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      Query: Una SIM che offre servizi di consulenza in materia di investimenti
      organizza seminari saltuari di due ore per il proprio personale,
      sostenendo che l’assenza di contatti diretti con il denaro riduce il
      rischio di riciclaggio e giustifica un impegno formativo minimo. Questa
      condotta è conforme agli obblighi AML?
    sentences:
      - >
        Articolo 15

        Diritto di accesso dell'interessato

        1. L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento
        la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che
        lo riguardano e in tal caso, di ottenere l'accesso ai dati personali e
        alle seguenti informazioni:

        a) le finalità del trattamento;

        b) le categorie di dati personali in questione;

        c) i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali
        sono stati o saranno comunicati, in particolare se destinatari di paesi
        terzi o organizzazioni internazionali;

        d) quando possibile, il periodo di conservazione dei dati personali
        previsto oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per
        determinare tale periodo;

        e) l'esistenza del diritto dell'interessato di chiedere al titolare del
        trattamento la rettifica o la cancellazione dei dati personali o la
        limitazione del trattamento dei dati personali che lo riguardano o di
        opporsi al loro trattamento;

        f) il diritto di proporre reclamo a un'autorità di controllo;

        g) qualora i dati non siano raccolti presso l'interessato, tutte le
        informazioni disponibili sulla loro origine;

        h) l'esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la
        profilazione di cui all'articolo 22, paragrafi 1 e 4, e, almeno in tali
        casi, informazioni significative sulla logica utilizzata, nonché
        l'importanza e le conseguenze previste di tale trattamento per
        l'interessato.

        2. Qualora i dati personali siano trasferiti a un paese terzo o a
        un'organizzazione internazionale, l'interessato ha il diritto di essere
        informato dell'esistenza di garanzie adeguate ai sensi dell'articolo 46
        relative al trasferimento.

        3. Il titolare del trattamento fornisce una copia dei dati personali
        oggetto di trattamento. In caso di ulteriori copie richieste
        dall'interessato, il titolare del trattamento può addebitare un
        contributo spese ragionevole basato sui costi amministrativi. Se
        l'interessato presenta la richiesta mediante mezzi elettronici, e salvo
        indicazione diversa dell'interessato, le informazioni sono fornite in un
        formato elettronico di uso comune.

        4. Il diritto di ottenere una copia di cui al paragrafo 3 non deve
        ledere i diritti e le libertà altrui.
      - >
        Art. 66.

        ((1. Fermo quanto previsto dall'articolo 62, in caso di violazioni
        gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime delle disposizioni di cui
        al presente decreto, il Ministero dell'economia e delle finanze informa
        le competenti amministrazioni interessate e gli organismi di
        autoregolamentazione, ai fini dell'adozione, ai sensi degli articoli 9 e
        11, di ogni atto idoneo ad intimare ai responsabili di porre termine
        alle violazioni e di astenersi dal ripeterle. Le medesime violazioni
        costituiscono presupposto per l'applicazione delle sanzioni
        disciplinari, ai sensi e per gli effetti dei rispettivi ordinamenti di
        settore. In tali ipotesi l'interdizione dallo svolgimento della
        funzione, dell'attivita' o dell'incarico non puo' essere inferiore a due
        mesi e superiore a cinque anni.

        2. Nei casi di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime
        delle disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela, di
        conservazione, di segnalazione di operazione sospetta e di controlli
        interni, il decreto che irroga le sanzioni e' pubblicato senza ritardo e
        per estratto, su apposita sezione del sito web del Ministero
        dell'economia e delle finanze ovvero delle autorita' di vigilanza di
        settore, in ragione delle attribuzioni e delle modalita' attuative di
        rispettiva pertinenza. La pubblicazione per estratto reca indicazione
        delle violazioni accertate, delle disposizioni violate, dei soggetti
        sanzionati, delle sanzioni rispettivamente applicate nonche', nel caso
        in cui sia adita l'autorita' giudiziaria, dell'avvio dell'azione
        giudiziaria e dell'esito della stessa. Le informazioni pubblicate
        restano sul sito web per un periodo di cinque anni.

        3. Ferma la discrezionalita' dell'autorita' procedente in ordine alla
        valutazione della proporzionalita' della misura rispetto alla violazione
        sanzionata, non si da' luogo alla pubblicazione nel caso in cui essa
        possa comportare rischi per la stabilita' dei mercati finanziari o
        pregiudicare lo svolgimento di un'indagine in corso.

        Qualora detti impedimenti abbiano carattere temporaneo, la pubblicazione
        puo' essere differita al momento in cui essi siano venuti meno.

        4. Le sanzioni amministrative applicate dalle autorita' di vigilanza di
        settore ai sensi dell'articolo 62, ivi comprese quelle pubblicate in
        forma anonima, nonche' le informazioni ricevute dai soggetti interessati
        sulle azioni da essi avviate avverso i provvedimenti sanzionatori e
        sull'esito delle stesse sono comunicate all'ABE, all'AEAP e all'AESFEM
        dall'autorita' di vigilanza di settore che ne e' membro.))

        ((23))

        <pre>-------------AGGIORNAMENTO (23)</pre>
      - >
        Art. 394.

        (Capacita' dell'emancipato).

        L'emancipazione conferisce al minore la capacita' di compiere gli atti
        che non eccedono l'ordinaria amministrazione.

        Il minore emancipato puo' con l'assistenza del curatore riscuotere i
        capitali sotto la condizione di un idoneo impiego e puo' stare in
        giudizio sia come attore sia come convenuto.

        Per gli altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, oltre il
        consenso del curatore, e' necessaria l'autorizzazione del giudice
        tutelare. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149.

        Qualora nasca conflitto di interessi fra il minore e il curatore, e'
        nominato un curatore speciale a norma dell'ultimo comma dell'art. 320.
  - source_sentence: >-
      Query: Un cliente apre un conto presso un intermediario finanziario e, per
      velocizzare la pratica, dichiara un reddito più basso e una diversa
      finalità d’uso, pensando che siano solo formalità. Quali possono essere le
      conseguenze di tale comportamento?
    sentences:
      - >
        Articolo 3

        (Principi generali)

        1. Le presenti Istruzioni perseguono i seguenti obiettivi:

        a. tempestività della segnalazione e degli scambi di informazioni tra la
        UIF e i segnalanti, attraverso l'utilizzo del canale telematico;

        b. omogeneità e completezza delle informazioni contenute nella
        segnalazione, avuto riguardo alle peculiarità delle varie tipologie di
        segnalanti e delle operatività oggetto di segnalazione, anche al fine di
        ridurre gli scambi informativi con i segnalanti;

        c. standardizzazione del contenuto della segnalazione, al fine di
        consentire un più agevole accesso agli elementi informativi nonché il
        trattamento degli stessi con processi automatici;

        d. integrazione tra dati strutturati e documenti elettronici associati
        ai dati medesimi a corredo della segnalazione o in risposta a specifiche
        richieste della UIF;

        e. sinteticità degli elementi descrittivi dell'operatività segnalata;

        f. controllo dei dati, al fine di garantire la correttezza e coerenza
        delle informazioni inoltrate;

        g. tutela della riservatezza del segnalante, anche al fine di
        incentivare la collaborazione attiva.
      - >
        Art. 2258.

        (Amministrazione congiuntiva).

        Se l'amministrazione spetta congiuntamente a piu' soci, e' necessario il
        consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle
        operazioni sociali.

        Se e' convenuto che per l'amministrazione o per determinati atti sia
        necessario il consenso della maggioranza, questa si determina a norma
        dell'ultimo comma dell'articolo precedente.

        Nei casi preveduti da questo articolo, i singoli amministratori non
        possono compiere da soli alcun atto, salvo che vi sia urgenza di evitare
        un danno alla societa'.
      - >
        Art. 62.

        (Disposizioni sanzionatorie specifiche per soggetti obbligati vigilati)

        1. Nei confronti degli intermediari bancari e finanziari responsabili,
        in via esclusiva o concorrente, di violazioni gravi, ripetute o
        sistematiche ovvero plurime delle disposizioni di cui al Titolo II, Capi
        I, II e III, di quelle ((in materia di organizzazione, procedure e
        controlli interni di cui agli articoli 7, 15 e 16)), delle relative
        disposizioni attuative adottate dalle autorita' di vigilanza di settore
        nonche' dell'inosservanza dell'ordine di cui al comma 4, lettera a), si
        applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 euro a 5.000.000
        ovvero pari al dieci per cento del fatturato complessivo annuo, quando
        tale importo percentuale e' superiore a 5.000.000 di euro e il fatturato
        e' disponibile e determinabile. La medesima sanzione si applica nel caso
        di mancata istituzione del punto di contatto centrale di cui
        all'articolo 43, comma 3.

        2. Fermo quanto disposto dal comma 1, si applica la sanzione
        amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 5.000.000 di euro ai soggetti
        titolari di funzioni di amministrazione, direzione e controllo
        dell'intermediario che, non assolvendo in tutto o in parte ai compiti
        direttamente o indirettamente correlati alla funzione o all'incarico,
        hanno agevolato, facilitato o comunque reso possibili le violazioni di
        cui al comma 1 o l'inosservanza dell'ordine di cui al comma 4, lettera
        a), ovvero hanno inciso in modo rilevante sull'esposizione
        dell'intermediario al rischio di riciclaggio o di finanziamento del
        terrorismo. Qualora il vantaggio ottenuto dall'autore della violazione
        sia superiore a 5.000.000 di euro, la sanzione amministrativa pecuniaria
        e' elevata fino al doppio dell'ammontare del vantaggio ottenuto, purche'
        tale ammontare sia determinato o determinabile.

        3. Nelle ipotesi di cui al comma 2, tenuto conto della gravita' della
        violazione accertata e nel rispetto dei criteri di cui all'articolo 67,
        le autorita' di vigilanza di settore, secondo le rispettive competenze,
        hanno il potere di applicare la sanzione amministrativa accessoria
        dell'interdizione dallo svolgimento della funzione o dell'incarico di
        amministrazione, direzione o controllo dell'ente, per un periodo non
        inferiore a sei mesi e non superiore a tre anni.

        4. Per le violazioni delle disposizioni di cui al Titolo II, Capi I, II
        e di quelle ((in materia di organizzazione, procedure e controlli
        interni di cui agli articoli 7, 15 e 16)) e delle relative disposizioni
        attuative, caratterizzate da scarsa offensivita' o pericolosita' alla
        stregua dei criteri di cui all'articolo 67, le autorita' di vigilanza di
        settore, in alternativa alla sanzione amministrativa pecuniaria, hanno
        il potere di:

        a) applicare all'ente responsabile la sanzione consistente nell'ordine
        di eliminare le infrazioni e di astenersi dal ripeterle, anche indicando
        le misure da adottare e il termine per attuarle;

        b) qualora l'infrazione contestata sia cessata, applicare all'ente
        responsabile la sanzione consistente in una dichiarazione pubblica
        avente ad oggetto la violazione commessa e il soggetto responsabile.

        5. Nei confronti dei revisori legali e delle societa' di revisione
        legale con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico o su
        enti sottoposti a regime intermedio responsabili di violazioni gravi,
        ripetute o sistematiche ovvero plurime delle disposizioni di cui al
        Titolo II, Capi I, II e III, di quelle ((in materia di organizzazione,
        procedure e controlli interni di cui agli articoli 7, 15 e 16)), delle
        relative disposizioni attuative adottate dalla Consob si applica la
        sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a 1.000.000 di euro. La
        medesima sanzione si applica ai soggetti titolari di funzioni di
        amministrazione, direzione e controllo dell'ente che, non assolvendo in
        tutto o in parte ai compiti direttamente o indirettamente correlati alla
        funzione o all'incarico, hanno agevolato, facilitato o comunque reso
        possibili le violazioni.

        Nei confronti dei medesimi soggetti, tenuto conto della gravita' della
        violazione accertata, la Consob ha il potere di applicare la sanzione
        amministrativa accessoria dell'interdizione dallo svolgimento della
        funzione o dell'incarico di amministrazione, direzione o controllo
        dell'ente, per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a tre
        anni.

        6. La violazione della prescrizione di cui all'articolo 25, comma 3, e'
        punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a
        200.000 euro.

        7. Fermo quanto previsto dal comma 9, all'irrogazione delle sanzioni
        comminate dal presente articolo, nei confronti degli intermediari
        bancari e finanziari ((e dei soggetti titolari delle funzioni di cui al
        comma 2)) provvedono la Banca d'Italia e l'IVASS, in ragione delle
        rispettive attribuzioni. La Banca d'Italia provvede, altresi',
        all'irrogazione delle sanzioni di cui al presente articolo in caso di
        inosservanza del regolamento (UE) n. 2015/847 e delle norme tecniche di
        regolamentazione emanate dalla Commissione europea ai sensi
        dell'articolo 10 dei regolamenti (CE) n. 1093/2010, n. 1094/2010 e n.
        1095/2010, nell'esercizio dei poteri di cui all'articolo 45, paragrafi 7
        e 11, della direttiva.

        ((7-bis. Fermo quanto previsto dagli articoli 56, 57 e 58, per
        l'inosservanza delle disposizioni in materia di organizzazione,
        procedure e controlli interni, di cui agli articoli 7, 15 e 16, adottate
        nei confronti degli operatori non finanziari vigilati di cui
        all'articolo 3, comma 5, lettera f), la Banca d'Italia irroga una
        sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 350.000 euro. Nei casi di
        violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime, la sanzione di
        cui al presente comma puo' essere aumentata fino al triplo del massimo
        edittale ovvero fino al doppio dell'importo dei profitti ricavati dalle
        violazioni accertate, quando tale importo e' determinato o
        determinabile.))

        8. Fermo quanto previsto dal comma 9, all'irrogazione delle sanzioni di
        cui al presente articolo nei confronti dei revisori legali e delle
        societa' di revisione legale con incarichi di revisione su enti di
        interesse pubblico o su enti sottoposti a regime intermedio ((nonche'
        dei soggetti titolari di funzioni di amministrazione, direzione e
        controllo)) provvede la CONSOB che comunica, altresi', al Ministero
        dell'economia e delle finanze i provvedimenti adottati ai sensi ((del
        comma 5)) ai fini della cancellazione o sospensione dal Registro di cui
        all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.

        9. E' fatta salva la competenza del Ministero dell'economia e delle
        finanze all'irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie nei
        confronti dei titolari di funzioni di amministrazione, direzione e
        controllo dei soggetti obbligati vigilati che, non assolvendo in tutto o
        in parte ai compiti direttamente o indirettamente correlati alla
        funzione o all'incarico, hanno agevolato, facilitato o comunque reso
        possibile la violazione dell'obbligo di segnalazione di operazione
        sospetta.

