instruction
stringclasses
1 value
input
stringclasses
1 value
output
stringlengths
4
1.75k
Rispondi alla seguente richiesta:
IL DIO VIVENTE
Rispondi alla seguente richiesta:
205 Dio chiama Mosè dal mezzo di un roveto che brucia senza consumarsi, e gli dice Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe Es 3,6. Dio è il Dio dei padri, colui che aveva chiamato e guidato i patriarchi nelle loro peregrinazioni. È il Dio fedele e compassionevole che si ricorda di loro e delle sue promesse egli viene per liberare i loro discendenti dalla schiavitù. Egli è il Dio che, al di là dello spazio e del tempo, può questo e lo vuole e che, per questo disegno, metterà in atto la sua onnipotenza.
Rispondi alla seguente richiesta:
IO SONO COLUI CHE SONO
Rispondi alla seguente richiesta:
Mosè disse a Dio Ecco, io arrivo dagli Israeliti e dico loro Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno Come si chiama?. E io che cosa risponderò loro?. Dio disse a Mosè Io sono colui che sono!. Poi disse Dirai agli Israeliti IoSono mi ha mandato a voi. ... Questo è il mio nome per sempre questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione Es 3,1315.
Rispondi alla seguente richiesta:
206 Rivelando il suo nome misterioso di YHWH, Io sono colui che è oppure Io sono colui che sono o anche Io sono chi Io sono, Dio dice chi egli è e con quale nome lo si deve chiamare. Questo nome divino è misterioso come Dio è mistero. E ad un tempo un nome rivelato e quasi il rifiuto di un nome proprio per questo esprime, come meglio non si potrebbe, la realtà di Dio, infinitamente al di sopra di tutto ciò che possiamo comprendere o dire egli è il Dio nascosto Is 45,15, il suo nome è ineffabile, ed è il Dio che si fa vicino agli uomini.
Rispondi alla seguente richiesta:
207 Rivelando il suo nome, Dio rivela al tempo stesso la sua fedeltà che è da sempre e per sempre, valida per il passato Io sono il Dio dei tuoi padri, Es 3,6, come per lavvenire Io sarò con te, Es 3,12. Dio che rivela il suo nome come Io Sono si rivela come il Dio che è sempre là, presente accanto al suo popolo per salvarlo.
Rispondi alla seguente richiesta:
208 Di fronte alla presenza affascinante e misteriosa di Dio, luomo scopre la propria piccolezza. Davanti al roveto ardente, Mosè si toglie i sandali e si vela il viso al cospetto della santità divina. Davanti alla gloria del Dio tre volte santo, Isaia esclama Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono Is 6,5. Davanti ai segni divini che Gesù compie, Pietro esclama Signore, allontanati da me che sono un peccatore Lc 5,8. Ma poiché Dio è santo, può perdonare alluomo che davanti a lui si riconosce peccatore Non darò sfogo allardore della mia ira, ... perché sono Dio e non uomo, sono il Santo in mezzo a te Os 11,9. Anche lapostolo Giovanni dirà Davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa 1 Gv 3,1920.
Rispondi alla seguente richiesta:
209 Il popolo dIsraele non pronuncia il nome di Dio, per rispetto alla sua santità. Nella lettura della Sacra Scrittura il nome rivelato è sostituito con il titolo divino Signore Adonai. Con questo titolo si proclamerà la divinità di Gesù o Gesù è il Signore.
Rispondi alla seguente richiesta:
DIO DI MISERICORDIA E DI PIETÀ
Rispondi alla seguente richiesta:
210 Dopo il peccato di Israele, che si è allontanato da Dio per adorare il vitello doro, Dio ascolta lintercessione di Mosè ed acconsente a camminare in mezzo ad un popolo infedele, manifestando in tal modo il suo amore. A Mosè che chiede di vedere la sua gloria, Dio risponde Farò passare davanti a te tutto il mio splendore e proclamerò il mio nome Signore YHWH, davanti a te Es 33,1819. E il Signore passa davanti a Mosé e proclama Il Signore, il Signore YHWH, YHWH, Dio misericordioso e pietoso, lento allira e ricco di grazia e di fedeltà Es 34,6. Mosè allora confessa che il Signore è un Dio che perdona.
Rispondi alla seguente richiesta:
211 Il nome divino Io Sono o Egli È esprime la fedeltà di Dio il quale, malgrado linfedeltà degli uomini e il castigo che il loro peccato merita, conserva il suo favore per mille generazioni Es 34,7. Dio rivela di essere o ricco di misericordia Ef 2,4 arrivando a dare il suo Figlio. Gesù, donando la vita per liberarci dal peccato, rivelerà che anchegli porta il nome divino Quando avrete innalzato il Figlio delluomo, allora saprete che Io Sono Gv 8,28.
