali del Direttore Generale.
382
 
383
  Modifica dell'art. 25 dello Statuto avente ad oggetto il controllo contabile della Società, stabilendo che detto controllo debba obbligatoriamente essere affidato ad un organo esterno di revisione (modificando pertanto l'originaria formulazione di detto articolo che invece prevedeva la mera possibilità che ciò accadesse, in alternativa all'affidamento di tale funzione al collegio sindacale).
384
 
385
  Assemblea Straordinaria dei Soci del 11/01/2017 (seconda convocazione): modifica statutarie richieste dall'ordinamento giuridico in materia di Società a partecipazione pubblica.
386
 
387
+ Gli articoli modificati sono i seguenti:
388
+ - Art. 4: Oggetto, Scopo Sociale
389
+ - Art. 13: Rappresentanza in assemblea
390
+ - Art. 16: Organo Amministrativo
391
+ - Art. 17: Delega attribuzioni Consiglio di Amministrazione
392
+ - Art. 18: Convocazione dell’Organo Amministrativo
393
+ - Art. 19: Deliberazioni dell’Organo Amministrativo
394
+ - Art. 20: Poteri dell’Organo Amministrativo
395
+ - Art. 21: Presidente del Consiglio di Amministrazione
396
+ - Art. 22: Compensi componenti dell'Organo Amministrativo
397
+ - Art. 23: Collegio Sindacale
398
+
399
+ ### Rispondenza ai requisiti del Tusp
400
  Con le modifiche statutarie approvate nell'Assemblea Straordinaria dei Soci del 11/01/2017 lo Statuto Vigente rispetta quanto previsto dal TUSP
401
 
402
+ ## Oggetto sociale
403
+ ### Descrizione dell’oggetto sociale
404
+ Ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto, l’oggetto sociale concerne:
405
+ - la gestione integrata delle risorse idriche nelle fasi della captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione e la commercializzazione dell’acqua sia per usi civili che per usi industriali o agricoli;
406
+ - la progettazione e gestione di sistemi di reti di acquedotto e fognature;
407
+ - la realizzazione e gestione delle opere ed impianti necessari alla gestione integrata delle risorse idriche;
408
+ - la ricerca di sorgenti di acque;
409
+ - la realizzazione e gestione di impianti di potabilizzazione, depurazione, smaltimento delle acque (civili e industriali) la realizzazione e gestione degli impianti energetici derivanti da processi di trattamento delle acque reflue e/o dei suoi residui;
410
+ - la realizzazione e la gestione di tecnologie, anche informatiche, per la salvaguardia dell'ambiente, in relazione all'attività di gestione integrata delle acque;
411
+ - la raccolta, il trasporto, in conto proprio e in conto utenti, lo smaltimento dei reflui liquidi, civili e industriali e dei fanghi derivanti dai processi di depurazione, siano essi classificati come rifiuti pericolosi e non pericolosi;
412
+ - l'organizzazione e la conseguente gestione dei servizi connessi all'intero ciclo dell'acqua, intendendosi per tali la verifica dei consumi, la bollettazione e la riscossione delle tariffe, la commercializzazione delle attività di smaltimento e quant'altro utile per l'attuazione dello scopo, ivi comprese tutte le attività previste dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia di servizio idrico integrato.
413
+
414
+ ### Eventuali variazioni dell’oggetto sociale intervenute successivamente al 2015
415
+ A seguito dell’Assemblea Straordinaria dei Soci del 11/01/2017, l’art. 4 dello Statuto, Oggetto, Scopo Sociale è stato modificato. Di seguito il nuovo articolo "Art. 4 Oggetto, Scopo Sociale"
416
 
