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|---|---|---|---|
101 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come reagirono i tedeschi dopo l'attentato di via Rasella | Il 23 marzo 1944 fu così eseguito l'Attentato di via Rasella, cui i tedeschi reagirono (appena 21 ore dopo, il 24) con l'eccidio delle Fosse Ardeatine. |
102 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si chiama l'area tra trincee contrapposte | Il primo nucleo della linea di trincee fu ottenuto dalle buche provocate dalle granate, collegate tra loro da passaggi e difese con il filo spinato. Già dopo la battaglia della Marna, sul fronte occidentale si era sviluppato un sistema articolato di fossati e fortificazioni che per molto tempo rimase teatro di atroci s... |
103 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si chiama l'area tra trincee contrapposte | Il primo nucleo della linea di trincee fu ottenuto dalle buche provocate dalle granate La granata può essere una bomba a mano o un proiettile sparato da un cannone o da un fucile, collegate tra loro da passaggi e difese con il filo spinato. Già dopo la battaglia della Marna, sul fronte occidentale si era sviluppato un ... |
104 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si chiamava il programma tendenzialmente marxista proposto dalla CGIL al governo De Gasperi | Durante il IV Governo De Gasperi, la tensione tra la CGIL e il governo si accentuò, in particolare con la presentazione, da parte del sindacato ormai filo-marxista, del cosiddetto "Programma Minimo", un piano di massiccio intervento statale nell'economia che avrebbe dovuto condurre a ingenti distribuzioni di beni a tut... |
105 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si chiamava il programma tendenzialmente marxista proposto dalla CGIL al governo De Gasperi | Durante il IV Governo De Gasperi, la tensione tra la CGIL e il governo si accentuò, in particolare con la presentazione, da parte del sindacato filo-marxista, del cosiddetto "Programma Minimo", un piano di massiccio intervento statale nell'economia che avrebbe dovuto condurre a ingenti distribuzioni di beni a tutta la ... |
106 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si chiamavano le due task force che formarono la flotta del D-Day | Nel frattempo migliaia di imbarcazioni alleate si stavano riunendo da un capo all'altro del Mediterraneo, «la flotta più gigantesca di tutta la storia mondiale» osservò l'ammiraglio Hewitt. Suddivisa in due task force, la Easter Naval Task Force formata soprattutto da navi della Mediterranean Fleet, fu posta sotto il c... |
107 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si formò il partito di Alleanza Democratica Nazionale | Con l'obiettivo contrario si mossero importanti uomini politici, tra i quali Ferruccio Parri, proveniente dal Partito Repubblicano che, insieme a Piero Calamandrei e Tristano Codignola, provenienti dal Partito Socialdemocratico, partecipò alla fondazione di Unità Popolare: tale movimento aveva proprio lo scopo di avver... |
108 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si intitola l'enciclica papale contro il nazismo | Di lì a poco si ebbe la visita di Hitler e del suo seguito a Roma: la corte si dimostrò palesemente antinazista, e i capi del nazismo avversi alla monarchia, con uno scambio di battute di scherno dall'una e dall'altra parte. Umberto era antinazista per più motivi: come cattolico (Pio XI aveva già condannato il nazismo ... |
109 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si intitola l'enciclica papale contro il nazismo | Malgrado la ferma opposizione di papa Pio XI al regime nazista, espressa nel 1937 con l'enciclica Mit brennender Sorge, secondo alcuni storici, nel caso delle leggi razziali fasciste il Vaticano nel complesso non denunciò con altrettanta fermezza la linea discriminatoria verso gli ebrei, preoccupandosi soltanto di «ott... |
110 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si intitola l'enciclica papale contro il nazismo | Papa Pio XI, che otto anni prima aveva definito Mussolini «l'uomo della Provvidenza», nel 1937 aveva già scritto un'enciclica contro l'antisemitismo dei nazisti, la Mit brennender Sorge, che però si riferiva alla situazione in Germania e non citava l'Italia poiché non c'era ancora stato nulla di antisemita nella politi... |
111 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come si intitola l'enciclica papale contro il nazismo | Le relazioni del partito nazista con la Chiesa cattolica sono dibattute. Molti sacerdoti e leader cattolici si opposero apertamente al nazismo sulla base di incompatibilità con la morale cristiana. La gerarchia cattolica condannò i fondamenti teorici del nazismo con l'enciclica Mit brennender Sorge (1937) di papa Pio X... |
