id
stringlengths
16
16
text
stringlengths
151
2.3k
word_count
int64
30
60
source
stringclasses
1 value
twg_000000031000
occhi di mortali, argomento di fede e non deretica nequizia. Ma perch puote vostro accorgimento ben penetrare a questa veritate, come disiri, ti far contento. Se volenza quando quel che pate nente conferisce a quel che sforza, non fuor quest alme per essa scusate: ch volont, se non vuol, non sammorza, ma fa come natura face in foco, se mille
60
gutenberg
twg_000000031001
volte volenza il torza. Per che, sella si piega assai o poco, segue la forza; e cos queste fero possendo rifuggir nel santo loco. Se fosse stato lor volere intero, come tenne Lorenzo in su la grada, e fece Muzio a la sua man severo, cos lavria ripinte per la strada ond eran tratte, come fuoro sciolte; ma cos salda
60
gutenberg
twg_000000031002
voglia troppo rada. E per queste parole, se ricolte lhai come dei, largomento casso che tavria fatto noia ancor pi volte. Ma or ti sattraversa un altro passo dinanzi a li occhi, tal che per te stesso non usciresti: pria saresti lasso. Io tho per certo ne la mente messo chalma beata non poria mentire, per ch sempre al primo
60
gutenberg
twg_000000031003
vero appresso; e poi potesti da Piccarda udire che laffezion del vel Costanza tenne; s chella par qui meco contradire. Molte fate gi, frate, addivenne che, per fuggir periglio, contra grato si f di quel che far non si convenne; come Almeone, che, di ci pregato dal padre suo, la propria madre spense, per non perder piet si f spietato.
60
gutenberg
twg_000000031004
A questo punto voglio che tu pense che la forza al voler si mischia, e fanno s che scusar non si posson loffense. Voglia assoluta non consente al danno; ma consentevi in tanto in quanto teme, se si ritrae, cadere in pi affanno. Per, quando Piccarda quello spreme, de la voglia assoluta intende, e io de laltra; s che ver
60
gutenberg
twg_000000031005
diciamo insieme. Cotal fu londeggiar del santo rio chusc del fonte ond ogne ver deriva; tal puose in pace uno e altro disio. O amanza del primo amante, o diva, diss io appresso, il cui parlar minonda e scalda s, che pi e pi mavviva, non laffezion mia tanto profonda, che basti a render voi grazia per grazia; ma quei
60
gutenberg
twg_000000031006
che vede e puote a ci risponda. Io veggio ben che gi mai non si sazia nostro intelletto, se l ver non lo illustra di fuor dal qual nessun vero si spazia. Posasi in esso, come fera in lustra, tosto che giunto lha; e giugner puollo: se non, ciascun disio sarebbe frustra. Nasce per quello, a guisa di rampollo, a
60
gutenberg
twg_000000031007
pi del vero il dubbio; ed natura chal sommo pinge noi di collo in collo. Questo minvita, questo massicura con reverenza, donna, a dimandarvi dunaltra verit che m oscura. Io vo saper se luom pu sodisfarvi ai voti manchi s con altri beni, cha la vostra statera non sien parvi. Beatrice mi guard con li occhi pieni di faville damor
60
gutenberg
twg_000000031008
cos divini, che, vinta, mia virtute di le reni, e quasi mi perdei con li occhi chini. Paradiso Canto V Sio ti fiammeggio nel caldo damore di l dal modo che n terra si vede, s che del viso tuo vinco il valore, non ti maravigliar, ch ci procede da perfetto veder, che, come apprende, cos nel bene appreso move
60
gutenberg
twg_000000031009
il piede. Io veggio ben s come gi resplende ne lintelletto tuo letterna luce, che, vista, sola e sempre amore accende; e saltra cosa vostro amor seduce, non se non di quella alcun vestigio, mal conosciuto, che quivi traluce. Tu vuo saper se con altro servigio, per manco voto, si pu render tanto che lanima sicuri di letigio. S cominci
60
gutenberg
twg_000000031010
Beatrice questo canto; e s com uom che suo parlar non spezza, contin cos l processo santo: Lo maggior don che Dio per sua larghezza fesse creando, e a la sua bontate pi conformato, e quel che pi apprezza, fu de la volont la libertate; di che le creature intelligenti, e tutte e sole, fuoro e son dotate. Or ti
60
gutenberg
twg_000000031011
parr, se tu quinci argomenti, lalto valor del voto, s s fatto che Dio consenta quando tu consenti; ch, nel fermar tra Dio e lomo il patto, vittima fassi di questo tesoro, tal quale io dico; e fassi col suo atto. Dunque che render puossi per ristoro? Se credi bene usar quel chai offerto, di maltolletto vuo far buon lavoro.
