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432 Il nome di Gesù significa che il nome stesso di Dio è presente nella Persona del Figlio suo fatto uomo per luniversale e definitiva redenzione dei peccati. È il nome divino che solo reca la salvezza, e può ormai essere invocato da tutti perché, mediante lincarnazione, egli si è unito a tutti gli uomini in modo tale che non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati At 4,12.
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433 Il nome del Dio Salvatore era invocato una sola volta allanno, per lespiazione dei peccati dIsraele, dal sommo sacerdote, dopo che questi aveva asperso col sangue del sacrificio il propiziatorio del Santo dei Santi. Il propiziatorio era il luogo della presenza di Dio. Quando san Paolo dice di Gesù Dio lha stabilito a servire come strumento di espiazione... nel suo sangue Rm 3,25, intende affermare che nella sua umanità era Dio a riconciliare a sé il mondo in Cristo 2 Cor 5,19.
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434 La risurrezione di Gesù glorifica il nome di Dio Salvatore perché ormai è il nome di Gesù che manifesta in pienezza la suprema potenza del Nome che è al di sopra di ogni altro nome Fil 2,910. Gli spiriti malvagi temono il suo nome ed è nel suo nome che i discepoli di Gesù compiono miracoli infatti tutto ciò che essi chiedono al Padre nel suo nome, il Padre lo concede.
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435 Il nome di Gesù è al centro della preghiera cristiana. Tutte le orazioni liturgiche terminano con la formula per Dominum nostrum Iesum Christum... per il nostro Signore Gesù Cristo.... LAve, Maria culmina con le parole E benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. La preghiera del cuore, consueta presso gli orientali e chiamata preghiera di Gesù, dice Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore. Parecchi cristiani muoiono con la sola parola Gesù sulle labbra, come santa Giovanna dArco.
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Il. Cristo.
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436 Cristo viene dalla traduzione greca del termine ebraico Messia che significa unto. Non diventa il nome proprio di Gesù se non perché egli compie perfettamente la missione divina da esso significata. Infatti in Israele erano unti nel nome di Dio coloro che erano a lui consacrati per una missione che egli aveva loro affidato. Era il caso dei re, dei sacerdoti e, raramente, dei profeti. Tale doveva essere per eccellenza il caso del Messia che Dio avrebbe mandato per instaurare definitivamente il suo Regno. Il Messia doveva essere unto dallo Spirito del Signore, ad un tempo come re e sacerdote ma anche come profeta. Gesù ha realizzato la speranza messianica di Israele nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re.
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437 Langelo ha annunziato ai pastori la nascita di Gesù come quella del Messia promesso a Israele Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore Lc 2,11. Fin da principio egli è colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo Gv 10,36, concepito come santo nel grembo verginale di Maria. Giuseppe è stato chiamato da Dio a prendere con sé Maria sua sposa, incinta di quel che è generato in lei ... dallo Spirito Santo Mt 1,20, affinché Gesù, chiamato Cristo Mt 1,16, nasca dalla sposa di Giuseppe nella discendenza messianica di Davide.
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438 La consacrazione messianica di Gesù rivela la sua missione divina. E, daltronde, ciò che indica il suo stesso nome, perché nel nome di Cristo è sottinteso colui che ha unto, colui che è stato unto e lunzione stessa di cui è stato unto colui che ha unto è il Padre, colui che è stato unto è il Figlio, ed è stato unto nello Spirito che è lunzione. La sua consacrazione messianica eterna si è rivelata nel tempo della sua vita terrena nel momento in cui fu battezzato da Giovanni, quando Dio lo consacrò in Spirito Santo e potenza At 10,38 perché egli fosse fatto conoscere a Israele Gv 1,31 come suo Messia. Le sue opere e le sue parole lo riveleranno come il Santo di Dio.
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439 Numerosi ebrei ed anche alcuni pagani che condividevano la loro speranza hanno riconosciuto in Gesù i tratti fondamentali del figlio di Davide messianico promesso da Dio a Israele. Gesù ha accettato il titolo di Messia cui aveva diritto, ma non senza riserve, perché una parte dei suoi contemporanei lo intendevano secondo una concezione troppo umana, essenzialmente politica.
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440 Gesù ha accettato la professione di fede di Pietro che lo riconosceva quale Messia, annunziando la passione ormai vicina del Figlio delluomo. Egli ha così svelato il contenuto autentico della sua regalità messianica, nellidentità trascendente del Figlio delluomo che è disceso dal cielo Gv 3,13, come pure nella sua missione redentrice quale Servo sofferente Il Figlio delluomo ... non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti Mt 20,28. Per questo il vero senso della sua regalità si manifesta, soltanto dallalto della croce. Solo dopo la risurrezione, la sua regalità messianica potrà essere proclamata da Pietro davanti al popolo di Dio Sappia dunque con certezza tutta la casa dIsraele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso! Ai 2,36.
