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2601 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei discepoli gli disse Signore, insegnaci a pregare Lc 11,1. Non è forse anzitutto contemplando il suo Maestro orante che nel discepolo di Cristo nasce il desiderio di pregare? Può allora impararlo dal Maestro della preghiera. È contemplando ed ascoltando il Figlio che i figli apprendono a pregare il Padre.
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2602 Gesù si ritira spesso in disparte, nella solitudine, sulla montagna, generalmente di notte, per pregare. Egli porta gli uomini nella sua preghiera, poiché egli ha pienamente assunto lumanità nella sua incarnazione, e li offre al Padre offrendo se stesso. Egli, il Verbo che si è fatto carne, nella sua preghiera umana partecipa a tutto ciò che vivono i suoi fratelli compatisce le loro infermità per liberarli da esse. Proprio per questo il Padre lha mandato. Le sue parole e le sue azioni appaiono allora come la manifestazione visibile della sua preghiera nel segreto.
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2603 Gli evangelisti hanno riportato in modo esplicito due preghiere pronunciate da Gesù durante il suo ministero. Ognuna comincia con il rendimento di grazie. Nella prima, Gesù confessa il Padre, lo riconosce e lo benedice perché ha nascosto i misteri del Regno a coloro che si credono dotti e li ha rivelati ai piccoli i poveri delle beatitudini. il suo trasalire Si, Padre! esprime la profondità del suo cuore, la sua adesione al beneplacito del Padre, come eco al Fiat di sua Madre al momento del suo concepimento e come preludio a quello che egli dirà al Padre durante la sua agonia. Tutta la preghiera di Gesù è in questa amorosa adesione del suo cuore di uomo al mistero della volontà del Padre.
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2604 La seconda preghiera è riferita da san Giovanni prima della risurrezione di Lazzaro. Lazione di grazie precede levento Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato, il che implica che il Padre ascolta sempre la sua supplica e Gesù subito aggiunge Io sapevo che sempre mi dai ascolto, il che implica che Gesù, dal canto suo, domanda in modo costante. Così, introdotta dal rendimento di grazie, la preghiera di Gesù ci rivela come chiedere prima che il dono venga concesso, Gesù aderisce a colui che dona e che nei suoi doni dona se stesso. Il Donatore è più prezioso del dono accordato è il Tesoro, ed il cuore del Figlio suo è in lui il dono viene concesso in aggiunta. La preghiera sacerdotale di Gesù occupa un posto unico nellEconomia della salvezza. Su di essa si mediterà nella parte conclusiva della sezione prima. In realtà essa rivela la preghiera sempre attuale del nostro Sommo Sacerdote, e, al tempo stesso, è intessuta di ciò che Gesù ci insegna nella nostra preghiera al Padre, che sarà commentata nella sezione seconda.
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2605 Quando giunge lOra in cui porta a compimento il disegno di amore del Padre, Gesù lascia intravvedere linsondabile profondità della sua preghiera filiale, non soltanto prima di consegnarsi volontariamente Padre non... la mia, ma la tua volontà Lc 22,42, ma anche nelle ultime sue parole sulla croce, là dove pregare e donarsi si identificano Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno Lc 23,34 In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso Lc 23,43 Donna, ecco il tuo figlio. Ecco la tua Madre Gv 19,2627 Ho sete!Gv 19,28 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Mc 15,34 56 Tutto è compiuto! Gv 19,30 Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito Lc 23,46, fino a quel forte grido con il quale muore, rendendo lo spirito.
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2606 Tutte le angosce dellumanità di ogni tempo, schiava del peccato e della morte, tutte le implorazioni e le intercessioni della storia della salvezza confluiscono in questo grido del Verbo incarnato. Ed ecco che il Padre le accoglie e, al di là di ogni speranza, le esaudisce risuscitando il Figlio suo. Così si compie e si consuma levento della preghiera nellEconomia della creazione e della salvezza. Il Salterio ce ne offre la chiave in Cristo. È nelloggi della risurrezione che il Padre dice Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato. Chiedi a me, ti darò in possesso le genti e in dominio i confini della terra! SaI 2,78. La lettera agli Ebrei esprime in termini drammatici come la preghiera di Gesù operi la vittoria della salvezza Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà pur essendo Figlio, imparò tuttavia lobbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono Eb 5,79.
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GESU INSEGNA A PREGARE
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2607 Quando Gesù prega, già ci insegna a pregare. Il cammino teologale della nostra preghiera è la sua preghiera al Padre. Ma il Vangelo ci offre un esplicito insegnamento di Gesù sulla preghiera. Come un pedagogo, egli ci prende là dove siamo e, progressivamente, ci conduce al Padre. Rivolgendosi alle folle che lo seguono, Gesù prende le mosse da ciò che queste già conoscono della preghiera secondo lAntica Alleanza e le apre alla novità del Regno che viene. Poi rivela loro tale novità con parabole. Infine, ai suoi discepoli, che dovranno essere pedagoghi della preghiera nella sua Chiesa, parlerà apertamente del Padre e dello Spirito Santo.