Rispondi alla seguente richiesta:
DIO SOLO È
Rispondi alla seguente richiesta:
212 Lungo i secoli, la fede dIsraele ha potuto sviluppare ed approfondire le ricchezze contenute nella rivelazione del nome divino. Dio è unico, fuori di lui non ci sono dei. Egli trascende il mondo e la storia. È lui che ha fatto il cielo e la terra Essi periranno, ma tu rimani, tutti si logorano come veste ... ma tu resti lo stesso e i tuoi anni non hanno fine Sal 102,2728. In lui non cè variazione né ombra di cambiamento Gc 1,17. Egli è colui che è da sempre e per sempre, e perciò resta sempre fedele a se stesso ed alle sue promesse.
Rispondi alla seguente richiesta:
213 La rivelazione del nome ineffabile Io sono colui che sono contiene dunque la verità che Dio solo È. In questo senso già la traduzione dei Settanta e, sulla sua scia, la Tradizione della Chiesa hanno inteso il nome divino Dio è la pienezza dellEssere e di ogni perfezione, senza origine e senza fine. Mentre tutte le creature hanno ricevuto da lui tutto ciò che sono e che hanno, egli solo è il suo stesso essere ed è da se stesso tutto ciò che è.
Rispondi alla seguente richiesta:
III. Dio, colui che è, è verità e amore.
Rispondi alla seguente richiesta:
214 Dio, colui che è, si è rivelato a Israele come colui che è ricco di grazia e di fedeltà Es 34,6. Questi due termini esprimono in modo sintetico le ricchezze del nome divino. In tutte le sue opere Dio mostra la sua benevolenza, la sua bontà, la sua grazia, il suo amore ma anche la sua affidabilità, la sua costanza, la sua fedeltà, la sua verità. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia SaI 138,2. Egli è la verità, perché Dio è luce e in lui non ci sono tenebre 1Gv 1,5 egli è amore, come insegna lapostolo Giovanni 1 Gv 4,8.
Rispondi alla seguente richiesta:
DIO È VERITÀ
Rispondi alla seguente richiesta:
215 La verità è principio della tua parola, resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia SaI 119,160. Ora, Signore, tu sei Dio, e le tue parole sono verità 2 Sam 7,28 per questo le promesse di Dio si realizzano sempre. Dio è la stessa verità, le sue parole non possono ingannare. Proprio per questo ci si può affidare con piena fiducia alla verità e alla fedeltà della sua parola in ogni cosa. Lorigine del peccato e della caduta delluomo fu una menzogna del tentatore, che indusse a dubitare della parola di Dio, della sua bontà e della sua fedeltà.
Rispondi alla seguente richiesta:
216 La verità di Dio è la sua sapienza che regge tutto lordine della creazione e del governo del mondo. Dio che, da solo, ha creato il cielo e la terra, può donare, egli solo, la vera conoscenza di ogni cosa creata nella sua relazione con lui.
Rispondi alla seguente richiesta:
217 Dio è veritiero anche quando rivela se stesso un insegnamento fedele è sulla sua bocca Ml 2,6. Quando manderà il suo Figlio nel mondo, sarà per rendere testimonianza alla verità Gv 18,37 Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato lintelligenza per conoscere il vero Dio I Gv 5,20.
Rispondi alla seguente richiesta:
DIO E AMORE
Rispondi alla seguente richiesta:
218 Israele, nel corso della sua storia, ha potuto scoprire che uno solo era il motivo per cui Dio gli si era rivelato e lo aveva scelto fra tutti i popoli perché gli appartenesse il suo amore gratuito. Ed Israele, per mezzo dei profeti, ha compreso che, ancora per amore, Dio non ha mai cessato di salvarlo e di perdonargli la sua infedeltà e i suoi peccati.
Rispondi alla seguente richiesta:
219 Lamore di Dio per Israele è paragonato allamore di un padre per il proprio figlio. È un amore più forte dellamore di una madre per i suoi bambini. Dio ama il suo popolo più di quanto uno sposo ami la propria sposa questo amore vincerà anche le più gravi infedeltà arriverà fino al dono più prezioso Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito Gv 3,16.
Rispondi alla seguente richiesta:
220 Lamore di Dio è eterno Is 54,8 Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto Is 54,10. Ti ho amato di un amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà Ger 31,3.
Rispondi alla seguente richiesta:
221 Ma san Giovanni si spingerà oltre affermando Dio è amore 1 Gv 4,8.16 lEssere stesso di Dio è amore. Mandando, nella pienezza dei tempi, il suo Figlio unigenito e lo Spirito damore, Dio rivela il suo segreto più intimo è lui stesso eterno scambio damore Padre, Figlio e Spirito Santo, e ci ha destinati ad esserne partecipi.