417
  La Società ha per oggetto - nel territorio della Regione Basilicata - la gestione integrata delle risorse idriche nelle fasi di captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione e la commercializzazione dell'acqua sia per usi civili che per usi industriali, o agricoli; la progettazione e gestione di sistemi di reti di acquedotto e fognature; la realizzazione e la gestione delle opere ed impianti necessari alla gestione integrata delle risorse idriche; la ricerca e la coltivazione di sorgenti di acque; la realizzazione e gestione degli impianti di potabilizzazione, depurazione, smaltimento delle acque, sia civili che industriali, la realizzazione e gestione degli impianti energetici derivanti da processi di trattamento delle acque reflue e/o dei suoi residui; la realizzazione, gestione di tecnologie, anche informatiche, per la salvaguardia dell'ambiente, in relazione all'attività di gestione integrata delle acque; la raccolta, il trasporto, in conto proprio e in conto utenti, e lo smaltimento dei reflui liquidi, civili e industriali, e dei fanghi derivanti dai processi di depurazione, siano essi classificati come rifiuti pericolosi e non pericolosi; l'attività di autoriparazione su mezzi propri; l'organizzazione e la gestione dei servizi connessi all'intero ciclo delle acque, intendendosi per tali la verifica dei consumi, la bollettazione e la riscossione delle tariffe, la commercializzazione delle attività di smaltimento e quant'altro ritenuto utile per l'attuazione dello scopo, ivi comprese tutte le attività previste dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia di servizio idrico integrato.
418
 
 
422
 
423
  In ogni caso, almeno l'80% del fatturato annuo della Società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dalle amministrazioni pubbliche socie, per il tramite dell'Ente d'Ambito; la produzione ulteriore rispetto a detto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società.
424
 
425
+ ## Finalità e attività
426
+ ### FINALITA’ PERSEGUITE E ATTIVITA’ AMMESSE (artt. 4 e 26 Tusp)
427
  Rientra nel comma 2 dell'art. 4 in quanto la società svolge attività di interesse generale ivi inclusa la realizzazione e gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi così come previsto dalla lettera a). In particolare la gestione del Servizio Idrico Integrato viene assicurata su tutto il territorio regionale senza valutazioni di tipo strettamente economico ma secondo i principi della sussidiarietà con benefici su tutti gli utenti serviti.
428
 
429
+ ### ESCLUSIONE EX ART. 4 COMMA 9, SECONDO PERIODO, DL TUSP
430
+ Non necessaria
431
+
432
+ ## Razionalizzazione precedente
433
+ ### PIANO RAZIONALIZZAZIONE 2015 (D.G.R. n. 400/2015)
434
  Il Piano Operativo 2015 verificava che lo Statuto della società Acquedotto Lucano S.p.A limita l'oggetto sociale alla gestione delle risorse idriche del solo ambito territoriale della Regione Basilicata, escludendo l'apertura del capitale ad azionisti privati e rafforzando i poteri delle autorità di controllo.
435
 
436
  Conseguentemente, le amministrazioni pubbliche che controllano la società Acquedotto Lucano esercitano, in modo congiunto per il tramite dell'ex Autorità ATO (ora EGRIB), attività di controllo analogo ai sensi dell'orientamento consolidatosi in ambito di giurisprudenza comunitaria e nazionale.
 
445
 
446
  Nell'ottica della superiore finalità della razionalizzazione delle società partecipate e di riduzione dei relativi costi, su proposta della Regione è stato avviato e concluso in data 01 luglio 2016, con una procedura di fusione per incorporazione, un procedimento diretto alla internalizzazione del servizio della società Acquedotto Lucano Progettazione S.r.l. in seno ad Acquedotto Lucano S.p.A.
447
 
448
+ ## Mantenimento società
449
+ ### MOTIVAZIONI DEL MANTENIMENTO SENZA INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE
450
  La società possiede tutti i requisiti di cui al Testo Unico sulle società partecipate e non rientra in alcuna delle casistiche di cui all'art. 20 del Tusp per le quali si richiede un'azione di razionalizzazione. In particolare è attiva e pienamente operativa. Non presenta un rapporto disfunzionale tra il numero dei dipendenti e quello degli amministratori e svolge funzione strategica indispensabile per il raggiungimento delle finalità degli enti associati.
451
 
452
  La Regione Basilicata ha avviato inoltre un processo di ulteriore valorizzazione del ruolo di Acquedotto Lucano S.p.A. attraverso la L.R. n. 18 del 30 giugno 2017 che all'art. 10 ha sancito la messa in liquidazione della società in house providing Acqua S.p.A.
 