        (23)

        <pre>-------------AGGIORNAMENTO (23)</pre>
  - source_sentence: >-
      Query: Un ragazzino tredicenne è sorpreso a rubare un album di scarso
      valore economico all'interno di una cartoleria. Quale fattispecie penale
      potrebbe integrare tale condotta?
    sentences:
      - >
        Art. 131-bis.

        (Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto)

        Nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel
        minimo a due anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla
        predetta pena, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della
        condotta e per l'esiguità del danno o del pericolo, valutate ai sensi
        dell'articolo 133, primo comma, anche in considerazione della condotta
        susseguente al reato, l'offesa è di particolare tenuità e il
        comportamento risulta non abituale.

        L'offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità, ai sensi del
        primo comma, quando l'autore ha agito per motivi abietti o futili, o con
        crudeltà, anche in danno di animali, o ha adoperato sevizie o, ancora,
        ha profittato delle condizioni di minorata difesa della vittima, anche
        in riferimento all'età della stessa ovvero quando la condotta ha
        cagionato o da essa sono derivate, quali conseguenze non volute, la
        morte o le lesioni gravissime di una persona. PERIODO SOPPRESSO DAL
        D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 150.

        L'offesa non può altresì essere ritenuta di particolare tenuità quando
        si procede:

        1) per delitti, puniti con una pena superiore nel massimo a due anni e
        sei mesi di reclusione, commessi in occasione o a causa di
        manifestazioni sportive;

        2) per i delitti previsti dagli articoli 336, 337 e 341-bis, quando il
        fatto è commesso nei confronti di un ufficiale o agente di pubblica
        sicurezza o di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria
        nell'esercizio delle proprie funzioni, nonché per il delitto previsto
        dall'articolo 343;

        3) per i delitti, consumati o tentati, previsti dagli articoli 314,
        primo comma, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, primo comma,
        320, 321, 322, 322-bis, 391-bis, 423, 423-bis, 558-bis, 582, nelle
        ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5
        e 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma, 583, secondo
        comma, 583-bis, 593-ter, 600-bis, 600-ter, primo comma, 609-bis,
        609-quater, 609-quinquies, 609-undecies, 612- bis, 612-ter, 613-bis,
        628, terzo comma, 629, 644, 648-bis, 648-ter;

        4) per i delitti, consumati o tentati, previsti dall'articolo 19, quinto
        comma, della legge 22 maggio 1978, n. 194, dall'articolo 73 del decreto
        del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, salvo che per i
        delitti di cui al comma 5 del medesimo articolo, e dagli articoli 184 e
        185 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;

        ((4-bis) per i delitti previsti dalla sezione II del capo III del titolo
        III della legge 22 aprile 1941 n. 633, salvo che per i delitti di cui
        all'articolo 171 della medesima legge)).

        Il comportamento è abituale nel caso in cui l'autore sia stato
        dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza ovvero
        abbia commesso più reati della stessa indole, anche se ciascun fatto,
        isolatamente considerato, sia di particolare tenuità, nonché nel caso in
        cui si tratti di reati che abbiano ad oggetto condotte plurime, abituali
        e reiterate.

        Ai fini della determinazione della pena detentiva prevista nel primo
        comma non si tiene conto delle circostanze, ad eccezione di quelle per
        le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella
        ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale. In quest'ultimo
        caso ai fini dell'applicazione del primo comma non si tiene conto del
        giudizio di bilanciamento delle circostanze di cui all'articolo 69.

        La disposizione del primo comma si applica anche quando la legge prevede
        la particolare tenuità del danno o del pericolo come circostanza
        attenuante. (306)

        ------------

        AGGIORNAMENTO (306)

        La Corte Costituzionale con sentenza 25 giugno - 21 luglio 2020, n. 156
        (in G.U. 1ª s.s. 22/07/2020, n. 30), ha dichiarato "l'illegittimità
        costituzionale dell'art. 131-bis del codice penale, inserito dall'art.
        1, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 2015, n. 28, recante
        «Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del
        fatto, a norma dell'articolo 1, comma 1, lettera m), della legge 28
        aprile 2014, n. 67», nellaparte in cui non consente l'applicazione della
        causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai reati per i
        quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva".
      - >
        Orientamento 13 - Orientamento settoriale per gli intermediari che
        offrono il servizio di trade finance

        13.1. Il trade finance riguarda la gestione di un pagamento per
        facilitare la circolazione di merci (nonché la prestazione di servizi)
        nel mercato interno o in quello transfrontaliero. Quando i beni sono
        spediti a livello internazionale, l'importatore si trova a fronteggiare
        il rischio che questi non arrivino, mentre l'esportatore potrebbe avere
        preoccupazioni in merito al fatto che il pagamento potrebbe non essere
        imminente. Al fine di ovviare a tali pericoli, numerosi strumenti di
        trade finance coinvolgono, di conseguenza, le banche durante
        l'operazione.

        13.2. Il trade finance può assumere molteplici forme. Tra queste
        figurano:

        a) operazioni a «conto aperto»: si tratta di operazioni in cui
        l'acquirente effettua il pagamento al ricevimento della merce. Questi
        sono le modalità più comuni di finanziamento in contesto commerciale.
        Tuttavia, la natura commerciale sottostante dell'operazione spesso non è
        nota alle banche che eseguono il trasferimento di fondi. Le banche
        dovrebbero far riferimento agli orientamenti nel titolo I per la
        gestione del rischio associato a questo tipo di operazioni;

        b) lettere di credito documentario, che assumono svariate forme e sono
        rispettivamente adatte per diversi tipi di operazioni: una lettera di
        credito è uno strumento finanziario emesso da una banca che garantisce
        il pagamento designando un beneficiario (normalmente un esportatore) su
        presentazione di determinati documenti «conformi» specificati nelle
        condizioni creditizie (ad es. la prova che i beni sono stati spediti);

        c) incasso documentario: per incasso documentario si intende il processo
        attraverso il quale la riscossione di un pagamento o di una cambiale
        accettata è effettuata da una banca che ha un «mandato all'incasso»
        dall'importatore di merci per la corresponsione all'esportatore. La
        banca incaricata dell'incasso, in cambio, fornisce all'importatore la
        documentazione commerciale pertinente (che dovrà essere ricevuta
        dall'esportatore, di norma, per mezzo della sua banca).

        13.3. Gli altri prodotti di trade finance, quali il forfaiting, i
        finanziamenti strutturati o attività più ampie, ad esempio, il
        finanziamento di progetti, esulano dalla finalità dei presenti
        orientamenti settoriali. Le banche che offrono tali prodotti dovrebbero
        fare riferimento agli orientamenti generali di cui al titolo I.

        13.4. I prodotti di trade finance possono essere usati impropriamente
        per finalità di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Ad esempio,
        acquirente e venditore potrebbero accordarsi per distorcere prezzo,
        tipologia, qualità o quantità delle merci, al fine di trasferire fondi o
        valori tra paesi.

        13.5. Le banche dovrebbero tener presente che la Camera di commercio
        internazionale (ICC) ha elaborato standard come le Norme ed usi uniformi
        relativi ai crediti documentari (n. 600), ovvero norme applicabili agli
        istituti di finanziamento che emettono lettere di credito documentario,
        che disciplinano l'uso delle lettere di credito documentario e degli
        incassi documentari, ma non trattano questioni collegate alla
        criminalità finanziaria. Le banche dovrebbero tener conto che tali norme
        non hanno carattere vincolante e che la loro adozione non le esonera dal
        conformarsi agli obblighi legislativi e regolamentari di AML/CFT.

        13.6. Le imprese di questo settore dovrebbero considerare i fattori di
        rischio e le misure che seguono, unitamente a quelli esposti nel titolo
        I dei presenti orientamenti. L'orientamento settoriale 8 nel titolo II
        potrebbe essere inoltre pertinente in questo contesto.

        Fattori di rischio

        13.7. Le banche aderenti alle operazioni di trade finance spesso hanno
        accesso solo a informazioni parziali in merito alle operazioni e alle
        parti coinvolte. La documentazione commerciale può essere diversificata
        e le banche potrebbero non essere in possesso della conoscenza specifica
        delle diverse tipologie di documentazione ricevuta. Ciò può rendere
        ardua l'identificazione e la valutazione del rischio di ML/TF.

        13.8. Malgrado ciò, le banche dovrebbero ricorrere al buon senso e alla
        valutazione professionale per stabilire la misura in cui le informazioni
        e la documentazione in loro possesso potrebbero dare adito a
        preoccupazioni o sospetti di ML/TF.

        13.9. Per quanto possibile, le banche dovrebbero tener conto dei
        seguenti fattori di rischio.

        Fattori di rischio legati alle operazioni

        13.10.I seguenti fattori possono contribuire ad aumentare il rischio:

        a) l'operazione è di importo insolitamente elevato rispetto alle
        informazioni disponibili in merito alle precedenti attività commerciali
        e di negoziazione del cliente;

        b) l'operazione è particolarmente strutturata, frammentata o complessa,
        e coinvolge una molteplicità di parti senza una giustificazione
        legittima apparente;

        c) si fa ricorso a copie di documenti, senza che vi sia una spiegazione
        ragionevole, laddove sarebbe invece possibile fornire documentazione
        originale;

        d) esistono difformità significative all'interno della documentazione,
        ad esempio, tra la descrizione della tipologia, della quantità o della
        qualità dei beni nei documenti giustificativi dell'operazione (ad es.
        fatture, polizze assicurative e documenti di trasporto) e i beni
        effettivamente spediti, nella misura in cui si è a conoscenza di tali
        dati;

        e) la tipologia, la quantità e il valore dei beni non sono coerenti con
        quanto la banca conosce dell'attività dell'acquirente;

        f) i beni oggetto dell'operazione sono a rischio elevato di finalità di
        riciclaggio, ad esempio il prezzo di alcuni prodotti può essere soggetto
        ad ampie oscillazioni che possono rendere difficoltosa l'individuazione
        dei prezzi fittizi;

        g) il valore concordato dei beni o della spedizione è sovrassicurato o
        sottoassicurato o vengono utilizzate molteplici assicurazioni, nella
        misura in cui ciò sia noto;

        h) i beni oggetto dell'operazione richiedono licenze all'esportazione,
        quali specifiche autorizzazioni all'esportazione per i prodotti a
        duplice uso, ossia beni, software e tecnologie che si prestano ad
        applicazioni sia civili che militari;

        i) la documentazione commerciale non è conforme alla legislazione o alle
        normative applicabili;

        j) il prezzo unitario sembra essere insolito, sulla base delle
        conoscenze in possesso della banca circa beni e commercio;

        k) l'operazione è anomala per altri aspetti, ad esempio le lettere di
        credito documentario risultano frequentemente modificate senza una
        motivazione evidente oppure i beni sono spediti verso un altro paese
        senza un'apparente ragione di carattere commerciale;

        l) i beni oggetto dell'operazione sono destinati a una parte o un paese
        soggetto a sanzioni, embargo o misure analoghe imposte, ad esempio,
        dall'UE o dalle Nazioni Unite, o al sostegno di tale parte o paese.

        13.11.I seguenti fattori possono contribuire a ridurre il rischio:

        a) ispettori indipendenti hanno accertato qualità e quantità dei beni e
        la presenza della documentazione e delle autorizzazioni necessarie;

        b) le operazioni interessano controparti definite con una comprovata
        esperienza di operazioni reciproche e l'adeguata verifica è già stata
        effettuata in precedenza.

        Fattori di rischio relativi ai clienti

        13.12.I seguenti fattori possono contribuire ad aumentare il rischio:

        a) l'operazione e/o le parti coinvolte non sono congruenti con le
        conoscenze della banca in merito all'attività e al settore commerciali
        precedenti del cliente (ad es. i beni spediti o i volumi delle
        spedizioni non corrispondono a ciò che è noto riguardo l'attività
        dell'importatore o dell'esportatore);

        b) vi sono indizi che acquirente e venditore potrebbero essere
        conniventi, ad esempio:

        i. acquirente e compratore sono controllati dalla medesima persona,

        ii. le imprese che effettuano le operazioni hanno il medesimo indirizzo,
        forniscono un unico indirizzo per l'agente registrato oppure vi sono
        altre incongruenze relativamente all'indirizzo,

        iii. l'acquirente è disposto ad accettare o a non impugnare le
        differenze nella documentazione,

        c) il cliente non è in grado o è restio a presentare la documentazione
        pertinente a sostegno dell'operazione;

        d) il cliente ha difficoltà a illustrare la logica dell'intero processo
        di esportazione o non è in grado di spiegare il contenuto e il
        significato del sottostante alla lettera di credito documentario o
        all'incasso documentario;

        e) la struttura legale dell'acquirente non permette di identificare i
        suoi proprietari o si avvale di agenti o terzi per rappresentare i
        diritti e gli interessi dell'acquirente.

        13.13.I seguenti fattori possono contribuire a ridurre il rischio:

        a) la banca ha già instaurato un rapporto con il cliente, ne conosce
        l'attività, e l'operazione è coerente con la suddetta attività.

        Fattori di rischio geografici o correlati al paese

        13.14.I seguenti fattori possono contribuire ad aumentare il rischio:

        a) un paese collegato all'operazione (incluso quello da cui provengono i
        beni, quello a cui sono destinati, quello attraverso il quale transitano
        o quello in cui ha sede una delle due parti) ha in vigore controlli sul
        cambio di valuta. Ciò accresce il rischio che il reale scopo
        dell'operazione sia l'esportazione di valuta contravvenendo alla
        normativa locale;

        b) un paese collegato all'operazione presenta livelli elevati di reati
        presupposto (ad es. quelli connessi a traffico di stupefacenti,
        contrabbando o contraffazione) o zone di libero scambio;

        c) l'operazione è eseguita sotto gli auspici di organizzazioni
        governative o internazionali o fondazioni per sostenere le vittime di
        disastri naturali o persone colpite da conflitti di guerra o disordini
        civili.

        13.15.I seguenti fattori possono contribuire a ridurre il rischio:

        a) il commercio avviene all'interno dell'UE o dello Spazio economico
        europeo;

        b) i paesi associati all'operazione hanno un regime di AML/CFT di
        livello analogo a quello previsto dalla direttiva (UE) 2015/849 e sono
        associati a bassi livelli di reati presupposto.

        Misure

        13.16.Le banche sono tenute ad effettuare un'adeguata verifica della
        clientela sull'ordinante. In altri termini, la maggior parte delle
        banche di solito accetta istruzioni esclusivamente dai clienti esistenti
        e il rapporto continuativo più ampio tra la banca e il cliente può
        essere di ausilio nelle attività di adeguata verifica.