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III. Figlio unico di Dio.
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441 Figlio di Dio, nellAntico Testamento, è un titolo dato agli angeli, al popolo dellelezione, ai figli dIsraele e ai loro re. In tali casi ha il significato di una filiazione adottiva che stabilisce tra Dio e la sua creatura relazioni di una particolare intimità. Quando il ReMessia promesso è detto figlio di Dio, ciò non implica necessariamente, secondo il senso letterale di quei testi, che egli sia più che umano. Coloro che hanno designato così Gesù in quanto Messia dIsraele forse non hanno inteso dire di più.
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442 Non è la stessa cosa per Pietro quando confessa Gesù come il Cristo, il Figlio del Dio vivente Mt 16,l6, perché Gesù risponde con solennità Nè la carne nè il sangue te lhanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli Mt 16,17. Parallelamente Paolo, a proposito della sua conversione sulla strada di Damasco, dirà Quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani... Gal 1,1516. Subito nelle sinagoghe proclamava Gesù Figlio di Dio At 9,20. Questo sarà fin dagli inizi il centro della fede apostolica professata prima di tutti da Pietro quale fondamento della Chiesa.
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443 Se Pietro ha potuto riconoscere il carattere trascendente della filiazione divina di Gesù Messia, è perché egli lha lasciato chiaramente intendere. Davanti al Sinedrio, alla domanda dei suoi accusatori Tu dunque sei il Figlio di Dio?, Gesù ha risposto Lo dite voi stessi io lo sono Lc 22,70. Già molto prima, egli si era designato come il Figlio che conosce il Padre, che è distinto dai servi che Dio in precedenza ha mandato al suo popolo, superiore agli stessi angeli. Egli ha differenziato la sua filiazione da quella dei suoi discepoli non dicendo mai Padre nostro tranne che per comandare loro Voi dunque pregate così Padre nostro Mt 6,9 e ha sottolineato tale distinzione Padre mio e Padre vostro Gv 20,17.
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444 I Vangeli riferiscono in due momenti solenni, il battesimo e la trasfigurazione di Cristo, la voce del Padre che lo designa come il suo Figlio prediletto Gesù presenta se stesso come il Figlio unigenito di Dio e con tale titolo afferma la sua preesistenza eterna. Egli chiede la fede nel nome dellunigenito Figlio di Dio Gv 3,18. Questa confessione cristiana appare già nellesclamazione del centurione davanti a Gesù in croce Veramente questuomo era il Figlio di Dio Mc 15,39 infatti soltanto nel mistero pasquale il credente può dare al titolo Figlio di Dio il suo pieno significato.
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445 Dopo la risurrezione la sua filiazione divina appare nella potenza della sua umanità glorificata egli è stato costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti Rm l,4. Gli Apostoli potranno confessare Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità Gv 1,14
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IV. Signore.
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446 Nella traduzione greca dei libri dellAntico Testamento, il nome ineffabile sotto il quale Dio si è rivelato a Mosè, Signore. Da allora Signore diventa il nome più abituale per indicare la stessa divinità del Dio di Israele. Il Nuovo Testamento utilizza in questo senso forte il titolo di Signore per il Padre, ma, ed di questa la novità, anche per Gesù riconosciuto così egli stesso come Dio. Gesù stesso attribuisce a sé, in maniera velata, tale titolo allorché discute con i farisei sul senso del salmo 110,65 ma anche in modo esplicito rivolgendosi ai suoi Apostoli. Durante la sua vita pubblica i suoi gesti di potenza sulla natura, sulle malattie, sui demoni, sulla morte e sul peccato, manifestavano la sua sovranità divina.
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448 Molto spesso, nei Vangeli, alcune persone si rivolgono a Gesù chiamandolo Signore. Questo titolo esprime il rispetto e la fiducia di coloro che si avvicinano a Gesù e da lui attendono aiuto e guarigione. Pronunciato sotto la mozione dello Spirito Santo, esprime il riconoscimento del mistero divino di Gesù. Nellincontro con Gesù risorto, diventa espressione di adorazione Mio Signore e mio Dio! Gv 20,28. Assume allora una connotazione damore e daffetto che resterà peculiare della tradizione cristiana È il Signore! Gv 21,7.
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449 Attribuendo a Gesù il titolo divino di Signore, le prime confessioni di fede della Chiesa affermano, fin dallinizio, che la potenza, lonore e la gloria dovuti a Dio Padre convengono anche a Gesù, perché egli è di natura divina Fil 2,6 e perché il Padre ha manifestato questa signoria di Gesù risuscitandolo dai morti ed esaltandolo nella sua gloria.
