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Rispondi alla seguente richiesta: | 1021 La morte pone fine alla vita delluomo come tempo aperto allaccoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo. Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dellincontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, limmediata retribuzione che, d... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempr... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Il. Il cielo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1023 Coloro che muoiono nella grazia e nellamicizia di Dio e che sono perfettamente purificati, vivono per sempre con Cristo. Sono per sempre simili a Dio, perché lo vedono così come egli è I Gv 3,2, a faccia a faccia 1 Cor 13,12 Con la nostra apostolica autorità definiamo che, per disposizione generale di Dio, le ani... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1024 Questa vita perfetta, questa comunione di vita e di amore con la Santissima Trinità, con la Vergine Maria, gli angeli e tutti i beati è chiamata il cielo. Il cielo è il fine ultimo delluomo e la realizzazione delle sue aspirazioni più profonde, lo stato di felicità suprema e definitiva. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1025 Vivere in cielo è essere con Cristo. Gli eletti vivono in lui, ma conservando, anzi, trovando la loro vera identità, il loro proprio nome Vita est enim esse cum Christo ideo ubi Christus, ibi vita, ibi Regnum La vita, infatti, è stare con Cristo, perché dove cè Cristo, là cè la vita, là cè il Regno. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1026 Con la sua morte e la sua risurrezione Gesù Cristo ci ha aperto il cielo. La vita dei beati consiste nel pieno possesso dei frutti della redenzione compiuta da Cristo, il quale associa alla sua glorificazione celeste coloro che hanno creduto in lui e che sono rimasti fedeli alla sua volontà. Il cielo è la beata c... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1027 Questo mistero di comunione beata con Dio e con tutti coloro che sono in Cristo supera ogni possibilità di comprensione e di descrizione. La Scrittura ce ne parla con immagini vita, luce, pace, banchetto di nozze, vino del Regno, casa del Padre, Gerusalemme celeste, paradiso Quelle cose che occhio non vide, né or... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1028 A motivo della sua trascendenza, Dio non può essere visto quale è se non quando egli stesso apre il suo mistero alla contemplazione immediata delluomo e gliene dona la capacità. Questa contemplazione di Dio nella sua gloria celeste è chiamata dalla Chiesa la visione beatifica Questa sarà la tua gloria e la tua fe... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1029 Nella gloria del cielo i beati continuano a compiere con gioia la volontà di Dio in rapporto agli altri uomini e allintera creazione. Regnano già con Cristo con lui regneranno nei secoli dei secoli Ap 22,5 | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. La purificazione finale o purgatorio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1030 Coloro che muoiono nella grazia e nellamicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1031 La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tuttaltra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al purgatorio soprattutto nei Concili di Firenze e di Trento. La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura, parla di un... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla Perciò Giuda Maccabeo fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato 2 Mac 12,45. Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto pe... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IV. Linferno. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1033 Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1034 Gesù parla ripetutamente della geenna, del fuoco inestinguibile, che è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia lanima che il corpo. Gesù annunzia con parole severe Il Figlio delluomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno ... tutti gli operat... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1035 La Chiesa nel suo insegnamento afferma lesistenza dellinferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dellinferno, il fuoco eterno. La pena principale dellinferno consiste nella separazione eterna d... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1036 Le affermazioni della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa riguardanti linferno sono un appello alla responsabilità con la quale luomo deve usare la propria libertà in vista del proprio destino eterno. Costituiscono nello stesso tempo un pressante appello alla conversione Entrate per la porta stretta, ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1037 Dio non predestina nessuno ad andare allinferno questo è la conseguenza di una avversione volontaria a Dio un peccato mortale, in cui si persiste sino alla fine. Nella liturgia eucaristica e nelle preghiere quotidiane dei fedeli, la Chiesa implora la misericordia di Dio, il quale non vuole che alcuno perisca, ma ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | V. Il giudizio finale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1038 La risurrezione di tutti i morti, dei giusti e degli ingiusti At 24,15, precederà il giudizio finale. Sarà lora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce del Figlio delluomo e ne usciranno quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condan... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1039 Davanti a Cristo che è la verità sarà definitivamente messa a nudo la verità sul rapporto di ogni uomo con Dio. Il giudizio finale manifesterà, fino alle sue ultime conseguenze, il bene che ognuno avrà compiuto o avrà omesso di compiere durante la sua vita terrena Tutto il male che fanno i cattivi viene registrat... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1040 Il giudizio finale avverrà al momento del ritorno glorioso di Cristo. Soltanto il Padre ne conosce lora e il giorno, egli solo decide circa la sua venuta. Per mezzo del suo Figlio Gesù pronunzierà allora la sua parola definitiva su tutta la storia. Conosceremo il senso ultimo di tutta lopera della creazione e di ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1041 Il messaggio del giudizio finale chiama alla conversione fin tanto che Dio dona agli uomini il momento favorevole, il giorno della salvezza 2 Cor 6,2. Ispira il santo timor di Dio. Impegna per la giustizia del regno di Dio. Annunzia la beata speranza Tt 2,13 del ritorno del Signore il quale verrà per essere glori... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | VI. La speranza dei cieli nuovi e della terra nuova. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1042 Alla fine dei tempi, il regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Dopo il giudizio universale i giusti regneranno per sempre con Cristo, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo sarà rinnovato Allora la Chiesa avrà il suo compimento ... nella gloria del cielo, quando verrà il tempo della restaurazione di... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1043 Questo misterioso rinnovamento, che trasformerà lumanità e il mondo, dalla Sacra Scrittura è definito con lespressione i nuovi cieli e una terra nuova 2 Pt 3,1 3. Sarà la realizzazione definitiva del disegno di Dio di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra Ef 1,10. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1044 In questo nuovo universo, la Gerusalemme celeste, Dio avrà la sua dimora in mezzo agli uomini. Egli tergerà ogni lacrima dai loro occhi non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno perché le cose di prima sono passate Ap 21,4. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1045 Per luomo questo compimento sarà la realizzazione definitiva dellunità del genere umano, voluta da Dio fin dalla creazione e di cui la Chiesa nella storia è come sacramento . Coloro che saranno uniti a Cristo formeranno la comunità dei redenti, la Città santa di Dio Ap 21,2, la Sposa dellAgnello Ap 21,9. Essa non... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1046 Quanto al cosmo, la Rivelazione afferma la profonda comunione di destino fra il mondo materiale e luomo La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio ... e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione . Sappiamo bene infatti che tutta la creazione gem... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1047 Anche luniverso visibile, dunque, è destinato ad essere trasformato, affinché il mondo stesso, restaurato nel suo stato primitivo, sia, senza più alcun ostacolo, al servizio dei giusti, partecipando alla loro glorificazione in Gesù Cristo risorto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1048 Ignoriamo il tempo in cui saranno portate a compimento la terra e lumanità, e non sappiamo il modo in cui sarà trasformato luniverso. Passa certamente laspetto di questo mondo, deformato dal peccato. Sappiamo, però, dalla Rivelazione che Dio prepara una nuova abitazione e una terra nuova, in cui abita la giustizi... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1049 Tuttavia lattesa di una terra nuova non deve indebolire, bensì piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente, dove cresce quel corpo dellumanità nuova che già riesce a offrire una certa prefigurazione che adombra il mondo nuovo. Pertanto, benché si debba accuratamente distinguere il... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1050 Infatti i beni della dignità delluomo, della comunione fraterna e della libertà, cioè tutti questi buoni frutti della natura e della nostra operosità, dopo che li avremo diffusi sulla terra nello Spirito del Signore e secondo il suo precetto, li ritroveremo poi di nuovo, ma purificati da ogni macchia, illuminati ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1051 Ogni uomo riceve nella sua anima immortale la propria retribuzione eterna fin dalla sua morte, in un giudizio particolare ad opera di Cristo, giudice dei vivi e dei morti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1052 Noi crediamo che le anime di tutti coloro che muoiono nella grazia di Cristo ... costituiscono il popolo di Dio nellal di là della morte, la quale sarà definitivamente sconfitta nel giorno della risurrezione, quando queste anime saranno riunite ai propri corpi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1053 Noi crediamo che la moltitudine delle anime, che sono riunite attorno a Gesù e a Maria in paradiso, forma la Chiesa del cielo, dove esse nella beatitudine eterna vedono Dio così come e dove sono anche associate, in diversi gradi, con i santi angeli al governo divino esercitato da Cristo glorioso, intercedendo per... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1054 Coloro che muoiono nella grazia e nellamicizia di Dio, ma imperfettamente purificati, benché sicuri della loro salvezza eterna, vengono sottoposti, dopo la morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1055 In virtù della comunione dei santi, la Chiesa raccomanda i defunti alla misericordia di Dio e per loro offre suffragi, in particolare il santo sacrificio eucaristico. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1056 Seguendo lesempio di Cristo, la Chiesa avverte i fedeli della triste e penosa realtà della marte eterna, chiamata anche inferno. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1057 La pena principale dellinferno consiste nella separazione eterna da Dio in Dio soltanto luomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creata e alle quali aspira. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1058 La Chiesa prega perché nessuno si perda Signore, ... non permettere che sia mai separato da te. Se è vero che nessuno può salvarsi da se stesso, è anche vera che Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati 1 Tm 2,4 e che per lui tutto è passibile Mt 19,26. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1059 La santissima Chiesa romana crede e confessa fermamente che nel giorno del giudizio tutti gli uomini compariranno col loro corpo davanti al tribunale di Cristo per rendere conto delle loro azioni. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1060 Alla fine dei tempi, il regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Allora i giusti regneranno con Cristo per sempre, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo materiale sarà trasformato. Dio allora sarà tutto in tutti 1 Cor 15,28, nella vita eterna. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | AMEN | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1061 Il Credo, come pure lultimo libro della Sacra Scrittura, termina con la parola ebraica Amen. La si trova frequentemente alla fine delle preghiere del Nuovo Testamento. Anche la Chiesa termina le sue preghiere con Amen. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1062 In ebraico, Amen si ricongiunge alla stessa radice della parola credere. Tale radice esprime la solidità, laffidabilità, la fedeltà. Si capisce allora perché lAmen può esprimere tanto la fedeltà di Dio verso di noi quanto la nostra fiducia in lui. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1063 Nel profeta Isaia si trova lespressione Dio di verità, letteralmente Dio dellAmen, cioè il Dio fedele alle sue promesse Chi vorrà essere benedetto nel paese, vorrà esserlo per il Dio fedele Is 65,16. Nostro Signore usa spesso il termine Amen, a volte in forma doppia, per sottolineare laffidabilità del suo insegna... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1064 LAmen finale del Simbolo riprende quindi e conferma le due parole con cui inizia Io credo. Credere significa dire Amen alle parole, alle promesse, ai comandamenti di Dio, significa fidarsi totalmente di colui che è lAmen dinfinito amore e di perfetta fedeltà. La vita cristiana di ogni giorno sarà allora lAmen all... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1065 Gesù Cristo stesso è lAmen per noi Ap 3,14. Egli è lAmen definitivo dellamore del Padre assume e porta alla sua pienezza il nostro Amen al Padre Tutte le promesse di Dio in lui sono divenute si. Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro Amen per la sua gloria 2 Cor 1,20 Per Cristo, con Cristo e in Cris... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | PARTE SECONDA LA CELEBRAZIONE DEL MISTERO CRISTIANO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | PERCHE LA LITURGIA? | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1066 Nel Simbolo della fede, la Chiesa confessa il mistero della Santa Trinità e il il mistero della sua volontà, secondo ... la sua benevolenza Ef 1,9 su tutta la creazione il Padre compie il mistero della sua volontà donando il suo Figlio diletto e il suo Santo Spirito per la salvezza del mondo e per la gloria del s... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1067 Questopera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio, che ha il suo preludio nelle mirabili gesta divine operate nel popolo dellAntico Testamento, è stata compiuta da Cristo Signore, specialmente per mezzo del mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione da morte e gloriosa ascensio... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1068 Questo mistero di Cristo la Chiesa annunzia e celebra nella sua liturgia, affinché i fedeli ne vivano e ne rendano testimonianza nel mondo La liturgia, infatti, mediante la quale, massimamente nel divino sacrificio dellEucaristia, si attua lopera della nostra redenzione, contribuisce in sommo grado a che i fedeli... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CHE COSA SIGNIFICA IL TERMINE LITURGIA? | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1069 Il termine liturgia significa originalmente opera pubblica, servizio da parte del popolo e in favore del popolo. Nella tradizione cristiana vuole significare che il popolo di Dio partecipa allopera di Dio. Attraverso la liturgia Cristo, nostro Redentore e Sommo Sacerdote, continua nella sua Chiesa, con essa e per... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1070 Il termine liturgia nel Nuovo Testamento è usato per designare non soltanto la celebrazione del culto divino, ma anche lannunzio del Vangelo e la carità in atto. In tutti questi casi, si tratta del servizio di Dio e degli uomini. Nella celebrazione liturgica, la Chiesa è serva, a immagine del suo Signore, lunico ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA LITURGIA COME FONTE DI VITA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1071 Opera di Cristo, la liturgia è anche unazione della sua Chiesa. Essa realizza e manifesta la Chiesa come segno visibile della comunione di Dio e degli uomini per mezzo di Cristo. Impegna i fedeli nella vita nuova della comunità. Esige che i fedeli vi prendano parte consapevolmente, attivamente e fruttuosamente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1072 La sacra liturgia non esaurisce tutta lazione della Chiesa essa deve essere preceduta dalla evangelizzazione, dalla fede e dalla conversione allora è in grado di portare i suoi frutti nella vita dei fedeli la vita nuova secondo lo Spirito, limpegno nella missione della Chiesa ed il servizio della sua unità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | PREGHIERA E LITURGIA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1073 La liturgia è anche partecipazione alla preghiera di Cristo, rivolta al Padre nello Spirito Santo. In essa ogni preghiera cristiana trova la sua sorgente e il suo termine. Per mezzo della liturgia, luomo interiore è radicato e fondato nel grande amore con il quale il Padre ci ha amati Ef 2,4 nel suo Figlio dilett... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CATECHESI E LITURGIA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1074 La liturgia è il culmine verso cui tende lazione della Chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutta la sua virtù. Essa è quindi il luogo privilegiato della catechesi del popolo di Dio. La catechesi è intrinsecamente collegata con tutta lazione liturgica e sacramentale, perché è nei sacramenti, e soprattutto n... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1075 La catechesi liturgica mira a introdurre nel mistero di Cristo, in quanto procede dal visibile allinvisibile, dal significante a ciò che è significato, dai sacramenti ai misteri. Una tale catechesi spetta ai catechismi locali e regionali. Il presente Catechismo, che vuole essere al servizio di tutta la Chiesa, ne... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | SEZIONE PRIMA LECONOMIA SACRAMENTALE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CAPITOLO PRIMO IL MISTERO PASQUALE NEL TEMPO DELLA CHIESA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 1 LITURGIA OPERA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Il Padre, sorgente e fine della liturgia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1077 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo,... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1078 Benedire è unazione divina che dà la vita e di cui il Padre è la sorgente. La sua benedizione è insieme parola e dono. Riferito alluomo, questo termine significherà ladorazione e la consegna di sé al proprio Creatore nellazione di grazie. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1079 Dallinizio alla fine dei tempi, tutta lopera di Dio è benedizione. Dal poema liturgico della prima creazione ai cantici della Gerusalemme celeste, gli autori ispirati annunziano il disegno della salvezza come una immensa benedizione divina. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1080 In principio, Dio benedice gli esseri viventi, specialmente luomo e la donna. Lalleanza con Noè e con tutti gli esseri animati rinnova questa benedizione di fecondità, nonostante il peccato delluomo, a causa del quale il suolo è maledetto. Ma è a partire da Abramo che la benedizione divina penetra la storia degli... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1081 Le benedizioni divine si manifestano in eventi mirabili e salvifici la nascita di Isacco, luscita dallEgitto Pasqua ed Esodo, il dono della Terra promessa, lelezione di Davide, la presenza di Dio nel Tempio, lesilio purificatore e il ritorno del piccolo resto. La Legge, i profeti e i salmi, che tessono la liturgi... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1082 Nella liturgia della Chiesa, la benedizione divina è pienamente rivelata e comunicata il Padre è riconosciuto e adorato come la sorgente e il termine di tutte le benedizioni della creazione e della salvezza nel suo Verbo, incarnato, morto e risorto per noi, egli ci colma delle sue benedizioni, e per suo mezzo eff... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1083 Si comprende allora la duplice dimensione della liturgia cristiana come risposta di fede e di amore alle benedizioni spirituali di cui il Padre ci fa dono. Da una parte, la Chiesa, unita al suo Signore e sotto lazione dello Spirito Santo, benedice il Padre per il suo ineffabile dono 2 Cor 9,15 con ladorazione, la... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | II. Lopera di Cristo nella liturgia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CRISTO GLORIFICATO... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1084 Assiso alla destra del Padre da dove effonde lo Spirito Santo nel suo corpo che è la Chiesa, Cristo agisce ora attraverso i sacramenti, da lui istituiti per comunicare la sua grazia. I sacramenti sono segni sensibili parole e azioni, accessibili alla nostra attuale umanità. Essi realizzano in modo efficace la gra... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1085 Nella liturgia della Chiesa Cristo significa e realizza principalmente il suo mistero pasquale. Durante la sua vita terrena, Gesù annunziava con linsegnamento e anticipava con le azioni il suo mistero pasquale. Venuta la sua Ora, egli vive lunico avvenimento della storia che non passa Gesù muore, è sepolto, risus... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | DALLA CHIESA DEGLI APOSTOLI... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1086 Come Cristo fu inviato dal Padre, così anchegli ha inviato gli Apostoli, ripieni di Spirito Santo, non solo perché, predicando il Vangelo a tutti gli uomini, annunziassero che il Figlio di Dio con la sua morte e risurrezione ci ha liberati dal potere di Satana e dalla morte e trasferiti nel regno del Padre, ma an... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1087 Pertanto, donando lo Spirito Santo agli Apostoli, Cristo risorto conferisce loro il proprio potere di santificazione diventano segni sacramentali di Cristo. Per la potenza dello stesso Spirito Santo, essi conferiscono tale potere ai loro successori. Questa successione apostolica struttura tutta la vita liturgica ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | ...E PRESENTE NELLA LITURGIA TERRESTRE... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1088 Per realizzare unopera così grande la dispensazione o comunicazione della sua opera di salvezza Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, in modo speciale nelle azioni liturgiche. È presente nel sacrificio della Messa sia nella persona del ministro, egli che, offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stes... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1089 In questopera così grande, con la quale viene resa a Dio una gloria perfetta e gli uomini vengono santificati, Cristo associa sempre a sé la Chiesa, sua Sposa amatissima, la quale prega il suo Signore e per mezzo di lui rende il culto allEterno Padre. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CHE PARTECIPA ALLA LITURGIA CELESTE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1090 Nella liturgia terrena noi partecipiamo, pregustandola, a quella celeste, che viene celebrata nella santa Città di Gerusalemme, verso la quale tendiamo come pellegrini, dove il Cristo siede alla destra di Dio quale ministro dei santi e del vero tabernacolo con tutte le schiere del la milizia celeste cantiamo al S... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. Lo Spirito Santo e la Chiesa nella liturgia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 109l Nella liturgia lo Spirito Santo è il pedagogo della fede del popolo di Dio, lartefice di quei capolavori di Dio che sono i sacramenti del Nuovo Testamento. Il desiderio e lopera dello Spirito nel cuore della Chiesa è che noi viviamo della vita di Cristo risorto. Quando egli incontra in noi la risposta di fede da ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1092 In questa comunicazione sacramentale del mistero di Cristo, lo Spirito Santo agisce allo stesso modo che negli altri tempi dellEconomia della salvezza egli prepara la Chiesa ad incontrare il suo Signore ricorda e manifesta Cristo alla fede dellassemblea rende presente e attualizza il mistero di Cristo per mezzo d... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LO SPIRITO SANTO PREPARA AD ACCOGLIERE CRISTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1093 Nelleconomia sacramentale lo Spirito Santo dà compimento alle figure dellAntica Alleanza. Poiché la Chiesa di Cristo era mirabilmente preparata nella storia del popolo dIsraele e nellAntica Alleanza la liturgia della Chiesa conserva come parte integrante e insostituibile, facendoli propri, alcuni elementi del cul... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1094 Proprio su questa armonia dei due Testamenti si articola la catechesi pasquale del Signore e in seguito quella degli Apostoli e dei Padri della Chiesa. Tale catechesi svela ciò che rimaneva nascosto sotto la lettera dellAntico Testamento il mistero di Cristo. Essa è chiamata tipologica in quanto rivela la novità ... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1095 Per questo la Chiesa, specialmente nei tempi di Avvento, di Quaresima e soprattutto nella notte di Pasqua, rilegge e rivive tutti questi grandi eventi della storia della salvezza nelloggi della sua liturgia. Ma questo esige pure che la catechesi aiuti i fedeli ad aprirsi a tale intelligenza spirituale dellEconomi... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1096 Liturgia ebraica e liturgia cristiana. Una migliore conoscenza della fede e della vita religiosa del popolo ebraico, quali sono professate e vissute ancora al presente, può aiutare a comprendere meglio certi aspetti della liturgia cristiana. Per gli ebrei e per i cristiani la Sacra Scrittura è una parte essenzial... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1097 Nella liturgia della Nuova Alleanza, Ogni azione liturgica, specialmente la celebrazione dellEucaristia e dei sacramenti, è un incontro tra Cristo e la Chiesa. Lassemblea liturgica riceve la propria unità dalla comunione dello Spirito Santo che riunisce i figli di Dio nellunico corpo di Cristo. Essa supera le aff... |
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