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2756 La fiducia filiale viene messa alla prova quando abbiamo la sensazione di non essere sempre esauditi. Il Vangelo ci invita a interrogarci sulla conformità della nostra preghiera al desiderio dello Spirito.
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2757 Pregate incessantemente I Ts 5,17. È sempre possibile pregare. Anzi, è una necessità vitale. Preghiera e vita cristiana sono inseparabili.
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2758 La preghiera dellOra di Gesù, detta a ragione preghiera sacerdotale, ricapitola lintera Economia della creazione e della salvezza. Essa ispira le grandi petizioni del Padre nostro.
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SEZIONE SECONDA LA PREGHIERA DEL SIGNORE PADRE NOSTRO
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2759 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli Lc 11,1. E in risposta a questa domanda che il Signore affida ai suoi discepoli e alla sua Chiesa la preghiera cristiana fondamentale. San Luca ne dà un testo breve di cinque domande, san Matteo una versione più ampia di sette domande. La tradizione liturgica della Chiesa ha sempre usato il testo di san Matteo Mt 6,913. Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
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2760 Ben presto luso liturgico ha concluso la Preghiera del Signore con una dossologia. Nella Didaché Perché tuo è il potere e la gloria nei secoli. Le Costituzioni apostoliche aggiungono allinizio della dossologia il regno ed è questa la formula usata ai nostri giorni nella preghiera ecumenica. La tradizione bizantina aggiunge dopo la gloria Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Messale Romano sviluppa lultima domanda nella prospettiva esplicita della attesa della beata speranza e della venuta del Signore nostro Gesù Cnsto segue lacclamazione dellassemblea, che riprende la dossologia delle Costituzioni apostoliche.
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Articolo 1 LA SINTESI DI TUTTO IL VANGELO
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2761 LOrazione domenicale è veramente la sintesi di tutto il Vangelo. Dopo che il Signore ci ebbe trasmesso questa formula di preghiera, aggiunse Chiedete e ottenete Gv 16,24. Ognuno può, dunque, innalzare al cielo preghiere diverse secondo i suoi propri bisogni, però incominciando sempre con la Preghiera del Signore, la quale resta la preghiera fondamentale.
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I. Al centro delle Scritture.
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2762 Dopo avere mostrato come i salmi siano il principale alimento della preghiera cristiana e confluiscano nelle domande del Padre nostro, santAgostino conclude Se passi in rassegna tutte le parole delle preghiere contenute nella Sacra Scrittura, per quanto io penso, non ne troverai una che non sia contenuta e compendiata in questa preghiera insegnataci dal Signore.
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2763 Tutte le Scritture la Legge, i Profeti e i Salmi sono compiute in Cristo. Il Vangelo è questa Lieta Notizia. Il suo primo annunzio è riassunto da san Matteo nel discorso della montagna. Ebbene, la preghiera al Padre nostro è al centro di questo annuncio. E in questo contesto che si illumina ogni domanda della preghiera che ci ha lasciato il Signore La preghiera del Pater noster è perfettissima .... Nella Preghiera del Signore non solo vengono domandate tutte le cose che possiamo rettamente desiderare, ma anche nellordine in cui devono essere desiderate cosicché questa preghiera non solo insegna a chiedere, ma plasma anche tutti i nostri affetti.
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2764 Il discorso della montagna è dottrina di vita, lOrazione domenicale è preghiera, ma nelluno e nellaltra lo Spirito del Signore dà una nuova forma ai nostri desideri, ai moti interiori che animano la nostra vita. Gesù ci insegna la vita nuova con le sue parole e ci educa a chiederla mediante la preghiera. Dalla rettitudine della nostra preghiera dipenderà quella della nostra vita in lui.
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II. La Preghiera del Signore.
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2765 Lespressione tradizionale Orazione domenicale cioè Preghiera del Signore significa che la preghiera al Padre nostro ci è insegnata e donata dal Signore Gesù. Questa preghiera che ci viene da Gesù è veramente unica è del Signore. Da una parte, infatti, con le parole di questa preghiera, il Figlio unigenito ci dà le parole che il Padre ha dato a lui è il maestro della nostra preghiera. Dallaltra, Verbo incarnato, egli conosce nel suo cuore di uomo i bisogni dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità, e ce li manifesta è il modello della nostra preghiera.
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2766 Ma Gesù non ci lascia una formula da ripetere meccanicamente. Come per qualsiasi preghiera vocale, è attraverso la Parola di Dio che lo Spirito Santo insegna ai figli di Dio a pregare il loro Padre. Gesù non ci dà soltanto le parole della nostra preghiera filiale ci dà al tempo stesso lo Spirito, per mezzo del quale quelle parole diventano in noi spirito e vita Gv 6,63. Di più la prova e la possibilità della nostra preghiera filiale è che il Padre ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida Abbà, Padre! GaI 4,6. Poiché la nostra preghiera interpreta i nostri desideri presso Dio, è ancora colui che scruta i cuori, il Padre, che sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i desideri di Dio Rm 8,27. La preghiera al Padre nostro sì inserisce nella missione misteriosa del Figlio e dello Spirito.
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III. La preghiera della Chiesa.
