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Rispondi alla seguente richiesta: | 2200 Losservanza del quarto comandamento comporta una ricompensa Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio Es 20,1 2. l rispetto di questo comandamento procura, insieme con i frutti spirituali, frutti temporali di pace e di prosperità. Al contrario, la trasgressione di questo comandamento arreca gravi danni alle comunità e alle persone umane. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. La famiglia nel piano di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | NATURA DELLA FAMIGLIA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2201 La comunità coniugale è fondata sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi e alla procreazione ed educazione dei figli. Lamore degli sposi e la generazione dei figli stabiliscono tra i membri di una medesima famiglia relazioni personali e responsabilità primarie. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2202 Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità si impone da sé. La si considererà come il normale riferimento, in funzione del quale devono essere valutate le diverse forme di parentela. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2203 Creando luomo e la donna, Dio ha istituito la famiglia umana e lha dotata della sua costituzione fondamentale. I suoi membri sono persone uguali in dignità. Per il bene comune dei suoi membri e della società, la famiglia comporta una diversità di responsabilità, di diritti e di doveri. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA FAMIGLIA CRISTIANA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2204 La famiglia cristiana offre una rivelazione e una realizzazione specifica della comunione ecclesiale anche per questo motivo, può e deve essere chiamata Chiesa domestica . Essa è una comunità di fede, di speranza e di carità nella Chiesa riveste una singolare importanza come è evidente nel Nuovo Testamento. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2205 La famiglia cristiana è una comunione di persone, segno e immagine della comunione del Padre e del Figlio nello Spirito Santo. La sua attività procreatrice ed educativa è il riflesso dellopera creatrice del Padre. La famiglia è chiamata a condividere la preghiera e il sacrificio di Cristo. La preghiera quotidiana e la lettura della Parola di Dio corroborano in essa la carità. La famiglia cristiana è evangelizzatrice e missionaria. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2206 Le relazioni in seno alla famiglia comportano unaffinità di sentimenti, di affetti e di interessi, che nasce soprattutto dal reciproco rispetto delle persone. La famiglia è una comunità privilegiata chiamata a realizzare unamorevole apertura di animo tra i coniugi e una continua collaborazione tra i genitori nelleducazione dei figli. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | II. La famiglia e la società. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2207 La famiglia è la cellula originaria della vita sociale. È la società naturale in cui luomo e la donna sono chiamati al dono di sé nellamore e nel dono della vita. Lautorità, la stabilità e la vita di relazione in seno alla famiglia costituiscono i fondamenti della libertà, della sicurezza, della fraternità nellambito della società. La famiglia è la comunità nella quale, fin dallinfanzia, si possono apprendere i valori morali, si può incominciare ad onorare Dio e a fare buon uso della libertà. La vita di famiglia è uniniziazione alla vita nella società. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2208 La famiglia deve vivere in modo che i suoi membri si aprano allattenzione e allimpegno in favore dei giovani e degli anziani, delle persone malate o handicappate e dei poveri. Numerose sono le famiglie che, in certi momenti, non hanno la possibilità di dare tale aiuto. Tocca allora ad altre persone, ad altre famiglie e, sussidiariamente, alla società provvedere ai bisogni di costoro Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo Gc 1,27. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2209 La famiglia deve essere aiutata e difesa con appropriate misure sociali. Là dove le famiglie non sono in grado di adempiere alle loro funzioni, gli altri corpi sociali hanno il dovere di aiutarle e di sostenere listituto familiare. In base al principio di sussidiarietà, le comunità più grandi si guarderanno dallusurpare le loro prerogative o di ingerirsi nella loro vita. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2210 Limportanza della famiglia per la vita e il benessere della società, comporta per la società stessa una particolare responsabilità nel sostenere e consolidare il matrimonio e la famiglia. Il potere civile consideri come un sacro dovere rispettare, proteggere e favorire la loro vera natura, la moralità pubblica e la prosperità domestica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2211 La comunità politica ha il dovere di onorare la famiglia, di assisterla, e di assicurarle in particolare la libertà di costituirsi, di procreare figli e di educarli secondo le propone convinzioni morali e religiose la tutela della stabilità del vincolo coniugale e dellistituto familiare la libertà di professare la propria fede, di trasmetterla, di educare in essa i figli, avvalendosi dei mezzi e delle istituzioni necessarie il diritto alla proprietà privata, la libertà di intraprendere unattività, di procurarsi un lavoro e una casa, il diritto di emigrare in conformità alle istituzioni dei paesi, il diritto alle cure mediche, allassistenza per le persone anziane, agli assegni familiari la difesa della sicurezza e della salute, particolarmente in ordine a pericoli come la droga, la pornografia, lalcolismo, ecc. la libertà di formare associazioni con altre famiglie e di essere in tal modo rappresentate presso le autorità civili. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2212 Il quarto comandamento illumina le altre relazioni nella società. Nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle vediamo i figli dei nostri genitori nei nostri cugini, i discendenti dei nostri avi nei nostri concittadini, i figli della nostra patria nei battezzati, i figli della Chiesa, nostra Madre in ogni persona umana, un figlio o una figlia di colui che vuole essere chiamato Padre nostro. Conseguentemente, le nostre relazioni con il prossimo sono di carattere personale Il prossimo non è un individuo della collettività umana è qualcuno che, per le sue origini conosciute, merita unattenzione e un rispetto singolari. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2213 Le comunità umane sono composte di persone. Il loro buon governo non si limita alla garanzia dei diritti e allosservanza dei doveri, come pure al rispetto dei contratti. Giuste relazioni tra imprenditori e dipendenti, governanti e cittadini presuppongono la naturale benevolenza conforme alla dignità delle persone umane, cui stanno a cuore la giustizia e la fraternità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. Doveri dei membri della famiglia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | DOVERI DEI FIGLI | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2214 La paternità divina è la sorgente della paternità umana è la paternità divina che fonda lonore dovuto ai genitori. Il rispetto dei figli, minorenni o adulti, per il proprio padre e la propria madre si nutre dellaffetto naturale nato dal vincolo che li unisce. Questo rispetto è richiesto dal comando divino. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2215 Il rispetto per i genitori pietà filiale è fatto di riconoscenza verso coloro che, con il dono della vita, il loro amore e il loro lavoro, hanno messo al mondo i loro figli e hanno loro permesso di crescere in età, in sapienza e in grazia. Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare i dolori di tua madre. Ricorda che essi ti hanno generato che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato? Sir 7,2728. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2216 Il rispetto filiale si manifesta anche attraverso la vera docilità e la vera obbedienza Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare linsegnamento di tua madre .... Quando cammini ti guideranno quando riposi, veglieranno su di te quando ti desti, ti parleranno Prv 6,2022. Il figlio saggio ama la disciplina, lo spavaldo non ascolta il rimprovero Prv 13,1. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2217 Per tutto il tempo in cui vive nella casa dei suoi genitori, il figlio deve obbedire ad ogni loro richiesta motivata dal suo proprio bene o da quello della famiglia. Figli, obbedite ai genitori in tutto ciò è gradito al Signore Col 3,20. I figli devono anche obbedire agli ordini ragionevoli dei loro educatori e di tutti coloro ai quali i genitori li hanno affidati. Ma se in coscienza sono persuasi che è moralmente riprovevole obbedire a un dato ordine, non vi obbediscano. Crescendo, i figli continueranno a rispettare i loro genitori. Preverranno i loro desideri, chiederanno spesso i loro consigli, accetteranno i loro giustificati ammonimenti. Con lemancipazione cessa lobbedienza dei figli verso i genitori, ma non il rispetto che ad essi è sempre dovuto. Questo trova, in realtà, la sua radice nel timore di Dio, uno dei doni dello Spirito Santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2218 Il quarto comandamento ricorda ai figli divenuti adulti le loro responsabilità verso i genitori. Nella misura in cui possono, devono dare loro laiuto materiale e morale, negli anni della vecchiaia e in tempo di malattia, di solitudine o di indigenza. Gesù richiama questo dovere di riconoscenza. Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli, ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espia i peccati, chi riverisce la madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli, sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi riverisce suo padre vivrà a lungo chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre Sir 3,26. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo mentre sei nel pieno del vigore. ... Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta la madre è maledetto dal Signore Sir 3,12 13.16. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2219 Il rispetto filiale favorisce larmonia di tutta la vita familiare concerne anche le relazioni tra fratelli e sorelle. Il rispetto verso i genitori si riflette su tutto lambiente familiare. Corona dei vecchi sono i figli dei figli Prv 17,6. Con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza sopportatevi a vicenda con amore Ef 4,2. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2220 I cristiani devono una speciale gratitudine a coloro dai quali hanno ricevuto il dono della fede, la grazia del Battesimo e la vita nella Chiesa. Può trattarsi dei genitori, di altri membri della famiglia, dei nonni, di Pastori, di catechisti, di altri maestri o amici. Mi ricordo della tua fede schietta, fede che fu prima nella tua nonna Lòide, poi in tua madre Eunice, e ora, ne sono certo, anche in te 2 Tm 1,5. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | DOVERI DEI GENITORI | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2221 La fecondità dellamore coniugale non si riduce alla sola procreazione dei figli, ma deve estendersi alla loro educazione morale e alla loro formazione spirituale. La funzione educativa dei genitori è tanto importante che, se manca, può a stento essere supplita. Il diritto e il dovere delleducazione sono, per i genitori, primari e inalienabili. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2222 I genitori devono considerare i loro figli come figli di Dio e rispettarli come persone umane. Educano i loro figli ad osservare la Legge di Dio mostrandosi essi stessi obbedienti alla volontà del Padre dei cieli. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2223 I genitori sono i primi responsabili delleducazione dei loro figli. Testimoniano tale responsabilità innanzi tutto con la creazione di una famiglia, in cui la tenerezza, il perdono, il rispetto, la fedeltà e il servizio disinteressato rappresentano la norma. Il focolare domestico è un luogo particolarmente adatto per educare alle virtù. Questa educazione richiede che si impari labnegazione, un retto modo di giudicare, la padronanza di sé, condizioni di ogni vera libertà. I genitori insegneranno ai figli a subordinare le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali. I genitori hanno anche la grave responsabilità di dare ai loro figli buoni esempi. Riconoscendo con franchezza davanti ai figli le proprie mancanze, saranno meglio in grado di guidarli e di correggerli Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta .... Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio Sir 30,12. E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nelleducazione e nella disciplina del Signore Ef 6,4. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2224 Il focolare domestico costituisce lambito naturale per liniziazione dellessere umano alla solidarietà e alle responsabilità comunitarie. I genitori insegneranno ai figli a guardarsi dai compromessi e dagli sbandamenti che minacciano le società umane. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2225 Dalla grazia del sacramento del Matrimonio i genitori hanno ricevuto la responsabilità e il privilegio di evangelizzare i loro figli. Li inizieranno, fin dai primi anni di vita, ai misteri della fede dei quali essi, per i figli, sono i primi annunziatori. Li faranno partecipare alla vita della Chiesa fin dalla più tenera età. I modi di vivere in famiglia possono sviluppare le disposizioni affettive che, per lintera esistenza, costituiscono autentiche condizioni preliminari e sostegni di una fede viva. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2226 Leducazione alla fede da parte dei genitori deve incominciare fin dalla più tenera età dei figli. Essa si realizza già allorché i membri della famiglia si aiutano a crescere nella fede attraverso la testimonianza di una vita cristiana vissuta in conformità al Vangelo. La catechesi familiare precede, accompagna e arricchisce le altre forme dinsegnamento della fede. I genitori hanno la missione di insegnare ai figli a pregare e a scoprire la loro vocazione di figli di Dio. La parrocchia è la comunità eucaristica e il cuore della vita liturgica delle famiglie cristiane è un luogo privilegiato della catechesi dei figli e dei genitori. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2227 I figli, a loro volta, contribuiscono alla crescita dei propri genitori nella santità Tutti e ciascuno, con generosità e senza mai stancarsi, si concederanno vicendevolmente il perdono che le offese, i litigi, le ingiustizie e le infedeltà esigono. Laffetto reciproco lo suggerisce. La carità di Cristo lo richiede. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2228 Durante linfanzia, il rispetto e laffetto dei genitori si esprimono innanzi tutto nella cura e nellattenzione prodigate nellallevare i propri figli, e nel provvedere ai loro bisogni materiali e spirituali. Durante la loro crescita, il medesimo rispetto e la medesima dedizione portano i genitori ad educare i figli al retto uso della ragione e della libertà. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2229 Primi responsabili delleducazione dei figli, i genitori hanno il diritto di scegliere per loro una scuola rispondente alle proprie convinzioni. È, questo, un diritto fondamentale. I genitori, nei limiti del possibile, hanno il dovere di scegliere le scuole che li possano aiutare nel migliore dei modi nel loro compito di educatori cristiani. I pubblici poteri hanno il dovere di garantire tale diritto dei genitori e di assicurare le condizioni concrete per poterlo esercitare. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2230 Diventando adulti, i figli hanno il dovere e il diritto di scegliere la propria professione e il proprio stato di vita. Assumeranno queste nuove responsabilità in un rapporto confidente con i loro genitori, ai quali chiederanno e dai quali riceveranno volentieri avvertimenti e consigli. I genitori avranno cura di non costringere i figli né quanto alla scelta della professione, né quanto a quella del coniuge. Questo dovere di discrezione non impedisce loro, anzi tuttaltro, di aiutarli con sapienti consigli, particolarmente quando progettano di fondare una famiglia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2231 Alcuni non si sposano, al fine di prendersi cura dei propri genitori, o dei propri fratelli e sorelle, di dedicarsi più esclusivamente ad una professione o per altri validi motivi. Costoro possono grandemente contribuire al bene della famiglia umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IV. La famiglia e il Regno. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2232 I vincoli familiari, sebbene importanti, non sono però assoluti. Quanto più il figlio cresce verso la propria maturità e autonomia umane e spirituali, tanto più la sua specifica vocazione, che viene da Dio, si fa chiara e forte. I genitori rispetteranno tale chiamata e favoriranno la risposta dei propri figli a seguirla. È necessario convincersi che la prima vocazione del cristiano è di seguire Gesù Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me Mt 10,37. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2233 Diventare discepolo di Gesù significa accettare linvito ad appartenere alla famiglia di Dio, a condurre una vita conforme al suo modo di vivere Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre Mt 12,50. I genitori accoglieranno e rispetteranno con gioia e rendimento di grazie la chiamata rivolta dal Signore a qualcuno dei loro figli a seguirlo nella verginità per il Regno, nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | V. Le autorità nella società civile. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2234 Il quarto comandamento di Dio ci prescrive anche di onorare tutti coloro che, per il nostro bene, hanno ricevuto da Dio unautorità nella società. Mette in luce tanto i doveri di chi esercita lautorità quanto quelli di chi ne beneficia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | DOVERI DELLE AUTORITÀ CIVILI | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2235 Coloro che sono rivestiti dautorità, la devono esercitare come un servizio. Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo Mt 20,26. Lesercizio di unautorità è moralmente delimitato dalla sua origine divina, dalla sua natura ragionevole e dal suo oggetto specifico. Nessuno può comandare o istituire ciò che è contrario alla dignità delle persone e alla legge naturale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2236 Lesercizio dellautorità mira a rendere evidente una giusta gerarchia dei valori al fine di facilitare lesercizio della libertà e della responsabilità di tutti. I superiori attuino con saggezza la giustizia distributiva, tenendo conto dei bisogni e della collaborazione di ciascuno, e in vista della concordia e della pace. Abbiano cura che le norme e le disposizioni che danno non inducano in tentazione opponendo linteresse personale a quello della comunità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2237 I poteri politici sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali della persona umana. Cercheranno di attuare con umanità la giustizia, nel rispetto del diritto di ciascuno, soprattutto delle famiglie e dei diseredati. I diritti politici connessi con la cittadinanza possono e devono essere concessi secondo le esigenze del bene comune. Non possono essere sospesi dai pubblici poteri senza un motivo legittimo e proporzionato. Lesercizio dei diritti politici è finalizzato al bene comune della nazione e della comunità umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | DOVERI DEI CITTADINI | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2238 Coloro che sono sottomessi allautorità considereranno i loro superiori come rappresentanti di Dio, che li ha costituiti ministri dei suoi doni State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore .... Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio 1 Pt 2, 13.l6. La leale collaborazione dei cittadini comporta il diritto, talvolta il dovere, di fare le giuste rimostranze su ciò che a loro sembra nuocere alla dignità delle persone e al bene della comunità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2239 É dovere dei cittadini dare il proprio apporto ai poteri civili per il bene della società in spirito di verità, di giustizia, di solidarietà e di libertà. Lamore e il servizio della patria derivano dal dovere di riconoscenza e dallordine della carità. La sottomissione alle autorità legittime e il servizio del bene comune esigono dai cittadini che essi compiano la loro funzione nella vita della comunità politica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2240 La sottomissione allautorità e la corresponsabilità nel bene comune comportano lesigenza morale del versamento delle imposte, dellesercizio del diritto di voto, della difesa del paese Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto a chi il tributo il tributo a chi le tasse le tasse a chi il timore il timore a chi il rispetto il rispetto Rm 13,7. I cristiani abitano nella propria patria, ma come pellegrini partecipano alla vita pubblica come cittadini, ma da tutto sono staccati come stranieri .... Obbediscono alle leggi vigenti, ma con la loro vita superano le leggi .... Così eccelso é il posto loro assegnato da Dio, e non è lecito disertarlo. LApostolo ci esorta ad elevare preghiere ed azioni di grazie per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità 1 Tm 2,2. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2241 Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli é possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone lospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono. Le autorità politiche, in vista del bene comune, di cui sono responsabili, possono subordinare lesercizio del diritto di immigrazione a diverse condizioni giuridiche, in particolare al rispetto dei doveri dei migranti nei confronti del paese che li accoglie. Limmigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2242 Il cittadino è obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti sono contrari alle esigenze dellordine morale, ai diritti fondamentali delle persone o agli insegnamenti del Vangelo. Il rifiuto dobbedienza alle autorità civili, quando le loro richieste contrastano con quelle della retta coscienza, trova la sua giustificazione nella distinzione tra il servizio di Dio e il servizio della comunità politica. Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio Mt 22,21. Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini At 5,29. Dove i cittadini sono oppressi da unautorità pubblica che va al di là delle sue competenze, essi non ricusino quelle cose che sono oggettivamente richieste dal bene comune sia però loro lecito difendere i diritti propri e dei propri concittadini contro gli abusi di questa autorità, nel rispetto dei limiti dettati dalla legge naturale ed evangelica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2243 La resistenza alloppressione del potere politico non ricorrerà legittimamente alle armi, salvo quando sussistano tutte insieme le seguenti condizioni 1. in caso di violazioni certe, gravi e prolungate dei diritti fondamentali 2. dopo che si siano tentate tutte le altre vie 3. senza che si provochino disordini peggiori 4. qualora vi sia una fondata speranza di successo 5. se è impossibile intravedere ragionevolmente soluzioni migliori. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA COMUNITÀ POLITICA E LA CHIESA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2244 Ogni istituzione si ispira, anche implicitamente, ad una visione delluomo e del suo destino, da cui deriva i propri criteri di giudizio, la propria gerarchia dei valori, la propria linea di condotta. Nella maggior parte delle società le istituzioni fanno riferimento ad una certa preminenza delluomo sulle cose. Solo la Religione divinamente rivelata ha chiaramente riconosciuto in Dio, Creatore e Redentore, lorigine e il destino delluomo. La Chiesa invita i poteri politici a riferire i loro giudizi e le loro decisioni a tale ispirazione della verità su Dio e sulluomo. Le società che ignorano questa ispirazione o la rifiutano in nome della loro indipendenza in rapporto a Dio, sono spinte a cercare in se stesse oppure a mutuare da una ideologia i loro riferimenti e il loro fine e, non tollerando che sia affermato un criterio oggettivo del bene e del male, si arrogano sulluomo e sul suo destino un potere assoluto, dichiarato o non apertamente ammesso, come dimostra la storia. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2245 La Chiesa, che, a motivo della sua missione e della sua competenza, non si confonde in alcun modo con la comunità politica, è ad un tempo il segno e la salvaguardia del carattere trascendente della persona umana. La Chiesa rispetta e promuove anche la libertà politica e la responsabilità dei cittadini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2246 É proprio della missione della Chiesa dare il suo giudizio morale anche su cose che riguardano lordine politico, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime. E questo farà utilizzando tutti e solo quei mezzi che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti, secondo la diversità dei tempi e delle situazioni | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2247 Onora tuo padre e tua madre Dt 5,16 Mc 7,10. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2248 Secondo il quarto comandamento, Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori e coloro che egli, per il nostro bene, ha rivestito dautorità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2249 La comunità coniugale é stabilita sullalleanza e sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene dei coniugi, alla procreazione e alleducazione dei figli. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2250 La salvezza della persona e della società umana e cristiana e strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2251 I figli devono ai loro genitori rispetto, riconoscenza, giusta obbedienza e aiuto. Il rispetto filiale favorisce larmonia di tutta la vita familiare. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2252 I genitori sono i primi responsabili delleducazione dei propri figli alla fede, alla preghiera e a tutte le virtù. Hanno il dovere di provvedere, nella misura del possibile, ai bisogni materiali e spirituali dei propri figli. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2253 I genitori devono rispettare e favorire leducazione dei propri figli. Ricorderanno a se stessi ed insegneranno ai figli che la prima vocazione del cristiano é seguire Gesù. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2254 La pubblica autorità e tenuta a rispettare i diritti fondamentali della persona umana e le condizioni per lesercizio della sua libertà. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2255 È dovere dei cittadini collaborare con i poteri civili alledificazione della società in uno spirito di verità, di giustizia, di solidarietà e di libertà. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2256 Il cittadino é obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti si oppongono alle esigenze dellordine morale. Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini At 5,29. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2257 Ogni società ispira i propri giudizi e la propria condotta ad una visione delluomo e del suo destino. Al di fuori della luce del Vangelo su Dio e sulluomo, é facile che le società diventino totalitarie. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 5 IL QUINTO COMANDAMENTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Non uccidere Es 20,13. Avete inteso che fu detto agli antichi Non uccidere chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio Mt 5,2122. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2258 La vita umana e sacra perché, fin dal suo inizio, comporta lazione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere mano innocente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Il rispetto della vita umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA TESTIMONIANZA DELLA STORIA SACRA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2259 La Scrittura, nel racconto delluccisione di Abele da parte del fratello Caino, rivela, fin dagli inizi della storia umana, la presenza nelluomo della collera e della cupidigia, conseguenze del peccato originale. Luomo è diventato il nemico del suo simile. Dio dichiara la scelleratezza di questo fratricidio Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello Gn 4,1011. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2260 LAlleanza tra Dio e lumanità è intessuta di richiami al dono divino della vita umana e alla violenza omicida delluomo Del sangue vostro anzi, ossia della vostra vita, io domanderò conto .... Chi sparge il sangue delluomo, dalluomo il suo sangue sarà sparso, perché ad immagine di Dio egli ha fatto luomo Gn 9,56. LAntico Testamento ha sempre ritenuto il sangue come un segno sacro della vita. Questo insegnamento è necessario in ogni tempo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2261 La Scrittura precisa la proibizione del quinto comandamento Non far morire linnocente e il giusto Es 23,7. Luccisione volontaria di un innocente è gravemente contraria alla dignità dellessere umano, alla regola doro e alla santità del Creatore. La legge che vieta questo omicidio ha una validità universale obbliga tutti e ciascuno, sempre e dappertutto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2262 Nel discorso della montagna il Signore richiama il precetto Non uccidere Mt 5,21 vi aggiunge la proibizione dellira, dellodio, della vendetta. Ancora di più Cristo chiede al suo discepolo di porgere laltra guancia, di amare i propri nemici. Egli stesso non si è difeso e ha ingiunto a Pietro di rimettere la spada nel fodero. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA LEGITTIMA DIFESA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2263 La legittima difesa delle persone e delle società non costituisce uneccezione alla proibizione di uccidere linnocente, uccisione in cui consiste lomicidio volontario. Dalla difesa personale possono seguire due effetti, il primo dei quali è la conservazione della propria vita mentre laltro è luccisione dellattentatore. Nulla impedisce che vi siano due effetti di uno stesso atto, dei quali uno sia intenzionale e laltro preterintenzionale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2264 Lamore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. È quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto a infliggere al suo aggressore un colpo mortale Se uno nel difendere la propria vita usa maggior violenza del necessario, il suo atto è illecito. Se invece reagisce con moderazione, allora la difesa è lecita .... E non è necessario per la salvezza dellanima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare luccisione di altri poiché un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2265 La legittima difesa, oltre che un diritto, può essere anche un grave dovere, per chi è responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga lingiusto aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, i legittimi detentori dellautorità hanno il diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro responsabilità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2266 Corrisponde ad unesigenza di tutela del bene comune lo sforzo dello Stato inteso a contenere il diffondersi di comportamenti lesivi dei diritti delluomo e delle regole fondamentali della convivenza civile. La legittima autorità pubblica ha il diritto ed il dovere di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto. La pena ha innanzi tutto lo scopo di riparare il disordine introdotto dalla colpa. Quando è volontariamente accettata dal colpevole, essa assume valore di espiazione. La pena poi, oltre che a difendere lordine pubblico e a tutelare la sicurezza delle persone, mira ad uno scopo medicinale nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione del colpevole. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2267 Linsegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dellidentità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse lunica via praticabile per difendere efficacemente dallaggressore ingiusto la vita di esseri umani. Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dallaggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, lautorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana. Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che lha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LOMICIDIO VOLONTARIO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2268 Il quinto comandamento proibisce come gravemente peccaminoso lomicidio diretto e volontario. Lomicida e coloro che volontariamente cooperano alluccisione commettono un peccato che grida vendetta al cielo. Linfanticidio, il fratricidio, il parricidio e luccisione del coniuge sono crimini particolarmente gravi a motivo dei vincoli naturali che infrangono. Preoccupazioni eugenetiche o di igiene pubblica non possono giustificare nessuna uccisione, fosse anche comandata dai pubblici poteri. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2269 Il quinto comandamento proibisce qualsiasi azione fatta con lintenzione di provocare indirettamente la morte di una persona. La legge morale vieta tanto di esporre qualcuno ad un rischio mortale senza grave motivo, quanto di rifiutare lassistenza ad una persona in pericolo. Tollerare, da parte della società umana, condizioni di miseria che portano alla morte senza che ci si sforzi di porvi rimedio, è una scandalosa ingiustizia e una colpa grave. Quanti nei commerci usano pratiche usuraie e mercantili che provocano la fame e la morte dei loro fratelli in umanità, commettono indirettamente un omicidio, che è loro imputabile. Lomicidio involontario non è moralmente imputabile. Ma non si è scagionati da una colpa grave qualora, senza motivi proporzionati, si è agito in modo tale da causare la morte, anche senza lintenzione di provocarla. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LABORTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2270 La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza, lessere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita. Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato Ger 1,5. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra SaI 139,15. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2271 Fin dal primo secolo la Chiesa ha dichiarato la malizia morale di ogni aborto provocato. Questo insegnamento non è mutato. Rimane invariabile. Laborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è gravemente contrario alla legge morale Non uccidere il bimbo con laborto, e non sopprimerlo dopo la nascita. Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini laltissima missione di proteggere la vita, missione che deve essere adempiuta in modo degno delluomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura e laborto come pure linfanticidio sono abominevoli delitti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2272 La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave. La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana. Chi procura laborto, se ne consegue leffetto, incorre nella scomunica latae sententiae per il fatto stesso daver commesso il delitto e alle condizioni previste dal diritto. La Chiesa non intende in tal modo restringere il campo della misericordia. Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato allinnocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2273 Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano innocente rappresenta un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione I diritti inalienabili della persona dovranno essere riconosciuti e rispettati da parte della società civile e dellautorità politica tali diritti delluomo non dipendono né dai singoli individui, né dai genitori e neppure rappresentano una concessione della società e dello Stato appartengono alla natura umana e sono inerenti alla persona in forza dellatto creativo da cui ha preso origine. Tra questi diritti fondamentali bisogna, a questo proposito, ricordare il diritto alla vita e allintegrità fisica di ogni essere umano dal concepimento alla morte. Nel momento in cui una legge positiva priva una categoria di esseri umani della protezione che la legislazione civile deve loro accordare, lo Stato viene a negare luguaglianza di tutti davanti alla legge. Quando lo Stato non pone la sua forza al servizio dei diritti di ciascun cittadino, e in particolare di chi è più debole, vengono minati i fondamenti stessi di uno Stato di diritto. ... Come conseguenza del rispetto e della protezione che vanno accordati al nascituro a partire dal momento del suo concepimento, la legge dovrà prevedere appropriate sanzioni penali per ogni deliberata violazione dei suoi diritti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2274 Lembrione, poiché fin dal concepimento deve essere trattato come una persona, dovrà essere difeso nella sua integrità, curato e guarito, per quanto è possibile, come ogni altro essere umano. La diagnosi prenatale è moralmente lecita, se rispetta la vita e lintegrità dellembrione e del feto umano ed è orientata alla sua salvaguardia o alla sua guarigione individuale .... Ma essa è gravemente in contrasto con la legge morale quando contempla leventualità, in dipendenza dai risultati, di provocare un aborto una diagnosi non deve equivalere a una sentenza di morte. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2275 Si devono ritenere leciti gli interventi sullembrione umano a patto che rispettino la vita e lintegrità dellembrione, non comportino per lui rischi sproporzionati, ma siano finalizzati alla sua guarigione, al miglioramento delle sue condizioni di salute o alla sua sopravvivenza individuale. É immorale produrre embrioni umani destinati a essere sfruttati come materiale biologico disponibile. Alcuni tentativi dintervento sul patrimonio cromosomico o genetica non sono terapeutici, ma mirano alla produzione di esseri umani selezionati secondo il sesso o altre qualità prestabilite. Queste manipolazioni sono contrarie alla dignità personale dellessere umano, alla sua integrità e alla sua identità unica, irripetibile. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LEUTANASIA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2276 Coloro la cui vita è minorata o indebolita richiedono un rispetto particolare. Le persone ammalate o handicappate devono essere sostenute perché possano condurre unesistenza per quanto possibile normale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, leutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile. Così unazione oppure unomissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce unuccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. Lerrore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di questatto omicida, sempre da condannare e da escludere. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2278 Linterruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia allaccanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente. |
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