Rispondi alla seguente richiesta:
IV. Conseguenze della fede in un solo Dio.
Rispondi alla seguente richiesta:
222 Credere in Dio, lUnico, ed amarlo con tutto il proprio essere comporta per tutta la nostra vita enormi conseguenze
Rispondi alla seguente richiesta:
223 Conoscere la grandezza e la maestà di Dio Ecco, Dio è così grande, che non lo comprendiamo Gb 36,26. Proprio per questo Dio deve essere servito per primo
Rispondi alla seguente richiesta:
224 Vivere in rendimento di grazie se Dio è lUnico, tutto ciò che siamo e tutto ciò che abbiamo viene da lui Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? 1 Cor 4,7. Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Sal 116,12.
Rispondi alla seguente richiesta:
225 Conoscere lunità e la vera dignità di tutti gli uomini tutti sono fatti a immagine e somiglianza di Dio Gn 1,26
Rispondi alla seguente richiesta:
226 Usare rettamente le cose create la fede nellunico Dio ci conduce ad usare tutto ciò che non è lui nella misura in cui ci avvicina a lui, e a staccarcene nella misura in cui da lui ci allontana. Mio Signore e mio Dio, togli da me quanto mi allontana da te. Mio Signore e mio Dio, dammi tutto ciò che mi conduce a te. Mio Signore e mio Dio, toglimi a me e dammi tutto a te.
Rispondi alla seguente richiesta:
227 Fidarsi di Dio in ogni circostanza, anche nelle avversità. Una preghiera di santa Teresa di Gesù esprime ciò mirabilmente.Niente ti turbi niente ti spaventi. Tutto passa Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla. Dio solo basta.
Rispondi alla seguente richiesta:
In sintesi
Rispondi alla seguente richiesta:
228 Ascolta, Israele il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo... Dt 6,4 Mc 12,29. LEssere supremo deve necessariamente essere unico, cioè senza eguali. ... Se Dio non è unico, non è Dio.
Rispondi alla seguente richiesta:
229 La fede in Dio ci conduce a volgerci a lui solo come alla nostra prima origine e al nostro ultimo fine, e a non anteporre o sostituire nulla a lui.
Rispondi alla seguente richiesta:
230 Dio, mentre si rivela, rimane un mistero ineffabile Se lo comprendessi, non sarebbe Dio .
Rispondi alla seguente richiesta:
231 Il Dio della nostra fede si è rivelato come colui che è si e fatto conoscere come ricco di grazia e di misericordia Es 34,6. Il suo Essere stesso è verità e amore.
Rispondi alla seguente richiesta:
Paragrafo 2 IL PADRE
Rispondi alla seguente richiesta:
I. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo .
Rispondi alla seguente richiesta:
232 I cristiani vengono battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19. Prima rispondono Credo alla triplice domanda con cui ad essi si chiede di confessare la loro fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Fides omnium christianorum in Trinitate consistit La fede di tutti i cristiani si fonda sulla Trinità .
Rispondi alla seguente richiesta:
233 I cristiani sono battezzati nel nome e non nei nomi del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo infatti non vi è che un solo Dio, il Padre onnipotente e il Figlio suo unigenito e lo Spirito Santo la Santissima Trinità.
Rispondi alla seguente richiesta:
234 Il mistero della Santissima Trinità è il mistero centrale della fede e della vita cristiana. E il mistero di Dio in se stesso. È quindi la sorgente di tutti gli altri misteri della fede è la luce che li illumina. E linsegnamento fondamentale ed essenziale nella gerarchia delle verità di fede. Tutta la storia della salvezza è la storia del rivelarsi del Dio vero e unico Padre, Figlio e Spirito Santo, il quale riconcilia e unisce a sé coloro che sono separati dal peccato.
Rispondi alla seguente richiesta:
235 In questo paragrafo, si esporrà in breve in qual modo è stato rivelato il mistero della Beata Trinità I, come la Chiesa ha formulato la dottrina della fede in questo mistero 11, e infine, come, attraverso le missioni divine del Figlio e dello Spirito Santo, Dio Padre realizza il suo benevolo disegno di creazione, redenzione e santificazione III.