60
gutenberg
twg_000000031012
Tu se omai del maggior punto certo; ma perch Santa Chiesa in ci dispensa, che par contra lo ver chi tho scoverto, convienti ancor sedere un poco a mensa, per che l cibo rigido chai preso, richiede ancora aiuto a tua dispensa. Apri la mente a quel chio ti paleso e fermalvi entro; ch non fa scenza, sanza lo ritenere,
60
gutenberg
twg_000000031013
avere inteso. Due cose si convegnono a lessenza di questo sacrificio: luna quella di che si fa; laltr la convenenza. Quest ultima gi mai non si cancella se non servata; e intorno di lei s preciso di sopra si favella: per necessitato fu a li Ebrei pur lofferere, ancor chalcuna offerta s permutasse, come saver dei. Laltra, che per materia
60
gutenberg
twg_000000031014
t aperta, puote ben esser tal, che non si falla se con altra materia si converta. Ma non trasmuti carco a la sua spalla per suo arbitrio alcun, sanza la volta e de la chiave bianca e de la gialla; e ogne permutanza credi stolta, se la cosa dimessa in la sorpresa come l quattro nel sei non raccolta. Per
60
gutenberg
twg_000000031015
qualunque cosa tanto pesa per suo valor che tragga ogne bilancia, sodisfar non si pu con altra spesa. Non prendan li mortali il voto a ciancia; siate fedeli, e a ci far non bieci, come Iept a la sua prima mancia; cui pi si convenia dicer Mal feci, che, servando, far peggio; e cos stolto ritrovar puoi il gran duca
60
gutenberg
twg_000000031016
de Greci, onde pianse Efignia il suo bel volto, e f pianger di s i folli e i savi chudir parlar di cos fatto clto. Siate, Cristiani, a muovervi pi gravi: non siate come penna ad ogne vento, e non crediate chogne acqua vi lavi. Avete il novo e l vecchio Testamento, e l pastor de la Chiesa che vi
60
gutenberg
twg_000000031017
guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, s che l Giudeo di voi tra voi non rida! Non fate com agnel che lascia il latte de la sua madre, e semplice e lascivo seco medesmo a suo piacer combatte!. Cos Beatrice a me com o scrivo; poi si
60
gutenberg
twg_000000031018
rivolse tutta disante a quella parte ove l mondo pi vivo. Lo suo tacere e l trasmutar sembiante puoser silenzio al mio cupido ingegno, che gi nuove questioni avea davante; e s come saetta che nel segno percuote pria che sia la corda queta, cos corremmo nel secondo regno. Quivi la donna mia vid io s lieta, come nel lume
60
gutenberg
twg_000000031019
di quel ciel si mise, che pi lucente se ne f l pianeta. E se la stella si cambi e rise, qual mi fec io che pur da mia natura trasmutabile son per tutte guise! Come n peschiera ch tranquilla e pura traggonsi i pesci a ci che vien di fori per modo che lo stimin lor pastura, s vid
60
gutenberg
twg_000000031020
io ben pi di mille splendori trarsi ver noi, e in ciascun sudia: Ecco chi crescer li nostri amori. E s come ciascuno a noi vena, vedeasi lombra piena di letizia nel folgr chiaro che di lei uscia. Pensa, lettor, se quel che qui sinizia non procedesse, come tu avresti di pi savere angosciosa carizia; e per te vederai come
60
gutenberg
twg_000000031021
da questi mera in disio dudir lor condizioni, s come a li occhi mi fur manifesti. O bene nato a cui veder li troni del trunfo etternal concede grazia prima che la milizia sabbandoni, del lume che per tutto il ciel si spazia noi semo accesi; e per, se disii di noi chiarirti, a tuo piacer ti sazia. Cos da
60
gutenberg
twg_000000031022
un di quelli spirti pii detto mi fu; e da Beatrice: D, d sicuramente, e credi come a dii. Io veggio ben s come tu tannidi nel proprio lume, e che de li occhi il traggi, perch e corusca s come tu ridi; ma non so chi tu se, n perch aggi, anima degna, il grado de la spera che
60
gutenberg
twg_000000031023
si vela a mortai con altrui raggi. Questo diss io diritto a la lumera che pria mavea parlato; ond ella fessi lucente pi assai di quel chell era. S come il sol che si cela elli stessi per troppa luce, come l caldo ha rse le temperanze di vapori spessi, per pi letizia s mi si nascose dentro al suo
60
gutenberg
