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II. Gesù e il Tempio.
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583 Gesù, come prima di lui i profeti, ha manifestato per il Tempio di Gerusalemme il più profondo rispetto. Vi è stato presentato da Giuseppe e Maria quaranta giorni dopo la nascita. Alletà di dodici anni decide di rimanere nel Tempio, per ricordare ai suoi genitori che egli deve occuparsi delle cose del Padre suo. V...
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584 Gesù è salito al Tempio come al luogo privilegiato dellincontro con Dio. Per lui il Tempio è la dimora del Padre suo, una casa di preghiera, e si accende di sdegno per il fatto che il cortile esterno è diventato un luogo di commercio. Se scaccia i mercanti dal Tempio, a ciò è spinto dallamore geloso per il Padre s...
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585 Alla vigilia della sua passione, Gesù ha però annunziato la distruzione di questo splendido edificio, di cui non sarebbe rimasta pietra su pietra. In ciò vi è lannunzio di un segno degli ultimi tempi che stanno per iniziare con la sua pasqua. Ma questa profezia ha potuto essere riferita in maniera deformata da fal...
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586 Lungi dallessere stato ostile al Tempio dove ha dato lessenziale del suo insegnamento, Gesù ha voluto pagare la tassa per il Tempio associandosi a Pietro, che aveva posto come fondamento di quella che sarebbe stata la sua Chiesa. Ancor più, egli si è identificato con il Tempio presentandosi come la dimora definiti...
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III. Gesù e la fede dIsraele nel Dio unico e Salvatore.
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587 Se la Legge e il Tempio di Gerusalemme hanno potuto essere occasione di contraddizione da parte di Gesù per le autorità religiose di Israele, è però il suo ruolo nella redenzione dei peccati opera divina per eccellenza, a rappresentare per costoro la vera pietra dinciampo.
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588 Gesù ha scandalizzato i farisei mangiando con i pubblicani e i peccatori con la stessa familiarità con cui pranzava con loro. Contro quelli tra i farisei che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri Lc l8,9, Gesù ha affermato Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi Lc 5,3...
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589 Gesù ha suscitato scandalo soprattutto per aver identificato il proprio comportamento misericordioso verso i peccatori con latteggiamento di Dio stesso a loro riguardo. È arrivato a lasciar intendere che, sedendo a mensa con i peccatori, li ammetteva al banchetto messianico. Ma è soprattutto perdonando i peccati, ...
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590 Soltanto lidentità divina della persona di Gesù può giustificare unesigenza assoluta come questa Chi non è con me è contro di me Mt 12,30 altrettanto quando egli dice che in lui cè più di Giona, ... più di Salomone Mt 12,4142, qualcosa più grande del Tempio quando ricorda, a proprio riguardo, che Davide ha chiamat...
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591 Gesù ha chiesto alle autorità religiose di Gerusalemme di credere in lui a causa delle opere del Padre che egli compiva. Un tale atto di fede, però, doveva passare attraverso una misteriosa morte a se stessi per una rinascita dallalto, sotto lo stimolo della grazia divina. Una simile esigenza di conversione di fro...
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In sintesi
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592 Gesù non ha abolito la Legge del Sinai, ma lha portala a compimento con una tale perfezione da rivelarne il senso ultimo e da riscattarne le trasgressioni.
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593 Gesù ha venerato il Tempio salendovi in occasione delle feste ebraiche di pellegrinaggio e ha amato di un amore geloso questa dimora di Dio in mezzo agli uomini. Il Tempio prefigura il suo mistero. Se ne predice la distruzione, e per manifestare la sua propria uccisione e linizio di una nuova epoca della storia de...
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594 Gesù ha compiuto azioni, quale il perdono dei peccati, che lo hanno rivelato come il Dio Salvatore. Alcuni Giudei, i quali non riconoscevano il Disfatto uomo, ma vedevano in lui un uomo che si faceva Dio, lhanno giudicato un bestemmiatore.
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Paragrafo 2 GESU MORI CROCIFISSO
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I. Il processo a Gesù.
