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art874
comunione forzosa del muro sul confine.
il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui può chiederne la comunione per tutta l'altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l'estensione della sua proprietà. per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del suolo su cui...
null
art875
comunione forzosa del muro che non è sul confine.
quando il muro si trova a una distanza dal confine minore di un metro e mezzo ovvero a distanza minore della metà di quella stabilita dai regolamenti locali, il vicino può chiedere la comunione del muro soltanto allo scopo di fabbricare contro il muro stesso, pagando, oltre il valore della metà del muro, il valore del ...
null
art876
innesto nel muro sul confine.
se il vicino vuole servirsi del muro esistente sul confine solo per innestarvi un capo del proprio muro, non ha l'obbligo di renderlo comune a norma art874, ma deve pagare un'indennità per l'innesto.
art874
art877
costruzioni in aderenza.
il vicino, senza chiedere la comunione del muro posto sul confine, può costruire sul confine stesso in aderenza, ma senza appoggiare la sua fabbrica a quella preesistente. questa norma si applica anche nel caso previsto art875; il vicino in tal caso deve pagare soltanto il valore del suolo.
art875
art878
muro di cinta.
il muro di cinta e ogni altro muro isolato che non abbia un'altezza superiore ai tre metri non è considerato per il computo della distanza indicata dall'articolo . esso, quando è posto sul confine, può essere reso comune anche a scopo d'appoggio, purché non preesista al di là un edificio a distanza inferiore ai tre met...
art873
art879
edifici non soggetti all'obbligo delle distanze o a comunione forzosa.
alla comunione forzosa non sono soggetti gli edifici appartenenti al demanio pubblico e quelli soggetti allo stesso regime, né gli edifici che sono riconosciuti di interesse storico, archeologico o artistico, a norma delle leggi in materia. il vicino non può neppure usare della facoltà concessa art877. alle costruzioni...
art877
art880
presunzione di comunione del muro divisorio.
il muro che serve di divisione tra edifici si presume comune fino alla sua sommità e, in caso di altezze ineguali, fino al punto in cui uno degli edifici comincia ad essere più alto. si presume parimenti comune il muro che serve di divisione tra cortili, giardini e orti o tra recinti nei campi.
null
art881
presunzione di proprietà esclusiva del muro divisorio.
si presume che il muro divisorio tra i campi, cortili, giardini od orti appartenga al proprietario del fondo verso il quale esiste il piovente e in ragione del piovente medesimo. se esistono sporti, come cornicioni, mensole e simili, o vani che si addentrano oltre la metà della grossezza del muro, e gli uni e gli altri...
null
art882
riparazioni del muro comune.
le riparazioni e le ricostruzioni necessarie del muro comune sono a carico di tutti quelli che vi hanno diritto e in proporzione del diritto di ciascuno, salvo che la spesa sia stata cagionata dal fatto di uno dei partecipanti. il comproprietario di un muro comune può esimersi dall'obbligo di contribuire nelle spese di...
null
art883
abbattimento di edificio appoggiato al muro comune.
il proprietario che vuole atterrare un edificio sostenuto da un muro comune può rinunziare alla comunione di questo, ma deve farvi le riparazioni e le opere che la demolizione rende necessarie per evitare ogni danno al vicino.
null
art884
appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune.
il comproprietario di un muro comune può fabbricare appoggiandovi le sue costruzioni e può immettervi travi, purché le mantenga a distanza di cinque centimetri dalla superficie opposta, salvo il diritto dell'altro comproprietario di fare accorciare la trave fino alla metà del muro, nel caso in cui egli voglia collocare...
null
art885
innalzamento del muro comune.
ogni comproprietario può alzare il muro comune, ma sono a suo carico tutte le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata. anche questa può dal vicino essere resa comune a norma dell'articolo . se il muro non è atto a sostenere la sopraedificazione, colui che l'esegue è tenuto a ricostruirlo o a rin...
art874
art886
costruzione del muro di cinta.
ciascuno può costringere il vicino a contribuire per metà nella spesa di costruzione dei muri di cinta che separano le rispettive case, i cortili e i giardini posti negli abitati. l'altezza di essi, se non è diversamente determinata dai regolamenti locali o dalla convenzione, deve essere di tre metri.
null
art887
fondi a dislivello negli abitati.