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450 Fin dallinizio della storia cristiana, laffermazione della signoria di Gesù sul mondo e sulla storia comporta anche il riconoscimento che luomo non deve sottomettere la propria libertà personale, in modo assoluto, ad alcun potere terreno, ma soltanto a Dio Padre e al Signore Gesù Cristo Cesare non è il Signore. La Chiesa crede di trovare nel suo Signore e Maestro la chiave, il centro e il fine di tutta la storia umana.
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451 La preghiera cristiana è contrassegnata dal titolo Signore, sia che si tratti dellinvito alla preghiera Il Signore sia con voi , sia della conclusione della preghiera Per il nostro Signore Gesù Cristo , anche del grido pieno di fiducia e di speranza Maran atha Il Signore viene!, oppure Marana tha Vieni, Signore! 1 Cor 16,22, Amen, vieni, Signore Gesù! Ap 22,20.
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In sintesi
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452 Il nome Gesù significa Dio salva J Bambino nato dalla Vergine Maria è chiamato Gesù perché salverù il suo popolo dai suoi peccati Mt 1,21 Non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale é stabilito che possiamo essere salvati At 4,12.
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453 Il nome Cristo significa unto, Messia. Gesù è il Cristo perché Dio lo consacrò in Spirito Santo e potenza At 10,38. Egli era colui che deve venire Lc 7,19, loggetto della speranza dIsraele.
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454 Il nome Figlio di Dio indica la relazione unica ed eterna di Gesù Cristo con Dio suo Padre egli è il Figlio unigenito del Padre Dio egli stesso.77 Per essere cristiani si deve credere che Gesù Cristo è il Figlio di Dio.
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455 Il nome Signore indica la sovranità divina. Conlèssare o invocare Gesù come Signore, è credere nella sua divinità. Nessuno può dire Gesù è il Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo I Cor 12,3.
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Articolo 3 GESU CRISTO FU CONCEPITO DI SPIRITO SANTO, NACQUE DA MARIA VERGINE
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Paragrafo 1 IL FIGLIO DI DIO SI E FATTO UOMO
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I. Perché il Verbo si è fatto carne?
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456 Con il Credo nicenocostantinopolitano rispondiamo confessando Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
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457 Il Verbo si è fatto carne per salvarci riconciliandoci con Dio è Dio che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati 1 Gv 4,10. Il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo 1 Gv 4,14. Egli è apparso per togliere i peccati 1 Gv 3,5 La nostra natura, malata, richiedeva dessere guarita decaduta, dessere risollevata morta, di essere risuscitata. Avevamo perduto il possesso del bene era necessario che ci fosse restituito. Immersi nelle tenebre, occorreva che ci fosse portata la luce perduti, attendevamo un salvatore prigionieri, un soccorritore schiavi, un liberatore. Tutte queste ragioni erano prive dimportanza? Non erano tali da commuovere Dio sì da farlo discendere fino alla nostra natura umana per visitarla, poiché lumanità si trovava in una condizione tanto miserabile ed infelice?.
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458 Il Verbo si è fatto carne perché noi così conoscessimo lamore di Dio In questo si è manifestato lamore di Dio per noi Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo perché noi avessimo la vita per lui 1 Gv 4,9. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna Gv 3,16.
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459 Il Verbo si è fatto carne per essere nostro modello di santità Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me... Mt I 1,29. Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me Gv 14,6. E il Padre, sul monte della trasfigurazione, comanda Ascoltatelo Mc 9,7. In realtà, egli è il modello delle beatitudini e la norma della Legge nuova Amatevi gli unì gli altri come io vi ho amati Gv 15,12. Questo amore implica leffettiva offerta di se stessi alla sua sequela.
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460 Il Verbo sì è fatto carne perché diventassimo partecipi della natura divina 2 Pt 1,4 Infatti, questo è il motivo per cui il Verbo si è fatto uomo, e il Figlio di Dio, Figlio delluomo perché luomo, entrando in comunione con il Verbo e ricevendo così la filiazione divina, diventasse figlio di Dio . Infatti il Figlio di Dio si è fatto uomo per farci Dio. Unìgenitus ... Dei Fìlius, suae divinitatis volens nos esse participes, naturam nostram assumpsit, ut homines deos faceret factus homo Lunigenito ... Figlio di Dio, volendo che noi fossimo partecipi della sua divinità, assunse la nostra natura, affinché, fatto uomo, facesse gli uomini dei.
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Il. Lincarnazione.