Rispondi alla seguente richiesta:
236 I Padri della Chiesa fanno una distinzione con il primo termine il mistero della vita intima del DioTrinità, e con il secondo tutte le opere di Dio, con le quali egli si rivela e comunica la sua vita. Attraverso lEconomia ci è rivelata la Teologia ma, inversamente, è la Teologia che illumina tutta lEconomia. Le opere di Dio rivelano chi egli è in se stesso e, inversamente, il mistero del suo Essere intimo illumina lintelligenza di tutte le sue opere. Avviene così, analogicamente, tra le persone umane. La persona si mostra attraverso le sue azioni, e, quanto più conosciamo una persona, tanto più comprendiamo le sue azioni.
Rispondi alla seguente richiesta:
237 La Trinità è un mistero della fede in senso stretto, uno dei misteri nascosti in Dio, che non possono essere conosciuti se non sono divinamente rivelati. Indubbiamente Dio ha lasciato tracce del suo essere trinitario nellopera della creazione e nella sua rivelazione lungo il corso dellAntico Testamento. Ma lintimità del suo Essere come Trinità Santa costituisce un mistero inaccessibile alla sola ragione, come pure alla fede dIsraele, prima dellincarnazione del Figlio di Dio e dellinvio dello Spirito Santo.
Rispondi alla seguente richiesta:
Il. La rivelazione di Dio come Trinità.
Rispondi alla seguente richiesta:
IL PADRE RIVELATO DAL FIGLIO
Rispondi alla seguente richiesta:
238 In molte religioni Dio viene invocato come Padre. Spesso la divinità è considerata come padre degli dèi e degli uomini. Presso Israele, Dio è chiamato Padre in quanto Creatore del mondo. Ancor più Dio è Padre in forza dellAlleanza e del dono della Legge fatto a Israele, suo figlio primogenito Es 4,22. E anche chiamato Padre del re dIsraele. In modo particolarissimo egli è il Padre dei poveri, dellorfano, della vedova, che sono sotto la sua protezione amorosa.
Rispondi alla seguente richiesta:
239 Chiamando Dio con il nome di Padre, il linguaggio della fede mette in luce soprattutto due aspetti che Dio è origine primaria di tutto e autorità trascendente, e che, al tempo stesso, è bontà e sollecitudine damore per tutti i suoi figli. Questa tenerezza paterna di Dio può anche essere espressa con limmagine della maternità,
Rispondi alla seguente richiesta:
che indica ancor meglio limmanenza di Dio, lintimità tra Dio e la sua creatura. Il linguaggio della fede si rifà così allesperienza umana dei genitori che, in certo qual modo, sono per luomo i primi rappresentanti di Dio. Tale esperienza, però, mostra anche che i genitori umani possono sbagliare e sfigurare il volto della paternità e della maternità. Conviene perciò ricordare che Dio trascende la distinzione umana dei sessi. Egli non è né uomo né donna, egli è Dio. Trascende pertanto la paternità e la maternità umane, pur essendone lorigine e il modello nessuno è padre quanto Dio.
Rispondi alla seguente richiesta:
240 Gesù ha rivelato che Dio è Padre in un senso inaudito non lo è soltanto in quanto Creatore egli è eternamente Padre in relazione al Figlio suo unigenito, il quale non è eternamente Figlio se non in relazione al Padre suo Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare Mt 11,27.
Rispondi alla seguente richiesta:
241 Per questo gli Apostoli confessano Gesù come il Verbo che in principio ... era presso Dio e il Verbo era Dio Gv 1,1, come colui che è immagine del Dio invisibile Col 1,15 e irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza Eb 1,3.
Rispondi alla seguente richiesta:
242 Sulla loro scia, seguendo la Tradizione apostolica, la Chiesa nel 325, nel primo Concilio Ecumenico di Nicea, ha confessato che il Figlio è consostanziale al Padre, cioè un SOLO Dio con lui. Il secondo Concilio Ecumenico, riunito a Costantinopoli nel 381, ha conservato tale espressione nella sua formulazione del Credo di Nicea ed ha confessato il Figlio unigenito di Dio, generato dal Padre prima di tutti i secoli, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del Padre.
Rispondi alla seguente richiesta:
IL PADRE E IL FIGLIO RIVELATI DALLO SPIRITO
Rispondi alla seguente richiesta:
243 Prima della sua pasqua, Gesù annunzia linvio di un altro Paraclito Difensore, lo Spirito Santo. Lo Spirito che opera fin dalla creazione, che già aveva parlato per mezzo dei profeti dimorerà presso i discepoli e sarà in loro, per insegnare loro ogni cosa e guidarli alla verità tutta intera Gv 16,13. Lo Spirito Santo è in tal modo rivelato come unaltra Persona divina in rapporto a Gesù e al Padre.