se di due fondi posti negli abitati uno è superiore e l'altro inferiore, il proprietario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione e conservazione del muro dalle fondamenta all'altezza del proprio suolo, ed entrambi i proprietari devono contribuire per tutta la restante altezza. il muro dev...
null
art888
esonero dal contributo nelle spese.
il vicino si può esimere dal contribuire nelle spese di costruzione del muro di cinta o divisorio, cedendo, senza diritto a compenso, la metà del terreno su cui il muro di separazione deve essere costruito. in tal caso il muro è di proprietà di colui che l'ha costruito, salva la facoltà del vicino di renderlo comune ai...
art874
art889
distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi.
chi vuole aprire pozzi, cisterne, fosse di latrina o di concime presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, deve osservare la distanza di almeno due metri tra il confine e il punto più vicino del perimetro interno delle opere predette. per i tubi d'acqua pura o lurida, per quelli di gas e simili e...
null
art890
distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi.
chi presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, vuole fabbricare forni, camini, magazzini di sale, stalle e simili, o vuol collocare materie umide o esplodenti o in altro modo nocive, ovvero impiantare macchinari, per i quali può sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai ...
null
art891
distanze per canali e fossi.
chi vuole scavare fossi o canali presso il confine, se non dispongono in modo diverso i regolamenti locali, deve osservare una distanza eguale alla profondità del fosso o canale. la distanza si misura dal confine al ciglio della sponda più vicina, la quale deve essere a scarpa naturale ovvero munita di opere di sostegn...
null
art892
distanze per gli alberi.
chi vuol piantare alberi presso il confine deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, dagli usi locali. se gli uni e gli altri non dispongono, devono essere osservate le seguenti distanze dal confine: tre metri per gli alberi di alto fusto. rispetto alle distanze, si considerano alberi di alt...
null
art893
alberi presso strade, canali e sul confine di boschi.
per gli alberi che nascono o si piantano nei boschi, sul confine con terreni non boschivi, o lungo le strade o le sponde dei canali, si osservano, trattandosi di boschi, canali e strade di proprietà privata, i regolamenti e, in mancanza, gli usi locali. se gli uni e gli altri non dispongono, si osservano le distanze pr...
null
art894
alberi a distanza non legale.
il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quelle indicate artt. precedenti.
null
art895
divieto di ripiantare alberi a distanza non legale.
se si è acquistato il diritto di tenere alberi a distanza minore di quelle sopra indicate, e l'albero muore o viene reciso o abbattuto, il vicino non può sostituirlo, se non osservando la distanza legale. la disposizione non si applica quando gli alberi fanno parte di un filare situato lungo il confine.
null
art896
recisione di rami protesi e di radici.
quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qualunque tempo costringerlo a tagliarli, e può egli stesso tagliare le radici che si addentrano nel suo fondo, salvi però in ambedue i casi i regolamenti e gli usi locali. se gli usi locali non dispongono diversamente, i frutti naturalmente cadut...
art843
art896bis
distanze minime per gli apiari.
gli apiari devono essere collocati a non meno di dieci metri da strade di pubblico transito e a non meno di cinque metri dai confini di proprietà pubbliche o private. il rispetto delle distanze di cui al primo non è obbligatorio se tra l'apiario e i luoghi ivi indicati esistono dislivelli di almeno due metri o se sono ...
null
art897
comunione di fossi.
ogni fosso interposto tra due fondi si presume comune. si presume che il fosso appartenga al proprietario che se ne serve per gli scoli delle sue terre, o al proprietario del fondo dalla cui parte è il getto della terra o lo spurgo ammucchiatovi da almeno tre anni. se uno o più di tali segni sono da una parte e uno o p...
null
art898
comunione di siepi.
ogni siepe tra due fondi si presume comune ed è mantenuta a spese comuni, salvo che vi sia termine di confine o altra prova in contrario. se uno solo dei fondi è recinto, si presume che la siepe appartenga al proprietario del fondo recinto, ovvero di quello dalla cui parte si trova la siepe stessa in relazione ai termi...
null
art899
comunione di alberi.