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2767 Questo dono inscindibile, delle parole del Signore e dello Spirito Santo che le vivifica nel cuore dei credenti, è stato ricevuto e vissuto dalla Chiesa fin dalle origini. Le prime comunità pregano la Preghiera del Signore tre volte al giorno, in luogo delle Diciotto benedizioni in uso nella pietà ebraica.
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2768 Secondo la Tradizione apostolica, la Preghiera del Signore è essenzialmente radicata nella preghiera liturgica Il Signore Ci insegna a pregare insieme per tutti i nostri fratelli. Infatti egli non dice Padre mio che sei nei cieli, ma Padre nostro, affinché la nostra preghiera salga, da un cuore solo, per tutto il corpo della Chiesa. In tutte le tradizioni liturgiche la Preghiera del Signore è parte integrante delle Ore maggiori dellUfficio divino. Ma il suo carattere ecclesiale appare in tutta evidenza particolarmente nei tre sacramenti delliniziazione cristiana.
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2769 Nel Battesimo e nella Confermazione la consegna traditio della Preghiera del Signore significa la nuova nascita alla vita divina. Poiché la preghiera cristiana è parlare a Dio con la Parola stessa di Dio, coloro che sono stati rigenerati ... dalla Parola di Dio viva ed eterna I Pt 1,23 imparano ad invocare il loro Padre con la sola Parola che egli sempre esaudisce. Ed ormai lo possono, perché il sigillo dellunzione dello Spirito Santo è impresso, indelebile, sul loro cuore, sulle loro orecchie, sulle loro labbra, su tutto il loro essere filiale. Per questo la maggior parte dei commenti patristici del Padre nostro sono destinati ai catecumeni e ai neofiti. Quando la Chiesa prega la Preghiera del Signore, è sempre il popolo dei rinati che prega e ottiene misericordia.
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2770 Nella liturgia eucaristica la Preghiera del Signore appare come la preghiera di tutta la Chiesa. È lì che si rivela il suo pieno senso e la sua efficacia. Posta tra lanafora preghiera eucaristica e la liturgia della Comunione, essa da un lato ricapitola tutte le domande e le intercessioni espresse lungo lo sviluppo dellepiclesi, e, dallaltro, bussa alla porta del Banchetto del Regno, di cui la Comunione sacramentale è un anticipo
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2771 NellEucaristia, la Preghiera del Signore manifesta anche il carattere escatologico delle proprie domande. Essa è la preghiera tipica degli ultimi tempi, i tempi della salvezza, che sono cominciati con leffusione dello Spirito Santo e che si compiranno con il ritorno del Signore. Le domande al Padre nostro, a differenza delle preghiere dellAntica Alleanza, si fondano sul mistero della salvezza già realizzato, una volta per tutte, in Cristo crocifisso e risorto.
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2772 Da questa fede incrollabile sgorga la speranza che anima ognuna delle sette domande. Esse esprimono i gemiti del tempo presente, di questo tempo della pazienza e dellattesa, in cui ciò che noi saremo non è stato ancora rivelato I Gv 3,2. LEucaristia e il Padre nostro sono protesi verso la venuta del Signore, finché egli venga 1 Cor 11,26.
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In sintesi
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2773 In risposta alla domanda dei suoi discepoli Signore, insegnaci a pregare Lc 11,1, Gesù consegna loro la preghiera cristiana fondamentale del Padre nostro
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2774 L Orazione domenicale è veramente la sintesi di tutto il Vangelo, la preghiera perfettissima. Essa è al centro delle Scritture.
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2775 È chiamata Orazione domenicale perché ci viene dal Signore Gesù, maestro e modello della nostra preghiera.
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2776 Lorazione domenicale è, per eccellenza, la preghiera della Chiesa. È parte integrante delle Ore maggiori dellUfficio divino e dei sacramenti delliniziazione cristiana. Battesimo, Confermazione ed Eucaristia. Inserita nellEucaristia, manifesta il carattere escatologico delle proprie domande, nella speranza del Signore, finché egli venga I Cor 11,26.
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Articolo 2 PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI
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I. Osare avvicinarci in piena fiducia.
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2777 Nella liturgia romana lassemblea eucaristica è invitata a pregare il Padre nostro con filiale audacia le liturgie orientali utilizzano e sviluppano espressioni analoghe Osare con tutta sicurezza, Rendici degni di. Davanti al roveto ardente fu detto a Mosè Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi Es 3,5. Solo Gesù poteva superare la soglia della santità divina è lui che, avendo compiuto la purificazione dei peccati Eb 1,3, ci introduce davanti al volto del Padre Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato Eb 2,13 La consapevolezza che abbiamo della nostra condizione di schiavi ci farebbe sprofondare sotto terra, il nostro essere di terra si scioglierebbe in polvere se lautorità dello stesso nostro Padre e lo Spirito del Figlio suo non ci spingessero a proferire questo grido Abbà, Padre! Rm 8,15. ... Quando la debolezza di un mortale oserebbe chiamare Dio suo Padre, se non soltanto allorché lintimo delluomo è animato dalla potenza dallalto?.