112 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come vedeva Vittorio Emanuele l'avvicinamento fra Germania nazista e l'Italia | A seguito dell'avvicinamento tra Italia fascista e Germania nazista, simboleggiato dalla nascita dell'Asse Roma-Berlino dell'ottobre 1936 e della firma del Patto d'Acciaio del 22 maggio 1939, il 10 giugno 1940 Mussolini dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna, schierandosi a fianco dei tedeschi nella seconda guerra m... |
113 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Chi è un partigiano | Riguardo alla denominazione dei combattenti della Resistenza divenne presto popolare il termine, di origine medievale utilizzato dai condottieri e dalle milizie di un partito, "partigiani", connesso al concetto di difesa della propria terra ed anche con qualche richiamo al comunismo. I vertici politici invece gli prefe... |
114 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Chi è un partigiano | Un partigiano è un combattente armato che non appartiene ad un esercito regolare ma ad un movimento di resistenza e che solitamente si organizza in bande o gruppi, per fronteggiare uno o più eserciti regolari, ingaggiando una guerra asimmetrica. |
115 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Chi è un partigiano | In Italia, nel secondo dopoguerra, il termine "partigiano" fu genericamente utilizzato per definire tutti i combattenti della Resistenza, ma nel corso del conflitto venivano indicati con tale termine coloro che avevano scelto di darsi alla macchia unendosi a formazioni armate, mentre coloro che operavano clandestinamen... |
116 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da che anno si formò l'alleanza tattica tra forze italiane e gruppi cetnici in Dalmazia | A causa dell'annessione della Dalmazia costiera al Regno d'Italia, cominciarono a crescere le tensioni tra il regime ustascia e le forze d'occupazione italiane. Venne perciò a formarsi, a partire dal 1942, un'alleanza tattica tra le forze italiane e diversi gruppi cetnici. Gli italiani incorporarono i cetnici nella Mil... |
117 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da che anno si formò l'alleanza tattica tra forze italiane e gruppi cetnici in Dalmazia | A causa dell'annessione della Dalmazia costiera al Regno d'Italia, cominciarono a crescere le tensioni tra il regime ustascia e le forze d'ocupazione italiane. Venne perciò a formarsi, a partire dal 1942, un'alleanza tattica tra le forze italiane e i vari gruppi cetnici. Gli italiani incorporarono i cetnici nella Miliz... |
118 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da che anno si formò l'alleanza tattica tra forze italiane e gruppi cetnici in Dalmazia | Nello Stato Indipendente di Croazia, il regime ustascia scatenò una feroce pulizia etnica nei confronti dei serbi, nonché di zingari ed ebrei, simboleggiata dall'istituzione del campo di concentramento di Jasenovac, e contro il regime e gli occupanti presero le armi i partigiani di Tito, plurietnici e comunisti, ed i c... |
119 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da che anno si formò l'alleanza tattica tra forze italiane e gruppi cetnici in Dalmazia | A causa dell'annessione della Dalmazia costiera all'Italia, cominciarono a crescere le tensioni tra il regime ustascia e le forze d'ocupazione italiane; venne perciò a formarsi, a partire dal 1942, un'alleanza tattica tra le forze italiane e i vari gruppi cetnici. Gli italiani incorporarono i cetnici nella Milizia volo... |
120 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come veniva chiamato il reparto dell'arma di fanteria italiana usato durante la prima guerra mondiale | Gli Arditi furono una specialità dell'arma di fanteria del Regio Esercito italiano durante la prima guerra mondiale. |
121 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come venivano chiamati i capi della squadre d'azione fasciste dopo la conquista dell'Etiopia | Dopo la conquista dell'Etiopia da parte dell'Italia fu uso comune denominare ras i capi delle squadre d'azione fasciste e, in seguito, i gerarchi locali del Partito Nazionale Fascista, che di solito rivestivano la carica di segretario federale. |
122 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come venivano chiamati i capi della squadre d'azione fasciste dopo la conquista dell'Etiopia | Le squadre normalmente nascevano raccogliendosi attorno ad un caposquadra, più caposquadra andavano riunendosi attorno al federale locale del Fascio (entrambi, dopo la conquista dell'Etiopia vennero soprannominati "Ras"senza fonte), che spesso emergeva grazie al proprio carisma ed alla spregiudicatezza; spesso si tratt... |