        13.17.Laddove una banca presti servizi di trade commerce a un cliente,
        questa dovrebbe adottare misure atte a comprendere l'attività di
        quest'ultimo come parte del processo di adeguata verifica della
        clientela. Le tipologie di informazioni che la banca potrebbe ottenere
        comprendono, ad esempio, dati sui paesi con i quali il cliente
        intrattiene rapporti commerciali, le rotte commerciali a cui si ricorre,
        i tipi di beni oggetto dell'operazione, l'identità dei soggetti con i
        quali il cliente fa affari (acquirenti, fornitori, ecc.), l'eventualità
        che il cliente si serva di agenti o terzi e, in tal caso, le loro sedi.
        Tali informazioni dovrebbero essere di ausilio nella comprensione
        dell'identità del cliente, nonché nell'individuazione delle operazioni
        anomale o sospette.

        13.18.Qualora la banca sia un corrispondente, questa ha l'obbligo di
        applicare le misure di adeguata verifica della clientela al rispondente.
        Le banche corrispondenti dovrebbero seguire l'orientamento settoriale 8
        applicabile ai rapporti di corrispondenza.

        Misure rafforzate di adeguata verifica della clientela

        13.19.A norma dell'articolo 18 bis della direttiva (UE) 2015/849, in
        relazione ai rapporti o alle operazioni che coinvolgono paesi terzi ad
        alto rischio, le imprese dovrebbero applicare le misure rafforzate di
        adeguata verifica della clientela indicate a tal riguardo nel titolo I.

        13.20.Le banche dovrebbero applicare misure rafforzate di adeguata
        verifica della clientela anche in altre situazioni a elevato rischio. A
        tale scopo, le banche dovrebbero valutare di adottare misure più
        approfondite di adeguata verifica anche in relazione all'operazione
        stessa e alle parti coinvolte (compresi soggetti diversi dai clienti).

        13.21.Tra le verifiche sulle controparti coinvolte nell'operazione si
        annovera quanto segue:

        a) adottare misure finalizzate a comprendere la titolarità o il profilo
        delle parti coinvolte nell'operazione, in particolare se queste hanno
        sede in un paese associato a un rischio più elevato di ML/TF o se
        trattano beni ad alto rischio. Le suddette misure potrebbero consistere
        nella consultazione del registro delle imprese, di fonti informative
        terze e in ricerche su fonti di informazioni pubbliche su Internet;

        b) ottenere maggiori informazioni sulla situazione finanziaria delle
        parti coinvolte.

        13.22.Tra le verifiche sulle operazioni si annovera quanto segue:

        a) ricorrere a fonti di dati pubbliche o di terzi, ad esempio, l'Ufficio
        marittimo internazionale (per avvisi di pericolo, polizze di carico,
        controlli di trasporto e verifiche sui prezzi) o al servizio di
        tracciatura gratuito dei container delle agenzie marittime al fine di
        verificare le informazioni fornite e controllare che lo scopo
        dell'operazione sia legittimo;

        b) ricorrere alla valutazione professionale per stabilire se il prezzo
        dei beni sia economicamente ragionevole, in particolar modo in
        riferimento ai prodotti commerciati per cui possono essere ottenute
        informazioni attendibili e aggiornate sui prezzi;

        c) controllare che il peso e il volume dei beni spediti sia coerente con
        il metodo di spedizione.

        13.23.Posto che le lettere di credito documentario e gli incassi
        documentari sono solitamente di carattere cartaceo e corredati da
        documenti legati all'operazione (ad es. fatture, polizze di carico e
        liste), il controllo automatizzato dell'operazione potrebbe non essere
        una strategia adatta. La banca che elabora l'operazione dovrebbe
        verificare la coerenza di tali documenti rispetto ai termini che
        regolano l'operazione commerciale e richiedere al personale di ricorrere
        a esperienza e giudizio professionali per considerare l'eventualità che
        caratteristiche insolite giustifichino l'applicazione delle misure
        rafforzate di adeguata verifica della clientela o diano adito a sospetti
        di ML/TF.

        Misure semplificate di adeguata verifica della clientela

        13.24.Le verifiche effettuate regolarmente per rilevare le frodi e
        garantire che l'operazione sia conforme alle norme stabilite dalla
        Camera di commercio internazionale, comportano, in sostanza, che le
        banche non adottino misure semplificate di adeguata verifica della
        clientela nemmeno nelle situazioni a basso rischio.
      - >
        Art. 1439.

        (Dolo).

        Il dolo e' causa di annullamento del contratto quando i raggiri usati da
        uno dei contraenti sono stati tali che, senza di essi, l'altra parte non
        avrebbe contrattato.

        Quando i raggiri sono stati usati da un terzo, il contratto e'
        annullabile se essi erano noti al contraente che ne ha tratto vantaggio.
  - source_sentence: >-
      Query: Se una persona controlla direttamente o indirettamente dei beni
      tramite un’azienda o un intermediario, quei beni possono essere bloccati
      se la persona è segnalata da un’autorità?
    sentences:
      - >
        Art. 1.

        Definizioni

        1. Nel presente decreto legislativo si intendono per:

        a) "legge fallimentare": il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e
        successive modificazioni;

        b) "Testo Unico bancario" (T.U. bancario): il decreto legislativo 1
        settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni;

        c) "CONSOB": la Commissione nazionale per le societa' e la borsa;

        c-bis) "COVIP": la Commissione di vigilanza sui fondi pensione;

        d) 'IVASS': L'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni;

        d-bis) "SEVIF": il Sistema europeo di vigilanza finanziaria composto
        dalle seguenti parti:

        1) "ABE": Autorita' bancaria europea, istituita con regolamento (UE) n.
        1093/2010;

        2) "AEAP": Autorita' europea delle assicurazioni e delle pensioni
        aziendali e professionali, istituita con regolamento (UE) n. 1094/2010;

        3) "AESFEM": Autorita' europea degli strumenti finanziari e dei mercati,
        istituita con regolamento (UE) n. 1095/2010;

        4) "Comitato congiunto": il Comitato congiunto delle Autorita' europee
        di vigilanza, previsto dall'articolo 54 del regolamento (UE) n.
        1093/2010, del regolamento (UE) n. 1094/2010, del regolamento (UE) n.
        1095/2010;

        5) "CERS": Comitato europeo per il rischio sistemico, istituito dal
        regolamento (UE) n. 1092/2010;

        6) "Autorita' di vigilanza degli Stati membri": le autorita' competenti
        o di vigilanza degli Stati membri specificate negli atti dell'Unione di
        cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1093/2010, del
        regolamento (UE) n. 1094/2010 e del regolamento (UE) n. 1095/2010;

        d-ter) "UE": l'Unione europea; (73)

        d-ter.1) "Meccanismo di Vigilanza Unico (MVU)": il sistema di vigilanza
        finanziaria composto dalla Banca Centrale Europea e dalle autorita'
        nazionali competenti degli Stati membri che vi partecipano;

        d-ter.2) "Meccanismo di Risoluzione Unico (MRU)": il sistema di
        risoluzione istituito ai sensi del Regolamento (UE) 806/2014, composto
        dal Comitato di Risoluzione Unico e dalle autorita' nazionali di
        risoluzione degli Stati membri che vi partecipano;

        d-quater) "impresa di investimento": l'impresa la cui occupazione o
        attivita' abituale consiste nel prestare uno o piu' servizi di
        investimento a terzi e/o nell'effettuare una o piu' attivita' di
        investimento a titolo professionale; (73)

        d-quinquies) "banca": la banca come definita dall'articolo 1, comma 1,
        lettera b), del Testo unico bancario; (73)

        d-sexies) "banca dell'Unione europea" o "banca UE": la banca avente sede
        legale e amministrazione centrale in un medesimo Stato dell'Unione
        europea diverso dall'Italia; (73)

        e) "societa' di intermediazione mobiliare" (Sim): l'impresa di
        investimento avente forma di persona giuridica con sede legale e
        direzione generale in Italia, diversa dalle banche e dagli intermediari
        finanziari iscritti nell'albo previsto dall'articolo 106 del T.U.
        bancario, autorizzata a svolgere servizi o attivita' di investimento;
        (73)

        e-bis) "Sim di classe 1": la Sim che soddisfa i requisiti previsti
        dall'articolo 4, paragrafo 1, punto 1), lettera b), del regolamento (UE)
        n. 575/2013;

        e-ter) "Sim di classe 1-minus": la Sim che soddisfa i requisiti previsti
        dall'articolo 1, paragrafo 2, lettere a) o b), del regolamento (UE)
        2019/2033, o la Sim destinataria di una decisione dell'autorita'
        competente ai sensi dell'articolo 7-undecies, commi 3 o 4;

        f) "impresa di investimento dell'Unione europea" o "impresa di
        investimento UE": l'impresa di investimento, diversa dalla banca,
        autorizzata a svolgere servizi o attivita' di investimento, avente sede
        legale e direzione generale in un medesimo Stato dell'Unione europea,
        diverso dall'Italia; (73)

        g) "impresa di paesi terzi": l'impresa che non ha la propria sede legale
        o direzione generale nell'Unione europea, la cui attivita' e'
        corrispondente a quella di un'impresa di investimento UE o di una banca
        UE che presta servizi o attivita' di investimento; (73)

        h) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2017, N. 129; (73)

        i) 'societa' di investimento a capitale variabile'(Sicav): l'Oicr aperto
        costituito in forma di societa' per azioni a capitale variabile con sede
        legale e direzione generale in Italia avente per oggetto esclusivo
        l'investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta di
        proprie azioni ((e che gestisce direttamente il proprio patrimonio));

        ((i.1) "società di investimento a capitale variabile in gestione
        esterna" (Sicav in gestione esterna): l'Oicr aperto costituito in forma
        di società per azioni a capitale variabile con sede legale e direzione
        generale in Italia avente per oggetto esclusivo l'investimento
        collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta di proprie azioni
        e che designa come gestore esterno una Sgr o una società di gestione UE
        o un GEFIA UE secondo quanto previsto dall'articolo 38));

        i-bis) 'societa' di investimento a capitale fisso' (Sicaf): l'Oicr
        chiuso costituito in forma di societa' per azioni a capitale fisso con
        sede legale e direzione generale in Italia avente per oggetto esclusivo
        l'investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta di
        proprie azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi ((e che
        gestisce direttamente il proprio patrimonio)); ((i-bis.1) "società di
        investimento a capitale fisso in gestione esterna" (Sicaf in gestione
        esterna): l'Oicr chiuso costituito in forma di società per azioni a
        capitale fisso con sede legale e direzione generale in Italia avente per
        oggetto esclusivo l'investimento collettivo del patrimonio raccolto
        mediante l'offerta di proprie azioni e di altri strumenti finanziari
        partecipativi e che designa come gestore esterno una Sgr o un GEFIA UE
        secondo quanto previsto dall'articolo 38));

        i-ter) "personale": i dipendenti e coloro che comunque operano sulla
        base di rapporti che ne determinano l'inserimento nell'organizzazione
        aziendale, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato;

        i-quater) societa' di investimento semplice (SiS): il FIA italiano
        costituito in forma di Sicaf ((...)) che rispetta tutte le seguenti
        condizioni:

        1) il patrimonio netto non eccede euro 25 milioni;

        2) ha per oggetto esclusivo l'investimento diretto del patrimonio
        raccolto in PMI non quotate su mercati regolamentati di cui all'articolo
        2 paragrafo 1, lettera f), primo alinea, del regolamento (UE) 2017/1129
        del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017 che si trovano
        nella fase di sperimentazione, di costituzione e di avvio
        dell'attivita', in deroga all'articolo 35-bis, comma 1, lettera f);

        3) non ricorre alla leva finanziaria;

        4) dispone di un capitale sociale almeno pari a quello previsto
        dall'articolo 2327 del codice civile, in deroga all'articolo 35-bis,
        comma 1, lettera c).

        j) 'fondo comune di investimento': l'Oicr costituito in forma di
        patrimonio autonomo, suddiviso in quote, istituito e gestito da un
        gestore;

        k) 'Organismo di investimento collettivo del risparmio' (Oicr):
        l'organismo istituito per la prestazione del servizio di gestione
        collettiva del risparmio, il cui patrimonio e' raccolto tra una
        pluralita' di investitori mediante l'emissione e l'offerta di quote o
        azioni, gestito in monte nell'interesse degli investitori e in autonomia
        dai medesimi nonche' investito in strumenti finanziari, crediti, inclusi
        quelli erogati , a favore di soggetti diversi da consumatori, a valere
        sul patrimonio dell'OICR, partecipazioni o altri beni mobili o immobili,
        in base a una politica di investimento predeterminata; (60)

        k-bis) 'Oicr aperto': l'Oicr i cui partecipanti hanno il diritto di
        chiedere il rimborso delle quote o azioni a valere sul patrimonio dello
        stesso, secondo le modalita' e con la frequenza previste dal
        regolamento, dallo statuto e dalla documentazione d'offerta dell'Oicr;

        k-ter)'Oicr chiuso': l'Oicr diverso da quello aperto;

        l) 'Oicr italiani': i fondi comuni d'investimento, ((le Sicav in
        gestione esterna, le Sicaf e le Sicaf in gestione esterna));

        m) 'Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari italiani'
        (OICVM italiani): il fondo comune di investimento ((, la Sicav e la
        Sicav in gestione esterna)) rientranti nell'ambito di applicazione della
        direttiva 2009/65/CE;

        m-bis) 'Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari UE'
        (OICVM UE): gli Oicr rientranti nell'ambito di applicazione della
        direttiva 2009/65/CE, costituiti in uno Stato dell'UE diverso
        dall'Italia;

        m-ter) 'Oicr alternativo italiano' (FIA italiano): il fondo comune di
        investimento, la Sicav ((, la Sicav in gestione esterna, la Sicaf e la
        Sicaf in gestione esterna)) rientranti nell'ambito di applicazione della
        direttiva 2011/61/UE;

        m-quater)'FIA italiano riservato': il FIA italiano la cui partecipazione
        e' riservata a investitori professionali e alle categorie di investitori
        individuate dal regolamento di cui all'articolo 39;

        m-quinquies) 'Oicr alternativi UE (FIA UE)': gli Oicr rientranti
        nell'ambito di applicazione della direttiva 2011/61/UE, costituiti in
        uno Stato dell'UE diverso dall'Italia;

        m-sexies) 'Oicr alternativi non UE (FIA non UE)': gli Oicr rientranti
        nell'ambito di applicazione della direttiva 2011/61/UE, costituiti in
        uno Stato non appartenente all'UE;