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2608 Fin dal discorso della montagna, Gesù insiste sulla conversione de cuore la riconciliazione con il fratello prima di presentare unofferta sullaltare, lamore per i nemici e la preghiera per i persecutori, la preghiera al Padre nel segreto Mt 6,6, senza sprecare molte parole, il perdono dal profondo del cuore nella preghiera, la purezza del cuore e la ricerca del Regno. Tale conversione è tutta orientata al Padre è filiale.
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2609 Il cuore, deciso così a convertirsi, apprende a pregare nella fede. La fede è unadesione filiale a Dio, al di là di ciò che sentiamo e comprendiamo. È diventata possibile perché il Figlio diletto ci apre laccesso al Padre. Egli può chiederci di cercare e di bussare, perché egli stesso è la porta e la via.
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2610 Come Gesù prega il Padre e rende grazie prima di ricevere i suoi doni, così egli ci insegna questa audacia filiale Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto Mc 11,24. Tale è la forza della preghiera Tutto è possibile per chi crede Mc 9,23, con una fede che non dubita. Quanto Gesù è rattristato dalla incredulità Mc 6,6 dei suoi compaesani e dalla poca fede dei suoi discepoli, tanto si mostra pieno di ammirazione davanti alla fede davvero grande del centurione romano della Cananea.
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2611 La preghiera di fede non consiste soltanto nel dire Signore, Signore, ma nel disporre il cuore a fare la volontà del Padre. Gesù esorta i suoi discepoli a portare nella preghiera questa passione di collaborare al disegno divino.
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2612 In Gesù il regno di Dio è vicino Mc 1,15 egli chiama alla conversione e alla fede, ma anche alla vigilanza. Nella preghiera, il discepolo veglia attento a colui che è e che viene, nella memoria della sua prima venuta nellumiltà della carne e nella speranza del suo secondo avvento nella gloria. La preghiera dei discepoli, in comunione con il loro Maestro, è un combattimento, ed è vegliando nella preghiera che non si entra in tentazione.
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2613 Tre parabole sulla preghiera di particolare importanza ci sono tramandate da san Luca La prima, lamico importuno, esorta ad una preghiera fatta con insistenza Bussate e vi sarà aperto. A colui che prega così, il Padre del cielo darà tutto ciò di cui ha bisogno, e principalmente lo Spirito Santo che contiene tutti i doni. La seconda, la vedova importuna é centrata su una delle qualità della preghiera si deve pregare sempre, senza stancarsi, con la pazienza della fede. Ma il Figlio delluomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?. La terza parabola, il fariseo e il pubblicano, riguarda lumiltà del cuore che prega O Dio, abbi pietà di me, peccatore. La Chiesa non cessa di fare sua questa preghiera Kyrie eleison!
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2614 Quando Gesù confida apertamente ai suoi discepoli il mistero della preghiera al Padre, svela ad essi quale dovrà essere la loro preghiera, e la nostra, allorquando egli, nella sua umanità glorificata, sarà tornato presso il Padre. La novità, attualmente, è di chiedere nel suo nome. La fede in lui introduce i discepoli nella conoscenza del Padre, perché Gesù è la via, la verità e la vita Gv 14,6. La fede porta il suo frutto nellamore osservare la sua parola, i suoi comandamenti, dimorare con lui nel Padre, che in lui ci ama fino a prendere dimora in noi. In questa nuova Alleanza, la certezza di essere esauditi nelle nostre suppliche è fondata sulla preghiera di Gesù.
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2615 Ancor più, quando la nostra preghiera è unita a quella di Gesù, il Padre ci dà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità Gv 14,1617. Questa novità della preghiera e delle sue condizioni appare attraverso il discorso di addio. Nello Spirito Santo, la preghiera cristiana è comunione di amore con il Padre, non solamente per mezzo di Cristo, ma anche in lui Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena Gv 16,24.
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GESU ESAUDISCE LA PREGHIERA
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2616 La preghiera a Gesù è già esaudita da lui durante il suo ministero, mediante segni che anticipano la potenza della sua morte e della sua risurrezione Gesù esaudisce la preghiera di fede, espressa a parole dal lebbroso da Giairo dalla Cananea dal buon ladrone oppure in silenzio da coloro che portano il paralitico dallemoroissa che tocca il suo mantello dalle lacrime e dallolio profumato della peccatrice. La supplica accorata dei ciechi Figlio di Davide, abbi pietà di noi Mt 9,27 Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me Mc 10,47 è stata ripresa nella tradizione della Preghiera a Gesù Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di me peccatore!. Si tratti di guarire le malattie o di rimettere i peccati, alla preghiera che implora con fede Gesù risponde sempre Va in pace, la tua fede ti ha salvato!. SantAgostino riassume in modo mirabile le tre dimensioni della preghiera di Gesù Prega per noi come nostro Sacerdote prega in noi come nostro Capo è pregato da noi come nostro Dio. Riconosciamo, dunque, in lui la nostra voce, e in noi la sua voce.