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461 Riprendendo lespressione di san Giovanni Il Verbo si fece carne Gv 1,14, la Chiesa chiama incarnazione il fatto che il Figlio di Dio abbia assunto una natura umana per realizzare in essa la nostra salvezza. La Chiesa canta il mistero dellincarnazione in un inno riportato da san Paolo Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini apparso in forma umana, umiliò se stesso obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
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462 Dello stesso mistero parla la lettera agli Ebrei Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice Tu non hai voluto nè sacrificio nè offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti nè sacrifici per il peccato. Allora ho detto Ecco, io vengo... per fare la tua volontà E.b 10,57 citando Sal 40,79 LXX.
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463 La fede nella reale incarnazione del Figlio di Dio è il segno distintivo della fede cristiana Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio 1 Gv 4,2. È la gioiosa convinzione della Chiesa fin dal suo inizio, allorché canta il grande mistero della pietà Egli si manifestò nella carne I Tm 3,16
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III. Vero Dio e vero uomo.
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464 Levento unico e del tutto singolare dellincarnazione del Figlio di Dio non significa che Gesù Cristo sia in parte Dio e in parte uomo, né che sia il risultato di una confusa mescolanza di divino e di umano. Egli sì è fatto veramente uomo rimanendo veramente Dio. Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo. La Chiesa nel corso dei primi secoli ha dovuto difendere e chiarire questa verità di fede contro eresie che la falsificavano.
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465 Le prime eresie più che la divinità di Cristo hanno negato la sua vera umanità docetismo gnostico. Fin dallepoca apostolica la fede cristiana ha insistito sulla vera incarnazione del Figlio di Dio venuto nella carne. Ma nel terzo secolo, la Chiesa ha dovuto affermare contro Paolo di Samosata, in un Concilio riunito ad Antiochia, che Gesù Cristo è Figlio di Dio per natura e non per adozione. Il primo Concilio Ecumenico di Nicea nel 325 professò nel suo Credo che il Figlio di Dio è generato, non creato, della stessa sostanza homousios del Padre, e condannò Ario, il quale sosteneva che il Figlio di Dio veniva dal nulla e che sarebbe di unaltra sostanza o di unaltra essenza rispetto al Padre.
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466 Leresia nestoriana vedeva in Cristo una persona umana congiunta alla Persona divina del Figlio di Dio. In contrapposizione ad essa san Cirillo di Alessandria e il terzo Concilio Ecumenico riunito a Efeso nel 431 hanno confessato che il Verbo, unendo a se stesso ipostaticamente una carne animata da unanima razionale, ... si fece uomo. Lumanità di Cristo non ha altro soggetto che la Persona divina del Figlio di Dio, che lha assunta e fatta sua al momento del suo concepimento. Per questo il Concilio di Efeso ha proclamato nel 431 che Maria in tutta verità è divenuta Madre di Dio per il concepimento umano del Figlio di Dio nel suo seno Madre di Dio ... non certo perché la natura del Verbo o la sua divinità avesse avuto origine dalla santa Vergine, ma, poiché nacque da lei il santo corpo dotato di anima razionale a cui il Verbo è unito sostanzialmente, si dice che il Verbo è nato secondo la carne.
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467 I monofisiti affermavano che la natura umana come tale aveva cessato di esistere in Cristo, essendo stata assunta dalla Persona divina del Figlio di Dio. Opponendosi a questa eresia, il quarto Concilio Ecumenico, a Calcedonia, nel 451, ha confessato Seguendo i santi Padri, allunanimità noi insegniamo a confessare un solo e medesimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità, vero Dio e vero uomo, composto di anima razionale e di corpo, consostanziale al Padre per la divinità, e consostanziale a noi per lumanità, simile in tutto a noi, fuorché nel peccato generato dal Padre prima dei secoli secondo la divinità, e in questi ultimi tempi, per noi e per la nostra salvezza, nato da Maria Vergine e Madre di Dio, secondo lumanità. Un solo e medesimo Cristo, Signore, Figlio unigenito, che noi dobbiamo riconoscere in due nature, senza confusione, senza mutamento, senza divisione, senza separazione. La differenza delle nature non è affatto negata dalla loro unione, ma piuttosto le proprietà di ciascuna sono salvaguardate e riunite in una sola persona e una sola ipostasi.
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468 Dopo il Concilio di Calcedonia, alcuni fecero della natura umana di Cristo una sorta di soggetto personale. Contro costoro, il quinto Concilio Ecumenico, a Costantinopoli, nel 553, ha confessato riguardo a Cristo vi è una sola ipostasi o Persona..., cioè il Signore nostro Gesù Cristo, uno della Trinità. Tutto, quindi, nellumanità di Cristo deve essere attribuito alla sua Persona divina come al suo soggetto proprio, non soltanto i miracoli ma anche le sofferenze e così pure la morte Il Signore nostro Gesù Cristo, crocifisso nella sua carne, e vero Dio, Signore della gloria e uno della Santa Trinità.
