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e per la viva luce trasparea
la lucente sustanza tanto chiara
nel viso mio che non la sostenea | img2poems |
quand' io udi' questa proferta degna
di tanto grato che mai non si stingue
del libro che 'l preterito rassegna | img2poems |
per aiutarmi al millesmo del vero
non si verria cantando il santo riso
e quanto il santo aspetto facea mero | img2poems |
ma chi pensasse il ponderoso tema
e l'omero mortal che se ne carca
nol biasmerebbe se sott' esso trema | img2poems |
il nome del bel fior ch'io sempre invoco
e mane e sera tutto mi ristrinse
l'animo ad avvisar lo maggior foco | img2poems |
per entro il cielo scese una facella
formata in cerchio a guisa di corona
e cinsela e girossi intorno ad ella | img2poems |
e come fantolin che 'nver' la mamma
tende le braccia poi che 'l latte prese
per l'animo che 'nfin di fuor s'infiamma | img2poems |
se per grazia di dio questi preliba
di quel che cade de la vostra mensa
prima che morte tempo li prescriba | img2poems |
ponete mente a l'affezione immensa
e roratelo alquanto: voi bevete
sempre del fonte onde vien quel ch'ei pensa | img2poems |
tenta costui di punti lievi e gravi
come ti piace intorno de la fede
per la qual tu su per lo mare andavi | img2poems |
fede che e
ond' io levai la fronte
in quella luce onde spirava questo | img2poems |
che quell' opere fosser
quel medesmo
che vuol provarsi non altri il ti giura | img2poems |
e io rispondo: io credo in uno dio
solo ed etterno che tutto 'l ciel move
non moto con amore e con disio | img2poems |
come 'l segnor ch'ascolta quel che i piace
da indi abbraccia il servo gratulando
per la novella tosto ch'el si tace | img2poems |
vuol ch'io respiri a te che ti dilette
di lei ed emmi a grato che tu diche
quello che la speranza ti 'mpromette | img2poems |
e come surge e va ed entra in ballo
vergine lieta sol per fare onore
a la novizia non per alcun fallo | img2poems |
con le due stole nel beato chiostro
son le due luci sole che saliro
e questo apporterai nel mondo vostro | img2poems |
non fu latente la santa intenzione
de l'aguglia di cristo anzi m'accorsi
dove volea menar mia professione | img2poems |
con la predetta conoscenza viva
tratto m'hanno del mar de l'amor torto
e del diritto m'han posto a la riva | img2poems |
e come a lume acuto si disonna
per lo spirto visivo che ricorre
a lo splendor che va di gonna in gonna | img2poems |
onde mei che dinanzi vidi poi
e quasi stupefatto domandai
d'un quarto lume ch'io vidi tra noi | img2poems |
quindi onde mosse tua donna virgilio
quattromilia trecento e due volumi
di sol desiderai questo concilio | img2poems |
pria ch'i' scendessi a l'infernale ambascia
i s'appellava in terra il sommo bene
onde vien la letizia che mi fascia | img2poems |
oh gioia
oh ineffabile allegrezza
oh sanza brama sicura ricchezza | img2poems |
e tal ne la sembianza sua divenne
qual diverrebbe iove s'elli e marte
fossero augelli e cambiassersi penne | img2poems |
la provedenza che quivi comparte
vice e officio nel beato coro
silenzio posto avea da ogne parte | img2poems |
quelli ch'usurpa in terra il luogo mio
il luogo mio il luogo mio che vaca
ne la presenza del figliuol di dio | img2poems |
non fu nostra intenzion ch'a destra mano
d'i nostri successor parte sedesse
parte da l'altra del popol cristiano | img2poems |
del sangue nostro caorsini e guaschi
s'apparecchian di bere: o buon principio
a che vil fine convien che tu caschi | img2poems |
fede e innocenza son reperte
solo ne' parvoletti poi ciascuna
pria fugge che le guance sian coperte | img2poems |
poscia che 'ncontro a la vita presente
d'i miseri mortali aperse 'l vero
quella che 'mparadisa la mia mente | img2poems |
come in lo specchio fiamma di doppiero
vede colui che se n'alluma retro
prima che l'abbia in vista o in pensiero | img2poems |
e questo era d'un altro circumcinto
e quel dal terzo e 'l terzo poi dal quarto
dal quinto il quarto e poi dal sesto il quinto | img2poems |
onde se 'l mio disir dee aver fine
in questo miro e angelico templo
che solo amore e luce ha per confine | img2poems |
e poi che le parole sue restaro
non altrimenti ferro disfavilla