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LA PREGHIERA DELLA VERGINE MARIA
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2617 La preghiera di Maria ci è rivelata allaurora della pienezza dei tempi. Prima dellincarnazione del Figlio di Dio e prima delleffusione dello Spirito Santo, la sua preghiera coopera in una maniera unica al disegno benevolo del Padre al momento dellannunciazione per il concepimento dì Cristo, e in attesa della pentecoste per la formazione della Chiesa, corpo di Cristo. Nella fede della sua umile serva il dono di Dio trova laccoglienza che fin dallinizio dei tempi aspettava. Colei che lOnnipotente ha fatto piena di grazia, risponde con lofferta di tutto il proprio essere Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. Fiat, è la preghiera cristiana essere interamente per lui, dal momento che egli è interamente per noi.
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2618 Il Vangelo ci rivela come Maria preghi e interceda nella fede a Cana la Madre di Gesù prega il Figlio suo per le necessità di un banchetto di nozze, segno di un altro Banchetto, quello delle nozze dellAgnello che, alla richiesta della Chiesa, sua Sposa, offre il proprio Corpo e il proprio Sangue. Ed è nellora della Nuova Alleanza, ai piedi della croce, che Maria viene esaudita come la Donna, la nuova Eva, la vera Madre dei viventi.
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2619 È per questo che il cantico di Maria, il Magnificat latino, bizantino, rappresenta ad un tempo il cantico della Madre di Dio e quello della Chiesa. cantico della Figlia di Sion e del nuovo popolo di Dio, cantico di ringraziamento per la pienezza di grazie elargite nellEconomia della salvezza, cantico dei poveri, la cui speranza si realizza mediante il compimento delle promesse fatte ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre.
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In sintesi
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2620 Nel Nuovo Testamento il modello perfetto della preghiera si trova nella preghiera filiale di Gesù. Fatta spesso nella solitudine, nel silenzio, la preghiera di Gesù comporta unadesione piena damore alla volontà del Padre fino alla croce e unassoluta fiducia di essere esaudito.
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2621 Nel suo insegnamento, Gesù educa i suoi discepoli a pregare con un cuore purificato, con una fede viva e perseverante, con un audacia filiale. Li esorta alla vigilanza e li invita a rivolgere le loro domande a Dio nel suo nome. Gesù Cristo stesso esaudisce le preghiere che gli vengono rivolte.
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2622 La preghiera della Vergine Maria, nel suo Fiat e nel suo Magnificat, é caratterizzata dalla generosa offerta di tutto il suo essere nella fede.
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Articolo 3 NEL TEMPO DELLA CHIESA
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2623 Il giorno di pentecoste lo Spirito della Promessa è stato effuso sui discepoli, che si trovavano tutti insieme nello stesso luogo At 2,1 ad attenderlo, assidui e concordi nella preghiera At 1,14. Lo Spirito che istruisce la Chiesa e le ricorda tutto ciò che Gesù ha detto, la forma anche alla vita di preghiera.
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2624 Nella prima comunità di Gerusalemme, i credenti erano assidui nellascoltare linsegnamento degli Apostoli e nellunione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere At 2,42. La sequenza è tipica della preghiera della Chiesa fondata sulla fede apostolica ed autenticata dalla carità, essa è nutrita nellEucaristia.
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2625 Le preghiere sono prima di tutto quelle che i fedeli ascoltano e leggono nelle Scritture, attualizzandole però, specialmente quelle dei salmi, a partire dal loro compimento in Cristo. Lo Spirito Santo, che in tal modo ricorda Cristo alla sua Chiesa orante, la conduce anche alla verità tutta intera e suscita nuove formulazioni, le quali esprimeranno linsondabile mistero di Cristo, che opera nella vita, nei sacramenti e nella missione della sua Chiesa. Queste formulazioni si svilupperanno nelle grandi tradizioni liturgiche e spirituali. Le forme della preghiera, quali sono espresse negli Scritti apostolici e canonici rimarranno normative per la preghiera cristiana.
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I. La benedizione e ladorazione.
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2626 La benedizione esprime il moto di fondo della preghiera cristiana essa è incontro di Dio e delluomo in essa il dono di Dio e laccoglienza delluomo si richiamano e si congiungono. La preghiera di benedizione è la risposta delluomo ai doni di Dio poiché Dio benedice, il cuore delluomo può rispondere benedicendo colui che è la sorgente di ogni benedizione.
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2627 Due forme fondamentali esprimono questo moto talvolta la benedizione si eleva, portata, nello Spirito Santo, da Cristo verso il Padre lo benediciamo per averci benedetti talvolta implora la grazia dello Spirito Santo che, per mezzo di Cristo, discende dal Padre lui che ci benedice.