123 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come venne giudicato il Piano Marshall dagli economisti statunitensi | Per qualche tempo molti economisti statunitensi giudicarono negativamente l'impatto del Piano Marshall sull'economia europea dato che, nella loro opinione, esso aveva prodotto una crescita sostenuta ma grazie al basso costo del lavoro, cosa che - non avendo indotto una contemporanea crescita dei redditi - aveva portato... |
124 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come venne giudicato il Piano Marshall dagli economisti statunitensi | Per qualche tempo molti economisti statunitensi giudicarono negativamente l'impatto del Piano Marshall sull'economia europea dato che, nella loro opinione, esso aveva prodotto una crescita sostenuta ma grazie al basso costo del lavoro, cosa che – non avendo indotto una contemporanea crescita dei redditi – aveva portato... |
125 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Come venne giudicata la riforma Gentile dopo i Patti Lateranensi | La riforma Gentile come approvata nel 1923 non sopravvisse che pochi anni: dopo i Patti Lateranensi le idee del filosofo vennero considerate troppo laiche, mentre Mussolini la considerò successivamente: "un errore dovuto ai tempi e alla forma mentis dell'allora ministro", in quanto una scuola che trasmetteva ideali bor... |
126 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che materiali erano costruite le trincee sulle Dolomiti | La tipologia delle trincee cambiava nei diversi fronti di guerra. Sul fronte dolomitico e carsico tra Italia e Austria, ad esempio, il tipo di terreno non rendeva possibile lo scavo di fossati profondi, cosicché si utilizzavano come fortificazioni ammassi rocciosi, mucchi di sassi e a volte dei bassi muretti costruiti ... |
127 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | Nel 1951 i sovietici assegnarono a Nenni Premio Stalin per la pace, che lo statista romagnolo ritirò personalmente nell'estate del 1952. In occasione di questo suo viaggio a Mosca gli fu anche concesso un incontro privato con Stalin, il quale morirà pochi mesi dopo. Nenni fu così l'ultimo politico occidentale a far vis... |
128 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | Mantenne la carica di presidente del Consiglio fino all'agosto 1953, dimettendosi a causa del fallimento della legge elettorale, denominata dai suoi avversari legge truffa, dopo la sfiducia della Camera a un governo monocolore DC. |
129 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | L'atteggiamento della DC nei confronti delle destre fu molto duro e aperto anche negli anni successivi. Per contrastare la loro avanzata fu varata nel 1953 la legge Scelba che vietava la ricostituzione del disciolto Partito Fascista. Anche se rivolta esplicitamente al Movimento Sociale, la legge di fatto rimase inappli... |
130 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | La legge elettorale del 1953, meglio nota come legge truffa dall'appellativo datole dai suoi oppositori fu un correttivo della legge proporzionale vigente dal 1946. Essa introduceva un premio di maggioranza consistente nell'assegnazione del 65% dei seggi della Camera dei deputati alla lista o al gruppo di liste collega... |
131 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | Da notare come la legge in sé e l'opposizione che destò furono molto simili a quanto accadde in Italia nel '53 per l'approvazione della legge elettorale n° 148/1953 (celebre come "legge truffa"). |
132 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | La legge elettorale comunale del governo De Gasperi, approvata con legge n°84 del 24 febbraio 1951, fu la riforma in senso maggioritario della legge elettorale comunale luogotenenziale che aveva guidato la ricostruzione democratica postbellica delle amministrazioni comunali italiane. Modello per la legge truffa politic... |
133 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | Il suo nome è legato anche alla legge elettorale del 1953 proposta dal governo De Gasperi, quella che venne definita all'epoca dalle opposizioni la "Legge truffa". Fu il tentativo di modificare in senso maggioritario la legge proporzionale vigente dal 1946, introducendo un premio di maggioranza consistente nell'assegna... |
134 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che nome è altrimenti nota la legge elettorale del 1953 | In vista delle elezioni politiche del 1953, lottò contro la nuova legge elettorale voluta dalla DC (denominata dai detrattori "legge truffa") ed ebbe partita vinta: il suo PSI conseguì un incoraggiante 12,7% dei consensi e per pochissimi voti il premio di maggioranza previsto dalla legge tanto criticata non scattò: que... |