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469 La Chiesa così confessa che Gesù è inscindibilmente vero Dio e vero uomo. Egli è veramente il Figlio di Dio che si è fatto uomo, nostro fratello, senza con ciò cessare dessere Dio, nostro Signore Id quod fuit remansit et quod non fuit assumpsit Rimase quel che era e quel che non era assunse, canta la liturgia romana. E la liturgia di san Giovanni Crisostomo proclama e canta O Figlio unigenito e Verbo di Dio, tu, che sei immortale, per la nostra salvezza ti sei degnato dincarnarti nel seno della santa Madre di Dio e sempre Vergine Maria tu, che senza mutamento sei diventato uomo e sei stato crocifisso, o Cristo Dio, tu, che con la tua morte hai sconfitto la morte, tu che sei uno della Santa Trinità, glorificato con il Padre e lo Spirito Santo, salvaci!
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IV. Come il Figlio di Dio è uomo?
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470 Poiché nella misteriosa unione dellincarnazione la natura umana è stata assunta, senza per questo venir annientata la Chiesa nel corso dei secoli è stata condotta a confessare la piena realtà dellanima umana, con le sue operazioni di intelligenza e di volontà, e del corpo umano di Cristo. Ma parallelamente ha dovuto di volta in volta ricordare che la natura umana di Cristo appartiene in proprio alla Persona divina del Figlio di Dio che lha assunta. Tutto ciò che egli è e ciò che egli fa in essa deriva da uno della Trinità. Il Figlio di Dio, quindi, comunica alla sua umanità il suo modo personale desistere nella Trinità. Pertanto, nella sua anima come nel suo corpo, Cristo esprime umanamente i comportamenti divini della Trinità Il Figlio di Dio ... ha lavorato con mani duomo, ha pensato con mente duomo, ha agito con volontà duomo, ha amato con cuore duomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato.
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Lanima e la conoscenza umana di Cristo.
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471 Apollinare di Laodicea sosteneva che in Cristo il Verbo aveva preso il posto dellanima o dello spirito. Contro questo errore la Chiesa ha confessato che il Figlio eterno ha assunto anche unanima razionale umana.
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472 Lanima umana che il Figlio di Dio ha assunto è dotata di una vera conoscenza umana. In quanto tale, essa non poteva di per sé essere illimitata era esercitata nelle condizioni storiche della sua esistenza nello spazio e nel tempo. Per questo il Figlio di Dio, facendosi uomo, ha potuto accettare di crescere in sapienza, età e grazia Lc 2,52 e anche di doversi informare intorno a ciò che nella condizione umana non si può apprendere che attraverso lesperienza. Questo era del tutto consono alla realtà del suo volontario umiliarsi nella condizione di servo Fil 2,7.
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473 Al tempo stesso, però, questa conoscenza veramente umana del Figlio di Dio esprimeva la vita divina della sua persona. Il figlio di Dio conosceva ogni cosa e ciò per il tramite dello stesso uomo che egli aveva assunto non per la natura umana, ma per il fatto che essa stessa era unita al Verbo .... La natura umana, che era unita al Verbo, conosceva ogni cosa, e tutto ciò che è divino lo mostrava in se stesso per la sua maestà. E, innanzi tutto, il caso della conoscenza intima e immediata che il Figlio di Dio fatto uomo ha del Padre suo. Il Figlio di Dio anche nella sua conoscenza umana mostrava la penetrazione divina che egli aveva dei pensieri segreti del cuore degli uomini.
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474 La conoscenza umana di Cristo, per la sua unione alla Sapienza divina nella Persona del Verbo incarnato, fruiva in pienezza della scienza dei disegni eterni che egli era venuto a rivelare. Ciò che in questo campo dice di ignorare, dichiara altrove di non avere la missione di rivelarlo.
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LA VOLONTÀ UMANA DI CRISTO
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475 Parallelamente, la Chiesa nel sesto Concilio Ecumenico ha dichiarato che Cristo ha due volontà e due operazioni naturali, divine e umane, non opposte, ma cooperanti, in modo che il Verbo fatto carne ha umanamente voluto, in obbedienza al Padre, tutto ciò che ha divinamente deciso con il Padre e con lo Spirito Santo per la nostra salvezza. La volontà umana di Cristo segue, senza opposizione o riluttanza, o meglio, è sottoposta alla sua volontà divina e onnipotente.
