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1490 Il cammino di ritorno a Dio, chiamato conversione e pentimento, implica un dolore e una repulsione per i peccati commessi, e il fermo proposito di non peccare più in avvenire. La conversione riguarda dunque il passato e il futuro essa si nutre della speranza nella misericordia divina.
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1491 Il sacramento della Penitenza è costituito dallinsieme dei tre atti compiuti dal penitente e dallassoluzione da parte del sacerdote. Gli atti del penitente sono il pentimento, la confessione o manifestazione dei peccati al sacerdote e il proposito di compiere la soddisfazione e le opere di soddisfazione.
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1492 Il pentimento chiamato anche contrizione deve essere ispirato da motivi dettati dalla fede. Se il pentimento nasce dallamore di carità verso Dio, lo si dice perfetto se è fondato su altri motivi, lo si chiama imperfetto.
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1493 Colui che vuole ottenere la riconciliazione con Dio e con la Chiesa deve confessare al sacerdote tutti i peccati gravi che ancora non ha confessato e di cui si ricorda dopo aver accuratamente esaminato la propria coscienza. Sebbene non sia in sé necessaria, la confessione delle colpe veniali è tuttavia vivamente raccomandata dalla Chiesa.
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1494 Il confessore propone al penitente il compimento di certi atti di soddisfazione o di penitenza, al fine di riparare il danno causato dal peccato e ristabilire gli atteggiamenti consoni al discepolo di Cristo.
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1495 Soltanto i sacerdoti che hanno ricevuto dallautorità della Chiesa la facoltà di assolvere possono perdonare i peccati nel nome di Cristo.
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1496 Gli effetti spirituali del sacramento della Penitenza sono la riconciliazione con Dio mediante la quale il penitente ricupera la grazia la riconciliazione con la Chiesa la remissione della pena eterna meritata a causa dei peccati mortali, la remissione, almeno in parte, delle pene temporali, conseguenze del peccato la pace e la serenità della coscienza, e la consolazione spirituale laccrescimento delle forze spirituali per il combattimento cristiano.
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1497 La confessione individuale e completa dei peccati gravi seguita dallassoluzione rimane lunico mezzo ordinario per la riconciliazione con Dio e con la Chiesa.
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1498 Mediante le indulgenze i fedeli possono ottenere per se stessi, e anche per le anime del purgatorio, la remissione delle pene temporali, conseguenze dei peccati.
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Articolo 5 LUNZIONE DEGLI INFERMI
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1499 Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei presbiteli, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire così al bene del popolo di Dio.
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I. Suoi fondamenti nellEconomia della salvezza
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LA MALATTIA NELLA VITA UMANA
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1500 La malattia e la sofferenza sono sempre state tra i problemi più gravi che mettono alla prova la vita umana. Nella malattia luomo fa lesperienza della propria impotenza, dei propri limiti e della propria finitezza. Ogni malattia può farci intravvedere la morte.
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1501 La malattia può condurre allangoscia, al ripiegamento su di sé, talvolta persino alla disperazione e alla ribellione contro Dio. Ma essa può anche rendere la persona più matura, aiutarla a discernere nella propria vita ciò che non è essenziale per volgersi verso ciò che lo è. Molto spesso la malattia provoca una ricerca di Dio, un ritorno a lui.
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IL MALATO DI FRONTE A DIO
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1502 Luomo dellAntico Testamento vive la malattia di fronte a Dio. È davanti a Dio che egli versa le sue lacrime sulla propria malattia è da lui, il Signore della vita e della morte, che egli implora la guarigione. La malattia diventa cammino di conversione e il perdono di Dio dà inizio alla guarigione. Israele sperimenta che la malattia è legata, in un modo misterioso, al peccato e al male, e che la fedeltà a Dio, secondo la sua Legge, ridona la vita Perché io sono il Signore, colui che ti guarisce! Es 15,26. Il profeta intuisce che la sofferenza può anche avere un valore redentivo per i peccati altrui. Infine Isaia annuncia che Dio farà sorgere per Sion un tempo in cui perdonerà ogni colpa e guarirà ogni malattia.
