instruction stringclasses 1 value | input stringclasses 1 value | output stringlengths 4 1.75k |
|---|---|---|
Rispondi alla seguente richiesta: | 2279 Anche se la morte è considerata imminente, le cure che dordinario sono dovute ad una persona ammalata non possono essere legittimamente interrotte. Luso di analgesici per alleviare le sofferenze del moribondo, anche con il rischio di abbreviare i suoi giorni, può essere moralmente conforme alla dignità umana, se la morte non è voluta né come fine né come mezzo, ma è soltanto prevista e tollerata come inevitabile. Le cure palliative costituiscono una forma privilegiata della carità disinteressata. A questo titolo devono essere incoraggiate. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL SUICIDIO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2280 Ciascuno è responsabile della propria vita davanti a Dio che glielha donata. Egli ne rimane il sovrano Padrone. Noi siamo tenuti a riceverla con riconoscenza e a preservarla per il suo onore e per la salvezza delle nostre anime. Siamo amministratori, non proprietari della vita che Dio ci ha affidato. Non ne disponiamo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2281 Il suicidio contraddice la naturale inclinazione dellessere umano a conservare e a perpetuare la propria vita. Esso è gravemente contrario al giusto amore di sé. Al tempo stesso è unoffesa allamore del prossimo, perché spezza ingiustamente i legami di solidarietà con la società familiare, nazionale e umana, nei confronti delle quali abbiamo degli obblighi. Il suicidio è contrario allamore del Dio vivente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2282 Se è commesso con lintenzione che serva da esempio, soprattutto per i giovani, il suicidio si carica anche della gravità dello scandalo. La cooperazione volontaria al suicidio è contraria alla legge morale. Gravi disturbi psichici, langoscia o il timore grave della prova, della sofferenza o della tortura possono attenuare la responsabilità del suicida. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2283 Non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte. Dio, attraverso le vie che egli solo conosce, può loro preparare loccasione di un salutare pentimento. La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla loro vita | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Il. Il rispetto della dignità delle persone. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL RISPETTO DELLANIMA ALTRUI LO SCANDALO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2284 Lo scandalo è latteggiamento o il comportamento che induce altri a compiere il male. Chi scandalizza si fa tentatore del suo prossimo. Attenta alla virtù e alla rettitudine può trascinare il proprio fratello alla morte spirituale. Lo scandalo costituisce una colpa grave se chi lo provoca con azione o omissione induce deliberatamente altri in una grave mancanza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2285 Lo scandalo assume una gravità particolare a motivo dellautorità di coloro che lo causano o della debolezza di coloro che lo subiscono. Ha ispirato a nostro Signore questa maledizione Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare Mt l8,6. Lo scandalo è grave quando a provocarlo sono coloro che, per natura o per funzione, sono tenuti ad insegnare e ad educare gli altri. Gesù lo rimprovera agli scribi e ai farisei li paragona a lupi rapaci in veste di pecore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2286 Lo scandalo può essere provocato dalla legge o dalle istituzioni, dalla moda o dallopinione pubblica. Così, si rendono colpevoli di scandalo coloro che promuovono leggi o strutture sociali che portano alla degradazione dei costumi e alla corruzione della vita religiosa, o a condizioni sociali che, volutamente o no, rendono ardua o praticamente impossibile una condotta di vita cristiana, conformata ai precetti del Sommo Legislatore. La stessa cosa vale per i capi di imprese i quali danno regolamenti che inducono alla frode, per i maestri che esasperano i loro allievi o per coloro che, manipolando lopinione pubblica, la sviano dai valori morali. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2287 Chi usa i poteri di cui dispone in modo tale da spingere ad agire male, si rende colpevole di scandalo e responsabile del male che, direttamente o indirettamente, ha favorito. È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono Lc 17,1. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL RISPETTO DELLA SALUTE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2288 La vita e la salute fisica sono beni preziosi donati da Dio. Dobbiamo averne ragionevolmente cura, tenendo conto delle necessità altrui e del bene comune. La cura della salute dei cittadini richiede lapporto della società perché si abbiano condizioni desistenza che permettano di crescere e di raggiungere la maturità cibo e indumenti, abitazione, assistenza sanitaria, insegnamento di base, lavoro, previdenza sociale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2289 Se la morale richiama al rispetto della vita corporea, non ne fa tuttavia un valore assoluto. Essa si oppone ad una concezione neopagana, che tende a promuovere il culto del corpo, a sacrificargli tutto, a idolatrare la perfezione fisica e il successo sportivo. A motivo della scelta selettiva che tale concezione opera tra i forti e i deboli, essa può portare alla perversione dei rapporti umani. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2290 La virtù della temperanza dispone ad evitare ogni sorta di eccessi, labuso dei cibi, dellalcool, del tabacco e dei medicinali. Coloro che, in stato di ubriachezza o per uno smodato gusto della velocità, mettono in pericolo lincolumità altrui e la propria sulle strade, in mare, o in volo, si rendono gravemente colpevoli. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2291 Luso della droga causa gravissimi danni alla salute e alla vita umana. Esclusi i casi di prescrizioni strettamente terapeutiche, costituisce una colpa grave. La produzione clandestina di droghe e il loro traffico sono pratiche scandalose costituiscono una cooperazione diretta, poiché spingono a pratiche gravemente contrarie alla legge morale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL RISPETTO DELLA PERSONA E LA RICERCA SCIENTIFICA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2292 Le sperimentazioni scientifiche, mediche o psicologiche, sulle persone o sui gruppi umani, possono concorrere alla guarigione dei malati e al progresso della salute pubblica. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2293 La ricerca scientifica di base e anche la ricerca applicata costituiscono un espressione significativa della signoria delluomo sulla creazione. La scienza e la tecnica sono preziose risorse quando vengono messe al servizio delluomo e ne promuovono lo sviluppo integrale a beneficio di tutti non possono tuttavia, da sole, indicare il senso dellesistenza e del progresso umano. La scienza e la tecnica sono ordinate alluomo, dal quale traggono origine e sviluppo esse, quindi, trovano nella persona e nei suoi valori morali lindicazione del loro fine e la coscienza dei loro limiti | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2294 È illusorio rivendicare la neutralità morale della ricerca scientifica e delle sue applicazioni. Daltra parte, i criteri orientativi non possono essere dedotti né dalla semplice efficacia tecnica, né dallutilità che può derivarne per gli uni a scapito degli altri, né, peggio ancora, dalle ideologie dominanti. La scienza e la tecnica richiedono, per il loro stesso significato intrinseco, lincondizionato rispetto dei criteri fondamentali della moralità devono essere al servizio della persona umana, dei suoi inalienabili diritti, del suo bene vero e integrale, in conformità al progetto e alla volontà di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2295 Le ricerche o sperimentazioni sullessere umano non possono legittimare atti in se stessi contrari alla dignità delle persone e alla legge morale. Leventuale consenso dei soggetti non giustifica simili atti. La sperimentazione sullessere umano non è moralmente legittima se fa correre rischi sproporzionati o evitabili per la vita o lintegrità fisica e psichica dei soggetti. La sperimentazione sugli esseri umani non è conforme alla dignità della persona se, oltre tutto, viene fatta senza il consenso esplicito del soggetto o dei suoi aventi diritto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2296 Il trapianto di organi è conforme alla legge morale se i danni e i rischi fisici e psichici in cui incorre il donatore sono proporzionati al bene che si cerca per il destinatario. La donazione di organi dopo la morte è un atto nobile e meritorio ed è da incoraggiare come manifestazione di generosa solidarietà. Non è moralmente accettabile se il donatore o i suoi aventi diritto non vi hanno dato il loro esplicito consenso. È inoltre moralmente inammissibile provocare direttamente la mutilazione invalidante o la morte di un essere umano, sia pure per ritardare i! decesso di altre persone. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL RISPETTO DELLINTEGRITÀ CORPOREA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2297 I rapimenti e la presa di ostaggi fanno regnare il terrore e, con la minaccia, esercitano intollerabili pressioni sulle vittime. Essi sono moralmente illeciti. Il terrorismo minaccia, ferisce e uccide senza discriminazione esso è gravemente contrario alla giustizia e alla carità. La tortura, che si serve della violenza fisica o morale per strappare confessioni, per punire i colpevoli, per spaventare gli oppositori, per soddisfare lodio, è contraria al rispetto della persona e della dignità umana. Al di fuori di prescrizioni mediche di carattere strettamente terapeutico, le amputazioni, mutilazioni o sterilizzazioni direttamente