135 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Il durissimo trattamento subìto in seguito alla sconfitta nella prima guerra mondiale in base a quanto stabilito dal Trattato di Versailles (Dolchstoßlegende), le successive difficoltà economiche, aggravate dalla crisi mondiale del giovedì nero, causarono un profondo malcontento nel popolo tedesco e favorirono la diffu... |
136 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | 1938 – Anschluss: truppe tedesche occupano l'Austria. L'annessione viene dichiarata il giorno successivo. Segue il plebiscito del 10 aprile. |
137 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Comunque, altre minoranze linguistiche (di lingua ungherese, polacca e rutena) si trovavano sparse lungo i confini di tutto lo stato cecoslovacco. Nessuna di esse gradiva l'atteggiamento dell'elemento ceco, nemmeno gli slovacchi, i più vicini ai cechi per lingua e cultura: questo rendeva fragile lo stato. Nel marzo del... |
138 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Il termine tedesco Anschluss /ˈʔanʃlʊs/ (letteralmente connessione, annessione, collegamento, inclusione) si riferisce, in senso strettamente politico, all'annessione dell'Austria alla Germania per formare la "Grande Germania" nel 1938. Questo termine si contrappone all'Ausschluss, l'esclusione dell'Austria dalla Germa... |
139 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Subito dopo essere stato nominato Cancelliere, Seyß-Inquart chiese alla Germania di intervenire militarmente in Austria per porre fine ai disordini nel Paese. Il 12 marzo 1938 l'esercito tedesco invase l'Austria. Per ordine di Seyß-Inquart l'esercito austriaco non oppose resistenza. Lo stesso giorno la Germania proclam... |
140 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Della prima infanzia del futuro dittatore tedesco non si conosce molto. Stanti le testimonianze di molti gerarchi nazisti, Hitler fu sempre molto legato al suo paese natale, tanto da farsi effigiare vicino alla chiesa di Braunau in un francobollo del 1938 commemorativo del suo compleanno e dell'annessione dell'Austria ... |
141 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Il 10 aprile 1938 l'Austria, con un plebiscito, si univa con la Germania (il cosiddetto Anschluss) e Hitler, che così poneva le basi della Grande Germania, fece un ingresso trionfale a Vienna. In seguito intensificò la crisi che coinvolgeva gli abitanti di lingua tedesca della regione dei Sudeti in Cecoslovacchia. Ques... |
142 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Il termine tedesco Anschluss Fino alla riforma ortografica tedesca, nel 1998, Anschluss veniva scritto Anschluß; l'ultimo termine si può trovare nella letteratura più antica. (letteralmente connessione, annessione, collegamento, inclusione) si riferisce, in senso strettamente politico, all'annessione dell'Austria alla ... |
143 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Il 12 marzo del 1938, la Germania annunciò l'annessione (Anschluss) dell'Austria, che divenne una provincia tedesca. Questa fusione della nazione tedesca durò fino alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945. |
144 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Nel 1934 Engelbert Dollfuss fu ucciso durante un tentativo di colpo di stato da parte di nazisti austriaci. La ferma reazione italiana impedì ad Hitler di incorporare l'Austria alla Germania nazista. La politica di Dollfuss fu portata avanti ancora dal suo collaboratore Kurt von Schuschnigg fino all'annessione (Anschlu... |
145 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Quindi Hitler decise di dare il via all'annessione di Austria e Cecoslovacchia, con l'acquiescenza della Gran Bretagna .; nel marzo del 1938, dopo l'annessione dell'Austria attraverso l'Anschluss, il partito tedesco dei Sudeti di Konrad Henlein e Karl Hermann Frank e la minoranza etnica tedesca residente in Cecoslovacc... |
146 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Il partito fu poi sciolto dai nazisti dopo l'annessione (Anschluss) dell'Austria alla Germania hitleriana, avvenuta alla vigilia della seconda guerra mondiale (1938). Il simbolo della VF era la croce crociata (Kruckenkreuz) e il suo saluto ufficiale Front heil!. |
147 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Anschluss: annessione, in particolare l'annessione dell'Austria nel 1938. |
148 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Il diritto della medaglia rappresentava simbolicamente l'annessione dell'Austria alla Germania: un uomo porta la bandiera nazista che viene raggiunto da un secondo uomo che ha le catene spezzate ai polsi, simbolo dell'Austria simbolicamente liberata dalla Germania. Sul retro si trovava l'iscrizione "13. März 1938" (13 ... |