twg_000000031024
raggio la figura santa; e cos chiusa chiusa mi rispuose nel modo che l seguente canto canta. Paradiso Canto VI Poscia che Costantin laquila volse contr al corso del ciel, chella seguio dietro a lantico che Lavina tolse, cento e cent anni e pi luccel di Dio ne lo stremo dEuropa si ritenne, vicino a monti de quai prima usco;
60
gutenberg
twg_000000031025
e sotto lombra de le sacre penne govern l mondo l di mano in mano, e, s cangiando, in su la mia pervenne. Cesare fui e son Iustinano, che, per voler del primo amor chi sento, dentro le leggi trassi il troppo e l vano. E prima chio a lovra fossi attento, una natura in Cristo esser, non pie, credea,
60
gutenberg
twg_000000031026
e di tal fede era contento; ma l benedetto Agapito, che fue sommo pastore, a la fede sincera mi dirizz con le parole sue. Io li credetti; e ci che n sua fede era, vegg io or chiaro s, come tu vedi ogni contradizione e falsa e vera. Tosto che con la Chiesa mossi i piedi, a Dio per grazia
60
gutenberg
twg_000000031027
piacque di spirarmi lalto lavoro, e tutto n lui mi diedi; e al mio Belisar commendai larmi, cui la destra del ciel fu s congiunta, che segno fu chi dovessi posarmi. Or qui a la question prima sappunta la mia risposta; ma sua condizione mi stringe a seguitare alcuna giunta, perch tu veggi con quanta ragione si move contr al
60
gutenberg
twg_000000031028
sacrosanto segno e chi l sappropria e chi a lui soppone. Vedi quanta virt lha fatto degno di reverenza; e cominci da lora che Pallante mor per darli regno. Tu sai chel fece in Alba sua dimora per trecento anni e oltre, infino al fine che i tre a tre pugnar per lui ancora. E sai chel f dal mal
60
gutenberg
twg_000000031029
de le Sabine al dolor di Lucrezia in sette regi, vincendo intorno le genti vicine. Sai quel chel f portato da li egregi Romani incontro a Brenno, incontro a Pirro, incontro a li altri principi e collegi; onde Torquato e Quinzio, che dal cirro negletto fu nomato, i Deci e Fabi ebber la fama che volontier mirro. Esso atterr lorgoglio
60
gutenberg
twg_000000031030
de li Arbi che di retro ad Anibale passaro lalpestre rocce, Po, di che tu labi. Sott esso giovanetti trunfaro Scipone e Pompeo; e a quel colle sotto l qual tu nascesti parve amaro. Poi, presso al tempo che tutto l ciel volle redur lo mondo a suo modo sereno, Cesare per voler di Roma il tolle. E quel che
60
gutenberg
twg_000000031031
f da Varo infino a Reno, Isara vide ed Era e vide Senna e ogne valle onde Rodano pieno. Quel che f poi chelli usc di Ravenna e salt Rubicon, fu di tal volo, che nol seguiteria lingua n penna. Inver la Spagna rivolse lo stuolo, poi ver Durazzo, e Farsalia percosse s chal Nil caldo si sent del duolo.
60
gutenberg
twg_000000031032
Antandro e Simeonta, onde si mosse, rivide e l dov Ettore si cuba; e mal per Tolomeo poscia si scosse. Da indi scese folgorando a Iuba; onde si volse nel vostro occidente, ove sentia la pompeana tuba. Di quel che f col baiulo seguente, Bruto con Cassio ne linferno latra, e Modena e Perugia fu dolente. Piangene ancor la trista
60
gutenberg
twg_000000031033
Cleopatra, che, fuggendoli innanzi, dal colubro la morte prese subitana e atra. Con costui corse infino al lito rubro; con costui puose il mondo in tanta pace, che fu serrato a Giano il suo delubro. Ma ci che l segno che parlar mi face fatto avea prima e poi era fatturo per lo regno mortal cha lui soggiace, diventa in
60
gutenberg
twg_000000031034
apparenza poco e scuro, se in mano al terzo Cesare si mira con occhio chiaro e con affetto puro; ch la viva giustizia che mi spira, li concedette, in mano a quel chi dico, gloria di far vendetta a la sua ira. Or qui tammira in ci chio ti replco: poscia con Tito a far vendetta corse de la vendetta
60
gutenberg
twg_000000031035
del peccato antico. E quando il dente longobardo morse la Santa Chiesa, sotto le sue ali Carlo Magno, vincendo, la soccorse. Omai puoi giudicar di quei cotali chio accusai di sopra e di lor falli, che son cagion di tutti vostri mali. Luno al pubblico segno i gigli gialli oppone, e laltro appropria quello a parte, s ch forte a