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IL VERO CORPO DI CRISTO
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476 Poiché il Verbo si è fatto carne assumendo una vera umanità, il corpo di Cristo era delimitato. Perciò laspetto umano di Cristo può essere dipinto. Nel settimo Concilio Ecumenico la Chiesa ha riconosciuto legittimo che venga raffigurato mediante venerande e sante immagini.
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477 Al tempo stesso la Chiesa ha sempre riconosciuto che nel corpo di Gesù il Verbo invisibile apparve visibilmente nella nostra carne, In realtà, le caratteristiche individuali del corpo di Cristo esprimono la Persona divina del Figlio di Dio. Questi ha fatto a tal punto suoi i lineamenti del suo corpo umano che, dipinti in una santa immagine, possono essere venerati, perché il credente che venera limmagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto.
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IL CUORE DEL VERBO INCARNATO
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478 Gesù ci ha conosciuti e amati, tutti e ciascuno, durante la sua vita, la sua agonia e la sua passione, e per ognuno di noi si è offerto il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me GaI 2,20. Ci ha amati tutti con un cuore umano. Per questo motivo, il sacro cuore di Gesù, trafitto a causa dei nostri peccati e per la nostra salvezza, praecipuus consideratur index et symbolus ... illius amoris, quo divinus Redemptor aeternum Patrem hominesque universos continenter adamat è considerato il segno e simbolo principale ... di quellinfinito amore, col quale il Redentore divino incessantemente ama leterno Padre e tutti gli uomini.
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In sintesi
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479 Nel tempo stabilito da Dio, il Figlio unigenito del Padre, la Parola eterna, cioè il Verbo e limmagine sostanziale del Padre, si è incarnato senza perdere la natura divina, ha assunto la natura umana.
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480 Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo, nellunità della sua Persona divina per questo motivo è lunico mediatore tra Dio e gli uomini.
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481 Gesù Cristo ha due nature, la divina e lumana, non confuse, ma unite nellunica Persona del Figlio di Dio.
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482 Cristo, essendo vero Dio e vero uomo, ha una intelligenza e una volontà umane, perfettamente armonizzate e sottomesse alla sua intelligenza e alla sua volontà divine, che egli ha in comune con il Padre e lo Spirito Santo.
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483 L incarnazione è quindi il mistero dellammirabile unione della natura divina e della natura umana nellunica Persona del Verbo.
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Paragrafo 2 ...FU CONCEPITO DI SPIRITO SANTO, NACQUE DA MARIA VERGINE
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I. Fu concepito di Spirito Santo...
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484 Lannunciazione a Maria inaugura la pienezza del tempo GaI 4,4, cioè il compimento delle promesse e delle preparazioni. Maria è chiamata a concepire colui nel quale abiterà corporalmente tutta la pienezza della divinità Col 2,9. La risposta divina al suo Come è possibile? Non conosco uomo Lc 1,34 è data mediante la potenza dello Spirito Lo Spirito Santo scenderà su di te Lc 1,35.
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485 La missione dello Spirito Santo è sempre congiunta e ordinata a quella del Figlio. Lo Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, è mandato a santificare il grembo della Vergine Maria e a fecondarla divinamente, facendo sì che ella concepisca il Figlio eterno del Padre in unumanità tratta dalla sua.
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486 Il Figlio unigenito del Padre, essendo concepito come uomo nel seno della Vergine Maria, è Cristo, cioè unto dallo Spirito Santo, sin dallinizio della sua esistenza umana, anche se la sua manifestazione avviene progressivamente ai pastori, ai magi, a Giovanni Battista, ai discepoli. Lintera vita di Gesù Cristo manifesterà dunque come Dio lo consacrò in Spirito Santo e potenza At 10,38.
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Il. ...nacque da Maria Vergine
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487 Ciò che la fede cattolica crede riguardo a Maria si fonda su ciò che essa crede riguardo a Cristo, ma quanto insegna su Maria illumina, a sua volta, la sua fede in Cristo.
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LA PREDESTINAZIONE DI MARIA
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488 Dio ha mandato suo Figlio Gal 4,4, ma per preparargli un corpo ha voluto la libera collaborazione di una creatura. Per questo, Dio, da tutta leternità, ha scelto, perché fosse la Madre del Figlio suo, una figlia disraele, una giovane ebrea di Nazaret in Galilea, una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria Lc 1,2627 Volle il Padre delle misericordie che laccettazione di colei che era predestinata a essere la Madre precedesse lincarnazione, perché così, come la donna aveva contribuito a dare la morte, la donna contribuisse a dare la vita.