Rispondi alla seguente richiesta:
244 Lorigine eterna dello Spirito si rivela nella sua missione nel tempo. Lo Spirito Santo è inviato agli Apostoli e alla Chiesa sia dal Padre nel nome del Figlio, sia dal Figlio in persona, dopo il suo ritorno al Padre. Linvio della Persona dello Spirito dopo la glorificazione di Gesù rivela in pienezza il mistero della Santissima Trinità.
Rispondi alla seguente richiesta:
245 La fede apostolica riguardante lo Spirito è stata confessata dal secondo Concilio Ecumenico nel 381 a Costantinopoli crediamo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre . Così la Chiesa riconosce il Padre come la fonte e lorigine di tutta la divinità. Lorigine eterna dello Spirito Santo non è tuttavia senza legame con quella del Figlio Lo Spirito Santo, che è la terza Persona della Trinità, è Dio, uno e uguale al Padre e al Figlio, della stessa sostanza e anche della stessa natura. ... Tuttavia, non si dice che egli è soltanto lo Spirito del Padre, ma che è, ad un tempo, lo Spirito del Padre e del Figlio. Il Credo del Concilio di Costantinopoli della Chiesa confessa Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato.
Rispondi alla seguente richiesta:
246 La tradizione latina del Credo confessa che lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio Filioque. Il Concilio di Firenze, nel 1439, esplicita Lo Spirito Santo ha la sua essenza e il suo essere sussistente ad un tempo dal Padre e dal Figlio e ... procede eternamente dalluno e dallaltro come da un solo principio e per una sola ispirazione .... E poiché tutto quello che è del Padre, lo stesso Padre lo ha donato al suo unico Figlio generandolo, ad eccezione del suo essere Padre, anche questo procedere dello Spirito Santo a partire dal Figlio, lo riceve dalleternità dal suo Padre che ha generato il Figlio stesso.
Rispondi alla seguente richiesta:
247 Laffermazione del Filioque mancava nel Simbolo confessato a Costantinopoli nel 381. Ma, sulla base di unantica tradizione latina e alessandrina, il Papa san Leone laveva già dogmaticamente confessata nel 447, prima che Roma conoscesse e ricevesse, nel 451, durante il Concilio di Calcedonia, il Simbolo del 381. Luso di questa formula nel Credo è entrato a poco a poco nella liturgia latina tra i secoli VIII e XI. Lintroduzione della parola Filioque nel Simbolo nicenocostantinopolitano da parte della liturgia latina costituisce tuttavia, ancora oggi, un punto di divergenza con le Chiese ortodosse.
Rispondi alla seguente richiesta:
248 La tradizione orientale mette innanzi tutto in rilievo che il Padre, in rapporto allo Spirito, è lorigine prima. Confessando che lo Spirito procede dal Padre Gv 15,26, afferma che lo Spirito procede dal Padre attraverso il Figlio. La tradizione occidentale dà maggior risalto alla comunione consostanziale tra il Padre e il Figlio affermando che lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio Filioque. Lo dice lecitamente e ragionevolmente infatti lordine eterno delle Persone divine nella loro comunione consostanziale implica che il Padre sia lorigine prima dello Spirito in quanto principio senza principio, ma pure che, in quanto Padre del Figlio unigenito, egli con lui sia lunico principio dal quale procede lo Spirito Santo. Questa legittima complementarità, se non viene inasprita, non scalfisce lidentità della fede nella realtà del medesimo mistero confessato.
Rispondi alla seguente richiesta:
III. La Santissima Trinità nella dottrina della fede.
Rispondi alla seguente richiesta:
LA FORMAZIONE DEL DOGMA TRINITARIO
Rispondi alla seguente richiesta:
249 La verità rivelata della Santissima Trinità è stata, fin dalle origini, alla radice della fede vivente della Chiesa, principalmente per mezzo del Battesimo. Trova la sua espressione nella regola della fede battesimale, formulata nella predicazione, nella catechesi e nella preghiera della Chiesa. Simili formulazioni compaiono già negli scritti apostolici, come ad esempio questo saluto, ripreso nella liturgia eucaristica La grazia del Signore Gesù Cristo, lamore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi 2 Cor 13,13,
Rispondi alla seguente richiesta:
250 Nel corso dei primi secoli, la Chiesa ha cercato di formulare in maniera più esplicita la sua fede trinitaria, sia per approfondire la propria intelligenza della fede, sia per difenderla contro errori che la alteravano. Fu questa lopera degli antichi Concili, aiutati dalla ricerca teologica dei Padri della Chiesa e sostenuti dal senso della fede del popolo cristiano.