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2778 Questa potenza dello Spirito che ci introduce alla Preghiera del Signore è indicata nelle liturgie dOriente e di Occidente con una felice espressione tipicamente cristiana vale a dire semplicità schietta, fiducia filiale, gioiosa sicurezza, umile audacia, certezza di essere amati.
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II. Padre! .
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2779 Prima di fare nostro questo slancio iniziale della Preghiera del Signore, non è superfluo purificare umilmente il nostro cuore da certe false immagini di questo mondo. Lumiltà ci fa riconoscere Nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare Mt 11,27, cioè ai piccoli Mt 11,25. La purificazione del cuore concerne le immagini paterne e materne, quali si sono configurate nella nostra storia personale e culturale, e che influiscono sulla nostra relazione con Dio. Dio, nostro Padre, trascende le categorie del mondo creato. Trasferire su di lui, o contro di lui, le nostre idee in questo campo, equivarrebbe a fabbricare idoli da adorare o da abbattere. Pregare il Padre è entrare nel suo mistero, quale egli è, e quale il Figlio ce lo ha rivelato Lespressione DioPadre non era mai stata rivelata a nessuno. Quando lo stesso Mosè chiese a Dio chi fosse, si sentì rispondere un altro nome. A noi questo nome è stato rivelato nel Figlio questo nome, infatti, implica il nuovo nome di Padre.
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2780 Possiamo invocare Dio come Padre perché ci è rivelato dal Figlio suo fatto uomo e perché il suo Spirito ce lo fa conoscere. Ciò che luomo non può concepire, né le potenze angeliche intravvedere, cioè la relazione personale del Figlio nei confronti del Padre, ecco che lo Spirito del Figlio lo comunica a noi, a noi che crediamo che Gesù è il Cristo e che siamo nati da Dio.
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2781 Quando preghiamo il Padre, siamo in comunione con lui e con il Figlio suo Gesù Cristo. E allora che lo conosciamo e lo riconosciamo in uno stupore sempre nuovo. La prima parola della Preghiera del Signore è una benedizione di adorazione, prima di essere unimplorazione. Questa è infatti la gloria di Dio che noi lo riconosciamo come Padre, Dio vero. Gli rendiamo grazie per averci rivelato il suo Nome, per averci fatto il dono di credere in esso e di essere inabitati dalla sua presenza.
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2782 Possiamo adorare il Padre perché egli ci ha fatti rinascere alla sua vita adottandoci come suoi figli nel suo Figlio unigenito per mezzo del Battesimo, ci incorpora al corpo del suo Cristo, e, per mezzo dellunzione del suo Spirito che scende dal Capo nelle membra, fa di noi dei cristi unti In realtà, Dio che ci ha predestinati alladozione di figli, ci ha resi conformi al corpo glorioso di Cristo. Ormai divenuti partecipi di Cristo, siete naturalmente chiamati cristi. Luomo nuovo, che è rinato e restituito, mediante la grazia, al suo Dio, dice innanzi tutto Padre, perchè è diventato figlio.
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2783 In tal modo, attraverso la Preghiera del Signore, noi siamo rivelati a noi stessi, mentre ci viene rivelato il Padre. O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo ti sono stati rimessi lutti i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono. ... Leva, dunque, gli occhi tuoi al Padre ... che ti ha redento per mezzo del Figlio e di Padre nostro!. ... Ma non rivendicare per te un rapporto particolare. Del solo Cristo è Padre in modo speciale, per noi tutti è Padre in comune, perché ha generato lui solo, noi, invece, ci ha creati. Dì anche tu per grazia Padre nostro, per meritare di essere suo figlio.
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2784 Questo dono gratuito delladozione esige da parte nostra una conversione continua e una vita nuova. Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi due disposizioni fondamentali il desiderio e la volontà di somigliargli. Creati a sua immagine, per grazia ci è restituita la somiglianza e noi dobbiamo corrispondervi. Bisogna che, quando chiamiamo Dio Padre nostro, ci ricordiamo del dovere di comportarci come figli di Dio. Non potete chiamare vostro Padre il Dio di ogni bontà, se conservate un cuore crudele e disumano in tal caso, infatti, non avete più in voi limpronta della bontà del Padre celeste. È necessario contemplare incessantemente la bellezza del Padre e impregnarne lanima.
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2785 Un cuore umile e confidente che ci faccia diventare come bambini Mt 18,3 infatti è ai piccoli che il Padre si rivela Mt 11,25. È uno sguardo su Dio solo, un grande fuoco damore. Lanima allora sprofonda e sinnalza nella carità e tratta con Dio come con il proprio Padre, in una tenerezza specialissima di pietà Padre nostro questo nome suscita in noi, contemporaneamente, lamore, il fervore nella preghiera, ... ed anche la speranza di ottenere ciò che stiamo per chiedere Che cosa infatti può Dio negare alla preghiera dei suoi figli, dal momento che ha loro concesso, prima di tutto, di essere suoi figli?
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III. Padre nostro.
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2786 Padre nostro è riferito a Dio. Laggettivo, per quel che ci riguarda, non esprime un possesso, ma una relazione con Dio totalmente nuova.