gli alberi sorgenti nella siepe comune sono comuni. gli alberi sorgenti sulla linea di confine si presumono comuni, salvo titolo o prova in contrario. gli alberi che servono di limite o che si trovano nella siepe comune non possono essere tagliati, se non di comune consenso o dopo che l'autorità giudiziaria abbia ricon...
null
art900
specie di finestre.
le finestre o altre aperture sul fondo del vicino sono di due specie: luci, quando danno passaggio alla luce e all'aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino; vedute o prospetti, quando permettono di affacciarsi e di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente.
null
art901
luci.
le luci che si aprono sul fondo del vicino devono: essere munite di un'inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e di una grata fissa in metallo le cui maglie non siano maggiori di tre centimetri quadrati; avere il lato inferiore a un'altezza non minore di due metri e mezzo dal pavimento o dal suolo del l...
null
art902
apertura priva dei requisiti prescritti per le luci.
l'apertura che non ha i caratteri di veduta o di prospetto è considerata come luce, anche se non sono state osservate le prescrizioni indicate art901. il vicino ha sempre il diritto di esigere che essa sia resa conforme alle prescrizioni dell'articolo predetto.
art901
art903
luci nel muro proprio o nel muro comune.
le luci possono essere aperte dal proprietario del muro contiguo al fondo altrui. se il muro è comune, nessuno dei proprietari può aprire luci senza il consenso dell'altro; ma chi ha sopraelevato il muro comune può aprirle nella maggiore altezza a cui il vicino non abbia voluto contribuire.
null
art904
diritto di chiudere le luci.
la presenza di luci in un muro non impedisce al vicino di acquistare la comunione del muro medesimo né di costruire in aderenza. chi acquista la comunione del muro non può chiudere le luci se ad esso non appoggia il suo edificio.
null
art905
distanza per l'apertura di vedute dirette e balconi.
non si possono aprire vedute dirette verso il fondo chiuso o non chiuso e neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore del muro in cui si aprono le vedute dirette non vi è la distanza di un metro e mezzo. non si possono parimenti costruire balconi o altri sporti, terrazze, lastrici...
null
art906
distanza per l'apertura di vedute laterali od oblique.
non si possono aprire vedute laterali od oblique sul fondo del vicino se non si osserva la distanza di settantacinque centimetri, la quale deve misurarsi dal più vicino lato della finestra o dal più vicino sporto.
null
art907
distanza delle costruzioni dalle vedute.
quando si è acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino, il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri, misurata a norma art905. se la veduta diretta forma anche veduta obliqua, la distanza di tre metri deve pure osservarsi dai lati della finestra da cui la veduta o...
art905
art908
scarico delle acque piovane.
il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque piovane scolino nel suo terreno e non può farle cadere nel fondo del vicino. se esistono pubblici colatoi, deve provvedere affinché le acque piovane vi siano immesse con gronde o canali. si osservano in ogni caso i regolamenti locali e le leggi sulla polizi...
null
art909
diritto sulle acque esistenti nel fondo.
il proprietario del suolo ha il diritto di utilizzare le acque in esso esistenti, salve le disposizioni delle leggi speciali per le acque pubbliche e per le acque sotterranee. egli può anche disporne a favore d'altri, qualora non osti il diritto di terzi; ma, dopo essersi servito delle acque, non può divertirle in dann...
null
art911
apertura di nuove sorgenti e altre opere.
chi vuole aprire sorgenti, stabilire capi o aste di fonte e in genere eseguire opere per estrarre acque dal sottosuolo o costruire canali o acquedotti, oppure scavarne, profondarne o allargarne il letto, aumentarne o diminuirne il pendio o variarne la forma, deve, oltre le distanze stabilite art891, osservare le maggio...
art891
art912
conciliazione di opposti interessi.
se sorge controversia tra i proprietari a cui un'acqua non pubblica può essere utile, l'autorità giudiziaria deve valutare l'interesse dei singoli proprietari nei loro rapporti e rispetto ai vantaggi che possono derivare all'agricoltura o all'industria dall'uso a cui l'acqua è destinata o si vuol destinare. l'autorità ...
null
art913
scolo delle acque.
il fondo inferiore è soggetto a ricevere le acque che dal fondo più elevato scolano naturalmente, senza che sia intervenuta l'opera dell'uomo. il proprietario del fondo inferiore non può impedire questo scolo, né il proprietario del fondo superiore può renderlo più gravoso. se per opere di sistemazione agraria dell'uno...