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489 Nel corso dellAntica Alleanza, la missione di Maria è stata preparata da quella di sante donne. Allinizio cè Eva malgrado la sua disobbedienza, ella riceve la promessa di una discendenza che sarà vittoriosa sul maligno, e quella dessere la madre di tutti i viventi. In forza di questa promessa, Sara concepisce un figlio nonostante la sua vecchiaia. Contro ogni umana attesa, Dio sceglie ciò che era ritenuto impotente e debole per mostrare la sua fedeltà alla promessa Anna, la madre di Samuele, Debora, Rut, Giuditta e Ester, e molte altre donne. Maria primeggia tra gli umili e i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da lui la salvezza. Infine con lei, la eccelsa figlia di Sion, dopo la lunga attesa della promessa, si compiono i tempi e si instaura la nuova economia.
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LIMMACOLATA CONCEZIONE
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490 Per essere la Madre del Salvatore, Maria da Dio è stata arricchita di doni degni di una così grande missione. Langelo Gabriele, al momento dellannunciazione, la saluta come piena di grazia Le 1,28. In realtà, per poter dare il libero assenso della sua fede allannunzio della sua vocazione, era necessario che fosse tutta sorretta dalla grazia di Dio.
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491 Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto afferma il dogma dellimmacolata concezione, proclamato da papa Pio IX nel 1854 La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale.
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492 Questi splendori di una santità del tutto singolare di cui Maria è adornata fin dal primo istante della sua concezione le vengono interamente da Cristo ella è redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo. Più di ogni altra persona creata, il Padre lha benedetta con ogni benedizione spirituale, nei cieli, in Cristo Ef 1,3. In lui lha scelta prima della creazione del mondo, per essere santa e immacolata al suo cospetto nella carità Ef 1,4.
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493 I Padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio la Tutta Santa la onorano come immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura Maria, per la grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza.
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AVVENGA DI ME QUELLO CHE HAI DETTO...
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494 Allannunzio che avrebbe dato alla luce il Figlio dellAltissimo senza conoscere uomo, per la potenza dello Spirito Santo, Maria ha risposto con lobbedienza della fede Rm 1,5, certa che nulla è impossibile a Dio Io sono la serva del Signore avvenga di me quello che hai detto Lc 1,38. Così, dando il proprio assenso alla parola di Dio, Maria è diventata Madre di Gesù e, abbracciando con tutto lanimo e senza essere ritardata da nessun peccato la volontà divina di salvezza, si è offerta totalmente alla persona e allopera del Figlio suo, mettendosi al servizio del mistero della redenzione, sotto di lui e con lui, con la grazia di Dio onnipotente Come dice santIreneo, obbedendo divenne causa della salvezza per sé e per tutto il genere umano. Con lui, non pochi antichi Padri affermano Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con lobbedienza di Maria ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la Vergine Maria ha sciolto con la sua fede, e, fatto il paragone con Eva, chiamano Maria la Madre dei viventi e affermano spesso La morte per mezzo di Eva, la vita per mezzo di Maria.
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LA MATERNITÀ DIVINA DI MARIA
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495 Maria, chiamata nei Vangeli la Madre di Gesù Gv 2,1 l9,25, prima della nascita del Figlio suo è acclamata, sotto la mozione dello Spirito, la Madre del mio Signore Lc 1,43. Infatti, colui che Maria ha concepito come uomo per opera dello Spirito Santo e che è diventato veramente suo Figlio secondo la carne, è il Figlio eterno del Padre, la seconda Persona della Santissima Trinità. La Chiesa confessa che Maria è veramente Madre di Dio.
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LA VERGINITÀ DI MARIA
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496 Fin dalle prime formulazioni della fede, la Chiesa ha confessato che Gesù è stato concepito nel seno della Vergine Maria per la sola potenza dello Spirito Santo, ed ha affermato anche laspetto corporeo di tale avvenimento Gesù è stato concepito senza seme ..., per opera dello Spirito Santo. Nel concepimento verginale i Padri ravvisano il segno che si tratta veramente del Figlio di Dio, il quale è venuto in una umanità come la nostra Così, santIgnazio di Antiochia inizio Il secolo Voi siete pienamente convinti riguardo a nostro Signore che è veramente della stirpe di Davide secondo la carne, Figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio, veramente nato da una Vergine ... veramente è stato inchiodato alla croce per noi, nella sua carne, sotto Ponzio Pilato. ... Veramente ha sofferto, così come veramente è risorto.
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497 I racconti evangelici considerano la concezione verginale unopera divina che supera ogni comprensione e ogni possibilità umana Quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo, dice langelo a Giuseppe riguardo a Maria, sua sposa Mt 1,20. La Chiesa vede in ciò il compimento della promessa divina fatta per bocca del profeta Isaia Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio Is 7,14, secondo la versione greca di Mt 1,23.