60
gutenberg
twg_000000031036
veder chi pi si falli. Faccian li Ghibellin, faccian lor arte sott altro segno, ch mal segue quello sempre chi la giustizia e lui diparte; e non labbatta esto Carlo novello coi Guelfi suoi, ma tema de li artigli cha pi alto leon trasser lo vello. Molte fate gi pianser li figli per la colpa del padre, e non si
60
gutenberg
twg_000000031037
creda che Dio trasmuti larmi per suoi gigli! Questa picciola stella si correda di buoni spirti che son stati attivi perch onore e fama li succeda: e quando li disiri poggian quivi, s disvando, pur convien che i raggi del vero amore in s poggin men vivi. Ma nel commensurar di nostri gaggi col merto parte di nostra letizia, perch
60
gutenberg
twg_000000031038
non li vedem minor n maggi. Quindi addolcisce la viva giustizia in noi laffetto s, che non si puote torcer gi mai ad alcuna nequizia. Diverse voci fanno dolci note; cos diversi scanni in nostra vita rendon dolce armonia tra queste rote. E dentro a la presente margarita luce la luce di Romeo, di cui fu lovra grande e bella
60
gutenberg
twg_000000031039
mal gradita. Ma i Provenzai che fecer contra lui non hanno riso; e per mal cammina qual si fa danno del ben fare altrui. Quattro figlie ebbe, e ciascuna reina, Ramondo Beringhiere, e ci li fece Romeo, persona umle e peregrina. E poi il mosser le parole biece a dimandar ragione a questo giusto, che li assegn sette e cinque
60
gutenberg
twg_000000031040
per diece, indi partissi povero e vetusto; e se l mondo sapesse il cor chelli ebbe mendicando sua vita a frusto a frusto, assai lo loda, e pi lo loderebbe. Paradiso Canto VII Osanna, sanctus Deus sabath, superillustrans claritate tua felices ignes horum malacth!. Cos, volgendosi a la nota sua, fu viso a me cantare essa sustanza, sopra la qual
60
gutenberg
twg_000000031041
doppio lume saddua; ed essa e laltre mossero a sua danza, e quasi velocissime faville mi si velar di sbita distanza. Io dubitava e dicea Dille, dille! fra me, dille dicea, a la mia donna che mi diseta con le dolci stille. Ma quella reverenza che sindonna di tutto me, pur per Be e per ice, mi richinava come luom
60
gutenberg
twg_000000031042
chassonna. Poco sofferse me cotal Beatrice e cominci, raggiandomi dun riso tal, che nel foco faria luom felice: Secondo mio infallibile avviso, come giusta vendetta giustamente punita fosse, tha in pensier miso; ma io ti solver tosto la mente; e tu ascolta, ch le mie parole di gran sentenza ti faran presente. Per non soffrire a la virt che vole
60
gutenberg
twg_000000031043
freno a suo prode, quell uom che non nacque, dannando s, dann tutta sua prole; onde lumana specie inferma giacque gi per secoli molti in grande errore, fin chal Verbo di Dio discender piacque u la natura, che dal suo fattore sera allungata, un a s in persona con latto sol del suo etterno amore. Or drizza il viso a
60
gutenberg
twg_000000031044
quel chor si ragiona: questa natura al suo fattore unita, qual fu creata, fu sincera e buona; ma per s stessa pur fu ella sbandita di paradiso, per che si torse da via di verit e da sua vita. La pena dunque che la croce porse sa la natura assunta si misura, nulla gi mai s giustamente morse; e cos
60
gutenberg
twg_000000031045
nulla fu di tanta ingiura, guardando a la persona che sofferse, in che era contratta tal natura. Per dun atto uscir cose diverse: cha Dio e a Giudei piacque una morte; per lei trem la terra e l ciel saperse. Non ti dee oramai parer pi forte, quando si dice che giusta vendetta poscia vengiata fu da giusta corte. Ma
60
gutenberg
twg_000000031046
io veggi or la tua mente ristretta di pensiero in pensier dentro ad un nodo, del qual con gran disio solver saspetta. Tu dici: Ben discerno ci chi odo; ma perch Dio volesse, m occulto, a nostra redenzion pur questo modo. Questo decreto, frate, sta sepulto a li occhi di ciascuno il cui ingegno ne la fiamma damor non adulto.