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CRISTOMEDICO
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1503 La compassione di Cristo verso i malati e le sue numerose guarigioni di infermi di ogni genere sono un chiaro segno del fatto che Dio ha visitato il suo popolo e che il regno di Dio è vicino. Gesù non ha soltanto il potere di guarire, ma anche di perdonare i peccati è venuto a guarire luomo tutto intero, anima e corpo è il medico di cui i malati hanno bisogno. La sua compassione verso tutti coloro che soffrono si spinge così lontano che egli si identifica con loro Ero malato e mi avete visitato Mt 25,36. Il suo amore di predilezione per gli infermi non ha cessato, lungo i secoli, di rendere i cristiani particolarmente premurosi verso tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. Esso sta allorigine degli instancabili sforzi per alleviare le loro pene.
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1504 Spesso Gesù chiede ai malati di credere.107 Si serve di segni per guarire saliva e imposizione delle mani,08 fango e abluzione.109 I malati cercano di toccarlo perché da lui usciva una forza che sanava tutti Lc 6,19. Così, nei sacramenti, Cristo continua a toccarci per guarirci.
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1505 Commosso da tante sofferenze, Cristo non soltanto si lascia toccare dai malati, ma fa sue le loro miserie Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie Mt 8,17. Non ha guarito però tutti i malati. Le sue guarigioni erano segni della venuta del regno di Dio. Annunciavano una guarigione più radicale la vittoria sul peccato e sulla morte attraverso la sua pasqua. Sulla croce, Cristo ha preso su di sé tutto il peso del male e ha tolto il peccato del mondo Gv 1,29, di cui la malattia non è che una conseguenza. Con la sua passione e la sua morte sulla croce, Cristo ha dato un senso nuovo alla sofferenza essa può ormai configurarci a lui e unirci alla sua passione redentrice.
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GUARITE GLI INFERMI
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1506 Cristo invita i suoi discepoli a seguirlo prendendo anchessi la loro croce. Seguendolo, assumono un nuovo modo di vedere la malattia e i malati. Gesù li associa alla sua vita di povertà e di servizio. Li rende partecipi del suo ministero di compassione e di guarigione E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano Mc 6,1213.
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1507 Il Signore risorto rinnova questo invio Nel mio nome imporranno le mani ai malati e questi guariranno Mc 16,1718 e lo conferma per mezzo dei segni che la Chiesa compie invocando il suo nome. Questi segni manifestano in modo speciale che Gesù è veramente Dio che salva.
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1508 Lo Spirito Santo dona ad alcuni un carisma speciale di guarigione per manifestare la forza della grazia del Risorto. Tuttavia, neppure le preghiere più intense ottengono la guarigione di tutte le malattie. Così san Paolo deve imparare dal Signore Ti basta la mia grazia la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza 2 Cor 12,9, e che le sofferenze da sopportare possono avere questo significato Io completo ella mia carne ciò che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa Col 1,24.
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1509 Guarite gli infermi! Mt 10,8. La Chiesa ha ricevuto questo compito dal Signore e cerca di attuarlo sia attraverso le cure che presta ai malati sia mediante la preghiera di intercessione con la quale li accompagna. Essa crede nella presenza vivificante di Cristo, medico delle anime e dei corpi. Questa presenza è particolarmente operante nei sacramenti e in modo tutto speciale nellEucaristia, pane che dà la vita eterna e al cui legame con la salute del corpo san Paolo allude.
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1510 La Chiesa apostolica conosce tuttavia un rito specifico in favore degli infermi, attestato da san Giacomo Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato il Signore lo rialzerà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati Gc 5,14I 5. La Tradizione ha riconosciuto in questo rito uno dei sette sacramenti della Chiesa.
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UN SACRAMENTO DEGLI INFERMI
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1511 La Chiesa crede e professa che esiste, tra i sette sacramenti, un sacramento destinato in modo speciale a confortare coloro che sono provati dalla malattia lUnzione degli infermi Questa Unzione sacra dei malati è stata istituita come vero e proprio sacramento del Nuovo Testamento dal Signore nostro Gesù Cristo. Accennato da Marco, è stato raccomandato ai fedeli e promulgato da Giacomo, apostolo e fratello del Signore.
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1512 Nella tradizione liturgica, tanto in Oriente quanto in Occidente, si hanno fin dallantichità testimonianze di unzioni di infermi praticate con olio benedetto. Nel corso dei secoli, lUnzione degli infermi è stata conferita sempre più esclusivamente a coloro che erano in punto di morte. Per questo motivo aveva ricevuto il nome di Estrema Unzione. Malgrado questa evoluzione, la liturgia non ha mai tralasciato di pregare il Signore affinché il malato riacquisti la salute, se ciò può giovare alla sua salvezza.