null
art914
consorzi per regolare il deflusso delle acque.
qualora per esigenze della produzione si debba provvedere a opere di sistemazione degli scoli, di soppressione di ristagni o di raccolta di acque, l'autorità amministrativa, su richiesta della maggioranza degli interessati o anche d'ufficio, può costituire un consorzio tra i proprietari dei fondi che traggono beneficio...
art921
art915
riparazione di sponde e argini.
qualora le sponde o gli argini che servivano di ritegno alle acque siano stati in tutto o in parte distrutti o atterrati, ovvero per la naturale variazione del corso delle acque si renda necessario costruire nuovi argini o ripari, e il proprietario del fondo non provveda sollecitamente a ripararli o a costruirli, ciasc...
null
art916
rimozione degli ingombri.
le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche quando si tratta di togliere un ingombro formatosi sulla superficie di un fondo o in un fosso, rivo, colatoio o altro alveo, a causa di materie in essi impigliate, in modo che le acque danneggino o minaccino di danneggiare i fondi vicini.
null
art917
spese per la riparazione, costruzione o rimozione.
tutti i proprietari, ai quali torna utile che le sponde e gli argini siano conservati o costruiti e gli ingombri rimossi, devono contribuire nella spesa in proporzione del vantaggio che ciascuno ne ritrae. tuttavia, se la distruzione degli argini, la variazione delle acque o l'ingombro nei loro corsi deriva da colpa di...
null
art918
consorzi volontari.
possono costituirsi in consorzio i proprietari di fondi vicini che vogliano riunire e usare in comune le acque defluenti dal medesimo bacino di alimentazione o da bacini contigui. l'adesione degli interessati e il regolamento del consorzio devono risultare da atto scritto. il regolamento del consorzio è deliberato dall...
null
art919
scioglimento del consorzio.
lo scioglimento del consorzio non ha luogo se non quando è deliberato da una maggioranza eccedente i tre quarti, o quando, potendosi la divisione effettuare senza grave danno, essa è domandata da uno degli interessati.
null
art920
norme applicabili.
salvo quanto è disposto artt. precedenti, si applicano ai consorzi volontari ivi indicati le norme stabilite per la comunione.
null
art921
consorzi coattivi.
nel caso indicato art918, il consorzio può anche essere costituito d'ufficio dall'autorità amministrativa, allo scopo di provvedere a una migliore utilizzazione delle acque. per le forme di costituzione e il funzionamento si osservano le norme stabilite per i consorzi di miglioramento fondiario. il consorzio può anche ...
art918
art922
modi di acquisto.
la proprietà si acquista per occupazione, per invenzione, per accessione, per specificazione, per unione o commistione, per usucapione, per effetto di contratti, per successione a causa di morte e negli altri modi stabiliti dalla legge.
null
art923
cose suscettibili di occupazione.
le cose mobili che non sono proprietà di alcuno si acquistano con l'occupazione. tali sono le cose abbandonate e gli animali che formano oggetto di caccia o di pesca.
null
art924
sciami di api.
il proprietario di sciami di api ha diritto d'inseguirli sul fondo altrui, ma deve indennità per il danno cagionato al fondo; se non li ha inseguiti entro due giorni o ha cessato durante due giorni d'inseguirli, può prenderli e ritenerli il proprietario del fondo.
null
art925
animali mansuefatti.
gli animali mansuefatti possono essere inseguiti dal proprietario nel fondo altrui, salvo il diritto del proprietario del fondo a indennità per il danno. essi appartengono a chi se ne è impossessato, se non sono reclamati entro venti giorni da quando il proprietario ha avuto conoscenza del luogo dove si trovano.
null
art926
migrazione di colombi, conigli e pesci.
i conigli o pesci che passano ad un'altra conigliera o peschiera si acquistano dal proprietario di queste, purché non vi siano stati attirati con arte o con frode. la stessa norma si osserva per i colombi che passano ad altra colombaia, salve le diverse disposizioni di legge sui colombi viaggiatori.
null
art927
cose ritrovate.
chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario, e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al podestà del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento.
null
art928
pubblicazione del ritrovamento.
il podestà rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta.
null
art929
acquisto di proprietà della cosa ritrovata.