60
gutenberg
twg_000000031047
Veramente, per cha questo segno molto si mira e poco si discerne, dir perch tal modo fu pi degno. La divina bont, che da s sperne ogne livore, ardendo in s, sfavilla s che dispiega le bellezze etterne. Ci che da lei sanza mezzo distilla non ha poi fine, perch non si move la sua imprenta quand ella sigilla. Ci
60
gutenberg
twg_000000031048
che da essa sanza mezzo piove libero tutto, perch non soggiace a la virtute de le cose nove. Pi l conforme, e per pi le piace; ch lardor santo chogne cosa raggia, ne la pi somigliante pi vivace. Di tutte queste dote savvantaggia lumana creatura, e suna manca, di sua nobilit convien che caggia. Solo il peccato quel che la
60
gutenberg
twg_000000031049
disfranca e falla dissimle al sommo bene, per che del lume suo poco simbianca; e in sua dignit mai non rivene, se non rempie, dove colpa vta, contra mal dilettar con giuste pene. Vostra natura, quando pecc tota nel seme suo, da queste dignitadi, come di paradiso, fu remota; n ricovrar potiensi, se tu badi ben sottilmente, per alcuna via,
60
gutenberg
twg_000000031050
sanza passar per un di questi guadi: o che Dio solo per sua cortesia dimesso avesse, o che luom per s isso avesse sodisfatto a sua follia. Ficca mo locchio per entro labisso de letterno consiglio, quanto puoi al mio parlar distrettamente fisso. Non potea luomo ne termini suoi mai sodisfar, per non potere ir giuso con umiltate obedendo poi,
60
gutenberg
twg_000000031051
quanto disobediendo intese ir suso; e questa la cagion per che luom fue da poter sodisfar per s dischiuso. Dunque a Dio convenia con le vie sue riparar lomo a sua intera vita, dico con luna, o ver con amendue. Ma perch lovra tanto pi gradita da loperante, quanto pi appresenta de la bont del core ond ell uscita, la
60
gutenberg
twg_000000031052
divina bont che l mondo imprenta, di proceder per tutte le sue vie, a rilevarvi suso, fu contenta. N tra lultima notte e l primo die s alto o s magnifico processo, o per luna o per laltra, fu o fie: ch pi largo fu Dio a dar s stesso per far luom sufficiente a rilevarsi, che selli avesse sol
60
gutenberg
twg_000000031053
da s dimesso; e tutti li altri modi erano scarsi a la giustizia, se l Figliuol di Dio non fosse umilato ad incarnarsi. Or per empierti bene ogne disio, ritorno a dichiararti in alcun loco, perch tu veggi l cos com io. Tu dici: Io veggio lacqua, io veggio il foco, laere e la terra e tutte lor misture venire
60
gutenberg
twg_000000031054
a corruzione, e durar poco; e queste cose pur furon creature; per che, se ci ch detto stato vero, esser dovrien da corruzion sicure. Li angeli, frate, e l paese sincero nel qual tu se, dir si posson creati, s come sono, in loro essere intero; ma li alimenti che tu hai nomati e quelle cose che di lor si
60
gutenberg
twg_000000031055
fanno da creata virt sono informati. Creata fu la materia chelli hanno; creata fu la virt informante in queste stelle che ntorno a lor vanno. Lanima dogne bruto e de le piante di complession potenzata tira lo raggio e l moto de le luci sante; ma vostra vita sanza mezzo spira la somma beninanza, e la innamora di s s
60
gutenberg
twg_000000031056
che poi sempre la disira. E quinci puoi argomentare ancora vostra resurrezion, se tu ripensi come lumana carne fessi allora che li primi parenti intrambo fensi. Paradiso Canto VIII Solea creder lo mondo in suo periclo che la bella Ciprigna il folle amore raggiasse, volta nel terzo epiciclo; per che non pur a lei faceano onore di sacrificio e di
60
gutenberg
twg_000000031057
votivo grido le genti antiche ne lantico errore; ma Done onoravano e Cupido, quella per madre sua, questo per figlio, e dicean chel sedette in grembo a Dido; e da costei ond io principio piglio pigliavano il vocabol de la stella che l sol vagheggia or da coppa or da ciglio. Io non maccorsi del salire in ella; ma desservi
60
gutenberg
twg_000000031058
entro mi f assai fede la donna mia chi vidi far pi bella. E come in fiamma favilla si vede, e come in voce voce si discerne, quand una ferma e altra va e riede, vid io in essa luce altre lucerne muoversi in giro pi e men correnti, al modo, credo, di lor viste interne. Di fredda nube non
60
gutenberg
twg_000000031059
disceser venti, o visibili o no, tanto festini, che non paressero impediti e lenti a chi avesse quei lumi divini veduti a noi venir, lasciando il giro pria cominciato in li alti Serafini; e dentro a quei che pi innanzi appariro sonava Osanna s, che unque poi di rudir non fui sanza disiro. Indi si fece lun pi presso a
60
gutenberg
twg_000000031060