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1513 La Costituzione apostolica Sacram Unctionem infirmorum 30 novembre 1972, in linea con il Concilio Vaticano ha stabilito che, per lavvenire, sia osservato nel rito romano quanto segue Il sacramento dellUnzione degli infermi viene conferito ai malati in grave pericolo ungendoli sulla fronte e sulle mani con olio debitamente benedetto olio di oliva o altro olio vegetale dicendo una sola volta Per questa santa Unzione e per la sua piissima misericordia ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo e, liberandoti dai peccati, ti salvi e nella sua bontà ti sollevi.
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II. Chi riceve e chi amministra questo sacramento?
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IN CASO DI MALATTIA GRAVE...
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1514 LUnzione degli infermi non è il sacramento soltanto di coloro che sono in fin di vita. Perciò il tempo opportuno per riceverla si ha certamente già quando il fedele, per malattia o per vecchiaia, incomincia ad essere in pericolo di morte.
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1515 Se un malato che ha ricevuto lUnzione riacquista la salute, può, in caso di unaltra grave malattia, ricevere nuovamente questo sacramento. Nel corso della stessa malattia il sacramento può essere ripetuto se si verifica un peggioramento. È opportuno ricevere lUnzione degli infermi prima di un intervento chirurgico rischioso. Lo stesso vale per le persone anziane la cui debolezza si accentua.
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CHIAMI A SÉ I PRESBITERI DELLA CHIESA
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1516 Soltanto i sacerdoti Vescovi e presbiteri sono i ministri dellUnzione degli infermi. È dovere dei Pastori istruire i fedeli sui benefici di questo sacramento. I fedeli incoraggino i malati a ricorrere al sacerdote per ricevere tale sacramento. I malati si preparino a riceverlo con buone disposizioni, aiutati dal loro Pastore e da tutta la comunità ecclesiale, che è invitata a circondare in modo tutto speciale i malati con le sue preghiere e le sue attenzioni fraterne
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III. Come si celebra questo sacramento?
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1517 Come tutti i sacramenti, lUnzione degli infermi è una celebrazione liturgica e comunitaria, sia che abbia luogo in famiglia, allospedale o in chiesa, per un solo malato o per un gruppo di infermi. E molto opportuno che sia celebrata durante lEucaristia, memoriale della pasqua del Signore. Se le circostanze lo consigliano, la celebrazione del sacramento può essere preceduta dal sacramento della Penitenza e seguita da quello dellEucaristia. In quanto sacramento della pasqua di Cristo, lEucaristia dovrebbe sempre essere lultimo sacramento del pellegrinaggio terreno, il viatico per il passaggio alla vita eterna.
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1518 Parola e sacramento costituiscono un tutto inseparabile. La liturgia della Parola, preceduta da un atto penitenziale, apre la celebrazione. Le parole di Cristo, la testimonianza degli Apostoli ravvivano la fede del malato e della comunità per chiedere al Signore la forza del suo Spirito.
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1519 La celebrazione del sacramento comprende principalmente i seguenti elementi i presbiteri della Chiesa impongono in silenzio le mani ai malati pregano sui malati nella fede della Chiesa lepiclesi propria di questo sacramento quindi fanno lunzione con lolio, benedetto, possibilmente, dal Vescovo. Queste azioni liturgiche indicano quale grazia tale sacramento conferisce ai malati.
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IV. Gli effetti della celebrazione di questo sacramento.
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1520 Un dono particolare dello Spirito Santo. La grazia fondamentale di questo sacramento è una grazia di conforto, di pace e di coraggio per superare le difficoltà proprie dello stato di malattia grave o della fragilità della vecchiaia. Questa grazia è un dono dello Spirito Santo che rinnova la fiducia e la fede in Dio e fortifica contro le tentazioni del maligno, cioè contro la tentazione di scoraggiamento e di angoscia di fronte alla morte. Questa assistenza del Signore attraverso la forza del suo Spirito vuole portare il malato alla guarigione dellanima, ma anche a quella del corpo, se tale è la volontà di Dio. Inoltre, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati Gc 5,15.
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1521 Lunione alla passione di Cristo. Per la grazia di questo sacramento il malato riceve la forza e il dono di unirsi più intimamente alla passione di Cristo egli viene in certo qual modo consacrato per portare frutto mediante la configurazione alla passione redentrice del Salvatore. La sofferenza, conseguenza del peccato originale, riceve un senso nuovo diviene partecipazione allopera salvifica di Gesù.