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2787 Quando diciamo Padre nostro riconosciamo anzitutto che tutte le sue promesse damore annunziate dai profeti sono compiute nella Nuova ed eterna Alleanza nel suo Cristo noi siamo diventati il suo popolo ed egli è ormai il nostro Dio. Questa nuova relazione è unappartenenza reciproca donata gratuitamente è con lamore e la fedeltà che dobbiamo rispondere alla grazia e alla verità che ci sono date in Gesù Cristo.
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2788 Poiché la Preghiera del Signore è quella del suo popolo negli ultimi tempi, questo nostro esprime anche la nostra speranza nellultima promessa di Dio nella nuova Gerusalemme egli dirà del vincitore Io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio Ap 21,7.
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2789 Pregando il Padre nostro ci rivolgiamo personalmente al Padre del Signore nostro Gesù Cristo. Non dividiamo la divinità, poiché il Padre ne è la sorgente e lorigine, ma confessiamo in tal modo che il Figlio è eternamente generato da lui e che da lui procede lo Spirito Santo. Non confondiamo neppure le Persone, perché confessiamo che la nostra comunione è con il Padre e il Figlio suo, Gesù Cristo, nel loro unico Santo Spirito. La Santissima Trinità è consostanziale e indivisibile. Quando preghiamo il Padre, lo adoriamo e lo glorifichiamo con il Figlio e lo Spirito Santo.
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2790 Grammaticalmente, nostro qualifica una realtà comune a più persone. Non cè che un solo Dio ed è riconosciuto Padre da coloro che, mediante la fede nel suo Figlio unigenito, da lui sono rinati mediante lacqua e lo Spirito Santo. La Chiesa è questa nuova comunione di Dio e degli uomini unita al Figlio unico diventato il primogenito di molti fratelli Rm 8,29, essa è in comunione con un solo e medesimo Padre, in un solo e medesimo Spirito Santo. Pregando il Padre nostro, ogni battezzato prega in questa comunione La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e unanima sola At 4,32.
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2791 Per questo, nonostante le divisioni dei cristiani, la preghiera al Padre nostro rimane il bene comune e un appello urgente per tutti i battezzati. In comunione con Cristo mediante la fede e il Battesimo, essi devono partecipare alla preghiera di Gesù per lunità dei suoi discepoli.
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2792 Infine, se preghiamo in verità il Padre nostro, usciamo dallindividualismo, perché ne siamo liberati dallamore che accogliamo. Il nostro dellinizio della Preghiera del Signore, come il noi delle ultime quattro domande, non esclude nessuno. Perché sia detto in verità, le nostre divisioni e i nostri antagonismi devono essere superati.
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2793 I battezzati non possono pregare il Padre nostro senza portare davanti a lui tutti coloro per i quali egli ha dato il Figlio suo diletto. Lamore di Dio è senza frontiere, anche la nostra preghiera deve esserlo. Pregare il Padre nostro ci apre alle dimensioni del suo amore, manifestato in Cristo pregare con tutti gli uomini e per tutti gli uomini che ancora non lo conoscono, affinché siano riuniti in unità. Questa sollecitudine divina per tutti gli uomini e per lintera creazione ha animato tutti i grandi oranti deve dilatare la nostra preghiera agli spazi immensi dellamore, quando osiamo dire Padre nostro.
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IV. Che sei nei cieli.
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2794 Questa espressione biblica non significa un luogo lo spazio, bensì un modo di essere non la lontananza di Dio, ma la sua maestà. Il nostro Padre non è altrove egli è al di là di tutto ciò che possiamo concepire della sua santità. Proprio perché è tre volte Santo, egli è vicinissimo al cuore umile e contrito Ben a ragione queste parole, Padre nostro cbe sei nei cieli, si intendono riferite al cuore dei giusti, dove Dio abita come nel suo tempio. Pertanto colui che prega desidererà che in lui prenda dimora colui che invoca. I cieli potrebbero essere anche coloro che portano limmagine del cielo tra i quali Dio abita e si muove.
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2795 Il simbolo dei cieli ci rimanda al mistero dellAlleanza che viviamo quando preghiamo il Padre nostro. Egli è nei cieli questa è la sua dimora la casa del Padre è dunque la nostra patria. Il peccato ci ha esiliati dalla terra dellAlleanza ed è verso il Padre, verso il cielo, che ci fa tornare la conversione del cuore. Ora, è in Cristo che il cielo e la terra sono riconciliati, perché il Figlio è disceso dal cielo, da solo, e al cielo fa tornare noi insieme con lui, per mezzo della sua croce, della sua risurrezione e della sua ascensione.
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2796 Quando la Chiesa prega Padre nostro che sei nei cieli, professa che siamo il popolo di Dio, già fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, nascosti con Cristo in Dio, mentre, al tempo stesso, sospiriamo in questo nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste 2 Cor 5,2. I cristiani sono nella carne, ma non vivono secondo la carne, Passano la loro vita sulla terra, ma sono cittadini del cielo.
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In sintesi
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2797 La fiducia semplice e filiale, la sicurezza umile e gioiosa sono le disposizioni che convengono a chi prega il Padre nostro.