noi e solo incominci: Tutti sem presti al tuo piacer, perch di noi ti gioi. Noi ci volgiam coi principi celesti dun giro e dun girare e duna sete, ai quali tu del mondo gi dicesti: Voi che ntendendo il terzo ciel movete; e sem s pien damor, che, per piacerti, non fia men dolce un poco di quete. Poscia
60
gutenberg
twg_000000031061
che li occhi miei si fuoro offerti a la mia donna reverenti, ed essa fatti li avea di s contenti e certi, rivolsersi a la luce che promessa tanto savea, e Deh, chi siete? fue la voce mia di grande affetto impressa. E quanta e quale vid io lei far pie per allegrezza nova che saccrebbe, quando parlai, a lallegrezze
60
gutenberg
twg_000000031062
sue! Cos fatta, mi disse: Il mondo mebbe gi poco tempo; e se pi fosse stato, molto sar di mal, che non sarebbe. La mia letizia mi ti tien celato che mi raggia dintorno e mi nasconde quasi animal di sua seta fasciato. Assai mamasti, e avesti ben onde; che sio fossi gi stato, io ti mostrava di mio amor
60
gutenberg
twg_000000031063
pi oltre che le fronde. Quella sinistra riva che si lava di Rodano poi ch misto con Sorga, per suo segnore a tempo maspettava, e quel corno dAusonia che simborga di Bari e di Gaeta e di Catona, da ove Tronto e Verde in mare sgorga. Fulgeami gi in fronte la corona di quella terra che l Danubio riga poi
60
gutenberg
twg_000000031064
che le ripe tedesche abbandona. E la bella Trinacria, che caliga tra Pachino e Peloro, sopra l golfo che riceve da Euro maggior briga, non per Tifeo ma per nascente solfo, attesi avrebbe li suoi regi ancora, nati per me di Carlo e di Ridolfo, se mala segnoria, che sempre accora li popoli suggetti, non avesse mosso Palermo a gridar:
60
gutenberg
twg_000000031065
Mora, mora!. E se mio frate questo antivedesse, lavara povert di Catalogna gi fuggeria, perch non li offendesse; ch veramente proveder bisogna per lui, o per altrui, s cha sua barca carcata pi dincarco non si pogna. La sua natura, che di larga parca discese, avria mestier di tal milizia che non curasse di mettere in arca. Per chi credo
60
gutenberg
twg_000000031066
che lalta letizia che l tuo parlar minfonde, segnor mio, l ve ogne ben si termina e sinizia, per te si veggia come la vegg io, grata m pi; e anco quest ho caro perch l discerni rimirando in Dio. Fatto mhai lieto, e cos mi fa chiaro, poi che, parlando, a dubitar mhai mosso com esser pu, di dolce
60
gutenberg
twg_000000031067
seme, amaro. Questo io a lui; ed elli a me: Sio posso mostrarti un vero, a quel che tu dimandi terrai lo viso come tien lo dosso. Lo ben che tutto il regno che tu scandi volge e contenta, fa esser virtute sua provedenza in questi corpi grandi. E non pur le nature provedute sono in la mente ch da
60
gutenberg
twg_000000031068
s perfetta, ma esse insieme con la lor salute: per che quantunque quest arco saetta disposto cade a proveduto fine, s come cosa in suo segno diretta. Se ci non fosse, il ciel che tu cammine producerebbe s li suoi effetti, che non sarebbero arti, ma ruine; e ci esser non pu, se li ntelletti che muovon queste stelle non
60
gutenberg
twg_000000031069
son manchi, e manco il primo, che non li ha perfetti. Vuo tu che questo ver pi ti simbianchi?. E io: Non gi; ch impossibil veggio che la natura, in quel ch uopo, stanchi. Ond elli ancora: Or d: sarebbe il peggio per lomo in terra, se non fosse cive?. S, rispuos io; e qui ragion non cheggio. E puot
60
gutenberg
twg_000000031070
elli esser, se gi non si vive diversamente per diversi offici? Non, se l maestro vostro ben vi scrive. S venne deducendo infino a quici; poscia conchiuse: Dunque esser diverse convien di vostri effetti le radici: per chun nasce Solone e altro Serse, altro Melchisedch e altro quello che, volando per laere, il figlio perse. La circular natura, ch suggello
60
gutenberg
twg_000000031071
a la cera mortal, fa ben sua arte, ma non distingue lun da laltro ostello. Quinci addivien chEsa si diparte per seme da Iacb; e vien Quirino da s vil padre, che si rende a Marte. Natura generata il suo cammino simil farebbe sempre a generanti, se non vincesse il proveder divino. Or quel che tera dietro t davanti: ma
60
gutenberg
twg_000000031072
perch sappi che di te mi giova, un corollario voglio che tammanti. Sempre natura, se fortuna trova discorde a s, com ogne altra semente fuor di sua regon, fa mala prova. E se l mondo l gi ponesse mente al fondamento che natura pone, seguendo lui, avria buona la gente. Ma voi torcete a la religone tal che fia nato
60
gutenberg
twg_000000031073