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DIVISIONI DELLE AUTORITÀ EBRAICHE A RIGUARDO DI GESÙ
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595 Tra le autorità religiose di Gerusalemme non ci sono stati solamente il fariseo Nicodemo o il notabile Giuseppe di Arimatea ad essere, di nascosto, discepoli di Gesù, ma a proposito di lui sono sorti dissensi per lungo tempo al punto che, alla vigilia stessa della sua passione, san Giovanni può dire Tra i capi, mo...
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596 Le autorità religiose di Gerusalemme non sono state unanimi nella condotta da tenere nei riguardi di Gesù. I farisei hanno minacciato di scomunica coloro che Io avrebbero seguito. A coloro che temevano Tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione Gv 11,48 i...
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GLI EBREI NON SONO COLLETTIVAMENTE RESPONSABILI DELLA MORTE DI GESÙ
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597 Tenendo conto della complessità storica del processo a Gesù espressa nei racconti evangelici, e qualunque possa essere stato il peccato personale dei protagonisti del processo Giuda, il Sinedrio, Pilato, che Dio solo conosce, non si può attribuirne la responsabilità allinsieme degli Ebrei di Gerusalemme, malgrado ...
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TUTTI I PECCATORI FURONO AUTORI DELLA PASSIONE DI CRISTO
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598 La Chiesa, nel magistero della sua fede e nella testimonianza dei suoi santi, non ha mai dimenticato che ogni singolo peccatore è realmente causa e strumento delle sofferenze del divino Redentore. Tenendo conto del fatto che i nostri peccati offendono Cristo stesso, la Chiesa non esita ad imputare ai cristiani la...
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II. La morte redentrice di Cristo nel disegno divino della salvezza.
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GESÙ CONSEGNATO SECONDO IL DISEGNO PRESTABILITO DI DIO
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599 La morte violenta di Gesù non è stata frutto del caso in un concorso sfavorevole di circostanze. Essa appartiene al mistero del disegno di Dio, come primo discorso di pentecoste Egli fu consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio At 2,23. Questo linguaggio biblico non significa che quel...
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600 Tutti i momenti del tempo sono presenti a Dio nella loro attualità. Egli stabilì dunque il suo disegno eterno di predestinazione includendovi la risposta libera di ogni uomo alla sua grazia Davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato...
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MORTO PER I NOSTRI PECCATI SECONDO LE SCRITTURE
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601 Questo disegno divino di salvezza attraverso la messa a morte del Servo Giusto era stato anticipatamente annunziato nelle Scritture come un mistero di redenzione universale, cioè di riscatto che libera gli uomini dalla schiavitù dei peccato. San Paolo professa, in una confessione di fede che egli dice di avere ric...
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Dio lha fatto peccato per noi.
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602 San Pietro può, di conseguenza, formulare così la fede apostolica nel disegno divino della salvezza Foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri ... con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato, già prima della fondazione del mondo, ...
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603 Gesù non ha conosciuto la riprovazione come se egli stesso avesse peccato. Ma nellamore redentore che sempre lo univa al Padre, egli ci ha assunto nella nostra separazione da Dio a causa del peccato al punto da poter dire a nome nostro sulla croce Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato? Mc l5,34. Avendolo res...
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DIO HA LINIZIATIVA DELLAMORE REDENTORE UNIVERSALE
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604 Nel consegnare suo Figlio per i nostri peccati, Dio manifesta che il suo disegno su di noi è un disegno di amore benevolo che precede ogni merito da parte nostra In questo sta lamore non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri pecca...
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605 Questo amore è senza esclusioni Gesù lha richiamato a conclusione della parabola della pecorella smarrita Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo dì questi piccoli Mt 18,14. Egli afferma di dare la sua vita in riscatto per molti Mt 20,28 questultimo termine non è restrittivo oppone lin...
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III. Cristo ha offerto se stesso al Padre per i nostri peccati.
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TUTTA LA VITA DI CRISTO È OFFERTA AL PADRE
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606 Il Figlio di Dio disceso dal cielo non per fare la sua volontà ma quella di colui che lha mandato, entrando nel mondo dice Ecco, io vengo ... per fare, o Dio, la tua volontà. ... Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dellofferta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per se...
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607 Questo desiderio di abbracciare il disegno di amore redentore del Padre suo anima tutta la vita di Gesù perché la sua passione redentrice è la ragion dessere della sua incarnazione Padre, salvami da questora? Ma per questo sono giunto a questora! Gv 12,27. Non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato? Gv ...