        m-septies)'fondo europeo per il venture capital' (EuVECA): l'Oicr
        rientrante nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 345/2013;

        m-octies) 'fondo europeo per l'imprenditoria sociale' (EuSEF); l'Oicr
        rientrante nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 346/2013;

        m-octies.1) "fondo di investimento europeo a lungo termine" (ELTIF):
        l'Oicr rientrante nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) n.
        2015/760;

        m-octies.2) "fondo comune monetario" (FCM): l'Oicr rientrante
        nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) 2017/1131;

        m-novies) 'Oicr feeder': l'Oicr che investe le proprie attivita'
        totalmente o in prevalenza nell'Oicr master;

        m-decies) 'Oicr master': l'Oicr nel quale uno o piu' Oicrfeeder
        investono totalmente o in prevalenza le proprie attivita';

        m-undecies) 'clienti professionali o investitori professionali': i
        clienti professionali ai sensi dell'articolo 6, commi 2-quinquies e
        2-sexies; (73)

        m-undecies.1) "Business Angel": gli investitori a supporto
        dell'innovazione che hanno investito in maniera diretta o indiretta una
        somma pari ad almeno euro 40.000 nell'ultimo triennio;

        m-duodecies) "clienti al dettaglio o investitori al dettaglio": i
        clienti o gli investitori che non sono clienti professionali o
        investitori professionali; (73)

        n) 'gestione collettiva del risparmio': il servizio che si realizza
        attraverso la gestione di Oicr e dei relativi rischi;

        o) "societa' di gestione del risparmio" (SGR): la societa' per azioni
        con sede legale e direzione generale in Italia autorizzata a prestare il
        servizio di gestione collettiva del risparmio;

        o-bis) 'societa' di gestione UE': la societa' autorizzata ai sensi della
        direttiva 2009/65/CE in uno Stato dell'UE diverso dall'Italia, che
        esercita l'attivita' di gestione di uno o piu' OICVM;

        p) 'gestore di FIA UE' (GEFIA UE): la societa' autorizzata ai sensi
        della direttiva 2011/61/UE in uno Stato dell'UE diverso dall'Italia, che
        esercita l'attivita' di gestione di uno o piu' FIA;

        q) 'gestore di FIA non UE' (GEFIA non UE): la societa' autorizzata ai
        sensi della direttiva 2011/61/UE con sede legale in uno Stato non
        appartenente all'UE, che esercita l'attivita' di gestione di uno o piu'
        FIA;

        q-bis) 'gestorè: la Sgr, la Sicav ((, la Sicaf)), la società di gestione
        UE, il GEFIA UE, il GEFIA non UE, il gestore di EuVECA, il gestore di
        EuSEF, il gestore di ELTIF e il gestore di FCM.

        q-ter)'depositario di Oicr': il soggetto autorizzato nel paese di
        origine dell'Oicr ad assumere l'incarico di depositario;

        q-quater) 'depositario dell'Oicr master o dell'Oicrfeeder': il
        depositario dell'Oicr master o dell'Oicr feeder ovvero, se l'Oicr master
        o l'Oicr feeder e' unOicr UE o non UE, il soggetto autorizzato nello
        Stato di origine a svolgere i compiti di depositario;

        q-quinquies) 'quote e azioni di Oicr': le quote dei fondi comuni di
        investimento, le azioni di Sicav ((e di Sicav in gestione esterna, le
        azioni e altri strumenti partecipativi di Sicaf e di Sicaf in gestione
        esterna));

        r) "soggetti abilitati": le Sim, le imprese di investimento UE con
        succursale in Italia, le imprese di paesi terzi autorizzate in Italia,
        le Sgr, le societa' di gestione UE con succursale in Italia, le Sicav,
        le Sicaf, i GEFIA UE con succursale in Italia, i GEFIA non UE
        autorizzati in Italia, i GEFIA non UE autorizzati in uno Stato dell'UE
        diverso dall'Italia con succursale in Italia, nonche' gli intermediari
        finanziari iscritti nell'albo previsto dall'articolo 106 del T.U.
        bancario, le banche italiane e le banche UE con succursale in Italia
        autorizzate all'esercizio dei servizi o delle attivita' di investimento;
        (73)

        r-bis) 'Stato di origine della societa' di gestione UE': lo Stato
        dell'UE dove la societa' di gestione UE ha la propria sede legale e
        direzione generale;

        r-ter) 'Stato di origine dell'OICR': Stato dell'UE in cui l'OICR e'
        stato costituito;

        r-ter.1) "indice di riferimento" o "benchmark": l'indice di cui
        all'articolo 3, paragrafo 1, punto 3), del regolamento (UE) 2016/1011;

        r-ter.2) "amministratore di indici di riferimento": la persona fisica o
        giuridica di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 6), del regolamento
        (UE) 2016/1011;

        r-quater) 'rating del credito': un parere relativo al merito creditizio
        di un'entita', cosi' come definito dall'articolo 3, paragrafo 1, lettera
        a), del regolamento (CE) n. 1060/2009;

        r-quinquies) 'agenzia di rating del credito': una persona giuridica la
        cui attivita' include l'emissione di rating del credito a livello
        professionale;

        s) "servizi ammessi al mutuo riconoscimento": le attivita' e i servizi
        elencati nelle sezioni A e B dell'Allegato I al presente decreto,
        autorizzati nello Stato dell'UE di origine; (73)

        t) "offerta al pubblico di prodotti finanziari": ogni comunicazione
        rivolta a persone, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, che
        presenti sufficienti informazioni sulle condizioni dell'offerta e dei
        prodotti finanziari offerti cosi' da mettere un investitore in grado di
        decidere di acquistare o di sottoscrivere tali prodotti finanziari,
        incluso il collocamento tramite soggetti abilitati;

        u) "prodotti finanziari": gli strumenti finanziari e ogni altra forma di
        investimento di natura finanziaria; non costituiscono prodotti
        finanziari i depositi bancari o postali non rappresentati da strumenti
        finanziari;

        v) "offerta pubblica di acquisto o di scambio": ogni offerta, invito a
        offrire o messaggio promozionale, in qualsiasi forma effettuati,
        finalizzati all'acquisto o allo scambio di prodotti finanziari e rivolti
        a un numero di soggetti e di ammontare complessivo superiori a quelli
        indicati nel regolamento previsto dall'articolo 100, comma 3, lettere b)
        e c); non costituisce offerta pubblica di acquisto o di scambio quella
        avente a oggetto titoli emessi dalle banche centrali degli Stati
        comunitari;

        w) "emittenti quotati": i soggetti, italiani o esteri, inclusi i trust,
        che emettono strumenti finanziari quotati in un mercato regolamentato
        italiano. Nel caso di ricevute di deposito ammesse alle negoziazioni in
        un mercato regolamentato, per emittente si intende l'emittente dei
        valori mobiliari rappresentati, anche qualora tali valori non sono
        ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato;

        w-bis) soggetti abilitati alla distribuzione assicurativa: gli
        intermediari assicurativi iscritti nella sezione d) del registro unico
        degli intermediari assicurativi di cui all'articolo 109 del decreto
        legislativo n. 209 del 2005, i soggetti dell'Unione europea iscritti
        nell'elenco annesso di cui all'articolo 116-quinquies, comma 5, del
        decreto legislativo n. 209 del 2005, quali le banche, le societa' di
        intermediazione mobiliare e le imprese di investimento, anche quando
        operano con i collaboratori di cui alla sezione E del registro unico
        degli intermediari assicurativi di cui all'articolo 109 del decreto
        legislativo n. 209 del 2005; (78)

        w-bis.1) «prodotto di investimento al dettaglio e assicurativo
        preassemblato» o «PRIIP»: un prodotto ai sensi all'articolo 4, numero
        3), del regolamento (UE) n. 1286/2014; (69)

        w-bis.2) «prodotto d'investimento al dettaglio preassemblato» o «PRIP»:
        un investimento ai sensi dell'articolo 4, numero 1), del regolamento
        (UE) n. 1286/2014; (69)

        w-bis.3) «prodotto di investimento assicurativo»: un prodotto ai sensi
        dell'articolo 4, numero 2), del regolamento (UE) n. 1286/2014.

        Tale definizione non include: 1) i prodotti assicurativi non vita
        elencati all'allegato I della direttiva 2009/138/CE; 2) i contratti
        assicurativi vita, qualora le prestazioni previste dal contratto siano
        dovute soltanto in caso di decesso o per incapacita' dovuta a lesione,
        malattia o disabilita'; 3) i prodotti pensionistici che, ai sensi del
        diritto nazionale, sono riconosciuti come aventi lo scopo precipuo di
        offrire all'investitore un reddito durante la pensione e che consentono
        all'investitore di godere di determinati vantaggi; 4) i regimi
        pensionistici aziendali o professionali ufficialmente riconosciuti che
        rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 2003/41/CE o della
        direttiva 2009/138/CE; 5) i singoli prodotti pensionistici per i quali
        il diritto nazionale richiede un contributo finanziario del datore di
        lavoro e nei quali il lavoratore o il datore di lavoro non puo'
        scegliere il fornitore o il prodotto pensionistico; (69) (78)

        w-bis.4) «ideatore di prodotti d'investimento al dettaglio preassemblati
        e assicurativi» o «ideatore di PRIIP»: un soggetto di cui all'articolo
        4, numero 4), del regolamento (UE) n. 1286/2014; (69)

        w-bis.5) «persona che vende un PRIIP»: un soggetto di cui all'articolo
        4, numero 5), del regolamento (UE) n. 1286/2014; (69)

        w-bis.6) «investitore al dettaglio in PRIIP»: un cliente ai sensi
        dell'articolo 4, numero 6), del regolamento (UE) n. 1286/2014.(69)

        w-bis.7) "gestore del mercato": il soggetto che gestisce e/o amministra
        l'attivita' di un mercato regolamentato e puo' coincidere con il mercato
        regolamentato stesso; (73)

        w-ter) "mercato regolamentato": sistema multilaterale amministrato e/o
        gestito da un gestore del mercato, che consente o facilita l'incontro,
        al suo interno e in base alle sue regole non discrezionali, di interessi
        multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti
        finanziari, in modo da dare luogo a contratti relativi a strumenti
        finanziari ammessi alla negoziazione conformemente alle sue regole e/o
        ai suoi sistemi, e che e' autorizzato e funziona regolarmente e
        conformemente alla parte III; (73)

        w-quater) "emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro
        d'origine":

        1) gli emittenti azioni ammesse alle negoziazioni in mercati
        regolamentati italiani o di altro Stato membro dell'Unione europea,
        aventi sede legale in Italia;

        2) gli emittenti titoli di debito di valore nominale unitario inferiore
        ad euro mille, o valore corrispondente in valuta diversa, ammessi alle
        negoziazioni in mercati regolamentati italiani o di altro Stato membro
        dell'Unione europea, aventi sede legale in Italia;

        3) gli emittenti valori mobiliari di cui ai numeri 1) e 2), aventi sede
        legale in uno Stato non appartenente all'Unione europea, che hanno
        scelto l'Italia come Stato membro d'origine tra gli Stati membri in cui
        i propri valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato
        regolamentato. La scelta dello Stato membro d'origine resta valida salvo
        che l'emittente abbia scelto un nuovo Stato membro d'origine ai sensi
        del numero 4-bis) e abbia comunicato tale scelta;

        4) gli emittenti valori mobiliari diversi da quelli di cui ai numeri 1)
        e 2), aventi sede legale in Italia o i cui valori mobiliari sono ammessi
        alle negoziazioni in un mercato regolamentato italiano, che hanno scelto
        l'Italia come Stato membro d'origine. L'emittente puo' scegliere un solo
        Stato membro d'origine. La scelta resta valida per almeno tre anni,
        salvo il caso in cui i valori mobiliari dell'emittente non sono piu'
        ammessi alla negoziazione in alcun mercato regolamentato dell'Unione
        europea, o salvo che l'emittente, nel triennio, rientri tra gli
        emittenti di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4-bis), della presente lettera.

        4-bis) gli emittenti di cui ai numeri 3) e 4) i cui valori mobiliari non
        sono piu' ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato dello
        Stato membro d'origine, ma sono stati ammessi alla negoziazione in un
        mercato regolamentato italiano o di altri Stati membri e, se del caso,
        aventi sede legale in Italia oppure che hanno scelto l'Italia come nuovo
        Stato membro d'origine;

        w-quater.1) "PMI": fermo quanto previsto da altre disposizioni di legge,
        le piccole e medie imprese, emittenti azioni quotate, che abbiano una
        capitalizzazione di mercato inferiore ((a 1 miliardo di euro)). Non si
        considerano PMI gli emittenti azioni quotate che abbiano superato tale
        limite per tre anni consecutivi. La Consob stabilisce con regolamento le
        disposizioni attuative della presente lettera, incluse le modalita'
        informative cui sono tenuti tali emittenti in relazione all'acquisto
        ovvero alla perdita della qualifica di PMI. La Consob pubblica l'elenco
        delle PMI tramite il proprio sito internet.

        w-quinquies) "controparti centrali": i soggetti indicati nell'articolo
        2, punto 1), del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e
        del Consiglio, del 4 luglio 2012, concernente gli strumenti derivati
        OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni.

        w-sexies) "provvedimenti di risanamento": i provvedimenti con cui sono
        disposte:

        1) l'amministrazione straordinaria, nonche' le misure adottate nel suo
        ambito;

        2) le misure adottate ai sensi dell'articolo 60-bis.4;

        3) le misure, equivalenti a quelle indicate ai punti 1 e 2, adottate da
        autorita' di altri Stati dell'Unione europea. (73)

        w-septies) "depositari centrali di titoli o depositari centrali": i
        soggetti indicati nell'articolo 2, paragrafo 1, punto 1), del
        regolamento (UE) n. 909/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        23 luglio 2014, relativo al miglioramento del regolamento titoli
        nell'Unione europea e ai depositari centrali di titoli. (73)

        1-bis. Per "valori mobiliari" si intendono categorie di valori che
        possono essere negoziati nel mercato dei capitali, quali ad esempio:

        a) azioni di societa' e altri titoli equivalenti ad azioni di societa',
        di partnership o di altri soggetti e ricevute di deposito azionario;

        b) obbligazioni e altri titoli di debito, comprese le ricevute di
        deposito relative a tali titoli;

        c) qualsiasi altro valore mobiliare che permetta di acquisire o di
        vendere i valori mobiliari indicati alle lettere a) e b) o che comporti
        un regolamento a pronti determinato con riferimento a valori mobiliari,
        valute, tassi di interesse o rendimenti, merci o altri indici o misure.
        (73)

        1-bis.1. Per "clausola make-whole" si intende una clausola diretta a
        tutelare l'investitore garantendo che, in caso di rimborso anticipato di
        un'obbligazione, l'emittente sia tenuto a versare al detentore
        dell'obbligazione un importo pari alla somma del valore attuale netto
        delle cedole residue fino alla scadenza e del valore nominale
        dell'obbligazione da rimborsare.