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2798 Possiamo invocare Dio come Padre perché ce lo ha rivelato il Figlio di Dio fatto uomo, nel quale, mediante il Battesimo, siamo incorporati e adottati come figli di Dio.
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2799 La Preghiera del Signore ci mette in comunione con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Nel medesimo tempo rivela noi a noi stessi
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2800 Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi la volontà di somigliargli e far crescere in noi un cuore umile e confidente.
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2801 Dicendo Padre nostro noi invochiamo la Nuova Alleanza in Gesù Cristo, la comunione con la Santissima Trinità e lamore divino che, attraverso la Chiesa, abbraccia il mondo intero.
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2802 Lespressione che sei nei cieli non indica un luogo, ma la maestà di Dio e la sua presenza nel cuore dei giusti. Il cielo, la casa del Padre, costituisce la vera patria, verso la quale siamo in cammino e alla quale già apparteniamo.
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Articolo 3 LE SETTE DOMANDE
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2803 Dopo averci messo alla presenza di Dio nostro Padre per adorarlo, amarlo, benedirlo, lo Spirito filiale fa salire dai nostri cuori sette domande, sette benedizioni. Le prime tre, più teologali, ci attirano verso la gloria del Padre, le ultime quattro, come altrettante vie verso di lui, offrono alla sua grazia la nostra miseria. Labisso chiama labisso Sal 42,8.
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2804 Il primo gruppo di domande ci porta verso di lui, a lui il tuo nome, il tuo regno, la tua volontà! É proprio dellamore pensare innanzi tutto a colui che si ama. In ognuna di queste tre petizioni noi non ci nominiamo, ma siamo presi dal desiderio ardente, dallangoscia stessa del Figlio diletto per la gloria del Padre suo Sia santificato .... Venga .... Sia fatta... queste tre suppliche sono già esaudite nel sacrificio di Cristo Salvatore, ma sono ora rivolte, nella speranza, verso il compimento finale, in quanto Dio non è ancora tutto in tutti.
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2805 Il secondo gruppo di domande si snoda con il movimento di certe epiclesi eucaristiche è offerta delle nostre attese e attira lo sguardo del Padre delle misericordie. Sale da noi e ci riguarda, adesso, in questo mondo Dacci ... rimetti a noi ... non ci indurre liberaci. La quarta e la quinta domanda riguardano la nostra vita in quanto tale, sia per sostenerla con il nutrimento, sia per guarirla dal peccato le ultime due riguardano il nostro combattimento per la vittoria della vita, lo stesso combattimento della preghiera.
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2806 Attraverso le prime tre domande veniamo rafforzati nella fede, colmati di speranza e infiammati di carità. Creature e ancora peccatori, dobbiamo supplicare per noi, quel noi a misura del mondo e della storia, che offriamo allamore senza misura del nostro Dio. Infatti è per mezzo del nome del suo Cristo e mediante il regno del suo Santo Spirito che il Padre nostro realizza il suo disegno di salvezza per noi e per il mondo intero.
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I. Sia santificato il tuo nome.
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2807 Il termine santificare qui va inteso non già nel suo senso causativo Dio solo santifica, rende santo, ma piuttosto nel suo senso estimativo riconoscere come santo, trattare in una maniera santa. Per questo, nelladorazione, tale invocazione talvolta è sentita come una lode e unazione di grazie. Ma questa petizione ci è insegnata da Gesù come un ottativo una domanda, un desiderio e unattesa in cui sono impegnati Dio e luomo. Fin dalla prima domanda al Padre nostro, siamo immersi nellintimo mistero della sua divinità e nel dramma della salvezza della nostra umanità. Chiedergli che il suo nome sia santificato ci coinvolge nel disegno che egli nella sua benevolenza aveva ... prestabilito Ef 1,9, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità Ef l,4
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2808 Nei momenti decisivi della sua Economia, Dio rivela il suo nome, ma lo rivela compiendo la sua opera. Questa però si realizza per noi e in noi solo se il suo nome da noi e in noi è santificato.
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2809 La santità di Dio è il centro inaccessibile del suo mistero eterno. Ciò che di esso è manifestato nella creazione e nella storia, dalla Scrittura viene chiamato la gloria, lirradiazione della sua maestà. Creando luomo a sua immagine e somiglianza Gn 1,26, Dio lo corona di gloria, ma luomo, peccando, viene privato della gloria di Dio. Da allora, Dio manifesta la propria santità rivelando e donando il proprio nome per restaurare luomo a immagine del suo Creatore Col 3,10.
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2810 Nella Promessa fatta ad Abramo e nel giuramento che laccompagna, Dio si impegna personalmente ma senza svelare il proprio nome. Incomincia a rivelarlo a Mosè e lo manifesta agli occhi di tutto il popolo salvandolo dagli Egiziani Ha mirabilmente trionfato Es 15,1. Dopo lAlleanza del Sinai, questo popolo è suo e deve essere una nazione santa o consacrata, poiché in ebraico è la stessa parola, perché il nome di Dio abita in mezzo ad essa.