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1522 Una grazia ecclesiale. I malati che ricevono questo sacramento, unendosi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, contribuiscono al bene del popolo di Dio. Celebrando questo sacramento, la Chiesa, nella comunione dei santi, intercede per il bene del malato. E linfermo, a sua volta, per la grazia di questo sacramento, contribuisce alla santificazione della Chiesa e al bene di tutti gli uomini per i quali la Chiesa soffre e si offre, per mezzo di Cristo, a Dio Padre.
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1523 Una preparazione allultimo passaggio. Se il sacramento dellUnzione degli infermi è conferito a tutti coloro che soffrono di malattie e di infermità gravi, a maggior ragione è dato a coloro che stanno per uscire da questa vita in exitu vitae constituti, per cui lo si è anche chiamato sacramentum exeuntium. LUnzione degli infermi porta a compimento la nostra conformazione alla morte e alla risurrezione di Cristo, iniziata dal Battesimo. Essa completa le sante unzioni che segnano tutta la vita cristiana quella del Battesimo aveva suggellato in noi la vita nuova quella della Confermazione ci aveva fortificati per il combattimento di questa vita. Questultima unzione munisce la fine della nostra esistenza terrena come di un solido baluardo in vista delle ultime lotte prima dellingresso nella Casa del Padre
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V. Il viatico, ultimo sacramento del cristiano
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1524 A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre allUnzione degli infermi, lEucaristia come viatico. Ricevuta in questo momento di passaggio al Padre, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo ha un significato e unimportanza particolari. E seme di vita eterna e potenza di risurrezione, secondo le parole del Signore Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nellultimo giorno Gv 6,54. Sacramento di Cristo morto e risorto, lEucaristia è, qui, sacramento del passaggio dalla morte alla vita, da questo mondo al Padre.
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1525 Come i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dellEucaristia costituiscono una unità chiamata i sacramenti delliniziazione cristiana, così si può dire che la Penitenza, la santa Unzione e lEucaristia, in quanto viatico, costituiscono, al termine della vita cristiana, i sacramenti che preparano alla Patria o i sacramenti che concludono il pellegrinaggio terreno.
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In sintesi
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1526 Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato il Signore lo rialzerà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati Gc 5,1415.
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1527 Il sacramento dellUnzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia grave o alla vecchiaia.
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1528 Il momento opportuno per ricevere la santa Unzione è certamente quello in cui il fedele comincia a trovarsi in pericolo di morte per malattia o vecchiaia.
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1529 Ogni volta che un cristiano cade gravemente malato, può ricevere la santa Unzione, come pure quando, dopo averla giù ricevuta, si verifica un aggravarsi della malattia.
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1530 Soltanto i sacerdoti presbiteri e Vescovi possono amministrare il sacramento dellUnzione degli infermi per conferirlo usano olio benedetto dal Vescovo o, alloccorrenza, dallo stesso presbitero celebrante.
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1531 Lessenziale della celebrazione di questo sacramento consiste nellunzione sulla fronte e sulle mani del malato nel rito romano o su altre parti del corpo in Oriente, unzione accompagnata dalla preghiera liturgica del sacerdote celebrante che implora la grazia speciale di questo sacramento.
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1532 La grazia speciale del sacramento dellUnzione degli infermi ha come effetti lunione del malato alla passione di Cristo, per il suo bene e per quello di tutta la Chiesa il conforto, la pace e il coraggio per sopportare cristianamente le sofferenze della malattia o della vecchiaia il perdono dei peccati, se il malato non ha potuto ottenerlo con il sacramento della Penitenza il recupero della salute, se ciò giova alla salvezza spirituale la preparazione al passaggio alla vita eterna.
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CAPITOLO TERZO I SACRAMENTI AL SERVIZIO DELLA COMUNIONE
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1533 Il Battesimo, la Confermazione e lEucaristia sono i sacramenti delliniziazione cristiana. Essi fondano la vocazione comune di tutti i discepoli di Cristo, vocazione alla santità e alla missione di evangelizzare il mondo. Conferiscono le grazie necessarie per vivere secondo lo Spirito in questa vita di pellegrini in cammino verso la patria.