volontarie praticate a persone innocenti sono contrarie alla legge morale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2298 Nei tempi passati, da parte delle autorità legittime si è fatto comunemente ricorso a pratiche crudeli per salvaguardare la legge e lordine, spesso senza protesta dei Pastori della Chiesa, i quali nei loro propri tribunali hanno essi stessi adottato le prescrizioni del diritto romano sulla tortura. Accanto a tali fatti deplorevoli, però, la Chiesa ha sempre insegnato il dovere della clemenza e della misericordia ha vietato al clero di versare il sangue. Nei tempi recenti è diventato evidente che tali pratiche crudeli non erano né necessarie per lordine pubblico, né conformi ai legittimi diritti della persona umana. Al contrario, esse portano alle peggiori degradazioni. Ci si deve adoperare per la loro abolizione. Bisogna pregare per le vittime e per i loro carnefici | |
Rispondi alla seguente richiesta: | IL RISPETTO DEI MORTI | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2299 Ai moribondi saranno prestate attenzioni e cure per aiutarli a vivere i loro ultimi momenti con dignità e pace. Saranno sostenuti dalla preghiera dei loro congiunti. Costoro si faranno premura affinché i malati ricevano in tempo opportuno i sacramenti che preparano allincontro con il Dio vivente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2300 I corpi dei defunti devono essere trattati con rispetto e carità nella fede e nella speranza della risurrezione. La sepoltura dei morti è unopera di misericordia corporale M rende onore ai figli di Dio, templi dello Spirito Santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2301 Lautopsia dei cadaveri può essere moralmente ammessa per motivi di inchiesta legale o di ricerca scientifica. Il dono gratuito di organi dopo la morte è legittimo e può essere meritorio. La Chiesa permette la cremazione, se tale scelta non mette in questione la fede nella risurrezione dei corpi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | III. La difesa della pace. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LA PACE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2302 Richiamando il comandamento Non uccidere Mt 5,21, nostro Signore chiede la pace del cuore e denuncia limmoralità dellira omicida e dellodio. Lira è un desiderio di vendetta. Desiderare la vendetta per il male di chi va punito è illecito ma è lodevole imporre una riparazione al fine di correggere i vizi e di conservare il bene della giustizia. Se lira si spinge fino al proposito di uccidere il prossimo o di ferirlo in modo brutale, si oppone gravemente alla carità è un peccato mortale. Il Signore dice Chiunque si adira contro il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio Mt 5,22. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2303 Lodio volontario è contrario alla carità. Lodio del prossimo è un peccato quando luomo vuole deliberatamente per lui il male. Lodio del prossimo è un peccato grave quando deliberatamente si desidera per lui un grave danno. Ma io vi dico amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste...Mt 5,4445. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2304 Il rispetto e lo sviluppo della vita umana richiedono la pace. La pace non è la semplice assenza della guerra e non può ridursi ad assicurare lequilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottener sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, lassidua pratica della fratellanza. È la tranquillità dellordine È frutto della giustizia Is 32.17 ed effetto della carità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2305 La pace terrena è immagine e frutto della pace di Cristo, Principe della pace Is 9,5 messianica. Con il sangue della sua croce, egli ha distrutto in se stesso linimicizia, ha riconciliato gli uomini con Dio e ha fatto della sua Chiesa il sacramento dellunità del gene umano e della sua unione con Dio. Egli è la nostra pace Ef 2,14 E proclama Beati gli operatori di pace Mt 5,9. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2306 Coloro che, per la salvaguardia dei diritti delluomo, rinunciano allazione violenta e cruenta e ricorrono a mezzi di difesa che sono al portata dei più deboli, rendono testimonianza alla carità evangelica purché ciò si faccia senza pregiudizio per i diritti e i doveri degli ali uomini e delle società. Essi legittimamente attestano la gravità dei rischi fisici e morali del ricorso alla violenza, che causa rovine e morti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | EVITARE LA GUERRA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2307 Il quinto comandamento proibisce la distruzione volontaria della vita umana. A causa dei mali e delle ingiustizie che ogni guerra provoca, la Chiesa con insistenza esorta tutti a pregare e ad operare perché la bontà divina ci liberi dallantica schiavitù della guerra. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2308 Tutti i cittadini e tutti i governanti sono tenuti ad adoperarsi per evitare le guerre. Fintantoché esisterà il pericolo della guerra e non ci sarà unautorità internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2309 Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravità, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale. Occorre contemporaneamente che il danno causato dallaggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci che ci siano fondate condizioni di successo che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valutazione di questa condizione ha un grandissimo peso la potenza dei moderni mezzi di distruzione. Questi sono gli elementi tradizionali elencati nella dottrina detta della guerra giusta. La valutazione di tali condizioni di legittimità morale spetta al giudizio prudente di coloro che hanno la responsabilità del bene comune. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2310 I pubblici poteri, in questo caso, hanno il diritto e il dovere di imporre ai cittadini gli obblighi necessari alla difesa nazionale. Coloro che si dedicano al servizio della patria nella vita militare sono servitori della sicurezza e della libertà dei popoli. Se rettamente adempiono il loro dovere, concorrono veramente al bene comune della nazione e al mantenimento della pace. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2311 I pubblici poteri provvederanno equamente al caso di coloro che, per motivi di coscienza, ricusano luso delle armi essi sono nondimeno tenuti a prestare qualche altra forma di servizio alla comunità umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2312 La Chiesa e la ragione umana dichiarano la permanente validità della legge morale durante i conflitti armati. Né per il fatto che una guerra è ormai disgraziatamente scoppiata, diventa per questo lecita ogni cosa tra le parti in conflitto | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2313 Si devono rispettare e trattare con umanità i noncombattenti, i soldati feriti e i prigionieri. Le azioni manifestamente contrarie al diritto delle genti e ai suoi principi universali, non diversamente dalle disposizioni che le impongono, sono crimini. Non basta unobbedienza cieca a scusare coloro che vi si sottomettono. Così lo sterminio di un popolo, di una nazione o di una minoranza etnica deve essere condannato come peccato mortale. Si è moralmente in obbligo di far resistenza agli ordini che comandano un genocidio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2314 Ogni atto di guerra che indiscriminatamente mira alla distruzione di intere città o di vaste regioni e dei loro abitanti, è delitto contro Dio e contro la stessa umanità e con fermezza e senza esitazione deve essere condannato. Un rischio della guerra moderna è di offrire loccasione di commettere tali crimini a chi detiene armi scientifiche, in particolare atomiche, biologiche o chimiche. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2315 Laccumulo delle armi sembra a molti un modo paradossale di dissuadere dalla guerra eventuali avversari. Costoro vedono in esso il più efficace dei mezzi atti ad assicurare la pace tra le nazioni. Riguardo a tale mezzo di dissuasione vanno fatte severe riserve morali. La corsa agli armamenti non assicura la pace. Lungi dalleliminare le cause di guerra, rischia di aggravarle. Limpiego di ricchezze enormi nella preparazione di armi sempre nuove impedisce di soccorrere le popolazioni indigenti ostacola lo sviluppo dei popoli. Larmarsi ad oltranza moltiplica le cause di conflitti ed aumenta il rischio del loro propagarsi. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2316 La produzione e il commercio delle armi toccano il bene comune delle nazioni e della comunità internazionale. Le autorità pubbliche hanno pertanto il diritto e il dovere di regolamentarli. La ricerca di interessi privati o collettivi a breve termine non può legittimare imprese che fomentano la violenza e i conflitti tra le nazioni e che compromettono lordine giuridico internazionale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2317 Le ingiustizie, gli eccessivi squilibri di carattere economico o sociale, linvidia, la diffidenza e lorgoglio che dannosamente imperversano tra gli uomini e le nazioni, minacciano incessantemente la pace e causano le guerre. Tutto quanto si fa per eliminare questi disordini contribuisce a costruire la pace e ad evitare la guerra Gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo ma, in quanto riescono, uniti nellamore, a vincere il peccato, essi vincono anche la violenza, fino alla realizzazione di quella parola divina Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nellarte della guerra Is 2,4 | |