che bolle come i cerchi sfavillaro | img2poems |
quelli altri amori che 'ntorno li vonno
si chiaman troni del divino aspetto
per che 'l primo ternaro terminonno | img2poems |
e dei saper che tutti hanno diletto
quanto la sua veduta si profonda
nel vero in che si queta ogne intelletto | img2poems |
quando ambedue li figli di latona
coperti del montone e de la libra
fanno de l'orizzonte insieme zona | img2poems |
forma e materia congiunte e purette
usciro ad esser che non avia fallo
come d'arco tricordo tre saette | img2poems |
concreato fu ordine e costrutto
a le sustanze e quelle furon cima
nel mondo in che puro atto fu produtto | img2poems |
ieronimo vi scrisse lungo tratto
di secoli de li angeli creati
anzi che l'altro mondo fosse fatto | img2poems |
e anche la ragione il vede alquanto
che non concederebbe che ' motori
sanza sua perfezion fosser cotanto | img2poems |
principio del cader fu il maladetto
superbir di colui che tu vedesti
da tutti i pesi del mondo costretto | img2poems |
per che le viste lor furo essaltate
con grazia illuminante e con lor merto
si c'hanno ferma e piena volontate | img2poems |
omai dintorno a questo consistorio
puoi contemplare assai se le parole
mie son ricolte sanz' altro aiutorio | img2poems |
queste sustanze poi che fur gioconde
de la faccia di dio non volser viso
da essa da cui nulla si nasconde | img2poems |
non vi si pensa quanto sangue costa
seminarla nel mondo e quanto piace
chi umilmente con essa s'accosta | img2poems |
per apparer ciascun s'ingegna e face
sue invenzioni e quelle son trascorse
da' predicanti e 'l vangelio si tace | img2poems |
ma tale uccel nel becchetto s'annida
che se 'l vulgo il vedesse vederebbe
la perdonanza di ch'el si confida | img2poems |
per cui tanta stoltezza in terra crebbe
che sanza prova d'alcun testimonio
ad ogne promession si correrebbe | img2poems |
la prima luce che tutta la raia
per tanti modi in essa si recepe
quanti son li splendori a chi s'appaia | img2poems |
vedi l'eccelso omai e la larghezza
de l'etterno valor poscia che tanti
speculi fatti s'ha in che si spezza | img2poems |
quando 'l mezzo del cielo a noi profondo
comincia a farsi tal ch'alcuna stella
perde il parere infino a questo fondo | img2poems |
se quanto infino a qui di lei si dice
fosse conchiuso tutto in una loda
poca sarebbe a fornir questa vice | img2poems |
qui vederai l'una e l'altra milizia
di paradiso e l'una in quelli aspetti
che tu vedrai a l'ultima giustizia | img2poems |
e vidi lume in forma di rivera
fulvido di fulgore intra due rive
dipinte di mirabil primavera | img2poems |
di tal fiumana uscian faville vive
e d'ogne parte si mettien ne' fiori
quasi rubin che oro circunscrive | img2poems |
e' si distende in circular figura
in tanto che la sua circunferenza
sarebbe al sol troppo larga cintura | img2poems |
fassi di raggio tutta sua parvenza
reflesso al sommo del mobile primo
che prende quindi vivere e potenza | img2poems |
la vista mia ne l'ampio e ne l'altezza
non si smarriva ma tutto prendeva
il quanto e 'l quale di quella allegrezza | img2poems |
nel giallo de la rosa sempiterna
che si digrada e dilata e redole
odor di lode al sol che sempre verna | img2poems |
la cieca cupidigia che v'ammalia
simili fatti v'ha al fantolino
che muor per fame e caccia via la balia | img2poems |
in forma dunque di candida rosa
mi si mostrava la milizia santa
che nel suo sangue cristo fece sposa | img2poems |
le facce tutte avean di fiamma viva
e l'ali d'oro e l'altro tanto bianco
che nulla neve a quel termine arriva | img2poems |
quando scendean nel fior di banco in banco
porgevan de la pace e de l'ardore
ch'elli acquistavan ventilando il fianco | img2poems |
di che stupor dovea esser compiuto
certo tra esso e 'l gaudio mi facea
libito non udire e starmi muto | img2poems |
diffuso era per li occhi e per le gene
di benigna letizia in atto pio
quale a tenero padre si convene | img2poems |
di tante cose quant' i' ho vedute
dal tuo podere e da la tua bontate
riconosco la grazia e la virtute | img2poems |
vidi a lor giochi quivi e a lor canti
ridere una bellezza che letizia
era ne li occhi a tutti li altri santi | img2poems |