Rispondi alla seguente richiesta:
251 Per la formulazione del dogma della Trinità, la Chiesa ha dovuto sviluppare una terminologia propria ricorrendo a nozioni di origine filosofica sostanza, persona o ipostasi o, relazione, ecc. Così facendo, non ha sottoposto la Fede ad una sapienza umana, ma ha dato un significato nuovo, insolito a questi termini assunti ora a significare anche un mistero inesprimibile, infinitamente al di là di tutto ciò che possiamo concepire a misura duomo .
Rispondi alla seguente richiesta:
252 La Chiesa adopera il termine sostanza reso talvolta anche con essenza o natura per designare lEssere divino nella sua unità, il termine persona o ipostasi per designare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nella loro reale distinzione reciproca, il termine relazione per designare il fatto che la distinzione tra le Persone divine sta nel riferimento delle une alle altre.
Rispondi alla seguente richiesta:
IL DOGMA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ
Rispondi alla seguente richiesta:
253 La Trinità è Una. Noi non confessiamo tre dèi, ma un Dio solo in tre Persone la Trinità consostanziale. Le Persone divine non si dividono lunica divinità, ma ciascuna di esse è Dio tutto intero Il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto alla natura. Ognuna delle tre Persone è quella realtà, cioè la sostanza, lessenza o la natura divina.
Rispondi alla seguente richiesta:
254 Le Persone divine sono realmente distinte tra loro. Dio è unico ma non solitario. Padre, Figlio e Spirito Santo non sono semplicemente nomi che indicano modalità dellEssere divino essi infatti sono realmente distinti tra loro Il Figlio non è il Padre, il Padre non è il Figlio, e lo Spirito Santo non è il Padre o il Figlio. Sono distinti tra loro per le loro relazioni di origine È il Padre che genera, il Figlio che è generato, lo Spirito Santo che procede. LUnità divina é Trina.
Rispondi alla seguente richiesta:
255 Le Persone divine sono relative le une alle altre. La distinzione reale delle Persone divine tra loro, poiché non divide lunità divina, risiede esclusivamente nelle relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre Nei nomi relativi delle Persone, il Padre è riferito al Figlio, il Figlio al Padre, lo Spirito Santo alluno e allaltro quando si parla di queste tre Persone considerandone le relazioni, si crede tuttavia in una sola natura o sostanza. Infatti tutto è una cosa sola in loro, dove non si opponga la relazione. Per questa unità il Padre è tutto nel Figlio, tutto nello Spirito Santo il Figlio tutto nel Padre, tutto nello Spirito Santo lo Spirito Santo è tutto nel Padre, tutto nel Figlio.
Rispondi alla seguente richiesta:
256 Ai catecumeni di Costantinopoli san Gregorio Nazianzeno, detto anche il Teologo, consegna questa sintesi della fede trinitaria Innanzi tutto, conservatemi questo prezioso deposito, per il quale io vìvo e combatto, con il quale voglio morire, che mi rende capace di sopportare ogni male e di disprezzare tutti i piaceri intendo dire la professione di fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Io oggi ve la affido. Con essa fra poco vi immergerò nellacqua e da essa vi trarrò. Ve la dono, questa professione, come compagna e patrona di tutta la vostra vita. Vi do una sola divinità e potenza, che è Uno in Tre, e contiene i Tre in modo distinto. Divinità senza differenza di sostanza o di natura, senza grado superiore che eleva, o inferiore che abbassa .... Di tre infiniti è linfinita connaturalità. Ciascuno considerato in sé e Dio tutto intiero .... Dio le tre Persone considerate insieme .... Ho appena incominciato a pensare allUnità ed eccomi immerso nello splendore della Trinità. Ho appena incominciato a pensare alla Trinità ed ecco che lUnità mi sazia
Rispondi alla seguente richiesta:
IV. Le operazioni divine e le missioni trinitarie.
Rispondi alla seguente richiesta:
257 O lux, beata Trinitas et principalis Unitas O luce, Trinità beata e originaria Unità!. Dio è eterna beatitudine, vita immortale, luce senza tramonto. Dio è amore Padre, Figlio e Spirito Santo. Dio liberamente vuole comunicare la gloria della sua vita beata. Tale è il disegno della sua benevolenza Ef 1,9, disegno che ha concepito prima della creazione del mondo nel suo Figlio diletto, predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo Ef 1,5, cioè ad essere conformi allimmagine del Figlio suo Rm 8,29, in forza dello Spirito da figli adottivi Rm 8,15. Questo progetto è una grazia che ci è stata data... fin dalleternità 2 Tm 1,9 e che ha come sorgente lamore trinitario. Si dispiega nellopera della creazione, in tutta la storia della salvezza dopo la caduta, nella missione del Figlio e in quella dello Spirito, che si prolunga nella missione della Chiesa.