Rispondi alla seguente richiesta: | In sintesi | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2318 Dio ha in mano lanima di ogni vivente e il soffio di ogni carne umana Gb 12,10. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2319 Ogni vita umana, dal momento del concepimento fino alla morte, e sacra, perché la persona umana è stata voluta per se stessa ad immagine e somiglianza del Dio vivente e santo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2320 Luccisione di un esvere umano è gravemente contraria alla dignità della persona e alla santità del Creatore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2321 La proibizione dellomicidio non abroga il diritto di togliere, ad un ingiusto aggressore, la possibilità di nuocere. La legittima difesa è un dovere grave per chi ha la responsabilità della vita altrui o del bene comune. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2322 Fin dal concepimento il bambino ha diritto alla vita. Laborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è una pratica vergognosa, gravemente contraria alla legge morale. La Chiesa condanna con la pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2323 Dal momento che deve essere trattato come una persona fin dal concepimento, lembrione deve essere difeso nella sua integrità, curato e guarito come ogni altro essere umano. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2324 Leutanasia volontaria, qualunque ne siano le forme e i motivi, costituisce un omicidio. È gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2325 Il suicidio è gravemente contrario alla giustizia, alla speranza e alla carità. E proibito dal quinto comandamento. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2326 Lo scandalo costituisce una colpa grave quando chi lo provoca con azione o con omissione deliberatamente spinge altri a peccare gravemente. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2327 Si deve fare tutto ciò che è ragionevolmente possibile per evitare la guerra, dati i mali e le ingiustizie di cui è causa. La Chiesa prega Dalla fame, dalla peste e dalla guerra liberaci, Signore. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2328 La Chiesa e la ragione umana dichiarano la permanente validità della legge morale durante i conflitti armati. Le pratiche contrarie al diritto delle genti e ai suoi principi universali, deliberatamente messe in atto, sono crimini. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2329 La corsa agli armamenti è una delle piaghe più gravi dellumanità e danneggia in modo intollerabile i poveri. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2330 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio Mt 5,9. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Articolo 6 IL SESTO COMANDAMENTO | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Non commettere adulterio Es 20,14. Avete inteso che fu detto Non commettere adulterio ma io vi dico chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore Mt 5,2728. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | I. Maschio e femmina li creò... | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2331 Dio è amore e vive in se stesso un mistero di comunione e di amore. Creandola a sua immagine ... Dio iscrive nellumanità delluomo e della donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dellamore e della comunione Dio creò luomo a sua immagine ... maschio e femmina li creò Gn 1,27 Siate fecondi e moltiplicatevi Gn 1,28 Quando Dio creò luomo, lo fece a somiglianza di Dio maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati Gn 5,12. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2332 La sessualità esercita uninfluenza su tutti gli aspetti della persona umana, nellunità del suo corpo e della sua anima. Essa concerne particolarmente laffettività, la capacità di amare e di procreare, e, in un modo più generale, lattitudine ad intrecciare rapporti di comunione con altri. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2333 Spetta a ciascuno, uomo o donna, riconoscere ed accettare la propria identità sessuale. La differenza e la complementarità fisiche, morali e spirituali sono orientate ai beni del matrimonio e allo sviluppo della vita familiare. Larmonia della coppia e della società dipende in parte dal modo in cui si vivono tra i sessi la complementarità, il bisogno vicendevole e il reciproco aiuto. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2334 Creando luomo maschio e femmina, Dio dona la dignità personale in egual modo alluomo e alla donna. Luomo è una persona, in eguale misura luomo e la donna ambedue infatti sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2335 Ciascuno dei due sessi, con eguale dignità, anche se in modo differente, è immagine della potenza e della tenerezza di Dio. Lunione delluomo e della donna nel matrimonio è una maniera di imitare, nella carne, la generosità e la fecondità del Creatore Luomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne Gn 2,24. Da tale unione derivano tutte le generazioni umane. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2336 Gesù è venuto a restaurare la creazione nella purezza delle sue origini. Nel discorso della montagna dà uninterpretazione rigorosa del progetto di Dio Avete inteso che fu detto Non commettere adulterio ma io vi dico chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore Mt 5,2728. Luomo non deve separare quello che Dio ha congiunto. La Tradizione della Chiesa ha considerato il sesto comandamento come inglobante linsieme della sessualità umana | |