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2628 Ladorazione è la disposizione fondamentale delluomo che si riconosce creatura davanti al suo Creatore, Essa esalta la grandezza del Signore che ci ha creati e lonnipotenza del Salvatore che ci libera dal male. É la prosternazione dello spirito davanti al re della gloria, e il silenzio rispettoso al cospetto del Dio sempre più grande di noi. Ladorazione del Dio tre volte Santo e sommamente amabile ci colma di umiltà e dà sicurezza alle nostre suppliche.
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II. La preghiera di domanda.
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2629 Il vocabolario della supplica è ricco di sfumature nel Nuovo Testamento domandare, implorare, chiedere con insistenza, invocare, impetrare, gridare e perfino lottare nella preghiera. Ma la sua forma più abituale, perché la più spontanea, è la domanda proprio con la preghiera di domanda noi esprimiamo la coscienza della nostra relazione con Dio in quanto creature, non siamo noi il nostro principio, né siamo padroni delle avversità, né siamo il nostro ultimo fine anzi, per di più, essendo peccatori, noi, come cristiani, sappiamo che ci allontaniamo dal Padre, La domanda è già un ritorno a lui.
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2630 Il Nuovo Testamento non contiene preghiere di lamentazione, frequenti invece nellAntico Testamento. Ormai, in Cristo risorto, la domanda della Chiesa è sostenuta dalla speranza, quantunque siamo ancora nellattesa e dobbiamo convertirci ogni giorno. Scaturisce da ben altra profondità la domanda cristiana, quella che san Paolo chiama il gemito quello della creazione nelle doglie del parto Rm 8,22 ma anche il nostro, nellattesa della redenzione del nostro corpo poiché nella speranza noi siamo stati salvati Rm 8,2324 infine i gemiti inesprimibili dello stesso Spirito Santo, il quale viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare Rm 8,26.
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2631 La domanda del perdono è il primo moto della preghiera di domanda cf il pubblicano O Dio, abbi pietà di me peccatore, Lc 18,13. Essa è preliminare ad una preghiera giusta e pura. Lumiltà confidente ci pone nella luce della comunione con il Padre e il Figlio suo Gesù Cristo, e gli uni con gli altri allora qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui 1 Gv 3,22. La domanda del perdono è latto preliminare della liturgia eucaristica, come anche della preghiera personale.
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2632 La domanda cristiana è imperniata sul desiderio e sulla ricerca del Regno che viene, conformemente allinsegnamento di Gesù. Nelle domande esiste una gerarchia prima di tutto si chiede il Regno, poi ciò che è necessario per accoglierlo e per cooperare al suo avvento. Tale cooperazione alla missione di Cristo e dello Spirito Santo, che ora è la missione della Chiesa, è loggetto della preghiera della comunità apostolica. È la preghiera di Paolo, lApostolo per eccellenza, che ci manifesta come la sollecitudine divina per tutte le Chiese debba animare la preghiera cristiana. Mediante la preghiera ogni battezzato opera per lavvento del Regno.
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2633 Quando si condivide in questo modo lamore salvifico di Dio, si comprende come ogni necessità possa diventare oggetto di domanda. Cristo, che tutto ha assunto al fine di tutto redimere, è glorificato dalle domande che noi rivolgiamo al Padre nel suo nome. È in forza di questa certezza che Giacomo e Paolo ci esortano a pregare in ogni circostanza.
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III. La preghiera di intercessione.
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2634 Lintercessione è una preghiera di domanda che ci conforma da vicino alla preghiera di Gesù. È lui lunico intercessore presso il Padre in favore di tutti gli uomini, particolarmente dei peccatori. Egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore Eb 7,25. Lo Spirito Santo stesso intercede , poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio Rm 8,2627.
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2635 Intercedere, chiedere in favore di un altro, dopo Abramo, è la prerogativa di un cuore in sintonia con la misericordia di Dio. Nel tempo della Chiesa, lintercessione cristiana partecipa a quella di Cristo è espressione della comunione dei santi. Nellintercessione, colui che prega non cerca solo il proprio interesse, ma anche quello degli altri Fil 2,4, fino a pregare per coloro che gli fanno del male.
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2636 Le prime comunità cristiane hanno intensamente vissuto questa forma di condivisione. LApostolo Paolo le rende così partecipi del suo ministero del Vangelo, ma intercede anche per esse. Lintercessione dei cristiani non conosce frontiere per tutti gli uomini, ... per tutti quelli che stanno al potere 1 Tm 2,1, per coloro che perseguitano, per la salvezza di coloro che rifiutano il Vangelo.
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IV. La preghiera di ringraziamento.
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2637 Lazione di grazie caratterizza la preghiera della Chiesa, la quale, celebrando lEucaristia, manifesta e diventa sempre più ciò che è. In realtà, nellopera della salvezza, Cristo libera la creazione dal peccato e dalla morte, per consacrarla nuovamente e farla tornare al Padre, per la sua gloria. Il rendimento di grazie delle membra di Cristo partecipa a quello del loro Capo.
