instruction stringclasses 1 value | input stringclasses 1 value | output stringlengths 4 1.75k |
|---|---|---|
Rispondi alla seguente richiesta: | LA RISURREZIONE COME EVENTO TRASCENDENTE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 647 O notte beata canta lExultet di Pasqua, tu solo hai meritato di conoscere il tempo e lora in cui Cristo è risorto dagli inferi. Infatti, nessuno è stato testimone oculare dellavvenimento stesso della risurrezione e nessun Evangelista lo descrive. Nessuno ha potuto dire come essa sia avvenuta fisicamente. Ancor meno fu percettibile ai sensi la sua essenza più intima, il passaggio ad unaltra vita. Avvenimento storico constatabile attraverso il segno del sepolcro vuoto e la realtà degli incontri degli Apostoli con Cristo risorto, la risurrezione resta non di meno, in ciò in cui trascende e supera la storia, nel cuore del mistero della fede. Per questo motivo Cristo risorto non si manifesta al mondo, ma ai suoi discepoli, a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, i quali ora sono i suoi testimoni davanti al popolo At 13,31 | |
Rispondi alla seguente richiesta: | II. La risurrezione opera della Santissima Trinità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 648 La risurrezione di Cristo è oggetto di fede in quanto è un intervento trascendente di Dio stesso nella creazione e nella storia. In essa, le tre Persone divine agiscono insieme e al tempo stesso manifestano la loro propria originalità. Essa si è compiuta per la potenza del Padre che ha risuscitato At 2,24 Cristo, suo Figlio, e in questo modo ha introdotto in maniera perfetta la sua umanità con il suo corpo nella Trinità. Gesù viene definitivamente costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti Rm 1,4. San Paolo insiste sulla manifestazione della potenza di Dio per opera dello Spirito che ha vivificato lumanità morta di Gesù e lha chiamata allo stato glorioso di Signore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 649 Quanto al Figlio, egli opera la sua propria risurrezione in virtù della sua potenza divina. Gesù annunzia che il Figlio delluomo dovrà molto soffrire, morire ed in seguito risuscitare senso attivo della parola. Altrove afferma esplicitamente Io offro la mia vita, per poi riprenderla... ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla Gv 10,1718. Noi crediamo... che Gesù è morto e risuscitato 1 Ts 4,14. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 650 I Padri contemplano la risurrezione a partire dalla Persona divina di Cristo che è rimasta unita alla sua anima e al suo corpo separati tra loro dalla morte Per lunità della natura divina che permane presente in ciascuna delle due parti delluomo, queste si riuniscono di nuovo. Così la morte si è prodotta per la separazione del composto umano e la risurrezione per lunione delle due parti separate. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. Senso e portata salvifica della risurrezione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 651 Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione e vana anche la vostra fede 1 Cor 15,14. La risurrezione costituisce anzitutto la conferma di tutto ciò che Cristo stesso ha fatto e insegnato. Tutte le verità, anche le più inaccessibili allo spirito umano, trovano la loro giustificazione se, risorgendo, Cristo ha dato la prova definitiva, che aveva promesso, della sua autorità divina. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 652 La risurrezione di Cristo è compimento delle promesse dellAntico Testamento e di Gesù stesso durante la sua vita terrena. Lespressione secondo le Scritture indica che la risurrezione di Cristo realizzò queste predizioni. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 653 La verità della divinità di Gesù è confermata dalla sua risurrezione. Egli aveva detto Quando avrete innalzato il Figlio delluomo, allora saprete che Io Sono Gv 8,28. La risurrezione del Crocifisso dimostrò che egli era veramente Io Sono, il Figlio di Dio e Dio egli stesso. San Paolo ha potuto dichiarare ai Giudei La promessa fatta ai nostri padri si è compiuta, poiché Dio lha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo Mio Figlio sei tu, oggi ti ho generato At l3,3233. La risurrezione di Cristo è strettamente legata al mistero dellincarnazione del Figlio di Dio. Ne è il compimento secondo il disegno eterno di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 654 Vi è un duplice aspetto nel mistero pasquale con la sua morte Cristo ci libera dal peccato, con la sua risurrezione ci dà accesso ad una nuova vita. Questa è dapprima la giustificazione che ci mette nuovamente nella grazia di Dio perché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova Rm 6,4. Essa consiste nella vittoria sulla morte del peccato e nella nuova partecipazione alla grazia. Essa compie ladozione filiale poiché gli uomini diventano fratelli di Cristo, come Gesù stesso chiama i suoi discepoli dopo la sua risurrezione Andate ad annunziare ai miei fratelli Mt 28,l0. Fratelli non per natura, ma per dono della grazia, perché questa filiazione adottiva procura una reale partecipazione alla vita del Figlio unico, la quale si è pienamente rivelata nella sua risurrezione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 655 Infine, la risurrezione di Cristo e lo stesso Cristo risorto è principio e sorgente della nostra risurrezione futura Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti ... e in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo 1 Cor 15,2022. Nellattesa di questo compimento, Cristo risuscitato vive nel cuore dei suoi fedeli. In lui i cristiani gustano le meraviglie del mondo futuro Eb 6,5 e la loro vita è trasportata da Cristo nel seno della vita divina Egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro 2 Cor 5,15. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 656 La fede nella risurrezione ha per oggetto un avvenimento che è storicamente attestato dai discepoli i quali hanno realmente incontrato il Risorto, e che è insieme misteriosamente trascendente in quanto lumanità di Cristo entra nella gloria di Dio. 657 La tomba vuota e le bende per terra significano già per se stesse che il corpo di Cristo è sfuggito ai legami della morte e della corruzione, per la potenza di Dio. Esse preparano i discepoli allincontro con il Risorto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 658 Cristo, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Col l,18, è il principio della nostra risurrezione, fin dora per la giustificazione della nostra anima, più tardi per la vivificazione del nostro corpo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 6 GESU SALI AL CIELO, SIEDE ALLA DESTRA DI DIO PADRE ONNIPOTENTE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 659 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio Mc 16,19. Il corpo di Cristo è stato glorificato fin dallistante della sua risurrezione, come lo provano le proprietà nuove e soprannaturali di cui ormai gode in permanenza. Ma durante i quaranta giorni nei quali egli mangia e beve familiarmente con i suoi discepoli e li istruisce sul Regno, la sua gloria resta ancora velata sotto i tratti di una umanità ordinaria. Lultima apparizione di Gesù termina con lentrata irreversibile della sua umanità nella gloria divina simbolizzata dalla nube e dal cielo ove egli siede ormai alla destra di Dio. In un modo del tutto eccezionale ed unico egli si mostrerà a Paolo come a un aborto 1 Cor 15,8 in unultima apparizione che costituirà Apostolo Paolo stesso. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 660 Il carattere velato della gloria del Risorto durante questo tempo traspare nelle sue misteriose parole a Maria Maddalena Non sono ancora salito al Padre ma và dai miei fratelli e dì loro lo salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro Gv 20,17. Questo indica una differenza di manifestazione tra la gloria di Cristo risorto e quella di Cristo esaltato alla destra del Padre. Lavvenimento ad un tempo storico e trascendente dellascensione segna il passaggio dalluna allaltra. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 661 Questultima tappa rimane strettamente unita alla prima, cioè alla discesa dal cielo realizzata nellincarnazione. Solo colui che è uscito dal Padre può far ritorno al Padre Cristo. Nessuno è mai salito al cielo fuorché il Figlio delluomo che è disceso dal cielo Gv 3,13. Lasciata alle sue forze naturali, lumanità non ha accesso alla casa del Padre alla vita e alla felicità di Dio. Soltanto Cristo ha potuto aprire alluomo questo accesso per darci la serena fiducia che dove è lui, Capo e Primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 662 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me Gv 12,32. Lelevazione sulla croce significa e annunzia lelevazione dellascensione al cielo. Essa ne è linizio. Gesù Cristo, lunico Sacerdote della nuova ed eterna Alleanza, non è entrato in un santuario fatto da mani duomo ..., ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore Eb 9,24. In cielo Cristo esercita il suo sacerdozio in permanenza, essendo egli sempre vivo per intercedere a favore di quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio Eb 7,25. Come sommo Sacerdote dei beni futuri Eb 9,11, egli è il centro e lattore principale della liturgia che onora il Padre nei cieli. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 663 Cristo, ormai, siede alla destra del Padre Per destra del Padre intendiamo la gloria e lonore della divinità, ove colui che esisteva come Figlio di Dio prima di tutti i secoli, come Dio è consostanziale al Padre, sè assiso corporalmente dopo che si è incarnato e la sua carne è stata glorificata. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 664 Lessere assiso alla destra del Padre significa linaugurazione del regno del Messia, compimento della visione del profeta Daniele riguardante il Figlio delluomo Il Vegliardo gli diede potere, gloria e regno tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto Dn 7,14. A partire da questo momento, gli Apostoli sono divenuti i testimoni del regno che non avrà fine. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 665 Lascensione di Cristo segna lentrata definitiva dellumanità di Gesù nel dominio celeste di Dio, da dove ritornerà, ma che nel frattempo lo cela agli occhi degli uomini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 666 Gesù Cristo, Capo della Chiesa, ci precede nel regno glorioso del Padre perché noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di essere un giorno eternamente con lui. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 667 Gesù Cristo, essendo entrato una volta per tutte nel santuario del cielo, intercede incessantemente per noi come il Mediatore che ci assicura la perenne effusione dello Spirito Santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 7 DI LÀ VERRÀ A GIUDICARE I VIVI E I MORTI. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Di nuovo verrà, nella gloria. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CRISTO REGNA GIÀ ATTRAVERSO LA CHIESA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 668 Per questo Cristo è morto e ritornato alla vita per essere il Signore dei morti e dei vivi Rm 14,9. Lascensione di Cristo al cielo significa la sua partecipazione, nella sua umanità, alla potenza e allautorità di Dio stesso. Gesù Cristo è Signore egli detiene tutto il potere nei cieli e sulla terra. Egli è al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione perché il Padre tutto ha sottomesso ai suoi piedi Ef 1,2122. Cristo è il Signore del cosmo e della storia. In lui la storia delluomo come pure tutta la creazione trovano la loro ricapitolazione, il loro compimento trascendente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 669 Come Signore, Cristo è anche il Capo della Chiesa che è il suo corpo. Elevato al cielo e glorificato, avendo così compiuto pienamente la sua missione, egli permane sulla terra, nella sua Chiesa. La redenzione è la sorgente dellautorità che Cristo, in virtù dello Spirito Santo, esercita sulla Chiesa, la quale è il regno di Cristo già presente in mistero. La Chiesa di questo regno costituisce in terra il germe e linizio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 670 Dopo lascensione, il disegno di Dio è entrato nel suo compimento. Noi siamo già nellultima ora 1 Gv 2,18. Già dunque è arrivata a noi lultima fase dei tempi e la rinnovazione del mondo è stata irrevocabilmente fissata e in un certo modo è realmente anticipata in questo mondo difatti la Chiesa già sulla terra è adornata di una santità vera, anche se imperfetta. Il regno di Cristo manifesta già la sua presenza attraverso i segni miracolosi che ne accompagnano lannunzio da parte della Chiesa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | NELLATTESA CHE TUTTO SIA A LUI SOTTOMESSO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 671 Già presente nella sua Chiesa, il regno di Cristo non è tuttavia ancora compiuto con potenza e gloria grande Lc 21,27 mediante la venuta del Re sulla terra. Questo regno è ancora insidiato dalle potenze inique, anche se esse sono già state vinte radicalmente dalla pasqua di Cristo. Fino al momento in cui tutto sarà a lui sottomesso, fino a che non vi saranno i nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora, la Chiesa pellegrinante, nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono alletà presente, porta la figura fugace di questo mondo, e vive tra le creature, le quali sono in gemito e nel travaglio del parto sino ad ora e attendono la manifestazione dei figli di Dio. Per questa ragione i cristiani pregano, soprattutto nellEucaristia, per affrettare il ritorno di Cristo dicendogli Vieni, Signore Ap 22,20. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 672 Prima dellascensione Cristo ha affermato che non era ancora giunto il momento del costituirsi glorioso del regno messianico atteso da Israele, regno che doveva portare a tutti gli uomini, secondo i profeti, lordine definitivo della giustizia, dellamore e della pace. Il tempo presente è, secondo il Signore, il tempo dello Spirito e della testimonianza, ma anche un tempo ancora segnato dalla necessità e dalla prova del male, che non risparmia la Chiesa e inaugura i combattimenti degli ultimi tempi. É un tempo di attesa e di vigilanza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA VENUTA GLORIOSA DI CRISTO, SPERANZA DI ISRAELE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 673 Dopo lascensione, la venuta di Cristo nella gloria è imminente, anche se non spetta a noi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta At l,7. Questa venuta escatologica può compiersi in qualsiasi momento. La venuta del Messia glorioso è sospesa in ogni momento della storia al riconoscimento di lui da parte di tutto Israele Rm 11,26 a causa dellindurimento di una parte nella mancanza di fede Rm 11,20 verso Gesù. San Pietro dice agli Ebrei di Gerusalemme dopo la pentecoste Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi quello che vi aveva destinato come Messia, cioè Gesù. Egli devessere accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin dallantichità, per bocca dei suoi santi profeti At 3,1921. E san Paolo gli fa eco Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione se non una risurrezione dai morti? Rm 11,15. La partecipazione totale degli Ebrei alla salvezza messianica a seguito della partecipazione totale dei pagani permetterà al popolo di Dio di arrivare alla piena maturità di Cristo Ef 4,13 nella quale Dio sarà tutto in tutti I Cor 15,28. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LULTIMA PROVA DELLA CHIESA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il mistero di iniquità sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dellapostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dellAntiCristo, cioè di uno pseudomessianismo in cui luomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 676 Questa impostura anticristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato intrinsecamente perverso. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 677 La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso questultima pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e resurrezione. Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male che farà discendere dal cielo la sua Sposa. Il trionfo di Dio sulla rivolta del male prenderà la forma dellultimo giudizio dopo lultimo sommovimento cosmico di questo mondo che passa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | II. Per giudicare i vivi e i morti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 678 In linea con i profeti e con Giovanni Battista Gesù ha annunziato nella sua predicazione il giudizio dellultimo giorno. Allora saranno messi in luce la condotta di ciascuno e il segreto dei cuori. Allora verrà condannata lincredulità colpevole che non ha tenuto in alcun Credo in Gesù Cristo, unico Figlio di Dio conto la grazia offerta da Dio. Latteggiamento verso il prossimo rivelerà laccoglienza o il rifiuto della grazia e dellamore divino. Gesù dirà nellultimo giorno Ogni volta che avete fatto queste cose ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lavete fatto a me Mt 25,40. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 679 Cristo è Signore della vita eterna. Il pieno diritto di giudicare definitivamente le opere e i cuori degli uomini appartiene a lui in quanto Redentore del mondo. Egli ha acquisito questo diritto con la sua croce. Anche il Padre ha rimesso ogni giudizio al Figlio Gv 5,22. Ora, il Figlio non è venuto per giudicare, ma per salvare e per donare la vita che è in lui. È per il rifiuto della grazia nella vita presente che ognuno si giudica già da se stesso, riceve secondo le sue opere e può anche condannarsi per leternità rifiutando lo Spirito damore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 680 Cristo Signore regna già attraverso la Chiesa, ma tutte le cose di questo mondo non gli sono ancora sottomesse. Il trionfo del regno di Cristo non avverrà senza un ultimo assalto delle potenze del male. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 681 Nel giorno del giudizio, alla fine del mondo, Cristo verrà nella gloria per dare compimento al trionfo definitivo del bene sul male che, come il grano e la zizzania, saranno cresciuti insieme nel corso della storia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 682 Cristo glorioso, venendo alla fine dei tempi a giudicare i vivi e i morti, rivelerà la disposizione segreta dei cuori e renderà a ciascun uomo secondo le sue opere e secondo laccoglienza o il rifiuto della grazia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CAPITOLO TERZO CREDO NELLO SPIRITO SANTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 683 Nessuno può direGesù è Signore se non sotto lazione dello Spirito Santo I Cor 12,3. Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida Abbà, Padre! Gal 4,6. Questa conoscenza di fede è possibile solo nello Spirito Santo. Per essere in contatto con Cristo, bisogna dapprima essere stati toccati dallo Spirito Santo. E lui che ci precede e suscita in noi la fede. In forza del nostro Battesimo, primo sacramento della fede, la vita, che ha la sua sorgente nel Padre e ci è offerta nel Figlio, ci viene comunicata intimamente e personalmente dallo Spirito Santo nella Chiesa Il Battesimo ci accorda la grazia della nuova nascita in Dio Padre per mezzo del Figlio suo nello Spirito Santo. Infatti coloro che hanno lo Spirito di Dio sono condotti al Verbo, ossia al Figlio ma il Figlio li presenta al Padre, e il Padre procura loro lincorruttibilità. Dunque, senza lo Spirito, non è possibile vedere il Figlio di Dio, e, senza il Figlio, nessuno può avvicinarsi al Padre, perché la conoscenza del Padre è il Figlio. e la conoscenza del Figlio di Dio avviene per mezzo dello Spirito Santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 684 Lo Spirito Santo con la sua grazia è il primo nel destare la nostra fede e nel suscitare la vita nuova che consiste nel conoscere il Padre e colui che ha mandato, Gesù Cristo. Tuttavia è lultimo nella rivelazione delle Persone della Santa Trinità. San Gregorio Nazianzeno, il Teologo, spiega questa progressione con la pedagogia della condiscendenza divina LAntico Testamento proclamava chiaramente il Padre, più oscuramente il Figlio. Il Nuovo ha manifestato il Figlio, ha fatto intravvedere la divinità dello Spirito. Ora lo Spirito ha diritto di cittadinanza in mezzo a noi e ci accorda una visione più chiara di se stesso. Infatti non era prudente. quando non si professava ancora la divinità del Padre, proclamare apertamente il Figlio e, quando non era ancora ammessa la divinità del Figlio, aggiungere lo Spirito Santo come un fardello supplementare, per usare unespressione un po ardita. ... Solo attraverso un cammino di avanzamento e di progresso di gloria in gloria, la luce della Trinità sfolgorerà in più brillante trasparenza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 685 Credere nello Spirito Santo significa dunque professare che lo Spirito Santo è una delle Persone della Santa Trinità, consostanziale al Padre e al Figlio, con il Padre e il Figlio adorato e glorificato. Per questo motivo si è trattato del mistero divino dello Spirito Santo nella teologia trinitaria. Qui, dunque, si considererà lo Spirito Santo solo nelleconomia divina. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 686 Lo Spirito Santo è allopera con il Padre e il Figlio dallinizio al compimento del disegno della nostra salvezza. Tuttavia è solo negli ultimi tempi, inaugurati con lincarnazione redentrice del Figlio, che egli viene rivelato e donato, riconosciuto e accolto come Persona. Allora questo disegno divino, compiuto in Cristo, Primogenito e Capo della nuova creazione, potrà realizzarsi nellumanità con leffusione dello Spirito la Chiesa, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 8 CREDO NELLO SPIRITO SANTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 687 I segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio 1 Cor 2,11. Ora, il suo Spirito, che lo rivela, ci fa conoscere Cristo, suo Verbo, sua Parola vivente, ma non manifesta se stesso. Colui che ha parlato per mezzo dei profeti ci fa udire la parola del Padre. Lui, però, non lo sentiamo. Non lo conosciamo che nel movimento in cui ci rivela il Verbo e ci dispone ad accoglierlo nella fede. Lo Spirito di verità che ci svela Cristo non parla da sé. Un tale annientamento, propriamente divino, spiega il motivo per cui il mondo non può ricevere lo Spirito, perché non lo vede e non lo conosce Gv 14,l7, mentre coloro che credono in Cristo lo conoscono perché dimora presso di loro. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 688 La Chiesa, comunione vivente nella fede degli Apostoli che essa trasmette, è il luogo della nostra conoscenza dello Spirito Santo nelle Scritture, che egli ha ispirato nella Tradizione, di cui i Padri della Chiesa sono i testimoni sempre attuali nel Magistero della Chiesa, che egli assiste nella liturgia sacramentale, attraverso le sue parole e i suoi simboli, in cui lo Spirito Santo ci mette in comunione con Cristo nella preghiera, nella quale intercede per noi nei carismi e nei ministeri per mezzo dei quali si edifica la Chiesa nei segni di vita apostolica e missionaria nella testimonianza dei santi, in cui egli manifesta la sua santità e continua lopera della salvezza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. La missione congiunta del Figlio e dello Spirito. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 689 Colui che il Padre ha mandato nei nostri cuori, lo Spirito del suo Figlio, è realmente Dio. Consostanziale al Padre e al Figlio, ne è inseparabile, tanto nella vita intima della Trinità quanto nel suo dono damore per il mondo. Ma adorando la Santissima Trinità, vivificante, consostanziale e indivisibile, la fede della Chiesa professa anche la distinzione delle Persone. Quando il Padre invia il suo Verbo, invia sempre il suo Soffio missione congiunta in cui il Figlio e lo Spirito Santo sono distinti ma inseparabili. Certo, è Cristo che appare, egli, limmagine visibile del Dio invisibile, ma è lo Spirito Santo che lo rivela. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 690 Gesù è Cristo, unto, perché lo Spirito ne è lunzione, e tutto ciò che avviene a partire dallincarnazione sgorga da questa pienezza. Infine, quando Cristo è glorificato, può, a sua volta, dal Padre, inviare lo Spirito a coloro che credono in lui comunica loro la sua gloria, cioè lo Spirito Santo che lo glorifica. La missione congiunta si dispiegherà da allora in poi nei figli adottati dal Padre nel corpo del suo Figlio la missione dello Spirito di adozione sarà di unirli a Cristo e di farli vivere in lui La nozione di unzione suggerisce che non cè alcuna distanza tra il Figlio e lo Spirito. Infatti, come tra la superficie del corpo e lunzione dellolio né la ragione né la sensazione conoscono intermediari, così è immediato il contatto del Figlio con lo Spirito di conseguenza colui che sta per entrare in contatto con il Figlio mediante la fede, deve necessariamente dapprima entrare in contatto con lolio. Nessuna parte infatti è priva dello Spirito Santo. Ecco perché la confessione della signoria del Figlio avviene nello Spirito Santo per coloro che la ricevono, dato che lo Spirito Santo viene da ogni parte incontro a coloro che si approssimano per la fede. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | lI. Il nome, gli appellativi e i simboli dello Spirito Santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL NOME PROPRIO DELLO SPIRITO SANTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 691 Spirito Santo, tale è il nome proprio di colui che noi adoriamo e glorifichiamo con il Padre e il Figlio. La Chiesa lo ha ricevuto dal Signore e lo professa nel Battesimo dei suoi nuovi figli. Il termine Spirito traduce il termine ebraico Ruah, che nel suo senso primario significa soffio, aria, vento. Gesù utilizza proprio limmagine sensibile del vento per suggerire a Nicodemo la novità trascendente di colui che è il Soffio di Dio, lo Spirito divino in persona. Daltra parte, Spirito e Santo sono attributi divini comuni alle tre Persone divine. Ma, congiungendo i due termini, la Scrittura, la liturgia e il linguaggio teologico designano la Persona ineffabile dello Spirito Santo, senza possibilità di equivoci con gli altri usi dei termini spirito e santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | GLI APPELLATIVI DELLO SPIRITO SANTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 692 Gesù, quando annunzia e promette la venuta dello Spirito Santo, lo chiama letteralmente Colui che è chiamato vicino, advocatus Gv 14,16.26 15,26 16,7. Viene abitualmente tradotto Consolatore, essendo Gesù il primo consolatore. Il Signore stesso chiama lo Spirito Santo Spirito di verità Gv 16,13. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 693 Oltre al suo nome proprio, che è il più usato negli Atti degli Apostoli e nelle Lettere, in san Paolo troviamo gli appellativi Spirito promesso Ef 1,13 GaI 3,14, Spirito da figli adottivi Rm 8,15 Gai 4,6, Spirito di Cristo Rm 8,9, Spirito del Signore 2 Cor 3,17, Spirito di Dio Rm 8,9.14 15,19 Cor 6,11 7,40 e, in san Pietro, Spirito della gloria 1 Pt 4,14. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I SIMBOLI DELLO SPIRITO SANTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 694 Lacqua. Il simbolismo dellacqua significa lazione dello Spirito Santo nel Battesimo, poiché dopo linvocazione dello Spirito Santo essa diviene il segno sacramentale efficace della nuova nascita come la gestazione della nostra prima nascita si è operata nellacqua, allo stesso modo lacqua battesimale significa realmente che la nostra nascita alla vita divina ci è donata nello Spirito Santo. Ma, battezzati in un solo Spirito, noi ci siamo anche abbeverati a un solo Spirito 1 Cor 12,13 lo Spirito, dunque, è anche personalmente lAcqua viva che scaturisce da Cristo crocifisso come dalla sua sorgente e che in noi zampilla per la vita eterna. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 695 Lunzione. Il simbolismo dellunzione con lolio è talmente significativo dello Spirito Santo da divenirne il sinonimo. Nelliniziazione cristiana essa è il segno sacramentale della Confermazione, chiamata giustamente nelle Chiese dOriente Crismazione. Ma per coglierne tutta la forza, bisogna tornare alla prima unzione compiuta dallo Spirito Santo quella di Gesù. Cristo Messia in ebraico significa unto dallo Spirito di Dio. NellAntica Alleanza ci sono stati alcuni unti del Signore, primo fra tutti il re Davide. Ma Gesù è lunto di Dio in una maniera unica lumanità che il Figlio assume è totalmente unta di Spirito Santo. Gesù è costituito Cristo dallo Spirito Santo. La Vergine Maria concepisce Cristo per opera dello Spirito Santo, il quale, attraverso langelo, lo annunzia come Cristo fin dalla nascita e spinge Simeone ad andare al Tempio per vedere il Cristo del Signore è lui che ricolma Cristo, è sua la forza che esce da Cristo negli atti di guarigione e di risanamento. E lui, infine, che risuscita Cristo dai morti. Allora, costituito pienamente Cristo o nella sua umanità vittoriosa della morte, Gesù effonde a profusione lo Spirito Santo, finché i santi costituiranno, nella loro unione allumanità del Figlio di Dio, luomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo Ef 4,13 il Cristo totale, secondo lespressione di santAgostino. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 696 Il fuoco. Mentre lacqua significava la nascita e la fecondità della vita donata nello Spirito Santo, il fuoco simbolizza lenergia trasformante degli atti dello Spirito Santo. Il profeta Elia, che sorse simile al fuoco e la cui parola bruciava come fiaccola Sir 48,1, con la sua preghiera attira il fuoco del cielo sul sacrificio del monte Carmelo, figura del fuoco dello Spirito Santo che trasforma ciò che tocca. Giovanni Battista, che cammina innanzi al Signore con lo spirito e la forza di Elia Lc 1,17, annunzia Cristo come colui che battezzerà in Spirito Santo e fuoco Lc 3,16, quello Spirito di cui Gesù dirà Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso! Lc 12,49. É sotto la forma di lingue come di fuoco che lo Spirito Santo si posa sui discepoli il mattino di pentecoste e li riempie di sé. La tradizione spirituale riterrà il simbolismo del fuoco come uno dei più espressivi dellazione dello Spirito Santo Non spegnete lo Spirito 1 Ts 5,19. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 697 La nube e la luce. Questi due simboli sono inseparabili nelle manifestazioni dello Spirito Santo. Fin dalle teofanie dellAntico Testamento, la nube, ora oscura, ora luminosa, rivela il Dio vivente e salvatore, velando la trascendenza della sua gloria con Mosé sul monte Sinai, presso la tenda del convegno e durante il cammino nel deserto con Salomone al momento della dedicazione del Tempio. Ora, queste figure sono portate a compimento da Cristo nello Spirito Santo. É questi che scende sulla Vergine Maria e su di lei stende la sua ombra, affinché ella concepisca e dia alla luce Gesù. Sulla montagna della trasfigurazione è lui che viene nella nube che avvolge Gesù, Mosè e Elia, Pietro, Giacomo e Giovanni, e dalla nube esce una voce che dice Questi è il mio Figlio, leletto ascoltatelo Lc 9,35. Infine, è la stessa nube che sottrae Gesù allo sguardo dei discepoli il giorno dellascensione e che lo rivelerà Figlio delluomo nella sua gloria il giorno della sua venuta. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 698 Il sigillo è un simbolo vicino a quello dellunzione. Infatti su Cristo Dio ha messo il suo sigillo Gv 6,27, e in lui il Padre segna anche noi con il suo sigillo. Poiché indica leffetto indelebile dellunzione dello Spirito Santo nei sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dellOrdine, limmagine del sigillo è stata utilizzata in certe tradizioni teologiche per esprimere il carattere indelebile impresso da questi tre sacramenti che non possono essere ripetuti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 699 La mano. Imponendo le mani Gesù guarisce i malati e benedice i bambini. Nel suo nome, gli Apostoli compiranno gli stessi gesti. Ancor di più, è mediante limposizione delle mani da parte degli Apostoli che viene donato lo Spirito Santo. La lettera agli Ebrei mette limposizione delle mani tra gli articoli fondamentali del suo insegnamento. La Chiesa ha conservato questo segno delleffusione onnipotente dello Spirito Santo nelle epiclesi sacramentali. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 700 Il dito. Con il dito di Dio Gesù scaccia i demoni. Se la Legge di Dio è stata scritta su tavole di pietra dal dito di Dio Es 31,18, la lettera di Cristo, affidata alle cure degli Apostoli, è scritta con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei ... cuori 2 Cor 3,3. Linno Veni, Creator Spirituso invoca lo Spirito Santo come dexterae Dei tu digitus dito della mano di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 701 La colomba. Alla fine del diluvio il cui simbolismo riguarda il Battesimo, la colomba fatta uscire da Noé torna, portando nel becco un freschissimo ramoscello dulivo, segno che la terra è di nuovo abitabile. Quando Cristo risale dallacqua del suo battesimo, lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, scende su di lui e in lui rimane. Lo Spirito scende e prende dimora nel cuore purificato dei battezzati. In alcune chiese, la santa Riserva eucaristica è conservata in una custodia metallica a forma di colomba il columbarium appesa al di sopra dellaltare. Il simbolo della colomba per indicare lo Spirito Santo è tradizionale nelliconografia cristiana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. Lo Spirito e la Parola di Dio nel tempo delle promesse. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 702 Dalle origini fino alla pienezza del tempo , la missione congiunta del Verbo e dello Spirito del Padre rimane nascosta, ma è allopera. Lo Spirito di Dio va preparando il tempo del Messia, e luno e laltro, pur non essendo ancora pienamente rivelati, vi sono già promessi, affinché siano attesi e accolti al momento della loro manifestazione. Per questo, quando la Chiesa legge lAntico Testamento, vi cerca ciò che lo Spirito, che ha parlato per mezzo dei profeti vuole dirci di Cristo. Con il termine profeti la fede della Chiesa intende in questo caso tutti coloro che furono ispirati dallo Spirito Santo nel vivo annuncio e nella redazione dei Libri Sacri, sia dellAntico sia del Nuovo Testamento. La tradizione ebraica distingue la Legge i primi cinque libri o Pentateuco, i Profeti corrispondenti ai nostri libri detti storici e profetici e gli Scritti soprattutto sapienziali, in particolare i Salmi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | NELLA CREAZIONE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 703 La Parola di Dio e il suo Soffio sono allorigine dellessere e della vita di ogni creatura È proprio dello Spirito Santo governare, santificare e animare la creazione, perché egli e Dio consostanziale al Padre e al Figlio .... Egli ha potere sulla vita, perché, essendo Dio, custodisce la creazione nel Padre per mezzo del Figlio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 704 Quanto alluomo, Dio lha plasmato con le sue proprie mani cioè il Figlio e lo Spirito Santo ... e sulla carne plasmata disegnò la sua propria forma, in modo che anche ciò che era visibile portasse la forma divina. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LO SPIRITO DELLA PROMESSA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 705 Sfigurato dal peccato e dalla morte, luomo rimane a immagine di Dio, a immagine del Figlio, ma è privo della gloria di Dio, della somiglianza. La Promessa fatta ad Abramo inaugura lEconomia della salvezza, al termine della quale il Figlio stesso assumerà limmagine e la restaurerà nella somiglianza o con il Padre, ridonandole la gloria, lo Spirito che dà la vita. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 706 Contro ogni speranza umana, Dio promette ad Abramo una discendenza, come frutto della fede e della potenza dello Spirito Santo. In essa saranno benedetti tutti i popoli della terra. Questa discendenza sarà Cristo, nel quale leffusione dello Spirito Santo riunirà insieme i figli di Dio che erano dispersi. Impegnandosi con giuramento, Dio si impegna già al dono del suo Figlio Prediletto e al dono dello Spirito della Promessa che prepara la redenzione del popolo che Dio si è acquistato. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | NELLE TEOFANIE E NELLA LEGGE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 707 Le teofanie manifestazioni di Dio illuminano il cammino della Promessa, dai patriarchi a Mosè e da Giosuè fino alle visioni che inaugurano la missione dei grandi profeti. La tradizione cristiana ha sempre riconosciuto che in queste teofanie si lasciava vedere e udire il Verbo di Dio, ad un tempo rivelato e adombrato nella nube dello Spirito Santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 708 Questa pedagogia di Dio appare specialmente nel dono della Legge, la quale è stata donata come un pedagogo per condurre il popolo a Cristo. Tuttavia, la sua impotenza a salvare luomo, privo della somiglianza divina, e laccresciuta conoscenza del peccato che da essa deriva suscitano il desiderio dello Spirito Santo. I gemiti dei salmi lo testimoniano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | NEL REGNO E NELLESILIO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 709 La Legge, segno della Promessa e dellAlleanza, avrebbe dovuto reggere il cuore e le istituzioni del popolo nato dalla fede di Abramo. Se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa Es l9,56. Ma, dopo Davide, Israele cede alla tentazione di divenire un regno come le altre nazioni. Ora il regno, oggetto della promessa fatta a Davide, sarà opera dello Spirito Santo e apparterrà ai poveri secondo lo Spirito. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 710 La dimenticanza della Legge e linfedeltà allAlleanza conducono alla morte è lesilio, apparente smentita delle promesse, di fatto misteriosa fedeltà del Dio salvatore e inizio della restaurazione promessa, ma secondo lo Spirito. Era necessario che il popolo di Dio subisse questa purificazione lesilio immette già lombra della croce nel disegno di Dio, e il resto dei poveri che ritorna dallesilio è una delle figure più trasparenti della Chiesa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LATTESA DEL MESSIA E DEL SUO SPIRITO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 711 Ecco, faccio una cosa nuova Is 43,19. Cominciano a delinearsi due linee profetiche, fondate luna sullattesa del Messia, laltra sullannunzio di uno Spirito nuovo esse convergono sul piccolo resto, il popolo dei poveri, che attende nella speranza il conforto dIsraele e la redenzione di Gerusalemme Lc 2,25.38. Si è visto precedentemente come Gesù compia le profezie che lo riguardano. Qui ci si limita a quelle in cui è più evidente la relazione fra il Messia e il suo Spinto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 712 I tratti del volto del Messia atteso cominciano a emergere nel Libro dellEmmanuele quando Isaia ... vide la gloria di Cristo Gv 12,41, in particolare in Is 11,12 Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 713 I tratti del Messia sono rivelati soprattutto nei canti del Servo. Questi canti annunziano il significato della passione di Gesù, e indicano così in quale modo egli avrebbe effuso lo Spirito Santo per vivificare la moltitudine non dallesterno, ma assumendo la nostra condizione di servi Fil 2,7. Prendendo su di sé la nostra morte, può comunicarci il suo Spirito di vita. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 714 Per questo Cristo inaugura lannunzio della Buona Novella facendo suo questo testo di Isaia Lc 4,1819 Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con lunzione e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 715 I testi profetici concernenti direttamente linvio dello Spirito Santo sono oracoli in cui Dio parla al cuore del suo popolo nel linguaggio della Promessa, con gli accenti dellamore e della fedeltà, il cui compimento san Pietro proclamò il mattino di pentecoste. Secondo queste promesse, negli ultimi tempi, lo Spirito del Signore rinnoverà il cuore degli uomini scrivendo in essi una Legge nuova radunerà e riconcilierà i popoli dispersi e divisi trasformerà la primitiva creazione e Dio vi abiterà con gli uomini nella pace. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 716 Il popolo dei poveri , gli umili e i miti, totalmente abbandonati ai disegni misteriosi del loro Dio, coloro che attendono la giustizia, non degli uomini ma del Messia, è alla fine la grande opera della missione nascosta dello Spirito Santo durante il tempo delle promesse per preparare la venuta di Cristo. E il loro cuore, purificato e illuminato dallo Spirito, che si esprime nei salmi. In questi poveri, lo Spirito prepara al Signore un popolo ben disposto Lc 1,17. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IV. Lo Spirito di Cristo nella pienezza del tempo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | GIOVANNI, PRECURSORE, PROFETA E BATTISTA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 717 Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni Gv 1,6. Giovanni è riempito di Spirito Santo fin dal seno di sua madre Le l,l5 da Cristo stesso che la Vergine Maria aveva da poco concepito per opera dello Spirito Santo. La visitazione di Maria ad Elisabetta diventa così visita di Dio al suo popolo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 718 Giovanni è quellElia che deve venire il fuoco dello Spirito abita in lui e lo fa correre avanti come precursore al Signore che viene. In Giovanni il Precursore, lo Spirito Santo termina di preparare al Signore un popolo ben disposto Lc 1,17. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 719 Giovanni è più che un profeta. In lui lo Spirito Santo termina di parlare per mezzo dei profeti. Giovanni chiude il ciclo dei profeti inaugurato da Elia. Egli annunzia che la consolazione di Israele è prossima è la voce del Consolatore che viene. Come farà lo Spirito di verità, egli viene come testimone per rendere testimonianza alla Luce Gv 1,7. In Giovanni, lo Spirito compie così le indagini dei profeti e il desiderio degli angeli Luomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio. ... Ecco lAgnello di Dio Gv 1,3336. |
Subsets and Splits
No community queries yet
The top public SQL queries from the community will appear here once available.