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1534 Due altri sacramenti, lOrdine e il Matrimonio, sono ordinati alla salvezza altrui. Se contribuiscono anche alla salvezza personale, questo avviene attraverso il servizio degli altri. Essi conferiscono una missione particolare nella Chiesa e servono alledificazione del popolo di Dio.
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1535 In questi sacramenti, coloro che sono già stati consacrati mediante il Battesimo e la Confermazione per il sacerdozio comune di tutti i fedeli, possono ricevere consacrazioni particolari. Coloro che ricevono il sacramento dellOrdine sono consacrati per essere posti, in nome di Cristo, a pascere la Chiesa con la parola e la grazia di Dio. Da parte loro, i coniugi cristiani sono corroborati e come consacrati da uno speciale sacramento per i doveri e la dignità del loro stato.
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Articolo 6 IL SACRAMENTO DELLORDINE
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1536 LOrdine è il sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa sino alla fine dei tempi è, dunque, il sacramento del ministero apostolico. Comporta tre gradi lEpiscopato, il presbiterato e il diaconato. Qui si tratta soltanto della via sacramentale attraverso la quale tale ministero viene trasmesso.
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I. Perché il nome di sacramento dellOrdine?
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1537 La parola Ordine, nellantichità romana, designava corpi costituiti in senso civile, soprattutto il corpo di coloro che governano. Ordinatio ordinazione indica lintegrazione in un ordo ordine . Nella Chiesa ci sono corpi costituiti che la Tradizione, non senza fondamenti scritturistici, chiama sin dai tempi antichi con il nome di in greco, di ordines così la liturgia parla dellordo Episcoporum ordine dei Vescovi dellordo presbyterorum ordine dei presbileri dellordo diaconorum ordine dei diaconi. Anche altri gruppi ricevono questo nome di ordo i catecumeni, le vergini, gli sposi, le vedove...
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1538 Lintegrazione in uno di questi corpi ecclesiali avveniva con un rito chiamato ordinatio, atto religioso e liturgico che consisteva in una consacrazione, una benedizione o un sacramento. Oggi la parola ordinatio è riservata allatto sacramentale che integra nellordine dei Vescovi, dei presbiteri e dei diaconi e che va al di là di una semplice elezione, designazione, delega o istituzione da parte della comunità, poiché conferisce un dono dello Spirito Santo che permette di esercitare una potestà sacra sacra potestas, la quale non può venire che da Cristo stesso, mediante la sua Chiesa. Lordinazione è chiamata anche consecratio consacrazione poiché è una separazione e una investitura da parte di Cristo stesso, per la sua Chiesa. Limposizione delle mani del Vescovo, insieme con la preghiera consacratoria, costituisce il segno visibile di tale consacrazione.
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II. Il sacramento dellOrdine nellEconomia della salvezza.
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IL SACERDOZIO DELLANTICA ALLEANZA
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1539 Il popolo eletto fu costituito da Dio come un regno di sacerdoti e una nazione santa Es 19,6. Ma, allinterno del popolo di Israele, Dio scelse una delle dodici tribù, quella di Levi, riservandola per il servizio liturgico Dio stesso è la sua parte di eredità. Un rito proprio ha consacrato le origini del sacerdozio dellAntica Alleanza. In essa i sacerdoti sono costituiti per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.
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1540 Istituito per annunciare la parola di Dio e per ristabilire la comunione con Dio mediante i sacrifici e la preghiera, tale sacerdozio resta tuttavia impotente a operare la salvezza, avendo bisogno di offrire continuamente sacrifici e non potendo portare ad una santificazione definitiva, che soltanto il sacrificio di Cristo avrebbe operato.
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1541 La liturgia della Chiesa vede tuttavia nel sacerdozio di Aronne e nel servizio dei leviti, come pure nellistituzione dei settanta Anziani, prefigurazioni del ministero ordinato della Nuova Alleanza. Così, nel rito latino, la Chiesa si esprime nella preghiera consacratoria dellordinazione dei Vescovi O Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, ... con la parola di salvezza hai dato norme di vita nella tua Chiesa tu, dal principio, hai eletto Abramo come padre dei giusti, hai costituito capi e sacerdoti per non lasciare mai senza ministero il tuo santuario....