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2811 Ma, nonostante la Legge santa che il Dio Santo gli dà e torna a dargli, e benché il Signore, per riguardo al suo nome, usi pazienza, il popolo si allontana dal Santo dIsraele e profana il suo nome in mezzo alle nazioni. Per questo i giusti dellAntica Alleanza, i poveri tornati dallesilio e i profeti sono stati infiammati dalla passione per il suo nome.
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2812 Infine, è in Gesù che il nome del Dio Santo ci viene rivelato e donato, nella carne, come Salvatore rivelato da ciò che egli E, dalla sua parola e dal suo sacrificio. È il cuore della sua preghiera sacerdotale Padre santo, per loro io consacro me stesso perché siano anchessi consacrati nella verità Gv 17,19. È perché egli stesso santifica il suo nome che Gesù ci fa conoscere il nome del Padre. Compiuta la sua pasqua, il Padre gli dà il nome che è al di sopra di ogni altro nome Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre.
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2813 Nellacqua del Battesimo siamo stati lavati ..., santificati ..., giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio 1 Cor 6,11. Lungo tutta la nostra vita il Padre nostro ci chiama alla santificazione 1 Tt 4,7, e, poiché è per lui che noi siamo in Cristo Gesù, il quale ... è diventato per noi santificazione 1 Cor 1,30, riguarda la sua gloria e la nostra vita che il suo nome sia santificato in noi e da noi. Sta qui lurgenza della nostra prima domanda. Chi potrebbe santificare Dio, giacché è lui che santifica? Ma traendo ispirazione da queste parole siate santi, perché io sono santo Lv 11,44, noi chiediamo che, santificati dal Battesimo, possiamo perseverare in ciò che abbiamo incominciato ad essere. E lo chiediamo ogni giorno, perché ogni giorno ci lasciamo sedurre dal male, e perciò dobbiamo purificarci dai nostri peccati con una purificazione incessantemente ricominciata .... Ricorriamo, dunque, alla preghiera perché la santità dimori in noi.
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2814 Dipende inseparabilmente dalla nostra vita e dalla nostra preghiera che il suo nome sia santificato tra le nazioni Chiediamo a Dio di santificare il suo nome, perché è mediante la santità che egli salva e santifica tutta la creazione. ... Si tratta del nome che dà la salvezza al mondo perduto, ma domandiamo che il nome di Dio sia santificato in noi dalla nostra vita. Infatti, se viviamo con rettitudine, il nome divino è benedetto ma se viviamo nella disonestà, il nome divino è bestemmiato, secondo quanto dice lApostolo Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani Rm 2,24. Noi, dunque, preghiamo per meritare di essere santi come è santo il nome del nostro Dio Quando diciamo Sia santificato il tuo nome, chiediamo che venga santificato in noi, che siamo in lui, ma anche negli altri che non si sono ancora lasciati raggiungere dalla grazia di Dio ciò per conformarci al precetto che ci obbliga a pregare per tutti, perfino per i nostri nemici. Ecco perché non diciamo espressamente il tuo nome sia santificato in noi non lo diciamo perché chiediamo che sia santificato in tutti gli uomini.
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2815 Questa domanda, che le compendia tutte, è esaudita attraverso la preghiera di Cristo, come le sei domande successive. La preghiera al Padre nostro è preghiera nostra se si prega nel nome di Gesù. Gesù nella sua preghiera sacerdotale chiede Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato Gv 17,11.
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II. Venga il tuo regno.
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2816 Nel Nuovo Testamento la parola può essere tradotta con regalità nome astratto, regno nome concreto oppure signoria nome dazione. Il regno di Dio è prima di noi. Si è avvicinato nel Verbo incarnato, viene annunciato in tutto il Vangelo, è venuto nella morte e risurrezione di Cristo. Il regno di Dio viene fin dalla santa Cena e nellEucaristia, esso è in mezzo a noi. Il Regno verrà nella gloria allorché Cristo lo consegnerà al Padre suo È anche possibile che il regno di Dio significhi Cristo in persona, lui che invochiamo con i nostri desideri tutti i giorni, lui di cui bramiamo affrettare la venuta con la nostra attesa. Come egli è la nostra risurrezione, perché in lui risuscitiamo, così può essere il regno di Dio, perché in lui regneremo.
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2817 Questa richiesta è il Maranatha, il grido dello Spirito e della Sposa Vieni, Signore Gesù. Anche se questa preghiera non ci avesse imposto il dovere di chiedere lavvento del Regno, noi avremmo, con incontenibile spontaneità, lanciato questo grido, bruciati dalla fretta di andare ad abbracciare ciò che forma loggetto delle nostre speranze. Le anime dei martiri, sotto laltare, invocano il Signore gridando a gran voce Fino a quando, Sovrano, non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra? Ap 6,10. A loro, in realtà, devessere fatta giustizia, alla fine dei tempi. Signore, affretta, dunque, la venuta del tuo regno!
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2818 Nella Preghiera del Signore si tratta principalmente della venuta finale del regno di Dio con il ritorno di Cristo. Questo desiderio non distoglie però la Chiesa dalla sua missione in questo mondo, anzi, la impegna maggiormente. Infatti, dopo la pentecoste, lù venuta del Regno è opera dello Spirito del Signore, inviato a perfezionare la sua opera nel mondo e compiere ogni santificazione.