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2638 Come nella preghiera di domanda, ogni avvenimento e ogni necessità può diventare motivo di ringraziamento. Le lettere di san Paolo spesso cominciano e si concludono con unazione di grazie e sempre vi è presente il Signore Gesù. In ogni cosa rendete grazie questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi 1 Ts 5,18. Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie Col 4,2.
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V. La preghiera di lode.
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2639 La lode è la forma di preghiera che più immediatamente riconosce che Dio è Dio! Lo canta per se stesso, gli rende gloria perché EGLI E, a prescindere da ciò che fa. E una partecipazione alla beatitudine dei cuori puri, che amano Dio nella fede prima di vederlo nella gloria. Per suo mezzo, lo Spirito si unisce al nostro spirito per testimoniare che siamo figli di Dio, rende testimonianza al Figlio unigenito nel quale siamo adottati e per mezzo del quale glorifichiamo il Padre. La lode integra le altre forme di preghiera e le porta verso colui che ne è la sorgente e il termine un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui 1 Cor 8,6.
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2640 San Luca annota spesso nel suo Vangelo lammirazione e la lode davanti alle meraviglie operate da Cristo le sottolinea anche per le azioni dello Spirito Santo che sono negli Atti degli Apostoli la vita della comunità di Gerusalemme, la guarigione dello storpio operata da Pietro e Giovanni, lesultanza della folla che glorifica Dio per laccaduto, la gioia dei pagani di Pisidia che si rallegravano e glorificavano la parola di Dio At 13,48.
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2641 Siate ricolmi dello Spirito intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore Ef 5,19. Come gli scrittori ispirati del Nuovo Testamento, le prime comunità cristiane rileggono il libro dei Salmi cantando in essi il mistero di Cristo. Nella novità dello Spirito, esse compongono anche inni e cantici ispirandosi allevento inaudito che Dio ha realizzato nel Figlio suo la sua incarnazione, la sua morte vincitrice della morte, la sua risurrezione, la sua ascensione alla propria destra. È da questa meraviglia di tutta lEconomia della salvezza che sale la dossologia, la lode di Dio.
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2642 La rivelazione delle cose che devono presto accadere, lApocalisse, poggia sui cantici della liturgia celeste, ma anche sullintercessione dei testimoni martiri. I profeti e i santi, tutti coloro che furono uccisi sulla terra per la testimonianza da loro data a Gesà, limmensa folla di coloro che, venuti dalla grande tribolazione, ci hanno preceduto nel Regno, cantano la lode di gloria di colui che siede sul trono e dellAgnello. In comunione con loro, anche la Chiesa terrestre canta questi cantici, nella fede e nella prova. La fede, nella domanda e nellintercessione, spera contro ogni speranza e rende grazie al Padre della luce, dal quale discende ogni dono perfetto. La fede è così una pura lode.
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2643 LEucaristia contiene ed esprime tutte le forme di preghiera è loblazione pura di tutto il corpo di Cristo a gloria del suo nome. Secondo le tradizioni dOriente e dOccidente, essa è il sacrificio di lode.
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In sintesi
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2644 Lo Spirito Santo che ammaestra la Chiesa e le ricorda tutto ciò che Gesù ha detto, la educa anche alla vita di preghiera, suscitando espressioni che si rinnovano in seno a forme permanenti benedizione, domanda, intercessione, azione di grazie e lode
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2645 Per il fatto che Dio lo benedice, il cuore delluomo può a sua volta benedire colui che è la sorgente di ogni benedizione.
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2646 La preghiera di domanda ha per oggetto il perdono, la ricerca del Regno, come pure ogni vera necessità.
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2647 La preghiera di intercessione consiste in una domanda in favore di un altro. Non conosce frontiere e si estende anche ai nemici.
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2648 Ogni gioia e ogni sofferenza, ogni avvenimento e ogni necessità può essere materia dellazione di grazie, che, partecipando a quella di Cristo, deve riempire lintera vita In ogni cosa rendete grazie 1 Ts 5,18.
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2649 La preghiera di lode, completamente disinteressata, si concentra su Dio, lo canta per se stesso, gli rende gloria perché EGLI È, a prescindere da ciò che egli fa
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CAPITOLO SECONDO LA TRADIZIONE DELLA PREGHIERA
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2650 La preghiera non si riduce allo spontaneo manifestarsi di un impulso interiore per pregare, bisogna volerlo. Non basta neppure sapere quel che le Scritture rivelano sulla preghiera è necessario anche imparare a pregare. È attraverso una trasmissione vivente la santa Tradizione che lo Spirito Santo insegna a pregare ai figli di Dio, nella Chiesa che crede e che prega.
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2651 La tradizione della preghiera cristiana è una delle forme di crescita della tradizione della fede, in particolare per mezzo della contemplazione e dello studio dei credenti, i quali conservano nel loro cuore gli eventi e le parole dellEconomia della salvezza, e mediante la profonda comprensione delle realtà spirituali di cui fanno esperienza.