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498 Il silenzio del Vangelo secondo san Marco e delle lettere del Nuovo Testamento sul concepimento verginale di Maria è stato talvolta causa di perplessità. Ci si è potuto anche chiedere se non si trattasse di leggende o di elaborazioni teologiche senza pretese di storicità. A ciò si deve rispondere la fede nel concepimento verginale di Gesù ha incontrato vivace opposizione, sarcasmi o incomprensione da parte dei noncredenti, giudei e pagani essa non proveniva dalla mitologia pagana né da qualche adattamento alle idee del tempo. Il senso di questo avvenimento è accessibile soltanto alla fede, la quale lo vede in quel nesso che lega tra loro i vari misteri nellinsieme dei misteri di Cristo, dalla sua incarnazione alla sua pasqua. SantIgnazio di Antiochia già testimonia tale legame Rimase nascosta al principe di questo mondo la verginità di Maria e il suo parto, come pure la morte del Signore tre misteri sublimi che si compirono nel silenzio di Dio.
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MARIA SEMPRE VERGINE
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499 Lapprofondimento della fede nella maternità verginale ha condotto la Chiesa a confessare la verginità reale e perpetua di Maria anche nel parto del Figlio di Dio fatto uomo. Infatti la nascita di Cristo non ha diminuito la sua verginale integrità, ma lha consacrata. La liturgia della Chiesa celebra Maria come la, sempre Vergine.
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500 A ciò si obietta talvolta che la Scrittura parla di fratelli e di sorelle di Gesù. La Chiesa ha sempre ritenuto che tali passi non indichino altri figli della Vergine Maria infatti Giacomo e Giuseppe, fratelli di Gesù Mt 13,55, sono i figli di una Maria discepola di Cristo, la quale è designata in modo significativo come laltra Maria Mt 28,1. Si tratta di parenti prossimi di Gesù, secondo unespressione non inusitata nellAntico Testamento.
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501 Gesù è lunico Figlio di Maria. Ma la maternità spirituale di Maria estende a tutti gli uomini che egli è venuto a salvare Ella ha dato alla luce un Figlio, che Dio ha fatto il primogenito di una moltitudine di fratelli Rm 8,29, cioè dei fedeli, alla cui nascita e formazione ella coopera con amore di madre.
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La maternità verginale di Maria nel disegno di Dio
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502 Lo sguardo della fede può scoprire, in connessione con linsieme della Rivelazione, le ragioni misteriose per le quali Dio, nel suo progetto salvifico, ha voluto che suo Figlio nascesse da una Vergine. Queste ragioni riguardano tanto la persona e la missione redentrice di Cristo, quanto laccettazione di tale missione da parte di Maria in favore di tutti gli uomini.
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503 La verginità di Maria manifesta liniziativa assoluta di Dio nellincarnazione. Gesù come Padre non ha che Dio. La natura umana che egli ha assunto non lha mai separato dal Padre. ... Per natura Figlio del Padre secondo la divinità, per natura Figlio della Madre secondo lumanità, ma propriamente Figlio di Dio nelle sue due nature .
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504 Gesù è concepito per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria perché egli è il nuovo Adamo che inaugura la nuova creazione Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo 1 Cor 15,47. Lumanità di Cristo, fin dal suo concepimento, è ricolma dello Spirito Santo perché Dio gli dà lo Spirito senza misura Gv 3,34. Dalla pienezza di lui, capo dellumanità redenta, noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia Gv 1,16.
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505 Gesù, il nuovo Adamo, inaugura con il suo concepimento verginale la nuova nascita dei figli di adozione nello Spirito Santo per la fede. Come è possibile? Lc l,34. La partecipazione alla vita divina non proviene da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio Gv 1,13. Laccoglienza di questa vita è verginale perché è interamente donata alluomo dallo Spirito. Il senso sponsale della vocazione umana in rapporto a Dio si compie perfettamente nella maternità verginale di Maria.
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506 Maria è Vergine perché la sua verginità è il segno della sua fede che non era alterata da nessun dubbio e del suo totale abbandono alla volontà di Dio. Per la sua fede ella diviene la Madre del Salvatore Beatior est Maria percipiendo fidem Christi quam concipiendo carnem Christi Maria è più felice nel ricevere la fede di Cristo che nel concepire la carne di Cristo.
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507 Maria è ad un tempo Vergine e Madre perché è la figura e la realizzazione più perfetta della Chiesa La Chiesa ... per mezzo della Parola di Dio accolta con fedeltà diventa essa pure Madre, poichè con la predicazione e il Battesimo genera a una vita nuova e immortale i figli, concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio. Essa è pure la vergine che custodisce integra e pura la fede data allo Sposo.