haiku
stringlengths
5
2.3k
source
stringlengths
1
74
fossero ch'entro l'affoca le dimostra rosse come tu vedi in questo basso inferno
img2poems
noi pur giugnemmo dentro a l'alte fosse che vallan quella terra sconsolata le mura mi parean che ferro fosse
img2poems
va per lo regno de la morta gente e 'l savio mio maestro fece segno di voler lor parlar segretamente
img2poems
chiuser le porte que' nostri avversari nel petto al mio segnor che fuor rimase e rivolsesi a me con passi rari
img2poems
ma nondimen paura il suo dir dienne perch' io traeva la parola tronca forse a peggior sentenzia che non tenne
img2poems
di poco era di me la carne nuda ch'ella mi fece intrar dentr' a quel muro per trarne un spirto del cerchio di giuda
img2poems
e con idre verdissime eran cinte serpentelli e ceraste avien per crine onde le fiere tempie erano avvinte
img2poems
o voi ch'avete li 'ntelletti sani mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani
img2poems
li rami schianta abbatte e porta fori dinanzi polveroso va superbo e fa fuggir le fiere e li pastori
img2poems
come le rane innanzi a la nimica biscia per l'acqua si dileguan tutte fin ch'a la terra ciascuna s'abbica
img2poems
dal volto rimovea quell' aere grasso menando la sinistra innanzi spesso e sol di quell' angoscia parea lasso
img2poems
ahi quanto mi parea pien di disdegno venne a la porta e con una verghetta l'aperse che non v'ebbe alcun ritegno
img2poems
che giova ne le fata dar di cozzo cerbero vostro se ben vi ricorda ne porta ancor pelato il mento e 'l gozzo
img2poems
dentro li 'ntrammo sanz' alcuna guerra e io ch'avea di riguardar disio la condizion che tal fortezza serra
img2poems
com' io fui dentro l'occhio intorno invio e veggio ad ogne man grande campagna piena di duolo e di tormento rio
img2poems
la gente che per li sepolcri giace potrebbesi veder tutt' i coperchi e nessun guardia face
img2poems
suo cimitero da questa parte hanno con epicuro tutti suoi seguaci che l'anima col corpo morta fanno
img2poems
allor surse a la vista scoperchiata un'ombra lungo questa infino al mento credo che s'era in ginocchie levata
img2poems
dicesti elli ebbe non viv' elli ancora non fiere li occhi suoi lo dolce lume
img2poems
ma non cinquanta volte fia raccesa la faccia de la donna che qui regge che tu saprai quanto quell' arte pesa
img2poems
el par che voi veggiate se ben odo dinanzi quel che 'l tempo seco adduce e nel presente tenete altro modo
img2poems
indi s'ascose e io inver' l'antico poeta volsi i passi ripensando a quel parlar che mi parea nemico
img2poems
appresso mosse a man sinistra il piede lasciammo il muro e gimmo inver' lo mezzo per un sentier ch'a una valle fiede
img2poems
e quivi per l'orribile soperchio del puzzo che 'l profondo abisso gitta ci raccostammo in dietro ad un coperchio
img2poems
morte per forza e ferute dogliose nel prossimo si danno e nel suo avere ruine incendi e tollette dannose
img2poems
onde omicide e ciascun che mal fiere guastatori e predon tutti tormenta lo giron primo per diverse schiere
img2poems
questo modo di retro par ch'incida pur lo vinco d'amor che fa natura onde nel cerchio secondo s'annida
img2poems
non ti rimembra di quelle parole con le quai la tua etica pertratta le tre disposizion che 'l ciel non vole
img2poems
dal divino 'ntelletto e da sua arte e se tu ben la tua fisica note tu troverai non dopo molte carte
img2poems
era lo loco ov' a scender la riva venimmo alpestro e per quel che v'er' anco tal ch'ogne vista ne sarebbe schiva
img2poems
io vidi un'ampia fossa in arco torta come quella che tutto 'l piano abbraccia secondo ch'avea detto la mia scorta
img2poems
veggendoci calar ciascun ristette e de la schiera tre si dipartiro con archi e asticciuole prima elette
img2poems
or ci movemmo con la scorta fida lungo la proda del bollor vermiglio dove i bolliti facieno alte strida
img2poems