149 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con che termine ci si riferisce all'annessione dell'Austria alla Germania nel 1938 | Dal 1919 al 1938 è stato direttore dell'Istituto Neurologico presso l'Università di Vienna. A seguito dell'Anschluss del 1938 (l'annessione dell'Austria alla Germania), Marburg è stato costretto a emigrare negli Stati Uniti d'America in qualità di rifugiato. Arrivato a New York è entrato nella Columbia University, nell... |
150 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con chi Mussolini entrò in contrasto all'interno del movimento fascista | Fu quindi Grandi, l'unico reale antagonista del Duce all'interno del movimento, l'unico ad aver posto davvero in discussione con qualche chance il capo, ad accettare il ruolo di gregario e nel congresso del 7 novembre 1921 a Roma manifestò l'avvenuta sua sottomissione con un palese «fraterno abbraccio», concessioni bar... |
151 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con chi Mussolini entrò in contrasto all'interno del movimento fascista | A proposito della notevole autonomia di cui godevano i singoli gruppi squadristi, Renzo De Felice riporta che il futuro duce entrò in contrasto con alcuni esponenti che mettevano in dubbio la sua posizione di guida del movimento (su tutti, Dino Grandi) e che non accettavano la volontà mussoliniana di presentare quest'u... |
152 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con chi Mussolini entrò in contrasto all'interno del movimento fascista | A proposito della notevole autonomia di cui godevano i singoli gruppi squadristi, Renzo De Felice riporta che il futuro duce entrò in contrasto con alcuni esponenti che mettevano in dubbio la sua posizione di guida del movimento (su tutti, Dino Grandi) e che non accettavano la volontà mussoliniana di presentare quest'u... |
153 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con chi Mussolini entrò in contrasto all'interno del movimento fascista | Ipotizzando responsabilità del governo italiano negli avvenimenti, Benito Mussolini fece una interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio Ivanoe Bonomi dichiarandosi poi insoddisfatto della risposta ottenuta e, il 23 luglio, il gruppo fascista con un discorso dello stesso Mussolini negò la fiducia al governo... |
154 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con chi si fuse il Partito Socialista Italiano nel 1943 | Il 22 agosto 1943 a Roma il PSI si fonde col Movimento di Unità Proletaria e nasce il Partito Socialista di Unità Proletaria, che raggruppa una parte consistente di personalità influenti della sinistra italiana antifascista, come i futuri presidenti della Repubblica Giuseppe Saragat e Sandro Pertini, il giurista Giulia... |
155 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con chi si fuse il Partito Socialista Italiano nel 1943 | La denominazione di Partito Socialista di Unità Proletaria era stata in precedenza assunta dal Partito Socialista Italiano (PSI) nel 1943, a seguito della fusione con il Movimento di Unità Proletaria per la Repubblica Socialista di Lelio Basso e l'Unione Popolare Italiana (UPI). Il partito mantenne questa denominazione... |
156 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale accusa Capello fu arrestato | Capello fu arrestato a Torino con l'accusa di aver preso parte all'organizzazione del fallito attentato contro Mussolini nel 1925 organizzato dal deputato social-unitario Tito Zaniboni. Capello respinse tutte le accuse e dichiarò di aver avuto solo un incontro, il 2 novembre, con Carlo Quaglia, inviato da Zaniboni per ... |
157 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Gli omosessuali, un altro gruppo perseguitato dalle politiche del governo nazista di Hitler, non furono perseguitati ufficialmente dal governo fascista in quanto tali. Più di trecento persone furono allontanate, soprattutto dopo la promulgazione delle leggi razziali nel 1938; di questi, 42 erano di Catania, ove il ques... |
158 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Nel 1938, all'apice del consenso popolare del regime, che aveva ottenuto la firma del Manifesto della razza da parte di grandi esponenti della cultura italiana tra cui il futuro padre costituente Amintore Fanfani, il Re firmò le leggi razziali del governo fascista, che introdussero discriminazioni nei confronti degli E... |
159 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Mussolini inizialmente aveva espresso disapprovazione nei confronti della politica razzista espressa dal nazionalsocialismo. Tuttavia, a partire dal 1938, in concomitanza dell'alleanza con la Germania, il regime fascista promulgò una serie di decreti il cui insieme è noto come leggi razziali, che introducevano provvedi... |
160 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | La situazione degli ebrei, rimasta immutata dopo le leggi razziali del 1938 fino al settembre 1943, ebbe una evoluzione tragica nel territorio italiano occupato dai tedeschi in cui si organizzò l'apparato amministrativo dalla RSI. La soluzione finale poté avere attuazione anche in Italia: a partire dalla notte del 15-1... |
