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|---|---|---|
Rispondi alla seguente richiesta: | 1885 Il principio di sussidiarietà si oppone a tutte le forme di collettivismo. Esso precisa i limiti dellintervento dello Stato. Mira ad armonizzare i rapporti tra gli individui e le società. Tende ad instaurare un autentico ordine internazionale | |
Rispondi alla seguente richiesta: | II. La conversione e la società. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1886 La società è indispensabile alla realizzazione della vocazione umana. Per raggiungere questo fine è necessario che sia rispettata la giusta gerarchia dei valori che subordini le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali La convivenza umana deve essere considerata anzitutto come un fatto spirituale quale comunicazione di conoscenze nella luce del vero esercizio di diritti e adempimento di doveri impulso e richiamo al bene morale come nobile comune godimento del bello in tutte le sue legittime espressioni permanente disposizione ad effondere gli uni negli altri il meglio di se stessi andito ad una mutua e sempre più ricca assimilazione di valori spirituali valori nei quali trovano la loro perenne vivificazione e il loro orientamento di fondo le espressioni culturali, il mondo economico, le istituzioni sociali, i movimenti e i regimi politici, gli ordinamenti giuridici e tutti gli altri elementi esteriori, in cui si articola e si esprime la convivenza nel suo evolversi incessante. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1887 Lo scambio dei mezzi con i fini, che porta a dare valore di fine ultimo a ciò che è soltanto un mezzo per concorrervi, oppure a considerare le persone come puri mezzi in vista di un fine, genera strutture ingiuste che rendono ardua o praticamente impossibile, una condotta cristiana, conformata ai precetti del Sommo Legislatore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1888 Occorre, quindi, far leva sulle capacità spirituali e morali della persona e sullesigenza permanente della sua conversione interiore, per ottenere cambiamenti sociali che siano realmente a suo servizio. La priorità riconosciuta alla conversione del cuore non elimina affatto, anzi impone lobbligo di apportare alle istituzioni e alle condizioni di vita, quando esse provochino il peccato, i risanamenti opportuni, perché si conformino alle norme della giustizia e favoriscano il bene anziché ostacolarlo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1889 Senza laiuto della grazia, gli uomini non saprebbero scorgere il sentiero spesso angusto tra la viltà che cede al male e la violenza che, illudendosi di combatterlo, lo aggrava. È il cammino della carità, cioè dellamore di Dio e del prossimo. La carità rappresenta il più grande comandamento sociale. Essa rispetta gli altri e i loro diritti. Esige la pratica della giustizia e soltanto essa ce ne rende capaci. Essa ispira una vita che si fa dono di sé Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà Lc 17,33. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1890 Esiste una certa somiglianza tra lunità delle Persone divine e la fraternità che gli uomini devono instaurare tra loro. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1891 Per svilupparsi in conformità alla propria natura, la persona umana ha bisogno della vita sociale. Certe società, quali la famiglia e la comunità civica, sono più immediatamente rispondenti alla natura delluomo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1892 Principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali è e deve essere la persona umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1893 Si deve incoraggiare una larga partecipazione ad associazioni ed istituzioni delezione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1894 Secondo il principio di sussidiarietà, nè lo Stato nè alcuna società più grande devono sostituirsi alliniziativa e alla responsabilità delle persone e dei corpi intermedi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1895 La società deve agevolare lesercizio delle virtù, non ostacolano. Una giusta gerarchia dei valori deve ispirarla. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1896 Là dove il peccato perverte il clima sociale, occorre far appello alla conversione dei cuori e alla grazia di Dio. La carità stimola a giuste riforme. Non cè soluzione alla questione sociale al di fuori del Vangelo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 2 LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOCIALE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Lautorità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1897 La convivenza fra gli esseri umani non può essere ordinata e feconda se in essa non è presente unautorità legittima che assicuri lordine e contribuisca allattuazione del bene comune in grado sufficiente. Si chiama autorità il titolo in forza del quale persone o istituzioni promulgano leggi e danno ordini a degli uomini e si aspettano obbedienza da parte loro. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1898 Ogni comunità umana ha bisogno di unautorità che la regga. Tale autorità trova il proprio fondamento nella natura umana. E necessaria allunità della comunità civica. Suo compito è quello di assicurare, per quanto possibile, il bene comune della società. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1899 Lautorità, esigita dallordine morale, viene da Dio Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite poiché non cè autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone allautorità, si oppone allordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna Rm l3,l2. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1900 Il dovere di obbedienza impone a tutti di tributare allautorità gli onori che ad essa sono dovuti e di circondare di rispetto e, secondo il loro merito, di gratitudine e benevolenza le persone che ne esercitano lufficio. Alla penna del Papa san Clemente di Roma è dovuta la più antica preghiera della Chiesa per lautorità politica O Signore, dona loro salute, pace, concordia, costanza, affinché possano esercitare, senza ostacolo, il potere sovrano che loro hai conferito. Sei tu, o Signore, re celeste dei secoli, che doni ai figli degli uomini la gloria, lonore, il potere sulla terra. Perciò dirigi tu, o Signore, le loro decisioni a fare ciò che è bello e che ti è gradito e cosi possano esercitare il potere, che tu hai loro conferito, con religiosità, con pace, con clemenza, e siano degni della tua misericordia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1901 Se lautorità rimanda ad un ordine prestabilito da Dio, la determinazione dei regimi politici e la designazione dei governanti sono lasciate alla libera decisione dei cittadini, La diversità dei regimi politici è moralmente ammissibile, purché essi concorrano al bene legittimo delle comunità che li adottano. I regimi la cui natura è contraria alla legge naturale, allordine pubblico e ai fondamentali diritti delle persone, non possono realizzare il bene comune delle nazioni alle quali essi si sono imposti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1902 Lautorità non trae da se stessa la propria legittimità morale. Non deve comportarsi dispoticamente, ma operare per il bene comune come forza morale che si appoggia sulla libertà e sulla coscienza del dovere e del compito assunto La legislazione umana non riveste il carattere di legge se non nella misura in cui si conforma alla retta ragione, da ciò è evidente che essa trae la sua forza dalla Legge eterna. Nella misura in cui si allontana dalla ragione, la si deve dichiarare ingiusta, perché non realizza il concetto di legge è piuttosto una forma di violenza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1903 Lautorità è esercitata legittimamente soltanto se ricerca il bene comune del gruppo considerato e se, per conseguirlo, usa mezzi moralmente leciti. Se accade che i governanti emanino leggi ingiuste o prendano misure contrarie allordine morale, tali disposizioni non sono obbliganti per le coscienze. In tal caso, anzi, chiaramente lautorità cessa di essere tale e degenera in sopruso. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1904 È preferibile che ogni potere sia bilanciato da altri poteri e da altre sfere di competenza, che lo mantengano nel giusto limite. E, questo, il principio dello Stato di diritto, nel quale è sovrana la legge, e non la volontà arbitraria degli uomini | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Il. Il bene comune. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1905 In conformità alla natura sociale delluomo, il bene di ciascuno è necessariamente in rapporto con il bene comune. Questo non può essere definito che in relazione alla persona umana Non vivete isolati, ripiegandovi su voi stessi, come se già foste confermati nella giustizia invece riunitevi insieme, per ricercare ciò che giova al bene di tutti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1906 Per bene comune si deve intendere linsieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente. Il bene comune interessa la vita di tutti. Esige la prudenza da parte di ciascuno e più ancora da parte di coloro che esercitano lufficio dellautorità. Esso comporta tre elementi essenziali | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1907 In primo luogo, esso suppone il rispetto della persona in quanto tale. In nome del bene comune, i pubblici poteri sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali ed inalienabili della persona umana. La società ha il dovere di permettere a ciascuno dei suoi membri di realizzare la propria vocazione. In particolare, il bene comune consiste nelle condizioni desercizio delle libertà naturali che sono indispensabili al pieno sviluppo della vocazione umana tali il diritto alla possibilità di agire secondo il retto dettato della propria coscienza, alla salvaguardia della vita privata e alla giusta libertà anche in campo religioso. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1908 In secondo luogo, il bene comune richiede il benessere sociale e lo sviluppo del gruppo stesso. Lo sviluppo è la sintesi di tutti i doveri sociali. Certo, spetta allautorità farsi arbitra, in nome del bene comune, fra i diversi interessi particolari. Essa però deve rendere accessibile a ciascuno ciò di cui ha bisogno per condurre una vita veramente umana vitto, vestito, salute, lavoro, educazione e cultura, informazione conveniente, diritto a fondare una famiglia, ecc. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1909 Il bene comune implica infine la pace, cioè la stabilità e la sicurezza di un ordine giusto. Suppone quindi che lautorità garantisca, con mezzi onesti, la sicurezza della società e quella dei suoi membri. Esso fonda il diritto alla legittima difesa personale e collettiva. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1910 Se ogni comunità umana possiede un bene comune che le consente di riconoscersi come tale, è nella comunità politica che si trova la sua realizzazione più completa. È compito dello Stato difendere e promuovere il bene comune della società civile, dei cittadini e dei corpi intermedi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1911 I legami di mutua dipendenza tra gli uomini sintensificano. A poco a poco si estendono a tutta la terra. Lunità della famiglia umana, la quale riunisce esseri che godono di una eguale dignità naturale, implica un bene comune universale. Questo richiede unorganizzazione della comunità delle nazioni capace di provvedere ai diversi bisogni degli uomini, tanto nel campo della vita sociale, cui appartengono lalimentazione, la salute, leducazione ..., quanto in alcune circostanze particolari che sorgono qua e là, come possono essere ... la necessità di soccorrere le angustie dei profughi, o anche di aiutare gli emigrati e le loro famiglie. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1912 Il bene comune è sempre orientato verso il progresso delle persone Nellordinare le cose ci si deve adeguare allordine delle persone e non il contrario . Tale ordine ha come fondamento la verità, si edifica nella giustizia, è vivificato dallamore | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. Responsabilità e partecipazione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 19l3 La partecipazione è limpegno volontario e generoso della persona negli scambi sociali. È necessario che tutti, ciascuno secondo il posto che occupa e il ruolo che ricopre, partecipino a promuovere il bene comune. Questo dovere è inerente alla dignità della persona umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 19l4 La partecipazione si realizza innanzi tutto con il farsi carico dei settori dei quali luomo si assume la responsabilità personale attraverso la premura con cui si dedica alleducazione della propria famiglia, mediante la coscienza con cui attende al proprio lavoro, egli partecipa al bene altrui e della società. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1915 I cittadini, per quanto è possibile, devono prendere parte attiva alla vita pubblica. Le modalità di tale partecipazione possono variare da un paese allaltro, da una cultura allaltra. E da lodarsi il modo di agire di quelle nazioni nelle quali la maggioranza dei cittadini è fatta partecipe della gestione della cosa pubblica in un clima di vera libertà. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1916 La partecipazione di tutti allattuazione del bene comune implica, come ogni dovere etico, una conversione incessantemente rinnovata delle parti sociali. La frode e altri sotterfugi mediante i quali alcuni si sottraggono alle imposizioni della legge e alle prescrizioni del dovere sociale, vanno condannati con fermezza, perché incompatibili con le esigenze della giustizia. Ci si deve occupare del progresso delle istituzioni che servono a migliorare le condizioni di vita degli uomini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1917 Spetta a coloro che sono investiti di autorità consolidare i valori che attirano la fiducia dei membri del gruppo e li stimolano a mettersi al servizio dei loro simili. La partecipazione ha inizio dalleducazione e dalla cultura. Legittimamente si può pensare che il futuro dellumanità sia riposto nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1918 Non cè autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio Rm 13,1. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1919 Ogni comunità umana ha bisogno di unautorità per conservarsi e svilupparsi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1920 La comunità politica e lautorità pubblica hanno il loro fondamento nella natura umana e perciò appartengono allordine stabilito da Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1921 Lautorità è esercitata in modo legittimo se si dedica al conseguimento del bene comune della società. Per raggiungerlo, deve usare mezzi moralmente accettabili. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1922 La diversità dei regimi politici è legittima, a condizione che essi concorrano al bene della comunità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1923 Lautorità politica deve essere | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1924 Il bene comune comprende linsieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1925 Il bene comune comporta tre elementi essenziali il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali della persona la prosperità o lo sviluppo dei beni spirituali e temporali della società la pace e la sicurezza del gruppo e dei suoi membri. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1926 La dignità della persona umana implica la ricerca del bene comune. Ciascuno ha il dovere di adoperarsi per suscitare e sostenere istituzioni che servono a migliorare le condizioni di vita degli uomini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1927 È compito dello Stato difendere e promuovere il bene comune della società civile. Il bene comune dellintera famiglia umana richiede unorganizzazione della società internazionale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 3 LA GIUSTIZIA SOCIALE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I928 La società assicura la giustizia sociale allorché realizza le condizioni che consentono alle associazioni e agli individui di conseguire ciò a cui hanno diritto secondo la loro natura e la loro vocazione. La giustizia sociale è connessa con il bene comune e con lesercizio dellautorità | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Il rispetto della persona umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1929 La giustizia sociale non si può ottenere se non nel rispetto della dignità trascendente delluomo. La persona rappresenta il fine ultimo della società, la quale è ad essa ordinata o La difesa e la promozione della dignità della persona umana ci sono state affidate dal Creatore di essa sono rigorosamente e responsabilmente debitori gli uomini e le donne in ogni congiuntura della storia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1930 Il rispetto della persona umana implica il rispetto dei diritti che scaturiscono dalla sua dignità di creatura. Questi diritti sono anteriori alla società e ad essa si impongono. Essi sono il fondamento della legittimità morale di ogni autorità una società che li irrida o rifiuti di riconoscerli nella propria legislazione positiva, mina la propria legittimità morale. Se manca tale rispetto, unautorità non può che appoggiarsi sulla forza o sulla violenza per ottenere lobbedienza dei propri sudditi. È compito della Chiesa richiamare alla memoria degli uomini di buona volontà questi diritti e distinguerli dalle rivendicazioni abusive o false. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1931 Il rispetto della persona umana non può assolutamente prescindere dal rispetto di questo principio I singoli devono considerare il prossimo, nessuno eccettuato, come un altro se stesso, tenendo conto della sua vita e dei mezzi necessari per viverla degnamente. Nessuna legislazione sarebbe in grado, da se stessa, di dissipare i timori, i pregiudizi, le tendenze allorgoglio e allegoismo, che ostacolano linstaurarsi di società veramente fraterne. Simili comportamenti si superano solo con la carità, la quale vede in ogni uomo un prossimo, un fratello. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1932 Il dovere di farsi il prossimo degli altri e di servirli attivamente diventa ancora più urgente quando costoro sono particolarmente bisognosi, sotto qualsiasi aspetto. Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lavete fatto a me Mt 25,40. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1933 Questo stesso dovere comprende anche coloro che pensano o operano diversamente da noi. Linsegnamento di Cristo arriva fino a chiedere il perdono delle offese. Estende il comandamento dellamore, che è quello della Legge nuova, a tutti i nemici. La liberazione nello spirito del Vangelo è incompatibile con lodio del nemico in quanto persona, ma non con lodio del male che egli compie in quanto nemico | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Il. Uguaglianza e differenze tra gli nomini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1934 Tutti gli uomini, creati ad immagine dellunico Dio e dotati di una medesima anima razionale, hanno la stessa natura e la stessa origine. Redenti dal sacrificio di Cristo, tutti sono chiamati a partecipare alla medesima beatitudine divina tutti, quindi, godono di una eguale dignità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1935 Luguaglianza tra gli uomini poggia essenzialmente sulla loro dignità personale e sui diritti che ne derivano o Ogni genere di discriminazione nei diritti fondamentali della persona ... in ragione del sesso, della stirpe, del colore, della condizione sociale, della lingua o della religione, deve essere superato ed eliminato, come contrario al disegno di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1936 Luomo, venendo al mondo, non dispone di tutto ciò che è necessario allo sviluppo della propria vita, corporale e spirituale. Ha bisogno degli altri. Si notano differenze legate alletà, alle capacità fisiche, alle attitudini intellettuali o morali, agli scambi di cui ciascuno ha potuto beneficiare, alla distribuzione delle ricchezze. I talenti non sono distribuiti in misura eguale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1937 Tali differenze rientrano nel piano di Dio, il quale vuole che ciascuno riceva dagli altri ciò di cui ha bisogno, e che coloro che hanno talenti particolari ne comunichino i benefici a coloro che ne hanno bisogno. Le differenze incoraggiano e spesso obbligano le persone alla magnanimità, alla benevolenza e alla condivisione spingono le culture a mutui arricchimenti Io distribuisco le virtù tanto differentemente, che non do tutto ad ognuno, ma a chi luna a chi laltra. ... A chi darò principalmente la carità, a chi la giustizia, a chi lumiltà, a chi una fede viva. ... E così ho dato molti doni e grazie di virtù, spirituali e temporali, con tale diversità, che non tutto ho comunicato ad una sola persona, affinché voi foste costretti ad usare carità luno con laltro. ... Io volli che luno avesse bisogno dellaltro e tutti fossero miei ministri nel dispensare le grazie e i doni da me ricevuti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1938 Esistono anche disuguaglianze inique che colpiscono milioni di uomini e di donne. Esse sono in aperto contrasto con il Vangelo Leguale dignità delle persone richiede che si giunga ad una condizione più umana e giusta della vita. Infatti le troppe disuguaglianze economiche e sociali, tra membri e tra popoli dellunica famiglia umana, suscitano scandalo e sono contrarie alla giustizia sociale, allequità, alla dignità della persona umana, nonché alla pace sociale ed internazionale | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. La solidarietà umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1939 Il principio di solidarietà, designato pure con il nome di amicizia o di carità sociale, è unesigenza diretta della fraternità umana e cristiana Un errore oggi largamente diffuso è la dimenticanza della legge della solidarietà umana e della carità, legge dettata e imposta tanto dalla comunità di origine e dalluguaglianza della natura ragionevole, propria di tutti gli uomini, a qualsiasi popolo appartengano, quanto dal sacrificio offerto da Gesù Cristo sullaltare della croce, al Padre suo celeste, in favore dellumanità peccatrice. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1940 La solidarietà si esprime innanzi tutto nella ripartizione dei beni e nella remunerazione del lavoro. Suppone anche limpegno per un ordine sociale più giusto, nel quale le tensioni potrebbero essere meglio riassorbite e i conflitti troverebbero più facilmente la loro soluzione negoziata. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1941 I problemi socioeconomici non possono essere risolti che mediante il concorso di tutte le forme di solidarietà solidarietà dei poveri tra loro, dei ricchi e dei poveri, dei lavoratori tra loro, degli imprenditori e dei dipendenti nellimpresa, solidarietà tra le nazioni e tra i popoli. La solidarietà internazionale è unesigenza di ordine morale. La pace del mondo dipende in parte da essa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1942 La virtù della solidarietà oltrepassa lambito dei beni materiali. Diffondendo i beni spirituali della fede, la Chiesa ha, per di più, favorito lo sviluppo del benessere temporale, al quale spesso ha aperto vie nuove. Così, nel corso dei secoli, si è realizzata la parola del Signore Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta Mt 6,33 Da duemila anni, vive e vigoreggia nellanima della Chiesa quel sentimento che ha spinto ed ancora spinge fino alleroismo della carità i monaci agricoltori, i liberatori degli schiavi, coloro che curano gli ammalati, coloro che portano il messaggio della fede, della civiltà, della cultura a tutte le generazioni e a tutti i popoli, al fine di creare condizioni sociali tali da rendere possibile per tutti una vita degna delluomo e del cristiano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1943 La società assicura la giustizia sociale realizzando le condizioni che permettono alle associazioni e agli individui di ottenere ciò a cui hanno diritto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1944 Il rispetto della persona umana conduce a considerare laltro come un altro se stesso. Esso comporta il rispetto dei diritti fondamentali che derivano dallintrinseca dignità della persona. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1945 Luguaglianza tra gli uomini si fonda sulla loro dignità personale e sui diritti che da essa derivano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1946 Le differenze tra le persone rientrano nel disegno di Dio, il quale vuole che noi abbiamo bisogno gli uni degli altri. Esse devono spronare alla carità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1947 Leguale dignità delle persone umane richiede limpegno per ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche eccessive. Essa spinge ad eliminare le disuguaglianze inique. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1948 La solidarietà é una virtù eminentemente cristiana. Essa attua la condivisione dei beni spirituali ancor più che di quelli materiali. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CAPITOLO TERZO LA SALVEZZA DI DIO LA LEGGE E LA GRAZIA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1949 Chiamato alla beatitudine, ma ferito dal peccato, luomo ha bisogno della salvezza di Dio. Laiuto divino gli viene dato in Cristo, per mezzo della Legge che lo dirige e nella grazia che lo sostiene Attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. E Dio infatti che suscita in voi il volere e loperare secondo i suoi benevoli disegni FiI 2,1213. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 1 LA LEGGE MORALE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1950 La legge morale è opera della Sapienza divina. La si può definire, in senso biblico, come un insegnamento paterno, una pedagogia di Dio. Prescrive alluomo le vie, le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa vieta le strade del male, che allontanano da Dio e dal suo amore. Essa è ad un tempo severa nei suoi precetti e soave nelle sue promesse. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1951 La legge è una regola di comportamento emanata dallautorità competente in vista del bene comune. La legge morale suppone lordine razionale stabilito tra le creature, per il loro bene e in vista del loro fine, dalla potenza, dalla sapienza, dalla bontà del Creatore. Ogni legge trova nella Legge eterna la sua prima e ultima verità. La legge è dichiarata e stabilita dalla ragione come una partecipazione alla provvidenza del Dio vivente, Creatore e Redentore di tutti. Lordinamento della ragione, ecco ciò che si chiama la legge. Luomo è il solo tra tutti gli esseri animati che possa gloriarsi dessere stato degno di ricevere una Legge da Dio animale dotato di ragione, capace di comprendere e di discernere, egli regolerà la propria condotta valendosi della sua libertà e della sua ragione, nella docile obbedienza a colui che tutto gli ha affidato. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1952 Le espressioni della legge morale sono diverse, e sono tutte coordinate tra loro la Legge eterna, fonte, in Dio, di tutte le leggi la legge naturale la Legge rivelata, che comprende la Legge antica e la Legge nuova o evangelica infine le leggi civili ed ecclesiastiche. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1953 La legge morale trova in Cristo la sua pienezza e la sua unità. Gesù Cristo in persona è la via della perfezione. E il termine della Legge, perché egli solo insegna e dà la giustizia di Dio Il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede Rm 10,4 | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. La legge morale naturale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1954 Luomo partecipa alla sapienza e alla bontà del Creatore, che gli conferisce la padronanza dei suoi atti e la capacità di dirigersi verso la verità e il bene. La legge naturale esprime il senso morale originale che permette alluomo di discernere, per mezzo della ragione, il bene e il male, la verità e la menzogna La legge naturale è iscritta e scolpita nellanima di tutti i singoli uomini essa infatti è la ragione umana che impone di agire bene e proibisce il peccato. ... Questa prescrizione dellumana ragione, però, non è in grado di avere forza di legge, se non è la voce e linterprete di una ragione più alta, alla quale il nostro spirito e la nostra libertà devono essere sottomessi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1955 La Legge divina e naturale mostra alluomo la via da seguire per compiere il bene e raggiungere il proprio fine. La legge naturale indica le norme prime ed essenziali che regolano la vita morale. Ha come perno laspirazione e la sottomissione a Dio, fonte e giudice di ogni bene, e altresì il senso dellaltro come uguale a se stesso. Nei suoi precetti principali essa è esposta nel Decalogo. Questa legge è chiamata naturale non in rapporto alla natura degli esseri irrazionali, ma perché la ragione che la promulga è propria della natura umana Dove dunque sono iscritte queste regole, se non nel libro di quella luce che si chiama verità? Di qui, dunque, è dettata ogni legge giusta e si trasferisce nel cuore delluomo che opera la giustizia, non emigrando in lui, ma quasi imprimendosi in lui, come limmagine passa dallanello nella cera ma senza abbandonare lanello. La legge naturale altro non è che la luce dellintelligenza infusa in noi da Dio. Grazie ad essa conosciamo ciò che si deve compiere e ciò che si deve evitare. Questa luce o questa legge Dio lha donata alla creazione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1956 Presente nel cuore di ogni uomo e stabilita dalla ragione, la legge naturale è universale nei suoi precetti e la sua autorità si estende a tutti gli uomini. Esprime la dignità della persona e pone la base dei suoi diritti e dei suoi doveri fondamentali Certamente esiste una vera legge è la retta ragione essa è conforme alla natura, la si trova in tutti gli uomini è immutabile ed eterna i suoi precetti chiamano al dovere, i suoi divieti trattengono dallerrore. ... È un delitto sostituirla con una legge contraria è proibito non praticarne una sola disposizione nessuno poi può abrogarla completamente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1957 Lapplicazione della legge naturale si diversifica molto può richiedere un adattamento alla molteplicità delle condizioni di vita, secondo i luoghi, le epoche e le circostanze. Tuttavia, nella diversità delle culture, la legge naturale resta come una regola che lega gli uomini tra loro e ad essi impone, al di là delle inevitabili differenze, principi comuni. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1958 La legge naturale è immutabile e permane inalterata attraverso i mutamenti della storia rimane sotto levolversi delle idee e dei costumi e ne sostiene il progresso. Le norme che la esprimono restano sostanzialmente valide. Anche se si arriva a negare i suoi principi, non la si può però distruggere, né strappare dal cuore delluomo. Sempre risorge nella vita degli individui e delle società La tua Legge, Signore, condanna chiaramente il furto, e così la legge scritta nel cuore degli uomini, legge che nemmeno la loro malvagità può cancellare. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1959 Opera molto buona del Creatore, la legge naturale fornisce i solidi fondamenti sui quali luomo può costruire ledificio delle regole morali che guideranno le sue scelte. Essa pone anche il fondamento morale indispensabile per edificare la comunità degli uomini. Procura infine il fondamento necessario alla legge civile, la quale ad essa si riallaccia sia con la riflessione che trae le conseguenze dai principi della legge naturale, sia con aggiunte di natura positiva e giuridica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1960 I precetti della legge naturale non sono percepiti da tutti con chiarezza ed immediatezza. Nellattuale situazione, la grazia e la Rivelazione sono necessarie alluomo peccatore perché le verità religiose e morali possano essere conosciute da tutti e senza difficoltà, con ferma certezza e senza alcuna mescolanza di errore. La legge naturale offre alla Legge rivelata e alla grazia un fondamento preparato da Dio e in piena armonia con lopera dello Spirito | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Il. La Legge antica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1961 Dio, nostro Creatore e nostro Redentore, si è scelto Israele come suo popolo e gli ha rivelato la sua Legge, preparando in tal modo la venuta di Cristo. La Legge di Mosè esprime molte verità che sono naturalmente accessibili alla ragione. Queste si trovano affermate ed antenticate allinterno dellAlleanza della salvezza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1962 La Legge antica è il primo stadio della Legge rivelata. Le sue prescrizioni morali sono riassunte nei dieci comandamenti. I precetti del Decalogo pongono i fondamenti della vocazione delluomo, creato ad immagine di Dio vietano ciò che è contrario allamore di Dio e del prossimo, e prescrivono ciò che gli è essenziale. Il Decalogo è una luce offerta alla coscienza di ogni uomo per manifestargli la chiamata e le vie di Dio, e difenderlo contro il male Dio ha scritto sulle tavole della Legge ciò che gli uomini non riuscivano a leggere nei loro cuori. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1963 Secondo la tradizione cristiana, la Legge santa, spirituale e buona, è ancora imperfetta. Come un pedagogo essa indica ciò che si deve fare, ma da sé non dà la forza, la grazia dello Spirito per osservarla. A causa del peccato che non può togliere, essa rimane una legge di schiavitù. Secondo san Paolo, essa ha particolarmente la funzione di denunciare e di manifestare il peccato che nel cuore delluomo forma una legge di concupiscenza. Tuttavia la Legge rimane la prima tappa sul cammino del Regno. Essa prepara e dispone il popolo eletto e ogni cristiano alla conversione e alla fede nel Dio Salvatore. Dà un insegnamento che rimane per sempre, come parola di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1964 La Legge antica è una preparazione al Vangelo. La Legge è profezia e pedagogia delle realtà future. Essa profetizza e presagisce lopera della liberazione dal peccato che si compirà con Cristo, ed offre al Nuovo Testamento le immagini, i tipi, i simboli per esprimere la vita secondo lo Spirito. La Legge infine viene completata dallinsegnamento dei libri sapienziali e dei profeti, che la orientano verso la Nuova Alleanza e il regno dei cieli. Ci furono ..., nel regime dellAntico Testamento, anime ripiene di carità e della grazia dello Spirito Santo, le quali aspettavano soprattutto il compimento delle promesse spirituali ed eterne. Sotto tale aspetto, costoro appartenevano alla nuova Legge. Al contrario, anche nel Nuovo Testamento ci sono uomini carnali, che ancora non hanno raggiunto la perfezione della nuova Legge, e che bisogna indurre alle azioni virtuose con la paura del castigo o con la promessa di beni temporali. Però, la Legge antica, anche se dava i precetti della carità, non era in grado di offrire la grazia dello Spirito Santo, in virtù del quale lamore di Dio è stato riversato nei nostri cuori Rm 5,5 | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. La nuova Legge o Legge evangelica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1965 La nuova Legge o Legge evangelica è la perfezione quaggiù della Legge divina, naturale e rivelata. È opera di Cristo e trova la sua espressione particolarmente nel discorso della montagna è anche opera dello Spirito Santo e, per mezzo di lui, diventa la legge interiore della carità Io stipulerò con la casa dIsraele ... unalleanza nuova. Porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo Eb 8,8.l0. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1966 La Legge nuova è la grazia dello Spirito Santo, data ai fedeli in virtù della fede in Cristo. Essa opera mediante la carità, si serve del discorso del Signore sulla montagna per insegnarci ciò che si deve fare, e dei sacramenti per comunicare la grazia di farlo Chi vorrà meditare con pietà e perspicacia il discorso che nostro Signore ha pronunciato sulla montagna, così come lo si legge nel Vangelo di san Matteo, indubbiamente vi troverà la magna carta della vita cristiana. ... Questo discorso infatti comprende tutte le norme peculiari dellesistenza cristiana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 1967 La Legge evangelica dà compimento alla Legge antica, la purifica, la supera e la porta alla perfezione. Nelle beatitudini essa compie le promesse divine, elevandole ed ordinandole al regno dei cieli. Si rivolge a coloro che sono disposti ad accogliere con fede questa speranza nuova i poveri, gli umili, gli afflitti, i puri di cuore, i perseguitati a causa di Cristo, tracciando in tal modo le sorprendenti vie del Regno. |
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