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|---|---|---|
Rispondi alla seguente richiesta: | 2123 Molti nostri contemporanei non percepiscono affatto o esplicitamente rigettano lintimo e vitale legame con Dio, così che lateismo va annoverato fra le cose più gravi del nostro tempo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2124 Il termine ateismo indica fenomeni molto diversi. Una forma frequente di esso è il materialismo pratico, che racchiude i suoi bisogni e le sue ambizioni entro i confini dello spazio e del tempo. Lumanesimo ateo ritiene falsamente che luomo sia fine a se stesso, unico artefice e demiurgo della propria storia. Unaltra forma dellateismo contemporaneo si aspetta la liberazione delluomo da una liberazione economica e sociale, alla quale si pretende che la religione sia di ostacolo, per natura sua, in quanto, elevando la speranza delluomo verso una vita futura e fallace, lo distoglierebbe dalledificazione della città terrena. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2125 Per il fatto che respinge o rifiuta lesistenza di Dio, lateismo è un peccato contro la virtù della religione. Limputabilità di questa colpa può essere fortemente attenuata dalle intenzioni e dalle circostanze. Alla genesi e alla diffusione dellateismo possono contribuire non poco i credenti, in quanto per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione fallace della dottrina, o anche per i difetti della propria vita religiosa, morale e sociale, si deve dire piuttosto che nascondono e non che manifestano il genuino volto di Dio e della religione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2126 Spesso lateismo si fonda su una falsa concezione dellautonomia umana, spinta fino al rifiuto di ogni dipendenza nei confronti di Dio. In realtà, il riconoscimento di Dio non si oppone in alcun modo alla dignità delluomo, dato che questa dignità trova proprio in Dio il suo fondamento e la sua perfezione. La Chiesa sa che il suo messaggio è in armonia con le aspirazioni più segrete del cuore umano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LAGNOSTICISMO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2127 Lagnosticismo assume parecchie forme. In certi casi lagnostico si rifiuta di negare Dio ammette invece lesistenza di un essere trascendente che non potrebbe rivelarsi e di cui nessuno sarebbe in grado di dire niente. In altri casi lagnostico non si pronuncia sullesistenza di Dio, dichiarando che è impossibile provarla, così come è impossibile ammetterla o negarla. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2128 Lagnosticismo può talvolta racchiudere una certa ricerca di Dio, ma può anche costituire un indifferentismo, una fuga davanti al problema ultimo dellesistenza e un torpore della coscienza morale. Troppo spesso lagnosticismo equivale a un ateismo pratico. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IV. Non ti farai alcuna immagine scolpita.... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2129 Lingiunzione divina comportava il divieto di qualsiasi rappresentazione di Dio fatta dalla mano delluomo. Il Deuteronomio spiega Poiché non vedeste alcuna figura, quando il Signore vi parlò sullOreb dal fuoco, state bene in guardia per la vostra vita, perché non vi corrompiate e non vi facciate limmagine scolpita di qualche idolo Dt 4,1516. È il Dio assolutamente trascendente che si è rivelato a Israe le. Egli è tutto, ma, al tempo stesso, è al di sopra di tutte le sue opere Sir 43,2728. Egli è lo stesso autore della bellezza Sap 13,3. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2130 Tuttavia, fin dallAntico Testamento, Dio ha ordinato o permesso di fare immagini che simbolicamente conducessero alla salvezza operata dal Verbo incarnato così il serpente di rame, larca dellAlleanza e i cherubini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2131 Fondandosi sul mistero del Verbo incarnato, il settimo Concilio ecumenico, a Nicea nel 787, ha giustificato, contro gli iconoclasti, il culto delle icone quelle di Cristo, ma anche quelle della Madre di Dio, degli angeli e di tutti i santi. Incarnandosi, il Figlio di Dio ha inaugurato una nuova economia delle immagini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2132 Il culto cristiano delle immagini non è contrario al primo comandamento che proscrive gli idoli. In effetti, lonore reso ad unimmagine appartiene a chi vi è rappresentato e chi venera limmagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto. Lonore tributato alle sacre immagini è una venerazione rispettosa, non unadorazione che conviene solo a Dio Gli atti di culto non sono rivolti alle immagini considerate in se stesse, ma in quanto servono a raffigurare il Dio incarnato. Ora, il moto che si volge allimmagine in quanto immagine, non si ferma su di essa, ma tende alla realtà che essa rappresenta. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2133 Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta lanima e con tutte le tue forze Dt 6,5. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2134 Il primo comandamento chiama luomo a credere in Dio, a sperare in lui, ad amarlo al di sopra di tutto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2135 Adora il Signore Dio tuo Mt 4,10. Adorare Dio, pregarlo, rendergli il culto che a lui e dovuto, mantenere le promesse e i voti che a lui si sono fatti, sono atti della virtù della religione, che esprimono lobbedienza al primo comandamento. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2136 Il dovere di rendere a Dio un culto autentico riguarda luomo individualmente e socialmente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2137 Luomo deve poter professare liberamente la religione sia in forma privata che pubblica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2138 La superstizione e una deviazione del culto che rendiamo al vero Dio. Ha la sua massima espressione nellidolatria, come nelle varie forme di divinazione e di magia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2139 Lazione di tentare Dio con parole o atti, il sacrilegio, la simonia sono peccati di irreligione proibiti dal primo comandamento. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2140 Lateismo, in quanto respinge o rifiuta lesistenza di Dio, e un peccato contro il primo comandamento. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2141 Il culto delle sacre immagini e fondato sul mistero dellincarnazione del Verbo di Dio. Esso non è in opposizione al primo comandamento. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 2 IL SECONDO COMANDAMENTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio Es 20,7. Fu detto agli antichi Non spergiurare . Ma io vi dico Non giurate affatto Mt 5,3334. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Il nome del Signore è santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2142 Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore. Come il primo comandamento, deriva dalla virtù della religione e regola in particolare il nostro uso della parola a proposito delle cose sante. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2143 Tra tutte le parole della Rivelazione ve ne è una singolare, che è la rivelazione del nome di Dio, che egli svela a coloro che credono in lui egli si rivela ad essi nel suo mistero personale. Il dono del nome appartiene allordine della confidenza e dellintimità. Il nome del Signore è santo. Per questo luomo non può abusarne. Lo deve custodire nella memoria in un silenzio di adorazione piena damore. Non lo inserirà tra le sue parole, se non per benedirlo, lodarlo e glorificarlo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2144 Il rispetto per il nome di Dio esprime quello dovuto al suo stesso mistero e a tutta la realtà sacra da esso evocata. Il senso del sacro fa parte della virtù della religione Il sentimento di timore e il sentimento del sacro sono sentimenti cristiani o no? Nessuno può ragionevolmente dubitarne. Sono i sentimenti che palpiterebbero in noi, e con forte intensità, se avessimo la visione della Maestà di Dio. Sono i sentimenti che proveremmo se ci rendessimo conto della sua presenza. Nella misura in cui crediamo che Dio è presente, dobbiamo avvertirli. Se non li avvertiamo, è perché non percepiamo, non crediamo che egli è presente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2145 Il fedele deve testimoniare il nome del Signore, confessando la propria fede senza cedere alla paura. Latto della predicazione e latto della catechesi devono essere compenetrati di adorazione e di rispetto per il nome del Signore nostro Gesù Cristo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2146 Il secondo comandamento proibisce labuso del nome di Dio, cioè ogni uso sconveniente del nome di Dio, di Gesù Cristo, della Vergine Maria e di tutti i santi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2147 Le promesse fatte ad altri nel nome di Dio impegnano lonore, la fedeltà, la veracità e lautorità divine. Esse devono essere mantenute, per giustizia. Essere infedeli a queste promesse equivale ad abusare del nome di Dio e, in qualche modo, a fare di Dio un bugiardo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2148 La bestemmia si oppone direttamente al secondo comandamento. Consiste nel proferire contro Dio interiormente o esteriormente parole di odio, di rimprovero, di sfida, nel parlare male di Dio, nel mancare di rispetto verso di lui nei propositi, nellabusare del nome di Dio. San Giacomo disapprova coloro che bestemmiano il bel nome di Gesù che è stato invocato sopra di loro Gc 2,7. La proibizione della bestemmia si estende alle parole contro la Chiesa di Cristo, i santi, le cose sacre. È blasfemo anche ricorrere al nome di Dio per mascherare pratiche criminali, ridurre popoli in schiavitù, torturare o mettere a morte. Labuso del nome di Dio per commettere un crimine provoca il rigetto della religione. La bestemmia è contraria al rispetto dovuto a Dio e al suo santo nome. Per sua natura è un peccato grave. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2149 Le imprecazioni, in cui viene inserito il nome di Dio senza intenzione di bestemmia, sono una mancanza di rispetto verso il Signore. Il secondo comandamento proibisce anche luso magico del nome divino Il nome di Dio é grande laddove lo si pronuncia con il rispetto dovuto alla sua grandezza e alla sua maestà. Il nome di Dio é santo laddove lo si nomina con venerazione e con il timore di offenderlo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | II. Il nome di Dio pronunciato invano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2150 Il secondo comandamento proibisce il falso giuramento. Fare promessa solenne o giurare è prendere Dio come testimone di ciò che si afferma. E invocare la veracità divina a garanzia della propria veracità. Il giuramento impegna il nome del Signore. Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome Dt 6,13. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2151 Astenersi dal falso giuramento è un dovere verso Dio. Come Creatore e Signore, Dio è la norma di ogni verità. La parola umana è in accordo con Dio oppure in opposizione a lui che è la stessa verità. Quando il giuramento è veridico e legittimo, mette in luce il rapporto della parola umana con la verità di Dio. Il giuramento falso chiama Dio ad essere testimone di una menzogna. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2152 È spergiuro colui che, sotto giuramento, fa una promessa con lintenzione di non mantenerla, o che, dopo aver promesso sotto giuramento, non vi si attiene. Lo spergiuro costituisce una grave mancanza di rispetto verso il Signore di ogni parola. Impegnarsi con giuramento a compiere unopera cattiva è contrario alla santità del nome divino. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2153 Gesù ha esposto il secondo comandamento nel discorso della montagna Avete inteso che fu detto agli antichi Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti! Ma io vi dico non giurate affatto . Sia invece il vostro parlare sì, si no, no il di più viene dal maligno Mt 5,3334.37. Gesù insegna che ogni giuramento implica un riferimento a Dio e che la presenza di Dio e della sua verità deve essere onorata in ogni parola. La discrezione del ricorso a Dio nel parlare procede di pari passo con lattenzione rispettosa per la sua presenza, testimoniata o schernita, in ogni nostra affermazione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2154 Seguendo san Paolo, la Tradizione della Chiesa ha inteso che la parola di Gesù non si oppone al giuramento, allorché viene fatto per un motivo grave e giusto per esempio davanti ad un tribunale. Il giuramento, ossia linvocazione del nome di Dio a testimonianza della verità, non può essere prestato se non secondo verità, prudenza e giustizia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2155 La santità del nome divino esige che non si faccia ricorso ad esso per cose futili e che non si presti giuramento in quelle circostanze in cui esso potrebbe essere interpretato come unapprovazione del potere da cui ingiustamente venisse richiesto. Quando il giuramento è esigito da autorità civili illegittime, può essere rifiutato. Deve esserlo allorché è richiesto per fini contrari alla dignità delle persone o alla comunione ecclesiale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. Il nome cristiano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2156 Il sacramento del Battesimo è conferito nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Mt 28,19. Nel Battesimo il nome del Signore santifica luomo e il cristiano riceve il proprio nome nella Chiesa. Può essere il nome di un santo, cioè di un discepolo che ha vissuto con esemplare fedeltà al suo Signore. Il patrocinio del santo offre un modello di carità ed assicura la sua intercessione. Il nome di Battesimo può anche esprimere un mistero cristiano o una virtù cristiana. I genitori, i padrini e il parroco abbiano cura che non venga imposto un nome estraneo al senso cristiano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2157 Il cristiano incomincia la sua giornata, le sue preghiere, le sue azioni con il segno della croce, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Il battezzato consacra la giornata alla gloria di Dio e invoca la grazia del Salvatore, la quale gli permette di agire nello Spirito come figlio del Padre. Il segno della croce ci fortifica nelle tentazioni e nelle difficoltà. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2158 Dio chiama ciascuno per nome. Il nome di ogni uomo è sacro. Il nome è licona della persona. Esige il rispetto, come segno della dignità di colui che lo porta. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2159 Il nome ricevuto è un nome eterno. Nel Regno, il carattere misterioso ed unico di ogni persona segnata dal nome di Dio risplenderà in piena luce. Al vincitore darò una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce linfuori di chi la riceve Ap 2,17. Poi guardai ed ecco lAgnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo Ap 14,l. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2160 O Signore, nostro Dio, quanto é grande il tuo nome su tutta la terra! SaI 8,2. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2161 Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore. Il nome del Signore è santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2162 Il secondo comandamento proibisce ogni uso sconveniente del nome di Dio. La bestemmia consiste nellusare il nome di Dio, di Gesù Cristo, della Vergine Maria e dei santi in un modo ingiurioso. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2163 Il falso giuramento chiama Dio come testimone di una menzogna. Lo spergiuro è una mancanza grave contro il Signore, sempre fedele alle sue promesse. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2164 Non giurare né per il Creatore, né per la creatura, se non con verità, per necessità e con riverenza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2165 Nel Battesimo, il cristiano riceve il proprio nome nella Chiesa. I genitori, i padrini e il parroco avranno cura che gli venga dato un nome cristiano. Essere sotto il patrocinio di un santo significa avere in lui un modello di carità e un sicuro intercessore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2166 Il cristiano incomincia le sue preghiere e le sue azioni con il segno della croce nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2167 Dio chiama ciascuno per nome. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 3 IL TERZO COMANDAMENTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Ricordati del giorno di sabato per santificarlo sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro ma il settimo giorno é il sabato in onore del Signore, tuo Dio non farai alcun lavoro Es 20,810. Il sabato è stato fatto per luomo e non luomo per il sabato! Perciò il Figlio delluomo è signore anche del sabato Mc 2,2728. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Il giorno di sabato. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2168 Il terzo comandamento del Decalogo ricorda la santità del sabato Il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore Es 31,15. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2169 La Scrittura a questo proposito fa memoria della creazione Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro Es 20,11. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2170 La Scrittura rivela nel giorno del Signore anche un memoriale della liberazione di Israele dalla schiavitù dEgitto Ricordati che sei stato schiavo nel paese dEgitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato Dt 5,15. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2171 Dio ha affidato a Israele il sabato perché lo rispetti in segno dellAlleanza perenne. Il sabato è per il Signore, santamente riservato alla lode di Dio, della sua opera creatrice e delle sue azioni salvifiche in favore di Israele. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2172 Lagire di Dio è modello dellagire umano. Se Dio nel settimo giorno si è riposato Es 31,17, anche luomo deve far riposo e lasciare che gli altri, soprattutto i poveri, possano goder quiete. Il sabato sospende le attività quotidiane e concede una tregua. È un giorno di protesta contro le schiavitù del lavoro e il culto del denaro. 2173 Il Vangelo riferisce numerose occasioni nelle quali Gesù viene accusato di violare la legge del sabato. Ma Gesù non viola mai la santità di tale giorno. Egli con autorità ne dà linterpretazione autentica Il sabato è stato fatto per luomo e non luomo per il sabato Mc 2,27. Nella sua bontà, Cristo ritiene lecito in giorno di sabato fare il bene anziché il male, salvare una vita anziché toglierla. Il sabato è il giorno del Signore delle misericordie e dellonore di Dio. Il Figlio delluomo è signore anche del sabato Mc 2,28. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Il. Il giorno del Signore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Questo è il giorno fatto dal Signore rallegriamoci ed esultiamo in esso Sal 118,24. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL GIORNO DELLA RISURREZIONE LA NUOVA CREAZIONE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2174 Gesù è risorto dai morti il primo giorno della settimana Mc 16,2. In quanto primo giorno, il giorno della risurrezione di Cristo richiama la prima creazione. In quanto ottavo giorno, che segue il sabato esso significa la nuova creazione inaugurata con la risurrezione di Cristo. È diventato, per i cristiani, il primo di tutti i giorni, la prima di tutte le feste, il giorno del Signore dies dominica, la domenica Ci raduniamo tutti insieme nel giorno del sole, poiché questo è il primo giorno dopo il sabato ebraico, ma anche il primo giorno nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo sempre in questo giorno Gesù Cristo, nostro Salvatore, risuscitò dai morti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA DOMENICA COMPIMENTO DEL SABATO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2175 La domenica si distingue nettamente dal sabato al quale, ogni settimana, cronologicamente succede, e del quale, per i cristiani, sostituisce la prescrizione rituale. Porta a compimento, nella pasqua di Cristo, la verità spirituale del sabato ebraico ed annuncia il riposo eterno delluomo in Dio. Infatti, il culto della Legge preparava il mistero di Cristo, e ciò che vi si compiva prefigurava qualche aspetto relativo a Cristo Coloro che vivevano nellantico ordine di cose si sono rivolti alla nuova speranza, non più guardando al sabato, ma vivendo secondo la domenica, giorno in cui è sorta la nostra vita, per la grazia del Signore e per la sua morte. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2176 La celebrazione della domenica attua la prescrizione morale naturalmente iscritta nel cuore delluomo di rendere a Dio un culto esteriore, visibile, pubblico e regolare nel ricordo della sua benevolenza universale verso gli uomini. Il culto domenicale è il compimento del precetto morale dellAntica Alleanza, di cui riprende il ritmo e lo spirito celebrando ogni settimana il Creatore e il Redentore del suo popolo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LEUCARISTIA DOMENICALE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2177 La celebrazione domenicale del giorno e dellEucaristia del Signore sta al centro della vita della Chiesa Il giorno di domenica in cui si celebra il mistero pasquale, per la Tradizione apostolica deve essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto. Ugualmente devono essere osservati i giorni del Natale del Signore nostro Gesù Cristo, dellEpifania, dellAscensione e del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, della santa Madre di Dio Maria, della sua Immacolata Concezione e Assunzione, di san Giuseppe, dei santi Apostoli Pietro e Paolo, e infine di tutti i Santi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2178 Questa pratica dellassemblea cristiana risale agli inizi delletà apostolica. La lettera agli Ebrei ricorda Non disertando le nostre riunioni, come alcuni hanno labitudine di fare, ma esortandoci a vicenda Eb 10,25. La Tradizione conserva il ricordo di una esortazione sempre attuale Affrettarsi verso la chiesa, avvicinarsi al Signore e confessare i propri peccati, pentirsi durante la preghiera .... Assistere alla santa e divina liturgia, terminare la propria preghiera e non uscirne prima del congedo. ... Labbiamo spesso ripetuto questo giorno vi è concesso per la preghiera e il riposo. È il giorno fatto dal Signore. In esso rallegriamoci ed esultiamo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2179 La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nellambito di una Chiesa particolare e la cui cura pastorale è affidata, sotto lautorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore. È il luogo in cui tutti i fedeli possono essere convocati per la celebrazione domenicale dellEucaristia. La parrocchia inizia il popolo cristiano allespressione ordinaria della vita liturgica, lo raduna in questa celebrazione insegna la dottrina salvifica di Cristo pratica la carità del Signore in opere buone e fraterne Tu non puoi pregare in casa come in chiesa, dove cè il popolo di Dio raccolto, dove il grido è elevato a Dio con un cuore solo. ... Là cè qualcosa di più, lunisono degli spiriti, laccordo delle anime, il legame della carità, le preghiere dei sacerdoti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LOBBLIGO DELLA DOMENICA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2180 Il precetto della Chiesa definisce e precisa la Legge del Signore La domenica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti allobbligo di partecipare alla Messa. Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2181 LEucaristia domenicale fonda e conferma tutto lagire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare allEucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo per esempio, la malattia, la cura dei lattanti o ne siano dispensati dal loro parroco. Coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2182 La partecipazione alla celebrazione comunitaria dellEucaristia domenicale è una testimonianza di appartenenza e di fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa. In questo modo i fedeli attestano la loro comunione nella fede e nella carità. Essi testimoniano al tempo stesso la santità di Dio e la loro speranza nella salvezza. Si rafforzano vicendevolmente sotto lassistenza dello Spirito Santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2183 Se per mancanza del ministro sacro o per altra grave causa diventa impossibile la partecipazione alla celebrazione eucaristica, si raccomanda vivamente che i fedeli prendano parte alla liturgia della Parola, se ve nè qualcuna nella chiesa parrocchiale o in un altro luogo sacro, celebrata secondo le disposizioni del Vescovo diocesano, oppure attendano per un congruo tempo alla preghiera personalmente o in famiglia, o, secondo lopportunità, in gruppi di famiglie. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | GIORNO DI GRAZIA E DI CESSAZIONE DAL LAVORO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2184 Come Dio cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro Gn 2,2, così anche la vita delluomo è ritmata dal lavoro e dal riposo. Listituzione del giorno del Signore contribuisce a dare a tutti la possibilità di godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2185 Durante la domenica e gli altri giorni festivi di precetto, i fedeli si asterranno dal dedicarsi a lavori o attività che impediscano il culto dovuto a Dio, la letizia propria del giorno del Signore, la pratica delle opere di misericordia e la necessaria distensione della mente e del corpo. Le necessità familiari o una grande utilità sociale costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto del riposo domenicale. I fedeli vigileranno affinché legittime giustificazioni non creino abitudini pregiudizievoli per la religione, la vita di famiglia e la salute. Lamore della verità cerca il sacro tempo libero, la necessità dellamore accetta il giusto lavoro. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2186 È doveroso per i cristiani che dispongono di tempo libero ricordarsi dei loro fratelli che hanno i medesimi bisogni e i medesimi diritti e non possono riposarsi a causa della povertà e della miseria. Dalla pietà cristiana la domenica è tradizionalmente consacrata alle opere di bene e agli umili servizi di cui necessitano i malati, gli infermi, gli anziani. I cristiani santificheranno la domenica anche dando alla loro famiglia e ai loro parenti il tempo e le attenzioni che difficilmente si possono loro accordare negli altri giorni della settimana. La domenica è un tempo propizio per la riflessione, il silenzio, lo studio e la meditazione, che favoriscono la crescita della vita interiore e cristiana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2187 Santificare le domeniche e i giorni di festa esige un serio impegno comune. Ogni cristiano deve evitare di imporre, senza necessità, ad altri ciò che impedirebbe loro di osservare il giorno del Signore. Quando i costumi sport, ristoranti, ecc. e le necessità sociali servizi pubblici, ecc. richiedono a certuni un lavoro domenicale, ognuno si senta responsabile di riservarsi un tempo sufficiente di libertà. I fedeli avranno cura, con moderazione e carità, di evitare gli eccessi e le violenze cui talvolta danno luogo i divertimenti di massa. Nonostante le rigide esigenze delleconomia, i pubblici poteri vigileranno per assicurare ai cittadini un tempo destinato al riposo e al culto divino. I datori di lavoro hanno un obbligo analogo nei confronti dei loro dipendenti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2188 Nel rispetto della libertà religiosa e del bene comune di tutti, i cristiani devono adoperarsi per far riconoscere dalle leggi le domeniche e i giorni di festa della Chiesa come giorni festivi. Spetta a loro offrire a tutti un esempio pubblico di preghiera, di rispetto e di gioia e difendere le loro tradizioni come un prezioso contributo alla vita spirituale della società umana. Se la legislazione del paese o altri motivi obbligano a lavorare la domenica, questo giorno sia tuttavia vissuto come il giorno della nostra liberazione, che ci fa partecipare alla adunanza festosa e allassemblea dei primogeniti iscritti nei cieli Eb 12,2223. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2189 Osserva il giorno di sabato per santificarlo Dt 5,12. Il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore Es 31,15. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2190 Il sabato, che rappresentava il compimento della prima creazione, è sostituito dalla domenica, che ricorda la nuova creazione, iniziata con la risurrezione di Cristo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2191 La Chiesa celebra il giorno della risurrezione di Cristo nellottavo giorno, che si chiama giustamente giorno del Signore, o domenica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2192 Il giorno di domenica deve essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto La domenica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti allobbligo di partecipare alla Messa | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2193 La domenica e le altre feste di precetto i fedeli ... si astengano ... da quei lavori e da quegli affari che impediscono di rendere culto a Dio e turbano la letizia propria del giorno del Signore o il dovuto riposo della mente e del corpo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2194 Listituzione della domenica contribuisce a dare a tutti la possibilità di godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2195 Ogni cristiano deve evitare di imporre, senza necessità, ad altri ciò che impedirebbe loro di osservare il giorno del Signore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CAPITOLO SECONDO AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Gesù disse ai suoi discepoli Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri o Gv 13,34. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2196 Rispondendo alla domanda rivoltagli sul primo dei comandamenti, Gesù disse Il primo è Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è lunico Signore amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non cè altro comandamento più importante di questo Mc 12,2931. LApostolo san Paolo lo richiama Chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. Infatti, il precetto Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole Amerai il prossimo tuo come te stesso. Lamore non fa nessun male al prossimo pieno compimento della legge è lamore Rm 13,810 | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 4 IL QUARTO COMANDAMENTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio Es 20,12. Stava loro sottomesso Lc 2,51. Lo stesso Signore Gesù ha ricordato limportanza di questo comandamento di Dio. LApostolo insegna Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo é giusto. Onora tuo padre e tua madre è questo il primo comandamento associato a una promessa perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra Ef 6,l3. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2197 Il quarto comandamento apre la seconda tavola della Legge. Indica lordine della carità. Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori ai quali dobbiamo la vita e che ci hanno trasmesso la conoscenza di Dio. Siamo tenuti ad onorare e rispettare tutti coloro che Dio, per il nostro bene, ha rivestito della sua autorità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2198 Questo comandamento è espresso nella forma positiva di un dovere da compiere. Annunzia i comandamenti successivi, concernenti un rispetto particolare della vita, del matrimonio, dei beni terreni, della parola. Costituisce uno dei fondamenti della dottrina sociale della Chiesa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2199 Il quarto comandamento si rivolge espressamente ai figli in ordine alle loro relazioni con il padre e con la madre, essendo questa relazione la più universale. Concerne parimenti i rapporti di parentela con i membri del gruppo familiare. Chiede di tributare onore, affetto e riconoscenza ai nonni e agli antenati. Si estende infine ai doveri degli alunni nei confronti degli insegnanti, dei dipendenti nei confronti dei datori di lavoro, dei subordinati nei confronti dei loro superiori, dei cittadini verso la loro patria, verso i pubblici amministratori e i governanti. Questo comandamento implica e sottintende i doveri dei genitori, tutori, docenti, capi, magistrati, governanti, di tutti coloro che esercitano unautorità su altri o su una comunità di persone. |
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