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Articolo 1 ALLE SORGENTI DELLA PREGHIERA
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2652 Lo Spirito Santo è lacqua viva che, nel cuore orante, zampilla per la vita eterna. È lui che ci insegna ad attingerla alla stessa sorgente Cristo. Nella vita cristiana ci sono fonti dove Cristo ci attende per abbeverarci dello Spirito Santo.
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LA PAROLA DI DIO
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2653 La Chiesa esorta con forza e insistenza tutti i fedeli ad apprendere la sublime scienza di Gesù Cristo Fil 3,8 con la frequente lettura delle divine Scritture Però la lettura della Sacra Scrittura devessere accompagnata dalla preghiera, affinché possa svolgersi il colloquio tra Dio e luomo poiché gli parliamo quando preghiamo e lo ascoltiamo quando leggiamo gli oracoli divini.
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2654 I Padri della vita spirituale, parafrasando Mt 7,7, così riassumono le disposizioni del cuore nutrito dalla Parola di Dio nella preghiera Cercate leggendo e troverete meditando bussate pregando e vi sarà aperto dalla contemplazione.
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LA LITURGIA DELLA CHIESA
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2655 La missione di Cristo e dello Spirito Santo che, nella liturgia sacramentale della Chiesa, annunzia, attualizza e comunica il mistero della salvezza, prosegue nel cuore che prega. I Padri della vita spirituale talvolta paragonano il cuore a un altare. La preghiera interiorizza ed assimila la liturgia durante e dopo la sua celebrazione. Anche quando è vissuta nel segreto Mt 6,6, la preghiera è sempre preghiera della Chiesa, è comunione con la Santissima Trinità.
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LE VIRTÙ TEOLOGALI
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2656 Si entra nella preghiera come si entra nella liturgia per la porta stretta della fede. Attraverso i segni della sua presenza, è il volto del Signore che cerchiamo e desideriamo, è la sua parola che vogliamo ascoltare e custodire.
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2657 Lo Spirito Santo, che ci insegna a celebrare la liturgia nellattesa del ritorno di Cristo, ci educa a pregare nella speranza. A loro volta, la preghiera della Chiesa e la preghiera personale alimentano in noi la speranza. In modo particolarissimo i salmi, con il loro linguaggio concreto e ricco, ci insegnano a fissare la nostra speranza in Dio Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido SaI 40,2. Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo Rm 15,13.
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2658 La speranza non delude, perché lamore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato Rm 5,5. La preghiera, plasmata dalla vita liturgica, tutto attinge allamore con cui siamo amati in Cristo e che ci concede di rispondervi amando come lui ci ha amati. Lamore è la sorgente della preghiera chi vi attinge, tocca il culmine della preghiera Vi amo, o mio Dio, e il mio unico desiderio è di amarvi fino allultimo respiro. Vi amo, o mio Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandovi, che vivere senza amarvi. Vi amo, Signore, e la sola grazia che vi chiedo è di amarvi eternamente. ... Mio Dio, se la mia lingua non può ripetere.
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2659 Noi impariamo a pregare in momenti particolari, quando ascoltiamo la Parola del Signore e quando partecipiamo al suo mistero pasquale ma è in ogni tempo, nelle vicende di ogni giorno, che ci viene dato il suo Spirito perché faccia sgorgare la preghiera. Linsegnamento di Gesù sulla preghiera al Padre nostro è nella medesima linea di quello sulla provvidenza il tempo è nelle mani del Padre è nel presente che lo incontriamo né ieri né domani, ma oggi Ascoltate oggi la sua voce Non indurite il cuore Sal 95,8.
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2660 Pregare negli avvenimenti di ogni giorno e di ogni istante è uno dei segreti del Regno rivelati ai piccoli, ai servi di Cristo, ai poveri delle beatitudini. È cosa buona e giusta pregare perché lavvento del regno di giustizia e di pace influenzi il cammino della storia, ma è altrettanto importante impastare mediante la preghiera le umili situazioni quotidiane. Tutte le forme di preghiera possono essere quel lievito al quale il Signore paragona il Regno.
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In sintesi
Rispondi alla seguente richiesta:
2661 È attraverso una trasmissione vivente, la Tradizione, che, nello Chiesa, lo Spirito Santo insegna ai figli di Dio a pregare.
Rispondi alla seguente richiesta:
2662 La Parola di Dio, la liturgia della Chiesa, le virtù della fede, della speranza e della carità sono fonti della preghiera.
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Articolo 2 IL CAMMINO DELLA PREGHIERA
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2663 Nella tradizione vivente della preghiera, ogni Chiesa, in rapporto al contesto storico, sociale e culturale, propone ai propri fedeli il linguaggio della loro preghiera parole, melodie, gesti, iconografia. Spetta al Magistero discernere la fedeltà di tali cammini di preghiera alla Tradizione della fede apostolica, ed è compito dei Pastori e dei catechisti spiegarne il senso, che è sempre legato a Gesù Cristo.