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LAGNELLO CHE TOGLIE IL PECCATO DEL MONDO
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608 Dopo aver accettato di dargli il battesimo tra i peccatori, Giovanni Battista ha visto e mostrato in Gesù lAgnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Egli manifesta così che Gesù è insieme il Servo sofferente che si lascia condurre in silenzio al macello e porta il peccato delle moltitudini e lAgnello pasqua...
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GESÙ LIBERAMENTE FA SUO LAMORE REDENTORE DEL PADRE
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609 Accogliendo nel suo cuore umano lamore del Padre per gli uomini, Gesù li amò sino alla fine Gv 13,1, perché nessuno ha un amore più grande di questo dare la propria vita per i propri amici Gv 15,13. Così nella sofferenza e nella morte la sua umanità è diventata lo strumento libero e perfetto del suo amore divino c...
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ALLA CENA GESÙ HA ANTICIPATO LOFFERTA LIBERA DELLA SUA VITA
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610 La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i dodici Apostoli nella notte in cui veniva tradito 1 Cor 11,23. La vigilia della sua passione, Gesù, quandera ancora libero, ha fatto di questultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di ...
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611 LEucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il memoriale del suo sacrificio. Gesù nella sua offerta include gli Apostoli e chiede loro di perpetuarla. Con ciò, Gesù istituisce i suoi Apostoli sacerdoti della Nuova Alleanza Per loro io consacro me stesso, perché siano anchessi consacrati nella verità Gv...
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LAGONIA DEL GETSEMANI
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612 Il calice della Nuova Alleanza, che Gesù ha anticipato alla Cena offrendo se stesso, in seguito egli lo accoglie dalle mani del Padre nellagonia al Getsemani facendosi obbediente fino alla morte Fil 2,8. Gesù prega Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Mt 26,39. Egli esprime così lorrore che la mor...
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LA MORTE DI CRISTO È IL SACRIFICIO UNICO E DEFINITIVO
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613 La morte di Cristo è contemporaneamente il sacrificio pasquale che compie la redenzione definitiva degli uomini per mezzo dellAgnello che toglie il peccato del mondo e il sacrificio della Nuova Alleanza, che di nuovo mette luomo in comunione con Dio riconciliandolo con lui mediante il sangue versato per molti in r...
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614 Questo sacrificio di Cristo è unico compie e supera tutti i sacrifici. Esso è innanzitutto un dono dello stesso Dio Padre che consegna il Figlio suo per riconciliare noi con lui. Nel medesimo tempo è offerta del Figlio di Dio fatto uomo che, liberamente e per amore, offre la propria vita al Padre suo nello Spirito...
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GESÙ SOSTITUISCE LA SUA OBBEDIENZA ALLA NOSTRA DISOBBEDIENZA
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615 Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per lobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti Rm 5,19. Con la sua obbedienza fino alla morte, Gesù ha compiuto la sostituzione del Servo sofferente che offre se stesso in espiazione, mentre porta il peccato di mol...
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SULLA CROCE, GESÙ CONSUMA IL SUO SACRIFICIO
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616 È lamore sino alla fine che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nellofferta della sua vita. Lamore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti 2 Cor 5,14. Nessun uom...
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617 Sua sanctissima passione in ligno crucis nobis iustificationem meruit Con la sua Santissima passione sul legno della croce ci meritò la giustificazione, insegna il Concilio di Trento sottolineando il carattere unico del sacrificio di Cristo come causa di salvezza eterna. E la Chiesa venera la Croce cantando O cru...
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LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AL SACRIFICIO DI CRISTO
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618 La Croce è lunico sacrificio di Cristo, che è il solo mediatore tra Dio e gli uomini. Ma poiché, nella sua Persona divina incarnata, si è unito in certo modo ad ogni uomo, egli offre a tutti la possibilità di venire in contatto, nel modo che Dio conosce, con il mistero pasquale. Egli chiama i suoi discepoli a pre...
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In sintesi
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619 Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture 1 Cor 15,3.