        1-ter. Per "strumenti del mercato monetario" si intendono categorie di
        strumenti normalmente negoziati nel mercato monetario, quali, ad
        esempio, i buoni del Tesoro, i certificati di deposito e le carte
        commerciali.

        1-quater. Per "ricevute di deposito" si intendono titoli negoziabili sul
        mercato dei capitali, rappresentanti la proprieta' dei titoli di un
        emittente non domiciliato, ammissibili alla negoziazione in un mercato
        regolamentato e negoziati indipendentemente dai titoli dell'emittente
        non domiciliato. (73)

        2. Per "strumento finanziario" si intende qualsiasi strumento riportato
        nella Sezione C dell'Allegato I, compresi gli strumenti emessi mediante
        tecnologia a registro distribuito. Gli strumenti di pagamento non sono
        strumenti finanziari. (73)

        2-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con il regolamento di
        cui all'articolo 18, comma 5, puo' individuare:

        a) gli altri contratti derivati di cui al punto 7, sezione C,
        dell'Allegato I aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari
        derivati;

        b) gli altri contratti derivati di cui al punto 10, sezione C,
        dell'Allegato I aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari
        derivati, negoziati in un mercato regolamentato, in un sistema
        multilaterale di negoziazione o in un sistema organizzato di
        negoziazione. (73)

        2-ter. Nel presente decreto legislativo si intendono per:

        a) "strumenti derivati": gli strumenti finanziari citati nell'Allegato
        I, sezione C, punti da 4 a 10, nonche' gli strumenti finanziari previsti
        dal comma 1-bis, lettera c );

        b) "derivati su merci": gli strumenti finanziari che fanno riferimento a
        merci o attivita' sottostanti di cui all'Allegato I, sezione C, punti
        5), 6), 7) e 10), nonche' gli strumenti finanziari previsti dal comma
        1-bis, lettera c), quando fanno riferimento a merci o attivita'
        sottostanti menzionati all'Allegato I, sezione C, punto 10);

        c) "contratti derivati su prodotti energetici C6": i contratti di
        opzione, i contratti finanziari a termine standardizzati (future), gli
        swap e tutti gli altri contratti derivati concernenti carbone o petrolio
        menzionati nella Sezione C, punto 6, dell'Allegato I che sono negoziati
        in un sistema organizzato di negoziazione e devono essere regolati con
        consegna fisica del sottostante. (73)

        3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2017, N. 129. (73)

        4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2017, N. 129. (73)

        5. Per "servizi e attivita' di investimento" si intendono i seguenti,
        quando hanno per oggetto strumenti finanziari:

        a) negoziazione per conto proprio;

        b) esecuzione di ordini per conto dei clienti;

        c) assunzione a fermo e/o collocamento sulla base di un impegno
        irrevocabile nei confronti dell'emittente; (73)

        c-bis) collocamento senza impegno irrevocabile nei confronti
        dell'emittente; (73)

        d) gestione di portafogli;

        e) ricezione e trasmissione di ordini;

        f) consulenza in materia di investimenti;

        g) gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.

        g-bis) gestione di sistemi organizzati di negoziazione. (73)

        5-bis. Per "negoziazione per conto proprio" si intende l'attivita' di
        acquisto e vendita di strumenti finanziari, in contropartita
        diretta.(73)

        5-bis.1. Per "sistema multilaterale" si intende un sistema che consente
        l'interazione tra interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi
        relativi a strumenti finanziari. (73)

        5-ter. Per "internalizzatore sistematico" si intende l'impresa di
        investimento che in modo organizzato, frequente, sistematico e
        sostanziale negozia per conto proprio eseguendo gli ordini dei clienti
        al di fuori di un mercato regolamentato, di un sistema multilaterale di
        negoziazione o di un sistema organizzato di negoziazione senza gestire
        un sistema multilaterale. Il modo frequente e sistematico si misura per
        numero di negoziazioni fuori listino (OTC) su strumenti finanziari
        effettuate per conto proprio eseguendo gli ordini dei clienti. Il modo
        sostanziale si misura per dimensioni delle negoziazioni OTC effettuate
        dal soggetto su uno specifico strumento finanziario in relazione al
        totale delle negoziazioni effettuate sullo strumento finanziario dal
        soggetto medesimo o all'interno dell'Unione europea. (73)

        5-quater. Per "market maker" si intende una persona che si propone,
        nelle sedi di negoziazione e/o al di fuori delle stesse, su base
        continuativa, come disposta a negoziare per conto proprio acquistando e
        vendendo strumenti finanziari in contropartita diretta ai prezzi dalla
        medesima definiti. (73)

        5-quinquies. Per "gestione di portafogli" si intende la gestione, su
        base discrezionale e individualizzata, di portafogli di investimento che
        includono uno o piu' strumenti finanziari e nell'ambito di un mandato
        conferito dai clienti.

        5-sexies. Il servizio di cui al comma 5, lettera e), comprende la
        ricezione e la trasmissione di ordini, nonche' l'attivita' consistente
        nel mettere in contatto due o piu' investitori, rendendo cosi' possibile
        la conclusione di un'operazione fra loro (mediazione).

        5-septies. Per "consulenza in materia di investimenti" si intende la
        prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua
        richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o
        piu' operazioni relative a strumenti finanziari. (73)

        5-septies.1. Per "esecuzione di ordini per conto dei clienti" si intende
        la conclusione di accordi di acquisto o di vendita di uno o piu'
        strumenti finanziari per conto dei clienti, compresa la conclusione di
        accordi per la sottoscrizione o la compravendita di strumenti finanziari
        emessi da un'impresa di investimento o da una banca al momento della
        loro emissione. (73)

        5-septies.2. Per "agente collegato" si intende la persona fisica o
        giuridica che, sotto la piena e incondizionata responsabilita' di una
        sola impresa di investimento per conto della quale opera, promuove
        servizi di investimento e/o servizi accessori presso clienti o
        potenziali clienti, riceve e trasmette le istruzioni o gli ordini dei
        clienti riguardanti servizi di investimento o strumenti finanziari,
        colloca strumenti finanziari o presta consulenza ai clienti o potenziali
        clienti rispetto a detti strumenti o servizi finanziari. (73)

        5-septies.3. Per "consulente finanziario abilitato all'offerta fuori
        sede" si intende la persona fisica iscritta nell'apposita sezione
        dell'albo previsto dall'articolo 31, comma 4, del presente decreto che,
        in qualita' di agente collegato, esercita professionalmente l'offerta
        fuori sede come dipendente, agente o mandatario. (73)

        5-octies. Nel presente decreto legislativo si intendono per:

        a) "sistema multilaterale di negoziazione": un sistema multilaterale
        gestito da un'impresa di investimento o da un gestore del mercato che
        consente l'incontro, al suo interno e in base a regole non
        discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi
        relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti
        conformemente alla parte II e alla parte III;

        b) "sistema organizzato di negoziazione": un sistema multilaterale
        diverso da un mercato regolamentato o da un sistema multilaterale di
        negoziazione che consente l'interazione tra interessi multipli di
        acquisto e di vendita di terzi relativi a obbligazioni, strumenti
        finanziari strutturati, quote di emissioni e strumenti derivati, in modo
        da dare luogo a contratti conformemente alla parte II e alla parte III;

        c) "sede di negoziazione": un mercato regolamentato, un sistema
        multilaterale di negoziazione o un sistema organizzato di negoziazione.
        (73)

        5-octies.1. Per "ordine con limite di prezzo" si intende un ordine di
        acquisto o di vendita di uno strumento finanziario al prezzo limite
        fissato o a un prezzo piu' vantaggioso e per un quantitativo fissato.
        (73)

        5-novies. Per "servizi di crowdfunding" si intendono i servizi indicati
        all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2020/1503.

        5-decies. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2017, N. 129. (73)

        5-undecies. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2017, N. 129. (73)

        5-duodecies. Per "imprese sociali" si intendono le imprese sociali ai
        sensi del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, costituite in forma
        di societa' di capitali o di societa' cooperativa. (72)

        6. Per "servizio accessorio" si intende qualsiasi servizio riportato
        nella sezione B dell'Allegato I. (73)

        6-bis. Per 'partecipazioni' si intendono le azioni, le quote e gli altri
        strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi o comunque
        quelli previsti dall'articolo 2351, ultimo comma, del codice civile.

        6-bis.1. Per "controllante" si intende un'impresa controllante ai sensi
        degli articoli 2, paragrafo 9, e 22 della direttiva 2013/34/UE. (73)

        6-bis.2. Per "controllata" si intende un'impresa controllata ai sensi
        degli articoli 2, paragrafo 10, e 22 della direttiva 2013/34/UE;
        l'impresa controllata di un'impresa controllata e' parimenti considerata
        impresa controllata dell'impresa controllante che e' a capo di tali
        imprese. (73)

        6-bis.3. Per "stretti legami" si intende la situazione nella quale due o
        piu' persone fisiche o giuridiche sono legate:

        a) da una «partecipazione», ossia dal fatto di detenere, direttamente o
        tramite un legame di controllo, il 20 per cento o piu' dei diritti di
        voto o del capitale di un'impresa;

        b) da un legame di «controllo», ossia dalla relazione esistente tra
        un'impresa controllante e un'impresa controllata, in tutti i casi di cui
        all'articolo 22, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2013/34/UE, o
        relazione analoga esistente tra persone fisiche e giuridiche e
        un'impresa, nel qual caso ogni impresa controllata di un'impresa
        controllata e' considerata impresa controllata dell'impresa controllante
        che e' a capo di tali imprese;

        c) da un legame duraturo tra due o tutte le suddette persone e uno
        stesso soggetto che sia una relazione di controllo. (73)

        6-ter. Se non diversamente disposto, le norme del presente decreto
        legislativo che fanno riferimento al consiglio di amministrazione,
        all'organo amministrativo ed agli amministratori si applicano anche al
        consiglio di gestione e ai suoi componenti.

        6-quater. Se non diversamente disposto, le norme del presente decreto
        legislativo che fanno riferimento al collegio sindacale, ai sindaci e
        all'organo che svolge la funzione di controllo si applicano anche al
        consiglio di sorveglianza e al comitato per il controllo sulla gestione
        e ai loro componenti.

        6-quinquies. Per "negoziazione algoritmica" si intende la negoziazione
        di strumenti finanziari in cui un algoritmo informatizzato determina
        automaticamente i parametri individuali degli ordini, come ad esempio
        l'avvio dell'ordine, la relativa tempistica, il prezzo, la quantita' o
        le modalita' di gestione dell'ordine dopo l'invio, con intervento umano
        minimo o assente, ad esclusione dei sistemi utilizzati unicamente per
        trasmettere ordini a una o piu' sedi di negoziazione, per trattare
        ordini che non comportano la determinazione di parametri di
        negoziazione, per confermare ordini o per eseguire il regolamento delle
        operazioni. (73)

        6-sexies. Per "accesso elettronico diretto" si intende un accordo in
        base al quale un membro o un partecipante o un cliente di una sede di
        negoziazione consente a un terzo l'utilizzo del proprio codice
        identificativo di negoziazione per la trasmissione in via elettronica
        direttamente alla sede di negoziazione di ordini relativi a uno
        strumento finanziario, sia nel caso in cui l'accordo comporti l'utilizzo
        da parte del terzo dell'infrastruttura del membro, del partecipante o
        del cliente, o di qualsiasi sistema di collegamento fornito dal membro,
        partecipante o cliente per trasmettere gli ordini (accesso diretto al
        mercato) sia nel caso in cui non vi sia tale utilizzo (accesso
        sponsorizzato). (73)

        6-septies. Per "tecnica di negoziazione algoritmica ad alta frequenza"
        si intende qualsiasi tecnica di negoziazione algoritmica caratterizzata
        da:

        a) infrastrutture volte a ridurre al minimo le latenze di rete e di
        altro genere, compresa almeno una delle strutture per l'inserimento
        algoritmico dell'ordine: co-ubicazione, hosting di prossimita' o accesso
        elettronico diretto a velocita' elevata;

        b) determinazione da parte del sistema dell'inizializzazione,
        generazione, trasmissione o esecuzione dell'ordine senza intervento
        umano per il singolo ordine o negoziazione, e

        c) elevato traffico infra-giornaliero di messaggi consistenti in ordini,
        quotazioni o cancellazioni. (73)

        6-octies. Per "negoziazione matched principal" si intende una
        negoziazione in cui il soggetto che si interpone tra l'acquirente e il
        venditore non e' mai esposto al rischio di mercato durante l'intera
        esecuzione dell'operazione, con l'acquisto e la vendita eseguiti
        simultaneamente ad un prezzo che non permette a tale soggetto di
        realizzare utili o perdite, fatta eccezione per le commissioni, gli
        onorari o le spese dell'operazione previamente comunicati. (73)

        6-novies. Per "pratica di vendita abbinata" si intende l'offerta di un
        servizio di investimento insieme a un altro servizio o prodotto come
        parte di un pacchetto o come condizione per l'ottenimento dello stesso
        accordo o pacchetto. (73)

        6-decies. Per "deposito strutturato" si intende un deposito quale
        definito all'articolo 69-bis, comma 1, lettera c), del T.U. bancario che
        e' pienamente rimborsabile alla scadenza in base a termini secondo i
        quali qualsiasi interesse o premio sara' rimborsato (o e' a rischio)
        secondo una formula comprendente fattori quali:

        a) un indice o una combinazione di indici, eccetto i depositi a tasso
        variabile il cui rendimento e' direttamente legato a un tasso di
        interesse quale l'Euribor o il Libor;

        b) uno strumento finanziario o una combinazione degli strumenti
        finanziari;

        c) una merce o combinazione di merci o di altri beni infungibili,
        materiali o immateriali; o

        d) un tasso di cambio o una combinazione di tassi di cambio. (73)

        6-undecies. Nel presente decreto legislativo si intendono per:

        a) "dispositivo di pubblicazione autorizzato" o "APA": un soggetto quale
        definito all'articolo 2, paragrafo 1, punto 34), del regolamento (UE) n.
        600/2014 a cui si applica la deroga prevista dall'articolo 2, paragrafo
        3, del medesimo regolamento e dai relativi atti delegati;

        b) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 17 MAGGIO 2022, N. 50;

        c) "meccanismo di segnalazione autorizzato" o "ARM": un soggetto quale
        definito all'articolo 2, paragrafo 1, punto 36), del regolamento (UE) n.
        600/2014 a cui si applica la deroga prevista dall'articolo 2, paragrafo
        3, del medesimo regolamento e dai relativi atti delegati;

        d) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 17 MAGGIO 2022, N. 50;

        e) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 17 MAGGIO 2022, N. 50.