a cignersi la spada, e fate re di tal ch da sermone; onde la traccia vostra fuor di strada. Paradiso Canto IX Da poi che Carlo tuo, bella Clemenza, mebbe chiarito, mi narr li nganni che ricever dovea la sua semenza; ma disse: Taci e lascia muover li anni; s chio non posso dir se non che pianto giusto verr
60
gutenberg
twg_000000031074
di retro ai vostri danni. E gi la vita di quel lume santo rivolta sera al Sol che la rempie come quel ben cha ogne cosa tanto. Ahi anime ingannate e fatture empie, che da s fatto ben torcete i cuori, drizzando in vanit le vostre tempie! Ed ecco un altro di quelli splendori ver me si fece, e l
60
gutenberg
twg_000000031075
suo voler piacermi significava nel chiarir di fori. Li occhi di Batrice, cheran fermi sovra me, come pria, di caro assenso al mio disio certificato fermi. Deh, metti al mio voler tosto compenso, beato spirto, dissi, e fammi prova chi possa in te refletter quel chio penso!. Onde la luce che mera ancor nova, del suo profondo, ond ella pria
60
gutenberg
twg_000000031076
cantava, seguette come a cui di ben far giova: In quella parte de la terra prava italica che siede tra Ralto e le fontane di Brenta e di Piava, si leva un colle, e non surge molt alto, l onde scese gi una facella che fece a la contrada un grande assalto. Duna radice nacqui e io ed ella: Cunizza
60
gutenberg
twg_000000031077
fui chiamata, e qui refulgo perch mi vinse il lume desta stella; ma lietamente a me medesma indulgo la cagion di mia sorte, e non mi noia; che parria forse forte al vostro vulgo. Di questa luculenta e cara gioia del nostro cielo che pi m propinqua, grande fama rimase; e pria che moia, questo centesimo anno ancor sincinqua: vedi
60
gutenberg
twg_000000031078
se far si dee lomo eccellente, s chaltra vita la prima relinqua. E ci non pensa la turba presente che Tagliamento e Adice richiude, n per esser battuta ancor si pente; ma tosto fia che Padova al palude canger lacqua che Vincenza bagna, per essere al dover le genti crude; e dove Sile e Cagnan saccompagna, tal signoreggia e va
60
gutenberg
twg_000000031079
con la testa alta, che gi per lui carpir si fa la ragna. Pianger Feltro ancora la difalta de lempio suo pastor, che sar sconcia s, che per simil non sentr in malta. Troppo sarebbe larga la bigoncia che ricevesse il sangue ferrarese, e stanco chi l pesasse a oncia a oncia, che doner questo prete cortese per mostrarsi di
60
gutenberg
twg_000000031080
parte; e cotai doni conformi fieno al viver del paese. S sono specchi, voi dicete Troni, onde refulge a noi Dio giudicante; s che questi parlar ne paion buoni. Qui si tacette; e fecemi sembiante che fosse ad altro volta, per la rota in che si mise com era davante. Laltra letizia, che mera gi nota per cara cosa, mi
60
gutenberg
twg_000000031081
si fece in vista qual fin balasso in che lo sol percuota. Per letiziar l s fulgor sacquista, s come riso qui; ma gi sabbuia lombra di fuor, come la mente trista. Dio vede tutto, e tuo veder sinluia, diss io, beato spirto, s che nulla voglia di s a te puot esser fuia. Dunque la voce tua, che l
60
gutenberg
twg_000000031082
ciel trastulla sempre col canto di quei fuochi pii che di sei ali facen la coculla, perch non satisface a miei disii? Gi non attendere io tua dimanda, sio mintuassi, come tu tinmii. La maggior valle in che lacqua si spanda, incominciaro allor le sue parole, fuor di quel mar che la terra inghirlanda, tra discordanti liti contra l sole
60
gutenberg
twg_000000031083
tanto sen va, che fa meridano l dove lorizzonte pria far suole. Di quella valle fu io litorano tra Ebro e Macra, che per cammin corto parte lo Genovese dal Toscano. Ad un occaso quasi e ad un orto Buggea siede e la terra ond io fui, che f del sangue suo gi caldo il porto. Folco mi disse quella
60
gutenberg
twg_000000031084
gente a cui fu noto il nome mio; e questo cielo di me simprenta, com io fe di lui; ch pi non arse la figlia di Belo, noiando e a Sicheo e a Creusa, di me, infin che si convenne al pelo; n quella Rodopa che delusa fu da Demofoonte, n Alcide quando Iole nel core ebbe rinchiusa. Non per
60
gutenberg
twg_000000031085
qui si pente, ma si ride, non de la colpa, cha mente non torna, ma del valor chordin e provide. Qui si rimira ne larte chaddorna cotanto affetto, e discernesi l bene per che l mondo di s quel di gi torna. Ma perch tutte le tue voglie piene ten porti che son nate in questa spera, proceder ancor oltre
60
gutenberg
twg_000000031086
mi convene. Tu vuo saper chi in questa lumera che qui appresso me cos scintilla come raggio di sole in acqua mera. Or sappi che l entro si tranquilla Raab; e a nostr ordine congiunta, di lei nel sommo grado si sigilla. Da questo cielo, in cui lombra sappunta che l vostro mondo face, pria chaltr alma del trunfo di