463
 
464
  Le successive modifiche statutarie apportate nel corso del 2017 hanno provveduto all'adeguamento dello Statuto al sopraggiunto D.Lgs. n. 175/2017.
465
 
466
+ ## Interventi
467
+ ### INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE PREVISTI
468
+ Non sono previsti interventi di razionalizzazione di cui all’art. 20 del TUPS in quanto la Società non ricade in alcune delle ipotesi contemplate dall’art. 20, comma 2, del TUPS, precisamente:
469
+ - soddisfa i requisiti di cui all’art. 4 del TUPS;
470
+ - il numero degli amministratori non è superiore a quello dei dipendenti;
471
+ - non svolge attività analoga a quelle di altre società partecipate o enti pubblici strumentali di rilevanza regionale;
472
+ - nel triennio 2019-2021 ha conseguito un fatturato medio superiore a un milione di euro;
473
+ - non necessita di rilevanti azioni di contenimento costi;
474
+ - non necessita di iniziative di aggregazione.
475
+
476
+ ### MOTIVAZIONI
477
+ La società gestisce un servizio pubblico essenziale per il territorio della Regione Basilicata essendo preposta alla gestione unitaria del servizio idrico integrato e pertanto il mantenimento della partecipazione risulta necessario.
478
+
479
+ Atteso tuttavia che la società ha conseguito in esercizi precedenti perdite di rilevante valore si ritiene opportuno investire l’ente strumentale EGRIB, in persona del suo Amministratore Unico, del compito di produrre al Comitato di coordinamento di cui all’art. 26 del Regolamento n. 1/2021, per il tramite dell’Ufficio Speciale per il Controllo di regolarità amministrativa e per il controllo degli enti ed organismi partecipati, entro il 30 aprile 2023, una compiuta relazione inerente ciascuna annualità 2018-2022 relativa a:
480
+ - Le procedure e gli atti oggetto del controllo analogo su Acquedotto Lucano;
481
+ - Gli esiti di detto controllo nonché le determinazioni e/o indirizzi assegnati alla società;
482
+ - La disamina per ciascuna annualità della conformità ai principali parametri fissati dal TUSP come elementi di valutazione dell’andamento societario e della capacità di contenimento dei costi di funzionamento quali, a titolo indicativo e non esaustivo: il fatturato conseguito, i risultati di esercizio conseguiti, le spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale ex art. 19 Tusp, gli oneri relativi agli Organi, le valutazioni in ordine alla necessità di contenimento dei costi di funzionamento; la ricognizione del personale in servizio e l’individuazione di eventuali eccedenze (art. 25 Tusp) ovvero di fabbisogni;
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+ - Le valutazioni effettuate sulla qualità contrattuale, sul complesso dell’attività economica, finanziaria e tecnica;
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+ - I risultati raggiunti, le misure intraprese e la verifica degli obbiettivi fissati.
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+
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  # Api-Bas - Organi
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  La società, come risulta qualificata nell'Atto costitutivo, svolge servizi di interesse generale di cui all'art. 4 comma 2, lett. A) del Tusp ed in particolare Servizi essenziali indispensabili a garantire l'attività alle imprese insediate, Servizi Ambientali e ICT che tutelano le risorse e migliorano la connettività, Sevizi innovativi che definiscono la reale competitività del territorio, la capacità di produrre innovazione, sostenere i livelli occupazionali e qualificare l'intera offerta economica della Regione.
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