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620 La nostra salvezza proviene dalliniziativa damore di Dio per noi poiché è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati 1 Gv 4,10. È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo 2 Cor 5,19
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621 Gesù si è liberamente offerto per la nostra salvezza. Egli significa e realizza questo dono in precedenza durante lultima Cena Questo è il mio corpo che è dato per voi Lc 22,19.
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622 In questo consiste la redenzione di Cristo egli è venuto per ... dare la sua vita in riscatto per molti Mt 20,28, cioè ad amare i suoi sino alla fine Gv 13,1 perché essi siano liberati dalla loro vuota condotta ereditata dai loro padri.
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623 Mediante la sua obbedienza di amore al Padre fino alla morte di croce Fil 2,8, Gesù compie la missione espiatrice del Servo sofferente che giustifica molti addossandosi la loro iniquità.
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Paragrafo 3 GESU CRISTO FU SEPOLTO
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624 Per la grazia di Dio, egli ha provato la morte a vantaggio di tutti Eb 2,9. Nel suo disegno di salvezza, Dio ha disposto che il Figlio suo non solamente morisse per i nostri peccati 1 Cor 15,3, ma anche provasse la morte, ossia conoscesse lo stato di morte, lo stato di separazione tra la sua anima e il suo corpo p...
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CRISTO NEL SEPOLCRO CON IL SUO CORPO
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625 La permanenza di Cristo nella tomba costituisce il legame reale tra lo stato di passibilità di Cristo prima della pasqua e il suo stato attuale glorioso di risorto. È la medesima persona del Vivente che può dire Io ero morto, ma ora vivo per sempre Ap 1,18. Ed è questo il mistero del disegno di Dio circa la morte ...
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626 Poiché lAutore della vita che è stato ucciso è anche il Vivente che è risuscitato, necessariamente la Persona divina del Figlio di Dio ha continuato ad assumere la sua anima e il suo corpo separati tra di loro dalla morte La Persona unica non si è trovata divisa in due persone dal fatto che alla morte di Cristo la...
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NON LASCERAI CHE IL TUO SANTO VEDA LA CORRUZIONE
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627 La morte di Cristo è stata una vera morte in quanto ha messo fine alla sua esistenza umana terrena. Ma a causa dellunione che la persona del Figlio ha mantenuto con il suo corpo, non si è trattato di uno spogliamento mortale come gli altri, perché non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere At 2,24 e p...
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SEPOLTI CON CRISTO...
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628 Il Battesimo, il cui segno originale e plenario è limmersione, significa efficacemente la discesa nella tomba del cristiano che muore al peccato con Cristo in vista di una vita nuova Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo ...
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In sintesi
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629 A beneficio di ogni uomo Gesù ha provato la morte. Colui che è morto e che è stato sepolto è veramente il Figlio di Dio fatto uomo.
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630 Durante la permanenza di Cristo nella tomba, la sua Persona divina ha continuato ad assumere sia la sua anima che il suo corpo, separati però tra di loro dalla morte. E per questo che il corpo di Cristo morto non ha subito la corruzione At 13,37.
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Articolo 5 GESU CRISTO DISCESE AGLI INFERI, IL TERZO GIORNO RISUSCITO DA MORTE
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631 Gesù era disceso nelle regioni inferiori della terra. Colui che discese è lo stesso che anche ascese Ef 4,10. Il Simbolo degli Apostoli professa in uno stesso articolo di fede la discesa di Cristo agli inferi e la sua risurrezione dai morti il terzo giorno, perché nella sua pasqua egli dallabisso della morte ha fa...
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Paragrafo 1 CRISTO DISCESE AGLI INFERI
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632 Le frequenti affermazioni del Nuovo Testamento secondo le quali Gesù è risuscitato dai morti 1 Cor 15,20 presuppongono che, preliminarmente alla risurrezione, egli abbia dimorato nel soggiorno dei morti. È il senso primo che la predicazione apostolica ha dato alla discesa di Gesù agli inferi Gesù ha conosciuto la ...
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633 La Scrittura chiama inferi, Shèol il soggiorno dei morti dove Cristo morto è disceso, perché quelli che vi si trovano sono privati della visione di Dio. Tale infatti è, nellattesa del Redentore, la sorte di tutti i morti, cattivi o giusti il che non vuol dire che la loro sorte sia identica, come dimostra Gesù nell...