        6-duodecies. Nel presente decreto legislativo si intendono per:

        a) "Stato membro d'origine dell'impresa di investimento":

        1) se l'impresa di investimento e' una persona fisica, lo Stato membro
        in cui tale persona ha la propria sede principale;

        2) se l'impresa di investimento e' una persona giuridica, lo Stato
        membro in cui si trova la sua sede legale;

        3) se, in base al diritto nazionale cui e' soggetta, l'impresa di
        investimento non ha una sede legale, lo Stato membro in cui e' situata
        la sua direzione generale;

        b) "Stato membro d'origine del mercato regolamentato": lo Stato membro
        in cui e' registrato il mercato regolamentato o se, in base al diritto
        nazionale di tale Stato membro detto mercato non ha una sede legale, lo
        Stato membro in cui e' situata la propria direzione generale;

        c) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 17 MAGGIO 2022, N. 50.

        6-terdecies. Nel presente decreto legislativo si intendono per:

        a) "Stato membro ospitante l'impresa di investimento": lo Stato membro,
        diverso dallo Stato membro d'origine, in cui un'impresa di investimento
        ha una succursale o presta servizi di investimento e/o esercita
        attivita' di investimento;

        b) "Stato membro ospitante il mercato regolamentato": lo Stato membro in
        cui un mercato regolamentato adotta opportune misure in modo da
        facilitare l'accesso alla negoziazione a distanza nel suo sistema da
        parte di membri o partecipanti stabiliti in tale Stato membro. (73)

        6-quaterdecies. Per "prodotto energetico all'ingrosso" si intende un
        prodotto energetico all'ingrosso quale definito all'articolo 2, punto 4,
        del regolamento (UE) n. 1227/2011. (73)

        6-quinquiesdecies. Per "derivati su merci agricole" si intendono i
        contratti derivati connessi a prodotti di cui all'articolo 1 e
        all'allegato I, parti da I a XX e XXIV/1 del regolamento (UE) n.
        1308/2013, nonche' i prodotti di cui all'allegato I del regolamento (UE)
        n. 1379/2013.

        6-quinquiesdecies.1. Per "gruppo prevalentemente commerciale" si intende
        qualsiasi gruppo la cui attivita' principale non consista nella
        prestazione di servizi di investimento ai sensi del presente decreto o
        nell'esercizio di una qualsiasi attivita' di cui all'allegato I della
        direttiva 2013/36/EU o in attivita' di market making in relazione agli
        strumenti derivati su merci.

        6-sexiesdecies. Per "emittente sovrano" si intende uno dei seguenti
        emittenti di titoli di debito:

        a) l'Unione europea;

        b) uno Stato membro, ivi inclusi un ministero, un'agenzia o una societa'
        veicolo di tale Stato membro;

        c) in caso di Stato membro federale, un membro della federazione;

        d) una societa' veicolo per conto di diversi Stati membri;

        e) un ente finanziario internazionale costituito da due o piu' Stati
        membri con l'obiettivo di mobilitare risorse e fornire assistenza
        finanziaria a beneficio dei suoi membri che stanno affrontando o sono
        minacciati da gravi crisi finanziarie; o

        f) la Banca europea per gli investimenti. (73)

        6-septiesdecies. Per "debito sovrano" si intende un titolo di debito
        emesso da un emittente sovrano. (73)

        6-octiesdecies. Per "supporto durevole" si intende qualsiasi strumento
        che:

        a) permetta al cliente di memorizzare informazioni a lui personalmente
        dirette, in modo che possano essere agevolmente recuperate per un
        periodo di tempo adeguato ai fini cui sono destinate le informazioni
        stesse; e

        b) che consenta la riproduzione inalterata delle informazioni
        memorizzate. (73)

        6-noviesdecies. Per "formato elettronico" si intende qualsiasi supporto
        durevole diverso dalla carta.

        ---------------

        AGGIORNAMENTO (60)

        Il D.Lgs. 14 novembre 2016, n. 224 ha disposto (con l'art. 3, comma 1)
        che le presenti modifiche si applicano a decorrere dalla data di
        applicazione del regolamento (UE) n. 1286/2014.

        ------------

        AGGIORNAMENTO (72)

        Il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112, ha disposto (con l'art. 18, comma 9)
        che "L'efficacia delle disposizioni del presente articolo e
        dell'articolo 16 e' subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo
        3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
        all'autorizzazione della Commissione europea, richiesta a cura del
        Ministero del lavoro e delle politiche sociali". -----------

        AGGIORNAMENTO (73)

        Il D.Lgs. 3 agosto 2017, n. 129 ha disposto (con l'art. 10, comma 2) che
        "Le disposizioni del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
        modificate dal presente decreto, si applicano dal 3 gennaio 2018, fatto
        salvo quanto diversamente previsto dall'articolo 93 della direttiva
        2014/65/UE, con riferimento dell'articolo 65, paragrafo 2, della
        direttiva medesima, le cui disposizioni attuative si applicano dal 3
        settembre 2019, e dall'articolo 55 del regolamento (UE) n. 600/2014, e
        successive modificazioni, nonche' dal comma 3. [...] Fermo restando
        quanto previsto dalle disposizioni dell'Unione europea direttamente
        applicabili, le disposizioni emanate dalla Banca d'Italia e dalla
        Consob, anche congiuntamente, ai sensi di disposizioni del decreto
        legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, abrogate o modificate dal presente
        decreto, continuano a essere applicate fino alla data di entrata in
        vigore dei provvedimenti emanati dalla Banca d'Italia o dalla Consob
        nelle corrispondenti materie". ---------------

        AGGIORNAMENTO (78)

        Il D.Lgs. 21 maggio 2018, n. 68 ha disposto (con l'art. 4, comma 7) che
        "Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 del presente decreto
        legislativo trovano applicazione dal 1° ottobre 2018, conformemente a
        quanto previsto dalla direttiva (UE) 2018/411 del Parlamento europeo e
        del Consiglio, che modifica la direttiva (UE) 2016/97 per quanto
        riguarda la data di applicazione delle misure di recepimento degli Stati
        membri".
      - >
        Articolo 89

        Garanzie e deroghe relative al trattamento a fini di archiviazione nel
        pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici

        1. Il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di
        ricerca scientifica o storica o a fini statistici è soggetto a garanzie
        adeguate per i diritti e le libertà dell'interessato, in conformità del
        presente regolamento. Tali garanzie assicurano che siano state
        predisposte misure tecniche e organizzative, in particolare al fine di
        garantire il rispetto del principio della minimizzazione dei dati. Tali
        misure possono includere la pseudonimizzazione, purché le finalità in
        questione possano essere conseguite in tal modo. Qualora possano essere
        conseguite attraverso il trattamento ulteriore che non consenta o non
        consenta più di identificare l'interessato, tali finalità devono essere
        conseguite in tal modo.

        2. Se i dati personali sono trattati a fini di ricerca scientifica o
        storica o a fini statistici, il diritto dell'Unione o degli Stati membri
        può prevedere deroghe ai diritti di cui agli articoli 15, 16, 18 e 21,
        fatte salve le condizioni e le garanzie di cui al paragrafo 1 del
        presente articolo, nella misura in cui tali diritti rischiano di rendere
        impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento delle finalità
        specifiche e tali deroghe sono necessarie al conseguimento di dette
        finalità.

        3. Se i dati personali sono trattati per finalità di archiviazione nel
        pubblico interesse, il diritto dell'Unione o degli Stati membri può
        prevedere deroghe ai diritti di cui agli articoli 15, 16, 18, 19, 20 e
        21, fatte salve le condizioni e le garanzie di cui al paragrafo 1 del
        presente articolo, nella misura in cui tali diritti rischiano di rendere
        impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento delle finalità
        specifiche e tali deroghe sono necessarie al conseguimento di dette
        finalità.

        4. Qualora il trattamento di cui ai paragrafi 2 e 3 funga allo stesso
        tempo a un altro scopo, le deroghe si applicano solo al trattamento per
        le finalità di cui ai medesimi paragrafi.
      - "Articolo 57\nIdentificazione dei titolari effettivi di soggetti giuridici affini ai trust espressi\n1. Nel caso di soggetti giuridici diversi da quelli di cui all'articolo 51, affini ai trust espressi, come le fondazioni, i titolari effettivi sono tutte le seguenti persone fisiche:\na) i fondatori;\nb) i membri dell'organo di amministrazione nella sua funzione di gestione;\nc) i membri dell'organo di amministrazione nella sua funzione di supervisione;\nd) i beneficiari, a\_meno che non si applichi l'articolo\_59;\ne) qualsiasi altra persona fisica che controlli direttamente o\_indirettamente il soggetto giuridico.\n2. Nei casi in cui i soggetti giuridici di cui al paragrafo 1 appartengono ad assetti di controllo a più livelli, qualora una qualsiasi delle posizioni elencate al paragrafo 1, sia ricoperta da un soggetto giuridico, i titolari effettivi del soggetto giuridico di cui al paragrafo 1 corrisponde:\na) alle persone fisiche elencate al paragrafo\_1; e\nb) al titolare effettivo dei soggetti giuridici che occupano una qualsiasi delle posizioni elencate al paragrafo\_1.\n3. Gli Stati membri notificano alla Commissione entro il 10 ottobre 2027 un elenco delle tipologie di soggetti giuridici i cui titolari effettivi sono identificati a norma del paragrafo 1.\nLa notifica di cui al primo comma è corredata di una descrizione dei seguenti elementi:\na) la forma e\_le caratteristiche di base di tali soggetti giuridici;\nb) il processo attraverso il quale possono essere istituiti;\nc) il processo di accesso alle informazioni di base e\_alle informazioni sulla titolarità effettiva relative a\_tali soggetti giuridici;\nd) i siti web in cui possono essere consultati i\_registri centrali contenenti le informazioni sui titolari effettivi di tali soggetti giuridici, e\_le informazioni di contatto dei soggetti responsabili di tali registri.\n4. La Commissione può adottare, mediante un atto di esecuzione, un elenco delle tipologie di soggetti giuridici disciplinati dal diritto nazionale degli Stati membri che dovrebbero essere soggetti agli obblighi di cui al presente articolo. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 86, paragrafo 2.\n"
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      Query: Davide vuole costruire contro un muro che il vicino ha costruito a
      meno di 1,5 metri dal confine. Può chiedere la comunione del muro?
    sentences:
      - >
        Articolo 9

        Trattamento di categorie particolari di dati personali

        1. È vietato trattare dati personali che rivelino l'origine razziale o
        etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o
        l'appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici
        intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi
        alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale della
        persona.

        2. Il paragrafo 1 non si applica se si verifica uno dei seguenti casi:

        a) l'interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al
        trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche,
        salvo nei casi in cui il diritto dell'Unione o degli Stati membri
        dispone che l'interessato non possa revocare il divieto di cui al
        paragrafo 1;

        b) il trattamento è necessario per assolvere gli obblighi ed esercitare
        i diritti specifici del titolare del trattamento o dell'interessato in
        materia di diritto del lavoro e della sicurezza sociale e protezione
        sociale, nella misura in cui sia autorizzato dal diritto dell'Unione o
        degli Stati membri o da un contratto collettivo ai sensi del diritto
        degli Stati membri, in presenza di garanzie appropriate per i diritti
        fondamentali e gli interessi dell'interessato;

        c) il trattamento è necessario per tutelare un interesse vitale
        dell'interessato o di un'altra persona fisica qualora l'interessato si
        trovi nell'incapacità fisica o giuridica di prestare il proprio
        consenso;

        d) il trattamento è effettuato, nell'ambito delle sue legittime attività
        e con adeguate garanzie, da una fondazione, associazione o altro
        organismo senza scopo di lucro che persegua finalità politiche,
        filosofiche, religiose o sindacali, a condizione che il trattamento
        riguardi unicamente i membri, gli ex membri o le persone che hanno
        regolari contatti con la fondazione, l'associazione o l'organismo a
        motivo delle sue finalità e che i dati personali non siano comunicati
        all'esterno senza il consenso dell'interessato;

        e) il trattamento riguarda dati personali resi manifestamente pubblici
        dall'interessato;

        f) il trattamento è necessario per accertare, esercitare o difendere un
        diritto in sede giudiziaria o ogniqualvolta le autorità giurisdizionali
        esercitino le loro funzioni giurisdizionali;

        g) il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico
        rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri, che
        deve essere proporzionato alla finalità perseguita, rispettare l'essenza
        del diritto alla protezione dei dati e prevedere misure appropriate e
        specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi
        dell'interessato;

        h) il trattamento è necessario per finalità di medicina preventiva o di
        medicina del lavoro, valutazione della capacità lavorativa del
        dipendente, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria o sociale ovvero
        gestione dei sistemi e servizi sanitari o sociali sulla base del diritto
        dell'Unione o degli Stati membri o conformemente al contratto con un
        professionista della sanità, fatte salve le condizioni e le garanzie di
        cui al paragrafo 3;

        i) il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico nel
        settore della sanità pubblica, quali la protezione da gravi minacce per
        la salute a carattere transfrontaliero o la garanzia di parametri
        elevati di qualità e sicurezza dell'assistenza sanitaria e dei
        medicinali e dei dispositivi medici, sulla base del diritto dell'Unione
        o degli Stati membri che prevede misure appropriate e specifiche per
        tutelare i diritti e le libertà dell'interessato, in particolare il
        segreto professionale;

        j) il trattamento è necessario a fini di archiviazione nel pubblico
        interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici in
        conformità dell'articolo 89, paragrafo 1, sulla base del diritto
        dell'Unione o nazionale, che è proporzionato alla finalità perseguita,
        rispetta l'essenza del diritto alla protezione dei dati e prevede misure
        appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli
        interessi dell'interessato.

        3. I dati personali di cui al paragrafo 1 possono essere trattati per le
        finalità di cui al paragrafo 2, lettera h), se tali dati sono trattati
        da o sotto la responsabilità di un professionista soggetto al segreto
        professionale conformemente al diritto dell'Unione o degli Stati membri
        o alle norme stabilite dagli organismi nazionali competenti o da altra
        persona anch'essa soggetta all'obbligo di segretezza conformemente al
        diritto dell'Unione o degli Stati membri o alle norme stabilite dagli
        organismi nazionali competenti.