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1542 Nellordinazione dei sacerdoti, la Chiesa prega Signore, Padre santo, ... nellAntica Alleanza presero forma e figura vari uffici istituiti per il servizio liturgico. A Mosè e ad Aronne, da te prescelti per reggere e santificare il tuo popolo, associasti collaboratori che li seguivano nel grado e nella dignità. Nel cammino dellesodo comunicasti a settanta uomini saggi e prudenti lo spirito di Mosé tuo servo .... Tu rendesti partecipi i figli di Aronne della pienezza del loro padre.
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1543 E nella preghiera consacratoria per lordinazione dei diaconi, la Chiesa confessa Dio onnipotente, ... tu hai formato la Chiesa ... hai disposto che mediante i tre gradi del ministero da te istituito cresca e si edifichi il nuovo tempio, come in antico scegliesti i figli di Levi a servizio del tabernacolo santo.
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LUNICO SACERDOZIO DI CRISTO
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1544 Tutte le prefigurazioni del sacerdozio dellAntica Alleanza trovano il loro compimento in Cristo Gesù, unico ... mediatore tra Dio e gli uomini 1 Tm 2,5. Melchisedek, sacerdote del Dio altissimo Gn 14,18, è considerato dalla Tradizione cristiana come una prefigurazione del sacerdozio di Cristo, unico sommo sacerdote alla maniera di Melchisedek Eb 5,10 6,20, santo, innocente, senza macchia Eb 7,26, il quale con ununica oblazione ... ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati Eb 10,14, cioè con lunico sacrificio della sua croce.
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1545 Il sacrificio redentore di Cristo è unico, compiuto una volta per tutte. Tuttavia è reso presente nel sacrificio eucaristico della Chiesa. Lo stesso vale per lunico sacerdozio di Cristo esso è reso presente dal sacerdozio ministeriale senza che venga diminuita lunicità del sacerdozio di Cristo. Infatti solo Cristo è il vero Sacerdote, mentre gli altri sono i suoi ministri.
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DUE PARTECIPAZIONI ALLUNICO SACERDOZIO DI CRISTO
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1546 Cristo, Sommo Sacerdote e unico mediatore, ha fatto della Chiesa un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre. Tutta la comunità dei credenti è, come tale, sacerdotale. I fedeli esercitano il loro sacerdozio battesimale attraverso la partecipazione, ciascuno secondo la vocazione sua propria, alla missione di Cristo, Sacerdote, Profeta e Re. È per mezzo dei sacramenti del Battesimo e della Confermazione che i fedeli vengono consacrati a formare un sacerdozio santo.
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1547 Il sacerdozio ministeriale o gerarchico dei Vescovi e dei sacerdoti e il sacerdozio comune di tutti i fedeli, anche se luno e laltro, ognuno a suo proprio modo, partecipano allunico sacerdozio di Cristo, differiscono tuttavia essenzialmente, pur essendo ordinati luno allaltro. In che senso? Mentre il sacerdozio comune dei fedeli si realizza nello sviluppo della grazia battesimale vita di fede, di speranza e di carità, vita secondo lo Spirito, il sacerdozio ministeriale è al servizio del sacerdozio comune, è relativo allo sviluppo della grazia battesimale di tutti i cristiani. È uno dei mezzi con i quali Cristo continua a costruire e a guidare la sua Chiesa. Proprio per questo motivo viene trasmesso mediante un sacramento specifico, il sacramento dellOrdine.
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IN PERSONA DI CRISTO CAPO
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1548 Nel servizio ecclesiale del ministero ordinato è Cristo stesso che è presente alla sua Chiesa in quanto Capo del suo corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore, Maestro di verità. È ciò che la Chiesa esprime dicendo che il sacerdote, in virtù del sacramento dellOrdine, agisce in persona Christi Capitis in persona di Cristo Capo È il medesimo Sacerdote, Cristo Gesù, di cui realmente il ministro fa le veci. Costui se, in forza della consacrazione sacerdotale che ha ricevuto, è in verità assimilato al Sommo Sacerdote, gode della potestà di agire con la potenza dello stesso Cristo che rappresenta virtute ac persona ipsius Christi. Cristo è la fonte di Ogni sacerdozio infatti il sacerdote della Legge antica era figura di lui, mentre il sacerdote della nuova Legge agisce in persona di lui.
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1549 Attraverso il ministero ordinato, specialmente dei Vescovi e dei sacerdoti, la presenza di Cristo quale Capo della Chiesa è resa visibile in mezzo alla comunità dei credenti. Secondo la bella espressione di santIgnazio di Antiochia, il Vescovo è come limmagine vivente di Dio Padre.