Rispondi alla seguente richiesta:
258 Tutta lEconomia divina è lopera comune delle tre Persone divine. Infatti, la Trinità, come ha una sola e medesima natura, così ha una sola e medesima operazione. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre principi della creazione, ma un solo principio. Tuttavia, ogni Persona divina compie loperazione comune secondo la sua personale proprietà. Così la Chiesa rifacendosi al Nuovo Testamento professa Uno infatti è Dio Padre, dal quale sono tutte le cose uno il Signore Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose uno è lo Spirito Santo, nel quale sono tutte le cose. Le missioni divine dellincarnazione del Figlio e del dono dello Spirito Santo sono quelle che particolarmente manifestano le proprietà delle Persone divine.
Rispondi alla seguente richiesta:
259 Tutta leconomia divina, opera comune e insieme personale, fa conoscere tanto la proprietà delle Persone divine, quanto la loro unica natura. Parimenti, tutta la vita cristiana è comunione con ognuna delle Persone divine, senza in alcun modo separarle. Chi rende gloria al Padre lo fa per il Figlio nello Spirito Santo chi segue Cristo, lo fa perché il Padre lo attira e perché lo Spirito lo guida.
Rispondi alla seguente richiesta:
260 Il fine ultimo dellintera economia divina è che tutte le creature entrino nellunità perfetta della Beatissima Trinità. Ma fin dora siamo chiamati ad essere abitati dalla Santissima Trinità. Dice infatti il Signore Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui Gv 14,23 O mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi completamente, per stabilirmi in te, immobile e serena come se la mia anima fosse già nelleternità nulla possa turbare la mia pace né farmi uscire da te, o mio Immutabile, ma che ogni minuto mi porti più addentro nella profondità del tuo mistero! Pacifica la mia anima fanne il tuo cielo, la tua dimora amata e il luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai sola, ma che sia lì, con tutta me stessa, tutta vigile nella mia fede, tutta adorante, tutta offerta alla tua azione creatrice.
Rispondi alla seguente richiesta:
In sintesi
Rispondi alla seguente richiesta:
261 Il mistero della Santissima Trinità è il mistero centrale della fede e della vita cristiana. Soltanto Dio può darcene la conoscenza rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo.
Rispondi alla seguente richiesta:
262 Lincarnazione del Figlio di Dio rivela che Dio è il Padre eterno e che il Figlio è consostanziale al Padre, cioè che in lui e con lui è lo stesso unico Dio.
Rispondi alla seguente richiesta:
263 La missione dello Spirito Santo, che il Padre manda nel nome del Figlio e che il Figlio manda dal Padre Gv 15,26, rivela che egli e con loro lo stesso unico Dio. Con il Padre e il Figlio e adorato e glorificato.
Rispondi alla seguente richiesta:
264 Lo Spirito Santo procede, primariamente, dal Padre e, per il dono eterno che il Padre ne fa al Figlio, procede dal Padre e dal Figlio in comunione.
Rispondi alla seguente richiesta:
265 Attraverso la grazia del Battesimo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19, siamo chiamati ad aver parte alla vita della Beata Trinità, quaggiù nelloscurità della fede, e, oltre la morte, nella luce eterna.
Rispondi alla seguente richiesta:
266 Fides autem catholica haec est, ut unum Deuni in Trinitate, et Tnnitatem in unitate veneremur, ne que confundentes Personas, ne que substantiam separantes alia enim est Persona Patris, alia Filii, alia Spiritus Sancti sed Patris et Filii et Spiritus Sancti est una divinitas, aequalis gloria, coaeterna maiestas La fede cattolica consiste nel venerare un Dio solo nella Trinità, e la Trinità nellUnità, senza confusione di Persone né separazione della sostanza altra infatti e la Persona del Padre, altra quella del Figlio, altra quella dello Spirito Santo ma unica è la divinità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, uguale la gloria, coeterna la maestà .
Rispondi alla seguente richiesta:
267 Inseparabili nella loro sostanza, le Persone divine sono inseparabili anche nelle loro operazioni. Ma nellunica operazione divina ogni Persona manifesta ciò che le è proprio nella Trinità, soprattutto nelle missioni divine dellincarnazione del Figlio e del dono dello Spirito Santo.
Rispondi alla seguente richiesta:
Paragrafo 3 ONNIPOTENTE
Rispondi alla seguente richiesta:
268 Di tutti gli attributi divini, nel Simbolo si nomina soltanto lonnipotenza di Dio confessarla è di grande importanza per la nostra vita. Noi crediamo che tale onnipotenza è universale, perché Dio, che tutto ha creato, tutto governa e tutto può amante, perché Dio è nostro Padre misteriosa, perché soltanto la fede può riconoscere allorché si manifesta nella debolezza 2 Cor l2,9.