        4. Gli Stati membri possono mantenere o introdurre ulteriori condizioni,
        comprese limitazioni, con riguardo al trattamento di dati genetici, dati
        biometrici o dati relativi alla salute.
      - >
        Sezione II. Contenuto e modalità di esecuzione degli obblighi

        In caso di utilizzo dei soggetti terzi previsti alla lettera a) della
        Sezione I, gli obblighi di adeguata verifica si considerano soddisfatti
        attraverso un'idonea attestazione rilasciata dal terzo che abbia
        provveduto ad adempierli direttamente in relazione alla costituzione di
        un rapporto continuativo ovvero all'esecuzione di un'operazione
        occasionale.

        L'attestazione è chiaramente riconducibile al terzo attestante,
        attraverso accorgimenti idonei (sottoscrizione da parte del personale a
        ciò autorizzato, invio con sistemi informatici, ecc.), ed è trasmessa
        dal terzo attestante e non dal cliente.

        Per standardizzare il processo di acquisizione delle informazioni, il
        destinatario può predisporre una specifica modulistica per il rilascio
        delle attestazioni.

        L'attestazione conferma espressamente il corretto adempimento degli
        obblighi antiriciclaggio da parte dell'attestante, in relazione alle
        varie attività effettuate. Il contenuto dell'attestazione varia a
        seconda dello specifico obbligo di adeguata verifica cui essa è diretta;
        in base a tale criterio, essa contiene:

        a) i dati identificativi del cliente, dell'esecutore e del titolare
        effettivo ai fini dell'adempimento dell'obbligo di identificazione;

        b) l'indicazione delle tipologie delle fonti utilizzate per
        l'accertamento e per la verifica dell'identità;

        c) le informazioni sulla natura e sullo scopo del rapporto da aprire e
        dell'operazione occasionale da eseguire ai fini dell'adempimento del
        relativo obbligo.

        Il destinatario si assicura che, oltre all'attestazione, i terzi siano
        in grado di trasmettere tempestivamente copia dei documenti e delle
        informazioni acquisiti, quando il destinatario ne faccia richiesta.

        L'attestazione può essere resa in forma cartacea o informatica, in via
        autonoma ovvero in connessione con specifiche operazioni.

        Il destinatario rimane responsabile dell'adeguata verifica e valuta se
        gli elementi raccolti e le verifiche effettuate dai soggetti terzi siano
        aggiornati, idonei e sufficienti per l'assolvimento degli obblighi
        previsti dalla legge. In caso contrario il destinatario provvede, a
        seconda dei casi e delle circostanze, a:

        - informare il terzo attestante delle eventuali irregolarità, carenze o
        incongruenze riscontrate nella documentazione ricevuta;

        - apportare le necessarie rettifiche o integrazioni;

        - adempiere in via diretta agli obblighi di adeguata verifica;

        - astenersi dall'instaurare il rapporto continuativo o dall'eseguire
        l'operazione, valutando se effettuare una segnalazione alla UIF se
        ricorrono i presupposti previsti all'articolo 35 del decreto
        antiriciclaggio (la scelta di cui al presente alinea è assunta, in
        particolare, quando l'intermediario si trova nell'impossibilità di
        rispettare gli obblighi di adeguata verifica).

        In caso di utilizzo di soggetti terzi che possono effettuare solo
        l'identificazione del cliente (cfr. Sezione I, lettera b), il
        destinatario assicura che i terzi gli trasmettano in ogni caso i dati e
        le informazioni acquisiti, affinché il destinatario stesso possa
        completare la procedura di adeguata verifica (21).

        Nell'ambito delle modalità di raccolta e scambio delle informazioni con
        i terzi, il destinatario:

        - definisce le fasi dell'adeguata verifica demandate ai terzi, individua
        i dati e le informazioni che è necessario siano trasmesse dai terzi e le
        modalità e la tempistica della trasmissione;

        - predispone strumenti, in formato cartaceo o elettronico, per lo
        scambio tempestivo dei flussi informativi;

        - verifica la veridicità dei documenti ricevuti e la correttezza e
        attendibilità delle informazioni da essi desunte;

        - acquisisce, ove necessario, informazioni supplementari, dai terzi, dal
        cliente ovvero da altre fonti.
      - >
        Art. 875.

        (Comunione forzosa del muro che non e' sul confine).

        Quando il muro si trova a una distanza dal confine minore di un metro e
        mezzo ovvero a distanza minore della meta' di quella stabilita dai
        regolamenti locali, il vicino puo' chiedere la comunione del muro
        soltanto allo scopo di fabbricare contro il muro stesso, pagando, oltre
        il valore della meta' del muro, il valore del suolo da occupare con la
        nuova fabbrica, salvo che il proprietario preferisca estendere il suo
        muro sino al confine.

        Il vicino che intende domandare la comunione deve interpellare
        preventivamente il proprietario se preferisca di estendere il muro al
        confine o di procedere alla sua demolizione. Questi deve manifestare la
        propria volonta' entro un termine di giorni quindici e deve procedere
        alla costruzione o alla demolizione entro sei mesi dal giorno in cui ha
        comunicato la risposta.
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          - type: cosine_map@3
            value: 0.7081005586592178
            name: Cosine Map@3
          - type: cosine_map@5
            value: 0.7093854748603352
            name: Cosine Map@5
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            value: 0.7043729124176051
            name: Cosine Map@10
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            name: Cosine Map@40
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            name: Cosine Map@60
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            name: Cosine Map@80
          - type: cosine_map@100
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            name: Cosine Map@100
          - type: cosine_map@300
            value: 0.70540108642149
            name: Cosine Map@300
language:
  - it

SentenceTransformer based on jinaai/jina-embeddings-v5-text-nano-retrieval

This is a sentence-transformers model finetuned from jinaai/jina-embeddings-v5-text-nano-retrieval. It maps sentences & paragraphs to a 768-dimensional dense vector space and can be used for semantic textual similarity, semantic search, paraphrase mining, text classification, clustering, and more.

Model Details

Model Description

Model Sources

Full Model Architecture

SentenceTransformer(
  (0): Transformer({'max_seq_length': 2048, 'do_lower_case': False, 'architecture': 'EuroBertModel'})
  (1): Pooling({'word_embedding_dimension': 768, 'pooling_mode_cls_token': False, 'pooling_mode_mean_tokens': False, 'pooling_mode_max_tokens': False, 'pooling_mode_mean_sqrt_len_tokens': False, 'pooling_mode_weightedmean_tokens': False, 'pooling_mode_lasttoken': True, 'include_prompt': True})
  (2): Normalize()
)

Usage

Direct Usage (Sentence Transformers)

First install the Sentence Transformers library:

pip install -U sentence-transformers

Then you can load this model and run inference.

from sentence_transformers import SentenceTransformer

# Download from the 🤗 Hub
model = SentenceTransformer("justifit/DARv2", trust_remote_code=True)
# Run inference
queries = [
    "Query: Davide vuole costruire contro un muro che il vicino ha costruito a meno di 1,5 metri dal confine. Pu\u00f2 chiedere la comunione del muro?",
]
documents = [
    "Art. 875.\n(Comunione forzosa del muro che non e' sul confine).\nQuando il muro si trova a una distanza dal confine minore di un metro e mezzo ovvero a distanza minore della meta' di quella stabilita dai regolamenti locali, il vicino puo' chiedere la comunione del muro soltanto allo scopo di fabbricare contro il muro stesso, pagando, oltre il valore della meta' del muro, il valore del suolo da occupare con la nuova fabbrica, salvo che il proprietario preferisca estendere il suo muro sino al confine.\nIl vicino che intende domandare la comunione deve interpellare preventivamente il proprietario se preferisca di estendere il muro al confine o di procedere alla sua demolizione. Questi deve manifestare la propria volonta' entro un termine di giorni quindici e deve procedere alla costruzione o alla demolizione entro sei mesi dal giorno in cui ha comunicato la risposta.\n",
    "Articolo 9\nTrattamento di categorie particolari di dati personali\n1. È vietato trattare dati personali che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale della persona.\n2. Il paragrafo 1 non si applica se si verifica uno dei seguenti casi:\na) l'interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche, salvo nei casi in cui il diritto dell'Unione o degli Stati membri dispone che l'interessato non possa revocare il divieto di cui al paragrafo 1;\nb) il trattamento è necessario per assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti specifici del titolare del trattamento o dell'interessato in materia di diritto del lavoro e della sicurezza sociale e protezione sociale, nella misura in cui sia autorizzato dal diritto dell'Unione o degli Stati membri o da un contratto collettivo ai sensi del diritto degli Stati membri, in presenza di garanzie appropriate per i diritti fondamentali e gli interessi dell'interessato;\nc) il trattamento è necessario per tutelare un interesse vitale dell'interessato o di un'altra persona fisica qualora l'interessato si trovi nell'incapacità fisica o giuridica di prestare il proprio consenso;\nd) il trattamento è effettuato, nell'ambito delle sue legittime attività e con adeguate garanzie, da una fondazione, associazione o altro organismo senza scopo di lucro che persegua finalità politiche, filosofiche, religiose o sindacali, a condizione che il trattamento riguardi unicamente i membri, gli ex membri o le persone che hanno regolari contatti con la fondazione, l'associazione o l'organismo a motivo delle sue finalità e che i dati personali non siano comunicati all'esterno senza il consenso dell'interessato;\ne) il trattamento riguarda dati personali resi manifestamente pubblici dall'interessato;\nf) il trattamento è necessario per accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria o ogniqualvolta le autorità giurisdizionali esercitino le loro funzioni giurisdizionali;\ng) il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri, che deve essere proporzionato alla finalità perseguita, rispettare l'essenza del diritto alla protezione dei dati e prevedere misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell'interessato;\nh) il trattamento è necessario per finalità di medicina preventiva o di medicina del lavoro, valutazione della capacità lavorativa del dipendente, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria o sociale ovvero gestione dei sistemi e servizi sanitari o sociali sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri o conformemente al contratto con un professionista della sanità, fatte salve le condizioni e le garanzie di cui al paragrafo 3;\ni) il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica, quali la protezione da gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero o la garanzia di parametri elevati di qualità e sicurezza dell'assistenza sanitaria e dei medicinali e dei dispositivi medici, sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri che prevede misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti e le libertà dell'interessato, in particolare il segreto professionale;\nj) il trattamento è necessario a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici in conformità dell'articolo 89, paragrafo 1, sulla base del diritto dell'Unione o nazionale, che è proporzionato alla finalità perseguita, rispetta l'essenza del diritto alla protezione dei dati e prevede misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell'interessato.\n3. I dati personali di cui al paragrafo 1 possono essere trattati per le finalità di cui al paragrafo 2, lettera h), se tali dati sono trattati da o sotto la responsabilità di un professionista soggetto al segreto professionale conformemente al diritto dell'Unione o degli Stati membri o alle norme stabilite dagli organismi nazionali competenti o da altra persona anch'essa soggetta all'obbligo di segretezza conformemente al diritto dell'Unione o degli Stati membri o alle norme stabilite dagli organismi nazionali competenti.\n4. Gli Stati membri possono mantenere o introdurre ulteriori condizioni, comprese limitazioni, con riguardo al trattamento di dati genetici, dati biometrici o dati relativi alla salute.\n",
    "Sezione II. Contenuto e modalità di esecuzione degli obblighi\nIn caso di utilizzo dei soggetti terzi previsti alla lettera a) della Sezione I, gli obblighi di adeguata verifica si considerano soddisfatti attraverso un'idonea attestazione rilasciata dal terzo che abbia provveduto ad adempierli direttamente in relazione alla costituzione di un rapporto continuativo ovvero all'esecuzione di un'operazione occasionale.\nL'attestazione è chiaramente riconducibile al terzo attestante, attraverso accorgimenti idonei (sottoscrizione da parte del personale a ciò autorizzato, invio con sistemi informatici, ecc.), ed è trasmessa dal terzo attestante e non dal cliente.\nPer standardizzare il processo di acquisizione delle informazioni, il destinatario può predisporre una specifica modulistica per il rilascio delle attestazioni.\nL'attestazione conferma espressamente il corretto adempimento degli obblighi antiriciclaggio da parte dell'attestante, in relazione alle varie attività effettuate. Il contenuto dell'attestazione varia a seconda dello specifico obbligo di adeguata verifica cui essa è diretta; in base a tale criterio, essa contiene:\na) i dati identificativi del cliente, dell'esecutore e del titolare effettivo ai fini dell'adempimento dell'obbligo di identificazione;\nb) l'indicazione delle tipologie delle fonti utilizzate per l'accertamento e per la verifica dell'identità;\nc) le informazioni sulla natura e sullo scopo del rapporto da aprire e dell'operazione occasionale da eseguire ai fini dell'adempimento del relativo obbligo.\nIl destinatario si assicura che, oltre all'attestazione, i terzi siano in grado di trasmettere tempestivamente copia dei documenti e delle informazioni acquisiti, quando il destinatario ne faccia richiesta.\nL'attestazione può essere resa in forma cartacea o informatica, in via autonoma ovvero in connessione con specifiche operazioni.\nIl destinatario rimane responsabile dell'adeguata verifica e valuta se gli elementi raccolti e le verifiche effettuate dai soggetti terzi siano aggiornati, idonei e sufficienti per l'assolvimento degli obblighi previsti dalla legge. In caso contrario il destinatario provvede, a seconda dei casi e delle circostanze, a:\n- informare il terzo attestante delle eventuali irregolarità, carenze o incongruenze riscontrate nella documentazione ricevuta;\n- apportare le necessarie rettifiche o integrazioni;\n- adempiere in via diretta agli obblighi di adeguata verifica;\n- astenersi dall'instaurare il rapporto continuativo o dall'eseguire l'operazione, valutando se effettuare una segnalazione alla UIF se ricorrono i presupposti previsti all'articolo 35 del decreto antiriciclaggio (la scelta di cui al presente alinea è assunta, in particolare, quando l'intermediario si trova nell'impossibilità di rispettare gli obblighi di adeguata verifica).\nIn caso di utilizzo di soggetti terzi che possono effettuare solo l'identificazione del cliente (cfr. Sezione I, lettera b), il destinatario assicura che i terzi gli trasmettano in ogni caso i dati e le informazioni acquisiti, affinché il destinatario stesso possa completare la procedura di adeguata verifica (21).\nNell'ambito delle modalità di raccolta e scambio delle informazioni con i terzi, il destinatario:\n- definisce le fasi dell'adeguata verifica demandate ai terzi, individua i dati e le informazioni che è necessario siano trasmesse dai terzi e le modalità e la tempistica della trasmissione;\n- predispone strumenti, in formato cartaceo o elettronico, per lo scambio tempestivo dei flussi informativi;\n- verifica la veridicità dei documenti ricevuti e la correttezza e attendibilità delle informazioni da essi desunte;\n- acquisisce, ove necessario, informazioni supplementari, dai terzi, dal cliente ovvero da altre fonti.\n",
]
query_embeddings = model.encode_query(queries)
document_embeddings = model.encode_document(documents)
print(query_embeddings.shape, document_embeddings.shape)
# [1, 768] [3, 768]