poi vidi gente che di fuor del rio tenean la testa e ancor tutto 'l casso e di costoro assai riconobb' io
img2poems
la divina giustizia di qua punge quell' attila che fu flagello in terra e pirro e sesto e in etterno munge
img2poems
le lagrime che col bollor diserra a rinier da corneto a rinier pazzo che fecero a le strade tanta guerra
img2poems
quivi le brutte arpie lor nidi fanno che cacciar de le strofade i troiani con tristo annunzio di futuro danno
img2poems
io sentia d'ogne parte trarre guai e non vedea persona che 'l facesse per ch'io tutto smarrito m'arrestai
img2poems
come d'un stizzo verde ch'arso sia da l'un de' capi che da l'altro geme e cigola per vento che va via
img2poems
non averebbe in te la man distesa ma la cosa incredibile mi fece indurlo ad ovra ch'a me stesso pesa
img2poems
la meretrice che mai da l'ospizio di cesare non torse li occhi putti morte comune e de le corti vizio
img2poems
l'animo mio per disdegnoso gusto credendo col morir fuggir disdegno ingiusto fece me contra me giusto
img2poems
e se di voi alcun nel mondo riede conforti la memoria mia che giace ancor del colpo che 'nvidia le diede
img2poems
di dirne come l'anima si lega in questi nocchi e dinne se tu puoi s'alcuna mai di tai membra si spiega
img2poems
surge in vermena e in pianta silvestra l'arpie pascendo poi de le sue foglie fanno dolore e al dolor fenestra
img2poems
qui le strascineremo e per la mesta selva saranno i nostri corpi appesi ciascuno al prun de l'ombra sua molesta
img2poems
noi eravamo ancora al tronco attesi credendo ch'altro ne volesse dire quando noi fummo d'un romor sorpresi
img2poems
similemente a colui che venire sente 'l porco e la caccia a la sua posta ch'ode le bestie e le frasche stormire
img2poems
di rietro a loro era la selva piena di nere cagne bramose e correnti come veltri ch'uscisser di catena
img2poems
presemi allor la mia scorta per mano e menommi al cespuglio che piangea per le rotture sanguinenti in vano
img2poems
que' cittadin che poi la rifondarno sovra 'l cener che d'attila rimase avrebber fatto lavorare indarno
img2poems
indi venimmo al fine ove si parte lo secondo giron dal terzo e dove si vede di giustizia orribil arte
img2poems
a ben manifestar le cose nove dico che arrivammo ad una landa che dal suo letto ogne pianta rimove
img2poems
d'anime nude vidi molte gregge che piangean tutte assai miseramente e parea posta lor diversa legge
img2poems
sovra tutto 'l sabbion d'un cader lento piovean di foco dilatate falde come di neve in alpe sanza vento
img2poems
tale scendeva l'etternale ardore onde la rena s'accendea com' esca sotto focile a doppiar lo dolore
img2poems
o s'elli stanchi li altri a muta a muta in mongibello a la focina negra chiamando buon vulcano aiuta aiuta
img2poems
dio in disdegno e poco par che 'l pregi ma com' io dissi lui li suoi dispetti sono al suo petto assai debiti fregi
img2poems
or mi vien dietro e guarda che non metti ancor li piedi ne la rena arsiccia ma sempre al bosco tien li piedi stretti
img2poems
lo fondo suo e ambo le pendici fatt' era 'n pietra e ' margini dallato per ch'io m'accorsi che 'l passo era lici
img2poems
e quali padoan lungo la brenta per difender lor ville e lor castelli anzi che carentana il caldo senta
img2poems
quando incontrammo d'anime una schiera che venian lungo l'argine e ciascuna ci riguardava come suol da sera
img2poems
io non osava scender de la strada per andar par di lui ma 'l capo chino tenea com' uom che reverente vada
img2poems
ma quello ingrato popolo maligno che discese di fiesole ab antico e tiene ancor del monte e del macigno
img2poems
la tua fortuna tanto onor ti serba che l'una parte e l'altra avranno fame di te ma lungi fia dal becco l'erba
img2poems
faccian le bestie fiesolane strame di lor medesme e non tocchin la pianta s'alcuna surge ancora in lor letame
img2poems
in cui riviva la sementa santa di que' roman che vi rimaser quando fu fatto il nido di malizia tanta
img2poems