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LA PREGHIERA AL PADRE
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2664 Per la preghiera cristiana non cè altra via che Cristo. La nostra preghiera, sia essa comunitaria o personale, vocale o interiore, giunge al Padre soltanto se preghiamo nel nome di Gesù. Quindi, la santa umanità di Gesù è la via mediante la quale lo Spirito Santo ci insegna a pregare Dio nostro Padre.
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LA PREGHIERA A GESÙ
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2665 La preghiera della Chiesa, nutrita dalla Parola di Dio e dalla celebrazione della liturgia, ci insegna a pregare il Signore Gesù. Sebbene sia rivolta soprattutto al Padre, essa comprende però, in tutte le tradizioni liturgiche, forme di preghiera rivolte a Cristo. Alcuni salmi, secondo la loro attualizzazione nella preghiera della Chiesa, e il Nuovo Testamento mettono sulle nostre labbra e imprimono nei nostri cuori le invocazioni di questa preghiera a Cristo Figlio di Dio, Verbo di Dio, Signore, Salvatore, Agnello di Dio, Re, Figlio diletto, Figlio della Vergine, buon Pastore, nostra Vita, nostra Luce, nostra Speranza, nostra Risurrezione, Amico degli uomini
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2666 Ma il nome che comprende tutto è quello che il Figlio di Dio riceve nellincarnazione GESÙ. Il nome divino è indicibile dalle labbra umane, ma il Verbo di Dio, assumendo la nostra umanità, ce lo consegna e noi possiamo invocarlo Gesù, YHWH salva. Il nome di Gesù contiene tutto Dio e luomo e lintera Economia della creazione e della salvezza. Pregare Gesù è invocarlo, chiamarlo in noi. Il suo nome è il solo che contiene la presenza che esso significa. Gesù è risorto, e chiunque invoca il suo nome accoglie il Figlio di Dio che lo ha amato e ha dato se stesso per lui.
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2667 Questa invocazione di fede estremamente semplice è stata sviluppata, nella tradizione della preghiera, sotto varie forme in Oriente e in Occidente. La formulazione più abituale, trasmessa dai monaci del Sinai, di Siria e dellAthos, è linvocazione Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di noi, peccatori!. Essa coniuga linno cristologico di Fil 2,611 con linvocazione del pubblicano e dei mendicanti della luce. Mediante essa il cuore entra in sintonia con la miseria degli uomini e con la misericordia del loro Salvatore.
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2668 Linvocazione del santo nome di Gesù è la via più semplice della preghiera continua. Ripetuta spesso da un cuore umilmente attento, non si disperde in tante parole Mt 6,7, ma custodisce la Parola e produce frutto con la perseveranza. Essa è possibile in ogni tempo, giacché non è unoccupazione accanto ad unaltra, ma lunica occupazione, quella di amare Dio, che anima e trasfigura ogni azione in Cristo Gesù.
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2669 La preghiera della Chiesa venera e onora il cuore di Gesù, come invoca il suo santissimo nome. Essa adora il Verbo incarnato e il suo cuore che, per amore degli uomini, si è lasciato trafiggere dai nostri peccati. La preghiera cristiana ama seguire la via della croce via crucis sulle orme del Salvatore. Le stazioni dal pretorio al Golgota e alla tomba scandiscono il cammino di Gesù, che con la sua santa croce ha redento il mondo.
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VIENI, SANTO SPIRITO
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2670 Nessuno può dire Gesù è Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo 1 Cor 12,3. Ogni volta che incominciamo a pregare Gesù, è lo Spirito Santo che, con la sua grazia preveniente, ci attira sul cammino della preghiera. Poiché egli ci insegna a pregare ricordandoci Cristo, come non pregare lui stesso? Ecco perché la Chiesa ci invita ad implorare ogni giorno lo Spirito Santo, soprattutto allinizio e al termine di qualsiasi azione importante. Se lo Spirito non deve essere adorato, come mi divinizza mediante il Battesimo? E se deve essere adorato, non deve essere oggetto di un culto particolare?.
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2671 La forma tradizionale di chiedere lo Spirito è invocare il Padre per mezzo di Cristo nostro Signore perché ci doni lo Spirito Consolatore. Gesù insiste su questa domanda nel suo nome nel momento stesso in cui promette il dono dello Spirito di verità. Ma la preghiera più semplice e più diretta è anchessa tradizionale Vieni, Santo Spirito, e ogni tradizione liturgica lha sviluppata in antifone e inni Vieni, Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore Re celeste, Spirito Consolatore, Spirito di verità, che sei presente ovunque e tutto riempi, tesoro di ogni bene e sorgente della vita, vieni, abita in noi, purificaci e salvaci, tu che sei buono!.
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2672 Lo Spirito Santo, la cui unzione impregna tutto il nostro essere, è il maestro interiore della preghiera cristiana. È lartefice della tradizione vivente della preghiera. Indubbiamente, vi sono tanti cammini di preghiera quanti sono coloro che pregano, ma è lo stesso Spirito che agisce in tutti e con tutti. È nella comunione dello Spirito Santo che la preghiera cristiana è preghiera nella Chiesa.