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634 La Buona Novella è stata annunciata anche ai morti... I Pt 4,6. La discesa agli inferi è il pieno compimento dellannunzio evangelico della salvezza. È la fase ultima della missione messianica di Gesù, fase condensata nel tempo ma immensamente ampia nel suo reale significato di estensione dellopera redentrice a tut...
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635 Cristo, dunque, è disceso nella profondità della morte affinché i morti udissero la voce del Figlio di Dio Gv 5,25 e, ascoltandola, vivessero. Gesù, lAutore della vita ha ridotto allimpotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, liberando così tutti quelli che per timore della ...
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In sintesi
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636 Con lespressione Gesù discese agli inferi il Simbolo professa che Gesù è morto realmente e che, mediante la sua morte per noi, egli ha vinto la morte e il diavolo che della morte ha il potere Eh 2,14. 637Cristo morto, con lanima unita alla sua Persona divina, è disceso alla dimora dei morti. Egli ha aperto le port...
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Paragrafo 2 IL TERZO GIORNO RISUSCITO DA MORTE
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638 Noi vi annunziamo la Buona Novella che la promessa fatta ai padri si è compiuta, poiché Dio lha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù At 13,3233. La risurrezione di Gesù è la verità culminante della nostra fede in Cristo, creduta e vissuta come verità centrale dalla prima comunità cristiana, trasmessa com...
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I. Lavvenimento storico e trascendente.
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639 Il mistero della risurrezione di Cristo è un avvenimento reale che ha avuto manifestazioni storicamente constatate, come attesta il Nuovo Testamento. Già verso lanno 56 san Paolo può scrivere ai cristiani di Corinto Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anchio ho ricevuto che cioè Cristo morì per i nostri ...
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IL SEPOLCRO VUOTO
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640 Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato Lc 24,56. Nel quadro degli avvenimenti di pasqua, il primo elemento che si incontra è il sepolcro vuoto. Non è in sé una prova diretta. Lassenza del corpo di Cristo nella tomba potrebbe spiegarsi altrimenti. Malgrado ciò, il sepolcro vuoto ha co...
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LE APPARIZIONI DEL RISORTO
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641 Maria di Magdala e le pie donne che andavano a completare limbalsamazione del corpo di Gesù, sepolto in fretta la sera del Venerdì Santo a causa del sopraggiungere del Sabato, sono state le prime ad incontrare il Risorto. Le donne furono così le prime messaggere della risurrezione di Cristo per gli stessi Apostoli...
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642 Tutto ciò che è accaduto in quelle giornate pasquali impegna ciascuno degli Apostoli e Pietro in modo del tutto particolare nella costruzione dellera nuova che ha inizio con il mattino di pasqua. Come testimoni del Risorto essi rimangono le pietre di fondazione della sua Chiesa. La fede della prima comunità dei cr...
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643 Davanti a queste testimonianze è impossibile interpretare la risurrezione di Cristo al di fuori dellordine fisico e non riconoscerla come un avvenimento storico. Risulta dai fatti che la fede dei discepoli è stata sottoposta alla prova radicale della passione e della morte in croce del loro Maestro da lui stesso p...
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644 Anche messi davanti alla realtà di Gesù risuscitato, i discepoli dubitano ancora, tanto la cosa appare loro impossibile credono di vedere un fantasma. Per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti Lc 24,41. Tommaso conobbe la medesima prova del dubbio e, quando vi fu lultima apparizione in Galilea r...
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Lo STATO DELLUMANITÀ DI CRISTO RISUSCITATA
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645 Gesù risorto stabilisce con i suoi discepoli rapporti diretti, attraverso il contatto e la condivisione del pasto. Li invita a riconoscere da ciò che egli non è un fantasma, ma soprattutto a constatare che il corpo risuscitato con il quale si presenta a loro è il medesimo che è stato martoriato e crocifisso, poich...
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646 La risurrezione di Cristo non fu un ritorno alla vita terrena, come lo fu per le risurrezioni che egli aveva compiute prima della pasqua quelle della figlia di Giairo, del giovane di Naim, di Lazzaro. Questi fatti erano avvenimenti miracolosi, ma le persone miracolate ritrovavano, per il potere di Gesù, una vita t...