trascorso un anno dall'ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l'ha trovata. così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il prezzo, devono pagare le spese occors...
null
art930
premio dovuto al ritrovatore.
il proprietario deve pagare a titolo di premio al ritrovatore, se questi lo richiede, il decimo della somma o del prezzo della cosa ritrovata. se tale somma o prezzo eccede le diecimila lire, il premio per il sovrappiù è solo del ventesimo. se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio è fissata dal giudic...
null
art931
equiparazione del possessore o detentore al proprietario.
agli effetti delle disposizioni contenute art927 e seguenti, al proprietario sono equiparati, secondo le circostanze, il possessore e il detentore.
art927
art932
tesoro.
tesoro è qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare d'essere proprietario. il tesoro appartiene al proprietario del fondo in cui si trova. se il tesoro è trovato nel fondo altrui, purché sia stato scoperto per solo effetto del caso, spetta per metà al proprietario del fondo e per...
null
art933
rigetti del mare e piante sul lido. relitti aeronautici.
i diritti sopra le cose gettate in mare o sopra quelle che il mare rigetta e sopra le piante e le erbe che crescono lungo le rive del mare sono regolati dalle leggi speciali. parimenti si osservano le leggi speciali per il ritrovamento di aeromobili e di relitti di aeromobili.
null
art934
opere fatte sopra o sotto il suolo.
qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo, salvo quanto è disposto art935 art936 art937 art938 e salvo che risulti diversamente dal titolo o dalla legge.
art938 art937 art935 art936
art935
opere fatte dal proprietario del suolo con materiali altrui.
il proprietario del suolo che ha fatto costruzioni, piantagioni od opere con materiali altrui deve pagarne il valore, se la separazione non è chiesta dal proprietario dei materiali, ovvero non può farsi senza che si rechi grave danno all'opera costruita o senza che perisca la piantagione. deve inoltre, anche nel caso c...
null
art936
opere fatte da un terzo con materiali propri.
quando le piantagioni, costruzioni od opere sono state fatte da un terzo con suoi materiali, il proprietario del fondo ha diritto di ritenerle o di obbligare colui che le ha fatte a levarle. se il proprietario preferisce di ritenerle, deve pagare a sua scelta il valore dei materiali e il prezzo della mano d'opera oppur...
null
art937
opere fatte da un terzo con materiali altrui.
se le piantagioni, costruzioni o altre opere sono state fatte da un terzo con materiali altrui, il proprietario di questi può rivendicarli, previa separazione a spese del terzo, se la separazione può ottenersi senza grave danno delle opere e del fondo. la rivendicazione non è ammessa trascorsi sei mesi dal giorno in cu...
null
art938
occupazione di porzione di fondo attiguo.
se nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, e il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione, l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, può attribuire al costruttore la proprietà dell'edificio e del s...
null
art939
unione e commistione.
quando più cose appartenenti a diversi proprietari sono state unite o mescolate in guisa da formare un sol tutto, ma sono separabili senza notevole deterioramento, ciascuno conserva la proprietà della cosa sua e ha diritto di ottenerne la separazione. in caso diverso, la proprietà ne diventa comune in proporzione del v...
null
art940
specificazione.
se taluno ha adoperato una materia che non gli apparteneva per formare una nuova cosa, possa o non possa la materia riprendere la sua prima forma, ne acquista la proprietà pagando al proprietario il prezzo della materia, salvo che il valore della materia sorpassi notevolmente quello della mano d'opera. in quest'ultimo ...
null
art941
alluvione.
le unioni di terra e gli incrementi, che si formano successivamente e impercettibilmente nei fondi posti lungo le rive dei fiumi o torrenti, appartengono al proprietario del fondo, salvo quanto è disposto dalle leggi speciali.
null
art942
terreni abbandonati dalle acque correnti.
i terreni abbandonati dalle acque correnti, che insensibilmente si ritirano da una delle rive portandosi sull'altra, appartengono al demanio pubblico, senza che il confinante della riva opposta possa reclamare il terreno perduto. ai sensi del primo , si intendono per acque correnti i fiumi, i torrenti e le altre acque ...
null
art943
laghi e stagni.