60
gutenberg
twg_000000031087
Cristo fu assunta. Ben si convenne lei lasciar per palma in alcun cielo de lalta vittoria che sacquist con luna e laltra palma, perch ella favor la prima gloria di Ios in su la Terra Santa, che poco tocca al papa la memoria. La tua citt, che di colui pianta che pria volse le spalle al suo fattore e di
60
gutenberg
twg_000000031088
cui la nvidia tanto pianta, produce e spande il maladetto fiore cha disvate le pecore e li agni, per che fatto ha lupo del pastore. Per questo lEvangelio e i dottor magni son derelitti, e solo ai Decretali si studia, s che pare a lor vivagni. A questo intende il papa e cardinali; non vanno i lor pensieri a Nazarette,
60
gutenberg
twg_000000031089
l dove Gabrello aperse lali. Ma Vaticano e laltre parti elette di Roma che son state cimitero a la milizia che Pietro seguette, tosto libere fien de lavoltero. Paradiso Canto X Guardando nel suo Figlio con lAmore che luno e laltro etternalmente spira, lo primo e ineffabile Valore quanto per mente e per loco si gira con tant ordine f,
60
gutenberg
twg_000000031090
chesser non puote sanza gustar di lui chi ci rimira. Leva dunque, lettore, a lalte rote meco la vista, dritto a quella parte dove lun moto e laltro si percuote; e l comincia a vagheggiar ne larte di quel maestro che dentro a s lama, tanto che mai da lei locchio non parte. Vedi come da indi si dirama loblico
60
gutenberg
twg_000000031091
cerchio che i pianeti porta, per sodisfare al mondo che li chiama. Che se la strada lor non fosse torta, molta virt nel ciel sarebbe in vano, e quasi ogne potenza qua gi morta; e se dal dritto pi o men lontano fosse l partire, assai sarebbe manco e gi e s de lordine mondano. Or ti riman, lettor, sovra
60
gutenberg
twg_000000031092
l tuo banco, dietro pensando a ci che si preliba, sesser vuoi lieto assai prima che stanco. Messo tho innanzi: omai per te ti ciba; ch a s torce tutta la mia cura quella materia ond io son fatto scriba. Lo ministro maggior de la natura, che del valor del ciel lo mondo imprenta e col suo lume il tempo
60
gutenberg
twg_000000031093
ne misura, con quella parte che s si rammenta congiunto, si girava per le spire in che pi tosto ognora sappresenta; e io era con lui; ma del salire non maccors io, se non com uom saccorge, anzi l primo pensier, del suo venire. Batrice quella che s scorge di bene in meglio, s subitamente che latto suo per tempo
60
gutenberg
twg_000000031094
non si sporge. Quant esser convenia da s lucente quel chera dentro al sol dov io entrami, non per color, ma per lume parvente! Perch io lo ngegno e larte e luso chiami, s nol direi che mai simaginasse; ma creder puossi e di veder si brami. E se le fantasie nostre son basse a tanta altezza, non maraviglia; ch
60
gutenberg
twg_000000031095
sopra l sol non fu occhio chandasse. Tal era quivi la quarta famiglia de lalto Padre, che sempre la sazia, mostrando come spira e come figlia. E Batrice cominci: Ringrazia, ringrazia il Sol de li angeli, cha questo sensibil tha levato per sua grazia. Cor di mortal non fu mai s digesto a divozione e a rendersi a Dio con
60
gutenberg
twg_000000031096
tutto l suo gradir cotanto presto, come a quelle parole mi fec io; e s tutto l mio amore in lui si mise, che Batrice ecliss ne loblio. Non le dispiacque; ma s se ne rise, che lo splendor de li occhi suoi ridenti mia mente unita in pi cose divise. Io vidi pi folgr vivi e vincenti far di
60
gutenberg
twg_000000031097
noi centro e di s far corona, pi dolci in voce che in vista lucenti: cos cinger la figlia di Latona vedem talvolta, quando laere pregno, s che ritenga il fil che fa la zona. Ne la corte del cielo, ond io rivegno, si trovan molte gioie care e belle tanto che non si posson trar del regno; e l
60
gutenberg
twg_000000031098
canto di quei lumi era di quelle; chi non simpenna s che l s voli, dal muto aspetti quindi le novelle. Poi, s cantando, quelli ardenti soli si fuor girati intorno a noi tre volte, come stelle vicine a fermi poli, donne mi parver, non da ballo sciolte, ma che sarrestin tacite, ascoltando fin che le nove note hanno ricolte.
60
gutenberg
twg_000000031099
E dentro a lun senti cominciar: Quando lo raggio de la grazia, onde saccende verace amore e che poi cresce amando, multiplicato in te tanto resplende, che ti conduce su per quella scala u sanza risalir nessun discende; qual ti negasse il vin de la sua fiala per la tua sete, in libert non fora se non com acqua chal
60
gutenberg