161 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Le leggi razziali fasciste sono un insieme di provvedimenti legislativi e amministrativi (leggi, ordinanze, circolari, ecc.) applicati in Italia fra il 1938 e il primo quinquennio degli anni quaranta, inizialmente dal regime fascista e poi dalla Repubblica Sociale Italiana. |
162 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Fu docente di Storia della musica presso l'Università di Torino dal 1925 al 1938, quando venne rimosso dall'insegnamento a causa delle leggi razziali fasciste (era ebreo). |
163 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Le leggi razziali fasciste del 1938 gli impedirono di lavorare. Continuò comunque a lavorare in modo clandestino ma senza poter firmare i progetti. |
164 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Le leggi razziali fasciste del 1938 furono un trauma per un intellettuale che così attivamente si era impegnato nella vita culturale italiana. Dall'esperienza di discriminazione nasce la raccolta poetica: I canti dell'escluso. |
165 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | A partire dal 5 settembre 1938, una serie di disposizioni legislative, le cosiddette "leggi razziali fasciste leggi razziali", introducono una serie di pesanti discriminazioni nei confronti degli ebrei, che, tra l'altro, vengono espulsi da ogni incarico nella pubblica amministrazione (e quindi anche dall'insegnamento n... |
166 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | L'alleanza di Mussolini con la Germania nazista e pagana, l'emanazione delle leggi razziali del 1938 resero sempre più difficili i rapporti con il regime fascista. |
167 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Nel periodo fascista il confino politico fu applicato anche, dopo l'approvazione delle leggi razziali fasciste del 1938, agli omosessuali, accusati di "attentato alla dignità della razza". I confinati venivano tradotti nelle isole in catene e venivano assimilati ai delinquenti comuni, ma eraqno liberi di circolare sull... |
168 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Questo clima mutò nel 1938, quando furono promulgate le leggi razziali fasciste. |
169 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Nel 1939 Rogers si rifugiò in Svizzera a causa delle leggi razziali fasciste mentre lo studio BBPR, proprio a partire dall'emanazione delle leggi razziali del 1938 e ancor più durante il periodo di occupazione nazifascista, divenne uno dei punti di riferimento per la Resistenza milanese e il movimento Giustizia e Liber... |
170 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | le leggi razziali fasciste, promulgate in Italia nel 1938-1939 |
171 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Di origine ebraica, Liliana Segre visse insieme a suo padre e i nonni paterni; sua madre era morta quando lei non aveva ancora compiuto un anno. In seguito alle leggi razziali fasciste, introdotte nel 1938, venne espulsa dalla scuola. |
172 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Nel 1938, in seguito alla pubblicazione del Manifesto della razza, in Italia furono emanate le leggi razziali, le quali implicarono la creazione di istituzioni statali preposte alla loro applicazione. Da parte ebraica le leggi razziali comportarono la formazione di una rete di agenzie (in primo luogo scuole) in grado d... |
173 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Limentani fu allontanato dall'insegnamento universitario in quanto ebreo con le leggi razziali fasciste del 1938.Ludovico Limentani in Dizionario Biografico – Treccani |
174 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Antifascista, nel 1946 fu uno dei grandi accusatori nel processo contro Nicola Pende, che aveva preteso di fornire un supporto scientifico alle leggi razziali fasciste del 1938. |
175 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Negli anni trenta è uno dei più stretti collaboratori di Vincenzo Lancia e alla morte di questi assume la direzione commerciale della Lancia, ma nel 1938 è costretto ad abbandonare il suo ruolo dirigenziale dalla promulgazione delle leggi razziali fasciste. |
176 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Fu proprio dal balcone centrale del municipio di Trieste che il 18 settembre 1938 Benito Mussolini, parlando alla gente in piazza Unità, annunciò la promulgazione delle leggi razziali fasciste in Italia. |
177 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | A causa della promulgazione delle così dette leggi razziali, la SPI si scioglie nel 1938 per poi ricostituirsi nel 1946, essendo ormai decaduto il regime fascista. |