Rispondi alla seguente richiesta: | Il. La vocazione alla castità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2337 La castità esprime la raggiunta integrazione della sessualità nella persona e conseguentemente lunità interiore delluomo nel suo essere corporeo e spirituale. La sessualità, nella quale si manifesta lappartenenza delluomo al mondo materiale e biologico, diventa personale e veramente umana allorché è integrata nella relazione da persona a persona, nel dono reciproco, totale e illimitato nel tempo, delluomo e della donna. La virtù della castità, quindi, comporta lintegrità della persona e lintegralità del dono. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LINTEGRITÀ DELLA PERSONA | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2338 La persona casta conserva lintegrità delle forze di vita e di amore che sono in lei. Tale integrità assicura lunità della persona e si oppone a ogni comportamento che la ferirebbe. Non tollera né doppiezza di vita, né doppiezza di linguaggio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2339 La castità richiede lacquisizione del dominio di sé, che è pedagogia per la libertà umana. Lalternativa è evidente o luomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice. La dignità delluomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere, mosso cioè e indotto da convinzioni personali, e non per un cieco impulso o per mera coazione esterna. Ma luomo ottiene tale dignità quando, liberandosi da ogni schiavitù delle passioni, tende al suo fine con scelta libera del bene, e si procura da sé e con la sua diligente iniziativa i mezzi convenienti. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2340 Colui che vuole restare fedele alle promesse del suo Battesimo e resistere alle tentazioni, avrà cura di valersi dei mezzi corrispondenti la conoscenza di sè, la pratica di unascesi adatta alle situazioni in cui viene a trovarsi, lobbedienza ai divini comandamenti, lesercizio delle virtù morali e la fedeltà alla preghiera. La continenza in verità ci raccoglie e ci riconduce a quellunità, che abbiamo perduto disperdendoci nel molteplice. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2341 La virtù della castità è strettamente dipendente dalla virtù cardinale della temperanza, che mira a far condurre dalla ragione le passioni e gli appetiti della sensibilità umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2342 Il dominio di sé è unopera di lungo respiro. Non lo si potrà mai ritenere acquisito una volta per tutte. Suppone un impegno da ricominciare ad ogni età della vita. Lo sforzo richiesto può essere maggiore in certi periodi, quelli, per esempio, in cui si forma la personalità, linfanzia e ladolescenza. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2343 La castità conosce leggi di crescita, la quale passa attraverso tappe segnate dallimperfezione e assai spesso dal peccato. Luomo virtuoso e casto si costruisce giorno per giorno, con le sue numerose libere scelte per questo egli conosce, ama e compie il bene morale secondo tappe di crescita. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2344 La castità rappresenta un impegno eminentemente personale implica anche uno sforzo culturale, poiché il perfezionamento della persona umana e lo sviluppo della stessa società sono tra loro interdipendenti. La castità suppone il rispetto dei diritti della persona, in particolare quello di ricevere uninformazione ed uneducazione che rispettino le dimensioni morali e spirituali della vita umana. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2345 La castità è una virtù morale. Essa è anche un dono di Dio, una grazia, un frutto dello Spirito. Lo Spirito Santo dona di imitare la purezza di Cristo a colui che è stato rigenerato dallacqua del Battesimo. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LINTEGRALITÀ DEL DONO DI SE | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2346 La carità è la forma di tutte le virtù. Sotto il suo influsso, la castità appare come una scuola del dono della persona. La padronanza di sé è ordinata al dono di sé. La castità rende colui che la pratica un testimone, presso il prossimo, della fedeltà e della tenerezza di Dio. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2347 La virtù della castità si dispiega nellamicizia. Indica al discepolo come seguire ed imitare colui che ci ha scelti come suoi amici, si è totalmente donato a noi e ci ha reso partecipi della sua condizione divina. La castità è promessa di immortalità. La castità si esprime particolarmente nellamicizia per il prossimo. Coltivata tra persone del medesimo sesso o di sesso diverso, lamicizia costituisce un gran bene per tutti. Conduce alla comunione spirituale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LE DIVERSE FORME DELLA CASTITÀ | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2348 Ogni battezzato è chiamato alla castità. Il cristiano si è rivestito di modello di ogni castità. Tutti i credenti in Cristo sono chiamati a condurre una vita casta secondo il loro particolare stato di vita. Al momento del Battesimo il cristiano si è impegnato a vivere la sua affettività nella castità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2349 La castità deve distinguere le persone nei loro differenti stati di vita le une nella verginità o nel celibato consacrato, un modo eminente di dedicarsi più facilmente a Dio solo, con cuore indiviso le altre, nella maniera quale è determinata per tutti dalla legge morale e secondo che siano sposate o celibi. Le persone sposate sono chiamate a vivere la castità coniugale le altre praticano la castità nella continenza Ci sono Ire forme della virtù di castità quella degli sposi, quella della vedovanza, infine quella della verginità. Non lodiamo luna escludendo le altre. ... Sotto questo aspetto, la disciplina della Chiesa è ricca. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2350 I fidanzati sono chiamati a vivere la castità nella continenza. Messi così alla prova, scopriranno il reciproco rispetto, si alleneranno alla fedeltà e alla speranza di riceversi lun laltro da Dio. Riserveranno al tempo del matrimonio le manifestazioni di tenerezza proprie dellamore coniugale. Si aiuteranno vicendevolmente a crescere nella castità. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | LE OFFESE ALLA CASTITÀ | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2351 La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2352 Per masturbazione si deve intendere leccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo. Sia il Magistero della Chiesa nella linea di una tradizione costante sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato. Qualunque ne sia il motivo, luso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità. Il godimento sessuale vi è ricercato al di fuori della relazione sessuale richiesta dallordine morale, quella che realizza, in un contesto di vero amore, lintegro senso della mutua donazione e della procreazione umana. Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare lazione pastorale, si terrà conto dellimmaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato dangoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2353 La fornicazione è lunione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e alleducazione dei figli. Inoltre è un grave scandalo quando vi sia corruzione dei giovani. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2354 La pornografia consiste nel sottrarre allintimità dei partner gli atti sessuali, reali o simulati, per esibirli deliberatamente a terze persone. Offende la castità perché snatura latto coniugale, dono intimo e reciproco degli sposi. Lede gravemente la dignità di coloro che vi si prestano attori, commercianti, pubblico, poiché luno diventa per laltro oggetto di un piacere rudimentale e di un illecito guadagno, immerge gli uni e gli altri nellillusione di un mondo irreale. E una colpa grave. Le autorità civili devono impedire la produzione e la diffusione di materiali pornografici. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2355 La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo. La prostituzione costituisce una piaga sociale. Normalmente colpisce donne, ma anche uomini, bambini o adolescenti in questi due ultimi casi il peccato è, al tempo stesso, anche uno scandalo. Il darsi alla prostituzione è sempre gravemente peccaminoso, tuttavia limputabilità della colpa può essere attenuata dalla miseria, dal ricatto e dalla pressione sociale. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2356 Lo stupro indica lentrata con forza, mediante violenza, nellintimità sessuale di una persona. Esso viola la giustizia e la carità. Lo stupro lede profondamente il diritto di ciascuno al rispetto, alla libertà, allintegrità fisica e morale. Arreca un grave danno, che può segnare la vittima per tutta la vita. É sempre un atto intrinsecamente cattivo. Ancora più grave è lo stupro commesso da parte di parenti stretti incesto o di educatori ai danni degli allievi che sono loro affidati. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | CASTITÀ E OMOSESSUALITÀ | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2357 Lomosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati. Sono contrari alla legge naturale. Precludono allatto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati. | |
Rispondi alla seguente richiesta: | 2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. |
Subsets and Splits
No community queries yet
The top public SQL queries from the community will appear here once available.