e s'io avessi in dir tanta divizia
quanta ad imaginar non ardirei
lo minimo tentar di sua delizia | img2poems |
bernardo come vide li occhi miei
nel caldo suo caler fissi e attenti
li suoi con tanto affetto volse a lei | img2poems |
le menti tutte nel suo lieto aspetto
creando a suo piacer di grazia dota
diversamente e qui basti l'effetto | img2poems |
bastavasi ne' secoli recenti
con l'innocenza per aver salute
solamente la fede d'i parenti | img2poems |
poi che le prime etadi fuor compiute
convenne ai maschi a l'innocenti penne
per circuncidere acquistar virtute | img2poems |
io vidi sopra lei tanta allegrezza
piover portata ne le menti sante
create a trasvolar per quella altezza | img2poems |
siede lungh' esso e lungo l'altro posa
quel duca sotto cui visse di manna
la gente ingrata mobile e retrosa | img2poems |
di contr' a pietro vedi sedere anna
tanto contenta di mirar sua figlia
che non move occhio per cantare osanna | img2poems |
e contro al maggior padre di famiglia
siede lucia che mosse la tua donna
quando chinavi a rovinar le ciglia | img2poems |
veramente ne forse tu t'arretri
movendo l'ali tue credendo oltrarti
orando grazia conven che s'impetri | img2poems |
or questi che da l'infima lacuna
de l'universo infin qui ha vedute
le vite spiritali ad una ad una | img2poems |
vinca tua guardia i movimenti umani
vedi beatrice con quanti beati
per li miei prieghi ti chiudon le mani | img2poems |
li occhi da dio diletti e venerati
fissi ne l'orator ne dimostraro
quanto i devoti prieghi le son grati | img2poems |
indi a l'etterno lume s'addrizzaro
nel qual non si dee creder che s'invii
per creatura l'occhio tanto chiaro | img2poems |
da quinci innanzi il mio veder fu maggio
che 'l parlar mostra ch'a tal vista cede
e cede la memoria a tanto oltraggio | img2poems |
o somma luce che tanto ti levi
da' concetti mortali a la mia mente
ripresta un poco di quel che parevi | img2poems |
e fa la lingua mia tanto possente
ch'una favilla sol de la tua gloria
possa lasciare a la futura gente | img2poems |
io credo per l'acume ch'io soffersi
del vivo raggio ch'i' sarei smarrito
se li occhi miei da lui fossero aversi | img2poems |
oh abbondante grazia ond' io presunsi
ficcar lo viso per la luce etterna
tanto che la veduta vi consunsi | img2poems |
ma per la vista che s'avvalorava
in me guardando una sola parvenza
mutandom' io a me si travagliava | img2poems |
ne la profonda e chiara sussistenza
de l'alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d'una contenenza | img2poems |
e l'un da l'altro come iri da iri
parea reflesso e 'l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri | img2poems |
o luce etterna che sola in te sidi
sola t'intendi e da te intelletta
e intendente te ami e arridi | img2poems |
tal era io a quella vista nova
veder voleva come si convenne
l'imago al cerchio e come vi s'indova | img2poems |
his letters to his mother and sister were always gay and contained
glowing accounts of his progress but in reality he must have been
miserably poor and ill-fed | img2poems |
'well here you are again boy but of course we knew it would come
to this
' he could not endure to hear that | img2poems |
to examine these in turn: the first admits of no denial as a question
of fact but justification may be pleaded which some will accept as a
complete exculpation and others perhaps will hardly comprehend | img2poems |
[footnote : masson's reconstruction of the scene between chatterton
and the editor of the freeholder's magazine is very convincing (see
his chatterton: a biography p | img2poems |
[footnote : almost everything that we know of chatterton in london
was ascertained by sir h
croft and printed in his love and madness | img2poems |
has an absurd affectation of straightforward good sense divested of
sentiment which could not appeal to any one on a higher plane of
civilization than a medical student | img2poems |
(an unthinkable study in burgundy and whitewash battle of hastings
ii ) nothing on the other hand more vivid more obviously
written with a pen that shook with excitement than | img2poems |
Subsets and Splits
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