178 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | A partire da quale anno furono applicate le leggi razziali fasciste | Le leggi razziali fasciste del 1938 lo costrinsero a lasciare l'Italia. Riprese il suo lavoro come docente alla Università ebraica di Gerusalemme. |
179 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale accusa il CONI tolse Santelli dall'elenco delle medaglie olimpiche | In Italia l'intervento di Santelli fu visto come tradimento della patria. La stampa gli si scagliò contro; l'inviato della Gazzetta dello Sport, Adolfo Cotronei, nelle corrispondenze da Parigi definì Santelli traditore ("Italo? Ungaro piuttosto!"). Il CONI lo depennò dall'elenco delle medaglie olimpiche italiane, attri... |
180 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale accusa il CONI tolse Santelli dall'elenco delle medaglie olimpiche | In Italia l'intervento di Santelli fu visto come tradimento della patria. La stampa gli si scagliò contro; l'inviato della Gazzetta dello Sport, Adolfo Cotronei, nelle corrispondenze da Parigi definì Santelli traditore ("Italo? Ungaro piuttosto!"). Il CONI lo depennò dall'elenco delle medaglie olimpiche italiane, attri... |
181 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è conosciuta la battaglia di Rimini | Invece l'operazione Olive, conosciuta anche come "battaglia di Rimini" o "offensiva degli Appennini", si trasformò in un'aspra battaglia di logoramento in cui gli Alleati pur guadagnando terreno non raggiunsero alcun successo decisivo e furono infine bloccati dopo aver subito pesanti perdite. In un primo momento Kessel... |
182 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è conosciuta la seconda battaglia sul Piave | La battaglia del Solstizio o seconda battaglia del Piave fu combattuta nel giugno 1918 tra Regio Esercito Italiano e Imperial Regio esercito. Fu l'ultima grande offensiva sferrata dagli austro-ungarici nel corso della prima guerra mondiale. Il nome "battaglia del solstizio" venne utilizzato dal poeta Gabriele D'Annunzi... |
183 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è conosciuta la seconda battaglia sul Piave | La Battaglia del solstizio o Seconda battaglia del Piave fu combattuta nel giugno 1918 tra Regio Esercito Italiano e Imperial Regio esercito. Fu l'ultima grande offensiva sferrata dagli austro-ungarici nel corso della prima guerra mondiale. Il nome "battaglia del solstizio" venne utilizzato dal poeta Gabriele D'Annunzi... |
184 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è conosciuta la seconda battaglia sul Piave | Battaglia del solstizio o Seconda battaglia del Piave - fallimentare offensiva compiuta dal 15 al 22 giugno 1918 dagli austro-ungarici nel corso della prima guerra mondiale |
185 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è noto il Manifesto degli scienziati razzisti | 1938 - Viene pubblicato il Manifesto degli scienziati italiani razzisti. Con il documento, dal titolo "Il fascismo e i problemi della razza", il regime si propone di fornire una base scientifica per le teorie razziste (vedi Leggi razziali fasciste). |
186 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è noto il Manifesto degli scienziati razzisti | Un documento fondamentale, che ebbe un ruolo non indifferente nella promulgazione delle cosiddette leggi razziali è il Manifesto degli scienziati razzisti (noto anche come Manifesto della Razza), pubblicato una prima volta in forma anonima sul Giornale d'Italia il 15 luglio 1938 con il titolo Il Fascismo e i problemi d... |
187 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è noto il Manifesto degli scienziati razzisti | Fra i diversi documenti e provvedimenti legislativi che costituiscono il corpus delle cosiddette leggi razziali figura il Manifesto della razza, o più esattamente il Manifesto degli scienziati razzisti, pubblicato una prima volta in forma anonima sul Giornale d'Italia il 15 luglio 1938 con il titolo Il Fascismo e i pro... |
188 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale altro nome è noto il Manifesto degli scienziati razzisti | La svolta in senso razzista del regime fascista avvenne nel 1938.Marie Anne Matard-Bonucci, L'Italia fascista e la persecuzione degli ebrei, Bologna, Il Mulino, 2008. Un documento fondamentale, che ebbe un ruolo non indifferente nella promulgazione delle cosiddette leggi razziali è il Manifesto degli scienziati razzist... |
189 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale impero l'Italia firmò il trattato di Sèvres nel 1920 | A conclusione della Prima guerra mondiale, con l'Impero ottomano si giunse al trattato di Sèvres (10 agosto 1920), che confermò all'Italia il possesso su tutto il Dodecaneso con l'inclusione dell'isola di Castelrosso. |
190 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale impero l'Italia firmò il trattato di Sèvres nel 1920 | La Conferenza di Pace di Parigi, conseguente alle vicende della Prima guerra mondiale, fu articolata con una serie di trattati con le singole nazioni rimaste sconfitte. Con l'Impero Ottomano si arriverà al trattato di Sèvres (10 agosto 1920), che riconobbe all'Italia una zona di penetrazione economica su Adalia e dinto... |
191 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale impero l'Italia firmò il trattato di Sèvres nel 1920 | Il Trattato di pace di Sevres fu siglato il 10 agosto 1920 nella omonima cittadina francese tra le potenze alleate della Prima guerra mondiale e l'Impero ottomano ma non fu mai ratificato dal parlamento ottomano abolito il 18 marzo 1920. |
192 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale impero l'Italia firmò il trattato di Sèvres nel 1920 | L'Impero Ottomano era stato sconfitto dagli alleati, però i nuovi confini sul Caucaso non erano stati stabiliti. Due anni dopo l'armistizio, il 10 agosto 1920 fu firmato a Sèvres il trattato di pace fra Alleati, Potenze Associate ed Impero Ottomano. |
193 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale operazione i tedeschi occuparono le zone italiane non ancora liberate dagli Alleati | Intanto il nuovo capo del governo, il cui mandato iniziò ufficialmente il 26 luglio 1943 condusse trattative segrete che culminarono con la firma dell'armistizio a Cassibile (Siracusa) il 3 settembre, annunciato alla popolazione del Regno solo l'8 settembre. La notte stessa della firma dell'armistizio il Re e il govern... |
194 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale operazione i tedeschi occuparono le zone italiane non ancora liberate dagli Alleati | I tedeschi attuarono l'operazione Achse ed altre operazioni minori, con le quali le truppe tedesche occuparono le zone dell'Italia non ancora liberate dagli Alleati, inserendo il Trentino-Alto Adige e le provincie di Belluno, Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lubiana all'interno di due zone di operazioni nelle qua... |
195 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale scopo Caneva occupò El-Mergèb | Oltre che nella vasta area di Tripoli, le truppe italiane furono mantenute in continuo stato di allarme anche nei dintorni di Homs dove grosse formazioni arabo-turche effettuarono azioni di guerriglia nella zona di Lebda e del Mergheb. L'8º Reggimento bersaglieri, di presidio di Homs, fu rinforzato con altri contingent... |
196 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale sigla veniva ufficialmente chiamato l'Impero Coloniale Italiano | Con tale termine veniva indicata l'entità coloniale, creata in virtù di un decreto dell'11 novembre 1938, che riuniva i territori dell'Eritrea, della Somalia italiana e dell'Etiopia. L'A.O.I fu divisa in 6 governatorati, di cui si riportano i dati relativi a superficie e popolazione, secondo i calcoli del maggio 1939: |
197 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale sigla veniva ufficialmente chiamato l'Impero Coloniale Italiano | L'Africa Orientale Italiana (sigla A.O.I.) era la denominazione ufficiale dell'Impero coloniale italiano nel Corno d'Africa, proclamato da Benito Mussolini il 9 maggio 1936, dopo la conquista italiana dell'Etiopia. L'Africa Orientale Italiana univa all'annesso Impero etiope le colonie dell'Eritrea e della Somalia Itali... |
198 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale strategia Hitler conquistò il potere | Hitler conquistò il potere cavalcando lo scontento e l'orgoglio ferito del popolo tedesco, a causa della sconfitta nella prima guerra mondiale e della grave crisi economica che affliggeva la Repubblica di Weimar. Sfruttando la sua abilità oratoria e l'insoddisfazione delle classi medie e dei disoccupati, presentò un ma... |
199 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale trattato l'Italia dovette rinunciare alle sue colonie | La vicenda storica della colonia dell'Eritrea ebbe inizio con l'acquisizione ufficiale della baia di Assab nel 1882 da parte dell'Italia e si concluse ufficialmente col Trattato di Pace del 1947, quando l'Italia dovette rinunciare a tutte le sue colonie. |
200 | Storia italiana della prima metà del XX secolo | Con quale trattato l'Italia dovette rinunciare alle sue colonie | Con l'inizio della seconda guerra mondiale l'esercito britannico nel 1941, in pochi mesi e con la collaborazione della resistenza etiopica, liberò il territorio dopo 5 anni di occupazione, determinando il crollo del dominio fascista sull'Etiopia. Formalmente lo stato di guerra ebbe ufficialmente termine il 10 febbraio ... |
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