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In comunione con la santa Madre di Dio.
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2673 Nella preghiera, lo Spirito Santo ci unisce alla persona del Figlio unigenito, nella sua umanità glorificata. Per essa ed in essa la nostra preghiera filiale entra in comunione, nella Chiesa, con la Madre di Gesù.
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2674 Dopo il consenso dato nella fede al momento dellannunciazione e mantenuto, senza esitazione, sotto la croce, la maternità di Maria si estende ora ai fratelli e alle sorelle del Figlio suo, ancora pellegrini e posti in mezzo a pericoli e affanni. Gesù, lunico mediatore, è la via della nostra preghiera Maria, Madre sua e Madre nostra, è pura trasparenza di lui ella mostra la via ne è il segno, secondo liconografia tradizionale in Oriente e in Occidente.
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2675 È a partire da questa singolare cooperazione di Maria allazione dello Spirito Santo che le Chiese hanno sviluppato la preghiera alla santa Madre di Dio, incentrandola sulla persona di Cristo manifestata nei suoi misteri. Negli innumerevoli inni e antifone in cui questa preghiera si esprime, si alternano di solito due movimenti luno magnifica il Signore per le grandi cose che ha fatto per la sua umile serva e, mediante lei, per tutti gli uomini laltro affida alla Madre di Gesù le suppliche e le lodi dei figli di Dio, dal momento che ora ella conosce lumanità, che in lei è sposata dal Figlio di Dio.
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2676 Questo duplice movimento della preghiera a Maria ha trovato unespressione privilegiata nella preghiera dellAve Maria o Ave, Maria rallegrati, Maria o. Il saluto dellangelo Gabriele apre la preghiera dellAve. È Dio stesso che, tramite il suo angelo, saluta Maria. La nostra preghiera osa riprendere il saluto a Maria con lo sguardo che Dio ha rivolto alla sua umile serva, e ci fa rallegrare della gioia che egli trova in lei. Piena di grazia, il Signore è con te. Le due espressioni del saluto dellangelo si chiariscono reciprocamente. Maria è piena di grazia perché il Signore è con lei. La grazia della quale è colmata è la presenza di colui che è la sorgente di ogni grazia. o Rallegrati , figlia di Gerusalemme! ... Il Signore è in mezzo a te Sof 3,14.17. Maria, nella quale il Signore stesso prende dimora, è la personificazione della figlia di Sion, dellarca dellAlleanza, il luogo dove abita la gloria del Signore ella è la dimora di Dio con gli uomini Ap 21,3. Piena di grazia, Maria è interamente donata a colui che prende dimora in lei e che lei donerà al mondo. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Dopo il saluto dellangelo, facciamo nostro quello di Elisabetta. Piena di Spirito Santo Lc 1,41, Flisabetta è la prima della lunga schiera di generazioni che chiama Maria beata Beata colei che ha creduto... Lc 1,45 Maria è benedetta fra le donne, perché ha creduto nelladempimento della parola del Signore. Abramo, per la sua fede, è diventato una benedizione per tutte le famiglie della terra Gn 12,3. Per la sua fede, Maria è diventata la Madre dei credenti, grazie alla quale tutte le nazioni della terra ricevono colui che è la benedizione stessa di Dio o Benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
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2677 Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi.... Con Elisabetta ci meravigliamo A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me? Lc 1,43. Maria, poiché ci dona Gesù, suo figlio, è Madre di Dio e Madre nostra possiamo confidarle tutte le nostre preoccupazioni e le nostre implorazioni ella prega per noi come ha pregato per sé Avvenga di me quello che hai detto Lc 1,38. Affidandoci alla sua preghiera, con lei ci abbandoniamo alla volontà di Dio Sia fatta la tua volontà. Prega per noi, peccatori, adesso e nellora della nostra morte. Chiedendo a Maria di pregare per noi, ci riconosciamo poveri peccatori e ci rivolgiamo alla o Madre della misericordia, alla tutta Santa. Ci affidiamo a lei adesso, nelloggi delle nostre esistenze. E la nostra fiducia si dilata per consegnare a lei, fin da adesso, lora della nostra morte. Maria sia ad essa presente come alla morte in croce del Figlio suo, e nellora del nostro transito ci accolga come nostra Madre, per condurci al suo Figlio Gesù, in paradiso.
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2678 La pietà medievale dellOccidente ha sviluppato la preghiera del Rosario, sostitutiva per il popolo della preghiera delle Ore. In Oriente, la forma litanica è rimasta più vicina allufficio corale delle Chiese bizantine, mentre le tradizioni armena, copta e siriaca hanno preferito gli inni e i cantici popolari in onore della Madre di Dio. Ma nellAve Maria, negli inni di santEfrem o di san Gregorio di Narek, la tradizione della preghiera rimane fondamentalmente la stessa.