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1550 Questa presenza di Cristo nel ministro non deve essere intesa come se costui fosse premunito contro ogni debolezza umana, lo spirito di dominio, gli errori, persino il peccato. La forza dello Spirito Santo non garantisce nello stesso modo tutti gli atti dei ministri. Mentre nellamministrazione dei sacramenti viene data questa garanzia, così che neppure il peccato del ministro può impedire il frutto della grazia, esistono molti altri atti in cui limpronta umana del ministro lascia tracce che non sono sempre segno della fedeltà al Vangelo e che di conseguenza possono nuocere alla fecondità apostolica della Chiesa.
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1551 Questo sacerdozio è ministeriale. Questo ufficio che il Signore ha affidato ai Pastori del suo popolo è un vero servizio. Esso è interamente riferito a Cristo e agli uomini. Dipende interamente da Cristo e dal suo unico sacerdozio ed è stato istituito in favore degli uomini e della comunità della Chiesa. Il sacramento dellOrdine comunica una potestà sacra, che è precisamente quella di Cristo. Lesercizio di tale autorità deve dunque misurarsi sul modello di Cristo, che per amore è fatto lultimo e il servo di tutti. Il Signore ha esplicitamente detto che la sollecitudine per il suo gregge era una prova di amore verso di lui.
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A NOME DI TUTTA LA CHIESA
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1552 Il sacerdozio ministeriale non ha solamente il compito di rappresentare Cristo Capo della Chiesa di fronte allassemblea dei fedeli esso agisce anche a nome di tutta la Chiesa allorché presenta a Dio la preghiera della Chiesa e soprattutto quando offre il sacrificio eucaristico.
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1553 A nome di tutta la Chiesa. Ciò non significa che i sacerdoti siano i delegati della comunità. La preghiera e lofferta della Chiesa sono inseparabili dalla preghiera e dallofferta di Cristo, suo Capo. È sempre il culto di Cristo nella sua Chiesa e per mezzo di essa. È tutta la Chiesa, corpo di Cristo, che prega e si offre, per ipsum et cum ipso et in ipso per lui, con lui e in lui nellunità dello Spirito Santo, a Dio Padre. Tutto il corpo, Caput et membra Capo e membra prega e si offre per questo coloro che, nel corpo, sono suoi ministri in senso proprio, vengono chiamati ministri non solo di Cristo, ma anche della Chiesa. Proprio perché rappresenta Cristo, il sacerdozio ministeriale può rappresentare la Chiesa
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III. I tre gradi del sacramento dellOrdine.
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1554 Il ministero ecclesiastico di istituzione divina viene esercitato in diversi ordini da quelli che già anticamente sono chiamati Vescovi, presbiteri, diaconi. La dottrina cattolica, espressa nella liturgia, nel Magistero e nella pratica costante della Chiesa, riconosce che esistono due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo lEpiscopato e il presbiterato. Il diaconato è finalizzato al loro aiuto e al loro servizio. Per questo il termine sacerdos sacerdote designa, nelluso attuale, i Vescovi e i presbiteri, ma non i diaconi. Tuttavia, la dottrina cattolica insegna che i gradi di partecipazione sacerdotale Episcopato e presbiterato e il grado di servizio diaconato sono tutti e tre conferiti da un atto sacramentale chiamato ordinazione, cioè dal sacramento dellOrdine Tutti rispettino i diaconi come lo stesso Gesù Cristo, e il Vescovo come limmagine del Padre, e i presbiteri come senato di Dio e come collegio apostolico senza di loro non cè Chiesa.
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LORDINAZIONE EPISCOPALE PIENEZZA DEL SACRAMENTO DELLORDINE 1555 Fra i vari ministeri che fin dai primi tempi si esercitano nella Chiesa, secondo la testimonianza della tradizione, tiene il primo posto lufficio di quelli che, costituiti nellEpiscopato, per successione che risale allorigine, possiedono i tralci del seme apostolico.
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1556 Per adempiere alla loro alta missione, gli Apostoli sono stati arricchiti da Cristo con una speciale effusione dello Spirito Santo discendente su loro, ed essi stessi, con limposizione delle mani, hanno trasmesso questo dono dello Spirito ai loro collaboratori, dono che è stato trasmesso fino a noi nella consacrazione episcopale. 1557 Il Concilio Vaticano Il insegna che con la consacrazione episcopale viene conferita la pienezza del sacramento dellOrdine, quella cioè che dalla consuetudine liturgica della Chiesa e dalla voce dei santi Padri viene chiamata sommo sacerdozio, vertice summa del sacro ministero.