m'insegnavate come l'uom s'etterna e quant' io l'abbia in grado mentr' io vivo convien che ne la mia lingua si scerna
img2poems
in somma sappi che tutti fur cherci e litterati grandi e di gran fama d'un peccato medesmo al mondo lerci
img2poems
priscian sen va con quella turba grama e francesco d'accorso anche e vedervi s'avessi avuto di tal tigna brama
img2poems
poi si rivolse e parve di coloro che corrono a verona il drappo verde per la campagna e parve di costoro
img2poems
quando tre ombre insieme si partiro correndo d'una torma che passava sotto la pioggia de l'aspro martiro
img2poems
e se non fosse il foco che saetta la natura del loco i' dicerei che meglio stesse a te che a lor la fretta
img2poems
qual sogliono i campion far nudi e unti avvisando lor presa e lor vantaggio prima che sien tra lor battuti e punti
img2poems
questi l'orme di cui pestar mi vedi tutto che nudo e dipelato vada fu di grado maggior che tu non credi
img2poems
nepote fu de la buona gualdrada guido guerra ebbe nome e in sua vita fece col senno assai e con la spada
img2poems
s'i' fossi stato dal foco coperto gittato mi sarei tra lor di sotto e credo che 'l dottor l'avria sofferto
img2poems
ma perch' io mi sarei brusciato e cotto vinse paura la mia buona voglia che di loro abbracciar mi facea ghiotto
img2poems
tosto che questo mio segnor mi disse parole per le quali i' mi pensai che qual voi siete tal gente venisse
img2poems
di vostra terra sono e sempre mai l'ovra di voi e li onorati nomi con affezion ritrassi e ascoltai
img2poems
lascio lo fele e vo per dolci pomi promessi a me per lo verace duca ma 'nfino al centro pria convien ch'i' tomi
img2poems
fa che di noi a la gente favelle indi rupper la rota e a fuggirsi ali sembiar le gambe loro isnelle
img2poems
come quel fiume c'ha proprio cammino prima dal monte viso 'nver' levante da la sinistra costa d'apennino
img2poems
io avea una corda intorno cinta e con essa pensai alcuna volta prender la lonza a la pelle dipinta
img2poems
ahi quanto cauti li uomini esser dienno presso a color che non veggion pur l'ovra ma per entro i pensier miran col senno
img2poems
ch'i' vidi per quell' aere grosso e scuro venir notando una figura in suso maravigliosa ad ogne cor sicuro
img2poems
la faccia sua era faccia d'uom giusto tanto benigna avea di fuor la pelle e d'un serpente tutto l'altro fusto
img2poems
due branche avea pilose insin l'ascelle lo dosso e 'l petto e ambedue le coste dipinti avea di nodi e di rotelle
img2poems
poi che nel viso a certi li occhi porsi ne' quali 'l doloroso foco casca non ne conobbi alcun ma io m'accorsi
img2poems
che dal collo a ciascun pendea una tasca ch'avea certo colore e certo segno e quindi par che 'l loro occhio si pasca
img2poems
e com' io riguardando tra lor vegno in una borsa gialla vidi azzurro che d'un leone avea faccia e contegno
img2poems
ma esso ch'altra volta mi sovvenne ad altro forse tosto ch'i' montai con le braccia m'avvinse e mi sostenne
img2poems
che fu la mia quando vidi ch'i' era ne l'aere d'ogne parte e vidi spenta ogne veduta fuor che de la fera
img2poems
ella sen va notando lenta lenta rota e discende ma non me n'accorgo se non che al viso e di sotto mi venta
img2poems
discende lasso onde si move isnello per cento rote e da lunge si pone dal suo maestro disdegnoso e fello
img2poems
tale imagine quivi facean quelli e come a tai fortezze da' lor sogli a la ripa di fuor son ponticelli
img2poems
a la man destra vidi nova pieta novo tormento e novi frustatori di che la prima bolgia era repleta
img2poems
come i roman per l'essercito molto l'anno del giubileo su per lo ponte hanno a passar la gente modo colto
img2poems
che da l'un lato tutti hanno la fronte verso 'l castello e vanno a santo pietro da l'altra sponda vanno verso 'l monte
img2poems
i' fui colui che la ghisolabella condussi a far la voglia del marchese come che suoni la sconcia novella
img2poems