Rispondi alla seguente richiesta:
EGLI OPERA TUTTO CIO CHE VUOLE
Rispondi alla seguente richiesta:
269 Le Sacre Scritture affermano a più riprese la potenza universale di Dio. Egli è detto il Potente di Giacobbe Gn 49,24 Is 1,24 e altrove, il Signore degli eserciti, il Forte, il Potente SaI 24,810. Se Dio è onnipotente in cielo e sulla terra SaI 135,6, è perché lui stesso li ha fatti. Nulla quindi gli è impossibile e dispone della sua opera come gli piace egli è il Signore delluniverso, di cui ha fissato lordine che rimane a lui interamente sottoposto e disponibile egli è il Padrone della storia muove i cuori e guida gli avvenimenti secondo il suo beneplacito. Prevalere con la forza ti è sempre possibile chi potrà opporsi al potere del tuo braccio? Sap 11,21.
Rispondi alla seguente richiesta:
HAI COMPASSIONE DI TUTTI, PERCHE TUTTO TU PUOI Sap 11,23
Rispondi alla seguente richiesta:
270 Dio è Padre onnipotente. La sua paternità e la sua potenza si illuminano a vicenda. Infatti, egli mostra la sua onnipotenza paterna attraverso il modo con cui si prende cura dei nostri bisogni attraverso ladozione filiale che ci dona Sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente 2 Cor 6,18 infine attraverso la sua infinita misericordia, dal momento che egli manifesta al massimo grado la sua potenza perdonando liberamente i peccati.
Rispondi alla seguente richiesta:
271 Lonnipotenza divina non è affatto arbitraria In Dio la potenza e lessenza, la volontà e lintelligenza, la sapienza e la giustizia sono una sola ed identica cosa, di modo che nulla può esserci nella potenza divina che non possa essere nella giusta volontà di Dio o nella sua sapiente intelligenza.
Rispondi alla seguente richiesta:
IL MISTERO DELLAPPARENTE IMPOTENZA DI DIO
Rispondi alla seguente richiesta:
272 La fede in Dio Padre onnipotente può essere messa alla prova dallesperienza del male e della sofferenza. Talvolta Dio può sembrare assente ed incapace di impedire il male. Ora, Dio Padre ha rivelato nel modo più misterioso la sua onnipotenza nel volontario abbassamento e nella risurrezione del Figlio suo, per mezzo dei quali ha vinto il male. Cristo crocifisso è quindi potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini I Cor 1,25. Nella risurrezione e nella esaltazione di Cristo il Padre ha dispiegato lefficacia della sua forza e ha manifestato la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti Ef 1,1922.
Rispondi alla seguente richiesta:
273 Soltanto la fede può aderire alle vie misteriose dellonnipotenza di Dio. Per questa fede, ci si gloria delle proprie debolezze per attirare su di sé la potenza di Cristo. Di questa fede il supremo modello è la Vergine Maria ella ha creduto che nulla è impossibile a Dio Lc 1,37 e ha potuto magnificare il Signore Grandi cose ha fatto in me lOnnipotente e santo è il suo nome Lc 1,49.
Rispondi alla seguente richiesta:
274 La ferma persuasione dellonnipotenza divina vale più di ogni altra cosa a corroborare in noi il doveroso sentimento della fede e della speranza. La nostra ragione, conquistata dallidea della divina onnipotenza, assentirà, senza più dubitare, a qualunque cosa sia necessario credere, per quanto possa essere grande e meravigliosa o superiore alle leggi e allordine della natura. Anzi, quanto più sublimi saranno le verità da Dio rivelate, tanto più agevolmente riterrà di dovervi assentire.
Rispondi alla seguente richiesta:
In sintesi
Rispondi alla seguente richiesta:
275 Con Giobbe il giusto, noi confessiamo Comprendo che puoi tutto e che nessuna cosa é impossibile per te Gb 42,2.
Rispondi alla seguente richiesta:
276 Fedele alla testimonianza della Scrittura, la Chiesa rivolge spesso la sua preghiera al Dio onnipotente ed eterno Omnipotens sempiterne Deus... , credendo fermamente che nulla è impossibile a Dio Lc l,37.
Rispondi alla seguente richiesta:
277 Dio manifesta la sua onnipotenza convertendoci dai nostri peccati e ristabilendoci nella sua amicizia con la grazia Deus, qui omnipotentiam tuam parcendo maxime et miserando manifestas... O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono... .
Rispondi alla seguente richiesta:
278 Senza credere che lamore di Dio è onnipotente, come credere che il Padre abbia potuto crearci, il Figlio riscattarci, lo Spirito Santo santificarci?