# Get the similarity scores for the embeddings
similarities = model.similarity(query_embeddings, document_embeddings)
print(similarities)
# tensor([[ 0.8164, -0.0583, -0.0664]])

Evaluation

Metrics

Information Retrieval

Metric Value
cosine_accuracy@3 0.8492
cosine_accuracy@5 0.8994
cosine_accuracy@10 0.933
cosine_accuracy@20 0.9665
cosine_accuracy@40 0.9888
cosine_accuracy@60 1.0
cosine_accuracy@80 1.0
cosine_accuracy@100 1.0
cosine_accuracy@300 1.0
cosine_precision@3 0.3352
cosine_precision@5 0.2346
cosine_precision@10 0.1397
cosine_precision@20 0.0841
cosine_precision@40 0.0506
cosine_precision@60 0.0372
cosine_precision@80 0.0301
cosine_precision@100 0.0258
cosine_precision@300 0.0103
cosine_recall@3 0.7114
cosine_recall@5 0.7668
cosine_recall@10 0.807
cosine_recall@20 0.8487
cosine_recall@40 0.8995
cosine_recall@60 0.9201
cosine_recall@80 0.9263
cosine_recall@100 0.9359
cosine_recall@300 0.9576
cosine_ndcg@3 0.7403
cosine_ndcg@5 0.754
cosine_ndcg@10 0.7588
cosine_ndcg@20 0.7632
cosine_ndcg@40 0.7733
cosine_ndcg@60 0.7787
cosine_ndcg@80 0.781
cosine_ndcg@100 0.7843
cosine_ndcg@300 0.7921
cosine_mrr@3 0.7691
cosine_mrr@5 0.7805
cosine_mrr@10 0.7854
cosine_mrr@20 0.7878
cosine_mrr@40 0.7885
cosine_mrr@60 0.7888
cosine_mrr@80 0.7888
cosine_mrr@100 0.7888
cosine_mrr@300 0.7888
cosine_map@3 0.7081
cosine_map@5 0.7094
cosine_map@10 0.7044
cosine_map@20 0.7004
cosine_map@40 0.7011
cosine_map@60 0.7022
cosine_map@80 0.7027
cosine_map@100 0.7036
cosine_map@300 0.7054

Training Details

Training Dataset

Unnamed Dataset

  • Size: 48,119 training samples
  • Columns: anchor and positive
  • Approximate statistics based on the first 1000 samples:
    anchor positive
    type string string
    details
    • min: 18 tokens
    • mean: 46.11 tokens
    • max: 133 tokens
    • min: 6 tokens
    • mean: 376.22 tokens
    • max: 2048 tokens
  • Samples:
    anchor positive
    Query: In quali specifici casi il pubblico ministero è autorizzato a procedere al giudizio direttissimo ai sensi del testo fornito? 9. Il pubblico ministero puo', altresi', procedere al giudizio direttissimo nei casi previsti dall'art. 449, commi 4 e 5.".
    9. Il pubblico ministero puo', altresi', procedere al giudizio direttissimo nei casi previsti dall'art. 449, commi 4 e 5.".
    Query: Qual è il compito del Garante per la protezione dei dati personali in relazione alle autorizzazioni generali già adottate, secondo il decreto di adeguamento al Regolamento (UE) 2016/679? Articolo 58
    Poteri
    1. Ogni autorità di controllo ha tutti i poteri di indagine seguenti:
    a) ingiungere al titolare del trattamento e al responsabile del trattamento e, ove applicabile, al rappresentante del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento, di fornirle ogni informazione di cui necessiti per l'esecuzione dei suoi compiti;
    b) condurre indagini sotto forma di attività di revisione sulla protezione dei dati;
    c) effettuare un riesame delle certificazioni rilasciate in conformità dell'articolo 42, paragrafo 7;
    d) notificare al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento le presunte violazioni del presente regolamento;
    e) ottenere, dal titolare del trattamento o dal responsabile del trattamento, l'accesso a tutti i dati personali e a tutte le informazioni necessarie per l'esecuzione dei suoi compiti; e
    f) ottenere accesso a tutti i locali del titolare del trattamento e del responsabile del trattamento, compresi tutti gli strumenti e mezzi di trattamen...
    Query: Quali sono i presupposti sostanziali e le condizioni di esclusione necessari affinché due persone maggiorenni siano qualificate come conviventi di fatto ai fini delle disposizioni applicabili? Note all'art. 42: - Per l'articolo 344-bis del codice di procedura penale si vedano le note all'articolo 16. - Si riporta il testo dell'articolo1, commi 2 e 36, della legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze): "Art. 1. - 1. (Omissis). 2. Due persone maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un'unione civile mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.". 3.- 35. (Omissis). 36. Ai fini delle disposizioni di cui ai commi da 37 a 67 si intendono per «conviventi di fatto» due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinita' o adozione, da matrimonio o da un'unione civile. 37. - 69. (Omissis).".
    Note all'art. 42: - Per l'articolo 344-bis del codice di procedura penale si vedano le note all'articolo 16. - Si riporta il testo dell'articolo1,...
  • Loss: CachedMultipleNegativesRankingLoss with these parameters:
    {
        "scale": 20.0,
        "similarity_fct": "cos_sim",
        "mini_batch_size": 64,
        "gather_across_devices": false
    }
    

Evaluation Dataset

Unnamed Dataset

  • Size: 803 evaluation samples
  • Columns: anchor and positive
  • Approximate statistics based on the first 803 samples:
    anchor positive
    type string string
    details
    • min: 16 tokens
    • mean: 61.19 tokens
    • max: 112 tokens
    • min: 33 tokens
    • mean: 793.86 tokens
    • max: 2048 tokens
  • Samples:
    anchor positive
    Query: L’usucapione si interrompe se chi possiede perde il possesso per più di un anno? Art. 1167.
    (Interruzione dell'usucapione per perdita di possesso).
    L'usucapione e' interrotta quando il possessore e' stato privato del possesso per oltre un anno.
    L'interruzione si ha come non avvenuta se e' stata proposta l'azione diretta a ricuperare il possesso e questo e' stato ricuperato.
    Query: Una società elabora dati aggregati e anonimizzati per analisi statistiche, senza raccogliere informazioni che permettano di risalire all’identità delle persone. Un utente chiede l’accesso ai propri dati. L’azienda è tenuta a fornirglieli? Articolo 11
    Trattamento che non richiede l'identificazione
    1. Se le finalità per cui un titolare del trattamento tratta i dati personali non richiedono o non richiedono più l'identificazione dell'interessato, il titolare del trattamento non è obbligato a conservare, acquisire o trattare ulteriori informazioni per identificare l'interessato al solo fine di rispettare il presente regolamento.
    2. Qualora, nei casi di cui al paragrafo 1 del presente articolo, il titolare del trattamento possa dimostrare di non essere in grado di identificare l'interessato, ne informa l'interessato, se possibile. In tali casi, gli articoli da 15 a 20 non si applicano tranne quando l'interessato, al fine di esercitare i diritti di cui ai suddetti articoli, fornisce ulteriori informazioni che ne consentano l'identificazione.
    Query: Giovanni, infastidito dal cane del vicino che abbaia di continuo, lo avvelena. Non aveva alcuna necessità di farlo. Ha commesso un reato? Art. 638.
    (Uccisione o danneggiamento di animali altrui) Chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire tremila.
    La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni, e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.
    Non è punibile chi commette il fatto sopra volatili sorpresi nei fondi da lui posseduti e nel momento in cui gli recano danno.
    (7) (96) (125) ((233))
    ------------
    AGGIORNAMENTO (7)
    Il D.Lgs. Luogotenenziale 10 maggio 1945, n. 234 ha disposto (con l'art. 4, comma 1) che "Salvo quanto disposto negli articoli precedenti, le pene previste per i reati contemplati nel libro secondo, titolo sesto, capo primo, e titolo tredicesimo, capo primo del Cod...
  • Loss: CachedMultipleNegativesRankingLoss with these parameters:
    {
        "scale": 20.0,
        "similarity_fct": "cos_sim",
        "mini_batch_size": 64,
        "gather_across_devices": false
    }
    

Training Hyperparameters

Non-Default Hyperparameters

  • eval_strategy: epoch
  • per_device_train_batch_size: 768
  • per_device_eval_batch_size: 64
  • learning_rate: 3.5e-05
  • weight_decay: 0.01
  • num_train_epochs: 40
  • warmup_steps: 5
  • log_level: debug
  • save_only_model: True
  • bf16: True
  • dataloader_num_workers: 4
  • load_best_model_at_end: True
  • batch_sampler: no_duplicates

All Hyperparameters

Click to expand
  • overwrite_output_dir: False
  • do_predict: False
  • eval_strategy: epoch
  • prediction_loss_only: True
  • per_device_train_batch_size: 768
  • per_device_eval_batch_size: 64
  • per_gpu_train_batch_size: None
  • per_gpu_eval_batch_size: None
  • gradient_accumulation_steps: 1
  • eval_accumulation_steps: None
  • torch_empty_cache_steps: None
  • learning_rate: 3.5e-05
  • weight_decay: 0.01
  • adam_beta1: 0.9
  • adam_beta2: 0.999
  • adam_epsilon: 1e-08
  • max_grad_norm: 1
  • num_train_epochs: 40
  • max_steps: -1
  • lr_scheduler_type: linear
  • lr_scheduler_kwargs: None
  • warmup_ratio: 0.0
  • warmup_steps: 5
  • log_level: debug
  • log_level_replica: warning
  • log_on_each_node: True
  • logging_nan_inf_filter: True
  • save_safetensors: True
  • save_on_each_node: False
  • save_only_model: True
  • restore_callback_states_from_checkpoint: False
  • no_cuda: False
  • use_cpu: False
  • use_mps_device: False
  • seed: 42
  • data_seed: None
  • jit_mode_eval: False
  • bf16: True
  • fp16: False
  • fp16_opt_level: O1
  • half_precision_backend: auto
  • bf16_full_eval: False
  • fp16_full_eval: False
  • tf32: None
  • local_rank: 0
  • ddp_backend: None
  • tpu_num_cores: None
  • tpu_metrics_debug: False
  • debug: []
  • dataloader_drop_last: False
  • dataloader_num_workers: 4
  • dataloader_prefetch_factor: None
  • past_index: -1
  • disable_tqdm: False
  • remove_unused_columns: True
  • label_names: None
  • load_best_model_at_end: True
  • ignore_data_skip: False
  • fsdp: []
  • fsdp_min_num_params: 0
  • fsdp_config: {'min_num_params': 0, 'xla': False, 'xla_fsdp_v2': False, 'xla_fsdp_grad_ckpt': False}
  • fsdp_transformer_layer_cls_to_wrap: None
  • accelerator_config: {'split_batches': False, 'dispatch_batches': None, 'even_batches': True, 'use_seedable_sampler': True, 'non_blocking': False, 'gradient_accumulation_kwargs': None}
  • parallelism_config: None
  • deepspeed: None
  • label_smoothing_factor: 0.0
  • optim: adamw_torch
  • optim_args: None
  • adafactor: False
  • group_by_length: False
  • length_column_name: length
  • project: huggingface
  • trackio_space_id: trackio
  • ddp_find_unused_parameters: None
  • ddp_bucket_cap_mb: None
  • ddp_broadcast_buffers: False
  • dataloader_pin_memory: True
  • dataloader_persistent_workers: False
  • skip_memory_metrics: True
  • use_legacy_prediction_loop: False
  • push_to_hub: False
  • resume_from_checkpoint: None
  • hub_model_id: None
  • hub_strategy: every_save
  • hub_private_repo: None
  • hub_always_push: False
  • hub_revision: None
  • gradient_checkpointing: False
  • gradient_checkpointing_kwargs: None
  • include_inputs_for_metrics: False
  • include_for_metrics: []
  • eval_do_concat_batches: True
  • fp16_backend: auto
  • push_to_hub_model_id: None
  • push_to_hub_organization: None
  • mp_parameters:
  • auto_find_batch_size: False
  • full_determinism: False
  • torchdynamo: None
  • ray_scope: last
  • ddp_timeout: 1800
  • torch_compile: False
  • torch_compile_backend: None
  • torch_compile_mode: None
  • include_tokens_per_second: False
  • include_num_input_tokens_seen: no
  • neftune_noise_alpha: None
  • optim_target_modules: None
  • batch_eval_metrics: False
  • eval_on_start: False
  • use_liger_kernel: False
  • liger_kernel_config: None
  • eval_use_gather_object: False
  • average_tokens_across_devices: True
  • prompts: None
  • batch_sampler: no_duplicates
  • multi_dataset_batch_sampler: proportional
  • router_mapping: {}
  • learning_rate_mapping: {}

Training Logs

Click to expand
Epoch Step Training Loss Validation Loss valid_cosine_ndcg@300
0.0794 5 0.97 - -
0.1587 10 0.6194 - -
0.2381 15 0.5026 - -
0.3175 20 0.479 - -
0.3968 25 0.4283 - -
0.4762 30 0.4128 - -
0.5556 35 0.3958 - -
0.6349 40 0.361 - -
0.7143 45 0.3803 - -
0.7937 50 0.3679 - -
0.8730 55 0.3432 - -
0.9524 60 0.3332 - -
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Citation

BibTeX

Sentence Transformers

@inproceedings{reimers-2019-sentence-bert,
    title = "Sentence-BERT: Sentence Embeddings using Siamese BERT-Networks",
    author = "Reimers, Nils and Gurevych, Iryna",
    booktitle = "Proceedings of the 2019 Conference on Empirical Methods in Natural Language Processing",
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    url = "https://arxiv.org/abs/1908.10084",
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@misc{gao2021scaling,
    title={Scaling Deep Contrastive Learning Batch Size under Memory Limited Setup},
    author={Luyu Gao and Yunyi Zhang and Jiawei Han and Jamie Callan},
    year={2021},
    eprint={2101.06983},
    archivePrefix={arXiv},
    primaryClass={cs.LG}
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