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1558 La consacrazione episcopale conferisce pure, con lufficio di santificare, gli uffici di insegnare e di governare .... Infatti con limposizione delle mani e con le parole della consacrazione la grazia dello Spirito Santo viene conferita e viene impresso un sacro carattere, in maniera che i Vescovi, in modo eminente e visibile, sostengano le parti dello stesso Cristo Maestro, Pastore e Pontefice, e agiscano in sua persona in Eius persona agant Perciò i Vescovi, per virtù dello Spirito Santo, che loro è stato dato, sono divenuti veri e autentici Maestri della fede, Pontefici e Pastori.
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1559 Uno viene costituito membro del Corpo episcopale in virtù della consacrazione episcopale e mediante la comunione gerarchica col capo del Collegio e con i membri. Il carattere e la natura collegiale dellordine episcopale si manifestano, tra laltro, nellantica prassi della Chiesa che per la consacrazione di un nuovo Vescovo vuole la partecipazione di più Vescovi. Per lordinazione legittima di un Vescovo, oggi è richiesto un intervento speciale del Vescovo di Roma, per il fatto che egli è il supremo vincolo visibile della comunione delle Chiese particolari nellunica Chiesa e il garante della loro libertà.
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1560 Ogni Vescovo ha, quale vicario di Cristo, lufficio pastorale della Chiesa particolare che gli è stata affidata, ma nello stesso tempo porta collegialmente con tutti i fratelli nellEpiscopato la sollecitudine per tutte le Chiese Se ogni Vescovo è propriamente Pastore soltanto della porzione del gregge affidata alle sue cure, la sua qualità di legittimo successore degli Apostoli, per istituzione divina, lo rende solidalmente responsabile della missione apostolica della Chiesa.
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1561 Quanto è stato detto Spiega perché lEucaristia celebrata dal Vescovo ha un significato tutto speciale come espressione della Chiesa riunita attorno allaltare sotto la presidenza di colui che rappresenta visibilmente Cristo, Buon Pastore e Capo della sua Chiesa.
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LORDINAZIONE DEI PRESBITERI COOPERATORI DEI VESCOVI
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1562 Cristo, consacrato e mandato nel mondo dal Padre, per mezzo dei suoi Apostoli ha reso partecipi della sua consacrazione e della sua missione i loro successori, cioè i Vescovi, i quali hanno legittimamente affidato, secondo diversi gradi, lufficio del loro ministero a vari soggetti nella Chiesa. La loro funzione ministeriale fu trasmessa in grado subordinato ai presbiteri, affinché questi, costituiti nellordine del presbiterato, fossero cooperatori dellordine episcopale, per il retto assolvimento della missione apostolica affidata da Cristo.
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1563 La funzione dei presbiteri, in quanto strettamente unita allordine episcopale, partecipa dellautorità con la quale Cristo stesso fa crescere, santifica e governa il proprio corpo. Per questo motivo, il sacerdozio dei presbiteri, pur presupponendo i sacramenti delliniziazione cristiana, viene conferito da quel particolare sacramento per il quale i presbiteri, in virtù dellunzione dello Spirito Santo, sono segnati da uno speciale carattere che si configura a Cristo Sacerdote, in modo da poter agire in nome e nella persona di Cristo Capo.
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1564 I presbiteri, pur non possedendo il vertice del sacerdozio e dipendendo dai Vescovi nellesercizio della loro potestà, sono tuttavia a loro uniti nellonore sacerdotale e in virtù del sacramento dellOrdine, a immagine di Cristo, Sommo ed eterno Sacerdote, sono consacrati per predicare il Vangelo, pascere i fedeli e celebrare il culto divino, quali veri sacerdoti del Nuovo Testamento.
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1565 In virtù del sacramento dellOrdine i sacerdoti partecipano alla dimensione universale della missione affidata da Cristo agli Apostoli. Il dono spirituale che hanno ricevuto nellordinazione non li prepara ad una missione limitata e ristretta, bensì a una vastissima e universale missione di salvezza, fino agli ultimi confini della terra At 1,8 pronti nel loro animo a predicare dovunque il Vangelo.