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2819 Il regno di Dio ... è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo Rm 14,17. Gli ultimi tempi, nei quali siamo, sono i tempi delleffusione dello Spirito Santo. Pertanto è ingaggiato un combattimento decisivo tra la carne e lo Spirito Solo un cuore puro può dire senza trepidazione alcuna Venga il tuo regno. Bisogna essere stati alla scuola di Paolo per dire Non regni più dunque il peccato nel nostro corpo mortale Rm 6,12. Colui che nelle azioni, nei pensieri, nelle parole si conserva puro, può dire a Dio Venga il tuo regno!.
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2820 Con un discernimento secondo lo Spirito, i cristiani devono distinguere tra la crescita del regno di Dio e il progresso della cultura e della società in cui sono inseriti. Tale distinzione non è una separazione. La vocazione delluomo alla vita eterna non annulla ma rende più imperioso il dovere di utilizzare le energie e i mezzi ricevuti dal Creatore per servire in questo mondo la giustizia e la pace.
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2821 Questa domanda è assunta ed esaudita nella preghiera di Gesù, presente ed efficace nellEucaristia produce il suo frutto nella vita nuova secondo le beatitudini.
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III. Sia fatta la tua volontà come in cielo cosi in terra.
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2822 La volontà del Padre nostro è che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità 1 Tm 2,4. Egli usa pazienza , non volendo che alcuno perisca 2 Pi 3,9. Il suo comandamento, che compendia tutti gli altri e ci manifesta la sua volontà, è che ci amiamo gli uni gli altri, come egli ci ha amato.
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2823 Egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto, nella sua benevolenza, aveva ... prestabilito , il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose .... In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà Ef 1,9lì. Noi chiediamo con insistenza che si realizzi pienamente questo disegno di benevolenza sulla terra, come già è realizzato in cielo.
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2824 È in Cristo e mediante la sua volontà umana che la volontà del Padre è stata compiuta perfettamente e una volta per tutte. Gesù, entrando in questo mondo, ha detto Ecco, io vengo, ... per fare, o Dio, la tua volontà Eb l0,7. Solo Gesù può affermare Io faccio sempre le cose che gli sono gradite Gv 8,29. Nella preghiera della sua agonia, egli acconsente totalmente alla volontà del Padre Non sia fatta la mia, ma la tua volontà! Lc 22,42. Ecco perché Gesù ha dato se stesso per i nostri peccati ... secondo la volontà di Dio GaI 1,4. È appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dellofferta del corpo di Gesù Cristo Eb 10,10
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2825 Gesù, pur essendo Figlio, imparò tuttavia lobbedienza dalle cose che patì Eb 5,8 a maggior ragione, noi, creature e peccatori, diventati in lui figli di adozione. Noi chiediamo al Padre nostro di unire la nostra volontà a quella del Figlio suo per compiere la sua volontà, il suo disegno di salvezza per la vita del mondo. Noi siamo radicalmente incapaci di ciò, ma, uniti a Gesù e con la potenza del suo Santo Spirito, possiamo consegnare a lui la nostra volontà e decidere di scegliere ciò che sempre ha scelto il Figlio suo fare ciò che piace al Padre Aderendo a Cristo, possiamo diventare un solo Spirito con lui e così compiere la sua volontà in tal modo essa sarà fatta perfettamente in terra come in cielo. Considerate come Gesù Cristo ci insegni ad essere umili, mostrandoci che la nostra virtù non dipende soltanto dai nostri sforzi, ma anche dalla grazia di Dio. Egli comanda ad ogni fedele che prega, di farlo con respiro universale. cioè per tutta la terra. Egli, infatti, non dice Sia fatta la tua volontà in me o in voi, ma in terra, su tutta la terra e ciò perché dalla terra sia eliminato lerrore e sulla terra regni la verità, sia distrutto il vizio, rifiorisca la virtù, e la terra non sia diversa dal cielo.
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2826 È mediante la preghiera che possiamo discernere la volontà di Dio ed ottenere la costanza nel compierla. Gesù ci insegna che si entra nel regno dei cieli non a forza di parole, ma facendo la volontà del Padre mio che è nei cieli Mi 7,21.
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2827 Se uno fa la sua volontà, egli DioJ lo ascolta Gv 9,3l. Tale è la potenza della preghiera della Chiesa nel nome del suo Signore, soprattutto nellEucaristia essa è comunione di intercessione con la santissima Madre di Dio e con tutti i santi che sono stati graditi al Signore per non aver voluto che la sua volontà possiamo anche, senza offendere la verità, dare alle parole Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra questo significato sia fatta nella Chiesa come nel Signore nostro Gesù Cristo sia fatta nella Sposa, che a lui è stata fidanzata, come nello Sposo che ha compiuto la volontà del Padre.
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IV. Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
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2828 Dacci è bella la fiducia dei figli che attendono tutto dal loro Padre. Egli fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti Mt 5,45 e dà a tutti i viventi il cibo in tempo opportuno SaI 104,27. Gesù ci insegna questa domanda, che in realtà glorifica il Padre nostro perché è il riconoscimento di quanto egli sia buono al di sopra di ogni bontà.