il terreno che l'acqua copre quando essa è all'altezza dello sbocco del lago o dello stagno appartiene al proprietario del lago o dello stagno, ancorché il volume dell'acqua venga a scemare. il proprietario non acquista alcun diritto sopra la terra lungo la riva che l'acqua ricopre nei casi di piena straordinaria.
null
art944
avulsione.
se un fiume o torrente stacca per forza istantanea una parte considerevole e riconoscibile di un fondo contiguo al suo corso e la trasporta verso un fondo inferiore o verso l'opposta riva, il proprietario del fondo al quale si è unita la parte staccata ne acquista la proprietà. deve però pagare all'altro proprietario u...
null
art945
isole e unioni di terra.
le isole e unioni di terra che si formano nel letto dei fiumi o torrenti appartengono al demanio pubblico. dalla legge gennaio , . dalla legge gennaio , .
null
art946
alveo abbandonato.
se un fiume o un torrente si forma un nuovo letto, abbandonando l'antico, il terreno abbandonato rimane assoggettato al regime proprio del demanio pubblico.
null
art947
mutamenti del letto dei fiumi derivanti da regolamento del loro corso.
le disposizioni art942 art945 art946 si applicano ai terreni comunque abbandonati sia a seguito di eventi naturali che per fatti artificiali indotti dall'attività antropica, ivi comprendendo anche i terreni abbandonati per fenomeni di inalveamento. la disposizione dell'articolo non si applica nel caso in cui le alluvio...
art945 art942 art941 art946
art948
azione di rivendicazione.
il proprietario può rivendicare la cosa da chiunque la possiede o detiene e può proseguire l'esercizio dell'azione anche se costui, dopo la domanda, ha cessato, per fatto proprio, di possedere o detenere la cosa. in tal caso il convenuto è obbligato a ricuperarla per l'attore a proprie spese, o, in mancanza, a corrispo...
null
art949
azione negatoria.
il proprietario può agire per far dichiarare l'inesistenza di diritti affermati da altri sulla cosa, quando ha motivo di temerne pregiudizio. se sussistono anche turbative o molestie, il proprietario può chiedere che se ne ordini la cessazione, oltre la condanna al risarcimento del danno.
null
art950
azione di regolamento di confini.
quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. ogni mezzo di prova è ammesso. in mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali.
null
art951
azione per apposizione di termini.
se i termini tra fondi contigui mancano o sono diventati irriconoscibili, ciascuno dei proprietari ha diritto di chiedere che essi siano apposti o ristabiliti a spese comuni.
null
art952
costituzione del diritto di superficie.
il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà. del pari può alienare la proprietà della costruzione già esistente, separatamente dalla proprietà del suolo.
null
art953
costituzione a tempo determinato.
se la costituzione del diritto è stata fatta per un tempo determinato, allo scadere del termine il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario della costruzione.
null
art954
estinzione del diritto di superficie.
l'estinzione del diritto di superficie per scadenza del termine importa l'estinzione dei diritti reali imposti dal superficiario. i diritti gravanti sul suolo si estendono alla costruzione, salvo, per le ipoteche, il disposto del primo art2816. i contratti di locazione, che hanno per oggetto la costruzione, non durano ...
art2816
art955
costruzioni al disotto del suolo.
le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso in cui è concesso il diritto di fare e mantenere costruzioni al disotto del suolo altrui.
null
art956
divieto di proprietà separata delle piantagioni.
non può essere costituita o trasferita la proprietà delle piantagioni separatamente dalla proprietà del suolo.
null
art957
disposizioni inderogabili.
l'enfiteusi, salvo che il titolo disponga altrimenti, è regolata dalle norme contenute artt. seguenti. il titolo non può tuttavia derogare alle norme contenute art958, secondo , secondo , art965 art968 art971 e .
art961 art971 art962 art958 art965 art968
art958
durata.
l'enfiteusi può essere perpetua o a tempo. l'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni.
null
art959
diritti dell'enfiteuta.
l'enfiteuta ha gli stessi diritti che avrebbe il proprietario sui frutti del fondo, sul tesoro e relativamente alle utilizzazioni del sottosuolo in conformità delle disposizioni delle leggi speciali. il diritto dell'enfiteuta si estende alle accessioni.
null
art960
obblighi dell'enfiteuta.
l'enfiteuta ha l'obbligo di migliorare il fondo e di pagare al concedente un canone periodico. questo può consistere in una somma di danaro ovvero in una quantità fissa di prodotti naturali. l'enfiteuta non può pretendere remissione o riduzione del canone per qualunque insolita sterilità del fondo o perdita di frutti.
null
art961
pagamento del canone.
l'obbligo del pagamento del canone grava solidalmente su tutti i coenfiteuti e sugli eredi dell'enfiteuta finché dura la comunione. nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente dagli enfiteuti o dagli eredi, ciascuno risponde per gli obblighi inerenti all'enfiteusi proporzionalmente al valor...
null
art963
perimento totale o parziale del fondo.
quando il fondo enfiteutico perisce interamente, l'enfiteusi si estingue. se è perita una parte notevole del fondo e il canone risulta sproporzionato al valore della parte residua, l'enfiteuta, secondo le circostanze, può chiedere una congrua riduzione del canone, o rinunziare al suo diritto, restituendo il fondo al co...
null
art964
imposte e altri pesi.
le imposte e gli altri pesi che gravano sul fondo sono a carico dell'enfiteuta, salve le disposizioni delle leggi speciali. se in virtù del titolo costitutivo sono a carico del concedente, tale obbligo non può eccedere l'ammontare del canone.
null
art965
disponibilità del diritto dell'enfiteuta.
l'enfiteuta può disporre del proprio diritto, sia per atto tra vivi, sia per atto di ultima volontà. per l'alienazione del diritto dell'enfiteuta non è dovuta alcuna prestazione al concedente. nell'atto costitutivo può essere vietato all'enfiteuta di disporre per atto tra vivi, in tutto o in parte, del proprio diritto,...
null
art967
diritti e obblighi dell'enfiteuta e del concedente in caso di alienazione.
in caso di alienazione, il nuovo enfiteuta è obbligato solidalmente col precedente al pagamento dei canoni non soddisfatti. il precedente enfiteuta non è liberato dai suoi obblighi, prima che sia stato notificato l'atto di acquisto al concedente. in caso di alienazione del diritto del concedente, l'acquirente non può p...
null
art968
subenfiteusi.
la subenfiteusi non è ammessa.
null
art969
ricognizione.
il concedente può richiedere la ricognizione del proprio diritto da chi si trova nel possesso del fondo enfiteutico, un anno prima del compimento del ventennio. per l'atto di ricognizione non è dovuta alcuna prestazione. le spese dell'atto sono a carico del concedente.
null
art970
prescrizione del diritto dell'enfiteuta.
il diritto dell'enfiteuta si prescrive per effetto del non uso protratto per venti anni.
null
art971
affrancazione.
dalla legge dicembre , . dalla legge dicembre , . dalla legge dicembre , . se più sono gli enfiteuti, l'affrancazione può promuoversi anche da uno solo di essi, ma per la totalità. in questo caso l'affrancante subentra nei diritti del concedente verso gli altri enfiteuti, salva, a favore di questi, una riduzione pro...
null
art972
devoluzione.
il concedente può chiedere la devoluzione del fondo enfiteutico: se l'enfiteuta deteriora il fondo o non adempie all'obbligo di migliorarlo; se l'enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità di canone. la devoluzione non ha luogo se l'enfiteuta ha effettuato il pagamento dei canoni maturati prima che sia interv...
art971
art973
clausola risolutiva espressa.
la dichiarazione del concedente di valersi della clausola risolutiva espressa non impedisce l'esercizio del diritto di affrancazione, .
null
art974
diritti dei creditori dell'enfiteuta.
i creditori dell'enfiteuta possono intervenire nel giudizio di devoluzione per conservare le loro ragioni, valendosi all'uopo anche del diritto di affrancazione che spetti all'enfiteuta; possono offrire il risarcimento dei danni e dare cauzione per l'avvenire. i creditori, che hanno iscritto ipoteca contro l'enfiteuta ...
null
art975
miglioramenti e addizioni.
quando cessa l'enfiteusi, all'enfiteuta spetta il rimborso dei miglioramenti nella misura dell'aumento di valore conseguito dal fondo per effetto dei miglioramenti stessi, quali sono accertati al tempo della riconsegna. se in giudizio è stata fornita qualche prova della sussistenza in genere dei miglioramenti, all'enfi...
null