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2829 Dacci è anche lespressione dellAlleanza noi siamo suoi ed egli è nostro, è per noi. Questo noi però lo riconosce anche come il Padre di tutti gli uomini, e noi lo preghiamo per tutti, solidali con le loro necessità e le loro sofferenze.
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2830 Il nostro pane. Il Padre, che ci dona la vita, non può non darci il nutrimento necessario per la vita, tutti i beni convenienti, materiali e spirituali. Nel discorso della montagna Gesù insiste su questa fiducia filiale che coopera con la provvidenza del Padre nostro. Egli non ci spinge alla passività, ma vuole liberarci da ogni affanno e da ogni preoccupazione. Tale è labbandono filiale dei figli di Dio A chi cerca il regno di Dio e la sua giustizia egli promette di dare tutto in aggiunta. In realtà. tutto appartiene a Dio e nulla manca alluomo che possiede Dio, se egli stesso non manca a Dio.
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2831 Il fatto però che ci siano coloro che hanno fame per mancanza di pane svela unaltra profondità di questa domanda. Il dramma della fame nel mondo chiama i cristiani che pregano in verità ad una responsabilità fattiva nei confronti dei loro fratelli, sia nei loro comportamenti personali sia nella loro solidarietà con la famiglia umana. Questa petizione della Preghiera del Signore non può essere isolata dalle parabole del povero Lazzaro e del giudizio finale.
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2832 Come il lievito nella pasta, così la novità del Regno deve fermentare la terra per mezzo dello Spirito di Cristo. Deve rendersi evidente attraverso linstaurarsi della giustizia nelle relazioni personali e sociali, economiche e internazionali né va mai dimenticato che non ci sono strutture giuste senza uomini che vogliono essere giusti.
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2833 Si tratta del nostro pane, uno per molti. La povertà delle beatitudini è la virtù della condivisione sollecita a mettere in comune e a condividere i beni materiali e spirituali, non per costrizione, ma per amore, perché labbondanza degli unì supplisca alla indigenza degli altri.
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2834 Prega e lavora. Dobbiamo pregare come se tutto dipendesse da Dio, e agire come se tutto dipendesse da noi. Dopo avere eseguito il nostro lavoro, il cibo resta un dono del Padre nostro è giusto chiederglielo e di questo rendergli grazie. Questo è il senso della benedizione della mensa in una famiglia cristiana.
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2835 Questa domanda e la responsabilità che comporta, valgono anche per unaltra fame di cui gli uomini soffrono Non di solo pane vivrà luomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio Mt 4,4, cioè della sua Parola e del suo Spirito. I cristiani devono mobilitare tutto il loro impegno per annunziare il Vangelo ai poveri. Cè una fame sulla terra, non fame di pane, né sete di acqua, ma di ascoltare la Parola di Dio Am 8,11. Perciò il senso specificamente cristiano di questa quarta domanda riguarda il Pane di vita la Parola di Dio da accogliere nella fede, il Corpo di Cristo ricevuto nellEucaristia.
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2836 Oggi. È anchessa unespressione di fiducia. Ce la insegna il Signore non poteva inventarla la nostra presunzione. Poiché si tratta soprattutto della sua Parola e del Corpo del Figlio suo, questo oggi non è soltanto quello del nostro tempo mortale è lOggi di Dio Se ricevi il Pane ogni giorno, per te ogni giorno è oggi. Se oggi Cristo è tuo, egli risorge per te ogni giorno. In che modo? Tu sei mio Figlio, oggi io ti ho generato Sal 2,7. Loggi è quando Cristo risorge.
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2837 Quotidiano. Questa parola, , non è usata in nessun altro passo del Nuovo Testamento. Intesa nel suo significato temporale, è una ripresa pedagogica di oggi per confermarci in una fiducia senza riserve. Intesa in senso qualitativo, significa il necessario per la vita e, in senso più ampio, ogni bene sufficiente per il sostentamento. Presa alla lettera sovrasostanziale, la parola indica direttamente il Pane di vita, il Corpo di Cristo, farmaco dimmortalità senza il quale non abbiamo in noi la vita. Infine, legato al precedente, è evidente il senso celeste questo giorno è il giorno del Signore, il giorno del Banchetto del Regno, anticipato nellEucaristia, che è già pregustazione del Regno che viene. Per questo è bene che la liturgia eucaristica sia celebrata ogni giorno. LEucaristia è il nostro pane quotidiano . La virtù propria di questo nutrimento è quella di produrre lunità, affinché, resi corpo di Cristo, divenuti sue membra, siamo ciò che riceviamo ..., ma anche le letture che ascoltate ogni giorno in chiesa sono pane quotidiano, e lascoltare e recitare inni è pane quotidiano. Questi sono i sostegni necessari al nostro pellegrinaggio terreno. Il Padre del cielo ci esorta a chiedere come figli del cielo il Pane del cielo. Cristo stesso è il pane che, seminato nella Vergine, lievitato nella carne, impastato nella passione, cotto nel forno del sepolcro, conservato nella chiesa, portato sugli altari, somministra ogni giorno ai fedeli un alimento celeste.
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V. Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori